Ciclosi dica qual è la situazione dei conti
Maria Teresa Guarnieri interviene sul Bilancio preventivo del Comune
le anticipazioni pubblicate dalla stampa in merito al Bilancio preventivo del Comune di Parma lasciano poco spazio all'ottimismo: tasse alle massime aliquote possibili, tariffe incrementate, riduzione drastica degli investimenti. La cura che il commissario Ciclosi ha messo a punto per i conti della nostra città pare essere di quelle d'emergenza, per un "malato" il cui stato di salute è decisamente grave.
Che la situazione del nostro Comune fosse grave lo sapevamo fin troppo bene ed il nostro gruppo consigliare di Altra Politica – Altri Valori ha denunciato questa situazione più volte in questi mesi. Ciò che a questo punto diventa fondamentale è che una figura super partes, quella appunto del Commissario Ciclosi, ci dica come stanno realmente le cose, sottraendo al solito teatrino di dichiarazioni e smentite che da troppo tempo caratterizza la politica parmigiana, un elemento fondamentale per comprendere appieno quanto avvenuto in questi anni nella nostra città.
Per questo motivo rivolgo un invito direttamente al commissario Ciclosi: non appena ci sarà l'ufficialità delle misure annunciate dai giornali, indica una conferenza stampa e spieghi ai cittadini qual è la situazione. Faccia capire a tutti noi i motivi di scelte fatte in sede di bilancio, scelte che, non essendo di natura politica, evidentemente testimoniano una situazione grave di cui i parmigiani hanno diritto ad essere pienamente consapevoli.
L'individuazione delle responsabilità che hanno portato a questa situazione, per una volta, la lasceremo agli elettori che con il loro voto avranno modo di far sentire forte e chiara la propria voce.
Maria Teresa Guarnieri
Altra Politica – Altri Valori
"Buzzi i parmigiani non sono infilati per il naso
Basta foglie di fico, il Pdl chieda scusa alla città"
Roberto Garbi, segretario provinciale del Pd, critica l'ex vicesindaco: "Nella sua intervista a "La Sera" prova ad appiccicare la maglietta da capro espiatorio solo addosso all'ex Sindaco. Un modo per negare il fallimento del centrodestra e il suo coinvolgimento. In compenso, irrisolti i grandi problemi locali"
di Lorenzo Pietralunga
Roberto Garbi, segretario provinciale del Pd, è uno che non ama le azzufate mediatiche o la cagnara sollevata a mezzo stampa. Una moderazione che ogni tanto gli costa qualche tirata di giacchetta da parte di chi lo vorrebbe un po' più "interventista". Eppure, leggendo l'intervista su "La Sera" dell'ex vicesindaco Paolo Buzzi, a Garbi è venuta spontanea una domanda, che ci confessa: «Ma come fa a costruirsi questo ritrattino da persona assolutamente estranea alla più grave crisi politica mai vista a Parma?». Il riferimento è al teorema di Buzzi sulla fine della Giunta, ascrivibile, ha detto il numero due dell'ex governo comunale, «all'azione individuale di alcuni malversatori» e alla «grande colpa di chi ha scelto e si è avvalso di quelle persone». Un colpo chiaro e diretto al sindaco dimissionato Pietro Vignali.
(L'articolo completo su "La Sera" in edicola)
Esselunga, il cantiere non decolla
Lavori fermi per il mancato rispetto dei vincoli sulle distanze dagli aeroporti
di Pietro Fornari
Il cantiere della nuova Esselunga di via Emilia Ovest è deserto da mesi. E c'è ancora chi si chiede il perché. Il motivo in realtà è chiaro, chiarissimo. Dopo l'approvazione del progetto e l'inizio dei lavori, l'Enac – l'Ente nazionale per l'aviazione civile - ha riscontrato il mancato rispetto, da parte del futuro complesso commerciale, dei limiti previsti dal piano di vincolo sulle distanze dagli aeroporti. La notizia è stata confermata dallo stesso Verdi, al centro della vicenda nonostante la competenza non gli spetti, della quale invece è direttamente responsabile l'Enac. Appurato il mancato rispetto dei limiti previsti dall'Ente occorre capire di chi sia la responsabilità di questa "svista" e come poter risolvere le sorti di un cantiere fermo da troppo tempo. In effetti il complesso coinvolge ben 15 mila metri quadrati di superficie fra supermercato e attività varie, dove a lavori terminati avrebbero trovato occupazione fino a 150 persone, opportunità non da poco vista l'attuale crisi del mercato del lavoro. Il progetto della nuova Esselunga inoltre aveva avuto problemi sin dall'inizio: i residenti della zona si erano fin da subito opposti perché preoccupati dal forte impatto che questo avrebbe avuto sulla viabilità della zona e sulla congestione del traffico automobilistico. Il cantiere si trova infatti fra via Emilia Ovest e via Cremonese, sulla direttrice che conduce verso San Secondo e più in generale nei paesi della Bassa, nei pressi della tangenziale. Ma dopo tutto quello della viabilità stradale è il minore dei problemi, quando a preoccupare gli autori del progetto doveva essere il traffico dei cieli. Su questo l'Enac è stata chiara. Nessun mistero quindi.
.............................................
repubblica pr
La Lega ci riprova con Zorandi
"Stavolta vincere è possibile"
Dopo la débacle del 2007, il candidato sindaco del Carroccio corre per la seconda volta alla conquista del Consiglio comunale. Nessuna alleanza, e un piano per rilanciare Parma partendo dai cittadini e dalla messa in sicurezza del centro storico. Sì alle forze dell'ordine di quartiere, no all'inceneritore. Sugli avversari: "Ubaldi o Bernazzoli poco cambia, sono già d'accordo di non pestarsi i piedi a vicenda. La Guarnieri? Sarà vicesindaco"
di ALESSANDRO TRENTADUE
La campagna elettorale di Andrea Zorandi è iniziata cinque anni fa. Esattamente il giorno dopo lo spoglio dei voti alle scorse amministrative del 2007, quando il candidato sindaco della Lega Nord ottenne solo l'1,85% (poco più di mille preferenze). Dopo la disfatta, Zorandi si stava già preparando per il 2012. Così racconta il 54enne segretario cittadino del Carroccio, scelto per la seconda volta a rappresentare il partito nella corsa al municipio del prossimo maggio. Stavolta però la scena politica è cambiata, e Zor el man ad Pärma (come si leggeva su manifesti bianco-verdi) punta a portare i suoi in Consiglio comunale e arrivare al ballottaggio. E perché no, magari battere anche uno dei candidati favoriti.
Zorandi, cosa l'ha portata a candidarsi per la seconda volta?
"Sono cambiate un po' di cose. Per cominciare, cinque anni fa non ero molto esperto. Politicamente avevo alle spalle solo tre anni come consigliere di minoranza nel Comune di Fontevivo. In più la Lega non godeva della popolarità che è esplosa poco tempo dopo. In questi anni il movimento è cresciuto sul nostro territorio. Da cinque militanti siamo passati a trentadue, abbiamo più mezzi ed esperienza. Senza contare poi che i nostri candidati sono stati eletti in diversi enti pubblici della provincia. Insomma, tutto un altro scenario".
Che obiettivi avete per le prossime amministrative?
"Prima di tutto pensiamo a far vincere la Lega e portare il
maggior numero di eletti in Consiglio comunale, così da controllare dall'interno l'amministrazione pubblica. In secondo luogo puntiamo al ballottaggio. Non è escluso poi che riusciamo a battere il candidato sindaco favorito".
A chi si riferisce?
"Non ha importanza. Bernazzoli, Ubaldi. Non c'è differenza. Non sono nemmeno due coalizioni, ma una sola. Chiunque dovesse vincere, è già d'accordo con l'altro per un patto di non belligeranza, per non pestarsi i piedi a vicenda. D'altra parte è stato così fino a oggi. Molte scelte dell'ex Amministrazione si sarebbero potute evitare se la Provincia si fosse opposta. Ma non l'ha fatto".
Qual è l'avversario più temibile?
"Guardi, se Ubaldi non apre al Pdl non ha voti a sufficienza e regala la vittoria a Bernazzoli, che si farà forte anche con quelli della Guarnieri, di sicuro sua alleata. Lei la vedo già vicesindaco in caso di vittoria. Ad ogni modo, la Lega può ancora battere il Pd che è estremamente diviso al suo interno, e i sostenitori hanno già dimostrato di non gradire molto il candidato sindaco scelto da Bologna".
Tutto questo per sottolineare che voi non cercate alleanze.
"Torno a ripeterlo: la Lega corre da sola. È stata la condizione decisiva per accettare la candidatura ed è una soddisfazione, mi creda. A livello nazionale il Pdl ci ha già causato abbastanza danni all'immagine. E poi a chi potremmo rivolgerci? Avevamo proposto che tutti i politici di professione facessero un passo indietro, e si scegliesse invece un candidato vergine, un volto nuovo attorno a cui creare un'ampia coalizione. Ma come dimostra anche la scena parmigiana, si sono ripresentate sempre le stesse facce perché non c'è interesse a cambiare il sistema, quanto piuttosto a governarlo".
Cosa intendete fare per Parma?
"Vogliamo partire dal basso, dai cittadini. A loro vanno garantiti lavoro e assistenza sociale. Vanno ridotte le tasse e aumentata la sicurezza. La nostra proposta sta nel rilanciare il centro storico e i quartieri, incentivando l'insediamento di nuovi residenti e attività commerciali, italiane innanzitutto, e garantendo quel controllo del territorio che si sta gradualmente perdendo. A questo proposito intendiamo introdurre le forze dell'ordine di quartiere, che imparino a conoscere le persone e le criticità della zona, abituando anche gli stessi residenti a tenere gli occhi aperti sui soggetti più problematici".
Si riferisce agli extracomunitari?
"Non solo, ma è un dato di fatto che molte zone della città sono prese di mira da clandestini e nullafacenti. Su di loro vanno aumentati i controlli e l'applicazione delle leggi, così da prevenire fenomeni di microcriminalità. Gli extracomunitari che invece hanno dimostrato di sapersi integrare vanno tutelati. Non devono finire isolati o ghettizzati in alcune aree urbane, senza alcun contatto con la nostra cultura. È il rischio che corrono l'Oltretorrente e via Saffi, per esempio".
Nelle sue prime dichiarazioni sull'ambiente aveva espresso un parere negativo sull'inceneritore. È sempre della stessa idea?
"Certo, diciamo no a un termovalorizzatore di queste dimensioni, perché oltre ai costi enormi di costruzione e mantenimento rappresenta un sistema opposto al riciclaggio. Ci vogliono altre soluzioni per lo smaltimento dei rifiuti. Inoltre non è concepibile che qui a Parma tutto il settore - dalla vendita dell'energia alle tariffe sugli scarti - sia nelle mani di una sola azienda, Iren, che ha il monopolio del business dei rifiuti. Sempre a proposito di tematiche ambientali, poi, siamo per frenare il consumo del territorio e modificare una viabilità urbana già al collasso".
Quando Roberto Maroni ha ufficializzato la sua candidatura ha detto che "gli amministratori pubblici leghisti sono onesti al 100%". Come commenta l'inchiesta in cui è coinvolto il presidente del consiglio regionale della Lombardia Davide Boni indagato per corruzione?
"Premesso che ogni persona è innocente fino a un'eventuale condanna, Boni va difeso e se ha sbagliato pagherà secondo la legge. Tuttavia non escludiamo che possa trattarsi di una vendetta trasversale o di una distorsione della realtà da parte di qualcuno per metterci in difficoltà, proprio in un periodo critico dove la Lega è l'unico partito che si oppone apertamente a questo Governo. Ad ogni modo, da quando esistono le amministrazioni pubbliche c'è sempre stato qualcuno che non ha seguito la retta via, di qualunque colore politico. La Lega ha buoni amministratori, tra presidenti regionali, provinciali e assessori comunali che svolgono bene il loro lavoro. Chi ha subito puntato il dito contro di noi farebbe bene a guardare nel suo schieramento, dove senz'altro ci sono esponenti coinvolti in casi simili".
(12 marzo 2012)
Sanità: Parma 'laboratorio'
per innovazione cure primarie
Progetto "Read Health" dell'Ausl in collaborazione con Chiesi farmaceutici
Miglioramento della qualità prescrittiva, integrazione dei percorsi di cura fra ospedale e territorio, riduzione dei ricoveri inappropriati: sono alcuni dei temi su cui l'Azienda Usl di Parma, secondo le linee di programmazione della Regione Emilia-Romagna, sta sviluppando iniziative di innovazione sul sistema delle cure territoriali.
In questo ambito è stato annunciato oggi il Progetto 'Read Health' (Leggere la Salute) promosso dall'Ausl in partnership con il Gruppo Chiesi, multinazionale farmaceutica con sede a Parma, in occasione di un seminario al Centro Ricerche del Gruppo Chiesi al quale è intervenuto anche l'assessore alle Politiche per la salute della Regione, Carlo Lusenti.
Il progetto punta a sostenere un ampio programma di ricerca e innovazione - nato nell'Ausl di Parma nel 2007 con la collaborazione scientifica della Thomas Jefferson University di Philadelphia (Usa) e fatto proprio come modello innovativo dalla Regione Emilia-Romagna - e finalizzato allo sviluppo di un percorso di medicina d'iniziativa, attraverso l'ottimizzazione del sistema di lettura delle caratteristiche della popolazione in carico presso le strutture sanitarie della provincia di Parma.
"Secondo uno studio pilota della Regione, un paziente anziano su cinque riceve un farmaco potenzialmente inappropriato, che oltre a rappresentare un costo evitabile, mette a rischio la salute del paziente stesso, con tutto quanto ne può conseguire in termini di ospedalizzazione e costi connessi - osserva Massimo Fabi, direttore generale dell'Ausl di Parma -
Lavorare alla trasformazione del modello tradizionale di assistenza sanitaria significa principalmente intervenire sulla qualità, organizzazione e modalità di offerta dei servizi, con l'obiettivo di renderlo in grado di affrontare una nuova realtà sociale caratterizzata da pazienti con nuovi bisogni sempre più complessi, spesso anziani, e da una sempre maggiore prevalenza delle malattie croniche legate all'invecchiamento della popolazione e alla crescente esposizione a fattori di rischio ambientale e sociale". L'incidenza delle patologie croniche (malattie cardiovascolari, diabete, malattie respiratorie, tumori, malattie neurologiche, osteoarticolari e dell'apparato digerente) è oggi pari al 36,6%, ma in crescita esponenziale.
Le evidenze scientifiche sottolineano come sia fondamentale passare dalla 'medicina d'attesà alla 'medicina d'iniziativà, da un'organizzazione dei servizi sanitari dove il cittadino riceve semplici e singole prestazioni, a una presa in carico globale dei suoi bisogni e domande di salute, con percorsi assistenziali integrati tra medici di famiglia, specialisti ambulatoriali e ospedalieri.
In Emilia-Romagna il modello di assistenza sanitaria è stato ridisegnato con questo orientamento già alcuni anni fa e ha coinvolto non solo il sistema organizzativo, con la costituzione dei Dipartimenti e dei Nuclei di Cure Primarie (Ncp), le Unità Organizzative di base in cui operano congiuntamente ma in piena autonomia medici di Medicina generale, pediatri di famiglia, infermieri, ostetriche, specialisti ambulatoriali e ospedalieri e altri professionisti sanitari, ma anche l'erogazione dei servizi, interessando direttamente la salute dei cittadini.
Il progetto 'Read health' - è stato rilevato - contribuirà a sostenere lo sviluppo delle Case della Salute: ha durata biennale e prevede diverse fasi di sviluppo, a partire da percorsi formativi specifici per favorire la cultura dell'integrazione e del lavoro in team tra professionisti, quali elementi qualificanti per la gestione delle patologie croniche.
Il progetto prevede anche il pieno utilizzo da parte di medici di famiglia e specialisti ambulatoriali parmensi di uno strumento di analisi della qualità dell'assistenza sanitaria prestata ai pazienti, il 'Profilo assistenziale della popolazione in carico ai Nuclei di cure primarie', elemento qualificante del programma di innovazione che dal 2007 l'Ausl di Parma persegue e adottato dalla Regione per tutte le Aziende sanitarie emiliano-romagnole.
----------------------------------------
parmadaily
| ||||||||
| ||||||||
| ||||||||











