Parma Bene Comune: mettere subito sul web i finanziamenti elettorali
"Noi riteniamo che i finanziamenti erogati, nelle diverse forme possibili, a sostegno della campagna elettorale di tutti i candidati" afferma la candidata sindaco Roberta Roberti "debbano essere resi di pubblica conoscenza. L'ammontare e i nomi dei finanziatori devono essere pubblici fin dal momento in cui avvengono le erogazioni."
Pertanto, da subito diciamo un fermo NO a qualsiasi offerta di sostegno non dichiarato o peggio irregolare.
"Siamo convinti che il rigoroso rispetto di queste linee di comportamento costituiscano la premessa indispensabile e coerente per la realizzazione dei principi di trasparenza e legalità che devono caratterizzare l'azione delle Istituzioni pubbliche" prosegue Roberta Roberti.
"Chiediamo a tutti i raggruppamenti politici in competizione di rispettare rigorosamente tali fondamentali regole di trasparenza, e di pubblicare sui propri siti web l'elenco dei finanziamenti ricevuti, dei soggetti finanziatori, nonché il quadro delle spese via via sostenute."
Parma Bene Comune si impegna a rendere pubblico, da lunedì 2 aprile sul proprio sito web, l'elenco delle somme ricevute in donazione, l'elenco dei donatori e il preciso quadro delle spese sostenute.
Parma è sempre stata per turisti, passanti, city user, visitatori e naturalmente per chi ci abita una città che offre molte occasioni culturali, di svago, di relax e di buona tavola.
Tutti ingredienti che fanno di Parma un centro di aggregazione importante a livello locale e regionale, grazie anche ai borghi e piazze caratteristiche del centro storico.
Ultimamente però, tra tasse, crisi e continue limitazioni, assistiamo ad un graduale deperimento della vitalità e vivibilità del centro. Il centro storico deve essere messo nelle condizioni migliori per ritornare ad essere punto di riferimento per tutti. Occorre ridare impulso vitale al centro, cuore storico della città, riflettendo sulle attuali condizioni e cambiare rotta verso un più sano e funzionale modo di gestire questa grande risorsa della città.
Il centro è anche una dimensione sociale di luogo fondamentale di incontro tra le persone.
Provvedimenti come i varchi elettronici, soprattutto se utilizzati in modo punitivo e restrittivo come oggi sembrano soprattutto un modo per fare cassa con le contravvenzioni.
In questo modo si scoraggiano i cittadini, si desertifica il centro, si penalizza tutto il comparto commerciale.
Tutte cose che fanno la differenza tra una città che attrae ed una che respinge. I varchi elettronici, devono essere ridotti negli orari e nei giorni, soprattutto il week end, per permettere al Centro di vivere.
Parallelamente si dovrà sviluppare un sistema di trasporto pubblico che colleghi velocemente il Centro con i parcheggi scambiatori.
La movida è una grande risorsa per Parma, anche in termini di Sicurezza nelle ore notturne. Va ripensata e regolamentata in accordo con i residenti ed i commercianti, ma potrebbe essere lanciata'anche in altre zone come d esempio piazza Ghiaia, via Bixio ed altre ancora così da diventare sorta di movida itinerante che crei contemporaneamente ricchezza in diverse zone del centro e permetta ai cittadini residenti di non essere continuamente "coinvolti" da questa iniziativa.
La movida è un ottimo volano per tutto il centro come accade anche in altre città europee.
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Bernazzoli incassa l'appoggio della Lista civica per Parma progressista, socialista, laica. Breve presentazione del simbolo – il "Ponte di Mezzo" e delle linee programmatiche. La prossima settimana i 32 nomi che concorreranno per il consiglio Comunale. Insieme al numero uno della Provincia, Francesco Castria, Rossano Rinaldi e Arcangelo Cocconcelli, che hanno delineato ruolo e proposte che il movimento intende portare nella coalizione che sostiene il sindaco.
"Siamo una lista di equilibrio e proposte – afferma Castria – pronti a sostenere scelte difficili ma di buon senso per la città. Possiamo essere un valore aggiunto per il centro-sinistra". Sia Castria che Rinaldi hanno sottolineato la necessità di ridare centralità al consiglio comunale. "Vogliamo una politica libera – dice Rinaldi – onesta e competente". Valori incarnati da Bernazzoli. "E' la persona giusta – spiega Cocconcelli – una persona onesta che saprà guidare e ascoltare il Consiglio".
Il candidato ha espresso piena soddisfazione per l'appoggio e la fiducia ricevuta dal movimento. "Questa lista è espressione di quella componente civica che sostiene il nostro progetto, impegnata in un cambiamento per migliorare la città. L'appoggio ricevuto è un forte incoraggiamento ad andare avanti". (r.c.)
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Tre cambi nel Pdl - "Parma, a testa alta" è lo slogan del Pdl. "Siamo orgogliosi - spiega Buzzi – per le scelte che abbiamo contribuito a fare; siamo consapevoli di quanto rimanga ancora da fare e non ci nascondiamo le difficoltà di questa crisi economica; abbiamo però ancora voglia di impegnarsi per Parma e per la sua gente. A testa alta".
"Parma deve ritrovare quel "buon vivere" che la rende unica, riscoprendo la qualità dei servizi che possono contribuire a combattere quel senso d'insicurezza che ormai tutti proviamo anche a casa nostra". "La stagione dei grandi progetti, quelli che hanno cambiato il volto a Parma, è da ritenersi conclusa: il Comune di Parma deve ricominciare ad essere un'efficiente agenzia di servizi per i cittadini e la città. Occorre, insomma, continuare nel solco di quanto fatto in questi anni investendo nei servizi educativi e nell'assistenza agli anziani; puntando sulla sicurezza dei cittadini e recuperando quelle zone 'dimenticate' della città, ricercando, anche per il centro, quel 'decoro urbano' che non sempre troviamo nelle nostre strade".
E presentando la lista dei 32 candidati che sostengono la sua candidatura a sindaco: "La nostra è una lista di persone serie, che hanno a cuore la nostra città, per cui la politica non è un mestiere, ma un servizio alla comunità".
Ecco la lista dei 32 candidati del PdL: Gianluca Armellini, Mauro Agnetti, Andrea Aiello, Antonella Amore, Anna Maria Bagnato, Rino Basili, Massimiliano Bonu, Benito Sergio Boscarato, Maria Cristina Bovi, Nicolas Brigati, Cinzia Camorali, Domenico Carnicella, Massimo Coli, Matteo Colla, Daniela Conversi, Simone Ferrari, Mirco Fiore, Pasquale Leone Galimi, Cesare Ghinelli, Veronica Marchini, Davide Morante, Domenico Muollo, Francesca Nori, Andrea Oppici, Emiliano Pizzuto, Matteo Poli, Barbara Ponzi, Riccardo Ragni, Andrea Righi, Carlo Rossi, Sara Tardio, Maria Vittoria Valdrè e Luca Ziveri.
Tre cambi in corsa: Nicolas Brigati, Matteo Colla e Veronica Marchini sostituiscono Matteo Azzali, Andrea Righi e Laura Schianchi che in extremis hanno dovuto rinunciare alla campagna elettorale per motivi personali.
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Siamo abituati a vedere e a sentire notizie di mal governo della cosa pubblica, ma, nel momento in cui ci tocca da vicino, riusciamo a porvi attenzione per il tempo che occupa le prime pagine dei giornali: quando diventa un trafiletto nascosto colpisce l'occhio di pochi.
Si arriva poi alla resa dei conti: la giunta si sgretola, l'opposizione scende in piazza, l'immagine del partito si incrina e il sindaco si dimette. Arriva il commissario -sospiro di sollievo- si può sperare in un po' di chiarezza sui buchi neri economici della dimissionaria amministrazione.
Tagli, tagli e ancora tagli… Si potano i rami secchi delle partecipate, si evita di rinnovare contratti in scadenza a qualche dipendente comunale e si alleggerisce la spesa della P. A. Poi si aumentano le tasse, il più possibile. Fortunatamente i servizi alla persona e le scuole non vengono penalizzati: erano già stati tagliati e/o privatizzati prima, se si fosse continuato si sarebbe eliminato lo stato sociale.
Si riescono anche a pagare un po' di creditori e a terminare almeno parzialmente le "grandi opere" di questa immensa città cantiere. La lotta all'evasione diventa una buona fonte d'entrate: non c'è dubbio il senso civico deve essere "incentivato".
Peccato per la cultura: lo spartito prevede un ppp (pianississimo) per mancanza di voci (di bilancio): e pensare che Verdi, il cigno di Busseto, era un amministratore oculato e intransigente.
Tra 1 mese, con le elezioni comunali (le provinciali si faranno? decide Bernazzoli), i cittadini decideranno se trovare un sindaco navigato, con rotte obsolete ed in linea con la migliore tradizione di governo affaristico o un sindaco nuovo che nella sobrietà e nel buonsenso si presti a condividere la cosa pubblica con la città, che pensi alla salvaguardia della salute e dell'ambiente: elementi indispensabili per il nostro benessere.
Chiaramente ci rispecchiamo nel secondo profilo indicato; la trasparenza è la nostra parola d'ordine e deve diventare indissolubile con chi amministra ciò che è di tutti (cittadini e non, votanti e non, residenti e non, italiani e non, anziani, bambini, disabili).
Si passa alla "democrazia dal basso" recependo e condividendo con la gente che vive quotidianamente la città idee e proposte: non è semplice slogan il programma elettorale è aperto e chiunque può proporre o segnalare problematiche durante gli incontri nei quartieri, ai nostri banchetti e soprattutto sul nostro sito www. parma5stelle. it.
Gl'ingredienti sono semplici e sono questi ad averci amalgamato perché noi cittadini potessimo andare alla riscossa: chi vi propone le stesse idee solo ora, in campagna elettorale, "puzza" un po' di "sepolcro imbiancato".
Non ci sarà spumante per la vittoria, ma integratori salini perché la salita è appena incominciata… non corriamo per una poltrona…
Federico Pizzarotti
Candidato Sindaco
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Forse hanno sudato un po', come si usa sui banchi di scuola. Del resto il format del confronto all'americana – pochi minuti per rispondere - scelto dagli studenti del liceo Romagnosi ha dato filo da torcere ai 5 candidati presenti all'incontro ospitato a Parma lirica: Vincenzo Bernazzoli, Priamo Bocchi, Federico Pizzarotti, Roberta Roberti e Andrea Zorandi. Assente Roberto Ghiretti, a causa di un invito spedito, come precisato dagli stessi studenti, troppo tardi. L'ex assessore ha comunque recapitato una lettera, nella quale invita i ragazzi "a insegnarci come attuare il cambiamento" e a partecipare, citando il presidente degli Stati Uniti Barack Obama: "Non c'è nessuna scusa per chi non ci prova".
A dominare è stato il serrato confronto tra i 5 candidati. I temi bilancio, politiche giovanili, traffico e ambiente. Quattro/cinque minuti per risposta, fatti rispettare con rigore teutonico dal suono, nella migliore tradizione scolastica, della campanella. I ragazzi hanno tenuto a dire che invieranno le loro proposte nei prossimi giorni a tutti i candidati.
BILANCIO E OPERE PUBBLICHE - Parte Bernazzoli, che poi lascerà l'incontro, per altri impegni elettorali. Trasparenza e riduzione dei costi: "Dobbiamo valorizzare il capitale umano del Comune, tagliando le consulenze esterne. Trasparenza ed opendata sono i migliori antidoti contro la corruzione e il malgoverno del passato". Bocchi: "Riduciamo le consulenze esterne – spesi qualcosa come 12 milioni solo nel 2006 – favoriamo la lotta all'evasione fiscale per recuperare risorse e riduciamo lo spreco. Dobbiamo riportare rigore etico nel Comune". Zorandi si è concentrato sui cantieri e partecipate: "Finire la Stu Pasubio e la stazione. Manterremo le partecipate con i conti in ordine, basta progettazione senza sostenibilità". Stoccata a Bernazzoli – già assente – sul consumo del suolo: "Doveva controllare anche la Provincia".
Roberti: "Proporremo una commissione d'indagine sul debito, se ci sono illeciti come pensiamo, non faremo pagare il debito odioso ai cittadini, ma a chi l'ha prodotto. Chiudiamo i cantieri come la stazione, ma basta a opere mirabolanti. Referendum per tutti quei progetti che comportano spese ingenti". Pizzarotti: "Il debito va spalmato in più anni, non pagheremo quelli illeciti. Bisogna continuare a investire nel locale, se no non ci rialziamo. Dobbiamo chiudere la stazione, pensano magari a completare subito quei servizi minimi come l'ascensore". Condanna unanime di tutti i candidati sulle politiche targate Ubaldi-Vignali.
POLITICHE GIOVANILI - Zorandi: "Puntiamo ai poli scolastico-sportivi così che possano funzionare anche da punti di aggregazione. Servono spazi per la creatività giovanile. Sul Ponte Nord potremo spostare la movida". Bocchi: "Non è un paese per giovani. La movida tiene vivo il centro storico, sul Ponte Nord ospiterei associazioni giovanili e mostre. Possiamo sfruttare il Teatro dei Dialetti, altra opera da completare. Vorrei coinvolgere i giovani nella decisione. Penso anche a incentivi per favorire imprese giovanili".
Pizzarotti: "Voglio chiedere a voi che cosa serve. Vorrei assegnare dei contenitori, e poi confrontarmi per capire che cosa farci, mandateci proposte. La movida va collegata a iniziative ed eventi. Riqualifichiamo lo stadio per ospitare eventi musicali". Roberti: "La movida di via Farini è poco costruttiva e partecipata. Servono spazi pubblici dove aggregarsi senza dover spendere soldi. Pensiamo anche a destinare strutture in disuso per i giovani creativi e gli imprenditori".
INQUINAMENTO - No secco per tutti all'inceneritore. Non mancano frecciate a Bernazzoli. Sul traffico così Bocchi: "I blocchi non risolvono, dobbiamo favorire la riqualificazione energetica, incentivare le auto elettriche, sviluppare una nuova cultura del trasporto pubblico". Roberti: "Serve un vero blocco del traffico, senza discriminare tra auto nuove e vecchie. Puntiamo sul trasporto pubblico elettrico". Zorandi: "Il traffico va bloccato spesso, non come ora. Ma occorre un trasporto pubblico efficiente e continuo. Introdurre più mezzi ecologici". Pizzarotti: "Concentriamoci sul come. Presenteremo un'unica tessera per bus, bici, car sharing. Nuove caldaie per produrre sia acque calda che energia. Più filobus e rimettiamo in strada quelli storici come a San Francisco". (raffaele castagno)
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Il progetto sarà inserito in un percorso ciclopedonale che collega la Reggia di Colorno e i Boschi di Carrega.
"Un parco fluviale del Parma e del Baganza, che sono risorse naturali straordinarie, da vivere, osservare e proteggere. Questi corsi d' acqua sono bellissimi ambienti naturali che si sono rigenerati in modo spontaneo dentro la nostra città. Dobbiamo valorizzarli".
E' questa la proposta di Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita: " Il Parco dovrà inserirsi all' interno di un contesto più ampio, ossia un percorso ciclopedonale che parte dalla Reggia di Colorno e arriva ai Boschi di Carrega. Penso al Belgio, dove questi percorsi lungo i fiumi collegano paesi e città. Sembra impossibile, invece c'è chi ha già studiato la fattibilità dell' idea. E' l' esempio di una grande opera come la intendo io: sostenibile, sia economicamente che ecologicamente, bella e utile. E che metterebbe in comunicazione il centro con le periferie".
Ghiretti prosegue: " Il cuore del progetto è l' area verde di via Varese, che sarà l'ingresso al parco ma al tempo stesso un'area giochi tradizionale, con le sue panchine, uno spazio pic nic, nuovi giochi. E' già l' esempio di uno spazio vivo e fruibile, ma se ne possono realizzare altri lungo il torrente e potenziarli con stazioni naturalistiche, corredate da cartelli illustrativi della sorprendente varietà di flora e fauna che abita i nostri torrenti, e con attività di birdwatching, visite guidate, e poi aree delimitate per le scuole, una specie di aule all'aperto dove svolgere attività didattiche e progetti, anche da affidare ad associazioni come Lipu e Wwf. Tali stazioni, collegate da percorsi ciclopedonali, si inseriranno negli spazi liberi lasciati dal torrente, che però non può essere invaso, per non distur bare il corridoio ecologico degli uccelli".
Oltre a ciò che si farà, la valorizzazione dei corsi d' acqua dovrà partire dal recupero dell' esistente: " C'è un'Area di Riequilibrio Ecologico tra ponte Dattaro e Ponte Stendhal non più affidata dal 2008 – spiega Ghiretti -. Era gestita da Legambiente: bisogna riaprirla".
Ma il rispetto dell' ambiente parte dalle azioni concrete, tanto che Ghiretti invita i cittadini per la pulizia del greto del torrente che Parma Unita ha organizzato per il 7 aprile, sabato di Pasqua: " Ci troviamo sotto il Ponte di Mezzo per ripulire il torrente dai rifiuti. Viverlo, in futuro, vorrà dire anche tenerlo pulito".
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Fortunatamente sembra di avvertire una nuova, diffusa e trasversale coscienza ambientale in tutti i programmi elettorali. A tale proposito, noi de La Destra crediamo che la Parma del futuro dovrà diventare sempre più una "città intelligente". Bisognerà orientare ogni scelta al raggiungimento di una migliore vivibilità delle persone e sostenibilità ambientale.
Le infrastrutture di comunicazione dovranno integrare le più avanzate tecnologie cablate e senza filo, combinate con applicazioni d'avanguardia. Lo scopo dovrà essere quello di semplificare la vita dei cittadini e delle imprese, nelle abitazioni, negli uffici e nei luoghi pubblici. In questa ottica riteniamo che due importanti sfide per i prossimi amministratori della città, siano quelle di un perseguimento di una migliore efficienza energetica e del raggiungimento di una mobilità sostenibile.
Sarà necessario un forte impegno per incentivare politiche di riqualificazione energetica degli edifici pubblici (creando incentivi per quella degli edifici privati), di potenziamento del trasporto pubblico (potenziamento dei mezzi elettrici, a basso impatto ambientale, delle corsie preferenziali, bike e car sharing). Adottare senza indugi il modello della "smart city" puntando sempre di più alla Parma del futuro in maniera integrata: ambiente, persone, tecnologie.
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"La riapertura del cantiere della Stazione è sicuramente una buona notizia per la città". Così interviene Maria Teresa Guarnieri riguardo alla ripresa dei lavori nel cantiere della Stazione di Parma, bloccati ormai da diversi mesi. "Risanare quella che a tutt'oggi è una vera e propria ferita per Parma – continua il comunicato stampa - era una delle priorità fondamentali non solo perché consente di tornare a fruire di un punto nevralgico per la nostra mobilità completamente funzionale, ma perché questo significa che le imprese possono tornare a lavorare e pagare stipendi ai propri dipendenti e le loro famiglie."
Riportiamo il comunicato dell'Idv di risposta alle accuse di vandalismo avanzate dalla lista civica 'Civiltà Parmigiana'. la questione è sollevata in seguito all'imbrattamento del loro materiale elettorale e della sede politica.
Tutti ingredienti che fanno di Parma un centro di aggregazione importante a livello locale e regionale, grazie anche ai borghi e piazze caratteristiche del centro storico.
Ultimamente però – si legge nella nota stampa – tra tasse, crisi e continue limitazioni, assistiamo ad un graduale deperimento della vitalità e vivibilità del centro. Il centro storico deve essere messo nelle condizioni migliori per ritornare ad essere punto di riferimento per tutti. Occorre ridare impulso vitale al centro, cuore storico della città, riflettendo sulle attuali condizioni e cambiare rotta verso un più sano e funzionale modo di gestire questa grande risorsa della città.
Il centro è anche una dimensione sociale di luogo fondamentale di incontro tra le persone.
Provvedimenti come i varchi elettronici – continua Benecchi – soprattutto se utilizzati in modo punitivo e restrittivo come oggi sembrano soprattutto un modo per fare cassa con le contravvenzioni.
In questo modo si scoraggiano i cittadini, si desertifica il centro, si penalizza tutto il comparto commerciale.
Tutte cose che fanno la differenza tra una città che attrae ed una che respinge. I varchi elettronici, devono essere ridotti negli orari e nei giorni, soprattutto il week end, per permettere al Centro di vivere.
Parallelamente si dovrà sviluppare un sistema di trasporto pubblico che colleghi velocemente il Centro con i parcheggi scambiatori.
La movida è una grande risorsa per Parma – dichiara – anche in termini di Sicurezza nelle ore notturne. Va ripensata e regolamentata in accordo con i residenti ed i commercianti, ma potrebbe essere lanciata'anche in altre zone come d esempio piazza Ghiaia, via Bixio ed altre ancora così da diventare sorta di movida itinerante che crei contemporaneamente ricchezza in diverse zone del centro e permetta ai cittadini residenti di non essere continuamente 'coinvolti' da questa iniziativa.
La movida è un ottimo volano per tutto il centro come accade anche in altre città europee".
L'Anm in difesa di Laguardia: "Basta con gli attacchi"
Continuano le polemiche in seguito al botta e risposta tra Laguardia, procuratore capo di Parma, e Berselli, senatore del Pdl. A riguardo è intervenuto, con una nota stampa, il presidente della giunta distrettuale dell'Associazione Nazionale Magistrati dell'Emilia-Romagna, Pier Luigi di Bari, in difesa del procuratore, rispondendo, senza farne il nome, alle accuse di Berselli che lamentava scarso rispetto del segreto istruttorio nella Procura emiliana: "Gli uffici Giudiziari di Parma – si legge – non hanno pace. Rei di condurre indagini e di tenere processi in modo indipendente e imparziale in vicende di grande rilievo anche internazionale (il crac della Parmalat), ma soprattutto per reati contro la Pubblica Amministrazione, vengono variamente attaccati in persona dei loro dirigenti.
E' stata presentata oggi in conferenza stampa, presso la sede del movimento civico Parma Progresso, la lista che sosterrà, insieme al Partito Socialista, il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli. "Una lista che unisce tradizione e progresso" così Francesco Castria definisce la 'Lista civica per Parma progressista, socialista e laica'. Un ponte stilizzato è l' "emblema dell'unione tra la Parma storica delle lotte di sinistra con la nuova Parma" ed è questo il logo scelto per simboleggiare la città che è in grado di unire l'Oltretorrente alla Parma più progressista. Una "lista dell'equilibrio e della proposta, perché sarà necessario sia usare il buon senso che sfruttare l'innovazione delle proposte, che a noi non mancano" ha spiegato Castria, Assessore alla Sicurezza e ai Rapporti con la Comunità Europea "Puntiamo al ritorno alla centralità del Consiglio Comunale e alla trasparenza nelle decisioni, per una politica libera, finalmente onesta e competente". E' questo lo slogan che la lista civica adotterà in questa campagna elettorale a sostegno di un candidato "al quale chiediamo - spiega Rossano Rinaldi, accantonata la veste sportiva di presidente del Parma Baseball – tutto ciò che non è stato negli anni precedenti, una politica onesta. Su alcuni punti c'è già intesa - continua Rinaldi - su altri si cercherà di trovare insieme una soluzione". Convinto della coalizione, scherza: "Sono molto felice di questo fidanzamento! Parma ha bisogno di un sindaco che ascolti la gente e che decida nell'interesse dei cittadini. Sono convinto che sarà una bellissima avventura". Per Cocconcelli, Bernazzoli "saprà guidare con polso fermo e ascoltare il consiglio comunale che sarà molto più pregnante e rappresentante di tutta la città".
Corcagnano, la piazza e le false promesse: la denuncia di Matteo Caselli
"Ho scelto questo luogo, sede del mercato rionale del sabato mattina – ha spiegato Caselli – perchè simbolico dell'eredità delle amministrazioni Ubaldi-Vignali e Buzzi-Ghiretti per il nostro territorio. Da anni diamo voce ad un malessere fortissimo nella popolazione della frazione e negli operatori commerciali: il mercato di Corcagnano e la piazza che lo ospita hanno bisogno di un deciso restyling".
Numerose le interrogazioni presentate nel 2009 per chiedere all'amministrazione comunale di non far morire il mercato del sabato di Corcagnano e rendere davvero fruibile Piazza Indipendenza. "Per noi erano e sono ancora necessari pochi ma precisi interventi – precisa l'ex consigliere del Pd – una riasfaltatura della piazza, la segnalazione degli spazi riservati agli espositori e una differenzazione merceologica del mercato".
"Dopo anni di disinteresse, sia delle Giunte Ubaldi, sia di quella Vignali, la risposta dell'Amministrazione si era concretizzata nell'ennesima conferenza stampa mirabolante con tanto di ennesime slides dimostrative", denuncia Caselli. Un progetto che avrebbe dovuto rendere la piazza di Corcagnano più bella, più vivibile e più sicura. L'intervento di riqualificazione, progettato dall'Agenzia Qualità urbana del Comune di Parma, prevedeva la trasformazione del piazzale in uno spazio pubblico dove i pedoni avrebbero potuto transitare in sicurezza. L'asfalto della piazza sostituito da una pavimentazione in pietra di luserna blu, con 46 stalli di sosta per le auto e altri per biciclette e motocicli. Percorsi pedonali lungo tutto il perimetro della piazza e nella parte centrale e una nuova illuminazione: i lavori, affidati alla società Parma Infrastrutture, sarebbero dovuti partire nella primavera del 2011 e durare quattro mesi, per un costo di circa 360 mila euro complessivi. "Cosa è rimasto di questa ennesima conferenza stampa? Nulla – afferma Matteo Caselli – la Piazza di Corcagnano è piena di buche. Il mercato del Sabato mattina è un deserto, in cui a stento si trovano 10 persone a cui dare un volantino. Con che coraggio, come succede per ogni elezione, i vari rappresentanti dei comitati Ubaldi-Ghiretti-Buzzi potranno presentarsi al mercato di Piazza Indipendenza a fare propaganda elettorale?".
La Destra presenta i suoi 32, Bocchi: "Noi il vero rinnovamento"
Contro il proliferare di "politici che si credono immortali" e le "cricche di incapaci ed affaristi che hanno messo in ginocchio Parma", La Destra ha schierato sulla griglia di partenza dei candidati alle comunali la propria squadra. Il candidato sindaco Priamo Bocchi ha presentato questa mattina al Peter Pan di via Farini i 'suoi' 32: professionisti, impiegati, ma anche una casalinga, un operaio e un panettiere, tutta gente 'comune', per la maggior parte prime leve che si sono messe a disposizione dell'"amico Priamo" per dare il proprio apporto alla campagna elettorale e mettere le proprie competenze a servizio della città nel segno di un rinnovamento che per il candidato sindaco è la prima esigenza di Parma. L'età media dei candidati al consiglio comunale è di 43 anni e nella squadra ci sono 9 donne. "L'adesione che abbiamo registrato e i consensi che in questo avvio di campagna elettorale ci giungono sono il sintomo che finalmente con il lavoro fatto finora stiamo abbattendo molti pregiudizi legati al nostro gruppo", commenta Priamo Bocchi tra una battuta e l'altra con gli amici e i cittadini giunti alla presentazione della lista de La Destra.
Tra i candidati al consiglio comunale c'è entusiasmo e voglia di lavorare. Le competenze sono già divise. Debora Bosi, avvocato classe 1970, ha già buttato giù alcune idee che riguardano soprattutto l'ambiente e la famiglia. "Con molti altri del gruppo stiamo affrontando temi importanti come quello del termovalorizzatore o delle tutele alle mamme lavoratrici per elaborare delle proposte approfondite da presentare nel nostro programma".
Giovanni Festa, già attivo negli anni scorsi nel quadro politico della provincia, ha voluto lanciare un appello ai cittadini: "le amministrative possono essere un'occasione per dare un forte segnale politico anche a livello nazionale e infrangere il monopolio attuale che nel governo Monti è in mano al trio 'A.B.C.' Se a livello locale il voto dei cittadini andrà ai partiti che non sostengono il governo, forse qualcosa si potrà smuovere e la politica tornerà vicina alla gente, e non gestita in maniera totale dai soliti partiti Pdl, Pd e Terzo Polo".
E tornando a parlare di temi importanti per la città il candidato al cosiglio comunale Claudio Cavazzini pone l'attenzione sul problema Oltretorrente. Da oltre 10 anni Cavazzini è una delle anime più attive del consiglio di quartiere, promotore dell'iniziativa del 12 settembre scorso per sensibilizzare la città rispetto alle problematiche che vive il quartiere. Da residente si mette dalla parte di chi richiede ordine e sicurezza pubblica, ma "è necessario anche trovare un'intesa per incentivare il commercio e far rinascere il quartiere".
I 32 nomi dei candidati al consiglio comunale :
BAZZINI ROBERTO : agente immobiliare
BECCARELLI LUIGI commerciante
BELLI GIANNATONIO avvocato
BIZZARRI BRUNO responsabile sicurezza
BOSI DEBORA avvocato
BUTTINI FRANCESCA ricercatore universitario
CAVALIERI FILIPPO imprenditore
CAVAZZINI CLAUDIO impiegato bancario
CERESINI MATTEO agente immobiliare
D'ANDREA FRANCESCA studia per esame notarile
DI BLASI ANTONINO titolare autofficina
FAVA SERGIO agricoltore
FERRARI FRANCESCO dentista
FERRO EUGENIO panettiere
FESTA GIOVANNI geometra
FORTINO MASSIMO operaio
GIACOMOLI MARIO meccanico biciclette
MANARA CARLO avvocato
MANCINI AXEL artigiano
MASCOLO SALVATORE autotrasportatore
MELEGARI LUCA odontotecnico
OCCHIALINI FEDERICA titolare palestra
ORZI FILIPPO impiegato bancario
PERACCHIA MARIANNA medico dentista
PIGNATARO FABIOLA casalinga
PISANO CHIARA manager Barilla
RIVARA MASSIMO imprenditore edile
RONZONI MARGHERITA ristoratrice
SANTAMARIA PIER PAOLO addetto sicurezza alla Robuschi
TRIANI GABRIELE medico odontoiatra
ZILIOLI CAROLA tipografa
ZUCCHELLI SIMONE agente di commercio
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gazzetta di parma
Elezioni in 1' Oggi hanno detto
Ghiretti (candidato sindaco Parma Unita): "Un parco fluviale del Parma e del Baganza da vivere, osservare e proteggere. Il Parco dovrà inserirsi all'interno di un contesto più ampio, ossia un percorso ciclopedonale che parte dalla Reggia di Colorno e arriva ai Boschi di Carrega. Il cuore del progetto è l'area verde di via Varese, che sarà l'ingresso al parco ma al tempo stesso un'area giochi tradizionale, con le sue panchine, uno spazio pic nic, nuovi giochi".
Federico Pizzarotti (candidato sindaco Movimento 5 Stelle): "La trasparenza è la nostra parola d'ordine e deve diventare indissolubile con chi amministra ciò che è di tutti. Si passa alla "democrazia dal basso" recependo e condividendo con la gente idee e proposte: non è semplice slogan il programma elettorale è aperto e chiunque può proporre o segnalare problematiche. Non ci sarà spumante per la vittoria, ma integratori salini perché la salita è appena incominciata... non corriamo per una poltrona..."
Mario Benecchi (candidato consigliere Civiltà Parmigiana): "Il centro storico deve essere messo nelle condizioni migliori per ritornare ad essere punto di riferimento per tutti. I varchi elettronici devono essere ridotti negli orari e nei giorni. Parallelamente si dovrà sviluppare un sistema di trasporto pubblico che colleghi velocemente il Centro con i parcheggi scambiatori. La movida va ripensata e regolamentata, ma potrebbe essere lanciata anche in altre zone: piazza Ghiaia, via Bixio".
Matteo Caselli (candidato consigliere Pd): "Con che coraggio i rappresentanti di Ubaldi/Vignali/Buzzi/Ghiretti verranno a fare campagna elettorale in Piazza Indipendenza a Corcagnano?! Dopo l'annuncio di mirabolanti progetti oggi la piazza è ancora piena di buche, il mercato deserto. E' necessario un vero progetto di riqualificazione, come chiedono da tempo i cittadini della frazione"
Via Mazzini: multa per 5 banchetti
Cinque multe in via Mazzini. ma questa volta non si tratta della solita sosta selvaggia o di altre situazioni legate alla movida in centro: i verbali di contravvenzione, infatti, hanno preso di mira il "parcheggio" irregolare di alcuni tavolini.
Il sabato, infatti, vede schierati nella centralissima strada numerosissimi banchetti: quelli dei partiti, che raccolgono le firme in vista della presentazione delle liste per le Comunali, e quelli di associazioni che cercano di sensibilizzare i cittadini sulle rispettive attività.
Qualcuno, però, si deve essere allargato troppo: in senso letterale, visto che la legge dà precise disposizioni sulla metratura a disposizione per i banchetti. E in 5 casi, appunto, la polizia municipale ha riscontrato delle irregolarità.
Maggiori particolari sulla Gazzetta di Parma in edicola domenica 1 aprile.
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parmadaily
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