h/j

Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
twitter

12/02/2012 ParmaDaily.it

Cal, "il triste spettacolo di Pantano"
Iotti (Pd) interviene sul "prima osannato Varazzani". La controreplica di Pantano.
11/02/2012
h.17.30
Nella completa confusione e nella totale mancanza di argomenti, l'ex consigliere Giuseppe Pantano (PdL) adesso se la prende con Varazzani (leggi), prima osannato dal PdL come il salvatore dei disastri della Giunta Vignali, l'uomo delle banche vicino al Governo Berlusconi che era in grado di salvare la faccia al centrodestra di Parma. Ma Varazzani ha abbandonato la nave e adesso sono guai.

Per risvegliare la memoria a Pantano e ai suoi superiori occorre ricordare cosa è stata la gestione del Centro Agroalimentare e Logistica di cui il Comune di Parma ha sempre deciso le sorti con il 55% delle quote (a fronte di un 10% della Regione e dell'1% d
 ella Provincia 1%, tanto per intenderci), nominando il presidente e tutte le figure chiave.

Nel 2010 Cal ha segnato una perdita annuale di esercizio di 1,102 milioni di euro. Nel 2009 le perdite erano di altri 382.000 euro, a fronte di un valore di produzione di 2,552 milioni, un indebitamento di 12,626 milioni (con un patrimonio di soli 6,880 milioni), che produce oneri finanziari per 396.000 che pesano sulle perdite. Segnalo, inoltre, 21,777 milioni di euro in garanzie prestate.
I decreti ingiuntivi ricevuti da questo 'gioiello gestionale' ammontavano a 2,302 milioni di euro di cui 1,884 milioni spettanti alla cooperativa Colser. Una situazione ferma al 2010, per cui è lecito aspettarsi che, ad oggi, le cose siano peggiorate sensibilmente.
Era l'epoca di Andrea Costa, altro personaggio prima potente 'suggeritore' delle sorti della città, poi mollato dal centrodestra dopo gli avvisi di procedimento. Nel 2011 i Sindaci Revisori bocciano il bilancio 2010 perché "non conforme alle norme vigenti (…) e non rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione finanziaria e patrimoniale e risultato economico": tutto questo dopo che il Centro Agro-alimentare nel dicembre 2008 decide, grazie al placet dell'allora sindaco Vignali, di 'investire' nell'inutile acquisto dell'area dell'ex mercato bestiame, area comunale che già utilizzava senza problemi.
La manovra, per ammissione stessa del Sindaco, costretto dall'evidenza dei fatti, consentì di chiudere il bilancio consuntivo 2008 con una falsa vendita ad una società controllata, triplicando artificiosamente il valore dell'area ex mercato sino a 21 milioni di euro. Una follia per far quadrare il bilancio comunale ma che ha sepolto di debiti CAL. Debiti che questa società ben difficilmente potrà ripagare visti i suoi risultati economici.
Quella appena descritta fu una manovra sciagurata, peraltro bocciata dalla Corte dei Conti. Ed ecco che dal cilindro Costa estrae una nuova società, la famigerata Alfa, muovendosi ancora una volta con il totale e incondizionato consenso di Sindaco, Giunta e maggioranza di centro-destra. Alfa non era altro che una nuova scatola vuota senza alcuna attività se non sprecare soldi pubblici, creata per sostenere con il consenso delle banche l'impossibile debito di 21 milioni di euro, a fronte di una cessione patrimoniale fortemente dubbia.
Spero che presto sapremo come si sono assestati i numeri a tutto il 2011, ma il quadro di CAL segnala un coma profondo. Oltre a non decollare la sua attività, questa società è segnata da costi generali e finanziari insostenibili e da un piano industriale totalmente inventato e privo di attendibilità.
Ora Pantano se la prende con la 'sua' STT dell'ex 'uomo forte' Varazzani, accusandolo di non aver girato a CAL 2 milioni di euro di credito per non parlare di ipotetici 547.000 euro in quota ALFA (totalmente inesigibili). Ma chi vuole prendere in giro? Le società partecipate sono tutte prive di risorse e liquidità, da ogni parte ci sono debiti e Alfa svetta in questo scenario. Cosa vuol fare Pantano? Pensa che ad ogni Cda si possano girare somme per coprire buchi per poi crearne altri? Un "bel" metodo, davvero, non nuovo peraltro.
Invito Pantano e i suoi superiori a tornare coi piedi per terra. Le strade percorribili sono due:
1) un tentativo con i creditori (banche e fornitori) di ristrutturazione del debito, unica e complicatissima via per salvare qualcosa.
2) Un concordato preventivo che mette gli stessi creditori di fronte a danni pesantissimi.
Davvero un triste spettacolo, del quale Pantano, il PdL e l'ex Sindaco sono protagonisti come promotori di un fallimentare progetto di illegittima gestione della cosa pubblica.
Mentre Pantano strepita per la cancellazione di "poltrone amiche", il commissario Ciclosi è legittimato dalla legge a prendere decisioni che certo avrebbe voluto evitare, ma che sono necessarie per arginare le drammatiche conseguenze del fallimento politico del centro-destra. Una eredità che solo un nuovo governo cittadino, autorevole e capace, potrà gestire, onde scongiurare ulteriori danni a Parma e ai suoi cittadini.

Massimo Iotti
___
PANTANO (PDL), "IL PD CERCA DI NASCONDERE CHE LA REGIONE VUOLE TOGLIERE AUTONOMIA A PARMA"

"Vedo che già due esponenti del PD si arrabattano per replicare all'intervento che spiega come il sistema della sinistra regionale cui loro sono assolutamente devoti stia mettendo le mani anche sul CAAL togliendolo all'autonomia di Parma. È evidente che ho toccato un nervo scoperto".
Queste le parole con le quali l'ex Consigliere comunale del PDL, Giuseppe Pantano, replica all'assessore regionale Alfredo Peri ed al suo ex collega in Consiglio comunale Massimo Iotti.
"Spiace per Iotti che si accoda anche lui ai diktat della Regione Emilia-Romagna come del resto ha sempre pedissequamente fatto il suo campione Bernazzoli. Fa specie però che proprio lui faccia ironia sui superiori in quanto dimostra, proprio in questa vicenda, di non avere alcuna autonomia di pensiero – ha quindi proseguito l'esponente PDL – Ribadisco comunque che per quanto riguarda il CAAL, a questa situazione di difficoltà si è arrivati principalmente per il mancato versamento da parte di STT guidata da Varazzani di 2,5 milioni di euro. Se si spendono tante risorse in consulenze e rimborsi è lecito pensare che potevano essere impiegati altrimenti per operazioni industriali.
Quindi, in sede di assemblea, ha prevalso l'ipotesi fortemente sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna di ristrutturare del debito attraverso la svendita di importanti attività di CAAL. Vi erano alternative a costo zero di ristrutturazione, proposte da alcuni membri del CDA, che avrebbero evitato la svendita ma che sono state rigettate. Vedremo se non sarà una controllata della Regione o comunque qualche società del settore sotto lo stesso controllo del sistema della sinistra regionale ad acquistare a prezzi di saldo il cospicuo patrimonio pari a 23 milioni di euro.
Per far capire come è chiara la strategia di togliere a Parma l'autonomia in CAAL e nel settore dove lavora basta considerare che l'incaricato dall'assemblea dei soci di questa società per seguire l'operazione di ristrutturazione/svendita è il presidente del Mercato Ortofrutticolo di Reggio Emilia, uomo di evidente riferimento politico e in molto probabile conflitto di interessi visto che la società che presiede opera nel medesimo settore di CAAL.
Del resto, comunque, il Commissario Ciclosi, determinante in questa scelta dell'assemblea, avendo il 55 % del capitale azionario il Comune di Parma, ci ha abituato, con le altre nomine di bolognesi e modenesi nelle altre società".