alicenonlosa
Ubaldi, il ritorno del grande comunicatore… stalinista
26/02/2012
h.12.00
Ubaldi è un politico che divide: per taluni è stato il migliore sindaco del dopoguerra, per altri il responsabile del collasso dei conti del Comune di Parma.
Di sicuro è stato un grandissimo comunicatore. Penso sia questo il segreto di Ubaldi: una capacità di persuasione e di affabulazione a tal punto spiccata da riuscire a far credere ai parmigiani, ad esempio, che costruire una metropolitana fosse una priorità per la città. Non sazio, li ha pure persuasi che essa avrebbe trasportato 96.700 persone al giorno. Di converso, da quando non c'è stato più lui a difendere la metro in TV e sui giornali, essa è diventata un simbolo nazionale dello spreco di denaro pubblico e oggi è additata al pubblico ludibrio come case study delle assurdità della politica.
Sarà davvero un'impresa improba per gli avversari affrontare UbaldiMa basterà? Oppure Ubaldi riuscirà a far passare l'idea che alla fine l'opposizione più dura a Vignali in Consiglio comunale e fuori l'ha fatta lui mentre altri appartenevano al cerchio magico del Sistema di potere cittadino e avallavano o determinavo le sue scelte? Oppure che tutto ciò che è avvenuto in questi 15 anni è colpa di Ghiretti che è stato 15 mesi assessore allo sport…
Un dubbio però rimane: Ubaldi ha ancora la tempra degli anni ruggenti delle purghe e dispone ancora di un apparato repressivo totalitario degno di questo nome?
Alla risposta a questa domanda è appeso il destino di Bernazzoli e Ghiretti. Nei prossimi mesi vedremo se essi faranno la fine macabra dei Commissari del Popolo Genrich Jagoda, Nikolaj Ezov, Lev Trotsky… o se, come Nikita Chruscev, lo condanneranno ad uscire dalla politica di Parma bollato con l'infamia della sconfitta.
Andrea Marsiletti
i commenti : http://www.alicenonlosa.it/Default.aspx?Page=DET&ID=57824
Ubaldi, il ritorno del grande comunicatore… stalinista
h.12.00
Ubaldi è un politico che divide: per taluni è stato il migliore sindaco del dopoguerra, per altri il responsabile del collasso dei conti del Comune di Parma.
Di sicuro è stato un grandissimo comunicatore. Penso sia questo il segreto di Ubaldi: una capacità di persuasione e di affabulazione a tal punto spiccata da riuscire a far credere ai parmigiani, ad esempio, che costruire una metropolitana fosse una priorità per la città. Non sazio, li ha pure persuasi che essa avrebbe trasportato 96.700 persone al giorno. Di converso, da quando non c'è stato più lui a difendere la metro in TV e sui giornali, essa è diventata un simbolo nazionale dello spreco di denaro pubblico e oggi è additata al pubblico ludibrio come case study delle assurdità della politica.
Sarà davvero un'impresa improba per gli avversari affrontare UbaldiMa basterà? Oppure Ubaldi riuscirà a far passare l'idea che alla fine l'opposizione più dura a Vignali in Consiglio comunale e fuori l'ha fatta lui mentre altri appartenevano al cerchio magico del Sistema di potere cittadino e avallavano o determinavo le sue scelte? Oppure che tutto ciò che è avvenuto in questi 15 anni è colpa di Ghiretti che è stato 15 mesi assessore allo sport…
Un dubbio però rimane: Ubaldi ha ancora la tempra degli anni ruggenti delle purghe e dispone ancora di un apparato repressivo totalitario degno di questo nome?
Alla risposta a questa domanda è appeso il destino di Bernazzoli e Ghiretti. Nei prossimi mesi vedremo se essi faranno la fine macabra dei Commissari del Popolo Genrich Jagoda, Nikolaj Ezov, Lev Trotsky… o se, come Nikita Chruscev, lo condanneranno ad uscire dalla politica di Parma bollato con l'infamia della sconfitta.
Andrea Marsiletti
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in campagna elettorale perché lui riuscirà sempre a trovare un articolo di legge, una delibera, una nota, un contratto che dimostrerà che le colpe del fermo del cantiere delle Stazione, della condizione fallimentare di SPIP e delle STU sono di Vignali o di Buzzi, o un atto della Provincia o Regione che esprimeva un parere favorevole su quel progetto, piuttosto che sull'altro.
Penso che soprattutto nei dibattiti TV Ubaldi sappia dare il meglio di sé e diventi uno schiacciasassi. Se i suoi avversari lo affronteranno in modo prudente lui avvertirà subito la loro paura e l'ebbrezza della sua superiorità e li massacrerà senza pietà. Se, al contrario, sceglieranno una strategia aggressiva di attacco, come lo squalo che si esalta quando fiuta il sangue, lui li farà a pezzi. Gli antagonisti rischiano, pertanto, di fare la stessa fine dei membri del Politburo e del Comitato Centrale del Partito Comunista sovietico ai tempi di Stalin: se non lo guardavano mentre parlava, Stalin pensava gli nascondessero qualcosa o stessero tramando alle sue spalle e pertanto li ammazzava; se lo guardavano negli occhi, Stalin riteneva che lo stessero sfidando e anche in questo caso li ammazzava.
Sarà interessante vedere se durante la campagna elettorale qualche big avrà l'ardire di attaccare frontalmente Ubaldi negli incontri faccia a faccia nel merito delle questioni amministrative, a maggior ragione davanti ad una telecamera. Al più, prevedo, gli scaglieranno contro qualche pezzo piccolo a mò di kamikaze da mandare alla morte nella speranza riesca a causare il maggior danno possibile. L'unica critica che gli rivolgeranno sarà quella di aver scelto Vignali e di aver sollevato il suo braccio il gio
rno della vittoria elettorale del 2007. E' la critica più facile, inconfutabile, quella che richiede la minore competenza amministrativa.
Penso che soprattutto nei dibattiti TV Ubaldi sappia dare il meglio di sé e diventi uno schiacciasassi. Se i suoi avversari lo affronteranno in modo prudente lui avvertirà subito la loro paura e l'ebbrezza della sua superiorità e li massacrerà senza pietà. Se, al contrario, sceglieranno una strategia aggressiva di attacco, come lo squalo che si esalta quando fiuta il sangue, lui li farà a pezzi. Gli antagonisti rischiano, pertanto, di fare la stessa fine dei membri del Politburo e del Comitato Centrale del Partito Comunista sovietico ai tempi di Stalin: se non lo guardavano mentre parlava, Stalin pensava gli nascondessero qualcosa o stessero tramando alle sue spalle e pertanto li ammazzava; se lo guardavano negli occhi, Stalin riteneva che lo stessero sfidando e anche in questo caso li ammazzava.
Sarà interessante vedere se durante la campagna elettorale qualche big avrà l'ardire di attaccare frontalmente Ubaldi negli incontri faccia a faccia nel merito delle questioni amministrative, a maggior ragione davanti ad una telecamera. Al più, prevedo, gli scaglieranno contro qualche pezzo piccolo a mò di kamikaze da mandare alla morte nella speranza riesca a causare il maggior danno possibile. L'unica critica che gli rivolgeranno sarà quella di aver scelto Vignali e di aver sollevato il suo braccio il gio
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Tg Parma - Elezioni - Un tranquillo weekend di politica
Fine settimana ricchissimo di appuntamenti pre-elettorali. I video del Tg Parma:
I comunicati
Bernazzoli: "Estendere i vigili di quartiere"
Movimento 5 stelle: "Bloccare gli aumenti per gli impianti sportivi"
Bocchi: "Eliminare le macchinette mangiasoldi"
Iotti: "La verità sul caso Spip"
Massimo Iotti : la verità su Spip
Comunicato stampa
Spip è una di quelle brutte storie parmigiane che iniziano con l'Amministrazione Ubaldi ed esplodono, in piena continuità, con il suo ex pupillo Pietro Vignali. Parliamo di una società con 108 milioni di euro di debiti (dato al 30 settembre 2011, erano 105 milioni nel 2010…), per la quale la controllante Stt chiede un concordato con i creditori al Tribunale, per non dichiarare il fallimento. Concordato che presenta come conditio sine qua non l'impiego di 5 milioni di azioni Iren. Ma andiamo per gradi. Per essere attivato, il concordato ha bisogno del versamento di 500mila euro liquidi e disponibili, pari al 25% delle spese legate alle procedure degli organi di giustizia. Soldi che dovranno arrivare entro la data dell'udienza fissata dal Tribunale. Essendo la situazione di Spip non certo prioritaria in un'ottica di pubblica utilità, è più che legittimo interrogarsi su chi abbia interesse a procacciare questa somma non indifferente. Sono forse creditori? E soprattutto, perché questa liquidità non c'è in Spip e va ricercata all'esterno?
Spip che non possiede mezzo milione di euro, chiede ad Stt – la holding che la ingloba – di provvedere. La società ha presentato una proposta di concordato dichiarando la disponibilità di un milione di euro e crediti immediatamente liquidi ed esigibili. Una situazione assolutamente immaginifica. Meglio restare coi piedi ben piantati nella realtà: il piano relativo al concordato prevede 5 milioni di euro in arrivo da Stt. Soldi che la holding oggi non ha. E qui entrano in gioco le azioni Iren e la disputa tra il Commissario Ciclosi e l'ex presidente Stt Varazzani. Nel caso, ha senso buttare via così una fetta importante di quello che è un patrimonio pubblico senza destinarlo, invece, ad opere di interesse collettivo rilevanti come la stazione?
Peccato che il concordato poggi proprio sull'arrivo dei 5 milioni recuperabili con le azioni Iren. Non bisogna essere maghi della finanza per fare due più due: senza azioni Iren – risorse stoppate dal Commissario con la sua deliberazione il 17 febbraio scorso – il concordato non può essere ammesso. Andiamo avanti: pare che nel concordato siano previsti 2,8 milioni di euro che dovrebbero arrivare dalle azioni di responsabilità, intraprese nei confronti degli ex amministratori Spip. Voglio ricordare che il totale stimabile di questa misura – che è una richiesta di risarcimento per i danni recati alla società dai suoi amministratori – è stimabile in 28 milioni di euro. Se le cose stanno così, evidentemente con questo concordato si azzererebbero gli effetti dell'azione di responsabilità.
Infatti, 2,8 milioni sono una somma già ridotta e comunque di dubbia disponibilità nel patrimonio degli ex amministratori.
Tra i creditori di Spip, inoltre, figura la banca Bnl che poggia la possibilità di rientro di parte delle somme prestate a Spip in base al rispetto degli impegni assunti dal Comune con la lettera di patronage di 7 milioni di euro, a suo tempo firmata dall'allora direttore generale Carlo Frateschi. Lettera che la proposta di concordato inquadra come un patronage forte, il che significa che il versamento di una somma così ingente sarebbe a carico o del Comune o di chi ha sottoscritto il documento. Il paradosso è che l'operazione Spip 3, l'ultima in ordine di tempo, quella che di fatto ha affossato la barca della società per "insediamenti produttivi", dovrebbe garantire circa 43 milioni di euro al pool bancario guidato da Unicredit con privilegio ipotecario. Attenzione: Spip3 per ora ha solo terreni ad uso agricolo o, come diceva l'ex presidente Stt, "prati verdi", non urbanizzati, quindi quasi privi di commerciabilità effettiva.
Superfici che per divenire minimamente appetibili abbisognano di ulteriori investimenti per le opere di urbanizzazione (allacciamenti fognari e alle utenze, viabilità interna ecc.), senza dire che il Comune di Parma non ha ancora adottato tutti gli strumenti urbanistici (con relativi nuovi costi a rimorchio). Concludendo, pongo sul tavolo politico una domanda: il 19 aprile 2007 (quando Elvio Ubaldi era ancora Sindaco) la Provincia di Parma, prima di abbandonare Spip, segnalò che "il bilancio registra già un indebitamento della Spip verso le banche pari a dieci volte il patrimonio netto". Sta tutto scritto nei verbali depositati. Allora, come è possibile che oggi, nel 2012, 5 anni dopo quei fatti, la situazione sia del tutto peggiorata senza che Giunta e Varazzani abbiano fatto nulla? Con questo scenario è perlomeno spregiudicato pensare che possano finire nel calderone del concordato Spip altri soldi pubblici.
Spip che non possiede mezzo milione di euro, chiede ad Stt – la holding che la ingloba – di provvedere. La società ha presentato una proposta di concordato dichiarando la disponibilità di un milione di euro e crediti immediatamente liquidi ed esigibili. Una situazione assolutamente immaginifica. Meglio restare coi piedi ben piantati nella realtà: il piano relativo al concordato prevede 5 milioni di euro in arrivo da Stt. Soldi che la holding oggi non ha. E qui entrano in gioco le azioni Iren e la disputa tra il Commissario Ciclosi e l'ex presidente Stt Varazzani. Nel caso, ha senso buttare via così una fetta importante di quello che è un patrimonio pubblico senza destinarlo, invece, ad opere di interesse collettivo rilevanti come la stazione?
Peccato che il concordato poggi proprio sull'arrivo dei 5 milioni recuperabili con le azioni Iren. Non bisogna essere maghi della finanza per fare due più due: senza azioni Iren – risorse stoppate dal Commissario con la sua deliberazione il 17 febbraio scorso – il concordato non può essere ammesso. Andiamo avanti: pare che nel concordato siano previsti 2,8 milioni di euro che dovrebbero arrivare dalle azioni di responsabilità, intraprese nei confronti degli ex amministratori Spip. Voglio ricordare che il totale stimabile di questa misura – che è una richiesta di risarcimento per i danni recati alla società dai suoi amministratori – è stimabile in 28 milioni di euro. Se le cose stanno così, evidentemente con questo concordato si azzererebbero gli effetti dell'azione di responsabilità.
Infatti, 2,8 milioni sono una somma già ridotta e comunque di dubbia disponibilità nel patrimonio degli ex amministratori.
Tra i creditori di Spip, inoltre, figura la banca Bnl che poggia la possibilità di rientro di parte delle somme prestate a Spip in base al rispetto degli impegni assunti dal Comune con la lettera di patronage di 7 milioni di euro, a suo tempo firmata dall'allora direttore generale Carlo Frateschi. Lettera che la proposta di concordato inquadra come un patronage forte, il che significa che il versamento di una somma così ingente sarebbe a carico o del Comune o di chi ha sottoscritto il documento. Il paradosso è che l'operazione Spip 3, l'ultima in ordine di tempo, quella che di fatto ha affossato la barca della società per "insediamenti produttivi", dovrebbe garantire circa 43 milioni di euro al pool bancario guidato da Unicredit con privilegio ipotecario. Attenzione: Spip3 per ora ha solo terreni ad uso agricolo o, come diceva l'ex presidente Stt, "prati verdi", non urbanizzati, quindi quasi privi di commerciabilità effettiva.
Superfici che per divenire minimamente appetibili abbisognano di ulteriori investimenti per le opere di urbanizzazione (allacciamenti fognari e alle utenze, viabilità interna ecc.), senza dire che il Comune di Parma non ha ancora adottato tutti gli strumenti urbanistici (con relativi nuovi costi a rimorchio). Concludendo, pongo sul tavolo politico una domanda: il 19 aprile 2007 (quando Elvio Ubaldi era ancora Sindaco) la Provincia di Parma, prima di abbandonare Spip, segnalò che "il bilancio registra già un indebitamento della Spip verso le banche pari a dieci volte il patrimonio netto". Sta tutto scritto nei verbali depositati. Allora, come è possibile che oggi, nel 2012, 5 anni dopo quei fatti, la situazione sia del tutto peggiorata senza che Giunta e Varazzani abbiano fatto nulla? Con questo scenario è perlomeno spregiudicato pensare che possano finire nel calderone del concordato Spip altri soldi pubblici.
25/02/2012
La Soprintendenza "corre ai ripari": oggi la Camera di San Paolo sarà aperta
Per tutte le domeniche di febbraio doveva restare chiusa per mancanza di personale
Turismo: l'emorragia non si arresta
Chiara Pozzati
Visitatori in fuga, alberghi vuoti e ristoranti silenziosi: sono tempi duri per il turismo nella nostra città. Di buono c'è poco: dopo un 2010 faticoso e difficile da ingranare (meno arrivi, cioè turisti che si fermano almeno una notte, rispetto al 2009, e un lieve ma ancora insufficiente aumento delle presenze, cioè dei pernottamenti), il timore è che il 2011 si chiuda con un sonoro segno meno sul bilancio. L'ennesimo incassato dalla città.
Quel che è certo è che nell'ultimo trimestre dell'anno scorso questo settore ha subìto un crollo rispetto agli anni precedenti. Per ora non è dato sapere il dato preciso: le stime più recenti sono ancora in corso di elaborazione dall'Ufficio statistica della Provincia di Parma.
In compenso, però, è già possibile trarre una prima conclusione: la pesante altalena mensile tra arrivi risicati e presenze «mordi e fuggi» non riguarda solo il nostro territorio.
Tar : aumentano i ricorsi
Una sostanziale stabilità nel numero dei ricorsi giacenti (1327 nel 2011 rispetto ai 1337 del 2010), nonostante un sensibile incremento del numero dei nuovi ricorsi pervenuti (532 contro i 364 dell'anno prima).
Un bilancio tutto sommato positivo quello tracciato questa mattina dal presidente del Tar di Parma Mario Arosio, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario della sezione del Tribunale amministrativo regionale. Restano però i soliti problemi di organico, con il numero minimo di magistrati presenti (tre), due dei quali sono stati sostituiti dopo essere stati assegnati ad altre sedi.
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ghiretti - pr unita
Comunicato stampa
Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, interviene sulla distanza del mondo accademico dal contesto in cui opera. "Parma vanta uno degli Atenei più prestigiosi d'Italia, con fior di professori di fama internazionale che crescono la classe dirigente del futuro. E' a loro che dobbiamo guardare per lo sviluppo della città. Se, da una parte, i docenti possono aiutare il Municipio con proposte ed interventi, gli studenti devono essere introdotti nel mondo del lavoro. Il Comune può intervenire, andando incontro ai nuovi dottori e, contemporaneamente, creando nuova linfa per le proprie iniziative".
L'idea è di istituire un premio per le migliori tesi su argomenti di interesse comune: "Gli studenti che si distinguono per importanti elaborati di ricerca, devono godere di borse di studio o stage semestrali retribuiti all'interno del Municipio, dove poter sviluppare le proprie ricerche in favore della comunità. Ingegneri, architetti, fisici, chimici ed altre professionalità del settore scientifico possono dare un enorme contributo su questioni quali impatto ambientale, verde pubblico, urbanistica, viabilità, gestione dei rifiuti. Dalle facoltà umanistiche può arrivare un apporto fondamentale per la Cultura. Sociologi, psicologi e medici possono mettere a disposizione le loro risorse nell'ambito dei Servizi Sociali, oltre che favorire il benessere e la salute della collettività; gli esperti di comunicazione organizzare eventi, i laureati in giurisprudenza collaborare con l'ufficio legale. Ancora: i veterinari portare idee su argomenti quali randagismo, abbandoni, canili, i laureati in scienze economiche dare un contributo rilevante per ottimizzare le risorse disponibili. Oltre al Comune, si possono coinvolgere gli ordini professionali".
Sarebbero molti gli effetti positivi di tale iniziativa: "Il Comune avrebbe un ulteriore supporto di idee e qualcuno pronto a realizzarle – precisa Ghiretti -. Si permette di creare un primo contatto retribuito in favore dei giovani col mondo del lavoro; per il neolaureato un'opportunità, per le casse comunali un grande investimento, a fronte di spese contenute, sui giovani, sul lavoro e sullo sviluppo di iniziative utili alla cittadinanza. E, finalmente, si verrebbe a creare la tanto auspicata, ma mai realizzata, sinergia tra Università e territorio. A questi, poi, l'Università può dare tanto, per esempio aprendo quel gioiello che è il Campus: oggi chiude i battenti nel fine settimana – conclude Ghiretti –, ma potrebbe diventare, grazie alle sue strutture all'avanguardia, la sede ideale per numerose iniziative che coinvolgano la città".
25/02/2012
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parmanews24
"La stazione è la vera ferita aperta della città". Così Mario Ciclosi, commissario di Parma, ieri al Teatro Regio, al termine della cerimonia di consegna dei fondi a favore dell'Oncoematologia pediatrica dell'Ospedale Maggiore di Parma.
La città si appresta a votare il nuovo sindaco, il prossimo 6 e 7 maggio, in un momento tra i più critici per Parma. Tanti i problemi, dal cantiere della stazione, alla Stt. Per Ciclosi il neo presidente è "l'uomo giusto, al posto giusto". Ma per il commissario la ripresa della città passa dalla stazione. Se ricominciassero i lavori, rappresenterebbero un chiaro segnale che Parma ha voglia di rialzarsi. Ciclosi ha commentato anche l'approvazione del bilancio 2012, "uno tra i più complessi in Italia", segnale forte di una gestione commissariale che ha raggiunto così uno degli obiettivi primari per la città.
Plaude alla gestione Ciclosi Simone Rossi, de "I mille". "L'azione da tagliagola di un ceto politico annidato dentro le società partecipate portata avanti dal Commissario del Comune di Parma Ciclosi è entusiasmante e meritevole di lode", ha dichiarato Rossi. "Aver mandato via l'ex presidente di Stt Varazzani è stato il fiore all'occhiello di questa operazione di pulizia e di giustizia, visti i risultati fallimentari della sua gestione e i clamorosi sprechi di denaro pubblico in consulenze e stipendi documentati dalla stampa in questi mesi".
Ma per Simone Rossi Ciclosi ha ancora tanto da fare. "Adesso bisogna verificare fino in fondo la legittimità o l'illegalità dell'inceneritore che è stato affidato a Iren senza alcuna gara d'appalto e che è oggetto di un'indagine della Commissione Europea". Oltre tre miliardi di euro di debiti accumulati dall'Iren, di cui il comune di Parma risponde per la sua quota di partecipazione del 6%. E proprio su Andrea Viero, direttore generale di Iren, già condannato dalla Corte dei Conti per danno erariale e uso improprio di denaro pubblico per cene e pranzi al ristorante, Simone Rossi afferma: "I condannati non devono restare a fare gli amministratori delle società pubbliche e incassare stipendi da 300.000 euro alla faccia dei cittadini onesti. Ciclosi allontani anche lui".
"Oggi l'Ateneo ha troppe potenzialità inespresse e non si è ancora integrato al meglio col tessuto della città". Attingere alle risorse del mondo accademico è per Ghiretti un'opportunità da cogliere al volo: "Parma vanta uno degli Atenei più prestigiosi d'Italia, con fior di professori di fama internazionale che crescono la classe dirigente del futuro. E' a loro che dobbiamo guardare per lo sviluppo della città. Se, da una parte, i docenti possono aiutare il Municipio con proposte ed interventi, gli studenti devono essere introdotti nel mondo del lavoro. Il Comune può intervenire, andando incontro ai nuovi dottori e, contemporaneamente, creando nuova linfa per le proprie iniziative"...... vedi comunicato sopra
"Sottoporre alle altre forze le nostre idee e capire se sono condivisibili e da chi". Questo il senso fondamentale della conferenza stampa organizzata questa mattina da Maria Teresa Guarnieri, leader di Altra Politica – Altri Valori, che smentisce la sua diretta discesa in campo , almeno per il momento , e parla degli altri protagonisti dell'attuale palcoscenico politico parmigiano.
"Abbiamo svolto un lavoro di opposizione in questi ultimi anni – dichiara la Guarneri – senza fare sconti a nessuno, ma adesso è il momento di governare la città. Insomma, a criticare siamo tutti bravi: ora è giunto il momento di provare a costruire qualcosa per Parma e i suoi cittadini".
E allora ecco i suoi punti chiave, anzi "le parole d'ordine per il rilancio di Parma", come le definisce la stessa Guarnieri: "Onestà, controllo, sobrietà, semplificazione, coesione, fiducia nel futuro e lavoro. Parole d'ordine che potrebbero sembrare scontate, ma che i fatti hanno dimostrato, invece, esserlo per nulla". Come l'onestà, appunto. "E' qualcosa che si guadagna e si dimostra sul campo" sostiene Maria Teresa Guarnieri , aggiungendo che il suo partito "non ha alcuna intenzione di stringere rapporti con chi è stato coinvolto con il passato. Il rapporto tra amministratori e cittadini è ormai incrinato e si deve fare in modo di migliorare questa situazione. Ci vogliono persone che non siano coinvolte o segnate dalle indagini".
Riferimento ad Ubaldi e Ghiretti? Proprio sull'ex assessore, adesso candidato di Parma Unita, però, la Guarnieri non ha dubbi: "Ci sono responsabilità e responsabilità, persone coinvolte fino ad un certo punto. Qualcuno può aver fatto parte di un'amministrazione con livelli di coinvolgimento diversi e questo non va perso di vista. E poi si deve tener conto anche del tipo di persona della quale si parla e delle sue idee per la città futura".
"Ubaldi? Non so se ha intenzione di candidarsi – prosegue la Guarnieri - leggo le sue dichiarazioni sui giornali come tutti gli altri. Io credo che in questo momento storico la sua candidatura non sia la soluzione ideale per innovare e coagulare il centro moderato. Ha sicuramente dei meriti per il passato, ma anche delle responsabilità per aver scelto di candidare Vignali e la sua giunta. E questo coinvolgimento non può agevolare un rapporto costruttivo al centro".
Ma per la capofila di Altra Politica di prioritaria importanza sono anche punti come società partecipate ("Basta con le cosiddette scatole vuote") e quella che lei definisce "equità trasversale". "L'aver eliminato l'esenzione mensa per le fasce più deboli è stato un provvedimento sbagliato e scorretto. Inoltre, importante sarà che il nuovo sindaco dichiari ogni anno cosa è stato fatto per la città e con quali risorse ed eviti di intraprendere progetti che poi non si è in grado di sostenere. Tutti devono sapere e capire cosa si decide a Palazzo di Città".
Infine, ricordando che è fondamentale "evitare che i giovani vadano via da Parma, soprattutto quelli che possono essere definite vere e proprie eccellenze", la Guarnieri spende anche alcune parole per Bernazzoli ed il centrosinistra, del quale in molti pensano sia già parte integrante.
"Bernazzoli è un politico serio ed autorevole. Per ora si leggono sui giornali parole che non dicono il vero. Altra Politica non farà parte della coalizione di centrosinistra, al massimo potrà dare il suo appoggio in un discorso più largo, di alleanze".
Un simpatico (forse inopportuno) filmato del famoso comico Maccio Capatonda, ha aperto l'incontro di presentazione della candidata alla fascia tricolore, per il movimento 'Parma Bene Comune', Roberta Roberti, tenutosi all'auditorium Toscanini, nella serata di venerdì 24. Obiettivo? Coinvolgere l'elettorato stanco della politica e dei suoi giochi di potere, il classico 'italiano medio' (questo il titolo del satirico video proiettato) che si preoccupa solo del bene proprio e non del 'bene comune'.
Proprio il 'bene comune' è stato uno dei temi più approfonditi durante il meeting, in sostanza si vuole permettere ai cittadini di Parma di riappropriarsi e di disporre direttamente di ciò che è loro; tutto questo non può e non deve essere solo un utopia. Nello specifico sono state trattate tematiche importanti sia per quanto riguarda gli aspetti politici in vista delle elezioni e sia per quanto riguarda i punti programmatici che andranno a formare il programma elettorale dell'insegnante quarantasettenne, laureata in lettere. La proposta più provocatoria della serata è stata quella di istituire, in caso di esito elettorale positivo, un assessorato alla partecipazione e ai beni comuni e di introdurre un referendum civico consultivo sulla gestione dei beni materiali più importanti, in modo da garantire e salvaguardare l'importante valore della cittadinanza attiva.
"I cittadini – ha affermato la candidata sindaco – devono avere la facoltà di decidere su tematiche rilevanti quale può essere quella dell'inceneritore, i cui lavori di costruzione sono ormai in dirittura d'arrivo. Sarà l'ennesima stoccata ai polmoni di una città già tristemente nota per i livelli di inquinamento". La cultura e la sicurezza, passando per l'importanza della scuola (vero campo d'attività della Roberti), sono stati gli altri contenuti della serata, che ha registrato anche l'intervento della segretaria provinciale di Rifondazione Comunista, Paola Varesi, la stessa che negli scorsi giorni aveva assicurato l'appoggio della sua compagine politica alla candidata di Pbc, per le elezioni del 6 e 7 maggio.
"Condividiamo – ha detto la Varesi – le stesse linee programmatiche, per questo mi è sembrato giusto sostenere questa idea nuova, l'idea di creare un nuovo polo di sinistra, la sinistra vera, quella che non si sente rappresentata da Bernazzoli e dal Pd". Sull'indirizzo politico intrapreso e sull'identità dei suoi possibili elettori ha così precisato la Roberti: "E' pur vero che siamo l'alternativa alla presunta sinistra uscita vincitrice dalle primarie, ma questo non basta. Siamo certi – ha concluso – di poter contare anche su quegli elettori moderati che non si riconoscono in nessuna compagine politica, sui disaffezionati e magari anche sui giovani alla ricerca di un'identità. E' giunto il momento di passare dall'indignazione all'impegno".
Al centro del recente scontro tra il commissario Ciclosi e l'ex presidente Stt, Massimo Varazzani c'è il concordato Spip, basato sull'impiego di 5 milioni di euro di azioni Iren. L'ex consigliere comunale del Pd Massimo Iotti fornisce una sua inchiesta sul concordato nel mirino del vortice delle polemiche.
Dopo il buco da 108 milioni, altri 5 sono a rischio, concordato Spip inammissibile senza azioni Iren
"Spip è una di quelle brutte storie parmigiane che iniziano con l'Amministrazione Ubaldi ed esplodono, in piena continuità, con il suo ex pupillo Pietro Vignali.
Parliamo di una società con 108 milioni di euro di debiti (dato al 30 settembre 2011, erano 105 milioni nel 2010…), per la quale la controllante Stt chiede un concordato con i creditori al Tribunale, per non dichiarare il fallimento. Concordato che presenta come conditio sine qua non l'impiego di 5 milioni di azioni Iren.
Ma andiamo per gradi. Per essere attivato, il concordato ha bisogno del versamento di 500mila euro liquidi e disponibili, pari al 25% delle spese legate alle procedure degli organi di giustizia. Soldi che dovranno arrivare entro la data dell'udienza fissata dal Tribunale.
Essendo la situazione di Spip non certo prioritaria in un'ottica di pubblica utilità, è più che legittimo interrogarsi su chi abbia interesse a procacciare questa somma non indifferente. Sono forse creditori? E soprattutto, perché questa liquidità non c'è in Spip e va ricercata all'esterno?
Spip che non possiede mezzo milione di euro, chiede ad Stt – la holding che la ingloba – di provvedere.
La società ha presentato una proposta di concordato dichiarando la disponibilità di un milione di euro e crediti immediatamente liquidi ed esigibili. Una situazione assolutamente immaginifica.
Meglio restare coi piedi ben piantati nella realtà: il piano relativo al concordato prevede 5 milioni di euro in arrivo da Stt. Soldi che la holding oggi non ha. E qui entrano in gioco le azioni Iren e la disputa tra il Commissario Ciclosi e l'ex presidente Stt Varazzani.
Nel caso, ha senso buttare via così una fetta importante di quello che è un patrimonio pubblico senza destinarlo, invece, ad opere di interesse collettivo rilevanti come la stazione?
Peccato che il concordato poggi proprio sull'arrivo dei 5 milioni recuperabili con le azioni Iren. Non bisogna essere maghi della finanza per fare due più due: senza azioni Iren – risorse stoppate dal Commissario con la sua deliberazione il 17 febbraio scorso – il concordato non può essere ammesso.
Andiamo avanti: pare che nel concordato siano previsti 2,8 milioni di euro che dovrebbero arrivare dalle azioni di responsabilità, intraprese nei confronti degli ex amministratori Spip.
Voglio ricordare che il totale stimabile di questa misura – che è una richiesta di risarcimento per i danni recati alla società dai suoi amministratori – è stimabile in 28 milioni di euro. Se le cose stanno così, evidentemente con questo concordato si azzererebbero gli effetti dell'azione di responsabilità.
Infatti, 2,8 milioni sono una somma già ridotta e comunque di dubbia disponibilità nel patrimonio degli ex amministratori.
Tra i creditori di Spip, inoltre, figura la banca Bnl che poggia la possibilità di rientro di parte delle somme prestate a Spip in base al rispetto degli impegni assunti dal Comune con la lettera di patronage di 7 milioni di euro, a suo tempo firmata dall'allora direttore generale Carlo Frateschi. Lettera che la proposta di concordato inquadra come un patronage forte, il che significa che il versamento di una somma così ingente sarebbe a carico o del Comune o di chi ha sottoscritto il documento.
Il paradosso è che l'operazione Spip 3, l'ultima in ordine di tempo, quella che di fatto ha affossato la barca della società per "insediamenti produttivi", dovrebbe garantire circa 43 milioni di euro al pool bancario guidato da Unicredit con privilegio ipotecario. Attenzione: Spip3 per ora ha solo terreni ad uso agricolo o, come diceva l'ex presidente Stt, "prati verdi", non urbanizzati, quindi quasi privi di commerciabilità effettiva.
Superfici che per divenire minimamente appetibili abbisognano di ulteriori investimenti per le opere di urbanizzazione (allacciamenti fognari e alle utenze, viabilità interna ecc.), senza dire che il Comune di Parma non ha ancora adottato tutti gli strumenti urbanistici (con relativi nuovi costi a rimorchio).
Concludendo, pongo sul tavolo politico una domanda: il 19 aprile 2007 (quando Elvio Ubaldi era ancora Sindaco) la Provincia di Parma, prima di abbandonare Spip, segnalò che "il bilancio registra già un indebitamento della Spip verso le banche pari a dieci volte il patrimonio netto". Sta tutto scritto nei verbali depositati. Allora, come è possibile che oggi, nel 2012, 5 anni dopo quei fatti, la situazione sia del tutto peggiorata senza che Giunta e Varazzani abbiano fatto nulla? Con questo scenario è perlomeno spregiudicato pensare che possano finire nel calderone del concordato Spip altri soldi pubblici".
Il movimento 'Nuovi consumatori' promuove la raccolta di firme per l'abolizione del canone Rai riservato alle aziende. L'associazione ha suscitato le polemiche, nei giorni scorsi, per via dell'invito a non pagare il canone speciale che interessa, non solo le aziende, ma tutti i possessori, anche privati,di computer, tablet e smartphone abilitati a ricevere trasmissioni radio televisive. La protesta, iniziata a Parma ed estesasi su tutto il territorio nazionale, non si è arrestata neanche dopo le chiarificazioni dei dirigenti di viale Mazzini, di voler far pagare solo chi utilizza questi apparecchi non per lavoro, ma per accedere alla programmazione televisiva cosa che però, per legge, non potrebbe essere verificata dal personale Rai. Quello che il movimento richiede invece è la totale e definitiva abolizione del canone speciale, attraverso una proposta di legge, di iniziativa popolare, per la quale gli avvocati sono già al lavoro. Le firme necessarie saranno 50 mila e già da marzo verranno raccolte presso i banchetti dell'associazione.
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parmaoggi
Con il passare dei giorni si aggiungono nuove liste. Le elezioni comunali di maggio si preannunciano incandescenti. Ieri è toccato alla lista civica "Innamorati di Parma", rappresentata da Claudio Bigliardi (ex parma Civica). "Sobrietà e trasparenze" le parole ripetute da Bigliardi ma anche dall'ex assessore Lorenzo Lasagna (nella foto), durante la presentazione avvenuta all'hotel Tre Ville. Gli "Innamorati" non presenteranno un proprio candidato sindaco, ma seppur non ancora ufficiale, appoggeranno Roberto Ghiretti (Parma Unita). "E' una strada naturale" ha commentato Bigliardi. Al suo fianco tanti volti noti, tra cui gli ex assessori comunali Cristina Sassi, Francesco Manfredi e Fabrizio Pallini. La caduta della giunta Vignali è solo un lontano ricordo, un brutto sogno che, però, in molti non dimenticano. "L'unico nostro errore – ha aggiunto Bigliardi – è stato non controllare attentamente quello che stava succedendo in Comune".
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Un bilancio tutto sommato positivo quello tracciato questa mattina dal presidente del Tar di Parma Mario Arosio, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario della sezione del Tribunale amministrativo regionale. Restano però i soliti problemi di organico, con il numero minimo di magistrati presenti (tre), due dei quali sono stati sostituiti dopo essere stati assegnati ad altre sedi.
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ghiretti - pr unita
Comunicato stampa
Ghiretti: "Stage in Comune per i migliori neolaureati e Campus aperto nel fine settimana"
"30 mila studenti, 2000 dipendenti di cui 1000 appartenenti al corpo docente: sono i numeri dell'Università di Parma, un patrimonio inestimabile di cultura e competenza da valorizzare e mettere a disposizione della città. Oggi l'Ateneo ha troppe potenzialità inespresse e non si è ancora integrato al meglio col tessuto della città".Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, interviene sulla distanza del mondo accademico dal contesto in cui opera. "Parma vanta uno degli Atenei più prestigiosi d'Italia, con fior di professori di fama internazionale che crescono la classe dirigente del futuro. E' a loro che dobbiamo guardare per lo sviluppo della città. Se, da una parte, i docenti possono aiutare il Municipio con proposte ed interventi, gli studenti devono essere introdotti nel mondo del lavoro. Il Comune può intervenire, andando incontro ai nuovi dottori e, contemporaneamente, creando nuova linfa per le proprie iniziative".
L'idea è di istituire un premio per le migliori tesi su argomenti di interesse comune: "Gli studenti che si distinguono per importanti elaborati di ricerca, devono godere di borse di studio o stage semestrali retribuiti all'interno del Municipio, dove poter sviluppare le proprie ricerche in favore della comunità. Ingegneri, architetti, fisici, chimici ed altre professionalità del settore scientifico possono dare un enorme contributo su questioni quali impatto ambientale, verde pubblico, urbanistica, viabilità, gestione dei rifiuti. Dalle facoltà umanistiche può arrivare un apporto fondamentale per la Cultura. Sociologi, psicologi e medici possono mettere a disposizione le loro risorse nell'ambito dei Servizi Sociali, oltre che favorire il benessere e la salute della collettività; gli esperti di comunicazione organizzare eventi, i laureati in giurisprudenza collaborare con l'ufficio legale. Ancora: i veterinari portare idee su argomenti quali randagismo, abbandoni, canili, i laureati in scienze economiche dare un contributo rilevante per ottimizzare le risorse disponibili. Oltre al Comune, si possono coinvolgere gli ordini professionali".
Sarebbero molti gli effetti positivi di tale iniziativa: "Il Comune avrebbe un ulteriore supporto di idee e qualcuno pronto a realizzarle – precisa Ghiretti -. Si permette di creare un primo contatto retribuito in favore dei giovani col mondo del lavoro; per il neolaureato un'opportunità, per le casse comunali un grande investimento, a fronte di spese contenute, sui giovani, sul lavoro e sullo sviluppo di iniziative utili alla cittadinanza. E, finalmente, si verrebbe a creare la tanto auspicata, ma mai realizzata, sinergia tra Università e territorio. A questi, poi, l'Università può dare tanto, per esempio aprendo quel gioiello che è il Campus: oggi chiude i battenti nel fine settimana – conclude Ghiretti –, ma potrebbe diventare, grazie alle sue strutture all'avanguardia, la sede ideale per numerose iniziative che coinvolgano la città".
25/02/2012
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parmanews24
Ciclosi: "Obiettivo stazione" e intanto ristruttura le partecipate. Rossi approva
"La stazione è la vera ferita aperta della città". Così Mario Ciclosi, commissario di Parma, ieri al Teatro Regio, al termine della cerimonia di consegna dei fondi a favore dell'Oncoematologia pediatrica dell'Ospedale Maggiore di Parma.
La città si appresta a votare il nuovo sindaco, il prossimo 6 e 7 maggio, in un momento tra i più critici per Parma. Tanti i problemi, dal cantiere della stazione, alla Stt. Per Ciclosi il neo presidente è "l'uomo giusto, al posto giusto". Ma per il commissario la ripresa della città passa dalla stazione. Se ricominciassero i lavori, rappresenterebbero un chiaro segnale che Parma ha voglia di rialzarsi. Ciclosi ha commentato anche l'approvazione del bilancio 2012, "uno tra i più complessi in Italia", segnale forte di una gestione commissariale che ha raggiunto così uno degli obiettivi primari per la città.
Plaude alla gestione Ciclosi Simone Rossi, de "I mille". "L'azione da tagliagola di un ceto politico annidato dentro le società partecipate portata avanti dal Commissario del Comune di Parma Ciclosi è entusiasmante e meritevole di lode", ha dichiarato Rossi. "Aver mandato via l'ex presidente di Stt Varazzani è stato il fiore all'occhiello di questa operazione di pulizia e di giustizia, visti i risultati fallimentari della sua gestione e i clamorosi sprechi di denaro pubblico in consulenze e stipendi documentati dalla stampa in questi mesi".
Ma per Simone Rossi Ciclosi ha ancora tanto da fare. "Adesso bisogna verificare fino in fondo la legittimità o l'illegalità dell'inceneritore che è stato affidato a Iren senza alcuna gara d'appalto e che è oggetto di un'indagine della Commissione Europea". Oltre tre miliardi di euro di debiti accumulati dall'Iren, di cui il comune di Parma risponde per la sua quota di partecipazione del 6%. E proprio su Andrea Viero, direttore generale di Iren, già condannato dalla Corte dei Conti per danno erariale e uso improprio di denaro pubblico per cene e pranzi al ristorante, Simone Rossi afferma: "I condannati non devono restare a fare gli amministratori delle società pubbliche e incassare stipendi da 300.000 euro alla faccia dei cittadini onesti. Ciclosi allontani anche lui".
Ghiretti punta sui giovani: "Investire su di loro per il bene della città"
Il candidato sindaco di Parma Unita, Roberto Ghiretti, dopo essersi confrontato ieri sera con lo sfidante alla poltrona di primo cittadino della città ducale sui temi di sport e motori, mobilità e sicurezza, nel corso della "Giornata dello Sport. Campionato sociale 2011″, organizzato dall'Aci di Parma, oggi, attraverso un comunicato ufficiale, interviene anche sulla distanza che esiste tra mondo universitario e lavorativo."Oggi l'Ateneo ha troppe potenzialità inespresse e non si è ancora integrato al meglio col tessuto della città". Attingere alle risorse del mondo accademico è per Ghiretti un'opportunità da cogliere al volo: "Parma vanta uno degli Atenei più prestigiosi d'Italia, con fior di professori di fama internazionale che crescono la classe dirigente del futuro. E' a loro che dobbiamo guardare per lo sviluppo della città. Se, da una parte, i docenti possono aiutare il Municipio con proposte ed interventi, gli studenti devono essere introdotti nel mondo del lavoro. Il Comune può intervenire, andando incontro ai nuovi dottori e, contemporaneamente, creando nuova linfa per le proprie iniziative"...... vedi comunicato sopra
Guarnieri: "Candidarmi? Non so. Stop alle critiche: è ora di ricostruire Parma"
"Abbiamo svolto un lavoro di opposizione in questi ultimi anni – dichiara la Guarneri – senza fare sconti a nessuno, ma adesso è il momento di governare la città. Insomma, a criticare siamo tutti bravi: ora è giunto il momento di provare a costruire qualcosa per Parma e i suoi cittadini".
E allora ecco i suoi punti chiave, anzi "le parole d'ordine per il rilancio di Parma", come le definisce la stessa Guarnieri: "Onestà, controllo, sobrietà, semplificazione, coesione, fiducia nel futuro e lavoro. Parole d'ordine che potrebbero sembrare scontate, ma che i fatti hanno dimostrato, invece, esserlo per nulla". Come l'onestà, appunto. "E' qualcosa che si guadagna e si dimostra sul campo" sostiene Maria Teresa Guarnieri , aggiungendo che il suo partito "non ha alcuna intenzione di stringere rapporti con chi è stato coinvolto con il passato. Il rapporto tra amministratori e cittadini è ormai incrinato e si deve fare in modo di migliorare questa situazione. Ci vogliono persone che non siano coinvolte o segnate dalle indagini".
Riferimento ad Ubaldi e Ghiretti? Proprio sull'ex assessore, adesso candidato di Parma Unita, però, la Guarnieri non ha dubbi: "Ci sono responsabilità e responsabilità, persone coinvolte fino ad un certo punto. Qualcuno può aver fatto parte di un'amministrazione con livelli di coinvolgimento diversi e questo non va perso di vista. E poi si deve tener conto anche del tipo di persona della quale si parla e delle sue idee per la città futura".
"Ubaldi? Non so se ha intenzione di candidarsi – prosegue la Guarnieri - leggo le sue dichiarazioni sui giornali come tutti gli altri. Io credo che in questo momento storico la sua candidatura non sia la soluzione ideale per innovare e coagulare il centro moderato. Ha sicuramente dei meriti per il passato, ma anche delle responsabilità per aver scelto di candidare Vignali e la sua giunta. E questo coinvolgimento non può agevolare un rapporto costruttivo al centro".
Ma per la capofila di Altra Politica di prioritaria importanza sono anche punti come società partecipate ("Basta con le cosiddette scatole vuote") e quella che lei definisce "equità trasversale". "L'aver eliminato l'esenzione mensa per le fasce più deboli è stato un provvedimento sbagliato e scorretto. Inoltre, importante sarà che il nuovo sindaco dichiari ogni anno cosa è stato fatto per la città e con quali risorse ed eviti di intraprendere progetti che poi non si è in grado di sostenere. Tutti devono sapere e capire cosa si decide a Palazzo di Città".
Infine, ricordando che è fondamentale "evitare che i giovani vadano via da Parma, soprattutto quelli che possono essere definite vere e proprie eccellenze", la Guarnieri spende anche alcune parole per Bernazzoli ed il centrosinistra, del quale in molti pensano sia già parte integrante.
"Bernazzoli è un politico serio ed autorevole. Per ora si leggono sui giornali parole che non dicono il vero. Altra Politica non farà parte della coalizione di centrosinistra, al massimo potrà dare il suo appoggio in un discorso più largo, di alleanze".
Un simpatico (forse inopportuno) filmato del famoso comico Maccio Capatonda, ha aperto l'incontro di presentazione della candidata alla fascia tricolore, per il movimento 'Parma Bene Comune', Roberta Roberti, tenutosi all'auditorium Toscanini, nella serata di venerdì 24. Obiettivo? Coinvolgere l'elettorato stanco della politica e dei suoi giochi di potere, il classico 'italiano medio' (questo il titolo del satirico video proiettato) che si preoccupa solo del bene proprio e non del 'bene comune'.
Proprio il 'bene comune' è stato uno dei temi più approfonditi durante il meeting, in sostanza si vuole permettere ai cittadini di Parma di riappropriarsi e di disporre direttamente di ciò che è loro; tutto questo non può e non deve essere solo un utopia. Nello specifico sono state trattate tematiche importanti sia per quanto riguarda gli aspetti politici in vista delle elezioni e sia per quanto riguarda i punti programmatici che andranno a formare il programma elettorale dell'insegnante quarantasettenne, laureata in lettere. La proposta più provocatoria della serata è stata quella di istituire, in caso di esito elettorale positivo, un assessorato alla partecipazione e ai beni comuni e di introdurre un referendum civico consultivo sulla gestione dei beni materiali più importanti, in modo da garantire e salvaguardare l'importante valore della cittadinanza attiva.
"Condividiamo – ha detto la Varesi – le stesse linee programmatiche, per questo mi è sembrato giusto sostenere questa idea nuova, l'idea di creare un nuovo polo di sinistra, la sinistra vera, quella che non si sente rappresentata da Bernazzoli e dal Pd". Sull'indirizzo politico intrapreso e sull'identità dei suoi possibili elettori ha così precisato la Roberti: "E' pur vero che siamo l'alternativa alla presunta sinistra uscita vincitrice dalle primarie, ma questo non basta. Siamo certi – ha concluso – di poter contare anche su quegli elettori moderati che non si riconoscono in nessuna compagine politica, sui disaffezionati e magari anche sui giovani alla ricerca di un'identità. E' giunto il momento di passare dall'indignazione all'impegno".
Concordato Spip, l'inchiesta di Iotti (Pd): "Altri 5mln di azioni Iren a rischio"
Dopo il buco da 108 milioni, altri 5 sono a rischio, concordato Spip inammissibile senza azioni Iren
"Spip è una di quelle brutte storie parmigiane che iniziano con l'Amministrazione Ubaldi ed esplodono, in piena continuità, con il suo ex pupillo Pietro Vignali.
Parliamo di una società con 108 milioni di euro di debiti (dato al 30 settembre 2011, erano 105 milioni nel 2010…), per la quale la controllante Stt chiede un concordato con i creditori al Tribunale, per non dichiarare il fallimento. Concordato che presenta come conditio sine qua non l'impiego di 5 milioni di azioni Iren.
Ma andiamo per gradi. Per essere attivato, il concordato ha bisogno del versamento di 500mila euro liquidi e disponibili, pari al 25% delle spese legate alle procedure degli organi di giustizia. Soldi che dovranno arrivare entro la data dell'udienza fissata dal Tribunale.
Essendo la situazione di Spip non certo prioritaria in un'ottica di pubblica utilità, è più che legittimo interrogarsi su chi abbia interesse a procacciare questa somma non indifferente. Sono forse creditori? E soprattutto, perché questa liquidità non c'è in Spip e va ricercata all'esterno?
Spip che non possiede mezzo milione di euro, chiede ad Stt – la holding che la ingloba – di provvedere.
La società ha presentato una proposta di concordato dichiarando la disponibilità di un milione di euro e crediti immediatamente liquidi ed esigibili. Una situazione assolutamente immaginifica.
Meglio restare coi piedi ben piantati nella realtà: il piano relativo al concordato prevede 5 milioni di euro in arrivo da Stt. Soldi che la holding oggi non ha. E qui entrano in gioco le azioni Iren e la disputa tra il Commissario Ciclosi e l'ex presidente Stt Varazzani.
Nel caso, ha senso buttare via così una fetta importante di quello che è un patrimonio pubblico senza destinarlo, invece, ad opere di interesse collettivo rilevanti come la stazione?
Peccato che il concordato poggi proprio sull'arrivo dei 5 milioni recuperabili con le azioni Iren. Non bisogna essere maghi della finanza per fare due più due: senza azioni Iren – risorse stoppate dal Commissario con la sua deliberazione il 17 febbraio scorso – il concordato non può essere ammesso.
Andiamo avanti: pare che nel concordato siano previsti 2,8 milioni di euro che dovrebbero arrivare dalle azioni di responsabilità, intraprese nei confronti degli ex amministratori Spip.
Voglio ricordare che il totale stimabile di questa misura – che è una richiesta di risarcimento per i danni recati alla società dai suoi amministratori – è stimabile in 28 milioni di euro. Se le cose stanno così, evidentemente con questo concordato si azzererebbero gli effetti dell'azione di responsabilità.
Infatti, 2,8 milioni sono una somma già ridotta e comunque di dubbia disponibilità nel patrimonio degli ex amministratori.
Tra i creditori di Spip, inoltre, figura la banca Bnl che poggia la possibilità di rientro di parte delle somme prestate a Spip in base al rispetto degli impegni assunti dal Comune con la lettera di patronage di 7 milioni di euro, a suo tempo firmata dall'allora direttore generale Carlo Frateschi. Lettera che la proposta di concordato inquadra come un patronage forte, il che significa che il versamento di una somma così ingente sarebbe a carico o del Comune o di chi ha sottoscritto il documento.
Il paradosso è che l'operazione Spip 3, l'ultima in ordine di tempo, quella che di fatto ha affossato la barca della società per "insediamenti produttivi", dovrebbe garantire circa 43 milioni di euro al pool bancario guidato da Unicredit con privilegio ipotecario. Attenzione: Spip3 per ora ha solo terreni ad uso agricolo o, come diceva l'ex presidente Stt, "prati verdi", non urbanizzati, quindi quasi privi di commerciabilità effettiva.
Superfici che per divenire minimamente appetibili abbisognano di ulteriori investimenti per le opere di urbanizzazione (allacciamenti fognari e alle utenze, viabilità interna ecc.), senza dire che il Comune di Parma non ha ancora adottato tutti gli strumenti urbanistici (con relativi nuovi costi a rimorchio).
Concludendo, pongo sul tavolo politico una domanda: il 19 aprile 2007 (quando Elvio Ubaldi era ancora Sindaco) la Provincia di Parma, prima di abbandonare Spip, segnalò che "il bilancio registra già un indebitamento della Spip verso le banche pari a dieci volte il patrimonio netto". Sta tutto scritto nei verbali depositati. Allora, come è possibile che oggi, nel 2012, 5 anni dopo quei fatti, la situazione sia del tutto peggiorata senza che Giunta e Varazzani abbiano fatto nulla? Con questo scenario è perlomeno spregiudicato pensare che possano finire nel calderone del concordato Spip altri soldi pubblici".
Consumo del suolo, nuovi limiti imposti dalla Provincia
E' stato approvato dalla Giunta il documento preliminare al Ptcp, il "Piano territoriale di coordinamento provinciale", che pone i limiti riguardo al consumo territoriale. Sono importanti le novità sulla gestione e riqualificazione del territorio e il consumo di suolo contenute nel documento preliminare della variante al Ptcp approvato di recente dalla Giunta provinciale. Lunedì 27 alle 10,30 nella sala Savani i contenuti del documento preliminare saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa a cui interverranno il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli e l'assessore Ugo Danni.
No al canone speciale Rai, da Parma parte la protesta
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parmaoggi
Elezioni: "Gli Innamorati di Parma" si schierano con Ghiretti
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