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Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
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2012/03/13 ParmaSera













LO SPACA BALI - Elezioni, l'arte della fuga...dal Pdl
 Nella vicina Piacenza, se non altro, il Pdl sta per dare luogo alle primarie per scegliere il proprio candidato sindaco. Una novità assoluta, per i berluscones. Anche a Parma è in corso da alcune settimane una gara nel partito degli azzurri. La gara a chi scappa prima e più velocemente.





Il primo, escludendo Bernini per le ben note cause di forza maggiore, fu Giampaolo Lavagetto. Uscito mesi fa, in tempi non sospetti ma già ampiamente compromessi per il suo partito, ha già annunciato l'appoggio a Ubaldi.


 Ma la situazione è precipitata solo negli ultimi giorni, come una valanga che parte da un fiocco di neve e si ingigantisce mentre scivola verso valle. Prima l'ex consigliere Mario Benecchi, anche lui approdato in zona Ubaldi, poi l'ex assessore e presidente di Ade Paola Colla. Ai tempi d'oro, una delle più votate per Forza Italia prima e Pdl poi, ora in procinto di andare a ingrossare le fila dei sostenitori di Ubaldi (sempre lui). A ciò si aggiungano i numerosi rifiuti giunti in risposta alle proposte di alleanza: da Ubaldi a Ghiretti, passando per gli esterni alla politica a cui finora è stata offerta la candidatura.


Da ultima, ma la parola "fine" non è ancora scritta, ci si è messa la minoranza interna, i cui rappresentanti stanno di fatto disertando le riunioni per individuare almeno un candidato di bandiera che non faccia scomparire simbolo e nome del Pdl dalle schede elettorali.


Come dire: cari Buzzi, Moine e Villani, avete voluto mantenere la guida del partito? Beh, adesso sono cavoli vostri. E si annunciano cavoli amarissimi, se i sondaggi già negativi e rivisti verso il basso saranno confermati dal voto.


Dal 14 – 16% si sta scendendo verso il 10%, soglia limite al di sotto della quale tutto è possibile. E non in senso positivo. Normale, quindi, l'emorragia continua di nomi anche pesanti, così come la difficoltà nell'individuare un agnello sacrificale per il 6 maggio. Lo dicono i rinvii continui: il nome doveva spuntare entro la fine della settimana, poi in un direttivo convocato e già annullato da tenere addirittura oggi, poi sicuramente in una riunione calendarizzata per lunedì.


Intanto, gli avversari si organizzano. Ubaldi raccoglie alleati, Bernazzoli si prepara a imbarcare la Guarnieri. Anche lei ha appena messo a segno un'altra piccola fuga. In un comunicato diffuso ieri prima ha smentito le voci su un'imminente alleanza con Bernazzoli, ma dopo poche righe ha ammesso contatti e interesse reciproco. Rimandando tutto a un incontro chiarificatore (si spera) con la stampa la prossima settimana. L'impressione è quella di una fuga impossibile da un abbraccio con il Pd. Ma questo è un incontro che appare già scritto, e non da ieri.
Imu e aumento Irpef: parmigiani tra i più tassati d'Italia. "Si può passare da 63 a 534 euro all'anno"

Per una seconda casa con una rendita catastale di 300 euro l'Imu potrebbe passare da 63 a 534 euro. A certificarlo, nell'edizione di questa mattina, "Il Sole 24 ore" che ha messo nero su bianco i costi della nuova tassa voluta dal governo Monti. E in questa speciale classifica i parmigiani risultano tra quelli più bastonati d'Italia visto che - come sottolinea lo stesso Sole - "non c'è solo la crisi economica a colpire ma anche gli enormi debiti del Comune che ha dovuto alzare le aliquote al massimo per cercare di rientrare al più presto".
LE NUOVE TARIFFE - Come già annunciato dal commissario Ciclosi - e certificato dal quotidiano economico questa mattina - a Parma l'addizionale Irpef è stata portata ai suoi massimi possibili (+0.8%) così come l'Imu sulla prima casa (+0.6%) e quella sugli altri immobili (+1.06).


GLI AUMENTI - In pratica, stando a quanto riporta Il Sole, una seconda casa che ha una rendita catastale attorno ai 300 euro e che sino a ieri pagava 63 euro all'anno, con le nuove tariffe, passerebbe a pagare annualmente 534 euro. La tariffa, infatti, è passata dal solo 0,2 dell'Irpef all'1.06 della somma Irpef+Imu con livelli al massimo.


RISPETTO ALL'ICI - Rispetto all'Ici, la nuova imposta gonfia la base imponibile, applicando i nuovi moltiplicatori che aumentano in genere del 60% la base imponibile. "Le bizzarrie del catasto sono un fatto noto, ma è proprio la nuova imposta a riportarle al centro dell'attualità – scrive Il Sole – Le storture dei valori catastali, indifferenti a qualsiasi dato di realtà attuale sui valori di mercato e sulla effettiva possibilità di produrre reddito con gli immobili, balzano all'occhio in maniera decisamente più immediata rispetto a ieri". Basta guardare il dato sulle case: se è ipotizzabile che un appartamento in centro a Venezia valga di più che uno a Lucca (ultimo in classifica), è strano che tra le città più care in Italia ci siano Salerno, Viterbo, Pescara, Bari e Caserta. Per i negozi l'Imu di Crotone e Vibo Valentia doppia quello di Bergamo o Padova, e supera di molto anche Torino.
Mafia al nord? A Parma saranno gli studenti a vigilare

"Con questo progetto, che è un progetto pilota, si fa antimafia sociale. Quello che si fa con questa iniziativa può essere davvero un esempio per altre realtà". Parola di Tonio Dell'Olio, responsabile dell'area internazionale dell'Ufficio di presidenza di Libera. Miglior biglietto da visita il progetto "Tessere la legalità", macro-azione di prevenzione e contrasto alle infiltrazioni mafiose promossa dalla Provincia di Parma e cofinanziata dalla Regione Emilia Romagna, non poteva sperarlo. Un'iniziativa di rete per contrastare un fenomeno che riguarda anche il nostro territorio: un "patto" che coinvolge più soggetti e che fa seguito al protocollo firmato lo scorso 19 dicembre da Prefettura e Provincia di Parma proprio per sperimentare progetti e azioni di prevenzione delle infiltrazioni mafiose nei circuiti legali del sistema socio-economico parmense, in particolare nell'ambito immobiliare.


Oggi in Provincia il via ufficiale con la firma dell'accordo di programma da parte di Provincia e Regione. 62.000 euro il costo complessivo del progetto, di cui 31.000 finanziati dalla Regione. "È un impegno importante nel nome della legalità, sancito ufficialmente dalle istituzioni e partecipato da tanti soggetti: l'idea è proprio quella di lavorare tutti insieme contro le infiltrazioni mafiose", ha detto in apertura l'assessore provinciale alle Politiche sociali Marcella Saccani.

Quattro le azioni previste. Tra queste la costruzione di un sistema di rilevazione informatico volto alla prevenzione di possibili infiltrazioni della criminalità organizzata di stampo mafioso, da realizzarsi in collaborazione con l'Itis Leonardo da Vinci di Parma; il sistema di rilevazione con banca dati costituisce una declinazione operativa di quanto previsto dal protocollo siglato in Prefettura. Tra le altre azioni un ciclo di incontri formativi per funzionari pubblici, una serie di laboratori nelle scuole superiori del territorio e una rassegna di appuntamenti tematici con la proiezione di film italiani sulla lotta alla mafia e l'incontro con testimoni eccellenti.

"In questa rete avete compreso quale sia la difficoltà maggiore per noi istituzioni: capire come l'infiltrazione avviene sul territorio. Questo è un aspetto molto importante. L'infiltrazione mafiosa nella nostra regione, sui nostri territori, c'è. Bisogna esserne consapevoli, valutare bene come avviene, e reagire.


Lo si può fare appunto attraverso una rete, insieme, e formando le persone a riconoscere questi fenomeni, che sono un cancro per la società. Per fare affari la mafia ha bisogno di silenzio e di relazioni: noi non dobbiamo stare in silenzio e dobbiamo fare in modo che non esistano relazioni, romperle in continuazione. E toglierle il patrimonio, il denaro, l'investimento; perché qui l'infiltrazione è questo: silenzio e molto denaro che gira", ha commentato la vice presidente della Regione Simonetta Saliera, sottolineando in particolare il valore dei percorsi formativi di educazione alla legalità per studenti e operatori. "Si riesce a ottenere un risultato significativo solo se l'impegno è non di un soggetto ma di una comunità. Bisogna far capire che "di qui non si passa", e per questo non bastano le iniziative spot ma serve un percorso quotidiano: noi nel nostro piccolo come Provincia abbiamo cercato di farlo in questi anni", ha osservato il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, che ha aggiunto: "Parma ha degli anticorpi, li ha storicamente, ma non è esente dal rischio, soprattutto in momenti di crisi come questo. Dobbiamo rafforzare gli anticorpi. Ora andiamo avanti su questa strada: da un lato con stumenti specifici per mettere sotto la lente d'ingrandimento settori a rischio e dall'altro con la formazione. Lavorare con i giovani affinché acquisiscano consapevolezza ma anche senso civico è fondamentale".

Anche dal prefetto Luigi Viana una sottolineatura per il lavoro di squadra: "È importante che ci siano l'impegno di tutti e una forte attenzione, soprattutto nella misura in cui nel nostro territorio i meccanismi di infiltrazione seguono canalizzazioni in percorsi che sono apparentemente legali", ha detto, rimacando a sua volta il valore del coinvolgimento dei giovani: "La formazione a una legalità quotidiana delle nuove generazioni è un imperativo categorico. Così si riusciranno a scalzare anche nel nostro territorio questi tentativi di depauperamento dei valori fondamentali".

Agli studenti sarà assegnato anche un ruolo operativo: la costruzione di un sistema di rilevazione informatico volto alla prevenzione di possibili infiltrazioni della criminalità organizzata di stampo mafioso sarà infatti realizzata in collaborazione con l'Itis Leonardo da Vinci di Parma. "Se la legalità è un tessuto, necessita di un ordito e di una trama. Mi piace pensare che le istituzioni si sono ritenute ordito e hanno fatto la proposta come garanti della legalità, e che la trama possa essere costruita dai nostri studenti, come emblema dei giovani. In questo protagonismo concreto sta il desiderio di presente e di futuro dei nostri ragazzi", ha osservato la preside Maria Pia Bariggi, che con il presidente Bernazzoli ha firmato un protocollo ad hoc. E il protagonismo dei ragazzi è stato richiamato anche da Tonio Dell'Olio di Libera: "Oggi le mafie sono un vero e proprio sistema complesso di interconnessioni, non dobbiamo più cercare la vecchia fotografia ingiallita con la coppola e la lupara.


I numeri dicono tanto: il presidente della Commissione antimafia ha dichiarato che il "fatturato" annuo delle tre famiglie malavitose italiane è di 130-150 miliardi di euro. E in un momento come questo, in cui c'è sete di denaro fresco, l'unico soggetto che si impone è quello criminale. Per contrastare tutto ciò non servono solo gli strumenti di repressione: quella che si fa con questo progetto è antimafia sociale, interconnessione tra istituzioni e società civile. Questo è un progetto pilota perché gli studenti non sono solo i destinatari di un'azione educativa ma sono protagonisti, e saranno loro a insegnarci come monitorare il territorio". Proprio per questo, per sottolineare il protagonismo dei ragazzi, Dell'Olio ha invitato gli studenti in sala a firmare a loro volta il protocollo.


Le quattro azioni di "Tessere la legalità"


1) La costruzione di un sistema di rilevazione informatico volto alla prevenzione di possibili infiltrazioni della criminalità organizzata di stampo mafioso nei circuiti legali del sistema socio-economico parmense, e in grado di far emergere eventuali relazioni anomale nell'ambito delle compravendite immobiliari. La progettazione della banca dati (già inserita nel protocollo firmato da Prefettura e Provincia lo scorso dicembre, del quale questa azione rappresenta una "declinazione operativa") verrà effettuata in collaborazione con l'Istituto tecnico "Leonardo da Vinci" di Parma; l'elaborazione e gestione dei dati sarà effettuata in collaborazione con Acer Parma.


2) La realizzazione di un ciclo di incontri formativi, con la collaborazione tecnico-organizzativa di "Avviso Pubblico", riservati ad amministratori, dirigenti e funzionari pubblici locali su temi quali l'infiltrazione mafiosa negli appalti pubblici e nei settori economici collegati, la normativa sugli appalti e le buone prassi amministrative per contrastare la mafia e la corruzione in tema di appalti pubblici. Particolare attenzione sarà riservata alle ipotesi più gravi di patologia dei comportamenti (corruzione, concussione), alle altre forme di illecito e alle condotte che pur non costituendo reato possono dar luogo a responsabilità di natura diversa da quella penale. Il corso (gratuito) inizierà a metà aprile; gli amministratori, i dirigenti e i funzionari pubblici che intendono partecipare possono scaricare la scheda di adesione dal sito www.sociale.parma.it.


3) L'attivazione di undici laboratori in istituti scolastici di secondo grado (scuole superiori) del territorio: dieci, curati dall'Associazione Libera, saranno dedicati alle pratiche illegali adottate nel commercio e nella finanza (l'evasione e l'elusione fiscale, le tecniche del commercio e della finanza per il riciclaggio e l'acquisizione di aziende "decotte" e i fallimenti) e agli "eroi della nuova resistenza" (testimonianze, personaggi e modelli di vita ispirati alla lotta antimafia, alla legalità, ai valori della democrazia); l'altro laboratorio (per gli studenti dell'Itis) sarà invece incentrato sulla progettazione della banca dati. All'iniziativa hanno aderito 7 scuole del territorio: i licei scientifici Marconi e Ulivi, l'Itc Melloni, l'Isiss Giordani, il Liceo sociopedagogico Sanvitale, l'Itas Bocchialini, l'Itis Leonardo da Vinci.


4) La realizzazione di cinque eventi tematici per gli studenti delle classi quarte e quinte dei licei e degli istituti tecnici del territorio, in collaborazione con "Solares Fondazione delle Arti": negli anni scolastici 2011-2012 e 2012-2013 saranno proposti agli alunni film italiani sulla lotta alla mafia vissuta dal punto di vista delle vittime e della società, ispirati a reali fatti storici. L'iniziativa ha lo scopo di promuovere l'importanza della memoria di episodi e persone che hanno fatto la storia del nostro Paese. Ogni appuntamento, che coinvolgerà più classi di diverse scuole, ospiterà almeno un esponente significativo della lotta alla mafia: persone che, con le loro testimonianze e il loro coraggio, rappresentano esempi di onestà, di coraggio e di rigore antimafia.

"Tessere la legalità" rappresenta un'ulteriore tappa dell'impegno della Provincia di Parma sul tema della legalità, sul quale lavora da anni. In particolare è importante segnalare che la Provincia aderisce ad "Avviso Pubblico" dal 30 novembre 2010 e collabora con il coordinamento provinciale di "Libera" sul territorio di Parma fin dalla sua nascita, cioè da oltre due anni, promuovendo momenti formativi per amministratori e dipendenti pubblici, iniziative per le scuole, azioni di sensibilizzazione per l'intera cittadinanza, e impegnandosi nella costruzione e implementazione di procedure semplici ma efficaci che consentano agli enti di agire in perfetta trasparenza e direttamente in contrasto con possibili infiltrazioni della criminalità organizzata.

La Tav di Pizzarotti in Israele, Pcl: "Attraversa la Palestina, mentre l'Onu lo proibisce"

Dalla Val di Susa al Medioriente, l'Alta Velocità non fa che provocare polemiche. In questo caso si tratta della nuova linea tra Gerusalemme e Tel-Aviv, la cui costruzione è stata affidata alla parmigianissima ditta Pizzarotti. Questa Tav attraverserebbe però alcuni territori palestinesi occupati, e per questo sarebbe illegale per lo stesso Stato israeliano. "Non è eticamente accettabile - fanno sapere dal Pcl e comitato elettorale di Liliana Spaggiari - per questo se mai ricevessimo una qualche responsabilità di governo dai propri concittadini, adotteremo ogni forma legalmente valida per escludere la parmigiana Pizzarotti da collaborazioni con il Comune stesso".


Per il momento l'appuntamento è per domani alle 16,30 sotto i portici dell'Ospedale Vecchio in via D'Azeglio, in un altro luogo chiave della protesta contro la Pizzarotti.


PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI - Il Comitato Liliana Spaggiari Sindaco rende noto che al Banchetto/Presidio che si terrà domani, Mercoledi 14 Marzo alle ore 16 e 30 in Via D'Azeglio in corrispondenza dell'Ospedale Vecchio, si uniranno anche gli aderenti al gruppo GAP Gruppo Azione Palestina, con i quali diffonderemo materiale inerente la partecipazione della Ditta Pizzarotti alla costruzione della Ferrovia ad Alta Velocità tra Gerusalemme e Tel Aviv.


Il Partito Comunista dei Lavoratori rende anche noto che, qualora ricevesse una qualche responsabilità di governo dai propri concittadini, adotterà ogni forma legalmente valida per escludere la parmigiana Pizzarotti da collaborazioni con il Comune stesso, al fine di spingere l'Azienda stessa ad una scelta molto semplice: o lavorare nella propria città con finalità che congiungano etica e imprenditorialità, o proseguire la propria partecipazione a quella gara d'appalto, riguardante lavori in territori occupati e sulla cui Etica abbiamo parecchio da eccepire.


La responsabilità elettorale non è semplicemente allearsi o ricercare voti e poltrone: è compiere scelte che raccontino ai tuoi concittadini chi sei, e che società  desideri. E noi le nostre scelte le abbiamo compiute.
Faram lascia Parma? 65 lavoratori a rischio. LE FOTO DELLA PROTESTA

Un piano di ristrutturazione che prevede la chiusura di uno stabilimento e la riduzione occupazionale di 65 lavoratori. Protestano in via Paradigna i 41 dipendenti di Faram Technology System, storico stabilimento del gruppo Faram Spa che potrebbe chiudere il prossimo luglio.


La comunicazione è arrivata dalla direzione aziendale la scorsa settimana. I vertici hanno riferito ai sindacati Fiom Cgil di Parma, Fillea Cgil e Femca Cisl di Treviso la volontà di attuare un nuovo piano di ristrutturazione dovuta alla difficile situazione del mercato e alla crisi aziendale. Nel piano, è prevista la chiusura dello stabilimento di Parma, l'accentramento di tutte le attività produttive nello stabilimento di Giavera (Treviso) e l'esubero di 65 lavoratori.


Ma per i sindacati e i 41 dipendenti che oggi hanno organizzato uno sciopero di 24 ore compresi gli straordinari e un presidio davanti ai cancelli dell'azienda, la chiusura non è la soluzione migliore.

"Per far fronte alle difficoltà di mercato e finanziarie del gruppo Faram - spiega Davide Fellini, segretario della Fiom Cgil di Parma – la soluzione non è la chiusura dello stabilimento di Parma ed il trasferimento di tutte le attività produttive, bensì la vera e piena valorizzazione del sito di Parma e degli impianti di cui è dotato, passando da una rinegoziazione del canone d'affitto".


Per la fine del mese è previsto un incontro con i vertici dell'azienda ed è stato richiesto un confronto con i rappresentanti delle istituzioni cittadine per valutare se possibile trovare strade alternative alla chiusura dello stabilimento.
Assemblee sindacali negate. Condannato il legale della Parmovo

Assemblee sindacali? Alla Parmovo erano off-limits. Più volte è stato impossibile per la Flai Cgil indire incontri sul posto di lavoro, anche dopo 4 condanne inflitte all'azienda. Un atteggiamento che il sindacato ha tollerato poco, promuovendo una causa penale che ha condannato il rappresentante legale della Parmovo a 4 mesi di reclusione e 10 mila euro di risarcimento.

Pubblichiamo il comunicato della Cgil in merito alla sentenza.


"L'azienda Parmovo ha più volte impedito alla Flai Cgil di svolgere assemblee sindacali sul luogo di lavoro come previsto dal CCNL industria alimentare e dallo Statuto dei Lavoratori.

L'atteggiamento è proseguito anche dopo le 4 condanne inflitte a Parmovo dal Giudice del Lavoro, il quale aveva dichiarato antisindacale la sua condotta. Di fronte a questi intollerabili atteggiamenti il sindacato ha promosso una causa penale che nei giorni scorsi ha avuto una sentenza esemplare: il legale rappresentante di Parmovo Curti Giuseppe è stato condannato a 4 mesi di reclusione (pena convertita in pena pecuniaria) ed al risarcimento di 10 mila euro a favore della Flai Cgil.

Dispiace che ancora nel 2012 si sia costretti a intervenire contro imprese che intendono umiliare i diritti dei lavoratori e garantiamo a tutte le Parmovo in circolazione che  troveranno sempre nella Flai e nella Cgil la caparbietà e la costanza di non mollare la presa".


La Flai Cgil di Parma
Tanzi resta in cella, la decisione sui domiciliari slitta ancora. Si decide il 15 maggio
Il tribunale di sorveglianza di Bologna decidera' il 15 di maggio sull'istanza di scarcerazione del collegio difensivo di Calisto Tanzi, ex patron Parmalat, attualmente ricoverato in ospedale ma di fatto detenuto a causa del passaggio in giudicato della sentenza di condanna a dieci anni del tribunale di Milano nel processo per aggiotaggio e violazione delle regole di mercato.
Stando all'avv.Giampiero Biancolella, i giudici attendono di ricevere due relazioni per poter stabilire se Tanzi debba scontare la pena nel carcere di Parma o ai domiciliari o possa essere scarcerato.
Fonte: ansa
Commenti
parole inutili
13/03/12 - Giusy
Quante parole inutili.......!!!

in carcere...
13/03/12 - Dimitri
In carcere. che tiri fuori i soldi che ha rubato rovinando le persone..

in carcere
13/03/12 - Bibiz
 I mali della città moderna e' l'accanirsi e far pagare pene giuste ha chi ha rubato soldi, mentre non far pagare per niente gente che invece dovrebbe creparci davvero in carcere!!!!

chi sbaglia paga
13/03/12 - Marco
Se anche crepasse in carcere... Problema suo, non nostro. Chi sbaglia deve pagare

fate ridere!
13/03/12 - Bibiz
Fate ridere....l'avrei messo a lavorare gratis almeno qualcosa avrebbe restituito mentre lo manteniamo ancora!!! Ci sono delinquenti che violentano e picchiano donne e bambini e sono ai domiciliari!!!!Italia vergogna!!!

per una volta...
13/03/12 - Marisa
per una volta che i magistrati fanno il loro dovere non incavoliamoci!! quando messer Tanzi si impegnerà a pagare i propri debiti con chi ha creduto in lui......allora ben venga la sua uscita dal carcere.....

sta bene lì
13/03/12 - Marisa
io invece ritengo che stia bene li dov'è.........anche se sarà una prigione dorata ...........

vogliono farlo crepare in cella
13/03/12 - Luca
Tanzi subito ai domiciliari, tutto questo rimandare sembra fatto apposta per farlo crepare in cella. Questi Magistrati fanno SCHIFO!

la farei uscire
13/03/12 - Denya
io si lo farei uscire...

è pericoloso...
13/03/12 - GIULIO
No, è pericoloso: sembra vagamente Hannibal Lecter

gli altri?
13/03/12 - Marina
mandarlo a casa non cambierà ciò che è successo. e poi gli altri compagni di merende dove sono? tanto vale....
Anonymous attacca ancora il Vaticano. E colpisce anche Trenitalia ed Equitalia

Nuovo tango down del sito del Vaticano. Che, tradotto significa: gli hacker del collettivo Anonymous hanno attaccato l'indirizzo web della Santa Sede vatican.va, bloccandolo per la seconda volta. Ma questa volta gli hacktivist hanno fatto di più, mettendo in rete una parte del database di Radio Vaticana, preso probabilmente dal sito dell'emittente, rendendo pubblici una serie di nomi e di password. Su uno dei blog del movimento si leggono le motivazioni dell'azione.
Per Radio Vaticana vengono citati "i ripetitori usati con potenze di trasmissione largamente fuori dai limiti di legge. Ed è tristemente nota la correlazione fra l'esposizione a onde elettromagnetiche di elevata intensità e l'insorgere di gravi malattie neoplastiche quali la leucemia, il cancro e svariate altre terribili patologie. Tanti cittadini che hanno la sfortuna di risiedere in prossimità dei vostri ripetitori hanno intentato cause legali, in seguito al declino delle loro condizioni di salute. Anonymous non può tollerare che questi crimini continuino impunti, e vi ricordiamo che siete "ospiti" sul suolo Italiano".


Al Vaticano, invece, i pirati fanno sapere che: "Oggi siete stati puniti. Non avrete certo pensato di evitare la collera di Anonymous dopo la pubblicazione da parte di Imperva di un patetico report su un attacco alla santa sede da loro definito "un insuccesso". Vi consigliamo di rivolgervi ad altre aziende, poiché quelle informazioni erano reperibili pubblicamente da chiunque avesse un minimo di dimestichezza con il web, ed in secondo luogo poiché, rendendole pubbliche, vi siete procurati un danno ancora maggiore".


Ma l'azione degli Anonymous italiani non si è limitata al Vaticano. Nel fine settimana gli hacker hanno attaccato i siti di Trenitalia (per la Tav in Val di Susa) e di Equitalia. Sull'operazione contro il portale delll'agenzia delle entrate hanno scritto: "Siete un'anomalia tutta italiana,un azienda in teoria pubblica che si occupa della riscossione di (presunti) tributi dovuti all'Agenzia delle Entrate, che attuate con una ferocia inaudita e con pratiche quantomeno opinabili. Impiegate mesi, spesso anni, per le più banali notifiche, facendo così lievitare a dismisura gli interessi dovuti". Un'accusa che rimarca anche come le cartelle siano spesso errate e come il rapporto tra i blocchi attuati da Equitalia e il dovuto dal cittadino siano sproporzionati. Vengono, inoltre, rinfacciati all'agenzia numerosi suicidi.


Entrambi i siti sono tornati operativi nel giro di qualche decina di minuti, ma la portata dell'operazione, secondo Anonymous, dovrebbe avere allertato le autorità.
ndr:: lo sapevate che Parmasera è più seguita (a commenti) su fb????  ;)