"I problemi della giustizia a Parma? Tanti e gravi"
Georgia Azzali
Mi piace il basso profilo e non amo apparire». Mette subito le cose in chiaro, Ugo Salvini, 62 anni, civilista, da meno di 24 ore alla guida dell'Ordine degli avvocati. Un'intervista tutta in salita, dunque. Ma forse basta trovare la chiave giusta per far «aprire» il nuovo presidente. E' sufficiente alludere ai problemi della categoria, a quell'esercito di 1.200 professionisti che rappresenta, per far sì che il tono diventi deciso. E gli aggettivi affilati.
Presidente, gli avvocati parmigiani denunciano da anni ritardi soprattutto nel settore civile: qual è il suo giudizio?
«I problemi sono tanti, crescenti e gravi. E, soprattutto, non si vede soluzione. Lo scriva chiaramente. Comunque, continueremo ad avere uno strettissimo rapporto con il presidente del tribunale, Piscopo. Certo, non potrà essere una collaborazione a senso unico, perché noi abbiamo delle rivendicazioni da portare avanti».
Quindi, quali saranno le priorità del suo mandato?
«Preferisco dedicarmi alle cose concrete. Non amo i proclami. Continueremo a fare pressioni, ad essere di stimolo affinché la situazione possa migliorare. Tra le priorità, per esempio, c'è quella di riuscire a fare funzionare l'Osservatorio della giustizia, un organismo, di cui fanno parte avvocati, magistrati e personale di cancelleria, che già esiste ma che non ha mai funzionato».
Per le elezioni del nuovo consiglio si confrontavano due listoni: lei avrà l'appoggio di tutti nei suoi due prossimi anni di mandato?
«Questo nuovo consiglio è nel segno della continuità e in piena armonia con quello precedente. Personalmente sono alla mia quinta "consigliatura", e devo dire che anche in passato non ci sono mai state divisioni. Ci possono essere opinioni differenti, così come è giusto ci sia dialettica, ma mai ci sono state o ci saranno fratture».
Stessa linea rispetto al passato: per questo il giorno dopo la sua elezione, di fianco a lei c'è l'ex presidente Angiello?
«Certo, questa è la dimostrazione della continuità, di quell'armonia di cui parlavo».
Nuove sfide o battaglie, a seconda dei punti di vista, attendono l'avvocatura, a partire dalla liberalizzazione che il governo vuole portare avanti. Cosa ne pensa?
«Non capisco come si possa parlare di liberalizzazione della nostra professione, visto che in Italia ci sono 240mila avvocati. Solo nel distretto di Roma il numero è pari a quello dell'intera Francia. E i giovani sono i meno tutelati».
E la riforma forense, che prevede anche la specializzazione degli avvocati, non crede sia un obiettivo da perseguire con più convinzione?
«E' ferma da quasi due anni in Parlamento, dopo il sì del Senato. Certo che è una battagli da portare avanti, anche perché contiene già gran parte delle cose di cui in questo periodo si sta discutendo: un acceso più selettivo alla professione, una maggiore qualificazione e preparazione degli avvocati, la trasparenza verso i cittadini e un maggiore controllo sulla correttezza».
Giustizia lenta, riforme che non arrivano, ma voi avvocati non avete alcuna colpa?
«Sicuramente ne avremo, a partire dal fatto che, come sottolineavo prima, siamo troppi. Ma i problemi della professione non si risolvono con tagli aziendalistici».
Lotta allo smog: blocco del traffico allargato e porte chiuse nei negozi?
A partire dai primi giorni di marzo il Comune introdurrà nuove misure contro lo smog, dopo i numerosi "sforamenti" del livello delle polveri sottili (pm10) nei giorni scorsi. Sono allo studio diversi provvedimenti: per decidere quali mettere in pratica, l'amministrazione del commissario Ciclosi ha annunciato un sondaggio on line per ascoltare l'opinione dei cittadini. Il Comune, ha detto Ciclosi, sta lavorando a «un progetto per migliorare la qualità dell'aria e tutetlare la salute pubblica, un bene essenziale sul quale non possiamo fare sconti». Nello stesso tempo però Ciclosi aggiunge che «dobbiamo intervenire senza creare problemi ai cittadini».
«L'Amministrazione sta conducendo da tempo diverse iniziative per il contenimento dell'inquinamento dell'aria - dice una nota del Comune - prime fra queste i numerosi interventi per l'incentivazione all'utilizzo di mezzi alternativi all'auto privata per gli spostamenti urbani, come il maggior utilizzo del trasporto pubblico locale, l'utilizzo di car e bike sharing, i piani di spostamento casa-lavoro nell'ambito delle politiche di mobility management in corso con aziende ed enti del territorio. Fondamentali, in tal senso, anche le azioni per il bollino blu e per l'incentivazione alla trasformazione degli impianti da benzina a gas metano e gpl su auto private, il progetto Icbi - Iniziativa carburanti basso impatto, di cui Parma è capofila a livello nazionale».
Da fine ottobre 2011 e fino al 31 marzo, inoltre, è attiva l'ordinanza di limitazione al traffico veicolare nei giorni feriali all'interno delle tangenziali per i veicoli pre-euro, ed è stata anticipata al 1° dicembre l'ordinanza regionale per la limitazione al traffico del giovedì nell'area del centro storico.
«Ora, il Comune, tra gli altri interventi in via di definizione - continua la nota - intende proseguire e incrementare le azioni di limitazione al traffico veicolare, nel solco di quanto stabilito a livello regionale con l'Accordo sulla Qualità dell'Aria e quanto indicato nel piano provinciale di tutela dell'inquinamento atmosferico. Pertanto, la limitazione al traffico veicolare, oltre a rimanere in vigore al giovedì con le modalità consuete, potrebbe essere estesa alla domenica e su un'area più vasta del centro storico. Il Comune sta verificando i criteri operativi a seguito di una consultazione con Ausl, Arpa, Università, Ordine dei Medici Ascom, Confesercenti, Agenzia Parma Energia, Legambiente».
I provvedimenti che il Comune sta studiando per ridurre lo smog, in base a quanto reso noto dal Comune:
Blocco del traffico. Si sta valutando di estendere il blocco del traffico, che attualmente viene effettuato ogni giovedì, anche alle domeniche di marzo in un'area più ampia rispetto a quella del giovedì. Rimarrà sempre la possibilità di raggiungere i parcheggi in struttura (Toschi, Goito, Barilla, Duc, Dus). Nello specifico, il perimetro interdetto al traffico potrebbe essere quello dell'area interna alle tangenziali.
Parcheggi a prezzo ridotto per tutta la giornata. L'Amministrazione si sta attivando per agevolare la sosta nei parcheggi Toschi, Goito, Barilla, Duc e Dus con un biglietto giornaliero a un costo agevolato.
Incentivi per l'uso del mezzo pubblico. L'obiettivo è quello di agevolare gli spostamenti dei cittadini nelle domeniche interessate dal blocco del traffico, intensificando le corse degli autobus sul percorso urbano, con una frequenza di passaggi uguale a quella dei giorni feriali, e si potrà viaggiare sugli autobus con un biglietto unico giornaliero del costo di 1,20 euro.
Sondaggio on line. Per conoscere il parere della cittadinanza sulle nuove misure antismog, il Comune inoltre provvederà a effettuare un sondaggio on line, attraverso il quale coinvolgere i parmigiani.
Altri provvedimenti allo studio:
* riduzione orari e temperature riscaldamento in uffici pubblici, negozi, ecc.
* intensificazione dei controlli sulle caldaie (bollino blu) e contestuale riduzione dei costi con il supporto di Parma Energia
* divieto del mantenimento delle porte aperte negli esercizi commerciali
* varchi attivi in orari notturni dalle 23 alle 3; dal 6 marzo ripristino varchi attivi al sabato pomeriggio.
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Ghiretti - Pr unita
Ghiretti a Vicofertile: "Basta grandi opere, spenderemo per i problemi di tutti i giorni"
Gli abitanti di Vicofertile chiedono ascolto e di non essere dimenticati, perché la vita quotidiana della frazione possa migliorare. Oggi non sono poche le cose che non vanno, sottolineate dai cittadini venerdì sera, alla Sala Polivalente della scuola elementare, durante l'incontro pubblico col candidato sindaco di Parma Unita Roberto Ghiretti. Che è lì per ascoltare e prendere appunti, in vista di una nuova assemblea in aprile, quando porterà le soluzioni.
Quartieri residenziali lasciati a se stessi, aree verdi abbandonate, traffico pesante, assenza di piste ciclabili e sensazione di scarsa sicurezza sono i principali problemi sollevati dai residenti. "L'idea è quella di lasciar perdere le grandi opere pubbliche – spiega Ghiretti – e di utilizzare le risorse in piccoli interventi diffusi per migliorare la vita di tutti i giorni dei cittadini. Tutto ciò che si fa deve avere una funzione sociale o economica; se possibile, sociale ed economica insieme: il resto è superfluo. Stiamo pagando lo scotto di una città pensata per 400 mila abitanti, che però è rimasta di 200 mila". A Vicofertile è evidente: decine di palazzoni, gru ovunque, cantieri fermi, appartamenti invenduti. Tra il pubblico, due famiglie che non ne possono più, che si fanno portavoce di tanti altri coinquilini: "Rappresentiamo 26 famiglie, residenti del nuovo quartiere 'Parma Più', che da venti giorni, con la temperatura anche a -15°, sono senza riscaldamento e acqua calda – spiega una giovane coppia -. A questo si aggiunga che siamo circondati da villette vuote: significa problemi di sicurezza, perché gli appartamenti invenduti sono diventati rifugio di persone che non conosciamo".
A creare problemi, anche gli scarsi collegamenti con la città: l'autobus fa una sola corsa all'ora.
"Le frazioni devono tornare ad essere dei villaggi solidali, con i propri servizi e con la possibilità di interfacciarsi da pari a pari con l'amministrazione. Vista l'abolizione delle circoscrizioni, l'idea è di creare delle consulte e di far sì che sindaco e assessori, con scadenza periodica, incontrino i cittadini dei quartieri per ascoltare i loro problemi – conclude Ghiretti -. Questo si può fare, perché esiste un modello diverso di amministrazione e di città, ispirato all'ascolto della comunità".
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ParmaOggi
Cal, impazza la polemica. Peri contro Pdl:
"Farneticazioni prive di fondamento"
Non tendono a diminurire le polemiche sul centro agroalimentare di Parma, anzi si inaspriscono con il passare dei giorni. "Sulla vicenda del CAL, Centro Agro Alimentare di Parma, e sulle dichiarazione del PDL siamo in presenza di un vero e proprio delirio con sindrome da complotto. Da chi è abituato a complottare, e ha fatto di questo la cifra della propria azione amministrativa, non ci si può probabilmente aspettare di più". Alfredo Peri, Assessore regionale alla Programmazione territoriale, urbanistica, reti di infrastrutture, mobilità, logistica e trasporti, interviene sulla vicenda CAL.
"Rimane lo sconcerto – prosegue Peri – su come si possa inscenare una polemica sulla base di supposizioni e farneticazioni totalmente prive di fondamento. Si potrebbe ben dire che se la cantano e se la suonano. Prima Pantano, poi Ghiretti ed ora Buzzi ed Armellini lanciano accuse deliranti con l'evidente obiettivo di evitare di spiegare come mai il CAL sia arrivato a queste condizioni di criticità, finanziaria e funzionale".
"Ribadisco per l'ultima volta – spiega l'Assessore – che la Regione non ha la ben che minima intenzione di aumentare la propria quota nel CAL. Anzi, abbiamo dichiarato la nostra disponibilità ad uscire dall'azionariato. Siamo impegnati, di concerto con il Comune, a salvare il salvabile, convinti che questa azienda, pure martoriata da anni di mal governo, debba rimanere e svolgere il proprio ruolo di servizio in un settore importante per Parma".
"Siamo preoccupati per i lavoratori, i creditori e i clienti del CAL – aggiunge l'Assessore – che stanno già pagando il prezzo della "finanza creativa" delle due Amministrazioni precedenti. Condividiamo la scelta del Comune di puntare alla ristrutturazione del debito e non commento la scelta dei componenti del CdA di dimettersi. È urgente la convocazione della Assemblea dei Soci per nominare gli organi di governo della società e gestire le soluzioni più opportune per tornare ad una situazione di sostenibilità e credibilità. Questo è ciò che sta facendo la Regione, svolgendo anche quel ruolo di garanzia per finanziamenti pubblici a suo tempo erogati e che hanno scadenza nel 2015. Nè più, nè meno".
"Buzzi e Ghiretti, assessori nella Giunta dimissionata dopo scandali e dissesto finanziario – conclude Peri – non hanno nessun titolo e ancor meno credibilità per agitare fantasmi che servono solo a coprire le loro responsabilità. Nessun teorema di egemonia regionale o di altri soggetti può trovare riscontri negli atti compiuti dalla Regione o che si compiranno, auspichiamo, nei prossimi giorni. Spiegherà Buzzi di fronte ai cittadini e, se insiste nell'affermare il falso, anche nelle sedi opportune, l'intreccio fra CAL, ALFA, STT e Amministrazione comunale. Su questi temi sarebbe interessante ascoltarlo in una conferenza stampa".
18/02/2012









