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Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
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2012/03/31 rass st

 
 
 
 
 
 
 
"un'Altra Parma": un programma senza candidati

Comunicato stampa
 
Può un movimento che non è un partito o una lista civica, e non deve appoggiare quello o quell'altro candidato, presentare un programma di "buon governo" ? Assolutamente sì , visto che per le prossime elezioni amministrative ci sono tanti candidati ma nemmeno un programma di governo che si poossa definire tale. Cioè che sia un elenco  di proposte sintetiche,chiare e concrete. Ovviamente discutibili, emendabili, integrabili, ma che hanno il coraggio di fissare un'agenda e un terreno di confronto politico-amministrativo sul merito e nei contenuti.
 
 
Come preannuciato nei giorni scorsi abbiamo pubblicato sul blog all'indirizzo   http://unaltraparma.blogspot.it/p/macrotemi.html  il nostro "Programma di buon governo" che sarà presentato pubblicamente in occasione dell'incontro organizzato per
 
Sabato 31 marzo ore 9,30
 
presso il circolo culturale Corale Giuseppe Verdi
 
Un'Altra Parma
Programma di buon governo

Il presente documento riporta la prima stesura del "programma di buon governo" e si articola per temi ritenuti strategici per garantire buona salute alla città e ai cittadini.
E' stato pensato e realizzato dal gruppo fondatore che però vuole allargarsi e diventare movimento di pressione e proposta. Ossia di "cittadinanza attiva" permanente e capace in questa fase di surrogare l'incapacità della politica e dei partiti di produrre idee e tensioni positive, di promuovere la partecipazione civica, di elaborare progetti utili e lungimiranti.
Questo programma di "buona amministrazione" è ovviamente  aperto al contributo di quanti vorranno integrarlo, emendarlo, arricchirlo. E' solo una prima base di discussione, però nel merito dei problemi e con una dichiarata intenzione di chiarezza e concretezza.

Non è un programma elettorale, anche perché Un'Altra Parma non è un partito o una lista civica, nè si presenterà alle elezioni o appoggerà quello o quell'altro candidato.

E' un  programma di orientamento valido per l'intera legislatura amministrativa. E' una prima serie articolata di proposte che intanto vengono poste all'attenzione delle forze politiche e dei candidati e che auspichiamo possano interessare e coinvolgere un gran numero di cittadini di Parma.

Il programma di "buon governo", assieme al manifesto fondativo di Un 'Altra Parma, sta al sito http://unaltraparma.blogspot.it/ .
 
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Sommario
1. Città, territorio, paesaggio
2. Legalità, cittadinanza, civismo attivo, capitale relazionale
3. Cultura, socialità e convivialità
4. Sanità pubblica, salute collettiva e personale, pratiche di benessere
5. Città intelligente e comunità digitale
6. Gestione delle risorse e del (grande) debito pubblico
7. Formazione e opportunità educative
8. Centro storico e commercio

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1. Città, territorio, paesaggio
Salvaguardia dei beni ambientali, recupero e riqualificazione dei  tessuti urbanistici, economia e agricoltura della sostenibilità (green economy, mobilità dolce, recupero e riuso)
Parma è una città-territorio, un sistema urbano diffuso, che comprende l'intero territorio provinciale, ma anche territori contigui/attigui di altre provincie. Tutte le politiche territoriali ( dallo sviluppo edilizio e infrastrutturale ai trasporti) vanno considerate su questa scala
Contenimento del consumo di suolo e dell'allargamento dei confini urbani. Espansione zero della città. "Eternizzazione della campagna" e difesa attiva del paesaggio.
Concentrazione dell'azione amministrativa sulla riqualificazione della città esistente, in particolare del patrimonio edilizio del dopoguerra e della successiva espansione. Riconversione degli edifici a più elevato consumo energetico e sostegno alle realizzazioni basate su questo obiettivo con politiche d'incentivazione alla riduzione del consumo energetico .
Regia attiva del Comune nel promuovere le iniziative di recupero a scala di singolo intervento, con un'azione di mediazione, regolazione e garanzia tra tutti gli operatori economici, proprietari e affittuari, assumendo su d sè un ruolo di garanzia sul rispetto degli accordi.
Modalità innovative di riuso e recupero: non solo demolizione e ricostruzione, ma anche interventi di adeguamento e miglioramento  intermedi  rispetto alle operazioni minimali sul singolo appartamento.
Introduzione dei principi dell'urbanistica partecipata, "dal basso",  per le decisioni più rilevanti . Ma anche idee "alte" di architetture, che ridiano alla città orgoglio e identità. La bellezza è un investimento produttivo.
Una stagione di progettualità libera e non clientelare o amicale. Dunque una nuova politica urbana che valorizzi l'impresa  e il lavoro rispetto alla rendita,  la tecnologia e l'innovazione rispetto a pratiche costruttive obsolete.
Andare  oltre l'urbanistica dei piani e lavorare sui molti aspetti che rendono più vivibile la città. Ad esempio l'organizzazione dei trasporti e degli scambi, l'estensione delle aree wi-fi , la logistica degli spostamenti di merci e persone.
Mobilità sostenibile come priorità, su più livelli. Sostegno ai comportamenti virtuosi, ampliamento rete ciclabile e pedonale connessa agli spazi verdi, radicale modernizzazione del trasporto pubblico. Ipotesi concrete di lavoro:
una rete tranviaria veloce urbana connessa a una metropolitana di superficie che serve i centri minori limitando il pendolarismo con l'auto propria.
incentivazione alla diminuzione dell'uso degli automezzi (riduzione tariffe mezzi pubblici) all'acquisto di mezzi ecologici (elettrici o ibridi), all'uso dei taxi (elettrici o ibridi).
creazione di "stazioni delle biciclette" custodite e con servizi di deposito, riparazione , vendita e noleggio da collocare nei parcheggi scambiatori, nella stazione ferroviaria, in altri luoghi da deputare all'intermodalità veicolo/bicicletta.
Recuperare la città, recuperare le idee . Negli anni sono stati gettati via o trascurati proposte e spunti, nate da mostre, iniziative, dibattiti, e spesso si ricomincia da capo. Così luoghi strategici sono rimasti irrisolti, come  il torrente e il suo percorso verde, il complesso e la chiesa di S.Francesco  del Prato, i bordi della ferrovia e molti altri. Su ognuno di questi temi creare le condizioni di un contributo collettivo, soprattutto da parte dei giovani. L'idea della prossima città deve stare nel cuore di chi la vivrà più a lungo.   Torna al sommario
2. Legalità, cittadinanza, civismo attivo, capitale relazionale
Ordine pubblico  e gestione della sicurezza sono interamente nelle mani della forza pubblica, che opera però in modo coordinato fra le varie forze ( polizia, carabinieri, vigili urbani, ecc)
La PA si impegna per sostenere, anche finanziariamente, il migliore funzionamento del tribunale di Parma. Essendo la "giustizia lenta" uno dei principali fattori di degrado economico, amministrativo e civile
Riconoscimento dei diritti (minimi) di cittadinanza per  gli stranieri residenti a Parma da più di 5 anni  e per i loro figli, soprattutto se nati a Parma
Adozione e adattamento al contesto locale delle best practices che a livello internazionale caratterizzano le politiche di promozione attiva  della socialità e della solidarietà civica (relazioni di vicinato, mutuo aiuto, scambio di favori, banche del  tempo, feste di condominio, ecc.)
Reintroduzione dei "quartieri", non su base istituzionale e burocratica, ma come luogo di incontro e confronto di idee, nonché  di organizzazione e coordinamento di tutte le attività e iniziative ( politiche, associative, culturali, ecc.) aventi luogo e svolgimento sul territorio
Affermazione (solenne), da ribadire con periodiche campagne di sensibilizzazione, che i cittadini hanno diritti, ma ancor più doveri.  Di cittadinanza attiva anzitutto.  Torna al sommario
3. Cultura, socialità e convivialità
Politiche culturali, valorizzazione dei beni culturali, promozione dell'associazionismo, sviluppo di luoghi e occasioni di incontro, confronto, discussione ( cioè di pratiche culturali e artistiche attive e non solamente spettatoriali)
Le politiche culturali della PA sono principalmente orientate a sostenere le attività istituzionali e stabili ( musei, biblioteche, teatri, cinema, gallerie, ecc.)
E' annualmente stabilito l'impegno economico della PA per attività culturali, artistiche  e spettacolari temporanee,  promosse e gestite da privati e associazioni
A un "Comitato per la cultura, le arti e lo spettacolo", formato da autorevoli e autonomi rappresentanti del  mondo intellettuale e artistico è demandato il compito annuale di stabilire quali ( e in che percentuale) iniziative e manifestazioni  temporanee  sono da finanziare.  Il comitato dura in carica due anni
vengono sollecitate e  incentivate iniziative culturali (mostre, reading, conversazioni) organizzate in luoghi non convenzionali, come case, cortili e palazzi privati
E' istituito un bando annuale che premi ( attraverso la sua realizzazione) l'idea-progetto di manifestazione-spettacolo che soddisfi  elevati livelli  di qualità e innovazione. Configurandosi anche come un format o modello replicabile
Viene annualmente stilato il calendario/cartellone  di tutte le manifestazioni culturali organizzate nel territorio comunale. Col fine di evitare doppioni, concomitanze  e favorire viceversa sinergie, economie di scala,  pianificazione e pubblicità coordinata
Promozione attiva, con sostegni  anche economici, per tutti i luoghi ( sedi di associazioni, circoli, bar, ritrovi  culturali di vario genere) che si impegnano a promuovere occasioni  stabili di incontro, pubblica discussione, convivialità ( la gestione sarà affidata  al Forum delle associazioni culturali)
Ogni "evento"  spettacolare deve comportare una "ricaduta" formativa". Ai personaggi  di rilievo invitati (registi, fotografi, scrittori, artisti) verrà chiesto di tenere seminari  e workshop per giovani, studenti, appassionati e professionisti di settore
Tutto il patrimonio artistico e culturale, anche in funzione promozionale e turistica, verrà reso fruibile per la "comunicazione mobile" con apps dedicate
L'accesso a tutti i servizi erogati da musei, gallerie, biblioteche comunali avverrà attraverso la sottoscrizione di una card/abbonamento il cui costo  sarà simbolico, dell'entità di una ricarica telefonica. Il ricavato sarà interamente reinvestito  nei  servizi  Torna al sommario
4.  Salute pubblica, salute collettiva e personale, pratiche di benessere
Miglioramento del servizio medico di base:
reperibilità del medico di base o di un suo sostituto anche durante i giorni festivi; ciò contribuisce a limitare l'accesso al pronto soccorso per patologie non rilevanti
forte incremento dell'orario di apertura degli studi medici di base (anche pediatrici)
Semplificazione dell'accesso al servizio sanitario per il paziente (con vantaggio per i cittadini e per i Servizi Sanitari)
accessibilità ai centri di prenotazione per visite ed esami clinici e diagnostici attraverso digitalizzazione (a carico del medico di base che riceverà anche copie dei referti) .
Invio delle ricette al paziente ed alla farmacia segnalata dal paziente in formato digitale  con consegna al domicilio se richiesto per la patologia (il paziente è cliente "fisso" della farmacia
Promozione di politiche di associazione tra più medici e tra più specialità , anche attraverso sollecitazione all'ordine dei medici e politiche d'incentivazione (riduzioni contributive per personale dipendente, costituzione in forme societarie a maggior vantaggio fiscale -tipo srl-)
Incentivazione l'acquisto da parte degli studi privati delle dotazioni strumentali di base (es. test rapidi per streptococco nei bambini)
rafforzare e migliorare – anche qualitativamente  – i servizi della "Continuità assistenziale" (Guardia medica territoriale, Punto Bianco e maggiore raccordo tra questi ed i servizi di Emergenza- Urgenza: 118 e P.S.)
Creazione di una scheda sanitaria (database) sulla quale vengano annotati tutti gli accadimenti sanitari del cittadino dalla nascita alla morte. Tale scheda  sarà determinante in caso di ricovero d'urgenza o con perdita di conoscenza (allergie alimentari, a farmaci, gruppo sanguigno,malformazioni, malattie sistemiche).
Una revisione dei percorsi assistenziali relativi alle disabilità ed alle patologie croniche ed invalidanti in tutte fasi di vita (minori ed adulti) e non solo per gli anziani
Politiche e interventi di promozione attiva della terza età creando concrete e stabili occasioni per la pratica giornaliera di ginnastica, vita all'aria aperta,abitudine all'uso quotidiano della bicicletta  Torna al sommario
5. Città intelligente e comunità digitale
Politiche per lo sviluppo di una città digitale. Infrastrutture, servizi e diritti digitali minimi garantiti per cittadini e imprese, nel rispetto delle tradizioni culturali e delle eccellenze della città.
Una agenda digitale della città, costruita con la partecipazione attiva di cittadini e imprese
Diritto di tutti i cittadini e di tutte le imprese ad accedere alla banda larga
Diritto di cittadini e imprese a richiedere e ad accedere per via telematica a tutte le certificazioni
Diritto di cittadini e imprese ad effettuare qualunque pagamento verso la PA in completa modalità telematica
Diritto di cittadini e imprese ad accedere gratuitamente alla formazione minima digitale in luoghi pubblici
Diritto di cittadini e imprese alla partecipazione dell'Amministrazione Pubblica (consigli comunali in streaming, atti consultabili online, principali decisioni (bilancio, strumenti urbanistici, ecc.) partecipate in logica web almeno 2.0)
Diritto di cittadini e imprese ad accedere ai dati pubblici resi fruibili in logica open data secondo gli standard internazionali e nazionali
Diritto di cittadini, imprese e visitatori ad accedere al patrimonio culturale e artistico della città attraverso canali mobili digitali
Diritto di cittadini e imprese a fruire di una informazione digitale multicanale in tempo reale sulla viabilità e mobilità della città per favorire una mobilità sostenibile
Diritto di cittadini e imprese di accedere all'informazione digitale multicanale delle rilevazioni sullo stato ambientale  Torna al sommario
6. Gestione delle risorse e del (grande) debito pubblico
Fiscalità locale, ottimizzazione delle (poche) risorse e del bilancio, soluzioni innovative di finanza pubblica    
Concentrazione delle partecipazioni e attività
cessione delle partecipazioni in società che non eroghino servizi indispensabili e/o che non siano già di fatto in gestione a privati, offerte dapprima in opzione agli altri soci e poi eventualmente vendute sul libero mercato eventualmente mediante incarico advisor finanziari specializzati
divieto di partecipare agli aumenti di capitale o di intraprendere nuove iniziative imprenditoriali anche attraverso la mera partecipazione (sottoscrizione di quote o azioni in minoranza) se non motivate da funzioni di controllo e informazione
Trasparenza dei compensi. Aggiornamento sul sito Internet del comune sui compensi pagati agli amministratori ai consulenti, e nelle consociate
Trasparenza degli obiettivi
pubblicazione bilancio preventivo e consuntivo completo di tutti gli allegati ed delle successive analisi degli scostamenti registrate
pubblicazione degli obiettivi assegnati ad ogni assessorato, il costo previsto, il costo conseguito, la percentuale di completamento, le motivazioni degli scostamenti.
pubblicazione dei piani d'investimento: costo previsto, costo conseguito, percentuale di completamento, motivazioni degli scostamenti
Inserimento nel sito del Comune di semplici meccanismi per ricevere aggiornamenti automatici dei temi d'interesse (iscrizioni RSS per ogni sezione/tema/assessorato/, …)
Scelta del personale (tutto, direttivo e non) attraverso selezioni comunicate con adeguata pubblicità.
Abbattimento del ricorso alle consulenze a meno di situazioni eccezionali dove non siano presenti in tutta la PA le necessarie competenze.
Partecipazione attiva alle istituzioni del territorio che rilevano sulla qualità di vita dei cittadini e delle imprese, anche impegnando risorse a sostegno di una migliore efficienza e anche al di là della stretta competenza istituzionale: ad esempio il Tribunale per i tempi del contenzioso giudiziario, la scuola per il tempo pieno
Definizione delle priorità per gli investimenti in corso d'esecuzione in relazione alle risorse disponibili: ad esempio stazione ferroviaria  rispetto ad altre opere avviate
Gestione del patrimonio immobiliare
abbandono di sedi detenute in locazione privilegiando quelle già in proprietà od eventualmente da acquistare previo dismissioni di immobili non adatti a tal  fine (mantenimento equilibrio di cassa)
valorizzazione del patrimonio mobiliare ed immobiliare (obbligo di locare quanto non direttamente utilizzato a prezzi di mercato)
A tutela e garanzia del patrimonio comune obbligo di certificazione da parte di primaria società di revisione non avente sede nel comune pur restando i revisori contabili  Torna al sommario
7. Formazione e opportunità educative
Welfare scolastico di supplenza, programmi interculturali, borse e opportunità europee
Impegno a garantire, in caso di inadempienza statale, il tempo parziale o pieno, in tutte le scuole cittadine del ciclo dell'obbligo
Incentivazione delle collaborazioni e sinergie con enti e associazioni (ad esempio Intercultura) che si occupano di scambi internazionali e partenariati studenteschi
Utilizzo innovativo (culturale, ma anche economico) dell'istituto del gemellaggio con altre città europee e del programma Erasmus
Istituzione di borse ( per stage e corsi di perfezionamento all'estero), premi e sostegni  alle innovazioni e invenzioni che abbiano come obiettivo il miglioramento dei servizi al cittadino e il benessere pubblico
Creazione di una "tavola alta" formata  da cittadini che per ruoli e/o competenze possano autorevolmente contribuire a fissare le linee guida strategiche e operative negli ambiti dell'educazione e della formazione (permanente)  Torna al sommario
8. Centro storico e commercio
Il comune si impegna a impedire il depauperamento e a promuoverne e favorirne la vitalità sociale e commerciale. In particolare dovrà attivarsi per:
Promuovere  l'ordine ed il decoro dei negozi non occupati da attività commerciali con precise ordinanze rivolte ai proprietari degli immobili
rendersi parte attiva nel calmierare i costi delle locazioni commerciali anche con il ricorso agli incentivi fiscali
tutelare gli esercizi storici, di particolare pregio -  architettonico o interior - o esercenti attività direttamente connesse con la tradizione o i prodotti tipici del territorio
Nel rispetto del libero esercizio d'impresa e della concorrenza monitorare che il rilascio di nuove autorizzazioni, prive della caratteristica della novità,  possano irrimediabilmente compromettere le esistenti senza niente aggiungere al cittadino.
promuovere la nascita di nuove attività commerciali "d'eccellenza" in aree in sofferenza socio commerciale - attraverso assegnazioni mirate (concorsi) di licenze- ad operatori qualificati che possano garantire la realizzazione di progetti sufficientemente  duraturi.
Interventi di rimodulazione e abbassamento dei carichi fiscali e delle tasse comunali, con incentivi per chi apre nuovi negozi e/o inaugura nuovi format commerciali. Di contro  disincentivazione,  attraverso imposizione di oneri aggiuntivi  per chi tiene negozi sfitti, anche in ragione degli alti affitti richiesti
Creazione di reti civiche di quartiere 2.0 ( sull'esempio di
www.loltretorrentechevorrei.it) che abbiano come fine produrre nuove idee e promuovere le attività commerciali, culturali, spettacolari e turistiche  Torna al sommario

 
vicolo Asdente, 9 - Parma
 
 

 La denuncia di Cova (Parma Unita): "Stangata sulle società sportive"

Comunicato stampa
 
"Tanto tuonò che alla fine piovve… e anche parecchio. Sono arrivate in questi giorni le fatture comunali relative alle tariffe degli impianti sportivi comunali e, come si temeva, si è avuta conferma di un rincaro insostenibile per la maggior parte delle società".
 
Comincia così il grido d'allarme di Carlo Alberto Cova, candidato al Consiglio comunale con Parma Unita, che sostiene la candidatura a sindaco di Roberto Ghiretti: "Accanto alla legittima richiesta di saldo di debiti pregressi, è stata inserita anche la famigerata 'mazzata' del pesante aumento (media del 20%), con effetto immediato e retroattivo, a partire da inizio anno 2012. Stabilire tali aumenti a stagione agonistica in corso significa ignorare un aspetto tanto semplice quanto fondamentale: la stagione sportiva della stragrande maggioranza delle società non coincide con quelle dell'anno solare, ma con quelle dell'anno scolastico. Per far fronte ai rincari, le società dovrebbero aumentare, ad attività già iniziate, le quote a carico delle famiglie".
 
Di tutto c'era bisogno fuorché di vessare un settore, lo Sport, che è a tutti gli effetti un'agenzia educativa: "Sottoposte a questi pesanti incrementi di spesa - afferma Cova -, saranno tante le realtà costrette a cessare o a ridurre drasticamente le proprie attività e il proprio impegno sul territorio. Non è ipocrita o populista sottolineare il danno verso la proposta formativa a bambini e a ragazzi. Sia chiaro, è correttissimo provare a risanare i conti, ma farlo tassando tutto e tutti indiscriminatamente, senza una valutazione dei vari effetti sulle singole componenti del tessuto sociale, lo ritengo pericolosissimo. Capisco che l'obiettivo sia risanare i conti nel più breve tempo possibile, ma le famiglie non sono vacche da mungere. In ogni caso un buon contadino sa che, se si esagera, il latte finisce".
 
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parmanews24
 

Debito, movida e smog: a lezione di proposte con 5 candidati

Debito, movida e smog: a lezione di proposte con 5 candidatiA lezione di politica locale con i protagonisti della corsa all'ufficio più importante di Parma, quello con sulla porta la targa "sindaco". Per un giorno i ragazzi del Liceo Romagnosi hanno visto prendere vita a quelle facce da manifesto che da qualche tempo tempestano ogni angolo della città. E hanno semplicemente chiesto del proprio presente, inteso come spazi da vivere e dove incontrarsi, e del proprio futuro, passando dalla salubrità dell'aria che respirano e respireranno, alle tasse che dovranno pagare per ripianare un debito di cui i ragazzi sono certamente incolpevoli. A rispondere erano in cinque: Pizzarotti, Bocchi, Bernazzoli, Roberti e Zorandi, in rigoroso ordine di posto, da sinistra a destra. All'appello mancavano in quattro – cinque se si considera anche la finora non pervenuta Wally Bonvicini – e, come a scuola, qualcuno aveva la giustificazione e qualcuno no: Buzzi impegnato a presentare la lista, non rintracciata la Spaggiari, Ubaldi inutilmente atteso. Ghiretti, avvisato con ritardo come ammesso dagli stessi organizzatori ha scelto di essere presente con una lettera dato che aveva già preso altri impegni: "Cari ragazzi, mi dispiace sinceramente di non essere presente. Da ex allievo del liceo voglio ricordare le parole del mio professore di storia che diceva che la politica è una cosa bella se c'è confronto tra cittadini, non tra partiti. La politica deve decidere con i cittadini e non per i cittadini."

I cinque candidati, sorteggiati per decidere l'ordine delle risposte, hanno modo di dire la loro su dei temi proposti dai ragazzi. Tempi uguali per tutti: "suoneremo la campanella allo scadere dei minuti a disposizione: risparmiateci la necessità di dovervi riprendere". E sono risate chiassose.

PIACERE, SONO IL CANDIDATO – Come la buona educazione insegna, per prima cosa ci si presenta. A sorteggio, ovviamente. Andrea Zorandi, della Lega Nord, vuole rappresentare il nuovo che avanza e al tempo stesso la concretezza, condendo il tutto con un pizzico di federalismo: "Mi candido per un vero rinnovamento, visto che anche a livello nazionale non ci stanno dando una mano." Poi punta sui temi che più possono interessare la giovane platea che ha di fronte: "Va risistemata l'Università, che era tra le eccellenze nazionali in alcuni settori. E per chi deve andare a lavorare è fondamentale creare nuovi posti di lavoro soprattutto nel settore sociale: creare più servizi significa anche creare più impieghi. Per i giovani, poi, servono spazi dove poter esprimere la propria personalità." Secondo estratto Vincenzo Bernazzoli, candidato per il Pd: "Negli anni precedenti si è creato il debito, la disgregazione e la sfiducia, e ciò ha creato incertezza nei giovani. Quello che ho fatto da sindaco in paese e poi in Provincia è stato giudicato positivamente, per questo mi è stato chiesto di dare una mano. Se riesco a rimotivare la città, ce la possiamo fare." E concludendo, anche due punti forti del suo programma da citare appena prima della campanella: "Puntiamo sull'agenda digitale e sullatrasparenza". Roberta Roberti, leader di Parma Bene Comune spiega che "c'è in corso un'emergenza dei beni comuni di Parma – aria, acqua, cultura, scuola – e allora serve un patto sociale che riporti al centro la voglia di garantire ai giovani un futuro. Vogliamo una città da vivere e non una vetrina." Anche Federico Pizzarotti, il candidato del Movimento 5 Stelle parte con l'attacco alla vecchia amministrazione, ma poi punta a ripartire con metodi nuovi: "E' importante che non siano le stesse persone che hanno creato i problemi a provare a risolverli. Abbiamo idee nuove sulla mobilità, sui rifiuti, ma ci dicono che non si possono fare perché si è sempre fatto diversamente. Noi invece sappiamo che in altre città e stati si sono fatti, e vogliamo ispirarci a loro invece di restare chiusi in noi stessi. Non vogliamo creare opere nel breve per essere rieletti, vogliamo far partire progetti a lungo termine che durino più mandati ma che facciano veramente vivere meglio i ragazzi". Priamo Bocchi, de La Destra, parla ai giovani puntando sui giovani: "La nostra lista è giovanissima. Io invito i giovani ad incalzare la classe politica perché se non siete voi a occuparvi della politica è la politica che si occupa di voi. Mantenete il sogno di poter cambiare le cose."

 

DEBITO – Si parla di soldi e allora Bernazzoli dà le cifre – "Il debito si aggira sui 600 milioni" – e idee per ripianare il bilancio: "Studiare il debito delle partecipate caso per caso, aumentare le entrate ma non solo con le tasse, tagliare le spese, puntare a far girare l'economia anziché creare opere nuove, creare l'agenda digitale affinché tutti conoscano la gestione dei conti pubblici".

"Avevano scambiato la cosa pubblica per un bancomat". Parte subito all'attacco Bocchi che sottolinea la mancanza di due "candidati responsabili del debito". "Le partecipate sono un investimento? Ma che investimento è stato la Spip? Nel 2006 sono stati spesi 11 milioni in consulenze esterne!" Come risolvere la situazione? "Con la lotta all'evasione e la riduzione degli sprechi – conclude il candidato – e stop al consumo del suolo e alle grandi opere, che ne abbiamo già abbastanza per i prossimi 100 anni".

Zorandi attacca i due candidati che lo hanno preceduto, sostenendo che "è errato mescolare il bilancio comunale con quello delle partecipate perché queste possono fallire, mentre il Comune no." Per questo per la Lega non tutte le partecipate sono da buttare via: "Stu stazione e Stu Pasubio vanno portate avanti perché devono concludere i lavori, le altre mantenute solo se danno servizi e hanno i conti in ordine". Infine, una frecciata a Bernazzoli: "La colpa del consumo del territorio è anche della Provincia che poteva fermare il Comune".

E di frecciata in frecciata, Roberta Roberti attacca subito Zorandi: "Non è vero che il Comune non può andare in bancarotta: le partecipate sono garantite con soldi pubblici. Tutto questo sistema è da smantellare." Quali proposte in tal senso da Parma Bene Comune? "Una commissione di indagine per capire cause e responsabili dei debiti. Se ci sono situazioni debitorie create con l'illecito noi non abbiamo intenzione di pagarle. In ogni caso, il pagamento del debito deve cadere sui cittadini in maniera proporzionale."

Conclude Pizzarotti, cui il sorteggio pare non volerne sapere di essergli favorevole: "Vogliamo affrontare il debito come le famiglie gestiscono il mutuo, spalmandolo su più legislature cosicché si abbassi la pressione fiscale e restino dei fondi per poter investire sui giovani." Come da abitudine non può mancare l'attacco: "La stazione senza l'ascensore è l'esempio che pensavano all'opera e non ai servizi. Stessa cosa per la Scuole europea grande il doppio del necessario e per il ponte che va dal niente al nulla". E sono applausi, non si sa se per i grillini o perché sono conclusi i monologhi.

 

E PER NOI? E PER LA NOSTRA ARIA? – Dai giovani non può che arrivare la domanda sui giovani. Zorandi è quello che avanza più proposte, ma dalla sala sembrano suscitare più mugugni che entusiasmi:poli scolastici-sportivi a basso costo come centri di aggregazione; federalismo a scuola con insegnanti del territorio e spostare la movida al Ponte Nord. Dopo quest'ultima idea Bocchi si definisce "raggelato". Dagli altri candidati – tranne Bernazzoli, nel frattempo andato via per altri impegni –arrivano idee simili che ruotano intorno al bisogno di creare nuovi spazi d'aggregazione per permettere ai giovani di stare insieme facendo cultura ed esprimendo creatività anziché bevendo e chiacchierando.

Situazione simile per le proposte per combattere smog e inquinamento. Tutti i quattro candidati rimasti ribadiscono il loro no all'inceneritore e puntano su tre temi forti:raccolta differenziata, potenziamento del trasporto pubblico e sì al blocco del traffico ma solo se esteso a tutti i mezzi e a più giorni.

L'incontro di stamattina, però, non è solo con gli studenti ma anche tra gli studenti. I ragazzi, infatti, elaboreranno delle proposte che verranno avanzate a tutti i candidati. Perché per imparare a fare politica non serve solo sentirne parlare ma occorre provare anche a farla.

 
 

Pizzarotti: "Diffidare da chi puzza di sepolcro imbiancato"

Federico Pizzarotti (M5S)In attesa delle elezioni, Federico Pizzarotti, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, si rivolge agli elettori facendo il punto della situazione: "Siamo abituati a vedere e a sentire notizie di mal governo della cosa pubblica ma, nel momento in cui ci tocca da vicino, riusciamo a porvi attenzione per il tempo che occupa le prime pagine dei giornali: quando diventa un trafiletto nascosto colpisce l'occhio di pochi. Si arriva poi alla resa dei conti: la giunta si sgretola, l'opposizione scende in piazza, l'immagine del partito si incrina e il sindaco si dimette.

Arriva il commissario -sospiro di sollievo-  si può sperare in un po' di chiarezza sui buchi neri economici della dimissionaria amministrazione. Tagli, tagli e ancora tagli… Si potano i rami secchi delle partecipate, si evita di rinnovare contratti in scadenza a qualche dipendente comunale e si alleggerisce la spesa della P. A. Poi si aumentano le tasse, il più possibile.

Fortunatamente i servizi alla persona e le scuole non vengono penalizzati: erano già stati tagliati e/o privatizzati prima, se si fosse continuato si sarebbe eliminato lo stato sociale. Si riescono anche a pagare un po' di creditori e a terminare almeno parzialmente le 'grandi opere' di questa immensa città cantiere. La lotta all'evasione diventa una buona fonte d'entrate: non c'è dubbio il senso civico deve essere 'incentivato'.

Peccato per la cultura: lo spartito prevede un ppp (pianississimo) per mancanza di voci (di bilancio): e pensare che Verdi, il cigno di Busseto, era un amministratore oculato e intransigente.

Tra 1 mese, con le elezioni comunali (le provinciali si faranno? decide Bernazzoli), i cittadini decideranno se trovare un sindaco navigato, con rotte obsolete ed in linea con la migliore tradizione di governo affaristico o un sindaco nuovo che nella sobrietà e nel buonsenso si presti a condividere la cosa pubblica con la città, che pensi alla salvaguardia della salute e dell'ambiente: elementi indispensabili per il nostro benessere. Chiaramente ci rispecchiamo nel secondo profilo indicato; la trasparenza è la nostra parola d'ordine e deve diventare indissolubile con chi amministra ciò che è di tutti (cittadini e non, votanti e non, residenti e non, italiani e non, anziani, bambini, disabili).

Si passa alla 'democrazia dal basso' recependo e condividendo con la gente che vive quotidianamente la città idee e proposte: non è semplice slogan il programma elettorale è aperto e chiunque può proporre o segnalare problematiche durante gli incontri nei quartieri, ai nostri banchetti e soprattutto sul nostro sito . Gli ingredienti sono semplici e sono questi ad averci amalgamato perché noi cittadini potessimo andare alla riscossa: chi vi propone le stesse idee solo ora, in campagna elettorale, 'puzza' un po' di 'sepolcro imbiancato'.

Non ci sarà spumante per la vittoria, ma integratori salini perché la salita è appena incominciata… non corriamo per una poltrona…"

 

Giovani Democratici in sostegno a Bernazzoli: ambiente, mobilità e comunità

Giovani Democratici in sostegno a Bernazzoli: ambiente, mobilità e comunità

Si è svolta ieri pomeriggio la presentazione del programma dei Giovani Democratici di Parma in vista della tornata elettorale del 6-7 maggio prossimo. Insieme ai ragazzi che formano il nucleo operativo del movimento giovanile c'era il candidato sindaco del Pd Vincenzo Bernazzoli.

La presentazione ha snocciolato i punti che questi ragazzi vogliono proporre all'opinione pubblica in vista della campagna elettorale. I ragazzi hanno elencato i 4 punti sui quali si concentreranno in caso di vittoria: territorio, mobilità, amministrazione ed infine comunità, tutto ciò con un unico filo conduttore, la sostenibilità. Come ci ha spiegato Carlotta Pontrelli, la segretaria dei Giovani democratici di Parma, "la sostenibilità, ciò da cui siamo partiti e l'obiettivo che ci siamo prefissati, sarà presente in tutte le azioni della futura giunta comunale sia nel breve che nel lungo periodo" e poi prosegue "ad oggi siamo molto soddisfatti del lavoro di gruppo che è stato svolto: siamo riusciti a toccare temi che altrimenti rimangono lontani dai giovani, col tempo hanno preso corpo tante idee che non hanno niente a che fare con l'utopia e la dimostrazione sono gli interventi che si posso fare a costo zero".

Ad esempio nel campo della mobilità, con lo scopo di ridurre l'uso delle automobili e agevolare chi fa uso abituale dei mezzi pubblici, l'idea principale è quella di rendere i viaggi urbani in autobus gratuiti a tutti gli studenti universitari col solo obbligo di avere con sé il libretto universitario, spalmando il costo dell'operazione sulla totalità degli iscritti alle diverse facoltà oppure ricercando fondi in eventuali sprechi (da notare come il tema 'scuola' sia ritornato più volte e su diversi fronti, soprattutto nei legami fra ambito scolastico di secondo grado ed Università con il mondo del lavoro e col territorio). L'ambiente rimane un tema cardine sotto tanti aspetti: l'insegnamento già dalle scuole elementari della cultura ambientale; il principio per cui chi più consuma più dovrà pagare; intensificazione del risparmio energetico (vedi luci LED al posto di quelle tradizionali anche nei luoghi di pubblica utilità). Colpisce in particolare l'occhio di riguardo che viene posto sull'edilizia, ossia contro la cementificazione esagerata a favore del mantenimento delle zone agricole.

E non è stata tralasciata nemmeno la tematica, oggi più scottante che mai, del lavoro. Infatti si è parlato del finanziamento, tramite incentivi, delle politiche occupazionali under 30, per i giovani imprenditori, ed ancora, la possibilità di stilare 'liste di collocamento' per professioni stagionali indirizzate ad occupare i giovani disoccupati, possibilmente rendendo partecipe anche l'Università.

Due parole anche dal segretario provinciale dei GD, Alessandro Stefanini: "In questo mese di lavoro che ci attende cercheremo di spiegare come vorremmo la Parma del futuro. Insieme al nostro candidato sindaco seguiremo le linee tracciate dal partito a livello nazionale mettendole in relazione con la realtà della nostra città: abbiamo già in previsione per il 21 aprile diversi incontri tematici nell'arco di tutta la giornata".

Per ultimo è stato lo stesso Bernazzoli ad intervenire: "Sono molto contento dell'impegno che è stato profuso, soprattutto oggi che c'è bisogno di idee nuove. In queste proposte concrete ci sono diversi temi fondamentali, come l'ambiente e la solidarietà, che sono i pilastri fondamentali per la creazione di quel legame che noi puntiamo a far nascere con i cittadini". Infine conclude: "Bisogna dare spazio a questi giovani perché sono importantissimi per creare nuovi legami nella società, nuove realtà aggregative che con loro possono crescere e che, viceversa, a loro possono dare la possibilità di sviluppare e mettere in atto la loro fantasia".

 

"Un parco fluviale del Parma e del Baganza": la proposta di Roberto Ghiretti

"Un parco fluviale del Parma e del Baganza, che sono risorse naturali straordinarie, da vivere, osservare e proteggere. Questi corsi d'acqua sono bellissimi ambienti naturali che si sono rigenerati in modo spontaneo dentro la nostra città. Dobbiamo valorizzarli". E' questa la proposta di Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita: "Il Parco dovrà inserirsi all'interno di un contesto più ampio, ossia un percorso ciclopedonale che parte dalla Reggia di Colorno e arriva ai Boschi di Carrega. Penso al Belgio, dove questi percorsi lungo i fiumi collegano paesi e città. Sembra impossibile, invece c'è chi ha già studiato la fattibilità dell'idea. E' l'esempio di una grande opera come la intendo io: sostenibile, sia economicamente che ecologicamente, bella e utile. E che metterebbe in comunicazione il centro con le periferie".

Cuore del progetto l'area verde di via Varese, che sarà l'ingresso al parco ma al tempo stesso un'area giochi tradizionale, con panchine, uno spazio pic nic e nuovi giochi. "E' già l'esempio di uno spazio vivo e fruibile, ma se ne possono realizzare altri lungo il torrente e potenziarli con stazioni naturalistiche – prosegue Ghiretti –  corredate da cartelli illustrative della sorprendente varietà di flora e fauna che abita i nostri torrenti e con attività di birdwatching, visite guidate e aree delimitate per le scuole. Una specie di aule all'aperto dove svolgere attività didattiche e progetti, anche da affidare ad associazioni come Lipu e Wwf. Tali stazioni, collegate da percorsi ciclopedonali, si inseriranno negli spazi liberi lasciati dal torrente, che però non può essere invaso, per non disturbare il corridoio ecologico degli uccelli".

Oltre a ciò che si farà, la valorizzazione dei corsi d'acqua dovrà partire dal recupero dell'esistente: "C'è un'Area di Riequilibrio Ecologico tra ponte Dattaro e Ponte Stendhal non più affidata dal 2008 – spiega Ghiretti – era gestita da Legambiente: bisogna riaprirla".

Ma il rispetto dell'ambiente parte dalle azioni concrete. Ghiretti invita i cittadini a partecipare alla pulizia del greto del torrente che Parma Unita ha organizzato per il 7 aprile, sabato di Pasqua: "Ci troviamo sotto il Ponte di Mezzo per ripulire il torrente dai rifiuti. Viverlo, in futuro, vorrà dire anche tenerlo pulito".

 

 
Pizzarotti sull'ex Anagrafe: "Orrore dell'Oltretorrente"
Di Redazione - venerdì, 30 marzo, 2012
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Pizzarotti sull'ex Anagrafe: "Orrore dell'Oltretorrente"

Il Movimento 5 Stelle ha diramato una nota nella quale manifesta tutte le perplessità riguardanti il quartiere Oltretorrente.

"Si fa un gran parlare in questa campagna elettorale-ammonisce Federico Pizzarotti, candidato sindaco per il M5S- delle grandi opere delle giunte Ubaldi e Vignali e dell'immobilismo dell'ultima esperienza del centro sinistra.Forse saremo rimasti tra i pochi nostalgici ma pensiamo che lo scorcio del lungo parma sia uno dei più belli d'italia, paragonabili forse a quelli di Firenze e Verona.Non ce ne vogliamo gli architetti ma dopo aver visto il rendering dei nuovi edifici che sorgeranno nell'area dell'ex anagrafe, edifici alti 14 metri di 3 piani con attico non possiamo che parlare dell'ennesimo scempio paesaggistico di Parma, ancora peggiore perchè perpetuato ai danni del Centro Storico.Ennesimo perchè già ora è sufficiente fermarsi sul lungoparma all'altezza della nuova Ghiaia e osservare gli edifici storici che si affacciano sull'ex parcheggio dall'altra parte del torrente su cui dovrebbero sorgere i nuovi palazzi. In quella zona, per rispetto dell'armonia architettonica degli edifici esistenti, non si dovrebbe costruire nulla."

L'interrogativo ruota intorno l'utilità o meno di questa 'calata di cemento' che secondo il M5S ha il solo obiettivo di massimizzare i profitti.

"Direte, l'hanno già fatto con il Ponte Nord, ma questo è molto peggio, uno scempio nel bel mezzo della parte storica della città, una vera e proprio ferita e non bastano certo le immagini di rendering con gli edifici coperti di rampicanti verdi per nasconderlo.
Quando parliamo di democrazia partecipata, esiste anche la programmazione urbanistica partecipata, se i cittadini avessero visto queste immagini cosa avrebbero detto, avrebbero approvato questo progetto?
Il MoVimento 5 Stelle di Parma chiedi quindi a tutta la stampa della città di pubblicarne le foto a tutta pagina, che i cittadini giudichino con i loro occhi, l'ultima, speriamo, grande opera di trasformazione della città cratere."

 

Carlo Alberto Cova
Di Redazione - venerdì, 30 marzo, 2012
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Cova (Parma Unita): "Alcune società sportive rischiano di fallire"

"Tanto tuonò che alla fine piovve… e anche parecchio. Sono arrivate in questi giorni le fatture comunali relative alle tariffe degli impianti sportivi comunali e, come si temeva, si è avuta conferma di un Continua...

Roberta Roberti presenta la sua lista: "Parma è il bene comune da difendere e valorizzare"
Di Enrico Pellucco - venerdì, 30 marzo, 2012
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Roberta Roberti presenta la sua lista: "Parma è il bene comune da difendere e valorizzare"

Bene Comune ha da poco concluso la conferenza stampa di presentazione della lista a sostegno della candidatura a Sindaco di Parma di Roberta Roberti.

Al circolo Arci Zerbini, oltre alla candidata, erano presenti quasi tutti i componenti della lista.

Queste le prime parole della Roberti: "Con questa lista abbiamo scelto di dare voce a diverse generazioni che possono lavorare insieme e rappresentare al meglio la cittadinanza: ci sono professori, tecnici informatici, studenti, insegnanti, sportivi, medici, operai. Tutte persone che hanno profuso impegno civile, in modo spontaneo e gratuito, e che hanno un'idea: la città di Parma è il bene comune, da salvaguardare, difendere e valorizzare, dopo che per tanto tempo è stata tradita dal punto di vista economico, ma anche da quello morale".

"Vogliamo partire proprio riprendendo ciò che di buono c'era nell'opposizione forte alla passata amministrazione, opposizione condotta in Consiglio Comunale da una persona che vedo tra il pubblico, Marco Ablondi - presente alla conferenza – un compagno sempre vicino che non ha voluto far mancare il suo sostegno e che ringrazio per la sua presenza oggi".

Prima di esporre il suo programma e di far parlare molti dei candidati la Roberti lancia una critica alla stampa: "Ci sono avversari che hanno mezzi e strutture completamente differenti da noi, e di questo non ci lamentiamo, anzi. Ma quello che ci dispiace un po' è che anche in occasione di confronti pubblici l'attenzione di certi media è focalizzata esclusivamente su alcuni personaggi. Perciò dico che ci interessa che se un articolo parla di noi lo faccia spiegando il nostro programma, che per chiarezza e coerenza abbiamo riassunto in un documento di 8 pagine che da oggi è pubblico e speriamo venga diffuso.

A partire da oggi - rilancia la Roberti – anche se abbiamo già iniziato, vogliamo andare in mezzo alla gente, nei mercati, nei quartieri, e capire cosa ci si aspetta dalle prossime elezioni, sentire proposte, accogliere sfide: Parma Bene Comune vuole rappresentare un patto sociale assolutamente indispensabile con i cittadini. Perché c'è una situazione di emergenza economica e finanziaria, ma l'emergenza è anche etica e morale: si respira disaffezione verso la politica, verso alcuni politici che hanno dato alla città un pessimo esempio di gestione del bene comune, istituendo comitati d'affari per l'interesse di pochi, piuttosto che per l'interesse della comunità".

La Roberti entra nel vivo della presentazione cominciando ad enucleare i punti chiave della campagna elettorale che sta portando avanti. L'idea della lista civica Parma Bene Comune, nata con i noti presidi di protesta sotto Portici del Grano, è quella della necessità di un cambiamento radicale e costitutivo per il futuro di Parma: "Noi chiediamo alla città di avere il coraggio di cambiare radicalmente pagina, di non temere e anzi di spingere il cambiamento, innanzitutto attraverso il totale rinnovamento delle persone che si dovranno occupare dell'amministrazione. Questa mattina – racconta la Roberti con ironia, suscitando risate e applausi – ero a un incontro con altri candidati e quando ho sentito pronunciare la parola 'riciclo' ho pensato che ero seduta accanto a persone che incarnano bene l'idea di riciclo… Perché i cambiamenti in certi casi sono solo formali e poi nascondono, a livello di contenuti, che le persone e le logiche sono le stesse, le stesse che ci hanno portato a questa drammatica situazione. Ecco quindi che ci mettiamo in gioco noi, per incarnare il cambiamento: noi vogliamo pensare alla felicità dei cittadini, questo significa amministrare il bene comune. Non è la città vetrina quella che ci interessa, perché è una città che diventa invivibile per a gente comune. Questo sarà il nostro slogan, la nostra battaglia: 'Dalla città cantiere alla città delle persone'".

La Roberti a questo punto comincia a presentare i singoli candidati, dei quali riportiamo le dichiarazioni o le proposte più significative:

Marco Adorni: "Vogliamo combattere i due mali della passata amministrazione: debito e società partecipate. Il mantenimento gattopardesco di certi sistemi di potere deve essere distrutto. Come diceva il compianto Prof. Papagno 'La storia si spiega attraverso i modelli', e allora noi abbiamo cercato un modello nuovo e lo proponiamo agli elettori".

Susanna Del Carlo: "Ciclosi intende multare cittadini che non vanno al voto? Non bisogna arrivare a questo punto, ma bisogna far ritrovare fiducia ai cittadini, con una politica nuova fatta di volontari della politica, fatta di competenze, di purezza delle intenzioni e di mancanza di interessi personali o di idee di grandeur. Le proposte sono mirate a un bene comune, sono inattaccabili in quest'ottica".

La Roberti, dopo il contributo davvero sentito di molti altri candidati conclude la presentazione con queste parole: "Non vogliamo schiacciare la nostra posizione in un idealismo di nicchia che ha poco a che fare con il governare una città e né tanto meno ci sentiamo del tutto rappresentati dall'etichetta di 'indignati'. Noi vogliamo andare oltre le proteste e per far capire che non saremo un fuoco di paglia vi dico che il 'Manifesto per un nuovo soggetto politico' che è nato ieri, con firme di vari intellettuali italiani, ci ha chiesto di aderire. Tutto questo per la salvaguardia dei beni comuni e per dare un respiro sempre più ampio alle nostre idee".

Questi i candidati alle elezioni amministrative per la lista Parma Bene Comune:

Marco Adorni

Bruno Abati

Marcello Acquarone

Juri Armani

Beatrice Baruffini

Francesco Caffarra

Angelo Chiuri

Enrico Dall'Asta

Susanna Del Carlo

Paolo Fornaciari

Alberto Girlando

Massimo Guffanti

Gabriele Iori

Paolo Migone

Gianna Montagna

Mara Montagna

Stefano Mossini

Attanasio Mozzillo

Vincenzo Nuti

Giovanna Rossi

Sandro Tore

Mattia Toscani

Lorenzo Vignali

Alberto Zatti

Prezzi-salari la preoccupazione di Zorandi: "Servono posti di lavoro"
Di Redazione - venerdì, 30 marzo, 2012
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Prezzi-salari la preoccupazione di Zorandi: "Servono posti di lavoro"

Torna a parlare di lavoro e di crisi occupazionale, Andrea Zorandi. Il candidato sindaco della Lega nord al Comune di Parma si dice "fortemente preoccupato dal divario tra salari e prezzi che sta aumentando sempre più e che rischia seriamente di andare fuori controllo, Ciò significa, contestualmente – spiega – una diminuzione sempre maggiore del potere d'acquisto che si ripercuote su famiglie e giovani, ovvero chi questa situazione di impasse la sta vivendo sulla propria pelle in maniera più evidente".

Le ricette del Carroccio sono le stesse su cui il partito di Bossi spinge da tempo: "Chiediamo che si faccia una cosa semplice, l'unica, per ovviare a una situazione che altrimenti rischia di diventare senza via d'uscita: occorre aumentare i posti di lavoro, crearne di nuovi, puntando su incentivi, facilitazioni e sgravi".

A distanza di pochi giorni dall'appello accorato che faceva il paio con quello del cardinal Angelo Bagnasco, Zorandi riporta al centro della competizione elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale i temi dell'economia, della crisi e del lavoro, "priorità assoluta anche per la tutela, la dignità e il rispetto dell'individuo"

Parole che trovano il candidato leghista sulla stessa lunghezza d'onda di quanto espresso dal numero uno della Cei nel messaggio sociale diffuso a inizio settimana

 

Edilizia ed urbanistica: cinque candidati a confronto
Di Orazio Giuseppe Vasta - venerdì, 30 marzo, 2012
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Edilizia ed urbanistica: cinque candidati a confronto

'Abitare la città dimenticata' diventa terreno di scontro politico tra i candidati sindaco invitati all'incontro che si è tenuto questa mattina al teatro 'Lenz'. Tra i presenti Roberta Roberti, Elvio Ubaldi, Paolo Buzzi, Vincenzo Bernazzoli e Roberto Ghiretti, ovvero coloro che hanno ricevuto 'ufficiale invito' da parte dell'Ordine degli Architetti organizzatori dell'evento, che hanno escluso, suscitando dure reazioni gli altri candidati (leggi articolo).

Cosa ha intenzione di fare la politica di quegli edifici sparsi nel tessuto urbano? Intende riqualificarli, considerandoli una risorsa, o lasciarli lì a morire definitivamente? Cosa fare di questo sistema di 'contenitori', che tipo di politica urbanistica attuare? Questi i quesiti emersi dall'incontro di stamane e che i politici presenti hanno cercato di tracciare.

Traccia un quadro ben preciso il sopraintendente per i beni architettonici e per il paesaggio per il comune di Parma, l'arch. Luciano Serchia che, dando il punto di vista di un conservatore, afferma che: "Il restauto non è un riciclo". Bisogna sempre considerare ciò che è presente sul territorio, perché è il bene più prezioso di una città, di una comunità. "Si restaura per recuperare quelle testimonianze che sono ancora vive tra noi. Il restauro e la conservazione sono diversi dall'innovazione, ed oggi si dovrebbe stare attenti quando si usano questi termini. Si potrebbe parlare di 'innovazione conservativa'. Un'azione cioè tesa ad attualizzare e conservare un immobile sottoposto a tutela giuridica. Lasciar morire vuol dire perdere la propria identità". Ripartire da ciò che si ha e trasformalo in altro: è questo anche il pensiero di chi, a colpi di 'promesse elettorali' si sta giocando la possibilità di divenire il futuro sindaco di Parma. Ridare nuova linfa a quegli edifici, come l'Ospedale vecchio, San Francesco del Prato, San Paolo e San Luca degli eremitani, che hanno una valenza storico-socio-culturale piuttosto elevata.

Buoni propositi da parte di tutti, grandi idee da attuare ma che devono seguire delle linee ben precise. Si punzecchiano, arrivano delle frecciatine trasversali o delle vere e proprie accuse per una politica passata che ha portato al degrado di alcune zone o all'incompletezza di alcune opere. Ubaldi risponde a tono e si difende quando viene fuori la questione del Ponte Nord, assumendosi ogni responsabilità sul progetto che nelle prossime settimane sarà concluso. "Come per il Palazzo del Governatore bisogna sempre parlare dopo nelle cose, perché quello non era un edificio per mostre. Bisogna sempre dare alle cose il senso originario, e non cambiare in corsa e darne uno che in principio non aveva. Il Ponte Nord – ha ribadito – era nato originariamente in collaborazione con la Triennale di Milano, aveva un suo scopo ben preciso". Ciò che invece viene fuori oggi è l'insensatezza di un'opera che potrebbe non trovare la giusta fruizione e che anche da un punto di vista di viabilità, produrrebbe dei danni e non dei miglioramenti al traffico della città.

La polemica politica trova una linea comune quando si guarda al futuro. Trovare una soluzione è difficile ma non impossibile. Ubaldi non va alla ricerca della perfezione: "Bisogna trovare una soluzione che non sia perfetta, perché non esiste. Bisogna lavorare senza la ricerca della perfezione, perché può diventare un'ossessione e il rischio e quello di non trovare una soluzione che sia giusta". Roberti e Ghiretti guardano al futuro parlando di "recupero di tutto ciò che sia potenzialmente utile". La prima sente il fabbisogno di "creare una sinergia tra gli architetti, l'università, la soprintendenza e la comunità tutta, instaurando una sorta di flessibilità che permetta il recupero pieno di quei 'contenitori vuoti' o sottoutilizzati come la casa della musica", mentre il secondo parla di "idee e non decisioni. 'Lavorare con…'  in modo di riuscire a recuperare di tutto. 'Contenitori', monumenti, case e strade. Abbattere le zone costruite e creare un mix compatibile, in cui la cultura deve essere il filo conduttore, il collante relazionale". Buzzi guarda invece al passato, esprime la sua necessità di riqualificare certe zone e certi edifici: "Già nel 2008 parlammo di riuso. Il Comune assieme all'università, contando sull'apporto dell'architetto Giandebiagi censimmo gli edifici pubblici e privati che potevano essere riqualificati. Ne trovammo 45, ma l'utilizzo dei 'contenitori' fu messo da parte a causa di qualche egoismo istituzionale che non ha permesso questa soluzione di comunità". Bernazzoli individua quelli che sono i punti essenziali da seguire: "Anzitutto bisogna definire per bene il patrimonio urbano esistente sul territorio. Bisogna stabilire dei progetti che possano permettere alla città di svilupparsi, quindi non si può parlare di tempi brevi. Ed infine, partire dai bisogni della realtà, per evitare cambi di rotta in corsa, per evitare che si vada a finire come il Ponte Nord".

Bocchi: "Parma dovrà essere una smart city"
Di Redazione - venerdì, 30 marzo, 2012
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Bocchi: "Parma dovrà essere una smart city"

Priamo Bocchi de La Destra, in un comunicato stampa pervenuto in redazione pochi minuti fa, si è mostrato soddisfatto della "diffusa e trasversale coscienza ambientale in tutti i programmi elettorali. A tale proposito – continua Bocchi –  noi de La Destra crediamo che la Parma del futuro dovrà diventare sempre più una 'città intelligente'. Bisognerà orientare ogni scelta al raggiungimento di una migliore vivibilità delle persone e sostenibilità ambientale. Le infrastrutture di comunicazione dovranno integrare le più avanzate tecnologie cablate e senza filo, combinate con applicazioni d'avanguardia. Lo scopo dovrà essere quello di semplificare la vita dei cittadini e delle imprese, nelle abitazioni, negli uffici e nei luoghi pubblici. In questa ottica riteniamo che due importanti sfide per i prossimi amministratori della città, siano quelle di un perseguimento di una migliore efficienza energetica e del raggiungimento di una mobilità sostenibile. Sarà necessario un forte impegno per incentivare politiche di riqualificazione energetica degli edifici pubblici (creando incentivi per quella degli edifici privati), di potenziamento del trasporto pubblico (potenziamento dei mezzi elettrici, a basso impatto ambientale, delle corsie preferenziali, bike e car sharing). Adottare senza indugi il modello della «smart city» – conclude il candidato sindaco de La Destra – puntando sempre di piu' alla Parma del futuro in maniera integrata: ambiente, persone, tecnologie."

 

Ghiretti chiarisce: "Questa è la mia posizione su ParmaZeroSei"
Di Redazione - venerdì, 30 marzo, 2012
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Roberto Ghiretti chiarisce: "Questa è la mia posizione su ParmaZeroSei"

Il candidato sindaco di Parma Unita Roberto Ghiretti è intervenuto per chiarire alcune dichiarazioni alla stampa sul rapporto pubblico privato nei servizi sociali, e sulla società ParmaZeroSei in particolare: "Comprendo la necessità dei giornalisti di sintetizzare, soprattutto quando si deve riportare la posizione di dieci candidati che affrontano temi complessi, ma le mie frasi estrapolate dal contesto rischiano di travisare completamente il mio pensiero".

"La mia priorità – continua Ghiretti – ribadita in mille occasioni, la mia ricetta per una politica diversa, è il coinvolgimento della parte attiva e vitale della società, la volontà di renderla protagonista di spazi sempre più grandi di welfare, di economia, di creatività. Dovremo fare, come istituzioni, un passo indietro per dare alle persone più libertà di progettare e gestire servizi, opportunità, risorse, per costruire un apparato pubblico meno pesante e dispendioso, e più vicino ai diversi bisogni delle persone."

"Di conseguenza, il mio giudizio sul coinvolgimento del terzo settore in strumenti avanzati di gestione dei servizi non può che essere molto positivo. Il mio appunto sulla vicenda di ParmaZeroSei, che ha catturato l'attenzione dei cronisti, riguardava invece il metodo di partecipazione dei genitori e degli educatori, che non si sono sentiti sufficientemente rassicurati nel passaggio alla nuova gestione. In questo senso ho parlato di trasparenza. Ribadisco che – conclude il candidato di Parma Unita – a differenza di quanto successo ai tempi della costituzione di ParmaInfanzia, che fu occasione di un dibattito ampio e secondo me arricchente per tutta la città, forse in questo frangente si è tentato di 'gestire' il passaggio più che di 'spiegarlo'. La politica, piaccia o no, è sempre in debito quando qualcuno non si sente ascoltato. Bisogna prenderne atto e provare a migliorare".

Pcl presenta la sua lista
Di Daniele Longo - venerdì, 30 marzo, 2012
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Il Pcl presenta la sua squadra:"Vogliamo difendere i diritti delle parti più deboli"

Questa mattina il Partito Comunista dei Lavoratori ha incontrato la stampa, presso il centro islamico di via Campanini, per presentare la lista e il programma che intendono portare avanti. Una 'location' insolita e particolare che, secondo le parole del candidato sindaco Liliana Spaggiari, vuole essere una risposta contro la falsa informazione messa in circolo dai partiti 'fascisti' e della destra in generale.

"L'immigrazione non è un problema, ma una risorsa.-tuona Mirko Baroni- Oggi, venendo qui, vogliamo dimostrare il rapporto solidale che intercorre tra noi e la comunità Islamica i quali sono dei nostri concittadini come tanti altri.Spesso i governi occidentali criticano i regimi socialisti amputandogli una mancanza di pluralismo e poi loro come si comportano? E' molto facile attaccare le parti più deboli"

Nel rispetto dei credenti riuniti in preghiera, tra i candidati della lista del Pcl trapela un forte entusiasmo nell'esporre ideali e iniziative che vogliono intraprendere nel breve periodo. Una alquanto originale andrà in scena oggi pomeriggio: una vecchia Fiat 131 e una Panda dell'80, chiamate Prolet mobile dagli esponenti del partito, percorreranno le vie della città con l'intento di fermarsi in tutti i quartieri e nelle piazze.

"Un'idea simpatica per esporre il nostro programma politico,-afferma Cristiano Antonino- abbiamo pensato che il contatto umano sia importante. Questa non è di certo una sfiducia nei nuovi mezzi di comunicazione, ma a noi piace stare in mezzo alla gente spiegando le nostre posizioni che sono semplici e dettate dal buon senso"

Tra gli sguardi incuriositi dei fedeli musulmani si discute di diritti e dei casi recenti dei dipendenti dell'Intercast e Cft ai quali il Pcl vuol far sentire forte la propria solidarietà e vicinanza nella 'lotta' intrapresa.

"Ci batteremo con forza per difendere i diritti alla casa contro-ammonisce una Liliana Spaggiari visibilmente emozionata- questa ondata di sfratti che minano le fondamenta di una famiglia. Vogliamo che vengano tassati fortemente i redditi più alti con l'introduzione dell'Imu sulla terza e quarta casa.La situazione economica di Parma la conosciamo tutti, ma noi come cittadini non vogliamo pagare il debito con le banche ma solo con i fornitori che hanno offerto un servizio."

Non manca un attacco ai presunti 'privilegi' clericali ed è emersa chiara la volontà di togliere i finanziamenti alle scuole private. Riecheggia spesso la parola 'lotta' tra gli esponenti del partito, i quali ritengono le elezioni un ottimo strumento per dare visibilità e forza ai comitati antifascisti.

Presenti questa mattina anche alcuni personaggi che faranno parte della squadra che sarà proposta alle prossime amministrative del Pcl il cui obiettivo minimo dichiarato è di piazzare almeno due consiglieri in Comune.

Partito Comunista dei Lavoratori-I candidati:

Antonello Gerarda

Mirco Baroni

Bernini Maria

Cacciamani Fabio

Camaioni Caterina

Cattivelli Stefania

Delle Donne Luca

De Vita Pasquale

Ficcadenti Gabriella

Fornaciari Fausto

Gabbi Orietta

Garruto Clemente

Lorenzoni Ermanno

Mosca Amalinda

Musiani Daniele

Musiani Gianni

Positò Costantino

Puscio Marianna

Reggiani Massimo

Sobrino Marlene

Terra Michele

Totaro Vittorio

Trombetti Giovanna

Urbanelli Gaetano

Valtorta Margherita

Ziveri Alessandro

Ziveri Michele

Zoppetti Maria

Parma che Cambia
Di Redazione - venerdì, 30 marzo, 2012
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Parma che Cambia risponde a Ubaldi: "Chi non ha argomenti usa vittimismo"

Non tarda ad arrivare la risposta alla denuncia di Civiltà Parmigiana riguardo al "feroce accanimento perpetuato nei confronti della candidatura di Ubaldi" (leggi l'articolo). Il movimento Parma Che Cambia risponde in un comunicato stampa: "Comprendiamo che chi non ha argomenti di merito la butta nel vittimismo spacciandosi per bersaglio di 'attacchi feroci che fomentano atti vandalici'… e la nota tattica utilizzata dei politicanti per svicolare. Ma almeno non ci tiri in ballo come agitatori".

"Parma che Cambia – continua la nota stampa – ha rivolto 10 domande ad Ubaldi esclusivamente inerenti i suoi due mandati amministrativi, ovvero se oggi confermerebbe le decisioni da lui assunte relative a Stu Stazione, Stu Pasubio, Spip, metropolitana, Ponte a Nord, Teatro dei Dialetti, Piazza Ghiaia, oltre alle nomine da lui effettuate di Andrea Costa, Nando Calestani, Mauro Meli, Carlo Frateschi. Capiamo che è imbarazzante rispondere nel merito quando si è stati il responsabile di scelte assurde che hanno determinato più del 90% degli attuali debiti del Comune e delle società partecipate, ma i temi da noi posti sono solo amministrativi… cercare di fare confusione evocando la violenza altrui è penoso ed una palese ammissione delle proprie responsabilità. Ubaldi, risponda ai quesiti senza provare ad ingannare gli elettori. Lo ho già fatto per dieci anni, secondo noi può bastare. "Ma se il problema sono l'oggetto delle domande poste, poco male, possiamo cambiargliele e fargliene altre 10 di 'riserva'… vista l'eredità che hanno lasciato le sue amministrazioni abbiamo solo l'imbarazzo della scelta."

Parma che Cambia ripropone, in seguito, le 10 domande poste ad Ubaldi in modo che "i lettori possano giudicare il 'tasso di violenza' delle stesse" rinnovando la richiesta di una risposta semplice che sia un "Sì" o un "No".

1) E' vero che più del 90% dell'attuale indebitamento del Comune di Parma deriva da scelte compiute sotto la sua amministrazione? (in particolare Stu Stazione, Stu Pasubio, Spip)?

2) Ci credeva per davvero quando scrivevate negli atti ufficiali che la linea A-B della metropolitana di Parma avrebbe trasportato 96.700 persone al giorno in una città di 180.000 abitanti?

3) Condivide le scelte delle compravendite di terreni effettuati da SPIP che hanno poi portato alla messa in liquidazione della società per fallimento, oggi, tra l'altro, oggetto dell'interesse da parte della Procura della Repubblica?

4) Rifarebbe la bruttura della riqualificazione di Piazza Ghiaia che tante difficoltà ha creato ai commercianti?

5) Ritiene che la Nuova Stazione e il Ponte a Nord fossero due priorità di questa città tale da averla indebitarla fino allo stremo e quindi aver costretto il Comune ad aumentare le tasse a carico dei cittadini e a tagliare alcuni servizi?

6) Ritiene anche lei che il cantiere (tra l'altro fermo) del Teatro dei Dialetti sia stato uno spreco di denaro pubblico?

7) Confermerebbe la sua decisione di nominare Nando Calestani alla presidenza di SPIP?

8) Confermerebbe la sua decisione di nominare Andrea Costa alla presidenza di Tep e di Metroparma?

9) Confermerebbe la sua decisione di nominare Mauro Meli Sovrintendente del Teatro Regio?

10 Confermerebbe la sua decisione di nominare Carlo Frateschi direttore generale del Comune di Parma?

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rep pr

 

Pdl, la Destra, Cp: le foto dei candidati

Mattinata di presentazioni in centro città per i candidati di alcune liste elettorali. In piazza Garibaldi foto di gruppo pe ri pidiellini che sostengono il candisato sindaco Paolo Buzzi. nella foto anche l'ex coordinatore provinciale che scherza con l'ex assessore della Giunta Vignali L0renzo Lasagna. Al bar Peter Pan di via Farini si sono ritrovato i 32 in lista per il candidato Priamo Bocchi. Presente anche l'ex calciatore del Parma Marco Osio (la moglie Federica Occhialini è una dei candidati de la Destra). Infine in via Bixio Zoni è Carè hanno presentato la loro partecipazione alle elezioni in appoggio al candidato di Civiltà parmigiana Elvio Ubaldi, presente all'incontro.

GUARDA LE FOTO


 

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parmadaily

"Bene la correzione dell'Imu agricola"
Villani (Pdl) soddisfatto per gli emendamenti approvati da Parlamento al decreto semplificazioni.

30/03/2012
h.18.30

"Gli emendamenti al decreto legge sulle semplificazioni (il D.L. n. 201/2011) che correggono l'Imu sui fabbricati agricoli, vanno incontro alle richieste del mondo agricolo e sono motivo di soddisfazione per chi come me ha sollevato il problema anche in Regione. 
Il ripristino al 25% dell'abbattimento della base imponibile a favore degli imprenditori agricoli professionali e la rimodulazione del versamento dell'Imu per i fabbricati strumentali in due rate, pari al 30% in acconto e al 70% in saldo, rispettivamente entro giugno e dicembre, sono un toccasana per il settore. Rappresenta, poi, una vera boccata d'ossigeno l'esenzione dall'Imu per i fabbricati rurali strumentali nei comuni di montagna oltre i mille metri di altitudine. 
Rimane comunque d'attualità la Risoluzione presentata dal Gruppo regionale PDL per impegnare la Giunta regionale a sollecitare le Amministrazioni comunali non montane dell'Emilia-Romagna a determinare l'aliquota dello 0,1% per i fabbricati rurali a uso strumentale, al fine di non aggravare il prelievo fiscale sulle aziende agricole, che le penalizzerebbe anche sul piano della competitività". È quanto ha dichiarato Luigi Giuseppe Villani, Presidente del Gruppo assembleare della Regione Emilia-Romagna. 

"Solidarietà ai lavoratori dell'Intercast"
La nota di Rifondazione Comunista. USB: "Siamo noi gli artefici del nostro futuro"

30/03/2012
h.15.50

Ancora la chiusura di un'azienda,ancora lavoratori licenziati e famiglie sul lastrico: continua l'operazione di macelleria sociale portata avanti dal padronato con la copertura di governi "tecnici"reggicoda.
L'unica risposta :l'apertura di una fase di conflitto che veda tutti i lavoratori e le lavoratrici uniti,perché la crisi la devono pagare i padroni. 
Dalla Federazione di Parma di USB,piena solidarietà ai lavoratori della Intercast e di tutte le aziende in crisi e piena disponibilità nel mettere a disposizione tutti i propri strumenti per sostenere le lotte ed il conflitto. 
Nessuna concertazione e compatibilità con le esigenze padronali,il posto di lavoro non si svende. 
Siamo noi lavoratori e lavoratrici, attraverso le nostre lotte, gli artefici del nostro futuro. 

USB 
Coordinamento provinciale
 

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30/03/2012
h.16.00

Come Partito della Rifondazione Comunista esprimiamo piena solidarietà ai 59 lavoratori Intercast che rischiano il proprio posto di lavoro, abbiamo partecipano sin ora a tutte le lotte e continueremo a farlo a fianco delle rappresentanze sindacali. Appellandoci a tutte le forze politiche di centro sinistra chiediamo che anche gli altri movimenti presenti in città partecipino a questa lotta: perché in questo momento è necessario salvaguardare il diritto al lavoro di queste persone e il futuro delle loro famiglie. Diventa quindi doveroso mettere da parte gli attriti relativi ad altre situazioni ed unire le forze politiche di sinistra in difesa di queste persone. 

Rifondazione Comunista 
Parma

Nasce la lista civica PSI-Parma Progresso
La presentazione sabato in appoggio alla candidatura di Bernazzoli.

30/03/2012
h.18.40

Il movimento civico Parma Progresso e il Partito Socialista hanno deciso di mettere a disposizione della città, alle prese con un difficile ma stimolante momento storico, tutto il loro patrimonio di idee e di progettualità. 
Da questo spirito di servizio a favore di Parma è nata la lista civica "Per Parma progressista, socialista e laica" che andra' a sostenere Vincenzo Bernazzoli nella costruzione di un nuovo futuro di sviluppo per la nostra comunità. 
La lista si presenterà domani alle ore 15 nella sede di Parma Progresso, in via Rubini al civico 6. Parteciperà il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli- 

 

"Bernazzoli si dimetta o segua l'esempio di Borri"
Il Pdl: "Se verrà eletto affiderà la Provincia ad un commissario".

30/03/2012
h.18.50

I consiglieri provinciali del PdL - Nonnis Marzano, Armellini, Conti, Pedroni, Orlandini, Reverberi e Zerbini Barbara – hanno presentato un'interrogazione al presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, per chiedergli conto dell'anomala situazione politico-istituzionale che si è venuta a creare con la sua candidatura a sindaco di Parma. 
«L'eventuale elezione di Bernazzoli – spiegano i consiglieri del PdL - causerebbe l'interruzione traumatica, a metà del suo mandato, dell'attività del Consiglio Provinciale e, di conseguenza, l'affidamento della Provincia alla gestione commissariale. Inoltre, qualora confermi la propria candidatura, Bernazzoli si ritroverebbe a portare avanti la propria campagna elettorale in una condizione di evidente e ingiusto vantaggio rispetto ai altri candidati». D'altra parte, non dimettendosi, Bernazzoli, in caso di sconfitta, si garantisce di poter ritornare tranquillamente all'incarico che sta ricoprendo oggi». 
«Tenendo conto di tutto questo chiediamo a Bernazzoli se non ritiene opportuno sanare questa sua condizione privilegiata di candidato-presidente con le sue immediate dimissioni anche perché riteniamo che considerare la carica di presidente della Provincia come un "paracadute" in caso di sconfitta elettorale sia un comportamento più che censurabile». 
«Ricordiamo a Bernazzoli che un suo illustre predecessore, l'onorevole Andrea Borri, rifiutò di candidarsi alla carica di Sindaco di Parma per continuare il suo ufficio di presidente della Provincia, al fine di onorare l'impegno assunto nei confronti dei cittadini e dell'Ente». 

 

Organizzatevi, abbiamo bisogno della vostra forza
L'appello di ParmaBeneComune, citando Antonio Gramsci.

30/03/2012
h.10.00

Da qualche anno anche tra i cittadini di Parma si sta diffondendo un sentimento di apatia verso la politica che sta portando ad una pericolosa disaffezione verso la cosa pubblica. 
I politici e i partiti, a causa della diffusa corruzione e malaffare di cui sono stati troppo spesso artefici, sono diventati agli occhi di buona parte dell'opinione pubblica "tutti uguali", tutti interessati più al rendiconto personale che al bene comune. Nel contempo aumenta nella società il malessere provocato anche dalle soluzioni a senso unico (rivolte prevalentemente ai ceti più deboli del paese) proposte dall'attuale governo nazionale per uscire dalla crisi economico sociale iniziata nel 2008 e la critica verso lo stato di cose esistente che però non sempre riesce a trovare l'adeguato sfogo, il giusto indirizzo cui rivolgere il proprio urlo, la propria richiesta di cambiamento. 
Questo fatto ha portato ad una crescita della cosiddetta politica dal basso, ad una positiva proliferazione di movimenti civici di protesta, comitati locali o globali, associazionismo diffuso, che hanno sopperito alle mancanze e ai vuoti della classe politica istituzionale, spesso inadeguata a dare risposte concrete ai cittadini, ingabbiata in un sistema economico e politico omologato e impermeabile ad ogni influenza esterna, con troppo frequenti analogie tra le diverse parti dello schieramento politico. 
Non è sempre così in realtà. Alcuni partiti e molti politici onesti e volenterosi sono rimasti vittime di un sentimento generico di sfiducia che accomuna tutta la classe politica senza invece fare i doverosi distinguo. 
Parma Bene Comune è un movimento nato dai cittadini. E' il frutto non solo delle proteste dell'estate 2011 sotto i Portici del Grano contro la giunta Vignali, ma di un decennio di lavoro politico dal basso, di elaborazioni e studi su numerose questioni tecniche sulle quali abbiamo dovuto confrontarci con chi, dall'alto di uno scranno in un palazzo del potere pensava di poter fare il bello e cattivo tempo, pensava di poter prendere decisioni sulla testa dei cittadini solo per aver ottenuto un mandato elettorale. 
Tra di noi c'è chi a diverso titolo ha lottato contro la mega centrale turbogas nel 2003, contro l'assurdo progetto di metropolitana cittadina, contro l'inceneritore, contro lo sventramento della città per costruire parcheggi sotterranei, per la tutela della salute dei cittadini durante lo smaltimento dell'amianto nella ex Bormioli, contro il razzismo diffuso, per il diritto alla casa delle persone economicamente svantaggiate, contro lo smantellamento e la privatizzazione della scuola d'infanzia pubblica, contro le inutili cementificazioni, contro le brutture della Ghiaia, del "mostro" di Via Kennedy, Ponte Nord, rifacimento Ospedale Vecchio ecc. 
Abbiamo quindi deciso, dopo anni di richieste di maggior giustizia sociale e salvaguardia del territorio, di diventare noi artefici del cambiamento tramite la via della democrazia rappresentativa (con tutti i limiti che le riconosciamo), per una diversa gestione dei beni comuni. 
All'accusa che qualcuno ci ha rivolto di "puntare alla sedia" rispondiamo che il nostro attivismo volontario merita il massimo rispetto; il nostro movimento non può fino a prova contraria, essere accusato di null'altro che di voler cambiare le cose dal basso, partendo dai cittadini e dalle loro esigenze. Anche la distinzione che facciamo tra beni privati, pubblici e comuni dovrebbe essere chiarificatrice in tal senso. 
Cogliamo l'occasione per un appello ai cittadini di Parma, potenziali elettori e quindi potenziali artefici del cambiamento, di non disertare le urne. Comprendiamo il fatto che per colpa di qualcuno la politica sembra essere diventata cosa sporca, disgustosa e indigeribile. Ma può non essere così. Se numerosi politici, sia a livello nazionale che locale, si sono macchiati del reato più grave, quello di aver abusato della fiducia dei propri elettori, la soluzione non è abbandonare la lotta, (che comunque altri continuerebbero a fare) ma cominciare a praticarla mettendosi in gioco in prima persona, come stiamo tentando di fare noi, VOLONTARI DELLA POLITICA. 
Tra le altre cose Parma Bene Comune propone la creazione di un assessorato alla partecipazione in modo che il cittadino non termini il proprio compito con l'apposizione di un segno sulla scheda elettorale ma continui a partecipare alla vita cittadina e alle scelte importanti che il Comune prenderà durante la legislatura. Per questo diciamo in maniera non retorica che abbiamo bisogno non solo del sostegno ma anche delle idee e del lavoro di tutti i cittadini, contributi che solleciteremo negli incontri di quartiere e con le associazioni che abbiamo programmato per i prossimi giorni. 
A tal proposito prendiamo a prestito da un grande del passato, Antonio Gramsci, il suo invito: 
Istruitevi perché abbiamo bisogno di tutta la vostra intelligenza. 
Agitatevi perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. 
Organizzatevi perché abbiamo bisogno di tutta la vostra forza 


ParmaBeneComune 

Parma, la "piccola Palermo"
Rifondazione Comunista: "Solo un cambiamento radicale può determinare una svolta".

31/03/2012
h.11.00

I Governi cosiddetti civici di quest'ultimi quattordici anni hanno confezionato il peggiore "regalo" possibile alla città: debiti e malaffare. 
L'eredità lasciata in dote alla nostra comunità, per essere superata, richiederà tempi lunghi e sacrifici pesanti che, al di là degli illusionisti e non del tutto responsabili messaggi elettorali che caratterizzano il confronto per la elezione del Sindaco potrebbe condizionare negativamente qualità e quantità dei servizi pubblici. E' alto il rischio che,ancora una volta, le Persone meno abbienti siano chiamate a pagare il prezzo più alto. 
Noi ci opporremo con tutte le nostre forze per impedire che ciò possa accadere. A pagare il conto dovranno essere chiamati tutti coloro che, in modi e forme diverse, hanno affossato l'immagine e il buon nome della nostra città, che da "Piccola Parigi" oggi viene definita ironicamente da alcuni "La piccola Palermo" non per le bellezze paesaggistiche ma per il malaffare che ne è ormai diventato una caratteristica. 
Chiamiamo tutti coloro che si candidano al governo della città a pronunciarsi in maniera chiara ed assumersi delle responsabilità. Solo un cambiamento radicale rispetto al recente passato può garantire il cambiamento di cui la città ha assoluta necessità, per questo abbiamo scelto di condividere con la candidata a Sindaco Roberta Roberti l'impegno a batterci per riaffermare e rigenerare quei valori i valori etici e solidaristici che sono sempre stati un punto di riferimento nella nostra storia. Parma non ha bisogno nè di "salvatori" nè di "ritorni al passato". Occorrono Persone oneste, animate da vero amore per la città, libere da condizionamenti da parte di gruppi di pressione e potere economico che sappiano tenere alta la testa in difesa dei diritti di tutti. 
Diciamo con fierezza che noi sappiamo tenere la testa alta. La nostra storia lo attesta. 
Per questo mettiamo a disposizione della cittadinanza la disponibilità all'impegno per il riscatto della nostra città. 

Rifondazione Comunista Parma 

 

Proroga titoli di sosta per residenti
Alcune tipologie di permessi rimarranno validi fino al 31 dicembre 2012.

31/03/2012
h.10.50

Con apposita ordinanza il Comune di Parma ha previsto la proroga della validità dei permessi di transito e sosta per residenti fino al 31 dicembre 2012, in particolare per quanto riguarda i titoli AG (prima e seconda auto residenti), AA3 (terza auto residenti) e R (solo transito residenti). 
Al 31 dicembre 2011 era stata prorogata la validità dei permessi di transito e sosta in ZTL e ZPRU (righe blu) fino al 31 marzo 2012, per garantire il tempo utile agli uffici per procedere a rivalutare i permessi rilasciati a titolo gratuito, esclusi quelli dei residenti, così come stabilito nell'avviso pubblicato il 16 marzo scorso. 
Al momento, quindi, dopo avere eseguito la rivalutazione e i rinnovi dei permessi a titolo gratuito, ad esclusione di quelli per residenti (AG, AA3 R), si è deciso di prorogare questi ultimi fino al termine del 2012, senza procedere a una nuova onerosa emissione e al successivo recapito ai singoli utenti. 
Nel frattempo, è allo studio la revisione di alcuni aspetti della procedura di rilascio dei permessi per residenti che avrà una ricaduta positiva sullo snellimento del lavoro degli uffici e sul riequilibrio delle norme per il rilascio. 

 

Moda: Parma all'arrembaggio del mercato russo
Prende quota l'iniziativa Mier Fashion Selecter promossa da Regione e Provincia.

31/03/2012
h.13.00

Con la partecipazione a Collection Première Moscow – la più grande fiera d'abbigliamento del mercato russo, la cui ultima edizione si è tenuta a fine febbraio - è entrato nel vivo il progetto Mier Fashion Selecter. L'iniziativa, promossa dalla Provincia di Parma e cofinanziata dalla Regione Emilia Romagna, coinvolge sei imprese nostrane attive nel settore della moda femminile e associate al Consorzio Parma Couture: Maglificio Musetti, G. A. Fashion Belts, Parma Makers, Ave Caprice, Sabri e Lory e VL Collection. 
«In un momento in cui sul mercato nazionale, pur non mancando gli ordinativi, si fa fatica a rientrare dei propri investimenti - spiega Fabio Pietrella del Maglificio Musetti, vicepresidente del Consorzio e capofila del progetto - il mercato russo rappresenta per le nostre imprese una concreta possibilità di sviluppo; può infatti contare su un sistema di pagamento molto affidabile, secondo cui il cliente salda il 30% del proprio conto alla conferma dell'ordine e il 70% prima della spedizione». 
Non si tratta, ovviamente, del Paese dei Balocchi: al di là della barriera linguistica, che certamente si fa sentire, fattori di difficoltà sono il sistema doganale e di brevettazione, ancora non del tutto efficienti; ma il problema maggiore riguarda la distribuzione, pochissimo organizzata. «Per questo – prosegue Pietrella – l'unico modo per stringere nuovi rapporti è presenziare alle fiere di settore, la più grande delle quali è il CPM. La presenza in loco, se necessario ripetuta nel tempo, è strategica anche per acquisire la fiducia dei compratori russi, con i quali paghiamo lo scotto della disonestà dimostrata da alcuni nostri predecessori». 
Da qui la necessità di unire le forze in un'Associazione Temporanea d'Imprese: per le aziende di dimensioni medio-piccole, con impostazione familiare e con forte vocazione all'export, questo è spesso l'unico modo di intraprendere la strada dell'internazionalizzazione, altrimenti proibitiva. 
Un passo che resta coraggioso e oneroso - visto che le aziende anticipano la totalità delle spese di progetto - ma che viene reso più sicuro dal sostegno della Regione Emilia Romagna: «Caso più unico che raro, in Italia, per la capacità di sostenere concretamente le piccole medie imprese come noi» afferma Pietrella. 
Il progetto Mier, iniziato a luglio 2011 e destinato a concludersi il prossimo settembre, non si esaurisce con la presenza alle fiere: «Grazie al coordinamento svolto dal Consorzio Parma Couture - aggiunge Luigi Rovelli di V.L. Collection - il progetto prevede infatti anche attività di ricerca compratori, svolta con l'ausilio di consulenti sul luogo, e un corposo lavoro sulla comunicazione, con l'obiettivo di creare un'immagine coordinata per le aziende del gruppo, da veicolare tramite strumenti come cataloghi e siti web». 
«Investire tutto sul prodotto e sul giusto rapporto tra qualità/prezzo, come mediamente siamo abituati a fare noi imprenditori italiani, non è più sufficiente» conclude Pietrella. «Ora la priorità è portare l'immagine allo stesso livello del prodotto, lavorando in modo coordinato per valorizzare al massimo quel gusto "parmigiano" per la moda che ci contraddistingue».

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alicenonlosa

 "Stiamo monitorando l'informazione locale e pubblicheremo poi tutto sul blog di Grillo"


 

commenti:  http://www.alicenonlosa.it/Default.aspx?Page=DET&ID=61570

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5stelleparma

 

Movimento 5 Stelle Parma aderisce al Manifesto Salvaciclisti

Un altro ciclista investito e ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Parma. Notizia di ieri…e domani?

Questi incidenti spesso accadono per una cattiva realizzazione di piste ciclabili.

Troppo spesso abbiamo assistito alla sottrazione dei marciapiedi in favore di piste ciclabili, ma tutto ciò non ha nulla a che fare con la sicurezza o la mobilità sostenibile.

Se si vogliono creare piste ciclabili esse devono essere messe in sicurezza dai veicoli come auto e moto o camion.

Devono essere create sottraendo la carreggiata dedicata ai veicoli privati e non ai pedoni.

Tutto ciò dovrebbe far riflettere sull'inadeguatezza delle precedenti amministrazioni, capaci solo di spot e comunicati stampa.

Da troppi anni parliamo di favorire la mobilità sostenibile e le biciclette, ma è chiaro che nessuno sia disposto a spostarsi in bici se il rischio è così alto. E, oggettivamente, lo è. Compito della politica e delle scelte di amministrazione è ridurre questo rischio.

Per questo motivo il Movimento 5 Stelle di Parma, come già il gruppo Assemblare del M5S in Regione Emilia Romagna, ha deciso di aderire al Manifesto  Salvaciclisti che riprende un manifesto analogo lanciato dal Times di Londra. Ecco gli 8 punti fondamentali del testo che è anche stato ripreso a livello Regionale dai consiglieri del M5S che hanno presentato una risoluzione in questo senso:

1. Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.
2. I 500 incroci più pericolosi del paese devono essere individuati , ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.

3. Dovrà essere condotta un'indagine nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.
4. Il 2% del budget dell'ANAS dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione.
5. La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.
6. 30 km/h deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.
7. I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays
8. Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.

 

Come Movimento 5 Stelle Parma, una volta all'interno del Consiglio Comunale  chiederemo che siano applicati anche a Parma tutti i punti di questo manifesto che sono riconducibili alla vita cittadina.


Federico Pizzarotti

 

 

 

 

 

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ilfattoquotidiano

 

 

Air Vallee, sedi offshore e aerei mai decollati. Prenotati voli che poi non partono

Hanno promesso collegamenti dall'Emilia da Pescara e Foggia, ma gli accordi sono nebulosi. Anche perché non hanno aeromobili di proprietà se non due piccoli velivoli che partivano da Aosta. L'ultima tratta cancellata prima di decollare è stata Parma-Roma. Ma l'amministratore delegato della compagnia al fattoquotidiano.it smentisce ipotesi di crisi e quote azionarie nei paradisi fiscali: "Non avere macchine non è un problema, potremmo noleggiarle". Potrebbero, ma non ci sono. Ed è ferma l'ipotesi di codesharig con Alitalia

Salta il volo della compagnia aerea Air ValleeParma-Roma e per il piccolo aeroporto emiliano potrebbe sfumare, praticamente alla nascita, una delle rotte su cui più aveva puntato. Già da ieri infatti non è più possibile prenotare il volo che dal lunedì al venerdì, con una andata e un ritorno avrebbe dovuto collegare con Fiumicino. Dagli uffici dello scalo ammettono: "Pochissimi passeggeri, non si può volare in queste condizioni", mentre sul sito da ieri il volo per la capitale viene segnalato come cancellato. Le altre rotte, per Catania, ma anche per Torino, sono invece ancora operative. Ma la preoccupazione è tanta. ""Non c'erano passeggeri e personalmente posso capire. I voli erano vuoti perché la compagnia non aveva ancora ottenuto il codesharing con Alitalia (una sorta di cooperazione che permette, per esempio, di incastrare gli orari per le coincidenze, ndr)", spiega a ilfattoquotidiano.it Guido Dalla Rosa Prati, presidente di Sogeap la società, a maggioranza privata, che gestisce ilGiuseppe Verdi.

Michele Costantino, il petroliere genovese amministratore delegato della Air Vallee holding (a cui fa capo l'omonima compagnia), getta acqua sul fuoco. "Faremo conferenza stampa il 4 aprile per spiegare la situazione. Noi facciamo almeno 10 rotazioni in più di quelle previste e inoltre Roma non rientrava nel nostro contratto. Quello è un volo che per il 90 % vive di prosecuzioni per altre destinazioni e funziona solo se c'è il codesharing con Alitalia. Se no – spiega Costantino – si fa un bagno di sangue a livello economico con due o tre passeggeri su ogni  aereo". Da Parma però, anche se non mettono in croce Air Vallee per la sospensione del volo su Roma, chiedono garanzie. Su tutte, quelle sul volo per Catania, una rotta che funziona, ma per la quale servono aerei più grandi: "Immagino che arriverà presto una macchina più adeguata rispetto agli attuali aerei a 30 posti", dice il presidente dell'aeroporto Prati.

Ma chi è questa compagnia aerea sbarcata in Emilia Romagna con grandi annunci, trasferendo addirittura la propria sede legale nella città? Air Vallee, il vettore aereo nato nel 1987 ad Aosta, ha iniziato da fine 2011 la collaborazione con il Giuseppe Verdi di Parma, dopo l'abbandono dello scalo aeroportuale da parte di WindJet a novembre. La compagnia, valdostana di nascita, nonostante la sospensione di Fiumicino, continua a operare dallo scalo emiliano una tratta per Catania, e già ha messo in vendita per la primavera voli per Bucarest, Bruxelles, Parigi. Nel frattempo stringe accordi ancora in queste settimane per l'attivazione di nuove rotte anche da altre città d'Italia. Il risultato è che da maggio a ottobre dovrebbe fare fronte a 86 voli a settimana. Dovrebbe, visto che non tutto sembra filare liscio anche per altre rotte. Sia la capitale rumena che quella francese sarebbero dovute essere raggiungibili da Parma dal 31 marzo, ma sulla pagina delle prenotazioni di Air Vallee si viene rimandati rispettivamente al 29 aprile e al 1 giugno. Anche il volo Torino-Iasi (sempre in Romania), annunciato per il 31 marzo nei banner del sito web non è prenotabile (mentre scriviamo, ndr) fino al 26 aprile

Senza contare che la compagnia ha soltanto due aerei di proprietà, da 30 posti. Paradossalmente ha ottenuto linee, ma per poterle rendere operative deve ancora portare a casa gli aerei. A noleggio, probabilmente, ma per ora non ci sono. La compagnia minimizza e annuncia collegamenti  da Pescara per Bucarest e Mostar (e ritorno). Poi c'è il sud Italia. Proprio in queste settimane da Foggia è sul tavolo una possibile apertura di voli quotidiani andata e ritornoper Torino e Milano. "È stato definito un accordo con le istituzioni locali per iniziare l'operatività a partire dal mese di aprile; a questo proposito – spiega Massimo Marguati, amministratore delegato della compagnia al fattoquotidiano.it– la Regione ha stanziato la somma di € 1.000.000,00 che dovrebbe garantire il break even operativo, che è la condizione essenziale posta dalla nostra società per garantire l'operatività nel tempo".

La domanda che sorge spontanea è: per tutte queste rotte quali e quanti aerei ha a disposizione Air Vallee? Qualche mese fa, il 18 novembre 2011, Michele Costantino, alla stampa pugliese interessata alla questione dei voli su Foggia, illustrava le macchine a disposizione: "Nella nostra flotta abbiamo aerei Embraer da 50, 76, 98 e 115 posti, più un Md 83 da 166 posti. Saremmo pronti a mettere su Foggia la macchina più grande non appena ci accorgessimo che il mercato regge. Ma prima vediamo come rispondono i passeggeri".

Pochi giorni prima, il 7 novembre, al suo arrivo a Parma, in un comunicato ufficiale congiunto della compagnia aerea e della Sogeap, la società proprietaria dello scalo, Costantino aveva promesso che al Giuseppe Verdi sono in arrivo tre nuovi gioiellini, tre Embraer E Jet: "Air Vallee è lieta di annunciare la sua decisione strategica di dare il via ai propri progetti di espansione scegliendo come base l'aeroporto di Parma per i suoi nuovi aeromobili. Non è stata una decisione presa alla leggera e l'investimento per i nuovi aeromobili che faranno base a Parma sarà significativo e valutato per eccesso intorno ai 90 milioni di dollari". Ma questi Embraer a Parma, fino a oggi 30 marzo, non li ha visti nessuno.

Lo scorso 13 gennaio 2012 un comunicato stampa della divisione rumena di Air Vallee annunciava l'apertura prossima di un volo Firenze-Bucarest. Nello stesso comunicato sono elencati gli aerei della flotta: "Tre aeromobili Dornier 328 Jet, un aereo Md83 e due Fokker 100". Al momento, a vedere il sito internet della compagnia, l'operatore valdostano è proprietario solo didue aeromobili Dornier da 30 posti l'uno (più un minuscolo aereo da neppure 10 posti che fa servizio di aerotaxi). Sul sito web compare in verità anche un'altra macchina: un Boeing 737, cui la compagnia non fa mai cenno nella risposta ai nostri quesiti e non è chiaro perché sia sul sito.

La prima risposta ufficiale della compagnia a questi elenchi un po' discordanti arriva il 23 febbraio scorso. A ilfattoquotidiano.it, Massimo Marguati risponde: "Attualmente la compagnia sta volando con tre tipi di aeromobili: due Dornier 328jet, Embraer (non è specificato quanti, ndr) e Md 83. Ha però definito contratto anche per la disponibilità di Fokker 100 ed è in trattativa quasi chiusa con Embraer per l'acquisto o il lease di altri aeromobili Embraer. Una flotta – conclude Marguati – pertanto assolutamente adeguata all'operativo previsto".

Il 9 marzo arriva la precisazione via telefono di Michele Costantino: "Abbiamo a disposizione un Embraer, due Dornier, ma un terzo dovrebbe arrivare a breve (ma non era già pubblicizzato il 13 gennaio? Ndr) e un Md 83. Abbiamo inoltre un Fokker 100 e dovremmo chiudere la trattativa per un Atr72-500". Di proprietà o in affitto? Per Costantino la distinzione non è fondamentale, gli aerei a disposizione di una compagnia possono essere anche tutti in leasing. Del resto la cosa viene confermata a ilfattoquotidiano.it anche dall'Enac, l'Ente nazionale per l'aviazione civile.

Il mistero dei paradisi fiscali. Nelle scorse settimane inoltre un piccolo enigma ha avuto come protagonista la Air Vallee holding di Costantino. L'assessorato al turismo della Regione autonoma della Val d'Aosta, l'8 febbraio ha inviato alla società una richiesta di chiarimenti riguardo alla sua compagine azionaria. "Questa amministrazione è venuta a conoscenza di alcune modificazioni dell'assetto societario di Air Vallee holding srl – si legge nel documento della regione – In precedenza le azioni della holding (50 mila euro di capitale sociale) erano detenute per il 20 % da Black Oils S.p.a, per il 20 % della Av Oils limited (Gran Bretagna) e per il restante 60 % dall'avvocato Carretto di Genova".

Da settembre 2011, scrive ancora il foglio dell'ente autonomo, qualcosa cambia. La Av Oils limited acquisisce il 60 % delle azioni dell'avvocato genovese e diventa proprietaria così dell'80 % di Air Vallee. Il capitale sociale di questa società, si legge ancora nel documento, "pari a 10 mila sterline inglesi, risulta detenuto (…) dalle seguenti società: la Offshore Capital Managenment Corporation (Panama) e la Lloyds Andrews (nominees) Ltd (Isole Vergini)".

"Pertanto ad oggi – conclude il foglio della regione che chiede chiarimenti – il controllo di Air Vallee holding Spa, che controlla Air Vallee Spa, società che a sua volta controlla AVDA spa, è riconducibile a non meglio note società di oltreoceano". Perché la regione Val d'Aosta è preoccupata? Perché Air Vallee controlla il 51% dell'AVDA, cioè l'aeroporto aostano. L'altro 49% è in mano proprio all'ente pubblico.

Air Vallee, interpellata da ilfattoquotidiano.it anche su questo, replica: "Per quanto riguarda gli azionisti di Air Vallee gli stessi sono facilmente individuabili con una visura camerale e sono tutti soggetti comunitari". È vero. Secondo visura camerale da noi eseguita Av oils limited è un soggetto comunitario e quanto scritto nel documento della Regione Val d'Aosta riguardava il solo momento della costituzione della società.

Tuttavia, secondo l'Annual return (una specie di dichiarazione finanziaria annuale inglese) datato13 gennaio 2012, a spartirsi le quote di Av oils limited sarebbero 4 azionisti. E in quel documento, in mano a ilfattquotidiano.it le due società offshore, sebbene al 25 % ciascuna, risultano ancora parte dell'azionariato di Av oils limited almeno fino all'inizio del 2011. "Assolutamente non è così, probabilmente non c'è stata ancora una trascrizione in Camera di Commercio inglese dei passaggi fatti", si difende Michele Costantino, che però a ilfattoquotidiano.it in tre diverse conversazioni telefoniche non rivela dice quale sia al momento la composizione della società.

 

Parma, Berselli attacca ancora la Procura. Laguardia replica: "Ormai rasenta il ridicolo"

Il senatore deposita l'ennesima interrogazione parlamentare sulle modalità operative della magistratura parmigiana. Sotto accusa la gestione degli interrogatori, tra cui quello all'ex comandante dei vigili Jacobazzi. Ma il procuratore smentisce ogni accusa punto per punto

Continua senza esclusione di colpi il duello tra il senatore del Pdl Filippo Berselli e il procuratore capo di Parma Gerardo Laguardia. L'ultimo attacco da Roma con l'ennesima interrogazione parlamentare contro il capo della Procura ducale è di questa settimana e punta il dito, come le altre volte, sulla modalità di gestione dell'inchiesta Green Money che ha portato alla caduta della giunta di Pietro Vignali.

Berselli attacca Laguardia riferendosi a un'intervista rilasciata lo scorso febbraio dal magistrato al Corriere della sera in cui, tra le altre cose, si parlava anche dell'ex comandante della polizia municipale, Giovanni Maria Jacobazzi, finito in manette lo scorso giugno. "Il Procuratore – scrive Berselli – riferiva in maniera particolareggiata dell'interrogatorio reso dal dottor Jacobazzi e riportava testualmente al giornalista le domande e risposte di Jacobazzi". Ma secondo il senatore Pdl Laguardia non sarebbe stato presente a questo interrogatorio, che sarebbe avvenuto a luglio del 2011, "essendo lo stesso interrogatorio stato condotto esclusivamente dal sostituto Dal Monte".

Per questo Berselli chiede nella sua interrogazione al ministero di Giustizia se la Procura di Parma abbia adottato tutte le procedure necessarie a tutelare la riservatezza e segretezza degli atti giudiziari nell'inchiesta Green Money. A prova di ciò il senatore afferma che l'interrogatorio in questione "su ordine del sostituto Dal Monte veniva contestualmente secretato e messo a disposizione della difesa del predetto indagato solo in data 22 marzo 2012". Ma secondo il senatore il verbale la sera stessa sarebbe comparso quasi integralmente su alcune testate della stampa locale (Repubblica Parma e sull'edizione del 23 marzo de Il Nuovo di Parma). Per questo Berselli chiede "se risulti al Governo che siano state adottate, all'interno della Procura della Repubblica di Parma, tutte le procedure a tutela della riservatezza e segretezza degli atti giudiziari, specie di quelli relativi a procedimenti ancora pendenti nella fase delle indagini preliminari".

Berselli rincara la dose e chiede al Governo "se non ritenga opportuno, come già ripetutamente chiesto in occasione di precedenti interrogazioni, disporre con urgenza una indagine ispettiva sulla Procura della Repubblica di Parma, al fine anche di valutare l'opportunità di chiedere al Consiglio superiore della magistratura l'apertura di un procedimento disciplinare al riguardo".

Non tarda ad arrivare la risposta del procuratore Laguardia, che dopo l'ennesimo attacco replica a Berselli e ad ogni accusa mossa nei suoi confronti. "Si rasenta il ridicolo – afferma Laguardia – quando si sostiene che il procuratore non possa sapere quello che fanno i suoi sostituti procuratori e gli atti siano segreti anche per lui".

Quindi il procuratore smentisce ogni accusa: "È falso che io abbia mai detto al giornalista del Corriere di aver interrogato personalmente Jacobazzi – spiega – ne fa fede la registrazione del colloquio in possesso del giornalista". Anche in riferimento all'interrogatorio, il procuratore chiarisce: "È falso che io abbia riferito in maniera particolareggiata dell'interrogatorio reso da Jacobazzi, tant'è vero che le parole esatte che risultano dal verbale sono: "sapevo che Forni non aveva la patente e gli suggerii di adoperarsi per riottenerla. Sono salito sulla sua auto in varie occasioni, a mio rischio e pericolo", parole diverse da quelle riportate dal Corriere della Sera.

Quanto all'articolo su Parma Repubblica del 22 marzo, "è falso – continua il procuratore – che si tratti di dichiarazioni rese da Jacobazzi nell'interrogatorio. La fonte è diversa, tanto è vero che nel testo dell'articolo viene riportata una frase: "quando veniva controllato un esercizio che poi si scopriva essere un intoccabile, i vigili scherzando dicevano al capo "oggi ti facciamo trasferire"". Per cui è evidente che non si tratta di frasi attribuibili a Jacobazzi, il quale tra l'altro ha più volte rilasciato interviste a giornali e televisioni". Infine, Laguardia chiarisce che l'interrogatorio comparso sulla stampa locale "era stato depositato e molte possono essere le fonti che ne hanno riferito al Nuovo di Parma".

di Silvia Bia

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