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Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
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2012/04/24 rass st

 
 
 
 
 
Elezioni: chi, come, dove e quando.  SCARICA IL VADEMECUM
Mancano poco più di due settimane alle elezioni e la macchina elettorale del Comune ha già acceso i motori ed è pronta a gestire le amministrative di domenica e lunedì 6 e 7 maggio. Ecco allora che lo stessa amministrazione guidata dal commissario Mario Ciclosi mette a disposizione un numero di verde (800.977.917) per chiedere tutte le informazioni e un vademecum in cui si spiegano tutte i possibili dubbi (scaricalo sotto).
 
Con la chiamata al numero verde, completamente gratuita, si può prenotare il duplicato della tessera elettorale in caso di smarrimento. Inoltre, si possono avere informazioni su: orari e sedi di voto, servizi di trasporto speciale, iscrizione alle liste elettorali del Comune di Parma, modalità di voto per cittadini italiani residenti all'estero, persone ricoverate, persone che necessitano del voto domiciliare e del voto assistito, rinuncia all'incarico di scrutatore, nomina del segretario da parte dei Presidenti di seggio, ogni altra informazione attinente le elezioni.
 
A disposizione dei cittadini è anche il sito web www.elezioni.comune.parma.it, dove sono state pubblicate: normativa, circolari regionali e prefettizie, calendario adempimenti, istruzioni su come si vota, elenco delle sezioni di voto, orari degli uffici, informazioni su iscrizione Albo Scrutatori e Albo Presidenti di seggio. On line c'è anche la possibilità di ricercare in quali sezioni votano i residenti di una via dello stradario comunale.
 
Altri servizi on line: richiesta duplicato della tessera elettorale, visura elettorale, iscrizione e cancellazione dall'Albo dei Presidenti di seggio elettorale, iscrizione e cancellazione dall'Albo degli Scrutatori di seggio elettorale. Sul sito dedicato alle elezioni, sono pubblicate anche le liste con i nomi dei candidati che parteciperanno alla competizione elettorale.
 
Il sito web permette anche di consultare e scaricare tutto l'archivio dei risultati elettorali dal 2003 e sullo stesso saranno pubblicati i risultati riferiti al Comune di Parma mano a mano che arriveranno dai seggi.
 
Il Comune fa sapere che la spesa complessiva presunta per le elezioni amministrative del 6 e 7 
 
 
 
Bernazzoli gioca la carta Paolo Andrei, un professore per sistemare il bilancio?
Vincenzo Bernazzoli gioca la carta Paolo Andrei. Questa mattina il candidato a sindaco del centrosinistra ha presentato la "collaborazione" con il noto professore dell'Università di Economia non che vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio. 
 
Non è chiaro che ruolo giocherà Andrei nel caso Bernazzoli dovesse diventare primo cittadino, probabile che gli venga affidato un assessorato, probabilmente quello più pesante vista la situazione economica: il bilancio. Di certo c'è che la settimana scorsa Andrei si è dimesso dalla Fondazione perché ritiene i due ruoli non compatibili.
 
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Sondaggi, esplode la polemica. "Chiedono solo di Ubaldi e Bernazzoli"
"Per chi voterà alle prossime amministrative?". E' questa la domanda che molti parmigiani in questi giorni si stanno sentendo porre. E' normale che in vista delle elezioni partano i sondaggi per sondare le acque ma quello che appare strano è la domanda successiva. "Nel caso di ballottaggio - chiedono i telefonisti - chi voterebbe tra Bernazzoli e Ubaldi?". Una domanda che ha fatto irritare molti, come se si desse per scontato che al ballottaggio si possano arrivare solamente l'attuale presidente della provincia e l'ex sindaco.
 
Il caso ha voluto che uno degli intervistati fosse Carlo Alberto Cova, una breve parentesi da assessore nella giunta di Pietro Vignali, e ora candidato a consigliere comunale della lista di Roberto Ghiretti. Che è stato molto irritato da questo tipo di domande ed ha deciso di raccontare quello che è accaduto su Facebook. "La signorina (con accento marcatamente orientale) - spiega - mi ha posto le seguenti domande: se Voterò, età, titolo di studio, professione, un giudizio sui singoli candidati, che giudizio darei alla vecchia amministrazione Vignali, per chi ho votato alle ultime nazionali, per chi ho votato alle scorse provinciali, per quale candidato voterò a queste, per quale lista". Fin qui tutto normale ma è la domanda numero undici che fa andare su tutte le furie Cova: "Nel caso si arrivasse al ballotaggio chi voterò tra Ubaldi e Bernazzoli?". E qui arriva la rabbia: "Ho chiesto se fosse possibile indicare un altro tipo di ballottaggio - scrive cova sul noto social network - e mi ha risposto che, assolutamente, non era possibile. E' uno scandalo". 
 
Secondo Cova, infatti, con questo sistema "si cerca di (dis)orientare la gente. Poi si passerà al discorso del "voto sprecato" e "voto utile" (che già in tantissimi, amici e conoscenti hanno iniziato a farmi, condizionati da tante simpatiche "iniziative" come queste). E' ora che cominciamo a ribellarci a questi "manipolamenti". Inutile prendersi in giro animandoci solo quando in realtà siamo spinti a farlo per interesse degli stessi anipolatori".
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La Pietra, Sel: "Buzzi sostenuto da Mantovano, Berselli e Gianni. Gente discutibile"
Personaggi "degni di attenzione". Così il candidato di Sel – Parmachecambia al consiglio comunale Giuseppe La Pietra definisce alcune personalità del Pdl giunte a Parma, o in arrivo, a sostegno della candidatura di Paolo Buzzi. In un comunicato che non mancherà di scatenare polemiche.
 
LA PIETRA: OCCHIO AGLI "AMICI" DI BUZZI
"Alcuni personaggi politici degni di attenzione si affacciano a Parma per sostenere Paolo Buzzi, candidato sindaco PDL - Cantiere Popolare. Dopo l'ex Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano che - ricordiamo - ha fornito dati falsi in materia di crimine organizzato e contraffazione, è stata la volta del Sen. Filippo Berselli e del suo ennesimo attacco contro la Procura di Parma per aver malamente condotto la gestione degli interrogatori relativi alle indagini di presunta corruzione e concussione che coinvolsero la precedente amministrazione comunale. 
 
L'annunciata partecipazione sulla stampa di ieri e sulle locandine del Pdl in Piazza Garibaldi, circa la presenza dell'On.le Pippo Gianni ad un incontro a sostengo di Buzzi per Cantiere Popolare, mi suggerisce alcune considerazioni. L'Onorevole Giuseppe Gianni, detto Pippo, è una figura politica ascesa ai fatti di cronaca, tra le altre cose, per esser stata segnalata dal pentito di mafia Francesco Marino Mannoia quale uno dei medici amici di Cosa Nostra perché aiutava i picciotti in carcere a simulare malattie per uscire o passare qualche mese in infermeria. 
 
Pippo Gianni è uno dei padri fondatori e promotori della lista Cantiere Popolare, una nuova forza politica per la nostra città, avente come altro autorevole riferimento politico l'ex Ministro Francesco Saverio Romano, indagato nel 2003 per concorso in associazione mafiosa e corruzione, salvato lo scorso settembre dalla sfiducia con i voti di PdL e Lega, su cui, al momento della nomina da parte di Berlusconi, non esitò a mostrare le sue perplessità il Presidente Napolitano. 
 
Sempre per i fatti del 2003-2004, nel dicembre scorso, la Camera autorizzò l'uso delle intercettazioni e a breve sarà celebrato a Palermo il processo con rito abbreviato per favoreggiamento a Cosa Nostra. Nella sala dell'Astra è stato ribadito a gran voce come: "Cantiere Popolare, almeno a Parma, non è una lista civetta messa su per rubare un po' di voti ai tanti meridionali nostalgici trapiantati in Padania, come qualcuno potrebbe pensare". Noi pensiamo, invece, che i molti meridionali che risiedono a Parma sono anzi i primi a sostenere che da certe figure politiche sarebbe meglio prendere le distanze, o quantomeno lasciarle dove sono. Non stiamo lanciando un allarme ma con Parma che cambia chiediamo agli elettori, come più volte ribadito, di non abbassare il livello di attenzione sui candidati in lista e su chi c'è dietro queste liste. 
 
Mi sembra quanto mai doveroso e opportuno richiamare le autorevoli parole di Paolo Borsellino:"L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto... Soprattutto i partiti politici devono far pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati". 
 
Come candidato al consiglio comunale continuo a sostenere, prima di ogni altra cosa, il bisogno di tutta quella chiarezza che è mancata in questi anni, sollevando un'attenta riflessione politica su come i patrocini che sono dietro alcune candidature per la nuova amministrazione siano ombre che vanno subito cancellate, prima che col tempo, come purtroppo è accaduto, oscurino la trasparenza nella gestione delle libere e democratiche amministrazioni, come vogliamo che sia quella di Parma".
Giuseppe La Pietra, Parma che Cambia
 
 
La denuncia: "Materiale radiottivo da tre anni alla Spip"
"Materiale radiattivo in un capannone della Spip". E' questa la nuova denuncia di Paolo Fornaciari, candidato al consiglio comunale nella lista Parma Bene Comune. Il politico aveva già denunciato la presenza del materiale. "In quell'occasione in un dialogo tra tecnici e vigili del fuoco accorsi, il sottoscritto sentì parlare della necessità di un'abbondante doccia dopo il sopralluogo all'interno del sito, segno che la situazione non doveva essere poi così tranquilla. In seguito per avere spiegazioni cercai di mettermi in contatto con ARPA e con i vigili del fuoco che negarono persino la loro presenza in quei luoghi".
 
A 36 mesi di distanza le cose non sono cambiate, vedi la foto. "A distanza di tre anni sono tornato tornati sul luogo e nonostante un tentativo che qualcuno ha fatto di oscurare i vetri dei portoni del capannone, le foto che ho scattato non lasciano dubbi: il materiale anche se in misura minore è ancora presente. Casse in legno di varie dimensioni e barili contrassegnati dal noto simbolo di "materiale radioattivo"".
 
LE DOMANDE DI FORNACIARI
Perché ARPA e istituzioni preposte già allora contattate, non hanno mai dato spiegazioni pubbliche ed eventualmente tranquillizzato la popolazione e i lavoratori della zona?
 
A chi spetta lo smaltimento e in quali modi del materiale radioattivo?
 
Che fine ha fatto quella parte di materiale che non è più presente all'interno?
 
Quando avverrà il trasferimento del restante materiale?
 
 
 
Bilancio, sicurezza, commercio e servizi. Il programma di Bernazzoli
Pirma di tutto i conti, poi sicurezza, quartieri, commercio, servizi e trasporto pubblico. Vincenzo Bernazzoli ha presentato il suo programma in vista delle amministrative di maggio. Il programma è interamente visibile sul sito del candidato a sindaco. Scorrendo il testo, però, non c'è alcun accenno all'incenertore.

ECCO IL PROGRAMMA DI BERNAZZOLI
Il nostro programma è stato creato grazie ai contributi dei tanti parmigiani che, durante le assemblee pubbliche e gli incontri che si sono susseguiti in questi mesi, hanno voluto condividere con noi le loro idee e proposte per Parma. Partendo da questa base, continuiamo a dare spazio all'ascolto dei cittadini per arricchire un progetto che, mettendo al centro le persone, punta al rilancio della città.
 
Il programma in sintesi
 
Consolidamento del bilancio e trasparenza nei conti
Il consolidamento del bilancio è il primo obiettivo fondamentale da realizzare per poter costruire un programma strategico di interventi per la città. Bisogna dar vita a una operazione di trasparenza dei conti, soprattutto nelle partecipate, dismettendo quelle non strategiche, facendo rientrare in capo al Comune alcune funzioni strategiche come la realizzazione delle opere pubbliche, e costruendo un tavolo con il sistema creditizio.
 
Sicurezza a misura di quartiere
Nel campo della sicurezza, come richiesto con forza da tanti cittadini, è necessario promuovere la figura del vigile di quartiere incentivando le pattuglie di vigilanza e i servizi congiunti con le forze di polizia, soprattutto la sera e in periferia. Serve una cooperazione forte tra forze dell'ordine, in cui le competenze siano chiare.
 
Rivitalizzare i quartieri puntando su associazionismo e volontariato, creando coesione sociale
Importante anche la rivitalizzazione dei quartieri, una proposta trasversale, che passa dal sostegno e coordinamento dell'associazionismo e del volontariato e che mira a creare una maggiore coesione sociale e senso civico tra i cittadini, vera forza di Parma. Importante inoltre promuovere la creazione di uno strumento partecipativo in sostituzione dei consigli di circoscrizione, che sono stati eliminati.
 
Valorizzazione eccellenze: Parma centro internazionale di ricerca sull'agroalimentare
Per rilanciare Parma servono importanti prospettive di sviluppo, che passano soprattutto dalla massima valorizzazione delle nostre eccellenze. Dobbiamo far diventare Parma un centro internazionale di ricerca sull'agroalimentare sviluppando ulteriormente le competenze che abbiamo e dando vita a master specializzati, in collaborazione con altre Università del territorio regionale.
 
Commercio di vicinato: stop alle grandi superfici di vendita
Bisogna sostenere e far crescere il commercio di vicinato, fermando le grandi superfici di vendita ed esportando esempi virtuosi di collaborazione tra negozianti, come quello attivo con successo nel quartiere Montanara.
 
Servizi alla persona: mantenere i livelli attuali ripensandoli alla luce delle minori risorse
La sfida nel campo dei servizi alla persona è quella di riuscire a mantenerli ai livelli attuali nonostante la carenza di risorse. Per questo è necessario ripensarli, facendo in modo che l'ente pubblico abbia una funzione centrale programmatoria e di controllo, attivando anche risorse private e collaborazioni con imprese per dar vita a progetti concreti, come gli asili aziendali.
 
Cultura: favorire la produzione di idee e i nuovi talenti
Importante "tornare alla sostanza" anche nel campo della cultura, favorendo la produzione di idee e valorizzando i nuovi talenti. Basta ai grandi eventi: ora bisogna ripartire dalla produzione di cultura.
 
Integrare l'Università con la città e il territorio
Parma è una città universitaria; una risorsa che deve essere sfruttata meglio integrando maggiormente le competenze dell'Università con le esigenze della città creando nuove opportunità e offrendo servizi di qualità per attrarre gli studenti (mobilità, luoghi di studio e ricettività).
 
Trasporto pubblico: in centro storico in 10 minuti
Migliorare il trasporto pubblico e renderlo maggiormente attrattivo per i cittadini è uno degli obiettivi strategici del programma. Costruiremo un servizio per consentire di raggiungere il centro storico in 10 minuti, rendendo più efficiente la rete filoviaria, inserendo nuovi mezzi e realizzando apposite corsie per gli autobus.
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Le richieste degli edili alla politica

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Incontro dei costruttori iscritti all'Upi per fare il punto sul settore e avanzare proposte e richieste in vista del voto. Bocciata la politica urbanistica della passata Amministrazione dal Poc alla perequazione. "Ora è tempo di correggere la rotta"

L'Italia, oggi, è l'ottavo Paese più industrializzato su scala mondiale. La crisi finanziaria internazionale è iniziata nel 2007 in Usa con il fenomeno dei "mutui sub-prime" e la conseguente "bolla immobiliare"; significative "bolle immobiliari" si sono successivamente generate in Irlanda e in Spagna, con gravi conseguenze per il settore. Al contrario, non si è verificata una "bolla immobiliare" in Italia, posto che negli ultimi 10 anni il numero dei nuclei familiari residenti è cresciuto di più rispetto al numero delle abitazioni realmente costruite, al punto che, al 31 dicembre 2010, nel nostro Paese risultava un fabbisogno potenziale non soddisfatto di circa 430.000 abitazioni (dati ANCE).

CRISI DAL 2008 - E' in tale contesto che il settore italiano delle costruzioni, dopo un ciclo di 8 anni (2000-2007) di crescita ininterrotta, è caduto in una fase di depressione dalla quale non si è ancora risollevato soprattutto per effetto di due fenomeni ben noti: il blocco dei pagamenti del settore pubblico e la forte restrizione del credito per imprese e cittadini da parte del sistema del credito, investito da problemi di liquidità conseguenti alla crisi finanziaria internazionale e alla perdita di credibilità del nostro debito pubblico.

Il sistema locale, cioè Parma con la sua Provincia, ancorché inserito all'interno di una tra le più ricche regioni europee (in Emilia Romagna hanno sede 10 tra le prime 20 imprese di costruzioni italiane), non è immune dalla crisi generale. Il sistema delle costruzioni in Italia rappresenta il 12% del PIL, che s'innalza al 20% se si considera l'indotto. Il dato occupazionale ante-crisi è di 2 milioni di addetti.

PARMA E IL SUO FUTURO
Per potere effettuare ragionamenti concreti sulla nostra città, non possiamo prescindere dall'analisi dell'andamento demografico nei prossimi anni. Al 31 dicembre 2010 i cittadini residenti risultano 185.000, di cui circa 25.000 stranieri, ai quali vanno aggiunti anche gli studenti universitari e i lavoratori fuori sede. Le proiezioni demografiche prevedono che nel 2020 Parma avrà 205.000 abitanti, di cui circa 45.000 stranieri; si prevede inoltre che crescerà la popolazione anziana e la popolazione giovane sarà sempre più costituita da figli di immigrati, in linea con le proiezioni nazionali secondo cui l'Italia, dai 60 milioni di abitanti alla fine del 2010, crescerà (grazie all'immigrazione) fino a 64 milioni nel 2020 per poi calare nuovamente, con un assestamento a 56 milioni nel 2050.

Nuove modalità di progettare le città e le abitazioni, un diverso uso delle risorse energetiche sono i principali temi che dovremo affrontare nel prossimo futuro. Il dato è che Parma è e resterà una media città con circa 200.000 abitanti.

PARMA E LA POLITICA URBANISTICA
Fare il punto della situazione attuale significa: leggere "criticamente" il passato a partire dal piano Gabrielli, ideato nel 1995, fino ad oggi; analizzare il presente, ossia lo stato degli strumenti urbanistici vigenti; immaginare il futuro di Parma (un nuovo Piano Strutturale Comunale?).

Il precedente strumento urbanistico compiuto, il vecchio "Piano Regolatore Generale", era quello del 1969, cui fecero seguito una serie di varianti, fino a quando si determinò la necessità politica di predisporre un nuovo PRG per Parma. Tale nuovo PRG (cosiddetto Gabrielli dal nome dell'architetto estensore) ha visto la luce, con la sua adozione, nell'aprile del 1998: le linee guida generavano un piano di espansione in aree ben identificate, le cosiddette "Schede Norma", in cui erano previste bilanciate quantità di Edilizia Residenziale Pubblica; il tutto era completato da una salvaguardia delle frazioni, con una particolare attenzione al rapporto città-campagna attraverso l'ideazione dei cosiddetti "cunei verdi" quali elementi di penetrazione della campagna in città.

L'approvazione del Piano Gabrielli è avvenuta nel 2001, ma con significativi incrementi di edificabilità soprattutto nelle frazioni. Nel contempo la legislazione regionale ha introdotto importanti innovazioni: il vecchio PRG è andato in pensione e sono nati due strumenti ben distinti: il Piano Strutturale Comunale (PSC), inteso come strumento d'indicazione di linee guida generali per lo sviluppo/riqualificazione delle città (dunque di largo respiro e di valenza ventennale); il Piano Operativo Comunale (POC), il cosiddetto "Piano del Sindaco", strumento di validità quinquennale mediante il quale il Sindaco può, nell'arco del proprio mandato, tradurre in pratica le proprie scelte di politica urbanistica. E' stato introdotto infine il Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE) che individua le norme costruttive.

Parma, prima città in Regione, nel 2002 ha varato il PSC/POC/RUE (quale mera trasposizione del PRG vigente): sono nate le Società di Trasformazione Urbana (Stu Stazione, Stu Authority, Stu Pasubio), sono state messe in cantiere importanti "Opere Pubbliche" e, mentre il mercato immobiliare cresceva a ritmi sostenuti, nel 2007 è nato un nuovo vero PSC ancora di espansione, il cui contenuto principale è la cosiddetta "Perequazione", abbinata al concetto di "Città Pubblica" con cui, di fatto, si intende porre a carico delle parti di città di nuova costruzione la realizzazione di opere pubbliche utili alla città intera.

Nel 2008 vengono attivati il Bando di POC I e il Bando di POC II, mediante i quali le aree di PSC, su richiesta dei privati proprietari dei terreni interessati, passano in POC: tutte le domande vengono accolte e, dunque, nel 2010 praticamente tutto il PSC diventa POC e tutti gli interventi sono immediatamente attivabili. Oggi le potenzialità residenziali del POC sono stimate in 12.000 alloggi, il cui tempo di assorbimento da parte del mercato è stimato in 15 anni, con un'evidente compromissione della funzione "regolatrice" del POC quale strumento quinquennale di programmazione edificatoria.

Inoltre la modalità di applicazione da parte dell'Amministrazione Comunale della cosiddetta "perequazione" è stata di fatto snaturata rispetto ai contenuti espressi nelle norme; la Commissione di esperti composta da Comune, Imprenditori, Agenzia del Territorio, Ordini Professionali, Agenzie Immobiliari, che doveva avere il compito di quantificare i "valori" della Perequazione, non è mai nata e, dunque, in totale autonomia l'Amministrazione Comunale ha determinato valori di perequazione e coefficienti ponderali di fatto errati, e ha imposto extra oneri (la cosiddetta "città pubblica") illegittimi che, come Imprenditori Edili aderenti all'UPI, abbiamo impugnato innanzi al TAR di Parma e rispetto ai quali a breve attendiamo il giudizio nel merito. E' necessario correggere la rotta.

Alla luce di questa situazione, gli imprenditori del settore edile aderenti all'Unione Parmense degli Industriali ritengono sia necessario compiere scelte in grado di correggere gli squilibri e per far questo chiedono di:

- ritornare allo spirito originario della perequazione, rivalutando entità e modalità di assegnazione della capacità edificatoria che le norme pongono nella disponibilità dell'Amministrazione Comunale: tale disponibilità potrà essere eventualmente e volontariamente acquisita dal Soggetto Attuatore attraverso lo strumento dell'Accordo di Programma, sulla base di valori unitari della SLU stabiliti (anno per anno, secondo le condizioni immobiliari del momento e con differenziazioni tra zona e zona) dalla idonea Commissione di valutazione. Così facendo, infatti, si genereranno opportunità di investimento in opere pubbliche; questo in sostituzione del contributo cosiddetto "Città Pubblica" , che grava ulteriormente e impropriamente sul costo di produzione del "bene casa";

- ridefinire la quantità e qualità di urbanizzazione primaria da porre a carico dei Soggetti Attuatori eliminando ogni imposizione di realizzazione di "opere pubbliche fuori comparto" che sono di esclusiva competenza dell'Amministrazione Comunale in quanto si tratta di opere previste a vantaggio di tutta la collettività. In quest'ottica, una volta che la "procedura urbanistica" ha completato il suo iter con l'approvazione del Piano Urbanistico Attuativo, l'Amministrazione deve contestualmente approvare e dare attuazione a tutte quelle opere pubbliche necessarie al funzionamento dell'intervento urbanistico stesso, avendo l'obbligo di garantire al privato Soggetto Attuatore (anche mediante rilascio di idonee fideiussoni) l'effettiva realizzazione (anche appaltando al Soggetto Attuatore l'opera stessa);

ridefinire il carico economico derivante, in molti casi, dall'interramento di elettrodotti e dai costi derivanti da "sorprese archeologiche" sempre più frequenti ed economicamente assai onerose;
ridefinire le disponibilità edificatorie in seno al POC vigente, con la "perenzione dei vincoli" (rientro in PSC), al momento della scadenza del POC, di tutte quelle aree che non hanno avuto attuazione (per attuazione si intende la presentazione del Piano Urbanistico Attuativo);
fare sì che il POC ritorni a svolgere la funzione dei vecchi Programmi Poliennali di Attuazione (PPA), grazie a cui la città deve "crescere" armonicamente in un equilibrato rapporto tra riuso dell'esistente, nuova edificazione e relativa infrastrutturazione del territorio;
impostare i nuovi eventuali bandi di POC sul criterio della concorsualità, della trasparenza e della premialità dei migliori interventi rispetto agli obiettivi che l'Amministrazione Comunale si porrà.

In sintesi: quello delle costruzioni non deve e non può più essere inteso come un settore da cui ricavare impropriamente risorse aggiuntive rispetto a quelle che già derivano dalla fiscalità generale, peraltro molto oppressiva.

Le disponibilità finanziarie ricavate dall'attività edilizia (contributi di costruzione) sono risorse che vengono pagate, per il tramite delle imprese di costruzione, dai cittadini che comprano casa: tali risorse devono andare a costituire un fondo che reinvesta nella città a favore dei cittadini tutti (attraverso la realizzazione di opere pubbliche): in nessun modo, d'ora in poi, i "contributi di costruzione" dovranno servire a pagare la spesa corrente.

PARMA E LA POLITICA EDILIZIA
Edilizia residenziale privata e pubblica

Acquisito il dato delle notevoli quantità edificabili immediatamente disponibili, bisogna operare per ricalibrare con pazienza tali quantità, individuando le modalità di un "armonioso intervento edificatorio" sul territorio, coordinato con la programmazione di infrastrutture pubbliche da attivare da parte dell'Amministrazione Comunale.

A fronte di queste notevoli quantità edificatorie disponibili, si deve rimarcare l'atteggiamento prudenziale delle imprese di costruzione nostre associate, che hanno notevolmente rallentato (non senza grande sacrificio sotto il profilo della propria operatività aziendale) la produzione di nuove costruzioni: ciò ha fatto sì che le quantità di
invenduto presenti sul mercato oggi a Parma siano di poco superiori al livello fisiologico del settore.

Ancora si auspica che il settore delle costruzioni, ampiamente penalizzato nel recente passato da operatori immobiliari cosiddetti "riders" che nulla hanno a che fare con il settore stesso (meri "speculatori" del buon momento del mercato immobiliare), ritorni nelle mani delle imprese di costruzioni (dotate di sede, di dipendenti, di ufficio, di operai di cantiere, nonché dei mezzi e delle attrezzature necessarie a svolgere l'attività del costruttore edile).

A breve saranno poi esaurite le quantità di Edilizia Residenziale Pubblica attivate dai Soggetti Privati attuatori dei comparti di espansione (ricordiamo le grandi aree attualmente in costruzione quali i comparti Sant'Eurosia, Chiavari, Rossi e Catelli, Cinghio, Crocetta ed altri): si persegua dunque la politica di destinare il 30% dei nuovi ambiti edificatori all'edilizia residenziale pubblica, al fine di soddisfare la parte sempre crescente di popolazione che oggi riesce ad accedere alla sola edilizia convenzionata.

Ulteriori iniziative sono auspicabili in quanto il Fondo Nazionale presso Cassa Depositi e Prestiti del "Piano Casa Nazionale" è assolutamente capiente e ad esso bisogna attingere quanto più possibile. Non va poi sottovalutato, nell'ambito della cosiddetta "casa sociale", il potenziale ruolo delle Fondazioni Bancarie cittadine.

Ai privati investitori, così numerosi nella nostra realtà cittadina, va poi rivolto l'invito a investire "nel mattone che non tradisce mai", essendosi dimostrato capace di valorizzarsi ampiamente e in modo sicuro nel tempo.

Un'ulteriore fondamentale considerazione va poi dedicata alla scelta dell'Amministrazione di assumere un ruolo diretto di imprenditore e immobiliarista, ruolo improprio e fonte di pericolose e fuorvianti confusioni.

Altro tema scottante è il recupero degli edifici agricoli incongrui: si progettino soluzioni di politica urbanistica che non generino situazioni di moltiplicazioni di Slu edificabile da spalmare a pioggia nella nostra campagna. Inoltre, riteniamo non sia più possibile localizzare in suolo agricolo quelle Superfici Edificabili esistenti generate dalla realizzazione di grandi opere pubbliche quali TAV e/o del Termovalorizzatore di Ugozzolo: il giusto riconoscimento del diritto a realizzare altrove edifici impattati e demoliti deve trovare collocazione esclusivamente negli ambiti di trasformazione.

All'Amministrazione Comunale chiediamo anche un impegno alla lotta contro "la burocrazia ed i suoi tempi" che sono nemici da sconfiggere in quanto sempre e comunque generatori di costi per la collettività intera.

Riqualificazione Urbana

Si perseguano obiettivi di riqualificazione edilizia, sismica ed energetica di:
a) singoli edifici (ristrutturazione edilizia);
b) gruppi di edifici (riqualificazione edilizia);
c) interi isolati (riqualificazione urbanistica) con "schede progetto ad hoc" e con il contributo dell'imprenditoria e degli operatori locali (Costruttori e
Istituti di credito).

Riqualificazione Energetica degli Edifici

L'edilizia in genere (commerciale, industriale e terziaria), ma quella residenziale in particolare, è la principale responsabile delle emissioni di CO2 in atmosfera. Parma, come
tutte le città italiane, ha un patrimonio edilizio obsoleto, realizzato principalmente negli anni dal 1950 al 1990: tali edifici (catalogabili certamente in classe energetica "G") sono altamente energivori e, dunque, è da incentivare quanto più possibile la riqualificazione energetica degli stessi. Lo strumento esiste già: è il Regolamento Energetico Comunale che va potenziato con l'introduzione di ulteriori abbattimenti, da parte dell'Amministrazione, degli "oneri di costruzione" a favore di chi riqualifica energeticamente gli immobili e con l'incentivo a sperimentazioni di micro impianti di produzione di energia elettrica.

Edilizia industriale

La città deve dotarsi di adeguate opportunità di crescita della struttura produttiva, pena un lento ma inevitabile declino. Occorre quindi che, una volta conclusa la "procedura concordataria di SPIP", si attivino meccanismi con i proprietari futuri delle aree al fine di generare quantità edificatorie ad uso produttivo/commerciale, in parte da vendere sul libero mercato e in parte da assegnare "a prezzo calmierato" alla imprenditoria locale, con bandi ad evidenza pubblica e agevolando la giovane imprenditoria (attraverso lo strumento dei Piani per gli Insediamenti Produttivi PIP previsti dalla legge).

Edilizia commerciale e alberghi

Oltre a quelli urbanisticamente già previsti e giuridicamente legittimati, si chiede di riconsiderare attentamente l'eventuale necessità di nuovi grandi centri commerciali e di alberghi, alla luce dell'evidente considerazione che la dotazione attuale appare ampiamente sufficiente e forse già sovradimensionata, con effetti già pesanti sulla possibilità di sopravvivenza di tutte quelle realtà storiche presenti a Parma, di piccola e media dimensione, che appaiono essenziali per fornire servizi adeguati alla popolazione ed evitare processi di desertificazione di centro storico e quartieri.

Il centro storico

Vi è la necessità di ripensare completamente il "centro storico", che deve tornare a essere il cuore pulsante della città: si deve preservare la compresenza di funzioni (abitazioni, negozi di vicinato ed uffici) individuando risorse, anche a fondo perduto, per il sostegno "reale" al commercio, che deve essere rivitalizzato come modalità di generazione di una forma più coesa di comunità da parte dei "city users" (anziani, studenti, lavoratori, giovani-movida).

PARMA E LE OPERE PUBBLICHE

Pagamenti ai creditori (imprese, cooperative di servizi e fornitori)

Le imprese appaltatrici delle opere pubbliche devono essere subito pagate!

In particolar modo il Comune di Parma e le sue Società Partecipate devono onorare i propri impegni. Deve essere assolutamente portato a termine il piano attivato dal Commissario Ciclosi, dando sostanzialmente attuazione a 3 linee di azione:

a) pagare quanto prima possibile tutta la platea dei creditori (attivando eventualmente fondi nazionali da Cassa Depositi e Prestiti);

b) riconoscere ai creditori stessi il pagamento integrale degli oneri finanziari che tali creditori hanno dovuto sopportare (da Istituti di Credito e da Istituti di Factor) in conseguenza del comportamento del Comune di Parma; si tratta di un atto di giustizia dovuto nei confronti del tessuto imprenditoriale che ha sostenuto fino in fondo il Comune di Parma. Le risorse necessarie a tale scopo possono essere attinte dal fondo straordinario costituito per il triennio 2012-2014 dal commissario Ciclosi;

c) non interrompere i "flussi di cassa" alle attività oggetto di "global service" vale a dire le manutenzioni ordinarie della città (strade ed edifici pubblici).

Gestione del rapporto pubblico-privato
Nuove e moderne leggi nazionali, in presenza di decrescenti risorse pubbliche, spingono sempre di più l'Amministrazione locale a un rapporto con il Privato (Costruttori): gli strumenti normativi sono il "project financing", il "leasing in costruendo", il "global service" e altre nuove modalità previste dai recenti decreti del Governo Monti quali il "contratto di disponibilità".

Fondamentale attivare rapporti che abbiano le caratteristiche della concorsualità, della trasparenza e della correttezza dei rapporti tra pubblico e privato, ove all'Amministrazione Comunale devono rimanere in capo le funzioni di indirizzo e di controllo e al privato la "progettazione-costruzione/gestione" delle opere, con una netta separazione dei ruoli.

Con estrema chiarezza ribadiamo che non si ritiene più accettabile il pagamento di opere pubbliche con permuta di immobili esistenti o di aree edificabili, nella maggior parte dei casi con valori sovrastimati rispetto al loro reale valore di mercato.

Le opere necessarie alla città
Si concludano le opere essenziali e di interesse collettivo per Parma e si operi in tre direttrici:

a) edilizia scolastica (anche in presenza di un piano di finanziamenti
nazionale) ed edilizia sociale (case di riposo e residenze sociali);

b) esecuzione di opere di piccola-media dimensione finalizzate alla
"manutenzione programmata" della città nei settori delle strade e degli
edifici pubblici, intesa anche quale volano per le piccole e medie imprese;

c) riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico (in particolare quello di
edilizia residenziale sociale) anche in chiave di risparmio energetico (Bando
nazionale protocollo di Kyoto).

La regola del "buon costruire"
Sovrabbondano, ormai, gli esempi di opere pubbliche sostanzialmente realizzate con il criterio del massimo ribasso da imprese non locali che – è proprio il caso di dirlo – "fanno acqua da tutte le parti". E' dunque necessario che le amministrazioni pubbliche siano in grado di appaltare le proprie opere pubbliche nel massimo rispetto della legalità, avendo
quale obiettivo primario la qualità al giusto prezzo; tale obiettivo è raggiungibile con le seguenti azioni:

utilizzo nell'aggiudicazione degli appalti del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa;

estremo rigore nel controllo dei lavori e nel rispetto delle normative sulla sicurezza del lavoro (DURC).

PARMA E GLI ISTITUTI DI CREDITO

Riteniamo opportuno rivolgere ancora un invito agli Istituti di Credito (tutti indistintamente considerati) affinché:

- tornino ad erogare "buon credito" alle famiglie (mutui agevolati per l'acquisto della prima casa; finanziamenti per la ristrutturazione energetica degli edifici e dei singoli alloggi a maggior ragione laddove questa è incentivata – leggasi detrazioni fiscali del 36% e del 55% – dallo Stato);

- tornino ad erogare "buon credito" alle imprese del settore delle costruzioni per il sostegno alla loro attività aziendale, in particolar modo attivando operazioni di fattorizzazione dei crediti vantati dalle imprese nei confronti degli Enti Pubblici;

- tornino ad essere attive nel settore delle opere pubbliche raccogliendo la sfida di una proficua partnership in operazioni di "project-financing", "leasing in costruendo" e "contratto di disponibilità".

Sezione Costruttori Edili dell'Unione Parmense degli Industriali
Il Presidente
Dott. Enrico Schilke
Il Vice Presidente
Ing. Andrea Baghi


 
 

Le proposte di "Gridodallarme"

Pubblicato in Elezioni

Comunicato stampa del Proposte per le forze politiche e i partiti

Il "Gridodallarme" di docenti dell'Università e uomini e donne di cultura di Parma, torna a rivolgere la sua attenzione all'attuale critica situazione politica e chiede con fermezza ai partiti e ai politici di:

1) Ridimensionare fortemente l'ammontare del finanziamento pubblico ai partiti e imporre severissime regole per la sua gestione, con pesanti sanzioni in caso di corruzione.
2) Cancellare immediatamente il finanziamento ai partiti che non esistano più.
3) Porre limiti rigorosi alle spese elettorali.
4) Promuovere la legge di iniziativa popolare per l'introduzione di un credito di imposta del 95% sui contributi che i cittadini decidono di versare alla politica ( fino a un tetto massimo di 2000 euro.)
5) Varare subito una severa e completa legge anticorruzione.
6) Approvare una nuova legge elettorale (come auspicato da oltre un milione di persone che hanno richiesto il referendum), che ridia a ciascun cittadino il diritto di scegliersi i propri rappresentanti.
 

A questo si aggiunge l'invito cogente ai partiti a non riproporre candidati oltre il secondo mandato, a escludere chi sia stato condannato o coinvolto in vicende giudiziarie , a ricorrere sempre all'utilizzo delle primarie.
Solo rinnovando la politica possiamo riacquistarle la fiducia dei cittadini.

Con questi  intendimenti,  il "Gridodallarme" auspica che alle prossime elezioni per il Comune di Parma (la cui amministrazione, quasi metafora del governo nazionale, è caduta per incapacità, corruzione, distacco dalla realtà e dalle esigenze dei cittadini) possano essere eletti candidati e candidate, in specie giovani, che con responsabilità, disinteresse personale e trasparenza, pongano le loro capacità al servizio della città, per ridarle una nuova dignità sul piano sociale, culturale e ambientale.

Bruno Adorni- Rosa Agnetti- Franco Ballarini- Giorgio Baruffini- Antonio Bonetti- Alessandro Bosi- Annamaria Cavalli- Letizia Dazzi- Marco Fallini- Nadia Manghi- Carlo Mambriani- Luigi Menozzi  -  Paolo Menozzi- Ezio Musso  -  Giovanni Papani- Anna Podestà- Carlo Quintelli- Umberto Squarcia- Graziano Vallisneri- Flavio Zanardi.

Le 14 richieste dei ciclisti ai candidati

Pubblicato in Bernazzoli, Bocchi - La Destra, Bonvicini, Buzzi, Ghiretti, Pizzarotti, Roberta Roberti, Senza categoria, Spaggiari, Ubaldi, Zorandi

Anche Parma città delle bici si mobilita per la campagna" Salviamo i ciclisti":Poiché la mobilità è un importante aspetto della vita cittadina, i punti sotto riportati possono rappresentare una piattaforma di discussione per i candidati sindaco sul tema della mobilità cittadina e della sicurezza stradale.
ciclisti
GUARDA LO SPECIALE SALVAICICLISTI

Nelle scorse settimane il Times di Londra ha lanciato una campagna a sostegno delle sicurezza dei ciclisti che sta riscuotendo un notevole successo, denominata "Salviamo i ciclisti" (vedere sito di Repubblica e della FIAB).
In Gran Bretagna hanno deciso di correre ai ripari e di chiedere un impegno alla politica per far fronte agli oltre 1.275 ciclisti uccisi sulle strade britanniche negli ultimi 10 anni. In 10 anni in Italia sono state 2.556 le vittime su due ruote, più del doppio di quelle del Regno Unito. A Parma gli incidenti che vedono coinvolti ciclisti sono quasi quotidiani, alcuni anche mortali.
Queste cifre sono drammatiche per un paese che più di ogni altro ha storicamente sviluppato la bicicletta e il ciclismo. Il discorso vale anche per Parma che si ritiene una città amica dei ciclisti.
E' per questo motivo che chiediamo che anche in Italia e a Parma in particolare vengano adottati gli 8 punti del manifesto del Times:
1. Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.
2. I 500 incroci più pericolosi del paese e gli incroci più pericolosi di Parma devono essere individuati, ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.
3. Dovrà essere condotta un'indagine nazionale ed una locale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e a Parma e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.
4. Il 2% del budget dell'ANAS dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione e fondi devono essere stanziati dall'amministrazione locale.
5. La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.
6. 30 km/h deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.
7. I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays
8. Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.
A questi punti ne aggiungiamo alcuni specifici per Parma:
9. Le piste ciclabili devono rappresentare una rete che permette gli spostamenti continui su tutta la città e tutti gli attraversamenti pedonali devono essere consentiti anche ai ciclisti senza smontare.
10. I marciapiedi non possono essere usati come piste ciclabili. I ciclisti devono stare in strada come le auto, con corsie protette solo quando l'arteria è ad alto traffico.
11. Il recepimento della recente normativa ministeriale relativa al doppio senso di marcia per i ciclisti nelle vie a 30 Km/h e di dimensioni idonee pur in presenza di senso unico per le auto al fine di favorire gli spostamenti ciclistici.
12. Bisogna creare luoghi custoditi in prossimità dei generatori di interesse, Centro, Ghiaia, Oltretorrente, Piazza della Pace, sedi Universitarie e scuole per ridurre i furti di biciclette, eventualmente con accordi con i commercianti e le Istituzioni.
13. Le strade che collegano la città alle prime frazioni (Gaione, S. Pancrazio, Vicofertile, Baganzola, S. Prospero, etc) devono essere servite da piste ciclabili o tali strade devono essere poste a 30 Km/h per favorire gli spostamenti casa-lavoro in bici e ridurre l'inquinamento.
14. Promuovere la salvaguardia, la messa in sicurezza e la valorizzazione della viabilità secondaria o "minore", anche nel caso di strade non asfaltate da mantenere come tali, quale risorsa ambientale e paesaggistica adatta a forme di utilizzo privilegiato della bicicletta e del cicloturismo di qualità. Sarebbe auspicabile altresì la creazione di una rete di collegamento, con caratteristiche strutturali analoghe, tra le varie strade individuate e lo sviluppo della rete provinciale con gli assi portanti della CicloPo, la CicloTaro, la Francigena e la Ti-Bre "dolce" (BicItalia N. 16) Sacca-Colorno-Parma-Sala Baganza-Calestano-Berceto-P.so Cisa,

Il Ciclo Forum a cui aderiscono:
ACSI SETTORE CICLISMO (UDACE)
ASSOCIAZIONE BICINSIEME FIAB-PARMA
UISP COMITATO DI PARMA
UNIONE VELOCIPEDISTICA PARMENSE

"Parma 2020″, scintille Ubaldi – Bernazzoli

Pubblicato in Elezioni

Candidati a confronto su urbanistica e temi ambientali. Sull'espansione della città botta e risposta tra l'ex sindaco e il presidente della Provincia. Coro di no sull'inceneritore, stop al consumo di suolo e grandi opere.

 

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La campagna elettorale si riscalda. L'assaggio di quello che potranno essere i prossimi giorni i candidati l'hanno offerto in un incontro promosso da Legambiente e WWF. Al Bizzozzero non sono mancate le scintille. Stoccate contro Elvio Ubaldi e Vincenzo Bernazzoli, e polemica piuttosto accesa tra i 2 sui piani di sviluppo urbano, con rimpallo di accuse.

Il tema dell'incontro "Parma al 2020. Quali interventi urbanistici?" ha offerto ai candidati l'occasione di confrontarsi sulle future politiche in ambito territoriale e le scelte ambientali. Assenti Paolo Buzzi (Pdl), Andrea Zorandi (Lega) e Priamo Bocchi (Destra). Per Wally Bonvicini ("Buongiorno Italia! Siamo voi") e Liliana Spaggiari (Partito comunista dei lavoratori) hanno parlato rispettivamente Gateano Vilnò e Mauro Caffo.

La prima serie di interventi ha riguardato i futuri sviluppi urbanistici di Parma. Sul tema si è innescato un serrato botta e risposta tra Bernazzoli e Ubaldi in merito ai passati piani di di ampliamento, risalenti all'epoca dell'ex sindaco. "Abbiamo cercato d'impedire che l'amministrazione Ubaldi si espandesse in aree agricole, il Tar ci diede torto, dopo il ricorso del Comune. Ma non si può ora dire di non avere responsabilità come se si venisse da Marte, fu un vero disastro". Ubaldi: "Il contenzioso tra Comune e Provincia fu su cose puntuali, su alcune aree agricole, non su tutto. La Provincia poteva intervenire su quello che voleva. Da questo siete partiti per lasciare poi fare tutto". Ancora Bernazzoli: "Avete fatto ricorso al Tar per limitare la possibilità della Provincia di contenere la vostra capacita di espansione urbanistica". Solo l'intervento del moderatore ha interrotto lo scontro.

URBANISTICA - I candidati sono comunque entrati nel merito delle questioni. L'ex sindaco (Civiltà parmigiana): "Negli ultimi anni si è consumato troppo territorio, non c'è bisogno un nuovo Psc e cancellerei quello targato Burdett, non serve, si è usato anche troppo quello precedente. Si è esagerato, per la follia di 2 soggetti, il Comune e i privati. Cancellerei tutto quello che non è stato realizzato, terminerei le opere come stazione e Stu Pasubio e avvierei piani di recupero per aree da riqualificare".

Roberta Roberti (Parma Bene Comune): "La stazione è l'unico cantiere da finire, nessun'altra grande opera, non vedo l'esigenza di un nuovo Psc. La cementificazione è di lunga durata, mi dispiace per Ubaldi, ma risale a lui la previsione di 400mila abitanti per Parma". Ancora replica dell'ex sindaco: "Ve la siete inventata, non esiste". La candidata si è detta favorevole alla riqualificazione, proponendo il modello del co-housing: "Gruppi di cittadini che si mettono d'accordo per riutilizzare edifici abbandonati".

Federico Pizzarotti (5 Stelle): "Un nuovo Psc potrebbe essere necessario per togliere terreni già dati in urbanizzazione. Siamo tutti d'accordo nel non consumare suolo, bene ma deve essere reale. Non si dice sì alla via Emilia bis". Si punta sulla riqualificazione e riconversione energetica degli edifici.

Vilnò: "Cementificazione fatta per dare appalto agli amici degli amici, tante le soluzioni che la politica non applica". Tocca a Bernazzoli: "Abbiamo aree urbanizzate per 15 anni e 50mila abitanti. Queste sono le politiche scellerate. Difficile cambiare destinazioni d'uso, si va ad avere contenziosi, meglio non fare altre frittate. Di grandi opere pubbliche non se ne faranno più, non ci sono soldi".

Caffo: "Per salvare il suolo dobbiamo uscire dal sistema capitalistico di consumo". Roberto Ghiretti (Parma unita): "Un nuovo Psc serve. Il modello Burdett – unico a salvare il piano dell'archistar – andava nella direzione di una città che sapeva rinnovarsi. Ripartiamo da lì. Aumentiamo con le riqualificazioni il valore della cosa pubblica. La stazione va finita".

MOBILITA' - Ubaldi: "Accesso rapido al centro, con bus navette dai parcheggi scambiatori". Della stessa idea Roberti che propone anche un ampliamento dei parcheggi scambiatori a 8 e la riattivazione di alcune linee della ferrovia. Pizzarotti: "Scuolabus gratuiti, card unica per tutti i servizi, con 3 cambi arrivare in tutta la città". Vilnò: "Trovare giusti equilibri per pedonalizzare il centro che sta morendo". Bernazzoli: "Dobbiamo migliorare il trasporto pubblico esistente, viste le poche risorse".  Caffo: "Miglioriamo gli autobus, non ci sono mezzi per chi va a lavorare alle 7 del mattino". Ghiretti: "Servono strade migliori, rivediamo il sistema dei parcheggi, studio di fattibilità per rete ferroviaria locale".

RIFIUTI - Assenti per altri impegni Ubaldi e Bernazzoli – che si sono impegnati comunque a rispondere ai quesiti – dai presenti si è levato un coro di no contro il termovalorizzatore. Pizzarotti: "Rilancio la proposta a sottoscrivere il patto di dimettersi in caso si smaltiscano rifiuti esterni". Nel programma impegno a portare in un anno la differenziata, a ridurre il quantitativo dei rifiuti, a eliminare i cassonetti in 6 mesi e la tariffa puntuale. Roberti: "Differenziata all'80% in 2 anni, via tutti i cassonetti entro un anno. Tariffa puntuale e porta a porta per i negozi. Da ripensare il ruolo di Iren, non può gestire tutto". Ghiretti: "Differenziata di condominio, raggiungere in 3/4 anni l'80%. Sì alla tariffa puntuale. L'inceneritore è stata la classica cosa decisa sopra la testa dei cittadini. Possiamo togliergli il cibo". Caffo: "Comitati popolari per il controllo dei rifiuti. Come comunisti vediamo tempi lunghi, il profitto è quello che rende". Vilnò:" Siamo tutti contro l'inceneritore eppure si fa. Se l'impianto verrà acceso faremo denuncia per omicidio colposo".

(raffaele castagno)

Bonvicini: "Utenze: solo il Comune dovrebbe poterle bloccare"

Pubblicato in Bonvicini

Comunicati della candidata Wally Bonvicini:

CARTELLE OPACHE – "Cari cittadini di Parma sapete cosa sono le cartelle opache? Se non lo sapete, ve lo spiego. Equitalia vi notifica sistematicamente cartelle che non vi consentono di verificare quali tassi siano stati applicati, cioè non vi consentono di verificare se gli interessi che vi hanno addebitato siano legittimi o meno. Senza per ora addentrarci in situazioni più complesse che si verificano quando Equitalia applica tassi superiori al tasso soglia, che significa applicare ai cittadini tassi usurari, verificate le cartelle che avete ricevuto dal 2008 in poi e precisamente controllate se gli interessi sono addebitati nella loro somma complessiva, senza specificare i tassi e il capitale sul quale sono calcolati nonché per quale periodo. Qualora fosse così la cartella è nulla. Lo afferma la Cassazione Civile, sezione tributaria, sentenza n. 4516 del 21 marzo 2012. Non abbiate paura di Equitalia, fate valere i vostri diritti di cittadini e non pagate il non dovuto".

BLOCCO DELLE UTENZE – "Sono ormai troppi i cittadini che si ritrovano all'improvviso senza luce, senza gas. Spesso si tratta di persone con minori a carico che versando in condizioni economiche precarie non riescono più ad onorare le bollette di Iren, Hera, ecc. Un Comune, davvero 'Comune' dovrebbe prendersi la responsabilità di fungere da cuscinetto in queste situazioni ed impedire che una società privata possa disporre a suo piacimento di beni essenziali come l'elettricità ed il calore ricattando i cittadini. Il blocco delle utenze dovrebbe essere autorizzato dal Comune, non più da fornitori legati solo al lucro. Le amministrazioni comunali devono prendere coscienza di questo, non intimare (come accaduto proprio oggi ad una famiglia di Parma) il fermo amministrativo dell'auto dei genitori che non riescono ad onorare le rette scolastiche. Chi si insedierà ai Portici del Grano non potrà ignorare questo dato di fatto: abbiamo lasciato la città in mano ai privati. Dobbiamo riprendercela! Solo ponendo dei limiti d'azione ai gestori di luce e gas e mediando tra questi e i cittadini si può pensare di iniziare un percorso di riappropriazione dei diritti inalienabili dell'intera comunità. Noi non esiteremo a farlo. Il blocco delle utenze alle famiglie bisognose deve essere vietato! Un sindaco che voglia davvero rappresentare e tutelare la propria città deve impedire che cio' accada. A prescindere dai risultati di questa tornata elettorale ci spenderemo sempre affinché i più deboli vengano difesi e non vessati".

Bernazzoli incontra il comitato di via Toscana

Pubblicato in Bernazzoli, Pd

Riceviamo e pubblichiamo:

orti

"Il comitato di quartiere Toscana Svegliati è, al pari di altre realtà presenti in città, un esempio di cittadinanza attiva che vogliamo sviluppare in tutti i quartieri e frazioni". Il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli ieri sera ha incontrato i componenti del comitato della zona di via Toscana al circolo La Grande, mentre oggi si è recato agli orti di via del Garda per ascoltare le proposte e le attività promosse da queste realtà per vivacizzare il quartiere. "Queste belle realtà – spiega Bernazzoli – dimostra la fondatezza di quello che andiamo dicendo da tempo: la rivitalizzazione dei quartieri e quindi il ritorno a quella coesione sociale che da sempre è la forza di Parma, deve partire dal basso, dal senso civico di ogni parmigiano. Solo se i cittadini si sentono i primi responsabili del proprio quartiere possiamo rendere ancora più bella e vivibile ogni zona di questa città". Il comitato "Toscana Svegliati" promuove periodicamente una serie di iniziative sociali che riscuotono un grande successo: feste, cene a tema, ma anche un giornalino bimestrale pensato per dar voce alle varie realtà della zona. "La comunità quartiere si costruisce proprio in questo modo – rimarca Bernazzoli – L'impegno dei cittadini però non basta, l'Amministrazione comunale deve essere concretamente al fianco di questi organismi, evitando i blitz sporadici a puro beneficio dei mezzi di comunicazione, ma lavorando seriamente per favorirne la crescita in ogni zona della città".

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Ghiretti: "Differenziata, sistema condominiale unico"

Pubblicato in Ghiretti, Parma Unita

Riceviamo e pubblichiamo:

Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, propone una rivoluzione nel metodo di raccolta dei rifiuti: "L'inceneritore fa male, va utilizzato il meno possibile. Quindi è doveroso aumentare la raccolta differenziata e portarla almeno al 75% su tutto il territorio comunale – spiega -. Nessuno però ha spiegato come lo farà. Noi lo faremo così: con un modello unico condominiale di raccolta differenziata. Toglieremo tutti i cassonetti dalla città, non si vedranno più pattumiere gialle e sacchetti antigienici, maleodoranti e antiestetici lungo le strade e sui marciapiedi. Anche bidoni e bidoncini non saranno più negli appartamenti, ma ce ne saranno alcuni, più grandi, nei cortili e negli spazi comuni dei condomini. Ogni condominio avrà una sorta di isola ecologica al suo interno. Per la raccolta sarà incaricato un operatore unico per ogni quartiere, in modo che possa creare un rapporto di fiducia con i residenti e che possa essere agevolato nelle operazioni di raccolta. I mezzi da utilizzare sono quelli, già utilizzati in altre realtà, che permettono l'immediata separazione, sul posto, dei vari tipi di rifiuti, in un unico cassone. L'investimento iniziale sarebbe abbondantemente ripagato da un netto risparmio sui costi di trasporto e di ammortamento dei mezzi".

"I parmigiani, che sono persone di grande civiltà, vogliono differenziare i rifiuti – continua Ghiretti -. Ma la modalità del porta a porta per singoli nuclei famigliari non piace e non agevola le operazioni di raccolta. Il modello unico condominiale che istituiremo risolve i problemi. Nel nostro progetto rientrano anche incentivi per aziende piccole e grandi, e per cittadini virtuosi, nonché il potenziamento dei centri di raccolta e l'istituzione di Isole ecologiche itineranti nei mercati, negli eventi all'aperto e nei luoghi pubblici. Inoltre, avremo più vigili ambientali, chiamati non solo al controllo, ma anche all'educazione e alla sensibilizzazione".

Ghiretti propone anche una revisione dei contratti di servizio con Iren. Dipendenti della multiutility, e candidati al consiglio comunale con Parma Unita, sono Giovanni Baroni e Andrea Saccani: " La revisione dei contratti con Iren deve essere l'occasione per valorizzare le professionalità interne – dicono -, per fare scelte meno indirizzate al business e più alla qualità dei servizi. Il nuovo modello unico condominiale di raccolta proposto da Parma Unita, con l'istituzione dell'operatore di zona, cioè un operatore ad alta professionalità, permetterebbe di aumentare la qualità del servizio e di liberare le strade dai rifiuti. Perché cura e pulizia significano tutela dell'ambiente, ma anche salute e qualità di vita migliore".

Guarnieri: "Miglior protesta è andare a votare"

Pubblicato in Altra Politica, Guarnieri

Riceviamo e pubblichiamo:

Il voto francese, caratterizzato da un'affluenza dell'80% offre uno spunto importante per una riflessione sulla disaffezione alla politica da parte degli italiani.
In questi giorni di campagna elettorale ho potuto toccare con mano la sfiducia dei parmigiani verso la politica, tanto a livello nazionale quanto locale.
Indubbiamente il nostro paese oggi sta attraversando una fase delicata, dove regna sempre di più l'insoddisfazione per una classe dirigente che si è dimostrata incapace di soddisfare le aspettative dei cittadini.
Se è vero che a livello nazionale l'Italia è regolata da un sistema elettorale che non permette fino in fondo agli elettori di scegliere direttamente le singole persone, diversa è invece la situazione a livello locale. Nelle prossime elezioni amministrative, il cittadino può ancora scegliere il candidato che sente più vicino e che ritiene in grado di poter esprimere la miglior politica possibile. Il mio appello, quindi, è quello di non lasciarsi tentare dall'antipolitica, né dal disfattismo. Ciò che è avvenuto a Parma ha generato un sentimento di rabbia condivisibile, ma che non può sfociare nell'astensionismo al voto: questo sì sarebbe un errore, in quanto vorrebbe dire non prendere posizione e soprattutto non sostenere quel cambiamento di cui la città ha assolutamente bisogno.
Proprio nel momento in cui la politica è in difficoltà occorre esprimere un voto maturo, consapevole, che sappia guardare al di là degli schieramenti individuando le persone per bene sulle quali ricostruire una città.
La partecipazione al voto francese deve essere di stimolo per tutti noi, con la consapevolezza che la miglior protesta in questo caso è andare a votare.

Maria Teresa Guarnieri

Buzzi: "Candidati non giochino a fare il rettore"

Pubblicato in Buzzi, Pdl

Riceviamo e pubblichiamo:

Incontrando un gruppo di studenti di "Azione universitaria" che da qui a qualche settimana affronteranno le elezioni per il rinnovo dei vari organi dell'ateneo per i quali è prevista la partecipazione di rappresentanti degli studenti, il candidato sindaco del PdL e di Cantiere Popolare Paolo Buzzi ha affrontato il tema del futuro dell'Università a Parma.

"Non voglio nemmeno per un attimo commentare i tanti sproloqui sull'Università e sul mondo della ricerca che si sono sentiti in queste settimane di campagna elettorale. Vorrei solo ricordare a certi candidati sindaco che fra le prerogative del nuovo primo cittadino non vi è, certo, quella di indicare la strada che dovrà intraprendere il nostro ateneo nei prossimi anni: semmai quello di definire nuove modi di convivenza della città con la sua università e con gli studenti che la frequentano. Il nuovo sindaco di Parma non deve giocare a fare il rettore semmai interrogarsi in che modo questa città possa mettersi al servizio delle migliaia di giovani che quotidianamente la vivono per le lezioni e vi risiedono".

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Elezioni, il vademecum del Comune

Pubblicato in Elezioni

SCHEDE

La "macchina" elettorale del Comune di Parma è ormai nel pieno dell'attività in vista delle elezioni amministrative programmate per domenica 6 maggio e lunedì 7 maggio 2012. Il Comune ricorda che è possibile prenotare la tessera elettorale anche tramite web oppure telefonando al numero verde appositamente dedicato alle elezioni:800.977917.

SCARICA IL DOCUMENTO CON TUTTE LE INFORMAZIONI SULLE ELEZIONI

Con la chiamata al numero verde, completamente gratuita, si può prenotare il duplicato della tessera elettorale in caso di smarrimento. Inoltre, si possono avere informazioni su: orari e sedi di voto, servizi di trasporto speciale, iscrizione alle liste elettorali del Comune di Parma, modalità di voto per cittadini italiani residenti all'estero, persone ricoverate, persone che necessitano del voto domiciliare e del voto assistito, rinuncia all'incarico di scrutatore, nomina del segretario da parte dei Presidenti di seggio, ogni altra informazione attinente le elezioni.

A disposizione dei cittadini è anche il sito web www.elezioni.comune.parma.it , dove sono state pubblicate: normativa, circolari regionali e prefettizie, calendario adempimenti, istruzioni su come si vota, elenco delle sezioni di voto, orari degli uffici, informazioni su iscrizione Albo Scrutatori e Albo Presidenti di seggio. On line c'è anche la possibilità di ricercare in quali sezioni votano i residenti di una via dello stradario comunale.

Altri servizi on line: richiesta duplicato della tessera elettorale, visura elettorale, iscrizione e cancellazione dall'Albo dei Presidenti di seggio elettorale, iscrizione e cancellazione dall'Albo degli Scrutatori di seggio elettorale. Sul sito dedicato alle elezioni, sono pubblicate anche le liste con i nomi dei candidati che parteciperanno alla competizione elettorale.

Il sito web permette anche di consultare e scaricare tutto l'archivio dei risultati elettorali dal 2003 e sullo stesso saranno pubblicati i risultati riferiti al Comune di Parma mano a mano che arriveranno dai seggi.

Il Comune fa sapere che la spesa complessiva presunta per le elezioni amministrative del 6 e 7 maggio è di € 634.379,60.

La Pietra sui big a sostegno del Pdl

Pubblicato in Parma che cambia

Riceviamo e pubblichiamo

Pdl  – Cantiere Popolare: dopo Mantovano e Berselli anche Pippo Gianni

Alcuni personaggi politici degni di attenzione si affacciano a Parma per sostenere Paolo Buzzi, candidato sindaco PDL – Cantiere Popolare. Dopo l'ex Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano che – ricordiamo – ha fornito dati falsi in materia di crimine organizzato e contraffazione, è stata la volta del Sen. Filippo Berselli e del suo ennesimo attacco contro la Procura di Parma per aver malamente condotto la gestione degli interrogatori relativi alle indagini di presunta corruzione e concussione che coinvolsero la precedente amministrazione comunale.

L'annunciata partecipazione sulla stampa di ieri e sulle locandine del Pdl in Piazza Garibaldi, circa la presenza dell'On. le Pippo Gianni ad un incontro a sostengo di Buzzi per Cantiere Popolare, mi suggerisce alcune considerazioni. L'Onorevole Giuseppe Gianni, detto Pippo, è una figura politica ascesa ai fatti di cronaca, tra le altre cose, per esser stata segnalata dal pentito di mafia Francesco Marino Mannoia quale uno dei medici amici di Cosa Nostra perché aiutava i picciotti in carcere a simulare malattie per uscire o passare qualche mese in infermeria.

Pippo Gianni è uno dei padri fondatori e promotori della lista Cantiere Popolare, una nuova forza politica per la nostra città, avente come altro autorevole riferimento politico l'ex Ministro Francesco Saverio Romano, indagato nel 2003 per concorso in associazione mafiosa e corruzione, salvato lo scorso settembre dalla sfiducia con i voti di PdL e Lega, su cui, al momento della nomina da parte di Berlusconi, non esitò a mostrare le sue perplessità il Presidente Napolitano. Sempre per i fatti del 2003-2004, nel dicembre scorso, la Camera autorizzò l'uso delle intercettazioni e a breve sarà celebrato a Palermo il processo con rito abbreviato per favoreggiamento a Cosa Nostra.

Nella sala dell'Astra è stato ribadito a gran voce come: "Cantiere Popolare, almeno a Parma, non è una lista civetta messa su per rubare un po' di voti ai tanti meridionali nostalgici trapiantati in Padania, come qualcuno potrebbe pensare". Noi pensiamo, invece, che i molti meridionali che risiedono a Parma sono anzi i primi a sostenere che da certe figure politiche sarebbe meglio prendere le distanze, o quantomeno lasciarle dove sono. Non stiamo lanciando un allarme ma con Parma che cambia chiediamo agli elettori, come più volte ribadito, di non abbassare il livello di attenzione sui candidati in lista e su chi c'è dietro queste liste.

Mi sembra quanto mai doveroso e opportuno richiamare le autorevoli parole di Paolo Borsellino:"L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto… Soprattutto i partiti politici devono far pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati".

Come candidato al consiglio comunale continuo a sostenere, prima di ogni altra cosa, il bisogno di tutta quella chiarezza che è mancata in questi anni, sollevando un'attenta riflessione politica su come i patrocini che sono dietro alcune candidature per la nuova amministrazione siano ombre che vanno subito cancellate, prima che col tempo, come purtroppo è accaduto, oscurino la trasparenza nella gestione delle libere e democratiche amministrazioni, come vogliamo che sia quella di Parma.
Giuseppe La Pietra, Parma che Cambia


La Pietra sui big a sostegno del Pdl

Pubblicato in Parma che cambia

Riceviamo e pubblichiamo

Pdl  – Cantiere Popolare: dopo Mantovano e Berselli anche Pippo Gianni

Alcuni personaggi politici degni di attenzione si affacciano a Parma per sostenere Paolo Buzzi, candidato sindaco PDL – Cantiere Popolare. Dopo l'ex Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano che – ricordiamo – ha fornito dati falsi in materia di crimine organizzato e contraffazione, è stata la volta del Sen. Filippo Berselli e del suo ennesimo attacco contro la Procura di Parma per aver malamente condotto la gestione degli interrogatori relativi alle indagini di presunta corruzione e concussione che coinvolsero la precedente amministrazione comunale.

L'annunciata partecipazione sulla stampa di ieri e sulle locandine del Pdl in Piazza Garibaldi, circa la presenza dell'On. le Pippo Gianni ad un incontro a sostengo di Buzzi per Cantiere Popolare, mi suggerisce alcune considerazioni. L'Onorevole Giuseppe Gianni, detto Pippo, è una figura politica ascesa ai fatti di cronaca, tra le altre cose, per esser stata segnalata dal pentito di mafia Francesco Marino Mannoia quale uno dei medici amici di Cosa Nostra perché aiutava i picciotti in carcere a simulare malattie per uscire o passare qualche mese in infermeria.

Pippo Gianni è uno dei padri fondatori e promotori della lista Cantiere Popolare, una nuova forza politica per la nostra città, avente come altro autorevole riferimento politico l'ex Ministro Francesco Saverio Romano, indagato nel 2003 per concorso in associazione mafiosa e corruzione, salvato lo scorso settembre dalla sfiducia con i voti di PdL e Lega, su cui, al momento della nomina da parte di Berlusconi, non esitò a mostrare le sue perplessità il Presidente Napolitano. Sempre per i fatti del 2003-2004, nel dicembre scorso, la Camera autorizzò l'uso delle intercettazioni e a breve sarà celebrato a Palermo il processo con rito abbreviato per favoreggiamento a Cosa Nostra.

Nella sala dell'Astra è stato ribadito a gran voce come: "Cantiere Popolare, almeno a Parma, non è una lista civetta messa su per rubare un po' di voti ai tanti meridionali nostalgici trapiantati in Padania, come qualcuno potrebbe pensare". Noi pensiamo, invece, che i molti meridionali che risiedono a Parma sono anzi i primi a sostenere che da certe figure politiche sarebbe meglio prendere le distanze, o quantomeno lasciarle dove sono. Non stiamo lanciando un allarme ma con Parma che cambia chiediamo agli elettori, come più volte ribadito, di non abbassare il livello di attenzione sui candidati in lista e su chi c'è dietro queste liste.

Mi sembra quanto mai doveroso e opportuno richiamare le autorevoli parole di Paolo Borsellino:"L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto… Soprattutto i partiti politici devono far pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati".

Come candidato al consiglio comunale continuo a sostenere, prima di ogni altra cosa, il bisogno di tutta quella chiarezza che è mancata in questi anni, sollevando un'attenta riflessione politica su come i patrocini che sono dietro alcune candidature per la nuova amministrazione siano ombre che vanno subito cancellate, prima che col tempo, come purtroppo è accaduto, oscurino la trasparenza nella gestione delle libere e democratiche amministrazioni, come vogliamo che sia quella di Parma.
Giuseppe La Pietra, Parma che Cambia

Casini a Parma in cravatta rossoblu "benedice" Ubaldi

Pubblicato in Ubaldi, Udc

 

casini

Il leader dell'Udc – da poco dimessosi da capogruppo alla Camera – a Parma per sostenere la candidatura di Ubaldi: "Chi promette di ridurre l'Imu è irresponsabile e demagogico. Ubaldi, come Monti, non ha la bacchetta magica ma è l'unico che può risollevare Parma". L'ex sindaco lancia l'appello al voto: "Chi si astiene dà vittoria alla sinistra. Siamo sicuri di farcela al ballottaggio"

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"Non state a sentire chi promette di abbassare le tasse: sono degli irresponsabili o prendono in giro le persone. Elvio Ubaldi, come Monti, non ha la bacchetta magica, ma è l'unico che può risollevare questa città, che ha già saputo governare bene". Così Pier Ferdinando Casini lancia il rush finale del candidato sindaco di Civiltà Parmigiana in vista delle amministrative sempre più vicine.

Nella giornata parmigiana del leader dell'Udc – fresco di dimissioni dall'incarico di capogruppo del partito alla Camera per "costruire una proposta politica nuova, senza demagogia e populismo, che si rivolge direttamente agli italiani" – prima l'assemblea provinciale di Confagricoltura e poi il rapido comizio in piedi all'hotel Villa Ducale di Moletolo, attorno a un buffet delle grandi occasioni.

"Dopo il fallimento amministrativo della scorsa amministrazione – continua Casini rivolto alla sala piena – abbiamo richiamato in servizio l'amico Elvio per non far cadere Parma nel baratro, e ricominciare con serietà e responsabilità". Gessato blu a righe rosse, e cravatta con lo stemma del Bologna che ha incuriosito pubblico e stampa dopo l'1-1 "stretto di San Siro" col Milan ("No, non festeggio l'ultimo sgambetto a Berlusconi – ha commentato – io amo il Bologna e non sono mai contro qualcuno, tantomeno contro il Milan, che è una grande squadra, o contro Berlusconi"), il politico si pronuncia sull'esito delle elezioni in vista di un ballottaggio che – come molti – anche lui dà per scontato: "Parma non approva le ricette della sinistra – dice convinto – al secondo turno la maggioranza silenziosa dei cittadini voterà per Ubaldi, anche chi ha criticato questa Giunta".

Dal canto suo l'ex sindaco rinnova "l'impegno a evitare che la sinistra porti indietro l'orologio della storia al 1998, quando Parma non aveva tangenziali né servizi degni alla persona. Cinque anni di incidenti di percorso – torna a ripetere Ubaldi sull'ex amministrazione Vignali – non devono portarci a una città chiusa in sé stessa, che cura i suoi mali e si allinea dietro a Bologna. I parmigiani non vogliono perdere 14 anni senza prospettiva, ma hanno bisogno di una città grande che guardi al futuro".

Ottimista, poi, sull'esito delle amministrative: "Usciremo vincitori al ballottaggio", dice prima di lanciare un appello al voto, a fronte del clima di anti-politica che si sta diffondendo tra le persone, come dimostrato dall'affollato comizio di Beppe Grillo in piazzale della Pace (LEGGI): "Questa protesta contro la politica dà la vittoria alla sinistra – afferma Ubaldi – quindi attivate tutte le risorse possibili per portare la gente a votare". Chiude Casini con la "benedizione" finale tra gli applausi: "Più che augurare a te di fare il sindaco – rivolto al candidato – auguro ai tuoi concittadini che tu lo diventi". (alessandro trentadue)

Pizzarotti: "Più economia locale e meno SpA"

Pubblicato in Movimento 5 Stelle, Pizzarotti

 Riceviamo e pubblichiamo

Il candidato Sindaco, Federico Pizzarotti, critica le scelte che hanno favorito principalmente la GDO: "Bisogna cambiare paradigma culturale e ripartire dall'economia locale, artigianato e cibo a "filiera corta". Gli esercenti parmigiani sono in difficoltà perché il pensiero dominate della politica ha dato priorità alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) danneggiando l'economia locale."

"Lo squilibrio in essere fra grande distribuzione e commercio di vicinato contribuisce negativamente sia sulle attività commerciali locali che sulla vita della città, i suoi spazi e le forme della sua socialità. Sono previsti altri quattro grandi centri commerciali, oltre a molte altre grandi superfi­ci commerciali approvate, che mineranno ulteriormente la sostenibilità del piccolo e medio commercio cittadino. Sono necessarie iniziative che spostino questo squilibrio verso un rapporto di forza che preservi invece il commercio locale, le produzioni locali, l'ambiente e la socialità della nostra città.

"Il riordino e miglioramento dei servizi di trasporto pubblico, misure di urbanistica sul centro storico che non ne sviliscano la bellezza e la fruizione, si devono aggiungere all'integrazione degli attuali percorsi culturali e all'azione condivisa tra pubblico e privato rivolta a rafforzare adeguatamente il commercio cosiddetto di vicinato. Se di fatto i grandi centri commerciali sono la riproposizione artefatta degli antichi mercati, ma coordinati e spinti dall"aggiunta di considerevoli progetti di marketing strutturati e avanzati, è altrettanto necessario munire anche il commercio locale e di vicinato di strumenti altrettanto pronti e capaci di incidere".

"Il reticolato di attività piccole e medie della città, se coordinato e promosso come una unica identità, diviene un centro commerciale naturale. Le iniziative già attive in città in questa direzione (Ge. c. c. Gestione Centro Città Parma, Consorzio partecipato al 60% dal Comune e per il restante 40%, suddiviso in quote uguali, dalle locali Camera di Commercio Industria e Artigianato (CCIAA), Ascom, Confesercenti e Consorzio Parma Centro ) devono essere rafforzate nella loro visione e nella loro applicazione, perché l'urgenza del momento non permette approcci tiepidi",

Berselli: "Ubaldi o Bernazzoli per me pari sono"

Pubblicato in Buzzi, Pdl

Riceviamo e pubblichiamo

Senatore Filippo Berselli, coordinatore regionale del PdL: "Siamo oggi a Parma per pianificare la visita del segretario nazionale Angelino Alfano che ci ha confermato la sua presenza a sostegno della candidatura di Paolo Buzzi… Con ogni probabilità venerdì prossimo 27 aprile sarà qui a Parma a dimostrazione dell'impegno del partito per sostenere il candidato sindaco Paolo Buzzi e a nostra lista. E per quanto riguarda la candidatura di Elvio Ubaldi: "Per me e per il PdL Ubaldi o Bernazzoli pari sono… Non c'è differenza tra votare l'uno o l'altro".

Di seguito appuntamento all'HUB elettorale del Popolo della Libertà di piazza Garibaldi per un appuntamento organizzato dal candidato in consiglio comunale Sergio Boscarato sul tema della Sicurezza.

Paolo Buzzi: "Pensiamo che l'emergenza Sicurezza sia uno dei problemi più sentiti dai parmigiani tanto che abbiamo deciso di inserirla al primo punto del nostro programma. La nuova amministrazione dovrà riprendere ad investire nella Sicurezza riuscendo a garantire una buona qualità della vita, libera dalla paura di subire furti, scippi, borseggi se non addirittura aggressioni. Abbiamo la fortuna di avere nella nostra lista una persona come il Generale Boscarato che nell'ambito della sicurezza è un'autorità e che in passato ha già dato un notevole aiuto all'amministrazione e all'assessore alla sicurezza Fabio Fecci".

Sergio Boscarato: "Considero la Sicurezza un bene primario secondo solo alla salute che appartiene a tutti e che ognuno, ciascuno nel proprio ruolo, è tenuto a difendere. È la condizione di vita e di sviluppo della nostra collettività senza la quale non ci sentiamo liberi di vivere e di gestire la nostra quotidianità di impegnarci di investire nel futuro. La passata amministrazione ha avviato interessanti iniziative in materia di Sicurezza, come l'istituzione di un Assessorato… Chiediamo di continuare con determinazione in questo senso, ricercando il coinvolgimento di tutti e dando particolare importanza alla funzione della Polizia municipale che auspichiamo sempre più presente nei quartieri affinché il vigile diventi un punto di riferimento per la gente e raccordo con le istituzioni".

A proposito dell'improvvisa scomparsa del consigliere provinciale della Lega Pierangelo Ablondi Paolo Buzzi ha dichiarato: "Siamo vicini alla famiglia in questo momento straziante ed esprimiamo loro il nostro più sentito cordoglio. Conoscevamo Ablondi e possiamo solo dire che era una persona seria ed intelligente. Crediamo che La Lega abbia perso un valido candidato ed un esponente locale di spicco".

Nel tardo pomeriggio di venerdì Paolo Buzzi e la candidata in consiglio comunale del PdL Maria Cristina Bovi hanno incontrato una delegazione di taxisti per discutere le problematiche della categoria. Paolo Buzzi: "Ho ricordato ai taxisti le iniziative che la precedente amministrazione  ha preso in ambito viabilistico e per la sicurezza dei mezzi, confermando altresì la volontà del PdL di mantenere a tutti i costi attivo l'aeroporto di Parma vista la  sua importanza per il nostro territorio… Intendo altresì farmi promotore, nei confronti della nuova amministrazione non appena sarà insediata delle istanze della categoria".

Dodi (Pd): "Impegno contro degrado urbano"

Pubblicato in Senza categoria

La candidata consigliera del Pd Lorenza Dodi:

Invio questo piccolo dossier per evidenziare un problema che da qualche anno coinvolge suo malgrado tutti i quartieri di Parma, le strade ma anche i Parchi pubblici (certamente non solo la Cittadella), le aree cani, i marciapiedi e le piste ciclabili.

Elenchiamone alcuni: la sporcizia; la trascuratezza che porta a non fare manutenzione, creando anche situazioni di pericolo (come nella staccionata del Ponte del Parco Nord); la sensazione che le cose rimangano buttate a terra o perse per strada per giorni e giorni; le presenza di buche, dossi, macerie come dimostrano alcune foto GUARDA LE IMMAGINI.

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Un ambiente pulito, ordinato e sicuro è un ambiente in cui si vive bene, ed è anche un ottimo luogo di accoglienza per i numerosi visitatori che ogni giorno arrivano a Parma. Penso che sia dovere di tutti prendersi cura dei luoghi, delle aree dove giocano bambini e dove possono trovare relax i giovani (con accurate manutenzioni agli impianti sportivi posti nei parchi e a libero accesso), adulti ed anziani. Senza trascurare gli spazi dedicati ai nostri amici a quattro zampe. Questo impegno dovrà essere condiviso anche dai cittadini con i quali si dovrà stipulare un vero e proprio accordo, un patto reciproco volto a mantenere puliti i propri quartieri ed ad avere cura di tutto ciò che rende Parma una città bellissima, vivibile e rispettosa di tutti.

 

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gazzettadipr
 

Divario salari-prezzi al top dal 1995

A marzo la forbice tra l'aumento delle retribuzioni contrattuali orarie (+1,2%) e il livello d'inflazione (+3,3%), su base annua, tocca una differenza di 2,1 punti percentuali, che rappresenta il divario più alto dall'agosto del 1995. Lo rileva l'Istat.

Le retribuzioni contrattuali orarie a marzo restano ferme su febbraio e salgono dell'1,2% su base annua. Lo rileva sempre l'Istat, aggiungendo che la crescita tendenziale è la più bassa almeno dal 1983, ovvero dall'inizio delle serie storiche ricostruite, 29 anni fa.

 

Elezioni 2012 - Casini: "Parma scelga la strada della serietà con Ubaldi"

"Stimo Ubaldi,  è una persona seria che ha lavorato bene come sindaco". Parola di Pieferdinando Casini che, a Parma per il convegno di Confagricoltura, ha approfittato dell'occasione per appoggiare la candidatura di Elvio Ubaldi, che gode del sostegno dell'Udc. "Ubaldi è una persona seria - ha ripetuto - e io mi auguro che Parma scelga la strada della serietà".

«A Parma c'è stato un fallimento amministrativo (il riferimento è alla giunta Vignali, ndr): questa è la realtà e bisogna farsene carico con responsabilità – ha detto ancora Casini -. Per questo motivo abbiamo richiamato in servizio permanente ed effettivo un uomo che non ha la bacchetta magica, come non ce l'ha Monti, ma che si rimboccherà le maniche e che è l'unico in grado di risollevare questa città. All'amico Ubaldi chiedo di mettersi al servizio di Parma per non cadere nel baratro»
 

e commenti
 
 
 

GCR, inceneritore e candidati sindaco. E una denuncia sul'amianto

Tre interventi oggi di GCR, entrambi legati al tema inceneritore:

Comunicato stampa 1 - L'incontro dei candidati sindaco

Venerdì 27 Aprile, presso l' Auditorium Toscanini di Via Cuneo, alle ore 21, la società civile incontrerà i candidati sindaco alle prossime elezioni comunali per affrontare pubblicamente a viso aperto il tema più delicato e importante della nostra comunità: l' inceneritore.

Tema dal quale passa tutta la nostra vita, economia, ecologia, ambiente, salute, posti di lavoro, futuro e future generazioni. Quasi tutti i candidati hanno già aderito da tempo, ne restano tre che non si sono ancora degnati di rispondere all'invito. Vincenzo Bernazzoli, che in campagna elettorale ama ripetere che ascolterà l'associazionismo dando voce all'associazionismo, Elvio Ubaldi, il sindaco che in occasione del suo ultimo Sant'Ilario invitò Parma a puntare sui valori morali. Paolo Buzzi, che disse "mettetevi il cuore in pace, l'inceneritore si fa".

La comunità di Parma vuole capire quali sono i valori morali che spingono una manciata di persone a investire su un'industria insalubre di classe I (art. 216 RD 1265/34 DM 5.9/1994), che per legge non si può costruire in zone caratterizzate per qualità e tipicità dei prodotti (vedi D.lgs 228 del 18/05/2001).

Con quali valori morali viene nascosta la richiesta di moratoria avanzata dalla Federazione degli Ordini Medici dell'Emilia Romagna nel settembre 2007 e replicata nel dicembre 2011, l'indomani dell'uscita dei dati preoccupanti evidenziati dallo studio epidemiologico Moniter?

Con quali valori morali banalizziamo i parti pre-termine e le diossine nel latte delle mamme che vivono accanto agli inceneritori? Con quali valori morali bruciamo le materie prime finite e limitate di questo piccolo pianeta finito e limitato? Speriamo che anche gli ultimi 3 candidati sindaco, Bernazzoli, Ubaldi, Buzzi, non si sottraggano a questa assunzione di responsabilità nei confronti della comunità e delle generazioni a venire, andando oltre i semplici slogan.

"Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni".

Comunicato n. 2 - Inceneritore o discarica?

Due sistemi diversi o un unico modello sbagliato di affrontare il problema?

Le immagini che inviamo oggi portano testimonianza di come la zona dell'inceneritore di Parma si stia trasformando pian piano in una enorme discarica a cielo aperto.

Forse gli ignoti autori pensano già al futuro, quando Ugozzolo sarà considerata la pattumiera parmigiana dove gettare tutto, ma proprio tutto, di quello che non serve più.

Pare però eccessivo che si inizi già ora, e soprattutto che i materiali abbandonati siano di tipo pericoloso come il cemento amianto.

Come si evince dalle istantanee non si parla di piccoli cumuli o di singoli elementi, ma di un abbandono massivo ed imponente, che a quanto pare a nessuno interessa visto che la situazione si protrae già da qualche tempo e non ci risultano interventi di alcun tipo.

Che ne sarà di Ugozzolo?

Che ne sarà della campagna a nord della città, dopo l'accensione del forno?

Noi siamo seriamente preoccupati.

Le premesse negative ci sono tutte.

Comunicato n. 3 -  Presenza di amianto nei pressi del cantiere?

Per conoscenza trasmettiamo copia della posta elettronica certificata inviata a Comune di Parma, ARPA e ASL in merito alla nota di stampa che vi abbiamo inviato questa mattina sulla presenza di rifiuti nei pressi del cantiere dell'inceneritore:
 

Att.ne Dott.ssa Signifredi - Comune di Parma
ARPA - Parma
ASL di Parma
Buonasera,
alleghiamo foto scattate la scorsa settimana nei pressi del cantiere dell'inceneritore di Ugozzolo dove si notano rifiuti scaricati abusivamente da ignoti. In particolare richiamiamo la vostra attenzione su quelle che sembrano coperture in amianto (eternit) abbandonate in un canale di scolo.
Chiediamo dunque un vostro intervento per procedere alla messa in sicurezza dell'area.
Di seguito la notizia riportata da alcuni quotidiani online:
http://www.parmasera.it/ambiente/ugozzolo-e-gia-una-discarica-a-cielo-aperto-lallarme-del-gcr.jspurl?id_prodotto=21471&IdC=1618&IdS=1618&tipo_padre=0&tipo_cliccato=0&com=c

http://www.parmatoday.it/cronaca/amianto-inceneritore-ugozzolo.html
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Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma GCR
Via Zaniboni 1 – 43126 Parma

 e commenti


 

Elezioni in 1': Proposte e polemiche

Gli interventi dei candidati sindaco

Wally Bonvicini (Buongiorno Italia): "Sono ormai troppi i cittadini che si ritrovano all'improvviso senza luce, senza gas. Spesso si tratta di persone con minori a carico che versando in condizioni economiche precarie non riescono più ad onorare le bollette. Un Comune, davvero 'Comune' dovrebbe prendersi la responsabilità di fungere da cuscinetto ed impedire che una società privata possa disporre a suo piacimento di beni essenziali. Il blocco delle utenze dovrebbe essere autorizzato dal Comune". E sulle cartelle opache: "Equitalia vi notifica sistematicamente cartelle che non vi consentono di verificare quali tassi siano stati applicati, cioè non vi consentono di verificare se gli interessi addebitati siano legittimi o meno. Verificate le cartelle che avete ricevuto dal 2008 in poi e controllate se gli interessi sono addebitati nella loro somma complessiva, senza specificare i tassi e il capitale sul quale sono calcolati nonché per quale periodo. Qualora fosse così la cartella è nulla. Lo afferma la Cassazione".

Paolo Buzzi (Pdl) e il futuro dell'Università: «Non voglio commentare i tanti sproloqui sull'Università e sulla ricerca che si sono sentiti in queste settimane di campagna elettorale. Il nuovo sindaco non deve giocare a fare il rettore ma interrogarsi in che modo questa città possa mettersi al servizio delle migliaia di giovani che la vivono per le lezioni e vi risiedono. Ci vogliono nuove soluzioni per la mobilità "dedicata" agli universitari che contemplino agevolazioni tariffarie – se non la gratuità – e linee veloci da e per le sedi distaccate; e, addirittura, sbilanciarsi in progettualità di social housing destinate proprio ai i fuori sede».

Roberto Ghiretti (Parma Unita): "Istituiremo la raccolta differenziata condominiale, per togliere tutti i cassonetti, le pattumiere gialle e sacchetti anti igienici dalle strade, e anche bidoni e bidoncini dalle case. L'inceneritore fa male, va utilizzato il meno possibile. Quindi è doveroso aumentare la raccolta differenziata. Ogni condominio avrà una sorta di isola ecologica al suo interno. Per la raccolta ci sarà un operatore unico per quartiere, così da creare un rapporto di fiducia con i residenti e ed essere agevolato nelle operazioni di raccolta. I mezzi sono quelli che permettono l'immediata separazione dei vari tipi di rifiuti, in un unico cassone".

Elvio UIbaldi (Civiltà parmigiana): "Parliamo di tematiche essenziali. In questi giorni di campagna elettorale è un continuo accanirsi su temi che non sono la parte essenziale della vita di questa città. Non si spende una parola, invece, sulla volontà di ripresa: Parma non deve ripiegarsi sul passato, non può limitarsi a sopravvivere, la nostra città deve tornare a vivere e lanciarsi verso il futuro. Parma ha tutte le risorse umane, culturali,morali, sociali ed economiche per vincere la crisi. Dobbiamo difendere la nostra autonomia e dare respiro alla società abbassando le tasse che la strangolano".  

Gli interventi dei candidati consiglieri

Maria Chiara Alessandrini (Sel - Parma che cambia): "In questi giorni si sono verificati incidenti sul lavoro che hanno ferito 
lavoratori in modo gravissimo e altri li hanno resi vittime.  Il Comune dovrebbe incentivare le imprese virtuose, controllare tutti i dati delle imprese che partecipano ai bandi, escludendo quelle che non rispettano le norme del diritto del lavoro, che non forniscono contratti regolari o li fanno in nero oltre a quelle coinvolte in fatti di corruzione. Sarebbe molto importante iniziare percorsi di formazioni per lavoratori e datori di lavoro su norme e diritti dei lavoratori dipendenti, auspicando una collaborazione con i sindacati".

Lisa De Simone (Idv) risponde all'invito di Eugenio Caggiati a  prendere la parola sulteatro Regio: "La prossima amministrazione dovrà fare i conti con il debito pubblico creato dalle precedenti gestioni comunali ma non potrà trascurare la necessità di sostenere e finanziare le attività del Teatro. Il Regio non ha bisogno di grandi modifiche, ma di essere riorganizzato al suo interno, tagliando i costi inutili ed eccessivi e utilizzando le risorse per un'offerta culturale migliore. Fondamentale sarà una maggiore sponsorizzazione ed esportazione del brand, sia in Italia che all'estero valorizzando così la professionalità dell'Orchestra, del Coro e dei lavoratori".

Giuseppe La Pietra (Parma che Cambia): "Alcuni personaggi politici degni di attenzione si affacciano a Parma per sostenere Paolo Buzzi. Dopo l'ex Sottosegretario Mantovano che ha fornito dati falsi in materia di crimine organizzato e contraffazione, il Sen. Berselli che attacca la Procura per la gestione degli interrogatori nelle indagini di presunta corruzione e concussione che coinvolsero la precedente amministrazione E ora è annunciato l'On.le Pippo Gianni, asceso ai fatti di cronaca, tra le altre cose, per esser stato segnalato dal pentito di mafia Francesco Marino Mannoia quale uno dei medici amici di Cosa Nostra. C'è bisogno di tutta quella chiarezza che è mancata in questi anni, sollevando un'attenta riflessione politica su come i patrocini che sono dietro alcune candidature per la nuova amministrazione siano ombre che vanno subito cancellate".

Fabrizio Pallini (Parma Unita) e il frutteto dell'azienda Stuard: "Non c'era certo necessità di collocare la scuola proprio nell'area Stuard, quando ci sono decine di immobili abbandonati in città che potrebbero diventare la nuova sede del Bocchialini, che certo non ha chiesto di essere trasferito lì, dal momento che per i ragazzi ci saranno solo disagi e, in generale, assisteremo ad un incremento dell'inquinamento. Sono scelte imposte dalla Provincia senza il coinvolgimento, oltre che della stessa scuola, dell'opinione pubblica (che infatti si sta ribellando). Altresì non è vero che il frutteto sia malato, né che le piante siano vecchie: hanno 20 anni, figuriamoci.."

Luciana Pini (Civiltà parmigiana): "I parmigiani hanno visto in questi ultimi mesi la loro città disorientata e immobile. Da ciò il disamore, l'apatia che abbiamo percepito diffusamente. Riprendiamoci il futuro di Parma: famiglie e imprese devono tornare a guardare al domani con fiducia. Le dinamiche familiari sono il fondamento per la crescita di una città e devono trovare risposte articolate in base alle esigenze: fisco a misura di famiglia, sostegno a chi si occupa degli anziani in casa, domiciliarità e personalizzazione dei servizi, asili aziendali e case di riposo nei quartieri. Una città riparte se nelle famiglie torna un po' di sicurezza".

 

Gli interventi di partiti e movimenti

Movimento 5 Stelle: "I media locali hanno sottostimato la nostra serata. C'erano almeno 10 mila persone quando Beppe Grillo è venuto a sostenere la candidatura di Federico Pizzarotti e della lista creata da ParmainMoVimento.Il comico genovese non ha risparmiato critiche alla fallita Giunta uscente e ai leader politici attuali accusati di non aver previsto la crisi e tanto meno di proporre soluzioni adeguate per i cittadini, sempre più tartassati. Puntiamo al ballottaggio per impedire l'apertura dell'inceneritore proponendo un vero riciclo delle raccolte differenziate, fermare la speculazione edilizia e tutelare l'ambiente, sostenere l'imprenditoria locale, introdurre strumenti di controllo sulla finanza pubblica e strumenti di partecipazione diretta.


 

Elezioni 2012: gli appuntamenti

LUNEDI' 23 APRILE
Alle 19 Elvio Ubaldi e il candidato consigliere di Civiltà Parmigiana Angelo Cornacchione nel comitato elettorale di viale Mentana 109 incontreranno artigiani e piccoli e medi imprenditori per confrontarsi sui temi, tra cui i rapporti con le banche e i crediti vantati nei confronti della pubblica amministrazione, più sentiti da una categoria che attraversa un momento difficile a causa della crisi. Il titolo dell'incontro è "Sostegno all'impresa per una città che rinasce". 

Alle 19,30 nel locale Dulcamara di via D'Azeglio, Matteo Caselli (candidato consigliere del Pd) parteciperà all'incontro "Periferie, quartieri, frazioni dimenticate: alla faccia della città compatta Ubaldian/Vignaliana" . All'incontro parteciperanno rappresentanti dei Comitati civici di Via Lazio e di Via Toscana, oltre ad abitanti delle frazioni del Q.re Vigatto.
Alle 21, nell'ex scuola elementare di via Val Parma, Caselli incontrerà la popolazione della frazione di Panocchia.

Alle 21 al Centro Bizzozero il candidato sindaco di Parma Bene Comune, Roberta Roberti, si confronterà pubblicamente con i lavoratori del mondo dello spettacolo e i direttori artistici di diversi teatri di Parma, tra cui Loredana Scianna di Europa Teatri, Maria Federica Maestri di Lenz Rifrazioni, Paola Donati di Teatro Due e Alessandra Belledi di Teatro al Parco, sul sistema teatrale e dello spettacolo a Parma.

LUNEDI' 23 APRILE presso la sala della Circoscrizione Oltretorrente in Borgo S.Giuseppe Il candidato indipendente nelle liste del PdCI al Consiglio Comunale di Parma Enrico Carlo Arillo ha organizzato un incontro sulla "Sicurezza" intitolato "Dalla sicurezza percepita alla sicurezza reale". L'appuntamento è fissato per Lunedì 23 Aprile dalle ore 18.30 presso la sala della Circoscrizione Oltretorrente in Borgo S.Giuseppe. Lo scopo di questo incontro è quello di ripercorrere le passate decisioni in tema sicurezza (dalla Carta di Parma al Sindaco Sceriffo fino ad arrivare alla Polizia Municipale e all'Esercito), capire gli errori e trovare nuove soluzioni e nuove proposte. Insieme al candidato Enrico Carlo Arillo interverrà anche Daniele Stefanì (Segretario Regionale Sindacato Italiano Lavoratori Polizia SILP-CGIL) Seguirà un dibattito con i presenti in sala

 

 

MARTEDI' 24 APRILE
Alle 17 Parma Bene Comune organizza un incontro con Ugo Mattei sul tema "Beni Comuni e Manifesto per un soggetto politico nuovo" alla Corale Verdi, in vicolo Asdente 9. Ugo Mattei è docente di Diritto civile  all'Università di Torino, e di Diritto comparato e internazionale all'University of California. E' tra i promotori del "Manifesto per un soggetto politico nuovo"  per i Beni Comuni.

Alle 19.30 Roberto Ghiretti, il candidato sindaco di Parma Unita, incontra i residenti diCorcagnano al Bar Happy Break, in strada Langhirano 429/a, insieme al candidato al consiglio comunale Cristian Zambrelli.

Alle 21, nella Sala Teatro Scuola di Porporano, Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, sarà ospite dell'incontro organizzato dall'associazione "Noi oltre la strada" con gli abitanti di Porporano, Mariano, Malandriano, Botteghino, Pilastrello, Marano. Si discuterà di sicurezza, traffico e lavori pubblici.

 

GIOVEDI' 26 APRILE
Il candidato indipendente del PdCI Enrico Carlo Arillo organizza alle 21 al circolo Arci Zerbini (Ex Pubblica Assistenza), in piazzale Santa Caterina, l'incontro "Ambiente,  sviluppo sostenibile e biodiversità. Una chiacchierata in famiglia". Si parlerà di consumo del territorio, energia e risorse naturali, conservazione dell'ambiente e biodiversità. «Nell'incontro verranno dibattuti  questi  temi  che presentano aspetti ancora poco discussi e condivisi», dice il candidato. Sarà un dialogo portato avanti in famiglia tra padre e figlio: interviene Attilio Arillo (nato il 6/2/1940 a La Spezia, residente in Genova è stato professore ordinario del settore disciplinare BIO/05 all'Università di Genova, attualmente in pensione). Seguirà dibattito in sala.

VENERDI' 27 APRILE
Parma Bene Comune organizza un incontro con Guido Viale sul tema "Riconversione ecologica dell'Economia e Beni Comuni" (Auditorium Toscanini, via Cuneo). Guido Viale  è economista e scrittore, membro del Comitato tecnico-scientifico dell'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente, firmatario del "Manifesto per un soggetto politico nuovo" per i Beni Comuni.

Alle 21 all'Auditorium Toscanini l'Associazione Gestione Corretta Rifiuti organizza un incontro con i candidati sindaco. In porgramma anche la presentazione di un progetto alternativo all'inceneritore sul quale saranno chiamati a intervenire i candidati. L'Associazione lancerà la proposta agli aspiranti sindaco di firmare il "Patto per il Presente", 9 indirizzi di governo sul tema della gestione dei rifiuti e dell'ambiente.

Alle 11 è previsto il comizio a fianco di Paolo Buzzi del segretario nazionale del PdlAngiolino Alfano.

Nel pomeriggio arriva il segretario dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, mentre la sera in piazza parlerà il segretario del Pd Pierluigi Bersani.

SABATO 28 APRILE
Alle 21 in piazza Garibaldi arriva Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia e LIbertà

 

 


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"Su Commercio Ubaldi è credibile"
Zoni (Civiltà Parmigiana): "Dov'era Iotti quando difendevamo l'Oltretorrente? A ballare?".

24/04/2012
h.12.00

Iotti, Presidente dei Circoli Arci che fanno concorrenza ai commercianti grazie ai loro vantaggi fiscali non è credibile nel parlare di commercio come non lo era giorni fa nel dare lezioni di urbanistica dopo che voleva consegnare agli immobiliaristi l'Ex Federale. 
Come l'Ex Federale è uno spazio pubblico solo grazie a Ubaldi, anche il commercio a Parma ha in lui un vero alleato. 
A Iotti invece ricordiamo che ancora devono aprire due grandi centri commerciali (50 mila metri quadri) già approvati da Bernazzoli. Così come Bernazzoli in 15 anni ha approvato tutte le scelte urbanistiche del Comune di Parma. E' un po' tardi per rifarsi una verginità, fosse pure solo mediatica. 
Per dovere di verità, Ubaldi non ha attaccato i centri commerciali, ha detto invece che ce n'è a sufficienza e non ne sono necessari altri. A differenza di Bernazzoli che prima li ha approvati e adesso li demonizza. 
Noi commercianti non amiamo particolarmente la grande distribuzione, ma anche su questo tema preferiamo la limpidezza delle posizioni alla demagogia. 
E riconosciamo che Ubaldi nel suo programma ha accolto gran parte delle proposte del mondo del commercio: sicurezza, limitazione dei varchi, parcheggi, trasporto pubblico, baby parking e asili aziendali. 
Invece da Bernazzoli non abbiamo sentito nulla di concreto, solo alcune generiche dichiarazioni di principio. 
Vede, Iotti, non è un caso che come commercianti abbiamo scelto come interlocutore Elvio Ubaldi e non Vincenzo Bernazzoli. 
Del resto la conoscenza della città, delle suoi punti di forza o delle sue criticità non si possono inventare da un giorno all'altro solo perché il partito ti candida alla guida di una città. 
Allora smettiamola, Iotti, di fare uscite di questo tipo: non è serio, non è credibile. Nella sua foga di compiacere il candidato del partito non ci fa nemmeno personalmente una gran figura. 
Ma mi permetta una domanda: dov'era Iotti quando noi commercianti ci opponevamo alle scelte di Vignali in Oltretorrente? A ballare in un circolo Arci? 

Gianluca Zoni 
Candidato nella Lista di Civiltà Parmigiana 

 

Università, "ricchezza umana ed economica"
Arillo (PdCI) risponde a Buzzi (Pdl): "Invece di proporre progetti si scaglia contro gli avversari".

24/04/2012
h.11.50

Il candidato Sindaco del PDL èintervenuto sull'università e, come suo solito, invece di proporre validi progetti per il rilancio del polo parmigiano, ha solo saputo scagliarsi contro gli avversari politici. 
Questo sicuramente denota la sua mancanza di idee, un programma scadente e sicuramente la non conoscenza della problematica; ma d'altra parte cosa c'era da aspettarsi da un ex vicesindaco di un'amministrazione che, invece di partecipare ai consigli di amministrazione in prima persona, preferiva delegare un dipendente dell'Università, sindacalista e attivista del PDL, a rappresentarla? E' stata anche fatta un'interrogazione in Consiglio Comunale poiché questa nomina, oltre ad essere moralmente inqualificabile, fece saltare gli equilibri istituzionali all'interno del CdA. Naturalmente la risposta che ne seguì, come da copione, fu arrogante ed insoddisfacente. 
E' vero che il Sindaco non deve giocare a fare il Rettore, ma ha l'obbligo morale di colloquiare con l'Università e adoperarsi affinché vengano attuate tutte le politiche per il suo rilancio, lavorando a stretto contatto con il Rettore e il Consiglio di Amministrazione. 
Come dimostra il suo comunicato, il candidato Buzzi è arrivato ora, dopo 4 anni di governo cittadino dove nulla è stato fatto per il polo universitario, a chiedersi quali possano essere queste politiche, mentre noi già da tempo abbiamo trovato le risposte. 
Il 'problema' Università di Parma è complesso e va attuata una disamina approfondita con tutti gli interessati: studenti. professori e consiglio di amministrazione, partendo dall'importanza dell'Università come luogo di formazione culturale e sociale. 
Ricordo la "Città delle Scienze", progetto molto ambizioso e su cui l'ateneo parmigiano ha puntato molto, ma presto decaduto per "merito" dell'amministrazione Vignali-Buzzi. Una parte dei terreni su cui doveva nascere sono stati sottratti dall'amministrazione comunale precedente per costruire la Scuola Europea (e sono noti i relativi grossi problemi), mentre sui restanti lotti sono stati cambiati per due volte i coefficienti di edificabilità, rendendo impossibile il proseguimento del progetto e costringendo l'Università ad uscire dalla partecipata, vanificando tutti gli sforzi anche economici dell'ateneo. 
L'Università rappresenta una notevole ricchezza umana ed economica per una città come Parma, ricchezza che è di fondamentale importanza gestire nel modo giusto, creando servizi in appoggio alla sua crescita. 
In un recente incontro da me organizzato è intervenuto il Prof. Ugozzoli (membro del Consiglio di Amministrazione) che ha ribadito che "L'Università è un bene da salvaguardare per la città in cui essa è collocata, è una delle poche attività che nessuna multinazionale può acquistare e portarsi via, è proprietà del tessuto cittadino che la sostenta. Proprio per questa ragione dobbiamo pensare all'enorme patrimonio che rappresenta. Comune e Università insieme possono dar vita a progetti che permettano ad entrambi gli enti di avere profitto e oltre a ciò, permettano agli studenti di acquisire professionalità". 
Per quanto riguarda gli studenti i problemi non possono essere solo ricondotti al mero costo del trasporto pubblico ma ben altre sono le esigenze che gli studenti stessi ci evidenziano: affitti troppo alti, spesso in 'nero'; utenze domestiche più onerose per i non residenti; rete di trasporti insufficiente; mancanza di convenzioni e accordi con il commercio locale che assicuri sconti agli studenti; biblioteche con orari più elastici. Sono questi i reali problemi, ed è su queste problematiche che il centrosinistra ed in particolare, noi del PdCI intendiamo adoperarci. 
A Parma sono iscritti circa 25.000 studenti, la maggior parte dei quali fuori sede, con un indotto (diretto ed indiretto) di circa 100 milioni di euro al mese diviso in affitti, trasporti, ristorazione e intrattenimento; è facile dunque capire come sia necessario che la Politica, in ambito sociale ed economico, riservi ampio spazio decisionale per un rapido rilancio del Polo Universitario parmigiano. Al fine di realizzare una stretta collaborazione tra Comune e Università, sono necessari anche passi concreti verso la costruzione di relazioni tra Università e aziende locali, per un rilancio a 360° dell'economia e solo un'amministrazione comunale con le idee chiare e con progetti concreti può riuscirci. 
Sempre il Candidato Buzzi deride qualunque proposta verso la ricerca ed il rapporto Comune-Università in questi ambiti, cosa che assolutamente non mi stupisce essendo lui un rappresentante del Partito in cui la Gelmini è riuscita a umiliare e poi distruggere l'Università pubblica e la ricerca, compiendo atti "criminali" e favorendo la fuga all'estero dei nostri studenti, laureati e dottorati. 
E' necessario non dimenticare che è dalla ricerca che nascono le nuove idee imprenditoriali che permettono ad una città e ad uno Stato di creare le proprie eccellenze e questo è reso possibile solo tramite una stretta sinergia tra Amministrazione Comunale e Università. 
Infine vorrei ricordare al Candidato Buzzi il significato del termine "demagogia": trattasi di un termine di origine greca (composto da demos, "popolo", e agein, "trascinare") che indica un comportamento politico che attraverso false promesse vicine ai desideri del popolo mira ad accaparrarsi il suo favore. Spesso il demagogo fa leva su sentimenti irrazionali e bisogni sociali latenti, alimentando la paura o l'odio nei confronti dell'avversario politico o di minoranze utilizzate come "capro espiatorio". 
Ai cittadini spetterà capire se intrisi di demagogia sono gli attacchi senza proposte di Buzzi o le risposte concrete sull'Università proposte da noi. 

Enrico Carlo Arillo 
Candidato indipendente nelle liste del PdCI

 

 

"Il Montanara è uno dei più bei quartieri della città"
L'intervento di Pinardi (AP). Bernazzoli incontra il comitato via Toscana svegliati.

24/04/2012
h.12.10

Il Quartiere Montanara, dichiara Massimo Pinardi, candidato nella lista Guarnieri-Altra Politica,è diventato uno dei più bei quartieri della città. Il lavoro degli anni scorsi ha consegnato ai cittadini un quartiere completamente rinnovato e riqualificato in molte sue parti con nuovi e apprezzati servizi alla persona, culturali, per giovani , sportivi ed educativi in particolare. 
Il percorso avviato fin dal 1997, quando sono diventato Presidente del Quartiere, è stato quello della partecipazione e condivisione dei progetti, un esempio da seguire per altri quartieri della città, che consente di raggiungere positivi risultati e di consolidare il senso di appartenenza alla comunità del quartiere. 
Al Montanara sono presenti il centro culturale Fondazione Solares con la nuova arena estiva, le sedi delle associazioni sportive, la nuova bocciofila e i campi da calcio e rugby, il centro giovani, la nuova scuola e la palestra. Si tratta di servizi che hanno ridisegnato il quartiere dotandolo di impianti sportivi e scuole, fondamentali punti di riferimento per giovani e famiglie. 
La condivisione dei progetti da parte della gente e di tutte le realtà di un quartiere, è di fondamentale importanza, perché solo così si costruisce un forte legame tra le necessarie e doverose innovazioni, senza mai rompere con la tradizione, e le persone che lo vivono. I quartieri che noi immaginiamo, sono luoghi dove le famiglie trovano il piacere di viverci bene, in serenità e sicurezza. Noi puntiamo a consolidare il sistema delle relazioni anche tra la gente perché in questo modo si afferma il senso di comunità, di identità e di orgoglio di farvi parte che, per noi, sono elementi indissolubili, per mantenere una elevata qualità della vita. 
Le stesse Feste di Quartiere – la prima nata proprio al Montanara – rappresentano momenti aggregativi per le persone e occasioni per gli operatori commerciali e tutte le associazioni di vestire a festa le vie principali di ogni quartiere. 

Massimo Pinardi 
Candidato Lista Guarnieri-Altra Politica 

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23/04/2012
h.19.00

"Il comitato di quartiere Toscana Svegliati è, al pari di altre realtà presenti in città, un esempio di cittadinanza attiva che vogliamo sviluppare in tutti i quartieri e frazioni". Il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli ieri sera ha incontrato i componenti del comitato della zona di via Toscana al circolo La Grande, mentre oggi si è recato agli orti di via del Garda per ascoltare le proposte e le attività promosse da queste realtà per vivacizzare il quartiere. 
"Queste belle realtà – spiega Bernazzoli – dimostra la fondatezza di quello che andiamo dicendo da tempo: la rivitalizzazione dei quartieri e quindi il ritorno a quella coesione sociale che da sempre è la forza di Parma, deve partire dal basso, dal senso civico di ogni parmigiano. Solo se i cittadini si sentono i primi responsabili del proprio quartiere possiamo rendere ancora più bella e vivibile ogni zona di questa città". 
Il comitato "Toscana Svegliati" promuove periodicamente una serie di iniziative sociali che riscuotono un grande successo: feste, cene a tema, ma anche un giornalino bimestrale pensato per dar voce alle varie realtà della zona. "La comunità quartiere si costruisce proprio in questo modo – rimarca Bernazzoli – L'impegno dei cittadini però non basta, l'Amministrazione comunale deve essere concretamente al fianco di questi organismi, evitando i blitz sporadici a puro beneficio dei mezzi di comunicazione, ma lavorando seriamente per favorirne la crescita in ogni zona della città". 
Le iniziative promosse da questa realtà e da altre esperienze aggregative sono l'ulteriore riprova della necessità di ripartire dai cittadini. "Abbiamo costruito il nostro programma partendo dall'ascolto dei parmigiani – osserva Bernazzoli - per offrire risposte ai veri bisogni della città. L'attività di questa e altre realtà sono un ulteriore elemento che conferma e rafforza il fatto che conosciamo la città e le sue necessità". Durante l'incontro sono state fatte presente anche una serie di problematiche e necessità, a partire dalla carenza di negozi di vicinato, dalla necessità di una maggiore sicurezza, di nuovi marciapiedi e di una migliore illuminazione. Da parte sua il comitato si è reso disponibile ad occuparsi della gestione dell'area verde di via Tiepolo. 
"Ho apprezzato la volontà di questi cittadini a collaborare attivamente - spiega Bernazzoli – e sono convinto che l'Amministrazione debba fare tutto il possibile per mettere in condizione queste realtà di promuovere i propri progetti e attività a favore del quartiere. Il futuro di Parma si costruisce partendo dal basso". Per questo l'intento è quello di dotare ogni zona della città di servizi di qualità, a partire da "case della salute, centri sociali e spazi aggregativi". 
Bernazzoli rispondendo infine ad alcune domande sul termovalorizzatore ha ribadito come l'entrata in funzione dell'impianto "permetterà di ridurre le tariffe, soprattutto per i meno abbienti", assieme all'impegno a dar vita ad un "osservatorio nel quartiere San Leonardo per garantire la massima trasparenza nei controlli e per salvaguardare la salute dei cittadini". 

Perle false?
Il GCR: "I candidati sindaco di fronte all'incubo inceneritore. L'appuntamento di venerdì".
24/04/2012
h.09.30

Venerdì 27 Aprile, presso l' Auditorium Toscanini di Via Cuneo, alle ore 21, la società civile incontrerà i candidati sindaco alle prossime elezioni comunali per affrontare pubblicamente a viso aperto il tema più delicato e importante della nostra comunità: l' inceneritore. 
Tema dal quale passa tutta la nostra vita, economia, ecologia, ambiente, salute, posti di lavoro, futuro e future generazioni. Quasi tutti i candidati hanno già aderito da tempo, ne restano tre che non si sono ancora degnati di rispondere all'invito. Vincenzo Bernazzoli, che in campagna elettorale ama ripetere che ascolterà l'associazionismo dando voce all'associazionismo, Elvio Ubaldi, il sindaco che in occasione del suo ultimo Sant'Ilario invitò Parma a puntare sui valori morali. Paolo Buzzi, che disse "mettetevi il cuore in pace, l'inceneritore si fa". 
La comunità di Parma vuole capire quali sono i valori morali che spingono una manciata di persone a investire su un'industria insalubre di classe I (art. 216 RD 1265/34 DM 5.9/1994), che per legge non si può costruire in zone caratterizzate per qualità e tipicità dei prodotti (vedi D.lgs 228 del 18/05/2001). 
Con quali valori morali viene nascosta la richiesta di moratoria avanzata dalla Federazione degli Ordini Medici dell'Emilia Romagna nel settembre 2007 e replicata nel dicembre 2011, l'indomani dell'uscita dei dati preoccupanti evidenziati dallo studio epidemiologico Moniter? 
Con quali valori morali banalizziamo i parti pre-termine e le diossine nel latte delle mamme che vivono accanto agli inceneritori? Con quali valori morali bruciamo le materie prime finite e limitate di questo piccolo pianeta finito e limitato? Speriamo che anche gli ultimi 3 candidati sindaco, Bernazzoli, Ubaldi, Buzzi, non si sottraggano a questa assunzione di responsabilità nei confronti della comunità e delle generazioni a venire, andando oltre i semplici slogan. 
"Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni". 

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR 

 

 
 
 
Via tutti i cassonetti del residuo dalle strade!
Ghiretti: "Un sistema condominiale di raccolta differenziata in tutta la città".
23/04/2012
h.18.50

Il candidato sindaco promette una rivoluzione: via tutti i cassonetti del residuo dalle strade, ma anche bidoni, sacchetti e bidoncini gialli da appartamenti e marciapiedi. 
"Dobbiamo adottare un modello unico condominiale di raccolta differenziata per tutta la città. E questo passa attraverso una rivoluzione virtuosa, che va incontro alle esigenze dei cittadini e della comunità tutta. Istituiremo infatti la raccolta differenziata condominiale, per togliere tutti i cassonetti, le pattumiere gialle e sacchetti anti igienici dalle strade, e anche bidoni e bidoncini dalle case". 
Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, propone una rivoluzione nel metodo di raccolta dei rifiuti: "L'inceneritore fa male, va utilizzato il meno possibile. Quindi è doveroso aumentare la raccolta differenziata e portarla almeno al 75% su tutto il territorio comunale – spiega -. Nessuno però ha spiegato come lo farà. Noi lo faremo così: con un modello unico condominiale di raccolta differenziata. Toglieremo tutti i cassonetti dalla città, non si vedranno più pattumiere gialle e sacchetti antigienici, maleodoranti e antiestetici lungo le strade e sui marciapiedi. Anche bidoni e bidoncini non saranno più negli appartamenti, ma ce ne saranno alcuni, più grandi, nei cortili e negli spazi comuni dei condomini. 
Ogni condominio avrà una sorta di isola ecologica al suo interno. Per la raccolta sarà incaric ato un operatore unico per ogni quartiere, in modo che possa creare un rapporto di fiducia con i residenti e che possa essere agevolato nelle operazioni di raccolta. I mezzi da utilizzare sono quelli, già utilizzati in altre realtà, che permettono l'immediata separazione, sul posto, dei vari tipi di rifiuti, in un unico cassone. L'investimento iniziale sarebbe abbondantemente ripagato da un netto risparmio sui costi di trasporto e di ammortamento dei mezzi". 
"I parmigiani, che sono persone di grande civiltà, vogliono differenziare i rifiuti – continua Ghiretti -. Ma la modalità del porta a porta per singoli nuclei famigliari non piace e non agevola le operazioni di raccolta. Il modello unico condominiale che istituiremo risolve i problemi. Nel nostro progetto rientrano anche incentivi per aziende piccole e grandi, e per cittadini virtuosi, nonché il potenziamento dei centri di raccolta e l'istituzione di Isole ecologiche itineranti nei mercati, negli eventi all'aperto e nei luoghi pubblici. Inoltre, avremo più vigili ambientali, chiamati non solo al controllo, ma anche all'educazione e alla sensibilizzazione". 
Ghiretti propone anche una revisione dei contratti di servizio con Iren. Dipendenti della multiutility, e candidati al consiglio comunale con Parma Unita, sono Giovanni Baroni e Andrea Saccani: "La revisione dei contratti con Iren deve essere l'occasione per valorizzare le professionalità interne – dicono -, per fare scelte meno indirizzate al business e più alla qualità dei servizi. Il nuovo modello unico condominiale di raccolta proposto da Parma Unita, con l'istituzione dell'operatore di zona, cioè un operatore ad alta professionalità, permetterebbe di aumentare la qualità del servizio e di liberare le strade dai rifiuti. Perché cura e pulizia significano tutela dell'ambiente, ma anche salute e qualità di vita migliore". 

 

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ilfattoquotidiano
 
 
 
 

di David Marceddu | Parma | 24 aprile 2012

Commenti (4)

 

Air Vallee resta a terra, richiamo dell'Enac 
"Troppi voli cancellati per mancanza di aerei"

L'Ente nazionale per l'aviazione ha chiesto chiarimenti. Ma dalla compagnia minimizzano: "E' stato un incontro programmato e di routine. Ci hanno fatto i complimenti per i bilanci". Ma i collegamenti nazionali e internazionali già venduti per ora sono saltati

Il rischio che gli aerei della flotta non bastasserolo aveva segnalato il fattoquotidiano.it il 30 marzo scorso in un'inchiesta che aveva messo in luce la poca chiarezza sui numeri degli aerei a disposizione di Air vallee. Adesso sulla piccola compagnia "di bandiera" valdostana, ormai da diversi anni guidata dal petroliere genoveseMichele Costantino, si accendono i fari dell'Enac.

L'Ente nazionale aviazione civile, ha convocato i vertici dell'azienda il 18 aprile scorso e ha chiesto chiarimenti sulle tante cancellazioni di voli (nazionali e internazionali), che si sarebbero dovuti operare, ma invece sono rimasti a terra. L'ultimo capitolo, la cancellazione dal 2 al 29 aprile del volo Parma-Roma, e soprattutto le cancellazioni tra sabato e oggi, lunedì, dei voli da e per Bucarest e Catania. E dire che il volo per la città etnea stava funzionando abbastanza bene. Dall'aeroporto di Parma arriva una versione. La compagnia ha comunicato che il velivolo, in manutenzione programmata dal 18 al 20 aprile, non sarebbe stato rilasciato e sarebbe tuttora in manutenzione. Un imprevisto?

Fonti ufficiali della compagnia aerea invece spiegano a ilfattoquotidiano.it la loro versione dei fatti: "Il volo di sabato scorso non era un volo certo, non era di quelli schedulati che sono quelli comunicati e ufficiali, come quello del martedì. Ci sono voli che si fanno se arrivano passeggeri, diciamo aggiuntivi, che vengono fatti volare in caso di overbooking. Ma se questo non c'è, inutile far decollare l'aereo vuoto".

Ma c'erano dei passeggeri prenotati per quel viaggio? "Sì – sospira il dirigente della società – ma pochissimi. Li abbiamo ri-protetti facendoli volare da Roma". Ma c'è qualcosa che non torna nel racconto che arriva dalla compagnia. A guardare il timetable sul sito della compagnia (peraltro appena aggiornato, quello vecchio è misteriosamente scomparso), il volo per Bucarest dal 6 maggio ci sarebbe anche la domenica e non solo il martedì. Non solo. Dal 24 aprile (domani per chi scrive), anche il sabato, oltre naturalmente al martedì. Insomma qual è l'orario ufficiale?

Tra sabato e oggi è saltato anche il volo da Parma per Catania. "Sabato è stato un problema meteo", si giustificano da Air Vallee. E quando chi scrive obietta che è saltato anche oggi, lunedì 23 aprile, la risposta di Air Vallee è questa. "Lunedì il viaggio per Catania non è previsto". A dire il vero, basta fare un controllo del già citato documento pdf degli orari di Air Vallee (sia nella vecchia versione, sia in quella aggiornata che parte da domani): il lunedì per la Sicilia si vola. O almeno così avevano promesso.

All'aeroporto di Parma, già messo a rischio dal piano del ministro Corrado Passera che vuole tagliare i piccoli scali, l'apprensione è tanta. "Siamo fortemente preoccupati e abbiamo bisogno di dare al territorio credibilità, serietà e qualità del prodotto", ci dice Guido Dalla Rosa Prati, presidente dell'aeroporto emiliano.

Che l'Enac voglia vederci chiaro è fuori discussione. In un comunicato stampa dopo l'incontro del 18 aprile, l'ente dell'aviazione spiega che "i disservizi sono da imputare a una temporanea e non prevista indisponibilità degli aeromobili della flotta". Ma come può una compagnia non avere aerei? "Questo passaggio del comunicato di Enac è scritto male. Si riferiva al volo Torino-Jasi", spiegano da Air Vallee. L'aereo per quella rotta avrebbe dovuto metterlo una compagnia rumena in Acmi. Cosa è l'Acmi? Una specie di noleggio per cui i carpatici mettevano a disposizione anche la flotta. "Ma quell'operatore – conclude Air vallee – non ha poi reso disponibile l'aereo". E perché? "Cosa vuole – rispondono da Air vallee – i rumeni non sono molto affidabili".

Ma c'è di più. Enac, secondo Air Vallee, non li avrebbe convocati per chiedere chiarimenti sull'onda delle proteste di molti passeggeri (soprattutto da Torino). Secondo la compagnia aerea di Costantino le cose stanno diversamente. "Quella di Enac è un'audizione periodica che viene fatta da tutte le compagnie. Noi lo abbiamo fatto perché c'era un rinnovo dei postholder, figure certificate di alto profilo e siamo andati a presentarle all'ente". Insomma una visita di routine, anzi, a sentire Air vallee, un tripudio di congratulazioni. "Ci hanno fatto i complimenti per il nostro bilancio. Siamo l'unico vettore in Italia ad averlo in utile e abbiamo avuto nel 2011 un 99 % di puntualità".

Ma anche qui c'è una contraddizione con quanto scrivono da Roma. L'Enac il giorno prima spiegava infatti che "a seguito delle numerose cancellazioni di voli della compagnia aerea Air Vallee e della sistematica riprotezione dei passeggeri su voli di altre compagnie, situazioni che creano disservizi agli utenti, l'Enac (…) ha convocato (…) una riunione con i rappresentanti del vettore".

La compagnia al nostro e ad altri giornali sparsi per l'Italia ha sempre dato versioni differenti della flotta a propria disposizione. "Nella nostra flotta abbiamo aerei Embraer da 50, 76, 98 e 115 posti, più un Md 83 da 166 posti" disse Michele Costantino in Puglia. E poi a Parma si parlò dell'arrivo di tre modelli Embraer per una spesa di 90 milioni di euro. "Tre aeromobili Dornier 328 Jet, un aereo Md83 e due Fokker 100". In verità la compagnia ha in proprietà due soli Dornier 328 Jet, aerei da 30 posti che da soli non possono reggere il carico di rotte previsto dal Timetable. E su questo Enac è stata chiara e "ha richiesto al vettore aereo un'immediata ridefinizione dell'attuale operativo a tutela dei diritti dei passeggeri".

Infine c'è la questione delle società nei paradisi fiscali. Secondo l'Annual return (una specie di dichiarazione finanziaria annuale inglese) datato 13 gennaio 2012, a spartirsi le quote di Av oils limited (che detiene l'80 % di Air Vallee) sarebbero 4 azionisti tra cui due società residenti in paradisi fiscali, una di Panama e una delle Isole Vergini. Al 25 % ciascuna risultano parte dell'azionariato di Av oils limited.

Dalla Air Vallee holding si difendono ancora: "A prescindere dal fatto che Isole vergini britanniche non vuol dire niente. Fanno parte dl Commonwealth, no? Non è detto che se viene da lì chissà che cosa c'è dietro". No, è vero. Se non fosse che i due stati sono notoriamente dei paradisi fiscali e che una delle società in questione si chiama Offshore Capital Managenment Corporation. "A gennaio-febbraio 2012 – spiegano ancora da Air vallee – abbiamo acquisito la Av Oils Limited, che all'inizio era stata costituita dalle due società straniere. Appena il libro soci verrà aggiornato vedrete che i soci sono tutte italianissime". Allora, sembra ormai chiaro da ciò che dice la compagnia, almeno fino a pochissimi mesi fa, le due società d'oltreoceano erano nell'azionariato di Air Vallee.

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