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Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
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2012/02/29 Rass ST -parte2

Repubblica.it

Sequestro dell'Ospedale Vecchio
attesa la decisione dei giudici

Il monumento dell'Oltretorrente è al centro di un'inchiesta per abuso d'ufficio per presunte irregolarità nell'affidamente dell'appalto di ristrutturazione alla Pizzarotti. Indagati undici ex assessori

Per la seconda volta la richiesta del procuratore Gerardo Laguardia di porre sotto sequestro preventivo l'Ospedale Vecchio, al centro di un'indagine per abuso d'ufficio e violazione del codice Urbani per i beni architettonici, finisce davanti al collegio di giudici presieduto da Eleonora Fiengo. Il gip Paola Artusi aveva rigettato la richiesta della procura lo scorso ottobre, ritenendo che non ci fossero elementi sufficienti per giustificare un simile provvedimento: secondo il gip nella procedura di affidamento dei lavori di ristrutturazione alla Pizzarotti vi erano alcune anomalie, ma non tali da configurare il reato di abuso d'ufficio LEGGI.
Il procuratore ha impugnato il provvedimento del gip, chiedendo il riesame al tribunale di Parma. Una prima udienza si concluse con un nulla di fatto per mancate notifiche, questa mattina il secondo round. L'udienza si è svolta a porte chiuse. Laguardia ha chiesto l'accoglimento dell'istanza, si sono opposti gli avvocati difensori degli indagati. Tra questi ci sono tutti gli undici ex assessori che firmarono la delibera per l'affidamento dell'appalto alla Pizzarotti, tra cui il vicesindaco Paolo Buzzi LEGGI, il patron del colosso edile Paolo Pizzarotti, l'amministratore
delegato Aldo Buttini l'ingegnere del Comune Giampaolo Monteverdi, responsabile unico del progetto. Al termine dell'udienza, conclusasi poco dopo mezzogiorno, i giudici si sono riservati. Depositeranno la delibera nei prossimi giorni. (m. c. p.)
  (29 febbraio 2012) 

 

Ubaldi candidato? Settimana decisiva. Intanto critiche agli ex

Lo ha detto Mauro Libè che la candidatura è praticamente certa ("L'Udc sarà al suo fianco con una propria lista"). Lo ha implicitamente confermato lui stesso in una videointervista al sito del Corriere della Sera. Eppure il tormentone politico non si ferma: Elvio Ubaldi si candida o meno? Settimane fa aveva preso tempo: "Non ci sono le condizioni…".
Ma le riserve sono ormai sciolte e l'ufficializzazione è questione di ore. Lo conferma uno degli esponenti di spicco di Civiltà Parmigiana, il coordinatore Massimiliano Mignani. "Questa è la settimana decisiva. Decideremo se Civiltà parmigiana parteciperà alle prossime elezioni comunali e se Ubaldi sarà il candidao sindaco del movimento. Presentazione ufficiale il 10 marzo? Credo che votando al primo turno il 6 maggio sia un po' troppo avanti come data. Se decideremo di essere in campo lo dichiareremo prima". Nei prossimi giorni è in programma un incontro, l'ennesimo, con simpatizzanti ed elettori per tirare le conclusioni. Ma perché tanta premura a dichiararsi?
"E' importante stilare un programma definito e compiuto, al momento si  parla molto dei candidati e poco dei contenuti. C'è bisogno di proposte per la città che attraversa un momento storico delicatissimo". Chi ha già fatto un passo avanti, invece, sono alcuni degli ex compagni di viaggio di Civiltà parmigiana, da Claudio Bigliardi a Francesco Manfredi. "Mi pare abbiamo indicato il loro sostegno a Ghiretti. Mi chiedo tuttavia se questi quattro ex amministratori della Giunta Vignali (Manfredi, Lorenzo Lasagna, Cristina Sassi, Fabrizio Pallini, ndr) hanno ben compreso cosa è successo a Parma negli ulitimi mesi. Si sono chiesti che feeling posso avere con la città dopo tutto quello che è accaduto?".
Inchieste, arresti, debiti, dimissioni. Non c'è il rischio che molti elettori associno il clamoroso tonfo della Giunta Vignali anche alle scelte precedentemente compiute da Ubaldi? "Se saremo della partita spiegheremo che dopo un solo anno di mandato Ubaldi ha tolto il proprio nome dalla lista Per Parma con Ubaldi che sosteneva Vignali. Ricorderemo i tanti interventi critici verso l'Amministrazione svolti da Ubaldi in qualità di consigliere comunale. I suoi voti di astensione o contrari a molte delibere.  I debiti? Anche su questo aspetto sono state dette tante falsità e ci sarà modo di fare chiarezza appena decideremo come procedere in vista delle elezioni". Questione ormai di ore.

21 commenti a "Ubaldi candidato? Settimana decisiva. Intanto critiche agli ex"


Di: giovanna

Oggi 29 febbraio 2012, 4 ore fa | giovannaVai all'articolo completo
Sig. Giuseppe, ma lei nei nove anni di governo Ubaldi dove viveva? All'estero! Non mi sembra proprio che debba essere colpevolizzato per aver lavorato, costruito, creato e prodotto! Dove mettiamo il congiungimento dell'annello delle tangenziali, il Duc, la costruzione delle rotatorie, le piste cicalbili, l'accerditamento dei servizi socili, le politiche agevolate per la casa, la riqualificazione dell'oltretorrente ( P.le Picelli – via del Quartire), la costruzione di asili e scuole, l'acquisizione dell' Autority,la riqualificazione delle aree verdi, il rinnovamento di P.le della Pace, il Paganini, l'area sosta dei nomadi, il Palazzo Cusani, oltre a tutto quanto al momento non mi viene in mente. E' troppo lungo l'elenco per indicare tutto quello che ha fatto!
Dell'epoca in cui era in carica la giunta Lavagetto e i suoi predecessori non mi sovviene nulla di quanto fatto se non la mancanza di idee, di innovazione, di progetti e l'aver perso l'alta velocità regalata a Prodi con gli innumerevoli disagi che oggi ci troviamo a dover scontare!
Quanto alla cassa di espansione sarà stato bello prima quando la Parma stripava ad ogni perturbazione e il quartiere Moletolo si allagava, quanto alla vecchia Ghiaia sembrava di essere a Kalili ( poi il progetto non è stato finito da lui), quanto al ponte Sud opera d'arte di tutto rispetto, assolutamente utile per il traffico, quanto alla demolizione del teatro Ducale è opera precedente, quanto alla Stazione un normale progetto,- attualemente bloccato per colpa dell'amministrazione uscente- sicuaramente ambizioso, di riqualificazione nel tentativo di rendere un luogo infame, brutto e malfamatissi vivibile, funzionale e sicuro e degno della bellezza di Parma.
Quanto alla testa disabitata piacerebbe a molti, forse troppi essere dotati del suo intelletto, quanto al dongiovanni, pur essendo solitamente molto informata sui vari gossip cittadini non mi è mai giunta alcuna attendibile voce in tal senso!

Di: Atanui

Oggi 29 febbraio 2012, 5 ore fa | AtanuiVai all'articolo completo
Frenk visto che non riesci " ha" capire il Pdl prova "ha" imparare la grammatica Italiana, che ne trarrai sicuro giovamento, sono sicuro che Buzzi e Moine almeno sanno scrivere

Di: Lucido

Oggi 29 febbraio 2012, 14 ore fa | LucidoVai all'articolo completo
Penso che dopo tanti anni di onorata milizia politica il buon Ubaldi non possa piu rappresentare la novita e mi spiace. Purtroppo non penso che debba candidarsi se davvero vuole bene alla citta'

Di: Allibito

Ieri 28 febbraio 2012, 18.46.27 | AllibitoVai all'articolo completo
Non ci posso davvero credere!!! Ma nonostante il fatto tutte le palesi colpe di Ubaldi siano sotto gli occhi di tutti, c'è chi ancora non vuole credere all'evidenza. Magari in attesa che l'uomo delle pause spieghi? Ma non vi chiedete perchè non lo ha ancora fatto? Qui sopra ha spiegato che lo farà quando e se lo riterrà opportuno. Ma vi rendete conto?! La gente che pensa le risposte le vorrebbe subito. L'uomo che lui aveva voluto e poi ripudiato per pararsi il proprio lato B, almeno un abbozzo di risposta alle domande della gente aveva provato a darle nella sua lettera finale. Ma il buon uomo dell' "io non c'entro" cosa sta aspettando? Un novello Asimov che gli scriva una spiegazione credibile? Nel caso lo trovi ed il nostro eroe esca con qualche pittoresca spiegazione, spero che i parmigiani sappiano discernere il vero dalle frottole! Su una cosa però bisogna dare atto all'Ubaldi: la sinistra alle elezioni avrà un rigore a porta vuota. D'altra parte chi meglio di chi sta scacciando gli ultimi difensori e il portiere poteva saperlo?

Di: giuseppe

Ieri 28 febbraio 2012, 17.58.58 | giuseppeVai all'articolo completo
appunto!; il modo di ragionare dei berluscones; se dici che Ubaldi è stato un pessimo sindaco; lo dici perchè sei invidioso od ignorante; quando ha preso in mano la città eravamo ai primi posti come qualità della vita a Parma, con la sua amministrazione siamo precipitati al 20esimo posto e ha avuto l'impudenza di dire a chi non piace vivere a Parma se ne può anche andare via e cambiare città; anche Fidel Castro ha detto così ai cubani; ha permesso un'edilizia privata con cubature assurde, al Botteghino una palazzina in + (abusiva); sparita via Porta Pia, sparito il teatro Ducale, lavori pubblici con progetti dissennati e costosississimi, cassa espansione, ponte Sud, piazza Ghiaia, Stazione ecc..; invidiosi di che cosa? per la sua testa disabitata? o perchè, come Berlusconi, è un dongiovanni?, ma fatemi il piacere!; siccome che voi siete buoni come il pane abbiate la compiacenza di stare zitti

Di: lucia

Ieri 28 febbraio 2012, 13.28.22 | luciaVai all'articolo completo
Egregio Signor Frenk, condivido pienamente il suo pensiero e come me e come lei tanti altri. In questi giorni stò sentendo dire in giro da gente, cum grano salis, di schieramenti politici differenti ( PD, Lega, PDL) che Ubaldi sarebbe il perfetto candidato per cercare di far uscire la città dalla situazione di stallo in cui si trova oggi e che se sarà candidato avrà il loro voto. In lui la gente ripone ancora tanta fiducia grazie a quello che ha seminato nei suoi nove anni di buon governo.
Ritengo chi lo accusa, lo critica o lo colpevolizza lo faccia o perchè invidioso, o perchè indottrinato, o perchè ignorante, o perchè mosso da interessi che vedrebbe bruciati con la sua riascesa al potere!
Forza Ubaldi! Parma è con te e la gente ti ama!

Di: frenk

Ieri 28 febbraio 2012, 11.45.39 | frenkVai all'articolo completo
Ubaldi è l'unico candidato che sappia condurre un comune come Parma, è evidente che darebbe molto fastidio a chi vuole rimpossessarsi della poltrona e ingessare tutto tanto darebbero la colpa ai precedenti mentre con Ubaldi molta gente è convinta che riporterebbe Parma ai bei tempi dove le cose funzionavano e non cera tutto questo ladrocinio. Non riesco ha capire come delle faccie toste come Villani Buzzi Pantano che hanno ridotto il pdl ai minimi storici (dimenticavo quella nullità di Moine) abbiano il coraggio di presentarsi agli elettori spero che i cittadini di Parma sappiano giudicare quello che ha fatto la giunta Ubaldi e tutti i suoi assessori e come Villani Buzzi Costantino l'hanno ridotta ( Vignali era un burattino in mano loro) dovrebbero chiedere scusa e andrsene da Parma

Di: giuseppe

lunedì 27 febbraio 2012, 21.57.20 | giuseppeVai all'articolo completo
gli altri sono pieni di astio e cattiveria, mentre tu sei buono come un pezzo di pane, ma valaaa!!, datti una regolata; non sei stanco di vedere la tua città ridotta allo sfacelo!

Di: partigianojohnny

lunedì 27 febbraio 2012, 21.36.02 | partigianojohnnyVai all'articolo completo
Egregio Dr. Ubaldi mi raccomando di candidare nella sua lista anche il caro Nando Calestani di cui sento la mancanza .. come spalla di A. Ferraguti in TV.
Ah i bei tempi quando berta filava e Calestani pontificava……
Non vedo l'ora che tutto torni come prima….per andarmene definitivamente

Di: DASKOTA

lunedì 27 febbraio 2012, 20.43.57 | DASKOTAVai all'articolo completo
Ci mancavi pure tu ,ma nn sei tu che hai proposto VIGNALI ed hai appoggiato tutta la cricca ,che marciume .
.-.-.-.-.-.-.-.
Pratica edilizia tra ritardi e contraddizioni
Comune pagherà 20mila euro di danni

Sentenza innovativa del Tar di Parma: riconosciuto risarcimento a un'immobiliare che dal 2006 ha in corso una vertenza con l'Amministrazione per presunti abusi edilizi

Pratiche edilizie giacenti sotto pile di scartoffie per mesi e anni, autorizzazioni contraddittorie che si rimpallano da ufficio a ufficio? Attenzione: la pubblica amministrazione può essere condannata a risarcire i danni economici subiti dal privato. E' quanto accaduto al Comune di Parma, che dovrà pagare 20mila euro a una società immobiliare che ha impugnato davanti al Tar l'ordinanza di demolizione di un abuso edilizio. Si tratta di una delle poche sentenze simili pronunciate in tutta Italia.

L'immobiliare Bianca Maria di Manfredi Adalberto nel 2004 ha presentato una denuncia di inizio attività per la ristrutturazione di un immobile in strada Beneceto e ha realizzato sei autorimesse a dodici metri dal ciglio della strada come "variazioni minori in corso d'opera", avendo ottenuto un permesso di costruire dal Dirigente del Servizio mobilità a una distanza consigliata di almeno 10 metri dalla strada. Nel 2006 il Comune intima di non effettuare i lavori, in realtà già ultimati, per il mancato rispetto della distanza dal ciglio stradale, ritenuta di 20 metri. Il 29 giugno 2009  viene ingiunta la rimozione delle autorimesse, delle modifiche interne all'edificio e di un basamento in cemento, ritenute opere abusive. La ditta presenta una domanda di sanatoria. Il 26 ottobre 2011 il Comune ha disposto l'irrogazione della sanzione pecuniaria per le opere abusive, nelle quali risultano ancora inclusi le modifiche interne e il basamento in cemento, nonostante la Commissione provinciale, con verbale
del 5 ottobre 2011, si fosse espressa soltanto per una parte delle autorimesse considerate abusive (per irregolare dislocazione).

La ricorrente ha fondato il ricorso, con richiesta di risarcimento danni, sulla illegittimità della condotta del Comune che, senza svolgere adeguata  istruttoria avrebbe inibito la realizzazione di opere ritenute abusive quando esse erano già realizzate.

Il Tar ha parzialmente accolto il ricorso della società. "La vicenda per cui è causa si snoda attraverso un arco temporale di quasi 7 anni durante i quali il Comune (...) ha tenuto un comportamento ondivago e contraddittorio" si legge nella sentenza depositata nei giorni scorsi ", caratterizzato da istruttorie carenti e provvedimenti non ponderati, sia di contenuto favorevole sia di segno contrario (...) La giurisprudenza ha riconosciuto che il ritardo nella conclusione di un qualunque procedimento è sempre un costo, dal momento che il fattore tempo costituisce una variabile essenziale nella predisposizione e nell'attuazione di piani finanziari relativi a qualsiasi intervento, condizionandone la relativa convenienza economica". Per questo, il Comune dovrà risarcire all'immobiliare 20mila euro di danni.
(28 febbraio 2012)


Guarnieri: "Equità presupposto per future scelte politiche"

Una delle principali sfide che attende la nuova amministrazione comunale sarà quella di affrontare la crisi sociale ed economica che ha colpito la nostra società, puntando a mantenere quella coesione sociale necessaria per il rilancio di Parma.
Chi andrà a governare la città dovrà farlo avendo ben chiaro il principio dell'equità, che deve essere un presupposto ineludibile dell'azione amministrativa futura.
L'amministrazione comunale dovrà, nel limite delle risorse disponibili, eliminare tutte quelle dinamiche che penalizzano indebitamente le fasce deboli della popolazione o che colpiscono alcune tipologie di imprese.
Anche al mondo dell'associazionismo dovrà essere dedicata attenzione; molte delle realtà religiose e laiche che lo compongono svolgono infatti un ruolo sociale fondamentale a supporto del Comune.
A testimonianza di quanto detto, credo sia giusta la scelta annunciata dal Presidente del Consiglio Mario Monti di non far gravare l'Imu sulle scuole cattoliche che non hanno fini di lucro, tutelando in questo modo la loro importante funzione educativa.
L'applicazione dell'Imu dovrà inoltre essere ponderata sulla base delle diverse fasce di reddito dei cittadini e con un'attenzione particolare alle imprese, al fine di non gravare in modo iniquo ed insostenibile su realtà già colpite dalla crisi nazionale.
La sfida che la politica locale dovrà affrontare e vincere per il risanamento economico dovrà essere perciò condotta senza mai perdere di vista i valori di solidarietà e di coesione sociale, valori necessari affinché Parma ritrovi quel senso di comunità che è sempre stata l'arma vincente del nostro territorio.
Maria Teresa Guarnieri
Altra Politica

Un commento a "Guarnieri: "Equità presupposto per future scelte politiche""

  1. pino scrive:
    Ma le scuole cattoliche non pigliano già:
    1) aiuti statali ad hoc
    2) 0.8% (8 per mille)
    3) rate degli studenti (versate dalle famiglie)
    Volete prendere l'esempio della Lombardia?
    Ma questa equità con cui tutti si riempi on la bocca quand'è che si applica? Vale solo per gli altri?
    La sfide che lei deve affrontare come tutti i politici e di smettere con tutta questa FUFFA.
    Lo avete capito che adesso sono i fatti che parlano? I tempi delle parole altisonanti e vuote è finito.
    Se vuole rimboccarsi le maniche incominci con dare la caccia ad evasori, industriali approfittatori e privilegiati (tra cui anche lo Stato Pontificio)

    Comunali, si vota il 6 e 7 maggio

    La consultazione elettorale a Parma e nelle altre città dove le amministrazioni vanno al rinnovo si terrà domenica sei maggio  e lunedì sette con eventuale turno di ballottaggio due settimane  dopo. http://parma.repubblica.it/cronaca/2012/02/25/news/ufficiale_si_vota_6-7maggio_ballottaggi_il_20_e_21-30505052/

 

 

Ponte Nord, Ghiretti: "Ha un bel profilo ma è scatola vuota"

"Il Ponte Nord? Ormai c'è e ce lo teniamo. Ha un bel profilo, ma rischia di essere una scatola vuota e uno spettro con cui la prossima amministrazione comunale dovrà fare i conti. Tra le mie idee c'è quella di farne un luogo di promozione dell'imprenditoria giovanile under 35: i locali commerciali ci sono, potrebbero diventare un'opportunità per molti giovani volenterosi, esentandoli, ad esempio, dal pagamento dell'Imu per un periodo di tre anni".
Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, ha risposto così agli abitanti del quartiere San Leonardo, incontrati martedì sera al Circolo La Grande di via Camesasca, riguardo alla nuova struttura che collega via Alessandria alla sede Efsa. Un incontro in cui è emerso il disagio dei cittadini "per il degrado e la trascuratezza a cui il nostro quartiere è abbandonato da troppo tempo: mancano i marciapiedi, le piste ciclabili, diverse strade sono in cattive condizioni e l'illuminazione è scarsa, la sera in molti hanno paura ad uscire perché qui non si sentono sicuri".
La proposta di Ghiretti è semplice ma concreta come spiega una nota diramata da Parma Unita: "Parma non ha bisogno di grandi opere, ma di utilizzare meglio le risorse, impiegandole, anno dopo anno, per sistemare tutti quei piccoli problemi con i quali i cittadini, nei vari quartieri, si scontrano quotidianamente. Così come sarà necessario intensificare l'impiego delle Forze dell'Ordine e, soprattutto, garantire la presenza di Polizia Municipale anche nelle ore notturne, nella fascia oraria che va dall'1 alle 7. Inoltre, bisogna promuovere l'associazionismo per far riviere parchi e aree verdi, oltre a potenziare i servizi sociali, in primis verso gli anziani".
Sollecitato sull'inquinamento elettromagnetico e di polveri sottili causato dall'area tecnologica di via Lazio, con l'installazione di una nuova antenna per la telefonia (in una zona, peraltro, con tre importanti istituti scolastici), Ghiretti ha risposto che "l'inquinamento andrà ridotto al minimo e, se capiremo che l'antenna fa male, allora, anche a costo di prendere posizioni dure, l'antenna lì non dovrà stare".

7 commenti a "Ponte Nord, Ghiretti: "Ha un bel profilo ma è scatola vuota""

  1. Conforti Emilio scrive:
    Cari Ghiretti e Rossi, pensare l'orribile ferraglia quale sito per promuovere future iniziative commerciali mi pare una vera fantasia. Non ha piu' ripreso vitalita' la Ghiaia, storico polo di atrattiva commerciale della citta', perche' le grandi catene di distribuzione commerciale assorbono i ridotti quattrini dei parmigiani. Basta girare la citta' e ci si rende conto dell'innumerevole quantita' dei negozi che chiudono, percio' pensare di realizzare nell'indescrivibile nefandezza l'impossibile, non vi fa' onore. Quel mostro, che non voglio chiamare diversamente, deve essere risarcito alla citta' dai suoi fautori: Ubaldi e Guasti. Quindi cari Ghiretti e Rossi, non immaginate rimedi inutili ai guasti ma inviate agli elettori messaggi di profonda volonta' di reale cambiamento.
  2. Dario scrive:
    Simone Rossi, ma parli a nome di tutti e settecento quelli che ti hanno votato?
    No perchè magari gli altri 169300 non sono proprio d'accordissimo… a proposito, come procede lo smantellamento della vela della Ghiaia? E gli asili gratis? E i mezzi pubblici gratis?
    Dai su parliamo di cose serie invece che di nomi di ponti…
  3. giuseppe scrive:
    la stupidità umana è infinita come l'Universo; c'è il rischio che i vandali tornino a completare la distruzione della città; la scalinata della Ghiaia, era proprio necessario demolirla?; ci vuole un Mariotti ognitanto!
  4. Giangi scrive:
    Io sarei per battezzarlo col nome "Ponte delle Nutrie" dove Nutrie sta per coloro che si sono NUTRITI DEI SOLDI di questo allucinante manufatto simile ad un mostruoso terminal aereoportuale……utile però alle poco simpatiche nutrie che possono così attraversare comodamente il torrente senza bagnarsi……ma noi cittadini non possiamo chedere agli ex-amministratori (speriamo restino tali!!!) di rispondere finanziariamente a questo spreco, non possiamo fare una class-action per uso improprio di denaro pubblico????
  5. MauroR scrive:
    Giustissimo. E gli over 40 che già sono fuori dal mercato del lavoro se restano a piedi potrebbero usare la struttura del ponte per inpiccarsi come fece Calvi a Londra. Ottima idea.
  6. ciomo scrive:
    Ubaldi si ricandida, che bello avremo il terzo ponte inutile della città dopo il De gasperi e quello a Nord. Brutta bestia la megalomania
  7. Simone Rossi scrive:
    Ci ha fatto molto piacere leggere che ci troviamo sulla stessa lunghezza d'onda con il candidato sindaco di "Parma Unita" Roberto Ghiretti in merito alla proposta da noi lanciata durante le primarie di mettere a disposizione dei giovani imprenditori di Parma gli spazi del "Ponte Europa" (meglio noto come il famigerato "Ponte a Nord"), cercando così di ridurre lo spreco di denaro pubblico causato da quest'opera voluta da Ubaldi, condivisa e portata avanti da Vignali.
    Speriamo che la futura amministrazione possa dare concretezza a questa riconversione che siamo lieti stia raccogliendo consensi trasversali e qualificati. Concordiamo con Ghiretti anche sul giudizio che questi dà su sull'opera: "una scatola vuota"… purtroppo costata carissima alle casse comunali, aggiungiamo noi.
    A questo punto chiediamo a Ghiretti se è d'accordo anche sul cambiare il nome di questo ponte, da Ponte Europa a "Ponte Ubaldi – Lo spreco". Pensiamo questa opera ormai in fase di ultimazione possa e debba svolgere una funzione di monito e di insegnamento alle future generazioni su come non deve essere speso il denaro pubblico in opere faraoniche inutili per i cittadini e buone sole per far arricchire qualcuno.

 Edilizia sempre più in crisi
Sindacati: "Il 2012 sarà drammatico"

Da inizio anno sono già 30 le imprese in cassa integrazione ordinaria, con 300 lavoratori lasciati a casa. Cgil, Cisl e Uil lanciano l'allarme e aderiscono uniti alla manifestazione nazionale del prossimo sabato 3 marzo
 

di ALESSANDRO TRENTADUE
Trenta imprese in cassa integrazione e trecento posti di lavoro in meno solo da inizio anno. Ritardi nei pagamenti, cantieri fermi e nessuna ripresa per il 2012. Questo il quadro "drammatico" in cui versa il settore delle costruzioni nel Parmense, illustrato dai segretari generali Lisa Gattini (Fillea Cgil), Antonio Domenico (Filca Cisl) e Antonio Cuppone (Feneal-Uil) questa mattina nella sede della Cgil di via Casati Confalonieri. Un mese dopo che la segretaria di Cgil Parma Patrizia Maestri aveva già annunciato le criticità dell'anno in corso (LEGGI), i rappresentanti sindacali tornano sugli effetti della crisi nel settore edile, e uniti si preparano alla manifestazione nazionale di sabato 3 marzo a Roma.

Circa 200 le adesioni previste da Parma e provincia, dove solo dal 1° gennaio 2012 trenta aziende hanno ottenuto la cassa integrazione ordinaria, lasciando a casa circa 300 lavoratori. Un andamento che rispecchia il settore delle costruzioni a livello nazionale, dove nell'ultimo triennio hanno perso il posto di lavoro in 300mila (30mila solo in Emilia-Romagna). Molte le criticità sul nostro territorio. A cominciare dai ritardi nei pagamenti agli operai - in media di 4 mesi, e nei casi estremi anche di 8, fino a 10 mesi per gli impiegati tecnici - da parte di grandi aziende costrette a mettere il lucchetto a cantieri già avviati. Cantieri fermi, dunque, e in attesa degli investimenti
pubblici, che però non arrivano anche a causa del Patto di stabilità sottoscritto dal Comune di Parma, che impedisce di sbloccare fondi per le opere già programmate. Stazione, Stu Pasubio e Ponte-Nord in primis, segnalano i rappresentanti sindacali.

Stesso discorso per l'edilizia residenziale. Oggi, anche a fronte all'aumento massimo dell'Imu da parte dell'Amministrazione, in pochi possono permettersi una nuova casa. Il che contribuisce ad aumentare la percentuale di invenduto rispetto alle numerose abitazioni costruite negli ultimi tre-quattro anni in tutta la città. Strutture che ormai hanno perso valore perché non sono state realizzate seguendo i criteri di ecosostenibilità richiesti dalla legge.

Vista la situazione locale, le prospettive per il 2012 sono tutt'altro che rosee: "Non è prevista nessuna crescita nel corso dell'anno", annunciano i confederati, il cui progetto e quello "di limitarsi a gestire la crisi". Anche perché - prevedono - in mancanza di credito concesso dalle banche e garanzie da parte dell'amministrazione pubblica, le imprese edili si rivolgeranno su altre piazze, senza poi dimenticare "il rischio che accettino finanziamenti illeciti provenienti dalle organizzazioni criminali".

Lunga la lista di richieste al Governo Monti, con cui Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal-Uil intendono aprire un confronto. A cominciare dalla modifica del sistema pensionistico contributivo da poco approvato, e una serie di misure per il rilancio dell'edilizia, tra cui lo sblocco del Patto di stabilità e dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione alle imprese edili.
(29 febbraio 2012)

"Aumentare collaborazione con circoli e associazioni"


Michele Pellerzi, candidato consigliere per Italia dei Valori, interviene sul tema dell'integrazione:
"La società va avanti, diventa multiculturale e multietnica, sfonda barriere culturali, preconcetti, pregiudizi e stereotipi molto radicati, purtroppo, ancora oggi. La passata amministrazione non ha voluto preoccuparsi più di tanto di questo fenomeno trasformando, ad esempio, l'Oltretorrente in un mondo a sé, quasi avulso dal resto della città, non prendendo in considerazione un vero e proprio progetto di integrazione sociale e culturale tra i parmigiani nati in un altro continente e quelli nati nel nostro territorio.
Noi dell'Italia dei Valori riteniamo, invece, fondamentale un progetto di integrazione condiviso con le tante associazioni, i numerosi circoli e comitati della città e del quartiere 'al di là dell'acqua'." Continua Pellerzi: "Tante sono state le associazioni che negli ultimi anni hanno promosso incontri, eventi e cene multiculturali, ciò che è mancato è stato il coordinamento, la supervisione da parte di un Comune il cui unico interesse deve essere quello di creare integrazione sociale per il bene di tutti i cittadini, evitando contrapposizioni che, purtroppo, abbiamo visto negli ultimi anni. Così facendo – conclude – si riuscirà a creare una città solidale con se stessa che riesce a superare insieme le difficoltà della crisi economica che affligge soprattutto chi ha poche disponibilità economiche".

Tea Party: stop tasse, no Imu


Mercoledì previsto "un evento" al Caffé Garibaldi organizzato dal Tea Party di Parma, cugino di quello ultraliberista americano. Coordinatrice Cinzia Camorali del Pdl: "Lo Stato invade le nostre vite, stop alla pressione fiscale". Ma sui debiti del Comune: "A Parma situazione diversa". 
Parma come Boston nel diciottesimo secolo "per dire no all'invasione dello Stato nelle nostre vite, no all'aumento delle tasse, si alla Mozione contro l'Imu".
Torna così in città il Tea Party, il movimento della teiera che esorta a fare da noi quello che i coloni americani fecero a suo tempo contro la madrepatria: "Nel 1773 nel porto di Boston i futuri cittadini degli Stati uniti rovesciarono le casse di te provenienti dall'Inghilterra per protestare contro le troppe tasse". Parte proprio da quest'episodio la conferenza stampa di Cinzia Camorali, coordinatrice regionale del Tea Party nostrano e membro dei Coordinamenti regionali e provinciali del Pdl (mozione Buzzi, la vincente, nel congresso del Popolo della libertà del 4 febbraio scorso).

Mercoledì 29, alle 18 sotto il gazebo del Caffè Garibaldi in piazza, il movimento promuoverà "un evento  -  come lo chiamano  -  sul ridimensionamento della spesa pubblica e dell'eccessiva pressione fiscale per una maggiore libertà dei cittadini". Parteciperanno oltre alla stessa Camorali, il coordinatore nazionale David Mazzerelli, il direttore dell'Istituto "Bruno Leoni" Alberto Mingardi, l'ex ministro al Bilancio Giancarlo Pagliarini "detto Tagliarini per la sua insistenza sulla necessità di tagliare le tasse" e Chiara Battistoni esperta del sistema federalista.

Il Tea Party nasce in Italia nel maggio 2010 mutuando ragioni ed esperienze dal lontano cugino americano, quello considerato ultraliberista-libertario in tema di portafoglio ma decisamente conservatore su morale e politica: "Tra noi e loro ci sono però tre importanti differenze" puntualizza subito Camorali, che ricorda come in Italia il movimento sia nato nel maggio 2010 per approdare a Parma la prima volta nel novembre successivo. "Innanzitutto noi siamo un soggetto unico e soprattutto trasversale, inoltre il Party italiano è ben strutturato e, in particolare, non è un partito di protesta ma un movimento di proposta: obiettivo, cambiare davvero il sistema".

Come? "Per ora propiniamo un'azione molto concreta: una mozione contro l'Imu, che è già stata approvata con successo in un Comune della provincia di Piacenza". E dove prendere il soldi da mancata tassazione? "Dalla riduzione del costo della politica  -  ribatte Camorali  -  dalla riduzione degli stipendi e del numero dei parlamentari, dal taglio delle Province e degli assessorati".
E a Parma? A Parma abbiamo una montagna di debiti, forse del valore di 600 milioni lasciati in eredità proprio dall'amministrazione di centrodestra, composta da quel Pdl di cui proprio lei  -  Camorali  -  fa parte: "A Parma la situazione è diversa  -  dice la coordinatrice  -  da noi dovremo infatti consentire prima il rientro del debito e poi iniziare a pretendere la riduzione delle tasse". Le casse del te, a Parma, per un po' potranno stare tranquille. (m. s.)



Scarpa e la Parma che non vuole cambiare

Pubblichiamo l'intervento che Paolo Scarpa ha scritto per la rivista Il Borgo. Una interessante riflessione sul momento politico e non solo che sta attraversando la città.
Una Parma che non vuole cambiare?    
Il quadro delle proposte politiche che sembra ormai delinearsi nello scenario preelettorale di Parma in vista delle amministrative di maggio non appare particolarmente innovativo.
Nonostante Parma si trovi nel mezzo di una crisi istituzionale gravissima, che ha condotto alle dimissioni del suo Sindaco, una crisi che ha radici culturali, etiche, sociali profonde, i segnali che arrivano dalla politica e dalla stessa società non danno indicazioni di particolari spinte di discontinuità rispetto al passato.
L'assenza dal dibattito di una valutazione profonda delle ragioni della crisi, il silenzio che sembra calato sul malaffare che ha condotto alla crisi del Comune che è, lo ripeteremo sino alla noia, soprattutto una crisi di valori e di fiducia nella democrazia, sono un pessimo messaggio per il futuro della città.
Non possiamo attribuire la responsabilità di questo né ai fantomatici poteri forti (supposto che essi ancora esistano in una società plurale e complessa come l'attuale), né ad altro. Sono i cittadini di Parma, la sua società civile, che dimostrano che, in fondo, lo status quo attuale può conservarsi, salvo eventuali piccoli interventi di restiling.
Lo dice il risultato di partecipazione alle primarie del centrosinistra; lo dice il congresso, appena concluso, del PdL, lo dice l'assenza sostanziale di novità (nuovi volti, nuovi progetti politici) che emerge da un tessuto culturale e sociale, a cui le cose evidentemente vanno bene così.
La scarsa partecipazione alle primarie del 29 gennaio (poco più di ottomila votanti) ha certificato il cronicizzarsi di un disinteresse ormai sistematico del popolo del centrosinistra per l'offerta politica locale dei suoi partiti di riferimento.
Un disinteresse che data ormai al 1998 e alla prima vittoria elettorale di Elvio Ubaldi e che si è confermato nelle successive elezioni del 2002 e del 2007.
Tuttavia le primarie costituivano per gli elettori del centrosinistra un'occasione vera di partecipazione. Ma a Parma il 29 gennaio hanno votato solo in ottomila persone, circa cinquemila persone in meno rispetto alle precedenti primarie del 2009 (solo del Pd, per altro) e questo non può che essere letto come il segno ulteriore di un disimpegno e una sfiducia nella capacità del centrosinistra di Parma di interpretare l'esigenza di un cambiamento. Ottomila, occorre ricordarlo, furono anche i votanti alle primarie del 2007 vinte da Alfredo Peri, che andò poi incontro ad una netta sconfitta elettorale.
E' possibile che le primarie siano state valutate dai più come un fatto scontato, una formalità, data la convergenza di tutta la classe dirigente del principale partito su una candidatura istituzionale solidissima e l'assenza di alternative forti. Ma è anche possibile che proprio il fatto di riproporre nel 2012, come avvenne nel passato, una candidatura "istituzionale", seguendo la prassi del 2002 con Albertina Soliani e del 2007 con l'assessore regionale Peri, sia stato visto con distacco, se non addirittura fastidio, da un elettorato riformista, che per sua natura è critico e poco avvezzo a seguire le indicazioni degli apparati. E non è stata sufficiente a scaldare gli animi la candidatura di un outsider, sia pure di grande valore individuale e culturale, perché questa candidatura è arrivata all'ultimo minuto (a primarie già ampiamente proclamate), senza preparazione e senza radicamento nella società.
Il congresso del PdL da parte sua ha confermato a larga maggioranza la medesima classe dirigente che ha guidato la politica parmigiana in questi anni. Se ne deve prendere atto, senza demonizzare nessuno, ma tuttavia con il rammarico che anche nel centrodestra non si sia voluto dare quel segno di discontinuità che, anche solo per una questione di semplice opportunità tattico-politica, avrebbe significato assunzione responsabilità e volontà di cambiamento.
Quanto al terzo Polo, l'affetto antico per la città verso il suo Sindaco Elvio Ubaldi, nel caso egli voglia davvero riproporre una sua candidatura, rischierà di non essergli sufficiente a legittimarsi come uomo nuovo, dal momento che proprio alle scelte politiche della Giunta da lui guidata sono ascrivibili quasi tutti gli errori più macroscopici di questi anni, dalle grandi opere rimaste a metà, al disastro urbanistico, ma soprattutto al radicarsi di una classe dirigente quanto meno poco trasparente nelle stanze dei bottoni del Comune.
Parma non vuole cambiare? E' una domanda legittima, la cui riposta sembra abbastanza scontata.
Un sistema vitale produce fermento, partecipazione, volti e progetti nuovi. Una società in crisi invece può cedere alla tentazione della conservazione, anche in una situazione di difficoltà, il passo decisivo verso una rassegnazione ad una paralisi intellettuale, in cui ciascuno si chiude a riccio nel proprio ambito, per difendere ciò che si ha.
Se vogliamo continuare a credere nel futuro, avremmo bisogno invece del contrario, ovvero di coraggio ed apertura al nuovo.
Paolo Scarpa
Scritto venerdì, 10 febbraio, 2012 -  a seguire i commenti:

Di: Fabio

venerdì 17 febbraio 2012, 0.04.21 | FabioVai all'articolo completo
Bravissimo Paolo, analisi puntuale e perfetta come al solito. Purtroppo ancora una volta ha prevalso la scelta dell'uomo di partito, di una politica trita e ritrita senza nessuno spazio per volti nuovi con voglia di fare e cambiare.
Speriamo che tutto ciò non spalanchi le porte alla "vittoria" dei non votanti.

Di: jehol

lunedì 13 febbraio 2012, 12.42.24 | jeholVai all'articolo completo
Sintomo, di una citta' che non sa reciclarsi, che, nonstante quanto detto, tanto europea non e'. Vive dei fasti del passato e nonostante tali fasti stiano tramontando uno ad uno non riesce a rinnovarsi. Perche' non cambiano le faccie degli eletti? Perche' nel suo, sempre piu' misero, provincialismo, non cambiano le facce degli elettori. Solita gente che vive e detiene il suo potere per le rendite che ha non per cio' che sa creare. Perche' tutto era basato su un' opulenza del passato. Qualcuno piu' di vent' anni fa aveva detto che era finita l' epoca delle vacche grasse… qui ci ha messo un po' di piu', ma le vacche son dimagrite anche qui.

Di: umberto tanzi

lunedì 13 febbraio 2012, 11.02.08 | umberto tanziVai all'articolo completo
una città cambia semplicemente quando i suoi cittadini sono decisi e pronti a farla cambiare.Evidentemente prevale ancora lo spirito "conservativo" nella maggior parte della popolazione. Qualcuno ha scritto in passato, a proposito dei cittadini di questa città, che sono contenti di votare chi li imbroglia . Forse è vero

Di: Sergio

lunedì 13 febbraio 2012, 9.22.07 | SergioVai all'articolo completo
Una città cambia se chi si propone per guidarla hai dei progetti, ha una visione chiara di come vorrebbe la propria città. Purtroppo c'è la crisi e quindi i grandi imprenditori di destra e sinistra, quelli che hanno sempre fatto soldi andando a braccetto con la politica e che hanno foraggiato i vari candidati, oggi battono cassa. Non ci sono soldi e i pochi rimasti non possono non finire nelle tasche giuste. Pertanto bando alle ciance, ma quale cambiamento, appalti, cariche, consulenze, oggi più che mai saranno oggetto di una lotta all'ultimo sangue. Non c'è certo tempo per trastullarsi con argomenti intellettualoidi come il bene comune, l'idea di città o amenità di questo genere. Tutti in corsa a spartirsi una torta che a furia di malgoverni e malversazioni ormai è diventata un bignè. Ma tant'è "tutti quanti vogliono stare in prima e sotto come va e fuori come va". Va che finiremo contro il muro ma animati da una sana concretezza politica.

Di: PepMou

domenica 12 febbraio 2012, 18.44.59 | PepMouVai all'articolo completo
Secondo me la schiera rispettabilissima, che risulterà decisiva per il futuro di Parma, fatta da intellettuali, professori e da persone portatrici di cultura sta perdendo una grandissima occasione. Io non ho studiato e di questo me ne scuso ma anche uno come me sa che l'obiettivo deve essere SOLO uno: quello di riportare la serietà e i valori all'interno di un Comune che in 15 anni ha perso tutto e di più. Volete rimettere Buzzi, Villani e Moine? Volete che vinca il civismo un'altra volta con Ghiretti o forse più probabilmente con Ubaldi? Perchè persone con un'intelligenza superiore alla media vogliono mettere in discussione la possibilità di salvare Parma?Perchè?Per quale motivo? Perchè al pari della Sinistra Radicale e/o affini si vuole essere minoranza nella minoranza piuttosto che parte di una maggioraza con un progetto da condividere, discutere e migliorare? C'è bisogno di tutti e sono sicuro che tutti saranno importanti a partire proprio dall'esperienza e dalle preposte della parte migliore della nostra città che io vedo con grandissimo rispetto ma che sinceramente mi sta deludendo parecchio. Sono state fatte le primarie e ha vinto Bernazzoli. A parte i numeri le primarie sono una grande opportunità di confronto e di democrazia attiva. Le primarie prevedevano di accettare delle regole. Adesso BASTA si è tutti sulla stessa barca e si rema nella stessa direzione per riportare un modo di fare politica e amministrare diverso. E' la gente del centro sinistra di Parma che ve lo chiede ma anche civici delusi che vorrebbero dare fiducia ma che non lo faranno se si continua con questa confusione e con questo protagonismo ingiustificato. Guardate che la gente di Parma non giudica Vignali e la sua squadra di ladri ma in realtà ha molta nostalgia di Ubaldi. Vogliamo ritornare all'inizio di tutto?Io veramente non avrei parole…

Di: luigi

domenica 12 febbraio 2012, 13.33.36 | luigiVai all'articolo completo
Ottima analisi quella di Scarpa, purtroppo i poteri forti esistono caro Scarpa, chi possiede l'esclusiva di TV, quotidiani, ed è in grado di finanziare una campagna elettorale dal costo di alcuni milioni di euro sono i poteri forti. Quegli stessi poteri che ieri hanno appoggiato i "lampadati" ora hanno individuato Bernazzoli come loro uomo di fiducia. La minaccia del male minore oggi è improponibile. Bernazzoli per candidarsi ha spaccato il partito a Parma ed in Provincia, il 36% di Dall'Olio senza l'aiuto della stampa e dell'apparato del PD ne è la dimostrazione.Sono dispiaciuto per tutti gli "intortati " oppurtunisti , professionisti del PD Parmense ma io al ballottaggio Bernazzoli non lo voterò.

Di: Adria

domenica 12 febbraio 2012, 12.25.41 | AdriaVai all'articolo completo
Parma è una città di vecchi e di bottegai. Parma è una città presuntuosa.Se non ci fosse l'Università con i giovani che attrae (sempre di meno), sarebbe la morte civile.
Parma e i suoi soldi, lontana mille anni luce dall'Emilia……

Di: federico

domenica 12 febbraio 2012, 11.36.38 | federicoVai all'articolo completo
Sono 300 e passa anni che Parma è così…perchè cambiare proprio adesso?

Di: Francesca

domenica 12 febbraio 2012, 10.25.45 | FrancescaVai all'articolo completo
Brava VALERIA ! Vedrai, il problema del prolungato te lo risolveranno quelli che ci son stati sino ad ora !:-)! (oppure Dall'Olio o Grillo, loro si..). Fantastica..

Di: valeria

domenica 12 febbraio 2012, 8.15.53 | valeriaVai all'articolo completo
Francesca ma di cosa parli? Sarebbe che siccome non abbiamo soldi dobbiamo votare PD anche se non ha idee, programmi, persone valide? Non vogliamo un messia, vogliamo persone normali che facciamo politica in modo onesto… Per esempio: Dall'olio rimane nel PD anche se ha idee in contrasto con Bernazzoli invece di andare chessò nel mov 5 stelle che ne condivide invece la sostanza? Vuol dire che le sue idee le butta nel cesso per un posto/stipendio da consigliere… posso essere stufa di sta gente?!? Il PD è un'accozzaglia senza senso, se perdono è colpa loro perchè, lo ribadisco, la solfa del meno peggio ha stancato, smettere di votarli è l'unico modo per mandarli a casa. A te piacciono tanto pensi che ti risolveranno i problemi del prolungato? Auguri!

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BERNAZZOLI Alleati, progetti e rivali
GUARNIERI Troppi candidati, pochi progetti
BUZZI Autore del disastro? Luogo comune
LIBE' L'Udc in cammino con Ubaldi
ROBERTI Un appello ai moderati

Un commento :

Gianni scrive: 21 febbraio 2012 alle 16:01  fai bene Libè ad aggregarti a Ubaldi: almeno così a Parma ci si ricorda dell'UDC

 

Guerra aperta Ghiretti-Ubaldi

Non va giù a Roberto Ghiretti il servizio "Tra scandali e musica" sulla città ducale pubblicato ieri dal Corriere. Tra le "informazioni scorrette e il fango gettato su Parma", al candidato sindaco di Parma Unita non piace anche l'attacco dell'ex sindaco Elvio Ubaldi che lo ha definito "un essere definito in vario modo, comunque non ben catalogabile". "Mi definisce un alieno, e forse lo sono un alieno della politica – afferma Ghiretti in una conferenza convocata apposta per precisare i contenuti del servizio nella sede del movimento in via Paciaudi – per altri invece sono di destra, ma non hanno capito che stiamo cercando di creare un governo di unità territoriale fatto di scelte e persone anche con idee molto diverse tra loro. Noi avremo tutti nomi nuovi in Giunta, e loro?", rincara Ghiretti.
Il candidato sindaco si pronuncia poi sulla candidatura di Ubaldi: "Se vuole presentarsi lo faccia senza esitazioni – invita – è un suo diritto, anche se ha fatto il suo tempo. Io sono pronto a chiare ogni cosa sui miei trenta mesi da assessore allo Sport dai quali sono uscito applaudito da 200 persone – ricorda – lui dovrà farlo su 15 anni di operato". Compresi una grandeur "senza senso" di una città pensata per 400mila abitanti, i debiti della Spip, e le Stu. Quelli che Ghiretti definisce "i vuoti di memoria" dell'ex sindaco di Parma.
Sempre sul reportage di Cazzullo: "Parma non merita di essere descritta così – aggiunge il candidato sindaco – è fatta di persone oneste che lavorano. È ora di chiarire chi ha sbagliato – prosegue – chi non è stato fedele alla pubblica amministrazione deve pagare, ma senza che tutta la città ci rimetta". I conti non tornano nemmeno sul debito del Comune, su cui Ghiretti insiste: "Dobbiamo sapere qual è il vero debito, a quanto ammonta e da cosa è stato causato. Ho sempre chiesto queste cose – dice – ma ora lo faccio con più chiarezza anche perché dobbiamo sapere per programmare le nostre azioni".
Tuttavia, stando alle sue parole, la bufera giudiziaria su Parma è stata una delle ragioni che lo hanno spinto a candidarsi. "Se non ci fossero stati questi scandali non mi sarei presentato – commenta Ghiretti – avrei finito il mio mandato nel 2012 e poi mi sarei ritirato. Ma ho deciso di prendere questa responsabilità, anche parlando con le persone che ho incontrato". (alessandro trentadue)
 

Di: giuseppe

giovedì 23 febbraio 2012, 0.55.05 | giuseppeVai all'articolo completo
e dopo tutta questo dettagliato resoconto, se si presenta Ubaldi, i parmigiani sono disposti a rieleggerlo; chi è che diceva?: 2 sole cose sono infinite: L'Universo e la stupidità umana; già l'ha detto qualcuno

Di: paolo Leporati

mercoledì 22 febbraio 2012, 15.32.43 | paolo LeporatiVai all'articolo completo
LA STAZIONE DEL SOTTOPASSO
Senza Commenti
Dalla Cancellieri a Ciclosi!… come da Babet a Maria Amalia!… che ebbe così a cuore il Dutillot.
Se Cortopasso (il ciabattino nano) prese la corona imperiale di Federico II quando assediò Parma con la città di Vittoria (1248), il Sottopasso del XXI secolo, che nano non è, ha sottratto ingenti risorse per la realizzazione della Stazione di Parma. La società di scopo al collasso finanziario e gestionale.
Un tempo le stazioni erano luoghi di fascino che hanno ispirato l'immaginario di scrittori e artisti, oggi sono icona di sciatteria, pericolosità sociale, strumenti di affari sconsiderati senza più alcun riferimento ai criteri fondanti l'opera pubblica: un patrimonio nel tempo. Se una volta la Stazione di Parma proiettava i viaggiatori tra Bottego e Verdi, ora saranno immessi nel sottopasso e nei cementi di Bohigas.
A seguito dell'accettazione da parte del Tribunale di Parma del piano di ristrutturazione del debito di Stu Stazione (182 bis) nel corso degli anni 2012-2015, cerchiamo di ricostruire la complessa vicenda di un progetto che fin dalle sue origini era stato pensato in modo volutamente intrigato, per mascherare forse altro, mentre si trattava di realizzare un ammodernamento dello scalo ferroviario e pianificare opere di urbanizzazione, riqualificando un'area adiacente, per un insediamento immobiliare che imprese costruttrici, non il Comune di Parma, avrebbero potuto sviluppare su un progetto predefinito.
Ma pensare di investire 25 milioni in un sottopasso senza avere le risorse ora per terminare l'edificio passeggeri mi sembra alquanto incredibile. Non era la stazione ferroviaria che si doveva realizzare ammodernandola? Non la si poteva fare utilizzando i 25 milioni spesi invece per il sottopasso?
I genius loci, discendenti di Petitot e Dutillot (si son chiamati ora i tecnici dalla Spagna anziché dalla Francia, ligi al detto: "Francia o Spagna purché se magna") che han pensato e voluto questa opera, così come il ponte De Gasperi, il Ponte a Nord, la Ghiaia, le insipienti decorative fontane spartitraffico, sarebbe bene evitassero di occuparsi di opere pubbliche, risultate inutili, costose, brutte!… strumento di malaffare… e che hanno devastato l'identità di una città. Forse non si rendevano conto quegli Amministratori di inizio secolo, di cosa han privato e causato, con la loro "opera meritoria". Pensare ad esempio che evitando o riducendo i costi di quelle opere si sarebbe potuto cablare tutta la città e realizzare un ponte con il mondo, accessibile da tutti, rendendo possibile un vero cambiamento radicale di carattere sociale, economico, culturale e nuove modalità di convivenza. Ma il tempo ha rivelato la lungimiranza dei nostri amministratori, con la qualità della loro città cantiere.
Una sintesi dei dati economici della Stu Stazione:
Dalla situazione patrimoniale al 30/09/2011 l'esposizione debitoria complessiva di Stu Stazione è di 112.500.000 determinata da tre principali creditori che costituiscono il 97% del debito: Ati Bonatti –Di Vincenzo; Banca Popolare di Vicenza; ATI MBM per circa 109.500.000 e da altri creditori per circa 3.000.000
Con la Banca Popolare di Vicenza l'indebitamento è di 55.700.000.
Con MBM l'indebitamento è di 1.400.000 dopo che STT si è accollata debiti verso MBM per 1.600.000.
Un progetto complessivo di 13.000.000 euro
L'indebitamento al 30/09/2011 verso l'ATI Bonatti-De Vincenzo è di 52.300.000 di cui 14.700.000 cash e 37.600.000 con cessione beni.
Le opere realizzate e fatturate (10/12/2011) ammontano a 70.500.000 di cui 20.000.000 pagati cash e 17.000.000 con beni..
L'importo del contratto originario con cui le imprese si erano aggiudicate la gara per il primo stralcio era di 98.000.000 di euro che a seguito di variante in corso d'opera saliva a 102.000.000 (ridimensionato poi a 99 milioni) di cui 48 da pagarsi cash e 54 con cessione beni immobiliari.
A seguito di stralci in accordo tra le parti ora rimarrebbero circa 11.500.000 di opere ancora da realizzare.
Entro il 31 marzo 2012 l'ATI Bonatti – Di Vincenzo, l'unica dei tre che recalcitra, dovrà decidere se accettare l'accordo di ristrutturazione del debito.
L'opera complessiva del primo stralcio di Stu Stazione originariamente di 151.000.000, ripartiti:
- 48.000.000 per Stazione (incluso il sottopasso di 25 milioni)
- 50.000.000 per edifici immobiliari;
- 53.000.000 somme a disposizione per IVA, acquisizione aree, oneri ferroviari, spese tecniche;
costerà approssimativamente circa 158.000.000
La quota cash finanziata in parte dalle seguenti fonti:
- 25.000.000 Ministero Infrastrutture e trasporti;
- 4.700.000 (3,2+1,5) Regione Emilia Romagna;
- 17.000.000 Comune di Parma;
- 1.500.000 Tav.
Oltre a queste somme un'altra parte di risorse, si spera, dovrebbero derivare ed essere a disposizione dalla valorizzazione delle aree in proprietà a STU Stazione. Ciclo che si concluderà con l'attuazione del 2° e del 3° stralcio.
La società di scopo Stu Stazione spa che ha gestito l'opera in modo "encomiabile" con lottizzati, politici trombati e dirigenti indagati, tra Consigli di amministrazione, personale e costi gestionali di struttura quanto ci è costata nell'arco di questi 10 anni? 4/5 milioni di euro? Distribuiti ovviamente agli amici di Parmaconnection.
Il quadro economico dei costi ha visto un aumento delle spese per oneri ferroviari ed una svalutazione del valore delle proprietà immobiliari.
Per far fronte ai fattori di criticità si è intervenuti con un finanziamento suppletivo del Comune di Parma di 17 milioni (luglio 2011) e con la destinazione di una quota parte dei fondi ex metro per altri 16,2 milioni (realizzazione opere di urbanizzazione 2° e 3° stralcio)
Dopo i devastatori arrivano i tecnici che nel tentativo di arginare i danni prodotti, rivelano l'opera compiuta dei faziosi e dei criminali. Non si capisce bene perché se Tanzi è in carcere (e forse ora con un ingiusto accanimento vista l'età e la possibilità dei domiciliari) chi ha truffato una intera collettività, dilapidato il patrimonio e ridotto al dissesto finanziario società a partecipazione pubblica sia ancora a piede libero.
Ma se dopo Ubaldi venne Vignali, dopo il commissario Cancellieri arrivò Ciclosi!… come da Babet a Maria Amalia!… che ebbe così a cuore il Dutillot.
Destino crudele anche nel commissariamento, i cui metodi umorali, sembra, di relazione e competenza gestionale sorprenderebbero anche gli specialisti dell'ex padiglione Braga… Certe intemperanze, prese di posizione ingiustificate, scelte inopportune, una comunicazione carente e frammentata, non si addicono per un delicato ruolo di riassesto e riequilibrio della primaria istituzione cittadina. Siamo ancora in attesa di un'operazione verità e trasparenza degli anni passati che hanno portato il Comune al commissariamento. Se non ora quando?
In attesa di un profondo rituale purificatorio (in assenza di Procura), che liberi dall'avidità, come il vento le nebbie di primo mattino… e riporti la città al dialogo smarrito di responsabilità e gioia nella convivenza, per riprendere il viaggio, con speranza, verso il futuro, come una nave sciolti gli ormeggi, parte sicura dal porto verso il mare aperto. (Parma, 21/02/2012)
fonte:Luigi Boschi

Di: ottimista

mercoledì 22 febbraio 2012, 15.32.22 | ottimistaVai all'articolo completo
La "grandeur senso" di Ubaldi,come dice il sig. Ghiretti,ci fa capire che se il Sindaco fosse stato lui, le tante opere, a mio parere tutte "con senso" realizzate da Ubaldi,non sarebbero state fatte e ci saremmo forse barcamenati tra tornei sportivi e poco altro! Quanto alle STU e ad altre risposte che chiede al nostro ex ex Sindaco,che tra l'altro ci è stato invidiato da tutt'Italia….le avrà a breve. Sempre che i giornali e altro che in questo momento stanno dando visibilità allo stesso sig. Ghiretti, ne diano altrettanto al suo nuovo, fastidioso antagonista.

Di: Gianni

mercoledì 22 febbraio 2012, 12.28.38 | GianniVai all'articolo completo
Per Leporati: meno male che hai Boschi "l'umile e santo" se no non sapresti cosa scrivere

Di: Filippo

mercoledì 22 febbraio 2012, 10.42.19 | FilippoVai all'articolo completo
Ho avuto modo di conoscere personalmente il Sig. Ubaldi e umanamente non ho nessun motivo di parlarne male, ma da un punto di vista politico immaginarlo come il nuovo che avanza o il salvatore della Patria è veramente eccessivo; non si può non sapere della sua già lunga vita politica antecedente il primo mandato da sindaco (15 anni fa circa) e non si può tener conto che tanti cantieri oggi fermi sono cominciati o progettati durante i suoi due mandati. Non gli si può attribuire tutta la colpa ma neanche negare una qualche responsabilità.
Per il futuro della nostra città mi auguro che chiunque sia a governala lo possa e lo sappia fare essendo gispirato all'idea del vero bene comune con un progetto che guardi alla soluzione dei problemi del presente e una visione nuova per la città del prossimo futuro.

Di: Gianni

mercoledì 22 febbraio 2012, 10.41.32 | GianniVai all'articolo completo
Desy e Giuseppe hanno ragione, ma ricordiamoci che spesso , anzi sempre, il Sindaco lo decidono in strada ponte Caprazzucca! Dobbiamo tornare ad essere noi a decidere chi spenderà i nostri soldi e non i soliti servi …

Di: preoccupata ottimista

mercoledì 22 febbraio 2012, 8.45.28 | preoccupata ottimistaVai all'articolo completo
Ubaldi, al di là di tutte le critiche possibili che potrà ricevere, è stato un Sindaco che ha amato la città e che veramente le ha dato tanto.Ghiretti, è per i più uno sconosciuto che dice di voler parlare con tutti, destra e sinistra ,e non sembra avere le idee molto chiare,nè tantomeno originali.Tra Ubaldi e Ghiretti,se dovesse esserci scontro, non vi è storia.Ma proprio non vi è storia. Mille volte bentornato Ubaldi e non abbia paura di niente e di nessuno. In città ci sono ancora molte persone che usano la testa

Di: Allibito

mercoledì 22 febbraio 2012, 7.59.04 | AllibitoVai all'articolo completo
@andrea, io parlavo dello smascherare la corruzione da ladri di polli di cui si sono (ignobilmente) macchiati un collega (con il quale riferiscono non corresse buon sangue) e alcuni funzionari (legati ad altri assessorati). La procura è riuscita a smascherararli dopo mesi di indagini e grazie ad intercettazioni telefoniche. Nessun altro poteva sapere di preciso che giro avessero architettato, e purtroppo questi tipi di personaggi sono riusciti a ingannare tanti colleghi, anche nelle migliori famiglie (Puglia, Lombardia e tanti comuni al di sopra di ogni sospetto). Se invece parli delle spese folli, volute e approvate nella stragrande maggioranza dei casi, ai tempi di "quando c'era lui" Ubaldi, posso essere d'accordo. Eventualmente chi ha voluto le partecipate, utilizzandole, per coprire i debiti è effettivamente da condannare quasi come chi, dopo averli creati con le sue manie di grandezza e assolutismo, ha finto di dissociarsi e indossato l'abito candido. Ma non era assolutamente nel potere di Ghiretti riuscire a vedere più di tanto, e, soprattutto, di agire più di tanto per questo problema. Le voci che giravano negli ambienti vicini erano che l'assessorato allo sport, almeno da Ghiretti in poi, si sia sempre totalmente dissociato da certe spese esagerate e non abbia mai approvato l'idea delle partecipazioni comunali.

Di: Genny

mercoledì 22 febbraio 2012, 1.37.32 | GennyVai all'articolo completo
Ricapitolando l'unica accusa che continuiamo a muovere a Ghiretti ( che non conosco ) è che lui c'era in giunta : ma cavoli , è possibile che sia l'unica cosa che si possa dire in negativo di lui ?
Se è cosi ' c'è qualcosa che stride e che richiama sempre il solito rituale sommario del linciaggio preventivo.
Vorrei che fosse attaccato sulle idee che porta non su quello che è stato oppure vorrei che fosse attaccato su quello che è stato ,se vi sono responsabilita' dirette .
Cosi non funziona.

Di: Andrea

martedì 21 febbraio 2012, 23.21.22 | AndreaVai all'articolo completo
@Allibito E secondo te perché la legge prevede che ogni Assessore abbia diritto di voto in Giunta ? Solo per fare sembrare più democratico il Governo della città ?
Ghiretti avrebbe dovuto dire NO prima invece di fare il più classico degli YES MAN per poi, a babbo morto, andare in giro a predicare… ci vuole una gran faccia tosta! E chi non se ne accorge è cieco, sordo e pure muto
 

Vigili da 9 mesi senza un capo
E l'attesa si dilata ancora

Previsto inizialmente per il 29 febbraio, il termine del bando per la selezione del nuovo comandante è stato protratto di quattro mesi. Ma da novembre scorso stop alle domande. A dicembre Sauro Fontanesi si era dimesso da coordinatore per accelerare i tempi. Il Comune: "Solo una questione tecnica"

di MARCO SEVERO
Si dilatano i tempi per la nomina del nuovo comandante della Municipale. Indicato inizialmente il 29 febbraio come termine del concorso per la selezione dei candidati, il Comune ha ora protratto la data ultima di validità al 30 giugno prossimo (GUARDA). Quattro mesi di respiro in più. Ma per fare cosa? "In realtà  -  spiegano dal Municipio  -  il cambio di data è legato banalmente a questioni tecniche, a procedure previste per ogni concorso pubblico. Il 29 febbraio era infatti il limite preventivato per la fase della consegna delle domande, il 30 giugno si riferisce adesso al secondo passaggio e cioè alla selezione vera e propria dei concorrenti". Eppure il primo dicembre scorso, in una nota, il Municipio aveva specificato a chiare lettere: "La conclusione delle procedure concorsuali è prevista entro mercoledì 29 febbraio 2012" (LEGGI).

Valido a partire dal 27 ottobre 2011, dal 30 novembre scorso - tuttavia - il bando non consente più di presentare domande di partecipazione. A marzo, secondo un'ipotesi originaria, l'afflitto corpo della Polizia municipale di Parma avrebbe avuto il suo nuovo capo. Sauro Fontanesi, l'ispettore dei vigili che attualmente funge da coordinatore in attesa del comandante, proprio a cavallo di novembre e dicembre aveva rassegnato le dimissioni (poi rientrate) per incalzare il Comune: "Nessuna polemica - avevano spiegato in quell'occasione da via Del Taglio, sede del Comando  -  l'intento è unicamente quello di sollecitare l'Amministrazione cittadina a indicare un percorso preciso che conduca alla nomina del nuovo responsabile dopo l'arresto di Jacobazzi, il problema della guida c'è e va risolto".

L'ex sindaco Pietro Vignali, ottimista, in pieno terremoto giudiziario aveva addirittura dichiarato che entro agosto i vigili avrebbero avuto un nuovo responsabile. Fabio Fecci, suo assessore alla Sicurezza, l'aveva corretto parlando di ottobre. Infine il realismo: "A febbraio, massimo a marzo, ce la faremo". E ora? Occorrerà aspettare davvero fino a giugno, cioè un mese oltre la scadenza elettorale per le amministrative? "Non è detto  -  rispondono dal Municipio  -  il 30 giugno è solo una data indicativa". Il prossimo 8 marzo, intanto, inizieranno gli esami dei candidati: previste in una sola giornata la prima e la seconda prova scritta. Seguirà, entro tempi da definire, un terzo gradino: il colloquio orale. Sono 89 le domande di partecipazione ammesse, otto quelle scartate. Tra quanti hanno superato la prima scrematura figurano anche l'ex vicecomandante Vincenzo Bondani e Fabio Bergamaschi, il dirigente del settore annonario che nel corso della celeberrima telefonata intercettata dalla Guardia di finanza sarebbe stato concusso dall'ex numero uno di via Del Taglio Giovanni Maria Jacobazzi. E intanto secondo indiscrezioni Emma Monguidi - comandante ai tempi del caso Bonsu e oggi in causa con il Comune per mobbing - potrebbe riottenere un ruolo al Comando.
(27 febbraio 2012)
Nuove nomine al Cal   Polemica tra Pdl e Iotti

Nuove nomine al Cal Polemica tra Pdl e Iotti

Partecipate, rivoluzione continua
Cambia tutto anche al Cal

Il commissario Ciclosi tira dritto dopo le dimissioni del precedente cda. Cambiato lo statuto e nominati i nuovi componenti che si riducono a cinque. Il presidente è Ugo Zanardi
 

L'assemblea di Centro agroalimentare e logistica ha proceduto oggi alla modifica dell'articolo 16 dello statuto, prevedendo la riduzione dei componenti del consiglio di amministrazione, che prima potevano essere al massimo sette, mentre ora possono essere al massimo cinque. Lo comunica una nota del Comune. Inoltre, si è proceduto alla sostituzione dei consiglieri dimissionari. Mentre la Regione ha confermato Francesco Notari, l'Amministrazione comunale ha effettuato le nomine che seguono.

Nuovo presidente del Cal è Ugo Zanardi, nato a Parma nel 1965. Laureato in Economia, è dottore commercialista e revisore dei conti. È consulente di aziende nel campo del bilancio, diritto societario, pianificazione fiscale e tributaria, contrattualistica, controllo di gestione, ristrutturazioni aziendali e operazioni internazionali.

Consiglieri di amministrazione sono Luca Musiari e Giulia Gabba. Luca Musiari, nato a Parma, classe 1960, laurea in Economia e Commercio, esercita la libera professione ed è iscritto nel registro dei revisori dei conti. È componente del collegio sindacale della Fondazione Teatro Due. Giulia Gabba, nata a Parma nel '69, è anch' essa laureata in Economia e Commercio ed è responsabile della gestione operativa e dell' area finanziamenti del Gruppo Gelati di Sorbolo e della gestione delle attività e del controllo di gestione in Ifsa srl.

LE POLEMICHE - Nei giorni scorsi pesanti polemiche hanno accompagnato il Cal fino alle dimissioni in blocco del precedente cda LEGGI. Una vicenda che aveva diviso duramente anche Pdl e Pd LEGGI
(24 febbraio 2012)
Pagina 1 di 1, totale messaggi: 3
  1. Pdl. "L'accanita difesa da parte di Iotti del commissario Ciclosi non fa che confermare la veridicità delle nostre affermazioni per cui il lavoro di Spoil System operato dal Commissario stesso è molto gradita al PD per le sue mire egemoniche sulla città". Questa la replica del Coordinatore cittadino del PDL di Parma Massimiliano Bonu all'ex Consigliere comunale del PD Massimo Iotti ertosi a difesa delle scelte sulle partecipate del commissario del Comune di Parma criticate invece dal PDL per l'appartenenza politica evidente di alcuni amministratori da lui nominati. "Massimo Iotti la butta in rissa ma a è a questo punto indiscutibile che l' operazione di nominare nuovi amministratori nelle partecipate, anche alcune che non presentano particolari problemi debitori, trovi il sostegno del suo partito e del suo comandante Vincenzo Bernazzoli - ha quindi aggiunto Bonu - Lo stesso aspirante sindaco di Parma dovrebbe essere infastidito da nomine fatte da un commissario in carica solo pochi mesi e che andranno ad incidere sul lavoro che aspira a fare. Invece non lo è, anzi chiama a difendere l'operazione uno dei suoi uomini più fidati. Noi non intendiamo denigrare nessun professionista ma solo criticare un'operazione che non ci convince. Infatti in molte di quelle società gli amministratori precedentemente in carica avevano quella piena consapevolezza della situazione societaria e procedevano su piani utili per risolvere i problemi mentre i nuovi amministratori hanno bisogno di tempo per capire i medesimi ed ora si intuisce una situazione di impasse su molte partecipate che certo non fa bene alla città. Quanto ai catapultati su un territorio, è paradossale che ne parli l'ex sindaco non rimpianto di Sorbolo Massimo Iotti poi divenuto consigliere a Parma. Per sua conoscenza il suo ex collega in Consiglio comunale a Parma, Giuseppe Pantano, che le anticipazioni di stampa danno Assessore a Fidenza, in quel comune abita già da alcuni anni".
    Inviato da redazioneparma il 29 febbraio 2012 alle 08:06
  2. Massimo Iotti (Pd): Di fronte ad un disastro come quello realizzato dal centrodestra nel Comune di Parma, l'onestà politica ed intellettuale vorrebbe che esponenti di primo piano del Pdl risparmiassero alla città l'ingiuria delle dietrologie. Presi dalla smania di nascondere quanto combinato, il coordinatore cittadino Pdl Massimiliano Bonu e l'ex consigliere Giuseppe Pantano rilanciano la storiella stanca delle nomine politiche decise dal Commissario Mario Ciclosi . Una materia, questa, ben nota a Pantano, catapultato nella Giunta di Fidenza, con tanti cari saluti a logiche di conoscenza e servizio del territorio. Pare evidente che Pantano non sa distinguere tra un professionista che riceve un incarico tecnico dalla prassi delle nomine decise dalla politica senza alcun corredo di curricula adeguati (vedi ADE, CAL, Stu Pasubio). Appiccicare un'etichetta politica addosso ad un tecnico, solo sulla scorta degli incarichi ricevuti nel corso della sua vita professionale, appare una forzatura oltre che una sorta di denigrazione per professionisti stimati. Ciò detto, segnalo la gaffe clamorosa, l'abbaglio che il Pdl ha preso parlando dell'architetto Isabella Tagliavini. Per gli azzurri si tratterebbe di una nomina di parte disposta da Ciclosi ma come può averla decisa questo commissario, quando l'atto è stato annunciato l'11 novembre 2011 (quindi disposto dal Commissario Cancellieri) e Ciclosi è arrivato in città solo il 23 novembre? E torniamo al punto di partenza: le nomine dei vertici delle società partecipate fatte dal centrodestra sono state revocate a seguito delle poco edificanti performance gestionali e amministrative. Per rinfrescare la memoria a Pantano e Bonu, porgo loro alcuni esempi: 1) Parma Infrastrutture ha un presidente fuggito all'estero e un Amministratore delegato che è stato cacciato dal commissario per effetto dell'indebitamento record della società: il debito è passato dai 28 milioni del 2010 ai 52 milioni attuali. La società continua a non pagare i fornitori. 2) Stu Pasubio "vanta" 74 milioni di debiti senza alcuna soluzione per la continuità aziendale 3) Spip ha 108 milioni di debiti e si aggrappa ad un concordato promosso dalla sua controllante Stt. Un documento che fa acqua da tutte le parti. Per non dire che sembra congegnato per chiudere in fretta una lunga e torbida stagione di responsabilità politiche. 4) Alfa sta soffocando per effetto dei 30 milioni di euro di debiti, dei quali non parla nessuno - men che meno Bonu e Pantano -  e per i quali non si intravede una soluzione percorribile. 5) Stu Stazione ha portato il cantiere di rifacimento del nuovo scalo ferroviario ad essere incompleto e causa di enormi disagi per i cittadini. La società è in fase di concordato, dalla quale si uscirà solo con nuove risorse caricate sulle spalle del bilancio e, quindi, dei cittadini. Così rinnovo il mio consiglio al Pdl: gli uomini di Villani si mettano a studiare la storia recente di Parma. Potrebbero scoprire tante cose interessanti.
    Inviato da redazioneparma il 27 febbraio 2012 alle 20:30
  3. Pantano e Bonu (PdL): Continuano a far discutere le nomine del commissario Ciclosi ai vertici delle società partecipate dal Comune. Questa volta al centro delle polemiche la scelta di Luca Musiari per il Cda del Centro Agroalimentare di Parma. "Vorremmo proprio sapere dal Commissario Ciclosi - si chiedono Giuseppe Pantano, ex consigliere comunale, e Massimiliano Bonu, coordinatore comunale di Parma del PdL - se il Musiari che ha appena nominato nuovo consigliere di amministrazione del Cal, è lo stesso che fino a qualche tempo fa figurava quale tesoriere della Margherita di Parma". "Sembra quasi che Ciclosi conosca già il nome del prossimo sindaco della nostra città nonostante il Ministero abbia deciso in queste ore che si andrà alle urne non prima del 5 e 6 maggio prossimo: forse guarda nella sfera di cristallo, certo è che attuando nel suo breve periodo di amministrazione commissariale un accurato spoil system ha deciso di gratificare il centrosinistra di Bernazzoli con tante poltrone nelle società partecipate". "Dopo le nomine di Isabella Tagliavini (già candidata consigliere comunale con il centrosinistra nel 2007), di Rossella Saoncella (manager di Hera e di Coop rosse) e di Adalberto Costantini (anche lui revisore legato ad amministrazioni di sinistra) ad amministratore unici rispettivamente di Stu Stazione, di Parma Infrastrutture e di Ade - per non parlare del tentativo di piazzare Enzo Cerbino, ex braccio destro di Bernazzoli in Provincia, in Engioi - continuano, dunque, le nomine politiche attuate di un commissario prefettizio che, arrivato a Parma per traghettare la città alle amministrative, sta attuando un vero e proprio golpe bianco tendente al rosso".
    Inviato da redazioneparma il 26 febbraio 2012 alle 21:20

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Sanità, a Parma è eccellente?    Leggi le storie dei parmigiani

Sanità, a Parma è eccellente?Leggi le storie dei parmigiani

Malasanità? A Parma non c'è
per il Maggiore solo lodi

Tra gli oltre 200 interventi sul caos ospedaliero in Italia pubblicati dagli utenti su Repubblica.it, solo tre riguardano i servizi sanitari della città ducale. E ne parlano benissimo
 

"Voglio pubblicamente congratularmi con il Pronto Soccorso di Parma a cui ho fatto ricorso domenica scorsa per un piccolo inconveniente. Entrato alle 13: accettato, visitato, diagnosticato, inoltrato a curante di specializzazione. Tutto in meno di un'ora. Grazie". Questo messaggio, anonimo, è stato lasciato da un lettore sul sito speciale aperto da Repubblica.it per raccogliere le denunce sulla malasanità in Italia (GUARDA). Un caso isolato? No: su oltre 200 interventi provenienti da ogni angolo della penisola, solo tre riguardano l'ospedale Maggiore cittadino e tutti ne tessono le lodi con riconoscenza.

"Sono stato ricoverato mercoledì alla Neurochirurgia di Parma - scrive Guido - per un intervento di ventricolostomia. Operato giovedì, antidolorifico venerdì pomeriggio per un po' di dolore, dimesso martedì. Personale cordiale e attivo, medici disponibili". E ancora: "Codice rosso, ricoverato (cuore in fibrillazione atriale) a marzo 2011 presso il Pronto soccorso di Parma. Non posso che dirne bene sia per la velocità delle prestazioni mediche che per le attenzioni rivoltemi. Quella sera il Pronto Soccorso era pieno, garantisco che il personale si dava un sacco da fare, veramente molto responsabili e professionali. Colgo l'occasione per ringraziare ancora una volta tutto il personale. Alberto".

Potrebbe essere la conferma della nota eccellenza sanitaria regionale, ma in altre
zone dell'Emilia Romagna i lettori hanno di che lamentarsi, eccome. "15 ore presso il Pronto Soccorso di Piacenza per avere il referto di calcolo renale", scrive un utente. Cristina da Rimini denuncia: "Quest'estate a mio marito è stato diagnosticato un tumore in testa inoperabile. Durante questo periodo ha avuto come effetti collaterali prima una trombosi e poi una polmonite che gli è stata letale. L'oncologo che lo curava ha escluso la polmonite senza richiedere neanche una lastra". "Nel 2001 - si legge in un altro commento anonimo - ho ricevuto prestazioni sanitarie in pronto soccorso in codice bianco ma oltre a non aver avuto nessun beneficio mi veniva lesionato un muscolo con conseguente paralisi di due dita".

Qualcuno, sempre dall'Emilia Romagna, difende il personale ospedaliero. "Il caos nella sanità - scrive Roberto - è grande per gli utenti e però anche per gli operatori (che mi sembra vengano spesso non considerati). Oltre a calare il numero posti letto, vengono calati anche gli operatori. Pensate che un utente possa avere lo stesso trattamento da parte del personale dopo 12 ore di lavoro?". Un infermiere accusa: "Non possiamo pretendere la buona sanità se spendiamo 78 miliardi per comprare caccia bombarbieri che non danno da mangiare a nessuno tranne a chi li fabbrica. Venite un giorno in corsia con noi infermieri e vedete davvero com'è la sanità... Senza soldi e cercando di risparmiare comprando sempre attrezzatura al ripasso, risparmiando anche sul personale".

C'è anche chi, però, se la prende con i pazienti: "Lavoro al Pronto Soccorso Ortopedico e l'80% delle prestazioni sono facilmente risolvibili del proprio medico di famiglia o presso gli ambulatori.Queste persone rallentano il nostro lavoro e vanno a casa ben curati ma con un ticket da pagare esorbitante".

Voi come la pensate? La sanità a Parma è davvero eccellente?
Lascia la tua testimonianza su Repubblica.it, nei commenti qui sotto o scrivendoci a redazione@parma.repubblica.it.

 
(26 febbraio 2012)
1 di 1, totale messaggi: 10
  1. devo dire che sulla sanità della Regione Emilia Romagna ho be n poco da recriminare avendo questa degli standard elevatissimi anche a livello europeo. Nel caos specifico di Parma secondo la mia opinione non si deve certamente elogiare la professionalità e le capacità dell'ottimo personale medico che ogni giorno svolge al meglio un lavoro delicato e difficilissimo con passione e umanità. Devo inoltre affermare che se nella nostra città la sanità funziona bene il merito sia da spartire tra tutto il personale delle strutture sanitarie e chi li ha ben amministrato le risorse destinate alla sanità cittadina e provinciale mettendo ogni membro del personale sanitario in condizione di svolgere ala meglio, con i mezzi a disposizione, il proprio lavoro. Posso solo essere grato che il Presidente della conferenza socio sanitaria di Parma fosse Bernazzoli e non uno di quei loschi figuri che sono stati peresi a spartirsi denari e incarichi.
    Inviato da Domi il 27 febbraio 2012 alle 15:48
  2. Più mi rendo conto della situazione della sanità nel resto d'italia e più divento consapevole che a Parma siamo un'isola felice. Io sono stato in chirurgia generale l'anno scorso ed era per me la prima volta che mi operavo. La professionalità degli infermieri e del chirurgo sono state eccellenti. Sono stati molto gentili e disponibili nei miei confronti e non posso che ringraziarli ancora.
    Inviato da Andrea il 27 febbraio 2012 alle 11:26
  3. Proprio in queste ultime settimane,ho "purtroppo" un esperienza con l'Ospedale Maggiore di Parma,e nella fattispecie nei Repati di Pronto Soccorso,Nefrologia,Rene Acuto e Rianimazione,e devo dire che ho trovato un'OTTIMA PROFESSIONALITA',ma soprattutto una UMANITA' ed una CORTESIA,che stanno aiutando molto me e la mia famiglia in questo Triste e delicato momento.Voglio cogliere l'occassione per ringraziare i Vari Primari,Medici,Infermieri e OOSS che ripeto ci stanno dando una mano per uscire da una situazione molto Grave...GRAZIE A TUTTI DI CUORE Salati Andrea
    Inviato da Andrea Salati il 27 febbraio 2012 alle 07:56
  4. la mia esperienza non è certo positiva........... mi fa piacere che per qualcun altro invece lo sia, ma se dovessi star male e aver qualcosa di serio spero proprio di non dover ricorrere al Maggiore
    Inviato da maria il 26 febbraio 2012 alle 22:30
  5. La mia esperienza, per le necessità mie e dei miei familiari, è sempre stata positiva, anche per problemi delicati. Colgo l'occasione per ringraziare in particolare i reparti di neurochirurgia e rianimazione.
    Inviato da Sergio Bertani il 26 febbraio 2012 alle 19:08
  6. Pur riconscendo l'elevata professionalità del personale medico e paramedico che operano in taluni reparti nel nostro nosocomio cittadino, elevando la qualità ad eccellenza si riferimento regionale e nazionale, non posso non sottolineare un caso di malasanità che ha causato la morte di mia madre nel 2009. Ricoverata per il 24/05/2009 in semeiotica alle torre medicine, per scompeso cardio-respiratorio è deceduta in rianimazione in data 11/06/09, dopo 45 giorni di lunga agonia in rianimazione. Mi sono visto, mio malgrado, contestare una serie di inadempienze, e persino negligenze, all'Azienda Ospedaliero-Universitaria, riferite al personale medico e paramedico del reparto di semeiotica, di cui ancora ad oggi non ho avuto alcuna risposta. Ciò nonostante con nota 2170 del 30/06/09 con una lettera a firma del medico legale della Direzione Sanitaria, venivo rassicurato che si sarebbe provveduto ad avviare una procedura interna per accertare i fatti, rassicurandomi che sarei stato informato sull'esito. Saluti Sara Scarpino
    Inviato da sara Scarpino il 26 febbraio 2012 alle 17:36
  7. Io con una controversia aperta dal 2004, non posso lodare il Maggiore, anche se capisco le difficoltà a cui devono far fronte medici e infermieri. Credo inoltre, che davanti all'evidenza dei fatti, non dico un risarcimento in denaro, ma almeno scusarsi con un paziente che ha rischiato di perdere la vita, valorizzerebbe molto di più il loro impegno.
    Inviato da Claudio Marziani il 26 febbraio 2012 alle 15:24
  8. Intervengo volentieri sull'argomento. Negli ultimi anni sono ricorso diverse volte ai servizi del Maggiore, per me, mia madre, i miei figli. Ho sperimentato sei volte il Pronto Soccorso (e non per una storta alla caviglia, ma con codici verde o rosso) ed ho trovato competenze e disponibilità di ottimo livello. Ho sperimentato, in stato cosciente, la rianimazione ed ho visto all'opera gli operatori: è un reparto di eccellenza. Ho conosciuto, da utente o assistente, diversi reparti. Nulla è perfetto, ma anche qui lo standing del personale sanitario e paramedico è elevato. Cito, non per piaggeria, il prof. Delsignore, che quando assistevo mia madre spesso incontravo in reparto alle 8 o alle 9 di sera. Altra cosa da quando, trent'anni fa, dovevo inseguire come un segugio un medico per farmi dire com'era il decorso post operatorio di mio padre, ottenendo una risposta affrettata e quasi infastidita. E tutto ciò senza spendere un centesimo. Molti anni fa ho conosciuto la sanità privata negli USA, dove alla fine ti fatturano anche la caraffa dell'aranciata. Il loro reparto di terapia intensiva non ha nulla da insegnare al nostro. Ripeto, nulla è perfetto, ma quanto dei difetti è responsabilità della struttura e quanto delle condizioni di contesto? In geriatria non hanno i soldi per le fasce di contenimento e devono assicurare gli anziani alla carrozzina con delle traverse di lenzuolo. Per una flebite da ago, l'infermiere mi portò un tubetto pieno a metà di pomata dicendomi "E' l'ultimo, se non basta se lo deve far portare da casa". Per la malasanità si getta la croce sugli operatori, mentre i criminali sono coloro che fanno mancare le risorse ad un sistema che l'Europa ci invidia. E poi a Parma, per chi non è a regime speciale, si mangia anche bene.
    Inviato da Gianni Caligaris il 26 febbraio 2012 alle 15:23
  9. ottime le prestazioni del pronto soccorso meno nei reparti geriatria e lungodegenza dove sono passati 7 gg. per mettere catetere a mia madre con sospetto blocco renale
    Inviato da Angela Zoni il 26 febbraio 2012 alle 15:22
  10. Ma la notizia dov'é?
    Inviato da ciccioneviaggiatore il 26 febbraio 2012 alle 13:00

Pagina 1 di 1, totale messaggi: 10

 

Il primo negozio di sole uova 20mila galline covano per Parma      ;) ;)

Curiosa bottega in via Goldoni: un inno all'omelette. I titolari posseggono un allevamento biologico in Valmozzola: "Basta speculazione, vogliamo un mondo migliore"
 Comune, parla Ciclosi /  Video     "Stazione, ferita per la città"

Comune, parla Ciclosi / Video "Stazione, ferita per la città"

Comune, Ciclosi fa il punto

Dal no di Salvatori alla polemica con Varazzani legata alla gestione della holding Stt fino alle scelte difficili per il futuro dell'Amministrazione. Il commissario mario Ciclosi fa il punto in questa videointervista
GUARDA E COMMENTA

Di: Simone Rossi

lunedì 27 febbraio 2012, 11.10.14 | Simone RossiVai all'articolo completo
TANTO DI CAPPELLO AL TAGLIAGOLE CICLOSI! ADESSO PERO' CACCI ANCHE VIERO
L'azione da tagliagola di un ceto politico annidato dentro le società partecipate portata avanti dal Commissario del Comune di Parma Ciclosi è entusiasmante e meritevole di lode.
Aver mandato via l'ex presidente di STT Varazzani è stato il fiore all'occhiello di questa operazione di pulizia e di giustizia, visti i risultati fallimentari della sua gestione e i clamorosi sprechi di denaro pubblico in consulenze e stipendi documentati dalla stampa in questi mesi. E' di oggi la notizia che Ciclosi ha mandato via anche un altro uomo di Varazzani, Giuseppe Russo, chiamato a fare il direttore generale di STT a 160.000 euro all'anno.
La dichiarazione di Varazzani che lui se ne è andato a causa di Ciclosi e che se, al contrario, ci fosse stata ancora la Cancellieri sarebbe rimasto anche lui, è il riconoscimento e la certificazione dei meriti di Ciclosi.
Adesso, però, caro Commissario, deve completare l'opera e andare a verificare fino in fondo la legittimità o l'illegalità dell'inceneritore che è stato affidato a Iren senza alcuna gara d'appalto e quindi è oggetto di un'indagine della Commissione Europea.
A proposito, a che punto sono i lavori della Commissione d'inchiesta da lei istituita qualche tempo fa proprio per rispondere, per l'appunto, ai rilievi della Commissione Europea e ad alcuni esposti alla Procura della Repubblica? Un'altra richiesta: dopo Varazzani, non ritiene lei debba chiedere l'allontanamento anche il direttore generale di Iren, una società che è salita agli onori della cronaca nazionale per aver accumulato 3 miliardi di euro di debiti… di cui il Comune di Parma risponde per la sua quota del 6%?
A questi numeri da brivido, Viero ha aggiunto due condanne della Corte dei Conti per danno erariale e uso improprio del denaro pubblico per cene e pranzi al ristorante.
Pretendere alla prossima assemblea dei soci di Iren la rimozione di questo amministratore condannato è chiedere troppo? O lei pensa che i condannati debbano rimanere bellamente a fare gli amministratori delle società pubbliche e incassare stipendi da 300.000 euro alla faccia dei cittadini onesti?

Di: fracasso angelo

domenica 26 febbraio 2012, 19.48.43 | fracasso angeloVai all'articolo completo
Sig Ciclosi,non è solo la stazione una ferita per la città,esistono anche ferite con nome di ponte nord,stu pasubio,spip solo per citare le più sanguinolente.Quello che non voglio è morire dissanguato per risanare tali debiti,li faccia pagare a Vignali e c.Quello che mi chiedo è su quale principio una giunta comunale possa arrivare a determinare un tale debito senza che nessuno gli possa fare niente.E' nessuno mi venga a dire che alle prossime elezioni non vengano più votati,il punto è che il debito resta.

Di: dottorando00

sabato 25 febbraio 2012, 8.10.01 | dottorando00Vai all'articolo completo
Ciclosi infatti sta mettendo solo i suoi amici… che dureranno solo qualche mese e che a conti fatti costano piu di quelli di prima….
Della tanto conclamata trasparenza nessuna traccia….
E secondo me…quando tra due mesi se ne andrà…
avrà lasciato più pocci che altro….
Ps. Quando il Vescovo chiama… si sentono battere i tacchi….

Di: nostradamus

venerdì 24 febbraio 2012, 22.57.22 | nostradamusVai all'articolo completo
Il commissario Ciclosi da l'impressione di essere una persona corretta e onesta, capace nel suo lavoro e non soggetto a condizionamenti. Peccato non possa essere eletto a sindaco di Parma perchè non si è candidato in una lista civica.
Vi sembra poco che Ciclosi abbia eliminato il parassita Varazzani (4000,00 in pranzi in pochi mesi) oltre allo stipendio e benefit.

Di: marco

venerdì 24 febbraio 2012, 22.56.24 | marcoVai all'articolo completo
dopo essersi intascati i soldi ed aver sistemato per le prossime generazioni i loro figli.. i nostri cari padroni (questo sono)detronizzati dal potere si sono solo nascosti un per un po… in modo che si calmino le acque..cosi i comunisti (cosi chiamati tutti coloro che gli impediscono di rubare a man bassa tutto ciò che possono..)avranno il modo ed il tempo di rimettere a posto le casse del comune.. per poter ricominciare di nuovo a rubare al grido.. questi sporchi comunisti, guardate come hanno ridotto la nostra amata città..
lista civica di parma se hai a cuore il tuo futuro..
parma un modo di vivere..
perché è questo ciò che fanno..prima ti raggirano con promesse studiate a tavolino e poi ottenuto il potere disossano la vacca..
ricordate il nostro amato sindaco cosa diceva una volta al giorno su tv parma? costruirò piste ciclabili e nuovi parchi diminuendo traffico e smog con nuova viabilità.. perché cosi come è ora a parma non si può vivere.. ..Vignali..Vignali..la sai lunga vamolà che sei forte..
senti Vignali ..ma se quelli dei centri sociali che aiutano drogati ed anziani sono tutti parassiti.. quelli che rubano alla collettività milioni di euro che cosa sono….ti ricordi quando su tv parma dicesti al tuo antagonista peri che se non capiva i conti del comune glieli spiegavi tu.. spiegaceli dai che siamo curiosi..senti fin che ci sei spiegaci anche dove sono finiti i soldi della mostra sul Parmigianino..sai quella che si è svolta nella Pilotta per tanto tempo il cui incasso doveva essere dato in beneficenza….. e che è sparito non si sa dove..sai che ce il detto che gli ebrei, al tempo della guerra, rubavano e per questo venivano prima incarcerati e poi deportati..ma la verità è che impedivano ai veri parmigiani ariani di disossare la vacca e quindi dovevano essere eliminati..
quale sara la prossima vacca da disossare? la barilla.. perchè a Parma da disossare ormai c'è rimasto poco..
il vice sindaco si è candidato alla elezioni per il popolo della libertà(acronimo di partito dei ladri)col motto :NEL SEGNO DELLA CONTINUITA..
a buon intenditore poche parole..

Di: minkyetta

venerdì 24 febbraio 2012, 18.27.09 | minkyettaVai all'articolo completo
Scusatemi…non riesco a capire tutte queste litanie coronate da lamentele e pianti, ma un pò di cenere sul capo quand'è che ve la cospargete….le Amministrazioni Ubaldi e Vignali le hanno votate e rivotate i cittadini di Parma, vi eravate illusi di essere gli "eletti" di un Dio Maggiore….perchè è questo che vi ha inculcato nelle vostre teste Civiltà Parmigiana…….ora, voglio vedere se i cosidetti cittadini hanno ancora il coraggio di votare Liste Civiche che si imbrodano con paroloni dalla sera alla mattina ! Succederà ancora …….? Non ne sarei meravigliato.

Di: Michele

venerdì 24 febbraio 2012, 15.48.57 | MicheleVai all'articolo completo
Sig.Ciclosi, ma se il cantiere della stazione è una ferita per la città, quello dell'inceneritore del quale lei fa finta di niente, cos'è allora?

Di: Parma Crociata

venerdì 24 febbraio 2012, 15.23.17 | Parma CrociataVai all'articolo completo
Tante parole per non dire assolutamente nulla…

Di: Gianni

venerdì 24 febbraio 2012, 14.37.47 | GianniVai all'articolo completo
IL COMUNE DEVE PAGARE LE FATTURE.
LE CONTROLLATE NON PAGANO LE FATTURE.
E' UNA VERGOGNA.
PERDONO SOLO TEMPO PER NON FARE NIENTE.
TUTTO FUMO.

Di: Gianni

venerdì 24 febbraio 2012, 14.35.40 | GianniVai all'articolo completo
St Stazione, Stu Autorithy (quella che doveva fare un congresso mondiale a settimana e nemmeno dopo 5 anni si sà cosa fà), Stu Pasubi e Stu "Spip" sono tutte creature di Ubaldi : e lui si vuole ricandidare?????
.........................................................................................
AMBIENTEPARMA

Commissione Pepperepè

Il 12 marzo tornerà a riunirsi la commissione tecnica amministrativa sull'inceneritore di Ugozzolo.
Il comune di Parma non ha ancora sostituito Emanuele Moruzzi, che rappresentava l'ente locale, prima di essere travolto dal ciclone tangenti.



La commissione dovrebbe validare i progetti via via presentati da Iren per proseguire l'iter della costruzione dell'inceneritore a fianco del grande pastificio dei bianchi mulini.
Ma da quasi un anno la commissione non si riunisce più.
La domanda sorge spontanea.
Iren con quali autorizzazioni sta proseguendo i lavori?
Tutte le opere in corso di completamento sono state interamente validate dalla commissione?
Tutte le modifiche apportate dal titolare dell'opera sono state accettate dalla commissione?
La commissione viene riconvocata a marzo "poiché il cantiere è ripartito" scrive l'assessore della Provincia Castellani.
A noi risulta che il cantiere sia ripartito lo scorso settembre, ma forse i rumori delle gru sono arrivati in piazzale della Pace solo l'altro ieri.
Così le reazioni sono lente. Chissà, le micce si saranno inumidite con le nebbie d'inverno e solo ora con il primo tiepido sole che avvisa della primavera imminente, cominciano a scoppiettare.
I dubbi sulla utilità di questa commissione restano.
Gcr si è tirata fuori dalla proposta di far parte di questo organismo proprio per non avallare, come è stato fatto in questi lunghi mesi di nulla, silenzi e pause che nulla hanno a che fare con un puntuale controllo e e verifica di che cosa stia succedendo al cantiere.
Si sussurra di modifiche mai approvate, mentre nella nostra cassetta della posta giunsero note puntuali su filtri cinesi mai utilizzati in Europa, che proprio a Ugozzolo si intendono testare, si rincorrono voci di stravolgimenti evidenti del progetto iniziale senza alcuna convocazione della conferenza dei servizi.
L'impressione, ancora una volta, è che il gestore abbia mano libera su tutto il fronte e che questi organismi siano solo una italianissima finzione di controllo che in realtà non ha alcun potere effettivo ne decisionale.
Uno specchietto per le allodole per confondere le idee agli ignari cittadini che hanno ancora, sono rimasti in pochi, un briciolo di fiducia nelle istituzioni preposte.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

Parma, 28 febbraio 2012

Sono passati
638 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

Mancherebbero
68 giorni all'accensione del forno, se ancora lo si farà
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Zerosette il blog di Marcello Frigeri

Brividi a Parma, si rivede l'ex assessore Sassi (breve amarcord della sua parabola)

Quelli che vogliono rifarsi la verginità, e come se nulla fosse ritornano: un amarcord dell'ex Assessore all'Ambiente Sassi (che pare riavvicinarsi alla politica con i civici di Bigliardi)
É vero che nella pubblica amministrazione la cosiddetta responsabilità in vigilando ricade direttamente sui dirigenti comunali  – Jacovini e company, cioè quelli che secondo l'accusa rubavano -, soprattutto da quando furono attuate le riforme Bassanini (l.127/97 in particolare) che centralizzarono l'attività di controllo sui dirigenti; è anche vero che l'assessorato, oggi come oggi, altro non è che un mero ruolo politico di natura poco amministrativa e, per l'appunto, molto politica; ed è altrettanto vero che, alla luce di quanto detto, la mancata vigilanza dell'Assessore Sassi sull'attività amministrativa del verde pubblico è ben poca cosa  rispetto all'incapacità di controllo dei dirigenti preposti. Ma ciò non toglie che le responsabilità dell'assessore siano comunque rilevanti: non ha saputo cogliere quanto accadeva a livello amministrativo; non si è accorta degli effetti poco visibili sul territorio degli interventi per i quali nel Bilancio era stata assegnata una somma comunque importante. Centottantamila euro di denaro pubblico (180 mila!) per delle aiuole sul Lungoparma mai riqualificate, anzi: si racconta che non funzionasse nemmeno il sistema di irrigazione. Il ruolo di indirizzo e controllo è riservato alla parte politica, benché l'incarico tecnico del mestiere resta del dirigente. Ad ogni modo l'assessore avrebbe potuto chiedere conto in qualsiasi momento di cosa fosse stato fatto e di quanto fosse stato speso; avrebbe potuto chiedere relazioni specifiche sull'operato e dare ulteriori indirizzi applicativi. Insomma, sarebbe bastato adottare il principio di ragionevolezza: ci fu qualche segnale che indusse ad una maggiore attività di controllo o che potesse far presupporre un tentativo di ruberie delle risorse pubbliche?
La domanda allora è: ma che cazzo faceva l'assessore Sassi in assessorato, oltreché, ovviamente, delirare sul fatto che i barbecue inquinano di più di un inceneritore? È ai più ignoto quali competenze, poi, l'assessore possa vantare sul suo curriculum, visionabile (al tempo) sul sito del Comune, per essersi aggiudicata la poltrona del Verde pubblico: dal 1990 al 2003 impiegata  – per quale azienda e con quali mansioni non è specificato -, dal 2003 al 2007 altro ruolo di impiegata  – ruolo? Azienda? Mah…-.  Ma c'è di più. Lo scandalo esploso quest'estate sulle tangenti del verde pubblico avrebbe dovuto farle rizzare i capelli: allarmata per un controllo inesistente sul denaro pubblico avrebbe dovuto immediatamente convocare una conferenza stampa per chiedere venìa e assumersi tutte le responsabilità del caso, oltreché confermare, alla luce dell'inchiesta, la completa inattività della sua amministrazione. Invece il nulla. A pochi giorni dalla scoperta delle tangenti non proferì nemmeno una paroletta, nemmeno una tiratina d'orecchio ai dirigenti ladroni (poi, più tardi, uno scatto d'orgoglio, e si dimise). È stata palese, dunque, la totale incompetenza nel gesitre la drammatica situazione. Perché mettiamo anche che l'occhialiuta assessora non fosse a conoscenza del letamoso marciume tutt'attorno, come potrebbero comunque i cittadini fidarsi nuovamente del suo operato?


Questo qui sotto è vecchio ma interessante.....

Siete sempre le solite, vecchie facce

Per usare un paradosso, la tangentopoli parmigiana esplosa lo scorso 24 giugno ha avuto un merito: aver portato all'attenzione dei cittadini l'importanza di un controllo democratico sugli eletti e sui nominati. Piazza Garibaldi, da naturale centro di aggregazione di quella che noi tutti chiamiamo la Parma Bene, è diventato il nucleo attivo della protesta. E sempre in quel caldo periodo di fine giugno i partiti, che ancora si pensa siano l'essenza della liberaldemocrazia quando invece rappresentano una sua patologia, erano diventati piccoli, piccoli, tanto che persino le bandiere dell'opposizione sventolate in piazza vennero mal digerite. La protesta, insomma, era dei cittadini e loro soltanto, rivolta contro una classe politica di pessimi amministratori, rea di non aver difeso la città dalla corruzione. La vera forza della protesta, poi, è stata quella di portare un'aria pulita di democrazia partecipativa che, se vogliamo, rappresenta il concetto fondante  del regime democratico: il controllo sulla classe dirigente – a Parma non c'è mai stato, altrimenti non ci troveremmo nella situazione debitoria in cui ci troviamo ora -. Seguirono incontri pubblici, dibattiti sul futuro della città, costituzioni di nuovi comitati, promesse di cambiamento; lo slogan, bene o male, metteva tutti d'accordo: mai più le solite facce, cambiamo il volto della città.
I politici, impauriti com'erano di perdere la loro leadership, corsero immediatamente ai ripari: il centrodestra, messo da parte Vignali, indisse un nuovo congresso provinciale; il centrosinistra si preparò alle primarie, ed entrambi gli schieramenti, furbescamente, si posero a cavallo dell'ira cittadina, usurpandone addirittura lo slogan: il messaggio in questi ultimi mesi di campagna elettorale, infatti, è ancora esplicito per tutti, cambiare il volto di Parma. E il bello, anzi il brutto, è che i parmigiani pare l'abbiano bevuta. Non che i partiti la loro crisi se la siano lasciata alle spalle – l'affluenza alle primarie del centrosinistra è stata tragica -, ma sono stati in grado di riportare in grembo una buona parte degli indignati. E ci sono riusciti, soprattutto, mantenendo al potere le solite facce. Villani, con esilarante verve, all'indomani dello scandalo giurava: largo ai giovani, facciamoci da parte, la parola d'ordine sarà rinnovamento. Infatti il coordinatore provinciale del Pdl è un giovin virgulto di nome Paolo Buzzi, due volte vicesindaco (Giunta Ubaldi e Giunta Vignali); vice coordinatore Massimo Moine (non un omonimo, proprio lui, l'ex coordinatore provinciale). Avvincente il messaggio al congresso pidiellino: "rinnovamento nella continuità", che è un modo simpatico per dire che nulla è cambiato.
Ma se Atene piange, Sparta non ride: dall'altra parte il Pd, che se non altro con Pagliari ha svolto una snervante quanto fondamentale campagna d'opposizione in Comune, è riuscito nell' impresa di candidare alle primare chi in Consiglio non c'è mai stato. Tra i democratici è successo un po' come accade in battaglia: al massacro si mandano i pretoriani, mentre la vittoria se la gustano i generali. La vittoria di Bernazzoli alle primarie è poi emblematica: c'è da chiedersi com'è che nel panorama politico e culturale del centrosinistra, storicamente fatto di filosofi, docenti universitari, storici e politici di tutto rispetto, gli unici candidati fossero Cantoni, La Pietra, Rossi e Dall'Olio – quest'ultimo l'unico ad avere, almeno intellettualmente, una spanna sopra gli altri -.
Nemmeno nell'area moderata e centrista troviamo uno straccio di rinnovamento: da una parte il civico Ghiretti (ex Giunta Vignali) e dall'altra Maria Teresa Guarnieri, da quindici anni ago della bilancia della volata finale per le comunali, tanto che sia Pd che Pdl non nascondono l'intenzione di "dialogarci": un 7% di capienza elettorale può sempre far comodo.
Per una estate, soltanto per una corta e calda estate, la città ha davvero avuto in mano la possibilità di spazzare via la vecchia nomenklatura, e se non i partiti, ormai ridotti ad una metastasi democratica, quantomeno i volti vecchi e stravecchi degli stessi. Si è sperato anche in uno scatto d'orgoglio della base dei partiti – quei sedicenti giovani che poi, alla fin fine, sono più vecchi dei vecchi -), sarebbe infatti bastato una piccola rivolta interna – chiamatela come volete, rottamazione o formattazione -.  Invece è accaduto tutt'altro: i partiti sono riusciti a spazzar via, o quantomeno a contenere, la rabbia generale della città che, un po' come gli italiani in genere, ha la memoria davvero corta. Così alle prossime elezioni comunali ci ritroveremo a votare quegli stessi politici, o gruppi di partito che, nel bene e nel male, hanno scritto la storia degli ultimi 15 anni del disastro parmigiano, quello del debito stellare (Ciclosi parla di 400 milioni, il Pd di 600 milioni), della corruzione, della cementificazione selvaggia, dei buchi di bilancio (eccetera).
È vero anche che alle prossime elezioni non saremo totalmente in balìa del claudicante sistema partitocratico: si stanno mobilitando infatti Roberta Roberti, leader di Parma Bene Comune, e i grillini, due novità nel panorama ducale. La riflessione, comunque, viene spontanea: se storicamente l'elettorato del centrodestra è ferreo nelle proprie posizioni e mal digerisce il rinnovamento, tantomeno dal basso – l'ultimo congresso del Pdl lo ha confermato -, ne consegue che i movimenti cosiddetti di "rivolta" e di "rivoluzione politica", come possono essere il Mov5Stelle, Parma Bene Comune e lo stesso Simone Rossi, attireranno voti unicamente dall'elettorato del centrosinistra. Il fine ultimo è lo stesso, mandare a casa i soliti politici e stabilire una sorta di democrazia partecipativa, ma inevitabilmente finiranno per mangiarsi i voti tra loro. Questa è da sempre una condanna per Parma e per accidente converso dell'Italia: lo spezzettamento tra gli ideali dei cittadini fa sì che a guadagnarci siano i soliti: i grandi partiti che si mangiano la nostra democrazia.
  1. Pier Paolo Mora says:
    Sempre le solite facce. Son proprio d' accordo. Ma che Piazza Garibaldi sia diventata, la scorsa estate, simbolo di una protesta… Mi scappa proprio da ridere. E le stesse primarie del centro-sinistra lo dimostrano ampiamente! Si è utilizzata una protesta, dove ad essere manovrati sono stati sempre gli stessi(consciamente o inconsciamente), per far cadere la giunta Vignali e installarci Bernazzoli, mentre la Del Monte voleva mettere suo marito a capo dei vigili di Parma. Fine della storia. Non ci sono rivoluzioni, rivolte di popolo o altro. Tutto programmato e basta. Io l ho scritto mesi fa sul mio blog, ben prima delle primarie del Centro-Sinistra. E adesso ti profetizzo questa: il Mov5stelle prenderà più della Guarnieri. Almeno un paio di punti.
  2. Elisa says:
    Marcello, sempre puntuale nei commenti certo che dei fascisti su zerosette ne farei volentieri a meno