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Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
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2012/04/17 rass st





repubblicaparma

Bocchi: "Aiutare le società sportive"

Pubblicato in Bocchi - La Destra
Priamo Bocchi, candidato sindaco La Destra:
"Nel corso di un incontro avuto con i loro rappresentanti, è emerso lo stato di enorme difficoltà in cui versano le società sportive locali. Alcune di loro, a fronte dell'aumento sconsiderato delle tariffe (retroattivo) e del mancato pagamento dei contributi di gestione da parte di Parmainfrastrutture, sono a rischio soppravvivenza e l'attività sportiva da loro promossa e organizzata è addirittura a rischio. E' un grido di allarme che gli amministratori non possono ignorare, alla luce della cruciale funzione, ginnico – ricreativa ma soprattutto educativa, formativa, etica e sociale, che lo sport svolge nella nostra società. Il futuro sindaco si deve impegnare a convocare immediatamente dopo le elezioni una unità di crisi con i rappresentanti dell'associazionismo sportivo per garantire lo svolgimento dell'attività di ragazzi, giovani e anziani.
Bisognerà attuare un programma di intervento che preveda la manutenzione degli impianti comunali, un rinnovo delle convenzioni in essere con le società e l'immediato sblocco dei contributi di gestione che andranno rivisti e adeguati all'aumento dei costi che oggi le società devono sostenere. Tra il mondo dello sport e l'amministrazione non possono esservi intermediari (quale è oggi la STU Parmainfrastrutture) che perseguono obbiettivi prettamente economici e che non seguono le logiche di chi fa sport".

Ciclabili, il dossier di Parma che Cambia

Pubblicato in Parma che cambia
Il candidato dei Verdi Hassan Bassi ha raccolto le criticità sui 53 chilometri di percorsi per le bici usati solo dal 19% dei parmigiani, e lancia la proposta di realizzare piste direttamente sulla carreggiata stradale, dove possibile. La promessa: "Tutti i nostri eletti andranno al lavoro su due ruote, anche il futuro sindaco Bernazzoli"
bassi
Piste ciclabili senza segnaletica e piene di ostacoli. Che si interrompono all'improvviso o che addirittura scompaiono nel nulla. Tutt'altro che la Capitale della bici, verrebbe da dire, stando al dossier "Parma su due ruote" realizzato da Hassan Bassi, candidato dei Verdi nella lista civica Parma che Cambia a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra Vincenzo Bernazzoli. Un documento che raccoglie gli aspetti più critici e pericolosi dei percorsi cittadini per le due ruote, presentato questa mattina nella sede elettorale di via Sidoli.
"Con due amici abbiamo percorso tutti e 53 i chilometri ciclabili – spiega Bassi – e fotografato i casi più assurdi e a rischio per le persone, sia ciclisti che pedoni, che molto spesso condividono lo stesso marciapiede. Non è un caso che, per come sono state concepite le piste, l'uso della bicicletta a Parma sia molto ridotto: solo il 19% dei parmigiani, passati da 18mila a 12mila nel giro di una decina d'anni", aggiunge il candidato consigliere citando dati regionali e di altre associazioni ambientaliste.
Tra le situazioni più critiche, il tratto sulla via Emilia est verso via Mantova che finisce direttamente sul marciapiede, la "ciclabile fantasma" che scompare nel nuovo quartiere di Parmamìa, tra via Spezia e via Baganza. Poi la rotonda del Campus, e il pezzo di via Bottego pieno di ostacoli. Ancora, il percorso del Lungoparma su viale Toscanini che si restringe all'altezza del ponte di Mezzo, davanti al minaccioso sottopassaggio. L'incrocio tra via Trento e via Venezia che spezza la pedalata – e il fiato – dei ciclisti. E molti altri casi raccolti nel fascicolo corredato da fotografie.
"Negli ultimi anni sei anni si è speso un 1 milione di euro di soldi pubblici per realizzare la rete ciclabile cittadina – continua Bassi – ma il problema è averla concepita con un'idea di cicloturismo della domenica, mentre noi dobbiamo rilanciare la bici come alternativa vera e propria all'automobile". Da qui la proposta – oltre al recupero delle situazioni critiche – di realizzare percorsi ciclabili sulla carreggiata stradale, dove possibile. Un esempio? La tratta stazione-Campus non più sul marciapiede condiviso con i pedoni, ma su strada, con segnaletica chiara sull'asfalto. Lo stesso in tutte le zone 30.
FURTI E RIUTILIZZO – Sul problema dei furti, Parma che Cambia propone invece il sistema della marchiatura. Un numero indelebile sul telaio a cui associare il nome del proprietario della bicicletta, da schedare poi in un apposito registro. Altra iniziativa in cantiere, il progetto di riutilizzo delle bici dismesse in collaborazione con associazioni di volontariato e cooperative sociali, e la supervisione del Comune. "Tutti quelli di noi che verranno eletti andranno al lavoro in bicicletta – promette alla fine Bassi – compreso il futuro sindaco Bernazzoli". (alessandro trentadue)



Borse di studio, specializzandi scettici
"Segno positivo, ma nessuna vittoria"

Gli studenti di medicina del nostro ateneo frenano gli entusiasmi, dopo che la Camera ha approvato l'emendamento che cancella la tassazione del 20% sulle somme superiori agli 11mila e 500 euro in seguito alle proteste in tutta Italia. Sit in in piazza Garibaldi GUARDA le immagini

Borse di studio, specializzandi scettici "Segno positivo, ma nessuna vittoria"Foto Francesca Bacchiarri
Mentre in molte città italiane è andata in scena la protesta dei giovani medici contro la tassazione delle borse di studio, a Parma il clima è più freddo. Si respira aria di scetticismo tra gli specializzandi dell'Azienda ospedaliera universitaria locale, dopo che la commissione Finanze della Camera ha approvato un emendamento al decreto legge sulla semplificazione fiscale che cancella la tassazione Irpef sugli assegni degli corsisti (LEGGI). La decisione in seguito alle manifestazioni, sit in e scioperi in tutto il Paese degli specializzandi che si oppongo alla norma che equipara di fatto i redditi da borsa di studio a quelli da lavoro dipendente. Oggi la decisione della Commissione: nessun prelievo del 20% per le somme superiori agli 11mila e 500 euro. Un traguardo raggiunto, sulla carta, su cui però gli iscritti al nostro ateneo frenano l'entusiasmo.

"È un segno positivo, ma è troppo presto per parlare di vittoria", spiega al telefono Claudio Violi, specializzando in ortopedia e tra i promotori delle assemblee che nei giorni scorsi hanno visto la partecipazione quasi plenaria degli oltre 300 iscritti alle scuole di specializzazione dell'università. I rappresentanti delle specialità mediche questo pomeriggio hanno incontrato la senatrice del Pd Albertina Soliani nella sede del partito di Treves. "L'onorevole Soliani 
è stata la prima dirci di continuare la protesta - aggiunge Matteo Zanelli, rappresentante dell'Osservatorio regionale per le scuole di specializzazione - visto che l'emendamento è stato semplicemente accolto, ma manca ancora la votazione, in programma per mercoledì 18 aprile. Dobbiamo fare in modo che non venga riproposto".
Adesso tocca anche ai medici parmigiani darsi una mossa. Questa mattina dalle 9.30 saranno in piazza Garibaldi. "Più che per una protesta - rivela Violi - per sensibilizzare i cittadini sulla nostra situazione, spiegando a cosa si ridurrebbe il nostro stipendio se venisse equiparato a quello di un lavoratore dipendente: 2,5 euro all'ora, senza tredicesima o indennità di turno. A queste condizioni -continua lo specializzando - ci rimette il servizio a danno degli stessi utenti, che ancora pensano che guadagniamo più degli altri". Sempre domani, poi, una delegazione di oltre cento giovani medici - divisi tra due pullman e sette automobili - partirà alla volta di Roma per partecipare alla manifestazione nazionale contro il Governo. La partita è ancora aperta. (alessandro trentadue)
(17 aprile 2012)

Sicurezza, Pdl contro lo "svuotacarceri"

Pubblicato in BuzziPdl
L'onorevole Pdl Mantovano ospite nel dehors di piazza Garibaldi per un incontro sulla legalità: "Severino peggior ministro governo". Tiene banco il tema dei finanziamenti ai partiti
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di RAFFAELE CASTAGNO
La febbre dei contributi ai partiti resta alta. E si inserisce anche nella campagna elettorale parmigiana. Dopo gli attacchi dei 5 Stelle è l'onorevole  Alfredo Mantovano, ospite in un incontro del Pdl per parlare di sicurezza, ha rilanciare la partita sul tema della trasparenza e legalità. "L'accordo Abc – Alfano, Bersani, Casini – vogliamo sia un punto di partenza, non d'arrivo, c'è da lavorare parecchio, senza damagogia. Se oggi l'antipolitica – l'onorevole non ha risparmiato frecciate a Beppe Grillo – ha successo è perché i fatti non seguono le parole".
Stoccate anche al ministro della Giustizia Paola Severino: "Il peggiore di questo governo, lo svuotacarceri ha portato un abbattimento degli arresti in flagranza". Sicurezza e legalità sono infatti i temi dell'incontro promosso dal Pdl che ha tratteggiato la strategia del suo programma elettorale in materia. "E' il nostro primo punto, un'emergenza non più sopportata dai cittadini – afferma il candidato Paolo Buzzi – vista la serie di reati che alimentano l'insicurezza e l'allarme sociale". Un tema che il gruppo dirigente del Pdl locale chiede di riportare all'attenzione delle istituzioni nazionali: "Non facciamolo uscire dall'agenda politica nazionale, non abbassiamo la guardia". Questo l'appello del vice coordinatore provinciale Massimo Moine all'onorevole.
Da parte sua Mantovano ha auspicato che entro la legislatura si possa portare a termine la riforma delle polizie locali, materia sul quale il deputato è stato sollecitato anche dall'ex assessore alla Sicurezza Paolo Fecci. L'onorevole ha ribadito l'importanza della municipale, specie nel contrasto delle merci contraffatte, principale fonte di finanziamento della criminalità organizzata. Il tema della legalità si è strettamente intrecciato, alla luce dei recenti scandali, a quello dei finanziamento pubblico ai partiti, cui il parlamentare ha dedicato la parte conclusiva del suo intervento, con una serie di proposte.
"Va dimezzato il tetto complessivo delle entrate, evitando di tornare a situazioni come nel 1975, quando il finanziamento non esisteva. Sosteniamo la proposta del 5 mille, così come la necessità di documentare tutti i rimborsi. I soldi servono per la vita del partito non per fare investimenti. Occorre ancora uniformare le deduzioni fiscali – oggi diverse a seconda se si finanzia un partito o un ente di ricerca – e porre il controllo sotto la Corte dei Conti, senza pensare a nuovi organismi. Se non si trova un accordo si può pensare anche a un decreto legge, che darebbe tempi certi per l'approvazione".
Il Pdl insomma alza la bandiera della trasparenza in questa campagna elettorale: "La nostra casa di vetro – ha commentato Massimiliano Bonu, riferendosi al discusso dehors – è stato l'argomento principale degli attacchi del centro-sinistra. Noi vogliamo che la nostra amministrazione sia proprio una casa con finestre di vetro. Mantovano mostra come nel centro destra si faccia politica con un'etica specchiata".

Pizzarotti attacca Buzzi sul debito

Pubblicato in BuzziMovimento 5 StellePizzarotti
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Federico Pizzarotti, candidato sindaco del Movimento 5 stelle:
"Buzzi scorpora il debito delle partecipate dal debito del comune. Peccato che le partecipate appartengano al comune, e quest'ultimo è il garante a livello patrimoniale. Quando cita i 900 euro a testa dei parmigiani include anche i debiti delle partecipate? No. Come mai? Sono scomodi quei dati? La SPIP è in liquidazione, così come la Città delle scienze, la Metro Parma. Parmaabitare non raggiunge l'equilibrio finanziario (fonte prospetto STT di luglio 2011).
Se pensiamo anche alla lievitazione dei prezzi degli immobili in un giorno, vedere servizio del Tg3 regionale, possiamo capire che il debito è servito a qualcuno a discapito di tutti i cittadini di Parma.
Se non ci fosse stata la magistratura ad indagare non ne avremmo saputo nulla, alla faccia della trasparenza.
Vogliamo parlare di come sono stati spesi quei soldi? Alcuni esempi, giusto per far capire ai cittadini le opere inutili del comune.
Fontana spartitraffico di barriera Garibaldi 500mila euro per la realizzazione, più altri 100mila per riattivarla. Peccato che non funzioni, così come quella del Parco Ducale e quella di Barriera Repubblica.
Per la fontana con rotatoria di Barriera Repubblica non si conoscono neanche i costi precisi. Si parla di 6 milioni di euro.
Parliamo della STU Stazione, dove abbiamo un costo totale stimato in 210 milioni di euro, di cui 35 a carico del Comune per avere una stazione senza neanche gli ascensori per portare i bagagli. Bel biglietto da visita per la città.
Per il Ponte Nord, all'inizio dovevano essere 25 i milioni necessari alla sua realizzazione. Oggi si parla di 30 milioni complessivi per un ponte che porta dal nulla al niente. Quando i candidati parlano di trasparenza queste sono le cose a cui pensare.
Buzzi, visto che lei si è reso disponibile per parlare del debito, perché non ci parla di queste cose? Magari con delibere e pezze di appoggio alla mano, perché carta canta….il cittadino non dorme più!!"

I 5 Stelle sognano il ballottaggio

Pubblicato in Movimento 5 StellePizzarotti
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"Sei i cittadini ci seguono, perché no" afferma Pizzarotti. Il movimento punta in alto dopo le parole di Grillo. E nell'incontro al Toscanini domina il tema dei rimborsi ai partiti: "Noi sempre trasparenti"
di RAFFAELE CASTAGNO
Saranno le lauree d'oro del Trota, i milioni fatti sparire da Lusi, gli scandali della sanità che uniscono la Puglia alla Lombardia. Saranno le parole di Beppe Grillo – "siamo il terzo partito" ha affermato il comico – e con esse i sondaggi che un po' in tutta Italia danno il movimento dei 5 Stelle in forte ascesa. Metti insieme tutte queste cose e allora nel movimento si comincia a sognare anche per Parma. "Se i cittadini ci seguono, perché non puntare al ballottaggio, possiamo essere la sorpresa" commenta Federico Pizzarotti in chiusura dell'incontro al Toscanini. Gli fa eco il consigliere regionale Giovanni Favia: "Dall'8% – percentuale delle Regionali – a cosa possiamo arrivare? Un grande risultato".
Al Toscanini l'atmosfera è elettrica. Lo stesso Favia è arrivato con discreto ritardo, letteralmente bloccato a Reggio dai media di mezza Italia, dopo la diffusione di diversi sondaggi che sembrano indicare un forte guadagno in termini di consensi. E non è un caso che il tema dell'incontro sia la trasparenza amministrativa e il finanziamento ai partiti. Il movimento esalta le sue scelte: "Noi per fatto etico – attacca subito Favia – abbiamo rinunciato ai rimborsi elettorali. I cittadini nel 1993 avevano detto no al finanziamento pubblico, dopo 6 mesi i partiti hanno fatto come volevano, cambiando poche parole".
Cifre pesanti tuona Favia: "Cinque euro a elettore, parliamo di 1 miliardo di euro per la legislatura, numeri che cambiano il bilancio di uno Stato. A cosa serve il finanziamento ai partiti, se non contribuisce alla gestione della polis? Si perpetua solo un ufficio di collocamento permanente che con la politica centra ben poco. Si comprano lauree, diplomi, orti d'oro. Tredici milioni di euro spariscono e nessuno se ne accorge. E queste persone vorrebbero governare la cosa pubblica?"
Il movimento rivendica quella che è da sempre una sua battaglia, quella per la trasparenza. Bilanci del gruppo regionale on-line, comprese le buste paga dei consiglieri. Rendicontazione puntuale dell'attività nell'assemblea regionale. "Nei primi 6 mesi 76 atti a testa, più di ogni altro gruppo". Stoccate pungenti ai "silenti" Garbi e Ferrari del Pd. Favia annuncia che andrà in porto una legge – promossa in origine dai Radicali – che istituirà l'anagrafe degli eletti, che permetterà di accedere a tutti i dati, sia economici che sull'attività di ciascun consigliere.
SOLDI E FONTANE – Trasparenza che si vuole estendere anche su Parma. "E' il nostro primo punto per il governo della città. Faremo veramente – dice Pizzarotti – un portale web e un ufficio dove tutti i cittadini possono accedere agli atti. Trasparenza e partecipazione vincolano chi guida la città alle proposte dei cittadini e permettono di esercitare davvero un controllo". Marco Vagnozzi, candidato in Consiglio, va all'attacco dell'ultima amministrazione: "C'è stata grande difficoltà a trovare informazioni sui costi delle opere pubbliche". Di soldi ne sono stati spesi tanti. La polemica è prettamente idraulica: "La fontana di barriera Garibaldi è costata 500mila euro, cui si aggiungono altri 100mila per riattivarla. E' spenta. Non sappiamo quanto è costata quella di barriera Repubblica. Sei milioni? Lo domanderemo a Buzzi".
QUELL'EMILIA DA 6 MILIONI DI ABITANTI – La città di 2 milioni di abitanti non è un sogno solo parmigiano. Matteo Olivieri – consigliere comunale a Reggio Emilia, autentico mattatore della serata – racconta cosa accade ai nostri vicini, che spendono quasi 90 milioni per la stazione tav medio-padana – "ma nemmeno qui scherzate" – made in Calatrava: "Si tutti a prendere il treno a Reggio, perché è un'opera che garantirà un bacino da 2 milioni di utenti". Pizzarotti: "Anche qui a Parma c'è chi parla di di 2 milioni". Conclude Olivieri: "Anche a Modena". Meglio aprire le frontiere.
E' ancora Olivieri a lanciare l'appello agli elettori: "Un asse di sindaci Pd da Torino all'Adriatico su temi come l'ambiente o le rinnovabili ci sega le gambe. Con Bernazzoli sarebbe drammatico". Avremo una Parma a 5 Stelle? Sabato intanto in piazzale della Pace arriva Beppe Grillo.

Pellacini (Udc): "Valorizzare gli Orti urbani"

Pubblicato in Udc
"Gli Orti sociali sono un patrimonio per la città e devono essere valorizzati e tutelati in ogni modo. Il mio impegno in questo senso non è una novità ma la continuazione di un percorso che viene da lontano". Giuseppe Pellacini, capolista dellʼ Udc interviene sullʼ argomento. "Conosco bene queste realtà e la loro rilevanza per la collettività. Queste associazioni però devono avere tutto lʼ aiuto possibile da parte delle istituzioni: in particolare è essenziale prevedere lʼ inserimento delle aree ortive nello strumento urbanistico, pensare ad incrementare le forme di collaborazione con le scuole e valorizzare e sfruttare le competenze dei soci anziani degli ʻortiʼ per la cura del verde anche in altre zone della città".
"Nei giorni scorsi – continua Pellacini – ho partecipato allʼ assemblea degli Orti di via Venezia, dove il direttivo mi ha nominato allʼ unanimità socio sostenitore e delegato del Presidente per la realizzazione del campo da calcio a cinque già deliberata dal Comune: nelle prossime settimane avremo un incontro con un'importante azienda del territorio per sottoporre loro il nostro progetto. È fondamentale portare alla luce lʼ importanza della costruzione di questo impianto all'interno degli Orti di via Venezia, perché il campo ha una valenza non solo sportiva ma anche sociale per gli orti e per tutta la città, tenuto conto
anche che in questa area ortiva esistono progetti di inserimento di persone con disabilità. Con questo piccolo gesto intendo rinnovare il mio impegno per tutte le aree ortive della città, sono come sempre disponibile con i fatti e non con le parole a collaborare con tutti in modo concreto".

Diritto alla casa, Bernazzoli: "Prioritario"

Pubblicato in BernazzoliPd
Riceviamo e pubblichiamo
"Garantire il diritto alla casa è una delle nostre priorità". Il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli illustra le proprie proposte sul tema casa. "Dare risposta alle necessità abitative è uno dei modi, concreti, per venire incontro ai bisogni dei cittadini, a partire dalle giovani coppie e da chi sta pagando gli effetti della crisi, come i nuclei famigliari, soprattutto quelli monogenitoriali. La sciagurata politica di governo delle precedenti amministrazioni ha di fatto, fermato il mercato della casa.
Da parte nostra ci impegneremo, oltre a risanare i conti, a promuovere misure che diano nuovo impulso allo sviluppo del mercato della casa sia per la costruzione di nuovi immobili a uso sociale, sia per la riqualificazione del patrimonio esistente. Ci preme infatti dare risposta ai bisogni della gente e allo stesso tempo far tornare a correre l'economia. Conosciamo infatti molto bene le difficoltà che stanno attraversando tante aziende edili e lavoratori".
Il dato più preoccupante riguarda il mercato dell'affitto, perché vi accedono in larga parte le famiglie meno abbienti. "Nel 2011 – spiega Bernazzoli – gli sfratti per morosità emessi dal tribunale sono stati oltre 500, il 24% in più rispetto all'anno precedente". Per
fronteggiare il problema servono una pluralità di azioni per ampliare l'offerta di alloggi in affitto e in vendita, assieme a una migliore
gestione dei servizi abitativi esistenti. "Daremo nuovo impulso all'Agenzia casa – osserva il candidato – ampliandone il campo di
azione per realizzare intese con i proprietari di abitazioni e monitoreremo il numero degli alloggi sfitti, realizzando un sistema
premiante per chi affitta. Monitoreremo anche l'invenduto dando vita ad accordi con gli imprenditori che consentano anche di mettere a disposizione alloggi a canone sociale".

Affitti in nero, Lega contro Udc

Pubblicato in Lega NordUdcZorandi
Sulla lotta agli affitti in nero è botta e risposta a distanza tra Lega Nord e Udc. "Fa piacere – scrive il candidato sindaco del Carroccio Andrea Zorandi – vedere che anche altri in campagna elettorale si ricordano dell'importanza della lotta: quel che però dev'essere chiaro a tutti, addetti ai lavori e non, è che noi della Lega Nord lo chiediamo da anni.
Leggo che anche l'Udc ha fatto propria quest'iniziativa e la cosa mi pare strana oltre a sapere di spot, il classico proclama da sbandierare in campagna elettorale. Dico questo perchè negli anni in cui sono stati al governo con le passate Amministrazioni Ubaldi prima e Vignali poi, poco, quasi nulla è stato fatto in tal senso".
La Lega Nord, si legge in un comunicato, "chiede da tempo il rispetto delle regole per un duplice motivo: oltre a contrastare il fenomeno del sommerso e quindi l'evasione, con un maggior controllo e rigore nell'applicazione delle normative vigenti la comunità intera ne guadagna anche sul versante sicurezza. E a testimonianza della centralità della questione nel programma leghista, il candidato cita al riguardo le due ordinanze sindacali contro il sovraffollamento degli edifici e contro l'occupazione abusivi degli stabili sfitti già previste dalla Carta di Parma, tappa fondamentale della federalismo applicato al concetto di sicurezza urbana. Uno dei successi del precedente governo, all'epoca in cui al Viminale sedeva uno degli attuali 'reggenti' del Carroccio, Roberto Maroni".

Iotti (Pd): Stu Pasubio, bilancio rinviato

Pubblicato in Pd
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"Stu Pasubio è la pietra angolare dell'edificio pericolante e indebitato messo in piedi dal centrodestra. Oggi la notizia è che Stu Pasubio non è in grado di presentare un bilancio consuntivo per il 2011, né di garantire la continuità aziendale". Massimo Iotti, candidato del Pd al Consiglio comunale, fa il punto sulla situazione della società di trasformazione urbana.
"Il bilancio – spiega Iotti – è stato rinviato a fine giugno, per calcolare esattamente la perdita patrimoniale, con inevitabile passività nell'esercizio 2011. Una scelta inevitabile, presa dal presidente del Cda, per cercare di chiarire la situazione in atto. I lavori in corso, relativi alle opere di urbanizzazione, sono ormai interrotti senza che se ne possa intravedere la fine e, ovviamente, senza che gli immobili realizzati dalla Stu siano vendibili".
"Costi di realizzazione folli" – Iotti precisa che "che il fermo cantiere costerà ancora tanto in successive manutenzioni a locali vuoti ma praticamente finiti. Stiamo parlando di un fallimento nato da una società che non è altro che un intervento speculativo mal pensato e gestito, portato avanti con costi di realizzazione folli, soluzioni progettuali completamente inadatte al contesto e prive di fattibilità. Soluzioni che hanno comportato un prezzo di vendita di 3.850 €/mq (per il residenziale) e di 4.000 €/mq per il commerciale. Prezzi assurdi in una zona dove si toccano a stento i 2.500 €/mq. Senza contare la crisi attuale del mercato edilizio. Insomma, siamo alle prese con un autentico disastro economico e finanziario".
Ora l'inevitabile svalorizzazione "rischia di presentare conti assolutamente fuori controllo, alla faccia di chi, a cominciare dai Pdl Paolo Buzzi e Gianluca Broglia, parlando di partecipate fantasticavano sulla risorsa di un ingente patrimonio "nella pancia" delle stesse.
"Debiti a quota 74 milioni" -  "L'indebitamento complessivo – continua Iotti -, già di 74 milioni di euro a fine 2010, sicuramente è destinato a crescere ancora, e di molto. La vendita di immobili allo stato attuale non è avvenuta , nessuno abita nello 'spazio perfetto', the perfect space, come recita una poco fortunata pubblicità pagata, pure quella, a caro prezzo. Allo stesso modo vanno evitate 'svendite sospette', sottocosto: in questo contesto occorrono trasparenza e regole al di sopra di ogni sospetto, per gestire l'attuale e ancora poco chiara commistione pubblico-privata in atto".
"Ubaldi, inventore di Stu Pasubio" – "È impossibile ad oggi avere certezze – commenta Iotti – , se non quella di un buco nero che pesa come un macigno su chi ha pensato e creato la Stu Pasubio. Chi era costui? Torniamo al punto di partenza: il candidato Elvio Ubaldi e con lui il suo vicesindaco Paolo Buzzi, il personaggio che in questi anni ha sempre nascosto la verità, dichiarando cose che oggi appaiono per quello che sono: balle.
La figura del Comune-imprenditore che opera nel libero mercato immobiliare con operazioni ad alto rischio finanziario – ruolo posto alla base della missione di Stu Pasubio – , è la peggiore immagine che il centrodestra ha dato a Parma ed ai suoi cittadini: Stu Pasubio è un'operazione che rischia di portare al fallimento i conti comunali. Una debacle finanziaria che nessun serio imprenditore avrebbe mai pensato o portato avanti.
Allora, trascorsi 7 mesi dalla farsesca inaugurazione da parte di un sindaco dimesso e con tutto lo stato maggiore Pdl a rimorchio, getta sconforto vedere i lavori ancora non finito del primo stralcio di interventi programmati – conclude Iotti – . I cancelli dell'area sono chiusi e fornitori e tecnici temono il peggio".

Multata auto di Civiltà parmigiana

Pubblicato in Civiltà parmigianaUbaldi
Riceviamo e pubblichiamo:
"Continua la curiosa par condicio in cui si svolge questa campagna elettorale: oggi l'auto del coordinatore di Civiltà Parmigiana è stata multata di fronte al comitato elettorale in viale Mentana.
L'auto era regolarmente parcheggiata, per scarico materiale, nelle righe blu ed esponeva regolare permesso concesso dal commissario per i movimenti e i partiti che partecipano alla competizione.
Perché multarla quindi? La spiegazione surreale è che la via è considerata "sensibile". Quindi il permesso non vale.
Ci fa piacere aver aperto la sede in una zona "sensibile", ma ormai siamo al teatro dell'assurdo.
Ci chiediamo perché il super camper fiammante di Bernazzoli che è stato fotografato nel week end mentre invadeva il marciapiede di via D'Azeglio, è invece autorizzato dal Comune, come spiega il comitato Bernazzoli con una nota?
Si tratta forse di una zona"insensibile"? Esistono forse norme e deroghe speciali per il candidato del Pd?
E quanto è "sensibile" il commissario a queste continue piccole (e meno piccole) ingiustizie che favoriscono sempre lo stesso candidato?"
Civiltà Parmigiana

Cattabiani candidato per Ubaldi

Pubblicato in Civiltà parmigianaUbaldi
Si è tenuta oggi, in via D'Azeglio n.43, l'inaugurazione della sede del comitato elettorale di Franco Cattabiani, consigliere uscente e candidato al Consiglio Comunale con il movimento civico Civiltà Parmigiana. All'evento era presente anche il candidato Sindaco Elvio Ubaldi. I due candidati hanno incontrato alcuni abitanti e commercianti della zona, per confrontarsi sui problemi legati al Quartiere Oltretorrente.
"Per quanto riguarda il commercio, in particolare in via D'Azeglio e via Bixio- afferma il Candidato Sindaco Elvio Ubaldi- sono convinto che bisogna incentivarlo tramite una frequente ed efficace attività di collegamento con i parcheggi periferici. Solo in questo modo si può dare spazio ai negozi che svolgono attività di vicinato e che sono un'alternativa ai centri commerciali esterni".
"Inoltre – si legge in un comunicato – si è parlato della necessità di riprendere ed ultimare l'attività di riqualificazione urbanistica di tutto il Quartiere. In particolare i candidati hanno espresso la volontà di sfruttare la potenzialità attrattiva dell'Ospedale Vecchio, rifunzionalizzarlo aggiungendo ulteriori attività motorie e attrattive in modo che diventi il centro del Quartiere. Inoltre è necessario ripristinare il mercatino dell'antiquariato, importante attrazione del giovedì, di cui i residenti e commercianti sentono la mancanza. L'ex ospedale Stuart, altro importante edificio attualmente dismesso deve diventare un centro per anziani sia in funzione di assistenza domiciliare che di ricovero".
"E' necessario inoltre continuare la riqualificazione del Quartiere Oltretorrente con il completamento di marciapiedi, piazze, parcheggi e altri spazi pubblici – aggiunge il candidato consigliere Franco Cattabiani – per dare al Quartiere stesso un assetto definito che esprima sopratutto la parmigianità storica dei luoghi."
"Altro impegno espresso dal candidato Cattabiani è la riqualificazione delle periferie e delle frazioni e l'incentivazione da parte dell'Amministrazione per il restauro e risanamento conservativo degli edifici in centro storico, riducendo notevolmente gli oneri da comunali pagare".

Bonvicini: "Comune pagherà bollette a chi è in crisi"

Pubblicato in Bonvicini
Buongiorno Italia! Siamo Voi!, la lista che appoggia la candidata sindaco Wally Bonvicini, "si propone di utilizzare il denaro che sarà recuperato dal ricalcalo del debito del Comune con le banche per venire incontro alle famiglie in difficoltà. Luce, acqua e gas saranno gratuitamente erogati ai nuclei familiari più bisognosi e verranno coperti con i soldi che recupereremo dalle banche grazie alla perizia sui conti correnti che, verosimilmente, porterà ingenti introiti nelle casse municipali grazie al risarcimento che le banche dovranno probabilmente restituire al Comune di Parma per aver applicato interessi anatocistici, ovvero interessi su interessi illegittimamente applicati ai prestiti".
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parmanews24

Il punto forte del programma o un falso problema? Ecco cosa pensano i candidati sulla sicurezza

Sicurezza urbanaPer alcuni è "il primo punto del programma", per altri è un "falso problema" buono solo a militarizzare Parma. Dieci candidati riescono a ricoprire tutto lo specchio della politica italiana e altrettanto fanno le loro risposte in tema di sicurezza. L'idea comune a molti è quella del vigile di quartiere – ma solo uno chiarisce come pagarlo – , riferimento per le famiglie e volto a cui dare fiducia. Fiducia, sì, quella che per molti manca tra cittadini. Così in tema di prevenzione si punta molto su vigilanza sociale e collaborazione degli abitanti dei quartieri, mentre un candidato si spinge fino alla base del problema criminalità: "Servono nuovi posti di lavoro."
Le risposte dei candidati (clicca sui nomi o sulle foto per il video completo)
Vincenzo Bernazzoli "Rafforzare la vigilanza sociale attraverso la collaborazione dei cittadini" La risposta di Bernazzoli
Priamo Bocchi "Siamo più credibili delle altre forza politiche. Subito un'unità di crisi"La risposta di Bocchi
Wally Bonvicini - Risposta unica a tutti i quesitiLa risposta di Wally Bonvicini
Paolo Buzzi "Prevenzione fin dalle scuole. Illuminazione e decoro delle strade per avere un effetto trainante"La risposta di Buzzi
Roberto Ghiretti "Accordo con la vigilanza notturna e crescita culturale"La risposta di Ghiretti
Federico Pizzarotti "Agenti di quartiere pagati da chi si serve dei vigili urbani per i proprio usi"La risposta di Pizzarotti
Roberta Roberti "Conoscere e incontrare gli abitanti del proprio quartiere è garanzia di collaborazione e sicurezza"La risposta di Roberta Roberti
Liliana Spaggiari "Parma Kabul. Nella nostra città la sicurezza è un falso problema"La risposta di Liliana Spaggiari
Elvio Ubaldi "Sicurezza non è solo la mancanza di reati ma anche il rispetto delle norme"La risposta di Elvio Ubaldi
Andrea Zorandi "Prevenire i reati combattendo clandestinità e abusivismo e creando posti di lavoro"La risposta di Zorandi

L'INTERVISTA – Buzzi: "Sul debito vile azione mediatica e giudiziaria. Non abbiamo nulla di cui vergognarci"

Intervista a Paolo Buzzi"Ma responsabile di cosa? Di aver contribuito al progresso di questa città?"Paolo Buzzi, 54enne avvocato ex vice sindaco di Ubaldi e Vignali, oggi candidato alla poltrona più importante con il Pdl, non ci sta alle accuse gli vengono lanciate quasi quotidianamente. Non si sente tra i colpevoli di una situazione finanziaria che a Parma, in molti, dicono disastrata, anzi, "dal nostro punto di vista non c'è nulla da risolvere" dice senza nascondersi. E parla a testa alta, come recita lo slogan scelto per questa durissima campagna elettorale. Eppure lui a Palazzo di Città c'è stato per molto tempo e di carte e documenti sotto il suo naso ne sono passati tanti. Vice sindaco, appunto, e con diverse deleghe: dai rapporti con le società partecipate al contenzioso, dai lavori pubblici al bilancio, fino alle politiche finanziare.
"Però bisogna prima partire dal presupposto che questa epopea del debito è frutto di un'azione politica, mediatica e giudiziaria assolutamente vile, ingiusta, politicamente scorretta. Qui si sta puntando in maniera incredibile sull'esistenza di un debito senza spiegare il perché è stato fatto, a cosa è servito e soprattutto quale'è il prodotto".
Bene. Allora ce lo spieghi.
"Il debito è notevolmente inferiore a quello di altre città medio piccole rispetto a Parma. E se andiamo su città più grandi, come Milano, Genova o Firenze, si potrà vedere che lì il debito pro capite è di 3500 euro a testa, mentre a Parma è sui 900. Il problema, dunque, non è il debito, ma la sua sostenibilità, a cosa serve, cioè ad investire e patrimonializzare. Quindi, se mi sento responsabile? Forse sì, ma solo di aver contribuito al progresso di questa città. Punto. Per il resto, se si parla di responsabilità legate a membri della Giunta o dell'Amministrazione e quella, bè, è personale.  Chi ha commesso reati pagherà una volta che questi saranno accertati, ma io non mi sento responsabile di nulla".
Quando anche Villani parla di accanimento della Magistratura nei vostri confronti, lei si trova d'accordo?
"Certo. Negli ultimi tre o quattro anni ho assistito a controlli pressoché quotidiani di Guardia di Finanza e ispettori della Procura nei confronti di società ed uffici del Comune. Però alla fine cos'è uscito? Che, per adesso, ci sono stati quattro ladri di polli che hanno lucrato su determinate cose. Bè, a mi viene da dire: 'è tutto qui?' Con tutto quello che succede in Italia, Parma ha avuto  il crollo di un'amministrazione in conseguenza ad un hi-phone o un giardino rifatto. Ma stiamo scherzando? Se non è accanimentoquesto.."
Va bene, però resta il fatto che adesso a Parma c'è un buco da economico da 'tappare'. Voi cosa proponete?
"Guardi che dal nostro punto di vista non c'è  nulla da risolvere, ma semplicemente si tratta solo di portare a termine dei lavori in corso e affrontare una situazione che sì, è difficile, ma non da adesso bensì da tre o quattro anni fa, quando si è manifestata la crisi. La gente dimentica che questa è la peggiore dal Dopoguerra in poi ed ha inciso fortemente sia sulle amministrazioni locali che sugli stati e su tutto l'emisfero occidentale. La difficoltà che c'è è quella di portare avanti determinate cose. E poi, scusate, adesso si è parlato di bilanci disastrati eccetera eccetera e in tre mesi il commissario ha dichiarato che ora è apposto, in equilibrio e in sicurezza. Ma secondo voi, se era sull'orlo del fallimento tre mesi fa, come si sentiva dire, bastava un commissario e tre mesi  per risollevare le cose? In realtà era in equilibrio già prima, perché lo avevamo fatto noi già nel settembre del 2011".
Allora pensa che non ci sarà bisogno di aumentare le tasse comunali al massimo, come alcuni sostengono?
"Assolutamente, noi siamo per diminuire tutte le addizionali Irpef e Imu perché le abbiamo sempre considerate ingiustificate. C'è una tassazione massiccia per creare un tesoretto per fra fronte ad 'ipotetiche obbligazioni che il Comune da qui al 2016 dovrebbe pagare'. Ma mi chiedo: ci sono o non ci sono? Ma di cosa stiamo parlando. Quella secondo la quale la pressione fiscale è aumentata per pagare il debito è una balla gigantesca. Ma stiamo scherzando? Non un euro di quella raccolta fiscale lì sarà usata per pagare il debito. Non serve a nulla. Sono contabilità diverse, serve solo per creare un bel fondo cassa per chi ci sarà in futuro e avrà un Comune florido. Anzi più che florido. Vi siete chiesti quanto determinerà come debito l'addizionale Imu e Irpef per un anno solo? 125 milioni di euro, di cui il 50/60 allo Stato per l'aliquota base, il resto al Comune di Parma. Se noi avessimo beneficiato di 60/70 milioni di euro ogni anno, avremmo fatto i salti di gioia".
Dunque lei non è molto soddisfatto degli interventi che finora sta portando avanti il Commissario Ciclosi nelle società partecipate?
"Ma sulle partecipate come è intervenuto? Modificando tutta la governance di alcune, cambiando i dirigenti a tre mesi dalla fine del loro mandato, a tre mesi dall'avvento di un nuovo sindaco che credo avrà il diritto di individuare i manager nelle società del Comune. Poi è intervenuto pensando di abbassare la spesa, quando in realtà l'ha aumentata, perché tutti i presidenti ed i consiglieri delle partecipate hanno detto 'siamo disposti a restare qui a zero euro per il bene della società' e lui non ha neanche risposto. Ha nominato nuovi manager presi in giro per l'Italia che non hanno nè arte nè parte in ordine alle società che devono condurre e ora li paga quello che li deve pagare. Ma dov'è il beneficio, il risparmio a livello complessivo di questa situazione?".
E sui tagli annunciati in questi giorni, sui quali c'è già una grande polemica?
"Noi ai servizi non li abbiamo mai fatti, anzi abbiamo sempre aumentano questa voce di spesa. Quelli che ha fatto lui servono sempre al Comune, ma rappresentano una vera macelleria sociale, perché andare ad applicare delle tariffe in più per servizi educativi, sociali e alle società sportive è un assurdo. Queste non riescono a far fronte al 20% in più sui canoni di concessioni, così come le associazioni, che ora si vedono gli affitti aumentare in maniera spropositata. A che pro tutto questo? Per le casse del comune? Per carità, sono d'accordo, ma alla fine, da un punto di vista sociale, a mio avviso, diventano una debacle. Così come l'idea di affittare un piano del Palazzo del Governato. E'un altro assurdo e spero ci sia un ripensamento. È costato più di un milione e mezzo di ristrutturazione e ora lo affittiamo a una banca o a una società solo per portare soldi in cassa?".
Ecco, però l'immagine che ne viene fuori è che se è disposti a tutto pur di fare cassa.
"Ma la finalità è proprio quella".
Però, se secondo lei non ce n'è così bisogno, perché molti cittadini credono che invece si è dovuto arrivare fino a questo punto?
"Perché c'è stato qualcuno molto bravo a far passare questo messaggio, che però è falso. E vorrei che lo si dimostrasse che non è così. Il bilancio comunale è in equilibrio. Che poi ci siano delle difficoltà, le avevamo anche noi negli ultimi due o tre anni per la gestione corrente del Comune, per fornire servizi senza applicare una tassa in più. Però siamo riusciti ad andare avanti  lo stesso. Il debito è fatto per mandare avanti la stazione, costruire la Spip, Stu Pasubio. Insomma, i motivi sono altri secondo me".
Il Pdl fino all'ultimo momento ha 'corteggiato' Ubaldi per presentare una lista comune. E l'accordo sembrava raggiunto. Poi? Cos'è successo?
"Noi avevamo ritenuto che in una competizione elettorale si dovesse formare una coalizione di centro moderato per contrastare l'opposta fazione, come fatto negli ultimi 10 anni. Però ci siamo dovuti scontrare con dei personalismi determinati da cosa, non lo abbiamo ancora capito. Ma quando uno ti invita ad un tavolo e tu non ti presenti, ne prendi atto e vai avanti. E allora ci siamo detti 'scendiamo un campo in prima persona', per difendere il lavoro fatto, a testa alta, come il nostro slogan, perchè non abbiamo nulla di cui vergognarci e pentirci".
E non si sente una vittima sacrificale o una scelta da ultima spiaggia?
"No, perché in una competizione c'è chi vince e chi perde, per l'amore del cielo. Noi cercheremo di far passare il nostro messaggio, le nostre proposte, spiegazioni e giustificazioni per quel che riguarda il passato. Faremo al massimo la nostra battaglia elettorale".
Se si va al ballottaggio cosa farà il Pdl?
"Spero che ci saremo noi al ballottaggio. In caso contrario non ne ho la minima idea. Vedremo, ne dovremmo parlare, discutere e verificare se ci sarà la possibilità di avere una condivisione di progetto sulla città. Non è che si tratta di sistemare pedine, ma verificare la possibilità di eventuali alleanze. Però, ripeto, al momento il tema non si pone".

1 Commento
  1. Marco ha detto:
    Buzzi scorpora il debito delle partecipate dal debito del comune. Peccato che le partecipate appartengano al comune, e quest'ultimo è il garante a livello patrimoniale.
    Quando cita i 900 euro a testa dei parmigiani include anche i debiti delle partecipate? No. Come mai? Sono scomodi quei dati? La SPIP è in liquidazione, così come la Città delle scienze, la Metro Parma. Parmaabitare non raggiunge l'equilibrio finanziario (fonte propsetto STT di luglio 2011). Se pensiamo anche alla lievitazione dei prezzi degli immobili in un giorno, vedere servizio del Tg3 regionale, possiamo capire che il debito è servito a qualcuno a discapito di tutti i cittadini di Parma.
    Se non ci fosse stata la magistratura ad indagare non ne avremmo saputo nulla, alla faccia della trasparenza.

       

       

       

      Via Emilia bis, la Provincia rassicura: "Lavoriamo per reperire fondi"

      "Il progetto dell'amministrazione Vignali era come tutti quelli redatti durante il suo mandato e cioè faraonico. Basta dire che l'ammontare si aggirava attorno ai 40 milioni di euro: irrealizzabile e invasivo. Questa è la vera ragione per cui quel progetto si è fermato". 
      Ugo Danni, Assessore alle Infrastrutture precisa la posizione tenuta della Provincia sulla realizzazione della via Emilia Bis"Abbiamo sempre sostenuto l'esigenza di bypassare l'abitato di San Prospero e concordiamo sul progetto di una complanare alla ferrovia, intervento per la realizzazione del quale siamo impegnati e stiamo lavorando con il commissario al Comune di Parma e la Regione per il reperimento dei fondi".

      POET COFFEE – Andrea Zanzotto vs Lega Nord

      In questo momento molto particolare per la Lega Nord, mi sembra giusto segnalare una parte della video intervista rivolta da Angela Pederiva al grandissimo poeta Andrea Zanzotto (scomparso recentemente all'età di 90 anni) nel giorno del suo ottantottesimo compleanno.
      Nel video che vi segnalo, la giornalista lo intervista davanti al caminetto di casa sua. Lui ha il viso scavato dai versi – più che dagli anni; i capelli bianchi come le nuvole di Piave di Soligo (città veneta nella quale è nato e vissuto fino al giorno della sua morte); e un maglioncino rosso, coperto da un cappottino di cotone nero che indossa come solo lui avrebbe potuto indossare.
      "Io sono offeso veramente da quello che ha fatto la Lega", dice Zanzotto all'inizio dell'intervista. Ma si capisce sin da subito che non ce l'ha con la Lega per motivi politici; bensì per motivi più gravi, legati al rapporto (malato) che vige fra certe pretese ideologiche (senza fondamenta) e l'arte. In particolar modo si sofferma sulla sua arte. Dunque sulla poesia.
      Continua l'intervista motivando la sua asserzione di risentimento, con un tono di voce più marcato: "Perché sono autore in dialetto!". Infatti un quarto della sua opera monumentale (in parte inserita nelle antologie scolastiche di tutta Italia) è in dialetto veneto. Il che la dice lunga sulla sua concezione di lingua. Egli stesso ricorda -in questa stessa intervista- che "maggior pratica di chi scrive in dialetto, non esiste".
      Per farla breve, Andrea Zanzotto ci vuole ricordare come talvolta non ha senso fare una distinzione fra certi dialetti; o meglio una discriminazione fra questi ultimi – come più volte ha fatto la Lega; poiché in qualche maniera, molti di essi derivano dalla stessa lingua. Cioè dal latino.
      E per sostenere questa teoria si avvale di molti aneddoti. Come quello del ricordo dell'amica Maria Corti, la quale, arrivata a Treviso anni addietro si mise a studiare il trevisano antico. Lingua che evidentemente "è un italiano nascente…come il trevisano".
      Il poeta, conclude dicendo che "la filologia latina non è uno scherzo". E aggiunge ridendo: "Insomma, se uno viene bocciato in filologia latina non va avanti tanto".





































































      Lotta all'evasione fiscale: le proposte dell'Udc
      Pellacini: "Il Comune controlli gli affitti". La replica di Zorandi.
      16/04/2012
      h.15.15

      "In materia di lotta all'evasione fiscale il Comune deve prendere una posizione importante per quanto riguarda i controlli sugli ʻaffitti in neroʼ."
      Giuseppe Pellacini, capolista dellʼUdc, interviene sullʼargomento nel corso di un incontro.
      "Già a livello di Agenzia delle Entrate esiste una prima verifica di congruità tra imposte dirette e indirette in materia di contratti dʼaffitto. L'Amministrazione Comunale deve attivarsi per effettuare controlli sul ʻneroʼ e prevedere il recupero di fondi con questo strumento. Come fare? Un controllo incrociato può senz'altro avvenire tra contratto registrato e utenze: in questo caso tutto regolare. Sugli alloggi sfitti deve scattare un immediato controllo con l'utenza: se ci sono consumi è ovvio prevedere che l'alloggio sia occupato. Se l'alloggio è occupato in mancanza di contratto regolare, capiamo a quale titolo. Ma se non esiste nessun contratto e lʼalloggio non è occupato dal proprietario o da parenti stretti, allora è lecito chiedere chiarimenti e capire se esiste locazione in nero.
      Quindi da un controllo incrociato Ufficio Tributi, Parma Gestione Entrate (o Agenzia delle Entrate) con archivio relativo alle utenze - nella fattispecie IREN - si riesce ad ottenere un controllo efficace ed efficiente - conclude Pellacini - Quello che viene recuperato può servire per due scopi:
      1) alloggi sfitti con IMU più alta per poterla tenere così più bassa sulla prima casa o su chi concede appartamenti in locazione a canoni concordati.
      2) creazione di un fondo di solidarietà a favore del Quoziente Parma, quindi per famiglia e welfare".
      "Viviamo una campagna elettorale di grandi proclami e poche proposte, si parla di tutto e di più: bisogna invece dare segnali di concretezza. LʼUdc mette in campo idee realistiche e realizzabili nellʼinteresse dei cittadini." sottolinea Matteo Agoletti, candidato al Consiglio Comunale.
      "La difficoltà non sta nel tirare fuori idee ma nel trovare coperture adeguate - afferma Valerio Cipolla, segretario provinciale amministrativo Udc - LʼUdc sta lavorando su alcune proposte per colmare questo gap, in particolare per quel che riguarda sostegno e incentivi alle imprese".
      "LʼUdc si è impegnata a fare proposte concrete: non vendiamo illusioni. Questa è unʼidea seria di contrasto allʼevasione e di possibilità di utilizzo delle risorse per i cittadini - afferma lʼonorevole Mauro Libè - Il paese è in difficoltà. Voglio ribadire il sostegno convinto allʼoperato del ministro Fornero: le riforme sono fondamentali. Quello che manca al nostro paese è lo spirito di corpo: la lotta allʼevasione fine a se stessa rischia di impaurire il paese, se invece questa battaglia ha una ricaduta positiva sui cittadini seri e onesti può servire a far capire che si fa tutti parte della stessa squadra. Parma deve tornare ad essere la Parma che era, una città solidale e collaborativa. È ovvio che bisogna anche eliminare gli sprechi allʼinterno della macchina comunale e rivedere il sistema di spesa degli enti locali, migliorando la gestione dei costi della democrazia: le assemblee legislative dovranno funzionare meglio e costare meno e bisognerà operare realmente sul taglio alle consulenze.
      Questo deve valere sia per la politica che per le gestioni straordinarie".

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      16/04/2012
      h.17.30

      Sulla lotta agli affitti in nero è botta e risposta a distanza tra Lega Nord e Udc: il Carroccio non ci sta e rivendica a voce alta la "paternità" di questa battaglia.
      "Fa piacere - così il candidato sindaco Andrea Zorandi - vedere che anche altri in campagna elettorale si ricordano dell'importanza della lotta: quel che però dev'essere chiaro a tutti, addetti ai lavori e non, è che noi della Lega Nord lo chiediamo da anni".
      Zorandi polemizza con il partito di Casini e attacca: "Leggo che anche l'Udc ha fatto propria quest'iniziativa e la cosa mi pare strana oltre a sapere di spot, il classico proclama da sbandierare in campagna elettorale. Dico questo perchè negli anni in cui sono stati al governo con le passate Amministrazioni Ubaldi prima e Vignali poi, poco, quasi nulla è stato fatto in tal senso".
      La Lega Nord, di contro, chiede da tempo il rispetto delle regole per un duplice motivo: "Oltre a contrastare il fenomeno del sommerso e quindi l'evasione, con un maggior controllo e rigore nell'applicazione delle normative vigenti la comunità intera ne guadagna anche sul versante sicurezza".
      E a testimonianza della centralità della questione nel programma leghista, il candidato cita al riguardo le due ordinanze sindacali contro il sovraffollamento degli edifici e contro l'occupazione abusivi degli stabili sfitti già previste dalla Carta di Parma, "tappa fondamentale della federalismo applicato al concetto di sicurezza urbana". Uno dei successi del precedente governo, all'epoca in cui al Viminale sedeva uno degli attuali "reggenti" del Carroccio, Roberto Maroni.




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      gazzettadiparma


      Elezioni 2012 - Gli appuntamenti

      MARTEDI' 17 APRILE
      Alle 18.30 al Gran Caffè dei Marchesi di via Silvio Pellico i candidati consiglieri di AltraPolitica Maria Teresa Guarnieri, Francesca Chierici, Matteo Salsi, Morello Pecorari, Patrizia Monteverdi e Michele Bertani incontrano i cittadini davanti a un aperitivo per parlare dei problemi del quartiere Molinetto confrontandosi con chi ci abita.A
      Alle  21 presso la sede di Via Imbriani 56 la candidata sindaco Roberta Roberti e i componenti la lista Parma Bene Comune incontreranno i Gruppi di Acquisto Solidale(GAS) di Parma e tutti coloro che ritengono importante una diversa consapevolezza di fare la spesa e di alimentarsi.

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      Pizzarotti risponde a Buzzi sul debito
      Il candidato sindaco del MoVimento 5 Stelle: "Carta canta... il cittadino non dorme più".

      17/04/2012
      h.12.30

      Buzzi scorpora il debito delle partecipate dal debito del comune. Peccato che le partecipate appartengano al comune, e quest'ultimo è il garante a livello patrimoniale.
      Quando cita i 900 euro a testa dei parmigiani include anche i debiti [...]
      "Nuove grane per Stu Pasubio"
      Il candidato del PD Massimo Iotti: "Bilancio rinviato al 30 giugno per calcolare la perdita patrimoniale".

      17/04/2012
      "Stu Pasubio è la pietra angolare dell'edificio pericolante e indebitato messo in piedi dal centrodestra. Oggi la notizia è che Stu Pasubio non è in grado di presentare un bilancio consuntivo per il 2011, né di garantire la continuità [...]
      Aeroporto, al via un gruppo per sensibilizzare il governo
      Si è svolto il secondo incontro con soci e parlamentari.

      16/04/2012
      h.21.00

      Un gruppo di lavoro per mettere a punto gli interventi da attivare presso il governo nazionale. La condivisione del valore strategico dell'aeroporto per il futuro di Parma. Un utile confronto sul piano industriale. Questi i principali risultati scaturiti nell'ambito del secondo incontro dedicato all'aeroporto di Parma Giuseppe Verdi.
      Hanno partecipato azionisti e parlamentari di Parma. Erano presenti, oltre ai rappresentanti di Sogeap, società di gestione dell'aeroporto, anche Comune, Provincia, Regione, Unione parmense degli industriali, Camera di Commercio, Banca Monte Parma, Banca Popolare dell'Emilia-Romagna, Cariparma e alcuni parlamentari parmigiani. Presenti anche i rappresentanti di Meinl Bank, socio privato di Sogeap.
      "Abbiamo registrato - tiene a sottolineare il commissario straordinario del Comune di Parma Mario Ciclosi - la massima disponibilità di tutti a sostenere l'Aeroporto di Parma. Anche i parlamentari si sono impegnati in queste settimane con alcune interrogazioni sul tema. Da parte mia, intendo assicurare il mio impegno per garantire la continuità dell'azione dell'ente rispetto all'Amministrazione che subentrerà dopo le elezioni".
      Nell'ambito dell'incontro, è emersa la necessità di operare con determinazione sia a livello locale che a livello nazionale in vista della realizzazione di un piano finanziario solido. 

      "Sotto con le multe, ma non a Bernazzoli!"
      Civiltà Parmigiana critica con la "par condicio ai tempi del Commissario".

      16/04/2012
      h.20.00

      Continua la curiosa par condicio in cui si svolge questa campagna elettorale: oggi l'auto del coordinatore di Civiltà Parmigiana è stata multata di fronte al comitato elettorale in viale Mentana.
      L'auto era regolarmente [...]
      Diritto alla casa, "prioritario dare risposte"
      Bernazzoli: "Le sciagurate precedenti amministrazioni hanno fermato il mercato".

      16/04/2012
      h.20.00

      "Garantire il diritto alla casa è una delle nostre priorità".
      Il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli illustra le proprie proposte sul tema casa. "Dare risposta alle necessità abitative è uno dei modi, concreti, per venire [...]
      Verdi metallaro
      "Parma che Cambia": "Il Comune organizzi un Festival che reinterpreti le opere di Verdi in chiave metal".

      16/04/2012
      h.13.10

      Non solo lirica…
      La lista civica "Parma che Cambia" propone che ogni anno il Comune di Parma, insieme ad associazioni, circoli e locali interessati, organizzi un Festival internazionale di musica metal sulle opere di [...]
      "Utenze gratuite alle famiglie in difficoltà"
      La proposta della candidata sindaco Wally Bonvicini: "I soldi li recupereremo dalle banche".

      16/04/2012
      h.17.50

      Buongiorno Italia! Siamo Voi! si propone di utilizzare il denaro che sarà recuperato dal ricalcalo del debito del
      Comune con le banche per venire incontro alle famiglie in difficoltà.
      Luce, acqua e gas saranno gratuitamente erogati ai [...]
      "Bernazzoli ci ricasca, lo chiameranno Ovvietà"
      Buzzi (Pdl) sulla via Emilia Bis: "Continua a scopiazzare". La risposta dellaProvincia.

      16/04/2012
      h.17.40

      «Continuavano a chiamarlo Ovvietà! Potrebbe essere questo il titolo della campagna elettorale di Vincenzo Bernazzoli vista la sua ormai consolidata abitudine di scopiazzare le idee degli altri candidati o i progetti della passata [...]
      "Contrari alla cancellazione dei Quartieri"
      Buzzi (Pdl): "Siamo però favorevoli a una razionalizzazione".

      16/04/2012
      h.17.10

      L'Hub elettorale di Paolo Buzzi, candidato sindaco del PdL, in piazza Garibaldi, ha ospitato un incontro con l'ex assessore al Decentramento del Comune di Parma Fabio Fecci, sul futuro dei quartieri e delle circoscrizioni nella [...]
      Le idee non si fermano con la paura
      Incontro sulle mafie a Teatro al Parco con i promotori di Radio Siani e il presidente dell'OdG Bombonato.

      16/04/2012
      h.15.50
      Lo slogan di Radio Giancarlo Siani, la web radio di legalità anticamorra e denuncia sociale nata nel nome del giovane giornalista ucciso dalla camorra nel 1985, dice tutto: "Le idee non si fermano con la paura". Dice [...]

      Via Armstrong, inaugurato il primo palazzo 'senza bolletta del gas'

      Via Armstrong, inaugurato il primo palazzo 'senza bolletta del gas'Basteranno i pannelli solari istallati sul tetto ad attivare la pompa di calore che, sfruttando l'acqua di una falda acquifera superficialie, regolerà la temperatura di un intero condominio semplicemente basandosi su un principio geotermico. L'edificio, il primo di sette, è stato inaugurato in via Armstrong, zona Montanara e già molti degli appartamenti che contiene sono stati venduti. Fa gola a molti, infatti, poter usufruire di una casa perfettamente autonoma che, senza nessun allacciamento alla rete del gas, sarà calda d'inverno e fresca d'estate. Per permettere il massimo risparmio energetico, inoltre, l'edificio è stato coibentato e orientato in modo da sfruttare al meglio calore ed energia solari.

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      parmasera

      Dalla città cantiere alla città cratere, Insurgent City presenta "Parmacrack"
      Questa sera presso il circolo Arci Argonne alle 18, il collettivo Insurgent City presenterà l'opuscolo "Parmacrack". Si tratta di un'indagine non tanto sulle vicende giudiziarie che hanno portato alla  caduta della giunta Vignali, quanto sulla nascita,l' apogeo e la caduta di un sistema di relazioni economiche e politiche che ha retto l'amministrazione parmense per oltre 10 anni.

      Dalla città cantiere alla città cratere, con immense opere che avrebbero dovuto fare di Parma una piccola capitale dell'Europa che conta e che oggi sono i peggiori monumenti in divenire di una crisi spaventosa. Una crisi che è conseguenza di un agire economico e politico che anche a Parma, nel suo piccolo, ha operato. Dopo le proteste sotto i Portici del grano, dopo i diversi momenti di discussione sul debito e sul come non disperdere la ricchezza partecipativa delle manifestazioni estive, proponiamo un'ulteriore riflessione su quello che è successo cercando di indagarne le cause profonde e i possibili sviluppi e cercando di capire le prospettive future. 
      Insurgent City



      Rette degli asili in aumento? Il Comune: "Solo adeguamenti all'inflazione"
      E' botta e risposta sugli aumenti delle rete degli asili comunali. Secondo quanto riporta una nota di Sel il commissario Ciclosi avrebbe deciso un aumento delle rette per le famiglie. Ma il Comune si è affrettato a smentire: "Non è statao attivato alcun aumento, semplicemente le tariffe sono state adeguate ai nuovi indici Istat e applicato il quozionte Parma dove è possibile". Di sicuro c'è che quello delle rette degli asili è un tema caldo

      LA NOTA DEL COMUNE
      In relazione all'intervento della Segreteria  di  Sel, si precisa che il Comune di Parma non ha attivato alcun aumento delle rette relative alla frequenza dei nidi né di altri servizi educativi. Con deliberazione del 30/12/2011  n. 186, è stato infatti semplicemente approvato l'adeguamento delle tariffe ai nuovi indici Istat  mentre con deliberazione  n. 213 del 20 marzo 2012 sono state introdotte  nuove  modalità  di applicazione del Quoziente Parma, compatibili con le disponibilità di bilancio. Peraltro, alle famiglie sono stati  chiaramente comunicati i motivi delle possibili variazioni nell'importo delle fatture rispetto al 2011.
      SEL CONTRO GLI AUMENTI DELLE RETTE
      "Ho appreso da alcuni genitori i cui figli frequentano i nidi comunali, dell'aumento consistente delle rette relative alla frequenza deciso dal Commissario Ciclosi, che avrebbe addirittura valore retroattivo al 1 Gennaio.
      Non voglio entrare nel merito della legittimità di tale provvedimento, motivato dalla necessità di "fare cassa" per coprire la voragine del debito lasciato dalle precedenti amministrazioni, ma mi preme sottolineare come il Sig. Ciclosi abbia operato pur da "tecnico" una scelta politica, con la decisione di scaricare il peso della gravissima situazione economica sulle spalle dei cittadini "comuni", fruitori di un servizio che già vede costi altissimi per le loro tasche, precedentemente prosciugate da Imu, Irpef , aumenti di benzina, e di conseguenza dei prodotti trasportati su gomma. Sono consapevole del ruolo "super-partes" del Commissario, ma questo non giustifica le scelte effettuate; anche in situazione d'urgenza, occorre guardare più in là partendo dal presupposto che in tali condizioni di grave emergenza sociale, gli interventi maggiori vanno fatti in altra direzione, mettendo in pratica una sorta di "patrimoniale" che tassi i redditi più alti o le case sfitte, abbattere la pratica di chiedere una quota in "nero" sugli affitti attraverso una serie di controlli, per portare qualche esempio.
      Come Sinistra Ecologia e Libertà, con Parma che cambia, proponiamo un recupero di fondi attraverso attività di recupero dall'elusione e dall'evasione di tariffe e tributi. Riteniamo che ciò possa concretizzarsi per mezzo della creazione di una task-force intersettoriale che coinvolga gli uffici finanziari e tecnici del Comune.
      Certo l'agire del Commissario straordinario è ben lontano da ciò che intendiamo per buona politica, e mi riferisco al nostro riferimento per eccellenza: il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, la cui condotta è per noi esemplare, ed i cui provvedimenti intendo portare avanti nella futura amministrazione, insieme al gruppo "Parma che Cambia".
      Non manca molto alle elezioni, ed io mi auguro che ci sia la volontà di operare un cambiamento radicale, segnando un distacco netto dalle ultime amministrazioni, i cui nefasti operati sono quotidianamente sotto gli occhi di tutti". 
      Maria Chiara Alessandrini
      segretaria Sel Parma


      5 Stelle: "Anti politica? No, siamo la vera politica trasparente"
      "La politica dei partiti oggi non opera sulla base di spinte etiche, si limita a inseguire il consenso. Per questo il nostro movimento fa sempre più paura e cercheranno di delegittimarci in ogni modo". Questa frase di Giovanni Favia, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, sintetizza alla perfezione il senso della serata a cui ieri hanno dato vita gli esponenti parmigiani del M5S all'auditorium Toscanini. 
      Il tema di fondo era la trasparenza. Con i contributi di Favia e del consigliere comunale reggiano Matteo Olivieri, il candidato sindaco Federico Pizzarotti e il candidato al consiglio comunale Marco Vagnozzi hanno risposto in sostanza a questa domanda: cosa fanno, una volta eletti, gli attivisti del movimento fondato da Beppe Grillo?
      In risposta a un quesito più che mai attuale in un momento in cui il Movimento è considerato la terza forza politica del Paese, Favia ha tracciato il solco che a detta dei 5 Stelle separa nettamente i partiti dai cittadini che hanno scelto di impegnarsi in prima persona. "Noi – ha spiegato – facciamo politica a costi bassissimi, principalmente attraverso l'auto finanziamento e il lavoro volontario degli attivisti. Altro che antipolitica. Questa, semmai, è il risultato della situazione surreale che si è venuta a creare dopo il tradimento dell'esito del referendum contro il finanziamento ai partiti. Ecco, c'è chi ci definisce un pericolo per la democrazia: al massimo, siamo un pericolo per i partiti".

      O, per dirla con Pizzarotti: "Noi togliamo tempo e risorse alle nostre faccende personali per fare politica, al servizio di tutti i cittadini. Dovrebbe essere la normalità della politica. Invece, in questo momento è l'esatto contrario di quello che fanno i partiti".
      TRASPARENZA
      Dei "tre tipici canali di finanziamento" dei partiti, "pubblico, privato e contributo alle cariche elettive" per Favia il "vero e unico costo della democrazia dovrebbe essere il terzo". Appena eletti in consiglio regionale, lui e Defranceschi hanno scelto di "rendere pubbliche via internet le buste paga nostre e del nostro staff. Ma non solo. Abbiamo voluto rendere disponibili ai cittadini tutti i dati relativi alla nostra attività in assemblea legislativa, oltre al bilancio del gruppo consiliare e al meccanismo dei rimborsi chilometrici per i viaggi dei consiglieri. Elemento, quest'ultimoche ha fatto arrabbiare tantissimo chi è attualmente al potere in Regione".
      A questo proposito, Pizzarotti ha posto l'accento sulla necessità di introdurre in Comune un "portale che garantisca realmente la possibilità di accedere a tutte le informazioni relative alla pubblica amministrazione. Inoltre, per le questioni più rilevanti della vita amministrativa, è nostra intenzione introdurre un bilancio partecipativo basato su referendum senza quorum. Sarebbe uno strumento essenziale per incentivare la partecipazione dei cittadini alla vita politica del Comune". 
      MUNICIPALIZZATE
      Da Tep a Iren, il modello di multiutility "a capitale pubblico ma gestita come se fosse privata" è stato messo sotto accusa da tutti i presenti. Pizzarotti, ad esempio, ha sottolineato la necessità di "un sistema ad azionariato diffuso: è la cosa migliore per impedire che sfuggano completamente al controllo dei cittadini". Il che, secondo Olivieri, è esattamente quello che sta succedendo. "Dietro a certe liberalizzazioni – ha spiegato – c'è spesso un disegno preciso: creare scatole cinesi sempre più grandi e complesse per allontanare il bene pubblico dal controllo dei cittadini. Per questo è fondamentale un lavoro attento all'interno delle amministrazioni locali". Gli esempi sono tanti. Da "Seta, che ha dentro Fer che a sua volta è di fatto priva di un piano industriale" ha ricordato Favia, dentro alla quale "potrebbe finire Tep – ha sottolineato Marco Vagnozzi. Provate, se riuscite, a risalire al bilancio dell'azienda di trasporto pubblico locale di Parma: è difficilissimo per un comune cittadino". 
      INCENERITORE
      In questo discorso, tramite Iren, si inserisce uno dei temi più spinosi della campagna elettorale e del futuro di Parma. A domanda diretta, Pizarotti ha espresso senza esitazioni la volontà di "non accendere l'inceneritore. Anche perché una volta acceso andrebbero ammortizzati i costi". Del resto, su quella che Favia definisce "la più grande sciagura che potrebbe colpire la regione" il candidato sindaco dei 5 Stelle di Parma ha ricordato come "vi siano in corso due filoni di indagine, uno dei quali da parte dell'Unione europea. A quanto pare, oltre all'appalto mancherebbe anche un contratto che vincoli il Comune a Iren per smaltire i rifiuti". 
      In conclusione, Pizzarotti non si è tirato indietro di fronte al "sogno possibile" dei 5 Stelle rispetto alle elezioni del 6 maggio: centrare l'obiettivo del ballottaggio. "Se i cittadini ci seguono, perché no?"

      "Lo sport a Parma? In crisi nera". Bocchi propone di aiutare le società
      Lo sport a Parma? In crisi nera. Priamo Bocchi, candidato a sindaco de "La Destra", ha incontrato alcuni rappresentanti delle società sportive parmigine trovando difficoltà economiche drammatiche, sopprattutto legate all'aumento delle tareiffe e al mancato arrivo dei fondi comunali. Per questo Bocchi si impegna, se sarà eletto sindaco, ad essere più vicino a queste società e a lavorare per loro.
      LA NOTA DI PRIAMO BOCCHI
      Nel corso di un incontro avuto con i loro rappresentanti, è emerso lo stato di enorme difficoltà in cui versano le società sportive locali. Alcune di loro, a fronte dell'aumento sconsiderato delle tariffe (retroattivo) e del mancato pagamento dei contributi di gestione da parte di Parmainfrastrutture, sono a rischio soppravvivenza e l'attività sportiva da loro promossa e organizzata è addirittura a rischio. E' un grido di allarme che gli amministratori non possono ignorare, alla luce della cruciale funzione, ginnico - ricreativa ma soprattutto educativa, formativa, etica e sociale, che lo sport svolge nella nostra società. Il futuro sindaco si deve impegnare a convocare immediatamente dopo le elezioni una unità di crisi con i rappresentanti dell'associazionismo sportivo per garantire lo svolgimento dell'attività di ragazzi, giovani e anziani. 
      Bisognerà attuare un programma di intervento che preveda la manutenzione degli impianti comunali, un rinnovo delle convenzioni in essere con le società e l'immediato sblocco dei contributi di gestione che andranno rivisti e adeguati all'aumento dei costi che oggi le società devono sostenere. Tra il mondo dello sport e l'amministrazione non possono esservi intermediari (quale è oggi la STU Parmainfrastrutture) che perseguono obbiettivi prettamente economici e che non seguono le logiche di chi fa sport.
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      parmadaily

      Bruciamo tutto! Parola di Elvio
      GCR: "Fa dichiarazioni da brivido. Più che un ritorno al futuro, ci pare un ritorno al passato".
      17/04/2012
      h.14.30

      Qualche giorno fa il candidato Ubaldi se ne è uscito con una affermazione da brividi.
      Per i rifiuti la soluzione più economica sarebbe bruciare tutto.
      Così ci è venuto in mente quando il comune di Parma incalzò Enia per chiedere di progettare un inceneritore doppio rispetto a quando previsto, perché il forno era un vanto, una dimostrazione di modernità, uno sguardo verso il futuro.
      Non ha cambiato idea.
      Un ambiente moribondo non gli è sufficiente per interrompere le pratiche che lo peggiorano, anzi.
      Addirittura Elvio Ubaldi incrementerebbe, di molto, il carico inquinante, così magari diamo il colpo di grazia, ci spariamo un colpo e la finiamo qui con tutte 'ste storie di diossine e furani.
      Tanto dal camino esce vapore acqueo no?
      Ma il candito punta alla questione economica, anche qui prendendo una limpida cantonata.
      Perché dal rogo di rifiuti è solo il gestore a guadagnarci, mentre per le amministrazioni locali i costi di smaltimento sono tali da preferire la raccolta differenziata e il riciclo all'incenerimento.
      Il motivo è molto semplice: i costi della raccolta possono anche aumentare (ma non è detto) ma va sottolineato che vanno a remunerare maggiormente l'impegno degli addetti (e sono posti di lavoro in più, che ne pensate, fanno male?) ma dall'altro lato della medaglia cala drasticamente il costo dello smaltimento nonché la produzione stessa di rifiuti.
      In realtà non ci sono evidenze statistiche che dimostrino l'aumento dei costi di raccolta all'aumentare della raccolta differenziata.
      E' un dato incontestabile, certificato, definitivo, che ha portato a sostenere che il sistema porta a porta riduce il costo complessivo per l'amministrazione almeno del 10%, grazie ai risparmi sui trattamenti e gli smaltimenti del rifiuto indifferenziato.
      Anche gli studi più recenti, come quello della regione Lombardia, hanno attestato, da un pulpito neutro o addirittura a favore degli inceneritori, come all'aumento della raccolta differenziata diminuiscano i costi per i comuni e che questi trasferiscono poi ai cittadini.
      Quindi da buon amministratore della cosa pubblica scegliere di bruciare tutto si traduce in un aumento di costi e di prelievi dalle casse pubbliche, proprio in questi tempi di magra.
      Ubaldi è coerente, da sempre a favore dell'inceneritore, oggi, nonostante la prova sia appena oltre l'Enza, non vede soluzioni alternative.
      Chisseneimporta se dovremo poi sistemare da qualche parte 40 mila tonnellate di ceneri per anno solare. Chisseneimporta se altre ceneri, così facili da sistemare, siano ancora nascoste dotto i teloni al Cornocchio, da oltre dieci anni.
      Tanto la gente non capisce, non si accorge, si fida.
      O no?

      Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR 
      ___Approfondimenti:
      Con l'impianto di Vedelago a monte, Iren chiuderà l'inceneritore per diseconomia
      Inceneritore, un modo di vivere
      Sentenza del Tar: l'inceneritore può ripartire
      Reggio Emilia smaschera le balle di Parma: abolito l'inceneritore
      Referendum contro l'inceneritore, non imbrogliamo i cittadini!
      Inceneritore, "spegniamolo con il referendum"Ufficiale: sospeso il cantiere dell'inceneritore
      Esposto contro l'inceneritore per abuso edilizio
      Si cambi l'autorizzazione dell'inceneritore perché i parmigiani non siano truffati
      Iren reagisce a Boicottiren e porta in Tribunale il GCR
      Ci impiccheranno con una corda d'oro... un privilegio raro E' incredibile! Pure la rete di teleriscaldamento dell'inceneritore sarebbe illegittima!
      E vai!... ci mancava pure il ricorso al Tar sull'appalto del sistema elettrico dell'inceneritore... Diffidato l'ATO: "Illegittimi tutti i contratti sui rifiuti affidati ad Iren senza gara d'appalto!"
      La Commissione Europea ha aperto un procedimento di infrazione contro l'inceneritore di Parma
      No pasarán!Nessun indennizzo sarebbe dovuto ad Iren se non si facesse più l'inceneritore
      Iren racconta menzogne ai parmigiani: il suo direttore generale sia mandato a casa! Il pacco
      La Provincia ha confezionato un'autorizzazione dell'inceneritore su misura per Iren Al rogo l'inceneritore. Le ragioni di due esposti
      Viero non dice la verità
      Perchè l'inceneritore è solo un enorme affareI costi dell'inceneritore crescono da 132 a 171 milioni... fino a 216 a discrezione di Iren
      "Non esiste un Piano Economico e Finanziario dell'inceneritore approvato"