Ispezione del ministero sulla Procura di Parma
Il ministero della Giustizia ha avviato un'ispezione sull'operato della Procura di Parma negli ultimi mesi. L'ispezione, ordinata dal ministro Paola Severino mercoledì di questa settimana, mira a verificare le accuse mosse contro il procuratore Gerardo Laguardia e il sostituto procuratore Paola Dal Monte dal senatore Filippo Berselli, esponente del Pdl, presidente della commissione Giustizia del Senato. La notizia è stata data ieri mattina dal sottosegretario Salvatore Mazzamuto nella stessa commissione Giustizia.
Severino non invierà ispettori a Parma. Per ora si è limitata a richiedere – come dice Mazzamuto – «i necessari elementi informativi alle competenti articolazioni ministeriali» nell'ambito di «una capillare attività istruttoria», affidata all'ispettorato generale di Via Arenula. Un «accertamento preliminare» diretto a verificare «la sussistenza di illeciti, anche di natura disciplinare» così come li ha rappresentati Berselli in una serie di interrogazioni – ben otto – dallo scorso ottobre ad oggi.
Gli attacchi di Berselli erano iniziati dopo la bufera scatenata dalla Procura sul Comune di Parma e la sua Giunta di centrodestra, per le ben note vicende di corruzione di funzionari e assessori. Un braccio di ferro fra poteri dello Stato, che può essere letto come il tentativo di una parte politica di frenare un'azione giudiziaria a danno di suoi esponenti, ma anche viceversa – dal punto di vista di Berselli – come la denuncia di un uso politicamente orientato dell'azione giudiziaria.
«La delicatezza delle vicende segnalate emerge con chiarezza e vigore – dice sempre il sottosegretario alla Giustizia, che proprio per questo ha deciso di approfondire il caso –. Ogni profilo valutativo deve essere contestualizzato in una visione doverosamente complessiva».
Le accuse di Berselli riassunte ieri nel corso della commissione Giustizia vertono anzitutto su una serie di presunte fughe di notizie imputate a Laguardia su "alcune delicate indagini", poi sull'esposizione mediatica data – col favore della Procura – agli arresti per corruzione che hanno travolto il Municipio la scorsa estate e infine sul sospetto conflitto di interessi dello stesso procuratore, che opera in una città dove sua figlia esercita la professione di avvocato.
Le notizie apparse sulla stampa che il senatore azzurro contesta riguardano diversi episodi. L'intenzione del pm Dal Monte di ascoltare l'allora sindaco Pietro Vignali nell'ambito dell'inchiesta sulle tangenti in Comune. L'indagine a carico di quasi tutti i componenti dell'ex Giunta municipale per l'indagine sull'Ospedale Vecchio, comunicata ai giornali prima dell'invio degli avvisi di garanzia. I contenuti dell'interrogatorio a Jacobazzi riportati dal Corriere della Sera.
A supporto delle sue tesi, Berselli ha riportato al ministero anche i contenuti di un documento della Camera penale di Parma, che a novembre aveva lamentato la prassi di esporre gli arrestati agli obbiettivi di telecamere e macchine fotografiche, di ritardare l'iscrizione dei nomi nel registro degli indagati per incitare la collaborazione e allungare i tempi delle indagini preliminari e di far uso di intercettazioni telefoniche di conversazioni fra gli indagati e i loro avvocati.
Il ministero intende chiarire anche un episodio già a suo tempo riportato per primo dal sito parma.repubblica.it, sul trasferimento a Reggio di due sottufficiali dei Carabinieri, pare perché avevano favorito una persona arrestata nel corso del procedimento Green Money, permettendole così di smontare l'impianto accusatorio a suo carico.
Il sottosegretario Mazzamuto non ha invece citato un'altra delle accuse di Berselli, sull'inopportunità della partecipazione del marito della Del Monte al concorso per comandante dei vigili al posto di Giovanni Maria Jacobazzi, proprio da lei arrestato.
«Non vi è dubbio che i fatti necessitino di un doveroso riscontro – ha spiegato ieri il sottosegretario Mazzamuto –. È però altrettanto vero che soltanto superando il dato singolo e valutandolo in una dimensione globale e complessiva è concretamente possibile individuare gli opportuni correttivi e le eventuali sanzioni per quella che, prima facie, viene rappresentata come una gestione anomala e fuorviante dell'attività giudiziaria della città di Parma».
Fabio Bonati
Gli interventi dei candidati sindaco
Priamo Bocchi (La Destra): "L'Imu non è solo una delle troppe, insopportabili tasse che gravano sugli italiani. Nel caso dell'Imu sulla prima casa risulta particolarmente odiosa e iniqua perché va a colpire un diritto primario del cittadino (la casa) e non una fonte di reddito. Inoltre mentre colpisce soprattutto le fasce più deboli della società e tartassa ulteriormente le imprese, gli artigiani e i commercianti, esenta le Fondazioni bancarie. Propongo che, non essendo nelle facoltà del sindaco eliminare l'Imu, si possano almeno applicare aliquote più basse per le fasce deboli a reddito medio basso, e venga tolto ad Equitalia il compito della sua riscossione".
Paolo Buzzi (Pdl): «Purtroppo oggi parlare d'immigrazione e di microcriminalità è quasi scontato poiché in molti casi, una cattiva gestione dei flussi migratori in entrata è alla base di un aumento dei reati di strada: proprio la realtà che stiamo vivendo anche a Parma in questi mesi. Parlare dunque di sicurezza dei cittadini non può prescindere dall'affrontare questo delicato argomento, anche a rischio di essere tacciati di xenofobia. Ma non si può più chiudere gli occhi, come già avvenuto in passato, o arroccarsi su posizioni radical-chic da salotto, per le quali "l'extracomunitario è tanto cool"...».
Roberto Ghiretti (Parma Unita) e la sicurezza: "Parma deve diventare inospitale per chi non vuole rispettare le regole. Dobbiamo partire da Piazzale della Pace: nei primi cento giorni sarà necessario adottare misure draconiane, provvedimenti antibivacco. Nell'immediato dobbiamo rafforzare la presenza degli agenti nei quartieri, ma dobbiamo anche coordinare e distinguere meglio i compiti di Forze dell'Ordine e Polizia Municipale. Inoltre, sottoscrivere un accordo con gli istituti di vigilanza privata: le guardie giurate possono essere infatti un ulteriore presidio. Per un discorso a medio termine occorre intensificare l'impiego di telecamere, da mettere tutte in rete. Se il sindaco sarò io, mi impegnerò a stare in mezzo alla gente; andrò una volta al mese nei quartieri".
Federico Pizzarotti (Movimento 5 Stelle): "E' arrivato il momento di osare, di dare una svolta vera a questa città. Parma è annichilita dalla politica delle parole, spesso vuote, spesso utilizzate a sproposito.C'è bisogno di fatti, concreti, visibili, palpabili, riconoscibili.
Il 6 maggio questa possibilità di cambiamento è messa nella mani dei parmigiani.Nelle mani dei giovani perché sono il nostro futuro. Ma anche nella mani dei giovani di ieri, che siamo sicuri sono disillusi e senza speranza, non credono più alla possibilità di un cambiamento vero. Parma fino ad oggi ha sempre sbattuto la porta in faccia ai cittadini attivi, quelli che non si accontentano degli spot televisivi e di cartelloni patinati, ma si impegnano ogni giorno per andare a fondo ai problemi. Noi siamo pronti a metterci la testa e il cuore".
Roberta Roberti (Parma Bene Comune): "La drammatica situazione di Banca Monte è stata causata da una gestione improvvida e opaca dei vertici manageriali e amministrativi, e dalla mancanza di efficaci controlli da parte della Fondazione Monte Parma e delle istituzioni del territorio da questa rappresentate. Intendiamo assicurare il massimo sostegno alle battaglie dei lavoratori di Banca Monte Parma, che in tutti questi anni hanno contribuito a tenere viva la banca, mentre amministratori e manager incapaci la distruggevano. Proponiamo una commissione inter-istituzionale che proceda ad un'analisi precisa e puntuale di quanto avvenuto. E diciamo no all'ipotesi di affittare alla Fondazione parte del Palazzo del Governatore, che è un bene pubblico e tale deve rimanere".
Gli interventi dei candidati consiglieri
Enrico Carlo Arillo (indipendente PdCI): "Le passate amministrazioni capeggiate da Ubaldi prima e dal duo Vignali-Buzzi poi, hanno lasciato le casse comunali, grazie ad un sistema di scatole cinesi chiamate Partecipate, vuote. Il disavanzo certificato dal Commissario Ciclosi ammonta a oltre 460 milioni di euro: un patrimonio svanito che equivale a 19 Ponti a Nord, a 21910 stipendi annui da 1600€/mese, a 200 scuole pubbliche, a 460 anni di insegnamento pubblico comunale. E' necessario che la nuova amministrazione prenda decisioni drastiche verso chi è stato responsabile di tale scempio, con azioni di responsabilità per danni:il rimedio più efficace contro gli abusi di chi è stato chiamato ad amministrare la cosa pubblica, la miglior tutela anche per creditori e terzi".
Hassan Bassi (Parma che cambia): "Dopo lo smisurato consumo di suolo per le nuove costruzioni dobbiamo sfruttare le superfici inutilizzate in un'ottica di risparmio energetico e minore impatto ambientale. Il Comune può promuovere un azionariato popolare anche attraverso l'emissione di Boc per finanziare l'istallazione di pannelli fotovoltaici sulle grandi superfici dei capannoni industriali in accordo con i proprietari. Oltre ad aumentare l'autonomia energetica prodotta da fonti inquinanti, potrebbe costituire un buon investimento grazie agli incentivi del Conto Energia. Sui tetti piatti degli edifici pubblici invece propongo la realizzazione di giardini pensili, sull'esempio di città come Parigi. Questi spazi-dovranno essere gestiti direttamente dai cittadini e dalle associazioni".
Hassan Bassi e Giuseppe La Pietra (Parma che cambia) dopo l'incontro con il magistrato Libero Mancuso per ricordare Pio La Torre: "La sua lezione, a distanza di trent'anni, deve essere un monito anche per Parma: veniamo fuori da 15 anni di mala gestione, che ha visto la città trasformata da moltissime opere incompiute, la cui realizzazione ha dato alla città segnali difficili da interpretare. In molti casi ci sono stati indizi inequivocabili, con il concorso di personaggi "equivoci", che vanno stigmatizzati: non ci possono essere ombre per chi lavora negli appalti pubblici, che devono essere trasparenti e affidati nel pieno rispetto delle regole. Fino a qualche tempo fa si pensava che parole come mafia e 'ndrangheta fossero estranee al tessuto economico di Parma: oggi sappiamo che non è vero. Siamo davanti a un sistema e c'è bisogno di un'Amministrazione comunale che faccia la sua parte e si doti di strumenti efficaci che hanno come primo ingrediente la volontà politica di contrastare questi fenomeni, tra i quali l'istituzione di una Commissione antimafia. L'impegno congiunto è quello di garantire trasparenza e legalità a questa città, attivando un controllo attento e sistematico su appalti, per evitare il diffondersi della corruzione, che a oggi è il principale veicolo di infiltrazioni mafiose".
Francesco Camattini (indipendente Pd): "La questione Cultura a Parma è anche una problema di definizione. Se i cittadini, infatti, non possono incidere in alcun modo o contare o decidere, se non riconosciamo che la Cultura è passibile di governo partecipato, allora la sottraiamo alla sua vocazione di patrimonio di tutti. Dobbiamo pensare a quale mezzo di trasporto "sostenibile" sia in grado di portarci tutti assieme a costruire una cultura partecipata e di rete. Il processo ridefinisce il prodotto e allora forse i grandi eventi e gli sprechi verranno eliminati "naturalmente" in un processo virtuoso e condiviso in cui una città sceglie per davvero le priorità. Elemento essenziale è la trasparenza dell'amministrazione e il libero accesso alle informazioni".
Laura Cavandoli (Lega Nord): "La realizzazione di una società basata sulla conoscenza attraverso la diffusione delle infrastrutture e dei servizi di telecomunicazione rappresenta una delle priorità dell'Unione Europea poiché il miglioramento della connettività ad Internet è un passo importante per favorire una rapida ripresa economica. Per garantire a tutti i cittadini, entro il 2010, il 100% di copertura internet ad alta velocità, la Commissione europea ha già stanziato 1 miliardo di euro per sostenere lo sviluppo della connessione nelle aree rurali. Oggi sappiamo che la realtà è ben diversa, non solo nelle aree rurali che contornano la città di Parma ma anche nelle aree più centrali, nonostante la predisposizione di un piano nazionale x il triennio 2010-2013. Noi ci battiamo perché queste promesse vengano mantenute".
Ruggero Cornini (Parma Unita): "Mi è parso molto bello che il candidato sindaco Roberto Ghiretti abbia voluto presentare i primi nomi degli assessori di una sua eventuale giunta. Nomi quanto mai qualificati per il ruolo loro assegnato. Stimati professionisti nel loro campo, non certo politici di professione; proprio come Ghiretti e la maggior parte dei suoi candidati consiglieri. Un'ondata di novità in un panorama politico abbastanza ingessato. Altri non hanno avuto il coraggio di farlo. È stata entusiasmante la presentazione dei candidati nel piazzale antistante l'Annunziata avvenuta solo tra gente di Parma, senza l'arrivo dei vari big che nulla hanno a che fare con i problemi della nostra città. Abbiamo bisogno di gente nuova per una Parma nuova".
Roberto Federico (Parma moderata libera solidale): "Da molte settimane sono state poste al Presidente della Provincia Bernazzoli queste domande: 1)Perché non ha ritenuto suo dovere civico completare il mandato di Presidente della Provincia? 2)Perché non ha comunque ritenuto corretto e doveroso dimettersi nel momento in cui ha accettato la candidatura per l'elezione del Sindaco? 3)Perché non rende noto se, una volta eletto sindaco, si dimetterebbe da Presidente della Provincia? Di fronte a questi quesiti di decisiva importanza il dott. Bernazzoli ha risposto con un silenzio assordante. Intanto ha fatto la campagna elettorale in condizioni privilegiate.A poche ore dal voto, gli riproponiamo tutte le domande finora eluse"..
Mario Guidetti (Per Parma progressista socialista laica): "La Corte di Cassazione e la Corte Costituzionale hanno definitivamente stabilito che la tariffa di igiene ambientale si configura come un tributo e non come il corrispettivo di un servizio; ne consegue che il tributo non può essere assoggettato ad IVA. A Parma Iren segnala che sulla TIA 2, l'IVA è dovuta. Peccato che Iren, azienda a controllo pubblico, non abbia(?) oppure abbia superficialmente(?) letto la sentenza della Cassazione. Lo abbiamo fatto noi: il contribuente che intende far valere le proprie ragioni chiedendo il rimborso deve farlo a chi ha emesso la fattura. Noi presenteremo richiesta di rimborso.Presumibilmente Iren risponderà negativamente. A quel punto ci rivolgeremo al Giudice di Pace che, come avvenuto in altre realtà italiane, riconoscerà i nostri diritti".
Michele Pellerzi (Idv): "Negli ultimi 14 anni ogni scelta è sempre stata calata dall'alto, senza alcun confronto diretto o indiretto con coloro, i cittadini, che avrebbero subito tali scelte sulla propria pelle. Risulta, pertanto, di vitale importanza un punto di cui personalmente mi prenderò l'impegno qualora fossi eletto in consiglio comunale: almeno un incontro al mese nei quartieri della città, in particolare nell'Oltretorrente, per recepire idee, proposte, critiche, lamentele, bisogni e necessità, e portare ciò che scaturisce dal dialogo e dal confronto tra consigliere e cittadini in consiglio comunale. Un filo diretto tra consigliere e cittadino. Grazie a questi incontri riusciremo a far sì che il Consiglio Comunale sia la casa di tutti i cittadini."
Giuseppe Tramuta (Parma moderata libera solidale): "Per parlare di sicurezza prioritariamente si deve chiarire quali siano i singoli ruoli di ogni forza in campo; ciò per ottimizzare gli interventi e valorizzare al meglio le singole peculiarità.C'è un primo momento di prevenzione del crimine dove la Polizia Municipale è sicuramente utile. Il controllo assiduo del territorio nei quartieri, in divisa, appiedata o a bordo delle auto, magari con i lampeggianti accesi nelle ore serali e notturne, significa segnalare la presenza delle istituzioni e quindi contribuire a prevenire la micro criminalità. Ovviamente non si chiede alla Polizia Municipale di surrogare la Polizia o i Carabinieri, ma di essere un punto avanzato di queste Forze, perché più formata di altri ad essere in mezzo alla gente".
Gli interventi di partiti e movimenti
Rifondazione comunista: "Vogliamo portare a Parma il sistema Abreu, che consiste nel diffondere la cultura musicale tra i bambini in maniera gratuita ma tenendo un alto livello di professionalità in modo da svolgere un ruolo che sia allo stesso tempo sociale ed educativo. Si tratta di un progetto sociale e musicale messo a punto 32 anni fa in Venezuela da Josè Antonio Abreu e sostenuto e ammirato dai più grandi musicisti del pianeta a cominciare da Claudio Abbado. Ha strappato migliaia di giovani dalle bande criminali. Vogliamo una cultura che non sia elitaria, Vignali in questi anni ha portato avanti una cultura fatta di grandi eventi che si svolgeva nei centri del potere economico mentre noi vogliamo portare avanti una cultura che aggrega, che crea comunità e unità".
Parma che cambia: "I principi di egualianza e laicità sono tratti comuni a tutte le nostreproposte, le basi per sviluppare le giuste politiche che considerino e valorizzino le differenze. Le nostre proposte concrete sono:- un registro dei diritti: per riconoscere la pluralità di forme di comunione di vit..- uno sportello dei diritti: uno strumento utile e concreto a cui le singole persone possono rivolgersi direttamente.- il testamento biologico, non per essere in contrapposizione con la Chiesa cattolica, ma perché la laicità è una questione morale, di sentimento e insieme di rispetto dei diritti civili delle persone che vivono nella comunità; - Il Garante dei detenuti, un organo di garanzia, in ambito penitenziario, con funzioni di tutela delle persone limitate della libertà personale..
Una cosa è certa: le firme doppie a sostegno delle varie liste elettorali sono oltre 300. Una grave anomalia che potrebbe però diventare reato, se tutte o in parte risultassero anche false. E' ciò che stanno verificando gli investigatori della Digos, delegati dal procuratore Gerardo Laguardia, titolare dell'inchiesta. Molte le persone che saranno sentite: tra le audizioni in calendario anche quella di Mario Bertoli, il segretario provinciale de «La Destra» che nei giorni scorsi ha dato le dimissioni. «Ho rimesso il mandato per alto senso di coscienza politica, e sottolineo politica», aveva precisato.
Al centro della vicenda, l'«autografo» fasullo di Claudio Galli a sostegno della lista guidata da Priamo Bocchi: il falso, denunciato dallo stesso ex pallavolista, che aveva fatto esplodere il caso. Qualche giorno dopo, inoltre, nella lettera lasciata prima di uccidersi, il consigliere provinciale della Lega, Pierangelo Ablondi, ha ammesso di aver autenticato delle false firme per fare un «favore» a un amico che glielo avrebbe chiesto.
Nessun nome in quella missiva. Ma gli inquirenti avrebbero già le idee chiare su chi si sarebbe fatto avanti con l'esponente leghista. Una persona a cui il consigliere avrebbe telefonato e inviato messaggi prima di decidere di lanciarsi nel vuoto dal condominio di via Chieppi in cui abitava. Falso ideologico: questa l'accusa che scatterebbe nei confronti di chi avrebbe «convinto» Ablondi ad autenticare una o più firme fasulle.
Una lettera, quella lasciata dal consigliere provinciale, in cui è costante la preoccupazione per i suoi familiari. E per i figli, in particolare: Ablondi, infatti, esprime la sua speranza affinché, dopo la sua morte, ci sia qualcuno che stia loro vicino e li aiuti nel costruire il futuro.
Un dramma dai risvolti profondi e privati su cui l'inchiesta non potrà dire nulla. L'indagine può solo puntare a far emergere gli eventuali aspetti di rilevanza penale. Tentando di chiarire, oltre al caso specifico, anche i perché della marea di firme doppie. Tutte - o quasi - le liste elettorali sono toccate dal fenomeno, ma non è detto che si tratti sempre di falsi. E' probabile, infatti, che qualche elettore abbia in buona fede firmato per più di un partito o movimento, anche se la legge consente una sola sottoscrizione. Un aspetto messo in evidenza in questi giorni da alcuni rappresentanti di lista. E che lo stesso procuratore sottolinea. «E' assolutamente possibile: una cosa sono infatti le firme false, altra cosa quelle che ricorrono più volte ma non sono fasulle - spiega Laguardia -. Per questo, la Digos sta sentendo le persone che hanno sottoscritto più di una lista, in modo che possano dichiarare se la firma è autentica o contraffatta».
Eliminando anche i doppioni (o i falsi), comunque, tutte le liste potrebbero contare su un numero sufficiente di firme per poter partecipare alle elezioni.
«Vorrei ribadire che la scelta di Bertoli di rimettere il mandato di segretario provinciale è stato un atto di grande responsabilità che in nessun altro partito è stato fatto, se è vero che il problema delle firme false potrebbe riguardare diverse altre liste - sottolinea Roberto Lodi, segretario regionale de «La Destra» e reggente ad interim della federazione -. Detto questo, se dovessero emergere responsabilità all'interno del nostro partito, verranno, come sempre, sanzionate». G. Az.
Georgia Azzali
Da non credere. Eppure, così è, secondo gli inquirenti: le 438 firme a sostegno della lista «la Destra» sono in gran parte false. Centinaia di «autografi» disconosciuti.
Sono circa 130 le persone sentite in questi giorni dalla Digos che hanno negato di aver sottoscritto il sostegno a Priamo Bocchi e agli altri candidati. Un numero esorbitante che, ovviamente, getta pesanti ombre anche sull'autenticità o, comunque, sulla regolarità di tutte le altre firme. In ogni caso quelle 130 taroccate basterebbero per escludere la lista dalle elezioni, visto che il numero minimo necessario è di 350. Ma, in realtà, nonostante i falsi, è probabile non ci sia il tempo sufficiente per cancellare la lista..........................
Parma Progressista: città a misura di giovani
Pubblicato in Per Parma progressistaRiceviamo e pubblichiamo
"Ieri pomeriggio durante un aperitivo alla Corale Verdi, i candidati consiglieri under 35 della lista per PARMA, Progressista, Socialista. Laica, Antonello Cristalli, 26 anni laureando in Ingegneria, Giulia Muratori, 23 anni laureanda in Beni Culturali, ed Eleonora Cocconcelli, 26 anni laureanda in Economia- si legge in una nota- hanno presentato 5 proposte per rendere Parma una città più a misura di giovani.
Dalle tematiche dello studio e della formazione, a quelle della casa e del lavoro, diverse sono state le idee, tutte peraltro molto concrete e fattibili che i tre candidati al consiglio comunale si sono impegnati a portare avanti qualora eletti in consiglio.
Molto spesso la politica – ha dichiarato Francesco Castria durante la presentazione dei tre candidati consiglieri- parla del problema dei giovani, ma poi non propone delle soluzioni reali per cambiare una condizione di difficoltà di inserimento nel mondo lavorativo o di creazione di una propria famiglia, variamente intesa, che i ragazzi incontrano quando voglio passare da figli a protagonisti della propria vita e di quella sociale della città, per questo motivo credo vada apprezzato lo sforzo progettuale dei nostri candidati che possono dare risposte efficaci ai problemi che i giovani parmigiani incontrano quotidianamente.
Su questi temi che riguardano tutti i giovani di ogni provenienza e di vario ceto sociale,- hanno concluso i candidati consiglieri- il Comune ed il futuro sindaco possono fare molto, crediamo quindi al nostro Candidato Vincenzo Bernazzoli di recepire le nostre proposte e di realizzarle nel prossimo mandato amministrativo. Pochi atti, varrebbero molto più di molte parole".
Lista Civica per Parma Progressista Socialista Laica
Parma che Cambia: rigettiamo eredità Ubaldi
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Domenica 6 e Lunedì 7 maggio, dopo quasi otto mesi di commissariamento, i parmigiani saranno chiamati a decidere chi li governerà nei prossimi cinque anni. Sono ben 10 i candidati alla carica di primo cittadino; ma tutti sanno che molto solo due di questi hanno concrete possibilità di diventare il prossimo Sindaco di Parma.
Nonostante li si voglia far apparire simili, Vincenzo Bernazzoli ed Elvio Ubaldi sono invece molto diversi tra loro; e molto diverso è anche il modello di amministrazione che essi propongono, maturato dalle loro reciproche esperienze.
Le differenze tra questi due candidati non può essere quindi ricondotta solo ad una questione di schieramento politico. Il tema principale non può che essere l'affidabilità. Questo dovrebbe essere il primo criterio per i parmigiani nella scelta del loro prossimo sindaco. Abbiamo di fronte cinque anni terribili durante i quali si dovrà lavorare per uscire dalla crisi economica e sociale che attraversa il nostro paese e la nostra città.
Negli ultimi 15 anni, Parma è stata anestetizzata sotto una cortina di fumo costituita da parole d'ordine come "innovazione", "progresso", "modernità", "avanguardia". Il modello "Parma" è stato dispiegato come brillante esempio di indubitabile capacità di governo.
La scorsa estate, invece, i cittadini sono stati improvvisamente sorpresi e svegliati dal rumore improvviso delle inchieste giudiziarie che hanno colpito gli apparati del Comune e fatto emergere (nell'ipotesi migliore) la negligenza di chi lo ha governato non solo negli ultimi anni.
Ubaldi e Vignali ci hanno lasciato 600 milioni di debiti ed una città devastata da giganteschi crateri al posto dei tanto sbandieri cantieri. Parma oggi sembra una città vittima di una pioggia di devastanti meteoriti, come nel racconto di quei film apocalittici che negli ultimi anni popolano le multisale. Solamente che purtroppo non siamo in un film. Questo non è un gioco.
Nella sua campagna elettorale a sostegno di Vincenzo Bernazzoli sindaco, PARMA CHE CAMBIA si è caratterizzata per numerose proposte concrete e inizaitve, che dimostrano la voglia di impostare davvero un serio cambiamento.
Tuttavia, nell'ultimo giorno di campagna elettorale, riteniamo importante ricordare ai parmigiani che dalla scelta che faranno domenica e lunedì prossimi non si torna indietro.
Nel concreto, dovremo scegliere se riconoscerci in quella eredità e quei fallimenti che ci ha lasciato la "CITTA' CANTIERE" voluta, progettata e realizzata da Elvio Ubaldi o se cambiare libro e aprire una nuova fase di ricostruzione.
Le scelte sbagliate, quando non assurde, compiute da Ubaldi (Stu Stazione, Stu Pasubio, Spip, etc…) hanno causato il 90% dell'attuale indebitamento del Comune di Parma e delle società partecipate, per 600 milioni di euro (come attestato dal Commissario Ciclosi).
In questa campagna elettorale, Ubaldi ha provato spudoratamente a nascondersi e ad addebitare tutte le responsabilità al sindaco Vignali, per occultare le proprie.
Ma la realtà dei fatti lo inchioda:
- Ubaldi, quando era sindaco, ha sbagliato la visione della città, puntando sulla quantità e sulla megalomania.
- Ha dato il via ad opere senza le necessarie coperture finanziarie (come dimostra lo stop di vari cantieri per mancanza di risorse).
- Ha compromesso l'equilibrio del bilancio corrente del Comune coprendo i "buchi" con le risorse straordinarie degli oneri di urbanizzazione (nel 2006, il bilancio corrente era in negativo di 8 milioni di euro).
- Ha scelto, sostenuto e fatto eleggere come suo successore Pietro Vignali.
Il gioco però adesso è finito ed è giunto il momento di sostenere il cambiamento.
Scarpa: ecco perchè appoggio Ghiretti
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Scarpa: "Appoggio Ghiretti perché è la vera discontinuità"
Intervengo sul merito della proposta che Roberto Ghiretti mi ha avanzato, di condividere con lui un'eventuale futura responsabilità nel governo della città, nel caso sia eletto Sindaco di Parma.
Ho ringraziato sinceramente Roberto, accettando il suo invito, con la doverosa premessa che la mia disponibilità non presuppone un'adesione al suo movimento (che non mi è stata per altro chiesta), ma unicamente un impegno a lavorare per la città.
Una scelta dettata dalla convinzione che la polarizzazione politica in atto a Parma, per la natura stessa delle candidature principali, comporti il pericolo di una riduzione degli spazi di democrazia, impedendo quel cambio di passo (o di libro), che invece ritengo necessario.
Una scelta, aggiungo, dietro la quale sarebbe ridicolo leggere alcuna "brama di potere": altri sono evidentemente i carri dei (presunti) vincitori e risultano ben più affollati di questo.
Ho letto nel programma di Ghiretti elementi significativi di discontinuità, soprattutto per quanto riguarda le modalità di gestione del potere, che si traducono in una politica indipendente dagli interessi economici, un finanziamento trasparente della campagna elettorale, una squadra di assessori designata in base alle competenze e non alle appartenenze, formata da persone che non abbiano avuto in precedenza incarichi amministrativi, un'idea di smart city sostenibile, solidale, che crede nella partecipazione, nella cultura, nella vitalità del proprio sistema economico, nella prevalenza dell'interesse collettivo.
Roberto Ghiretti ha chiesto la mia collaborazione, poiché ha condiviso ciò che ho scritto in questi anni su un'idea di urbanistica partecipata, di qualità sostenibile del futuro, senza porre condizioni e coinvolgendo in questa "giunta in pectore" personalità indipendenti, competenti, libere e di onestà individuale, come Katia Golini, Gianfranco Beltrami, il professor Luca Di Nella.
A Parma c'è oggi da ricostruire un patto tra città, territorio, amministrazione pubblica, sistema economico e le singole persone, dopo che si è interrotto un collegamento vitale che ha condotto alla crisi. Credo che ci sia da lavorare molto, ma il lavoro può essere efficace solo se condotto liberamente, al servizio della collettività e non di interessi privati, né entro logiche di appartenenza di partito o di lobby.
Senza nulla togliere a quelli che, a torto o ragione, sono considerati i due principali competitori, ritengo che la città non debba rassegnarsi ad uno schema di contrapposizione rigida tra due candidature che appaiono marcatamente "istituzionali" e che sono proiettate più verso il passato che il futuro.
Un'alternativa è possibile e credo che Roberto la rappresenti, con credibilità, indipendenza e rispetto della cosa pubblica.
Si contesta oggi a Ghiretti, come un vulnus inguaribile, la sua partecipazione, da assessore tecnico, alla Giunta Vignali. Trovo che si tratti di una polemica strumentale. Anche per chi, come me, ha avversato quella giunta, così come quella di Elvio Ubaldi, credo che non sia lecito sparare nel mucchio, per altro in un quadro attuale di candidature e di liste, in cui tracce delle vecchie giunte sono ovunque (con eccezione, tra le principali, di Roberta Roberti e di Federico Pizzarotti), ve ne sono di molto pesanti anche nelle liste attorno al Pd e nessuno può certo vantare un primato della verginità.
Oggi credo che la città abbia bisogno di energie nuove, di idee, di progettualità concreta, di apertura, di essere svincolata da condizionamenti impropri, da visioni ideologiche, dal peso dell'appartenenza (di lobby, di partito). Deve potere votare "per" e non "contro": può scegliere e lo deve fare liberamente.
Paolo Scarpa
Cgil: votare per ridare dignità a Parma
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Siamo alle ultime battute, poche ore ormai separano i parmigiani dall'appuntamento con le urne, con il quale finalmente si deciderà la squadra che dovrà farsi carico del governo del capoluogo ducale. Il ritorno alla "normalità" democratica, con la fine della lunga parentesi del commissariamento, rappresenta, secondo la Cgil, un'opportunità per restituire dignità e credibilità ad una città ferita, una città che ha bisogno di ritrovare una guida e lasciarsi alle spalle anni di cattiva gestione, di opacità e di vera e di malcostume amministrativo.
Votare significa assumersi l'onere e l'onore di scegliere chi dovrà guidare questo rinnovamento, una responsabilità che i cittadini si assumono per poter determinare il futuro del proprio Comune. In queste settimane è forte la protesta contro quella cattiva politica che ha proliferato come un cancro nel nostro Paese, ma questo non deve sviare le persone dalla volontà di pretendere, invece, una politica i cui fondamenti devono ritornare ad essere la trasparenza, la partecipazione, il servizio alla comunità, i principi di etica e mutualità.
Da sempre la Cgil, ispirandosi ai valori fondativi della nostra Repubblica, è schierata contro l'astensionismo, ritenendo che la protesta verso una certa classe politica debba essere condotta nelle sedi competenti, a partire dal Parlamento. Per questo, come già in altre occasioni, si affianca a tutti coloro – persone, organizzazioni, istituzioni, partiti- che invitano i cittadini, a prescindere dall'appartenenza politica, a non disertare i seggi e ad esprimere, attraverso il voto, la propria idea rispetto a cosa vogliono per il futuro della nostra città.
Ubaldi: lavoro, sicurezza e tasse più basse
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Incontro con la Sarassi e i dipendenti delle imprese di Parma
"Parma ha bisogno di concretezza, capacità amministrativa, esperienza per uscire dalla crisi", lo ha detto Elvio Ubaldi nel corso di un'incontro dal titolo "Insieme più forti della crisi", con la candidata consigliere Ombretta Sarassi, operai e dipendenti delle imprese di Parma.
"La sfiducia nella politica di molti cittadini, anche parmigiani, è comprensibile – ha proseguito Ubaldi – non solo per gli scandali, ma anche perché la nostra classe politica non si è dimostrata in grado di compiere le scelte e prendere le decisioni che servono. Queste elezioni sono importanti: i parmigiani hanno la possibilità di scegliere persone che conoscono e di cui si fidano".
Ubaldi ha sottolineato che ci sono priorità come il lavoro, la sicurezza e la pressione fiscale che devono essere affrontate immediatamente.
"Le imprese devono ripartire e creare lavoro – ha detto – ma come fanno se è lo stesso Comune a non pagarle? In questo modo si chiude e addio lavoro! Quando ero sindaco pagavamo le imprese al massimo a 60 giorni. Quel che accade oggi è inammissibile"
L'imprenditrice Ombretta Sarassi ha spiegato che ci vuole una nuova responsabilità sociale d'impresa: "mai come oggi – ha detto – i nostri dipendenti dipendono da noi per pagare il mutuo, sposarsi, tirare su i figli. Gli imprenditori devono sentirsi più responsabili verso i propri dipendenti e anche verso gli altri imprenditori".
Ubaldi ha anche sostenuto che bisogna investire nella formazione dei giovani e accompagnarli nell'apertura di nuove imprese perché molto spesso l'inesperienza risulta fatale.
Ubaldi ha poi parlato di sicurezza: "Vogliamo essere sicuri a casa nostra e nei nostri quartieri: un sindaco deve avere le idee chiare e l'autorevolezza per sedere al tavolo con Prefetto, Questore e Forze dell'Ordine, definire insieme le priorità e affrontare le criticità della città. I vigili controlleranno tutti gli appartamenti sovraffollati per capire chi ci abita"
Infine Ubaldi ha ribadito che ridurrà Imu al minimo: "strangolare le famiglie e i cittadini non è un buon modo di sostenere la ripresa".
Bassi: "Buoni comunali per fotovoltaico
Pubblicato in Parma che cambiaRiceviamo e pubblichiamo
"La città di Parma deve investire nel fotovoltaico e il Comune può svolgere un ruolo fondamentale attraverso lo strumento dei Boc, i buoni ordinari comunali". E' la proposta di Hassan Bassi, candidato al consiglio comunale dei Verdi nella lista "Parma Che Cambia".
"Dopo lo smisurato consumo di suolo per le nuove costruzioni dobbiamo sfruttare le superfici inutilizzate in un'ottica di risparmio energetico e minore impatto ambientale. Il Comune può promuovere un azionariato popolare anche attraverso l'emissione di Buoni Ordinari del Comune (BOC) per finanziare l'istallazione di pannelli fotovoltaici sulle grandi superfici dei capannoni industriali in accordo con i proprietari. Tali operazioni, oltre ad aumentare l'autonomia energetica prodotta da fonti inquinanti, potrebbe costituire un buon investimento grazie agli incentivi del Conto Energia. Promuovere poi l'istallazione di piccoli impianti fotovoltaici e di pannelli solari termici potrebbe costituire una risorsa per i cittadini di Parma, al fine di diminuire i costi energetici e dimezzare le emissioni inquinanti delle caldaie. Nessun tetto libero! Fare di Parma una grande comunità solare è un obiettivo raggiungibile ed economicamente conveniente".
"Sui tetti piatti degli edifici pubblici come palestre o scuole invece propongo la realizzazione di giardini pensili, sull'esempio di città come Parigi. I giardini sui tetti non rappresentano soltanto un elemento "estetico", ma proteggono gli edifici dalle sollecitazioni termiche, riducendo l'effetto "isola di calore", grazie all'assorbimento del calore da parte di piante e terreno. Il risultato sono ambienti più freschi d'estate, senza l'uso spropositato di condizionatori, e una forte riduzione dell'impatto ambientale urbano, e quindi una città più pulita".
"Questi spazi- conclude Bassi – dovranno essere gestiti direttamente dai cittadini e dalle associazioni, che potrebbero così trasformarli in spazi condivisi e promotori di una socialità positiva".
Cornini: "Ghiretti ha coinvolto gente nuova"
Pubblicato in Parma UnitaRiceviamo e pubblichiamo
"Mi è parso molto bello che il candidato sindaco Roberto Ghiretti abbia voluto presentare i primi nomi degli assessori di una sua eventuale giunta comunale. Nomi quanto mai qualificati per il ruolo loro assegnato, a cominciare, per cavalleria, dalla giornalista Katia Golini. Ci sono poi il dottore Gianfranco Beltrami, il professore universitario Luca Di Nella e l'ingegnere Paolo Scarpa. Tutti nomi ben conosciuti in città".
Ruggero Cornini, candidato al consiglio comunale con la lista Parma Unita, condivide pienamente la scelta del candidato sindaco Roberto Ghiretti di annunciare alla cittadinanza gli eventuali quattro assessori che comporranno la sua giunta, soffermandosi sulla preparazione degli stessi: "Stimati professionisti nel loro campo, non certo politici di professione; proprio come Ghiretti e la maggior parte dei suoi candidati consiglieri – sottolinea -. Un'ondata di novità in un panorama politico abbastanza ingessato. Altri non hanno avuto il coraggio di farlo".
"È stata entusiasmante e significativa – aggiunge Cornini – la presentazione dei candidati nel piazzale antistante la Chiesa dell'Annunziata avvenuta solo tra gente di Parma, senza l'arrivo dei vari Bersani, Casini, Alfano, Di Pietro e Vendola, che nulla hanno a che fare con i problemi della nostra città. Abbiamo bisogno di gente nuova per una Parma nuova".
Gli appelli al voto dei candidati
Pubblicato in ElezioniParma Bene Comune
Rifondazione Comunista
Movimento Cinque Stelle
VINCENZO BERNAZZOLIPd
Parma che Cambia
Altra Politica
Idv
Pdci
Parma Progressista, Laica, Socialista
Pensionati Consumatori
Civiltà Parmigiana
Udc
Parma Moderata Liberale Solidale
Pdl
Cantiere Popolare
Parma Unita
La Destra
Partito Comunista dei Lavoratori
Firme false, La Destra trema
Pubblicato in Elezioni
La Gazzetta di Parma approfondisce il caso delle firme elettorali irregolari. Secondo il quotidiano, che dà conto delle indagini degli inquirenti attivate dopo la denuncia dell'ex pallavolista Galli LEGGI, le 438 sottoscrizioni a sostegno della lista de La Destra sono in gran parte false.
Nei giorni scorsi si è dimesso il segretario provinciale de La Destra Mario BertoliLEGGI. Qualche giorno prima la tragedia del suicidio dell'esponente della Lega Nord Pier Angelo Ablondi LEGGI.
Le indagini condotte dalla Digos non hanno conosciuto soste e la conclusione ha dello sconcertante: sarebbero infatti centinaia le persone ascoltate che hanno negato di avere firmato a sostegno del candidato sindaco Priamo Bocchi e degli altri candidati della lista. In tutto si conterebbero 130 firme falsificate. E a questo punto per La Destra la partecipazione al voto in programma domenica e lunedì potrebbe essere a rischio anche se i tempi per una eventuale estromissione sono ristretti. Non solo, nove persone sarebbero indagate per avere sottoscritto due liste.
Sacconi a sostegno di Buzzi
Pubblicato in Buzzi, PdlRiceviamo e pubblichiamo

Maurizio Sacconi, ex ministro del Lavoro e del Welfare del governo Berlusconi, ha fatto visita a Parma per sostenere la candidatura di Paolo Buzzi a sindaco. Con lui e con Luigi Giuseppe Villani capogruppo PdL in Regione, il candidato sindaco del Popolo della Libertà ha parlato di persona, famiglia, tradizione e comunità.
Paolo Buzzi: "Ringrazio Maurizio Sacconi per essere oggi qui con noi. Con lui potremo toccare da vicino alcuni dei temi più caldi della nostra quotidianità: quello del lavoro. Anche se il Comune non ha competenze specifiche in materia con la passata amministrazione si era voluta dare vita ad un'agenzia per lo sviluppo economico ed imprenditoriale… E parlare di lavoro significa per noi anche parlare di persona e di famiglia, da sempre al centro delle nostre proposte per Parma: pensiamo infatti che la famiglia sia sacralità dagli affetti che difende dalla fragilità della vita".
Luigi Giuseppe Villani: "Abbiamo invitato Maurizio Sacconi non solo per parlarci della politica contemporanea ma anche raccontarci un po' del suo ultimo libro "Ai liberi e forti" perché qui a Parma ci sentiamo proprio così ed è per questo che siamo scesi in campo con la nostra bandiera a con un nostro candidato orgogliosi di quello che avevamo fatto in 13 anni di governo della città…
Un gruppo di potere conservatore di sinistra è riuscito a far cadere l'anomalia Parma, questa mosca azzurra in una regione rossa, una città che ha inventato il quoziente famigliare e il sistema di voucherizzazione che lascia alle famiglie la libertà di scelta nell'assistenza… Si sente spesso parlare di sussidiarietà: qui e la si è sperimentata concretamente, rompendo con quello schema assistenzialista regionale collaudato.
A Parma abbiamo un'idea di città come comunità aperta, in grado di evolvere senza lasciare indietro nessuno, che guarda al futuro: per questo ci siamo ribellati perche Parma non è così come l'hanno descritta nei giorni della macelleria mediatica. Anche perché, caro Maurizio i liberi e forti che ci credono sono qui; gli altri che dicono di praticare i nostri valori e che hanno beneficiato della pregressa appartenenza sono altrove, sono in liste civiche che hanno rotto il fronte moderato e fanno il gioco di Bernazzoli… Altro che buoni e cattivi del popolo della libertà i coraggiosi sono attorno a Paolo Buzzi".
Maurizio Sacconi: "Prima di tutto un ringraziamento a Paolo Buzzi per questa sua candidatura coraggiosa… Venendo ai temi che ci toccano da vicino possiamo dire che stiamo vivendo una transizione straordinaria e nel mio libro ho provato a mettere giù alcuni riflessioni sull'impegno politico dei moderati…
Diciamo subito che il modo di creare sviluppo non è da ricercarsi in soluzioni tecnocratiche. Anzi: le cause più prossime della crisi sono proprio in questa presunzione di autosufficienza della razionalità tecnica, capace di creare ricchezza virtuale, confidando in algoritmi, nell'illusione che titoli rappresentativi del nulla potessero circolare all'infinito incrementando la ricchezze dell'Occidentali… Ma le ragioni profonde sono nel declino demografico dell'Occidente.
Le società, infatti, si sostengono attraverso la solidarietà generazionale: i più anziani creano risparmio che prestano ai più giovani, dando vita ad un circuito virtuoso. Ma le società annichilite nel benessere, hanno perso il senso della vita… Le risposte, quindi, non può essere tecnocratiche.
In questo mio manifesto politico sostengo che i modi di costruire il futuro risiedono nella tradizione, nella verità insistita nella tradizione… Pur definendomi laico, ritengo che la laicità non sia relativismo etico, che il futuro abbia un cuore antico, e che, nel caso italiano, la tradizione nazionale non possa che essere cristiana: noi sosteniamo da sempre la ricchezza della persona, la sua unicità, il valore della vita che va protetta quando è in condizione di fragilità. E se c'è senso della vita c'è senso del lavoro…
La persona ha senso nella relazione e la prima relazione è la famiglia: capitalismo famigliare, votato a fare della comunità impresa… questi sono i miei liberi e forti: quelli che non hanno mai ceduto allo statalismo del '900… ".
Guarnieri: 7 proposte sulla disabilità
Pubblicato in Altra Politica, GuarnieriRiceviamo e pubblichiamo
Nonostante le gravi difficoltà economiche Altra Politica, se sarà chiamata al governo della città, intende impegnarsi e impegnare la prossima amministrazione a favore delle persone. Molto si dovrà fare in diversi ambiti, tra questi quello delle persone con disabilità, di cui poco o nulla si è parlato in questa campagna elettorale.
Vogliamo coinvolgere le famiglie che hanno disabili e le associazioni che si occupano dei loro problemi e abbiamo diverse idee:
1) garantire una sempre maggiore integrazione tra interventi assistenziali e sanitari nella logica di progetti individualizzati, a partire dall'insorgere della disabilità e per tutto l'arco dell'esistenza;
2) garantire, in modo sistematico, il diritto alla mobilità, all'accessibilità e all'utilizzo dei luoghi e delle strutture pubbliche e aperte al pubblico;
3) intervenire sulla manutenzione dei presidi per disabili relativi al trasporto pubblico, arricchendo la dotazione di pedane funzionanti sugli autobus per consentire l'accesso a chi ha problemi motori;
4) realizzare servizi igienici pubblici accessibili anche ai disabili nel centro città, che ne è attualmente priva;
5) curare che le ristrutturazioni e le nuove pavimentazioni di marciapiedi e piste ciclabili siano tali da garantire la fruibilità alle carrozzine, senza obbligare queste ultime a muoversi sulla carreggiata stradale;
6) mantenere e, se possibile, potenziare alcune delle iniziative già presenti, come il progetto "A casa con sostegno", e favorire nuove azioni di sostegno alle famiglie impegnate nella cura dei figli con disabilità, che possano tradursi in operazioni concrete (sportello dei diritti, gruppi di auto mutuo aiuto, corsi di sostegno alla genitorialità);
7) attivare sportelli di orientamento e supporto, per il diritto all'informazione dei genitori di figli disabili e istituire servizi di sollievo, in modo da consentire loro di recuperare momenti della vita quotidiana da dedicare a loro stessi e alle richieste affettive degli altri famigliari.
Crediamo che la nostra storia e il nostro impegno personale siano una garanzia sulla serietà di queste proposte.
Maria Teresa Guarnieri
Michele Bertani
Altra Politica
Bindi: "Vittoria non può mancare"
Pubblicato in Bernazzoli, PdIl presidente del Pd al Toscanini lancia la sfida di domenica: "L'avversario più pericoloso è l'assenteismo. Con il centro sinistra la città tornerà ai suoi splendori storici"

Il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli è assente, causa impegni. Ci pensa così Rosy Bindi, presidente del Pd, a tirargli la volata per la sfida elettorale di domenica. Giorni che saranno vissuti con "palpitazione" anche dallo stato maggiore democratico a Roma. "Aspettiamo Parma con emozione, sono sicura che la vittoria non potrà mancare. La città ha bisogno di ritornare a rappresentare quei valori che ha sempre incarnato". Insomma nello scacchiere nazionale il ducato è una bandierina importante.
L'intervento di Bindi – all'hotel Toscanini – si è orientato sulle tematiche nazionali. L'esponente Pd, intervistata dalla giornalista della Gazzetta di Parma Laura Ugolotti, ha toccato vari temi, dalla crisi, all'antipolitica, al sostegno al governo Monti. Sull'esecutivo Bindi ha parlato di appoggio indispensabile, pur ammettendo che le decisioni dei tecnici sono "medicine amare, ma necessarie perché la malattia è profonda. Magari ascoltando di più qualche nostra proposta si darebbe un po' di respiro".
Le ricette per la crisi tracciate da Bindi s'inseriscono nel vivace dibattito europeo sul rigore, messo sotto accusa da numerosi economisti e anche dal candidato all'Eliseo Hollande. "La crisi non è stata prodotta dai sistemi di welfare, la soluzione non è la lettera della Bce – che se fossimo stati al governo noi non avremmo mai ricevuto – ma nel trovare un ordine diverso del mondo rispetto agli ultimi 15 anni. Speriamo che in Europa si riscopra una politica comunitaria. Il continente non ha seguito il pur faticoso cambiamento promosso da Obama". Nel tema finisce anche la sempre più discussa Imu per la quale Bindi sollecita a trovare soluzioni che risparmino le fasce più deboli.
Lungo e appassionato l'intervento sull'antipolitica e i cosiddetti privilegi. I 5 Stelle e Grillo sempre al centro delle riflessioni: "Andare dietro ai pifferai non ci aiuta a risolvere i problemi delle persone, per questo siamo preoccupati". Il nodo dei costi della politica, dei rimborsi dei privilegi rischia di diventare "un'arma di distrazione di massa". Bindi rifiuta il tritacarne mediatico e la logica del siamo tutti uguali.
"Certo la classe dirigente non può permettersi di stare meglio del Paese che rappresenta. Ma non è vero che costiamo di più. Chiedetemi di fare la mia parte, non di criminalizzare tutti con argomenti falsi. Prendiamo meno dei deputati tedeschi come stipendi netti. Abbiamo rinunciato al contributo di 15mila euro. Togliamo il finanziamento pubblico? Come si fa politica? E senza poi c'è quello privato e non ho mai incontrato un finanziatore che presta gratuitamente. Il problema dei politici – continua – non è quanto siano pagati, ma che cosa fanno per il Paese. Perché non affrontiamo il problema dell'intera classe dirigente? Ma perché nessuno si chiede quanto costa Marchionne?"
Prima di salutare un ultimo appello: "L'avversario più pericoloso è l'assenteismo. A Parma la vera proposta politica è del centro sinistra, che è all'altezza della sfida. Sono sicura che sarà un amministrazione che vola".
Bonvicini: Comune nega accesso agli atti
Pubblicato in BonviciniRiceviamo e pubblichiamo
Il Comune di Parma ha negato l'accesso agli estratti conto che testimoniano i rapporti intercorsi tra i Portici del Grano e le banche. La giustificazione addotta da Donatella Signifredi, Dirigente del Servizio Controllo Abusi nel Territorio è che "il diritto di accesso è riconosciuto ai portatori di interessi pubblici o diffusi". Buongiorno Italia! Siamo Voi! si chiede quale motivo sia più valido e di pubblico interesse del voler periziare i conti correnti del Municipio per ottenere dagli istituti di credito la restituzione degli interessi anatocistici, cioè degli interessi sugli interessi, che porterebbero nelle casse comunali diversi milioni di euro. Riteniamo che la considerazione della Signifredi sia del tutto personale ed arbitraria in quanto esulando dalla candidatura di Wally Bonvicini alla
carica di sindaco della città di Parma la sua semplice condizione di cittadina legittima l'istanza di accesso agli atti essendo palese l'interesse pubblico e diffuso di verificare le eventuali illegittimità commesse ai danni dell'amministrazione pubblica. Il negare l'accesso agli atti in questione, ovvero agli estratti dei conti correnti delComune di Parma, potrebbe rivelarsi un illecito perseguibile anche penalmente. Inoltre è da sottolineare che la richiesta è stata presentata in data 29 Marzo 2012 da Wally Bonvicini in veste di presidente dell'associazione Federitalia, il Comune entro 30 giorni avrebbe dovuto consegnare i documenti, ma solo oggi è arrivato il diniego a mezzo fax. Potremmo pensare che dai Portici del Grano sia stato emesso un veto assoluto nel far emergere, nel corso della
campagna elettorale, irregolarità e illegittimità compiute dall'amministrazione, ma non vogliamo pensarlo. Quello che vogliamo è periziare i conti. E restituire al Comune, quindi ai cittadini, quanto gli compete.
WALLY BONVICINI – CANDIDATO SINDACO
Bernazzoli: Imu meno pesante
Pubblicato in Bernazzoli, PdRiceviamo e pubblichiamo
"Bisogna ristrutturare il debito e alleggerire l'Imu partendo dai più bisognosi". E' l'impegno che il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli si è assunto lanciando alcune proposte concrete per sistemare i conti del Comune ed abbassare le tasse ai parmigiani. "L'attuale livello di tassazione è insostenibile. – afferma il candidato sindaco - Il carico fiscale previsto a livello nazionale per salvare l'Italia, nella nostra città si somma alle tasse per sistemare i conti del Comune e delle sue società partecipate. Il commissario ministeriale Ciclosi ha certificato che il debito ammonta a circa mille miliardi delle vecchie lire, prevedendo tagli lineari del 20%
alla spesa, investimenti minimi e tasse ai massimi livelli per i prossimi 5 anni".
In media una famiglia pagherà oltre 1000 euro all'anno soltanto di Imu. "Tutto questo - rimarca Bernazzoli - in un momento
in cui sempre più famiglie sono in grave difficoltà a causa della crisi – sono oltre mille i nuclei famigliari che non arrivano a fine mese in città - i genitori devono mantenere i figli adulti che non trovano lavoro, cresce la disoccupazione giovanile e femminile, e le attività commerciali e le imprese sono in sofferenza".
Dare risposte concrete a questi problemi "è il primo impegno – dichiara Bernazzoli - di ogni buon amministratore che abbia a cuore i propri cittadini. Su questi temi, da parte mia, ho sempre dedicato la massima attenzione".
Per quanto riguarda i debiti "che alcuni candidati legati alle precedenti amministrazioni si ostinano a negare - spiega Bernazzoli – bisogna consolidarli e spalmarli su un arco temporale più ampio rispetto a quello previsto dal commissario – 10 anni anziché 5 - alleviando così da subito il peso fiscale dei cittadini, partendo dalle fasce più deboli, e liberando le risorse necessarie per effettuare nuovi investimenti per rimettere in moto l'economia della città".
Importante inoltre razionalizzare "le spese di funzionamento dell'ente - dichiara Bernazzoli - partendo dalla rigorosa analisi di una spending review che ci consenta di capire dove intervenire per recuperare risorse reziose. Con lo stesso impegno promuoveremo una lotta serrata ll'evasione fiscale". ssieme all'Anci "mi impegno a chiedere con forza al Governo, ualunque esso sia - assicura il candidato sindaco - che diminuisca a pressione dell'Imu e che una parte consistente rimanga nelle casse ei Comuni.
In questo modo infatti potremmo abbassare le aliquote e estinare risorse preziose per i servizi alla persona e per finanziare
nuovi progetti". on l'entrata in funzione del termovalorizzatore infine,"riporteremo e bollette dei rifiuti che oggi sono il 50% superiori rispetto alle altre rovince limitrofe - conclude Bernazzoli – almeno agli stessi livelli el 2008. Non solo. Lavorerò da subito per abbassare ulteriormente le ariffe per le famiglie più bisognose".
Agoletti e Benarrivo: "Lo sport ama il cuore"
Pubblicato in UdcRiceviamo e pubblichiamo

"Sull'onda di quello che purtroppo è accaduto di recente a Morosini riteniamo fondamentale migliorare la sicurezza nelle strutture sportive, in particolare dotando gli impianti di un defibrillatore, strumento fondamentale per la rianimazione immediata in caso di arresto cardiaco". Così Mirko Dolfen, membro della segreteria provinciale dell'Udc, introduce il progetto 'Lo sport ama il cuore'. "Riteniamo necessario un censimento di tutte le strutture da dotare di defibrillatori senza gravare sulle risorse del Comune, il quale avrebbe un ruolo incisivo nel determinare le opportunità di acquisto con la collaborazione diretta delle società sportive, grazie alla possibilità di sgravi sui costi di gestione degli impianti – spiega Dolfen – L'amministrazione darà la possibilità di detrarre parte della spesa per l'acquisto della strumentazione".
"L'idea è di consentire, nel corso di un quinquennio, la detrazione della quota di ammortamento dal canone per l'utilizzo delle diverse strutture sportive, per arrivare a dotarle di questo necessario strumento salvavita dal costo, non proibitivo, di circa 2000 euro – sottolinea Roberta Orlandelli, membro del comitato elettorale – Sarebbe utile prevedere uno strumento di leasing dedicato, le cui rate possano essere dedotte dal canone stesso, considerato che al termine del leasing il bene entrerà a far parte della dotazione e degli impianti comunali, incrementandone il valore".
"Fondamentale sarà la preziosa e stretta collaborazione degli enti sportivi. CONI, FIGC, Lega Nazionale Dilettanti, FIPAV, FIBA, CSI, UISP, tutte le federazioni più rappresentative, potranno fare la loro parte e saranno propositive in termini di contributi e convenzioni per la realizzazione dei corsi di formazione all'utilizzo dei macchinari – spiega Matteo Agoletti, candidato Udc al Consiglio Comunale – La formazione degli operatori sarà riservata a specifiche figure professionali individuate ed istituite per ogni struttura, in modo che in qualsiasi momento sia presente una figura competente.
Si tratta di una proposta concreta e fattibile a cui tengo molto e che riguarda il mondo dello sport a cui sono particolarmente legato. Ringrazio Benarrivo, grande sportivo e insieme uomo impegnato nella prevenzione e nel dare l'esempio, per l'appoggio – conclude Agoletti – È un'iniziativa sostenibile per l'amministrazione e per le società, che deve essere portata a termine, qualunque sarà l'esito delle elezioni".
"È un progetto importantissimo che sta partendo tardi: si è dovuta verificare l'ennesima scomparsa di un collega che ha lasciato il segno per mettere in moto il meccanismo di solidarietà e prevenzione – sottolinea Antonio Benarrivo, ex beniamino gialloblù – Morire sul campo da gioco in quel modo, quando tra l'altro come professionisti si è iper sostenuti e coccolati, perché mancava il defibrillatore, che per il mondo del calcio ha il costo di una briciola, è assurdo. Oltre agli impianti sportivi bisognerebbe arrivare a dotare della strumentazione necessaria altri enti e realtà. Credo tantissimo nella prevenzione che può salvare molte vite: Agoletti ha sposato davvero questa causa".
Ubaldi: le spese per fare campagna
Pubblicato in Civiltà parmigiana, UbaldiCiviltà parmigiana ha pubblicato le spese elettorali sostenute per la candidatura a sindaco di Elvio Ubaldi.
euro 5.083 per Manifesti, spese spedizione, agenzia
euro 1.560 per volantini, santini
euro 972 per affitto sede
euro 2.550 per sito web, supporto meeting
euro 1.560 per realizzazione spot
euro 1.144 per camioncino velaeuro 16.279 per spazi elettorali sui Media e TV
TOTALE euro 29.148,00
I versamenti dei sostenitori
al 30-04-2012:
euro 200 da P. T.
euro 100 da C. M.
euro 5.000 da F. C.
euro 100 da D. F.
euro 150 da B. L.
euro 50 da C. P.
euro 800 da P. M.
euro 50 da L. U.
euro 2.000 da E. G.
euro 5.000 da O. S.
euro 200 da T. P.
euro 2.000 da R. L.
euro 1.000 da E. P.
euro 5.000 da F. B.
euro 500 da L. P.
euro 500 da L. G.
euro 1.000 da G. A.
euro 1.000 da M. G.
euro 500 da M. B.
euro 1.000 da M. M.
euro 500 da G. P. G.
euro 1.000 da G. C.
Contributi raccolti: manifestazioni, banchetti
12/4 euro 800
16/4 euro 650
17/4 euro 400
18/4 euro 350
TOTALE euro 29.850,00
Buzzi: stop deregulation su immigrazione
Pubblicato in Buzzi, Pdl
Margherita Boniver, ex sottosegretaria agli affari esteri del governo Berlusconi, ha fatto visita a Parma per sostenere la candidatura di Paolo Buzzi a sindaco. Con lei e con Luigi Giuseppe Villani capogruppo PdL in Regione, il candidato sindaco del Popolo della Libertà ha parlato di immigrazione.
Paolo Buzzi: «Purtroppo oggi parlare d'immigrazione e di microcriminalità è quasi scontato poiché in molti casi, una cattiva gestione dei flussi migratori in entrata è alla base di un aumento dei reati di strada: proprio la realtà che stiamo vivendo anche a Parma in questi mesi. Parlare dunque di sicurezza dei cittadini non può prescindere dall'affrontare questo delicato argomento, anche a rischio di essere tacciati di xenofobia. Ma non si può più chiudere gli occhi, come già avvenuto in passato, o arroccarsi su posizioni radical-chic da salotto, per le quali "l'extracomunitario è tanto cool"…».
Più tranchant Luigi Giuseppe Villani: «Le cronache di questi giorni non fanno altro che proporci storie di malagiustizia in cui clandestini, senza fissa dimora e pregiudicati vengono catturati dalle Forze dell'Ordine ma poi, processati e condannati, tornano in poche ore in libertà perché questa Magistratura – forse troppo in altre faccende affaccendata – non riesce più a garantire quella "certezza della pena" che sta alla base di ogni ordinamento democratico. Al ministro "tecnico" Riccardi, che vorrebbe riaprire le frontiere, diciamo forte e chiaro che non è più il tempo di misure demagogico-umanitarie: in Italia c'è bisogno di lavoro, ma prima di tutto per i nostri giovani. Questa è la nostra priorità».
Margherita Boniver: «Concordo nel giudicare l'immigrazione un'emergenza, aggravata dalla crisi economica mondiale. E concordo nel definire demagogiche le proposte di chi vorrebbe concedere troppo liberamente lo ius solis, anche in considerazione che così non è in nessuna parte d'Europa… Per quanto riguarda, poi, il diritto di voto, questo deve essere accompagnato dalla cittadinanza e quindi, anche in questo caso, chi lo vorrebbe concedere con troppo leggerezza sbaglia… È stato fatto molto per gli immigrati, come testimoniano i provvedimenti sul ricongiungimento dei famigliari e la concessione a questi dell'assegno sociale.
Oggi, però, bisogna vigilare perché lo ottengano solo quelli che ne hanno veramente diritto – e non quelli che sono ritornati nei loro paesi d'origine – altrimenti si rischia di penalizzare i nostri connazionali… Immigrazione significa anche convivenza e rispetto dei diritti altrui: ma significa anche riconoscimento dei doveri di cittadinanza, senza però arrivare agli eccessi della Gran Bretagna dove sono stati istituiti tribunali islamici».
Sostegno ai genitori, dibattito e proposte
Pubblicato in Pd
Ieri sera si è tenuto un interessante incontro promosso e moderato da Lorenza Dodi - capolista della lista PD a sostegno di Bernazzoli - sul sostegno ai genitori nel loro difficile mestiere, fatto di fatiche e di gioie.
La conversazione è stata molto ricca e svolta in modo corale da tutti i mondi coinvolti: i servizi pubblici, il privato sociale e l'associazionismo, rappresentati con molta efficacia dalla ginecologa Paola Salvini, dalla assistente sociale psicologa Stefania Miodini, da Sandra Andreoli e Luciana Bellini, attive nel volontariato, da Asta Vinci mediatrice culturale e Federica Testa coordinatrice del servizio Tagesmutter.
Sono inoltre intervenuti alla serata Luca Benecchi e Giorgio Pagliari, che hanno sottolineato l'importanza delle tematiche presentate, da affrontare valorizzando la sussidiarietà. Sono state individuate alcune parole chiave: tempo, ascolto che non giudica, informazioni corrette, centralità della valorizzazione della competenza dei genitori, che vanno sostenuti e supportati nel loro percorso.
Dalla ricchezza del dibattito sono emerse proposte, sia per migliorare l'esistente (esiste da anni un ottimo progetto pubblico sul percorso nascite) sia per innovare. Tutti hanno convenuto che, per essere efficace e prevenire le situazioni di difficoltà, il sostegno ai genitori necessita di integrazione: politica, istituzionale, tra professionisti, migliorando il dialogo tra sanità, sociale, volontariato e terzo settore per avvicinarlo al linguaggio dei genitori, favorendone il protagonismo nelle scelte.
Si è proposto di sensibilizzare maggiormente il mondo del lavoro; di rendere più flessibili le organizzazioni istituzionali; di valorizzare la rete di Associazioni; di aumentare le occasioni di confronto tra genitori, anche per migliorare l'integrazione degli stranieri; di creare, attraverso la collaborazione tra Enti locali ed associazioni, un piccolo fondo per il sostegno alle madri senza mezzi.
Da parte di tutti è emerso il ruolo centrale del Comune, come il soggetto che tiene le fila del discorso svolto insieme a tutti gli altri interlocutori e realizza una trama composita con il contributo di tutti.
Tutti gli intervenuti hanno sottolineato che la serata è solo l'inizio di un cammino di approfondimento che dovrà proseguire nei prossimi mesi; Lorenza Dodi ha concluso sottolineando che affrontare temi così delicati durante la campagna elettorale è molto utile ai candidati per portare proposte concrete all'Amministrazione, per avviare in seguito approfondimenti specifici.
La serata è stata accompagnata dalle splendide arie verdiane suonate dal Maestro Emanuele De Filippis, che è perfino riuscito a coinvolgere tutto il pubblico nel canto finale del "Và pensiero".
Parma che cambia: i nostri punti chiave
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Si è tenuta stamattina, presso la sede del comitato elettorale Parma che cambia, la conferenza stampa indetta dal candidato consigliere Giuseppe La Pietra, di fronte a diversi giornalisti e cittadini. La Pietra ha introdotto il confronto sottolineando i principi di egualianza e laicità come tratti comuni a tutte le sue proposte, le basi per sviluppare le giuste politiche che considerino e valorizzino le differenze.
Al suo fianco, Federica Barbacini, segretario provinciale di SEL Parma, che ha evidenziato come in una società plurale e interculturale, "l'approccio laico della politica consente alla stessa società di progredire in maniera più rapida ed essere più ricca, come le grandi metropoli europee ci insegnano". La Pietra ha poi proseguito illustrando, concretamente, le proposte della lista Parma che cambia:
- un registro dei diritti: per riconoscere la pluralità di forme di comunione di vita. Un impegno dell'amminstrazione a promuovere la parità e a contrastare le discriminazioni, "perché le diverse forme di legami affettivi e di vita stabile e durature, che non rientrano nell'istituto del matrimonio", afferma il candidato, "devono essere tutelate dall'Ammistrazione, in modo tale che i diritti costituzionali riguardanti la dignità e la libertà della persona, senza alcuna discriminazione, siano sempre rispettati e salvaguardati". L'istituzione, quindi, di un registro delle unioni civili, funzionale proprio al riconoscimento dei diritti che una coppia deve vedere risconosciuti in seguito alla propria stabile convivenza.
- uno sportello dei diritti: uno strumento utile e concreto a cui le singole persone possono rivolgersi direttamente per avere informazioni sul funzionamento della pubblica amministrazione, per segnalare qualsiasi problematica riguardi la città (strade, parchi, illuminazione, episodi di micro delinquenza, funzionamento dei servizi pubblici). Risolvere, inoltre, le questioni relative a tutti i servizi erogati dalla stessa Amministrazione comunale (disservizi sui rifiuti domestici, mancata iscrizione all'asilo nido, continuo rimando tra uffici per risolvere una pratica burocratica, supporto per la redazione di una denuncia da presentare alle autorità competenti ecc.).
- il testamento biologico, non per essere in contrapposizione con la Chiesa cattolica, ma, come spiega La Pietra, "si può essere assolutamente laici e perfettamente religiosi, perché la laicità è una questione morale, di sentimento e insieme di rispetto dei diritti civili delle persone che vivono nella comunità. Non si può imporre una decisione ma si deve condividere e capire insieme ai cittadini, attraverso la loro partecipazione, quali sono i mezzi per poter fare liberamente le proprie scelte".
- Il Garante dei detenuti, un organo di garanzia, in ambito penitenziario, con funzioni di tutela delle persone limitate della libertà personale. Un ottimo strumento di controllo della pubblica amministrazione e di difesa del cittadino contro ogni abuso, perché riceve segnalazioni sul mancato rispetto della normativa penitenziaria, sui diritti dei detenuti eventualmente violati o parzialmente attuati e si rivolge all'autorità competente per chiedere chiarimenti o spiegazioni, sollecitando gli adempimenti o le azioni necessarie.
Nel programma di Parma che Cambia, riprende la Barbacini, "è ben evidenziato come la questione dei diritti civili sia quanto mai attuale ed articolata". Le azioni dell'Amministrazione non possono realizzarsi senza tener conto della normativa di legge; tuttavia c'è la consapevolezza che alcuni dei principi possono essere trattati e discussi nella sede istituzionale più appropriata, ovvero il Consiglio Comunale. "Come già avvenuto in altre città", conclude la Pietra, "la possibilità di avviare politiche sul testamento biologico, il garante dei detenuti e le unioni civili, si gioca in proporzione alle sensibilità rappresentate nel Consiglio Comunale. Il mio impegno sarà in questa direzione".
Tramuta interviene sul tema sicurezza
Pubblicato in CollaRiceviamo e pubblichiamo
La Polizia Municipale come punta avanzata nella prevenzione dei reati ed a supporto della gente.
Sono stato chiamato in causa dall'amica Paola Colla per candidarmi all'elezione del Consiglio comunale di Parma, nella lista civica "Parma Moderata Libera Solidale" per dare il mio contributo in materia di sicurezza, mettendo a disposizione tutta la mia esperienza maturata in 35 anni di Polizia Giudiziaria.
Per parlare di sicurezza prioritariamente si deve chiarire quali siano i singoli ruoli di ogni forza in campo; ciò per ottimizzare gli interventi necessari sul territorio e per valorizzare al meglio le singole peculiarità. C'è un primo momento di prevenzione del crimine dove la Polizia Municipale è sicuramente utile.
Il controllo assiduo del territorio nei quartieri della Polizia Municipale, in divisa, appiedata o a bordo delle auto, magari con i lampeggianti accesi nelle ore serali e notturne, significa segnalare la presenza delle istituzioni e quindi contribuire a prevenire o, quanto meno, un freno alla micro criminalità; furti, truffe agli anziani, spaccio di sostanze stupefacenti nei parchi e nelle scuole, rapine a commercianti, ecc…. Reati, questi, che tutti i giorni vengono denunciati dai cittadini e che purtroppo anche una volta presi gli autori, la giustizia non punisce in modo adeguato, al punto che ciò diventi un incentivo per delinquere nuovamente con più astuzia. Ovviamente non si chiede alla Polizia Municipale di surrogare la Polizia o i Carabinieri, ma di essere un punto avanzato di queste Forze, perché più formata di altri ad essere in mezzo alla gente.
Sempre da parte della Polizia Municipale, la fermezza e il colloquio con il cittadino è fondamentale per far si che lo stesso collabori con gli Agenti e che ritorni ad avere più fiducia nelle Istituzioni. Il ruolo della Polizia Municipale non è quella del classico Vigile Urbano di un tempo che faceva esclusivamente viabilità e multe, adesso è cambiato, come è cambiato il suo nome. Oltre impegnarsi alla viabilità e a fare rispettare il codice della strada o i regolamenti Comunali, l'Agente deve segnalare eventuali criticità al fine di prevenire e, nel caso, reprimere tutti i reati in genere, ovviamente, ripeto, non da solo ma collaborando con le Forze dell'Ordine; Polizia di Stato, Carabinieri, Finanza, corpi specializzati in tutti i tipi di reati.
Concludo dicendo che sono per la concretezza e non per le belle parole. Concretezza che il cittadino vuole, perché le belle parole anche se sono affascinanti non portano a niente, anzi a danni come si è evinto negli ultimi tempi. Ora il cittadino ha bisogno di gente seria, onesta e preparata, ognuno consapevole del proprio ruolo.
Giuseppe Tramuta
Candidato al Consiglio Comunale di Parma
Lista PARMA MODERATA LIBERA SOLIDALE
Bassi e La Pietra: stop corruzione
Pubblicato in Parma che cambiaRiceviamo e pubblichiamo

"Combattere la corruzione, oggi principale veicolo delle infiltrazioni mafiose, riprendendo in mano quei valori della nostra Costituzione, i principi di uguaglianza, solidarietà, giustizia, senza dei quali non sarà possibile ricostruire questo paese dalle macerie". A ribadirlo il magistrato Libero Mancuso, intervenuto ieri pomeriggio all'incontro organizzato alla Corale Verdi dai due candidati al consiglio comunale per la lista Parma che Cambia Hassan Bassi e Giuseppe La Pietra per ricordare, nel trentennale dalla sua morte, Pio La Torre.
Un'occasione per discutere di etica sociale, e avanzare alcune proposte da proporre per il Comune di Parma. La Torre, sindacalista ed esponente del Pci, fu uno dei principali promotori di quell'intuizione, divenuta poi legge, sul reato di associazione a delinquere di stampo mafioso (416 bis codice penale) e la confisca dei beni ai boss: fu freddato dai killer della mafia il 30 aprile 1982.
"La figura di La torre rappresenta un esempio per il suo coraggio e la sua coerenza: dobbiamo far nostra la sua battaglia contro il consociativismo e la corruzione negli appalti pubblici" ha sottolineato Hassan Bassi. "La sua lezione, a distanza di trent'anni, deve essere un monito anche per Parma: veniamo fuori da 15 anni di mala gestione, che ha visto la città trasformata da moltissime opere incompiute, la cui realizzazione ha dato alla città segnali difficili da interpretare. In molti casi ci sono stati indizi inequivocabili, con il concorso di personaggi "equivoci", che vanno stigmatizzati: non ci possono essere ombre per chi lavora negli appalti pubblici, che devono essere trasparenti e affidati nel pieno rispetto delle regole".
"Uno degli insegnamenti che Pio La Torre ci lascia è il nesso tra l'esercizio della democrazia e la conquista di diritti uguali per tutti. Fino a qualche tempo fa si pensava che parole come mafia e 'ndrangheta fossero estranee al tessuto economico di Parma: oggi sappiamo che non è vero" ha ribadito Giuseppe La Pietra. "Siamo davanti a un sistema e c'è bisogno di un'Amministrazione comunale che faccia la sua parte e si doti di strumenti efficaci che hanno come primo ingrediente la volontà politica di contrastare questi fenomeni, tra i quali l'istituzione di una Commissione antimafia".
Proprio l'attuazione di una commissione antimafia rientra nel programma della lista "Parma che cambia", che propone, sull'esempio di esperienze già maturate in altre città, tra le quali Milano, l'attivazione di uno strumento istituzionale che, grazie al supporto e all'intervento di esperti, vigili sulle attività dell'amministrazione, degli enti e delle società sottoposte al controllo del comune.
Altro punto sul quale Mancuso ha insistito, quello della confisca dei beni ai mafiosi ("le mafie si combattono colpendole laddove è più evidente, nell'ostentazione delle loro ricchezze"); l'adesione ad Avviso Pubblico e, soprattutto l'avvio di percorsi pedagogici per la promozione di una cultura della legalità, tutti presenti nel programma di lista.
"Come diceva il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, il tempo che lui trascorreva in caserma era inferiore a quello che trascorreva nelle scuole: il contrasto alle mafie deve partire dai giovani, attraverso percorsi formativi che mettano al bando la cultura delle mafie e ribadiscano l'importanza di un etica delle regole".
"L'impegno congiunto, come Parma che cambia – hanno concluso i due candidati – è quello di garantire trasparenza e legalità a questa città, attivando un controllo attento e sistematico su appalti, per evitare il diffondersi della corruzione, che a oggi è il principale veicolo di infiltrazioni mafiose: Parma ha bisogno di un cambiamento, che non può prescindere dal rispetto delle regole e da un fitto lavoro di rete tra ente comunale, associazioni dei lavoratori e società civile per fermare sul nascere l'insorgenza di fenomeni criminali".
Roberti: Banca Monte esempio di malagestione
Pubblicato in Parma Bene Comune, Roberta RobertiRiceviamo e pubblichiam0
Dichiarazione della candidata sindaco Roberta Roberti su quanto è avvenuto alla storica banca della città.
ParmaBeneComune chiede trasparenza al Comune e alle istituzioni della città.
"La drammatica situazione di Banca Monte Parma, portata in questi anni al tracollo finanziario e alla conseguente acquisizione della maggioranza della proprietà da parte di Intesa Sanpaolo" dichiara la candidata sindaco Roberta Roberti "è stata causata da una gestione improvvida e opaca dei vertici manageriali e amministrativi, e dalla mancanza di efficaci controlli da parte della Fondazione Monte di Parma e delle istituzioni del territorio da questa rappresentate."
Una mala gestione che venne comprovata lo scorso anno dall'ispezione di Banca d'Italia. Infatti, dopo mesi di indagini condotte negli uffici di Banca Monte (dal novembre 2009 a febbraio 2010), furono riscontrate tali, pesanti irregolarità, che portarono Banca d'Italia a comminare, nel febbraio 2011, una serie di sanzioni amministrative pecuniarie verso coloro che vennero identificati come i responsabili della tragica situazione. In primis il Presidente Guareschi, con la sanzione maggiore, e a seguire il Direttore generale Menchetti, alcuni Consiglieri d'Amministrazione (nominati dalla Fondazione Monte di Parma) e il Collegio sindacale.
Alla luce di quanto stava avvenendo, la Fondazione Monte di Parma (socio di maggioranza della banca con il 68,7%) avrebbe dovuto promuovere un'azione di responsabilità nei confronti di tutti gli amministratori sanzionati. Ma, nonostante le proteste e le richieste di tutti i sindacati e dei lavoratori, che chiedevano di agire nei confronti di costoro, accusati di avere mal gestito la Banca e di averla portata sull'orlo del baratro, venne scelto come capro espiatorio il solo Direttore generale.
Purtroppo nel caso della Fondazione Monte di Parma, presieduta dal settembre 2003 a luglio 2011 da Gilberto Greci, vi è stato un incredibile coacervo di incapacità, incompetenze, lungaggini, conflitti d'interesse, insensibilità istituzionali, che hanno portato alla perdita dell'ultima banca locale.
A fronte del fallimento nelle scelte effettuate e nelle politiche di controllo, nessuno dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio Generale (con l'unica eccezione di un componente del Consiglio di Amministrazione) avvertì il dovere morale di dimettersi.
"Ci chiediamo" continua la Roberti "se le Istituzioni locali (Comune, Provincia, Camera di Commercio, Diocesi di Parma e Fidenza, Università), che designano i loro rappresentanti nel Consiglio Generale della Fondazione Monte di Parma abbiano esercitato, come doveroso, un'azione di stimolo e vigilanza su quanto stava accadendo."
"La conclusione di questa vicenda è sotto gli occhi di tutti. Quando è diventata palese la necessità di vendere Banca Monte, ormai travolta da milioni di perdite, a Intesa Sanpaolo, le istituzioni della città hanno di fatto abbandonato la banca e i lavoratori al loro destino, trovando in questa scelta una valida "alleata" nella Fondazione."
"Come in tante drammatiche vicende che hanno coinvolto aziende e realtà produttive importanti e sane della nostra città, il tentativo che sta andando avanti è quello dell'insabbiamento, nella speranza che la gente dimentichi, e che i responsabili ne escano impuniti."
"A nostro avviso le cose non devono finire così. Intendiamo assicurare il massimo sostegno alle battaglie dei lavoratori di Banca Monte Parma, che in tutti questi anni hanno contribuito a tenere viva la banca, mentre amministratori e manager incapaci la distruggevano. Proprio quei lavoratori che hanno paradossalmente subito successive, pesanti penalizzazioni normative ed economiche."
"Intendiamo avanzare anche la proposta di una commissione inter-istituzionale che proceda ad un'analisi precisa e puntuale di quanto avvenuto, al fine di ricostruire la verità e capire esattamente perché il nostro territorio abbia perso il controllo di una realtà così importante e storicamente radicata nel tessuto economico locale."
"Parma vuole cambiare. La vicenda di Banca Monte richiede un'eccezionale e straordinaria operazione di trasparenza, perché casi come questi non debbano più ripetersi."
"Per concludere, manifestiamo la nostra totale contrarietà all'ipotesi di affittare alla Fondazione Monte di Parma parte del Palazzo del Governatore."
"Il Palazzo del Governatore è un bene pubblico, posto nel cuore di Parma, e tale deve rimanere, per manifestazioni artistiche e per scopi e utilizzi che lo lascino a disposizione permanente di tutta la cittadinanza."
Ufficio Stampa Parma Bene Comune
http://www.repubblica.it/static/speciale/2012/elezioni/comunali/parma/index.html
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parmaoggi
Parma, una valanga di debiti ed errori. Le elezioni per svoltare VIDEO
http://www.parmaoggi.it/2012/04/30/parma-una-valanga-di-debiti-ed-errori-video/
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parmanews24
LA CLESSIDRA – Il no alle tasse dei candidati, che per il debito le pensano tutte. Anche che non ci sia
Il 'metodo Ciclosi', ovvero l'aumento delle imposte per risanare il bilancio del Comune non è piaciuto a nessun candidato. E allora tutti gli ipotetici sindaco di Parma si affrettano, quasi si affannano, a rassicurare i cittadini che quel metodo non sarà anche il loro.
I primi due passi, dopo l'insediamento, sembrano immaginati alla stessa maniera da molti: verificare l'entità del buco in bilancio e ridurre le spese. Da lì in poi, le strade si dividono.
Mentre in due avanzano l'idea di rigettare il debito, pagando solo i fornitori o soltanto quella parte su cui non gravino responsabilità del singolo, altri due candidati ipotizzano la spalmatura "dai 3 ai 6 anni" o "per i prossimi 10-20 anni" in base a quante future amministrazioni si vorranno coinvolgere. E a quanto si vorranno penalizzare gli investimenti. Su questo tema le idee si diversificano: c'è chi vuole tutelare "servizi sociali, ambiente e scuola" e chi a questi settori aggiunge "il turismo, non molto considerato in questi anni". Fino a toccare i poli opposti: "Per alcuni anni non saremo in grado di fare grandi opere pubbliche" dichiara un candidato, stridendo con chi afferma di volere "selezionare gli investimenti innuove opere". La politica, come il mondo, è bella perché è varia.
E se il buco semplicemente non ci fosse? Un candidato parla senza indugi di "terrorismo finanziario" per un "debito previsto come metodo di autofinanziamento per gli enti locali" ed un altro gli fa eco, considerando il bilancio "non ai livelli disastrosi annunciati dalla sinistra". 'Cancella il debito' verrebbe da cantare a ritmo di Jovanotti.
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"La cultura deve generare economia" Le proposte di Alberto Padovani (PcC). Parma che Cambia rigetta l'eredità di Ubaldi. 04/05/2012
h.13.20
Dire cultura a Parma è qualcosa che va oltre i proclami demagogici o le promesse elettorali: Parma è una delle poche città italiane che può e deve riconoscersi un ruolo di eccellenza culturale e artistica. Dire cultura per motivi politici legati ad una competizione elettorale, cosa che considero comunque degna (in risposta alla peggiore antipolitica regnante), a Parma non basta.
Sicuramente, dopo la fine del commissariamento – fase necessaria ma necessariamente diversa dall'indispensabile esercizio democratico della funzione politica – e dopo l'esito delle elezioni, qualunque esso sia, si dovrà ripartire dalla parola "Cultura", se non altro perché il 2013 è alle porte, con le celebrazioni verdiane.
Ecco cosa intendo, ad esempio, quando affermo che la cultura può e deve generare economia: tra le risposte comparse sulla "Gazzetta" dell'1/5, molte certamente contenenti elementi di grande interesse (altre di una grande tristezza, come se Verdi fosse riducibile ad una sorta di karaoke), solo quella di Vincenzo Bernazzoli, in questo senso, mi sembra aperta ad una visione positiva del bicentenario verdiano.
Occorre una Legge Statale e occorre fare in fretta, per avere una concreta occasione di sviluppo per Parma e il suo territorio.
Già, il suo territorio: alla caduta delle mura per opera del Sindaco Mariotti, avvenuta da più di un secolo, non è ancora del tutto corrisposta, a livello di identità culturale cittadina, un'uscita dall'autoreferenzialità ducale: le straordinarie risorse della provincia parmense non sono ancora in piena sinergia col patrimonio cittadino… Dire Parma è ancora molto diverso dal dire Parmense.
Anche in questo senso la sensibilità di chi ha amministrato la Provincia può risolvere questo difficile nodo, a favore di una visione realmente sistemica, che può dare grandi benefici alla città come al territorio provinciale. Questo discorso vale, a maggior ragione, se si pensa che la Provincia è un Ente destinato ad un drastico ridimensionamento: il ruolo del Comune dovrà essere sempre di più quello di capofila, coordinamento e copromozione degli altri Comuni minori e delle aree più bisognose. Questo a prescindere da ragionamenti politici o di comodo.
Ho raccolto con pazienza e mezzi limitati, ma con passione, alcuni contributi di giovani parmigiani e parmensi appassionati alla città e alla cultura, che ringrazio sinceramente. Ritengo utile condividere queste riflessioni, di cui offrirò una sintesi sicuramente incompleta.
Innanzitutto, si parli di "Culture" più che di cultura: esiste infatti una molteplicità di Enti, Istituzioni, Associazioni, Artisti, Studiosi, che vanno riconosciuti e valorizzati senza inutili classifiche di "priorità". Certamente le celebrazioni verdiane hanno un'importanza ed un'urgenza imprescindibile. Ma, insieme a queste, occorre ripartire con una visione di campo il più possibile ampia, che rimetta in gioco tutte le componenti, tutti i pezzi del puzzle che fanno di Parma una città imprescindibile per la cultura italiana.
Esiste un problema di lobby, di chiusura e a volte di ignoranza, di presunzione di autosufficienza, come già detto: a questo si può rispondere solo con una concreta meritocrazia culturale, con progetti portati avanti con altre città e aree più vaste, con l'apertura ai talenti espressi dalle nuove generazioni… Le tristi trafile di singoli sponsorizzati da Tizio e Caio, davanti all'ufficio del prossimo "Assessore alla Cultura", Parma se le dovrà risparmiare, se vorrà crescere.
Invece di accusare la Regione e Bologna, dobbiamo attivarci per avere il più possibile benefici dalla Regione in campo culturale e turistico, superando lo sterile dualismo, buono solo per riempire comunicati livorosi, ma senza avere risultati, a mio parere nemmeno in termini di consenso. Certamente la visione turistica della Regione deve cambiare, evolversi e bilanciarsi in un'ottica non solo relativa alla riviera romagnola. Ma questo deve avvenire su progetti concreti, su incremento di numeri e flussi, non su recriminazioni.
Buona in questo senso l'idea della "Parma card" (sostenuta dall'UDC, ma in parte già realizzata), per agevolare il turista nell'usufruire delle offerte turistiche ad un prezzo agevolato (che permette però agli operatori di fare cassa in modo maggiore rispetto alla singola offerta). Buone tutte le idee che portino il maggior numero di persone possibile ad usufruire delle eccellenze culturali, a partire dall'Opera al Regio. Perché il Teatro Regio è il luogo dove vedere, ascoltare, godere la Musica Lirica. Agevolare, come in parte sta già avvenendo, l'ingresso alle scuole, ai giovani, a tutti i cittadini e turisti. Dovrebbe finire la stagione deprimente dove solo i collegamenti televisivi (ben vengano) mostrano le solite "comparse istituzionali" assistere alla Prima. Questo è provincialismo, e non rendere ragione alla grande arte di Giuseppe Verdi.
Dopo la stagione sacrosanta dell'indignazione, occorre avere il coraggio istituzionale e civico di tenere conto dei buoni progetti della scorsa Amministrazione: mi riferisco, ad esempio, a Boulevart – un modo molto concreto e partecipato di riempire il centro storico con proposte artistiche, culturali, di intrattenimento, cosa di cui si sente un grande bisogno, innanzitutto per motivi di sopravvivenza del commercio. Mi riferisco alla proposta "svendita" del Palazzo del Governatore, che ho trovato da subito assurda e controproducente per lo sviluppo della città, unendomi al vasto coro delle critiche.
In campo turistico, mi riferisco alla valorizzazione del circuito delle "Città d'arte padane", rimasta molto sulla carta, mentre a mio parere dovrebbe entrare in tutti i progetti turistici futuri. Pensiamo ad un americano qualunque che, in un weekend, si può vedere Verona, Mantova, Parma, Bologna – territori compresi… Credo che non sia meno degno questo percorso, rispetto a quelli più tradizionali e per questo ormai conosciuti dal "grande pubblico" del turismo.
In sintesi, bisogna ripartire da chi nella cultura (e nel turismo) sa lavorare, privilegiando i progetti di sistema e le economie di scala, con l'obiettivo di valorizzare l'imprenditoria culturale e turistica, promuovendo le innovazioni e le giovani proposte meritevoli, valorizzando senza snaturare le eccellenze di Parma e della sua provincia.
Facile a dirsi, concordo, ma è l'unica strada che può consentire alla nostra amata città di uscire dalla palude dell'anomia, della perdita delle identità, dalla voglia di essere protagonista nel campo della cultura, anzi, delle culture (A.Bosi "Città di culture" Battei 1995), come le compete.
Alberto Padovani
___
04/05/2012
h.13.30
Domenica 6 e Lunedì 7 maggio, dopo quasi otto mesi di commissariamento, i parmigiani saranno chiamati a decidere chi li governerà nei prossimi cinque anni. Sono ben 10 i candidati alla carica di primo cittadino; ma tutti sanno che molto solo due di questi hanno concrete possibilità di diventare il prossimo Sindaco di Parma.
Nonostante li si voglia far apparire simili, Vincenzo Bernazzoli ed Elvio Ubaldi sono invece molto diversi tra loro; e molto diverso è anche il modello di amministrazione che essi propongono, maturato dalle loro reciproche esperienze.
Le differenze tra questi due candidati non può essere quindi ricondotta solo ad una questione di schieramento politico. Il tema principale non può che essere l'affidabilità.
Questo dovrebbe essere il primo criterio per i parmigiani nella scelta del loro prossimo sindaco. Abbiamo di fronte cinque anni terribili durante i quali si dovrà lavorare per uscire dalla crisi economica e sociale che attraversa il nostro paese e la nostra città.
Negli ultimi 15 anni, Parma è stata anestetizzata sotto una cortina di fumo costituita da parole d'ordine come "innovazione", "progresso", "modernità", "avanguardia". Il modello "Parma" è stato dispiegato come brillante esempio di indubitabile capacità di governo.
La scorsa estate, invece, i cittadini sono stati improvvisamente sorpresi e svegliati dal rumore improvviso delle inchieste giudiziarie che hanno colpito gli apparati del Comune e fatto emergere (nell'ipotesi migliore) la negligenza di chi lo ha governato non solo negli ultimi anni.
Ubaldi e Vignali ci hanno lasciato 600 milioni di debiti ed una città devastata da giganteschi crateri al posto dei tanto sbandieri cantieri. Parma oggi sembra una città vittima di una pioggia di devastanti meteoriti, come nel racconto di quei film apocalittici che negli ultimi anni popolano le multisale.
Solamente che purtroppo non siamo in un film. Questo non è un gioco.
Nella sua campagna elettorale a sostegno di Vincenzo Bernazzoli sindaco, PARMA CHE CAMBIA si è caratterizzata per numerose proposte concrete e inizaitve, che dimostrano la voglia di impostare davvero un serio cambiamento.
Tuttavia, nell'ultimo giorno di campagna elettorale, riteniamo importante ricordare ai parmigiani che dalla scelta che faranno domenica e lunedì prossimi non si torna indietro.
Nel concreto, dovremo scegliere se riconoscerci in quella eredità e quei fallimenti che ci ha lasciato la "CITTA' CANTIERE" voluta, progettata e realizzata da Elvio Ubaldi o se cambiare libro e aprire una nuova fase di ricostruzione.
Le scelte sbagliate, quando non assurde, compiute da Ubaldi (Stu Stazione, Stu Pasubio, Spip, etc…) hanno causato il 90% dell'attuale indebitamento del Comune di Parma e delle società partecipate, per 600 milioni di euro (come attestato dal Commissario Ciclosi).
In questa campagna elettorale, Ubaldi ha provato spudoratamente a nascondersi e ad addebitare tutte le responsabilità al sindaco Vignali, per occultare le proprie.
Ma la realtà dei fatti lo inchioda:
- Ubaldi, quando era sindaco, ha sbagliato la visione della città, puntando sulla quantità e sulla megalomania.
- Ha dato il via ad opere senza le necessarie coperture finanziarie (come dimostra lo stop di vari cantieri per mancanza di risorse).
- Ha compromesso l'equilibrio del bilancio corrente del Comune coprendo i "buchi" con le risorse straordinarie degli oneri di urbanizzazione (nel 2006, il bilancio corrente era in negativo di 8 milioni di euro).
- Ha scelto, sostenuto e fatto eleggere come suo successore Pietro Vignali.
Il gioco però adesso è finito ed è giunto il momento di sostenere il cambiamento.
Parma Che Cambia
lista civica ed ecologista



"Appoggio Ghiretti perché è la vera discontinuità" L'intervento di Paolo Scarpa in sostegno di Parma Unita. 04/05/2012
h.10.00
Intervengo sul merito della proposta che Roberto Ghiretti mi ha avanzato, di condividere con lui un'eventuale futura responsabilità nel governo della città, nel caso sia eletto Sindaco di Parma.
Ho ringraziato sinceramente Roberto, accettando il suo invito, con la doverosa premessa che la mia disponibilità non presuppone un'adesione al suo movimento (che non mi è stata per altro chiesta), ma unicamente un impegno a lavorare per la città.
Una scelta dettata dalla convinzione che la polarizzazione politica in atto a Parma, per la natura stessa delle candidature principali, comporti il pericolo di una riduzione degli spazi di democrazia, impedendo quel cambio di passo (o di libro), che invece ritengo necessario.
Una scelta, aggiungo, dietro la quale sarebbe ridicolo leggere alcuna "brama di potere": altri sono evidentemente i carri dei (presunti) vincitori e risultano ben più affollati di questo.
Ho letto nel programma di Ghiretti elementi significativi di discontinuità, soprattutto per quanto riguarda le modalità di gestione del potere, che si traducono in una politica indipendente dagli interessi economici, un finanziamento trasparente della campagna elettorale, una squadra di assessori designata in base alle competenze e non alle appartenenze, formata da persone che non abbiano avuto in precedenza incarichi amministrativi, un'idea di smart city sostenibile, solidale, che crede nella partecipazione, nella cultura, nella vitalità del proprio sistema economico, nella prevalenza dell'interesse collettivo.
Roberto Ghiretti ha chiesto la mia collaborazione, poiché ha condiviso ciò che ho scritto in questi anni su un'idea di urbanistica partecipata, di qualità sostenibile del futuro, senza porre condizioni e coinvolgendo in questa "giunta in pectore" personalità indipendenti, competenti, libere e di onestà individuale, come Katia Golini, Gianfranco Beltrami, il professor Luca Di Nella.
A Parma c'è oggi da ricostruire un patto tra città, territorio, amministrazione pubblica, sistema economico e le singole persone, dopo che si è interrotto un collegamento vitale che ha condotto alla crisi. Credo che ci sia da lavorare molto, ma il lavoro può essere efficace solo se condotto liberamente, al servizio della collettività e non di interessi privati, né entro logiche di appartenenza di partito o di lobby.
Senza nulla togliere a quelli che, a torto o ragione, sono considerati i due principali competitori, ritengo che la città non debba rassegnarsi ad uno schema di contrapposizione rigida tra due candidature che appaiono marcatamente "istituzionali" e che sono proiettate più verso il passato che il futuro.
Un'alternativa è possibile e credo che Roberto la rappresenti, con credibilità, indipendenza e rispetto della cosa pubblica.
Si contesta oggi a Ghiretti, come un vulnus inguaribile, la sua partecipazione, da assessore tecnico, alla Giunta Vignali. Trovo che si tratti di una polemica strumentale. Anche per chi, come me, ha avversato quella giunta, così come quella di Elvio Ubaldi, credo che non sia lecito sparare nel mucchio, per altro in un quadro attuale di candidature e di liste, in cui tracce delle vecchie giunte sono ovunque (con eccezione, tra le principali, di Roberta Roberti e di Federico Pizzarotti), ve ne sono di molto pesanti anche nelle liste attorno al Pd e nessuno può certo vantare un primato della verginità.
Oggi credo che la città abbia bisogno di energie nuove, di idee, di progettualità concreta, di apertura, di essere svincolata da condizionamenti impropri, da visioni ideologiche, dal peso dell'appartenenza (di lobby, di partito). Deve potere votare "per" e non "contro": può scegliere e lo deve fare liberamente.
Paolo Scarpa



"Lavoro, sicurezza e tasse più basse le priorità" Ubaldi e Sarassi incontrano le imprese. L'intervento dei giovani di Civiltà Parmigiana. 04/05/2012
h.12.40
"
"Parma ha bisogno di concretezza, capacità amministrativa, esperienza per uscire dalla crisi", lo ha detto Elvio Ubaldi nel corso di un'incontro dal titolo "Insieme più forti della crisi", con la candidata consigliere Ombretta Sarassi, operai e dipendenti delle imprese di Parma.
"La sfiducia nella politica di molti cittadini, anche parmigiani, è comprensibile – ha proseguito Ubaldi – non solo per gli scandali, ma anche perché la nostra classe politica non si è dimostrata in grado di compiere le scelte e prendere le decisioni che servono. Queste elezioni sono importanti: i parmigiani hanno la possibilità di scegliere persone che conoscono e di cui si fidano".
Ubaldi ha sottolineato che ci sono priorità come il lavoro, la sicurezza e la pressione fiscale che devono essere affrontate immediatamente.
"Le imprese devono ripartire e creare lavoro – ha detto – ma come fanno se è lo stesso Comune a non pagarle? In questo modo si chiude e addio lavoro! Quando ero sindaco pagavamo le imprese al massimo a 60 giorni. Quel che accade oggi è inammissibile"
L'imprenditrice Ombretta Sarassi ha spiegato che ci vuole una nuova responsabilità sociale d'impresa: "mai come oggi – ha detto – i nostri dipendenti dipendono da noi per pagare il mutuo, sposarsi, tirare su i figli. Gli imprenditori devono sentirsi più responsabili verso i propri dipendenti e anche verso gli altri imprenditori".
Ubaldi ha anche sostenuto che bisogna investire nella formazione dei giovani e accompagnarli nell'apertura di nuove imprese perché molto spesso l'inesperienza risulta fatale.
Ubaldi ha poi parlato di sicurezza: "Vogliamo essere sicuri a casa nostra e nei nostri quartieri: un sindaco deve avere le idee chiare e l'autorevolezza per sedere al tavolo con Prefetto, Questore e Forze dell'Ordine, definire insieme le priorità e affrontare le criticità della città. I vigili controlleranno tutti gli appartamenti sovraffollati per capire chi ci abita"
Infine Ubaldi ha ribadito che ridurrà Imu al minimo: "strangolare le famiglie e i cittadini non è un buon modo di sostenere la ripresa".
___
04/05/2012
h.13.00
Lavoro, cultura, formazione, Università sono stati i temi di un incontro tra quattro candidati di Civiltà Parmigiana Francesca Abbati, Olimpia Guareschi, Stefano Rusca e Michele Polinelli e altri giovani che si è svolto nel comitato Elettorale di Elvio Ubaldi.
Perchè i giovani parmigiani abbiano un futuro lavorativo migliore, secondo Stefano Rusca bisogna istaurare un "rapporto strutturale e strutturato tra istituti, enti di formazione e Università e mondo del lavoro". La proposta è dunque di "incrementare le opportunità formative post-scolastiche all'interno del mondo dell'artigianato, recuperando le professionalità che permettono di distinguersi in un mondo sempre più globalizzato".
A dire la sua sull'importanza dell'Università come risorsa e punto di eccellenza è poi Michele Polinelli, che propone di aprire un secondo sportello "Informagiovani" anche al Campus e di rilanciare progetti di collaborazione tra il mondo produttivo e la ricerca universitaria".
Formazione dunque, ma anche Cultura sono i temi che stanno più a cuore ai giovani candidati. Francesca Abbati sottolinea infatti che "le bellezze artistiche non possono solo essere oggetto di vuote e stanche promozioni ma devono essere proposte come corpi vitali, pulsanti, capaci di attrarre turismo e creare opportunità, e che occorre rilanciare il ruolo artistico di Parma nella regione". Alla Abbati fa eco Olimpia Guareschi, indicando come protagonisti della scena culturale gli artisti emergenti e i giovani talenti del Conservatorio: "Non è il momento di disperdere preziose risorse economiche per grandi eventi. Piuttosto organizzare piccole manifestazioni culturali e concertistiche che siano utili vetrine per i musicisti in erba della nostra città".



Elezioni, appello al voto della Cgil "Invitiamo i cittadini, a prescindere dall'appartenenza politica, a non disertare i seggi". 04/05/2012
h.12.40
Siamo alle ultime battute, poche ore ormai separano i parmigiani dall'appuntamento con le urne, con il quale finalmente si deciderà la squadra che dovrà farsi carico del governo del capoluogo ducale.
Il ritorno alla "normalità" democratica, con la fine della lunga parentesi del commissariamento, rappresenta, secondo la Cgil, un'opportunità per restituire dignità e credibilità ad una città ferita, una città che ha bisogno di ritrovare una guida e lasciarsi alle spalle anni di cattiva gestione, di opacità e di vera e di malcostume amministrativo.
Votare significa assumersi l'onere e l'onore di scegliere chi dovrà guidare questo rinnovamento, una responsabilità che i cittadini si assumono per poter determinare il futuro del proprio Comune. In queste settimane è forte la protesta contro quella cattiva politica che ha proliferato come un cancro nel nostro Paese, ma questo non deve sviare le persone dalla volontà di pretendere, invece, una politica i cui fondamenti devono ritornare ad essere la trasparenza, la partecipazione, il servizio alla comunità, i principi di etica e mutualità.
Da sempre la Cgil, ispirandosi ai valori fondativi della nostra Repubblica, è schierata contro l'astensionismo, ritenendo che la protesta verso una certa classe politica debba essere condotta nelle sedi competenti, a partire dal Parlamento. Per questo, come già in altre occasioni, si affianca a tutti coloro –persone, organizzazioni, istituzioni, partiti- che invitano i cittadini, a prescindere dall'appartenenza politica, a non disertare i seggi e ad esprimere, attraverso il voto, la propria idea rispetto a cosa vogliono per il futuro della nostra città.
Ufficio Stampa
Cgil Parma



Centri estivi: in pubblicazione la graduatoria Si tratta di contributi a favore delle famiglie da presentare all'atto dell'iscrizione. 04/05/2012
h.11.50
E' in pubblicazione da oggi 4 maggio e fino al 18 la graduatoria definitiva con l'assegnazione dei buoni servizio per i Centri estivi. Si tratta di contributi a favore delle famiglie da presentare direttamente all'atto [...]



Bernazzoli, porta via quelle orribili vele della Ghiaia Rossi (Parma che Cambia): "Rimuoverle porterà un risparmio". 04/05/2012
h.10.00
Caro Bernazzoli,
oggi (o al massimo tra 15 giorni in caso di ballottaggio) chiuderai la tua sede elettorale in Piazza Ghiaia perché la campagna elettorale è finita.
Come hai detto più volte tu e, anche Bersani quando è venuto a Parma, oltre che tantissimi parmigiani, quella tettoia di vetro a forma di vele che ricopre Piazza Ghiaia voluta dall'amministrazione Ubaldi è di una bruttura indicibile e ha rovinato una delle piazza più ricche di storia e di bellezza della nostra città. Oggi la Ghiaia sembra un anonimo supermercato o la sala d'aspetto di un qualche aeroporto e ha perso il suo fascino antico, danneggiando di conseguenza anche i commercianti.
Quella tettoia rovina pure lo skyline che si vede dal torrente Parma impattando con la linea dell'orizzonte, con il profilo di fiori e di colori dell'Oltretorrente e di via Mazzini, e intagliando a metà le facciate delle splendide case circostanti. Ma non basta: sono noti i disagi per i residenti generati dai riflessi solari che rimbalzano contro le abitazioni, l'acqua che entra dentro quando piove e il caldo prodotto d'estate.
Penso sia necessario e sia possibile rimediare (almeno parzialmente) a questa "riqualificazione" sciagurata concordando con la società che ha in gestione la Ghiaia la rimozione di questa tettoria perché la Piazza possa tornare ad essere lo spazio aperto che è sempre stato e a respirare.
Rimuovere queste vele non inciderà sul bilancio del Comune di Parma, anzi consentirà un risparmio: saranno sufficienti alcune giornate di lavoro di un paio di operatori e ripagheremo i costi di questo intervento rivendendo le lastre alle vetrerie e l'acciaio delle colonne alle aziende che recuperano il materiale ma soprattutto azzerando i futuri costi di manutenzione e di pulizia della tettoia che saranno rilevantissimi.
Caro Bernazzoli, quando te ne andrai da Piazza Ghiaia porta via anche quelle bruttissime vele.
Simone Rossi
Candidato consigliere comunale della lista "Parma che Cambia"
VIDEO



"Siamo pronti per la sfida del ballottaggio" INTERVISTA a Matteo Agoletti, candidato consigliere comunale nella lista dell'UDC. 04/05/2012
h.10.00
Com'è andata la campagna elettorale dell'Udc e di Ubaldi?
Abbiamo un messaggio chiaro per la città e per gli elettori, abbiamo una precisa visione del futuro e delle decisioni che dovremo assumere per rafforzare Parma e le sue funzioni.
La prima fase di questa campagna elettorale è stata necessariamente più dispersiva e caotica per effetto delle dieci candidature presenti e della grande varietà di liste collegate. Dall'8 al 20 maggio avremo la possibilità di fare comprendere pienamente alla città il valore della nostra proposta politica e amministrativa e sapremo farci trovare pronti per la sfida decisiva, quella del ballottaggio fra Bernazzoli e Ubaldi.
Nel merito, quali sono le tre principali proposte che ha fatto Ubaldi in questa campagna elettorale?
L'indipendenza politica, culturale e progettuale anche e soprattutto rispetto a Bologna come requisito perché Parma abbia un futuro economico, sociale e di servizi all'altezza delle proprie aspettative e della propria storia; puntare sui fondamentali dell'agroalimentare e della cultura, sulle eccellenze del territorio; valorizzare le funzioni e i servizi ampliando il contesto di riferimento dalla via Emilia ad altre ed altrettanto importanti direttirici geografiche ed economiche.
L'Udc ha fatto parte delle due amministrazioni di Ubaldi e di quella di Vignali… come potete chiamarvi fuori dalla situazione dei conti del Comune?
Siamo oltremodo orgogliosi di avere fatto parte delle due amministrazioni Ubaldi, che hanno fatto fare alla città un enorme balzo in avanti sotto ogni punto di vista.
Siamo stati, ovviamente in modo progressivo, l'anima critica dell'amministrazione Vignali, differenziandoci in ogni sede propria di una maggioranza proprio sul tema del controllo della spesa, fino a costituire un gruppo autonomo prima degli scandali giudiziari, e successivamente facendo mancare la maggioranza politica all'amministrazione con questo staccandone di fatto la spina e, da ultimo, promuovendo sostenendo e votando in Consiglio Comunale l'azione di responsabilità nei confronti di tutti i soggetti per i quali se ne fosse ravvisata la opportunità.
In questa campagna elettorale ti sei dato molto da fare, con una sede elettorale, una macchina, manifesti… a quante preferenze punti?
Devo ammettere che l'impegno personale è stato notevole ma sempre supportato da un grande entusiasmo e dal sostegno di tanti amici, con i quali condivido un'idea di città e di politica, fatta di coinvolgimento e sui contenuti. Non ho fatto calcoli elettorali: raccoglieremo quello che gli elettori, in un momento di grande disaffezione alla politica e di criticità, vorranno concederci in termini di fiducia.
Ogni preferenza ottenuta sarà vissuta con grande responsabilità, come un onore e un impegno. Noi non smobiliteremo nulla di quello che è stato messo in campo in questa campagna elettorale: la nostra disponibilità, il nostro entusiasmo e la squadra che si è formata attorno a questo progetto continueranno a crescere e consolidarsi anche dopo le elezioni.
Ghiretti è stato spesso polemico con Ubaldi. Quale pensi sarà il suo atteggiamento qualora non fosse lui ad andare al ballottaggio?
Mi auguro che il suo atteggiamento non deluda chi in buona fede intenderà accordargli la propria preferenza al primo turno. Quello che le elezioni hanno comunque sempre dimostrato è che gli elettori non seguono con un fischio il proprio candidato verso qualunque direzione egli suggerisca, dunque al ballottaggio a determinare la vittoria non saranno i "portavoce intermedi" ma i cittadini elettori e la chiarezza e la coerenza della proposta politica che viene loro presentata: filtrare o veicolare i consensi dal primo al secondo turno verso direzioni innaturali sarebbe un esercizio di alchimia politica di modesto spessore e di nessun risultato.
Mi piace in ogni caso sottolineare che su molte proposte sono riscontrabili delle convergenze comuni a più di un candidato sindaco e questo consente di sperare in una riduzione delle conflittualità artificiali, di cui la politica di Parma può fare tranquillamente a meno.
Quale sarà la tua priorità se fossi eletto in consiglio comunale?
Il consiglio comunale è il cuore politico amministrativo della città: io voglio essere un'arteria in perfetta efficienza che porti un contributo vitale di impegno, attenzione e proposte sui temi dello sviluppo e dei servizi, partendo dal merito e valorizzando i giovani.
Andrea Marsiletti



130 le firme false de "La Destra" I tempi sono troppo ristretti perché la lista venga cancellata. La delusione di Bocchi. 04/05/2012
La Gazzetta di Parma ha reso noto che, secondo le indagini della Procura della Repubblica e dalla Digos, ci sarebbero 130 firme falsificate su 438 a favore della lista della Destra. Lo ha reso noto il Procuratore La guardia.
I tempi sono però giudicati troppo ristretti perché la lista venga esclusa dalle elezioni comunali di Parma che si terranno domenica e lunedì.
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04/05/2012
h.13.30
In relazione alla vicenda "firme" che sta coinvolgendo la lista de La Destra, desidero esprimere, oltre ai miei sentimenti di grande sgomento, delusione, amarezza e rabbia, quanto segue: "In questi mesi mi sono occupato con assoluto impegno della campagna elettorale, di stilare il programma, di organizzare conferenze, di partecipare a incontri e dibattiti, di emettere comunicati stampa su svariati argomenti, ma non mi sono mai e ribadisco mai occupato della raccolta delle firme".
Priamo Bocchi



"Andiamo avanti a testa alta: non accettiamo lezioni dal Pd dei 400 indagati" Intervista a Massimiliano Bonu, candidato consigliere comunale del Pdl: "Non bastano gli articoli sgangherati di Le Monde o del Corriere contro Parma: la nostra classe dirigente è integerrima". 04/05/2012
Intervista a Massimiliano Bonu, candidato consigliere comunale del Pdl alle elezioni amministrative di Parma.
Lo slogan scelto dal PDL per questa campagna elettorale è "A testa alta". Ma a chi vi parla dei vari arresti a cui abbiamo assistito nei mesi scorsi cosa rispondi?
Rispondo che continueremo ad andare avanti "a testa alta".
Il Popolo della libertà è uno dei due più grandi partiti italiani in termini di consenso, che a Parma e provincia conta migliaia di iscritti, centinaia di militanti, decine di eletti e amministratori, tutti mai neanche sfiorati dal dubbio o dall'ombra di un sospetto… non vedo in che altro modo dovremmo rispondere.
Se c'è chi ha sbagliato approfittando della sua carica di pubblico amministratore ce lo dirà eventualmente una sentenza definitiva, e se verrà ritenuto colpevole, lo sarà, oltre che dei reati contestati, anche di aver gettato discredito su una città intera e su una classe politica che ha fatto tanto, tantissimo in questi 14 anni.
Sarei poi curioso di sapere chi può venire ad impartirci lezioni, il Pd dei 400 indagati solo da quando Bersani è segretario (e non per ipad e giardini ma per tangenti da milioni di euro), il partito di Vendola ormai al centro di non so più quante indagini o la Lega dei diamanti e della Tanzania?
Anche a Parma, grazie alle lentissime, ma spero un giorno efficaci, indagini della magistratura dalle parti di Bernazzoli e degli appalti in provincia, tante volte denunciate da Parmadaily, ma delle quali sembra si sia persa ogni traccia, dubito che in molti siano nelle posizioni di dare giudizi.
Ciò non toglie che il Pdl non deve più essere nè il bersaglio preferenziale di una magistratura politicizzata, nè il rifugio di chi vive la politica solo come trampolino per gli affari; mi rifaccio alle parole del nostro segretario Alfano, "dentro il Pdl c'è chi è perseguitato da una magistratura faziosa, ma non tutti lo sono e non si nascondano dietro a questo".
Senti odore di giustizialismo?
Bisogna stare attenti alla sete di giustizialismo: vorrei solo ricordare la vicenda recentissima di Giorgio Magliocca, sindaco del Pdl di Pignataro Maggiore, comune del Casertano, arrestato per concorso esterno in associazione mafiosa, omissione in atti d'ufficio con l'aggravante di aver favorito il clan Lubrano-Ligato che ha dovuto subire 10 mesi di carcerazione preventiva; una persona di 38 anni distrutta sia nel pubblico che nel privato, che è stato assolto con formula piena "perché il fatto non sussiste". Vennero scritte centinaia di pagine sui giornali, intervennero anche i più alti soloni del politically correct come Saviano, eppure fu la stessa magistratura a dover smontare pezzo per pezzo le accuse del tutto inventate. La foga giustizialista dei professionisti del benpensare, sempre seduti dalla parte del giusto, è una delle più gravi degenerazioni della società democratica, puniamo i colpevoli, se lo sono, ma chi fa campagna elettorale sparando giudizi su un'intera classe dirigente politica formata da persone integerrime stia pronto che, prima o poi, il tempo è sempre galantuomo e chiede il conto.
La questione della legalità in politica è però centrale nel mio modo di concepire l'impegno civile e spero, che all'inizio del prossimo mandato si possa, tutti, firmare un patto morale e un codice etico, per riportare pulizia nei palazzi.
Cosa credi si aspettino i parmigiani dalla nuova Amministrazione Comunale?
Credo che i parmigiani si aspettino tante cose dalla nuova Amministrazione, ma provo a citarne alcune.
Ridare lustro a questa città fino a non più di un anno fa simbolo per l'Italia intera di buona amministrazione con progetti e iniziative pilota che venivano copiati da decine di amministrazioni comunali di diverso colore politico. Progetti come il quoziente famigliare o il bike sharing e car sharing, sono oggi nei programmi elettorali di molti candidati sindaci in Italia, da noi sono realtà consolidate da tempo.
Non credo bastino Le Monde o un articolo sgangherato e pieno di errori del Corriere a far chiudere gli occhi ai parmigiani, anche perché basta mettere piede fuori dai confini cittadini per capire quanto Parma sia una città più moderna e vivibile rispetto ai nostri vicini.
Credo che i parmigiani si aspettino di mantenere una storica indipendenza da Bologna, capoluogo di regione che non ci ama, e che non ama il possibile ruolo di Parma come riferimento dell'Emilia e di alcuni territori fuori dalla nostra regione; senza scadere nella mistica di Parma da 400 mila abitanti o 1 milione, possiamo essere l'interlocutore privilegiato di tanti partner territoriali.
Credo che i parmigiani si aspettino una città con servizi di qualità ma al minor costo possibile. Crisi e i tanti investimenti già fatti, disegnano per i prossimi cinque anni una "potatura" radicale delle uscite comunali, i servizi erogati devono essere al massimo, i costi al minimo, questa dovrà essere una sfida da vincere perché, se come credo, l'antipolitica si combatte con la buona politica c'è bisogno che gli amministratori puntino in alto, togliendo però, le mani dalle tasche dei cittadini.
Infine sono convinto che una delle tante priorità debba essere il lavoro. Il Comune aiuti le imprese a creare lavoro e in particolare i giovani. Ho lanciato una proposta per i giovani che decidono di aprire una attività si trovino come primo partner economico e commerciale il Comune! Dobbiamo combattere la disoccupazione giovanile, il precariato e la fuga dei cervelli non ricorrendo a politiche assistenzialiste ma dando la possibilità ai giovani di trasformare le loro idee in impresa, in commercio e in artigianato. Sia il Comune il primo "socio" disinteressato dei giovani che creano lavoro per se e per gli altri.
I parmigiani si aspettano che questa città non smetta di correre, per non finire nel grigiume a cui ci porterebbe una amministrazione di centrosinistra. Parma rimanga una città viva, una città a colori, non si spenga la spinta propulsiva nel suo motore.
Come giudichi le campagne elettorali di Ubaldi e Ghiretti?
Ubaldi non è come ce lo ricordiamo tutti. E questo mi sembra un dato ormai assodato.
Il tempo che passa ci ha riconsegnato quello che tutti ricordiamo come un ottimo sindaco nei panni di un corridore ormai affaticato. La miglior prova è stata quell'orribile manifesto elettorale. La scelta, a mio avviso scellerata, di spaccare il fronte del centrodestra non ha spiegazioni. Gli attacchi pesanti sia nei modi che nei contenuti a quell'elettorato che lo ha fatto vincere, l'elettorato del Pdl, non so se siano frutto solo del rancore, di manie di grandezza o della troppa amicizia con qualche potere forte della città rimasto scottato da alcune esperienze, come quella della metropolitana, ma è stata una scelta che come unico risultato ha favorito Bernazzoli. Spero non fosse cosa voluta.
Su Ghiretti do il medesimo giudizio che hai dato tu Direttore, tanta buona volontà, l'uomo è indubbiamente stimabile, ma proposte troppo cerchiobottiste e generiche da uomo della porta accanto. Sono convinto che il sogno impossibile di arrivare al ballottaggio lo abbia spinto troppo verso la ricerca di una demagogia spicciola, forse anche mal consigliato da ambienti troppo eterogenei.
Faccio il mio in bocca al lupo ad entrambi comunque.
Bernazzoli come sta andando? Quali rischi ha davanti a sé Bernazzoli che potrebbero mettere in discussione la sua vittoria?
Bernazzoli è come quei calciatori che potrebbero segnare a porta vuota, ma continua a prendere il palo, il difensore e il portiere.
Scende in campo come salvatore della patria, schivando anche qualche inchiesta e scandaluccio, che la stampa ha ben provveduto a far cadere nel dimenticatoio, tra gli squilli di tromba dei media e dei poteri forti.
Le primarie però sono state una terribile doccia fredda, e a quel punto ha cambiato strategia. Tanti, tantissimi soldi, la protervia di autodefinirsi "il nuovo sindaco di Parma" sui manifesti, l'aiuto fin troppo sfacciato del Commissario che spara tutte le tasse possibili al massimo facendo credere che serviranno a pagare i debiti quando quel tipo di entrate possono solo servire per la spesa corrente.
Fino a giungere a una campagna dove si è visto poco e ha parlato ancor meno, preoccupato ogni volta di aprire bocca col rischio di perdere voti. Credo che una campagna al minimo ribasso sia già una sconfitta, e se per sventura vincesse, sarò curioso di vedere come farà a tenere in piedi una maggioranza che va dal Fli al Pdci.
I suoi sostenitori parlano dell'ottimo lavoro fatto come Presidente della Provincia, poltrona dalla quale ha ben pensato di non schiodarsi, ma mi chiedo se qualcuno saprebbe enumerare oltre all'infinito numero di "tavoli" almeno tre opere di una qualche rilevanza realizzate dalla Provincia negli ultimi mandati. Il basso profilo è molto utile per non sbagliare mai nulla, e per tenere spenti i riflettori, che non illuminino mai gli appetiti famelici di tutti quei gruppi di potere che sono a digiuno da 14 anni.
Quanti voti vi porteranno via i fuoriusciti dal PDL Lavagetto e Colla?
Una cosa buona per il Pdl questa campagna elettorale l'ha già prodotta: il concetto che questo partito non avrà più le "porte girevoli" e che chi ha deciso di imbarcarsi, legittimamente, in altre esperienze può rimanersene sereno dove sta.
Onestamente non so se ne toglieranno tanti a noi, ma tante volte chi entra Papa poi esce Cardinale. E a quel punto scatteranno applausi spontanei ai troppi grandi strateghi di avventure elettorali che durano un mese o poco più.
E aggiungo, chiudiamo questa polemica utile solo a chi vive di luce riflessa, a chi si identifica sempre come anti qualcuno, a chi macera rancori che ai parmigiani di centro destra non interessano. Ognuno faccia le proprie proposte, poi giudicheranno gli elettori. Noi ci saremo sempre e comunque, anche dopo. Ho l'impressione che dopo il ballottaggio molti non li rivedremo, invece, per un pò.
Lavagetto, in una controreplica, mi sfidò a fare i conti dopo le elezioni, misurando la bontà di un ragionamento in base alle preferenze. Per inciso, seguendo questa sua logica, mi viene da domandarmi cosa continui a polemizzare con Villani che lo ha doppiato alle regionali.
Comunque, vado tranquillo perché io, la politica la vedo come servizio, ed è per questo che da 16 anni attacco manifesti, mi confronto e faccio banchetti al servizio delle mie idee e dei miei valori, non al mio servizio. Quindi, con umiltà, posso dire che comunque vada lunedì, avrò vinto la sfida perché ogni voto che sarò riuscito a portare al Pdl e a Paolo Buzzi sarà un voto finalizzato a rafforzare idee e valori, non posizioni personali.
Andrea Marsiletti



Chiuso l'accordo per il trasporto infermi Amoretti: "Salvati 50 posti di lavoro. Un grazie all'Ospedale e a Proges". La nota della CGIL. 03/05/2012
h.19.00
Si è tornato a riunire oggi in Provincia il tavolo richiesto dalle Organizzazioni sindacali relativo alla vicenda dei lavoratori che si occupano del servizio di trasporto infermi all'interno dell'Azienda Ospedaliera di Parma. Al termine della riunione il vice presidente della Provincia Pier Luigi Ferrari e l'assessore provinciale al Lavoro Manuela Amoretti hanno comunicato l'esito positivo della riunione.
"Il lavoro che abbiamo condotto insieme con il tavolo istituzionale ci ha permesso di salvare cinquanta posti di lavoro, fatto importante in un territorio come il nostro che sta patendo gli effetti della crisi. – affermano Ferrari e Amoretti - Oggi abbiamo portato a compimento il percorso di questi giorni compiuto con tutti i soggetti coinvolti, riuscendo ad assicurare una soluzione occupazionale anche alle dieci persone ancora disoccupate, e questo grazie in particolare alla disponibilità dell'Azienda ospedaliera e di Proges. Questi dieci lavoratori verranno assunti tutti fino a fine 2012 e nell'accordo stipulato si sancisce l'impegno di Proges, in caso di posti vacanti sul medesimo servizio di trasporto infermi, ad assumere in via prioritaria fra i lavoratori in questione così come l'Azienda Ospedaliera si è impegnata a verificare a fine anno la possibilità di prosecuzione della medesima assegnazione."
LAVORATORI PEDONAGE OSPEDALE MAGGIORE, ACCORDO RAGGIUNTO.
VINCE LA VOLONTÁ DI TROVARE UNA SOLUZIONE CONCRETA E TEMPESTIVA
CGIL, FILT CGIL e FP CGIL di Parma esprimono soddisfazione e sollievo per l'accordo raggiunto questo pomeriggio, presso il Tavolo aperto in Provincia, in merito alla sorte dei dodici lavoratori addetti al trasporto dei pazienti all'interno dell'Ospedale Maggiore di Parma, licenziati nei giorni scorsi a seguito del subentro nell'appalto, anzitempo interrotto a causa della cattiva gestione della precedente Ati, di nuovi gestori del servizio.
In particolare, tre sono i fattori che hanno permesso che la delicata trattativa approdasse alla positiva conclusione auspicata dal sindacato, ovvero la ricollocazione di tutti gli operatori espulsi, che per protesta si erano incatenati ai cancelli del Maggiore.
Innanzi tutto, determinante è stata la disponibilità mostrata dalla direzione dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria, che ha accettato in via temporanea di non internalizzare il servizio di trasporto del Pronto Soccorso.
In seconda istanza, la responsabilità sociale dimostrata dalla cooperazione, in particolare da Proges, che ha accettato di farsi carico dell'assunzione di dieci dei lavoratori espulsi (le altre due lavoratrici vengono assunte da Cidas).
Terzo significativo elemento: i lavoratori, pur di rimanere legati all'Azienda Ospedaliera, hanno accettato di sottoscrivere un contratto a termine (la scadenza è il 31 dicembre 2012), con un orario ridotto, a fronte dell'impegno delle parti a valutare le condizioni per l'eventuale subentro degli stessi operatori in posizioni che dovessero eventualmente liberarsi in corso d'anno nel servizio di pedonage.
Va inoltre segnalato il ruolo fondamentale giocato, nella tempestiva soluzione della vicenda, dall'Amministrazione Provinciale, nelle persone del vice presidente Pierluigi Ferrari e dell'assessore Manuela Amoretti, che ancora una volta hanno lavorato per ricercare soluzioni, seppur mediate, a una vertenza difficile, come purtroppo l'attuale fase socio-economica continua a riproporre.
CGIL, FILT e FP, accogliendo positivamente la soluzione individuata, continueranno tuttavia a vigilare per garantire la continuità occupazionale e ricercare strade per una stabilizzazione più duratura di tutti i lavoratori.
Cgil Parma



Buzzi: "La famiglia al centro dei nostri pensieri" Sacconi: "Crollo demografico dell'occidente: ricostruiamo dalla tradizione". 03/05/2012
h.10.00
Maurizio Sacconi, ex ministro del Lavoro e del Welfare del governo Berlusconi, ha fatto visita a Parma per sostenere la candidatura di Paolo Buzzi a sindaco. Con lui e con Luigi Giuseppe Villani capogruppo PdL in Regione, il [...]



"Alleggerire l'Imu per i più bisognosi" Bernazzoli: "Occorre ristrutturare il debito e abbassare le tasse ai parmigiani". 04/05/2012
"Bisogna ristrutturare il debito e alleggerire l'Imu partendo dai più bisognosi".
E' l'impegno che il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli si è assunto lanciando alcune proposte concrete per sistemare i conti del Comune [...]



"Parma non accetta chi non rispetta le regole" Il candidato sindaco di Parma Unita Ghiretti spiega come garantirà la sicurezza. 03/05/2012
h.17.50
"Parma deve diventare inospitale per chi non vuole rispettare le regole. Dobbiamo partire proprio da qui, da Piazzale della Pace, che può diventare un simbolo, o di degrado o di civiltà: bisogna solo fare una scelta. Io ritengo che debba [...]



"Ad oggi la mia campagna è costata 29.000 euro" Ubaldi ha reso noto i dettagli delle spese sostenute: "Questi i sostenitori". 03/05/2012
h.17.50
Al fine della trasparenza, il candidato sindaco Elvio Ubaldi ha reso noto il dettaglio delle spese sostenute per la campagna elettorale che al 03/05/2012 ammontano a 29.148 euro.
• euro 5.083 per Manifesti, spese [...]



"Un registro e uno sportello per i diritti" La Pietra illustra le proposte di Parma che Cambia. Bassi: "Buoni comunali per il fotovoltaico". 03/05/2012
h.17.10
Si è tenuta stamattina, presso la sede del comitato elettorale Parma che Cambia, la conferenza stampa indetta dal candidato consigliere Giuseppe La Pietra, di fronte a diversi giornalisti e cittadini. La Pietra ha introdotto il [...]
...............
Il 'metodo Ciclosi', ovvero l'aumento delle imposte per risanare il bilancio del Comune non è piaciuto a nessun candidato. E allora tutti gli ipotetici sindaco di Parma si affrettano, quasi si affannano, a rassicurare i cittadini che quel metodo non sarà anche il loro.
I primi due passi, dopo l'insediamento, sembrano immaginati alla stessa maniera da molti: verificare l'entità del buco in bilancio e ridurre le spese. Da lì in poi, le strade si dividono.
Mentre in due avanzano l'idea di rigettare il debito, pagando solo i fornitori o soltanto quella parte su cui non gravino responsabilità del singolo, altri due candidati ipotizzano la spalmatura "dai 3 ai 6 anni" o "per i prossimi 10-20 anni" in base a quante future amministrazioni si vorranno coinvolgere. E a quanto si vorranno penalizzare gli investimenti. Su questo tema le idee si diversificano: c'è chi vuole tutelare "servizi sociali, ambiente e scuola" e chi a questi settori aggiunge "il turismo, non molto considerato in questi anni". Fino a toccare i poli opposti: "Per alcuni anni non saremo in grado di fare grandi opere pubbliche" dichiara un candidato, stridendo con chi afferma di volere "selezionare gli investimenti innuove opere". La politica, come il mondo, è bella perché è varia.
E se il buco semplicemente non ci fosse? Un candidato parla senza indugi di "terrorismo finanziario" per un "debito previsto come metodo di autofinanziamento per gli enti locali" ed un altro gli fa eco, considerando il bilancio "non ai livelli disastrosi annunciati dalla sinistra". 'Cancella il debito' verrebbe da cantare a ritmo di Jovanotti.
parmadaily-alice
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