-
Le richieste degli edili alla politica
Pubblicato in Senza categoriaIncontro dei costruttori iscritti all'Upi per fare il punto sul settore e avanzare proposte e richieste in vista del voto. Bocciata la politica urbanistica della passata Amministrazione dal Poc alla perequazione. "Ora è tempo di correggere la rotta"
L'Italia, oggi, è l'ottavo Paese più industrializzato su scala mondiale. La crisi finanziaria internazionale è iniziata nel 2007 in Usa con il fenomeno dei "mutui sub-prime" e la conseguente "bolla immobiliare"; significative "bolle immobiliari" si sono successivamente generate in Irlanda e in Spagna, con gravi conseguenze per il settore. Al contrario, non si è verificata una "bolla immobiliare" in Italia, posto che negli ultimi 10 anni il numero dei nuclei familiari residenti è cresciuto di più rispetto al numero delle abitazioni realmente costruite, al punto che, al 31 dicembre 2010, nel nostro Paese risultava un fabbisogno potenziale non soddisfatto di circa 430.000 abitazioni (dati ANCE).
CRISI DAL 2008 - E' in tale contesto che il settore italiano delle costruzioni, dopo un ciclo di 8 anni (2000-2007) di crescita ininterrotta, è caduto in una fase di depressione dalla quale non si è ancora risollevato soprattutto per effetto di due fenomeni ben noti: il blocco dei pagamenti del settore pubblico e la forte restrizione del credito per imprese e cittadini da parte del sistema del credito, investito da problemi di liquidità conseguenti alla crisi finanziaria internazionale e alla perdita di credibilità del nostro debito pubblico.
Il sistema locale, cioè Parma con la sua Provincia, ancorché inserito all'interno di una tra le più ricche regioni europee (in Emilia Romagna hanno sede 10 tra le prime 20 imprese di costruzioni italiane), non è immune dalla crisi generale. Il sistema delle costruzioni in Italia rappresenta il 12% del PIL, che s'innalza al 20% se si considera l'indotto. Il dato occupazionale ante-crisi è di 2 milioni di addetti.
PARMA E IL SUO FUTURO
Per potere effettuare ragionamenti concreti sulla nostra città, non possiamo prescindere dall'analisi dell'andamento demografico nei prossimi anni. Al 31 dicembre 2010 i cittadini residenti risultano 185.000, di cui circa 25.000 stranieri, ai quali vanno aggiunti anche gli studenti universitari e i lavoratori fuori sede. Le proiezioni demografiche prevedono che nel 2020 Parma avrà 205.000 abitanti, di cui circa 45.000 stranieri; si prevede inoltre che crescerà la popolazione anziana e la popolazione giovane sarà sempre più costituita da figli di immigrati, in linea con le proiezioni nazionali secondo cui l'Italia, dai 60 milioni di abitanti alla fine del 2010, crescerà (grazie all'immigrazione) fino a 64 milioni nel 2020 per poi calare nuovamente, con un assestamento a 56 milioni nel 2050.
Nuove modalità di progettare le città e le abitazioni, un diverso uso delle risorse energetiche sono i principali temi che dovremo affrontare nel prossimo futuro. Il dato è che Parma è e resterà una media città con circa 200.000 abitanti.
PARMA E LA POLITICA URBANISTICA
Fare il punto della situazione attuale significa: leggere "criticamente" il passato a partire dal piano Gabrielli, ideato nel 1995, fino ad oggi; analizzare il presente, ossia lo stato degli strumenti urbanistici vigenti; immaginare il futuro di Parma (un nuovo Piano Strutturale Comunale?).
Il precedente strumento urbanistico compiuto, il vecchio "Piano Regolatore Generale", era quello del 1969, cui fecero seguito una serie di varianti, fino a quando si determinò la necessità politica di predisporre un nuovo PRG per Parma. Tale nuovo PRG (cosiddetto Gabrielli dal nome dell'architetto estensore) ha visto la luce, con la sua adozione, nell'aprile del 1998: le linee guida generavano un piano di espansione in aree ben identificate, le cosiddette "Schede Norma", in cui erano previste bilanciate quantità di Edilizia Residenziale Pubblica; il tutto era completato da una salvaguardia delle frazioni, con una particolare attenzione al rapporto città-campagna attraverso l'ideazione dei cosiddetti "cunei verdi" quali elementi di penetrazione della campagna in città.
L'approvazione del Piano Gabrielli è avvenuta nel 2001, ma con significativi incrementi di edificabilità soprattutto nelle frazioni. Nel contempo la legislazione regionale ha introdotto importanti innovazioni: il vecchio PRG è andato in pensione e sono nati due strumenti ben distinti: il Piano Strutturale Comunale (PSC), inteso come strumento d'indicazione di linee guida generali per lo sviluppo/riqualificazione delle città (dunque di largo respiro e di valenza ventennale); il Piano Operativo Comunale (POC), il cosiddetto "Piano del Sindaco", strumento di validità quinquennale mediante il quale il Sindaco può, nell'arco del proprio mandato, tradurre in pratica le proprie scelte di politica urbanistica. E' stato introdotto infine il Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE) che individua le norme costruttive.
Parma, prima città in Regione, nel 2002 ha varato il PSC/POC/RUE (quale mera trasposizione del PRG vigente): sono nate le Società di Trasformazione Urbana (Stu Stazione, Stu Authority, Stu Pasubio), sono state messe in cantiere importanti "Opere Pubbliche" e, mentre il mercato immobiliare cresceva a ritmi sostenuti, nel 2007 è nato un nuovo vero PSC ancora di espansione, il cui contenuto principale è la cosiddetta "Perequazione", abbinata al concetto di "Città Pubblica" con cui, di fatto, si intende porre a carico delle parti di città di nuova costruzione la realizzazione di opere pubbliche utili alla città intera.
Nel 2008 vengono attivati il Bando di POC I e il Bando di POC II, mediante i quali le aree di PSC, su richiesta dei privati proprietari dei terreni interessati, passano in POC: tutte le domande vengono accolte e, dunque, nel 2010 praticamente tutto il PSC diventa POC e tutti gli interventi sono immediatamente attivabili. Oggi le potenzialità residenziali del POC sono stimate in 12.000 alloggi, il cui tempo di assorbimento da parte del mercato è stimato in 15 anni, con un'evidente compromissione della funzione "regolatrice" del POC quale strumento quinquennale di programmazione edificatoria.
Inoltre la modalità di applicazione da parte dell'Amministrazione Comunale della cosiddetta "perequazione" è stata di fatto snaturata rispetto ai contenuti espressi nelle norme; la Commissione di esperti composta da Comune, Imprenditori, Agenzia del Territorio, Ordini Professionali, Agenzie Immobiliari, che doveva avere il compito di quantificare i "valori" della Perequazione, non è mai nata e, dunque, in totale autonomia l'Amministrazione Comunale ha determinato valori di perequazione e coefficienti ponderali di fatto errati, e ha imposto extra oneri (la cosiddetta "città pubblica") illegittimi che, come Imprenditori Edili aderenti all'UPI, abbiamo impugnato innanzi al TAR di Parma e rispetto ai quali a breve attendiamo il giudizio nel merito. E' necessario correggere la rotta.
Alla luce di questa situazione, gli imprenditori del settore edile aderenti all'Unione Parmense degli Industriali ritengono sia necessario compiere scelte in grado di correggere gli squilibri e per far questo chiedono di:
- ritornare allo spirito originario della perequazione, rivalutando entità e modalità di assegnazione della capacità edificatoria che le norme pongono nella disponibilità dell'Amministrazione Comunale: tale disponibilità potrà essere eventualmente e volontariamente acquisita dal Soggetto Attuatore attraverso lo strumento dell'Accordo di Programma, sulla base di valori unitari della SLU stabiliti (anno per anno, secondo le condizioni immobiliari del momento e con differenziazioni tra zona e zona) dalla idonea Commissione di valutazione. Così facendo, infatti, si genereranno opportunità di investimento in opere pubbliche; questo in sostituzione del contributo cosiddetto "Città Pubblica" , che grava ulteriormente e impropriamente sul costo di produzione del "bene casa";
- ridefinire la quantità e qualità di urbanizzazione primaria da porre a carico dei Soggetti Attuatori eliminando ogni imposizione di realizzazione di "opere pubbliche fuori comparto" che sono di esclusiva competenza dell'Amministrazione Comunale in quanto si tratta di opere previste a vantaggio di tutta la collettività. In quest'ottica, una volta che la "procedura urbanistica" ha completato il suo iter con l'approvazione del Piano Urbanistico Attuativo, l'Amministrazione deve contestualmente approvare e dare attuazione a tutte quelle opere pubbliche necessarie al funzionamento dell'intervento urbanistico stesso, avendo l'obbligo di garantire al privato Soggetto Attuatore (anche mediante rilascio di idonee fideiussoni) l'effettiva realizzazione (anche appaltando al Soggetto Attuatore l'opera stessa);
ridefinire il carico economico derivante, in molti casi, dall'interramento di elettrodotti e dai costi derivanti da "sorprese archeologiche" sempre più frequenti ed economicamente assai onerose;
ridefinire le disponibilità edificatorie in seno al POC vigente, con la "perenzione dei vincoli" (rientro in PSC), al momento della scadenza del POC, di tutte quelle aree che non hanno avuto attuazione (per attuazione si intende la presentazione del Piano Urbanistico Attuativo);
fare sì che il POC ritorni a svolgere la funzione dei vecchi Programmi Poliennali di Attuazione (PPA), grazie a cui la città deve "crescere" armonicamente in un equilibrato rapporto tra riuso dell'esistente, nuova edificazione e relativa infrastrutturazione del territorio;
impostare i nuovi eventuali bandi di POC sul criterio della concorsualità, della trasparenza e della premialità dei migliori interventi rispetto agli obiettivi che l'Amministrazione Comunale si porrà.
In sintesi: quello delle costruzioni non deve e non può più essere inteso come un settore da cui ricavare impropriamente risorse aggiuntive rispetto a quelle che già derivano dalla fiscalità generale, peraltro molto oppressiva.
Le disponibilità finanziarie ricavate dall'attività edilizia (contributi di costruzione) sono risorse che vengono pagate, per il tramite delle imprese di costruzione, dai cittadini che comprano casa: tali risorse devono andare a costituire un fondo che reinvesta nella città a favore dei cittadini tutti (attraverso la realizzazione di opere pubbliche): in nessun modo, d'ora in poi, i "contributi di costruzione" dovranno servire a pagare la spesa corrente.
PARMA E LA POLITICA EDILIZIA
Edilizia residenziale privata e pubblica
Acquisito il dato delle notevoli quantità edificabili immediatamente disponibili, bisogna operare per ricalibrare con pazienza tali quantità, individuando le modalità di un "armonioso intervento edificatorio" sul territorio, coordinato con la programmazione di infrastrutture pubbliche da attivare da parte dell'Amministrazione Comunale.
A fronte di queste notevoli quantità edificatorie disponibili, si deve rimarcare l'atteggiamento prudenziale delle imprese di costruzione nostre associate, che hanno notevolmente rallentato (non senza grande sacrificio sotto il profilo della propria operatività aziendale) la produzione di nuove costruzioni: ciò ha fatto sì che le quantità di
invenduto presenti sul mercato oggi a Parma siano di poco superiori al livello fisiologico del settore.
Ancora si auspica che il settore delle costruzioni, ampiamente penalizzato nel recente passato da operatori immobiliari cosiddetti "riders" che nulla hanno a che fare con il settore stesso (meri "speculatori" del buon momento del mercato immobiliare), ritorni nelle mani delle imprese di costruzioni (dotate di sede, di dipendenti, di ufficio, di operai di cantiere, nonché dei mezzi e delle attrezzature necessarie a svolgere l'attività del costruttore edile).
A breve saranno poi esaurite le quantità di Edilizia Residenziale Pubblica attivate dai Soggetti Privati attuatori dei comparti di espansione (ricordiamo le grandi aree attualmente in costruzione quali i comparti Sant'Eurosia, Chiavari, Rossi e Catelli, Cinghio, Crocetta ed altri): si persegua dunque la politica di destinare il 30% dei nuovi ambiti edificatori all'edilizia residenziale pubblica, al fine di soddisfare la parte sempre crescente di popolazione che oggi riesce ad accedere alla sola edilizia convenzionata.
Ulteriori iniziative sono auspicabili in quanto il Fondo Nazionale presso Cassa Depositi e Prestiti del "Piano Casa Nazionale" è assolutamente capiente e ad esso bisogna attingere quanto più possibile. Non va poi sottovalutato, nell'ambito della cosiddetta "casa sociale", il potenziale ruolo delle Fondazioni Bancarie cittadine.
Ai privati investitori, così numerosi nella nostra realtà cittadina, va poi rivolto l'invito a investire "nel mattone che non tradisce mai", essendosi dimostrato capace di valorizzarsi ampiamente e in modo sicuro nel tempo.
Un'ulteriore fondamentale considerazione va poi dedicata alla scelta dell'Amministrazione di assumere un ruolo diretto di imprenditore e immobiliarista, ruolo improprio e fonte di pericolose e fuorvianti confusioni.
Altro tema scottante è il recupero degli edifici agricoli incongrui: si progettino soluzioni di politica urbanistica che non generino situazioni di moltiplicazioni di Slu edificabile da spalmare a pioggia nella nostra campagna. Inoltre, riteniamo non sia più possibile localizzare in suolo agricolo quelle Superfici Edificabili esistenti generate dalla realizzazione di grandi opere pubbliche quali TAV e/o del Termovalorizzatore di Ugozzolo: il giusto riconoscimento del diritto a realizzare altrove edifici impattati e demoliti deve trovare collocazione esclusivamente negli ambiti di trasformazione.
All'Amministrazione Comunale chiediamo anche un impegno alla lotta contro "la burocrazia ed i suoi tempi" che sono nemici da sconfiggere in quanto sempre e comunque generatori di costi per la collettività intera.
Riqualificazione Urbana
Si perseguano obiettivi di riqualificazione edilizia, sismica ed energetica di:
a) singoli edifici (ristrutturazione edilizia);
b) gruppi di edifici (riqualificazione edilizia);
c) interi isolati (riqualificazione urbanistica) con "schede progetto ad hoc" e con il contributo dell'imprenditoria e degli operatori locali (Costruttori e
Istituti di credito).
Riqualificazione Energetica degli Edifici
L'edilizia in genere (commerciale, industriale e terziaria), ma quella residenziale in particolare, è la principale responsabile delle emissioni di CO2 in atmosfera. Parma, come
tutte le città italiane, ha un patrimonio edilizio obsoleto, realizzato principalmente negli anni dal 1950 al 1990: tali edifici (catalogabili certamente in classe energetica "G") sono altamente energivori e, dunque, è da incentivare quanto più possibile la riqualificazione energetica degli stessi. Lo strumento esiste già: è il Regolamento Energetico Comunale che va potenziato con l'introduzione di ulteriori abbattimenti, da parte dell'Amministrazione, degli "oneri di costruzione" a favore di chi riqualifica energeticamente gli immobili e con l'incentivo a sperimentazioni di micro impianti di produzione di energia elettrica.
Edilizia industriale
La città deve dotarsi di adeguate opportunità di crescita della struttura produttiva, pena un lento ma inevitabile declino. Occorre quindi che, una volta conclusa la "procedura concordataria di SPIP", si attivino meccanismi con i proprietari futuri delle aree al fine di generare quantità edificatorie ad uso produttivo/commerciale, in parte da vendere sul libero mercato e in parte da assegnare "a prezzo calmierato" alla imprenditoria locale, con bandi ad evidenza pubblica e agevolando la giovane imprenditoria (attraverso lo strumento dei Piani per gli Insediamenti Produttivi PIP previsti dalla legge).
Edilizia commerciale e alberghi
Oltre a quelli urbanisticamente già previsti e giuridicamente legittimati, si chiede di riconsiderare attentamente l'eventuale necessità di nuovi grandi centri commerciali e di alberghi, alla luce dell'evidente considerazione che la dotazione attuale appare ampiamente sufficiente e forse già sovradimensionata, con effetti già pesanti sulla possibilità di sopravvivenza di tutte quelle realtà storiche presenti a Parma, di piccola e media dimensione, che appaiono essenziali per fornire servizi adeguati alla popolazione ed evitare processi di desertificazione di centro storico e quartieri.
Il centro storico
Vi è la necessità di ripensare completamente il "centro storico", che deve tornare a essere il cuore pulsante della città: si deve preservare la compresenza di funzioni (abitazioni, negozi di vicinato ed uffici) individuando risorse, anche a fondo perduto, per il sostegno "reale" al commercio, che deve essere rivitalizzato come modalità di generazione di una forma più coesa di comunità da parte dei "city users" (anziani, studenti, lavoratori, giovani-movida).
PARMA E LE OPERE PUBBLICHE
Pagamenti ai creditori (imprese, cooperative di servizi e fornitori)
Le imprese appaltatrici delle opere pubbliche devono essere subito pagate!
In particolar modo il Comune di Parma e le sue Società Partecipate devono onorare i propri impegni. Deve essere assolutamente portato a termine il piano attivato dal Commissario Ciclosi, dando sostanzialmente attuazione a 3 linee di azione:
a) pagare quanto prima possibile tutta la platea dei creditori (attivando eventualmente fondi nazionali da Cassa Depositi e Prestiti);
b) riconoscere ai creditori stessi il pagamento integrale degli oneri finanziari che tali creditori hanno dovuto sopportare (da Istituti di Credito e da Istituti di Factor) in conseguenza del comportamento del Comune di Parma; si tratta di un atto di giustizia dovuto nei confronti del tessuto imprenditoriale che ha sostenuto fino in fondo il Comune di Parma. Le risorse necessarie a tale scopo possono essere attinte dal fondo straordinario costituito per il triennio 2012-2014 dal commissario Ciclosi;
c) non interrompere i "flussi di cassa" alle attività oggetto di "global service" vale a dire le manutenzioni ordinarie della città (strade ed edifici pubblici).
Gestione del rapporto pubblico-privato
Nuove e moderne leggi nazionali, in presenza di decrescenti risorse pubbliche, spingono sempre di più l'Amministrazione locale a un rapporto con il Privato (Costruttori): gli strumenti normativi sono il "project financing", il "leasing in costruendo", il "global service" e altre nuove modalità previste dai recenti decreti del Governo Monti quali il "contratto di disponibilità".
Fondamentale attivare rapporti che abbiano le caratteristiche della concorsualità, della trasparenza e della correttezza dei rapporti tra pubblico e privato, ove all'Amministrazione Comunale devono rimanere in capo le funzioni di indirizzo e di controllo e al privato la "progettazione-costruzione/gestione" delle opere, con una netta separazione dei ruoli.
Con estrema chiarezza ribadiamo che non si ritiene più accettabile il pagamento di opere pubbliche con permuta di immobili esistenti o di aree edificabili, nella maggior parte dei casi con valori sovrastimati rispetto al loro reale valore di mercato.
Le opere necessarie alla città
Si concludano le opere essenziali e di interesse collettivo per Parma e si operi in tre direttrici:
a) edilizia scolastica (anche in presenza di un piano di finanziamenti
nazionale) ed edilizia sociale (case di riposo e residenze sociali);
b) esecuzione di opere di piccola-media dimensione finalizzate alla
"manutenzione programmata" della città nei settori delle strade e degli
edifici pubblici, intesa anche quale volano per le piccole e medie imprese;
c) riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico (in particolare quello di
edilizia residenziale sociale) anche in chiave di risparmio energetico (Bando
nazionale protocollo di Kyoto).
La regola del "buon costruire"
Sovrabbondano, ormai, gli esempi di opere pubbliche sostanzialmente realizzate con il criterio del massimo ribasso da imprese non locali che – è proprio il caso di dirlo – "fanno acqua da tutte le parti". E' dunque necessario che le amministrazioni pubbliche siano in grado di appaltare le proprie opere pubbliche nel massimo rispetto della legalità, avendo
quale obiettivo primario la qualità al giusto prezzo; tale obiettivo è raggiungibile con le seguenti azioni:
utilizzo nell'aggiudicazione degli appalti del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa;
estremo rigore nel controllo dei lavori e nel rispetto delle normative sulla sicurezza del lavoro (DURC).
PARMA E GLI ISTITUTI DI CREDITO
Riteniamo opportuno rivolgere ancora un invito agli Istituti di Credito (tutti indistintamente considerati) affinché:
- tornino ad erogare "buon credito" alle famiglie (mutui agevolati per l'acquisto della prima casa; finanziamenti per la ristrutturazione energetica degli edifici e dei singoli alloggi a maggior ragione laddove questa è incentivata – leggasi detrazioni fiscali del 36% e del 55% – dallo Stato);
- tornino ad erogare "buon credito" alle imprese del settore delle costruzioni per il sostegno alla loro attività aziendale, in particolar modo attivando operazioni di fattorizzazione dei crediti vantati dalle imprese nei confronti degli Enti Pubblici;
- tornino ad essere attive nel settore delle opere pubbliche raccogliendo la sfida di una proficua partnership in operazioni di "project-financing", "leasing in costruendo" e "contratto di disponibilità".
Sezione Costruttori Edili dell'Unione Parmense degli Industriali
Il Presidente
Dott. Enrico Schilke
Il Vice Presidente
Ing. Andrea Baghi
Le proposte di "Gridodallarme"
Pubblicato in ElezioniComunicato stampa del Proposte per le forze politiche e i partiti
Il "Gridodallarme" di docenti dell'Università e uomini e donne di cultura di Parma, torna a rivolgere la sua attenzione all'attuale critica situazione politica e chiede con fermezza ai partiti e ai politici di:
1) Ridimensionare fortemente l'ammontare del finanziamento pubblico ai partiti e imporre severissime regole per la sua gestione, con pesanti sanzioni in caso di corruzione.
2) Cancellare immediatamente il finanziamento ai partiti che non esistano più.
3) Porre limiti rigorosi alle spese elettorali.
4) Promuovere la legge di iniziativa popolare per l'introduzione di un credito di imposta del 95% sui contributi che i cittadini decidono di versare alla politica ( fino a un tetto massimo di 2000 euro.)
5) Varare subito una severa e completa legge anticorruzione.
6) Approvare una nuova legge elettorale (come auspicato da oltre un milione di persone che hanno richiesto il referendum), che ridia a ciascun cittadino il diritto di scegliersi i propri rappresentanti.
A questo si aggiunge l'invito cogente ai partiti a non riproporre candidati oltre il secondo mandato, a escludere chi sia stato condannato o coinvolto in vicende giudiziarie , a ricorrere sempre all'utilizzo delle primarie.
Solo rinnovando la politica possiamo riacquistarle la fiducia dei cittadini.
Con questi intendimenti, il "Gridodallarme" auspica che alle prossime elezioni per il Comune di Parma (la cui amministrazione, quasi metafora del governo nazionale, è caduta per incapacità, corruzione, distacco dalla realtà e dalle esigenze dei cittadini) possano essere eletti candidati e candidate, in specie giovani, che con responsabilità, disinteresse personale e trasparenza, pongano le loro capacità al servizio della città, per ridarle una nuova dignità sul piano sociale, culturale e ambientale.
Bruno Adorni- Rosa Agnetti- Franco Ballarini- Giorgio Baruffini- Antonio Bonetti- Alessandro Bosi- Annamaria Cavalli- Letizia Dazzi- Marco Fallini- Nadia Manghi- Carlo Mambriani- Luigi Menozzi - Paolo Menozzi- Ezio Musso - Giovanni Papani- Anna Podestà- Carlo Quintelli- Umberto Squarcia- Graziano Vallisneri- Flavio Zanardi.
Le 14 richieste dei ciclisti ai candidati
Pubblicato in Bernazzoli, Bocchi - La Destra, Bonvicini, Buzzi, Ghiretti, Pizzarotti, Roberta Roberti, Senza categoria, Spaggiari, Ubaldi, ZorandiAnche Parma città delle bici si mobilita per la campagna" Salviamo i ciclisti":Poiché la mobilità è un importante aspetto della vita cittadina, i punti sotto riportati possono rappresentare una piattaforma di discussione per i candidati sindaco sul tema della mobilità cittadina e della sicurezza stradale.
GUARDA LO SPECIALE SALVAICICLISTI
Nelle scorse settimane il Times di Londra ha lanciato una campagna a sostegno delle sicurezza dei ciclisti che sta riscuotendo un notevole successo, denominata "Salviamo i ciclisti" (vedere sito di Repubblica e della FIAB).
In Gran Bretagna hanno deciso di correre ai ripari e di chiedere un impegno alla politica per far fronte agli oltre 1.275 ciclisti uccisi sulle strade britanniche negli ultimi 10 anni. In 10 anni in Italia sono state 2.556 le vittime su due ruote, più del doppio di quelle del Regno Unito. A Parma gli incidenti che vedono coinvolti ciclisti sono quasi quotidiani, alcuni anche mortali.
Queste cifre sono drammatiche per un paese che più di ogni altro ha storicamente sviluppato la bicicletta e il ciclismo. Il discorso vale anche per Parma che si ritiene una città amica dei ciclisti.
E' per questo motivo che chiediamo che anche in Italia e a Parma in particolare vengano adottati gli 8 punti del manifesto del Times:
1. Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.
2. I 500 incroci più pericolosi del paese e gli incroci più pericolosi di Parma devono essere individuati, ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.
3. Dovrà essere condotta un'indagine nazionale ed una locale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e a Parma e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.
4. Il 2% del budget dell'ANAS dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione e fondi devono essere stanziati dall'amministrazione locale.
5. La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.
6. 30 km/h deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.
7. I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays
8. Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.
A questi punti ne aggiungiamo alcuni specifici per Parma:
9. Le piste ciclabili devono rappresentare una rete che permette gli spostamenti continui su tutta la città e tutti gli attraversamenti pedonali devono essere consentiti anche ai ciclisti senza smontare.
10. I marciapiedi non possono essere usati come piste ciclabili. I ciclisti devono stare in strada come le auto, con corsie protette solo quando l'arteria è ad alto traffico.
11. Il recepimento della recente normativa ministeriale relativa al doppio senso di marcia per i ciclisti nelle vie a 30 Km/h e di dimensioni idonee pur in presenza di senso unico per le auto al fine di favorire gli spostamenti ciclistici.
12. Bisogna creare luoghi custoditi in prossimità dei generatori di interesse, Centro, Ghiaia, Oltretorrente, Piazza della Pace, sedi Universitarie e scuole per ridurre i furti di biciclette, eventualmente con accordi con i commercianti e le Istituzioni.
13. Le strade che collegano la città alle prime frazioni (Gaione, S. Pancrazio, Vicofertile, Baganzola, S. Prospero, etc) devono essere servite da piste ciclabili o tali strade devono essere poste a 30 Km/h per favorire gli spostamenti casa-lavoro in bici e ridurre l'inquinamento.
14. Promuovere la salvaguardia, la messa in sicurezza e la valorizzazione della viabilità secondaria o "minore", anche nel caso di strade non asfaltate da mantenere come tali, quale risorsa ambientale e paesaggistica adatta a forme di utilizzo privilegiato della bicicletta e del cicloturismo di qualità. Sarebbe auspicabile altresì la creazione di una rete di collegamento, con caratteristiche strutturali analoghe, tra le varie strade individuate e lo sviluppo della rete provinciale con gli assi portanti della CicloPo, la CicloTaro, la Francigena e la Ti-Bre "dolce" (BicItalia N. 16) Sacca-Colorno-Parma-Sala Baganza-Calestano-Berceto-P.so Cisa,
Il Ciclo Forum a cui aderiscono:
ACSI SETTORE CICLISMO (UDACE)
ASSOCIAZIONE BICINSIEME FIAB-PARMA
UISP COMITATO DI PARMA
UNIONE VELOCIPEDISTICA PARMENSE
"Parma 2020″, scintille Ubaldi – Bernazzoli
Pubblicato in ElezioniCandidati a confronto su urbanistica e temi ambientali. Sull'espansione della città botta e risposta tra l'ex sindaco e il presidente della Provincia. Coro di no sull'inceneritore, stop al consumo di suolo e grandi opere.
La campagna elettorale si riscalda. L'assaggio di quello che potranno essere i prossimi giorni i candidati l'hanno offerto in un incontro promosso da Legambiente e WWF. Al Bizzozzero non sono mancate le scintille. Stoccate contro Elvio Ubaldi e Vincenzo Bernazzoli, e polemica piuttosto accesa tra i 2 sui piani di sviluppo urbano, con rimpallo di accuse.
Il tema dell'incontro "Parma al 2020. Quali interventi urbanistici?" ha offerto ai candidati l'occasione di confrontarsi sulle future politiche in ambito territoriale e le scelte ambientali. Assenti Paolo Buzzi (Pdl), Andrea Zorandi (Lega) e Priamo Bocchi (Destra). Per Wally Bonvicini ("Buongiorno Italia! Siamo voi") e Liliana Spaggiari (Partito comunista dei lavoratori) hanno parlato rispettivamente Gateano Vilnò e Mauro Caffo.
La prima serie di interventi ha riguardato i futuri sviluppi urbanistici di Parma. Sul tema si è innescato un serrato botta e risposta tra Bernazzoli e Ubaldi in merito ai passati piani di di ampliamento, risalenti all'epoca dell'ex sindaco. "Abbiamo cercato d'impedire che l'amministrazione Ubaldi si espandesse in aree agricole, il Tar ci diede torto, dopo il ricorso del Comune. Ma non si può ora dire di non avere responsabilità come se si venisse da Marte, fu un vero disastro". Ubaldi: "Il contenzioso tra Comune e Provincia fu su cose puntuali, su alcune aree agricole, non su tutto. La Provincia poteva intervenire su quello che voleva. Da questo siete partiti per lasciare poi fare tutto". Ancora Bernazzoli: "Avete fatto ricorso al Tar per limitare la possibilità della Provincia di contenere la vostra capacita di espansione urbanistica". Solo l'intervento del moderatore ha interrotto lo scontro.
URBANISTICA - I candidati sono comunque entrati nel merito delle questioni. L'ex sindaco (Civiltà parmigiana): "Negli ultimi anni si è consumato troppo territorio, non c'è bisogno un nuovo Psc e cancellerei quello targato Burdett, non serve, si è usato anche troppo quello precedente. Si è esagerato, per la follia di 2 soggetti, il Comune e i privati. Cancellerei tutto quello che non è stato realizzato, terminerei le opere come stazione e Stu Pasubio e avvierei piani di recupero per aree da riqualificare".
Roberta Roberti (Parma Bene Comune): "La stazione è l'unico cantiere da finire, nessun'altra grande opera, non vedo l'esigenza di un nuovo Psc. La cementificazione è di lunga durata, mi dispiace per Ubaldi, ma risale a lui la previsione di 400mila abitanti per Parma". Ancora replica dell'ex sindaco: "Ve la siete inventata, non esiste". La candidata si è detta favorevole alla riqualificazione, proponendo il modello del co-housing: "Gruppi di cittadini che si mettono d'accordo per riutilizzare edifici abbandonati".
Federico Pizzarotti (5 Stelle): "Un nuovo Psc potrebbe essere necessario per togliere terreni già dati in urbanizzazione. Siamo tutti d'accordo nel non consumare suolo, bene ma deve essere reale. Non si dice sì alla via Emilia bis". Si punta sulla riqualificazione e riconversione energetica degli edifici.
Vilnò: "Cementificazione fatta per dare appalto agli amici degli amici, tante le soluzioni che la politica non applica". Tocca a Bernazzoli: "Abbiamo aree urbanizzate per 15 anni e 50mila abitanti. Queste sono le politiche scellerate. Difficile cambiare destinazioni d'uso, si va ad avere contenziosi, meglio non fare altre frittate. Di grandi opere pubbliche non se ne faranno più, non ci sono soldi".
Caffo: "Per salvare il suolo dobbiamo uscire dal sistema capitalistico di consumo". Roberto Ghiretti (Parma unita): "Un nuovo Psc serve. Il modello Burdett – unico a salvare il piano dell'archistar – andava nella direzione di una città che sapeva rinnovarsi. Ripartiamo da lì. Aumentiamo con le riqualificazioni il valore della cosa pubblica. La stazione va finita".
MOBILITA' - Ubaldi: "Accesso rapido al centro, con bus navette dai parcheggi scambiatori". Della stessa idea Roberti che propone anche un ampliamento dei parcheggi scambiatori a 8 e la riattivazione di alcune linee della ferrovia. Pizzarotti: "Scuolabus gratuiti, card unica per tutti i servizi, con 3 cambi arrivare in tutta la città". Vilnò: "Trovare giusti equilibri per pedonalizzare il centro che sta morendo". Bernazzoli: "Dobbiamo migliorare il trasporto pubblico esistente, viste le poche risorse". Caffo: "Miglioriamo gli autobus, non ci sono mezzi per chi va a lavorare alle 7 del mattino". Ghiretti: "Servono strade migliori, rivediamo il sistema dei parcheggi, studio di fattibilità per rete ferroviaria locale".
RIFIUTI - Assenti per altri impegni Ubaldi e Bernazzoli – che si sono impegnati comunque a rispondere ai quesiti – dai presenti si è levato un coro di no contro il termovalorizzatore. Pizzarotti: "Rilancio la proposta a sottoscrivere il patto di dimettersi in caso si smaltiscano rifiuti esterni". Nel programma impegno a portare in un anno la differenziata, a ridurre il quantitativo dei rifiuti, a eliminare i cassonetti in 6 mesi e la tariffa puntuale. Roberti: "Differenziata all'80% in 2 anni, via tutti i cassonetti entro un anno. Tariffa puntuale e porta a porta per i negozi. Da ripensare il ruolo di Iren, non può gestire tutto". Ghiretti: "Differenziata di condominio, raggiungere in 3/4 anni l'80%. Sì alla tariffa puntuale. L'inceneritore è stata la classica cosa decisa sopra la testa dei cittadini. Possiamo togliergli il cibo". Caffo: "Comitati popolari per il controllo dei rifiuti. Come comunisti vediamo tempi lunghi, il profitto è quello che rende". Vilnò:" Siamo tutti contro l'inceneritore eppure si fa. Se l'impianto verrà acceso faremo denuncia per omicidio colposo".
(raffaele castagno)
Bonvicini: "Utenze: solo il Comune dovrebbe poterle bloccare"
Pubblicato in BonviciniComunicati della candidata Wally Bonvicini:
CARTELLE OPACHE – "Cari cittadini di Parma sapete cosa sono le cartelle opache? Se non lo sapete, ve lo spiego. Equitalia vi notifica sistematicamente cartelle che non vi consentono di verificare quali tassi siano stati applicati, cioè non vi consentono di verificare se gli interessi che vi hanno addebitato siano legittimi o meno. Senza per ora addentrarci in situazioni più complesse che si verificano quando Equitalia applica tassi superiori al tasso soglia, che significa applicare ai cittadini tassi usurari, verificate le cartelle che avete ricevuto dal 2008 in poi e precisamente controllate se gli interessi sono addebitati nella loro somma complessiva, senza specificare i tassi e il capitale sul quale sono calcolati nonché per quale periodo. Qualora fosse così la cartella è nulla. Lo afferma la Cassazione Civile, sezione tributaria, sentenza n. 4516 del 21 marzo 2012. Non abbiate paura di Equitalia, fate valere i vostri diritti di cittadini e non pagate il non dovuto".
BLOCCO DELLE UTENZE – "Sono ormai troppi i cittadini che si ritrovano all'improvviso senza luce, senza gas. Spesso si tratta di persone con minori a carico che versando in condizioni economiche precarie non riescono più ad onorare le bollette di Iren, Hera, ecc. Un Comune, davvero 'Comune' dovrebbe prendersi la responsabilità di fungere da cuscinetto in queste situazioni ed impedire che una società privata possa disporre a suo piacimento di beni essenziali come l'elettricità ed il calore ricattando i cittadini. Il blocco delle utenze dovrebbe essere autorizzato dal Comune, non più da fornitori legati solo al lucro. Le amministrazioni comunali devono prendere coscienza di questo, non intimare (come accaduto proprio oggi ad una famiglia di Parma) il fermo amministrativo dell'auto dei genitori che non riescono ad onorare le rette scolastiche. Chi si insedierà ai Portici del Grano non potrà ignorare questo dato di fatto: abbiamo lasciato la città in mano ai privati. Dobbiamo riprendercela! Solo ponendo dei limiti d'azione ai gestori di luce e gas e mediando tra questi e i cittadini si può pensare di iniziare un percorso di riappropriazione dei diritti inalienabili dell'intera comunità. Noi non esiteremo a farlo. Il blocco delle utenze alle famiglie bisognose deve essere vietato! Un sindaco che voglia davvero rappresentare e tutelare la propria città deve impedire che cio' accada. A prescindere dai risultati di questa tornata elettorale ci spenderemo sempre affinché i più deboli vengano difesi e non vessati".
Bernazzoli incontra il comitato di via Toscana
Pubblicato in Bernazzoli, PdRiceviamo e pubblichiamo:
"Il comitato di quartiere Toscana Svegliati è, al pari di altre realtà presenti in città, un esempio di cittadinanza attiva che vogliamo sviluppare in tutti i quartieri e frazioni". Il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli ieri sera ha incontrato i componenti del comitato della zona di via Toscana al circolo La Grande, mentre oggi si è recato agli orti di via del Garda per ascoltare le proposte e le attività promosse da queste realtà per vivacizzare il quartiere. "Queste belle realtà – spiega Bernazzoli – dimostra la fondatezza di quello che andiamo dicendo da tempo: la rivitalizzazione dei quartieri e quindi il ritorno a quella coesione sociale che da sempre è la forza di Parma, deve partire dal basso, dal senso civico di ogni parmigiano. Solo se i cittadini si sentono i primi responsabili del proprio quartiere possiamo rendere ancora più bella e vivibile ogni zona di questa città". Il comitato "Toscana Svegliati" promuove periodicamente una serie di iniziative sociali che riscuotono un grande successo: feste, cene a tema, ma anche un giornalino bimestrale pensato per dar voce alle varie realtà della zona. "La comunità quartiere si costruisce proprio in questo modo – rimarca Bernazzoli – L'impegno dei cittadini però non basta, l'Amministrazione comunale deve essere concretamente al fianco di questi organismi, evitando i blitz sporadici a puro beneficio dei mezzi di comunicazione, ma lavorando seriamente per favorirne la crescita in ogni zona della città".
Ghiretti: "Differenziata, sistema condominiale unico"
Pubblicato in Ghiretti, Parma UnitaRiceviamo e pubblichiamo:
Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, propone una rivoluzione nel metodo di raccolta dei rifiuti: "L'inceneritore fa male, va utilizzato il meno possibile. Quindi è doveroso aumentare la raccolta differenziata e portarla almeno al 75% su tutto il territorio comunale – spiega -. Nessuno però ha spiegato come lo farà. Noi lo faremo così: con un modello unico condominiale di raccolta differenziata. Toglieremo tutti i cassonetti dalla città, non si vedranno più pattumiere gialle e sacchetti antigienici, maleodoranti e antiestetici lungo le strade e sui marciapiedi. Anche bidoni e bidoncini non saranno più negli appartamenti, ma ce ne saranno alcuni, più grandi, nei cortili e negli spazi comuni dei condomini. Ogni condominio avrà una sorta di isola ecologica al suo interno. Per la raccolta sarà incaricato un operatore unico per ogni quartiere, in modo che possa creare un rapporto di fiducia con i residenti e che possa essere agevolato nelle operazioni di raccolta. I mezzi da utilizzare sono quelli, già utilizzati in altre realtà, che permettono l'immediata separazione, sul posto, dei vari tipi di rifiuti, in un unico cassone. L'investimento iniziale sarebbe abbondantemente ripagato da un netto risparmio sui costi di trasporto e di ammortamento dei mezzi".
"I parmigiani, che sono persone di grande civiltà, vogliono differenziare i rifiuti – continua Ghiretti -. Ma la modalità del porta a porta per singoli nuclei famigliari non piace e non agevola le operazioni di raccolta. Il modello unico condominiale che istituiremo risolve i problemi. Nel nostro progetto rientrano anche incentivi per aziende piccole e grandi, e per cittadini virtuosi, nonché il potenziamento dei centri di raccolta e l'istituzione di Isole ecologiche itineranti nei mercati, negli eventi all'aperto e nei luoghi pubblici. Inoltre, avremo più vigili ambientali, chiamati non solo al controllo, ma anche all'educazione e alla sensibilizzazione".
Ghiretti propone anche una revisione dei contratti di servizio con Iren. Dipendenti della multiutility, e candidati al consiglio comunale con Parma Unita, sono Giovanni Baroni e Andrea Saccani: " La revisione dei contratti con Iren deve essere l'occasione per valorizzare le professionalità interne – dicono -, per fare scelte meno indirizzate al business e più alla qualità dei servizi. Il nuovo modello unico condominiale di raccolta proposto da Parma Unita, con l'istituzione dell'operatore di zona, cioè un operatore ad alta professionalità, permetterebbe di aumentare la qualità del servizio e di liberare le strade dai rifiuti. Perché cura e pulizia significano tutela dell'ambiente, ma anche salute e qualità di vita migliore".
Guarnieri: "Miglior protesta è andare a votare"
Pubblicato in Altra Politica, GuarnieriRiceviamo e pubblichiamo:
Il voto francese, caratterizzato da un'affluenza dell'80% offre uno spunto importante per una riflessione sulla disaffezione alla politica da parte degli italiani.
In questi giorni di campagna elettorale ho potuto toccare con mano la sfiducia dei parmigiani verso la politica, tanto a livello nazionale quanto locale.
Indubbiamente il nostro paese oggi sta attraversando una fase delicata, dove regna sempre di più l'insoddisfazione per una classe dirigente che si è dimostrata incapace di soddisfare le aspettative dei cittadini.
Se è vero che a livello nazionale l'Italia è regolata da un sistema elettorale che non permette fino in fondo agli elettori di scegliere direttamente le singole persone, diversa è invece la situazione a livello locale. Nelle prossime elezioni amministrative, il cittadino può ancora scegliere il candidato che sente più vicino e che ritiene in grado di poter esprimere la miglior politica possibile. Il mio appello, quindi, è quello di non lasciarsi tentare dall'antipolitica, né dal disfattismo. Ciò che è avvenuto a Parma ha generato un sentimento di rabbia condivisibile, ma che non può sfociare nell'astensionismo al voto: questo sì sarebbe un errore, in quanto vorrebbe dire non prendere posizione e soprattutto non sostenere quel cambiamento di cui la città ha assolutamente bisogno.
Proprio nel momento in cui la politica è in difficoltà occorre esprimere un voto maturo, consapevole, che sappia guardare al di là degli schieramenti individuando le persone per bene sulle quali ricostruire una città.
La partecipazione al voto francese deve essere di stimolo per tutti noi, con la consapevolezza che la miglior protesta in questo caso è andare a votare.
Maria Teresa Guarnieri
Buzzi: "Candidati non giochino a fare il rettore"
Pubblicato in Buzzi, PdlRiceviamo e pubblichiamo:
Incontrando un gruppo di studenti di "Azione universitaria" che da qui a qualche settimana affronteranno le elezioni per il rinnovo dei vari organi dell'ateneo per i quali è prevista la partecipazione di rappresentanti degli studenti, il candidato sindaco del PdL e di Cantiere Popolare Paolo Buzzi ha affrontato il tema del futuro dell'Università a Parma.
"Non voglio nemmeno per un attimo commentare i tanti sproloqui sull'Università e sul mondo della ricerca che si sono sentiti in queste settimane di campagna elettorale. Vorrei solo ricordare a certi candidati sindaco che fra le prerogative del nuovo primo cittadino non vi è, certo, quella di indicare la strada che dovrà intraprendere il nostro ateneo nei prossimi anni: semmai quello di definire nuove modi di convivenza della città con la sua università e con gli studenti che la frequentano. Il nuovo sindaco di Parma non deve giocare a fare il rettore semmai interrogarsi in che modo questa città possa mettersi al servizio delle migliaia di giovani che quotidianamente la vivono per le lezioni e vi risiedono".
Elezioni, il vademecum del Comune
Pubblicato in ElezioniLa "macchina" elettorale del Comune di Parma è ormai nel pieno dell'attività in vista delle elezioni amministrative programmate per domenica 6 maggio e lunedì 7 maggio 2012. Il Comune ricorda che è possibile prenotare la tessera elettorale anche tramite web oppure telefonando al numero verde appositamente dedicato alle elezioni:800.977917.
SCARICA IL DOCUMENTO CON TUTTE LE INFORMAZIONI SULLE ELEZIONI
Con la chiamata al numero verde, completamente gratuita, si può prenotare il duplicato della tessera elettorale in caso di smarrimento. Inoltre, si possono avere informazioni su: orari e sedi di voto, servizi di trasporto speciale, iscrizione alle liste elettorali del Comune di Parma, modalità di voto per cittadini italiani residenti all'estero, persone ricoverate, persone che necessitano del voto domiciliare e del voto assistito, rinuncia all'incarico di scrutatore, nomina del segretario da parte dei Presidenti di seggio, ogni altra informazione attinente le elezioni.
A disposizione dei cittadini è anche il sito web www.elezioni.comune.parma.it , dove sono state pubblicate: normativa, circolari regionali e prefettizie, calendario adempimenti, istruzioni su come si vota, elenco delle sezioni di voto, orari degli uffici, informazioni su iscrizione Albo Scrutatori e Albo Presidenti di seggio. On line c'è anche la possibilità di ricercare in quali sezioni votano i residenti di una via dello stradario comunale.
Altri servizi on line: richiesta duplicato della tessera elettorale, visura elettorale, iscrizione e cancellazione dall'Albo dei Presidenti di seggio elettorale, iscrizione e cancellazione dall'Albo degli Scrutatori di seggio elettorale. Sul sito dedicato alle elezioni, sono pubblicate anche le liste con i nomi dei candidati che parteciperanno alla competizione elettorale.
Il sito web permette anche di consultare e scaricare tutto l'archivio dei risultati elettorali dal 2003 e sullo stesso saranno pubblicati i risultati riferiti al Comune di Parma mano a mano che arriveranno dai seggi.
Il Comune fa sapere che la spesa complessiva presunta per le elezioni amministrative del 6 e 7 maggio è di € 634.379,60.
La Pietra sui big a sostegno del Pdl
Pubblicato in Parma che cambiaRiceviamo e pubblichiamo
Pdl – Cantiere Popolare: dopo Mantovano e Berselli anche Pippo Gianni
Alcuni personaggi politici degni di attenzione si affacciano a Parma per sostenere Paolo Buzzi, candidato sindaco PDL – Cantiere Popolare. Dopo l'ex Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano che – ricordiamo – ha fornito dati falsi in materia di crimine organizzato e contraffazione, è stata la volta del Sen. Filippo Berselli e del suo ennesimo attacco contro la Procura di Parma per aver malamente condotto la gestione degli interrogatori relativi alle indagini di presunta corruzione e concussione che coinvolsero la precedente amministrazione comunale.
L'annunciata partecipazione sulla stampa di ieri e sulle locandine del Pdl in Piazza Garibaldi, circa la presenza dell'On. le Pippo Gianni ad un incontro a sostengo di Buzzi per Cantiere Popolare, mi suggerisce alcune considerazioni. L'Onorevole Giuseppe Gianni, detto Pippo, è una figura politica ascesa ai fatti di cronaca, tra le altre cose, per esser stata segnalata dal pentito di mafia Francesco Marino Mannoia quale uno dei medici amici di Cosa Nostra perché aiutava i picciotti in carcere a simulare malattie per uscire o passare qualche mese in infermeria.
Pippo Gianni è uno dei padri fondatori e promotori della lista Cantiere Popolare, una nuova forza politica per la nostra città, avente come altro autorevole riferimento politico l'ex Ministro Francesco Saverio Romano, indagato nel 2003 per concorso in associazione mafiosa e corruzione, salvato lo scorso settembre dalla sfiducia con i voti di PdL e Lega, su cui, al momento della nomina da parte di Berlusconi, non esitò a mostrare le sue perplessità il Presidente Napolitano. Sempre per i fatti del 2003-2004, nel dicembre scorso, la Camera autorizzò l'uso delle intercettazioni e a breve sarà celebrato a Palermo il processo con rito abbreviato per favoreggiamento a Cosa Nostra.
Nella sala dell'Astra è stato ribadito a gran voce come: "Cantiere Popolare, almeno a Parma, non è una lista civetta messa su per rubare un po' di voti ai tanti meridionali nostalgici trapiantati in Padania, come qualcuno potrebbe pensare". Noi pensiamo, invece, che i molti meridionali che risiedono a Parma sono anzi i primi a sostenere che da certe figure politiche sarebbe meglio prendere le distanze, o quantomeno lasciarle dove sono. Non stiamo lanciando un allarme ma con Parma che cambia chiediamo agli elettori, come più volte ribadito, di non abbassare il livello di attenzione sui candidati in lista e su chi c'è dietro queste liste.
Mi sembra quanto mai doveroso e opportuno richiamare le autorevoli parole di Paolo Borsellino:"L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto… Soprattutto i partiti politici devono far pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati".
Come candidato al consiglio comunale continuo a sostenere, prima di ogni altra cosa, il bisogno di tutta quella chiarezza che è mancata in questi anni, sollevando un'attenta riflessione politica su come i patrocini che sono dietro alcune candidature per la nuova amministrazione siano ombre che vanno subito cancellate, prima che col tempo, come purtroppo è accaduto, oscurino la trasparenza nella gestione delle libere e democratiche amministrazioni, come vogliamo che sia quella di Parma.
Giuseppe La Pietra, Parma che Cambia
La Pietra sui big a sostegno del Pdl
Pubblicato in Parma che cambiaRiceviamo e pubblichiamo
Pdl – Cantiere Popolare: dopo Mantovano e Berselli anche Pippo Gianni
Alcuni personaggi politici degni di attenzione si affacciano a Parma per sostenere Paolo Buzzi, candidato sindaco PDL – Cantiere Popolare. Dopo l'ex Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano che – ricordiamo – ha fornito dati falsi in materia di crimine organizzato e contraffazione, è stata la volta del Sen. Filippo Berselli e del suo ennesimo attacco contro la Procura di Parma per aver malamente condotto la gestione degli interrogatori relativi alle indagini di presunta corruzione e concussione che coinvolsero la precedente amministrazione comunale.
L'annunciata partecipazione sulla stampa di ieri e sulle locandine del Pdl in Piazza Garibaldi, circa la presenza dell'On. le Pippo Gianni ad un incontro a sostengo di Buzzi per Cantiere Popolare, mi suggerisce alcune considerazioni. L'Onorevole Giuseppe Gianni, detto Pippo, è una figura politica ascesa ai fatti di cronaca, tra le altre cose, per esser stata segnalata dal pentito di mafia Francesco Marino Mannoia quale uno dei medici amici di Cosa Nostra perché aiutava i picciotti in carcere a simulare malattie per uscire o passare qualche mese in infermeria.
Pippo Gianni è uno dei padri fondatori e promotori della lista Cantiere Popolare, una nuova forza politica per la nostra città, avente come altro autorevole riferimento politico l'ex Ministro Francesco Saverio Romano, indagato nel 2003 per concorso in associazione mafiosa e corruzione, salvato lo scorso settembre dalla sfiducia con i voti di PdL e Lega, su cui, al momento della nomina da parte di Berlusconi, non esitò a mostrare le sue perplessità il Presidente Napolitano. Sempre per i fatti del 2003-2004, nel dicembre scorso, la Camera autorizzò l'uso delle intercettazioni e a breve sarà celebrato a Palermo il processo con rito abbreviato per favoreggiamento a Cosa Nostra.
Nella sala dell'Astra è stato ribadito a gran voce come: "Cantiere Popolare, almeno a Parma, non è una lista civetta messa su per rubare un po' di voti ai tanti meridionali nostalgici trapiantati in Padania, come qualcuno potrebbe pensare". Noi pensiamo, invece, che i molti meridionali che risiedono a Parma sono anzi i primi a sostenere che da certe figure politiche sarebbe meglio prendere le distanze, o quantomeno lasciarle dove sono. Non stiamo lanciando un allarme ma con Parma che cambia chiediamo agli elettori, come più volte ribadito, di non abbassare il livello di attenzione sui candidati in lista e su chi c'è dietro queste liste.
Mi sembra quanto mai doveroso e opportuno richiamare le autorevoli parole di Paolo Borsellino:"L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto… Soprattutto i partiti politici devono far pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati".
Come candidato al consiglio comunale continuo a sostenere, prima di ogni altra cosa, il bisogno di tutta quella chiarezza che è mancata in questi anni, sollevando un'attenta riflessione politica su come i patrocini che sono dietro alcune candidature per la nuova amministrazione siano ombre che vanno subito cancellate, prima che col tempo, come purtroppo è accaduto, oscurino la trasparenza nella gestione delle libere e democratiche amministrazioni, come vogliamo che sia quella di Parma.
Giuseppe La Pietra, Parma che Cambia
Casini a Parma in cravatta rossoblu "benedice" Ubaldi
Pubblicato in Ubaldi, Udc
Il leader dell'Udc – da poco dimessosi da capogruppo alla Camera – a Parma per sostenere la candidatura di Ubaldi: "Chi promette di ridurre l'Imu è irresponsabile e demagogico. Ubaldi, come Monti, non ha la bacchetta magica ma è l'unico che può risollevare Parma". L'ex sindaco lancia l'appello al voto: "Chi si astiene dà vittoria alla sinistra. Siamo sicuri di farcela al ballottaggio"
"Non state a sentire chi promette di abbassare le tasse: sono degli irresponsabili o prendono in giro le persone. Elvio Ubaldi, come Monti, non ha la bacchetta magica, ma è l'unico che può risollevare questa città, che ha già saputo governare bene". Così Pier Ferdinando Casini lancia il rush finale del candidato sindaco di Civiltà Parmigiana in vista delle amministrative sempre più vicine.
Nella giornata parmigiana del leader dell'Udc – fresco di dimissioni dall'incarico di capogruppo del partito alla Camera per "costruire una proposta politica nuova, senza demagogia e populismo, che si rivolge direttamente agli italiani" – prima l'assemblea provinciale di Confagricoltura e poi il rapido comizio in piedi all'hotel Villa Ducale di Moletolo, attorno a un buffet delle grandi occasioni.
"Dopo il fallimento amministrativo della scorsa amministrazione – continua Casini rivolto alla sala piena – abbiamo richiamato in servizio l'amico Elvio per non far cadere Parma nel baratro, e ricominciare con serietà e responsabilità". Gessato blu a righe rosse, e cravatta con lo stemma del Bologna che ha incuriosito pubblico e stampa dopo l'1-1 "stretto di San Siro" col Milan ("No, non festeggio l'ultimo sgambetto a Berlusconi – ha commentato – io amo il Bologna e non sono mai contro qualcuno, tantomeno contro il Milan, che è una grande squadra, o contro Berlusconi"), il politico si pronuncia sull'esito delle elezioni in vista di un ballottaggio che – come molti – anche lui dà per scontato: "Parma non approva le ricette della sinistra – dice convinto – al secondo turno la maggioranza silenziosa dei cittadini voterà per Ubaldi, anche chi ha criticato questa Giunta".
Dal canto suo l'ex sindaco rinnova "l'impegno a evitare che la sinistra porti indietro l'orologio della storia al 1998, quando Parma non aveva tangenziali né servizi degni alla persona. Cinque anni di incidenti di percorso – torna a ripetere Ubaldi sull'ex amministrazione Vignali – non devono portarci a una città chiusa in sé stessa, che cura i suoi mali e si allinea dietro a Bologna. I parmigiani non vogliono perdere 14 anni senza prospettiva, ma hanno bisogno di una città grande che guardi al futuro".
Ottimista, poi, sull'esito delle amministrative: "Usciremo vincitori al ballottaggio", dice prima di lanciare un appello al voto, a fronte del clima di anti-politica che si sta diffondendo tra le persone, come dimostrato dall'affollato comizio di Beppe Grillo in piazzale della Pace (LEGGI): "Questa protesta contro la politica dà la vittoria alla sinistra – afferma Ubaldi – quindi attivate tutte le risorse possibili per portare la gente a votare". Chiude Casini con la "benedizione" finale tra gli applausi: "Più che augurare a te di fare il sindaco – rivolto al candidato – auguro ai tuoi concittadini che tu lo diventi". (alessandro trentadue)
Pizzarotti: "Più economia locale e meno SpA"
Pubblicato in Movimento 5 Stelle, PizzarottiRiceviamo e pubblichiamo
Il candidato Sindaco, Federico Pizzarotti, critica le scelte che hanno favorito principalmente la GDO: "Bisogna cambiare paradigma culturale e ripartire dall'economia locale, artigianato e cibo a "filiera corta". Gli esercenti parmigiani sono in difficoltà perché il pensiero dominate della politica ha dato priorità alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) danneggiando l'economia locale."
"Lo squilibrio in essere fra grande distribuzione e commercio di vicinato contribuisce negativamente sia sulle attività commerciali locali che sulla vita della città, i suoi spazi e le forme della sua socialità. Sono previsti altri quattro grandi centri commerciali, oltre a molte altre grandi superfici commerciali approvate, che mineranno ulteriormente la sostenibilità del piccolo e medio commercio cittadino. Sono necessarie iniziative che spostino questo squilibrio verso un rapporto di forza che preservi invece il commercio locale, le produzioni locali, l'ambiente e la socialità della nostra città.
"Il riordino e miglioramento dei servizi di trasporto pubblico, misure di urbanistica sul centro storico che non ne sviliscano la bellezza e la fruizione, si devono aggiungere all'integrazione degli attuali percorsi culturali e all'azione condivisa tra pubblico e privato rivolta a rafforzare adeguatamente il commercio cosiddetto di vicinato. Se di fatto i grandi centri commerciali sono la riproposizione artefatta degli antichi mercati, ma coordinati e spinti dall"aggiunta di considerevoli progetti di marketing strutturati e avanzati, è altrettanto necessario munire anche il commercio locale e di vicinato di strumenti altrettanto pronti e capaci di incidere".
"Il reticolato di attività piccole e medie della città, se coordinato e promosso come una unica identità, diviene un centro commerciale naturale. Le iniziative già attive in città in questa direzione (Ge. c. c. Gestione Centro Città Parma, Consorzio partecipato al 60% dal Comune e per il restante 40%, suddiviso in quote uguali, dalle locali Camera di Commercio Industria e Artigianato (CCIAA), Ascom, Confesercenti e Consorzio Parma Centro ) devono essere rafforzate nella loro visione e nella loro applicazione, perché l'urgenza del momento non permette approcci tiepidi",
Berselli: "Ubaldi o Bernazzoli per me pari sono"
Pubblicato in Buzzi, PdlRiceviamo e pubblichiamo
Senatore Filippo Berselli, coordinatore regionale del PdL: "Siamo oggi a Parma per pianificare la visita del segretario nazionale Angelino Alfano che ci ha confermato la sua presenza a sostegno della candidatura di Paolo Buzzi… Con ogni probabilità venerdì prossimo 27 aprile sarà qui a Parma a dimostrazione dell'impegno del partito per sostenere il candidato sindaco Paolo Buzzi e a nostra lista. E per quanto riguarda la candidatura di Elvio Ubaldi: "Per me e per il PdL Ubaldi o Bernazzoli pari sono… Non c'è differenza tra votare l'uno o l'altro".
Di seguito appuntamento all'HUB elettorale del Popolo della Libertà di piazza Garibaldi per un appuntamento organizzato dal candidato in consiglio comunale Sergio Boscarato sul tema della Sicurezza.
Paolo Buzzi: "Pensiamo che l'emergenza Sicurezza sia uno dei problemi più sentiti dai parmigiani tanto che abbiamo deciso di inserirla al primo punto del nostro programma. La nuova amministrazione dovrà riprendere ad investire nella Sicurezza riuscendo a garantire una buona qualità della vita, libera dalla paura di subire furti, scippi, borseggi se non addirittura aggressioni. Abbiamo la fortuna di avere nella nostra lista una persona come il Generale Boscarato che nell'ambito della sicurezza è un'autorità e che in passato ha già dato un notevole aiuto all'amministrazione e all'assessore alla sicurezza Fabio Fecci".
Sergio Boscarato: "Considero la Sicurezza un bene primario secondo solo alla salute che appartiene a tutti e che ognuno, ciascuno nel proprio ruolo, è tenuto a difendere. È la condizione di vita e di sviluppo della nostra collettività senza la quale non ci sentiamo liberi di vivere e di gestire la nostra quotidianità di impegnarci di investire nel futuro. La passata amministrazione ha avviato interessanti iniziative in materia di Sicurezza, come l'istituzione di un Assessorato… Chiediamo di continuare con determinazione in questo senso, ricercando il coinvolgimento di tutti e dando particolare importanza alla funzione della Polizia municipale che auspichiamo sempre più presente nei quartieri affinché il vigile diventi un punto di riferimento per la gente e raccordo con le istituzioni".
A proposito dell'improvvisa scomparsa del consigliere provinciale della Lega Pierangelo Ablondi Paolo Buzzi ha dichiarato: "Siamo vicini alla famiglia in questo momento straziante ed esprimiamo loro il nostro più sentito cordoglio. Conoscevamo Ablondi e possiamo solo dire che era una persona seria ed intelligente. Crediamo che La Lega abbia perso un valido candidato ed un esponente locale di spicco".
Nel tardo pomeriggio di venerdì Paolo Buzzi e la candidata in consiglio comunale del PdL Maria Cristina Bovi hanno incontrato una delegazione di taxisti per discutere le problematiche della categoria. Paolo Buzzi: "Ho ricordato ai taxisti le iniziative che la precedente amministrazione ha preso in ambito viabilistico e per la sicurezza dei mezzi, confermando altresì la volontà del PdL di mantenere a tutti i costi attivo l'aeroporto di Parma vista la sua importanza per il nostro territorio… Intendo altresì farmi promotore, nei confronti della nuova amministrazione non appena sarà insediata delle istanze della categoria".
Dodi (Pd): "Impegno contro degrado urbano"
Pubblicato in Senza categoriaLa candidata consigliera del Pd Lorenza Dodi:
Invio questo piccolo dossier per evidenziare un problema che da qualche anno coinvolge suo malgrado tutti i quartieri di Parma, le strade ma anche i Parchi pubblici (certamente non solo la Cittadella), le aree cani, i marciapiedi e le piste ciclabili.
Elenchiamone alcuni: la sporcizia; la trascuratezza che porta a non fare manutenzione, creando anche situazioni di pericolo (come nella staccionata del Ponte del Parco Nord); la sensazione che le cose rimangano buttate a terra o perse per strada per giorni e giorni; le presenza di buche, dossi, macerie come dimostrano alcune foto GUARDA LE IMMAGINI.
(tangenziale)
Un ambiente pulito, ordinato e sicuro è un ambiente in cui si vive bene, ed è anche un ottimo luogo di accoglienza per i numerosi visitatori che ogni giorno arrivano a Parma. Penso che sia dovere di tutti prendersi cura dei luoghi, delle aree dove giocano bambini e dove possono trovare relax i giovani (con accurate manutenzioni agli impianti sportivi posti nei parchi e a libero accesso), adulti ed anziani. Senza trascurare gli spazi dedicati ai nostri amici a quattro zampe. Questo impegno dovrà essere condiviso anche dai cittadini con i quali si dovrà stipulare un vero e proprio accordo, un patto reciproco volto a mantenere puliti i propri quartieri ed ad avere cura di tutto ciò che rende Parma una città bellissima, vivibile e rispettosa di tutti.
................
Divario salari-prezzi al top dal 1995
A marzo la forbice tra l'aumento delle retribuzioni contrattuali orarie (+1,2%) e il livello d'inflazione (+3,3%), su base annua, tocca una differenza di 2,1 punti percentuali, che rappresenta il divario più alto dall'agosto del 1995. Lo rileva l'Istat.
Le retribuzioni contrattuali orarie a marzo restano ferme su febbraio e salgono dell'1,2% su base annua. Lo rileva sempre l'Istat, aggiungendo che la crescita tendenziale è la più bassa almeno dal 1983, ovvero dall'inizio delle serie storiche ricostruite, 29 anni fa.
Elezioni 2012 - Casini: "Parma scelga la strada della serietà con Ubaldi"
"Stimo Ubaldi, è una persona seria che ha lavorato bene come sindaco". Parola di Pieferdinando Casini che, a Parma per il convegno di Confagricoltura, ha approfittato dell'occasione per appoggiare la candidatura di Elvio Ubaldi, che gode del sostegno dell'Udc. "Ubaldi è una persona seria - ha ripetuto - e io mi auguro che Parma scelga la strada della serietà".
«A Parma c'è stato un fallimento amministrativo (il riferimento è alla giunta Vignali, ndr): questa è la realtà e bisogna farsene carico con responsabilità – ha detto ancora Casini -. Per questo motivo abbiamo richiamato in servizio permanente ed effettivo un uomo che non ha la bacchetta magica, come non ce l'ha Monti, ma che si rimboccherà le maniche e che è l'unico in grado di risollevare questa città. All'amico Ubaldi chiedo di mettersi al servizio di Parma per non cadere nel baratro»
GCR, inceneritore e candidati sindaco. E una denuncia sul'amianto
Tre interventi oggi di GCR, entrambi legati al tema inceneritore:
Comunicato stampa 1 - L'incontro dei candidati sindaco
Venerdì 27 Aprile, presso l' Auditorium Toscanini di Via Cuneo, alle ore 21, la società civile incontrerà i candidati sindaco alle prossime elezioni comunali per affrontare pubblicamente a viso aperto il tema più delicato e importante della nostra comunità: l' inceneritore.
Tema dal quale passa tutta la nostra vita, economia, ecologia, ambiente, salute, posti di lavoro, futuro e future generazioni. Quasi tutti i candidati hanno già aderito da tempo, ne restano tre che non si sono ancora degnati di rispondere all'invito. Vincenzo Bernazzoli, che in campagna elettorale ama ripetere che ascolterà l'associazionismo dando voce all'associazionismo, Elvio Ubaldi, il sindaco che in occasione del suo ultimo Sant'Ilario invitò Parma a puntare sui valori morali. Paolo Buzzi, che disse "mettetevi il cuore in pace, l'inceneritore si fa".
La comunità di Parma vuole capire quali sono i valori morali che spingono una manciata di persone a investire su un'industria insalubre di classe I (art. 216 RD 1265/34 DM 5.9/1994), che per legge non si può costruire in zone caratterizzate per qualità e tipicità dei prodotti (vedi D.lgs 228 del 18/05/2001).
Con quali valori morali viene nascosta la richiesta di moratoria avanzata dalla Federazione degli Ordini Medici dell'Emilia Romagna nel settembre 2007 e replicata nel dicembre 2011, l'indomani dell'uscita dei dati preoccupanti evidenziati dallo studio epidemiologico Moniter?
Con quali valori morali banalizziamo i parti pre-termine e le diossine nel latte delle mamme che vivono accanto agli inceneritori? Con quali valori morali bruciamo le materie prime finite e limitate di questo piccolo pianeta finito e limitato? Speriamo che anche gli ultimi 3 candidati sindaco, Bernazzoli, Ubaldi, Buzzi, non si sottraggano a questa assunzione di responsabilità nei confronti della comunità e delle generazioni a venire, andando oltre i semplici slogan.
"Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni".
Comunicato n. 2 - Inceneritore o discarica?
Due sistemi diversi o un unico modello sbagliato di affrontare il problema?
Le immagini che inviamo oggi portano testimonianza di come la zona dell'inceneritore di Parma si stia trasformando pian piano in una enorme discarica a cielo aperto.
Forse gli ignoti autori pensano già al futuro, quando Ugozzolo sarà considerata la pattumiera parmigiana dove gettare tutto, ma proprio tutto, di quello che non serve più.
Pare però eccessivo che si inizi già ora, e soprattutto che i materiali abbandonati siano di tipo pericoloso come il cemento amianto.
Come si evince dalle istantanee non si parla di piccoli cumuli o di singoli elementi, ma di un abbandono massivo ed imponente, che a quanto pare a nessuno interessa visto che la situazione si protrae già da qualche tempo e non ci risultano interventi di alcun tipo.
Che ne sarà di Ugozzolo?
Che ne sarà della campagna a nord della città, dopo l'accensione del forno?
Noi siamo seriamente preoccupati.
Le premesse negative ci sono tutte.
Comunicato n. 3 - Presenza di amianto nei pressi del cantiere?
Per conoscenza trasmettiamo copia della posta elettronica certificata inviata a Comune di Parma, ARPA e ASL in merito alla nota di stampa che vi abbiamo inviato questa mattina sulla presenza di rifiuti nei pressi del cantiere dell'inceneritore:
Att.ne Dott.ssa Signifredi - Comune di Parma
ARPA - Parma
ASL di Parma
Buonasera,
alleghiamo foto scattate la scorsa settimana nei pressi del cantiere dell'inceneritore di Ugozzolo dove si notano rifiuti scaricati abusivamente da ignoti. In particolare richiamiamo la vostra attenzione su quelle che sembrano coperture in amianto (eternit) abbandonate in un canale di scolo.
Chiediamo dunque un vostro intervento per procedere alla messa in sicurezza dell'area.
Di seguito la notizia riportata da alcuni quotidiani online:
http://www.parmasera.it/ambiente/ugozzolo-e-gia-una-discarica-a-cielo-aperto-lallarme-del-gcr.jspurl?id_prodotto=21471&IdC=1618&IdS=1618&tipo_padre=0&tipo_cliccato=0&com=c
http://www.parmatoday.it/cronaca/amianto-inceneritore-ugozzolo.html
--
Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma GCR
Via Zaniboni 1 – 43126 Parma
e commenti
Elezioni in 1': Proposte e polemiche
Gli interventi dei candidati sindaco
Wally Bonvicini (Buongiorno Italia): "Sono ormai troppi i cittadini che si ritrovano all'improvviso senza luce, senza gas. Spesso si tratta di persone con minori a carico che versando in condizioni economiche precarie non riescono più ad onorare le bollette. Un Comune, davvero 'Comune' dovrebbe prendersi la responsabilità di fungere da cuscinetto ed impedire che una società privata possa disporre a suo piacimento di beni essenziali. Il blocco delle utenze dovrebbe essere autorizzato dal Comune". E sulle cartelle opache: "Equitalia vi notifica sistematicamente cartelle che non vi consentono di verificare quali tassi siano stati applicati, cioè non vi consentono di verificare se gli interessi addebitati siano legittimi o meno. Verificate le cartelle che avete ricevuto dal 2008 in poi e controllate se gli interessi sono addebitati nella loro somma complessiva, senza specificare i tassi e il capitale sul quale sono calcolati nonché per quale periodo. Qualora fosse così la cartella è nulla. Lo afferma la Cassazione".
Paolo Buzzi (Pdl) e il futuro dell'Università: «Non voglio commentare i tanti sproloqui sull'Università e sulla ricerca che si sono sentiti in queste settimane di campagna elettorale. Il nuovo sindaco non deve giocare a fare il rettore ma interrogarsi in che modo questa città possa mettersi al servizio delle migliaia di giovani che la vivono per le lezioni e vi risiedono. Ci vogliono nuove soluzioni per la mobilità "dedicata" agli universitari che contemplino agevolazioni tariffarie – se non la gratuità – e linee veloci da e per le sedi distaccate; e, addirittura, sbilanciarsi in progettualità di social housing destinate proprio ai i fuori sede».
Roberto Ghiretti (Parma Unita): "Istituiremo la raccolta differenziata condominiale, per togliere tutti i cassonetti, le pattumiere gialle e sacchetti anti igienici dalle strade, e anche bidoni e bidoncini dalle case. L'inceneritore fa male, va utilizzato il meno possibile. Quindi è doveroso aumentare la raccolta differenziata. Ogni condominio avrà una sorta di isola ecologica al suo interno. Per la raccolta ci sarà un operatore unico per quartiere, così da creare un rapporto di fiducia con i residenti e ed essere agevolato nelle operazioni di raccolta. I mezzi sono quelli che permettono l'immediata separazione dei vari tipi di rifiuti, in un unico cassone".
Elvio UIbaldi (Civiltà parmigiana): "Parliamo di tematiche essenziali. In questi giorni di campagna elettorale è un continuo accanirsi su temi che non sono la parte essenziale della vita di questa città. Non si spende una parola, invece, sulla volontà di ripresa: Parma non deve ripiegarsi sul passato, non può limitarsi a sopravvivere, la nostra città deve tornare a vivere e lanciarsi verso il futuro. Parma ha tutte le risorse umane, culturali,morali, sociali ed economiche per vincere la crisi. Dobbiamo difendere la nostra autonomia e dare respiro alla società abbassando le tasse che la strangolano".
Gli interventi dei candidati consiglieri
Maria Chiara Alessandrini (Sel - Parma che cambia): "In questi giorni si sono verificati incidenti sul lavoro che hanno ferito
lavoratori in modo gravissimo e altri li hanno resi vittime. Il Comune dovrebbe incentivare le imprese virtuose, controllare tutti i dati delle imprese che partecipano ai bandi, escludendo quelle che non rispettano le norme del diritto del lavoro, che non forniscono contratti regolari o li fanno in nero oltre a quelle coinvolte in fatti di corruzione. Sarebbe molto importante iniziare percorsi di formazioni per lavoratori e datori di lavoro su norme e diritti dei lavoratori dipendenti, auspicando una collaborazione con i sindacati".
Lisa De Simone (Idv) risponde all'invito di Eugenio Caggiati a prendere la parola sulteatro Regio: "La prossima amministrazione dovrà fare i conti con il debito pubblico creato dalle precedenti gestioni comunali ma non potrà trascurare la necessità di sostenere e finanziare le attività del Teatro. Il Regio non ha bisogno di grandi modifiche, ma di essere riorganizzato al suo interno, tagliando i costi inutili ed eccessivi e utilizzando le risorse per un'offerta culturale migliore. Fondamentale sarà una maggiore sponsorizzazione ed esportazione del brand, sia in Italia che all'estero valorizzando così la professionalità dell'Orchestra, del Coro e dei lavoratori".
Giuseppe La Pietra (Parma che Cambia): "Alcuni personaggi politici degni di attenzione si affacciano a Parma per sostenere Paolo Buzzi. Dopo l'ex Sottosegretario Mantovano che ha fornito dati falsi in materia di crimine organizzato e contraffazione, il Sen. Berselli che attacca la Procura per la gestione degli interrogatori nelle indagini di presunta corruzione e concussione che coinvolsero la precedente amministrazione E ora è annunciato l'On.le Pippo Gianni, asceso ai fatti di cronaca, tra le altre cose, per esser stato segnalato dal pentito di mafia Francesco Marino Mannoia quale uno dei medici amici di Cosa Nostra. C'è bisogno di tutta quella chiarezza che è mancata in questi anni, sollevando un'attenta riflessione politica su come i patrocini che sono dietro alcune candidature per la nuova amministrazione siano ombre che vanno subito cancellate".
Fabrizio Pallini (Parma Unita) e il frutteto dell'azienda Stuard: "Non c'era certo necessità di collocare la scuola proprio nell'area Stuard, quando ci sono decine di immobili abbandonati in città che potrebbero diventare la nuova sede del Bocchialini, che certo non ha chiesto di essere trasferito lì, dal momento che per i ragazzi ci saranno solo disagi e, in generale, assisteremo ad un incremento dell'inquinamento. Sono scelte imposte dalla Provincia senza il coinvolgimento, oltre che della stessa scuola, dell'opinione pubblica (che infatti si sta ribellando). Altresì non è vero che il frutteto sia malato, né che le piante siano vecchie: hanno 20 anni, figuriamoci.."
Luciana Pini (Civiltà parmigiana): "I parmigiani hanno visto in questi ultimi mesi la loro città disorientata e immobile. Da ciò il disamore, l'apatia che abbiamo percepito diffusamente. Riprendiamoci il futuro di Parma: famiglie e imprese devono tornare a guardare al domani con fiducia. Le dinamiche familiari sono il fondamento per la crescita di una città e devono trovare risposte articolate in base alle esigenze: fisco a misura di famiglia, sostegno a chi si occupa degli anziani in casa, domiciliarità e personalizzazione dei servizi, asili aziendali e case di riposo nei quartieri. Una città riparte se nelle famiglie torna un po' di sicurezza".
Gli interventi di partiti e movimenti
Movimento 5 Stelle: "I media locali hanno sottostimato la nostra serata. C'erano almeno 10 mila persone quando Beppe Grillo è venuto a sostenere la candidatura di Federico Pizzarotti e della lista creata da ParmainMoVimento.Il comico genovese non ha risparmiato critiche alla fallita Giunta uscente e ai leader politici attuali accusati di non aver previsto la crisi e tanto meno di proporre soluzioni adeguate per i cittadini, sempre più tartassati. Puntiamo al ballottaggio per impedire l'apertura dell'inceneritore proponendo un vero riciclo delle raccolte differenziate, fermare la speculazione edilizia e tutelare l'ambiente, sostenere l'imprenditoria locale, introdurre strumenti di controllo sulla finanza pubblica e strumenti di partecipazione diretta.
Elezioni 2012: gli appuntamenti
LUNEDI' 23 APRILE
Alle 19 Elvio Ubaldi e il candidato consigliere di Civiltà Parmigiana Angelo Cornacchione nel comitato elettorale di viale Mentana 109 incontreranno artigiani e piccoli e medi imprenditori per confrontarsi sui temi, tra cui i rapporti con le banche e i crediti vantati nei confronti della pubblica amministrazione, più sentiti da una categoria che attraversa un momento difficile a causa della crisi. Il titolo dell'incontro è "Sostegno all'impresa per una città che rinasce".
Alle 19,30 nel locale Dulcamara di via D'Azeglio, Matteo Caselli (candidato consigliere del Pd) parteciperà all'incontro "Periferie, quartieri, frazioni dimenticate: alla faccia della città compatta Ubaldian/Vignaliana" . All'incontro parteciperanno rappresentanti dei Comitati civici di Via Lazio e di Via Toscana, oltre ad abitanti delle frazioni del Q.re Vigatto.
Alle 21, nell'ex scuola elementare di via Val Parma, Caselli incontrerà la popolazione della frazione di Panocchia.
Alle 21 al Centro Bizzozero il candidato sindaco di Parma Bene Comune, Roberta Roberti, si confronterà pubblicamente con i lavoratori del mondo dello spettacolo e i direttori artistici di diversi teatri di Parma, tra cui Loredana Scianna di Europa Teatri, Maria Federica Maestri di Lenz Rifrazioni, Paola Donati di Teatro Due e Alessandra Belledi di Teatro al Parco, sul sistema teatrale e dello spettacolo a Parma.
LUNEDI' 23 APRILE presso la sala della Circoscrizione Oltretorrente in Borgo S.Giuseppe Il candidato indipendente nelle liste del PdCI al Consiglio Comunale di Parma Enrico Carlo Arillo ha organizzato un incontro sulla "Sicurezza" intitolato "Dalla sicurezza percepita alla sicurezza reale". L'appuntamento è fissato per Lunedì 23 Aprile dalle ore 18.30 presso la sala della Circoscrizione Oltretorrente in Borgo S.Giuseppe. Lo scopo di questo incontro è quello di ripercorrere le passate decisioni in tema sicurezza (dalla Carta di Parma al Sindaco Sceriffo fino ad arrivare alla Polizia Municipale e all'Esercito), capire gli errori e trovare nuove soluzioni e nuove proposte. Insieme al candidato Enrico Carlo Arillo interverrà anche Daniele Stefanì (Segretario Regionale Sindacato Italiano Lavoratori Polizia SILP-CGIL) Seguirà un dibattito con i presenti in sala
MARTEDI' 24 APRILE
Alle 17 Parma Bene Comune organizza un incontro con Ugo Mattei sul tema "Beni Comuni e Manifesto per un soggetto politico nuovo" alla Corale Verdi, in vicolo Asdente 9. Ugo Mattei è docente di Diritto civile all'Università di Torino, e di Diritto comparato e internazionale all'University of California. E' tra i promotori del "Manifesto per un soggetto politico nuovo" per i Beni Comuni.
Alle 19.30 Roberto Ghiretti, il candidato sindaco di Parma Unita, incontra i residenti diCorcagnano al Bar Happy Break, in strada Langhirano 429/a, insieme al candidato al consiglio comunale Cristian Zambrelli.
Alle 21, nella Sala Teatro Scuola di Porporano, Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, sarà ospite dell'incontro organizzato dall'associazione "Noi oltre la strada" con gli abitanti di Porporano, Mariano, Malandriano, Botteghino, Pilastrello, Marano. Si discuterà di sicurezza, traffico e lavori pubblici.
GIOVEDI' 26 APRILE
Il candidato indipendente del PdCI Enrico Carlo Arillo organizza alle 21 al circolo Arci Zerbini (Ex Pubblica Assistenza), in piazzale Santa Caterina, l'incontro "Ambiente, sviluppo sostenibile e biodiversità. Una chiacchierata in famiglia". Si parlerà di consumo del territorio, energia e risorse naturali, conservazione dell'ambiente e biodiversità. «Nell'incontro verranno dibattuti questi temi che presentano aspetti ancora poco discussi e condivisi», dice il candidato. Sarà un dialogo portato avanti in famiglia tra padre e figlio: interviene Attilio Arillo (nato il 6/2/1940 a La Spezia, residente in Genova è stato professore ordinario del settore disciplinare BIO/05 all'Università di Genova, attualmente in pensione). Seguirà dibattito in sala.
VENERDI' 27 APRILE
Parma Bene Comune organizza un incontro con Guido Viale sul tema "Riconversione ecologica dell'Economia e Beni Comuni" (Auditorium Toscanini, via Cuneo). Guido Viale è economista e scrittore, membro del Comitato tecnico-scientifico dell'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente, firmatario del "Manifesto per un soggetto politico nuovo" per i Beni Comuni.
Alle 21 all'Auditorium Toscanini l'Associazione Gestione Corretta Rifiuti organizza un incontro con i candidati sindaco. In porgramma anche la presentazione di un progetto alternativo all'inceneritore sul quale saranno chiamati a intervenire i candidati. L'Associazione lancerà la proposta agli aspiranti sindaco di firmare il "Patto per il Presente", 9 indirizzi di governo sul tema della gestione dei rifiuti e dell'ambiente.
Alle 11 è previsto il comizio a fianco di Paolo Buzzi del segretario nazionale del PdlAngiolino Alfano.
Nel pomeriggio arriva il segretario dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, mentre la sera in piazza parlerà il segretario del Pd Pierluigi Bersani.
SABATO 28 APRILE
Alle 21 in piazza Garibaldi arriva Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia e LIbertà
| ||||||||
24/04/2012 | ||||||||||||||||||
| ||||||||
.................... ilfattoquotidiano | ||||||||








IL VADEMECUM DEL COMUNE
-