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Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
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2012/02/19 Rass st

Parmanews24
 

'Affari vostri, debiti nostri', torna la protesta sotto i Portici del Grano

Affari vostri, debiti nostri, torna la protesta sotto i portici del grano Meno gente del previsto. O forse proprio quella che secondo le stime degli organizzatori poteva esserci (guarda le foto).

"Sa, con la campagna elettorale che schiaccia ogni altro genere di iniziativa e senza grandi mezzi a disposizione per coinvolgere gente, non è facile". Lo ammette con franchezza Cristina Quintavalla, per molti ancora la pasionaria che negli anni Settanta fece tanto clamore per le sue denunce allo scandalo urbanistico e che oggi è una delle leader riconosciute nel 'Laboratorio Politico' di Parma.

Sotto i Portici del Grano, questo pomeriggio, era in programma un presidio contro il debito comunale, perché, come promesso più volte, La Piazza sarebbe tornata proprio là dove è sorta spontaneamente a manifestare contro quelle cose che in città proprio non riescono a normalizzarsi.

"Siamo solo all'inizio" afferma la stessa Quintavalla. "Non possiamo lasciare che per i cittadini di Parma questo debito resti una iattura rispetto alla quale abbassare la testa ed aprire i portafogli. Ci sono responsabilità precise, come la speculazione finanziaria e quella edilizia, e responsabili ben noti. Noi cittadini, invece, senza c'entrarne nulla, ce ne stiamo facendo carico. Precari, lavoratori dipendenti e pensionati in modo particolari". E di quei responsabili in piazza se ne fanno nomi e cognomi: da Elvio Ubaldi a Paolo Pizzarotti, da Pietro Vignali a Paolo Buzzi, da Pietro Lunardi a Luigi Villani, con la compagnia di altre figure note in città e tutti insieme in una lista nera che per la gente scesa oggi per strada non è minimamente esente da colpe.

"Questo debito, questa situazione – prosegue la docente del Liceo Romagnosi- oltre ad essere inaccettabile è un po' una cartina di tornasole che spiega i meccanismi del nostro sistema economico-produttivo, mostrando quanto accentui le diseguaglianze di una società già di per sè iniqua. Citando un famoso economista, nelle società indebitate il rapporto tra debitori e creditori riproduce quello tra chi ha capitale e chi no. Ecco perché l'ho definita cartina di tornasole: ci fa capire cosa c'è dietro".

Speculazione e corruzione: queste le parole chiave per comprendere, secondo i manifestanti, le ragioni che hanno portato Parma dov'è. "Se mi sarei mai aspettata di ritrovarmi in una città in queste condizioni? Bè, purtroppo i profitti nascono quasi sempre quando c'è qualcosa che non va secondo le norme. In linea teorica la cosa non mi sorprende. Ma solo in linea teorica".

Non sorprende nemmeno Maria Ricciardi, un'altra delle protagoniste delle manifestazioni della prim'ora, la quale ricorda che "adesso, senza esserne responsabile, il Commissario Ciclosi per rimediare è stato costretto ad aumentare l'Imu, a togliere le borse-lavoro ed a prendere tutti quei provvedimenti che incidono sui noi cittadini. Lo slogan 'affari vostri, debiti nostri' racchiude tutto il significato di questa protesta".

Protesta che, come sottolineato da Cristina Quintavalla, sente il peso della campagna elettorale per riuscire sui fasti di quelle estive. Può davvero essere utile per raggiungere i suoi obiettivi? "Noi alla campagna elettorale non parteciperemo attivamente –conclude la stessa portavoce del movimento – però il nostro è un compito comunque molto importante. Forse oggi c'è meno gente perché crede che una nuova classe politica possa cambiare le cose. Noi, invece, crediamo che svolgere un ruolo di opposizione stabile e con denuncie alle cose che non vanno, possa contribuire sempre a migliorare la situazione di Parma. Direi che è già qualcosa".

 
 

Impianto a biogas di San Michele: botta e risposta in Provincia

Botta e risposta in ProvinciaUn impianto di cogenerazione elettrica e di produzione di calore alimentato a biogas a San Michele Tiorre con una serie di pareri contrari alla sua realizzazione espressi, nell'ordine, dal Comune di Felino, dalla Conferenza dei servizi, dalla stessa Provincia di Parma, dal Consorzio del Parmigiano-Reggiano e anche dalla Regione; un PSA, il Piano di Sviluppo Aziendale, presentato tardivamente dall'Azienda agricola 'La Grande' (che vuole costruire l'impianto) che non ha convinto nessuno e che fino ad oggi non è stato ancora pubblicato; una VAS, la Valutazione ambientale strategica, che, invece, viene incredibilmente concessa lo scorso gennaio dal Dirigente del Servizio Programmazione e pianificazione territoriale – Sviluppo economico e attività produttive della Provincia di Parma nonostante l'AUSL di Parma avesse espresso parere negativo, evidenziando che l'impianto proposto è nel comprensorio di produzione del formaggio Parmigiano-Reggiano e nonostante sia stato presentato anche un esposto contrario. Sono questi gli ingredienti di un'interpellanza presentata dai consiglieri del PdL in Provincia Gian Luca Armellini, Manfredo Pedroni e Massimo Nonnis Marzano che chiedono alla giunta Bernazzoli di prendere posizione sui delicati sviluppi di questa intricata vicenda che potrebbe portare alla costruzione di un impianto di questo genere, altamente impattante dal punto di vista ambientale, proprio all'interno di un territorio di produzione del Parmigiano-Reggiano.

"Vorremmo proprio sapere dal presidente Bernazzoli - sostengono i consiglieri pidiellini - per quali motivi, alla luce delle anomalie e illegittimità evidenziate, dell'esposto presentato e del rilevante parere negativo dell'AUSL di Parma, il Dirigente del Servizio Programmazione e pianificazione territoriale – Sviluppo economico e attività produttive della Provincia di Parma abbia inspiegabilmente espresso parere favorevole in merito alla VAS del Piano di sviluppo aziendale della Società agricola 'La Grande' e quali urgenti provvedimenti si intendano adottare al fine di annullare un provvedimento di dubbia legittimità, che potrebbe dare il via libera alla realizzazione di un impianto in una zona in cui si producono prodotti alimentari di pregio e di eccellenza in tutto il mondo, con grave danno per il comune di Felino e il comparto agroalimentare della nostra provincia".

E pronta è arrivata la risposta da Piazzale della Pace. A farsene carico è l'Assessore all'Ambiente Giancarlo Castellani.

"Sull'impianto di cogenerazione elettrica e di produzione di calore alimentato a biogas a San Michele Tiorre è noto che la Provincia in Conferenza dei servizi ha espresso parere negativo, ma va aggiunto che in conseguenza di quel parere l'azienda proponente ha chiesto all'ente e al comune di Felino un risarcimento di 35 milioni di euro".

"Rispetto al parere sulla Vas, oggetto dell'interrogazione dei consiglieri provinciali del Pdl, il sottoscritto insieme all'assessore provinciale alla Pianificazione Ugo Danni dice Castellani - acquisito uno specifico parere legale, abbiamo inviato una nota al comune di Felino in quanto titolare del procedimento con la quale si sottolinea il fatto che la ditta proponente al momento della approvazione della legge regionale che regola questa materia non aveva evidenziato l'incompletezza della documentazione. Per questa ragione la Vas non può essere accolta in quanto il parere è stato espresso senza tener conto di tutti gli elementi procedurali".

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Comune: intesa anti-evasione

Il commissario straordinario del Comune di Parma, Mario Ciclosi, ha firmato un'intesa con l'Anci e la fondazione Ifel (Istituto per la finanza e l'economia locale), per avvalersi – spiega il Comune in una nota – di un soggetto esperto nell'analisi delle principali problematiche di finanza locale.

Al centro dell'intesa, triennale, ci sono l'attuazione delle riforme e il federalismo fiscale, l'applicazione dell'Imu e gli effetti delle manovre correttive sul bilancio comunale, il monitoraggio delle società partecipate e la valorizzazione del patrimonio immobiliare. L'analisi sarà anche in relazione ai dati delle città confrontabili con Parma, in base alla spesa del Comune in tutte le sue articolazioni e alle sue potenzialità di entrata. Per lo studio, Ifel utilizzerà la propria banca dati e le informazioni economico-finanziarie messe a disposizione dal Comune di Parma. Sarà inoltre fornita un'analisi accompagnata da proposte sul miglioramento della capacità comunale di accertamento e riscossione, per azioni di contrasto all'evasione fiscale.

Bernazzoli: "Ma noi abbiamo ridotto le spese"

«Prima di toccare l'imposta sulle assicurazioni Rc auto abbiamo ridotto le spese». Il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, in serata, risponde alle accuse che gli hanno rivolto gli esponenti del Pdl durante un incontro che si è tenuto ieri mattina nella sede del partito. «La Provincia di Parma ha portato avanti in questi anni una linea di rigoroso contenimento della spesa - dichiara Bernazzoli - Solo per citare l'esempio più recente la riduzione del 15% della spesa corrente rispetto al 2011, della spesa per il personale di circa 1 milione di euro con i dirigenti che passano dai 17 del 2011 ai 10 del 2012 (da 1 milione 632 mila del 2010 a 800mila euro del 2012 )».

«Abbiamo rinunciato ad aumentare l'imposta lo scorso anno - continua il presidente - compensando con la riduzione della spesa, ed ora aumentiamo della metà rispetto a quello che hanno fatto tutte le altre provincie della regione. Inoltre è singolare che sia il Pdl locale a porre il problema di come sono ridotti i bilanci degli Enti locali essendo quel partito il principale responsabile dei tagli operati con le tre manovre consecutive del governo Berlusconi. Monti poi con il "salva Italia" ha ulteriormente diminuito le risorse per gli Enti locali Il risultato è che nel solo 2012 il taglio complessivo alla Provincia di Parma e di circa 4,6 milioni di euro determinando una situazione nella quale non eravamo più nelle condizioni di garantire i servizi e le funzioni essenziali».
Bernazzoli replica anche alle accuse lanciate da coordinatore del Pdl, Paolo Buzzi, sulla vicenda Cal: «Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire: ribadisco per dovere di verità che è dal 2005 che la Provincia non ha rappresentanti nel cda, e da allora non partecipiamo alle assemblee. Tutto quanto è successo è frutto dell'operato del Comune. Invece di buttare fango sulla Provincia e di usare vecchie polemiche strumentali come la dipendenza di Parma da qualcun altro, il Pdl farebbe buona cosa se si scusasse con la città per il danno che ha provocato e che pagheranno i cittadini di Parma».
E sulla vicenda cal interviene anche l'assessore regionale Alfredo Peri alla Logistica e ai trasporti «Siamo in presenza di un vero e proprio delirio con sindrome da complotto. Da chi è abituato a complottare, e ha fatto di questo la cifra della propria azione amministrativa, non ci si può probabilmente aspettare di più. Rimane lo sconcerto su come si possa inscenare una polemica sulla base di supposizioni e farneticazioni totalmente prive di fondamento. Si potrebbe ben dire che se la cantano e se la suonano. Prima Pantano, poi Ghiretti ed ora Buzzi ed Armellini lanciano accuse deliranti con l'evidente obiettivo di evitare di spiegare come mai il Cal sia arrivato a queste condizioni di criticità, finanziaria e funzionale».
Peri dichiara, «per l'ultima volta», che «la Regione non ha la ben che minima intenzione di aumentare la propria quota nel Cal. Anzi, abbiamo dichiarato la nostra disponibilità ad uscire dall'azionariato. Siamo impegnati, di concerto con il Comune, a salvare il salvabile, convinti che questa azienda, pure martoriata da anni di mal governo, debba rimanere e svolgere il proprio ruolo di servizio in un settore importante per Parma».
 

Il Pdl attacca la Provincia: "Inutile il rincaro delle Rc auto"

E dopo i rincari del Comune sull'addizionale Irpef e sull'Imu decisi a fine anno, adesso arrivano anche quelli della Provincia legati alle Rc auto.

A denunciarlo sono i consiglieri provinciali del Pdl Gian Luca Armellini e Manfredo Pedroni che, insieme al coordinatore del partito, Paolo Buzzi, criticano anche le scelte dell'amministrazione Bernazzoli sul futuro del Centro agroalimentare e logistica.
«Questo ulteriore rincaro è totalmente inutile», attacca Gian Luca Armellini, capogruppo del Pdl, che prova ad azzardare un'ipotesi sull'origine dell'aumento: «Potrebbe essere una mossa utile per compensare le perdite causate dalle operazioni finanziarie con i derivati, che ad oggi ammontano a circa due milioni di euro. Se l'amministrazione provinciale non avesse condotto simili operazioni, paragonabili ad una scommessa al casinò, questo ulteriore balzello non sarebbe stato necessario».
Di parere opposto è la giunta provinciale, che nella delibera del 2 febbraio spiega il rincaro come una mossa necessaria per fare fronte ai tagli governativi ai trasferimenti verso gli enti locali.
Nel testo si legge che l'aliquota dell'imposta sulle assicurazioni sarà aumentata, a partire da quest'anno, dell'1,50 per cento, portandola così dal 12,5 al 14 per cento.
«Questa manovra - spiega Armellini - genererà maggiori entrate per 1,8 milioni di euro, ma la Provincia, non essendo un ente che deve mantenere dei servizi, poteva evitare di innalzare l'aliquota».
Ancora più duro il commento del consigliere Manfredo Pedroni: «E' scandaloso che l'amministrazione provinciale vada a gravare sulle tasche dei cittadini per far tornare i conti del proprio bilancio».
E proprio in riferimento al bilancio Pedroni parla della «scomparsa degli investimenti per le scuole, compreso il milione di euro destinato all'istituto Solari di Fidenza», e definisce «una miseria» gli investimenti per le strade.Gli esponenti del Pdl se la prendono con l'amministrazione provinciale anche per il modo con il quale è stata gestita la vicenda del Cal. «Di fronte alle difficoltà finanziarie della società - spiega Buzzi - il commissario Ciclosi ha proposto, in accordo con la Provincia e la Regione, di cedere una parte del Centro ai creditori, e la differenza ad un altro Cal, che potrebbe essere quello di Reggio o di un'altra città. Ma questo porterebbe ad un grave impoverimento del territorio». Dello stesso avviso il consigliere Armellini, che sul tema aveva presentato un'interrogazione insieme a Pedroni: «Qui si continua a voler compiacere Errani, il presidente della Regione».
 
 

Fli, vertice con Raisi su alleanze e programmi

Il «bel» tempo dei monolitici Pdl e Pd è finito. Per Futuro e Libertà di Parma, oggi, è tempo di riflessioni e programmi. Specialmente in vista delle comunali alle porte. Nessun candidato: «Non correremo da soli. Il nostro sguardo è rivolto ai moderati: dagli ubaldiani all'Udc. Ma parlare di coalizioni per ora è prematuro». Lo ripete forte e chiaro il deputato e coordinatore regionale Enzo Raisi di fronte alla platea radunata all'Hotel Farnese.

Da una parte si fa mente locale sul nuovo elettorato, dall'altra si definiscono i temi centrali, «quelli di cui la città ha bisogno per riprendersi», ripete il deputato. A cominciare dall'economia: «Dobbiamo assolutamente fronteggiare la crescente disoccupazione e rilanciare il territorio attraverso la produttività. Come il settore agroalimentare che – chiarisce Raisi – deve rimanere una priorità per Parma, quel polo capace di attrarre nuovi investitori e produrre posti di lavoro». Una politica centrata sul marketing, ma anche sulle persone. «Il dibattito amministrativo è aperto – spiega Antonio Rozzi, coordinatore provinciale di Fli– vogliamo interrogarci sul nuovo elettorato, abbandonando i vecchi schemi. Il nostro obiettivo è realizzare una politica più vicina alle persone, capace di accettare le nuove sfide». Così promettono di stilare un vero e proprio programma entro fine mese, «solo allora valuteremo quali potranno essere i nostri alleati». Intanto cresce l'attesa per la due giorni di meeting a Pietrasanta. Il 17 e 18 marzo, infatti, anche la delegazione di Parma parteciperà all'incontro con Gianfranco Fini. In sala ci sono i coordinatori dei circoli di città e provincia che gravitano attorno a Futuro e Libertà: «Il nostro obiettivo è creare una rete capace di soddisfare le nuove esigenze del territorio – chiarisce Rozzi – e la parola d'ordine è largo ai giovani».
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Parmaoggi
 

Portici del Grano: torna la protesta, nel mirino politici e industriali

Sono tornati sotto i Portici del Grano, ieri pomeriggio, mesi dopo la caduta della giunta Vignali. Ma questa volta gli "indignados" parmigiani erano poco meno di cento. Rumorosi e chiassosi come sempre, i manifestanti del movimento La Piazza sono tornati a parlare di una commissioni d'inchiesta per stabilire i colpevoli del grave dissesto finanziario del Comune di Parma. Hanno esposto un manifesto con su stampati i volti di 16 industriali e politici parmigiani, tra cui Vignali, Ubaldi, Buzzi, Varazzani, Rosi, Costa e Pizzarotti. "Il debito lo paghino loro" è la scritta in primo piano sul manifesto esposto sotto i Portici del Grano. Poi gli interventi al microfono, dove sfilano gli attori principali del movimento. Accuse per tutti.