h/j

Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
twitter

RassST 16/2/2012

PARMADAILY
Roberta Roberti si presenta alla città
Il 24 febbraio si terrà l'assemblea pubblica del movimento Parma Bene Comune.
16/02/2012
h.10.50
Venerdì 24 febbraio alle ore 21 presso l'Auditorium Toscanini, in via Cuneo 3, si terrà l'assemblea pubblica per la presentazione alla città della candidata sindaco Roberta Roberti e del movimento Parma Bene Comune, che la sostiene.
Nel corso dell'evento, moderato dal giornalista Marco Balestrazzi, Roberta Roberti e altri esponenti del movimento illustreranno ai cittadini le ragioni che hanno portato a questa candidatura e i punti programmatici che Parma Bene Comune si propone di realizzare per il governo dello città.
"La città che vogliamo è una città in cui le persone siano messe al centro dell'azione del Comune" ha recentemente affermato Roberta Roberti nella sua "Lettera aperta alla mia città". "Vogliamo passare dall'idea nefasta di città-cantiere (che ci ha riempito di cemento e di debiti) all'obiettivo positivo di città delle persone, una città accogliente e inclusiva, in cui la soddisfazione dei bisogni e dei desideri dei cittadini siano il pensiero-guida di chi la governa".
"L'incontro avrà come momento centrale il dibattito con il pubblico e le proposte che si raccoglieranno tra gli intervenuti, perché" continua Roberti "è con i cittadini che costruiremo il nostro programma elettorale. Il nostro obiettivo fondamentale è far sì che Parma torni ad essere un Bene Comune e come tale sia gestito secondo le regole della democrazia partecipativa".



 
"Una strategia parmigiana per le società del Comune"
Il Psi ducale: "Si guardi anzitutto agli interessi del nostro sistema economico".
15/02/2012
h.15.10
"Con le dimissioni in pochi giorni del Presidente di STT ,Varazzani e dell'intero Cda del Centro Agroalimentare - si legge in una nota dei socialisti parmigiani- si sta rivelando agli occhi dell'opinione pubblica cittadina l'enorme problema della debolezza economico-patrimoniale e finanziaria del sistema di partecipate che il Comune di Parma ha gemmato nel corso degli ultimi anni, e di conseguenza la grande incertezza sul loro futuro.
Se è corretto l'approccio risanatore adottato sin qui dal Commissario e dalla sua squadra per bloccare, nel breve termine, l'enorme flusso di denaro che fuoriusciva da tali società in termini di incarichi e consulenze ovvero si sostanziava in un indebitamento crescente e spropositato, non è altrettanto condivisibile che tutte le società partecipate siano trattate allo stesso modo.
Come socialisti siamo intervenuti già nei mesi scorsi - prosegue la nota- a sostegno della tesi che non tutte le società comunali avessero la stessa valenza o rilevanza per il nostro territorio e per i suoi cittadini, e che quindi fosse necessario prima di procedere a qualsiasi decisione definitiva di chiusura, cessione o liquidazione, valutare con attenzione la loro utilità all'interno del sistema economico-produttivo parmense.
Le vicende degli ultimi giorni e le relative polemiche rafforzano la nostra convinzione che le scelte strategiche di Parma e della sua provincia vadano assunte dalla nuova amministrazione comunale che scaturirà dalle urne la prossima primavera, in una logica che guardi anzitutto agli interessi ed alle sinergie del nostro sistema economico.
Anche questi, infatti, sono i temi che auspichiamo siano al centro della prossima campagna elettorale e sui quali i cittadini di Parma potranno esprimersi direttamente esercitando liberamente il loro diritto al voto ".
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------
ParmaNews24

Si dimettono dal CdA del Centro Alimentare: le ragioni dei consiglieri



Il Comune avrebbe dovuto garantire il pagamento di oltre 2 milioni di euro da parte di Stt, debitrice del Centro agroalimentare, ma le promesse "sono state disattese" e così Enrico Mezzadri, Francesco Agnetti, Andrea Maranzoni e Giovanni Mozzoni, consiglieri d'amministrazione del Cal, hanno deciso di rassegnare le proprie dimissioni.
Le ragioni dei consiglieri dimissionari Spiegando che "l'attuale CdA del Cal ha 'ereditato' dalla precedente gestione una situazione societaria atipica", i consiglieri dimissionari hanno sottolineato che pertanto il centro alimentare aveva improntato il suo agire mettendo "da subito in pratica azioni volte al risanamento della società. Occorre segnalare, in particolare, che i consiglieri hanno rinunciato all'attribuzione di deleghe specifiche perseguendo una logica di riduzione delle spese di funzionamento degli organi amministrativi della società".
Ma non è bastato. Quindi, negli ultimi mesi, "il Cal si è trovato nella situazione paradossale per cui il suo socio di maggioranza Comune di Parma, chiunque vi fosse al timone, pur dichiarando di continuo di ritenere strategica l'attività del Cal, nella realtà si è sempre solo limitato a promettere (senza mai mantenere) di intervenire per far fronte alle esigenze di liquidità del Cal, facendo sì che Stt e Alfa pagassero i propri debiti nei suoi confronti, in modo da consentire alla società di continuare nella sua quotidiana attività di gestione mercatale e di logistica".
"Non solo – affermano i quattro consiglieri dimissionari – anche l'attuale Commissario del Comune, durante l'Assemblea dei soci tenutasi il 22 dicembre 2011 ha in un primo momento garantito pieno sostegno al Cal da parte del Comune annunciando l'immissione in tempi brevissimi di cinquecentomila euro (non più due milioni) nelle casse della società. Malauguratamente, al termine dell'Assemblea, un sindaco della società (di nomina comunale) ha dato notizia di una sua iniziativa isolata, non condivisa dal resto del collegio sindacale (che, anzi, proprio in assemblea ha espresso la propria contrarietà a tale iniziativa) consistente nella presentazione di una domanda giudiziale di messa in liquidazione della società. Ciò ha fornito al Commissario il pretesto per ritirare la promessa appena fatta, nonostante la palese infondatezza della domanda di liquidazione del sindaco".
Provando a ricostruire tutta la vicenda, si aggiunge che "con l'arrivo del Commissario Ciclosi, però, fin da subito il Comune nominava propri consulenti, i quali, parallelamente al predetto progetto portato avanti autonomamente e legittimamente dal CdA del Cal, senza alcun incarico formale e senza avallo da parte degli amministratori della società (con le relative implicazioni anche sul piano deontologico di tali professionisti), contattavano il fornitore per giungere ad un progetto del tutto diverso, consistente, per le informazioni solo inizialmente comunicate al Presidente e in seguito mai più condivise con il CdA del Cal (nonostante i consiglieri ne abbiano chiesto contezza da ultimo nell'assemblea del 10 febbraio, di cui oltre), nella cessione al fornitore delle attività caratteristiche stesse del Cal, in particolare del mercato ortofrutticolo.
Il Presidente Enrico Mezzadri e gli amministratori del Cal fin da subito si sono dichiarati contrari a tale progetto che di fatto dismetterebbe il Cal e lo svuoterebbe della sua principale attività di rilevanza pubblica. Da non trascurare poi l'infattibilità giuridico-formale di un piano di cessione del mercato, stante la sua funzione (legislativamente riconosciuta) di servizio pubblico locale. Pertanto, il Presidente e il CdA, con l'aiuto sempre prezioso e competente del Direttore del Cal, decidevano di continuare nelle trattative con il fornitore, tanto da arrivare a un passo dalla conclusione di un accordo
".
Inoltre, in un'assemblea del 10 febbraio, il presidente ed il direttore, "dopo avere informato i soci della prossima probabile conclusione dell'accordo con il fornitore, il socio Comune di Parma, con il totale appoggio della Regione Emilia-Romagna, comunicava ai soci e al CdA presente:
1) che tali azioni non erano affatto condivise;
2) che il CdA del Cal avrebbe dovuto presentare una proposta di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182 bis Legge Fallimentare (proposta di cui non veniva spiegato in alcun modo il contenuto);
3) che a tal fine avrebbe dovuto nominare i consulenti indicati dal Comune (senza avere nemmeno ricevuto, non solo un progetto di ristrutturazione da parte di tali consulenti, ma nemmeno un preventivo per tale incarico, nonostante alla fine chi avrebbe dovuto pagare detti professionisti, sarebbe stato il Cal);
4) che avrebbe dovuto nominare al proprio interno un consigliere delegato a seguire tali operazioni e a firmare la proposta, consigliere che il Comune di Parma indicava in quello di nomina regionale, attuale amministratore unico del Centro Agroalimentare di Reggio Emilia (prefigurando un evidente conflitto di interessi)
".
Infine, "considerato che il Comune aveva chiesto, di fatto, una delega 'in bianco'  ad un progetto alternativo a quello perseguito dagli amministratori negli ultimi tempi (i quali, peraltro, non hanno ancora percepito un solo euro di compenso), considerato che il progetto che il Comune di Parma ha sul Cal non è stato  spiegato e, in ogni caso, non risulta per niente chiaro (e, se tale progetto consistesse, come parrebbe, nella cessione al fornitore dell'attività del Cal, sarebbe in ogni caso disapprovato dal CdA) e viste le promesse di finanziamento da parte del Comune di Parma sempre disattese, i sottoscritti consiglieri di nomina comunale in occasione della riunione del 14 febbraio hanno preso l'irrevocabile decisione di rassegnare le proprie dimissioni.
Tale decisione, presa anche dal consigliere nominato dalla Camera di Commercio, è un estremo atto volto a salvaguardare gli interessi del Cal, società che certamente rappresenta un bene importante a cui la città di Parma non può e non deve rinunciare
".

Movimento 5 stelle Parma: "Non si può morire a norma di legge"

Posted: Thu, 16 Feb 2012 12:11:16 +0000
movimento 5 stelleIl Movimento 5 Stelle di Parma, che da sempre si è occupato del problema inceneritore, (suoi infatti alcuni dei fondatori del comitato gestione corretta rifiuti), sostiene l'Associazione GCR in un'indagine tesa a monitorare i livelli di inquinamento che già insistono sul territorio di Parma e provincia, ancor prima dell'accensione del forno.
"Non possiamo rassegnarci al fatto che si debba morire a norma di legge"- dichiara Nicoletta Paci, membro del movimento 5 Stelle di Parma - "Per noi questo è inaccettabile, soprattutto oggi che ci sono a nostra disposizione tecnologie capaci di evitare o limitare i livelli di emissioni nocive per la popolazione. Né vogliamo che si ripetano situazioni già viste come quella dell'eternit, appena conclusasi con una sentenza di colpevolezza. Anche in quel caso le autorità hanno sempre negato qualsiasi rischio per la salute umana….e abbiamo visto come è finita.
Inoltre vogliamo sia applicato il principio di precauzione, suggerito dalla Comunità Europea, anche in tutte quelle realtà in cui il rischio non sia comprovato da dati certi. Riteniamo sia necessaria l'applicazione di questo principio proprio per salvaguardare il primo bene comune nostro, dei cittadini e dei nostri figli: la salute".
A proposito della notizia di oggi, apparsa su Faenza e Dintorni, che affrontava il problema delle altissime dosi di diossine presenti nel latte materno, molto superiori rispetto a quelle concesse per legge al latte di mucca, Nicoletta Paci aggiunge: "Dell'inquinamento da diossina se ne è sempre parlato in riferimento a vari elementi inquinanti, primi fra tutti gli inceneritori che con la combustione producono quantità notevoli di inquinanti fra cui anche le diossine. La novità è nella dichiarazione fatta del Dipartimento di Sanità Pubblica della ASL di Faenza che ammette chiaramente quanto sia nota la presenza di tali sostanze nelle zone industrializzate. E oltre a ciò si rinuncia a fare analisi ulteriori, oltre a quelle già fatte dal Movimento 5 Stelle locale, perché si è sicuri di trovare valori altamente positivi.
Una dichiarazione che dimostra come le rassicurazioni delle varie società Hera, Iren ecc., siano molto aleatorie. In realtà i controlli che vengono fatti da queste compagnie sui propri impianti sono solo riguardo alle emissioni. Quindi nell'aria. Invece la diossina cade sui campi e le zone circostanti ed è proprio lì che si accumula passando poi attraverso i cibi e i foraggi nella nostra catena alimentare e nei nostri corpi".


  • Simone Rossi (iMille): "Vogliamo presentare una lista dentro al centrosinistra"

    Posted: Thu, 16 Feb 2012 11:15:51 +0000
    simone rossi iMille nel centrosinistroSimone Rossi, oggi, lamenta la disinformazione della stampa locale sulla posizione del gruppo de "iMille". Ma, riprendendo il comunicato in data 11/02/2012, ogni dubbio sembra scomparire: "La decisione assunta è stata quella di costituirsi in un'associazione denominata 'iMille', di garibaldina memoria, con l'obiettivo di partecipare alle prossime elezioni cittadine con una lista propria o insieme ad altri dentro al centrosinistra".  La domanda è come è possibile equivocare la posizione dell'Associazione?
    "Alle primarie abbiamo sottoscritto degli impegni di lealtà che onoreremo – si legge nel nuovo comunicato – Il centrosinistra è la nostra casa, anche se ci piacerebbe fosse diversa. Pertanto una nostra candidatura contro il vincitore delle primarie oggi è l'unica ipotesi che neppure prendiamo in considerazione".
    Un impegno preso, ma subordinato ad un confronto politico necessario all'interno di una coalizione. "Bernazzoli ha presentato solo delle linee guida e non ancora un programma vero e proprio e quindi al momento è difficile capire in modo definito a quale città pensi, a quali politiche sociali e ambientali in primis". È quest'atteggiamento che richiede un confronto all'interno del centrosinistra, un confronto sincero.


  • Ghiretti (Parma Unita): "No al Cal nelle mani di Bologna"

    Posted: Thu, 16 Feb 2012 10:42:26 +0000
    Ghiretti sul Cda del CalRoberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, mostra preoccupazione in merito alla situazione creatasi in seguito alle dimissioni dei membri del  Consiglio di Amministrazione del Centro Agroalimentare e Logistica (leggi l'articolo): "Se nei giorni scorsi abbiamo denunciato l'inopportunità di un'aggregazione di Tep a Seta, neonata società emiliana in cui sono confluite le aziende di trasporti di Piacenza, Reggio Emilia e Modena – spiega Ghiretti – oggi, per lo stesso motivo, ossia scongiurare il rischio di vedere un'importante azienda parmigiana fagocitata in un contesto 'Bolognacentrico', siamo costretti a esprimere le medesime preoccupazioni".
    Una storia di debiti e di difficoltà è alle spalle della suddetta società, e questa storia obbliga "ad un serio ripensamento strutturale ed organizzativo, ma – continua il candidato Sindaco – le dimissioni dei membri della società partecipata del Comune di Parma, ampiamente motivate con circostanziate argomentazioni da parte degli stessi consiglieri, suonano come un nuovo campanello d'allarme nella direzione di un assoggettamento delle realtà della nostra città a logiche dipendenti da Bologna" .
    Il Cda del Cal è ora composto dal solo consigliere espressione della Regione, Francesco Notari, e Ghiretti teme che la situazione possa nascondere "una nuova manovra politica che punti alla svendita di un altro patrimonio economico della nostra città e alla creazione di un'unica società regionale di tutti i Centri Agroalimentari sotto il diretto controllo della Regione".


  • ------------------------------------------------------------------------------------------------------------
    Parmasera
    Candidature, Simone Rossi frena: "Resterò dentro al centrosinistra"
    16 febbraio 2012
     
    "Vogliamo presentare un lista dentro al centrosinistra, non fuori dal centrosinistra". Lo ribadisce Simone Rossi, candidato anti inceneritore giunto terzo alle primarie del centrosinistra, per smentire le voci di possibili candidature al di fuori della coalizione o addirittura in alternativa al centrosinistra. E questa è, al momento, anche una smentita alle voci che nelle scorse settimane lo davano come possibile candidato sindaco alternativo a Bernazzoli.
    LE PAROLE DI ROSSI 
    "Intendiamo ribadire nuovamente che la volontà del gruppo de "iMille" è di presentare una propria lista all'interno del centrosinistra, e non fuori o in alternativa al centrosinistra, in coerenza con gli impegni assunti alle primarie.
    A tal fine riportiamo testualmente stralci del comunicato stampa da noi inviato in data 11/02/2012 che ci pare molto chiaro a riguardo e non si capisce davvero come possa essere equivocato: "La decisione assunta è stata quella di costituirsi in un'associazione denominata "iMille", di garibaldina memoria, con l'obiettivo di partecipare alle prossime elezioni cittadine con una lista propria o insieme ad altri dentro al centrosinistra.
    Alle primarie abbiamo sottoscritto degli impegni di lealtà che onoreremo: il centrosinistra è la nostra casa, anche se ci piacerebbe fosse diversa. Pertanto una nostra candidatura contro il vincitore delle primarie oggi è l'unica ipotesi che neppure prendiamo in considerazione. L'impegno diretto del nostro gruppo nelle liste del centrosinistra, invece, è subordinato ad un confronto di merito con Bernazzoli e la coalizione. Non potrebbe essere diversamente, considerato che fino ad ora Bernazzoli ha presentato solo delle linee guida e non ancora un programma vero e proprio e quindi al momento è difficile capire in modo definito a quale città pensi, a quali politiche sociali e ambientali in primis". 
    Simone Rossi
    "Pur di far cassa Ciclosi aumenta le tasse per i negozi".
    La denuncia di Parma Ascolta
    15 febbraio 2012
    Che i dati siano preoccupanti è cosa nota. Meno facile individuare responsabilità e margini di intervento, soprattutto a livello locale, riguardo la morìa di negozi ed esercizi commerciali: 421 imprese chiuse in un anno secondo Ascom. Gianluca Zoni, el movimento civico Parma Ascolta, offre la sua interpretazione puntando il dito non solo sulla gestione dela scorsa Amministrazione. Secondo Zoni infatti da biasimare c'è anche l'azione del commissario Mario Ciclosi "che pur di fare cassa, ha aumentato il costo del plateatico per i commercianti di un 10% e da indiscrezioni pare che altre tasse siano in arrivo". 
    Gianluca Zoni 
    Di seguito la nota diffusa dal movimento civico
    PARMA ASCOLTA - Il 13 di gennaio alla presentazione del nostro Movimento Civico, avevamo dichiarato che, da dati in nostro possesso, le attività chiuse per insostenibilità di esercizio erano circa 150 a fine 2011. Purtroppo, dagli ultimi rilevamenti, questo numero è stato ampliamente superato ed è certo che, se non si riuscirà a trovare soluzioni a breve tempo, lo stesso dato subirà altri mutamenti inderogabilmente verso l'alto. In una nota trasmissione televisiva di una Tv locale, si è parlato della situazione in cui versa il commercio a Parma, specie in Oltretorrente; gli organi di stampa hanno riportato dichiarazioni fatte, sia dalle Associazioni di categoria che da esercenti del settore e finalmente, compiacendoci, abbiamo riscontrato che alcuni politici locali si sono accorti dell'esistenza dei negozi di buon vicinato. Chi probabilmente non si è accorto fino in fondo della situazione è il Commissario Ciclosi che pur di fare cassa, ha aumentato il costo del plateatico per i commercianti di un 10% e da indiscrezioni pare che altre tasse siano in arrivo. In questo modo si induce alla rinuncia del plateatico e a prendere coscienza se continuare a tenere aperto un esercizio o se meglio pensare alla chiusura definitiva come già sta accadendo. Diamo però adito alla stessa Amministrazione Commissariale di ciò che ha fatto per le attività in zona stazione, riducendo la tassazione della tariffa rifiuti per una "situazione di oggettiva sofferenza" dovuta alla presenza di cantieri aperti. Peccato che la vecchia Amministrazione non abbia fatto altrettanto, anche se promesso, per le varie riqualificazioni avvenute nel loro periodo di mandato tristemente conclusosi. Un esempio su tutte, la "riqualificazione" di Via Nino Bixio. Auspichiamo che d'ora in poi l'attenzione per il Settore del Commercio sia lungimirante, coscienziosa e meno pretenziosa, considerando il fatto che rappresenta una grande fetta di cittadini e contribuenti che hanno sempre partecipato con i loro investimenti all'economia e alla cura della propria città e che in questo momento di grave crisi, prendendo certi provvedimenti, sicuramente non aiutano la crescita tanto auspicata anche in ambito nazionale.
    L'allarme dei 5 Stelle: "Diossina nel latte materno. Misuriamo subito i livelli"
    16 febbraio 2012
     
    Diossina in dosi altissime nel latte materno. La denuncia arriva da Faenza, ma è stata subito ripresa dagli esponenti del MoVimento 5 Stelle di Parma. Il dito, ovviamente, è puntato contro la costruzione dell'inceneritore, che anche da questo punto di vista per i grillini rappresenterebbe un vero e proprio attentato alla salute del territorio e dei suoi abitanti. Per questo, il MoVimento 5 Stelle di Parma sposa la richiesta del Gcr affinché si avvii un'indagine "tesa a monitorare i livelli di inquinamento che già insistono sul nostro territorio, ancor prima dell'accensione del forno".
    L'ALLARME DEI 5 STELLE
    "Sembra assurdo ma nella nostra società ci si rassegna sempre di più a questa che sembra una realtà ineluttabile. L'industrializzazione porta come "inevitabile" conseguenza alti valori di inquinamento e di pericolo per la salute umana. Fino ad ora le autorità non avevano neanche voluto parlarne, trincerandosi dietro le norme che a loro dire garantirebbero l'assoluta sicurezza degli impianti. E' invece notizia di oggi, apparsa su Faenza e Dintorni, quotidiano on-line, che il latte materno contiene diossine e in altissime dosi, molto superiori a quelle concesse per legge al latte di mucca.
    Per tutti quelli che si sono sempre occupati e preoccupati di ambiente, inquinamento ed inceneritori la notizia non è nuova. Dell'inquinamento da diossina se ne è sempre parlato in riferimento a vari elementi inquinanti, primi fra tutti gli inceneritori che, con la combustione producono quantità notevoli di inquinanti fra cui anche le diossine.
    La novità è nella dichiarazione fatta del Dipartimento di Sanità Pubblica della ASL di Faenza che ammette chiaramente quanto sia nota la presenza di tali sostanze nelle zone industrializzate. E oltre a ciò si rinuncia a fare analisi ulteriori, oltre a quelle già fatte dal Movimento 5 Stelle locale, perché si è sicuri di trovare valori altamente positivi.
    Una dichiarazione che dimostra come le rassicurazioni delle varie società Hera, Iren ecc., siano molto aleatorie. In realtà i controlli che vengono fatti da queste compagnie sui propri impianti sono solo riguardo alle emissioni. Quindi nell'aria. Invece la diossina cade sui campi e le zone circostanti ed è proprio lì che si accumula passando poi attraverso i cibi e i foraggi nella nostra catena alimentare e nei nostri corpi.
    Il Movimento 5 Stelle di Parma che da sempre si è occupato del problema inceneritore a Parma (suoi infatti alcuni dei fondatori del comitato gestione corretta rifiuti) sostiene l'Associazione GCR in un'indagine simile tesa a monitorare i livelli di inquinamento che già insistono sul nostro territorio, ancor prima dell'accensione del forno.
    Non possiamo rassegnarci al fatto che si debba morire a norma di legge. Per noi questo è inaccettabile, soprattutto oggi che ci sono a nostra disposizione tecnologie capaci di evitare o limitare i livelli di emissioni nocive per la popolazione. Né vogliamo che si ripetano situazioni già viste come quella dell'eternit, appena conclusasi con una sentenza di colpevolezza. Anche in quel caso le autorità hanno sempre negato qualsiasi rischio per la salute umana....e abbiamo visto come è finita.
    Inoltre vogliamo sia applicato il principio di precauzione, suggerito dalla Comunità Europea, anche in tutte quelle realtà in cui il rischio non sia comprovato da dati certi. Riteniamo sia necessaria l'applicazione di questo principio proprio per salvaguardare il primo bene comune nostro, dei cittadini e dei nostri figli: la salute!"
    Nicoletta Paci
    -------------------------------------------------------------------------------------------------------
    REPUBBLICA PARMA
    Alleati, rivali e progetti
    Bernazzoli: "Scriviamo il futuro"

    Il candidato sindaco del centrosinistra fa il punto sulla campagna elettorale a poco più di due mesi dal voto delle comunali. Ribadisce la bontà delle primarie, indica la linea per allargare la coalizione. Parla di Guarneri, Ghiretti, Ubaldi e della frammentazione a sinistra. Tutto nell'ottica di aprire una fase nuova per la città dopo 14 anni di governo di centrodestra
     di FRANCESCO NANI

    Alleati, rivali e progetti Bernazzoli: "Scriviamo il futuro"Dopo il caso Genova il Pd è tornato a interrogarsi sullo strumento primarie. Che a Parma, quantomeno, hanno premiato uno dei due candidati indicati dal partito.
    "Le primarie a Parma sono andate bene perché a votare la gente ci è andata. Chi sosteneva fossero pochi gli elettori del 29 gennaio scorso ha avuto l'ennesima conferma che non è così: a Genova si è registrato un calo di 15mila votanti rispetto alle precedenti primarie amministrative, a Parma lo stesso dato è aumentato".

    Eppure c'era chi si aspettava un maggiore coinvolgimento.
    "Siamo in uno scenario molto stressato dal punto di vista degli orientamenti. I cittadini sono preoccupati e faticano a capire il ruolo della politica e la funzione dei partiti. Anche nella nostra città c'è un disorientamento diffuso che ho toccato con mano nel corso della campagna per le primarie. Tuttavia più di 8mila persone hanno deciso di partecipare al voto. Si tratta di un esercizio di democrazia vero che nessun altro a Parma è in grado di esprimere e mettere in campo".

    Le primarie sono alle spalle, cosa è cambiato in questo mese?
    "Alle primarie ci siamo confrontati tra opinioni e sensibilità diverse, pur in un contesto condiviso. Il dibattito è stato vero e ha dato un esito chiaro: la linea che ho portato avanti è stata premiata. Una linea che ribadisce l'importanza di dare una mano alla città per farla uscire dal
    vicolo cieco in cui è stata cacciata dal falso civismo del centrodestra. In che modo dobbiamo agire? Mettendo in campo affidabilità, serietà e competenza per rompere in maniera netta e cambiare rispetto a un mandato amministrativo che ha riempito di illusioni i parmigiani imbrogliandoli. Per questo mi sono impegnato a fare una sintesi di tutte le diverse esigenze, sensibilità e opzioni che si sono manifestate alle primarie e che sono vive e forti in città: dai temi ambientali all'economia, dalla legalità al lavoro alla difesa dei servizi".

    A che punto siete in questo percorso?
    "Siamo già in condizione di essere in campo in maniera unitaria come è stato sancito dalla recente direzione del partito. C'è la volontà di andare compatti all'obiettivo. Tra l'altro, e l'ho constatato, la capacità di confrontarsi in maniera vera e senza sconti, per poi trovare una quadra unica, è stata apprezzata dalla base. Lo stesso Dall'Olio è stato chiaro nelle sue affermazioni post primarie. Anche con la coalizione, lo si è verificato, ci sono tutte le condizioni per proseguire insieme".

    A proposito di direzione, c'è chi ha fato notare l'assenza di Pagliari.
    "Perché fosse assente non lo so. Va chiesto a lui. Ma Pagliari è un uomo del Pd. Siamo tutti convinti della necessità di procedere uniti".

    Tuttavia, per tornare alla questione iniziale, Simone Rossi, pur avendo sottoscritto il patto e il programma delle primarie, ha già confezionato una propria lista per le comunali.

    "Debbo dire che non si è ben compresa la storia e l'appartenenza di Rossi rispetto al centrosinistra. Diciamo che si tratta di un fenomeno un po' anomalo ma parleremo anche con lui per capire se sussistono o meno le condizioni per andare avanti assieme, anche se durante le primarie ha assunto posizioni non del tutto coerenti con il programma sottoscritto. Mi riferisco ad esempio al tema del termovalorizzatore".

    Blindata la coalizione, ora spazio al centro civico e moderato...
    "Il tema della non autossufficienza del centrosinistra era già stato posto alla base delle primarie e su questo ho chiesto in modo esplicito un mandato agli elettori il 29 gennaio. Avendolo ottenuto sto cercando di trasformarlo in un accordo forte che allarghi i rapporti di alleanza. L'idea è un governo che tenga conto delle migliori risorse presenti in città affinché chi lo vuole possa portare il suo contributo per dare un nuovo sviluppo a Parma".

    In che modo?
    "La rotta è tracciata, adesso occorre perfezionare i meccanismi e capire come queste collaborazioni e allargamenti possono trovare una loro collocazione all'interno della coalizone. Quindi, materialmente, valutare se preparare un listone o mettere in campo singole liste per costruire una proposta che tenga insieme il centrosinistra e lo ampli".

    Il primo interlocutore è Maria Teresa Guarnieri?
    "Tengo molto al raggiungimento di un accordo con Guarnieri anche per il lavoro svolto con tutta l'opposizione, gruppo consiliare del Pd in testa, nei quattro anni di opposizione".

    La linea dello sfidante Roberto Ghiretti è stata finora di apertura al dialogo senza steccati ideologici.

    "Prima o poi dovrà però decidere cosa vuol fare. Va bene parlare con tutti ma poi arriva il momento di scegliere".

    Il Pdl ha lanciato un appello: tutti uniti contro Bernazzoli. Riuscissero nell'intento unitario la partita per voi si farebbe più complicata.
    "Il centrodestra alla fine non arriverà diviso all'appuntamento elettorale e magari cercherà di giocare le proprie carte su un eventuale secondo turno. L'operazione sarà sempre la stessa: quella del solito civico da far vedere, da esibire, cercando così di raccogliere l'elettorato trasversale e cavalcare il senso di ostilità verso i partiti. In questo modo punteranno a far convergere sul candidato i voti di tutta la destra. Non credo si divideranno, se non apparentemente".

    Uno schema di unità a destra in cui potrebbe rientrare anche Elvio Ubaldi?
    Questo dipenderà da lui. Se Ubaldi che, lo ricordo, è colui che ha scelto Vignali, deciderà di candidarsi è chiaro che avrà fatto un patto con questa destra, quella che ha rovinato Parma. Sarà un accordo non dichiarato, non alla luce del sole, ma se decidesse di candidarsi alla base ci sarà sicuramente una intesa implicita con la destra che ha vinto il congresso del Pdl. Dei cui voti Ubaldi avrebbe necessità".

    Torniamo al Pd. C'è timore per la frammentazione che si delinea a sinistra? Questo potrebbe drenare voti e spalancare le porte del ballottaggio?
    "La dispersione di voti a sinistra è un tema che certamente ci preoccupa. Bisogna cercare di recuperare questo dato facendo capire che la sfida che stiamo giocando, aldilà delle opinioni parziali, è storica e definitiva. Si apre una fase nuova che sappiamo col sistema maggioritario può durare non meno di 15 anni. Allora io credo che gli elettori della sinistra avranno innanzitutto la consapevolezza della portata della partita che si sta giocando. Il primo obiettivo e il più importante è impedire che la città resti in mano a coloro che l'hanno affossata. Altrimenti per Parma sarebbe una 'botta' definitiva e lo sarebbe anche per i valori del centrosinistra".

    Centrodestra e grandi opere, tra i nostri lettori c'è chi ha provocatoriamente proposto ai candidati sindaco di non presenziare all'inaugurazione del Ponte Nord.

    "Provocazioni a parte, ci tengo a dire che io non ho mai dato la mia autorizzazione a quell'opera".

    Ha aggiornamenti sulla Scuola Europea?
    "Purtroppo i soldi non ci sono ma si stanno realmente attivando delle procedure per trovarli e sono ottimista".

    Aeroporto e Tep.
    "Sull'aeroporto abbiamo concordato con il commissario Ciclosi di riunire i soci e le istituzioni, compresa la Regione, perché siamo fortemente preoccupati per le scelte del Governo in questo campo. La volontà, di fatto, è quella di andare verso un superamento di 20 scali ritenuti non strategici tra cui il nostro. Attiveremo un tavolo locale che possa seguire la vicenda e impedire la chiusura del "Verdi" che resta, per una realtà come la nostra che ospita tra l'altro una Authority europea, un elemento strategico da salvaguardare. Per quanto riguarda la Tep, dopo l'esito infruttuoso della gara per l'individuazione del socio privato, abbiamo convenuto con il commissario di congelare la situazione a livello di organi societari e scelte per consentire a chi ci sarà dopo le elezioni di poter decidere il destino di questa importante azienda che è al 50% del Comune e al 50% della Provincia".

    Da presidente in carica di un ente destinato a scomparire come sta gestendo questa fase?
    "Ad oggi le Province sono chiuse per decisione del Governo Monti che ha previsto un progressivo svuotamento delle competenze entro il 2012 e la non rielezione degli organi rappresentativi. Stiamo lavorando e insistendo a livello regionale affinché si trovi una soluzione che metta in sicurezza il territorio e i dipendenti".

    Dopo 14 anni all'opposizione il centrosinistra ci riprova. Può essere la volta buona per tornare a governare Parma?

    "Penso di sì. Esiste l'opportunità di andare al governo ed esiste una necessità: Parma ha bisogno di essere governata in modo serio e partecipato. C'è bisogno di aprire una stagione che possa dare serenità ai cittadini. Noi ci sentiamo nella condizione di poterlo fare e credo che i parmigiani siano nella condizione di capire che noi siamo il soggetto giusto per questa operazione. Tuttavia, come in tutte le campagne elettorali, niente è scontato dall'inizio e quindi il risultato va conquistato sul campo, stando tra la gente, confrontandosi e riallacciando con loro un rapporto fiduciario. Ma non uso il termine riconquista del Comune, piuttosto una fase si è chiusa e adesso è tempo di scrivere il futuro".
    (15 febbraio 2012)
    ------------------------------------------------------------------------------------------------------------
    Sito GAZZETTA di Pr

    Ferrari: "Dialogo con la Guarnieri e con il mondo universitario"


    «Sono assolutamente favorevole  all'allargamento della coalizione: una regola che deve valere sempre per chi ambisce a governare una città, e  oggi,  nella situazione in cui si trova il Comune,  rappresenta  una necessità e un dovere». Gabriele Ferrari, consigliere regionale del Partito democratico, presente all'Inzani all'assemblea congiunta di direttivo provinciale e assemblea comunale,  promuove l'apertura del centrosinistra: «Sì sono favorevole che si dialoghi soprattutto con  il centro moderato e illuminato: non mi nascondo dietro ad un dito, certo mi riferisco a Maria Teresa Guarnieri ma anche, ad esempio,  ad una serie di mondi trascurati fino  ad oggi: in particolare penso al mondo dell'università e della ricerca. Quegli ambiti  rappresentano  un valore aggiunto che non può trascurare chi si appresta a governare Parma, una città che va risollevata dopo quanto è accaduto».
    Ferrari minimizza le spaccature che  nel Pd sono deflagrate durante le primarie («Siamo un partito vero dove si discute in maniera seria»): «Non ho problemi a dire che la candidatura   di Dall'Olio nasce  nell'area in cui mi riconosco - aggiunge - anche se per governare Parma in futuro  serve l'esperienza    amministrativa di Bernazzoli: le  primarie hanno detto che il presidente della Provincia ha vinto e che  ci sono anche altre sensibilità  e competenze che meritano ascolto e che vanno  valorizzate».
    Poi la ricetta per Parma. «La città - conclude Ferrari - deve recuperare quei valori di umanità e fraternità che l'hanno sempre caratterizzata. Bisogna riflettere su quanto accaduto perchè è evidente che, al di là delle precise responsabilità, si è verificato un calo di tensione generalizzato, dal mondo dell'economia a quello dell'associazionismo.  Guardiamo avanti: la città è attesa da una prova d'appello che è il bicentenario verdiano: un'occasione straordinaria  per mostrare  che siamo ancora una realtà  d'eccellenza. Un appuntamento su cui costruire la prospettiva futura della città perché coniuga cultura, turismo ed economia».



    Pdl: "Dialogo con le forze antitetiche al centrosinistra"

    Il coordinamento provinciale del Popolo della Libertà di Parma, eletto nel congresso provinciale di sabato 4 febbraio,  ha tenuto ieri sera la sua prima riunione.
    Nella seduta presieduta dal Coordinatore provinciale, Paolo Buzzi e dal vice coordinatore vicario, Massimo Moine, sono state affrontate le problematiche organizzative e c'è stato un ampio e partecipato dibattito sulle prossime elezioni amministrative di Parma. A tale riguardo, il Coordinamento provinciale ha votato all'unanimità il seguente documento.
    «Il Direttivo del Coordinamento Provinciale Pdl, premesso che il partito si pone l'obiettivo di dialogare con tutte le forze politiche che si pongono in contrasto e sono antitetiche al centro sinistra locale ed al suo candidato Vincenzo Bernazzoli; che la finalità è quella di individuare la possibilità di far convergere le diverse formazioni verso un programma politico/amministrativo condiviso e, possibilmente, un unico candidato sindaco». «Il Direttivo dà quindi mandato al coordinato-
    re ed al vice coordinatore vicario di intraprendere consultazioni con le forze politiche interessate e di riferire successivamente».