Le proposte di "Gridodallarme"
Pubblicato in ElezioniComunicato stampa del Proposte per le forze politiche e i partiti
Il "Gridodallarme" di docenti dell'Università e uomini e donne di cultura di Parma, torna a rivolgere la sua attenzione all'attuale critica situazione politica e chiede con fermezza ai partiti e ai politici di:
1) Ridimensionare fortemente l'ammontare del finanziamento pubblico ai partiti e imporre severissime regole per la sua gestione, con pesanti sanzioni in caso di corruzione.
2) Cancellare immediatamente il finanziamento ai partiti che non esistano più.
3) Porre limiti rigorosi alle spese elettorali.
4) Promuovere la legge di iniziativa popolare per l'introduzione di un credito di imposta del 95% sui contributi che i cittadini decidono di versare alla politica ( fino a un tetto massimo di 2000 euro.)
5) Varare subito una severa e completa legge anticorruzione.
6) Approvare una nuova legge elettorale (come auspicato da oltre un milione di persone che hanno richiesto il referendum), che ridia a ciascun cittadino il diritto di scegliersi i propri rappresentanti.
A questo si aggiunge l'invito cogente ai partiti a non riproporre candidati oltre il secondo mandato, a escludere chi sia stato condannato o coinvolto in vicende giudiziarie , a ricorrere sempre all'utilizzo delle primarie.
Solo rinnovando la politica possiamo riacquistarle la fiducia dei cittadini.
Con questi intendimenti, il "Gridodallarme" auspica che alle prossime elezioni per il Comune di Parma (la cui amministrazione, quasi metafora del governo nazionale, è caduta per incapacità, corruzione, distacco dalla realtà e dalle esigenze dei cittadini) possano essere eletti candidati e candidate, in specie giovani, che con responsabilità, disinteresse personale e trasparenza, pongano le loro capacità al servizio della città, per ridarle una nuova dignità sul piano sociale, culturale e ambientale.
Bruno Adorni- Rosa Agnetti- Franco Ballarini- Giorgio Baruffini- Antonio Bonetti- Alessandro Bosi- Annamaria Cavalli- Letizia Dazzi- Marco Fallini- Nadia Manghi- Carlo Mambriani- Luigi Menozzi - Paolo Menozzi- Ezio Musso - Giovanni Papani- Anna Podestà- Carlo Quintelli- Umberto Squarcia- Graziano Vallisneri- Flavio Zanardi.
Le 14 richieste dei ciclisti ai candidati
Pubblicato in Bernazzoli, Bocchi - La Destra, Bonvicini, Buzzi, Ghiretti, Pizzarotti, Roberta Roberti, Senza categoria, Spaggiari, Ubaldi, ZorandiAnche Parma città delle bici si mobilita per la campagna" Salviamo i ciclisti":Poiché la mobilità è un importante aspetto della vita cittadina, i punti sotto riportati possono rappresentare una piattaforma di discussione per i candidati sindaco sul tema della mobilità cittadina e della sicurezza stradale.

GUARDA LO SPECIALE SALVAICICLISTI
Nelle scorse settimane il Times di Londra ha lanciato una campagna a sostegno delle sicurezza dei ciclisti che sta riscuotendo un notevole successo, denominata "Salviamo i ciclisti" (vedere sito di Repubblica e della FIAB).
In Gran Bretagna hanno deciso di correre ai ripari e di chiedere un impegno alla politica per far fronte agli oltre 1.275 ciclisti uccisi sulle strade britanniche negli ultimi 10 anni. In 10 anni in Italia sono state 2.556 le vittime su due ruote, più del doppio di quelle del Regno Unito. A Parma gli incidenti che vedono coinvolti ciclisti sono quasi quotidiani, alcuni anche mortali.
Queste cifre sono drammatiche per un paese che più di ogni altro ha storicamente sviluppato la bicicletta e il ciclismo. Il discorso vale anche per Parma che si ritiene una città amica dei ciclisti.
E' per questo motivo che chiediamo che anche in Italia e a Parma in particolare vengano adottati gli 8 punti del manifesto del Times:
1. Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.
2. I 500 incroci più pericolosi del paese e gli incroci più pericolosi di Parma devono essere individuati, ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.
3. Dovrà essere condotta un'indagine nazionale ed una locale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e a Parma e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.
4. Il 2% del budget dell'ANAS dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione e fondi devono essere stanziati dall'amministrazione locale.
5. La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.
6. 30 km/h deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.
7. I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays
8. Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.
A questi punti ne aggiungiamo alcuni specifici per Parma:
9. Le piste ciclabili devono rappresentare una rete che permette gli spostamenti continui su tutta la città e tutti gli attraversamenti pedonali devono essere consentiti anche ai ciclisti senza smontare.
10. I marciapiedi non possono essere usati come piste ciclabili. I ciclisti devono stare in strada come le auto, con corsie protette solo quando l'arteria è ad alto traffico.
11. Il recepimento della recente normativa ministeriale relativa al doppio senso di marcia per i ciclisti nelle vie a 30 Km/h e di dimensioni idonee pur in presenza di senso unico per le auto al fine di favorire gli spostamenti ciclistici.
12. Bisogna creare luoghi custoditi in prossimità dei generatori di interesse, Centro, Ghiaia, Oltretorrente, Piazza della Pace, sedi Universitarie e scuole per ridurre i furti di biciclette, eventualmente con accordi con i commercianti e le Istituzioni.
13. Le strade che collegano la città alle prime frazioni (Gaione, S. Pancrazio, Vicofertile, Baganzola, S. Prospero, etc) devono essere servite da piste ciclabili o tali strade devono essere poste a 30 Km/h per favorire gli spostamenti casa-lavoro in bici e ridurre l'inquinamento.
14. Promuovere la salvaguardia, la messa in sicurezza e la valorizzazione della viabilità secondaria o "minore", anche nel caso di strade non asfaltate da mantenere come tali, quale risorsa ambientale e paesaggistica adatta a forme di utilizzo privilegiato della bicicletta e del cicloturismo di qualità. Sarebbe auspicabile altresì la creazione di una rete di collegamento, con caratteristiche strutturali analoghe, tra le varie strade individuate e lo sviluppo della rete provinciale con gli assi portanti della CicloPo, la CicloTaro, la Francigena e la Ti-Bre "dolce" (BicItalia N. 16) Sacca-Colorno-Parma-Sala Baganza-Calestano-Berceto-P.so Cisa,
Il Ciclo Forum a cui aderiscono:
ACSI SETTORE CICLISMO (UDACE)
ASSOCIAZIONE BICINSIEME FIAB-PARMA
UISP COMITATO DI PARMA
UNIONE VELOCIPEDISTICA PARMENSE
"Parma 2020″, scintille Ubaldi – Bernazzoli
Pubblicato in ElezioniCandidati a confronto su urbanistica e temi ambientali. Sull'espansione della città botta e risposta tra l'ex sindaco e il presidente della Provincia. Coro di no sull'inceneritore, stop al consumo di suolo e grandi opere.

La campagna elettorale si riscalda. L'assaggio di quello che potranno essere i prossimi giorni i candidati l'hanno offerto in un incontro promosso da Legambiente e WWF. Al Bizzozzero non sono mancate le scintille. Stoccate contro Elvio Ubaldi e Vincenzo Bernazzoli, e polemica piuttosto accesa tra i 2 sui piani di sviluppo urbano, con rimpallo di accuse.
Il tema dell'incontro "Parma al 2020. Quali interventi urbanistici?" ha offerto ai candidati l'occasione di confrontarsi sulle future politiche in ambito territoriale e le scelte ambientali. Assenti Paolo Buzzi (Pdl), Andrea Zorandi (Lega) e Priamo Bocchi (Destra). Per Wally Bonvicini ("Buongiorno Italia! Siamo voi") e Liliana Spaggiari (Partito comunista dei lavoratori) hanno parlato rispettivamente Gateano Vilnò e Mauro Caffo.
La prima serie di interventi ha riguardato i futuri sviluppi urbanistici di Parma. Sul tema si è innescato un serrato botta e risposta tra Bernazzoli e Ubaldi in merito ai passati piani di di ampliamento, risalenti all'epoca dell'ex sindaco. "Abbiamo cercato d'impedire che l'amministrazione Ubaldi si espandesse in aree agricole, il Tar ci diede torto, dopo il ricorso del Comune. Ma non si può ora dire di non avere responsabilità come se si venisse da Marte, fu un vero disastro". Ubaldi: "Il contenzioso tra Comune e Provincia fu su cose puntuali, su alcune aree agricole, non su tutto. La Provincia poteva intervenire su quello che voleva. Da questo siete partiti per lasciare poi fare tutto". Ancora Bernazzoli: "Avete fatto ricorso al Tar per limitare la possibilità della Provincia di contenere la vostra capacita di espansione urbanistica". Solo l'intervento del moderatore ha interrotto lo scontro.
URBANISTICA - I candidati sono comunque entrati nel merito delle questioni. L'ex sindaco (Civiltà parmigiana): "Negli ultimi anni si è consumato troppo territorio, non c'è bisogno un nuovo Psc e cancellerei quello targato Burdett, non serve, si è usato anche troppo quello precedente. Si è esagerato, per la follia di 2 soggetti, il Comune e i privati. Cancellerei tutto quello che non è stato realizzato, terminerei le opere come stazione e Stu Pasubio e avvierei piani di recupero per aree da riqualificare".
Roberta Roberti (Parma Bene Comune): "La stazione è l'unico cantiere da finire, nessun'altra grande opera, non vedo l'esigenza di un nuovo Psc. La cementificazione è di lunga durata, mi dispiace per Ubaldi, ma risale a lui la previsione di 400mila abitanti per Parma". Ancora replica dell'ex sindaco: "Ve la siete inventata, non esiste". La candidata si è detta favorevole alla riqualificazione, proponendo il modello del co-housing: "Gruppi di cittadini che si mettono d'accordo per riutilizzare edifici abbandonati".
Federico Pizzarotti (5 Stelle): "Un nuovo Psc potrebbe essere necessario per togliere terreni già dati in urbanizzazione. Siamo tutti d'accordo nel non consumare suolo, bene ma deve essere reale. Non si dice sì alla via Emilia bis". Si punta sulla riqualificazione e riconversione energetica degli edifici.
Vilnò: "Cementificazione fatta per dare appalto agli amici degli amici, tante le soluzioni che la politica non applica". Tocca a Bernazzoli: "Abbiamo aree urbanizzate per 15 anni e 50mila abitanti. Queste sono le politiche scellerate. Difficile cambiare destinazioni d'uso, si va ad avere contenziosi, meglio non fare altre frittate. Di grandi opere pubbliche non se ne faranno più, non ci sono soldi".
Caffo: "Per salvare il suolo dobbiamo uscire dal sistema capitalistico di consumo". Roberto Ghiretti (Parma unita): "Un nuovo Psc serve. Il modello Burdett – unico a salvare il piano dell'archistar – andava nella direzione di una città che sapeva rinnovarsi. Ripartiamo da lì. Aumentiamo con le riqualificazioni il valore della cosa pubblica. La stazione va finita".
MOBILITA' - Ubaldi: "Accesso rapido al centro, con bus navette dai parcheggi scambiatori". Della stessa idea Roberti che propone anche un ampliamento dei parcheggi scambiatori a 8 e la riattivazione di alcune linee della ferrovia. Pizzarotti: "Scuolabus gratuiti, card unica per tutti i servizi, con 3 cambi arrivare in tutta la città". Vilnò: "Trovare giusti equilibri per pedonalizzare il centro che sta morendo". Bernazzoli: "Dobbiamo migliorare il trasporto pubblico esistente, viste le poche risorse". Caffo: "Miglioriamo gli autobus, non ci sono mezzi per chi va a lavorare alle 7 del mattino". Ghiretti: "Servono strade migliori, rivediamo il sistema dei parcheggi, studio di fattibilità per rete ferroviaria locale".
RIFIUTI - Assenti per altri impegni Ubaldi e Bernazzoli – che si sono impegnati comunque a rispondere ai quesiti – dai presenti si è levato un coro di no contro il termovalorizzatore. Pizzarotti: "Rilancio la proposta a sottoscrivere il patto di dimettersi in caso si smaltiscano rifiuti esterni". Nel programma impegno a portare in un anno la differenziata, a ridurre il quantitativo dei rifiuti, a eliminare i cassonetti in 6 mesi e la tariffa puntuale. Roberti: "Differenziata all'80% in 2 anni, via tutti i cassonetti entro un anno. Tariffa puntuale e porta a porta per i negozi. Da ripensare il ruolo di Iren, non può gestire tutto". Ghiretti: "Differenziata di condominio, raggiungere in 3/4 anni l'80%. Sì alla tariffa puntuale. L'inceneritore è stata la classica cosa decisa sopra la testa dei cittadini. Possiamo togliergli il cibo". Caffo: "Comitati popolari per il controllo dei rifiuti. Come comunisti vediamo tempi lunghi, il profitto è quello che rende". Vilnò:" Siamo tutti contro l'inceneritore eppure si fa. Se l'impianto verrà acceso faremo denuncia per omicidio colposo".
(raffaele castagno)
Bonvicini: "Utenze: solo il Comune dovrebbe poterle bloccare"
Pubblicato in BonviciniComunicati della candidata Wally Bonvicini:
CARTELLE OPACHE – "Cari cittadini di Parma sapete cosa sono le cartelle opache? Se non lo sapete, ve lo spiego. Equitalia vi notifica sistematicamente cartelle che non vi consentono di verificare quali tassi siano stati applicati, cioè non vi consentono di verificare se gli interessi che vi hanno addebitato siano legittimi o meno. Senza per ora addentrarci in situazioni più complesse che si verificano quando Equitalia applica tassi superiori al tasso soglia, che significa applicare ai cittadini tassi usurari, verificate le cartelle che avete ricevuto dal 2008 in poi e precisamente controllate se gli interessi sono addebitati nella loro somma complessiva, senza specificare i tassi e il capitale sul quale sono calcolati nonché per quale periodo. Qualora fosse così la cartella è nulla. Lo afferma la Cassazione Civile, sezione tributaria, sentenza n. 4516 del 21 marzo 2012. Non abbiate paura di Equitalia, fate valere i vostri diritti di cittadini e non pagate il non dovuto".
BLOCCO DELLE UTENZE – "Sono ormai troppi i cittadini che si ritrovano all'improvviso senza luce, senza gas. Spesso si tratta di persone con minori a carico che versando in condizioni economiche precarie non riescono più ad onorare le bollette di Iren, Hera, ecc. Un Comune, davvero 'Comune' dovrebbe prendersi la responsabilità di fungere da cuscinetto in queste situazioni ed impedire che una società privata possa disporre a suo piacimento di beni essenziali come l'elettricità ed il calore ricattando i cittadini. Il blocco delle utenze dovrebbe essere autorizzato dal Comune, non più da fornitori legati solo al lucro. Le amministrazioni comunali devono prendere coscienza di questo, non intimare (come accaduto proprio oggi ad una famiglia di Parma) il fermo amministrativo dell'auto dei genitori che non riescono ad onorare le rette scolastiche. Chi si insedierà ai Portici del Grano non potrà ignorare questo dato di fatto: abbiamo lasciato la città in mano ai privati. Dobbiamo riprendercela! Solo ponendo dei limiti d'azione ai gestori di luce e gas e mediando tra questi e i cittadini si può pensare di iniziare un percorso di riappropriazione dei diritti inalienabili dell'intera comunità. Noi non esiteremo a farlo. Il blocco delle utenze alle famiglie bisognose deve essere vietato! Un sindaco che voglia davvero rappresentare e tutelare la propria città deve impedire che cio' accada. A prescindere dai risultati di questa tornata elettorale ci spenderemo sempre affinché i più deboli vengano difesi e non vessati".
Bernazzoli incontra il comitato di via Toscana
Pubblicato in Bernazzoli, PdRiceviamo e pubblichiamo:

"Il comitato di quartiere Toscana Svegliati è, al pari di altre realtà presenti in città, un esempio di cittadinanza attiva che vogliamo sviluppare in tutti i quartieri e frazioni". Il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli ieri sera ha incontrato i componenti del comitato della zona di via Toscana al circolo La Grande, mentre oggi si è recato agli orti di via del Garda per ascoltare le proposte e le attività promosse da queste realtà per vivacizzare il quartiere. "Queste belle realtà – spiega Bernazzoli – dimostra la fondatezza di quello che andiamo dicendo da tempo: la rivitalizzazione dei quartieri e quindi il ritorno a quella coesione sociale che da sempre è la forza di Parma, deve partire dal basso, dal senso civico di ogni parmigiano. Solo se i cittadini si sentono i primi responsabili del proprio quartiere possiamo rendere ancora più bella e vivibile ogni zona di questa città". Il comitato "Toscana Svegliati" promuove periodicamente una serie di iniziative sociali che riscuotono un grande successo: feste, cene a tema, ma anche un giornalino bimestrale pensato per dar voce alle varie realtà della zona. "La comunità quartiere si costruisce proprio in questo modo – rimarca Bernazzoli – L'impegno dei cittadini però non basta, l'Amministrazione comunale deve essere concretamente al fianco di questi organismi, evitando i blitz sporadici a puro beneficio dei mezzi di comunicazione, ma lavorando seriamente per favorirne la crescita in ogni zona della città".
Ghiretti: "Differenziata, sistema condominiale unico"
Pubblicato in Ghiretti, Parma UnitaRiceviamo e pubblichiamo:
Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, propone una rivoluzione nel metodo di raccolta dei rifiuti: "L'inceneritore fa male, va utilizzato il meno possibile. Quindi è doveroso aumentare la raccolta differenziata e portarla almeno al 75% su tutto il territorio comunale – spiega -. Nessuno però ha spiegato come lo farà. Noi lo faremo così: con un modello unico condominiale di raccolta differenziata. Toglieremo tutti i cassonetti dalla città, non si vedranno più pattumiere gialle e sacchetti antigienici, maleodoranti e antiestetici lungo le strade e sui marciapiedi. Anche bidoni e bidoncini non saranno più negli appartamenti, ma ce ne saranno alcuni, più grandi, nei cortili e negli spazi comuni dei condomini. Ogni condominio avrà una sorta di isola ecologica al suo interno. Per la raccolta sarà incaricato un operatore unico per ogni quartiere, in modo che possa creare un rapporto di fiducia con i residenti e che possa essere agevolato nelle operazioni di raccolta. I mezzi da utilizzare sono quelli, già utilizzati in altre realtà, che permettono l'immediata separazione, sul posto, dei vari tipi di rifiuti, in un unico cassone. L'investimento iniziale sarebbe abbondantemente ripagato da un netto risparmio sui costi di trasporto e di ammortamento dei mezzi".
"I parmigiani, che sono persone di grande civiltà, vogliono differenziare i rifiuti – continua Ghiretti -. Ma la modalità del porta a porta per singoli nuclei famigliari non piace e non agevola le operazioni di raccolta. Il modello unico condominiale che istituiremo risolve i problemi. Nel nostro progetto rientrano anche incentivi per aziende piccole e grandi, e per cittadini virtuosi, nonché il potenziamento dei centri di raccolta e l'istituzione di Isole ecologiche itineranti nei mercati, negli eventi all'aperto e nei luoghi pubblici. Inoltre, avremo più vigili ambientali, chiamati non solo al controllo, ma anche all'educazione e alla sensibilizzazione".
Ghiretti propone anche una revisione dei contratti di servizio con Iren. Dipendenti della multiutility, e candidati al consiglio comunale con Parma Unita, sono Giovanni Baroni e Andrea Saccani: " La revisione dei contratti con Iren deve essere l'occasione per valorizzare le professionalità interne – dicono -, per fare scelte meno indirizzate al business e più alla qualità dei servizi. Il nuovo modello unico condominiale di raccolta proposto da Parma Unita, con l'istituzione dell'operatore di zona, cioè un operatore ad alta professionalità, permetterebbe di aumentare la qualità del servizio e di liberare le strade dai rifiuti. Perché cura e pulizia significano tutela dell'ambiente, ma anche salute e qualità di vita migliore".
Guarnieri: "Miglior protesta è andare a votare"
Pubblicato in Altra Politica, GuarnieriRiceviamo e pubblichiamo:
Il voto francese, caratterizzato da un'affluenza dell'80% offre uno spunto importante per una riflessione sulla disaffezione alla politica da parte degli italiani.
In questi giorni di campagna elettorale ho potuto toccare con mano la sfiducia dei parmigiani verso la politica, tanto a livello nazionale quanto locale.
Indubbiamente il nostro paese oggi sta attraversando una fase delicata, dove regna sempre di più l'insoddisfazione per una classe dirigente che si è dimostrata incapace di soddisfare le aspettative dei cittadini.
Se è vero che a livello nazionale l'Italia è regolata da un sistema elettorale che non permette fino in fondo agli elettori di scegliere direttamente le singole persone, diversa è invece la situazione a livello locale. Nelle prossime elezioni amministrative, il cittadino può ancora scegliere il candidato che sente più vicino e che ritiene in grado di poter esprimere la miglior politica possibile. Il mio appello, quindi, è quello di non lasciarsi tentare dall'antipolitica, né dal disfattismo. Ciò che è avvenuto a Parma ha generato un sentimento di rabbia condivisibile, ma che non può sfociare nell'astensionismo al voto: questo sì sarebbe un errore, in quanto vorrebbe dire non prendere posizione e soprattutto non sostenere quel cambiamento di cui la città ha assolutamente bisogno.
Proprio nel momento in cui la politica è in difficoltà occorre esprimere un voto maturo, consapevole, che sappia guardare al di là degli schieramenti individuando le persone per bene sulle quali ricostruire una città.
La partecipazione al voto francese deve essere di stimolo per tutti noi, con la consapevolezza che la miglior protesta in questo caso è andare a votare.
Maria Teresa Guarnieri
Buzzi: "Candidati non giochino a fare il rettore"
Pubblicato in Buzzi, PdlRiceviamo e pubblichiamo:
Incontrando un gruppo di studenti di "Azione universitaria" che da qui a qualche settimana affronteranno le elezioni per il rinnovo dei vari organi dell'ateneo per i quali è prevista la partecipazione di rappresentanti degli studenti, il candidato sindaco del PdL e di Cantiere Popolare Paolo Buzzi ha affrontato il tema del futuro dell'Università a Parma.
"Non voglio nemmeno per un attimo commentare i tanti sproloqui sull'Università e sul mondo della ricerca che si sono sentiti in queste settimane di campagna elettorale. Vorrei solo ricordare a certi candidati sindaco che fra le prerogative del nuovo primo cittadino non vi è, certo, quella di indicare la strada che dovrà intraprendere il nostro ateneo nei prossimi anni: semmai quello di definire nuove modi di convivenza della città con la sua università e con gli studenti che la frequentano. Il nuovo sindaco di Parma non deve giocare a fare il rettore semmai interrogarsi in che modo questa città possa mettersi al servizio delle migliaia di giovani che quotidianamente la vivono per le lezioni e vi risiedono".
Elezioni, il vademecum del Comune
Pubblicato in Elezioni
La "macchina" elettorale del Comune di Parma è ormai nel pieno dell'attività in vista delle elezioni amministrative programmate per domenica 6 maggio e lunedì 7 maggio 2012. Il Comune ricorda che è possibile prenotare la tessera elettorale anche tramite web oppure telefonando al numero verde appositamente dedicato alle elezioni:800.977917.
SCARICA IL DOCUMENTO CON TUTTE LE INFORMAZIONI SULLE ELEZIONI
Con la chiamata al numero verde, completamente gratuita, si può prenotare il duplicato della tessera elettorale in caso di smarrimento. Inoltre, si possono avere informazioni su: orari e sedi di voto, servizi di trasporto speciale, iscrizione alle liste elettorali del Comune di Parma, modalità di voto per cittadini italiani residenti all'estero, persone ricoverate, persone che necessitano del voto domiciliare e del voto assistito, rinuncia all'incarico di scrutatore, nomina del segretario da parte dei Presidenti di seggio, ogni altra informazione attinente le elezioni.
A disposizione dei cittadini è anche il sito web www.elezioni.comune.parma.it , dove sono state pubblicate: normativa, circolari regionali e prefettizie, calendario adempimenti, istruzioni su come si vota, elenco delle sezioni di voto, orari degli uffici, informazioni su iscrizione Albo Scrutatori e Albo Presidenti di seggio. On line c'è anche la possibilità di ricercare in quali sezioni votano i residenti di una via dello stradario comunale.
Altri servizi on line: richiesta duplicato della tessera elettorale, visura elettorale, iscrizione e cancellazione dall'Albo dei Presidenti di seggio elettorale, iscrizione e cancellazione dall'Albo degli Scrutatori di seggio elettorale. Sul sito dedicato alle elezioni, sono pubblicate anche le liste con i nomi dei candidati che parteciperanno alla competizione elettorale.
Il sito web permette anche di consultare e scaricare tutto l'archivio dei risultati elettorali dal 2003 e sullo stesso saranno pubblicati i risultati riferiti al Comune di Parma mano a mano che arriveranno dai seggi.
Il Comune fa sapere che la spesa complessiva presunta per le elezioni amministrative del 6 e 7 maggio è di € 634.379,60.
La Pietra sui big a sostegno del Pdl
Pubblicato in Parma che cambiaRiceviamo e pubblichiamo
Pdl – Cantiere Popolare: dopo Mantovano e Berselli anche Pippo Gianni
Alcuni personaggi politici degni di attenzione si affacciano a Parma per sostenere Paolo Buzzi, candidato sindaco PDL – Cantiere Popolare. Dopo l'ex Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano che – ricordiamo – ha fornito dati falsi in materia di crimine organizzato e contraffazione, è stata la volta del Sen. Filippo Berselli e del suo ennesimo attacco contro la Procura di Parma per aver malamente condotto la gestione degli interrogatori relativi alle indagini di presunta corruzione e concussione che coinvolsero la precedente amministrazione comunale.
L'annunciata partecipazione sulla stampa di ieri e sulle locandine del Pdl in Piazza Garibaldi, circa la presenza dell'On. le Pippo Gianni ad un incontro a sostengo di Buzzi per Cantiere Popolare, mi suggerisce alcune considerazioni. L'Onorevole Giuseppe Gianni, detto Pippo, è una figura politica ascesa ai fatti di cronaca, tra le altre cose, per esser stata segnalata dal pentito di mafia Francesco Marino Mannoia quale uno dei medici amici di Cosa Nostra perché aiutava i picciotti in carcere a simulare malattie per uscire o passare qualche mese in infermeria.
Pippo Gianni è uno dei padri fondatori e promotori della lista Cantiere Popolare, una nuova forza politica per la nostra città, avente come altro autorevole riferimento politico l'ex Ministro Francesco Saverio Romano, indagato nel 2003 per concorso in associazione mafiosa e corruzione, salvato lo scorso settembre dalla sfiducia con i voti di PdL e Lega, su cui, al momento della nomina da parte di Berlusconi, non esitò a mostrare le sue perplessità il Presidente Napolitano. Sempre per i fatti del 2003-2004, nel dicembre scorso, la Camera autorizzò l'uso delle intercettazioni e a breve sarà celebrato a Palermo il processo con rito abbreviato per favoreggiamento a Cosa Nostra.
Nella sala dell'Astra è stato ribadito a gran voce come: "Cantiere Popolare, almeno a Parma, non è una lista civetta messa su per rubare un po' di voti ai tanti meridionali nostalgici trapiantati in Padania, come qualcuno potrebbe pensare". Noi pensiamo, invece, che i molti meridionali che risiedono a Parma sono anzi i primi a sostenere che da certe figure politiche sarebbe meglio prendere le distanze, o quantomeno lasciarle dove sono. Non stiamo lanciando un allarme ma con Parma che cambia chiediamo agli elettori, come più volte ribadito, di non abbassare il livello di attenzione sui candidati in lista e su chi c'è dietro queste liste.
Mi sembra quanto mai doveroso e opportuno richiamare le autorevoli parole di Paolo Borsellino:"L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto… Soprattutto i partiti politici devono far pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati".
Come candidato al consiglio comunale continuo a sostenere, prima di ogni altra cosa, il bisogno di tutta quella chiarezza che è mancata in questi anni, sollevando un'attenta riflessione politica su come i patrocini che sono dietro alcune candidature per la nuova amministrazione siano ombre che vanno subito cancellate, prima che col tempo, come purtroppo è accaduto, oscurino la trasparenza nella gestione delle libere e democratiche amministrazioni, come vogliamo che sia quella di Parma.
Giuseppe La Pietra, Parma che Cambia
La Pietra sui big a sostegno del Pdl
Pubblicato in Parma che cambiaRiceviamo e pubblichiamo
Pdl – Cantiere Popolare: dopo Mantovano e Berselli anche Pippo Gianni
Alcuni personaggi politici degni di attenzione si affacciano a Parma per sostenere Paolo Buzzi, candidato sindaco PDL – Cantiere Popolare. Dopo l'ex Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano che – ricordiamo – ha fornito dati falsi in materia di crimine organizzato e contraffazione, è stata la volta del Sen. Filippo Berselli e del suo ennesimo attacco contro la Procura di Parma per aver malamente condotto la gestione degli interrogatori relativi alle indagini di presunta corruzione e concussione che coinvolsero la precedente amministrazione comunale.
L'annunciata partecipazione sulla stampa di ieri e sulle locandine del Pdl in Piazza Garibaldi, circa la presenza dell'On. le Pippo Gianni ad un incontro a sostengo di Buzzi per Cantiere Popolare, mi suggerisce alcune considerazioni. L'Onorevole Giuseppe Gianni, detto Pippo, è una figura politica ascesa ai fatti di cronaca, tra le altre cose, per esser stata segnalata dal pentito di mafia Francesco Marino Mannoia quale uno dei medici amici di Cosa Nostra perché aiutava i picciotti in carcere a simulare malattie per uscire o passare qualche mese in infermeria.
Pippo Gianni è uno dei padri fondatori e promotori della lista Cantiere Popolare, una nuova forza politica per la nostra città, avente come altro autorevole riferimento politico l'ex Ministro Francesco Saverio Romano, indagato nel 2003 per concorso in associazione mafiosa e corruzione, salvato lo scorso settembre dalla sfiducia con i voti di PdL e Lega, su cui, al momento della nomina da parte di Berlusconi, non esitò a mostrare le sue perplessità il Presidente Napolitano. Sempre per i fatti del 2003-2004, nel dicembre scorso, la Camera autorizzò l'uso delle intercettazioni e a breve sarà celebrato a Palermo il processo con rito abbreviato per favoreggiamento a Cosa Nostra.
Nella sala dell'Astra è stato ribadito a gran voce come: "Cantiere Popolare, almeno a Parma, non è una lista civetta messa su per rubare un po' di voti ai tanti meridionali nostalgici trapiantati in Padania, come qualcuno potrebbe pensare". Noi pensiamo, invece, che i molti meridionali che risiedono a Parma sono anzi i primi a sostenere che da certe figure politiche sarebbe meglio prendere le distanze, o quantomeno lasciarle dove sono. Non stiamo lanciando un allarme ma con Parma che cambia chiediamo agli elettori, come più volte ribadito, di non abbassare il livello di attenzione sui candidati in lista e su chi c'è dietro queste liste.
Mi sembra quanto mai doveroso e opportuno richiamare le autorevoli parole di Paolo Borsellino:"L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto… Soprattutto i partiti politici devono far pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati".
Come candidato al consiglio comunale continuo a sostenere, prima di ogni altra cosa, il bisogno di tutta quella chiarezza che è mancata in questi anni, sollevando un'attenta riflessione politica su come i patrocini che sono dietro alcune candidature per la nuova amministrazione siano ombre che vanno subito cancellate, prima che col tempo, come purtroppo è accaduto, oscurino la trasparenza nella gestione delle libere e democratiche amministrazioni, come vogliamo che sia quella di Parma.
Giuseppe La Pietra, Parma che Cambia
Casini a Parma in cravatta rossoblu "benedice" Ubaldi
Pubblicato in Ubaldi, Udc

Il leader dell'Udc – da poco dimessosi da capogruppo alla Camera – a Parma per sostenere la candidatura di Ubaldi: "Chi promette di ridurre l'Imu è irresponsabile e demagogico. Ubaldi, come Monti, non ha la bacchetta magica ma è l'unico che può risollevare Parma". L'ex sindaco lancia l'appello al voto: "Chi si astiene dà vittoria alla sinistra. Siamo sicuri di farcela al ballottaggio"
"Non state a sentire chi promette di abbassare le tasse: sono degli irresponsabili o prendono in giro le persone. Elvio Ubaldi, come Monti, non ha la bacchetta magica, ma è l'unico che può risollevare questa città, che ha già saputo governare bene". Così Pier Ferdinando Casini lancia il rush finale del candidato sindaco di Civiltà Parmigiana in vista delle amministrative sempre più vicine.
Nella giornata parmigiana del leader dell'Udc – fresco di dimissioni dall'incarico di capogruppo del partito alla Camera per "costruire una proposta politica nuova, senza demagogia e populismo, che si rivolge direttamente agli italiani" – prima l'assemblea provinciale di Confagricoltura e poi il rapido comizio in piedi all'hotel Villa Ducale di Moletolo, attorno a un buffet delle grandi occasioni.
"Dopo il fallimento amministrativo della scorsa amministrazione – continua Casini rivolto alla sala piena – abbiamo richiamato in servizio l'amico Elvio per non far cadere Parma nel baratro, e ricominciare con serietà e responsabilità". Gessato blu a righe rosse, e cravatta con lo stemma del Bologna che ha incuriosito pubblico e stampa dopo l'1-1 "stretto di San Siro" col Milan ("No, non festeggio l'ultimo sgambetto a Berlusconi – ha commentato – io amo il Bologna e non sono mai contro qualcuno, tantomeno contro il Milan, che è una grande squadra, o contro Berlusconi"), il politico si pronuncia sull'esito delle elezioni in vista di un ballottaggio che – come molti – anche lui dà per scontato: "Parma non approva le ricette della sinistra – dice convinto – al secondo turno la maggioranza silenziosa dei cittadini voterà per Ubaldi, anche chi ha criticato questa Giunta".
Dal canto suo l'ex sindaco rinnova "l'impegno a evitare che la sinistra porti indietro l'orologio della storia al 1998, quando Parma non aveva tangenziali né servizi degni alla persona. Cinque anni di incidenti di percorso – torna a ripetere Ubaldi sull'ex amministrazione Vignali – non devono portarci a una città chiusa in sé stessa, che cura i suoi mali e si allinea dietro a Bologna. I parmigiani non vogliono perdere 14 anni senza prospettiva, ma hanno bisogno di una città grande che guardi al futuro".
Ottimista, poi, sull'esito delle amministrative: "Usciremo vincitori al ballottaggio", dice prima di lanciare un appello al voto, a fronte del clima di anti-politica che si sta diffondendo tra le persone, come dimostrato dall'affollato comizio di Beppe Grillo in piazzale della Pace (LEGGI): "Questa protesta contro la politica dà la vittoria alla sinistra – afferma Ubaldi – quindi attivate tutte le risorse possibili per portare la gente a votare". Chiude Casini con la "benedizione" finale tra gli applausi: "Più che augurare a te di fare il sindaco – rivolto al candidato – auguro ai tuoi concittadini che tu lo diventi". (alessandro trentadue)
Pizzarotti: "Più economia locale e meno SpA"
Pubblicato in Movimento 5 Stelle, PizzarottiRiceviamo e pubblichiamo
Il candidato Sindaco, Federico Pizzarotti, critica le scelte che hanno favorito principalmente la GDO: "Bisogna cambiare paradigma culturale e ripartire dall'economia locale, artigianato e cibo a "filiera corta". Gli esercenti parmigiani sono in difficoltà perché il pensiero dominate della politica ha dato priorità alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) danneggiando l'economia locale."
"Lo squilibrio in essere fra grande distribuzione e commercio di vicinato contribuisce negativamente sia sulle attività commerciali locali che sulla vita della città, i suoi spazi e le forme della sua socialità. Sono previsti altri quattro grandi centri commerciali, oltre a molte altre grandi superfici commerciali approvate, che mineranno ulteriormente la sostenibilità del piccolo e medio commercio cittadino. Sono necessarie iniziative che spostino questo squilibrio verso un rapporto di forza che preservi invece il commercio locale, le produzioni locali, l'ambiente e la socialità della nostra città.
"Il riordino e miglioramento dei servizi di trasporto pubblico, misure di urbanistica sul centro storico che non ne sviliscano la bellezza e la fruizione, si devono aggiungere all'integrazione degli attuali percorsi culturali e all'azione condivisa tra pubblico e privato rivolta a rafforzare adeguatamente il commercio cosiddetto di vicinato. Se di fatto i grandi centri commerciali sono la riproposizione artefatta degli antichi mercati, ma coordinati e spinti dall"aggiunta di considerevoli progetti di marketing strutturati e avanzati, è altrettanto necessario munire anche il commercio locale e di vicinato di strumenti altrettanto pronti e capaci di incidere".
"Il reticolato di attività piccole e medie della città, se coordinato e promosso come una unica identità, diviene un centro commerciale naturale. Le iniziative già attive in città in questa direzione (Ge. c. c. Gestione Centro Città Parma, Consorzio partecipato al 60% dal Comune e per il restante 40%, suddiviso in quote uguali, dalle locali Camera di Commercio Industria e Artigianato (CCIAA), Ascom, Confesercenti e Consorzio Parma Centro ) devono essere rafforzate nella loro visione e nella loro applicazione, perché l'urgenza del momento non permette approcci tiepidi",
Berselli: "Ubaldi o Bernazzoli per me pari sono"
Pubblicato in Buzzi, PdlRiceviamo e pubblichiamo
Senatore Filippo Berselli, coordinatore regionale del PdL: "Siamo oggi a Parma per pianificare la visita del segretario nazionale Angelino Alfano che ci ha confermato la sua presenza a sostegno della candidatura di Paolo Buzzi… Con ogni probabilità venerdì prossimo 27 aprile sarà qui a Parma a dimostrazione dell'impegno del partito per sostenere il candidato sindaco Paolo Buzzi e a nostra lista. E per quanto riguarda la candidatura di Elvio Ubaldi: "Per me e per il PdL Ubaldi o Bernazzoli pari sono… Non c'è differenza tra votare l'uno o l'altro".
Di seguito appuntamento all'HUB elettorale del Popolo della Libertà di piazza Garibaldi per un appuntamento organizzato dal candidato in consiglio comunale Sergio Boscarato sul tema della Sicurezza.
Paolo Buzzi: "Pensiamo che l'emergenza Sicurezza sia uno dei problemi più sentiti dai parmigiani tanto che abbiamo deciso di inserirla al primo punto del nostro programma. La nuova amministrazione dovrà riprendere ad investire nella Sicurezza riuscendo a garantire una buona qualità della vita, libera dalla paura di subire furti, scippi, borseggi se non addirittura aggressioni. Abbiamo la fortuna di avere nella nostra lista una persona come il Generale Boscarato che nell'ambito della sicurezza è un'autorità e che in passato ha già dato un notevole aiuto all'amministrazione e all'assessore alla sicurezza Fabio Fecci".
Sergio Boscarato: "Considero la Sicurezza un bene primario secondo solo alla salute che appartiene a tutti e che ognuno, ciascuno nel proprio ruolo, è tenuto a difendere. È la condizione di vita e di sviluppo della nostra collettività senza la quale non ci sentiamo liberi di vivere e di gestire la nostra quotidianità di impegnarci di investire nel futuro. La passata amministrazione ha avviato interessanti iniziative in materia di Sicurezza, come l'istituzione di un Assessorato… Chiediamo di continuare con determinazione in questo senso, ricercando il coinvolgimento di tutti e dando particolare importanza alla funzione della Polizia municipale che auspichiamo sempre più presente nei quartieri affinché il vigile diventi un punto di riferimento per la gente e raccordo con le istituzioni".
A proposito dell'improvvisa scomparsa del consigliere provinciale della Lega Pierangelo Ablondi Paolo Buzzi ha dichiarato: "Siamo vicini alla famiglia in questo momento straziante ed esprimiamo loro il nostro più sentito cordoglio. Conoscevamo Ablondi e possiamo solo dire che era una persona seria ed intelligente. Crediamo che La Lega abbia perso un valido candidato ed un esponente locale di spicco".
Nel tardo pomeriggio di venerdì Paolo Buzzi e la candidata in consiglio comunale del PdL Maria Cristina Bovi hanno incontrato una delegazione di taxisti per discutere le problematiche della categoria. Paolo Buzzi: "Ho ricordato ai taxisti le iniziative che la precedente amministrazione ha preso in ambito viabilistico e per la sicurezza dei mezzi, confermando altresì la volontà del PdL di mantenere a tutti i costi attivo l'aeroporto di Parma vista la sua importanza per il nostro territorio… Intendo altresì farmi promotore, nei confronti della nuova amministrazione non appena sarà insediata delle istanze della categoria".
Dodi (Pd): "Impegno contro degrado urbano"
Pubblicato in Senza categoriaLa candidata consigliera del Pd Lorenza Dodi:
Invio questo piccolo dossier per evidenziare un problema che da qualche anno coinvolge suo malgrado tutti i quartieri di Parma, le strade ma anche i Parchi pubblici (certamente non solo la Cittadella), le aree cani, i marciapiedi e le piste ciclabili.
Elenchiamone alcuni: la sporcizia; la trascuratezza che porta a non fare manutenzione, creando anche situazioni di pericolo (come nella staccionata del Ponte del Parco Nord); la sensazione che le cose rimangano buttate a terra o perse per strada per giorni e giorni; le presenza di buche, dossi, macerie come dimostrano alcune foto GUARDA LE IMMAGINI.
(tangenziale)
Un ambiente pulito, ordinato e sicuro è un ambiente in cui si vive bene, ed è anche un ottimo luogo di accoglienza per i numerosi visitatori che ogni giorno arrivano a Parma. Penso che sia dovere di tutti prendersi cura dei luoghi, delle aree dove giocano bambini e dove possono trovare relax i giovani (con accurate manutenzioni agli impianti sportivi posti nei parchi e a libero accesso), adulti ed anziani. Senza trascurare gli spazi dedicati ai nostri amici a quattro zampe. Questo impegno dovrà essere condiviso anche dai cittadini con i quali si dovrà stipulare un vero e proprio accordo, un patto reciproco volto a mantenere puliti i propri quartieri ed ad avere cura di tutto ciò che rende Parma una città bellissima, vivibile e rispettosa di tutti.
Bernazzoli: "Agricoltura da salvaguardare"
Pubblicato in Bernazzoli, PdRiceviamo e pubblichiamo:
"Quello dell'agricoltura è un settore strategico da salvaguardare: bisogna snellire la burocrazia e valorizzare i prodotti locali". Il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli sottolinea il valore del settore agricoltura nel nostro territorio e lancia alcune proposte per sostenerlo in questo momento difficile. "Questo importante presidio economico – spiega il candidato – deve essere sostenuto da una serie di iniziative e progetti che gli permettano di superare nel migliore dei modi l'attuale crisi economica. Con la disoccupazione esistente, l'economia agricola può e deve essere messa in condizione di offrire importanti opportunità.
In primis è fondamentale alleggerire la burocrazia sulle imprese agricole, per metterle in condizione di produrre meglio e a prezzi più convenienti. Parma è inoltre la capitale della Food Valley, deve quindi impegnarsi a tutelare e valorizzare i prodotti Dop e Igp, favorendo lo sviluppo, tra le altre cose, della filiera corta e dei mercati a km zero".
Salvare il Consorzio Agrario e lavorare con le Associazioni di categoria
"Bisogna salvare il Consorzio Agrario – rimarca Bernazzoli –per questo sono a pronto a mettermi a disposizione delle associazioni di categoria per lavorare insieme a loro, così come ha fatto la Provincia nel caso dell'Associazione provinciale allevatori. Mi impegnerò inoltre a favorire l'unione del mondo agricolo, lavorando per attrarre risorse da destinare all'ammodernamento e la riorganizzazione delle filiere agro-alimentari, promuovendo con forza l'imprenditoria giovanile".
Salvaguardia del suolo agricolo
"Le politiche urbanistiche del Comune – sottolinea Bernazzoli – dovranno puntare fortemente sul riuso degli spazi e sulla valorizzazione del paesaggio, salvaguardando il suolo agricolo; una risorsa che per Parma ha un alto valore strategico, in quanto base del radicamento del settore agroalimentare. A tal proposito, la Provincia ha previsto nel Piano territoriale di coordinamento provinciale, che il rapporto tra suolo urbanizzato ed estensione territoriale dei Comuni non superi il 10%".
Agroalimentare: eccellenza sui cui puntare con forza
Mancano ormai pochi giorni a Cibus, vetrina internazionale dell'agroalimentare. "In questo settore Parma ha raggiunto livelli di eccellenza riconosciuti in tutto il mondo – spiega il candidato – ma bisogna promuovere ulteriormente il legame tra territorio, cibo e ambiente. Esistono esperienze di avanguardia nel campo della ricerca, che vanno valorizzate ulteriormente garantendone la diffusione sull'intero sistema produttivo. L'Università deve specializzarsi sui settori in cui Parma eccelle, valorizzando il rapporto con la città e promuovendo le attività di ricerca svolte dal Tecnopolo".
Promozione dei prodotti del nostro territorio
"Ci sono infine mercati come quello di via Imbriani che non devono chiudere, ma vanno potenziati perché rappresentano un modo concreto per promuovere i prodotti di casa nostra. Lo sviluppo della filiera corta, dei prodotti a km zero, sarà un obiettivo dell'azione di governo".
Bianchi (Udc): "Risanare Canale Naviglio"
Pubblicato in Udc"Occorre assolutamente completare il risanamento del Canale Naviglio, a partire dal Parco Nord fino all'autostrada, mediante la pulizia dell'alveo e la rimessa a punto delle sponde, ma anche attraverso la sistemazione del Canale Maggiore che lo alimenta". Stefano Bianchi, candidato consigliere nelle fila dell'Udc, interviene sul tema.
"Le attuali condizioni qualitative delle acque e lo scarso deflusso durante i periodi siccitosi, nei tratti a pelo libero, provocano la presenza di cattivi odori nelle vicinanze sia del Canale Maggiore che del Canale Naviglio, rispettivamente a sud e nord della città. Questo stato di degrado pregiudica la percezione del paesaggio urbano e la qualità della vita dei cittadini residenti lungo il corso. É necessario pertanto assicurare ai canali, oltre alla funzione irrigua e di scolo delle acque, anche quella ambientale, tramite l'eliminazione degli scarichi di acque reflue tuttora presenti e garantendo la presenza di un deflusso minimo nell'alveo, in modo da permettere il corretto svolgimento dei processi di autodepurazione e minimizzare la presenza di cattivi odori. Questo può avvenire – conclude Bianchi – realizzando interventi che consentano l'utilizzo della cassa d'espansione del torrente Parma per il mantenimento del deflusso delle acque lungo il tratto cittadino del Canale Maggiore e il rimpinguamento del Canale Naviglio".
Ghiretti, "strisce rosa" per le donne
Pubblicato in Ghiretti, Parma UnitaRoberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, fa la lista di quanto farà in favore delle donne: "Partiremo dal garantire la sicurezza: vorremmo che l'asfalto si colorasse di rosa. Le "strisce rosa" delimiteranno parcheggi pensati per le donne in gravidanza o con neonati al seguito, dove pance, carrozzine e passeggini diventano pesi ingombranti. In queste apposite aree di sosta sarà possibile parcheggiare gratuitamente, esibendo un apposito contrassegno rilasciato dal Comune.
Verranno situate nei punti della città che più interessano le mamme: vicino agli ospedali pediatrici, ai consultori, agli asili e alle scuole. E anche nei parcheggi sotterranei e scambiatori, in quest'ultimo caso per motivi di sicurezza, visto che il buio diventa alleato dei malintenzionati. Gli stalli, quindi, saranno posizionati in posti adeguatame nte illuminati e più vicini alla meta o all'uscita. Coloreremo di rosa anche i piazzali di centri commerciali e supermercati, ma anche le vie, dove già esistono strisce blu e gialle. In modo che le donne residenti, in stato di gravidanza o con neonati, abbiano più facilità di parcheggio".
Urgente è intervenire sul sistema scolastico: " Oggi, con i tagli alle politiche scolastiche, si creano problemi nella gestione famigliare – sottolinea Ghiretti -. I bambini che alle elementari frequentano le classi a moduli escono alle 13. Troppo presto per madri e padri che lavorano. Sarà quindi nostro impegno tutelare le famiglie, istituendo un doposcuola con cooperative ed educatori".
Infine, i trasporti: devono essere più accessibili e più sicuri. " Molte donne rinunciano alla loro libertà per paura di uscire con il buio – spiega Ghiretti -. Altrettante, che per necessità, volontà o lavoro devono muoversi nelle ore notturne, si trovano in uno stato d' ansia, perché percepiscono pericolo. A loro vanno garantite diverse possibilità di trasporto e a prezzi agevolati. Come il taxi, ad esempio, con buoni sconto per le corse notturne tra le 20 e le 7, i posti bici di facile accesso presso la stazione ferroviaria, sconti fino al 50% per le donne che si iscrivono al car sharing, abbonamenti scontati per il Prontobus".
" Le nostre proposte – conclude Rossana Fumarola, candidata al Consiglio Comunale per Parma Unita – sono semplici. Nulla di straordinario, si potrà dire. Ma straordinario sarebbe vederle attuate. Perché sono nate ascoltando le donne e le loro esigenze. E vanno nella direzione di garantire un maggiore rispetto dei tempi, ma anche di garantire libertà, sicurezza e, per chi ha figli, di svolgere al meglio il ruolo di madre".
Rossi attacca Dall'Olio: "Ecodem o ecoballe?"
Pubblicato in Dall'Olio, Parma che cambia, Pd, RossiSimone Rossi, candidato consigliere di Parma che cambia:
"Qualche settimana fa il candidato sindaco Pizzarotti ha lanciato un appello invitando i candidati consiglieri ad impegnarsi pubblicamente che voteranno contro ogni eventuale tentativo di bruciare a Parma anche i rifiuti prodotti da fuori provincia, e nel caso votassero a favore di dimettersi dall'incarico di consigliere o di assessore.
A questo appello io ho aderito senza difficoltà, considerando che questo vincolo sulla provenienza dei rifiuti è contenuto nella stessa autorizzazione provinciale dell'impianto, né più ne meno, ed è stato ribadito sui giornali da tutti i soggetti istituzionali coinvolti.
Dal centrodestra e dagli ubaldiani che hanno una spiccata sensibilità per il business e meno per l'ambiente non mi aspettavo granchè, ma devo dire che mi ha stupito e un po' allarmato che tutti quelli dell'area cosiddetta "ambientalista" del centrosinistra abbiano glissato e fatto finta di nulla.
Mi riferisco in particolare alla corrente "ecodem" del PD capeggiata da Nicola Dall'Olio che alle primarie ha parlato tanto di sostenibilità e di non voler alimentare l'inceneritore, ecc, ecc. Una loro presa di posizione sarebbe importante: sarebbe sufficiente una dichiarazione pubblica molto semplice, però mi rendo conto impegnativa e minacciosa per la propria poltrona: "Voterò contro ai rifiuti fuori provincia; in caso contrario mi dimetterò".
In questo modo si darebbe una risposta tranquillizzante a quella grande parte della città e dell'elettorato del centrosinistra che non vuole che Parma diventi la pattumiera del Nord Italia e che l'inceneritore di Ugozzolo diventi lo strumento di Iren per risanare i suoi bilanci che prensentano un indebitamento pari a 3 miliardi di euro. Se si è coerenti, rispettosi dei cittadini e della normativa vigente, non si può avere paura di esplicitare un impegno di questo tipo. La coerenza è importante, altrimenti il passo che l'ecodem diventi un'ecoballa è molto breve".
Audit sul debito: insediata la commissione
Pubblicato in Laboratorio politico alternativaVenerdì 20 aprile presso la Corale Verdi si è insediata la Commissione di audit sul debito pubblico a Parma. Ne fanno parte: Marco Adorni, ricercatore di storia, Arrigo Allegri, avvocato, Roberta Bianchi, avvocato, Emilio Ceci, ragioniere, Marianna Cavalli, avvocato, Francesco Fulvi, ingegnere-architetto, Massimo Guffanti, ragioniere, Alberto Mambriani, ingegnere- architetto, Sabrina Michelotti, docente di materie letterarie, Giorgio Pagliari, professore ordinario di diritto amministrativo, Cristina Quintavalla, docente di storia e filosofia, Giuliano Serioli, ambientalista , Maria Pia Ranza, architetto, Paolo Scarpa, ingegnere, Fabrizio Tonelli, docente di storia dell'architettura, Riccardo Tonioli, architetto.
"Si tratta di persone – scrive il Laboratorio politico per l'alternativa – che per la loro competenza professionale, l'indipendenza, l'impegno politico profuso negli anni con generosità e onestà, costituiscono la migliore garanzia della serietà e qualità del lavoro che sarà svolto.
La minaccia che si delinea all'orizzonte è che i costi del debito ricadano sulla collettività.
Il debito complessivo del Comune di Parma che si traduce in un indebitamento pro capite che si aggira tra i 2200 e i 3000 euro, costituisce una gravissima ipoteca sul futuro. Esso infatti provocherà depauperamento delle reti protettive, peggioramento della qualità dei servizi, indisponibilità di risorse umane per i servizi, sempre maggiore precarizzazione e sottoqualificazione del lavoro.. Il debito pubblico insomma si tradurrà in un pesante attacco ai diritti: alla casa, all'ambiente, all'istruzione, al lavoro, senza i quali non c'è dignità della persona umana.
Il bilancio di previsione 2012 già contiene il raddoppio dell'aliquota IRPEF e della nuova tassa sulla casa, l'IMU, somministrata ai massimi livelli consentiti dalla manovra finanziaria licenziata dal governo Monti. Sono di questi giorni le notizie di riduzione di personale impiegato nella pubblica amministrazione (al momento rientrate), gli aumenti delle rette e delle tariffe dei servizi alla persona.
Nel corso dell'assemblea di venerdì sera è stata rifiutata la logica dell'assunzione del debito a carico della collettività.
E' apparso inaccettabile che i cittadini siano chiamati a farsi carico del debito, contratto a loro insaputa e in contrasto col preminente interesse pubblico. A questa esigenza di tutelare i diritti, la qualità della vita, l'organizzazione del territorio si ispirerà la Commissione di indagine che dovrà accertare, attraverso l'ampio ricorso alla documentazione
- come si è formato il debito, da cosa è composto, chi lo detiene e quale origine abbia
- a chi risale la responsabilità delle scelte che lo hanno proditto,
- quale parte di debito è stata contratta in modo illegittimo, in violazione o aggiramento delle norme di legge, alimentando sprechi e ruberie.
La serata di venerdì ha scoperchiato il vaso di Pandora della mala gestione delle giunte Ubaldi e Vignali. Con ricchezza di documentazione e riferimenti puntuali e incontrovertibili è stato ricostruito il meccanismo attraverso il quale il sistema di governo a Parma è stato funzionale ad un sistema che intrecciava il potere politico con quello finanziario e industriale, finalizzato a fare della pubblica amministrazione una gigantesca macchina burocratica al servizio dei poteri e degli interessi privati.
I danni alla collettività che deriveranno dal debito pubblico a Parma (prof. Quintavalla), STT (dr. Adorni), Società partecipate ( dr. Guareschi), SPIP e governo del territorio (ingegnere Scarpa), Inceneritore (avv. Allegri), Ospedale Vecchio (prof. Tonelli), sono stati i temi vivisezionati alla presenza di un pubblico attento e partecipe che gremiva la sala, avviando una interrogazione sulle scelte compiute, a cui gli amministratori pubblici, in quanto delegati a ricoprire la loro carica dai cittadini, devono essere chiamati a rispondere in modo puntuale e documentato.
Il messaggio che ne è scaturito è che i cittadini di Parma sono in grado di esercitare un reale controllo democratico sulle scelte di governo e di spesa adottate dalle giunte precedenti, sono in grado di decostruire improbabili sistemi di copertura, occultamento, giustificazione delle scelte compiute.
La Commissione di indagine ai candidati sindaco invitati a partecipare all'incontro ha avanzato due richieste:
- fornire la documentazione che consenta ai cittadini l'esercizio di un controllo democratico sul debito contratto da Comune e Società partecipate
- non far ricadere il ripianamento del debito sulla cittadinanza attraverso il ricorso ad aggravi della leva fiscale (raddoppio delll'aliquota IRPEF e dell'IMU), l'aumento delle tariffe dei servizi alla persona, il taglio della spesa sociale.
I candidati che hanno aderito all'invito, Roberto Ghiretti, Roberta Roberti, Mauro Nuzzo, in rappresentanza di Federico Pizzarotti, hanno dichiarato la loro disponibilità a fornire la documentazione necessaria per il lavoro di audit e il loro apprezzamento per l'importante iniziativa.
La Commissione, con il sostegno dei partecipanti all'assemblea pubblica, si è assunta l'impegno di impedire che sul debito e sui responsabili cali una spessa cortina di silenzio, volta a far sì che i cittadini paghino inconsapevolmente i costi del disastroso governo della cosa pubblica nella nostra città".
Caselli (Pd): "Cultura riparta dal Teatro Regio"
Pubblicato in PdMatteo Caselli, candidato consigliere del Pd, interviene sul futuro del Teatro Regio di Parma:
In questi giorni tanti Candidati Sindaco fanno un gran parlare di novità, di "nuova stagione" per Parma, come se nessuno avesse amministrato Parma (e male) in questi anni. Noi, al contrario, riteniamo che sia ora di dire parole chiare, sostenibili economicamente ed impegnative per il futuro.
Se c'è un ambito in cui l'eredità del Centrodestra che ha governato Parma negli ultimi 14 anni è negativa, è proprio quello relativo la Cultura e uno dei suoi contenitori più importanti, il Teatro Regio. La stagione Ubaldiana-Vignaliana, nella massima istituzione culturale cittadina, ha prodotto, in estrema sintesi, una marea di debiti ( si stima fra i 6 e i 7 milioni di Euro), grazie ad una gestione manageriale errata e ad una poco oculata gestione delle risorse a disposizione; un Festival Verdi di cui tutti chiedono una profonda rivisitazione, oltre ad una stagione lirica ridotta all'osso; rapporti difficilissimi con i lavoratori (raramente si sono viste in Italia prese di posizione così dure delle maestranze contro i propri dirigenti) ; "isolazionismo" esasperato nei confronti sia delle altre realtà culturali cittadine sia delle altre strutture teatrali, non solo della regione, ma anche del resto del paese.
La nuova stagione che intendiamo aprire Parma partirà proprio da una netta inversione di rotta all'interno del nostro Teatro di Tradizione. Sicuramente, il primo obiettivo da rispettare sono i limiti dettati dai vincoli di bilancio , attraverso un utilizzo oculato delle risorse finanziarie che si hanno a disposizione: è finita l'era degli investimenti di soldi pubblici soltanto "promessi". Inoltre, la sobrietà dovrà essere la caratteristica principale della nuova epoca che intendiamo aprire, anche per quello che riguarda gli stipendi delle figure apicali della fondazione. Infine, l'utilizzo di gare e bandi per selezionare collaborazioni e collaboratori diverrà una regola: basta procedure senza evidenza pubblica.
E' altrettanto importante aprire una seria riflessione sulla qualità dell'offerta artistica del Teatro; nonostante gli evidentissimi ritardi, è ancora possibile immaginare un calendario di celebrazioni per festeggiare il Bicentenario Verdiano. Compatibilmente con le risorse che si riusciranno a mettere a disposizione (riteniamo necessaria una legge nazionale ad hoc sulle manifestazioni, e non smetteremo di chiederla), l'occasione del Bicentenario sarà utile per ripensare insieme alla città le celebrazioni a Parma. Noi apriremo questa riflessione convolgendo la città e partendo da due capisaldi: il reinserimento del Regio all'interno del sistema culturale cittadino, anche per quello che riguarda Verdi, e la ricerca di serie partnership con altri Teatri del nostro paese. In questo modo intendiamo significare la fine di un "isolazionismo culturale", tratto fondamentale in campo culturale della grandeur ubaldiana, che ha causato seri danni al nostro sistema produttivo culturale : ad esempio, ci riferiamo in particolar modo per quello che riguarda la stagione lirica, per la quale potremo lavorare ad una serie di coproduzioni. Qiesto sforzo permetterebbe al nostro teatro di impiegare di più la più grande risorsa che ha disposizione: un capitale umano eccezionale, fatto di competenze e professionalità invidiato in tutt'Italia.
Se Vincenzo Bernazzoli, come auspichiamo, sarà eletto Sindaco, a lui e la sua Magggioranza spetterà dare una rappresentazione migliore della politica in campo culturale: il nostro impegno sarà finalizzato ad eliminare gli sprechi di denaro pubblico, ad inaugurare una politica all'insegna della trasparenza e della sobrietà nella dirigenza del Teatro, e a costruire un percorso di attento confronto con le maestranze del Teatro. Senza proclami ad effetto, ma con atti concreti, sostenibili e trasparenti, potremo risolvere i problemi aperti.
Questo è il nostro modo di intendere l'impegno amministrativo che ci attende: pensiamo che Parma, e il suo Teatro Regio, così facendo, possano aprire un nuovo percorso".
Cantiere popolare si presenta
Pubblicato in Buzzi, Cantiere popolareRiceviamo e pubblichiamo:

E venne il giorno di Cantiere popolare, con una convention in grande stile, organizzata al cinema Astra: tanta gente in platea, sfilata di candidati sul palco e la presenza di un leader nazionale del partito, Giuseppe Ruvolo, e del candidato sindaco Paolo Buzzi a dare "sostanza" ad un incontro che non ha mai virato verso quei toni folckloristici che molti, con la puzza sotto il naso e una tessera rossa in tasca, avrebbero desiderato.
La novità più significativa, infatti è proprio questa: Cantiere Popolare, almeno a Parma, non è una lista civetta messa su per "rubare" un po' di voti ai tanti meridionali nostalgici trapiantati in Padania, come qualcuno potrebbe pensare. È un partito vero e proprio, magari con qualche ingenuità dovuta all'emozione, ma comunque un partito vero, «Fatto di persone e non di politici» come c'ha tenuto a sottolineare il segretario cittadino Antonio Cocco.
Il momento più toccante, il minuto di raccoglimento rispettato dalla platea in ricordo del consigliere della Lega Pierangelo Ablondi che con la drammaticità del suo gesto – di cui tutti hanno appreso la reale entità leggendo i giornali pochi minuti prima di sedersi in platea – ha voluto forse testimoniare l'incapacità di una certa politica – all'antica, sempre in buona fede e attenta solo agli ideali che la animano – di convivere con certi politicanti d'oggi, spregiudicati e arrivisti.
Luigi Giuseppe Villani, capogruppo in Regione del PdL, chiamato sul palco a "furor di popolo" ha di nuovo proposto una domanda che dall'inizio di questa campagna elettorale il centrodestra va ripetendo a tutti: «Che cosa è mai è successo a Parma di così stravolgente in questi ultimi mesi visto che fino da sei mesi questa città era considerata un modello? Niente, ci hanno voluto raccontare che negli ultimi dieci anni l'abbiamo trascinata nel medioevo quando nella realtà l'abbiamo trasformata in una città pienamente europea, modello di sviluppo e di servizi per tutto il Paese». E parlando di Vincenzo Bernazzoli: «È un uomo grigio, cresciuto nel sindacato che ha avuto solo la fortuna di incontrare un Dc, compianto, come Andrea Borri… Il suo disegno politico è quello di cancellare "l'anomalia Parma, riconsegnandola con le sue unicità nelle mani di quella lobby politico-affaristica rossa regionale che detta legge in tutto il resto dell'Emilia Romagna».
Paolo Buzzi, prendendo spunto dagli interventi dei giovani candidati consiglieri ha rilanciato i punti chiave del suo programma: «Sicurezza per tutti i parmigiani; la persona al centro, nel sociale come nei servizi educativi; trasparenza nella cosa pubblica, perché se qualcuno ha sbagliato deve pagare ma è ingiusto condannare un'intera classe politica che ha ben amministrato; giovani e lavoro, per guardare al futuro con serenità; tasse, mai l'IMU comunale; e, infine, economia e prospettive per le tante piccole e medie imprese strangolate dalla crisi questione sulla quale nei prossimi giorni sentirete parlare delle nostre proposte».
Da ultimi i temi di politica nazionale con l'intervento dell'onorevole Giuseppe Ruvolo: «La stagione dei partiti tradizionali forse è finita ma attenti all'antipolitica… Noi con Cantiere popolare ci proponiamo come piattaforma aperta per costruire una nuova classe politica e un nuovo modo di fare politica.. Fin da tempi non sospetti la nostra idea è quella di un partito che guardi al partito Popolare europee e che diventi la casa dei moderati italiani».
Pizzarotti: "Rilanciare la filiera corta"
Pubblicato in Movimento 5 Stelle, PizzarottiRiceviamo e pubblichiamo dal candidato sindaco del Movimento 5 stelle Federico Pizzarotti:
Il candidato Sindaco, Federico Pizzarotti, critica le scelte che hanno favorito principalmente la GDO: «Bisogna cambiare paradigma culturale e ripartire dall'economia locale, artigianato e cibo a "filiera corta". Gli esercenti parmigiani sono in difficoltà perché il pensiero dominate della politica ha dato priorità alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) danneggiando l'economia locale.»
«Lo squilibrio in essere fra grande distribuzione e commercio di vicinato contribuisce negativamente sia sulle attività commerciali locali che sulla vita della città, i suoi spazi e le forme della sua socialità. Sono previsti altri quattro grandi centri commerciali, oltre a molte altre grandi superfici commerciali approvate, che mineranno ulteriormente la sostenibilità del piccolo e medio commercio cittadino. Sono necessarie iniziative che spostino questo squilibrio verso un rapporto di forza che preservi invece il commercio locale, le produzioni locali, l'ambiente e la socialità della nostra città.
«Il riordino e miglioramento dei servizi di trasporto pubblico, misure di urbanistica sul centro storico che non ne sviliscano la bellezza e la fruizione, si devono aggiungere all'integrazione degli attuali percorsi culturali e all'azione condivisa tra pubblico e privato rivolta a rafforzare adeguatamente il commercio cosiddetto di vicinato. Se di fatto i grandi centri commerciali sono la riproposizione artefatta degli antichi mercati, ma coordinati e spinti dall''aggiunta di considerevoli progetti di marketing strutturati e avanzati, è altrettanto necessario munire anche il commercio locale e di vicinato di strumenti altrettanto pronti e capaci di incidere».
«Il reticolato di attività piccole e medie della città, se coordinato e promosso come una unica identità, diviene un centro commerciale naturale. Le iniziative già attive in città in questa direzione (Ge.c.c. Gestione Centro Città Parma, Consorzio partecipato al 60% dal Comune e per il restante 40%, suddiviso in quote uguali, dalle locali Camera di Commercio Industria e Artigianato (CCIAA), Ascom, Confesercenti e Consorzio Parma Centro ) devono essere rafforzate nella loro visione e nella loro applicazione, perché l'urgenza del momento non permette approcci tiepidi».
Bocchi: "Per il rilancio puntare su agroalimentare e cultura"
Pubblicato in Bocchi - La DestraIl candidato sindaco de La Destra Priamo Bocchi:
"Il rilancio economico e occupazionale del sistema Parma dovrà necessariamente puntare sui settori che identificano e qualificano il nostro territorio. Bisognerà creare maggiori sinergia con le città vicine, i comuni della provincia e i due settori strategici per il rilancio del turismo a Parma: agroalimentare e cultura. Questo è il patrimonio della città che non si può "delocalizzare" e su cui sarà necessario investire. Oggi, dopo tanti anni di parole da parte delle istituzioni locali ( "territorio", "eccellenze" , "fare sistema") abbiamo come risultato il bicentenario Verdiano in alto mare, alberghi deserti d'estate e "Eataly", che snobba Parma, vera capitale delle tipicità alimentari, preferendo la vicina Piacenza. E' giunta l'ora di fare di più per rilanciare il marchio "Parma" e con esso l'attrattiva della città".
Degrado in centro, le proposte dei candidati
Pubblicato in Bocchi - La Destra, Ghiretti, Movimento 5 Stelle, Roberta Roberti, UbaldiIl Movimento Nuovi Consumatori ha organizzato un dibattito sulla questione dell'allarme sicurezza tra via Verdi, via Garibaldi e piazzale Della Pace: "I commercianti non ne possono più. Cosa intendono fare i nuovi amministratori?"
Da biglietto da visita della città per chi arriva dalla stazione a triangolo del degrado. Questa è diventata l'area tra via Verdi, via Garibaldi e piazzale della Pace per il Movimento Nuovi Consumatori, che ha raccolto il grido d'allarme dei commercianti e ha organizzato un incontro pubblico con i candidati sindaco per ascoltare le loro proposte per il problema sicurezza in centro.
"I negozianti non ne possono più di spacciatori, tossicodipendenti, ladri – dice Filippo Greci di Nuovi Consumatori – e ricordo che la criminalità non ha etnia, ci sono tanti commercianti stranieri che soffrono per questi problemi. Che cosa intende fare la futura amministrazione?"
Roberto Ghiretti di Parma Unita punta il dito contro la Ztl: "Era una cosa provvisoria che è diventata permanente, ma i benefici vanno rivalutati. Sicuramente non aiutano i cantieri infiniti nati da una politica sballata, che allontanano dal centro. Sicuramente bisogna spendere di più per la sicurezza, pensare a una sala operativa unica, a un presidio 24 ore della polizia municipale che comunque non deve fare il compito di carabinieri e polizia di Stato. Si deve pensare a una riorganizzazione degli agenti operativi, facendo rete tra le istituzioni. Infine, fare pagare il plateatico come oro non giova a nessuno".
Per il Movimento 5 Stelle parla Marco Vagnozzi, su delega del candidato sindaco Pizzarotti. Anche lui propone un gabbiotto unico per Municipale, carabinieri e polizia. Poi, più investimenti nella formazione dei vigili urbani: "Ad oggi si spendono 6mila euro all'anno: sono pochini. Gli introiti delle multe non vengono destinati alla Municipale, come da normativa. Inoltre si potrebbe pensare a un contributo di Fiere di Parma e Parma Calcio che usufruiscono dei servizi di controllo in modo massiccio durante le loro manifestazione, gratuitamente".
Il candidato de La Destra, Priamo Bocchi, cita l'esempio di Mantova "che ha stilato un protocollo d'intesa tra prefetto e sindaco per coordinare le forze dell'ordine con la Municipale. Sarebbero utili più telecamere, ad esempio in via Palermo, e dovrebbero essere messe in Rete". Anche la pianificazione commerciale potrebbe arginare il degrado: "Privilegiare le attività tradizionali invece che i negozi stranieri, come quelli cinesi, significa non snaturare zone che oggi hanno perso l'identità. Pensiamo alle baracche in piazzale della Pace".
Roberta Roberti di Parma Bene Comune, candidata del Prc, sarebbe favorevole al ritorno del mercato bisettimanale in via Verdi. "Penso anche all'introduzione del vigile urbano di quartiere, che conosce bene i problemi di ogni zona. Inoltre, ci sono commercianti che non vengono più assicurati: contro il crimine: a Reggio Emilia l'amministrazione ha introdotto una polizza tramite il Comune per le vittime di reati".
Infine Elvio Ubaldi di Civiltà Parmigiana pensa a una nuova Ztl che permetta la circolazione in via Verdi e in via Garibaldi "anche se bisognerà valutare quanto traffico può essere tollerato". E' contrario al ritorno delle bancarelle in via Verdi e le toglierebbe dalla Pilotta: "Il mercato deve essere permanente in Ghiaia e bisettimanale nelle vie limitrofe alla piazza. Per quanto riguarda la sicurezza, il Comune non può arrivare a tutto: bisogna insistere con governo e prefettura perché siano destinate più risorse alle forze dell'ordine". (m.c.p.)
Sondaggio ParmAscolta: bocciate viabilità e liberalizzazioni
Pubblicato in ParmAscolta, UbaldiI risultati dei questionari distribuiti dai candidati del movimento civico che sostiene Civiltà Parmigiana, Anna Maria Carè e Gianluca Zoni. Le proposte dei negozianti per il nuovo sindaco

Bocciati i varchi elettronici, i parcheggi a pagamento e il proliferare di centri commerciali. E' un grido d'allarme lanciato dai negozianti di Parma quello che emerge dai dati del questionario distribuito negli esercizi commerciali del centro storico e dell'Oltretorrente dai candidati del movimento civico ParmAscolta Gianluca Zoni e Anna Maria Carè, sostenitori di Elvio Ubaldi sindaco. Oggi nella sede elettorale di via Bixio sono stati presentati e consegnati a Ubaldi i risultati di un sondaggio mirato a individuare i problemi e a dar voce alle proposte degli stessi commercianti.
La situazione, spiega Zoni, è drammatica: "Nel 2011 hanno chiuso 450 attività, gli incassi sono praticamente dimezzati". Grandi catene "storiche" sono in crisi. ParmAscolta ha consegnato porta a porta 200 questionari in centro e 100 nell'Oltretorrente. Ne sono tornati compilati 176. Ai negozianti si chiedeva di dare un giudizio su alcune tematiche di competenza del Comune incisive per il commercio al dettaglio. Netto il giudizio sfavorevole verso i varchi elettronici e i centri commerciali: tre su quattro si dicono sfavorevoli. Più sfumato il giudizio sui mercatini: la metà dei commercianti non li vede di buon occhio, ma il 43% li giudica una buona occasione per incrementare l'attività. In gran parte sono favorevoli ai "centri commerciali naturali", cioè reti di negozi che promuovono iniziative comuni, ma uno su dieci non sa che cosa siano. Infine, un "no" quasi unanime alle liberalizzazioni, aperture 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno. Le alternative proposte ci sono l'orario continuato, un'apertura domenicale al mese oppure l'apertura di domenica ma chiusura totale il giovedì.
Guardando la realtà di Parma, sono giudicate insufficienti le politiche per la viabilità (in particolare le Ztl) e i parcheggi (con punte del 92% di insufficienze nell'Oltretorrente). Anche la sicurezza è un tema caldo: quasi sette commercianti su 10 chiedono più controlli. Ottendono la sufficienza trasporto pubblico, verde pubblico, scuole e asili, mentre per quanto riguarda le strutture ricreative sono giudicate insufficienti da più della metà dei commercianti del centro storico.
Il questionario prevedeva anche risposte aperte per i suggerimenti alla nuova amministrazione. Anna Maria Carè illustra le proposte pervenute: "Regolamentazione dei varchi elettronici con apertura totale al sabato. Potenziamento dei parcheggi con tariffe ridotte. Introduzione di navette gratuite per il collegamento con il centro storico. Stop ai centri commerciali. Miglioramento di pulizia, arredo urbano, illuminazione e soprattutto sicurezza, in particolare nella zona di piazzale della Pace". I commercianti auspicano anche affitti più bassi per i negozi (Civiltà parmigiana propone un adeguamento dell'Imu alla prima casa) e procedure burocratiche più snelle. Inoltre, stop ai saldi fuori dai periodi prestabiliti. L'amministrazione dovrebbe anche promuovere attività culturali ed eventi per portare turisti a Parma tutta la settimana, non solo durante le manifestazioni serali o nei giorni festivi. Per quanto riguarda il tasto dolente Ghiaia, vengono proposti asili aziendali o un centro di baby-sitter in cui lasciare i bimbi durante lo shopping.
"Questo sondaggio è uno strumento che ci servirà per selezionare degli obiettivi – dice il candidato sindaco Elvio Ubaldi – risulta chiaro come alcuni aspetti di chiusura del centro siano elementi di disturbo dell'attività commerciale che vanno ripensati. Ricordo che se il commercio langue, tutta la città si trasforma in un buco nero, anche a discapito dei residenti". (maria chiara perri)
Sport, Zorandi scommette sui centri polivalenti
Pubblicato in Lega Nord, ZorandiRiceviamo e pubblichiamo dalla Lega Nord:
C'è anche lo sport nell'agenda programmatica della Lega Nord. Per il candidato sindaco Andrea Zorandi, "è necessario rilanciarne l'utilità e la funzione sociale, culturale e sanitaria a tutti i livelli e per tutte le età, coinvolgendo le associazioni e le società sportive, soprattutto dilettantistiche ed amatoriali, per la diffusione e la realizzazione di una sana cultura e pratica sportiva, magari mettendo anche a disposizione una figura di riferimento interna all'Amministrazione a sostegno di tali attività".
L'esponente del Carroccio argomenta le sue tesi: "Incentiveremo, sulla base delle esigenze espresse dai giovani, la realizzazione di nuovi centri polivalenti dove sport, cultura, aggregazione e servizi in generale troveranno una propria naturale collocazione. In tale ottica verrà rilanciata la fruibilità dei parchi pubblici quali naturali contenitori di attività culturali, ludiche, aggregative e per il tempo libero a disposizione di tutti i cittadini. Siamo favorevoli inoltre – aggiunge – all'organizzazione di eventi nei quartieri per proseguire nel progetto di renderli più vivibili e vitali, rispettando le regole senza penalizzare alcuna categoria di cittadini".
Importante a tal proposito sarà individuare nuovi luoghi di aggregazione al di fuori delle vie del centro come, per esempio, il Ponte Nord: questi progetti, a detta del candidato, "dovranno essere supportati da un'adeguata offerta di servizi complementari al nostro nuovo piano di ristrutturazione del sistema di trasporto pubblico."
Quindi il capitolo-Tardini: "L'ubicazione e la funzionalità dell'impianto sono ormai diventate anacronistiche e obsolete in termini di viabilità, sicurezza pubblica ed effettivo utilizzo dell'intero complesso. Occorre iniziare un percorso di collaborazione con le società interessate per trovare il giusto collocamento di un nuovo stadio e centro polisportivo fuori dal perimetro delle tangenziali di Parma: il tutto a costo zero per l'Amministrazione. Quanto all'attuale area dello stadio diventerebbe un funzionale polo scolastico-sportivo e di servizi, anche commerciali, effettivamente a disposizione della città".
Chiarezza infine anche sul come reperire le risorse: al pari di tanti altri settori, la soluzione sta nel maggior rigore ed efficientamento della macchina amministrativa: ecco dunque tagli agli sprechi, ridimensionamento delle partecipate ed eliminazione delle consulenze esterne i primi interventi urgenti e improcrastinabili.
Roberti: "Non strumentalizzare il 25 aprile"
Pubblicato in Parma Bene Comune, Roberta RobertiRiceviamo e pubblichiamo dalla candidata di Parma Bene Comune Roberta Roberti:
Il programma per la celebrazione della Festa della Liberazione è ricco di iniziative ed eventi storico-culturali importanti. La ricorrenza del 25 aprile è, da sempre, occasione di ricordo e di gioia. Quella data ha segnato la fine della tragica guerra, voluta da Benito Mussolini, che tante sofferenze, lutti e rovine ha procurato al Paese. La memoria di quel tragico periodo deve essere tenuta viva e fatta conoscere alle nuove generazioni affinché non abbia mai più ad allignare nell'animo di alcuno la malsana idea del ricorso alla forza per imporre il proprio pensiero.
La concomitanza della celebrazione del 25 aprile con la già avviata campagna elettorale per l'elezione del Sindaco vincola tutti noi alla rispettosa partecipazione alla Festa nel silenzio elettorale. La Festa non può essere trasformata in contesa elettorale. Quale candidata sindaco della lista Parma Bene Comune assicuro la nostra partecipazione festosa alla celebrazione del 25 aprile nella totale osservanza del silenzio elettorale. Silenzio, innanzitutto, dovuto per rispetto per i Caduti e i Combattenti che si sono sacrificati per restituirci la libertà.
Chiedo pertanto a tutti i Candidati a Sindaco di condividere l'impegno al rispetto del silenzio elettorale nella ricorrenza del 25 aprile. Sono fiduciosa che il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli, nel rispetto dei valori della Festa della Liberazione, vorrà delegare un suo Assessore a rappresentare la Provincia anziché, come da programma, intervenire direttamente nella manifestazione celebrativa quale Presidente della Provincia e candidato a Sindaco della Città.
Lavagetto: "Il Pdl a Parma come Giuda"
Pubblicato in Cantiere Parma, Ubaldi
Riceviamo e pubblichiamo:
Ieri sera nella sede elettorale di Viale Mentana, si è tenuto il convegno sull'ambiente organizzato da Movimento Green, realtà nazionale, a livello locale tra i fondatori di Cantiere Parma e che nella Lista Parma Moderata Libera Solidale, sostiene i candidati Francesca Ressa e Cirino Maucieri in appoggio ad Ubaldi.
La serata è stata introdotta dal coordinatore nazionale, Carmine Ranieri, che ha ricordato che Movimento Grenn, presentato a Roma il 24 febbraio scorso, porta alla lista la propria esperienza nel campo dell'ambiente e della cultura.
Il Presidente Nazionale Alecs Bianchi ha sostenuto come in Italia manchi una rappresentanza politica di una cultura ambientale capace di analizzare in concreto i problemi affrontando le diverse soluzione libera da contrarietà pregiudiziali.
La candidata Francesca Ressa si è soffermata sul tema dell'annoso problema delle polveri e del PM10 causato dall'ancora non risolto problema della mobilità cittadina, mentre il candidato Cirino Maucieri ha ricordato il suo impegno nel mondo dell'arte e della cultura ribadendo la priorità che Parma possa in futuro sfruttare al meglio il proprio straordinario patrimonio in questo settore.
E' quindi intervenuto il dott. Francesco Sterpetti, geologo ambientale il quale ha affrontato il tema dello smaltimento dei rifiuti e della costruzione del termovalorizzatore, creando interesse e attenzione tra il pubblico con numerose domande a fine dibattito.
Presente anche l'ex assessore Lavagetto il quale in coda ha così commentato le dichiarazioni del coordinatore regionale Berselli secondo cui per il PDL votare Bernazzoli o Ubaldi sarebbe la stessa cosa: "Alla fine Villani ha convinto anche Berselli che a Parma il PDL tifi Benazzoli, rinnegando in tal modo la propria recente storia: Giuda tradì per 30 denari, il Vicepresidente di Iren, in scadenza, per cosa lo fa?"
Beppe Grillo scalda la piazza: "Siamo in una buca, possiamo risalire"
Pubblicato in Movimento 5 Stelle, PizzarottiComizio in piazzale della Pace del mattatore, leader del Movimento 5 Stelle, a sostegno del candidato sindaco Federico Pizzarotti. Centinaia di persone ad ascoltarlo, lui non risparmia nessuno

di MARIA CHIARA PERRI
Arriva a bordo del camper bianco "pagato a sua insaputa". Davanti al piccolo palco allestito dal Movimento 5 Stelle in piazzale della Pace lo attendono centinaia di persone. Come una rockstar, lui si fa largo tra flash, videocamere e microfoni e sale subito sul palco. Poi parte un'invettiva-fiume che non risparmia nessuno, urla roche e una mimica rodata su decenni di palcoscenico scaldano la folla. "Beppe, Beppe!" incitano. E' stato senza dubbio l'appuntamento politico più atteso della giornata, il comizio spettacolo del mattatore più detestato dai partiti. Beppe Grillo è venuto a dare manforte al candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Federico Pizzarotti, "nessuna parentela" sottolinea lui ironico.
Il leader carica subito a testa bassa ruberie e sprechi della precedente amministrazione, tali da fare sollevare in questa terra di delizie i paciosi parmigiani che "hanno i prosciutti nel sedere". Forse il comico dimentica o ignora i precedenti del '22, ma la sua dialettica tritacarne passa subito oltre, da un bersaglio all'altro. Maciulla chi lo critica, quei politici che lo disconoscono come collega definendolo "buffone, populista, antipolitico". Ne ha per tutti: Vendola "lo avevo aiutato col blog, si era impegnato a sostenere raccolta differenziata e ripubblicizzazione dell'acqua, poi lo hanno eletto e ha fatto 5 inceneritori con la Marcegaglia e una Spa per l'acqua. E' uno che parla forbito, ma è una supercazzola"; D'Alema che "A Vanity Fair dice 'non ho il computer, ho la macchina da scrivere, tira fuori la penna stilografica. Loro aborrono, sono fuori dal Paese"; la Lega nord "avrei voluto un commercialista come il tesoriere della Lega, che anziché investire in Bot comprava dobloni e diamanti"; il Pdl, con "Alfano che vuole lanciare un movimento per la legalità, quando il 60% dei condannati è nel suo partito"; e infine la new entry Monti "il peggiore di tutti, quello che fa il lavoro sporco. Fa i conti, gli esodati, poi la Fornero dice "riassumiamoli", ma le aziende hanno chiuso".
Fuori dal mondo, ladri e profittatori, che Grillo sistemerebbe con "un processo. Chiederemo la restituzione con gli interessi di quello che hanno rubato, poi lavori socialmente utili. Vogliono fare un referendum per la restituzione dei rimborsi elettorali? Fate invece un assegno". Ripete che siamo sull'orlo del baratro e che chi accusa i grillini di antipolitica non ha capito la forza unica di un movimento nato e diventato enorme grazie alla Rete "non andate in tv, ai talk show. fareste illoro gioco – ammonisce i "suoi" candidati – potrebbero mettere uno sbarramento al 12% per fermarci, ma allora resterebbero fuori loro e noi andremmo al governo!".
Incurante della valanga di accuse di populismo che gli sono piovute addosso, ribadisce la necessità di uscire dall'euro "che ci sta strangolando". Il nuovo governo fa passare il messaggio che "siamo nella merda perché non paghiamo le tasse. Ma se anche le raddoppiassero, ruberebbero il doppio. L'Imu è un bagno di sangue. Non l'hanno ancora calcolata perché aspettano di vedere il buco di bilancio. Però l'hanno tolta ai palazzinari, alle banche , a Confindustria. Stanno svendendo la nostra vita ai cinesi che aprono le loro fabbriche qui e noi diventeremo i cinesi dei cinesi. I nostri nonni e padri hanno fatto battaglie per il welfare e il lavoro e noi ce li facciamo portare via da questo bocconiano. Ma prima o poi anche carabinieri e polizia si volteranno dalla parte giusta. Siamo un movimento pacifico – precisa subito – faremmo un processo".
Ricorda che un programma c'è, eccome, e con punti concreti. Tra questi, bilancio partecipativo e referendum propositivo: "A Reggio hanno bloccato l'inceneritore, fatelo anche voi". Poi la presentazione dei candidati, persone lontane anni luce dai politici di professione, un po' imbarazzate di fronte alla folla: "Si vergognano – dice Grillo – Uno che si vergogna al giorno d'oggi dovrebbe essere messo in una bacheca come il panda". Il mattatore chiude con un augurio: "Tra il saltare nel baratro con questi e il suicidio assistito con gli altri, avete una possibilità di risalire dalla buca, si chiama Federico Pizzarotti".
Bernazzoli: "Questa è l'ora del coraggio"
Pubblicato in Bernazzoli, PdPresentato il programma alla sala Righi. L'ombra dei grillini sul primo turno. Appello agli elettori: "L'incazzatura va bene, ma se finisce solo in un voto di protesta, si fa un danno più grande"

di RAFFAELE CASTAGNO
Vincenzo Bernazzoli vede il traguardo. Lì, a pochi punti in percentuale. Il risultato che può riportare Parma al centro sinistra è vicino. "Non possiamo farcelo sfuggire" esorta il numero uno della Provincia chiudendo il suo intervento alla Sala Righi, dove è stato presentato il programma. Sala gremita, magliette arancione e spille fanno da colore alla parole del candidato. Un discorso di un'ora. Prima i programmi e i contenuti, poi con piglio deciso, l'invito alla città a raccogliere la sfida. "Siamo quelli che dimostreranno come si governa, siamo sicuri di tirare Parma fuori dalla crisi in cui è stata messa".
Ma il turno elettorale può ancora nascondere insidie. Bernazzoli ne sembra consapevole. Difficile tenere fuori il vento dell'antipolitica che gli scandali dei partiti hanno gonfiato. A poche ore dall'atteso intervento di Beppe Grillo, il candidato del centro-sinistra si appella ai cittadini: "La vittoria è a portata di mano. Ho incontrato gente arrabbiata. Va bene, l'incazzatura – dice spontaneo – va bene, ma se va a finire solo in un voto di protesta si fa un altro danno alla città". Sono quei pochi punti percentuali che possono portare subito Bernazzoli in Comune.
Un Comune che il candidato immagina già diverso dal giorno dopo il suo insediamento: "Deve essere la casa di tutti, al servizio dei cittadini, dobbiamo recuperare fiducia". Agenda digitale, trasparenza, partecipazione. "Non è demagogia, sappiamo che possiamo farlo e che abbiamo i mezzi per farlo". Ma Bernazzoli vuole incarnare nel Comune e nella sua amministrazione valori smarriti, ma che sono nel Dna di Parma: responsabilità, serietà, coraggio, coesione sociale. Nel descrivere i malesseri della città attribuisce responsabilità precise alle passate amministrazioni, non ci sta a finire nel calderone del "siamo tutti uguali" né a rilanciare con promesse immaginifiche.
"Noi vogliamo mettere in campo un modo diverso di governare, con iniziative e progetti costruiti insieme alla gente, con la voglia di fare il bene comune". Nel quadro di una partecipazione che nasca dal basso al centro delle riflessioni ci sono i quartieri, che devono tornare a essere luoghi di relazioni sociali di qualità. Ma la crisi mette al centro anche il tema del lavoro. "Dobbiamo trovare risorse per stare vicini alle realtà in difficoltà. Con noi, come abbiamo già dimostrato, non succederà più che vi siano imprese non pagate. Questa è la nostra serietà. Non c'è risanamento che tenga se non si mette in moto l'economia". Cibus, l'agroalimentare, le aziende: "Un patrimonio straordinario".
Il futuro passa anche dall'innovazione: valorizzare l'università, attrarre e conservare i propri talenti, puntare sulla qualità sul merito, aiutare le idee, con particolare attenzione a quelle dei giovani imprenditori che vogliono portare avanti progetti innovativi. Bernazzoli si dice sicuro che la sua amministrazione e con lui la coalizione saprà essere efficace. Risponde così a Ubaldi: "Siamo capaci di decidere e fare le cose. Questa coalizione ha messo da parte le proprie visioni particolari e anche i propri tornaconti, a favore dell'interesse della città".
Il cambiamento non può più aspettare: "Questo è il tempo di trovare il coraggio per cambiare le cose in questa città. E' il momento d'investire sulle persone. Mettiamoci in gioco".
Ferrero a Parma: "Votate il movimento dal basso"
Pubblicato in Parma Bene Comune, Prc, Roberta RobertiIl segretario di Rifondazione Comunista, ha tenuto un comizio in piazza Garibaldi a sostegno della candidatura a sindaco di Roberta Roberti

"Parma è stata un esperimento. Qui, in questo municipio, la destra ha messo in pratica quello che oggi è il loro slogan: ladroni a casa nostra. Noi lo abbiamo denunciato anzitempo, mentre loro rimanevano attaccati alla poltrona come cozze alla padella. Poi, il movimento dal basso è riuscita a scardinarli. Ma Parma è un esperimento anche perché noi ci rifiutiamo di piegarci alla logica di chi dice che caduta la giunta è finita la ricreazione, e si torna come prima. Non si sfruttano i movimenti. La partecipazione della gente deve andare all'amministrazione: è questa l'unica e vera alternativa".
Così il segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero, tra bandiere rosse dispiegate dal vento in piazza Garibaldi, ha dato via al comizio a sostegno della candidatura a sindaco di Roberta Roberti. Una scelta che unisce il movimento civico Parma Bene Comune e un partito storico come il Prc. Ferrero lo definisce "un bel fidanzamento. La politica è molto più ampia dei partiti, deve tornare ad essere partecipazione. Questa è la crisi: la gente va a votare ogni cinque anni, vede che non cambia nulla e allora non va più a votare. Le alternative sono solo due: l'uomo della provvidenza, come Bossi e Berlusconi, che arriva promettendo i miracoli e poi abbiamo visto come va a finire. L'altra è non delegare: voi avete fatto come Islanda e Argentina, avete creato un movimento dal basso per cambiare le cose. Quel movimento deve continuare".
Inevitabile un parallelo con le vicende politiche nazionali: "Guardate cos'è successo con Berlusconi. Tutti abbiamo festeggiato quando se n'è andato, ma ci hanno messo un governo che persegue le stesse politiche. Anche Monti viene additato come un uomo della provvidenza, ma la manovra è ingiusta, iniqua e recessiva. Colpisce pensionati e lavoratori, così si abbattono i consumi e si impedisce la ripresa economica".
Infine, l'invito del segretario Ferrero a votare Roberta Roberti come nuovo sindaco: "A Parma si cambi classe dirigente, basta minestre riscaldate. Come diceva don Milani, quando c'è un problema uscirne da soli è egoismo, uscirne insieme è politica. Bisogna disturbare il manovratore. E molto".
Prima di lasciare la parola al segretario la candidata Roberti ha ricordato come "sotto questi Portici abbiamo denunciato come per lunghissimi anni non si è salvaguardato il bene comune e i diritti dei cittadini. Noi ora vogliamo vedere come è stato contratto un debito che non vogliamo pagare perché gli investimenti fatti sono sotto gli occhi di tutti: Spip, stazione, opere sovradimensionate. Vogliamo smantellare il sistema delle partecipate che ha tolto il controllo della spesa ai cittadini. Ci hanno venduto una città vetrina, che nascondesse le persone sgradite fuori dal centro storico, persino gli anziani. Si è diffuso un degrado etico gravissimo. A chi ci dice che rompiamo la sinistra, io dico che l'unico spreco è non votale la vera alternativa. Se l'alternativa è tra il vecchio e il vecchio, in molti non andranno a votare. Non facciamoci imbrogliare da chi dice di voler cambiare le cose ma si era coalizzato con la precedente amministrazione". (maria chiara perri)
Guarnieri: "Donne decisive per la politica"
Pubblicato in Altra Politica, GuarnieriMaria Teresa Guarnieri, Altra Politica:
"Oggi Parma come l'Italia ha bisogno di un profondo rinnovamento nella politica. In questo senso il contributo delle donne può rivelarsi decisivo. Personalmente il dibattito su "quote rosa" o le leggi che impongono la presenza femminile nei consigli di amministrazione non mi hanno mai appassionato. Le donne non sono una minoranza etnica da tutelare. Sono piuttosto una risorsa fondamentale a cui dovremo saper attingere se vorremo superare la crisi che stiamo attraversando.
In questi ultimi 50 anni noi abbiamo saputo rivalutare il nostro ruolo sociale, ci siamo emancipate e oggi siamo portatrici di una nuova cultura del fare che è proprio quella dalla quale possiamo e dobbiamo ripartire tanto a livello nazionale quanto locale. Altra Politica ne ha messe in lista 12 e per farlo non ha utilizzato bilancini, non ha studiato le leggi: abbiamo seguito l'unico criterio credibile: guardando alle capacità e alla voglia di mettersi in gioco per il bene pubblico. Sono donne forti, madri e professioniste, pronte a dare il proprio contributo per il futuro della nostra città.
In questo senso mi auguro che le prossime elezioni amministrative possano vedere l'affermazione di un voto "in rosa" che sappia guardare con concretezza alle persone, superando gli schieramenti, premiando la capacità, la competenza e l'onestà dei singoli. Parma oggi ha bisogno anche di questo".
Ubaldi: stop nuove abitazioni
Pubblicato in UbaldiRiceviamo e pubblichiamo
"Non si costruisce nulla nella vita se non partendo da una casa. Le difficoltà che i giovani oggi incontrano nel 'metter su casà sono un freno allo sviluppo di tutta la società, ma non sono gli unici ad avere problemi abitativi: le famiglie numerose, i nuclei monogenitoriali, gli anziani sono provati dalla crisi". Così il candidato sindaco Elvio Ubaldi introduce il tema delle politiche abitative.
"Oggi esiste una significativa richiesta abitativa, ci sono morosità e sfratti e, al tempo stesso, ci sono tanti alloggi sfitti e invenduti. Questo è un problema. Allora la risposta non è costruire case nuove, ma lavorare su ciò che già c'è, invenduto, sfitto o in costruzione, recuperandolo dal mercato e destinandolo a colmare questo bisogno. Lo faremo diminuendo l'Imu a chi affitta a canoni concordati o partecipando ad Affitti garantiti, attraverso l'"Agenzia Abitare", le misure anti sfratto e concludendo i cantieri aperti per destinarli all'emergenza sfratti".
"Bernazzoli dice: 'daremo nuovo impulso all'Agenzia Casa'. Noi abbiamo un'idea diversa – spiega Giuseppe Pellacini, capolista dell'Udc – Oggi in quel progetto la disponibilità alloggiativa è scarsissima, poco più di 10-15 alloggi. Il dato sugli sfratti, al di là dell'enunciazione numerica che è vera e reale, '500 sfratti nel 2011′, non trova, dalle parole di Bernazzoli, nessuna soluzione. Nulla dice poi sull'edilizia pubblica, dove Stato e Regioni sono, ancora una volta assolutamente latitanti: lo sono stati con il governo Prodi, lo stesso dicasi con il successore, Berlusconi. Noi, anche per tutto questo, abbiamo una proposta differente. La priorità assoluta è senza dubbio quella di ultimare gli interventi in essere (Casadesso e Parmabitare): 18 più 40 alloggi saranno destinati all'emergenza sfratti".
"MISURA SALVA SFRATTI
Al fine di contenere le morosità,- continua Pellacini – bisogna creare un fondo a garanzia per i proprietari, utilizzando le risorse del Fondo Affitti, fondo che vede la partecipazione della Regione in misura assai contenuta e del Comune per circa l'80%. La Regione ha già annunciato che non verserà ulteriori contributi ai Comuni per il fondo in questione, quindi l'Amministrazione Comunale potrà destinare i fondi che prima utilizzava in questo modo per evitare morosità, quindi sfratti. (la definiremo misura salva sfratti).
Questo contributo dovrà essere commisurato alla capacità reddituale del nucleo e si prefigge di erogare la differenza fra il canone di affitto "da contratto" e quello sopportabile.
NESSUNA NUOVA COSTRUZIONE
ULTIMAZIONE DEGLI INTERVENTI GIA' PIANIFICATI
COSTITUZIONE DELL'AGENZIA ABITARE
La Pubblica Amministrazione non deve più realizzare nuove costruzioni ma deve creare due condizioni prioritarie:
1) creare le condizioni per la vendita di alloggi a prezzi accessibili
2) affittare l'edilizia convenzionata a canoni sostenibili (350/400 euro mese)
E' evidente che bisogna agire sull'invenduto presente sulla piazza, riuscendo a dare opportune garanzie ai proprietari in merito alla certezza dell'introito del canone d'affitto: solo così si potrà pensare ad una reale disponibilità alloggiativa, ovviamente controllando l'assoluta equità dei canoni.
Per fare questo, bisogna creare una specifica agenzia per la locazione (AGENZIA ABITARE) che si pone tra proprietario ed affittuario, con la partecipazione e la collaborazione, oltre dell'Amministrazione Comunale, dell'ente gestore, delle Associazioni dei proprietari, dei Sindacati Inquilini, Fondazioni, Agenzia Immobiliari ecc. ecc., in grado di fornire garanzie al proprietario con la creazione di un apposito fondo.
Nei confronti dell'affittuario verrà 'dosato un canone di affitto sopportabile', in base alla capacità di reddito del nucleo familiare: sarà il Comune a versare l'eventuale differenza, appunto attingendo alle risorse prima destinate al Fondo Affitto, eventualmente integrate.
Il soggetto privato che ora si trova ad avere alloggi invenduti e sfitti, una volta recepito il messaggio della certezza dell'introito del canone, sarà incentivato a concederlo in locazione ad "AGENZIA ABITARE", sicuramente apprezzando la garanzia contro le morosità.
Agenzia Abitare potrà sublocare gli alloggi, il Comune potrà avere in disponibilità ciò che serve in basa alle esigenze ed alle emergenze.
EDILIZIA CONVENZIONATA
Proponiamo, previo accordo con realtà imprenditoriali e cooperative di abitazione, una revisione alla convenzione che preveda una quota di alloggi da destinare alla locazione, sempre utilizzando AGENZIA ABITARE , quindi eliminando- per il locatore- il rischio di morosità.
Quindi la nuova parola d'ordine sarà: IL COMUNE NON PIU' COSTRUTTORE MA CO-GESTORE, con la finalità di offrire canoni di affitto in linea con le reali risorse dei nuclei familiari, di evitare cementificazioni ulteriori, di utilizzare parte dell'invenduto presente sulla piazza.
EDILIZIA PUBBLICA.
Parma è stata l'unica città in Emilia Romagna ad incrementare il patrimonio di edilizia pubblica anche in totale assenza di finanziamenti Stato/Regione, con il coinvolgimento dell'ente gestore e senza gravare direttamente sul bilancio Comunale.
In concerto con Acer, verranno impostati modelli gestionali al fine di verificare e garantire i proventi derivanti dai canoni d'affitto che verranno quindi utilizzati per incrementate le manutenzioni al patrimonio esistente, al fine di renderlo meglio fruibili specialmente per le persone anziane (ascensori, ecc. ecc.)
In più occasioni abbiamo richiesto alla Regione E. R. la possibilità di vendere direttamente gli alloggi di edilizia pubblica agli affittuari con capacità di reddito, senza ottenere nessun riscontro positivo e quindi ci si attiverà per sensibilizzare la Regione ad apportare modifiche alla vigente Legge.(LEGGE REGIONALE N. 24/2001).
Ci faremo portavoci ancora della nostra istanza, ovviamente pensando ad alienazioni di alloggi dirette agli affittuari ed un contestuale ripristino della disponibilità alloggiativa in numero identico al venduto, consci che questo ci impegnerà a dover investire sull'edilizia pubblica .
CO- HOUSING.
Sperimentazione di iniziative di co-housing per verificare la fattibilità di interventi che prevedono strutture dotate di attrezzature comuni per facilitare la condivisione di spazi e favorire la socializzazione.
PROGETTO AFFITTI GARANTITI/CANONI CONCORDATI
Nato con la giunta Ubldi ha dato ottimi risultati e va manutenuto e inncrementato, sempre utilizzando AGENZIA ABITARE. I dati sui canoni concordati (più bassi del mercato libero di circa un 30%) evidenziano la sottoscrizione di circa 315 contratti all'anno, mentre per l'altro progetto strategico "affitti garantiti", (progetto che prevede canoni concordati e esenzioni fiscali, oltre ad una garanzia per i proprietari su danni e morosità)sono stati sottoscritti circa 180 contratti all'anno" conclude Pellacini.
"Qui ci sono un candidato e tre liste ma una sintonia di pensiero che non troverete in altre operazioni di candidatura competitiva – sottolinea l'onorevole Mauro Libé – Sul tema dell'edilizia e dello sviluppo delle città, anche a Parma, è mancata la pianificazione: c'è stato un boom della crescita ma non una capacità di progettare e di guardare al dopo. Le avvisaglie della crisi c'erano ma il paese intero guardava alla lotta tra bianco e nero senza essere costruttivo. Confidiamo poi che le fondazioni del territorio intervengano in qualità di azionisti sulle banche affinché l'erogazione del credito diventi motore di sviluppo. Dobbiamo aiutare chi è in disagio ma anche chi vuole investire nonostante il momento di crisi. Ci sono le idee e le facce: noi siamo in campo con entrambi gli aspetti".
Big a Parma, Ghiretti: "Non erano tutti liberi dai partiti?"
Pubblicato in Ghiretti, Parma Unita"Grillo, Bersani, Casini, Storace, Alfano, Vendola, Di Pietro, Lupi, Ferrero, Diliberto, Maroni. E' una formazione di calcio di leader nazionali un po' sgangherata, stanca, molto perdente, con pochi tifosi quella che scende a Parma per tirare la volata ai suoi candidati alle elezioni amministrative. Bene, diamo notizia che i nostri leader – annuncia Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita – sono da sempre al nostro fianco. E sono i cittadini: Maria, Gino, Giovanni, Beppe. E così via. Gente normale. Però, visto che siamo in campagna elettorale, non siamo voluti essere da meno dei nostri avversari; saranno a Parma, solo per noi, quattro personaggi speciali: Giusto, Franco, Sincero, Onesto. Libero, da sempre dei nostri, si sta facendo desiderare un po', ma ci ha garantito che una scappata per un comizio in piazza Garibaldi la farà anche lui. Ha già detto su cosa verterà il suo intervento: 'Invitiamo i politici nazionali a starsene a casa – dirà Libero -. Anzi, di andare a casa definitivamente'. E poi staremo a vedere, dopo questa calata di politici romani, chi avrà ancora la faccia tosta di dire che è libero dai partiti".
L'ex Pdl Siennica per Ubaldi
Pubblicato in Cantiere Parma, UbaldiComunicato di Cantiere Parma:
"Questa mattina, nella sede elettorale della lista Parma Moderata Libera e Solidale che sostiene il candidato Sindaco Elvio Ubaldi, si è tenuta la presentazione del candidato al Consiglio Comunale Vincenzo Siennica.
L'ex Dirigente Provinciale di Giovane Italia, settore giovanile del PDL ha ribadito i motivi della sua scelta di campo con Ubaldi:
"A Parma il problema non è Berlusconi – ha detto Vincenzo Siennica – ma l'attuale dirigenza locale del Partito, principale responsabile delle disastrose scelte della scorsa amministrazione. Villani dice che hanno fatto solo il bene di Parma? Per il passato giudicheranno i cittadini, intanto, per il presente, se vuole essere coerente, si dimetta subito dalla prestigiosa carica di VicePresidente di IREN, che gli è stata generosamente data non dai parmigiani, ma dal suo delfino ed ex Sindaco Vignali"
Presente anche l'ex membro del direttivo regionale del PDL, Giampaolo Lavagetto: " L'Onorevole Lupi ha dichiarato che … se davvero vuoi bene alla tua città ti siedi attorno a un tavolo e ti confronti, fai il gioco di squadra.. Ebbene l'ex commissario provinciale di Forza Italia prima e PDL poi, sa bene come me, che Ubaldi nel 2007 si sedette volentieri attorno ad un tavolo con questa dirigenza locale per fare gioco di squadra, ma una volta usato il suo nome per vincere le elezioni, questa stessa classe dirigente locale lo ha immediatamente messo da parte per produrre il disastro amministrativo che ora osserviamo. Caro Lupi, ha ragione Berlusconi: questo Partito, con questa classe dirigente va immediatamente superato".
Arillo, Pdci: "Rilanciare l'ateneo"
Pubblicato in PdciEnrico Carlo Arillo, candidato indipendente nelle liste del PdCI:
"Ieri pomeriggio presso il Circolo Zerbini di Piazzale Santa Caterina si è tenuto l'incontro: "Università, un patrimonio da valorizzare". L'incontro è stato organizzato da Enrico Carlo Arillo, candidato indipendente alla carica di consigliere comunale per il partito dei Comunisti Italiani. Sono intevenuti al dibattito il Prof. Franco Ugozzoli docente e membro del Consiglio di Amministrazione dell'Università di Parma, Piera Rovito in qualità di rappresentante dell'associazione Sinistra studentesca ed Emiliana Galati quale segretaria dell'UDU.
I temi del dibattito hanno toccato diversi aspetti del "problema" Università di Parma, partendo dall'importanza del'Università come luogo di formazione culturale e sociale. Oltre questo l'Università rappresenta una ricchezza umana ed economica per una città come Parma, ricchezza che è di fondamentale importanza gestire nel modo giusto, creando servizzi in appoggio alla sua crescita.
"L'Università", dice il Prof. Ugozzoli, "è un bene da salvaguardare per la città in cui essa è collocata, è una delle poche attività che nessuna Multinazionale può acquistare e portarsi via, è proprietà del tessuto cittadino che la sostenta. Proprio per questa ragione dobbiamo pensare all'enorme patrimonio che rappresenta. Comune e Università insieme possono dar vita a progetti che permetano ad entrambi gli enti di avere profitto e oltre ciò, permettano agli studenti di acquisire professionalità."
Uno degli argomenti dibattuti, soprattutto dalle rappresentanti delle associazioni studentesche, è la profonda necessità di confronto con il mondo politico cittadino al quale possano presentare i problemi che gli studenti residenti in città, ma soprattutto fuori sede devono affrontare quotidianamente: affitti troppo alti, spesso in "nero"; utenze domestiche più onerose per i non residenti; rete di trasporti insufficiente; mancanza di convenzioni e accordi con il commercio locale che assicuri sconti agli studenti; biblioteche con orari più elastici.
Sono state anche fatte analisi socio-economiche relative alla presenza in Città di un'Università così prestigiosa come la nostra. A Parma sono iscritti circa 25000 studenti, la maggior parte fuori sede, con un indotto (diretto ed indiretto) di circa 100 milioni di euro al mese diviso in affitti, trasporti, ristorazione e intrattenimento; è facile dunque capire come sia necessario che la Politica, in ambito sociale ed economico, riservi ampio spazio decisionale per un rapido rilancio del Polo Universitario parmigiano. Ad una stretta collaborazione tra Comune e Università sono necessari anche passi concreti verso relazioni tra Università e aziende locali per un rilancio a 360° dell'economia.
Parma non deve essere il luogo da cui scappare, deve altresì rappresentare il luogo verso il quale dirigersi, prima per il proprio percorso accademico e succesivamente per l'inserimento lavorativo. Non dobbiamo dimenticare che è dalla ricerca che nascono le nuove idee imprenditoriali che permettono ad una città e ad uno Stato di creare le proprie eccellenze.
Al termine del dibattito il Prof. Ugozzoli ha palesato il suo appoggio ufficiale alla candidatura di Enrico Carlo Arillo".
Sel: "Famiglia, pensare a un nuovo welfare"
Pubblicato in Parma che cambia, SelMaria Chiara Alessandrini, segretaria Sel Parma – Parma Che Cambia:
"A giudicare dai commenti e dalle testimonianze arrivate ai quotidiani, dopo il mio comunicato sull'aumento delle rette del nido, e nonostante la risposta del commissario Ciclosi, credo di aver colto nel segno e di aver evidenziato un problema esistente e che necessita di una soluzione.
Non regge la motivazione secondo la quale l'aumento sarebbe dovuto all'adeguamento Istat (attualmente al 20%), perchè farebbe aumentare il totale soltanto di pochi euro; interessante è invece la giustificazione dell'applicazione del cosiddetto "Quoziente familiare", che è stato sbandierato dalla maggior parte delle forze politiche, come un aiuto proprio alle famiglie con figli, dunque le principali fruitrici di servizi come il nido.
Da quando in qua, uno strumento di agevolazione va nella direzione contraria? Allora avevamo ragione noi di Sel, quando unica voce fuori dal coro, abbiamo sostenuto che l'intera "impalcatura" del Quoziente familiare, andava rivista e ritarata secondo parametri diversi, che tenessero conto della situazione economica del nucleo familiare, alla luce anche dei mutamenti sociali e sociologici nel frattempo intervenuti, quali la disoccupazione, l'aumento delle tasse, lo status familiare e così via, ad esempio intervenendo sulle fasce Isee, o introducendo il registro delle coppie di fatto.
Non intendo attaccare il commissario, che, ripeto, ha sicuramente agito legittimamente e che si è trovato di fronte ad una situazione debitoria lasciata dalle precedenti amministrazioni, ma sottolineare come sia possibile operare scelte che non ricadano sulle spalle dei cittadini meno abbienti. Come Parma che cambia, proponiamo un nuovo modello di welfare che preveda la valorizzazione e l'attivazione di tutte le risorse che una comunità possiede. Riteniamo necessario l'avvio di un tavolo tecnico partecipato dai gruppi politici e dalle associazioni con lo scopo di ripensare il sistema di welfare ovvero per passare ad un sistema improntato sulle politiche per la coesione e lo sviluppo della comunità in modo da fronteggiare sia l'esclusione quanto la vulnerabilità.
Questo nuovo welfare dovrà prevedere alcuni punti fondamentali: la valorizzazione del ruolo del lavoro sociale, la realizzazione di una sussidiarietà orizzontale che sappia valorizzare le migliori esperienze del privato sociale del territorio, la promozione di spazi sociali di libero accesso che garantiscano una vita sociale anche alle persone in difficoltà e l'introduzione di un sistema fiscale che intervenga sui redditi più alti secondo quella "patrimoniale" che tutti invocano, ma nessuno mette in pratica.
Con le risorse ottenute da quest'ultimo si potrà garantire sostegno alla genitorialità e alle famiglie più in difficoltà. Le famiglie sono la base della nostra società e i loro figli saranno il nostro futuro. Realizzare il sogno di tanti giovani di avere una famiglia non dovrebbe essere considerato un lusso, e i figli dovrebbero essere una gioia e non una peso sul patrimonio famigliare".
Bonvicini: "Come farsi rendere gli interessi dalle banche"
Pubblicato in BonviciniRiceviamo e pubblichiamo dalla candidata sindaco Wally Bonvicini:
"Di recente la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale il Decreto Milleproroghe, rendendo nuovamente possibile richiedere la restituzione degli interessi anatocistici alle banche. Potete farlo anche se avete chiuso il conto da 9 anni, ma non oltre 10, ed ovviamente potete farlo se avete ancora il rapporto in essere. È da rilevare che in un momento di carenza di liquidità, la somma che andrete ad introitare, può essere davvero importante e in sette/otto mesi potrete disporne. Tenete presente che potete richiedere la restituzione degli interessi dal 1952! Se il rapporto è longevo, ed il fido di una certa importanza, la somma che vi spetta potrà cambiare la vostra situazione aziendale. Ricordatevi che gli interessi anatocistici, sono gli interessi sugli interessi che ogni trimestre vi addebitano ed il trimestre successivo, ciò che avete pagato a titolo di interessi diventa capitale sul quale andrete a pagare gli interessi. Non chiedete, PER ORA, la restituzione di commissioni di massimo scoperto ed altre "voci" che comunque vi competono, ma che renderebbero più lento ed oneroso il percorso. Limitatevi a chiedere la restituzione degli interessi anatocistici (la nostra associazione vi fornirà il modulo e le modalità per ottenere il rimborso e non vi costerà nulla).
Per darvi un'idea di cosa possa generare l'anatocismo considerate che: 10 milioni di vecchie lire al tasso del 20% annuo cioè il 5% trimestrale, diventano in 20 anni 500 milioni di lire ed il tasso che si paga al 20esimo anno diventa così il 944% annuo e il 236% trimestrale. Il 5% lo pagate solo il primo trimestre, mentre automaticamente dopo pagate il 5,25 e poi il 5,51, il 5,79 e così di seguito. Il Signor Bernazzoli ha paragonato l'operazione "rimborso interessi anatocistici" al Totocalcio, palesando da che parte sta!
Mi auguro davvero che gli imprenditori di Parma e non solo, comprendano velocemente di quanto denaro possono rientrare in possesso, denaro che gli compete di diritto. Non ascoltate legali o commercialisti filobancari, che dicono che con le banche non si vince mai! Non è vero e lo sanno molto bene alcune banche che avendo perduto in primo grado sono ricorse in Appello e la somma da rimborsare è stata raddoppiata! Non abbiate timore: state solo esercitando un vostro diritto! Non aspettate. Abbiamo un governo di banchieri, potrebbero inventare, come già accaduto, un altro decreto salvabanche che
regalerebbe miliardi di euro agli istituti di credito! Richiedete indietro il vostro denaro e se la Banca vi dice che non vi compete, o minaccia di revocare i fidi, lo segnaleremo alla Procura della Repubblica. Cittadini di Parma, riprendete in mano le redini della vostra vita! Buongiorno Italia!"
Sport, il Coni mette a confronto i candidati
Pubblicato in Bernazzoli, Buzzi, Elezioni, Ghiretti, PizzarottiDibattito nella sede del Coni a Moletolo. Le proposte degli aspiranti primi cittadini per la valorizzazione delle attività sportive a Parma
Sport non solo come attività motoria, ma come fondamentale veicolo di educazione e coesione sociale. Ma a parte i valori astratti su cui tutti si trovano d'accordo, il mondo dello sport a Parma deve far fronte a progetti tramontati per mancanza di soldi e strutture nuove che cadono a pezzi. Questa mattina nella sala riunioni del centro Coni a Moletolo i candidati sindaci che correranno alle prossime amministrative sono stati invitati a una tavola rotonda per proporre idee, progetti e, forse, qualche soluzione per il rilancio e la valorizzazione delle attività sportive a Parma.
Roberto Ghiretti, candidato della lista civica "Parma Unita" ed ex assessore allo Sport, ha sottolineato che "lo sport deve essere considerato come un servizio sociale e per questo va seguito da una squadra interassessoriale. Deve esserci l'assessore allo Sport, sì, ma la responsabilità va condivisa perché con i budget ridotti di oggi da soli si può fare ben poco. Lo sport tocca settori quali la sanità, i lavori pubblici, le aree verdi, l'ambiente. Dev'essere pensata una rimodulazione dei costi insieme alle associazioni sportive. Per quanto riguarda l'impiantistica a Parma, bisogna lavorare molto sulla manutenzione e pensare a qualche nuova struttura territoriale".
"Ci impegneremo ad estendere e rafforzare l'affidamento della gestione degli impianti alle società sportive, tramite bandi che valorizzino le società più attive e virtuose e che garantiscano l'uso pubblico delle strutture a prezzi convenzionati fissati dal Comune – ha dichiarato il cabdidato del Pd, Vincenzo Bernazzoli – Su questa strada si è lavorato anche negli anni passati, ma il passaggio della titolarità degli impianti alla società "Parma Infrastrutture" ha fortemente destabilizzato il sistema e ha messo in grave difficoltà le società sia dal punto di vista finanziario, sia da quello normativo, sia, infine da quello della qualità delle manutenzioni. Si deve inoltre superare l'anomalia del quadrifoglio di baseball oggi di proprietà di una Stu che non ha nulla a che fare con lo sport. Bisogna mettere in sicurezza e restituire piena agibilità al palasport Bruno Raschi. Dedicheremo infine un piano pluriennale di interventi per rivitalizzare il Lauro Grossi, con l'adiacente Palalottici".
In materia di palazzetti dello Sport la pensa diversamente Paolo Buzzi, candidato del Pdl: "Penso che mantenere l'attuale Palaraschi non sia conveniente, sarebbero troppi i costi di manutenzione per una struttura poco flessibile. Sarebbe opportuno ragionare sulla realizzazione di un nuovo palazzetto, più leggero e polivalente, in una nuova posizione. Ovviamente, valutando opportune possibilità di finanziamento". Il candidato intende promuovere anche lo sport all'aperto "tramite strutture polivalenti di quartiere, che sarebbero realizzate nelle aree verdi e ospiterebbero tre o quatto sport, come volley, calcetto, corsa. Sarebbero simili a quella di via Picasso, che è molto utilizzata". Assolutamente contrario all'aumento delle tariffe per le attività sportive: "E' un nonsenso che determinerebbe benefici minimi per le entrate comunali e andrebbe a danneggiare gravemente le società sportive". Confermato l'impegno per proseguire e potenziare i progetti sportivi per le scuole, come Giocampus, Replay e Crescere Insieme.
Federico Pizzarotti del Movimento 5 Stelle ricorda che è necessario "individuare delle priorità per quanto riguarda gli impianti sportivi di Parma. Andranno fatte scelte insieme alle associazioni, nelle quali i giovani dovrebbero assumere un potere decisionale, non essere coinvolti solo come fruitori di servizi". (m.c.p.)
Turco per "Vota una donna democratica"
Pubblicato in Bernazzoli, Pd
Il cambiamento è donna. Per Parma, per l'Italia. La rivoluzione "rosa" comincia dalle amministrative della città ducale. Sono 16 le donne in lista per il Pd – il 50% così come prevede lo statuto del partito – che proveranno a entrare nel consiglio comunale. C'è chi sogna l'en plein. A lanciare le le democratiche – nell'incontro di presentazione alla Corale Verdi – l'ex ministro Livia Turco. "Di voi ci possiamo fidare" commenta dopo aver ascoltato le candidate. Una scelta quelle della donne che non è solo una questione di colore: "Averne tante in lista non è una stravaganza, ma la volontà di mettere in campo una forza che garantisce onestà. E' la svolta di cui ha bisogno la città".
Una svolta che può forse fare argine all'antipolitica che ha trovato il suo profeta in Beppe Grillo. "Non ci dobbiamo occupare di lui, ma delle persone che possono essere attratte dal suo messaggio. Abbiamo bisogno di ricostruire una politica popolare, che parla, ascolta, rispetta e condivide, che sappia comprendere il malessere delle persone. Una politica che sia etica, che sia sobria. Abbiamo bisogno di una politica che sappia costruire relazioni umane".
Sono le donne, con il loro vissuto, le loro esperienze, la loro capacità di empatia e relazione a poter incarnare questa svolta. Svolta che significa anche democrazia. "Alle donne – afferma ancora Turco – diciamo che è il momento di mettersi in gioco, ci dobbiamo essere". E la 16 candidate di Parma rispondono.
Ciascuna ha avuto alcuni minuti per raccontare la propria esperienza e le sue idee per la città. Volti giovanissimi come quello di Margherita Folzani (21 anni, studentessa di Giurisprudenza) e più noti come quelli di Lorenza Dodi, capolista del Pd o Maria Rita Zennaro, già membro dell'ultimo Consiglio. Trasparenza, onestà, servizi sociali, attenzione alle persone, educazione, politica come servizio, lavoro, ma anche sicurezza, commercio, promozione del territorio. Alcune delle idee che le donne si impegnano a portare in Consiglio se saranno elette, se diventeranno "il motorino del motore del cambiamento politico", secondo le parole di Albertina Soliani, senatrice del Pd, che con la deputata Carmen Motta ha espresso l'augurio di vedere il maggior numero di candidate nel futuro Consiglio e anche nella futura Giunta di Bernazzoli.
"Le donne – dice Roberta Agostini coordinatrice nazionale Donne democratiche – sono un valore aggiunto importantissimo. Nell'ultima tornata amministrativa il loro impegno ha pagato, ha portato a un cambiamento. Ci vogliono di più le donne" (raffaele castagno)









