Elezioni 2012 - La mia Parm@
Il "bignami" dei candidati in una mail
Chiara Cacciani
Il massimo della concretezza con il minimo delle parole: è così che gazzettadiparma.it ha interpretato la sfida tra i candidati a indossare la fascia tricolore del Comune di Parma. Una sfida a colpi di progetti e di idee per il futuro della città: una sorta di "bignami" a prova di elettore indeciso.
Le regole del gioco erano bene definite: attraverso una e-mail, in tempi stabiliti e con un massimo di 6 parole, ciascun aspirante sindaco doveva rispondere alla "raffica" di domande inviate dalla redazione. La prima parte riguarda la visione che ciascun candidato ha di Parma; la seconda il progetto principale per tematiche: dai giovani all'ambiente, dall'urbanistica alla mobilità. C'è poi un focus quartiere per quartiere, e il finale a risposta secca sui grandi temi di discussione (e di polemica) degli ultimi mesi: dall'inceneritore ai varchi elettronici.
E per navigare in questo "mare" di proposte le rotte sono due: scegliere di procedere candidato sindaco per candidato sindaco, vedendo la totalità delle risposte, oppure cercare subito il confronto tra i nove candidati, tema per tema, cliccando la foto qui sotto.
NUOVI CANDIDATI - Li aggiungeremo al momento dell'annuncio ufficiale
NEL POMERIGGIO I QUARTIERI - Entro sera vi proporremo anche i progetti dei candidati per ogni quartiere cittadino
VINCENZO BERNAZZOLI - La mia Parma....armonica
PAOLO BUZZI - La mia Parma....rinfrancata
PRIAMO BOCCHI - La mia Parma...salvaguardata
ROBERTO GHIRETTI - La mia Parma...libera
FEDERICO PIZZAROTTI - La mia Parma...coraggiosa
ROBERTA ROBERTI - La mia Parma...bene comune
LILIANA SPAGGIARI - La mia Parma...ribelle
ELVIO UBALDI - La mia Parma...rinata
ANDREA ZORANDI - La mia Parma...rigenerata
Bernazzoli: "La mia Parma armonica"
Si presenti: Vincenzo Bernazzoli, 56 anni, impiegato.
Appartenenza politica: iscritto al Partito Democratico.
In politica dal: sono amministratore dal 1993.
Chi la appoggia? Al momento: Partito Democratico, Altra Politica, altre liste civiche in arrivo, Sinistra Ecologia e Libertà, Socialisti, Comunisti Italiani, Verdi, Italia dei Valori.
LA CITTA' SECONDO ME
Una parola per definire Parma oggi: disorientata.
Una parola per definire la Parma che propone agli elettori: armonica.
Lo scorcio di Parma che preferisce: Lungoparma.
L'angolo di Parma più sottovalutato e da valorizzare: la chiesa di San Francesco al Prato.
La bruttura che vorrebbe eliminare: purtroppo ce ne sono più di una.
I PRINCIPALI PROGETTI CONCRETI
Anziani: nuovi servizi di quartiere per anziani.
Giovani: affidare annualmente quaranta progetti a giovani.
Urbanistica: incentivare le riqualificazioni e il riuso.
Viabilità e trasporti: miglioramento delle linee nord-sud ed est-ovest.
Scuola e infanzia: nuovi nidi e materne aziendali.
Famiglia: rilanciare il "Quoziente Parma".
Sociale: facilitare l'accesso all'edilizia residenziale sociale.
Sport: migliorare convenzioni tra Comune e società sportive.
Cultura: valorizzarne la produzione e i talenti
Sicurezza: potenziare il vigile di quartiere.
Ambiente: spingere la differenziata oltre il 70%.
Integrazione: consigliere comunale aggiunto con potere consultivo
Lavoro: sostegno alla Pmi per innovazione e internazionalizzazione
SI O NO A....
Inceneritore - sìVia Emilia bis - sì
Varchi elettronici -sì
Movida - sì
Moschea - sì
Lo Stadio fuori città - no
inviato da gianni il 23/03/2012 alle 09:43
Grazie da un residente di via Torelli prigioniero dello stadio. So chi non votare.
inviato da Blobber il 23/03/2012 alle 09:34
Bocchi: "La mia Parma salvaguardata"
Si presenti: Priamo Bocchi, 41 anni, mediatore formaggiAppartenenza politica: La Destra
In politica dal: Consigliere di circoscrizione AN nel 1998 (Cittadella), 2002 (Centro)
Chi la appoggia? La Destra e probabilmente Io Amo l'Italia di Magdi Allam
LA CITTA' SECONDO MEUna parola per definire Parma oggi: saccheggiata
Una parola per definire la Parma che propone agli elettori: salvaguardataLo scorcio di Parma che preferisce: Piazza Duomo
L'angolo di Parma più sottovalutato e da valorizzare: Ingresso in città da Nord (da autostrada a P.te Nord)
La bruttura che vorrebbe eliminare: Ghiaia
I PRINCIPALI PROGETTI CONCRETI
Anziani: assistenza domiciliare, centri diurni, valorizzazione anziani attiviGiovani: nuovi spazi aggregazione, incentivi imprenditoria giovanile
Urbanistica: stop cementificazione, recuperi aree dismesse, manutenzioni
Viabilità e trasporti: miglioramento trasporto pubblico, ultimare stazioneScuola e infanzia: manutenzione edilizia scolastica, nidi aziendali e famigliari
Famiglia: incentivi natalità, fiscalità familiare, convenzioni per famiglie numeroseSociale: mutuo sociale, valorizzare oratori, cooperare con volontariato
Sport: manutenzione strutture riduzione tariffe, museo sport Cultura: biblioteche, corsi storia città, migliore fruibilità musei,
Sicurezza: vigilanza notturna, tolleranza zero, espulsioni realiAmbiente: riqualificazione energetica, incentivi mezzi elettrici, sotterrare elettrodotti
Integrazione: diritti e doveri, rispetto delle regole, difesa identità Lavoro: incentivi piccole imprese, percorsi formativi, scuola dei mestieri, ruolo attivo Università
SI O NO A....
Inceneritore - no
Via Emilia bis - sì
Varchi elettronici -sì ma ricorso moderato
Movida - sì ma con limiti, nel rispetto residenti
Moschea - no
Lo Stadio fuori città - no
Ghiretti: "La mia Parma libera"
Appartenenza politica: Nessuna tessera, nessun partito. Impegno civile.
In politica dal: Febbraio 2009, come amministratore pubblico.
Chi la appoggia? Parma Unita: tanti cittadini onesti e competenti.
LA CITTA' SECONDO ME
Una parola per definire Parma oggi: Desiderosa di normalità
Una parola per definire la Parma che propone agli elettori: Libera cioè forte.
Lo scorcio di Parma che preferisce: Via Saffi-Borgo delle Colonne.
L'angolo di Parma più sottovalutato e da valorizzare: Parco Nord: potenziale gioiello verde.
La bruttura che vorrebbe eliminare: Passaggio ciclopedonale in via Emilia Est.
I PRINCIPALI PROGETTI CONCRETI
Anziani: Teleassistenza domiciliare e albo delle badanti.
Giovani: "Mi-vida": divertimento come creatività e condivisione.
Urbanistica: Piano Territoriale Intercomunale: soluzioni integrate intercomunali.
Viabilità e trasporti: Piano della Mobilità integrato tra Comuni.
Scuola e infanzia: Orari più flessibili, più attività extrascolastiche
Famiglia: Introduzione del vero Quoziente Parma
Sociale: Valorizzare lo straordinario impegno dell'associazionismo.
Sport: Più impianti di quartiere affidati alle associazioni.
Cultura: Bicentenario Verdiano: recuperare il tempo perduto.
Sicurezza: Vigile di quartiere e turno 01-07 a.m.
Ambiente: Manutenzione rigorosa di parchi, strade, monumenti.
Integrazione: Educazione civica: rispetto regole, educazione alla convivenza.
Lavoro: Imprenditoria giovanile: incubatori d'impresa e agevolazioni fiscali.
SI O NO A....
Inceneritore - da superare: raccolta differenziata e nuove tecnologie
Via Emilia bis - sì, ma solo tra 5 anni
Varchi elettronici -sì, ma con progetto integrato di parcheggi
Movida - sì: regole chiare e controlli diffusi
Moschea - sì
Lo Stadio fuori città - no: alleviare disagi residenti
Roberti: "La mia Parma bene comune"
Si presenti: Roberta Roberti, 47 anni, insegnante
Appartenenza politica: movimenti per i diritti e i beni comuni
In politica dal: nei movimenti dal 1998
Chi la appoggia? Movimento Parma bene comune, Prc
LA CITTA' SECONDO ME
Una parola per definire Parma oggi: tradita, schiacciata dai debiti, desiderosa di cambiamento
Una parola per definire la Parma che propone agli elettori: una citta' intesa come bene comune
Lo scorcio di parma che preferisce: le case dell'Oltretorrente sul Lungoparma
L'angolo di parma più sottovalutato e da valorizzare: l'Ospedale Vecchio
La bruttura che vorrebbe eliminare: Ghiaia, Ponte Nord, pilone del ponte De Gasperi
I PRINCIPALI PROGETTI CONCRETI
Anziani: domiciliarità, piccole strutture residenziali nei quartieri
Giovani: spazi autogestiti, supporto creativita' e imprenditorialita' giovanili
Urbanistica: incentivi per ristrutturazione edilizia, no ai quartieri monofunzione
Viabilità e trasporti: bus elettrici, miglioramento piste ciclabili e parcheggi scambiatori
Scuola e infanzia: Coordinamento e controllo diretto servizi infanzia, interventi edilizia scolastica (sicurezza e problema amianto)
Famiglia: Sostegno famiglie in difficolta' e nuclei mono-genitoriali
Sociale: spazi a prezzo simbolico per l'associazionismo in strutture del Comune
Sport: Sostegno societa' sportive specie per sport "minori" e attivita' per bambini e ragazzi
Cultura: Ripensamento sistema complessivo dei teatri, rapporti con università
Sicurezza: Presidi di socialita' diffusi, vigili di quartiere riferimento per bambini, donne, anziani, commercianti
Ambiente: No inceneritore, raccolta differenziata con tariffa puntuale, fotovoltaico, trasporto elettrico
Integrazione: spazi di quartiere per socialita' e dialogo interculturale
Lavoro: Codice etico del lavoro per regolamentazione esternalizzazioni
SI O NO A....
Inceneritore - no
Via Emilia bis - no
Varchi elettronici -sì
Movida - non com'è ora
Moschea - sì
Lo Stadio fuori città - sì (a carico della società calcistica)
Pizzarotti: "La mia Parma coraggiosa"
Si presenti: Federico Pizzarotti, 39, Project Manager presso Istituto di CreditoAppartenenza politica: Movimento 5 Stelle
In politica dal: 2010Chi la appoggia? Movimento 5 Stelle
LA CITTA' SECONDO ME
Una parola per definire Parma oggi: FeritaUna parola per definire la Parma che propone agli elettori: Coraggiosa
Lo scorcio di Parma che preferisce: LungoparmaL'angolo di Parma più sottovalutato e da valorizzare: Sotterranei di Piazza Garibaldi
La bruttura che vorrebbe eliminare: Inceneritore
I PRINCIPALI PROGETTI CONCRETIAnziani - Sostegno ai servizi di prossimitàGiovani - Nuove strutture polivalenti e di aggregazione
Urbanistica - Verifica consumo energetico edifici pubbliciViabilità e trasporti - Scuolabus gratuiti per la scuola per l'infanzia
Scuola e infanzia - Accordi per potenziamento del doposcuolaFamiglia - Reintroduzione del "Quoziente Parma"
Sociale - Città accessibile, reale abbattimento barriere architettoniche
Sport - Valorizzazione sport non agonistici in CittadellaCultura - Rendere l'intera città teatro del Festival Verdi
Sicurezza - Potenziamento Vigili di quartiereAmbiente - No Inceneritore, boschi cittadini, riduzione rifiuti
Integrazione - Corsi di educazione civica e lingua italianaLavoro - Agevolazioni per favorire telelavoro
SI O NO A....
Inceneritore - no
Via Emilia bis - no
Varchi elettronici -sì
Movida - sì
Moschea - sì
Lo Stadio fuori città - no
Spaggiari: "La mia Parma ribelle"
Si presenti : Liliana Spaggiari, 39 anni, EducatriceAppartenenza politica: Partito Comunista dei Lavoratori
In politica dal: Attiva dal 2012Chi la appoggia? Partito Comunista dei Lavoratori
In politica dal: Attiva dal 2012Chi la appoggia? Partito Comunista dei Lavoratori
LA CITTA' SECONDO MEUna parola per definire Parma oggi : Tramortita
Una parola per definire la Parma che propone agli elettori : Ribelle
Lo scorcio di Parma che preferisce : Ospedale Vecchio,Oltretorrente in genere
L'angolo di Parma più sottovalutato e da valorizzare: Ospedale VecchioLa bruttura che vorrebbe eliminare : le vele della Ghiaia, il ponte a nord, la ciclabile sopraelevata su via emilia est...e altre 40!
Una parola per definire la Parma che propone agli elettori : Ribelle
Lo scorcio di Parma che preferisce : Ospedale Vecchio,Oltretorrente in genere
L'angolo di Parma più sottovalutato e da valorizzare: Ospedale VecchioLa bruttura che vorrebbe eliminare : le vele della Ghiaia, il ponte a nord, la ciclabile sopraelevata su via emilia est...e altre 40!
I PRINCIPALI PROGETTI CONCRETIAnziani : estremizzazione delle agevolazioni ai servizi e fiscali.
Giovani : movida itinerante e spazi gratuiti in autogestioneUrbanistica : stop totale della cementificazione
Viabilità e trasporti : Solo manutenzione strade, Trasporto Pubblico semigratuito.Scuola e infanzia : Riassunzione spinta dei "comunali" e gratuità di servizi.
Famiglia: indizione del registro coppie di fatto, reali tutele alle famiglie fragili.
Sociale: punti di aggregazione diffusi: basta Parma-Kabul! Sport : Maggiore integrazione Impianti con realtà associative.
Cultura: Orgogliosamente Bicentenari, ma spazi a nuove espressioni artistiche Sicurezza: Basta Esercito per le strade! Dialogo!
Ambiente : No Inceneritore, Differenziata spinta e detassazione ai virtuosiIntegrazione: Dialogo con le Comunità di Migranti.
Lavoro: Comune che ri-assume, Comune interlocutore aggressivo dell'Imprenditoria.
SI O NO A....
Giovani : movida itinerante e spazi gratuiti in autogestioneUrbanistica : stop totale della cementificazione
Viabilità e trasporti : Solo manutenzione strade, Trasporto Pubblico semigratuito.Scuola e infanzia : Riassunzione spinta dei "comunali" e gratuità di servizi.
Famiglia: indizione del registro coppie di fatto, reali tutele alle famiglie fragili.
Sociale: punti di aggregazione diffusi: basta Parma-Kabul! Sport : Maggiore integrazione Impianti con realtà associative.
Cultura: Orgogliosamente Bicentenari, ma spazi a nuove espressioni artistiche Sicurezza: Basta Esercito per le strade! Dialogo!
Ambiente : No Inceneritore, Differenziata spinta e detassazione ai virtuosiIntegrazione: Dialogo con le Comunità di Migranti.
Lavoro: Comune che ri-assume, Comune interlocutore aggressivo dell'Imprenditoria.
SI O NO A....
Inceneritore - no
Via Emilia bis - nì
Varchi elettronici - no
Movida - sì
Moschea - sì
Lo Stadio fuori città - nì
Ubaldi: "La mia Parma rinata"
Si presenti: Elvio Ubaldi, 64 anni, mi occupo di formazione
Appartenenza politica: Civiltà Parmigiana
In politica dal: per passione da sempre, come amministratore 5 anni da vicesindaco e 9 da sindaco
Chi la appoggia? Civiltà Parmigiana, Udc e liste civiche
LA CITTA' SECONDO ME
Una parola per definire Parma oggi: Ferita
Una parola per definire la Parma che propone agli elettori: Rinata
Lo scorcio di Parma che preferisce: Il Lungoparma (unisce le due anime della città)
L'angolo di Parma più sottovalutato e da valorizzare: Oltretorrente
La bruttura che vorrebbe eliminare: Sede ex usl viale piacenza angolo via bufolara
I PRINCIPALI PROGETTI CONCRETI
Anziani: "Nel mio quartiere": assistenza e sicurezza domiciliare + case di riposo e centri diurni di quartiere
Giovani: Formazione&Lavoro e "1 euro x davvero" ( startup imprese under 25 con 1 euro) con associazioni e ordini
Urbanistica: Città compatta: riqualificare e ristrutturare l'esistente
Viabilità e trasporti: nuovo piano sosta, mobilità con navette veloci dagli scambiatori e collegamenti con provincia
Scuola e infanzia: Azzeramento liste d'attesa nelle scuole per l'infanzia
Famiglia: Rinforzare quoziente Parma e i laboratori famigliari
Sociale: Diritto al riscatto delle case popolari e reinvestimento risorse in nuovi alloggi
Sport: società sportive e associazioni in rete per valorizzare il dilettantismo sportivo
Cultura: rilancio del Regio, del palazzo del governatore e convenzione tra pubblico e privati per gestione degli spazi culturali
Sicurezza: Integrazione tra forze dell'ordine e riorganizzazione corpo dei vigili
Ambiente: Riduzione delle emissioni e boschi di compensazione Autostrada e tangenziale/città
Integrazione: Patto di cittadinanza (Diritti&Doveri)
Lavoro: sportello unico del lavoro
SI O NO A....
Inceneritore - sì, per 10 anni è necessario
Via Emilia bis - sì
Varchi elettronici - no, come adesso
Movida - sì
Moschea - sì
Lo Stadio fuori città - non ci sono i presupposti
Zorandi: "La mia Parma rigenerata"
Si presenti: Andrea Zorandi, 54 anni, Medico di Medicina Generale e Specialista in Medicina dello Sport
Appartenenza politica: Segretario sezione di Parma della Lega Nord Padania
In politica dal: 2003
Chi la appoggia? Contatti con due liste
LA CITTA' SECONDO ME
Una parola per definire Parma oggi: Ingannata
Una parola per definire la Parma che propone agli elettori: Rigenerata
Lo scorcio di Parma che preferisce: La tradizione storico-culturale e la sacralità di Piazza Duomo
L'angolo di Parma più sottovalutato e da valorizzare: Le periferie dimenticate
La bruttura da eliminare: La fogna a cielo aperto del Naviglio e la discarica ex Amnu
I PRINCIPALI PROGETTI CONCRETI
Anziani: sostegno sociale nel proprio quartiere
Giovani: lavoro, incentivare cultura, arte e divertimento dei giovani per i giovani
Urbanistica: risparmio del suolo, valorizzazione invenduto, riconversione aree inutilizzate
Viabilità e trasporti: traffico e viabilità ecosostenibili, regolamentazione stalli di sosta e attraversamenti pedonali
Scuola e infanzia: efficientamento strutturale ed energetico, poli scolastico-sportivi, servizi nei quartieri
Famiglia: al centro della struttura del nostro programma,
Sociale: più servizi, più lavoro, rilancio economia
Sport: sostegno società sportive dilettantistiche e amatoriali, centri polivalenti
Cultura: "fare" cultura tradizionale e contemporanea per nuova scena artistica locale
Sicurezza: controllo del territorio, lotta clandestinità, microcriminalità e infiltrazione mafiosa,
Ambiente: differenziata, riciclo, efficientamento energetico, meno traffico
Integrazione: no ghettizzazione e clandestinità, rispetto regole e nuove opportunità sociali e lavorative
Lavoro: filiera corta, sostegno imprese, formazione e promozione
SI O NO A....
Inceneritore - no
Via Emilia bis - no
Varchi elettronici - no
Movida - no
Moschea -no
Lo Stadio fuori città - sì
Confedelizia: "Dall'Ici all'Imu aumenti di imposte del 748% a Parma"
ROMA, 22 MAR – Aumenti di imposta del 700, 600, 300 per cento, fino al caso di Forlì del 3.037 per cento, per i contratti «concordati» con l'introduzione dell'Imu 2012 rispetto all'Ici 2011. Lo afferma Confedilizia dopo aver fatto un confronto per un immobile tipo sulla base di primi dati relativi ad immobili locati nei comuni che hanno già deliberato le nuove aliquote. Più contenuti gli aumenti per gli immobili a contratto libero (4+4) ma sempre – salvo il caso di Alba - superiori almeno al 100 per cento.
Nel diffondere i dati relativi agli aumenti determinati in concreto dall'introduzione dell'Imu sperimentale sugli immobili concessi in locazione nei Comuni che risulta abbiano già approvato in via definitiva le relative aliquote, Confedilizia spiega che gli aumenti sono determinati da due fattori: l'aumento del 60% della base imponibile dell'imposta, dovuto alla variazione del moltiplicatore della rendita catastale, e l'aumento dell'aliquota applicabile.
Fra i Comuni presi in esame da Confedilizia spicca il caso di Forlì dove per un immobile di categoria A2 con classe 1 di cinque vani in locazione con contratto concordato la variazione dell'imposta comporta un aumento del 3.037% mentre a Siena è del 300%; per lo stesso immobile di classe 2 a Parma nel passaggio dall'aliquota Ici a quella Imu la crescita è del 748%, a La Spezia del +636%, a Savona del 359%, a Castiglione della Pescaia del 204%, a Reggio Emilia del 143%, a Salerno del 140%, ad Alba del 113%, a Ferrara del 106%.
Per gli immobili locati con contratto libero, per un cinque vani di categoria A2 classe 2 gli aumenti sono contenuti fra il +92% di Alba e +204% di Castiglione della Pescaia, passando per +142% di Parma e Savona, +119% di Reggio Emilia, 106% di Salerno e Ferrara. Per lo stesso immobile di classe 1, l'aumento è del 129% a Siena e del 124% Forlì.
I COMMENTI http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/126617/Confedelizia%3A_DallIci_allImu_aumenti_di_imposte_del_748%25_a_Parma.html
Nel diffondere i dati relativi agli aumenti determinati in concreto dall'introduzione dell'Imu sperimentale sugli immobili concessi in locazione nei Comuni che risulta abbiano già approvato in via definitiva le relative aliquote, Confedilizia spiega che gli aumenti sono determinati da due fattori: l'aumento del 60% della base imponibile dell'imposta, dovuto alla variazione del moltiplicatore della rendita catastale, e l'aumento dell'aliquota applicabile.
Fra i Comuni presi in esame da Confedilizia spicca il caso di Forlì dove per un immobile di categoria A2 con classe 1 di cinque vani in locazione con contratto concordato la variazione dell'imposta comporta un aumento del 3.037% mentre a Siena è del 300%; per lo stesso immobile di classe 2 a Parma nel passaggio dall'aliquota Ici a quella Imu la crescita è del 748%, a La Spezia del +636%, a Savona del 359%, a Castiglione della Pescaia del 204%, a Reggio Emilia del 143%, a Salerno del 140%, ad Alba del 113%, a Ferrara del 106%.
Per gli immobili locati con contratto libero, per un cinque vani di categoria A2 classe 2 gli aumenti sono contenuti fra il +92% di Alba e +204% di Castiglione della Pescaia, passando per +142% di Parma e Savona, +119% di Reggio Emilia, 106% di Salerno e Ferrara. Per lo stesso immobile di classe 1, l'aumento è del 129% a Siena e del 124% Forlì.
I COMMENTI http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/126617/Confedelizia%3A_DallIci_allImu_aumenti_di_imposte_del_748%25_a_Parma.html
La Food valley del futuro
Armando Orlando
Tra le innumerevoli stampe antiche che adornano il piano nobile di palazzo Soragna, sede dell'Unione Parmense degli Industriali, ce ne sono un buon numero che illustrano i particolari tecnici di certe costruzioni o macchine, mentre altre riproducono i busti dei duchi Farnese. Tecnica e storia. Giusto il binomio da cui prende le mosse il volume «Cosa intendiamo per Food Valley?» curato dal professor Carlo Quintelli dell'Università di Parma.
Studio che raccoglie 35 contributi scientifici elaborati da 56 docenti e ricercatori del nostro Ateneo in occasione del First Food Valley Symposium, con un corredo fotografico in forma di quattro racconti per immagini realizzati da Paolo Simonazzi, Enrico Bedolo, Giuliano Ravazzini e Gigi Montali.
Una ricerca, portata avanti con il contributo dell'Upi, che cerca di rispondere alla domanda che, in tempi di crisi, tutti si pongono: da dove si può ripartire? «Credo che libri come questo siano l'occasione per reintrodurre il dibattito sul tema della crisi di contenuti della nostra cultura, del nostro modo di essere quello che siamo - dice in avvio del suo intervento Cesare Azzali, direttore dell'Upi -. Il Paese, con scarsissima convinzione, si appresta ad affrontare un momento difficile. Bisogna cercare di capire quali cose del passato è possibile recuperare, in particolare quelle che ci hanno consentito di crescere. L'agricoltura è una. Però è afflitta da vecchiaia, nel senso che chi vi si dedica è sempre più anziano. Basti dire che, tempo fa, un premio caseario è stato riconosciuto ad una lavoratrice di colore. Credo che non bisogna perdere il contatto con i prodotti perché si perderebbe la conoscenza».
Per Quintelli è necessario puntare sul rapporto tra cultura del cibo e luogo di produzione per confermare la validità di un mercato che «si fida» della provenienza. In sintesi, dobbiamo capire chi siamo e cosa sapiamo fare. «Quando Fernand Braudel scrisse il suo saggio sull'identità della Francia - ha spiegato Quintelli - applicò una metodologia che noi abbiamo voluto seguire: la pluralità degli apporti costruisce l'identità. Nel caso della Food Valley ci troviamo di fronte ad una singolarità di prodotti che compongono una pluralità di offerte che espresse dal marchio Food Valley tornano ad essere singolarità. Facendo riemergere, io credo, la concretezza delle cose, la capacità di manipolarle e restituendo sostanza e capacità attrattiva allo slogan Food Valley». Per Franco Mosconi del dipartimento di Economia «lo status quo non basta più, serve coraggio», tenendo conto però che i distretti agroalimentari di Parma rappresentano 850 milioni di euro in esportazioni. «Mi pare che, per cominciare, la base sia ottima», ha chiosato.
Vanni Codeluppi è un sociologo dei consumi con cattedre a Modena e Reggio. «Il libro - dice - è un lavoro di ricognizione prezioso e non tanto praticato altrove». L'ultimo a prendere la parola è Luciano Tona, direttore didattico di Alma la Scuola Internazionale di Cucina Italiana. «Nasco cuoco e mi sento cuoco - racconta seguendo il filo di un paradosso -. Leggendo questo libro mi sono reso conto di quanto poco sia stata considerata la mia professione in questo territorio. La Food Valley è legata alla storia della trasformazione artigianale per la creazione di prodotti da servire in tavola così come sono. Però tutti, in Italia e fuori, ricordano Cantarelli che fu un maitre sublime e un divulgatore impareggiabile di quanto di eccellente questa terra sapeva produrre. È giunta l'ora che qualche grande cuoco decida di fare la sua parte».
Distributori dismessi: degrado ovunque
A un anno dalla chiusura, i distributori ormai dismessi della tangenziale nord (fra lo svincolo di via San Leonardo e quello di via Moletolo) si sono trasformati in vere e proprie discariche a cielo aperto. Qui i solidi incivili dall'«abbandono» facile hanno scaricato materiali di varia natura: dai mobili ai secchi, dai materiali edili a quelli elettrici. Ma il degrado si è impadronito anche dei locali che ospitavano i distributori, di cui sono state forzate le porte e dove qualcuno è penetrato, cercando probabilmente qualcosa di un qualche valore e devastando quel poco che ha trovato, salvo poi abbandonare nel disordine alcuni pacchi di documenti fiscali trovati all'interno.
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Il Gcr: "Fidenza docet: l'inceneritore è già affamato prima di partire"
"Fidenza docet. L'inceneritore è già affamato prima di partire". Ad affermarlo è l'Associaizone Gestione Corretta Rifiuti, che in una nota commenta i risultati in tema rifiuti ottenuti dalla cittadina e li lega ai nuovi progetti che riguardano Parma.
"L'eclatante risultato di Fidenza, cha raggiunge il 70% di raccolta differenziata con una produzione pro capite che punta ai 400 kg, dimostra ancora una volta l'eccessiva capacità dell'inceneritore in costruzione a Ugozzolo - si legge -.Dato per scontato che i fidentini non siano ne marziani ne eroi, e che la San Donnino Servizi non sia una società infiltrata da Gcr, possiamo affermare che le performance della cittadina a ovest di Parma, costituiscano una media raggiungibile dal resto del territorio. Sempre che ci sia la volontà di andare in questa direzione. Fidenza lo ha fatto togliendo i cassonetti dalle strade ed impostando un sistema di raccolta porta a porta a spinto con tariffazione puntuale che premia i cittadini che producono meno rifiuti. Basta una calcolatrice tascabile per ottenere numeri evidenti anche a bambini delle elementari, appena affacciatisi nel mondo dei numeri.Quattrocento chili di rifiuti pro capite all'anno è una quantità corretta, anche se migliorabile al ribasso, rispetto ai 605 kg di media provinciale (dati 2010)".
"L'eccesso di produzione di rifiuti è imputabile sia alla cattiva gestione del sistema, sia all'assurda commistione tra scarti dei cittadini e scarti delle imprese, un'assimilazione che confonde ad hoc le idee e porta a conclusioni errate - continuano dall'associazione -.Se è vero che la popolazione è di circa 420 mila abitanti, moltiplicando per 400 arriviamo a 168 mila tonnellate annue, che ridotte del 70% (raccolta differenziata che può arrivare però anche all'80%) si riduce a 50.400 tonnellate, che trattte in un Tmb a freddo (Trattamento meccanico biologico) si riducono della metà. Il dato insomma che ne esce è che la necessità di trattamento è di 25.200 tonnellate annue di rifiuti residui. L'inceneritore è grande 5 volte. Questi numeri non tengono conto degli ulteriori margini di miglioramento. Attuabili con un impianto di estrusione per trattare le plastiche fuori consorzio Conai, recuperando a parte pannolini/pannoloni con un altro sistema meccanico che ne ricicla le varie frazioni senza bruciarne nemmeno un grammo, incrementando le frazioni riciclabili come calzature e tessuti, compostando il verde direttamente nei parchi, e via elencando.
Fidenza, a cui deve andare il plauso di tutto il territorio, ma in particolare di Parma, dimostra come anche i centri più popolosi siano in grado di affrontare il problema rifiuti in modo corretto".
La nota prosegue: "I margini di miglioramento sono enormi e spesso non esplorati. Soragna, Roccabianca, Trecasali, Sala Baganza, Felino, Zibello, Sissa, Polesine, Mezzani, avevano già superato nel 2010 il 75% di raccolta differenziata, sfondando, nel caso di Soragna e Roccabianca, il muro dell'80%. Ma che senso potrà mai avere premiare questi cittadini virtuosi se poi l'inceneritore è grande 5 volte il necessario? A cosa serve lo sforzo del territorio di eliminare rifiuti indifferenziati quando il risultato non cambia e l'impianto ne brucerà la stessa quantità ? Che senso potrà mai avere bruciarvi dentro rifiuti arrivati da chissà dove mentre noi li abbiamo evitati? Insomma la domanda è questa: "A che serve a Parma essere virtuosi con i rifiuti?" Ci spieghino quali sono i vantaggi per i cittadini"
Presunzione a stelle e strisce
di Laura Pioli
Ero anche io una di loro. La sono stata anche io. Un mito, era il mio mito. Quella terra, lontana, con un oceano che ci separava. Mi sfuggiva, raccoglieva e vedeva nascere i miei sogni. Erano così lontani. Era come se non fossero più miei, li lasciava nascere e li vendeva a qualche altro coetaneo. Le mie speranze. Guardavo video, mi informavo, speravo, che un giorno, un giorno anche io sarei riuscita ad andarmene, via, lontana, dal paese dalla divertente forma dello stivale, raggiungendo le nostre stelle e strisce. Lo avevo idealizzato. Non ascoltavo nessuno, e niente. Avevo ragione io. Loro avevano torto. Là era tutto perfetto, qui tutto faceva schifo. Ed era un obiettivo, una ragione per cui sorridere, un motivo per cui lottare, difendendo le proprie tesi. Progettavo, attaccata allo schermo freddo di un computer, scrivevo giù indirizzi, nomi, cose, case, posti da vedere, assaporare, annusare. Cose da fare. Cose da vedere. Cose da vivere, su foglietti che mi capitavano sotto gli occhi per caso. Mi bastava una penna. Ed era come essere già là. Era come una droga, una sostanza composta da tante piccole particelle coloratissime, ognuna indispensabile, ognuna fondamentale per la composizione di quelle cinquanta stelle, quelle tredici strisce. Per una buona parte, costituita da adolescenti, quelle non sono semplici stelle, non sono solo forme geometriche, quelle non sono solo strisce. Piangono e si commuovono all'udire dell'inno americano. Ridono e non conoscono, quello del «bel paese». Ci bombardano, ci colpiscono, ci fanno credere che loro sono perfetti, che tu vuoi davvero vivere come fanno loro. Nascondono le loro debolezze, urlano i loro pregi. Attaccano quando il mondo sbaglia. Pestano e negano, quello che loro hanno sbagliato. La crisi? Quale crisi? Loro stanno benissimo. Loro vivono felice e contenti (le statistiche dicono chiaramente che su novantanove americani vi è un ricco). Bugiardi. Ero partita, armata di sorriso, carica di energia, con una sola valigia (un sogno da primo immigrato del 1852), convinta, che non avrei mai fallito. Che tutto sarebbe andato bene. Le mie aspettative erano degne delle cinquanta stelle.
E poi quando atterri ti rapisce, riesce a catturarti, se rimani in superficie. Se quello che vuoi è solo apparire, divertirti, rimanere intorno a rapporti di conoscenza a livello di saluti, come stai, tutto bene grazie, andiamo a bere un caffè? Ci vediamo la settimana prossima. E poi non ci vedremo mai più. - ecco. Allora benvenuto. Questa è la tua terra. Vivici da turista. E la amerai per sempre. Vivila. Vivila come vivi nella tua casa, con la tua famiglia, con i tuoi amici, dove sei inserito, e qui sei solo uno dei tanti. Un nessuno. Una macchiolina messa in mezzo ad altre mille. Non ti conoscono, fingono l'interesse, fingono di ascoltarti, fingono di avere qualcosa da dirti. Fingono. Tu non gli interessi. Non sei nato in questo paese, quindi sei automaticamente o un essere inferiore, o una momentanea attrazione. Destinato a finire. Ti ascoltano per i primi quattro minuti, perchè hai nominato il «bel paese». Hanno tutti la stessa espressione quando lo si nomina, tutti le stesse parole pronte ad uscire fuori: ci sono sempre voluti andare, nello stivale (ma ancora non ci sono andati), oppure "OHMIODDDIO sei italiana?? Che invidia". Non credetegli. è una balla. A loro piace essere stelle e strisce. A loro piace il loro paese. A loro piace vendersi come esseri di natura superiore. Il potere che hanno nel farti sentire inutile quando correggono il tuo accento. O una parola che hai detto. Quando dicono che quello lo dicono nel Regno Unito. Loro non lo usano. Quando ti massacrano con commenti su cose che i loro telegiornali riportano sbagliate, quando ti puntano il dito contro, perché «voi italiani siete tutti uguali e pigri» è un po' generico, detto così. Quando attaccano gli inglesi, perchè guidano dal lato SBAGLIATO della strada, non a destra come ho tentato di dire. Quando uccidono a bastonate quella parte che si sta facendo un mea culpa. Quel piccolo numero che cresce dentro al paese, quel piccolo numero che ha realizzato gli sbagli della sua terra. Non vi sto dicendo che è un paese da non amare. Non vi sto dicendo che il mio amore cambierà dopo la mia esperienza. Non vi sto dicendo di smettere di raggiungere il sogno. Solo occhio critico. Cuore un po' più socchiuso. Quando siete qui potreste ritrovarvi a dire frasi, con fare schifato, come «ma da noi non si fa...», «ma da noi non esiste!», «ma noi non facciamo così». Lo chiamano schock culturale. Io lo chiamo inizio di un lungo procedimento chiamato rivalutazione del proprio paese di origine. Potreste scoprire che alla fine non è poi così male, il caro vecchio Stivale. Quindi per questa volta devo contraddire il Genio: non siate affamati. Non siate folli. O perlomeno andateci piano. Niente abbuffate. Niente pazzie.
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giusto bisogna abbassare i costi delle politica, mettiamo su un altro consigliere.