Ghiretti:”Subito norme anti bivacco”
Pubblicato in Ghiretti, Parma UnitaDa piazzale della Pace il candidato sindaco di Parma Unita lancia le priorità di controllo del territorio: regolamentazione sulla movida, vigili 24 ore al giorno e più telecamere
Paola Colla va in Procura contro Ciclosi
Pubblicato in CollaPaola Colla va in Procura e alla Corte dei conti contro il commissario Mario Ciclosi, che lei definisce “triste, grigio, burocrate” autore di “un’operazione disdicevole”. Quale? “Il trasferimento ingiustificato e incomprensibile, valutabile solo come un artificio per raggiungere altri scopi – dichiara l’ex assessore al Commercio - di un milione di euro dalla società partecipata Ade all’altra partecipata del Comune Parma Infrastrutture”.
Il prelievo di denaro dalla Spa cimiteriale, di cui Colla ha presieduto il cda fino al 12 gennaio scorso (quando Ciclosi rimosse l’intero consiglio d’amministrazione), è stato giustificato dal Commissario – ricorda la stessa Colla, oggi al fianco di Elvio Ubaldi con la lista elettorale Parma moderata libera solidale – con investimenti da eseguire da parte di Parma infrastrutture al fine di incrementare il valore delle strutture del cimitero.
“Un fatto curioso – ribatte l’ex assessore – poiché Ade è in realtà in grado di gestire autonomamente gli appalti di opere pubbliche sui cimiteri e finanziarle direttamente col proprio bilancio. Inoltre non risulta che vi siano opere non eseguite dal Comune di Parma nei cimiteri a carico di Parma Infrastrutture e soprattutto – dice Colla – qualora ve ne fossero, si tratta di opere non realizzate e quindi incapaci di produrre un innalzamento del valore dei beni”.
Ci tiene Paola Colla a rammentare che “al momento della rimozione del cda Ade contava su una solidità economica e finanziaria tale da garantirle un futuro tranquillo, mentre ora, con l’operazione di Ciclosi, si mette a rischio la società, motivo per cui ha deciso di presentare un esposto alla Procura ma anche alla Corte di conti, alla Guardia di finanza e al prefetto di Parma. Non avrebbe fatto meglio, Ciclosi – conclude la capolista ubaldiana - a rompere il patto di stabilità piuttosto che attuare questo trasferimento? Infondo, rompendo il patto al massimo si riducono i compensi per gli amministratori e si rinuncia ai trasferimenti statali, che tanto con il Salva Italia di Monti sono già esigui”.
BERNAZZOLI E LE POLTRONE - Materia contabile ma anche campagna elettorale da parte di Paola Colla. Nell’ufficio di Parma moderata libera solidale, prima di incontrare i giornalisti, l’ex assessore ha affisso un manifesto-parodia di Vincenzo Bernazzoli (candidato sindaco Pd) seduto e dall’aria stranita su due poltrone contemporaneamente: quella del Comune e quella della Provincia. Ai suoi piedi, cestinato dentro un raccoglitore per il riciclo, spunta la chioma di Giorgio Pagliari il grande escluso del Pd (sinora): “Parma Attenta!!! Bernazzoli – si legge nel manifesto – dovrebbe dire se intende, nel caso in cui disgraziatamente venisse eletto, mantenere tutte e due le cariche. Ma la sinistra non è quella che sbandiera la questione morale dei doppi e tripli incarichi politici?”. Dicono dal comitato di Colla “che diversi di questi manfiesti, in giro per la città, sono stati strappati”. Autrice del bozzetto e dei disegni è Paola Colla medesima. (m.s.)
Pizzarotti: “Facciamogli vedere le stelle”
Pubblicato in Movimento 5 Stelle, PizzarottiRiceviamo e pubblichiamo, Movimento 5 stelle. “E’ arrivato il momento di osare, di dare una svolta vera a questa città. Parma è annichilita dalla politica delle parole, spesso vuote, spesso utilizzate a sproposito. C’è bisogno di fatti, concreti, visibili, palpabili, riconoscibili. Il 6 maggio questa possibilità di cambiamento è messa nella mani dei parmigiani. Nelle mani dei giovani perché sono il nostro futuro. Ma anche nella mani dei giovani di ieri, che siamo sicuri sono disillusi e senza speranza, non credono più alla possibilità di un cambiamento vero. Invece il cambiamento è possibile, la strada per dare un segnale importante alla città esiste. Ed è quella del voto, della personale scelta ed indirizzo per il governo della città. Ed è importante partecipare, esserci, spendere il proprio voto in modo consapevole. Osservare da vicino le proposte per poi fare la propria scelta. Ha ancora senso oggi parlare di destra e di sinistra? Sono parole anche queste vuote di senso, prive di significato. Noi dobbiamo pretendere onestà, trasparenza, impegno per la collettività.
Sembrano concetti troppo semplici, eppure questi valori si sono sbiaditi lungo questi anni, non solo a Parma, ma in tutto il Paese.
Un Paese deluso e vilipeso, proprio nei suoi valori fondamentali, dettati dalla Costituzione ed ancora oggi validi, importanti, non emendabili. Il valore del lavoro, il valore dell’uguaglianza, che significa smettere di prendere ordini dai poteri forti e riportare il centro dell’attenzione sui cittadini e sui loro bisogni primari. Il valore del bene comune, che significa anche un ambiente sano, senza assurdi camini che ci porterebbero solo danni, alla salute, all’economia, al mondo del lavoro. Parma è una grande opportunità: da qui può ripartire la speranza. Una città che sappia ascoltare davvero i cittadini, dando loro la parola, dando valore alla scelta della maggioranza sulle decisioni importanti, sui progetti di grande respiro. Una città che invece fino ad oggi ha sempre sbattuto la porta in faccia ai cittadini attivi, quelli che non si accontentano degli spot televisivi e di cartelloni patinati, ma si impegnano ogni giorno per andare a fondo ai problemi, per comprendere quali siano le vie più rispettose della comunità per risolverli.
E’ una politica nuova, che si concretizza aprendo le porte dei palazzi, facendo entrare le telecamere, mettendo in chiaro tutte le procedure, le decisioni, i conti. Il 6 maggio è una occasione straordinaria per rimettere al centro i cittadini, perché solo in questo modo è possibile dare un futuro e una speranza concreta alla nostra città. Noi, come candidati del Movimento 5 Stelle, siamo pronti a metterci la testa e il cuore. Noi tutti, come cittadini, dovremo metterci un controllo costante. E, come prima mossa, il voto”.
Federico Pizzarotti
Zorandi: Incontro con Tosi e “no a inceneritore”
Pubblicato in Lega Nord, ZorandiLega Nord, riceviamo e pubblichiamo. “Lega, Zorandi in visita a Verona da Tosi. E al Farnese, nuovo no deciso all’inceneritore
La Lega Nord di Parma studia da vicino il modello-Verona. Il candidato sindaco del Carroccio, Andrea Zorandi, ha fatto visita al collega scaligero, Flavio Tosi, anch’egli alle prese con gli ultimi giorni di campagna elettorale. Un incontro amichevole e assolutamente informale avvenuto non a caso nella suggestiva cornice della centralissima piazza Bra, di fronte all’Arena e nel corso del quale i due si sono scambiati privatamente impressioni e opinioni: Tosi, in particolare, ha voluto sapere nel dettaglio la situazione del movimento nel capoluogo ducale in vista della tornata amministrativa di domenica e lunedì e augurato in bocca al lupo a Zorandi, auspicando che “anche nella città emiliana si possa replicare quanto accade in Veneto, dove avere primi cittadini leghisti è una consuetudine da tempo”.
Il candidato sindaco di Parma, che al rientro ha incontrato l’onorevole Emanuele Munerato, veneta, membro della commissione Lavoro, ha presenziato anche a uno degli ultimi confronti pubblici all’hotel Farnese, dove ha ribadito le idee del Carroccio in materia di sicurezza – priorità da sempre dell’agenda politica del partito – e inceneritore, nel cui caso “il no è secco e su tutta la linea, sia per evitare il monopolio di Iren, sia per il rischio di rincari nella bollette energetiche dei parmigiani”.
Bocchi: “Imu, aliquote basse per fasce deboli”
Pubblicato in Bocchi - La Destra“L’Imu non è solo una delle tante, troppe, insopportabili tasse che gravano sugli italiani. Nel caso dell’Imu sulla prima casa risulta particolarmente odiosa e iniqua perché va a colpire un diritto primario del cittadino (quello alla casa) e non una fonte di reddito. Inoltre mentre colpisce soprattutto le fasce più deboli della società (gli anziani, i pensionati che vivono soli in case grandi o hanno domicilio anche solo temporaneo presso istituti di cura e riposo) e tartassa ulteriormente le imprese, gli artigiani e i commercianti, esenta le Fondazioni bancarie. Propongo che, non essendo nelle facoltà del sindaco eliminare l’Imu, si possano almeno applicare aliquote più basse per le fasce deboli a reddito medio basso, e venga tolto ad Equitalia il compito della sua riscossione”.
Priamo Bocchi
Caselli sulle scuole di Vigatto
Pubblicato in PdRiceviamo e pubblichiamo
Matteo Caselli, Candidato Consigliere Comunale del Pd, ha ieri concluso la sua serie di incontri nelle frazioni del Q. re Vigatto.
“La serie di incontri che ho svolto in queste settimane di campagna elettorale per le frazioni del Quartiere Vigatto – afferma Caselli- è stato davvero utile. Nello scorso mandato amministrativo avevo già più volte organizzato dibattiti ed incontri sulle principali criticità della zona, ma ora è necessario fare un passo in avanti: è doveroso passare dalla critica alla proposta e delineare quali sono le vere priorità di cui la nuova Amministrazione Comunale si dovrà occupare per la zona.
In questi anni la lista delle opere pubbliche perennemente “in arrivo” ma poi solo annunciate ma mai concretizzate è lunga : il campo sportivo a Corcagnano, gli interventi su quello di Vigatto, gli interventi sulle Scuole di Carignano e Vigatto, l’area giochi per bambini a Vigatto, il rifacimento di Piazza Indipendenza a Corcagnano, sono solo alcuni esempi.
Dopo anni di “vacche grasse” e di grandi proclami, è ora di fare i conti con la realtà. Nei prossimi anni le risorse pubbliche a disposizione saranno enormemente minori di quelle sperperate dalle passate amministrazioni di centrodestra e quindi sarà ancor più necessario essere chiari e trasparenti nella definizione delle opere prioritarie. In tutti gli incontri ho condiviso con i partecipanti che la priorità debba essere data agli interventi in materia scolastica; in questo settore la situazione lasciata in “eredità” delle Giunte Ubaldi-Vignali è molto seria: in primis, andrà risolta la vicenda relativa la Scuola di Vigatto.
Riteniamo doveroso riconsiderare il progetto della precedente amministrazione comunale e ritornare all’ipotesi di un intervento di ristrutturazione e allargamento della struttura oggi in funzione. A seguire, è ormai improcastrinabile un intervento di manutenzione della “nuova” Scuola di Corcagnano, inaugurata in fretta e furia a pochi giorni dalle passate elezioni amministrative dall’allora Sindaco Ubaldi, e dopo poco più di 4 anni già bisognosa di profondi interventi di risistemazione.
I lavori sono stati compiuti con tale “perizia” che oggi la Scuola, tanto per fare alcuni esempi, si allaga ogni volta che piove e le scale si sbriciolano come se fossero state costruite 100 anni fa: questi sono i risultati delle inaugurazioni e dei lavori pubblici a fini “elettorali”. Infine, sono ormai necessari i lavori di ampliamento della Scuola di Carignano, più volte richiesti dalla popolazione, anche attraverso il cosiddetto bilancio partecipativo, e più volte annunciati dall’allora Assessore Bernini(ovviamente, come il solito, nemmeno partiti).
La realizzazione di queste opere fondamentali nei 5 anni di un mandato amministrativo, già difficile in condizioni “normali” , sarà ancor più complicata nel contesto della situazione che è stata lasciata in dote alla città dal duo Ubaldi-Vignali : l’impegno che mi prendo è che siano battute tutte le strade possibili perché nell’arco del prossimo mandato amministrativo sia almeno avviati questi interventi.
Se così sarà fatto, ci si potrà occupare anche delle altre questioni irrisolte, in primis della nuova struttura sportiva per il Quartiere: un’opera che in passato ho più volte richiesto, ma che. vista l’estrema difficoltà dei bilanci comunali, può e deve aspettare nei confronti di interventi fondamentali come quelli in materia educativa. E’ finita l’epoca del “promettere tutto a tutti”; la crisi impone sobrietà, trasparenza e scelte, anche coraggiose.”
Spaggiari: “Verdi” atterraggio nel baratro
Pubblicato in SpaggiariRiceviamo e pubblichiamo
Liliana Spaggiari e i compagni del Partito Comunista dei Lavoratori alla luce delle ultime notizie di ulteriori cancellazioni di voli dallo scalo cittadino ribadiscono la necessità di affrontare definitivamente la questione dell’aeroporto locale.
La situazione dello scalo è nota a tutti, ma sembra che l’Amministrazione Comunale e la Provincia vogliano persistere nel regalare soldi pubblici a privati, in una struttura la cui utilità è dubbia e il cui futuro è definitivamente compromesso, infatti il governo centrale ha inserito il “Giuseppe Verdi” nell’elenco dei 24 scali da chiudere.
I servizi che vengono erogati da questa società, che registra una perdita di circa 4,7 milioni di euro all’anno, non devono più essere pagati con i soldi dei cittadini. Le quote comunali che consistono nell’8% devono essere dismesse, in quanto non crediamo sia eticamente corretto impiegare le risorse pubbliche, che ricordiamolo, sono soldi dei cittadini, in operazioni di dubbia utilità creando ulteriori ammanchi in un bilancio già disastroso. Proponiamo che l’amministrazione locale si ritiri da questo pozzo senza fondo chiamato aeroporto da cui partono pochissimi voli oltre tutto a prezzi non certo popolari o concorrenziali, in quanto i vettori non hanno guadagno ad investire su Parma, e quindi non applicano nessun tipo di agevolazione tariffaria. Lasciamo che siano i privati ad investire ed eventualmente a perderci. Come Amministrazione Comunale salvaguarderemmo in tutti i modi possibili i posti di lavoro contro ogni speculazione, in quanto siamo certi che svincolando le somme ora elargite allo scalo, andremo ad incentivare e dare rilancio alle attività produttive ed occupazionali della nostra città.
Solo con azioni mirate e decise da parte dell’ente pubblico, si potrà contrastare la speculazione del capitalismo e prevedere un cambiamento radicale nella gestione dei beni collettivi a favore dell’intera cittadinanza.
Liliana Spaggiari e i compagni del Partito Comunista dei Lavoratori
Roberti: ruolo centrale degli anziani nella società
Pubblicato in Parma Bene Comune, Roberta RobertiRiceviamo e pubblichiamo
Sul tema degli anziani, della centralità del loro ruolo nella nostra società, e del rispetto dei loro diritti, si è recentemente espressa la candidata sindaco di Parma Bene Comune Roberta Roberti.
“Crediamo che l’ottica da cui partire sia quella della domiciliari età “, ha affermato la Roberti, “restare per quanto possibile nella propria casa, mantenere le proprie abitudini negli spazi familiari è il primo diritto di ogni anziano.
Per l’assistenza agli anziani, è necessario dare valore e priorità ai servizi che favoriscono e tutelano le relazioni personali, familiari e di vicinato e che quindi si realizzano in prossimità dell’abitazione, al fine di preservare il più possibile abitudini, relazioni, affetti e sicurezze.
Il Comune - puntualizza la Roberti - deve rivestire un ruolo centrale e riprendere le sue funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo della formazione del personale e delle sue condizioni di lavoro, nell’ottica di una progressiva reinternalizzazione dei servizi alla persona.
Va istituito un patto con familiari, operatori e associazioni di volontariato, anche sperimentando forme di affidamento personale in caso di assenza di familiari, per far restare gli anziani il più possibile nella propria casa e garantire loro un ruolo nella comunità.
Pensiamo ad esperienze di reciprocità e scambi intergenerazionali (anziani che ospitano studenti in cambio di compagnia e piccoli servizi); mutuo aiuto tra anziani autosufficienti e anziani in difficoltà (per stare in compagnia o fare la spesa o piccole commissioni); forme di portineria solidale. Si tratta di sostenere tutti quei soggetti (associazioni, comitati, ecc.) che già stanno impegnando le persone anziane in ruoli di servizio, solidarietà e scambio.
Per gli anziani non autosufficienti e bisognosi di un’assistenza continuativa - conclude Roberta Roberti - è indispensabile realizzare un protocollo d’intesa con le strutture protette e un patto con le famiglie degli ospiti, al fine di migliorare la qualità del servizio offerto e superare le attuali difficoltà, grazie a strutture di piccole dimensioni, con assistenza personale e infermieristica continuativa, ma in una condizione relazionale significativa ed in rapporto diretto con l’ambiente circostante.
Infine, prima di progettare la costruzione di nuove Case Protette nella città, sarebbe indispensabile verificare l’entità reale della popolazione anziana suddivisa nei vari quartieri, e programmare di conseguenza la collocazione delle strutture in modo adeguato”.
Buzzi: “No a giovanilismo demagocico sinistra”
Pubblicato in BuzziComunicato stampa del Pdl: “L’Hub elettorale del Popolo della Libertà di piazza Garibaldi ha ospitato un incontro con l’europarlamentare Carlo Fidanza dedicato ai giovani. Con lui il candidato sindaco del PdL Paolo Buzzi, il candidato in consiglio comunale Massimiliano Bonu e il vice coordinatore provinciale vicario del PdL Massimo Moine.
Massimiliano Bonu: « Il PdL vuole lanciare un messaggio diverso rispetto alla solita demagogia che si fa sui giovani. In questa città, infatti, sembra che i giovani abbiano bisogno solo di suonare e di fare sport mentre, per noi, hanno bisogno di un lavoro, di potersi fare una famiglia e di poter far valere la laurea o il diploma. In tema di lavoro auspichiamo che ai primi posti dell’agenda della prossima amministrazione ci sia che il Comune diventi il primo partner dei giovani under 35 che intendano avviare un’attività imprenditoriale, commerciale o artigianale nella nostra città; sia un solido alleato nel rapporto con gli enti bancari locali, anche attraverso la creazione di un fondo di garanzia a sostegno delle giovani imprese. Si semplifichi al massimo la burocrazia, riducendo la trafila che oggi viene richiesta ad un’unica semplice pratica, diventando il comune unico interlocutore di tutti quegli enti pubblici che oggi avanzano richieste al cittadino che decide di investire in un’attività. ».
Paolo Buzzi: «Non abbiamo il culto del giovanilismo a tutti i costi, ma promuoviamo un ricambio generazionale basato sul merito. L’esperienza è un valore ma la freschezza dei giovani consente di avviare quelle iniziative e quelle riforme efficaci nella nostra società… Ma parlare di giovani significa parlare di futuro, il futuro della nostra città. Temiamo molto la prospettiva di 5 anni di amministrazione di sinistra per Parma in quanto crediamo che Bernazzoli sia seriamente intenzionato a portare a compimento quel’ingrato compito che le lobby rosse emiliano-romagnole gli hanno affidato candidandolo a sindaco. E quindi accettare passivamente che il nostro aeroporto subisca un declassamento a scalo di serie B a tutto vantaggio di quello di Bologna; che le eccellenze espositive agroalimentari e tecnologico-alimentari delle nostre Fiere, Cibus e Cibus Tec, subiscano continui attacchi da parte di Bologna e di Rimini, com’è già successo con Pasta Trend; che la nostra università continui ad essere cannibalizzata da quelle di Reggio e Modena, satelliti dell’ateneo bolognese; e che al nostro policlinico universitario, al nostro ospedale vengano tagliati con precisione chirurgica i fondi da parte della Regione. E in quest’ottica crediamo che Parma possa offrire veramente poco ai nostri giovani».
Massimo Moine: «Fra i tanti giovani che si affacciano alla politica bisogna sempre avere la capacità di saper scegliere anche perché a volte ci ritrova di fronte ad una certa anarchia… Abbiamo bisogno di giovani preparati che conoscono le regole della politica e devo dire che chi viene dalla fila di Alleanza Nazionale queste regole le ha imparate e questo vale per Massimiliano Bonu e per i tanti che siedono nei consigli comunali della provincia»
Carlo Fidanza «Ci tenevo a sostenere Bonu al quale sono legato da “un’antica amicizia”… E anche a sostenere Paolo Buzzi perché oggi candidarsi sindaco lo considero un atto di eroismo alla pari di quello che compiono tanti imprenditori che ogni giorno mandano avanti questa nostra Italia. Giovani e non giovanilismo, dunque, che non prescinda da percorso di militanza e di impegno perche non sempre essere giovane è sinonimo di qualità. Ci sono molti giovani capre e molti giovani arrivisti, ma questo non è questo il caso di Massimiliano Bonu, in cui l’onestà e l’impegno coincidono… La candidatura di Bonu è giovane ma ha una forte base culturale e valoriale… A cosa servono i giovani una volta eletti? Servono ad alzare un po’ l’asticella del compromesso, a dire che certi compromessi non si accettano più, a parlare un linguaggio vicino al mondo del lavoro e della creatività… Non dobbiamo fare scappare i giovani, creando città accoglienti in cui sia possibile mettere su una piccola impresa giovanile oppure dando vita a fondi di garanzia anche per chi ha un contratto atipico. I giovani servono anche a coniugare il diritto al divertimento alla tranquillità dei residenti… Da ultima l’antipolitica: penso che una lista di qualità con dentro un po’ di elementi di rinnovamento sia la migliore risposta all’antipolitica. Max Bonu e Paolo Buzzi ci hanno messo la faccia e per questo siamo vicini a tutti e due”.
Bernazzoli: “Donne fondamentali per uscire crisi”
Pubblicato in Bernazzoli“Le donne possono offrire a Parma un contributo fondamentale in termini di competenza, creatività e passione”. E’ quanto ha affermato il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli ieri pomeriggio incontrando le candidate della lista del Pd e l’europarlamentare Debora Serracchiani. Per l’occasione è stato illustrato da Emma Iovino e Lucia Mirti un decalogo che sintetizza una serie di proposte e idee lanciate dalle donne per la città. “Dobbiamo avere la consapevolezza – ha sottolineato Bernazzoli – che bisogna valorizzare tutte le nostre risorse per uscire dalla crisi nel più breve tempo possibile”. L’occupazione femminile ha risentito parecchio della crisi economica. “Il territorio di Parma fino a poco tempo fa, era al primo posto nelle classifiche nazionali per occupazione femminile – ha osservato Bernazzoli – ora, tutti insieme, dobbiamo lavorare per rimettere in moto
l’economia e creare nuovi posti di lavoro e ritornare ai vertici di questa positiva classifica”. Una particolare attenzione deve essere rivolta alle donne e ai giovani, “che hanno pagato il prezzo più pesante della crisi. – ha proseguito il candidato sindaco – Durante questa campagna elettorale sto incontrando tanti parmigiani e parlando con loro si percepisce un forte senso di frustrazione, legato al permanere di questa situazione di difficoltà e alla mancanza di prospettive. Per superare questa fase nel più breve tempo possibile serve un contributo collettivo, a partire da quello del mondo femminile, per guardare al futuro senza paura”. Bernazzoli ha quindi posto l’accento sul tema del lavoro e dello sviluppo economico, sottolineando la necessità di “puntare sulla qualità e sull’innovazione per favorire l’occupazione, soprattutto quella femminile e giovanile”. In particolare, sono necessari una serie di interventi e progetti concreti. “Bisogna attivare anche in Comune – ha rimarcato il candidato sindaco – percorsi di inserimento lavorativo e di formazione professionale, ma anche sostegni e incentivi per l’innovazione e l’internazionalizzazione delle Pmi”. Importante inoltre “ridurre la burocrazia – ha aggiunto - e garantire servizi e
spazi per favorire la nascita di nuove imprese guidate da giovani e donne”. Fondamentale infine “favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle donne attraverso la promozione e il sostegno di servizi flessibili – ha concluso Bernazzoli - e tramite accordi ad hoc con le imprese del territorio”.
Iotti: “Le 100 opere incompiute”
Pubblicato in Pd“Le 100 opere incompiute, bloccate, mai avviate dai proclami della “città-vetrina” al fallimento del malgoverno di centro-destra. Dall’analisi dei documenti relativi ai piani triennali investimenti e dei piani industriali delle società partecipate, emerge un quadro preoccupante dello stato disastroso delle opere pubbliche in corso. Dal Teatro dei Dialetti all’ex scalo merci, dal nuovo Palasport al centro socio-sanitario Lubiana e alla Stu Pasubio, molte altre nei quartieri dimenticati: sono oltre cento le opere lasciate senza soluzione, per non parlare di quelle affidate a ParmaInfrastrutture senza risorse per eseguirle”.
Massimo Iotti, candidato al consiglio comunale per il PD, denuncia: “Una situazione completamente lasciata andare allo sbando, che dà tutta la dimensione del dissesto nei conti pubblici comunali: opere avviate senza copertura finanziaria, messe in appalto ben sapendo di non poter saldare i costi di costruzione, mancanza di risorse su opere nemmeno a metà dello stato di realizzazione”
Un quadro preoccupante che mostra la drammatica situazione di bilancio complessiva: per terminare le opere avviate, purtroppo spesso del tutto inutili o non urgenti, e non buttare le risorse in parte già impegnate ma insufficienti, occorreranno ancora molti altri investimenti, ad oggi quasi impossibili da programmare.
Massimo Iotti fornisce i dati: “Ci sono circa 400 mil. € di impegni avviati, di cui almeno 290 mil. € con impossibilità di pagamento per crisi di liquidità”
“Tra questi, 250 mil. € colpevolmente impegnati dalle giunte di centro-destra, pur conoscendo bene i limiti imposti dal patto di stabilità: si spendeva oltre i limiti possibili solo per fini di propaganda politica, a danno della città e dei parmigiani”
Le imprese di costruzione di Parma vantano ad oggi 68 mil. € per pagamenti dovuti su fatture emesse inevase: i conti lasciati in questi anni mostrano enormi insufficienze e insolvenze aperte.
Per Massimo Iotti “siamo ad un passo dal dissesto economico-finanziario: occorreranno anni per riparare i disastri compiuti”, “non si comprende con quale coraggio i candidati facenti parte delle precedenti Giunte di centro-destra, tentino ancora di far credere che tutto va bene, facendo finta di niente di fronte alle dichiarazioni indiscutibili del comissario Ciclosi sullo stato disastroso dei conti”.
“A Parma – continua – serve un cambiamento vero per mettere in salvo la città, un largo e netto consenso che mandi a casa chi ha rovinato Parma in 14 anni di malgoverno e di incapacità di governare”
Massimo Iotti
candidato Consigliere Comunale
Partito Democratico
Per la presa visione dell’elenco dettagliato delle opere incompiute, bloccate per mancanza di risorse o annunciate e mai attuate, si rimanda a: http://massimoiotti. altervista. org/le-100-opere-incompiute-bloccate-mai-avviate/
L’ex arbitro Boschi: difendere i comitati Coni
Pubblicato in Bernazzoli, PdBoschi, già arbitro internazionale di calcio, candidato alle elezioni comunali di Parma nelle lista de PD a sostegno di Vincenzo Bernazzoli, durante un incontro con operatori dello sport è intervenuto sul tema della chiusura dei comitati provinciali del CONI.
” La soppressione di questi organismi, voluta dal CONI nazionale, trasferendone
le funzioni ai comitati regionali, non risolve alcun problema di bilancio del CONI medesimo”, ha sottolineato Boschi, ” poichè i comitati provinciali gravano sul bilancio complessivo dell’ente solo per l’1,6% del totale “.
Invece va tenuto presente ” il ruolo insostituibile dei Comitati provinciali sul territorio nell’organizzazione dello sport insieme alle scuole, alle istituzioni locali e come riferimento per le federazioni e le società sportive”.
” Inoltre si disperderebbe un grande patrimonio di volontariato e di professionalità, capillare su tutto il territorio nazionale, essenziale nel coordinamento e nella promozione delle attività sportive in ogni ambito della società civile, proprio in un grave momento di difficoltà economica di tutto il Paese.
L’autoriforma del Coni ha bisogno di ben altro: trasparenza, efficienza, operatività nei territori per garantire a tutti i cittadini il diritto allo sport”.
Altra Politica: “Ditte in crisi per burocrazia”
Pubblicato in Altra PoliticaComunicato di Altra Politica. “La pubblica amministrazione può fare molto per le imprese del territorio in termini di qualità dei servizi offerti ed efficienza della macchina burocratica. In questi mesi si è parlato troppo poco di quanto l’asservimento della struttura comunale ai progetti e alle modalità di gestione imposte dalla passata amministrazione abbia pesato sulle attività della maggior parte delle aziende. Chi è imprenditore sa bene quanto decisioni poco trasparenti, ripensamenti e affidamenti di lavori senza la necessaria copertura finanziaria abbiano reso difficile svolgere la propria professione soprattutto in un momento difficile come questo. Quanto accaduto in campo edilizio è prova lampante di questo problema. Se è vero che da un certo punto di vista il moltiplicarsi di progetti faraonici ha comportato consumo di suolo e il proliferare di cantieri a cielo aperto, è vero anche che le piccole imprese, spesso impegnate in ristrutturazioni o piccole realizzazioni si sono trovate a far fronte a tempi di attesa infiniti per ottenere semplici autorizzazioni e molte di queste rimangono ancora oggi con lavori in attesa di essere messi in cantiere. Basti pensare che ci hanno segnalato imprese che da ben 5 anni sono in attesa della DIA, nonostante abbiano tutte le carte in regola e siano pronte a versare oneri urbanistici per cifre anche consistenti, soldi che decisamente in questo momento non farebbero certo male alle casse comunali.
Il prossimo Sindaco di Parma avrà il compito di riorganizzare la macchina comunale nel più breve tempo possibile, mettendola nella condizione di erogare con efficenza e tempestività i servizi di cui cittadini e imprenditori necessitano.
Gabriella Biacchi
Altra Politica
Parma Unita: “Da Movida a Mi Vida”
Pubblicato in Parma UnitaComunicato di Parma Unita. “Passiamo dalla movida alla Mi Vida. Bisogna offrire più opportunità ai giovani, alternative alla movida che non può essere l unico modello proposto. Siamo nella città della cultura, è necessario ripartire proprio da qui .
Barbara Barbieri, candidata al consiglio comunale per la lista Parma Unita, cantante di professione, propone di incentivare tutto ciò che ruota intorno alla cultura e all arte, come alternativa alla movida notturna: La musica è un attività aggregativa che prescinde da qualsiasi differenza anagrafica e sociale. Dobbiamo offrire ai giovani la possibilità di suonare e cantare a prezzi contenuti. Penso ad esempio alle sale prove professionali, dove per due ore bisogna pagare circa 30 euro. Iniziamo a utilizzare spazi comunali convenzionati in modo da far pagare ai giovani tra 16 e 23 anni solo le spese che l uso di queste strutture comporta.
La Barbieri si sofferma poi sul progetto Caramelle: Abbiamo coinvolto quattro istituti, affrontando i temi delle dipendenze e del disagio giovanile, cercando di trovare soluzioni attraverso la musica. Abbiamo ottenuto risultati sbalorditivi: attenzione, coinvolgimento, dialogo, confronto, condivisione da parte di tutti ragazzi. Se diamo alternative ai nostri giovani, il fenomeno Movida si sgonfia da solo .
Ghiretti: “Non aumenterò tariffe, giù Imu e Irpef”
Pubblicato in Ghiretti, Parma UnitaComunicato di Roberto Ghiretti: “ Lo garantisco: non aumenterò le tariffe dei servizi e abbasserò Imu e Irpef” . Il candidato sindaco di Parma Unita spiega il piano di rientro dal debito senza gravare sulle tasche dei cittadini
“E’ giusto dire ai cittadini, prima che entrino in cabina elettorale, come pensiamo di ripianare il debito del Comune e quali sono le nostre intenzioni in tema di tasse. Quindi, come useremo i soldi dei parmigiani. L’ abbiamo già fatto durante questa lunga campagna elettorale, ma è ora di ribadirlo. E’ doveroso, all’ insegna della massima trasparenza che un amministratore pubblico deve alla città”.
Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, interviene in tema di denaro pubblico: dove trovarlo, come usarlo. “ Innanzitutto, la dieta la fa il Comune, non i cittadini – sottolinea Ghiretti -. Quindi, il nostro piano di rientro dal debito prevede una razionalizzazione del dispendioso sistema della società partecipate del Comune, in modo da ottimizzare i costi ed aumentarne l’ efficienza. Abbiamo stilato un documento molto dettagliato, in cui spieghiamo, società per società, come vogliamo intervenire. In questo modo, non metteremo le mani in tasca ai cittadini. Chi dice che bisogna chiedere loro sacrifici non capisce che di sacrifici ne stanno già facendo molti e che non c’è più spazio per ulteriori rinunce; soprattutto perché un’ altra strada c’è: tagliare spese, super-consulenze, rivedere drasticamente il ruolo del “ Comune imprenditore” che ci ha portati alle difficoltà attuali. A proposito di consulenze: la nostra squadra sarà formata da persone di grande competenza, quindi le consulenze strapagate non serviranno”.
Contemporaneamente andranno riviste Imu e Irpef: “ Le aliquote Imu e Irpef saranno portate al minimo e saranno alzate le soglie di esenzione: si può fare – garantisce Ghiretti -. Il Comune deve fare cassa? I cittadini possono stare tranquilli: al governo della città avranno persone oneste, di estrema competenza, che sapranno gestire al meglio la cosa pubblica, senza che siano i cittadini a dover portare l’ oro alla patria per risistemare i conti. E non sono promesse, ma fatti; ho presentato infatti metà della squadra degli assessori; i cittadini hanno avuto modo di vederli, ascoltarli e conoscerli. Il loro non sarà un voto a scatola chiusa”.
Ghiretti si impegna infine a “ non aumentare le tariffe degli asili, delle case protette e delle mense scolastiche – assicura -, perché le famiglie sono in difficoltà e il Comune ha il dovere di intervenire in loro aiuto. Il debito è frutto di spese folli, senza senno, e di opere megalomani ed inutili, se non addirittura ferme. Chiuderemo i cantieri nel primo anno di mandato, quello della stazione su tutti, mentre apriremo da subito i quartieri, nel senso che investiremo sulla sicurezza e sulla vivibilità. Basta grandi opere, ma interventi continui e puntuali di manutenzione per aumentare da subito la qualità di vita delle persone, delle famiglie, degli anziani”.
Buzzi: pagato il no alla metro
Pubblicato in Buzzi, Pdl“Il nostro unico errore è stato dire no alla metropolitana e a quel gruppo di potere che voleva mettere le mani sulla città. Non è un caso che da quel momento il Comune si sia ritrovato al centro di una campagna di vera e propria macelleria mediatica”.
Questa la dura presa di posizione che Paolo Buzzi, candidato sindaco del Pdl, ha vergato su alcuni dei suoi stampati elettorali distribuiti in città a pochi giorni dalle elezioni. Un commento senza giri din parole che si riallaccia a quanto dichiarò a suo tempo l’ex sindaco Pietro Vignali al Corriere della Sera parlando di uno “sgarro” pagato a caro prezzo in riferimento allo stop imposto dal Comune alla metropolitana
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Ora Buzzi riprende quella tesi e la rilancia in maniera chiara e netta. L’inizio della fine della Giuta Vignali, dunque, non sarebbero state le inchieste aperte dalla magistratura di Parma sull’operato di alcuni dirigenti comunali e di un ex assessore del Pdl (fatto quest’ultimo che originò il distacco dello stesso partito dalla maggioranza decretando l’implosione politica dell’Amministrazione comunale). Neppure i debiti accumulati e le difficoltà finanziarie avrebbero contribuito a rendere più difficile il cammino di Vignali e soci.
Nula di tutto ciò. L’inizio della fine, sostiene Buzzi, è stato il no alla metropolitana originato con una manovra attuata già nel luglio 2008 quando in una riunione del Cipe il municipio fece capire al Governo le sue intenzioni: stop all’opera già appaltata a un raggruppamento di imprese guidato dalla Pizzarotti e riconversione dei fondi pubblici stanziati LEGGI.
Buzzi poi va oltre e scrive nel volantino elettorale che dopo poche settimane dall’addio alla guida della città della Giunta Vignali “quello stesso gruppo di potere ha investito Vincenzo Bernazzoli del ruolo di ’salvatore della città’. Un salvatore che però ha come unico scopo cancellare l’anomalia parma e riconsegnarla nelle mani di quella lobby rossa emiliano romagnola dalla qale l’abbiamo difesa per 14 anni”.
I tempi dell’imprimatur imprenditoriale su Vignali (di cui Buzzi è stato vicesindaco) sembrano davvero lontanissimi. Da preferiti dei poteri forti…a vittime dei poteri forti. Un ribaltone bello e buono. (frana)
Zorandi: etica e moschea
Pubblicato in Lega Nord, ZorandiRiceviamo e pubblichiamo
La Lega chiede rispetto delle leggi sulla moschea e lancia il “Manifesto degli onesti”La Lega Nord torna a insistere sui temi dell’etica e del rispetto delle regole. E lo fa con il candidato sindaco Andrea Zorandi che tocca un argomento sempre caldo, quello della moschea. “Soluzioni? Non tocca certo a noi – tuona – ma al commissario Ciclosi oggi e al sindaco che sarà domani, noi non intendiamo sostituirci a chi ha titolo per intervenire e decidere. Semplicemente riteniamo non etico e dunque immorale difendere situazioni grigie al limite dell’illegalità”.
Zorandi entra nello specifico: “I locali da sentenza del Consiglio di Stato sono inagibili da tempo e quindi abusivi. Riteniamo sbagliato trasformare una battaglia per la legalità, perchè questo noi vogliamo, solo il rispetto delle leggi, e strumentalizzare la vicenda trasformandola in scontro tra religioni o lotta tra culture. Rispettiamo la comunità islamica ma con essa anche l’intera collettività di cui questa fa parte ma a differenza di tanti, ex sindaci o candidati che sventolano finto civismo o buonismo di facciata a mero scopo elettorale, vogliamo che tutti rispettino le norme”. Il candidato del Carroccio fa anche nomi e cognomi, indicando ne “Il borgo” o la Consulta interreligiosa oltre alla passata Amministrazioni coloro che hanno cavalcato da un lato la questione o difeso situazioni non sempre chiare. Con un’aggravante, ovvero “il fatto che in caso di scioglimento del gruppo che frequenta i locali in questione i fondi vadano a finire nelle disponibilità dell’Ucoi, associazione che non perde occasione per sbandierare ai quattro venti la guerra santa contro l’Occidente e la cristianità”.
Etica da contrapporsi all’antipolitica, che Zorandi e l’onorevole Fabio Rainieri vedono opposta all’azione del Movimento cinque stelle e alle “preoccupanti dichiarazioni di Beppe Grillo che si limitano ad inneggiare e ad attaccare senza proporre alcunchè e spingendo al voto per chi sostiene il governo Monti, cioè coloro i quali dovrebbe combattere come noi “.
E alla vera politica, quella dei valori e del rinnovamento, tema caro, quasi un leit motiv della campagna elettorale leghista, pensa sempre tanto da proporre il “Manifesto degli onesti”, documento sottoscritto in questa tornata amministrativa da tutti i candidati sindaci e in virtù del quale, tutti, dai candidati oggi ai consiglieri o sindaci di domani, si impegneranno a fare un passo indietro qualora raggiunti da avvisi di garanzia o implicarti a qualunque titolo in vicende legali: un modo netto e deciso di essere diversi da tutti non solo ma a parole ma anche nei fatti.
Movida, Ubaldi: polizia privata e bagni pubblici
Pubblicato in Civiltà parmigiana, UbaldiPolizia privata in strada, bagni pubblici nell’ex Cobianchi, parcheggi pagati (in parte) dai ristoratori. E poi niente musica all’aperto, varchi elettronici da ricalibrare, movida da salvaguardare. E’ il centro storico di Elvio Ubaldi, idee e proposte formulate “nella convinzione che storicamente le città, da migliaia di anni, nascono proprio attorno al commercio” come dice in premessa il candidato di Civiltà parmigiana.
La volontà è quella di portare, o mantenere, gente-clienti in centro storico. Come? “Innanzitutto attraverso dei bus navetta che colleghino, ad un euro di costo, il cuore della città con i parcheggi scambiatori. Poi mediante la riduzione dell’Imu per i negozi di vicinato e la rimodulazione dei varchi elettronici”. Onori ma anche oneri previsti per i commercianti: “Pensavamo di far sostenere ai negozianti i costi, comunque limitati, dei bagni pubblici”. I servizi igienici verrebbero collocati in piazza Garibaldi, nella galleria ex Sip, la sala Cobianchi. “I finanziamenti dei commercianti servirebbero a pagare una persona incaricata di tenerli puliti”.
A carico della categoria anche “la polizia privata”. Ovvero? “Pattuglie di due persone, magari dell’Ivri – illustra Ubaldi – che si occupino di mantenere l’ordine. Sarebbero i negozianti a farsene carico”. E’ una delle soluzioni per garantire sicurezza proposte da Civiltà parmigiana (che nelle scorse settimane ricevette l’appoggio del partito di Stefano Tacconi, poi lasciatosi andare alla frase: “Ci vorrebbero più manganellate”). D’accordo sui poliziotti privati i sostenitori di Ubaldi, presenti alla conferenza stampa indetta dal candidato: “Una volta – è stato il commento di un’aspirante consigliera – ho visto uno di questi agenti impedire ad un ragazzo di sfilarsi un maglietta, per esempio”. La mano al portafogli gli esercenti potrebbero metterla, a fini di incentivo, anche per pagare ai clienti “la prima ora di parcheggio al Goito o al Toschi, in modo da favorire l’accesso nei ristoranti”.
In compenso Civiltà parmigiana si impegna ad abbassare i costi del suolo pubblico, il cosiddetto “plateatico”, oltreché a supportare “la movida ormai famigerata nella nostra città” come dice il candidato consigliere Mario Benecchi, presente accanto a Ubaldi: ”Elvio in questo anni si è sempre dimostrato attento alle problematiche dei giovani. La movida è ormai un’attrazione”. Che però va regolamentata, precisa Ubaldi: e allora niente musica ”su suolo pubblico, aumento degli orari di apertura dei locali fino alle due del mattimo (oggi il limite è fissato all’una), mentre massimo all’una dovrà terminare la somministrazione di alimenti e bevande. La movida - precisa l’ex sindaco – può tenere lontani gli operatori del male, ma quella di via D’Azeglio devo dire che non è ammissibile”. (m.s.)
Camattini: cultura come bene comune
Pubblicato in PdRiceviamo e pubblichiamo
Venerdì 27 scorso il caffé Letterario è stato teatro di una interessante discussione in forma partecipata su Cultura e Beni Comuni, moderata da Francesco Camattini, candidato indipendente per il PD e da Vincenza Pellegrino sociologa dell’Università di Parma. ll dibattito è stato innescato dall’ospite della serata, Alberto Reggianini pittore, e da alcune video-“provocazioni” preparate ad hoc, la prima di Paola Donati direttrice artistica del Teatro Due di Parma e la seconda di Roberto Bonati, direttore del Festival Parma Jazz Frontiere e dell’insegnamento di Jazz al Conservatorio Boito.
Dalla serata è emerso che se possiamo definire Beni Comuni un patrimonio di beni materiali e immateriali che contribuiscono alla crescita della nostra società e la Cultura è –a pieno titolo- Bene Comune. Per “natura” i Beni Comuni hanno un elemento ricorrente e fondamentale iscritto nel loro DNA, ovvero l’elemento della partecipazione: essi sono tali se sono governati in modo partecipato. Laddove un bene è governato da un feudo privato (benché retto da un signore illuminato) cosa che a Parma accade spesso per la cultura, non possiamo dirci di essere di fronte ad un Bene Comune. Perciò la questione Cultura a Parma è anche una problema di definizione.
Se i cittadini, infatti, non possono incidere in alcun modo o contare o decidere sul Bene Comune Cultura, se non riconosciamo che la Cultura è passibile di governo partecipato, allora la sottraiamo alla sua vocazione di patrimonio di tutti. Per riprendere le parole di Paola Donati e Roberto Bonati, la Cultura a Parma è fatta troppo spesso da una serie di iniziative sporadiche, realizzate da istituzioni chiuse che non dialogano tra di loro e nemmeno con la città. Reggianini aggiunge poi che c’è una componente di personalismo –di alcuni artisti- eccessivo che non aiuta la rete.
Oggi non deve starci a cuore il “prodotto” (quello sarà sicuramente un’eccellenza) ma dobbiamo pensare il processo: infatti dobbiamo occuparci di come arrivare ad un obiettivo massimamente condiviso; viceversa sarebbe come preoccuparci della meta di un viaggio, anche esotica e meravigliosa, senza badare a quale mezzo di trasporto utilizzeremo per raggiungerla.
Dobbiamo pensare a quale mezzo di trasporto “sostenibile” sia in grado di portarci tutti assieme a costruire una cultura partecipata e di rete nella nostra città. E se ragioniamo tutti insieme sul mezzo da utilizzare (ecco cosa dovrebbe fare tra le altre cose un assessore alla Cultura) probabilmente ci troveremo a ridefinire anche la meta: il processo ridefinisce il prodotto e allora forse i grandi eventi e gli sprechi verranno eliminati “naturalmente” in un processo virtuoso e condiviso in cui una città sceglie per davvero le priorità
Elemento essenziale per cominciare un processo partecipato è la trasparenza dell’amministrazione e il libero accesso alle informazioni: come viene finanziata la Cultura, chi “guadagna”, da dove vengono i denari? Dobbiamo mettere in grado i cittadini e le cittadine di esprimersi nel merito, approntando strumenti giuridici idonei per la loro partecipazione condivisione delle priorità della nostra bella e maltrattata città.
Francesco Camattini, candidato indipendente per il PD
Rossi: Pd farà i conti con me…
Pubblicato in Parma che cambiaRiceviamo e pubblichiamo
L’esito di queste elezioni mi sembra segnato.
Gli avversari di Vincenzo Bernazzoli o sono impresentabili ritorni al passato (Ubaldi) o degli ex assessori della giunta Vignali che giocano a fare le verginelle (Ghiretti) o, peggio, a nascondere la verità (Buzzi) o hanno poche idee improvvisate o sono delle caricature.
Bernazzoli vincerà quindi queste elezioni mettendo in campo l’immagine del buon amministratore che gli sarà riconosciuta da almeno il 50% dei parmigiani. Ma se gli avversari sono dei disperati, nel campo di Bernazzoli non sono tutte rose e fiori.
Un problema come quello dell’inceneritore rimane una ferita aperta, un errore a cui rimediare.
Se sarò eletto consigliere comunale, in una futura maggioranza di Bernazzoli composta da ex consiglieri provinciali, segretari di circoli del Pd, non dico yesman, ma uomini fidati, sarò sempre leale con l’alleanza ma non rinuncerò a battermi per le proposte mie e della mia lista a partire dal tema dello spegnimento dell’inceneritore, del trasporto pubblico gratuito in centro, della riduzione delle rette dell’asilo nido.
Se questi interventi dovranno essere finanziati facendo saltare la poltrona e l’indennità a qualche professionista della politica del PD che, dopo un’astinenza di 15 anni, non vede l’ora di accasarsi in qualche Ente, poco male. In coerenza con il significato della mia lista “Parma che Cambia”, sarò come il bego nella minestra di Bernazzoli. Ma è così che penso di poter essere utile alla mia città e alla mia coalizione.
Simone Rossi
Candidato per il consiglio comunale nella lista “Parma che Cambia”
Bonvicini su Banca Monte
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AGLI EX DIPENDENTI DI BANCA MONTE
Buongiorno Italia! Siamo Voi! Ha tra i propri obiettivi a livello nazionale, ma in particolare a Parma, di ottenere che le banche diventino partner delle aziende e non antagonisti. In un Paese in cui esiste una Centrale Rischi della quale viene fatto un uso
distorto, in quanto l’ente è sistematicamente utilizzato come strumento di ricatto, prima di arrivare ad impostare i rapporti tra banca ed utente in maniera corretta e civile, basata sul reciproco rispetto per il raggiungimento di obiettivi comuni, occorre stravolgere l’attuale sistema che sfrutta l’ignoranza dell’utente.
Sulla vicenda Banca Monte, tristissimo evento per Parma che si va ad aggiungere al crack della Parmalat, dove del resto la stessa Banca ne era profondamente coinvolta, occorre porre in evidenza che gli ultimi amministratori/presidenti non hanno avuto a cuore la città di Parma ed i cittadini, bensì amici di amici che ben poco benessere hanno generato per la città! Non si dimentichi che una banca locale deve essere gestita da gente del posto che conosce il tessuto sociale, che sappia parlare alla gente e che soprattutto la sappia ascoltare. I metodi del tasto premuto che dice no all’affidamento fanno sorridere chiunque dotato di “buonsenso” consapevole che le regole non si possono applicare a tutte le realtà, se non adattandole alle caratteristiche del Paese.
Riteniamo che chi ha considerato Banca Monte come “cosa propria” di cui disporre illimitatamente debba pagare laddove si ravvisano reati e deve risarcire i danni causati affinché chi ha subito riceva ristoro! Se il Direttore generale o il Presidente hanno commesso illeciti civili/penali devono essere querelati e possono farlo i dipendenti o anche uno solo di loro, senza esitazione. Da parte nostra, abbiamo già provveduto a richiedere copia degli estratti conto intrattenuti con il Comune di Parma onde poterli periziare. Se, come prevediamo, verranno riscontrati vizi, anche la nostra associazione, Federitalia, depositerà querele
03/05/2012
h.11.30
Hai sempre fatto campagna elettorale per un candidato sindaco civico. Oggi la fai per un candidato (Bernazzoli) iscritto ad un partito (il PD). Il tuo elettorato come sta reagendo? Qualcuno ti “rimprovera” di non esserti alleata con Ubaldi?
Io faccio campagna per mia lista civica, Altra Politica, che appoggia il candidato di un partito, il PD, con cui abbiamo condiviso 5 anni di opposizione alla Giunta Vignali e alla maggioranza di cui Ubaldi ha fatto parte fino all'ultimo giorno.
Ritengo sia una scelta coerente con quella fatta nel 2007, quando Ubaldi ha dato vita a un progetto politico e ha voluto un candidato che avrebbero creato gravi problemi alla città.
Se c'è una cosa che il mio elettorato non avrebbe certo capito sarebbe stata quella di seguire ora Ubaldi come se nulla fosse accaduto in questi anni.
La scelta di Bernazzoli rappresenta la migliore tra le alternative politiche in campo, pur nella diversità dei percorsi politici e culturali che abbiamo seguito. Per altro un'alleanza tra la cultura civica e moderata che io rappresento con un centro sinistra di governo può rappresentare una prospettiva politica nuova per la città e può aprire nuovi scenari nella direzione di superare le contrapposizioni destra – sinistra alla ricerca di soluzioni concrete ai problemi dei cittadini.
Ricevo la sensazione di scoramento e di mancanza di fiducia verso il sistema complessivo, quando non di vera e propria rabbia. Vi è però anche la consapevolezza che a livello locale si possono scegliere le persone e che le persone non sono tutte uguali. Verso di me sento in generale fiducia e stima da parte dei cittadini.
Credo sia difficile avere grandi cose da dire per tutti, a causa delle gravi condizioni economiche in cui versa la città. Ubaldi poi sconta l'errore di aver voluto e indicato il precedente Sindaco e di non essersi mai effettivamente contrapposto alla precedente amministrazione.
Quanto alle cartucce in tasca che potrebbe “sparare” all'ultimo momento sono convinta che Ubaldi abbia il buon senso politico di non lasciarsi andare a promesse irrealizzabili e prive di contentuto che altri candidati stanno facendo, per quanto abbia trovato di pessimo gusto la pubblicità comparativa che in questi giorni è uscita sulla stampa a firma di Civiltà Parmigiana, sui motivi per i quali i cittadini dovrebbero scegliere Ubaldi e non Bernazzoli.
Credo che ogni candidato dovrebbe fornire ai cittadini i motivi per essere scelto, e non quelli per non scegliere l'avversario. Inoltre mi pare che così facendo dia già per scontato di essere al ballottaggio, quando siamo invece in un'altra fase.
Molte delle convinzioni di Altra Politica sono nel programma di coalizione, in particolare sui servizi alle persone, sulla necessità di mettere al primo posto la salvaguardia delle persone, delle famiglie e delle piccole realtà imprenditoriali.
Esiste poi un'identità di vedute sulla necessità di rilanciare Parma puntando sulle eccellenze del suo territorio, comunale e provinciale, e attraverso una nuova visione della città.
Credo ci possano essere le condizioni e sinceramente me lo auguro.
Francamente la situazione del 2007 non è confrontabile con quella attuale e ha poco senso da parte mia azzardare numeri.
Allora ero candidata Sindaco e nella percezione popolare la candidatura di Vignali rappresentava la continuità con un'amministrazione gradita ai cittadini, motivo per cui le cose che denunciavo rispetto alla scelta di Vignali, tutte cose poi rivelatesi esatte, venivano percepite da alcuni come una questione personale.
Oggi le condizioni politiche sono opposte e come Altra Politica abbiamo dimostrato la veridicità delle nostre valutazione e la fondatezza delle nostre scelte.
Crediamo che il nostro appoggio alla candidatura di Bernazzoli, al di là dell'apporto meramente numerico, porti concretezza e competenza all'alleanza e dia soprattutto garanzie ai cittadini di capacità di governo e governabilità. Più saremo e più rappresenteremo quei valori e quello spirito concreto di cui Parma ha bisogno per voltare pagina e uscire dalla crisi.
03/05/2012
h.11.10
la campagna elettorale volge al termine, salvo ballottaggio. In ogni caso è necessario fare il punto, considerare la strada percorsa e quella ancora da percorrere.
In questi anni si è irrobustito a Parma un elettorato libero da condizionamenti ideologici, che sa scegliere con la propria testa.
Dobbiamo constatare però che in questa ultima tornata amministrativa è mancata la capacità di offrire a questi elettori una proposta unitaria, una proposta che a partire dalla capacità di mettere insieme tutte le forze moderate, rappresentasse per i cittadini un denominatore comune per le scelte difficili che ci aspettano. Ma perseguire il bene comune prima degli interessi di parte è il primo e più importante requisito di un progetto politico civico. Perché è mancato?
La candidatura di Ubaldi ha chiuso la via. Imposta a tutti senza condizioni, sprezzante delle altre candidature disponibili, chiuso alla ricerca di un possibile percorso unitario. E, alla luce dei fatti, anche sopravvalutandosi: dopo aver affermato di essere l'unico in grado di battere Bernazzoli, ha saputo convincere e riunire? Ha saputo condurre una campagna elettorale battagliera, mettendo all'angolo l'avversario, incalzandolo, guadagnando terreno a suon di proposte? A mio avviso non ha saputo né voluto valorizzare i progetti positivi realizzati negli ultimi anni, non ha presentato nulla di nuovo, ha solo inseguito una rivincita puramente personale e riproposto la fotocopia sbiadita delle proprie vecchie idee, con il solo intento di dimostrare di avere avuto sempre ragione.
La candidatura che doveva unire e convincere, ci ha diviso favorendo altre liste. E delle sue conseguenze, alla fine Ubaldi dovrà assumersi la responsabilità.
A chi è davvero interessato al futuro di Parma, al futuro della politica nella nostra città, io dico: adesso è il momento di guardare avanti, di sostenere quelli come Roberto Ghiretti, che sanno fare una politica generosa, inclusiva ed la servizio della città, civica perché fatta dell'impegno civile e della passione di tanti e non delle vicende personali di uno solo.
Perché se il civismo rimarrà proprietà di uno solo, allora ha già fallito e presto o tardi anche la nostra politica diventerà uguale a quella indegna che vediamo a Roma. Ma se invece il civismo è la forza diversa di una città intera, allora Parma può ancora sperare.








