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Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
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2012/02/28 rass st

Alicenonlosa:

 

"Oggi Ubaldi è attaccabile ma alla fine potrebbe fare breccia"

 


 

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sitoGazzdiPr:

 

Le elezioni nella Rete - Ecco i candidati schierati sul web

(g.b.) - Sette candidati ufficiali, altri probabilmente in arrivo. Nelle elezioni comunali 2012 si prospetta una sfida affollata e frastagliata, e quindi probabilmente anche molto combattuta.

Una sfida che si concretizzerà anche sul web: ecco perchè, oltre alle notizie che vi forniremo quotidianamente, gazzettadiparma.it ha voluto riunire e raccogliere, per i lettori, le iniziative dei candidati sulla Rete, per poter approfondire le conoscenze su chi si candida per governare Parma nei prossimi 5 anni.

Qualche curiosità? Se cercate ad esempio il sito del vice sindaco uscente Paolo Buzzi, vedrete campeggiare nella testata (vedi foto)  il simbolo della lista di Ubaldi: un sito ancora da aggiornare o un sito già aggiornato in anticipo sui tempi.....?

In caso di inesattezze o variazioni, invitiamo candidati, partiti e movimenti a contattarci via mail scrivendo a sito@gazzettadiparma.net

CANDIDATI UFFICIALI E SITI PERSONALI

Vincenzo Bernazzoli   -   facebook

Priamo Bocchi           -    facebook

Roberto Ghiretti          -   facebook

Federico Pizzarotti     -   facebook

Roberta Roberti          -   facebook

Liliana Spaggiari         -   facebook

Andrea Zorandi           -  facebook

SI PARLA ANCHE DI....

Paolo Buzzi                    -    facebook

Maria Teresa Guarnieri   -   facebook

Elvio Ubaldi

E nella prossima puntata....

PARTITI E MOVIMENTI

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Teleducato tv

Politica

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[28-02-2012]

Politica, ieri primo vertice tra Ubaldi e il Pdl
Difficile intesa dopo le polemiche del recente passato

Politica

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[28-02-2012]

Palinsesto Teleducato, stasera alle 21 'Parma Europa'
Nuovo appuntamento con la politica e il dibattito sulle prossime alezioni comunali

Politica

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[27-02-2012]

Politica, prove di dialogo tra 'Indignati' e 'Sel'
Continua il dibattito nella sinistra per il voto del prossimo maggio

  
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ParmaNews24

Iotti al Pdl sulle nomine di Ciclosi: "Studiate la storia recente di Parma"

Iotti al Pdl sulle nomine di Ciclosi: "Studiate la storia recente di Parma"

In risposta alla provocazione del Pdl sulla 'vicenda nomine per le partecipate' (leggi articolo), l'ex consigliere Pd Iotti risponde rilanciando e accusando il Pdl in merito alle responsabilità della scorsa amministrazione: "Di fronte ad un disastro come quello realizzato dal centrodestra nel Comune di Parma, l'onestà politica ed intellettuale vorrebbe che esponenti di primo piano del Pdl risparmiassero alla città l'ingiuria delle dietrologie. Presi dalla smania di nascondere quanto combinato, il coordinatore cittadino Pdl Massimiliano Bonu e l'ex consigliere Giuseppe Pantano rilanciano la storiella stanca delle nomine politiche decise dal Commissario Mario Ciclosi. Una materia, questa, ben nota a Pantano, catapultato nella Giunta di Fidenza, con tanti cari saluti a logiche di conoscenza e servizio del territorio. Pare evidente che Pantano non sa distinguere tra un professionista che riceve un incarico tecnico dalla prassi delle nomine decise dalla politica senza alcun corredo di curricula adeguati (vedi ADE, CAL, Stu Pasubio)".

Iotti continua: "Appiccicare un'etichetta politica addosso ad un tecnico, solo sulla scorta degli incarichi ricevuti nel corso della sua vita professionale, appare una forzatura oltre che una sorta di denigrazione per professionisti stimati. Ciò detto, segnalo la gaffe clamorosa, l'abbaglio che il Pdl ha preso parlando dell'architetto Isabella Tagliavini. Per gli azzurri si tratterebbe di una nomina di parte disposta da Ciclosi ma come può averla decisa questo commissario, quando l'atto è stato annunciato l'11 novembre 2011 (quindi disposto dal Commissario Cancellieri) e Ciclosi è arrivato in città solo il 23 novembre? E torniamo al punto di partenza: le nomine dei vertici delle società partecipate fatte dal centrodestra sono state revocate a seguito delle poco edificanti performance gestionali e amministrative.

Per rinfrescare la memoria a Pantano e Bonu, porgo loro alcuni esempi:

1) Parma Infrastrutture ha un presidente fuggito all'estero e un Amministratore delegato che è stato cacciato dal commissario per effetto dell'indebitamento record della società: il debito è passato dai 28 milioni del 2010 ai 52 milioni attuali. La società continua a non pagare i fornitori.

2) Stu Pasubio "vanta" 74 milioni di debiti senza alcuna soluzione per la continuità aziendale

3) Spip ha 108 milioni di debiti e si aggrappa ad un concordato promosso dalla sua controllante Stt. Un documento che fa acqua da tutte le parti. Per non dire che sembra congegnato per chiudere in fretta una lunga e torbida stagione di responsabilità politiche.

4) Alfa sta soffocando per effetto dei 30 milioni di euro di debiti, dei quali non parla nessuno – men che meno Bonu e Pantano – e per i quali non si intravede una soluzione percorribile.

5) Stu Stazione ha portato il cantiere di rifacimento del nuovo scalo ferroviario ad essere incompleto e causa di enormi disagi per i cittadini. La società è in fase di concordato, dalla quale si uscirà solo con nuove risorse caricate sulle spalle del bilancio e, quindi, dei cittadini.

Iotti conclude ironico: "Così rinnovo il mio consiglio al Pdl: gli uomini di Villani si mettano a studiare la storia recente di Parma. Potrebbero scoprire tante cose interessanti".

 

Andrea Zorandi (Lega Nord) interviene sulla questione sicurezza a Parma 

"Sicuramente a Parma c'è un problema sicurezza: l'amministrazione comunale deve tenerlo presente e fare in modo di avere costatemene la situazione sotto controllo".

Sarà che l'appuntamento col voto è sempre più vicino, sarà che gli ultimi fatti di cronaca hanno fatto tornare alla ribalta la questione, resta però che in questi giorni si è tornato a parlare fortemente di sicurezza a Parma. Intervenuto nel pomeriggio il candidato di Parma Unita Roberto Ghiretti (leggi la notizia), anche il leghista Andrea Zorandi non si tira indietro e avanza le sue proposte. E cominciando proprio con una visione comune a quella dell'ex Assessore allo Sport.

"Certo che ha ragione quando parla di poliziotti di quartiere, ma non è sufficiente. Per risolvere questo problema c'è bisogno di tutte le forze dell'ordine  a disposizione: dalla polizia ai carabinieri, senza dimenticare la Guardia di Finanza e, soprattutto, i vigili urbani. Insomma, basta con una Polizia Municipale solo al servizio dell'amministrazione: i vigili devono fare il loro dovere, anche tra la gente".

Ma quali sono le cause che hanno portato ancora una volta all'attenzione di tutti il problema sicurezza in città? "Prima di tutto la clandestinità, l'abusivismo e il mancato rispetto delle regole" risponde deciso Zorandi, il quale aggiunge: "Attenzione, però voglio precisare che non mi riferisco solo a stranieri, ma a gente di qualunque etnia e nazionalità. Lo sappiamo tutti che il problema non è solo legato a loro, però, a mio parere, è importante evitare che ci siano delle sorta di riunioni come accade a Piazzale della Pace, con gente ubriaca e molesta che crea non pochi problemi a tutti gli altri".

"Io credo che alla base di tutto– prosegue Zorandi – si debba evitare che quelle persone che bivaccano e gozzovigliano tutto il giorno possano trovare da bere a qualunque ora del giorno, trovare locali aperti anche alle due di notte".

Eppure qualcosa si sta muovendo anche da questo punto di vista, nonostante le diverse polemiche suscitate da quei locali che, al contrario, non sono favorevoli ad interventi in questo senso.

"Guardi, parliamoci chiaro – controbatte il candidato della Lega Nord- tutti noi vogliamo che quei locali lavorino, ma serve più controllo e maggiori regole per i servizi che offrono. Credo sia giusto non ammettere assolutamente che in giro per la città ci sia gente ubriaca e molesta a tal punto da infastidire chi, al contrario loro, vive sempre nel rispetto delle regole".

 

 

Pdl: "Ciclosi conosce già il nome del prossimo sindaco?"

Pdl: "Ciclosi conosce già il nome del prossimo sindaco?"

Ancora polemiche sulle nomine del commissario Ciclosi ai vertici delle società partecipate dal Comune. Questa volta al centro delle polemiche la scelta di nominare Luca Musiari per il Cda del CAL (Centro Agroalimentare di Parma).

"Vorremmo proprio sapere dal Commissario Ciclosi – si chiedono Giuseppe Pantano, ex consigliere comunale, e Massimiliano Bonu, coordinatore comunale di Parma del PdL – se il Musiari che ha appena nominato nuovo consigliere di amministrazione del Cal, è lo stesso che fino a qualche tempo fa figurava quale tesoriere della Margherita di Parma".

"Sembra quasi che Ciclosi conosca già il nome del prossimo sindaco della nostra città nonostante il Ministero abbia deciso in queste ore che si andrà alle urne non prima del 5 e 6 maggio prossimo: forse guarda nella sfera di cristallo, certo è che attuando nel suo breve periodo di amministrazione commissariale un accurato spoil system ha deciso di gratificare il centrosinistra di Bernazzoli con tante poltrone nelle società partecipate".

"Dopo le nomine di Isabella Tagliavini (già candidata consigliere comunale con il centrosinistra nel 2007), di Rossella Saoncella (manager di Hera e di Coop rosse) e di Adalberto Costantini (anche lui revisore legato ad amministrazioni di sinistra) ad amministratore unici rispettivamente di Stu Stazione, di Parma Infrastrutture e di Ade – per non parlare del tentativo di piazzare Enzo Cerbino, ex braccio destro di Bernazzoli in Provincia, in Engioi – continuano, dunque, le nomine politiche attuate di un commissario prefettizio che, arrivato a Parma per traghettare la città alle amministrative, sta attuando un vero e proprio golpe bianco tendente al rosso".

 

 

Ghiretti: "Le mie proposte per la sicurezza"

"Un patto con le associazioni perché siano un presidio nei parchi contro la microcriminalità, istituire il poliziotto di quartiere, sottoscrivere convenzioni con gli istituti di vigilanza privata perché le guardie giurate siano un ulteriore controllo del territorio, garantire la presenza della Polizia Municipale anche nella fascia oraria dall'una alle sette, aumentare i turni degli agenti all'interno dei presidi fissi presenti in città, garantire la presenza nei quartieri, a rotazione, di automezzi adibiti al ricevimento delle denunce in loco. Il tutto fatto coordinando l'azione di tutti i corpi predisposti alla tutela della sicurezza, che quotidianamente svolgono un egregio lavoro di difesa dei cittadini, e chiedendo a questi ultimi una collaborazione attiva in termini di prevenzione".

Anche per Roberto Ghiretti è arrivato il turno di avanzare proposte per la città. E per il candidato  sindaco di Parma Unita importante è cominciare con al sicurezza.

"Gli uomini delle Forze dell'Ordine operanti in città – sottolinea Ghiretti – non sono pochi: 230 carabinieri, 220 poliziotti, 80 finanzieri, 200 agenti municipali. A questi si aggiungono i circa 270 vigilantes che, per mezzo di appositi accordi, possono rappresentare occhi e orecchi in più". Numeri che, per l'ex assessore allo sport, necessitano di essere messi in rete per aumentare l'efficacia delle azioni di prevenzione e repressione.

"Mille uomini che quotidianamente possono essere presenti sul territorio sono un patrimonio che va sfruttato al meglio, tramite una maggiore collaborazione tra le varie Forze dell'Ordine e un efficace coordinamento" dice Ghiretti , aggiungendo che "è' necessario, prima di tutto, che la Polizia Municipale si occupi esclusivamente delle sue specifiche competenze (vigilanza nei parchi, controllo delle ordinanze del Sindaco, rilevamento degli incidenti stradali, controllo e prevenzione degli episodi di disturbo della quiete pubblica, controllo e vigilanza negli istituti scolastici, controllo degli esercizi pubblici e dell'abuso giovanile di alcol) e che la sua operatività sia estesa nelle ore notturne (dall'1 alle 7) anche dal lunedì al giovedì, lasciando alle Forze dell'Ordine il compito di occuparsi di criminalità. Al fine di armonizzare al meglio le singole attività, è necessario dare vita a incontri periodici tra le varie realtà che lavorano per la sicurezza dei cittadini".

Per evitare che si formino zone franche controllate dal malaffare, l'idea è di presidiare in modo capillare e sistematico il territorio. "Bisogna far sì che i delinquenti non trovino più terreno fertile – afferma Ghiretti -quindi investire sull'illuminazione notturna e l'installazione di telecamere nelle aree che ne sono sprovviste e garantire una presenza capillare e sistematica delle forze dell'ordine, con un proprio mezzo al servizio dei cittadini. Di giorno, invece, saranno le associazioni, a cui bisogna dare in mano la gestione dei parchi, a garantire un fondamentale presidio quotidiano. Se un parco vive, i serpenti con le gambe sono costretti a scappare".

 

 

Psi 

In una nota del Psi di Parma, i socialisti dichiarano di assistere, in questi giorni, "ad una sequela di prese di posizione relative ai confini delle coalizioni che si dovrebbero affrontare alle prossime elezioni comunali, con chiusure, allargamenti, aperture, inclusioni, esclusioni. Non volendo addentrarci in questa telenovela di accordi annunciati o respinti, che peraltro rischiano di avere quale unico effetto quello di ingenerare solo confusione, in primis tra i cittadini, riteniamo che sia invece prioritario definire da subito, da parte del candidato Vincenzo Bernazzoli, quale sia il progetto di città che egli vuole presentare agli elettori.

In altre parole si tratta di delineare il futuro amministrativo, sociale ed economico di Parma per i prossimi 10 anni: la città continuerà ad espandersi o si cercherà di bloccare il consumo del suolo concentrando gli interventi sul recupero e sul risanamento urbano? Il manifatturiero rivestirà ancora un ruolo fondamentale nel tessuto produttivo cittadino o si andrà verso una sempre più spinta economia dei servizi? L'Università sarà un semplice contenitore di docenti e studenti ovvero si inserirà a pieno nel contesto economico ed imprenditoriale? I servizi sociali subiranno un lento declino o si pensa di salvaguardarli anche mediante un fattivo coinvolgimento di privato sociale e volontariato? Le politiche infrastrutturali seguiranno priorità locali o tutto sarà guidato da un'ottica regionale, spesso avara con la nostra città? Il costo del fallimento dell'amministrazione uscente ricadrà pedissequamente sulle tasche dei parmigiani o si pensa di attutirne gli effetti negativi sulle classi meno abbienti? Piuttosto che di schemi e tattica occupiamoci del futuro di Parma e di chi la vive. Definiti il progetto e la prospettiva di medio periodo" – conclude la nota del PSI - "confrontiamoci con la città e con le forze vive, siano esse politiche, sociali, economiche, che vogliono condividere il percorso delineato; senza preclusioni o veti ideologici, la sfida che si staglia all'orizzonte è difficile, per vincerla c'è bisogno di coinvolgere la maggioranza dei parmigiani, non di escludere a priori qualcuno".

 

 

Guarnieri: "Onestà fondamentale per il futuro di Parma"

Onestà, impegno, competenza e rigore: sono le parole chiave che trapelano dal nuovo comunicato stampa di Maria Teresa Guarnieri, portavoce di Altra Politica.

"Nei giorni scorsi abbiamo lanciato come movimento alcune parole d'ordine per il rilancio di Parma" dichiara la Guarnieri "e l'abbiamo fatto partendo dall'onestà, un concetto di cui in altri tempi non si sarebbe parlato in una campagna elettorale, ma che diventa essenziale per i cittadini. Dopo quanto avvenuto negli ultimi anni in città, occorre recuperare il rapporto di fiducia che si è interrotto tra amministratori e cittadini e per farlo non può esserci altra strada che l'onestà di chi amministra, intesa sia a livello personale, sia a livello di costruzione di un rinnovato rapporto di chiarezza con la città."

"Quello che vogliamo"" - continua il comunicato - "è che nei vari programmi di chi si candiderà per Parma sia indicato come si intende declinare questo concetto di onestà. Per quanto riguarda Altra Politica pensiamo che sia necessario dire che gli amministratori di domani, a tutti i livelli di incarico, dovranno essere i primi a distinguersi per impegno, competenze, rigore e correttezza dei comportamenti. Dovranno cioè dare l'esempio. Inoltre dovranno avere il coraggio di dire chiaramente alla città la situazione iniziale che troveranno e ciò che vorranno fare, rendendo pubblici anno per anno gli obiettivi, le scelte e le risorse usate e rendicontando nel modo più chiaro possibile, secondo modalità confrontabili annualmente, l'uso delle risorse, sia a preventivo che a consuntivo. Il risultato dell'azione amministrativa dovrà essere chiaro e non camuffato sotto dati elaborati sempre in maniera diversa. Ci si dovrà assumere l'impegno di garantire la massima informazione e il massimo confronto sia con le forze sociali che con le realtà associative e con i cittadini, potenziando anche l'uso degli strumenti informatici per un maggiore coinvolgimento della cittadinanza, con l'avvio di nuovi canali di contatto anche per ricevere suggerimenti e proposte. Dovranno inoltre essere chiari e espliciti i criteri e le modalità di scelta delle persone incaricate a svolgere ruoli amministrativi e tecnici" conclude la Guarnieri "perché il nuovo Sindaco possa dimostrare alla città lo sforzo di mettere le persone giuste al posto giusto e perché siano valorizzati davvero merito e competenza."

Presidio-lampo NO-TAV sotto la Prefettura di Parma: "Stop alla criminalizzazione del dissenso"

Presidio NoTav davanti la prefetturaUn presidio-lampo quello organizzato dal movimento NO-TAV di Parma, organizzato nel primo pomeriggio, verso le 14,30, con sms e mail. La scintilla che ha scatenato la protesta è stata innescata dal tentativo di allargare il cantiere in Val di Susa. Ma anche la tentata demolizione della baita dei dimostranti della Valle, sfociata in tragedia: durante l'operazione le autorità hanno inseguito un manifestante che, cercando di rifugiarsi dalla carica salendo su un traliccio dell'alta tensione, è caduto, riportando gravi ferite.

"Questo ci fa capire due cose" dichiara Andre Bui di Insurgentcity, uno dei leader dei 'Portici del Grano'. Mentre spiega la tragica vicenda del manifestante ferito è visibilmente provato dalla gravità dell'accaduto: "C'è una criminalizzazione dei dissenso e uno strabismo da parte delle istituzioni verso chi protesta contro opere inutili, faraoniche, che servono solo ad arricchire la mafia e le imprese colluse. È una storia che possiamo vedere anche a Parma, perché sono coinvolti personaggi della nostra città. Ad esempio Pietro Lunardi che con la sua impresa, la Rocksoil, si sta arricchendo alle spalle dell'opera e della collettività; come ministro ha cambiato la legge sullo smaltimento degli inerti. Per una ditta che costruisce gallerie, come il tratto TAV toscano, è stato un business: avrebbe dovuto spendere molti soldi per lo smaltimento degli inerti, invece, con una legge fatta da lui stesso, all'epoca in cui era ministro delle infrastrutture, ha evitato tale dispendio a spese della collettività, che dovrà sopportare il peso delle scorie e dell'inquinamento, permettendo a Lunardi di avere lauti profitti."

Lo stesso Pietro Lunardi coinvolto nelle indagini sulla "cricca", con le spalle coperte grazie all'appoggio del Parlamento. Infatti la Camera ha negato il suo arresto. Storie di mafia e interessi circolano attorno all'affare Tav. Saranno coincidenze, ma Bardonecchi, uno dei primi comuni del Nord ad essere sciolto per Mafia, è il comune di competenza del cantiere TAV. Il cerchio si stringe. La ferrovia italiana ad altra velocità è la più cara d'Europa (oltre 100 miliardi di euro). I prezzi lievitano permettendo non solo a politici ed imprenditori, ma anche alle cooperative di intascarsi i finanziamenti europei, devastando il territorio.

"Importanti studiosi non certo di sinistra, come Marco Conti," – continua Bui - "dicono che è un'opera assolutamente inutile: si pensi che oltre Trieste non si è pensato di costruire nemmeno un chilometro di ferrovia." E ancora sulle personalità locali coinvolte: "Ci sono personaggi locali che hanno allargato i propri interessi a livello nazionale e internazionale. Pizzarotti è all'interno del progetto per la costruzione della linea ad alta velocità che collegherà Gerusalemme a Tel Aviv, in territori occupati."

E sul futuro del movimento la posizione è netta: "Speriamo che la lotta in Val di Susa coinvolga tutto il paese, noi seguiremo quello che succede la e continueremo di conseguenza. Siamo convinti che la rete ferroviaria esistente tuttora sia più che sufficiente. Ci sono studi che lo dimostrano."  Le foto del presidio

NoTav. Oggi indetta manifestazione anche a Parma

Oggi previsto un presidio, alle ore 18.00, sotto la Prefettura, in via Repubblica per esprimere solidarietà al movimento NoTav, tornato a manifestare e far sentire la propria voce Sabato scorso. "Oggi manifestiamo anche a Parma contro l'intervento delle forze del disordine, che dopo aver militarizzato la Val di Susa per mesi, stanno ora cercando con la forza di allargare l'area del cantiere e respingere i manifestanti che stanno contestando i lavori. Si tratta di un'opera inutile, voluta dai grandi costruttori. La Valle, come ha dimostrato la manifestazione di Sabato cui hanno partecipato oltre 80 mila persone, non vuole quest'opera, e la solidarietà che da tutta Italia è arrivata a questa lotta, fa capire come la lotta No Tav non riguarda solo chi abita in Val di Susa ma riguarda tutti. La Torino Lione rappresenta bene il dominio economico che ci ha portati al disastro. Eppure queste infrastrutture vengono presentate come indispensabili per lo 'sviluppo' e chi si oppone è criminalizzato e ridotto al silenzio con le buone, tramite l'oscuramento mediatico, o con le cattive, con l'intervento di polizia e carabinieri".

Parma come tante altre città d'Italia: "Manifestiamo in difesa della lotta NoTav, perchè la loro lotta è la nostra lotta, se resiste la Val di Susa, anche il resto d'Italia avrà una speranza concreta in più di salvarsi dalla catastrofe neoliberista".

 

  • Crac Parmalat: ecco gli 11 calciatori indagati

    Posted: Tue, 28 Feb 2012 09:24:52 +0000

    Di questi tempi, tra polemiche da 'bar sport' e scandali alla 'mandrake', parlare di calcio e problemi con la legge non fa quasi più notizia. Eppure, in una città come Parma, legata alla sua squadra come cacio sui maccheroni per un romanaccio, quando si (s)parla del club gialloblu è sempre un colpo al cuore. Ancora di più se nelle discussioni che poco divertono gli amanti del pallone ci sono anche i beniamini di sempre.

    Asprilla, Apolloni, Baggio, Crespo, Thuram, Veron. Sono solo alcuni dei nomi finiti nel mirino del pm Paola Del Monte, incaricata di fare chiarezza sul crac Parmalat e sul coinvolgimento dei calciatori all'epoca sotto la guida del patron Calisto Tanzi. Concorso in bancarotta: questa l'accusa che gli inquirenti ipotizzano per alcuni dei giocatori tesserati nel Parma dal 1992 al 2003.

    Erano gli anni del club ducale in versione 'champagne', forte in Italia (si parlava ancore delle 'Sette Sorelle'), rispettato in Europa. Ecco, erano anche gli anni, secondo la pista degli inquirenti, dei 9,9 milioni di euro 'dissimulati' dai giocatori consenzienti: attraverso la realizzazione d fittizi contratti di pubblicità e l'emissione  di fatture false coi soldi della Parmalat.

    Quei 'soldi sporchi' che ai  più fedeli supporters gialloblu fanno pena solo a ricordarli, si aggirano a cifre da capogiro e, sempre secondo le indagini, vedevano coinvolti i calciatori che, oltre agli ingaggi, avrebbero  ricevuto una consistente parte in denaro fuori busta.

    Finite nella 'lista nera' sono 11 calciatori e 16 dirigenti, tra i quali il figlio del presidente Tanzi, Stefano, al tempo lui al vertice della società ducale. Tra i calciatori immischiati, invece, compaiono anche Massimo Crippa, Hristo Stoichkov, Lorenzo Minotti, Tomas Brolin ed Enrico Chiesa.

    Tra di loro, sempre stando alle indagini, le cifre 'distratte' più importanti sono quelle di Veron (5milioni di euro), Asprilla (4milioni), Baggio (2,6milioni) e Crespo (2milioni). Per tutti gli altri si va dai 990mila di Brolin ai 163mila euro di Crippa. Tutte queste cifre sono in dollari.

  • Sentenza del Tribunale: si ai dehors di via Farini

    Posted: Tue, 28 Feb 2012 09:13:40 +0000

    Sentenza del Tribunale: si ai dehors di via FariniIl Tar ha respinto i ricorsi sui tavolini messi negli spazi esterni. I contestatori non sono stati accontentati, sedie e tavolini potranno stazionare per via Farini. I firmatari del primo ricorso sono Cecilia Cortesi Venturini, Barbara Zallio e Pier Paolo Chiapponi. Avevano manifestato tutto il loro disappunto contro il Comune, la Soprintendenza peri beni architettonici e paesaggistici, il comando dei vigili del fuoco e il ministero dell'Interno e nei confronti dell'Antica salumeria Rosi e di molti degli altri locali siti in una delle vie più frequentate della città. Il secondo ricorso muoveva le stesse accuse anche se focalizzava l'attenzione sulla salumeria. I firmatari facevano leva sul "regolamento per la disciplina dell'occupazione temporanea del suolo pubblico per spazi di ristoro all'aperto annessi ai locali di pubblico esercizio di somministrazione". Questo regolamento ricevette l'approvazione di Soprintendenza e vigili del fuoco nel marzo del 2005 e fu modificato da delibere. Il Comune però sospese il piano di zona di via Farini nello scorso aprile, per poi emanarne un altro in luglio. Al quale segui un ulteriore ricorso 468.  Sul secondo ricorso il Tar ha puntualizzato che l'autorizzazione del dehor ha contestato era "scaduta il 10 ottobre del 2011 e, in ogni caso, il manufatto non è più presente". Sul ricorso 468 il Tar ha puntualizzato che "la parte  ricorrente impugna atti di pianificazione non suscettibili di arrecare pregiudizi ai privati. Con queste motivazioni i due ricorsi sono stati ritenuti inammissibili.

  • Smog: i cittadini votano Sì al Blocco del Traffico per Domenica

    Smog: i cittadini votano Sì al Blocco del Traffico per DomenicaSi è concluso alle 19 il sondaggio online, realizzato sul sito del Comune di Parma per volontà del Commissario Straordinario Mario Ciclosi, nell'ambito del pacchetto di misure anti smog in corso di programmazione. L'indagine, finalizzata a coinvolgere i cittadini rispetto a una delle più significative proposte dell'Amministrazione, era stata aperta giovedì 23 febbraio alle 9.

    Alla consultazione online hanno partecipato 1403 persone: 777, ossia il 55%, hanno espresso parere favorevole alla chiusura al traffico entro la cintura della tangenziale della città per i veicoli pre Euro 4 alla domenica. I "no" sono stati 626, ossia il 45%.

     

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    Un pensiero verde per Parma

    Balle spaziali: La qualità e la sicurezza dei cantieri pubblici

    Più volte abbiamo raccolto denunce di lavori pubblici poco controllati dal committente (per esempio, i tecnici comunali che non frequentano i cantieri aperti, soprattutto a fine lavori), con il risultato di una minore tutela della salute e sicurezza dei lavoratori delle imprese appaltanti e una qualità dei lavori decisamente inferiore rispetto quella attesa da contratti e capitolati.
    Quando la Lega Nord dichiara di voler portare onestà e trasparenza in Comune, è proprio attraverso la rigida applicazione delle normative vigenti, aumentando l'efficienza dell'apparato tecnico-amministrativo (in particolare, massima vigilanza e attenzione agli appalti), con l'importantissimo risultato di ridurre gli sprechi e dare un miglior servizio al cittadino che paga le tasse.
    E' facile, non si tratta di correggere errori di gestione delle precedenti amministrazioni, basta solo smettere di rubare i soldi dei cittadini: vogliamo cambiare un sistema di poteri e connivenze e convincere enti e associazioni che il risanamento e lo sviluppo è possibile anche senza le "giuste conoscenze".
    26/02/2012

    Angelo Marzaroli
    Lega Nord Emilia sez. di Parma

    L'ITALIA CHE NON C'E' !


    E' fantastico vedere alcune persone tornare a credere ai giornali, alla televisione all'economia main stream, e persino ai sindacati...
    O meglio ancora ...tornano a credere ai promotori e ai private banker...o all'ufficio titoli, alias supermercato di prodotti a basso valore aggiunto delle banche che gli raccontano che presto tutto tornerà come prima...anzi meglio di prima...
    Ma ricordo a queste persone che uno su tre di loro entro 2-4 anni perderà il posto e se non hanno almeno 20 milioni di euro di clientela… che li potrà seguire… avranno dei bei problemi a casa con la loro famiglia.
    E con loro decine di migliaia di agenti immobiliari, farmacisti, ristoranti, edicolanti, negozi di abbigliamento, avvocati, e molti dipendenti che o perderanno il posto o dovranno accettare retribuzioni basse MENTRE IL COSTO DELLA VITA CONTINUERA' A SALIRE, LE TASE DIVORERANNO QUEL POCO DI RISPARMIO E IL TENORE DELLE VITA CROLLERA'.
    Si è attenuata la crisi dello spread ma è iniziata una profondissima e lunga crisi sociale. Pensioni, ospedali e cure mediche e scuole continueranno a essere pesantemente penalizzate.
    E' interessante vedere come alcuni pensano che Monti fara' rinascere l'Italia e tutto tornerà come prima. Pensate che pure Berlusconi è tutto pappa ciccia con il governo..... nella speranza di ritornare ad avere un ruolo politico...
    Per fortuna queste persone CHE SI SPAVENTANO FRA AGOSTO E DICEMBRE (stupidi, in quanto è da anni che i problemi sono chiari) e che oggi pensano che tutto tornerà presto come prima ..sono solo una minoranza dei nostri lettori (mentre come al solito la maggioranza degli italiani ci crede bellamente...ovvero coloro che hanno venduto i btp sui minimi e ricomprati oggi ahhahha))
    In realtà la situazione italiana è gravissima e ben lo ha capito Monti che sta ponendo in essere manovre di distruzione del ceto medio di lungo periodo per salvare il culo alle banche e ai monopolisti amici suoi.
    Infatti:

    <!--[if !supportLists]-->            <!--[endif]-->-Ha distrutto il sistema pensionistico pubblico
    <!--[if !supportLists]-->            <!--[endif]-->-Cancellando Roma 2020 ha fatto capire che la crescita è da rimandare a dopo il 2018
    <!--[if !supportLists]-->            <!--[endif]-->-Ha alzato la tassazione dei redditi ( e la diminuizione sui redditi minori ...veramente una caccatina..sarà comunque...e se va bene a partire dal 2014..ovvero fra ben due lunghi anni)
    <!--[if !supportLists]-->            <!--[endif]-->-Ha introdotto tasse su case e risparmi (  (che riducono il prezzo delle case stesse e impoveriscono le persone)
    <!--[if !supportLists]-->            <!--[endif]-->-Sta cancellando l'art. 18 che porterà ad un abbassamento del salario medio e a un aumento dei licenziamenti.
    <!--[if !supportLists]-->            <!--[endif]-->-Ha alzato le accise
    <!--[if !supportLists]-->            <!--[endif]-->-Ha introdotto quelle che lui chiama liberalizzazioni, in realtà si tratta di manovre di puro impoverimento sociale.
    <!--[if !supportLists]-->            <!--[endif]-->-Ha messo in discussione la certezza del diritto nel nostro Stato.
             -Ha gettato le basi per la morte della democrazia

    E' ovvio che se volevi salvare le banche non potevi far diversamente e quindi è ovvio che i bancari lo adorino ...
    La cosa divertente è che i primi a dire che la manovra è giusta e corretta sono i promotori e i private "banker" italiani ...che altrimenti non sapevano piu' cosa dire ai clienti.
    Intanto il prezzo dei carburanti e degli alimentari (ovvero i beni di prima necessità) salgono vistosamente (un rincaro medio del 4,2%).
    L'oro continua a salire e il franco svizzero è appiccicato alla barriera dell'1,20...
    Mentre i prezzi salgono (sostenendo di fatto il PIL...che stando ai dati odierni..comunque farà segnare un ribasso dell'1.3%...e senza i rialzi dei prezzi avrebbe segnato un -4%) portando l'inflazione al 3,2%...
    Si stimano 567 euro in piu' per famiglia...MAZZATA SU MAZZATA VOLUTA DA MONTI...MENTRE LE BANCHE OTTENGONO LIQUIDITA' PER 1000 MILIARDI PER TRE ANNI ALL'1%...(non potevano dar questi finanziamenti alle persone, o alle imprese...NON LI DANNO ALLE BANCHE CHE COSI' FANNO UTILI A GO GO...e non dimentichiamoci che sono soggetti privati...appoggiati proprio da MONTI E PASSERA.
    Agli Italiani non resta che sperare in una vecchia canzone di Gianni Morandi

    UNO SU MILLE

    se sei a terra
    non strisciare mai
    se ti diranno sei finito
    non ci credere
    devi contare solo su di te ( ENON SU MONTI, SUL GOVERNO O SULLA AZIENDA PER LA QUALE LAVORI)
    uno su mille ce la fa
    ma quant'è dura la salita
    in gioco c'e' la vita
    il passato non potra'
    tornare uguale mai (NON TI ASPETTARE CHE TUTTO TORNI COME PRIMA)
    forse meglio perche' no
    tu che ne sai
    non hai mai creduto in me
    ma dovrai cambiare idea
    la vita e' come la marea
    ti porta in secca
    o in alto mare
    come la luna va
    non ho barato ne bleffato mai
    e questa sera ho messo a nudo
    la mia anima
    ho perso tutto ma
    ho ritrovato me
    uno su mille ce la fa
    se sei a terra non strisciare mai

    ILPENSIEROVERDE

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    ParmaSera  

    Lo sfogo di Ugo Danni, assessore provinciale Pd: "Il governo Monti massacra solo i pensionati"

    Il Pd, si sa, ha tante anime diverse. E alcune di queste, segnatamente le più a sinistra, non fanno mistero di non gradire parecchie misure e volontà provenienti dal governo Monti. E' così, per diversi motivi, anche tra i membri del Pdl, a partire da Luigi Giuseppe Villani e dalle sue intemerate su Facebook. Sempre il social network più frequentato è stato galeotto per scoprire la posizione di un esponente del Pd nonché assessore provinciale. Si tratta di Ugo Danni da Tizzano, che mercoledì scorso a tarda sera ha postato sul proprio profilo un commento di fuoco contro il governo e le misure economiche che a suo dire (e non solo) guardano in una direzione sola e colpiscono solo le classi sociali più deboli. Di seguito l'attacco in forma integrale.
     
    LO SFOGO DELL'ASSESSORE
    "Mi sto domandando come mai non ci sono commenti su questo governo che dopo aver massacrato i pensionati, passati e futuri, stabilito il rekord mondiale delle tasse, lasciato correre i prezzi dei servizi e delle materie prime e tassato ancora la benzina, completato il massacro degli enti locali, non aver mosso un dito sull'aberrante patto di stabilità, che minaccia i diritti fondamentali dei lavoratori, che fa ridicoli interventi sulle spese militari, che adesso ciliegina, dopo avere minacciato sfracelli sulle privatizzazioni fa retromarcia con i taxisti che hanno alzato la voce e, in silenzi o quasi, con articoli nelle pagine interne della velina di regime, (Repubblica) dopo settimane di propaganda fa retromarcia anche sull'Imu per gli immobili commerciali della chiesa. Dopo le umiliazioni e la vergogna berluschina ci si aspettava una impennata, almeno di serietà, o come va di moda adesso di equità ma vedo che non ci sono rimedi. Cambiano i musicista ma la musica é la stessa Mi comincio a chiedere se davvero vale la pena di salvarla questa Italia? PD compreso.Forse arrivo tardi, ma sono molto colpito dalla apatia collettiva, dove sono i vari popoli indignati, incazzati, viola, verdi rossi gialli e arcobaleno? grillini o lumbard. Anestesia totale? O , e può anche essere, sono io che non ho capito. Allora scusate lo sfogo".
     
     

    No Tav, il dissenso brucia anche Parma. Presidio e corteo in centro

    Della polizia solo l'ombra di qualche agente della Digos. Per il resto la protesta di oggi pomeriggio è rimasta orfana proprio della sua, attesa, controparte. Dalle 18 i No Tav di Parma si sono dati appuntamenbto sotto la Prefettura per gridare la loro rabbia per quanto successo stamattina in Val di Susa: Luca Abbà, il ragazzo caduto oggi dal traliccio durante lo scontro con le forze del "disordine" (come vengono apostrofate durante il presidio parmigiano), è ancora in coma.
     
    "Assassini" urlano in un centinaio di persone sotto le bandiere italiana e dell'Unione europea, ma nè volanti, nè camionette, nè manganelli si fanno vedere. Neanche quando i manifestanti decidono di bloccare il traffico di strada Repubblica, e neppure quando si decide di improvvisare un corteo per attraversare il centro fino ai portici dell'Ospedale Vecchio.
     
    Insomma, la tensione che si è registrata nelle analoghe manifestazioni nel resto d'Italia a Parma è azzerata. Traffico in tilt per una buona mezz'ora, i passanti in centro ascoltano incuriositi gli slogan e le argomentazioni al megafono che spiegano lo sdegno. 
     
    In uno degli interventi, strada facendo, i No Tav dimostrano come Parma non sia poi così lontana dal Piemonte e le sue piaghe: "La polizia uccide chi combatte per la sua terra e difende i criminali veri come Pietro Lunardi (parlamentare parmigiano, ndr). Lunardi ha scavato la Tav in Toscana e ha cambiato leggi ambientali per non finire sotto processo". 
     
    L'incendio del dissenso non riguarda solo la Val Susa e, tensione o no, brucia anche in Emilia. "La loro lotta - urla il megafono - è la nostra. Se resiste la Val di Susa allora tutta l'Italia può sperare di resistere e salvarsi dal potere economico che ci rende schiavi".
     
    (Igor Micciola)
    Oggi 28 febbraio 2012, 32 minuti faVai all'articolo completo
     

    "La sicurezza? Passa per le associazioni". Parma Unita punta su volontariato e vigili di quartiere

    Oggi 28 febbraio 2012, 32 minuti faVai all'articolo completo
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    PR oggi - Il nuovo di Parma
     

    Teatro Regio, mancano i soci e servono 2,5 milioni

    «Il silenzio su questa partita è surreale». Silvia Avanzini, segretaria Slc Cgil, si chiede come sia possibile che ancora nessuno abbia dato risposte ai lavoratori sulla fuga dei soci dal Teatro Regio. Fondazione Cariparma è uscita. Pure Fondazione Monte ha recapitato la lettera di recesso. La Camera di Commercio – scrive il settimanale Il Nuovo di Parma - non ha sciolto le riserve. Rimane il Comune, solo al comando e con i debiti. Sbrogliato con retromarcia del commissario il nodo della modifica statutaria che voleva imporre ai soci di rimanere per sempre, rimane aperto il nodo della ricapitalizzazione. Un'iniezione di denaro necessaria, visto che il buco accertato di bilancio per il consuntivo 2011 è di 2,5 milioni di euro e visto che la Fondazione di via Garibaldi ha già impiegato tutto il suo patrimonio per coprire le perdite degli anni precedenti, striminzendosi a 300mila e rotti euro. E, per legge, una Fondazione deve avere un fondo di dotazione sufficiente a garantirne l'equilibrio di bilancio. Entro il prossimo consiglio d'amministrazione, in calendario al primo marzo, i soci dovranno dunque decidere se rimanere fuori e fermarsi al finanziamento già deliberato dalle rispettive Fondazioni, oppure se rientrare, e, nel caso, aprire ancora il portafoglio. Che da Statuto dev'essere concordato ogni quattro anni: un artificio che permetteva ai vertici del Regio di recarsi in banca e usarlo come garanzia per accendere finanziamenti. Ma che, con i tempi che corrono, diventa uno sforzo poco sostenibile. La Provincia insegna: si entra impegnandosi con 500mila euro annui, poi però la crisi impone scelte differenti.
    In questo quadro d'incertezze, il sub commissario Sergio Pomponio, cui il sindacato ha scritto lunedì per ottenere informazioni, non ha mandato neppure un rigo di  rassicurazioni. Intanto il Comune ha deliberato 500mila euro, prima fetta del finanziamento da 3 milioni per le attività del teatro. Per le attività, mica per sanare i debiti. I lavoratori del Regio però non mollano la presa. «Abbiamo in programma un coordinamento per il 2 marzo – continua Avanzini – in cui far sedere a Parma tutti i rappresentanti Cgil dei teatri regionali. Ci saranno Reggio, Modena, Ferrara e Bologna, cui chiederemo solidarietà alla nostra causa. Perché se qualcosa si è mosso è merito delle maestranze, che non sono state sedute ad applaudire». Sul bando per il nuovo sovrintendente, poi, si apre un'altra partita: «Non possiamo permettere che sia un concorso farlocco. Devono partecipare in tanti,
    non una persona sola, e vigileremo attentamente». Ciclosi ha fatto fuori tutti gli uomini dell'era Vignali, manca soltanto Mauro Meli. Se il sovrintendenet rimanesse in sella, sarebbe, perlomeno, un primato. (di Paola Brianti)

    Bancarotta Parma Ac: i nomi di calciatori e dirigenti indagati

    Asprilla, Crespo, Apolloni, Minotti, Brolin, Chiesa, Crippa, Veron, Dino Baggio, Thuram e Stoichkov. Non è la squadra dei sogni del Parma targato Tanzi, bensì la lista degli indagati nell'inchiesta per bancarotta sul "vecchio" Parma Ac. nella lista degli indagati ci sono anche i nomi di 16 ex dirigenti del club ducale, tutti accusati di aver distratto soldi dalla Parmalat da destinare alla squadra di calcio.
    Secondo la procura di Parma Calisto Tanzi, dirigenti, procuratori e giocatori avrebbero concorso a distrarre e  tra il '92 e 2003, soldi appartenenti alla Parmalat per 9,9 milioni di euro attraverso fittizi contratti di promozione e pubblicità del brand e dei prodotti Parmalat, con correlata emissione di false fatture e il pagamento delle stesse, senza reale controprestazione a favore della società.
    Tra i dirigenti indagati spiccano i nomi di Alessandro Chiesi, Giorgio Scaccaglia, Paolo Tanzi. Indagati per bancarotta fraudolenta anche l'ex direttore sportivo Fabrizio Larini e l'ex responsabile dell'area tecnica Enrico Fedele.

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     parmadaily

    Il Tea Party Parma si presenta

    Il movimento porta avanti una mozione anti IMU. Bocchi (La Destra): "Provvedimento ingiusto".
    28/02/2012
    h.11.20

    Si comunica che lunedì 27 febbraio alle ore 10 presso il Caffè Garibaldi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell'evento Tea Party Parma. Erano presenti Cinzia Camorali ed altri componenti del gruppo parmigiano del Movimento.
    "Mercoledì 29 febbraio 2012 alle ore 18 presso il Caffè Garibaldi in Piazza Garibaldi 19/g si terrà Tea Party Parma". Ha annunciato Cinzia Camorali, medico specialista in odontoiatria, Coordinatore Regionale per Emilia Romagna del movimento Tea Party Italia e organizzatrice dell'evento "Tea Party Parma".
    "Si tratta della seconda tappa nella nostra città del movimento; ci siamo già incontrati il 13 dicembre 2010 sempre qui in Piazza Garibaldi.
    Nel 1773 i coloni americani rovesciarono nel porto di Boston le casse di Tè provenienti dall'Inghilterra per protestare contro le troppe tasse.
    Con lo stesso spirito di allora noi combattiamo oggi l'eccessiva tassazione e l'invasione dello Stato nelle nostre vite.
    Dall'esperienza degli Stati Uniti nasce anche in Italia dalla gente e tra la gente il movimento Tea Partyimento Tea Party, finalizzato a porre l'attenzione su questioni fondamentali nella vita dei cittadini e soprattutto a proporre azioni concrete. finalizzato a porre l'attenzione generale su questioni fondamentali nella vita dei cittadini e, soprattutto, a proporre azioni concrete.
    Quello che fa di Tea Party Italia una realtà unica è l'essere un movimento assolutamente trasversale.
    Movimento trasversale perché non siamo un partito e non ci allineiamo con nessuno di quelli esistenti ma vogliamo esercitare una pressione sulla politica per realizzare i nostri obiettivi.
    Ritengo che la trasversalità sia il nostro punto di forza che ci permetterà di ottenere ottimi risultati nel raggiungimento dei nostri ideali liberali.
    Perché è necessario intervenire per ridurre la pressione fiscale nel Paese? Le tasse sono un patto tra lo Stato e i cittadini: questo patto va in crisi quando non c'è più proporzione tra la tassa che lo Stato esige e il servizio che eroga. Questo è quanto accade ora in Italia.
    Il primo passo per ridurre la pressione fiscale eccessiva naturalmente è il ridimensionamento della spesa pubblica. Senza parlare di riforma delle pensioni o licenziamenti facili penserei agli sprechi: abbattimento dei costi della politica innanzitutto. Solo per fare qualche esempio: riduzione del numero dei Parlamentari, dei loro stipendi e dei loro privilegi ; abolizione delle Province; riduzione del numero di Assessori nei Comuni e dei loro compensi.
    Su quali tasse intervenire prima? Come ho già detto la caratteristica di Tea Party Italia è quella di proporre azioni concrete. Nel 2011, in coincidenza con le elezioni amministrative abbiamo proposto l'iniziativa una firma contro le tasse.
    Quest'anno stiamo portando avanti in tutta Italia la mozione anti IMU.
    Tea Party Parma sarà un dibattito aperto a tutta la cittadinanza sul tema dell'attuale complessa situazione economica italiana. I relatori sono di altissimo livello.
    Alberto Mingardi, è il Direttore del prestigioso Istituto Bruno Leoni, il più importante centro di ricerca sulla cultura liberale in Italia.
    Giancarlo Pagliarini: è stato Ministro del Bilancio e della Programmazione Economica ed è l'autore del famoso "Decalogo di Piazza Massari", che al primo punto sottolinea la necessità di identificare nella Costituzione un tetto massimo alla pressione fiscale dello Stato e degli Enti Locali
    Seguiranno, mi auguro, interventi dal pubblico: ritengo fondamentale il contributo delle persone che vivono nel nostro territorio: voglio ascoltare le loro esigenze e studiare quanto, nel limite delle mie possibilità, si può fare per risolvere i loro problemi"

    Ufficio Stampa Tea Party Parma

    ___
    28/02/2012
    h.11.30

    Sappiamo che il governo Monti è assai impegnato nel reperire nuove risorse finanziarie per sfamare lo Stato famelico e per fronteggiare la voragine del debito pubblico. In questa ottica sta pensando di applicare l'ICI - IMU anche alle scuole cattoliche paritarie.
    A tal proposito vorrei denunciare come tale provvedimento sarebbe ingiusto e iniquo, prima ancora che contrastante le norme costituzionali. Le scuole paritarie cattoliche svolgono una funzione sicuramente non commerciale o di lucro, ma educativa, di interesse pubblico e di utilità sociale, al pari di quelle statali.
    Per questo dovrebbero avere lo stesso trattamento fiscale. Oltretutto, fanno risparmiare allo Stato miliardi di euro assolvendo al compito di istruire e formare migliaia di giovani. Ricordo che a Parma, l'Istituto salesiano, comprende oltre alle scuole primaria, secondaria e al liceo scientifico, un prezioso ed apprezzato asilo d'infanzia che accoglie più di 60 bambini.

    Priamo Bocchi
    Candidato sindaco La Destra
     

    "Parmigiano sei chiamato a ribellarti"

    Liliana Spaggiari (Pcl): "Iren ha provveduto al distacco del Gas alle case occupate in Borgo Poi".
    28/02/2012
    h.10.40

    Ieri pomeriggio Parma ha subito un ennesimo stupro culturale. Iren ha infatti provveduto al distacco del Gas alle case occupate da indigenti in Borgo Poi. Tra gli Esseri Umani che compongono i sei nuclei famigliari di quello Stabile ci sono un Trapiantato d'Organo e ben 4 bambini.
    Tra tanti stipendi d'oro, tra tante assunzioni figlie di politici interessi, non ce n'è stata almeno una la cui funzione consistesse nel chiedersi come si sarebbe scaldato il latte di quattro bambini lasciati al buio ed al freddo?
    Da donna mi chiedo come si possa essere tanto immorali, da Comunista prometto che saprò ricondurre le Tigri di Carta dell'Iren ad un ruolo ben diverso da quello attualmente ricoperto, e cioé di proprietari assoluti della nostra Salute (vedi Inceneritore), del Benessere dei nostri bambini ed in definitiva della nostra Economia.
    Credo sia impossibile non avere i conati di vomito nel vedere come un nostro VERO Bene Comune (un'azienda municipalizzata) si sia trasformato in un aguzzino insensibile, ed avido del sangue dei nostri elementi più deboli: un'azienda privata che fa del capitale l'unico fine.
    E come tale la tratteremo se avremo una qualche responsabilità pubblica: se loro trattano i Parmigiani come pedine, noi sapremo ben trattarli da Ente Padronale.
    Non rappresentano, peraltro, nulla di più che un esempio dello scempio del denaro pubblico compiuto dal governo di questa città degli ultimi 15 anni. I Parmigiani non sono più proprietari delle loro cose, comprese delle loro ex aziende municipalizzate.
    E cosi pare normale togliere il riscaldamento anche ad un innocente bambino. E' disgustoso! Nella nostra amata Parma non si può vedere un comportamento simile nei confronti di questi bimbi. Parmigiano, sei chiamato a ribellarti: fuori l'orgoglio, quello vero!

    Liliana Spaggiari
    Candidato Sindaco del Partito Comunista dei Lavoratori

     

    Il 55% dice sì allo stop al traffico alla domenica

    Si è concluso il sondaggio online dl Comune. La nota del WWF.
     

    Bruciare rifiuti di fuori Provincia? Un gioco da ragazzi

    Il Gcr racconta la storia dell'inceneritore di Cassana (Ferrara).

    I rifiuti provenienti da fuori provincia e l'inceneritore di Cassana (Ferrara)

    E' chiaro ormai che nella provincia di Ferrara vengono smaltiti rifiuti provenienti dalla Lombardia e dalla Campania.
    Tutto ciò in barba alle prescrizioni dell'Autorizzazione Integrata Ambientale, che imporrebbe di smaltire solo rifiuti provenienti dalla provincia.
    Eppure così capita per i rifiuti bruciati nell'inceneritore di Hera a Cassana, Ferrara.



    Come fanno?
    Semplicissimo. I rifiuti solidi urbani, una volta minimamente lavorati, ad esempio con l'eliminazione della parte organica, diventano rifiuti "speciali", equiparati legalmente a merci qualunque, e quindi liberi di circolare su tutto il territorio nazionale.
    Peccato che la Procura della Repubblica di Napoli abbia scoperto che spesso la lavorazione è fittizia, e le ecoballe ricavate, così come i rifiuti "speciali" provenienti dagli stabilimenti Stir di tritolavorazione, in realtà contengono rifiuto tal quale.
    Succede questo in provincia di Ferrara, precisamente a Ostellato o alla Crispa di Jolanda, dove arrivano molti camion da fuori provincia
    Dal momento che i rifiuti stoccati ad Ostellato non vengono limitati dall'Aia provinciale (articolo 2.4), nulla può impedire ad Hera, il gestore di tutta l'area romagnola. di bruciare buona parte dellla "monnezza" di Napoli e della Lombardia, proprio nell'impianto di incenerimento di Cassana.
    Mentre magari a Ferrara si fa volentieri lo sforzo di differenziare i nostri rifiuti domestici, per risparmiare energia e inquinamento, per poi bruciare al posto dei rifiuti non prodotti, altro materiale che arriva da mezza Italia.
    Decisamente un premio per i cittadini virtuosi!
    Per non parlare poi delle ditte che trasportano questi rifiuti, che sono sotto la lente di ingrandimento di Prefettura e magistratura.
    Hera infine ha ottenuto di recente un appalto per smaltire anche rifiuti contenenti amianto, proveniente della ex-Orbiti di Vigarano: le preoccupazioni sulla qualità dell'aria del circondario non fanno che aumentare.
    Seriamente preoccupati per l'ulteriore impatto ambientale e sanitario che l'attività dell'inceneritore di Hera causerà, le liste civiche Progetto per Ferrara Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo.it e Io Amo Ferrara, hanno presentato al Comune e alla circoscrizione 3 una interrogazione, a cura del consigliere di circoscrizione di Progetto per Ferrara Tommaso Mantovani.
    La notizia interessa ovviamente anche il nostro territorio locale perché questo scenario è esattamente il quadro a venire della gestione dei rifiuti di Parma.
    La bravura dei cittadini sta portando le percentuali di Rd a livelli mai visti (oltre il 70%), ma il forno, una volta acceso, qualcosa dovrà pur bruciare.
    L'assurdo è che non sapremo mai che cosa verrà immesso nel forno.
    Meditate gente, meditate.

    Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

    Parma, 27 febbraio 2012

    Sono passati
    637 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

    Mancherebbero
    69 giorni all'accensione del forno, se ancora lo si farà
     
     

    "Onestà. Prima parola d'ordine per Parma"

    Oggi 28 febbraio 2012, 11 ore faVai all'articolo completo
    Guarnieri (Altra Politica): "Occorre recuperare il rapporto di fiducia con i cittadini".

    Torna il "Darwin Day"

    Oggi 28 febbraio 2012, 11 ore faVai all'articolo completo
    Giovedì presso l'Aula Magna dell'Ateneo ducale si terrà la quinta edizione della giornata di divulgazione scientifica.
     

    "Vogliamo istituire il poliziotto di quartiere"

    Le proposte del candidato di Parma Unita Ghiretti per la sicurezza dei cittadini.
    Un patto con le associazioni perché siano un presidio nei parchi contro la microcriminalità, istituire il poliziotto di quartiere, sottoscrivere convenzioni con gli istituti di vigilanza privata perché le guardie giurate siano un ulteriore controllo del territorio, garantire la presenza della Polizia Municipale anche nella fascia oraria dall'una alle sette, aumentare i turni degli agenti all'interno dei presidi fissi presenti in città, garantire la presenza nei quartieri, a rotazione, di automezzi adibiti al ricevimento delle denunce in loco.
    Il tutto fatto coordinando l'azione di tutti i corpi predisposti alla tutela della sicurezza, che quotidianamente svolgono un egregio lavoro di difesa dei cittadini, e chiedendo a questi ultimi una collaborazione attiva in termini di prevenzione.
    Sono le proposte concrete che il candidato sindaco di Parma Unita, Roberto Ghiretti, avanza al fine di garantire una maggiore sicurezza: "Gli uomini delle Forze dell'Ordine operanti in città non sono pochi – sottolinea Ghiretti -: 230 carabinieri, 220 poliziotti, 80 finanzieri, 200 agenti municipali. A questi si aggiungono i circa 270 vigilantes che, per mezzo di appositi accordi, possono rappresentare occhi e orecchi in più".
    Numeri che necessitano di essere messi in rete per aumentare l'efficacia delle azioni di prevenzione e repressione: "Mille uomini che quotidianamente possono essere presenti sul territorio sono un patrimonio che va sfruttato al meglio, tramite una maggiore collaborazione tra le varie Forze dell'Ordine e un efficace coordinamento – aggiunge Ghiretti -. E' necessario, prima di tutto, che la Polizia Municipale si occupi esclusivamente delle sue specifiche competenze (vigilanza nei parchi, controllo delle ordinanze del Sindaco, rilevamento degli incidenti stradali, controllo e prevenzione degli episodi di disturbo della quiete pubblica, controllo e vigilanza negli istituti scolastici, controllo degli esercizi pubblici e dell'abuso giovanile di alcol) e che la sua operatività sia estesa nelle ore notturne (dall'1 alle 7) anche dal lunedì al giovedì, lasciando alle Forze dell'Ordine il compito di occuparsi di criminalità.
    Al fine di armonizzare al meglio le singole attività, è necessario dare vita a incontri periodici tra le varie realtà che lavorano per la sicurezza dei cittadini".
    Per evitare che si formino zone franche controllate dal malaffare, l'idea è di presidiare in modo capillare e sistematico il territorio: "Bisogna far sì che i delinquenti non trovino più terreno fertile – afferma Ghiretti -; quindi investire sull'illuminazione notturna e l'installazione di telecamere nelle aree che ne sono sprovviste e garantire una presenza capillare e sistematica delle forze dell'ordine, con un proprio mezzo al servizio dei cittadini. Di giorno, invece, saranno le associazioni, a cui bisogna dare in mano la gestione dei parchi, a garantire un fondamentale presidio quotidiano. Se un parco vive, i serpenti con le gambe sono costretti a scappare".

    "A Romanini l'Oscar della faccia tosta"

    Oggi 28 febbraio 2012, 11 ore faVai all'articolo completo
    Pedroni (Pdl): "Siamo stati noi a suggerirgli la strada per ottenere i 250 mila euro per il Romagnosi".

    "Non occupiamoci di tattica ma del futuro di Parma"

    Oggi 28 febbraio 2012, 11 ore faVai all'articolo completo

    Il Psi: "Non ci interessa la telenovela di accordi annunciati o respinti".
    "In questi giorni- si legge nella nota dei socialisti parmigiani- stiamo assistendo ad una sequela di prese di posizione relative ai confini delle coalizioni che si dovrebbero affrontare alle prossime elezioni comunali, con chiusure, allargamenti, aperture, inclusioni, esclusioni.
    Non volendo addentrarci in questa telenovela di accordi annunciati o respinti, che peraltro rischiano di avere quale unico effetto quello di ingenerare solo confusione, in primis tra i cittadini, riteniamo che sia invece prioritario definire da subito, da parte del candidato Vincenzo Bernazzoli, quale sia il progetto di città che egli vuole presentare agli elettori.
    In altre parole si tratta di delineare il futuro amministrativo, sociale ed economico di Parma per i prossimi 10 anni: la città continuerà ad espandersi o si cercherà di bloccare il consumo del suolo concentrando gli interventi sul recupero e sul risanamento urbano; il manifatturiero rivestirà ancora un ruolo fondamentale nel tessuto produttivo cittadino o si andrà verso una sempre più spinta economia dei servizi; l'Università sarà un semplice contenitore di docenti e studenti ovvero si inserirà a pieno nel contesto economico ed imprenditoriale; i servizi sociali subiranno un lento declino o si pensa di salvaguardarli anche mediante un fattivo coinvolgimento di privato sociale e volontariato; le politiche infrastrutturali seguiranno priorità locali o tutto sarà guidato da un'ottica regionale, spesso avara con la nostra città; il costo del fallimento dell'amministrazione uscente ricadrà pedissequamente sulle tasche dei parmigiani o si pensa di attutirne gli effetti negativi sulle classi meno abbienti.
    Piuttosto che di schemi e tattica occupiamoci del futuro di Parma e di chi la vive.
    Definiti il progetto e la prospettiva di medio periodo- conclude la nota del PSI- confrontiamoci con la città e con le forze vive, siano esse politiche, sociali, economiche, che vogliono condividere il percorso delineato; senza preclusioni o veti ideologici, la sfida che si staglia all'orizzonte è difficile, per vincerla c'è bisogno di coinvolgere la maggioranza dei parmigiani, non di escludere a priori qualcuno. "

    "L'unità della sinistra per il governo di Parma"

    Oggi 28 febbraio 2012, 11 ore faVai all'articolo completo
    Comunicato congiunto di Parma Bene Comune e Rifondazione Comunista.
    Accogliamo con grande piacere la dichiarazione, apparsa sulla stampa locale, della segretaria provinciale di SEL Federica Barbacini, in merito ai numerosi punti di intesa che esistono con la coalizione guidata da Roberta Roberti, in termini di obiettivi e di programma per il governo della città.
    Siamo sempre stati assolutamente favorevoli alla ricerca di contatti e di un dialogo con tutti i partiti, gruppi e movimenti di Parma che si collocano nell'area della sinistra. E siamo convinti che solo presentandoci uniti, con una forte coalizione di sinistra, si potranno sconfiggere le forze di centro-destra che hanno governato in questi ultimi 13 anni la nostra città e che hanno prodotto il disastro economico, le inchieste giudiziarie, gli arresti e il successivo commissariamento del nostro Comune.
    Come ripetiamo dallo scorso ottobre, siamo totalmente disponibili ad allargare la coalizione a tutte le altre realtà politiche che condividano un programma di reale alternativa per il governo della città.
    Infatti, dallo scorso ottobre stiamo cercando insistentemente questo dialogo. Per questo restiamo sconcertati e rattristati dal fatto che proprio da partiti che abbiamo più volte contattato per un progetto comune (e che dovrebbero rendersi conto dell'impossibilità di costruire un'alternativa di sinistra con Bernazzoli) ora venga l'accusa di voler dividere l'elettorato di sinistra o, ancor peggio, di non volersi impegnare in una pratica di governo.
    Afferma la Roberti nella sua "Lettera aperta alla mia citta": "..Ancora non rinuncio a sperare che ciò possa verificarsi: la disponibilità al dialogo, da parte mia e di Parma Bene Comune, è assoluta, tanto che saremmo pronti a rinunciare al nostro candidato sindaco in caso dovesse verificarsi un'ampia convergenza di forze su un programma politico condiviso e si dovesse optare per una diversa candidatura.
    Non abbiamo mai inteso l'azione politica come protagonismo personalistico.
    Per questo ribadiamo la nostra piena volontà di fungere da stimolo per il realizzarsi di un fronte ampio e unitario dell'alternativa per Parma."

    Parma Bene Comune
    Partito della Rifondazione Comunista