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Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
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2012/04/16 rass st

repubblica pr

 

Festival Verdi ma rock e metallaro

Pubblicato in Parma che cambia, Senza categoria

Riceviamo e pubblichiamo
verdigiuseppe

Non solo lirica…
La lista civica "Parma che Cambia" propone che ogni anno il Comune di Parma, insieme ad associazioni, circoli e locali interessati, organizzi un Festival internazionale di musica metal sulle opere di Giuseppe Verdi.
Band internazionali, nazionali e locali potrebbero esibirsi senza costi per l'Ente in Piazza Garibaldi reinterpretando in versione metal le opere del compositore di Busseto.
Il festival sarebbe aperto ad ogni genere "aggressivo": heavy metal, black metal, death metal, epic metal, gothic metal…
Pensiamo che questa iniziativa, che affiancherebbe le altre più "tradizionali" del Festival Verdi, sarebbe utile per promuovere l'immagine e il turismo della nostra città, ma soprattutto per diffondere la conoscenza dell'opera originale di Giuseppe Verdi tra le giovani generazioni, oltre che per sperimentare intrecci musicali creativi, arditi e suggestivi.

Parma che Cambia
lista civica e ambientalista

Quartieri, la riforma del Pdl

Pubblicato in Buzzi, Pdl

Le tredici circoscrizioni accorpate in quattro zone urbane e 30 consiglieri eletti con delle "primarie", tra le proposte di decentramento illustrate dall'ex assessore Fecci a sostegno del candidato Buzzi

foto
Quattro zone che raggruppano i tredici quartieri, e i nuovi consigli con un massimo 30 membri, di cui 24 rappresentanti delle forze politiche, 5 delle associazioni di volontariato, e 1 consigliere direttamente dagli istituti scolastici. Il Pdl lancia la sua proposta all'abolizione delle circoscrizioni, nel 2010, per le città con meno di 250mila abitanti.

"È stato un grave errore eliminare le circoscrizioni – afferma l'ex assessore alla Sicurezza Fabio Fecci dal dehors di piazza Garibaldi, dove torna a sostegno del candidato sindacato Paolo Buzzi dopo il suo intervento sul tema sicurezza (LEGGI) – nei miei 32 mesi e 8 giorni di mandato ho elaborato un progetto per mantenere attiva la partecipazione dei parmigiani ed evitare che distanza tra cittadini e municipio aumenti. Certo, viste le direttive nazionali – aggiunge – il Comune non può dare un sostegno economico ufficiale, e l'incarico dei nuovi consiglieri di quartiere sarà esclusivamente su base volontaria: non avranno cioè nemmeno quei 17 euro lordi che prima percepivano".

Nella proposta del Pdl si passa dalle tredici circoscrizioni attuali a quattro zone distribuite secondo i punti cardinali e i poli socio-territoriali comunali. La zona uno (Nord) comprende Parma centro, San Leonardo e Cortile San Martino. La Zona due (Est) Lubiana, San Lazzaro e Cittadella. Zona tre (Sud) Molinetto, Montanara e Vigatto. Zona quattro (Ovest) San Pancrazio, Golese, Pablo e Oltretorrente. (alessandro trentadue)

Ghiretti: "No a Corazzate potemkin e a Ritorno al futuro"

Pubblicato in Ghiretti, Parma Unita

ghirDalla palestra delle idee di Ghiretti esce un programma di 31 pagine, presentato in mattinata nella sede di Parma Unita. "Non una virgola strizza l'occhio ai poteri forti, non una parola promette favori a qualcuno" mette subito in chiaro il candidato sindaco che alterna proposte e stoccate contro gli avversari: "Sinceramente – sintetizza da cinefilo – non ho voglia di sorbirmi cinque anni di Corazzata Potemkin né un prequel di Ritorno al futuro". Leggasi: che barba Bernazzoli e che ridere (amaro) Ubaldi. "Quanto a me, ormai, quello che dicono assomiglia tanto alla musica di un disco rotto: 'E' stato 30 mesi con Vignali', ma io posso dire che con Vignali c'erano anche persone oneste. Nei giorni scorsi ho detto 'c'erano persone oneste', adesso aggiungo un 'anche' va…" sorride allusivo.

Ecco perciò le 31 pagine di Parma Unita, un programma incentrato su sei paragrafi: primo, Chiudere i cantieri e aprire i quartieri. "Basta buttare soldi in grandi opere, che poi diventano debito e tasse – ribadisce Ghiretti – serve piuttosto manutenzione costante nei quartieri, nelle strade, nei parchi, nelle scuole". Punto secondo: La comunità, finalmente una grande opera che serve: "La nostra priorità sono le persone, le famiglie e i servizi a loro dedicati. Diamo ai ragazzi un'alternativa alla movida, nuovi spazi e un campus universitario moderno". Niente ponti colossali, nel programma politico di Ghiretti ma solo "Un ponte per il futuro", e siamo al paragrafo tre: "L'avvenire di Parma parte dalla capacità di dare oppportunità alle nuove generazioni. Vogliamo trasformare, tra l'altro, l'inutile Ponte a Nord in un 'incubatore d'impresa' con spazi di coworking, dotazioni tecnologiche e servizi d'impresa condivisi".

Addio anche alla città dei sindaci "sceriffo" e della Carta di Parma, lo si capisce leggendo il quarto tema ghirettiano: "Una città è sicura quando è sicura di sè. Bene l'aumento delle telecamere e dei vigili, soprattutto di notte e nei quartiere, ma occore anche l'educazione civica e la cultura della socialità in tute le scuole". Quindi la "dolcezza dell'aria di Parma", punto cinque: "Vorrei tornare a respirare un'aria dolce e pulita – auspica il candidato sindaco – e per farlo dobbiamo incentivare la raccolta differenzaita, in modo da rendere inutile quel mostro dell'inceneritore. Dico che in cinque anni si potrà arrivare all'80 percento di differenziata". Infine la trasparenza e l'onestà della classe al governo: "Si tratta di prerogative fondamentali e da affiancare alla competenza ma sia chiara subito una cosa – dice Ghiretti – le tre caratteristiche si traducono nella parola 'sacrificio', perchè a 1700 euro al mese è solo lo spirito di sacrificio e di vera dedizione a spingere un assessore ad impegnarsi per la collettività". E a proposito di assessori, è pronta la lista della Giunta? "Entro il 28 aprile comunicheremo i nomi dei nostri candidati, avremo solo 8 assessori, molti settori saranno accorpati come per esempio l'urbanistica e l'ambiente. Parma ha ancora tante cose da dire in tema di cultura, economia, vita nonostante il suo nome in questi anni sia stato svillaneggiato". (m.s.)

Parma che Cambia: no all'aumento delle rette dei nidi

Pubblicato in Parma che cambia

Riceviamo e pubblichiamo 
Ho appreso da alcuni genitori i cui figli frequentano i nidi comunali, dell'aumento consistente delle rette relative alla frequenza deciso dal Commissario Ciclosi, che avrebbe addirittura valore retroattivo al 1 Gennaio.

Non voglio entrare nel merito della legittimità di tale provvedimento, motivato dalla necessità di "fare cassa" per coprire la voragine del debito lasciato dalle precedenti amministrazioni, ma mi preme sottolineare come il Sig. Ciclosi abbia operato pur da "tecnico" una scelta politica, con la decisione di scaricare il peso della gravissima situazione economica sulle spalle dei cittadini "comuni", fruitori di un servizio che già vede costi altissimi per le loro tasche, precedentemente prosciugate da Imu, Irpef, aumenti di benzina, e di conseguenza dei prodotti trasportati su gomma.

Sono consapevole del ruolo "super-partes" del Commissario, ma questo non giustifica le scelte effettuate; anche in situazione d'urgenza, occorre guardare più in là partendo dal presupposto che in tali condizioni di grave emergenza sociale, gli interventi maggiori vanno fatti in altra direzione, mettendo in pratica una sorta di "patrimoniale" che tassi i redditi più alti o le case sfitte, abbattere la pratica di chiedere una quota in "nero" sugli affitti attraverso una serie di controlli, per portare qualche esempio.

Come Sinistra Ecologia e Libertà, con Parma che cambia, proponiamo un recupero di fondi attraverso attività di recupero dall'elusione e dall'evasione di tariffe e tributi. Riteniamo che ciò possa concretizzarsi per mezzo della creazione di una task-force intersettoriale che coinvolga gli uffici finanziari e tecnici del Comune.

Certo l'agire del Commissario straordinario è ben lontano da ciò che intendiamo per buona politica, e mi riferisco al nostro riferimento per eccellenza: il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, la cui condotta è per noi esemplare, ed i cui provvedimenti intendo portare avanti nella futura amministrazione, insieme al gruppo "Parma che Cambia".

Non manca molto alle elezioni, ed io mi auguro che ci sia la volontà di operare un cambiamento radicale, segnando un distacco netto dalle ultime amministrazioni, i cui nefasti operati sono quotidianamente sotto gli occhi di tutti.

Maria Chiara Alessandrini
segretaria Sel Parma

Bernazzoli: massimo impegno per via Emilia Bis

Pubblicato in Bernazzoli, Pd

Riceviamo e pubblichiamo

"Garantisco il massimo impegno per realizzare la via Emilia bis, sostenere i centri di aggregazione e migliorare la qualità della vita nel quartiere". E' quanto ha affermato il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli ieri sera a San Prospero , durante un'assemblea pubblica con i residenti della frazione, che hanno esposto un corposo elenco di problemi che si sono accumulati nel corso del tempo, peggiorando la qualità della vita. Al suo fianco anche alcuni candidati alla carica di consigliere.

"La situazione di San Prospero – ha esordito Bernazzoli – è un esempio lampante di un'errata pianificazione urbanistica. Si è costruito a dismisura senza dotare la frazione dei necessari servizi e infrastrutture. Queste scelte amministrative sbagliate, prese dalle precedenti amministrazioni di centrodestra, ora rischiano di segnare il futuro di questa come di altre realtà periferiche. Passare dalla città cantiere alla città quartiere significa ridare dignità e servizi a tutte le zone di Parma, ricreando quel senso di comunità e quella coesione sociale che da sempre sono la forza della nostra città". Entrando nel concreto, Bernazzoli ha quindi ipotizzato una serie di interventi da realizzare prioritariamente.

"Mi impegno a bloccare l'alienazione della sede del circolo "Castello" – ha affermato – perché ritengo che tutti i centri aggregativi, sia che si tratti di parrocchie, che di circoli o di società sportive, vadano rafforzati ed estesi, per rendere più vivo il quartiere". Il candidato ha quindi garantito che si occuperà delle problematiche legate all'assetto viario interno alla frazione, a cominciare dal completamento di via Quingenti. Tra le richieste dei presenti, anche il potenziamento dei collegamenti alla città col trasporto pubblico. Un impegno di cui si è fatto carico Bernazzoli, "a partire dal miglioramento delle pensiline".

Una delle problematiche più sentite è quella legata al traffico di attraversamento lungo la via Emilia. "Il problema è molto serio – ha spiegato Bernazzoli – ed è legato al sovraccarico di mezzi in transito. In particolare, è in continuo aumento il traffico di mezzi pesanti diretti al casello di Campegine- Terre di Canossa. Per risolvere il problema, l'unica soluzione è dar vita a una viabilità alternativa, da realizzare con il minore impatto ambientale possibile, utilizzando fondi al di fuori dal bilancio comunale. Per questo mi impegno a reperire fondi in tutte le sedi, a partire da quelli per migliorare l'accessibilità ai caselli autostradali". Un ultimo impegno infine è quello di "migliorare la dotazione di servizi della frazione – ha concluso – anche se non rientra nelle competenze dirette del Comune".

Buzzi: nostro il merito del Social housing

Pubblicato in Buzzi, Pdl

Riceviamo e pubblichiamo

L'Hub elettorale di Paolo Buzzi, candidato sindaco del PdL, in piazza Garibaldi, ha ospitato un incontro con l'onorevole del Popolo della Libertà Tommaso Foti, presidente della commissione di controllo sulla Cassa depositi e prestiti, sul tema del Social Housing

"La precedente amministrazione – ha spiegato Paolo Buzzi – ha avviato un progetto pilota – l'unico, in Italia, ad essere arrivato alla fase costruttiva – che prevede di dotare il territorio comunale di 852 nuove residenze di Social housing dedicate alle giovani copie e, in misura ridotta, alle categorie svantaggiate. Un intervento che rappresenta una risposta concreta ad un'emergenza abitativa che è particolarmente sentita anche nella nostra città e che per la qualità delle soluzioni offerte – classe energetica degli immobili – rappresenta, di fatto una valorizzazione di tutto il patrimonio abitativo di Parma".

Massimo Moine, vice coordinatore vicario del PdL di Parma, salutando l'onorevole Foti, è entrato nei temi politici di questa campagna elettorale: "Buzzi sta facendo un buonissimo lavoro… Dobbiamo dire forte e chiaro al nostro elettorato che siamo noi l'unica vera alternativa a Bernazzoli e ribadirlo anche a chi non ha voluto un unico raggruppamento alternativo alla sinistra. Vogliamo andare al ballottaggio anche perché rappresentiamo una buona parte di questa città che abbiamo governato bene prima che si scatenasse contro l'amministrazione in carica un'operazione mediatico-giudiziaria senza precedenti".

Sui temi politici della campagna elettorale anche Luigi Giuseppe Villani, capogruppo PdL in Consiglio Regionale che scherza: "Provvederò ad anticipare a Bernazzoli le nostre proposte in tema di Social housing così se domani vorrà copiarci sarà meglio informato sull'attività della passata amministrazione di quanto non abbia dimostrato di essere quanto ha parlato del recupero dell'ex area Bormioli – progetto già in fase realizzativa, visto che chi passa per San Leonardo può constatare come stiano procedendo i lavori – o del Quoziente Parma che solo Bernazzoli ignorava fosse stato "inventato" proprio dalla nostra amministrazione" E in tema di Social housing: "Cito solo un fatto: il progetto promosso dalla passata amministrazione in tema di Housing sociale è l'unico in Italia che ha coinvolto imprenditoria privata, le Fondazioni bancarie, la grande cooperazione, il Comune di Parma, il Ministero dell'economia e la Cassa depositi e prestiti e che non è rimasto sulla carta: il primo stralcio è già stato cantierizzato. E ricordo che quando è stato presentato come un valido esempio da "clonare" in tutta Italia, al Teatro Regio sono venuti i vertici delle Istituzioni coinvolte – l'allora ministro Tremonti – e le Coop rosse. Questi 852 nuovi alloggi sono una risposta concreta ad un'emergenza che sta sempre di più colpendo anche quel ceto medio a cui noi ci rivolgiamo e che oggi è quello più tartassato alle nuove tasse del governo Monti".

Per Tommaso Foti "L'esempio di Parma in tema di Housing sociale rappresenta un esempio di lungimiranza e buon governo dal momento che proprio in questa città, con la sua amministrazione di centrodestra, è stato sperimentato quella soluzione che oggi ha portato al pieno coinvolgimento della Cassa depositi e prestiti che oggi mette a disposizione dei Comuni 2 miliardi di euro per progetti analoghi Cosa che non potrà più essere con un governo cittadino targato Bernazzoli, dal momento che molti dei suoi alleati definiscono l'Housing sociale con parole non proprio lusinghiere". E sui temi politici della campagna elettorale: "Nessuno pensi di "bastonare" il PdL e poi di andare a fare il sindaco, al ballottaggio, proprio coi nostri voti, anche perché al ballottaggio c'andremo noi". E concludendo: "Voglio affrontare anche il tema dell'Imu. Quella che avevamo introdotto con la riforma del Federalismo non è quella che ci ha propinato Monti. È immorale prevedere l'esenzione per le fondazioni bancarie e non per gli anziani ricoverati nelle case di riposo… Siamo favorevoli alla rateizzazione di questa Imu a patto che sia solo per il 2012, anche perché nasconde una vera e propria "patrimoniale" che colpisce quel ceto medio già per altri versi penalizzato".

Ghiretti: "Laboratorio di Comunità in ogni quartiere"

Pubblicato in Ghiretti, Parma Unita

Riceviamo e pubblichiamo
ghiretti

"Questa è una delle cose davvero belle fatta in questi anni. Perché anche nell' ultima giunta c' erano persone perbene che facevano cose buone. Non bisogna scadere nel qualunquismo. D' altronde tutti hanno difeso il Quoziente famigliare quando è stato tolto".

Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, interviene sui luoghi che un quartiere deve avere per costruire comunità. L' ha fatto al terzo compleanno del Laboratorio Famiglia Oltretorrente, in piazzale Inzani: " L' agenzia per la famiglia ha lavorato bene – spiega Ghiretti -. I laboratori sono un esempio concreto di come si possano valorizzare le associazioni e insieme offrire dei servizi, di come si possa riqualificare un luogo senza colate di nuovo cemento. Di come la parola comunità non sia vuota ma concreta, molto più concreta di tanti progetti faraonici".

Nel programma di Ghiretti è stato ripresa l' idea dei laboratori, rilanciandola: " Noi faremo i Laboratori di Comunità. Ne apriremo uno in ogni quartiere. Sarà un luogo per le famiglie, ma anche per gli anziani e i ragazzi. Uno spazio per i laboratorio compiti ma anche per gli incontri pubblici. Insomma un luogo per tutto il quartiere".

Con Ghiretti, anche Maurizio Zammarano, candidato al Consiglio Comunale per Parma Unita: " E' nell' attenzione alla famiglia che si concretizza la tutela della persona – dice Zammarano -. Il mio impegno sarà la promozione di un welfare che preveda una politica di rafforzamento delle famiglie attraverso l' applicazione dei servizi family-friendly, ossia di tutte quelle azioni a sostegno della conciliazione dei tempi lavoro/famiglia e dell' assistenza agli anziani e alla disabilità all' interno del nucleo familiare. Il sostegno alla famiglia deve essere però dato in modo particolare sul versante fiscale e tariffario: il rilancio del Quoziente Parma è un utile strumento per rispondere a questa esigenza".

Guarneiri: stop finanziamento pubblico ai partiti

Pubblicato in Guarnieri

Riceviamo e pubblichiamo
La ormai tradizionale disaffezione della gente nei confronti della politica e dei partiti sta assumendo sempre di più i connotati della anti politica e della rabbia. Le cause vengono da lontano e di certo i i recenti fatti di cronaca nazionale hanno fortemente contribuito ad alimentare un senso di sfiducia e di disorientamento nei cittadini. Purtroppo nella nostra città la situazione è resa ancor più grave da quanto è accaduto in questi anni e dal fatto che ci si era illusi di poter rappresentare un'esperienza di eccellenza nel panorama nazionale, scoprendo di essere stati ingannati.

Molti cittadini affermano di non voler andare a votare e questo, anche se comprensibile, è molto grave e tutti i partiti e le persone che rivestono incarichi pubblici devono ora assumersi la responsabilità di dimostrare con i fatti che si vuole cambiare.

In un momento in cui si sta chiedendo agli italiani di fare sacrifici, per alcuni molto pesanti, per salvare la situazione economica, rinunciare, ad esempio, alla prossima rata dei rimborsi elettorali da parte dei partiti a livello nazionale sarebbe un passo utile e significativo; così come si dovrebbe imporre la restituzione alla collettività dei soldi che sono stati distolti alla finalità pubblica per cui erano stati destinati.

Non bastano più né a livello nazionale né a quello locale i "ci siamo sbagliati" i "ci dispiace" e i "non sapevo", senza che poi a queste dichiarazioni seguano atti conseguenti. Chi ha sbagliato deve pagare e restituire i soldi rubati. A livello locale la nuova amministrazione dovrà impegnarsi a far sì che chiunque abbia usato per fini non propri le risorse pubbliche sia d'ufficio oggetto di azioni di responsabilità e sia chiamato a risponderne personalmente.

Maria Teresa Guarnieri
Altra Politica

Pizzarotti: si alla pianificazione partecipata

Pubblicato in Movimento 5 Stelle, Pizzarotti

Riceviamo e pubblichiamo dal candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Federico Pizzarotti

Con l'urbanistica sostenibile per un governo etico del territorio

L'organizzazione e la piani­ficazione territoriale determinano sia la qualità di vita, sia la ricchezza locale e pertanto è necessario importare e integrare i processi decisionali consueti con quelli più avanzati. Numerosi comuni stanno sperimentando con successo sia il "bilancio partecipativo", sia gli strumenti referendari. In gergo si chiamano anche tecniche di "piani­ficazione partecipata" che consentono di prendere decisioni migliori poiché i cittadini sono coinvolti direttamente nel processo di trasformazione del territorio.

I cittadini debbono poter deliberare sulle scelte urbanistiche importanti nel territorio alfi­ne di evitare cantieri assurdi e infi­niti. Con questi strumenti istituzionalizzati, introdotti nello Statuto, i cittadini potranno individuare delle "priorità" da inserire nel "piano pluriennale dei lavori pubblici" e nel "piano dei servizi".

La nostra politica di mobilità nasce rispettosa della salute, del territorio e dell'ambiente tramite una visione del tessuto urbano come intreccio di luoghi naturali e artefatti per una qualità di vita migliore, dove il cittadino possa sentirsi a proprio agio grazie ad una partecipazione diretta nella scelta del proprio habitat. Questa politica deve puntare a scelte urbanistiche di salvaguardia del territorio e all'utilizzo di infrastrutture leggere e di spazi vivibili per pedoni e ciclisti.

Caselli (Pd) sul costoso caso di Parma Infrastrutture

Pubblicato in Pd

Riceviamo e pubblichiamo dal candidato del Pd in Consiglio comunale Matteo Caselli

"In questa Campagna elettorale si discute spesso di cosa ha lasciato a Parma la recente stagione civico-polista, guidata da Ubaldi-Vignali-Buzzi. Oltre ai milioni di debiti, alla grandeur autocelebrativa fine a se stessa, rimarranno le difficoltà(e gli ulteriori debiti) delle tante società partecipate del Comune di Parma, oltre 30; una particolare attenzione penso meriti l'ultima nata, Parma infrastrutture.

Obiettivo iniziale di questa società era l'assunzione della proprietà delle reti gestite da IREN; successivamente le è stato conferito il patrimonio del Comune di Parma e la sua valorizzazione attraverso manutenzione e/o alienazione. Ad oggi si può concludere che si sono accumulati dei debiti (dal'ultimo bilancio al 31/12/2011 la società ha chiuso con una perdita di oltre 5.000.000 milioni di Euro), che non le permettono di fare una manutenzione adeguata o comunque maggiore di quella che potrebbe fare il Comune direttamente, con l'aggravante dei maggiori costi del personale (assunto in modo clientelare e utilizzando le strutture del Comune in modo parassitario).

La nuova Amministrazione dovrà quindi rispondere dei debiti accumulati, anche perché – per mancanza di affidabilità – i mutui richiesti non sono stati ottenuti presso gli istituti bancari e anche nel caso di erogazione, comunque è sempre l'Amministrazione a doverne rispondere con maggiori spese o minori entrate.

Per quanto riguarda l'operatività di ParmaInfrastrutture, si utilizza un contratto di service tecnico-amministrativo, un contratto molto oscuro, affetto da alcuni evidenti dubbi di validità, sopratutto a casa di alcune evidentissime contraddizioni:
1)dal contratto emerge che ParmaInfrastrutture fa svolgere all'amministrazione comunale le attività che l'amministrazione comunale stessa le ha affidato: infatti all'art. 2 di questo contratto, il Comune si impegna a fornire a ParmaInfrastrutture tutti i servizi di segreteria generale, amministrazione, contabilità, tesoreria, finanza, progettazione, servizi tecnici in genere, tributaria, assicurazioni, ecc.

2)dal contratto emerge inoltre che ParmaInfrastrutture scarica sull'Amministrazione Comunale la responsabilità delle attività che l'amministrazione comunale stessa le ha affidato: infatti all'art. 4 del contratto risulta che le prestazioni fornite dal Comune saranno eseguite dai competenti uffici comunali assumendosene la responsabilità diretta nei confronti di ParmaInfrastrutture.

3) la terza e forse ancor più grave contraddizione che ParmaInfrastrutture delega l'Amministrazione Comunale a compiere le attività istituzionali del Comune, infatti l'art. 4 del contratto recita: " le attività che debbano essere svolte dal Comune nei confronti di terzi in nome e per conto ovvero nell'interesse di ParmaInfrastrutture, quest'ultima dovrà conferire ai responsabili delle funzioni e/o direzioni competenti del Comune le necessarie deleghe e/o procure";

4)il contratto è carente delle modalità contabili per rilevare il costo del "service": ad esempio reports scritti e l'individuazione di un referente che certifichi i costi.

5)il contratto non specifica i costi di struttura immobiliare e i relativi consumi da addebitare a ParmaInfrastrutture che li utilizza per la sua operatività; Questo cosa significa? Che solo apparentemente la società è funzionale, in realtà il Comune potrebbe fare direttamente, come già faceva, le stesse attività con un risparmio mediamente di circa 1.000.000 di Euro all'anno.

In sintesi, stiamo parlando di una società nata male e sviluppata peggio: uno, dei tanti problemi, che chi guiderà Parma dovrà risolvere. Tutto questo, è sufficiente per chiarire il pressapochismo e l'incapacità manifesta, (per non voler vederci altro..) di chi ha governato Parma negli ultimi anni e oggi si ricandida a guidarla?"


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Elezioni in 1' Proposte e polemiche

Priamo Bocchi, candidato sindaco de La Destra: «La nuova giunta dovrà fronteggiare una domanda crescente di servizi e assistenza sociale con sempre minori risorse. Si dovrà puntare su di un nuovo sistema del welfare che riparta dal basso, che sappia agire in raccordo con la comunità, con le tante realtà associative, di volontariato, con le parrocchie. La scelta di esternalizzare alcuni servizi sembra obbligata, anche se si dovrà contenere al minimo indispensabile l'apporto del soggetto privato».  

Roberto Ghiretti (candidato sindaco di Parma Unita): "L'agenzia per la famiglia ha lavorato bene. I laboratori sono un esempio concreto di come si possano valorizzare le associazioni e insieme offrire dei servizi, di come si possa riqualificare un luogo senza colate di nuovo cemento. Di come la parola comunità non sia vuota ma concreta, molto più concreta di tanti progetti faraonici. Noi faremo i Laboratori di Comunità. Ne apriremo uno in ogni quartiere. Sarà un luogo per le famiglie, ma anche per gli anziani e i ragazzi. Uno spazio per i laboratorio compiti ma anche per gli incontri pubblici. Insomma un luogo per tutto il quartiere". 

Federico Pizzarotti (candidato sindaco Movimento 5 Stelle): "L'organizzazione e la piani­ficazione territoriale determinano la qualità di vita e la ricchezza locale e pertanto è necessario importare e integrare i processi decisionali consueti con quelli più avanzati. Numerosi comuni stanno sperimentando con successo sia il "bilancio partecipativo", sia gli strumenti referendari. Queste tecniche di "piani­ficazione partecipata" consentono di prendere decisioni migliori poiché i cittadini sono coinvolti direttamente nel processo di trasformazione del territorio, individuando le "priorità" da inserire nel "piano pluriennale dei lavori pubblici" e nel "piano dei servizi".

Liliana Spaggiari, candidato sindaco del Partito comunista dei lavoratori: rende noto che il Pcl ha attivato un blog al link http://pclparma.wordpress.com/ e un canale Youtube (http://www.youtube.com/user/pclparma/featured).  La Spaggiari ribatte poi a dichiarazioni di Bocchi su diversi temi. «1) Come ricordato da altri, Farid Mansouri e la Comunità Islamica si sono mossi sempre e solo in ossequio alle indicazioni di un Comune a guida Centro-DESTRA. 2) Non è affatto vero che l'UCOII abbia approvato con riserva la Carta dei Valori, avendo solo affermato che potesse essere migliorabile in alcuni punti. 3) Le Associazioni Moderate cui lei accenna fanno sommariamente riferimento a Magdi Allam che rappresenta una forma deteriore di Berlusconismo Culturale. 
 

 

Enrico Carlo Arillo, candidato Indipendente nelle liste del PdCI al Consiglio comunale, risponde al Movimento 5 Stelle «per il contenuto del comunicato di sfida ed in particolar modo per le affermazioni in esso contenute. Hanno dato conferma in merito alla bontà della nostra proposta, ovvero che la via migliore per fermare l'inceneritore, allo stato attuale delle cose, è aumentare la raccolta differenziata fino a livelli oltre il 70%. Inoltre si può aggiungere che nel caso in cui Iren tentasse di utilizzare, quale "combustibile", rifiuti provenienti da fuori provincia aiuterebbe tutti noi a chiudere l'attività dell'inceneritore ancora più in fretta; è bene ricordare che nell'autorizzazione del 2008 è espressamente indicato che i rifiuti destinati all'impianto di Parma debbano essere esclusivamente quelli prodotti nella nostra provincia. Confermo, senza remore, che il mio impegno futuro sarà nella direzione dello spegnimento rapido dell'inceneritore attraverso la politica delle 3R: Riduco, Riuso e Riciclo». 
 
 
Hassan Bassi (candidato consigliere Parma che Cambia): "Viene da sorridere alledichiarazioni di Ubaldi su ambiente e qualità dell'aria. Proprio durante il suo mandato sono stati realizzati alcuni dei progetti più devastanti, e inadeguati, per Parma: nuova Stazione, il Ponte Nord o lo S.p.i.p. E non è stato forse Ubaldi, e poi il delfino Vignali, a premere per una città che si espandesse senza una vera politica per la mobilità sostenibile?  Ci ricordino quanti soldi dei contribuenti sono stati spesi per Infomobility, Happy e Pronto Bus, Piano urbano della mobilità: iniziative prive evidentemente di efficacia se oggi Parma è ultima in regione per qualità dell'aria e 19esima in Italia, nel 2011, per numero di sforamenti del limite di Pm10.

Bassi interviene anche in risposta a Priamo Bocchi su Casa Pound e centro islamico. «Bocchi ha perso un'occasione per tacere, difendendo Casa Pound - dice Bassi -. Siamo preoccupati dal continuo tentativo da parte di alcuni esponenti politici, anche della nostra città, di confondere le idee all'opinione pubblica sulla reale natura di certi movimenti. Riguardo al Centro Islamico, prima di parlare e fare delle sterili polemiche sarebbe più utile darsi un'occhiata intorno. Mentre il caro Bocchi si affanna a polemizzare sulla sua illegittimità, Parma mostra a certi sedicenti politicanti il suo volto migliore di città civile e tollerante. In molte aziende e cooperative parmigiane, imprenditori più lungimiranti del candidato sindaco si sono organizzati per permettere, per quanto possibile, ai lavoratori di fede mussulmana di partecipare alla preghiera del venerdì, garantendo diritti peraltro sanciti dalla nostra Costituzione».

Cinzia Camorali, coordinatrice regionale del Tea Party Italia, ha presentato ieri la sua candidatura al Consiglio comunale nel segno di "meno tasse e più libertà".  La Camorali e il candidato sindaco del Pdl Paolo Buzzi si sono impegnati nell'accordo «Una firma contro le tasse», che li vincola, se eletti, a: 1) una politica di risparmio sulla spesa pubblica comunale complessiva 2) il mantenimento o il raggiungimento del pareggio di bilancio 3) la riduzione delle aliquote Imu ai minimi consentiti dalla legge 4) la riduzione di tasse, imposte ed addizionali comunali o, se non è possibile, la garanzia che non vi saranno ulteriori aumenti.  

Maria Teresa Guarnieri (lista Altra Politica) chiede che i partiti rinuncino ai rimborsi elettorali. «La ormai tradizionale disaffezione della gente nei confronti della politica e dei partiti sta assumendo sempre di più i connotati della anti politica e della rabbia. Le cause vengono da lontano. Purtroppo nella nostra città la situazione è resa ancor più grave da quanto è accaduto in questi anni. Molti cittadini affermano di non voler andare a votare e questo, anche se comprensibile, è molto grave. In un momento in cui si sta chiedendo agli italiani di fare sacrifici, rinunciare, ad esempio, alla prossima rata dei rimborsi elettorali da parte dei partiti a livello nazionale sarebbe un passo utile e significativo. Non bastano più né a livello nazionale né a quello locale i "ci siamo sbagliati" i "ci dispiace" e i "non sapevo"».

Parma che cambia ha presentato lista e programma, a sostegno di Bernazzoli. I promotori sono Sinistra Ecologia e Libertà di Nichi Vendola, la Federazione dei Verdi e il comitato civico "iMille". «Parma che cambia è un progetto civico aperto ai contributi di tutti coloro che si riconoscono nei principi e valori della sinistra storica e antifascista e al contempo sentono la necessità di risposte innovative alla crisi sociale, morale e culturale del nostro tempo e della nostra città.  I contenuti del programma sul sito www.parmachecambia.it».

Maurizio Zammarano (candidato al Consiglio Comunale per Parma Unita): "E' nell'attenzione alla famiglia che si concretizza la tutela della persona. Il mio impegno sarà la promozione di un welfare che preveda una politica di rafforzamento delle famiglie attraverso l'applicazione dei servizi family-friendly, ossia di tutte quelle azioni a sostegno della conciliazione dei tempi lavoro/famiglia e dell'assistenza agli anziani e alla disabilità all'interno del nucleo familiare. Il sostegno alla famiglia deve essere però dato in modo particolare sul versante fiscale e tariffario: il rilancio del Quoziente Parma è un utile strumento per rispondere a questa esigenza".

 







Di fronte all' ondata di crimini grandi e piccoli che si sta abbattendo in città non si può non avvertire di stare Attenti, il rischio è che così diventi impossibile combattere ...
inviato da Domenico Muollo il 15/04/2012 alle 20:48
Sulla sicurezza ancora il nulla. La giunta Vignali ha fatto della intollernaza il suo cavallo di battaglia e questo ha portato alle dimissioni di un assessore alla sicurezza , le ...
inviato da Giorgio il 15/04/2012 alle 16:12
.....! La Liliana Spaggiari con la sua Lista al soldo del Vincenzo BERNAZZOLI, "spara a zero" sul Candidato Sindaco per la DESTRA - sperando di "innescare" ...
inviato da Giovanni FESTA il 15/04/2012 alle 15:53
Liliana Spaggiari e' l'apoteosi del niente e del nulla.Mai nessuna proposta per i parmigiani,solo demagogia e qualunquismo ideologico ormai decaduto e non piu' funzionale,il tutto ...
inviato da decima mas il 15/04/2012 alle 13:35

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Elezioni 2012 - Gli appuntamenti

LUNEDI' 16 APRILE

Alle 20,45 alla Sala Civica Toscanini in via Cuneo 3, si svolgerà l'incontro "La trasparenza applicata" organizzato dal Movimento 5 Stelle di Parma con Giovanni Favia, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle in Emilia Romagna. L'incontro tratta di uno dei temi più cari al M5S e che è riportato come premessa anche nel programma del gruppo di Parma: la trasparenza nell'azione amministrativa. Oltre a Favia, interverrà Matteo Olivieri, consigliere comunale di Reggio Emilia. Presenti Federico Pizzarotti, Candidato Sindaco per il Movimento 5 Stelle a Parma e i candidati consiglieri della lista.

Alle 21 alla Corale Verdi Parma Unita organizza l'incontro pubblico "La Lirica a Parma. La parola ai protagonisti". Interverranno Maurizio Baldini, presidente dell'associazione Loggionisti, Niccolò Paganini, presidente dell'associazione Cori Parmensi, Andrea Rinaldi, presidente della Corale Verdi, Rossano Rinaldi, membro del Club dei 27, e Angela Spocci, ex direttore del Teatro Regio. Sarà presente all'evento anche il basso parmigiano Michele Pertusi. La serata sarà moderata da Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita.

MARTEDI' 17 APRILE

Alle 18.30 alla Trattoria Belvedere di via Varese i candidati consiglieri di AltraPolitica Maria Teresa Guarnieri, Francesca Chierici, Matteo Salsi, Morello Pecorari, Patrizia Monteverdi e Michele Bertani incontrano i cittadini davanti a un aperitivo per parlare dei problemi del quartiere Molinetto confrontandosi con chi ci abita

 
 

 

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parmadaily

 

"Siamo l'unica alternativa ai soliti nomi"
Ghiretti presenta le sei priorità del programma di Parma Unita.

16/04/2012
h.13.40

"Questo è il mio programma. E' un programma libero, privo di compromessi. Tra queste righe i cittadini possono leggere che abbiamo un solo interesse: il bene della città". Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, presenta dalla sede del movimento il programma elettorale: "Non c'è nemmeno una virgola messa lì per accontentare qualcuno, per ottenere favori o per farne – sottolinea Ghiretti -. Vedo candidati con alle spalle tante liste disomogenee, ognuna con la sua estrazione: il loro programma non può che essere il frutto di un compromesso. Noi, invece, non abbiamo partiti. Eppure è da mesi che tutti mi offrono un posto. Ma noi siamo l'unica vera alternativa alla partitocrazia. Siamo senza partiti, non abbiamo poteri forti alle spalle: non dobbiamo dire signorsì a nessuno. Questa impostazione porta ad una serie di risultati fondamen tali: un programma che è stato realizzato senza compromessi, ma solo sulle esigenze della comunità, la possibilità di nominare metà della giunta prima del voto e la massima trasparenza in tema di finanziamenti. Noi rappresentiamo l'unica vera alternativa ai soliti nomi". 
Ghiretti si è anche soffermato sulle persone che faranno parte della sua squadra di governo e che verranno presentante prima del voto, per dare la possibilità ai cittadini di sapere a chi si affidano: "Sono persone che si dedicheranno esclusivamente all'amministrazione. Sono persone di grandissima competenza nei settori di cui si andranno ad occupare e persone che dopo cinque anni torneranno alla loro vita di tutti i giorni: più tempo, restando onesti, con 1700 euro al mese con contratto co.co.pro, lavorando in maniera indefessa, non è possibile resistere. Si arriva alla fine con la lingua per terra". 

Di seguito le sei priorità del programma di Parma Unita:

1. Chiudere i cantieri, aprire i quartieri 
Basta buttare soldi in grandi opere inutili e faraoniche, che poi diventano solo debiti, tasse, cantieri infiniti e periferie senza servizi. 
Realizzeremo, invece, tanti interventi di qualità nei quartieri, nelle strade, nei parchi, nelle scuole. Servono manutenzione costante del verde e valorizzazione degli spazi inutilizzati con il coinvolgimento delle associazioni e del volontariato, del commercio e della creatività.
Perché non esistono più progetti che si possano realizzare senza la partecipazione attiva delle persone. 

2. La comunità. Finalmente una grande opera che serve 
L'unica grande opera di cui abbiamo bisogno è la comunità, fatta di reti sociali e quartieri vivi. La nostra priorità sono le persone, le famiglie e i servizi a loro dedicati. Non basta la risposta al disagio, bisogna creare qualità della vita alla portata di tutti e di tutte le età. 
Gli anziani sono una grande ricchezza di saperi ed esperienze che sono fondamentali per la nostra comunità. Avranno opportunità per rimanere attivi e se necessario servizi a casa (assistenza, farmaci, visite e prenotazioni, servizi telematici). 
Aiuteremo le famiglie a conciliare tempi di vita e di lavoro ampliando l'offerta di asili e scuole materne con orari più flessibili, con grande attenzione alle necessità delle donne. 
Valorizzeremo la progettualità del volontariato e del terzo settore, metteremo in rete la cultura, lo sport, le possibilità di tempo libero. 
Diamo ai ragazzi un'alternativa alla movida: nuovi spazi e un campus universitario moderno. Portiamo la bellezza, l'arte e la musica nelle piazze, nei locali e soprattutto nelle scuole, sosteniamo il volontariato e il servizio civile nazionale come parte integrante del percorso di formazione culturale e umana dei ragazzi, con progetti pilota costruiti con le associazioni e il privato sociale. 

3. Un ponte per il futuro: crescere una nuova generazione di imprenditori, per una nuova primavera dell'economia parmigiana 
Il futuro di Parma parte dalla capacità di dare opportunità alle nuove generazioni: il Comune sarà a fianco di chi vorrà creare nuove realtà imprenditoriali attraverso incentivi, sostegno ai progetti di start up e di spin off universitari, consulenza fiscale e legale. 
Vogliamo trasformare l'inutile Ponte a Nord in un "Incubatore d'Impresa" con spazi di co-working, dotazioni tecnologiche e servizi all'impresa condivisi, defiscalizzazione. 
Dobbiamo inaugurare una nuova primavera della nostra economia, abbandonando le velleità e le forzature del comune-imprenditore, ricominciando invece ad ascoltare e a fare rete, ripartendo dalle enormi potenzialità industriali e commerciali del brand Parma, sinonimo in tutto il mondo del valore dei prodotti, dei marchi che rappresentano un saper fare, un'eccellenza, la tradizione delle cose tramandate e insieme dell'innovazione, il valore della conoscenza assieme al valore della competenza. 

4. Una città è sicura, quando è sicura di sé 
La sicurezza è sorveglianza e presenza costante, non solo in centro ma nei quartieri e nelle frazioni. Servono più vigili anche di notte e nei luoghi critici, più vigili di quartiere, più illuminazione, una centrale telecamere per banche, negozi e abitazioni, e un coordinamento efficace tra tutte le forze dell'ordine, perché le risorse sono poche. 
Ma la sicurezza è anche educazione civica e cultura della socialità in tutte le scuole, Laboratori di Comunità in tutti i quartieri per un dialogo tra generazioni e tra diverse tradizioni, per insegnare a tutti quali sono le regole da rispettare e le paure da superare. 

5. Com'è dolce vivere a Parma: una città pulita, senza PM10 e senza inceneritore 
Tornare a respirare un'aria dolce e pulita anche a Parma è possibile! Primo obiettivo è di incrementare la raccolta differenziata per rendere inutile l'inceneritore. Dobbiamo adottare un modello unico di raccolta per tutta la città: con la raccolta differenziata condominiale, per togliere tutti i cassonetti, le pattumiere gialle e sacchetti anti igienici dalle strade, e anche bidoni e bidoncini dalle case; con incentivi per aziende piccole e grandi, con il potenziamento dei centri di raccolta e con le Isole ecologiche itineranti nei mercati, negli eventi all'aperto e nei luoghi pubblici. 
Dobbiamo costruire un sistema di trasporto pubblico provinciale su rotaia, utilizzando e potenziando la rete ferroviaria locale già esistente, favorendo l'utilizzo dei mezzi dai parcheggi al centro, e l'utilizzo vantaggioso dei mezzi che inquinano meno: bici e car sharing. 
Incentiveremo la riqualificazione energetica, tecnologica, impiantistica ed estetica delle abitazioni, favorendo in particolare le associazioni di residenti e di condòmini con appositi piani di quartiere. 

6. Accanto a noi: un'amministrazione pubblica onesta, trasparente e leggera 
L'era del Comune imprenditore, delle illusioni di grandeur è terminata. Bisogna pagare le imprese, ripianare i debiti, tornare ad un'amministrazione oculata e trasparente, che utilizza con sobrietà e prudenza i soldi pubblici, che sostiene le imprese invece di sostituirsi e intralciarne il lavoro, che non distorce le dinamiche del mercato, con conseguenze pesantissime per le imprese e i lavoratori. 
E' il Comune a doversi mettere a dieta non i cittadini. Invece di aumentare le tasse locali realizzeremo un piano controllato di dismissione delle partecipate e di valorizzazione del nostro patrimonio economico, immobiliare, ma anche culturale. 
Terremo al minimo tasse e tariffe (a partire dall'IMU sulla prima casa) ed estenderemo a tutti i servizi l'applicazione del quoziente familiare. 

Verdi metallaro
La proposta della lista civica "Parma che Cambia": "Il Comune organizzi un Festival internazionale di band che reinterpretano le opere di Verdi in chiave metal. Per farle conoscere ai giovani".

16/04/2012
h.13.10

Non solo lirica… 

e commenti...
Alfredo Mantovano a Parma
L'onorevole parteciperà domani a un incontro elettorale a sostegno del candidato del Pdl Buzzi.

16/04/2012
h.12.10

L'on. Alfredo Mantovano, coordinatore politico dei Circoli di "Nuova Italia", martedì 17 aprile alle ore 10.15 sarà a Parma, al comitato elettorale del PDL in Piazza Garibaldi, per un incontro elettorale, focalizzato anzitutto sui temi della sicurezza e della legalità, a sostegno del candidato sindaco del PDL Paolo Buzzi. 
All'appuntamento interverranno anche il coordinatore provinciale reggente del PDL, Massimo Mòine, e il candidato al Consiglio Comunale, Massimiliano Bonu. 

Asili, "aumento delle rette"
Alessandrini (PcC): "Ciclosi scarica i debiti sui cittadini". La Pietra: "Videopoker devastanti".

16/04/2012
h.11.50

Ho appreso da alcuni genitori i cui figli frequentano i nidi comunali, dell'aumento consistente delle rette relative alla frequenza deciso dal Commissario Ciclosi, che avrebbe addirittura valore retroattivo al 1 Gennaio. 
Non voglio entrare nel merito della legittimità di tale provvedimento, motivato dalla necessità di "fare cassa" per coprire la voragine del debito lasciato dalle precedenti amministrazioni, ma mi preme sottolineare come il Sig. Ciclosi abbia operato pur da "tecnico" una scelta politica, con la decisione di scaricare il peso della gravissima situazione economica sulle spalle dei cittadini "comuni", fruitori di un servizio che già vede costi altissimi per le loro tasche, precedentemente prosciugate da Imu, Irpef , aumenti di benzina, e di conseguenza dei prodotti trasportati su gomma. 
Sono consapevole del ruolo "super-partes" del Commissario, ma questo non giustifica le scelte effettuate; anche in situazione d'urgenza, occorre guardare più in là partendo dal presupposto che in tali condizioni di grave emergenza sociale, gli interventi maggiori vanno fatti in altra direzione, mettendo in pratica una sorta di "patrimoniale" che tassi i redditi più alti o le case sfitte, abbattere la pratica di chiedere una quota in "nero" sugli affitti attraverso una serie di controlli, per portare qualche esempio. 
Come Sinistra Ecologia e Libertà, con Parma che cambia, proponiamo un recupero di fondi attraverso attività di recupero dall'elusione e dall'evasione di tariffe e tributi. Riteniamo che ciò possa concretizzarsi per mezzo della creazione di una task-force intersettoriale che coinvolga gli uffici finanziari e tecnici del Comune. 
Certo l'agire del Commissario straordinario è ben lontano da ciò che intendiamo per buona politica, e mi riferisco al nostro riferimento per eccellenza: il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, la cui condotta è per noi esemplare, ed i cui provvedimenti intendo portare avanti nella futura amministrazione, insieme al gruppo "Parma che Cambia". 
Non manca molto alle elezioni, ed io mi auguro che ci sia la volontà di operare un cambiamento radicale, segnando un distacco netto dalle ultime amministrazioni, i cui nefasti operati sono quotidianamente sotto gli occhi di tutti. 

Maria Chiara Alessandrini 
segretaria Sel Parma 
www.parmachecambia.it 

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16/04/2012
h.13.20

Apprendo dalla cronaca dell'ennesimo furto in un bar di via Zacconi, dove sono state prese di mira le "macchinette videopoker". Colgo l'occasione di questo triste evento da ricondurre anche alla grave crisi economica che stiamo attraversando, per mettere in risalto come gli effetti devastanti delle macchinette videopoker siano al centro di una preoccupante riflessione sociale e politica, nel contesto di quello che possiamo chiamare gioco d'azzardo legalizzato. 
In Italia si spendono 1.260 euro procapite per bingo, slot machine, videopoker e gratta e vinci. Il fatturato legale del gioco d'azzardo è di 76,1 mld di euro, ai quali vanno aggiunti almeno 10 mld per quello illegale. E intanto i malati e i dipendenti da gioco aumentano, soprattutto fra gli adolescenti e i giovani. In 22 città italiane le indagini della magistratura e delle forze dell'ordine hanno portato ad arresti e sequestri, mettendo in luce l' oscuro connubio fra gioco d'azzardo e criminalità organizzata. 
Da Nord a Sud il business dell'azzardo diventa l'undicesimo concessionario "occulto" del Monopolio. Dai Casalesi ai Mallardo, dai Cava ai Mancuso, dai Lo Piccolo agli Schiavone, sono 41 i sodalizi mafiosi che danno le carte e fanno profitti. 
I sistemi utilizzati dalle organizzazioni sono i più vari. C'è chi impone il noleggio di videogiochi e chi gestisce bische clandestine, chi lucra su calcio e ippica e chi sfrutta i punti scommesse come "lavanderia" per il riciclaggio di denaro proveniente da illeciti. Non sfuggono alle attenzioni mafiose neppure le lotterie dello Stato: i clan, infatti, acquistano i biglietti vincenti, pagandoli con un sovrapprezzo, per poi acquistare beni e attività commerciali. 
Il 19 marzo 2012 è stata presentata alla Camera una proposta di Legge a riguardo. Tra i punti principali vi sono: il divieto totale di pubblicità (11 milioni di euro ha speso lo Stato per pubblicizzare. In alcuni spot si invita a "giocare il giusto"; c'è da chiedersi a cosa corrisponde "il giusto"), l'introduzione di ausili tecnici per impedire ai minori l'uso del gioco, la tracciabilità dei denari derivati dalle vincite al gioco e l'introduzione di requisiti più stringenti per i concessionari. Per quanto riguarda la dipendenza da gioco…., invece, la proposta di legge ne introduce il riconoscimento come malattia sociale, prevedendone l'inserimento nei livelli essenziali di assistenza. 
Viene anche introdotto il divieto di pubblicità ingannevole per il gioco e l'istituzione, presso il Ministero della Salute, di un Osservatorio nazionale sulle dipendenze da gioco d'azzardo. Sul tema dell'antiriciclaggio, viene invece prevista l'apertura di conti bancari e postali esclusivamente dedicati per concorsi pronostici e scommesse a carico degli esercenti, dove far confluire i flussi di denaro derivanti da queste attività; viene abbassata, da 2.000 a 1.000 euro per le case da gioco e da 1.000 a 500 per i giochi on line, la soglia oltre la quale scatta l'obbligo per gli operatori di identificare i clienti. 
La proposta di legge, inoltre, dispone l'introduzione di un registro di scommesse e concorsi pronostici, dove annotare giornalmente gli importi della raccolta delle giocate e delle vincite. Anche questa ricerca di trovare soluzioni dev'essere ispirata alla vera legalità e all'etica senza voler demonizzare i gestori che lavorano nella legalità. 
Questo aspetto delle dipendenze deve poter essere controllato dagli Enti locali con speciale riconoscimento e con il potenziamento di politiche di prevenzione, mettendo in rete con le associazioni di categoria e il volontariato percorsi informativi - educativi per i giovani e gli adulti; l'impegno, inoltre, che si dia lavoro ai cittadini, in modo che anche quelli non predisposti non tentino con l'azzardo di risolvere la propria condizione, è infatti sbagliato incentivare un fenomeno che crea dipendenza, una vera tassa sui poveri. 

Giuseppe La Pietra 
Parma che Cambia

Parma Bene Comune per i GAS
Il 17 aprile la candidata Roberta Roberti incontrerà i Gruppi di Acquisto Solidale di Parma.

16/04/2012
h.10.20

Martedì 17 aprile alle ore 21 presso la sede di Via Imbriani 56 la candidata sindaco Roberta Roberti e i componenti la lista Parma Bene Comune incontreranno i Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) di Parma e tutti coloro che ritengono importante una diversa consapevolezza di fare la spesa e di alimentarsi. 
Diversi membri del movimento Parma Bene Comune sono anche soci di GAS, e nel programma politico sono state elaborate rilevanti proposte per l'amministrazione comunale futura a proposito di food valley, di acquisti consapevoli e di alimentazione. L'incontro è dunque finalizzato a condividere tali proposte con i Gasisti, scambiare pareri, opinioni, strategie, nonché ascoltare i loro consigli. 
Nella serata dedicata all'ambiente che Parma Bene Comune ha organizzato all'Auditorium Toscanini lo scorso 23 Marzo, oltre che di inquinamento, di polveri sottili, di energia, di inceneritore, si è parlato di food valley, di consumi alimentari e non alimentari, e di un diverso modo di fare la spesa, consapevoli che quando acquistiamo un prodotto non compriamo solo quella determinata merce, ma sosteniamo e finanziamo tutto quello che c'è dietro, tutto quello che è occorso per far arrivare quell'articolo nelle nostre case. 
Nella serata del 23 marzo è stato portato ad esempio la positiva esperienza dei Gruppi di Acquisto Solidale, che sono ormai una presenza importante sul territorio comunale e provinciale. Circa milletrecento famiglie aderiscono a una trentina di queste associazioni per acquistare prodotti alimentari e non alimentari in maniera consapevole. 

COSA SIGNIFICA ACQUISTARE E CONSUMARE IN MODO CONSAPEVOLE? 
Quando acquistiamo presso la grande distribuzione organizzata difficilmente riusciamo a capire dove un prodotto viene coltivato, un animale allevato e con quali metodi. Nella maggior parte dei casi si tratta di produzioni alimentari di tipo industriale, con tutto ciò che ne consegue. 
Nel caso di prodotti dell'agricoltura è probabile l'uso di pesticidi o ritardanti della maturazione, usati per portare in tavola il prodotto nella miglior condizione possibile. E nel caso di acquisto di animali questi spesso sono stati allevati in maniera più o meno intensiva, con evidenti danni all'animale stesso, che vivendo in costrizione rischia di ammalarsi molto di più di quanto accadrebbe in un allevamento di tipo artigianale e all'ambiente. Oltre alla non secondaria questione del trasporto: decine di migliaia di camion che ogni giorno trasportano su e giù per l'Italia merci che potrebbero essere reperite in zona. 
Noi parmigiani che ci vantiamo di vivere nella food valley (peraltro già abbastanza compromessa dall'inquinamento e dalle sfavorevoli condizioni geografiche) non possiamo più permetterci di continuare a mangiare prodotti coltivati o allevati industrialmente senza rispetto per l'ambiente e il territorio circostante. Le eccellenze alimentari che tanto ci hanno contraddistinto devono per forza passare attraverso produzioni di tipo locale, biologico e non intensivo, per mantenere ad alti livelli il gusto dei prodotti e la loro salubrità. 

LE PROPOSTE DI PARMA BENE COMUNE 
Pertanto proponiamo che il Comune di Parma, in accordo con i comuni della provincia, promuova e incentivi economicamente la nascita e lo sviluppo di aziende a produzione agricola biologica e di allevamenti di tipo naturale, anche tramite la concessione in uso di fondi dismessi e case coloniche disabitate, per un recupero delle zone abbandonate delle campagne e della montagna, che tornerebbero quindi a vivere e a produrre in maniera eco­sostenibile, preservando la qualità del suolo, del paesaggio, del prodotto alimentare e di conseguenza della salute. 
Parallelamente a questa proponiamo altre due iniziative: 
- la promozione dei GAS, attraverso una facilitazione della loro organizzazione, la concessione di spazi gratuiti o ad affitto simbolico per le riunioni, l'organizzazione, lo smistamento dei prodotti; 
- la nascita di mercatini rionali di prodotti biologici certificati, provenienti dal territorio circostante. 
Tre modi per rilanciare un'economia locale, acquistare consapevolmente prodotti di qualità, con la possibilità di un maggiore e più facile controllo su ciò che entra nelle nostre case, e nel contempo aiutando l'ambiente, già sufficientemente provato nel nostro territorio. 
È anche attraverso queste pratiche che può passare un diverso modo di fare economia e tutelare il nostro territorio in tempo 

"Una nuova classe alternativa alla borghesia"
INTERVISTA ad Alberto Giannini, candidato nel PRC in sostegno alla Roberti.

15/04/2012
h.18.20

Intervista ad Alberto Giannini, candidato nella lista di Rifondazione Comunista in sostegno del candidato sindaco Roberta Roberti e membro del Comitato Politico Federale del PRC di Parma. 

Alberto, che campagna elettorale è questa, fino ad oggi? 
Al momento è una campagna poco partecipata dai cittadini. 
Dopo la crisi politica della scorsa estate, nella quale la Giunta Vignali travolta dall'enorme disavanzo, dal movimento degli indignati e dalla magistratura è stata costretta a subire l'intervento del Commissario, la grande frammentazione politica ha visto un proliferare di liste civiche, che assieme alla presenza di quelle dei partiti nazionali vedono un quadro complesso, che con dieci candidati a sindaco può provocare anche disorientamento. 
L'ideale sarebbe stato che le forze che hanno dato vita al movimento della scorsa estate si fossero raccolte attorno ad un unico candidato. Così non è avvenuto. Il ritardo del PRC che ha atteso l'esito delle primarie del Pd per mettere a fuoco la propria strategia, la divergenza con il Pdci, che assieme a Sel e Idv appoggia Bernazzoli, la mancata proposizione di un candidato del PRC che fosse espressione dei movimenti avvenuti nella nostra città, non hanno a mio avviso permesso gli esiti auspicati. 
L'antipolitica ma anche i politicismi potrebbero provocare una forte astensione… 

Con quali criteri avete composto la lista di Rifondazione Comunista? Sei soddisfatto della sintesi raggiunta? 
Il criterio è stato logicamente quello della massima rappresentatività. Si può sempre fare meglio, ma allo stato dell'arte questa è stata la lista approvata dalla grande maggioranza del CPF che è l'organismo sovrano. Sono rappresentate le diverse aree interne, anche dal punto di vista generazionale, buona qualitativamente la presenza femminile, con la segretaria Paola Varesi capolista, con presenze di persone della cosiddetta società civile… io stesso come dializzato, faccio parte di una particolare categoria. 

Sei proprio sicuro che i parmigiani abbiano ancora voglia di comunismo? 
Sono sicuro della necessità di un sistema economico radicalmente diverso, che porti una nuova classe generale alternativa alla borghesia al governo della società. 
La crisi economica verticale che sta attraversando il sistema capitalistico è la dimostrazione che il profitto come propulsore dello sviluppo ha conseguenze degeneri come la crisi di sovrapproduzione che stiamo attraversando, porta ad una disattenzione colpevole verso l'ambiente e fa strage dei valori culturali che erano il portato della Costituzione repubblicana (non a caso soggetta a continue modifiche su questioni fondamentali) nata dalla Resistenza al fascismo, valori tanto seguiti nella nostra città, da aver meritato la Medaglia d'oro per la Resistenza. 
Non vi è dubbio che il disarmo ideologico ed organizzativo seguito alla svolta della Bolognina, trascorsa ormai da un ventennio, l'avvento del maggioritario e presenze poco incisive o addirittura incoerenti in governi nazionali e locali da parte di Rifondazione comunista, le continue scissioni hanno eroso i nostri consensi. 
Da qualche anno, dopo le sconfitte elettorali, siamo tornati anche a Parma ad avere la giusta attenzione per i problemi dei lavoratori, siamo tornati dentro e davanti alle fabbriche, in un lavoro di lunga lena per riconquistare la credibilità perduta. 
Siamo convinti che sia la strada giusta per risvegliare nei parmigiani la coscienza di classe, necessaria per vincere le battaglie politiche. 

La ricandidatura di Ubaldi che significato ha? Che opinione hai a riguardo? 
Nel panorama vasto di candidature, nei sondaggi subito dopo Bernazzoli spicca Ubaldi. Ciò significa che la sua presenza richiama spontaneamente dei consensi anche se dietro non ha una forza politica strutturata. Il suo nome evidentemente evoca tempi migliori. 
Non è riuscito a coagulare attorno a sè un'unica lista civica come nella tornata antecedente, ma forse pensa di farlo nella fase di ballottaggio. A mio avviso gli mancherà l'appoggio dei poteri forti orientati su Bernazzoli. 
Ha un'aria stanca ma non demorde. Nella corsa verso Roma ha fallito. I Comuni stanno subendo notevoli restrizioni economiche a causa della crisi generale, il governo li carica di un ruolo di esattori fiscali, nel caso vinca il ballottaggio avrà un compito molto difficile… 

Quali sono i punti di programma più qualificanti della Roberti? 
Il modo di governare la Città, che coincide con quello che come comunisti pensiamo, cioè che la città sia un Bene Comune ed assolutamente non una "cosa" da svendere e da sfruttare secondo le regole del profitto dei privati, stabilite dai poteri forti UPI in primis. 
La partecipazione, cioè dare voce a tutti coloro che non hanno condiviso il modo dissennato e corrotto delle giunte di centrodestra, ma che non condividono le scelte dei neoliberisti privatizzatori cementificatori inceneritori del centrosinistra Pd ed alleati. 
Una città nella quale la cura delle persone sia al centro dell'attenzione dell'Amministrazione, nella quale la soddisfazione dei bisogni e dei desideri dei cittadini sia al primo posto nei pensieri di chi la governa. 
L'acqua come bene pubblico e l'azione di contrasto all'inceneritore per la salvaguardia della salute pubblica verso una gestione rifiuti non riciclabili zero (sempre più persone e bambini soffrono di allergia a causa dell'aria sempre più inquinata), creazione di spazi pubblici di aggregazione. 
Rifiuto di parte del debito pubblico accumulato dalle precedenti dissennate gestioni, ai soli fini di ricavo di profitto senza necessità reale dell'opera fatta. 

Se la Roberti non dovesse andare al ballottaggio, al secondo turno Rifondazione voterà per Bernazzoli? 
Personalmente non credo assolutamente. Il CPF in questo caso è sovrano. Io credo che occorra un percorso di autonomia dal Pd che oltretutto sappiamo rappresenta altri interessi, ben incarnati da Bernazzoli. Il quale, come presidente della Provincia, ha fatto da sponda alle giunta Ubaldi prima e Vignali poi, su diverse questioni; prima fra tutte quella dell'inceneritore, quella della metropolitana, per fortuna non andata in porto, sul dilagare dei mega centri commerciali e sulla colata di cemento che ha invaso la nostra città, ponti, passerelle e grandi opere assolutamente sproporzionate. 
La giunta Bernazzoli-Guarnieri non rappresenta certo la discontinuità ed il rinnovamento, solo la nuova scelta dei poteri forti che continueranno a governare la città. 
In ogni caso, indipendentemente dalla scelta del CPF, la libertà di scelta dei cittadini è assoluta. I cittadini dopo quasi un ventennio di maggioritario anche in campo amministrativo devono ricordare che la scelta del voto cosiddetto utile, ovvero il voto al meno peggio ha portato al peggio, cioè ad un degrado qualitativo forse più lento, ma inesorabile… meditate… 

Andrea Marsiletti

 

e commenti....

"I dipendenti pagano le colpe del Buzzi e Ubaldi"
Iotti (Pd): "La manovra sul personale serve a far tornare i conti".

13/04/2012
h.10.00

La riduzione di oltre 200 posti in pianta organica rischia di essere un nuovo tentativo di tagliare solo sulla carta i costi trasferendo personale da un'altra parte. 
E' quanto si trova, senza scampo, a dover fare il commissario per salvare i conti e ridurre i costi, obbligato dal disastro di un bilancio fuori controllo. 
La situazione, è bene ricordarlo, è determinata dai debiti lasciati dal centro-destra dei Buzzi e dei Vignali, oltre che di Ubaldi, che oggi si permette di criticare dopo aver distrutto il Comune. 
Debiti che creano un serissimo problema perché penalizzano i parametri per intervenire nella riduzione dei costi sul personale richiesta per legge. 
Non si possono far pagare i disastri creati da 14 anni di malgoverno ai dipendenti, indebolendo una risorsa preziosa per la macchina comunale e quindi per tutti i servizi ai cittadini. 
Senza una reale programmazione la manovra rischia, quindi, di ridurre solamente la capacità operativa dell'Ente e la qualità del funzionamento degli uffici. Non pare accettabile il solito meccanismo di trasferire in modo fittizio i costi, con l'unico risultato di operare ancora attraverso le partecipate producendo nuovo indebitamento. Questo è un copione già visto che deve cambiare, con una netta differenza rispetto a chi ha governato prima. 
Una cosa è certa: l'operazione pone forti vincoli alla futura Amministrazione, con una manovra pesante giustificabile solo di fronte alla necessità di mettere a posto i malmessi conti comunali. 
Come detto, la delibera sul personale adottata dal Commissario è dovuta per legge, ma tale provvedimento è strumento decisivo di governo e spetterà al nuovo Sindaco. 
Quello che ci dobbiamo chiedere è: quali sono i vantaggi che provengono dal trasferimento delle funzioni su patrimonio, progettazione gestione manutenzioni e valorizzazioni a Parma Infrastrutture, se non si è nemmeno certi che l'unico possibile vantaggio (il recupero IVA a credito) sia possibile e legittimo? E infine se dal 2014 la spesa per il personale va consolidata con il bilancio comunale ed entra nel 'Patto', la manovra a quali scopi serve? 
Questo è quanto dovrà decidere il nuovo Sindaco, valutando sulla base del programma di governo della città. 

Massimo Iotti 
candidato Consiglio comunale Pd 

"Massimo impegno per realizzare la via Emilia bis"
Bernazzoli a San Prospero: "Sostenere i centri di aggregazione".

15/04/2012
h.23.00

"Garantisco il massimo impegno per realizzare la via Emilia bis, sostenere i centri di aggregazione e migliorare la qualità della vita nel quartiere". E' quanto ha affermato il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli ieri sera a [...]

Grillo vola nei sondaggi e fa paura
Un sondaggio Swg dà il M5S al 7% su base nazionale. La preoccupazione di Bersani e Vendola.

15/04/2012
h.14.50

 

e commenti....

 

"Il social housing è nato a Parma"
Buzzi (Pdl) ha incontrato l'on. Foti. Moine: "Vogliamo andare al ballottaggio".

13/04/2012
h.10.00

L'Hub elettorale di Paolo Buzzi, candidato sindaco del PdL, in piazza Garibaldi, ha ospitato un incontro con l'onorevole del Popolo della Libertà Tommaso Foti, presidente della commissione di controllo sulla Cassa depositi e prestiti, sul tema del Social Housing 
«La precedente amministrazione – ha spiegato Paolo Buzzi - ha avviato un progetto pilota – l'unico, in Italia, ad essere arrivato alla fase costruttiva – che prevede di dotare il territorio comunale di 852 nuove residenze di Social housing dedicate alle giovani copie e, in misura ridotta, alle categorie svantaggiate. Un intervento che rappresenta una risposta concreta ad un'emergenza abitativa che è particolarmente sentita anche nella nostra città e che per la qualità delle soluzioni offerte – classe energetica degli immobili – rappresenta, di fatto una valorizzazione di tutto il patrimonio abitativo di Parma». 
Massimo Moine, vice coordinatore vicario del PdL di Parma, salutando l'onorevole Foti, è entrato nei temi politici di questa campagna elettorale: «Buzzi sta facendo un buonissimo lavoro… Dobbiamo dire forte e chiaro al nostro elettorato che siamo noi l'unica vera alternativa a Bernazzoli e ribadirlo anche a chi non ha voluto un unico raggruppamento alternativo alla sinistra. Vogliamo andare al ballottaggio anche perché rappresentiamo una buona parte di questa città che abbiamo governato bene prima che si scatenasse contro l'amministrazione in carica un'operazione mediatico-giudiziaria senza precedenti». 
Sui temi politici della campagna elettorale anche Luigi Giuseppe Villani, capogruppo PdL in Consiglio Regionale che scherza: «Provvederò ad anticipare a Bernazzoli le nostre proposte in tema di Social housing così se domani vorrà copiarci sarà meglio informato sull'attività della passata amministrazione di quanto non abbia dimostrato di essere quanto ha parlato del recupero dell'ex area Bormioli – progetto già in fase realizzativa, visto che chi passa per San Leonardo può constatare come stiano procedendo i lavori - o del Quoziente Parma che solo Bernazzoli ignorava fosse stato "inventato" proprio dalla nostra amministrazione» E in tema di Social housing: «Cito solo un fatto: il progetto promosso dalla passata amministrazione in tema di Housing sociale è l'unico in Italia che ha coinvolto imprenditoria privata, le Fondazioni bancarie, la grande cooperazione, il Comune di Parma, il Ministero dell'economia e la Cassa depositi e prestiti e che non è rimasto sulla carta: il primo stralcio è già stato cantierizzato. E ricordo che quando è stato presentato come un valido esempio da "clonare" in tutta Italia, al Teatro Regio sono venuti i vertici delle Istituzioni coinvolte – l'allora ministro Tremonti – e le Coop rosse. Questi 852 nuovi alloggi sono una risposta concreta ad un'emergenza che sta sempre di più colpendo anche quel ceto medio a cui noi ci rivolgiamo e che oggi è quello più tartassato alle nuove tasse del governo Monti». 
Per Tommaso Foti «L'esempio di Parma in tema di Housing sociale rappresenta un esempio di lungimiranza e buon governo dal momento che proprio in questa città, con la sua amministrazione di centrodestra, è stato sperimentato quella soluzione che oggi ha portato al pieno coinvolgimento della Cassa depositi e prestiti che oggi mette a disposizione dei Comuni 2 miliardi di euro per progetti analoghi Cosa che non potrà più essere con un governo cittadino targato Bernazzoli, dal momento che molti dei suoi alleati definiscono l'Housing sociale con parole non proprio lusinghiere». E sui temi politici della campagna elettorale: «Nessuno pensi di "bastonare" il PdL e poi di andare a fare il sindaco, al ballottaggio, proprio coi nostri voti, anche perché al ballottaggio c'andremo noi». E concludendo: «Voglio affrontare anche il tema dell'Imu. Quella che avevamo introdotto con la riforma del Federalismo non è quella che ci ha propinato Monti. È immorale prevedere l'esenzione per le fondazioni bancarie e non per gli anziani ricoverati nelle case di riposo… Siamo favorevoli alla rateizzazione di questa Imu a patto che sia solo per il 2012, anche perché nasconde una vera e propria "patrimoniale" che colpisce quel ceto medio già per altri versi penalizzato». 

"La rinascita di Parma passa dai Laboratori di Quartiere"
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15/04/2012
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"Questa è una delle cose davvero belle fatta in questi anni. Perché anche nell'ultima giunta c'erano persone perbene che facevano cose buone. Non bisogna scadere nel qualunquismo. D'altronde tutti hanno difeso il [...]

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15/04/2012

 
e commenti....
In 1.500 alla manifestazione contro gli inceneritori
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14/04/2012 
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