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Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
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2012/03/01 Rassegna stampa



alicenonlosa
 
"Fra pochi giorni Ubaldi annuncerà la sua candidatura a sindaco"

 
 
parmanews24
 
Di Daniele Longo

Verso le amministrative: Intervista al presidente di Azione Civica Emilio Conforti

Verso le amministrative: Intervista ad Emilio ConfortiIn vista delle prossime elezioni comunali il presidente del movimento culturale e politico Azione Civica, Emilio Conforti, ci ha rilasciato un'intervista presso il circolo 'Giovane Italia' con l'intento di chiarire le posizioni dell'associazione.

Azione Civica raccoglie personalità provenienti da diverse esperienze politiche e associative, quali?

"Ma guardi le faccio come riferimento le persone che sono nel direttivo, Filippo Greci rappresenta il Movimento Nuovi Consumatori, poi c'è la Cecilia Zanacca che viene da ANDOS(Associazione donne operate al seno), io e Leporati proveniamo da esperienze associative di diversa natura e insieme abbiamo fatto anche una esperienza di consiglio di quartiere. Io sono conosciuto in quanto vicepresidente di questa associazione che partì anni fa come sportiva per poi diventare culturale. Il movimento è portato avanti da molti ragazzi veramente molto bravi che si stanno impegnando  e si seguono le loro caratteristiche, le loro problematiche, le loro necessità, la musica la fa da padrona con l'organizzazione di numerosi eventi."

Un movimento culturale antagonista infatti avete criticato la candidatura del Pd del presidente della Provincia Bernazzoli, perchè?

"La critica non era rivolta tanto alla persona in sè ma a un disegno superato ormai. Il Pd poteva avere un'occasione enorme, avrebbe vinto già al primo turno se non avesse scelto un amministratore che ha fatto il suo tempo, lo sta dimostrando con la Provincia dove incominciano a venire fuori delle crepe. L'appalto di manutenzione dei Veicoli, nel quale una cooperativa è stata favorita per la risoluzione del problema. Pagliari poteva essere un candidato migliore, Bernazzoli fa parte di un disegno funzionale unicamente per Bologna e per la region. La Tep con lui sindaco non rimarrà un'azienda autonoma ma rientrerà obbligatoriamente nel consorzio regionale."

Ci sta parlando di immobilismo, la stessa accusa mossa al Pdl quasi come se i due partiti si muovessero in simbiosi, vero?

"Perchè si muovono in simbiosi? Perchè  fondamentalmente è quello che mostrano non solo a Parma ma anche a livello nazionale. Fino a ieri erano antagonisti, adesso sostengono tutti e due Monti. E' una cosa abbastanza strana. Tutti e due sono legate da logiche di sopravvivenza e di convenienza politica. Noi siamo arrabbiati perchè quando c'è certa gente che si ripropone ancora come il vice sindaco Buzzi, che dovrebbero avere il buongusto di mettersi da parte"

Avete ipotizzato un sostegno a Ghiretti per un rilancio del civismo anche se sul vostro sito tempo fa lo avete criticato. Questa apertura a cosa è dovuta?

"Noi auspicavamo che da questa situazione emergesse una persona della Parma civile. Noi non abbiamo visto dalla città questa volontà di cambiamento al di là delle appartenenze. Mentre in molte altre città il civismo sta facendo bene, Tosi ad esempio vuole creare una lista civica liberandosi dalle esigenze del suo partito per il bene dei cittadini di Verona"

In un discorso di alleanze future come vede la posizione della Guarnieri?

"Guarda le faccio una disamina veloce: Ubaldi capacità sicuramente ne ha però ha fatto il suo tempo ed è giusto che lavori da dietro le quinte. La Guarnieri, con la quale ho avuto sempre ottimi rapporti, si sente condizionata e non so quale strada prenderà. Aspettiamo fino a sabato mattina per sciogliere ogni riserva perchè c'è l'incontro fra lei e Ghiretti. Poteva essere un candidato sindaco, ha fatto l'opposizione per cinque anni con dignità."

Riguardo la piaga della stazione siete d'accordo con gli interventi di Ciclosi? E cosa dovrebbe fare il nuovo sindaco?

"Pensavo che questo commissario fosse qualcosa di meglio. Credo che già dalle nomine che ha scelto dimostri di non essere all'altezza del ruolo. Sinceramente indirettamente sta lavorando una parte a discapito di un'altra, non credo sia una cosa programmata per carità, ma non sono condivisibili tutti gli interventi che sta realizzando. Abbiamo un sacco di debiti, ma per la stazione il progetto ormai va portato avanti. Il sindaco si troverà in una situazione sgradevole, si dovranno ripianare 600 milioni tra Comune e partecipate. Dovrà la spola tra Parma e Roma per cercare di rimediare dei soldi."

In un contesto così difficile dove si deve intervenire da subito per avviare quell'opera di ammodernamento necessaria alla città?

" Spero che il candidato sindaco civico non si metta attorno certi soggetti e non chieda il sostegno di certe correnti. Ghiretti potrebbe stare al gioco di un riordinamento dell'ambiente del civismo. Non deve però avvalersi dell'appoggio del Pdl e tanto meno della squadra di Vignali. Circolano personaggi come la Sassi che non danno un'idea di rinnovamento. Ci vorrebbe una persona sulla falsariga di Tommasini, che si spenda nel sociale. C'è un problema di decadenza generale anche quell'imprenditoria impegnato sta incontrando notevoli difficoltà."

Quindi ci sta dicendo che Parma come città sta regredendo? Non c'è quel ricambio generazionale auspicato?

"Guardi non dimenticherò mai un discorso profetico fatto nel 2005 dall'allora vicario della diocesi, del quale si diceva fosse un massone, Monsignor Grisetti. Al funerale in Duomo di un avvocato che era presidente della fondazione Cariparma, e diceva che la nostra città aveva perso delle personalità importanti citando Pietro Barilla, Borri l'allora presidente della Provincia. In effetti Parma sta perdendo le sue caratteristiche principali,come la generosità che ha portato le ribellioni al fascismo, ma anche durante la dominazione comunista con il lavoro dei sindaci socialisti. Per le nuove generazioni una nuova soluzione poteva essere sicuramente Rossi ma si è incastrato in una situazione complicata. Anche i ragazzi del movimento a 5 stelle dopo un buon inizio si sono chiusi troppo, forse sbaglio lo so, ma se le cose rimangono cosi non ha senso andare a votare"

 

I danni dell' inceneritore, nuovo attacco del Movimento 5 stelle

Il Movimento 5 stelle di Parma all'attacco contro l'inceneritore di Ugozzolo. Il Movimento mira a sottolineare la dannosità dell'impianto, citando parallelamente le condanne per il termovalorizzatore di Montale, in provincia di Pistoia: "Una notizia passata sotto silenzio nei media locali: Un anno e sei mesi e 30mila euro di multa per Giorgio Tibo e Maurizio Capocci, all'epoca presidente e responsabile dell'impianto di incenerim

ento di Montale. I fatti risalgono al 2007 quando si verificarono degli sforamenti delle sostanze tossiche nell'impianto situato a Montale (Pistoia) a causa della fuoriuscita di diossina. Si tratta di una sentenza inaspettata" – continua il comunicato - "ma anche molto importante sotto il profilo giuridico. Finalmente viene sancito il diritto dei residenti ad essere risarciti per i danni subiti, ma soprattutto si riconosce che gli inceneritori provocano danni: tesi sostenuta da tante associazioni, movimenti e comitati non solo in Toscana ma su tutto il territorio nazionale e qui a Parma anche dal Movimento 5 Stelle oltre che dalla ben nota Associazione GCR."

"Non solo danni alla salute ma danni anche al territorio che risulta irrimediabilmente inquinato. Trasferendo la notizia ai nostri territori, pensate quanto questo pesi sulla costruzione dell'inceneritore di Ugozzolo. Diossine nel latte materno, nei terreni e nei prodotti della nostra terra. Danno ad un'intera economia per il profitto di pochi. Ribadiamo la nostra contrarietà alla costruzione dell'inceneritore a Parma. Ci sono valide alternative che noi proponiamo e che, senza combustione, risolvono il problema dei rifiuti. Indirizziamoci verso quelle e abbandoniamo il progetto scellerato che è stato portato avanti fino ad ora. La sua dismissione" – conclude il comunicato stampa – "ci costerà sempre meno di quanto dovremo pagare in futuro in costi sanitari per la popolazione ed in costi economici per la distruzione dell'economia locale." 

Leggi l'articolo:    Condanne al processo per l'inceneritore di Montale

Si è chiuso con una sentenza di condanna il processo al primo grado di giudizio tenuto dinanzi al tribunale di Pistoia per le fughe di diossina registrate dall'inceneritore di Montale nell'estate del 2007.

Imputati nel processo erano Giorgio Tibo, allora presidente del consiglio di amministrazione del Cis, gestore dell'impianto e Maurizio Capocci, responsabile del suo funzionamento.

Tibo e Capocci sono stati assolti per uno dei due episodi contestati ma condannati per l'altro a un anno e sei mesi di carcere, con pena sospesa, e al pagamento di un ammenda di 30mila euro.

In solido con Cis i gli imputati sono stati condannati al pagamento delle spese processuali liquidate in 400 euro per Legambiente (costituita parte civile e rappresentata dall'avvocato Pamela Bonaiuti) e mille euro per le altri parti civili (undici residenti della piana rappresentati dagli avvocati Federico D'Angelo, Erica Battaglia e Elena di Salvio).

Altri risarcimenti, da 4.500 a 800 euro, sono stati fissati dal giudice Patrizia Martucci per le spese legali sostenute.

Una sentenza inattesa visto che l'accusa, sostenuta dal pubblico ministero Riccardo Bastianelli aveva chiesto l'assoluzione.

 

Ghiretti: "Basta 'grandeur', Parma deve far bene le cose piccole"

Ghiretti: "Basta 'grandeur', Parma deve far bene le cose piccole"Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, esprime la sua visione in merito allo sviluppo urbano della città nelle periferie: "Questo è l'emblema del fallimento di una città pensata e studiata credendo che potesse diventare di 400mila abitanti e che invece è ancora di 190 mila".

A Vicofertile, nel cuore del quartiere residenziale ParmaPiù, un cantiere che avrebbe dovuto vedere abitati 54 appartamenti e 32 villette. I lavori, invece, sono fermi da più di un anno, non ci sono certezze sul futuro e tutte le villette sono invendute; nelle palazzine ad edilizia convenzionata per giovani under 35 vivono invece 26 famiglie. Abitano in via Vignoli, una strada che però non è mai stata consegnata al Comune e che quindi è a tutti gli effetti ancora un cantiere; il paesaggio è rappresentato da palazzine mai terminate, gru ferme da mesi, tubi, reti metalliche. Tutto è abbandonato: "Qui ci sono seri problemi di sicurezza. Aumentano i furti nelle case, rubano nelle auto e, quando cala la sera, i residenti hanno paura, perché l'illuminazione è scarsa e in alcune zone addirittura inesistente; le villette disabitate, poi, sono rifugio di senzatetto. Ciò significa – dice Ghiretti – che qui non solo mancano i servizi, ma non sono garantiti nemmeno i diritti. Erano stati promessi anche 70 mila metri quadrati di verde, ma il verde non c'è".

"Questo quartiere è l'esempio di come Parma non deve essere; noi non cerchiamo i responsabili, ma vogliamo dire forte che Parma deve tornare a fare bene le cose piccole e non ammalarsi di manie di grandeur che portano a situazioni inaccettabili come quella che devono affrontare i residenti di questo quartiere. Parma può e deve essere una delle città più attrattive d'Europa – conclude Ghiretti – ma confrontandosi con quelle di 200 mila abitanti, non con quelle di 400 mila".

 

Filippi (PdL): "Sanità, stangate le famiglie"

Fabio Filippi Consigliere regionaleIl Consigliere regionale Fabio Filippi (PdL) attacca la Giunta regionale dell'Emilia Romagna in merito ai recenti rincari sui ticket sanitari: "Sono pesanti i rincari, decisi dalla Giunta presieduta da Vasco Errani, sui ticket sanitari. Si va dal + 20% per le radiografie e le ecografie, al + 10% per gli esami del sangue e delle urine. Inoltre, il ticket da 46,15 €, prima applicato solo per interventi alla catarattta ed al tunnel carpale, varrà ora per tutte le prestazioni di chirurgia ambulatoriale. Ancora una volta si è trascurato il fatto che il ticket incide pesantemente sui bilanci delle famiglie, soprattutto quelle numerose ed a basso reddito. Concordo quindi con quanto dichiarato dal Forum delle famiglie in ordine alla necessità di nuovo modelle di Isee che tenga conto della effettiva dimensione familiare e dei carichi di cura".
 

 

Bocchi sulle ultime operazioni delle Forze dell'Ordine

Bocchi sulle ultime operazioni delle Forze dell'OrdineQueste le parole del candidato Sindaco de 'La Destra' in merito agli ultimi arresti per furto: "Desidero complimentarmi ancora una volta con le Forze di Polizia locali che ieri, in due distinte operazioni, hanno fermato 3 cittadini moldavi con svariati precedenti per furto, rapina e ricettazione e 3 cittadini albanesi, senza documenti e fissa dimora, in possesso di arnesi da scasso. Le Forze dell'ordine, ancora una volta, dimostrano grande abnegazione nella difesa dell'ordine e della sicurezza in città.

Alla politica ora spetta il compito, fino ad oggi per lo più disatteso, di affiancare e supportare tali sforzi con leggi più severe. Solo agevolando le procedure che portano all'arresto, all'espulsione e all'applicazione di condanne certe dei troppi delinquenti a piede libero, il buon lavoro di Polizia e Carabinieri non sarà vanificato".

 

Degrado in periferia, oggi la conferenza di Parma Unita

Giovedì 1 marzo alle ore 10,30, si terrà la conferenza stampa del movimento Parma Unita a Vicofertile in via Ettore Vignoli, di fronte al civico. Nell'occasione, il candidato sindaco Roberto Ghiretti mostrerà agli organi di informazionele conseguenze dell'urbanizzazione senza criterio delle zone periferiche della città e delle sue frazioni. In particolare, mostrerà lo stato di degrado e forte disagio in cui sono costrette a vivere 26 famiglie di due palazzine, dopo un febbraio di gelo trascorso senza acqua calda e riscaldamento e un presente in mezzo a gru inutilizzate, all'interno di un cantiere fermo da anni, con relativi problemi di sicurezza, con appartamenti mai conclusi e circondati da villette invendute. "Si tratta" – secondo il candidato sindaco – "del paradigma dell'idea di una città pensata per 400 mila abitanti che non ha fatto altro che creare nuovi quartieri abbandonati a se stessi e senza servizi, dove i cittadini non si sentono al sicuro".
 
 

"Un consigliere comunale in rappresentanza degli universitari": la proposta dei Radicali

Luca Marola, segretario del Radicali di ParmaUn rappresentante degli studenti universitari in Comune. È questa una delle proposte avanzate dai Radicali di Parma e portate avanti nella campagna elettorale in vista delle prossime amministrative.

Un'idea che il Partito accarezza da tempo e che è divenuta parte integrante del programma dei Radicali per le elezioni comunali del 6 e 7 maggio prossimi, che ha, tra i suoi obiettivi primari, l'allargamento della base democratica e della partecipazione alle attività politiche della città. "A Parma esistono categorie di persone che non hanno alcuna rappresentanza in Comune – afferma Luca Marola, segretario dei Radicali di Parmaagli studenti universitari, che abitano e vivono la nostra città, sono legate problematiche forti, delle quali l'amministrazione non è a conoscenza perché non ha alcun rapporto con questi soggetti". Il riferimento è anche alla questione degli alloggi e degli affitti, che interessa migliaia di universitari, soprattutto fuori sede, che ogni anno devono avventurarsi alla ricerca di una stanza, affrontando la 'giungla' del mercato immobiliare e degli affitti, sui quali, molto spesso, non c'è alcun controllo su prezzi e contratti.

Per Luca Marola occorre "individuare i soggetti che, pur influendo notevolmente sulla vita della città, non hanno rappresentanza". Immigrati e studenti universitari primi su tutti. "Non si tratta di sconvolgere il sistema istituzionale di Parma, ma solo di andare a recuperare delle figure che già esistono, ma che di fatto non sono mai entrate in funzione", continua Marola, facendo riferimento alle leggi Bassanini degli anni '90, che istituiscono la figura del Consigliere aggiunto. "E' una sorta di consigliere dimezzato – spiega il segretario dei Radicali – eletto con un iter diverso rispetto al normale processo elettorale. Rappresenta le istanze e gli interessi di una determinata categoria e ha possibilità di proposta e intervento su tematiche di sua competenza". Sull'iter elettorale che porta alla scelta del Consigliere aggiunto l'amministrazione comunale non interferisce: sono le categorie a decidere. "Per gli immigrati esistono già esperienze del genere – afferma Marola – con una consulta che elegge il rappresentante delle varie comunità. Sarebbe, invece, una totale innovazione se si riuscisse a istituire a Parma, in consiglio comunale, la figura del Consigliere aggiunto in rappresentanza degli studenti universitari".

Una scelta che, qualora dovesse trovare il consenso di cittadini e istituzioni, darebbe rappresentanza ad una categoria, quella degli studenti, universitari e delle scuole superiori, già coinvolta da vari partiti in altre fasi elettorali. "Alle primarie del Pd è stata data la possibilità di votare anche agli studenti universitari fuori sede e a chi avesse compiuto 16 anni. Se davvero è intenzione dell'amministrazione e dei partiti continuare un percorso di apertura della cittadinanza e di rappresentanza è necessario che queste categorie siano rappresentate in Comune".

Luca Marola commenta anche la proposta dei radicali di istituire un registro per le coppie di fatto: "In tempi di crisi bisogna mollare le rispettive ideologie e tutelare il sistema sociale della città. Il welfare deve intervenire dove c'è bisogno, senza discriminazioni tra coppie sposate e non. Se c'è un legame affettivo esistono le condizioni perché si possa parlare di famiglia. Tutto il resto – conclude Marola – è fuffa per giustificare la propria presenza nella politica o per difendere gli interessi di chi è dall'altra parte del Tevere".

 

Casa Pound attacca i partigiani. L'Anpi: "Fermiamo l'apologia del fascismo"

Casa Pound attacca i partigiani. L'Anpi: "Fermiamo l'apologia del fascismo""Basta un'ora di viltà per fare un partigiano". Recita così una scritta apparsa sulla rivista di Casa Pound, VJ 33, distribuita nei giorni scorsi davanti al liceo classico Romagnosi e ad altri istituti di Parma. Sulla rivista campeggiava la foto di un partigiano, con un fazzoletto al collo, accompagnata da altri attacchi alla Resistenza, definita "bombardamenti indiscriminati, raffiche di mitra, violenze e stupri".

Bersaglio di Casa Pound l'Anpi, l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, la cui sigla veniva brutalmente 'rivisitata' dai militanti di Casa Pound e definita come "associazione nauseabondi piagnucolosi italiani". Responsabile degli attacchi alla Resistenza un ragazzo di Blocco studentesco, gruppo che, all'interno di Casa Pound, si occupa di scuola e università.

Dura la replica di Gabriella Manelli, presidente dell'Anpi: "Sono accuse che lasciano il tempo che trovano e non meritano attenzione. Il loro spessore si commenta da solo".

Già lo scorso novembre Casa Pound aveva scatenato un'altra pesante protesta da parte delle associazioni partigiane, in favore delle quali, a gennaio, si era mossa il deputato del Pd Carmen Motta, che aveva presentato al ministro Cancellieri un'interrogazione parlamentare contro il volantinaggio di Casa Pound, considerato una vera e propria violazione del divieto costituzionale di ricostituzione del partito fascista.

"Si spacciano per un'associazione culturale a scopo sociale – ha dichiarato Gabriella Manelli – ma riprendono motivi politici. La loro è una chiara apologia del fascismo". Dalle colonne di VJ 33 Casa Pound lancia un'accusa alla Resistenza e ai movimenti partigiani, responsabili dell'attuale assetto politico e sociale italiano. "Quest'Italia dei vitalizi ai parlamentari, dove le banche possono permettersi un golpe (democratico, ovviamente), – si legge – dei ragazzi che fuggono all'estero e dei figli di papà è il prodotto di 70 anni di ostentata partigianeria e di acidulo antifascismo".

"Gli esponenti di Casa Pound in passato si sono candidati insieme a forze politiche che governavano – replica la presidente dell'Anpi – erano situazioni che potevano risolvere prima. Questa è una denuncia tardiva".

E riguardo al volantinaggio davanti alle scuole, la Manelli afferma: "Servono le autorizzazioni e loro non ce l'hanno. Ma questo è il metodo che utilizzano da sempre. Fanno leva sulla sprovvedutezza dei ragazzi – conclude – che ancora non hanno avuto occasione di maturare alcuna convinzione politica".

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Varchi e blocchi - I commercianti: "Così è un coprifuoco"

Comunicato stampa

Provvedimenti per abbattimento PM 10

Prendiamo spunto dagli articoli pubblicati in data odierna sui media locali per esprimere la nostra contrarietà alla decisione di estendere le ZTL con contestuale riaccensione dei varchi elettronici in orario notturno dalle 23 alle 3. Con questo provvedimento si mette in pratica, a nostro avviso, un "coprifuoco" a tutti gli effetti del centro storico proprio quando le nostre imprese avrebbero più bisogno di sostegno e supporto per non chiudere e senza peraltro risolvere i problemi dell'inquinamento atmosferico in quanto, come più volte ribadito anche in occasione degli incontri con il Commissario Ciclosi, il fattore traffico urbano incide per solo il 15% del contesto complessivo.

A soffrirne saranno pubblici esercizi e ristoranti, il cui esercizio si svolge prevalentemente in orario serale, e le strutture alberghiere per le quali diventerebbe molto più oneroso e difficile gestire, in orario notturno, la comunicazione ai competenti uffici dei dati necessari per ottenere i permessi di transito per i propri ospiti. A questi si aggiungano anche le tante persone che lavorano di notte in queste strutture e che non potranno così agevolmente usufruire del classico "passaggio familiare" per tornare a casa, in assenza pressoché totale di linee bus notturne.

Fipe Confcommercio (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) e Fiepet Confesercenti chiedono pertanto al Commissario Ciclosi l'immediato stralcio dell'ordinanza, o quantomeno che l'orario di divieto sia posticipato almeno di un'ora (24-4.00) e che siano previste verifiche tempestive sul grado di efficacia delle misure adottate in termini di contenimento dei valori delle PM 10. Auspichiamo così che prevalga l'attenzione all'interesse collettivo per la salvaguardia del nostro centro storico, che costituisce infatti una risorsa estremamente importante per Parma.


Fiepet Confesercenti Fipe Confcommercio Stefano Narlè Ugo Romani

 

Il blocco del traffico "raddoppia" la domenica
E dal 4 marzo centro vietato anche di notte dalle 23 alle 3 - Oggi blocco "normale" + sciopero bus

Il blocco del traffico raddoppia. Resta confermato lo stop ai veicoli all'interno dell'anello consueto per giovedì 1° marzo, dalle 8,30 alle 18,30 (le strade e le deroghe). Nel pomeriggio, possibili problemi per la concomitanza con lo sciopero dei bus
Nel mese di marzo, poi, il blocco viene esteso alla domenica, in un'area molto più ampia (scarica la cartina a fondo pagina, in formato pdf).

DOMENICHE A "TRAFFICO LIMITATO" E LIMITAZIONI ANCHE DI NOTTE. Stop al traffico alla domenica. Attivazione dei varchi notturni. Potenziamento ed agevolazioni per il trasporto pubblico. Provvedimenti sui riscaldamenti e sulle trasformazioni dei veicoli da benzina a gas metano e gpl. Questi sono i principali provvedimenti del "pacchetto antismog" deliberato oggi dal commissario del Comune di Parma Mario Ciclosi per adottare misure straordinarie e urgenti finalizzate al contenimento dell'inquinamento atmosferico.
 
IL PERCORSO: COINVOLGIMENTO DI ISTITUZIONI E CITTADINI
– Il Comune è arrivato a questa decisione dopo un articolato percorso, che ha visto prima il confronto con istituzioni e realtà cittadine e poi il coinvolgimento dei parmigiani in una consultazione online a cui hanno partecipato 1403 persone: 777, ossia il 55%, hanno espresso parere favorevole alla chiusura al traffico entro la cintura della tangenziale della città per i veicoli preeuro 4 alla domenica.
 
IL PACCHETTO DEI PROVVEDIMENTI - Questi, in sintesi, i principali provvedimenti resi noti dal Comune:
Domeniche di marzo senz'auto. Tutte le domeniche di marzo, 4-11-18-25, dalle 9.30 alle 18.30 è istituito il divieto totale di circolazione per i veicoli preeuro 4 all'interno dell'area delle tangenziali (vedi cartina per i dettagli). Questo provvedimento si aggiunge al consueto blocco del traffico del giovedì, che rimane in vigore nel mese di marzo in modalità invariata (chiusura dell'area compresa nei viali di circonvallazione). Da segnalare inoltre la riattivazione dei varchi al sabato pomeriggio, derogata fino al termine del periodo dei saldi (6 marzo).
 
Potenziamento del trasporto pubblico e biglietto unico giornaliero. Saranno messe a diposizione da Tep linee di trasporto pubblico con frequenza ed estensioni potenziate, così come nelle domeniche prenatalizie, in particolare dai parcheggi scambiatori sui punti cardinali della città e da quelli classici del Palasport e di Via Traversetolo, con la possibilità del "biglietto unico giornaliero" a 1,20 euro.
 
Sosta nei parcheggi con biglietto unico. Sarà inoltre reso disponibile da Gespar nei parcheggi in struttura Toschi e Goito un biglietto unico a tariffa ridotta per il deposito dell'auto per il periodo della limitazione del traffico.
 
Limitazioni al riscaldamento. Dal 4 al 31 marzo viene istituto il rispetto, all'interno di tutti gli edifici pubblici e privati, di una temperatura di 19 gradi, che riduce di un grado quella a oggi ammessa, (tolleranza + 2 gradi). E' stabilita, inoltre, la riduzione di 2 ore della durata massima giornaliera di attivazione degli impianti di riscaldamento in tutti gli edifici pubblici e privati, passando così da 14 ore a un massimo di 12 ore al giorno. Sono esclusi da questi vincoli gli edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili, scuole materne, asili nido, piscine, saune. Saranno attivati maggiori controlli e verifiche ispettive da parte dei tecnici incaricati di Agenzia Parma Energia, nella misura del 50% in più rispetto a quelli regolarmente in atto, e attraverso i quali potranno anche essere acquisite tutte le informazioni utili per il mantenimento e il miglioramento dell'efficienza delle proprie caldaie.
 
Chiusura delle porte nei locali aperti al pubblico. Viene fatto obbligo, infine, di mantenere chiusi i battenti degli accessi al pubblico ovvero in apertura manuale da parte di esercizi commerciali, pubblici esercizi, attività artigianali, di servizio, ricreative (nello specifico: edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili, ad attività ricreative, di culto e assimilabili, ad attività industriali, artigianali ed assimilabili).
 
Estensione divieto accesso e sosta nelle Ztl. Viene esteso in via straordinaria l'orario di validità per l'accesso e la sosta nelle ZTL, attualmente fissata dalle 7.30 alle 20.30, escluse deroghe del sabato e della domenica. Dal 4 al 31 marzo, ogni giorno dalle 23 alle 3 è istituito il divieto di transito per i veicoli non autorizzati nelle seguenti strade comprese in zone a traffico limitato: viale Mariotti, viale Toscanini, via Mazzini, strada della Repubblica, strada XXII Luglio. Le categorie dei veicoli aventi diritto al transito sono quelle indicate nell'ordinanza di attuazione della disciplina di accesso e sosta nelle ZTL attualmente in vigore.
 
Altre iniziative: da marzo ulteriori incentivi Icbi - L'Amministrazione aggiunge questi provvedimenti agli interventi, già attivi da tempo, per l'incentivazione all'utilizzo di mezzi alternativi all'auto privata per gli spostamenti urbani, l'utilizzo di car e bike sharing, i piani di spostamento casa-lavoro nell'ambito delle politiche di mobility management in corso con aziende ed enti del territorio; le azioni per il bollino blu e per l'incentivazione con fondi del Ministero dell'Ambiente alla trasformazione degli impianti da benzina a gas metano e gpl su auto private, il progetto Icbi – Iniziativa carburanti basso impatto, di cui Parma gestisce l'Ufficio operativo a livello nazionale. In particolare, da marzo nell'ambito della convenzione Icbi (Iniziativa carburanti a basso impatto) saranno nuovamente attivi gli incentivi per l'installazione di impianti a metano o gpl per le autovetture private. Possono avvalersi degli incentivi le persone fisiche e giuridiche residenti nel Comune di Parma per l'istallazione di impianti di alimentazione in automezzi privati alimentati a benzina - euro 2 ed euro 3. A questi incentivi si aggiungono quelli per la trasformazione degli impianti dei veicoli commerciali alimentati a benzina - euro 2 ed euro 3. La procedura per ottenere gli incentivi sarà attiva dal 1 marzo prenotando la trasformazione a gpl o metano presso un'officina aderente all'iniziativa. Dalla seconda metà di marzo prenderà avvio anche il nuovo progetto "Dual fuel" che riguarda l'erogazione di incentivi per la conversione dei motori diesel dei veicoli commerciali in propulsori alimentati contemporaneamente a gasolio e a gas (metano o gpl). Tutte le informazioni sul sito http://icbi.comune.parma.it

 

Centro off-limits anche di notte: Parma divisa

Enrico Gotti

I parmigiani si dividono sulle nuovi misure antitraffico del Comune di Parma. Per i commercianti, il blocco notturno alle auto nel centro storico - che partirà da domenica - è l'ennesimo colpo ferale. Per chi abita nelle vie della «movida», è invece una buona notizia, attesa da tempo.
«Si fa morire il centro»
 «Se vogliono far morire il centro, basta impedire l'ingresso alle auto - dichiara Bruno Brenta, dietro il bancone della tabaccheria di piazza Garibaldi - bloccare il traffico alla domenica e anche alla notte vuol dire fare deserto, il problema è che il cittadino italiano non riesce a fare cinque metri senza la macchina».

(...)  A dividere la città è anche la novità delle quattro domeniche ecologiche «allargate».
«Commercianti in difficoltà»
«Bloccare la circolazione delle auto nell'area all'interno delle tangenziali è troppo - commenta Roberto Bottarelli - sei praticamente bloccato». Di diverso parere Ida Hoxhaj, 23 anni: «Io sono contenta. Parma non è una grande metropoli, si può usare l'autobus o la bicicletta».

(...) «La movida va disciplinata»
I pareri più favorevoli arrivano dai residenti del centro storico, che confidano nella fine dei parcheggi selvaggi, con l'attivazione dei varchi anche di notte, dalle 23 alle 3. «E' un provvedimento giusto - dice Cristina Bigliardi Bocchi, una dei componenti del comitato civico di via Farini e borghi limitrofi - La movida va regolamentata, in tutta la città. Noi non siamo contro la movida, vogliamo però che non sia una discoteca a cielo aperto».
 

L'articolo completo e le foto degli intervistati sulla Gazzetta di Parma in edicola



Interrogazione del deputato leghista Alessandri: "L'Europa multerà l'Italia per gli appalti pubblici a Iren?"

Angelo Alessandri, deputato della Lega Nord, ha presentato un'interrogazione parlamentare per sapere se esistano procedure di infrazione o di messa in mora contro l'Italia per  l'affidamento dei servizi pubblici a favore di Iren da parte dei Comuni di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.
Lo dice un comunicato del Carroccio, che spiega: "La Commissione Europea starebbe per multare lo Stato italiano per comportamenti contrari alle norme sugli appalti e sulle concessioni, oltre che ai principi sul funzionamento dell'Unione Europea in materia di concorrenza, attuati dai Comuni di Parma, di Piacenza e di Reggio Emilia, insieme ai Comuni delle loro province, nell'affidamento dei servizi pubblici in favore della Società Iren s.p.a.
L'On. Alessandri solleva la questione di possibili procedure di infrazione che l'UE avrebbe minacciato di attivare contro l'Italia (e che potrebbero implicare pesanti sanzioni) se entro brevissimo tempo (due mesi a decorrere dal ricevimento della comunicazione del 25 novembre 2011) il Governo italiano non  avesse fornito spiegazioni e risposte ai quesiti posti dalla Commissione Ue sui profili critici rilevati sull'affidamento dei servizi pubblici in favore della Società Iren nelle suddette province emiliane.
La Commissione Europea si è rivolta al Ministro per gli Affari Europei a seguito della costituzione in mora complementare - infrazione n. 2011/4003 cui è sottoposta l'Italia dal marzo 2011 in ragione di determinati affidamenti presunti irregolari, adottati in favore della società IREN s.p.a. e alle sue società partecipate da parte dei suddetti Comuni di Parma, Piacenza e Reggio Emilia e da quelli appartenenti alle loro province.
Il richiamo si aggiunge ad altri casi già segnalati precedentemente con la costituzione in mora del 15 marzo 2011 in materia di gestione del servizio dei rifiuti e pone in risalto un ulteriore motivo di censura onerosa generato dal Comune di Parma il quale avrebbe affidato direttamente alla società IREN Emilia s.p.a., controllata dalla predetta IREN s.p.a., i lavori di realizzazione dell'inceneritore di Ugozzolo (Parma), del valore di 315 milioni di euro e ciò in violazione dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità e mutuo riconoscimento previsti per le concessioni di lavori di importo superiore a 4.845.000 euro. Nel caso specifico dell'inceneritore di Ugozzolo la Commissione obietta all'Italia che il Comune di Parma abbia affidato i lavori di costruzione dell'impianto alla IREN Emilia s.p.a. senza aver dato seguito ad alcuna procedura di messa in concorrenza e in tal senso sottolineando come il fatto che i Comuni in questione siano soci di IREN s.p.a. e che questa controlli la IREN Emilia s.p.a. non sia condizione sufficiente per procedere ad un affidamento diretto di un contratto di lavori.
I Comuni, infatti, non esercitano alcun controllo analogo su IREN s.p.a. che dal canto suo è una società quotata in borsa e risponde agli interessi del mercato, non a quelli degli enti pubblici, né tantomeno sulla IREN Emilia s.p.a. dalla stessa IREN s.p.a., la quale ha come soci numerosi soggetti economici del territorio, tra cui Delmi s.p.a., Plurigas s.p.a.; ciò ne rende ancora più precario il controllo dei Comuni, mentre è palese che il potere dei soci privati riesce ad esercitare un'influenza determinante sia sugli obiettivi sia sulle decisioni importanti.
Pare dunque che nei territori delle province di Parma, Reggio Emilia e Piacenza si stia favorendo in modo surrettizio una miriade di soggetti economici privati tramite il conferimento diretto di contratti di lavori e di servizi pubblici a società solo apparentemente controllate dagli enti locali ma in realtà gestite e indirizzate da tali soggetti secondo fini e logiche privatistiche.
Per queste ragioni l'On. Angelo Alessandri, Segretario Nazionale della Lega Nord Emilia, ha presentato un'interrogazione al Ministro per gli Affari Europei, al Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per chiedere informazioni in merito alla vicenda in oggetto e quali iniziative intendano assumere per verificare se i Comuni di Parma, Reggio Emilia e Piacenza e quelli delle relative province, insieme alle società IREN s.p.a. e alle altre società da essa controllate o partecipate, abbiano svolto operazioni che possano esporre l'Italia a ipotesi di responsabilità comunitaria con conseguente danno per lo Stato e la collettività".

LA PRECISAZIONE DEL COMUNE: "IL COMUNE NON HA AFFIDATO I LAVORI A IREN EMILIA".  "In merito al comunicato stampa apparso oggi sugli organi di informazione, relativo a un'interrogazione parlamentare dell'onorevole Alessandri - dice una nota del municipio - si precisa che il Comune di Parma non ha affidato alla società IREN Emilia spa i lavori di realizzazione del termovalorizzatore di Ugozzolo. Tale competenza, rispetto alla realizzazione del termovalorizzatore, non appartiene all'Amministrazione comunale".





 
 
 
 

L'assessore all'ambiente. Ciclosi nomina il rappresentante del Comune: è Nicola Ferioli.

Termovalorizzatore: Castellani convoca la commissione

 

La Provincia chiede a Ciclosi di  nominare il proprio rappresentante nella commissione tecnica amministrativa per il Paip, il polo ambientale integrato (ovvero il termovalorizzatore) di Ugozzolo. E a  stretto giro di posta arriva la scelta del Comune. L'assessore all'Ambiente della Provincia Giancarlo Castellani, rispondendo a Legambiente e Wwf, ricorda ricorda come, nonostante l'assenza del membro di nomina comunale, si è comunque deciso di convocare l'organismo per il prossimo 12 marzo. Ieri nel tardo pomeriggio, con una breve nota il Comune ha fatto sapere che il commissario straordinario del  Mario Ciclosi ha nominato quale componente della Commissione tecnico amministrativa il dirigente del Servizio Ambiente e mobilità, Nicola Ferioli.
«Il problema sollevato da Legambiente e Wwf - dice Castellani - è lo stesso che noi abbiamo posto ripetutamente al Comune di Parma, consapevoli dell'importanza di questa commissione e della necessità che ciascun ente coinvolto partecipi con competenze e responsabilità». La commissione ha la funzione di controllo dello stato di avanzamento dei lavori del Paip e deve verificarne la correttezza rispetto ai contenuti dell'autorizzazione. Insediatasi il 21 aprile 2010, è presieduta dal professor Massimo Bertolini, su nomina del rettore dell'Università di Parma, ed è composta dai tecnici Alberto Giusiano (Unione comuni Sorbolo e Mezzani), Diego Pantano (Comune di Torrile), Michele Trancossi (Comune di Colorno) Michele Cordioli (associazioni ambientaliste), Luciano Morselli (Provincia di Parma). Di supporto alla commissione sono Arpa, Ausl e Servizio ambiente della Provincia.
Della commissione faceva parte anche un rappresentante del Comune di Parma, dimessosi all'inizio della scorsa estate. Dall'insediamento sono state svolte 9 sedute fino alla sospensione dell'attività, nei mesi scorsi, causata - secondo quanto spiega la Provincia - «dal venir meno del rappresentante del Comune di Parma e dal blocco temporaneo dei lavori del cantiere».
«Poiché il cantiere è ripartito nei giorni scorsi - osserva Castellani - abbiamo deciso di riconvocare ugualmente la commissione nonostante la grave assenza del rappresentante del Comune di Parma».



 
 
 
 
 
 

Laboratorio politico per l'alternativa: via alla commissione d'indagine sul debito pubblico

Comunicato stampa

Il Laboratorio politico per l'alternativa nel corso dell'assemblea pubblica del 26 gennaio all'Auditorium Toscanini ha deciso di dare vita al Comitato promotore della Commissione di indagine (audit) sul debito pubblico.
Un gruppo di cittadini presenti all'assemblea ha già dato la propria disponibilità a fare parte del Comitato promotore che ha il compito di preparare l'insediamento, in forma pubblica, della Commissione d'indagine.
Il Comitato promotore nella riunione di martedì 21 febbraio  ha iniziato a discutere le finalità della Commissione d'indagine, la sua struttura organizzativa, le modalità di funzionamento, l'acquisizione  dei documenti pubblici da vagliare e l'individuazione  delle competenze tecniche e scientifiche necessarie.

La Commissione d'indagine, proposta dal Laboratorio ormai da diversi mesi e presentata in varie occasioni alla città attraverso documenti, conferenze stampa e manifestazioni cittadine, è volta a individuare, in virtù del pieno e trasparente accesso agli atti, attraverso quali scelte e quali responsabilità il debito pubblico del Comune di Parma si è costituito, chi ne ha tratto beneficio, quali rapporti sono stati istituiti con imprenditori, speculatori, affaristi, con gli istituti di credito, quali garanzie sono state loro fornite e a quali condizioni.
L'obiettivo è quello di verificare se questo debito è stato contratto in modo illegittimo e in contrasto col preminente interesse pubblico e su questa base  decidere quale parte di esso deve essere onorata e quale invece deve essere respinta come irricevibile. Il debito illegittimo è definito "detestabile" o "odioso" da insigni giuristi, economisti, nonché dal diritto internazionale.
A Parma, il quadro economico finanziario al 31.12.2010, reso recentemente pubblico dal Commissario Ciclosi, mostra un indebitamento di 162 mln del Comune, di 442 mln delle Società partecipate e di 96 mln derivanti da pagamenti non ancora effettuati a imprese e fornitori. A questi dati vanno aggiunti i debiti contratti e gli interessi sui debiti maturati nel corso del 2011, di cui a tutt'oggi non si conosce l'entità.
L'aumento delle addizionali IRPEF e IMU ai livelli massimi consentiti dalla legge, deciso in sede di predisposizione del Bilancio di previsione del Comune di Parma, per fare fronte al deficit di bilancio ed al debito del sistema Comune-partecipate,  così come l'aumento delle tariffe di alcuni servizi pubblici e la ventilata riduzione delle borse lavoro, rappresentano  decisioni irragionevoli e intollerabili, perché scaricano sui redditi da lavoro dipendente, sui pensionati, sui precari, sulle giovani generazioni, i costi del malaffare del governo locale,  esercitando un' inaccettabile vessazione sui cittadini, i quali non hanno prodotto il debito, non sono responsabili delle scelte economiche fatte dalle precedenti  amministrazioni pubbliche, non hanno tratto nessun beneficio da tale situazione debitoria, mentre hanno già subito pesanti danni a causa dei tagli alla spesa pubblica, della esternalizzazione dei servizi, degli aumenti delle aliquote fiscali. Molti di coloro che oggi sono chiamati a pagare il debito, hanno fatto di tutto perché si evitassero alcuni evidenti sprechi di risorse pubbliche organizzando comitati di protesta, partecipando a manifestazioni, intentando azioni legali .

Non possiamo quindi accettare che le decisioni di natura economica vengano prese alle spalle di chi ne paga le conseguenze e ad opera di presunti rappresentanti,  ispirati da costruttori edili, imprenditori e lobby economiche e finanziarie.
Abbiamo pertanto proposto di costituire una commissione di indagine sul debito pubblico, che esprima la più ampia forma di controllo dal basso, insieme con le parti sociali, i comitati di base, le associazioni, gli esperti indipendenti, i nostri concittadini.
Al riguardo esprimiamo la più viva soddisfazione rispetto all'ampia adesione raccolta a sostegno della lotta contro il debito detestabile.
Precisiamo infine che il Laboratorio politico, in quanto associazione aperta a tutti i cittadini, conduce la sua attività politica al di fuori delle istituzioni, non si presenta alle prossime elezioni e opera in modo autonomo ed indipendente.
Riteniamo infatti che  l'iniziativa sul debito potrà raggiungere risultati importanti solo se attorno ad essa saremo in grado di raccogliere la più ampia adesione possibile, segno di una vera e significativa partecipazione democratica della cittadinanza intera.

 

Piazzale della Pace e via Cavour: dopo la maxirissa arrivano i controlli mirati

La decisione è arrivata stamattina nel corso della riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia che si è tenuta in Prefettura: dopo la maxi-rissa di sabato scorso in piazzale della Pace e dopo la segnalazione di alcuni gruppi giovanili che disturbano la "vasca" di via Cavour, sono in arrivo più controlli.

Durante la riunione in Prefettura - alla quale ha partecipato anche il Subcommissario del Comune di Parma con delega alla sicurezza Sergio Pomponio- sono stati infatti presi in esame - si legge in una nota - "alcuni aspetti di degrado e sicurezza urbana che si sono recentemente manifestati in zona Pilotta e vie limitrofe. In particolare l'attenzione si è focalizzata sulla rissa verificatasi il 25 febbraio scorso in piazzale della Pace e sulla presenza di alcuni gruppi giovanili in via Cavour, che tavolta assumono atteggiamenti molesti arrecando disturbo ai passanti". La decisione del coordinamento è stata quella di incrementare i servizi di controllo già in atto, attraverso un ulteriore impiego delle pattuglie miste di militari e forze di polizia e con il supporto della polizia municipale. Ma anche di attuare specifici servizi miratui, in particolare nelle ore del sabato e della domenica pomeriggio in cui è maggiore la presenza di persone in piazzale della Pace e in via Cavour.




Inchiesta Gazzetta di Parma - "Posso avere un mutuo?" 

Giovani e precari, con circa mille euro al mese: prova sul campo in otto istituti di credito. (PDF ALLEGATO)

01/03/2012

Foto dei lettori - Maquillage al Ponte delle Nazioni

Sono state sostituite le bandiere

 
01/03/2012

Torna Mercanteinfiera, il bazar degli amarcord

Fino all'11 marzo la mostra internazionale di modernariato e antichità. Dalle auto d'epoca ai manifesti storici: sabato l'inaugurazione.

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polis
 
Ciclosi stoppa il Psc di Burdett. Slittano i tempi della maxi parcella
 
Non è un vero e proprio "stop e palla al centro" ma poco ci manca. Il commissario Mario Ciclosi ha infatti deciso di stoppare la procedura di adozione della variante al Psc, piano strutturale comunale, del Comune disegnata dall'archistar inglese Richard Burdett e quindi di conseguenza anche il pagamento della maxi parcella dovuta al progettista di Oltremanica. Con le elezioni ormai alle porte, si vota il 6 maggio, e una campagna elettorale nel corso della quale sicuramente buona parte della battaglia politica si giocherà proprio sulle questioni urbanistiche, l'attuale inquilino del Municipio ha stabilito che sarà la futura amministrazione, se lo riterrà giusto, a dare il decisivo via libera al documento di programmazione del territorio. "Si ritiene non perseguibile la conclusione della procedura volta all' adozione della Variante al PSC del Comune di Parma – si legge infatti nella delibera approvata nei gionri scorsi -, essendo l'atto di adozione dello strumento urbanistico di PSC un atto con carattere strategico e di indirizzo, e quindi non strettamente connesso con i poteri del commissario straordinario volti ad assicurare la provvisoria gestione dell'ente sino al ripristino dell'amministrazione ordinaria".  Insomma Ciclosi, che in altre questioni ha dimostrato un piglio interventista ben più marcato, in questo caso alza le mani e sospende. Una questione di fairplay che rimette in gioco un po' tutto: chi siederà sullo scranno più alto del Comune deciderà il da farsi. Del resto sul nuovo disegno di città voluto dalla giunta Vignali e targato Burdett, arrivato a soli tre anni di distanza dal Psc varato da Elvio Ubaldi, a suo tempo si erano già sollevate le critiche dell'opposizione e del Pd in particolare.
"Una copia scritta in bella per coprire tutte le brutture realizzate in questi anni". Lo avevano bollato le opposizioni durante uno dei primi passaggi in commissione Urbanistica. ?"Una bufala bella e buona", "un imbroglio", erano state le parole con le quali il capogruppo del Pd Giorgio Pagliari e i colleghi Massimo Iotti e Franco Torreggiani avevano bocciano l'operazione su tutta la linea. La minoranza aveva ricordato la fortissima espansione urbanistica degli ultimi anni compreso il milione di metri quadri di aree edificabili immesse sul mercato dalla giunta Vignali nel 2008 attraverso il Piano operativo comunale. Insomma, si è costruito a dismisura e adesso, avevano detto "tutto questo viene mascherato da un nuovo Psc 'verde'". ?Una sorta di maquillage a posteriori. Di parere dimetralmente opposto, ovviamente, l'allora assessore all'Urbanistica Francesco Manfredi secondo il quale l'esigenza del nuovo Psc risiedeva proprio nella necessità di voltare pagina e ridefinire i piani eccessivi di espansione previsti dai Psc delle amministrazioni precedenti. "Le aree edificabili già previste ci consentiranno di dare una risposta all'aumento stimato in 20 mila unità della popolazione nei prossimi 10 anni – aveva detto-  E' una riserva che abbiamo a disposizione e che potremo usare in caso di necessità. Ma ora voltiamo pagina: stop al consumo di suolo". Insomma una gara a chi si dimostrava più "verde" nelle scelte urbanistiche. Un disputa sulla quale sarà chiamata a dire la parola definitiva, visto il time out del commissario Ciclosi, la maggioranza che uscirà vincitrice dalle urne il prossimo 6 maggio. Ma lo stop di Ciclosi non blocca solo la procedura di adozione, sospende anche, e non è poca cosa vista la scarsità di risorse delle casse comunali, buona parte la maxi parcella da 240mila euro che deve essere pagata a Burdett per sei mesi di lavoro (il costo complessivo del gruppo di lavoro di cui fanno parte anche le società Ambiter e Nord Progetti dovrebbe superare invece i 550mila euro) e sulla quale a suo tempo si era scatenata una furiosa polemica in Comune. Il 40 per cento della cifra complessiva l'archistar inglese lo riceverà a conclusione della fase di attuazione del Psc e il 45 per cento a 3 mesi dalla conclusione della fase di approvazione del Piano Strutturale Comunale e perfezionamento degli adempimenti conseguenti. A Burdett allo stato attuale, come da contratto, dovrebbe essere stato liquidato solo il 15 per cento del costo complessivo del suo progetto, visto che allo stato attuale si è conclusa la fase di concertazione e sono stati consegnati nei tempi prestabiliti gli elaborati. Fairplay politico quindi quello di Ciclosi, ma anche esigenze di economia.

  
 

 

 

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1. 29-02-2012 14:25

ciclosi fa bene?
ciclosi colpisce ancora, in poco più di 100 giorni sta modificando varie strutture della città. Secondo me fa bene, anche se il dubbio che stia facendo il lavoro sporco per qualcun altro ce l'ho...
Invitato da macerie 53
 
 
 
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parmasera
 
Tea Party Parma: "Concorrenza e Stato meno invadente". La 'ricetta' per pagare meno tasse
01 marzo 2012
momento del dibattito al caffè Garibaldi
 
Pochi intimi in un'atmosfera da premiazione in stile golf club: tartine, ringraziamenti e applausi, tutto nel centralissimo dehors del caffè Garibaldi. Il Tea Party si ripresenta così a Parma, tra i tavolini dei bar della piazza e con ospiti illustri come l'ex ministro Giancarlo Pagliarini. "Basta parole, parliamo di fatti concreti" chiude così l'introduzione al dibattito la coordinatrice del nuovo movimento Cinzia Camorali. 
 
In pratica si cerca di spiegare come sia possibile declinare lo slogan "meno tasse più libertà", che tanto ricorda la discesa in campo del Cavaliere, nell'attuale situazione economica italiana. Oltre all'ex ministro intervengono Chiara Battistoni, presentata come esperta del sistema federalista, e Alberto Mingardi, direttore dell'istituto Bruno Leoni.
 
Se non fosse ancora chiara la matrice politica a cui il Tea Party fa riferimento basta sbirciare nella piccola platea. Il nuovo coordinatore provinciale del Pdl Paolo Buzzi è in prima in fila.
 
Uno dei temi principali, che tutti e tre gli ospiti della serata affrontano, è il federalismo. "Se si cambiasse mentalità - afferma Pagliarini - allora questo sistema, che funziona tanto bene in Svizzera, si potrebbe attuare anche in Italia con ottimi risultati. Ma prima bisognerebbe educare i cittadini".
 
Concorrenza e Stato meno invadente, sono le parole d'ordine che si rincorrono durante il dibattito. La tesi in fondo è semplice, ci vuole più libertà di manovra per rendere le imprese libere e più agili. Sembra quasi di assistere a un incontro di Confindustria. Buzzi prende appunti, ma a Parma gli industriali hanno già cambiato il loro candidato.
 
(I.M.)
 
 
 
"Il debito del Comune? Una parte è illegittima". Le richieste del Laboratorio per l'alternativa
01 marzo 2012
indignati
 
Una commissione d'indagine per analizzare il debito del Comune. E trovare, ammesso che vi sia, la parte "illegittima" (in contrasto col preminente interesse pubblico) da non far pagare ai cittadini di Parma. E' la richiesta del "Laboratorio politico per l'alternativa", esplicitata nei dettagli nel documento che segue.
 
LE RICHIESTE DEL LABORATORIO
"Il Laboratorio politico per l'alternativa nel corso dell'assemblea pubblica del 26 gennaio all'Auditorium Toscanini ha deciso di dare vita al Comitato promotore della Commissione di indagine (audit) sul debito pubblico. Un gruppo di cittadini presenti all'assemblea ha già dato la propria disponibilità a fare parte del Comitato promotore che ha il compito di preparare l'insediamento, in forma pubblica, della Commissione d'indagine. Il Comitato promotore nella riunione di martedì 21 febbraio  ha iniziato a discutere le finalità della Commissione d'indagine, la sua struttura organizzativa, le modalità di funzionamento, l'acquisizione  dei documenti pubblici da vagliare e l'individuazione  delle competenze tecniche e scientifiche necessarie.
 
La Commissione d'indagine, proposta dal Laboratorio ormai da diversi mesi e presentata in varie occasioni alla città attraverso documenti, conferenze stampa e manifestazioni cittadine, è volta a individuare, in virtù del pieno e trasparente accesso agli atti, attraverso quali scelte e quali responsabilità il debito pubblico del Comune di Parma si è costituito, chi ne ha tratto beneficio, quali rapporti sono stati istituiti con imprenditori, speculatori, affaristi, con gli istituti di credito, quali garanzie sono state loro fornite e a quali condizioni. 
 
L'obiettivo è quello di verificare se questo debito è stato contratto in modo illegittimo e in contrasto col preminente interesse pubblico e su questa base  decidere quale parte di esso deve essere onorata e quale invece deve essere respinta come irricevibile. Il debito illegittimo è definito "detestabile" o "odioso" da insigni giuristi, economisti, nonché dal diritto internazionale. 
 
A Parma, il quadro economico finanziario al 31.12.2010, reso recentemente pubblico dal Commissario Ciclosi, mostra un indebitamento di 162 mln del Comune, di 442 mln delle Società partecipate e di 96 mln derivanti da pagamenti non ancora effettuati a imprese e fornitori. A questi dati vanno aggiunti i debiti contratti e gli interessi sui debiti maturati nel corso del 2011, di cui a tutt'oggi non si conosce l'entità. 
 
L'aumento delle addizionali IRPEF e IMU ai livelli massimi consentiti dalla legge, deciso in sede di predisposizione del Bilancio di previsione del Comune di Parma, per fare fronte al deficit di bilancio ed al debito del sistema Comune-partecipate, così come l'aumento delle tariffe di alcuni servizi pubblici e la ventilata riduzione delle borse lavoro, rappresentano  decisioni irragionevoli e intollerabili, perché scaricano sui redditi da lavoro dipendente, sui pensionati, sui precari, sulle giovani generazioni, i costi del malaffare del governo locale, esercitando un' inaccettabile vessazione sui cittadini, i quali non hanno prodotto il debito, non sono responsabili delle scelte economiche fatte dalle precedenti  amministrazioni pubbliche, non hanno tratto nessun beneficio da tale situazione debitoria, mentre hanno già subito pesanti danni a causa dei tagli alla spesa pubblica, della esternalizzazione dei servizi, degli aumenti delle aliquote fiscali.

Molti di coloro che oggi sono chiamati a pagare il debito, hanno fatto di tutto perché si evitassero alcuni evidenti sprechi di risorse pubbliche organizzando comitati di protesta, partecipando a manifestazioni, intentando azioni legali.
 
Non possiamo quindi accettare che le decisioni di natura economica vengano prese alle spalle di chi ne paga le conseguenze e ad opera di presunti rappresentanti,  ispirati da costruttori edili, imprenditori e lobby economiche e finanziarie. Abbiamo pertanto proposto di costituire una commissione di indagine sul debito pubblico, che esprima la più ampia forma di controllo dal basso, insieme con le parti sociali, i comitati di base, le associazioni, gli esperti indipendenti, i nostri concittadini. Al riguardo esprimiamo la più viva soddisfazione rispetto all'ampia adesione raccolta a sostegno della lotta contro il debito detestabile. 
 
Precisiamo infine che il Laboratorio politico, in quanto associazione aperta a tutti i cittadini, conduce la sua attività politica al di fuori delle istituzioni, non si presenta alle prossime elezioni e opera in modo autonomo ed indipendente. Riteniamo infatti che  l'iniziativa sul debito potrà raggiungere risultati importanti solo se attorno ad essa saremo in grado di raccogliere la più ampia adesione possibile, segno di una vera e significativa partecipazione democratica della cittadinanza intera".
 
 

LA VIGNETTA: TELETRASPORTO PER IL CENTRO

 

guarnieriGUARNIERI: "Cosa sta succedendo fra Iren, Hera e A2A? Parma ha il diritto di sapere"
 
 Intorno a Iren, e alla possibile fusione con Hera e A2A, ferve il dibattito. Tranne a Parma, dove non si sa quasi nulla. E la Guarnieri chiede spiegazioni.
 
LA NOTA DELLA GUARNIERI
"Da tempo Iren è al centro dell'attenzione dei parmigiani per le vicende legate al termovalorizzatore in costruzione a Ugozzolo. Scorrendo però le pagine dei quotidiani nazionali stupisce il fatto che vi sia attorno alla Multiutility partecipata dal Comune di Parma un dibattito acceso ed interessante di cui poco o nulla si è parlato nella nostra città.
 
Mi riferisco al progetto di creare una superutility dalla fusione di Iren, Hera e A2A, creando così il 1° gruppo italiano che opererà nel campo dello smaltimento rifiuti. Si tratta di un progetto di larghissima scala sul quale, ad esempio, mi risulta sia già intervenuto il sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio, uno dei soci pubblici dell'azienda insieme a Parma, raffreddando gli ardori di chi dava già per scontata l'adesione dei soci e sottolineando come le economie di scala non debbano migliorare necessariamente aumentando le dimensioni della società.
 
E noi, come città, cosa sappiamo di questo progetto e cosa diciamo? Non possiamo dimenticare infatti che il tema dello smaltimento dei rifiuti avrà in futuro un'importanza strategica e che in Iren il Comune di Parma è rappresentato dal vicepresidente, Luigi Giuseppe Villani, grazie al quale non conosciamo cosa stia avvenendo in seno all'azienda, quali i dibattiti, quali le strategie e quali siano le ricadute sulla città.
 
Come Altra Politica abbiamo a suo tempo criticato la fusione di Enìa in Iren così come realizzata, perché temevamo che la nostra città avrebbe perso la possibilità di incidere sulle scelte strategiche; ora che Iren esiste la politica e i rappresentanti pagati dai cittadini nell'azienda devono dire cosa sta avvenendo e tutelare gli interessi della città che rappresentano".
Maria Teresa Guarnieri
Altra Politica
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pensieroverdeperPr

Il "castello di carta" Iren-Stt


Debiti a garanzia di debiti… quanto reggerà il castello Iren-STT?   I numeri diffusi dal Movimento 5 Stelle di Reggio Emilia, divulgati a suo tempo anche da rappresentanti della Lega Nord Parmigiana  in merito alla situazione economica della multi-utility Iren sono disastrosi: 2,6 miliardi di euro di debito consolidato; 250 milioni di debito del Comune di Torino; 225 milioni di debiti in eredità da Edipower.

L'azienda Iren è sempre più sulle cronache dei giornali nazionali per il suo indebitamento spaventoso. Solidarietà nei confronti dei piccoli azionisti a parte, questa situazione finanziaria potrebbe anche lasciarci indifferenti, se non fosse che il Comune di Parma-STT detiene il 6% delle quote di questa Società e pertanto risponde del 6% del debito presente e di quello futuro.

Altra fonte di preoccupazione è il fatto che queste azioni di Iren sono state trasferite ad STT a garanzia del debito delle società partecipate del Comune di Parma e pertanto il dimezzamento del valore delle azioni potrebbe creare seri scompensi. 

Siamo arrivati comunque al paradosso: le azioni di una società iper-indebitata come Iren sono state date alle banche in garanzia di una società iper-indebitata come STT.


Fino a quando tutta questo castello costruito su una montagna di debiti starà in piedi, considerato, tra l'altro, che i mercati hanno sospeso il giudizio su Iren, in attesa di capire a quanto si consoliderà il debito (fonte: Il Sole 24 ore, 12 gennaio 2012)? Certamente Iren spera di rimpinguare un po' le sue casse mettendo in funzione l'inceneritore in costruzione a Parma… ma anche qui potrebbe andargli male, a giudicare dai rilievi formalizzati dalla Commissione Europea in merito alla mancata gara d'appalto per il suo affidamento che è oggetto, tra l'altro, di vari esposti alla Procura della Repubblica

"ilpensieroverde"

 
 
 

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parmaoggi

 

Il marchio tossico di una capitale piccola

Il vecchio logo è già nostalgia, come quando si andava a mangiare il panino col cotechino da Ideo. La storica freccia rossa di Banca Monte Parma – si legge sull'ultimo numero in edicola del settimanale Il Nuovo di Parma - lascia il posto al pittogramma coi tre archi di Intesa, con buona pace di beato Bernardino da Feltre che l'aveva fondata nel 1488 proprio qui, battezzando con piuma d'oca intinta nel calamo il Mons Pietatis Almae Civitatis Parmae. L'anima se la sono venduta (senza pietà) a Torino, e il piccone sul marchio cala con una spensierata nota stampa che invita a visitare il nuovo sito internet dell'istituto di credito, color arancio estate come il colosso bancario che se l'è portato via. Sulle scrivanie le agende 2012 sono marchiate in verde, il 2011 è già un ricordo.
Il marchio Parma poi, diventa sempre più tossico, brand di una capitale piccola piccola, praticamente un paesotto. Bei tempi quelli in cui era merce spendibile, tanto da abbinarlo alla Carta della sicurezza firmata con tanto di ministro Maroni, che oggi in città benedice Andrea Zorandi sindaco e mette da parte le strette di mano da sceriffo con l'ex primo cittadino dicendo "corriamo da soli, ed è una liberazione per noi". Tempi grassi quelli in cui il Quoziente familiare si chiamava Parma, mentre i dirigenti che hanno mollato le scrivanie del Municipio dopo gli arresti in cerca di un nuovo posto pubblico confessano che il rigo a curriculum "Comune di Parma" non è che abbia un grande appeal. Anzi. Meglio scriverlo in carattere minuscolo e nei colloqui soprassedere, ove possibile. Così muore l'orgoglio Parma, piccolissima capitale saccheggiata dallo straniero. Sarà la erre moscia che li attira, ma la calata dei francesi è napoleonica: CariParma la prima conquista nel 2007 con Crédit Agricole, poi Parmalat. Il latte è sempre latte, sì, ma non la vedono così gli allevatori lombardi, che oggi trattano con Lactalis. Se con Granarolo l'accordo del 2008 era di 42 centesimi al litro, mercanteggiare con Collecchiò non è più la stessa cosa: 40,7 centesimi, prendere o lasciare.
Francese è la seduzione di Acqua di Parma, marchio di Louis Vuitton Möet Hennessy, mentre della Violetta di Parma è rimasta la palazzina Borsari di via Trento. Finiti i tempi del profumiere locale e siglato il passaggio alla Florbath Spa, che perlomeno era ancora nostrana (vicepresidente Calisto Tanzi), nel 2000 ha fiutato il business del marchio "Borsari 1870" Hut International, gruppo Pupa. Pecunia olet, eccome.
Forsennata la colonizzazione dell'impiantistica alimentare che macina utili. Simonazzi è diventata francese con Sidel. Gli americani hanno comprato Robuschi nell'ottobre del 2011, e mentre il fondo Aksìa Capital cedeva la partecipazione della maggioranza alla Gardner Denver, il fondatore rimaneva dopo settant'anni di primato nel settore delle pompe a guardare lo sbarco degli alleati con le mani legate.
C'è il fortino del cibo, dopotutto se si chiama Food Valley un motivo ci sarà. Ma l'ultima ricerca disponibile sul brand Parma, commissionata dalla Camera di Commercio e datata 2006, dice che i marchi faticano. Pagina 12: "Parma è il prosciutto o il Parmigiano. Si sa che i prodotti sono di qualità. Sono più cari degli altri. Sono, forse, anche più buoni degli altri. Ma tutto si ferma qui". Resiste il Parmigiano Reggiano, nonostante l'Europa remi contro: in quest'annata di grossa produzione che chiude a fine marzo, i produttori sono alla ricerca disperata di quote latte. Praticamente introvabili. Se il marchio si mantiene è perché la legge lo tutela con armi ferree sotto gli occhi gendarmi di Coldiretti: o si produce qui, o parte la causa legale, il che però non ferma il nascere di Parmesan e Parmesao. Come accade col Prosciutto di Parma, produzione dall'Enza allo Stirone e non un metro di più, con disciplinare del Consorzio che è diventata legge dello Stato italiano.
Segna il passo Barilla: il Reputation institute di New York nel 2010 l'ha messa al 19esimo posto per considerazione tra le 600 aziende più importanti al mondo. Prima tra le italiane e prima in assoluto nel settore alimentare. Nel 2011 un calo, con passaggio al terzo posto in Italia. Certo la costruzione del termovalorizzatore a Ugozzolo non ha fatto bene all'immagine del colosso.
Ancora secondo la ricerca della Camera di Commercio, lo straniero che conta, ossia giapponese, tedesco e inglese, abbina la città alla squadra di calcio. Che però è saldamente in mano al ricco bresciano Tommaso Ghirardi, il granduca forestiero che ha rimpiazzato sugli spalti i nobili nostrani di sangue gialloblù. Secondo gli intervistati, il personaggio celeberrimo che riconduce subito a Parma è Giuseppe Verdi, peccato che qui il Bicentenario sia ancora in alto mare mentre Milano ha già i pacchetti pronti di opere, cd, maxi eventi, super ospiti e show.
Dietro a Verdi, lo straniero pensa poi alla duchessa Maria Luigia. Un'austriaca, appunto. O a Toscanini, parmigiano sì, ma presto fuggito all'estero con il risultato che i suoi figli e nipoti hanno accento yankee e con il suo nome fa più soldi la NBC che la casa natale di borgo Tanzi. I più raffinati possono guardare al Correggio, che però era di Correggio, a Bodoni, che però era di Saluzzo, a Petitot, che però era di Lione, a Paganini, che però era di Genova. Quindi o si splende di luce straniera, o gli autoctoni emigrano e non riescono mai ad essere profeti in patria. O si viene colonizzati o si mandano in giro coloni, che però presto perdono contatti con la madrepatria. Se è mai esistita una ricetta di parmigianità, si è persa.: l'ultimo prodotto esportato con successo in mezza Italia è stato un terremoto 5.4. (di Paola Brianti)

 

Parma Progresso: ecco il programma per la città

Per riproporre in via definitiva le tesi del nostro movimento, basterebbe riandare al primo documento in cui, nel febbraio 2011, registravamo i contorni della vita amministrativa della città e ne traevamo le logiche conseguenze disegnando prospettive di potenziali soluzioni.

Era l'epoca in cui il disfacimento dell'amministrazione comunale di centro destra si stava delineando come ineludibile eppure nessuno, o ben pochi, osavano contrastare la superficialità delle espressioni dei più per cui "tutto andava ben, madama la marchesa", in un allineamento drammaticamente tragicomico con le tesi berlusconiane in virtù delle quali la crisi in Italia non esisteva e parlarne portava all'etichetta di disfattisti.

Su Parma e sul futuro dei parmigiani non eravamo disfattisti ma, semplicemente, realisti e parlare di un'amministrazione in caduta libera, impegnata in voli pindarici senza paracadute, era la fotografia della situazione; puntualmente, senza essere Cassandre ma, soltanto, più attenti e avveduti, le circostanze ci hanno dato una ragione e una conferma che non avremmo voluto avere.

Il sistema delle aziende partecipate ha provocato, attraverso la famigerata STT, la voragine del debito del Comune di Parma che graverà sui parmigiani per decine di anni; assessori, dirigenti e manager (comunali e non) scelti solamente attraverso logiche di appartenenza o acquiescenza sono stati arrestati; è stato arrestato anche il comandante della Polizia Comunale; i servizi agli anziani e, soprattutto, ai bambini sono in uno stato indecoroso; i parmigiani non ottengono più crediti dalle banche; il territorio del Comune è ridotto a brandelli ed edificato a macchia di leopardo, v'è un invenduto di oltre 5.000 alloggi e le imprese cittadine incominciano ad andare in sofferenza.

In questa situazione, il da farsi per i prossimi cinque anni è complicato e può rinvenirsi solamente partendo da cose semplici, da non confondere con le semplificazioni.

Occorre, prima di tutto, riportare al centro della vita amministrativa della città il Comune e il consiglio comunale, che deve essere costituito da persone consapevoli del ruolo di controllo che le stesse possono esercitare sul sindaco e la giunta, il che implica grande attenzione, da parte delle forze politiche, nella formazione delle liste dei candidati.

Il nuovo sindaco dovrà dedicare particolare attenzione al dialogo con l'università, che produce, oltre l'acculturamento e la professionalità dei giovani, anche la maggior massa sociale omogenea della città mentre, come massima autorità sanitaria cittadina, dovrà dedicare una seria e concreta attenzione alle problematiche sanitarie, con particolare riguardo all'ospedale, dove rischia la chiusura la facoltà di medicina.

Con il Comune al centro del sistema, risulterà possibile riportare al suo interno le principali funzioni abdicate verso l'esterno, in particolare i servizi agli anziani e ai bambini, abiurando il sistema dell'accreditamento che deve essere una alternativa ipotetica laddove il Comune non riesca a provvedere, e, non, l'opzione principale, e lo stesso dovrà accadere per tutte le attività superflue affidate alle aziende partecipate evitando così di attribuire a soggetti prescelti senza imparzialità ruoli privatistici privi di controllo.

Ne consegue l'eliminazione, in larga parte, delle aziende partecipate, dei suoi dirigenti e amministratori con liberazione di ingenti risorse finanziarie a seguito della riduzione dei costi.

La Polizia Comunale dovrà essere restituita a compiti a servizio dei cittadini e dei quartieri, al controllo adeguato del sistema della viabilità e degli illeciti edilizi, alla sicurezza intesa come prevenzione, ripristinando la figura del vigile di quartiere soppressa dall'amministrazione Ubaldi.

I dirigenti del Comune dovranno essere selezionati attraverso concorsualità pubblica fondata sulla professionalità e sulla competenza e solamente un numero risicatissimo e percentualmente minimo potrà essere prescelto intuitu personae; in particolare, occorrerà riapprezzare le significative professionalità interne, svilite da anni di repressione professionale.

Le scelte di pianificazione urbanistica non dovranno prevedere nuove aree di espansione e dovranno essere orientate esclusivamente verso la ricucitura di un tessuto urbano e periurbano ormai sfrangiato e privo di caratterizzazione culturale e paesaggistica, privilegiando il recupero del patrimonio edilizio esistente anche attraverso facilitazioni nell'accesso al credito e premi di volumetria.

Dovranno essere escluse forme di pianificazione straordinaria e le iniziative di edilizia sociale per gli anziani, ove si dovrà evitare la creazione di ghetti come voleva il centro destra, dovranno svilupparsi all'interno di previsioni già consolidate, nel cuore dei nuovi quartieri e in aree di proprietà del Comune; un tema particolare come la collocazione dello stadio cittadino, attualmente un palla al piede e una fonte di disagio per tanti parmigiani, dovrà essere oggetto di analisi e soluzioni moderne e adeguate.

L'accesso al credito per i recuperi edilizi introduce il tema del rapporto con gli istituti di credito, che le giunte di centro destra hanno lasciato cadere completamente in mani "straniere" senza tentare di garantire la parmigianità degli organi lasciando anteporre l'aridità dell'economia al ruolo nobile della politica posta a servizio della collettività amministrata.

Altri argomenti necessiteranno di soluzioni puntuali.

Per prima cosa, occorrerà rivedere in maniera attenta il sistema della raccolta differenziata, attualmente imperniato su metodologie che comportano esiti solamente di facciata e gravante sulla pelle dei cittadini, in particolare della popolazione anziana, in difficoltà a capire un breviario ove compaiono persino i "capelli finti" mentre il regolamento urbanistico non ha ancora previsto che tutte le nuove costruzioni debbano essere adeguate, con spazi appositi, al nuovo sistema di raccolta per evitare il vergognoso ammassamento dei rifiuti e dei loro contenitori davanti agli edifici.

E lo stesso regolamento edilizio dovrà adeguarsi con disposizioni maggiormente cogenti in materia di barriere architettoniche, prevedendo il loro effettivo superamento in tutte le situazioni di nuova costruzione mentre gli uffici comunali dovranno essere orientati verso un attento controllo dell'applicazione delle disposizioni già esistenti in materia, per evitare che la materia delle disabilità serva solamente per l'imbellettamento di facciata di qualche assessore e si traduca, invece, in un'azione concreta a favore dei più deboli.

Infine, occorrerà affrontare con serietà, rigore e senza emotività il problema del termovalorizzatore, sul presupposto che, comunque, in questo momento, qualche soluzione bisogna darla evitando lo sperpero indiscriminato di denaro pubblico che si sta delineando nella situazione attuale.

La nostra presenza nell'amministrazione comunale tenterà di valorizzare il rapporto fra il Comune e i promotori dell'attività sportiva di base, che ha bisogno di contribuzioni economiche senza le quali non si può garantire a tutti i cittadini la possibilità di praticare qualsivoglia attività sportiva; e, invero, attualmente, persino il commissario straordinario, avviluppato dai debiti contratti dalle giunte di centro destra, ha scavato un solco profondo fra amministrazione e cittadini fruitori.

La nuova amministrazione dovrà poi evitare di sottovalutare il peso del debito che grava sulla fondazione Teatro Regio, pena il rischio di un indebolimento delle manifestazioni culturali, un tempo vanto della città, soprattutto nel momento in cui si approssima il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi.

Un nome, Verdi, che evoca le problematiche dell'Aeroporto, la cui società perde annualmente cifre da capogiro nonostante le decine di milioni di euro investiti dagli enti pubblici, Camera di Commercio per prima, nel pozzo senza fondo che, alla fin fine, garantisce il trasporto su Roma di una ventina di parmigiani al giorno, senza costituire una risorsa per la città, posto che con il prestigio non mangia nessuno.

La nuova amministrazione dovrà ripensare al rapporto con i cittadini dei quartieri, dopo la soppressione dei consigli per effetto della nuova legge in materia, approntando soluzioni amministrative che consentano di ascoltarne la voce senza gravare sul bilancio comunale.

Occorrerà poi ripensare a una politica degli investimenti razionale, che non sia fonte di debito secondo il modello consueto del centro destra, privilegiando le opere utili e abiurando, ad esempio, le sontuosità dei grandi ponti che, a volte, possono essere piccoli e privi di impatto sul territorio garantendo ugualmente la funzione.

Infine, il problema dei problemi, il ripianamento dell'enorme debito lasciato dalle giunte di centro destra, dovrà essere affrontato caso per caso, società per società, scomponendo il problema complesso in tanti problemi semplici (si fa per dire!).

Ad esempio, ponendo in liquidazione la STU Pasubio (che ha bilanci taroccati dalla artificiosa sopravvalutazione, pari al 70%, del prezzo di vendita degli alloggi) si avrà la possibilità di spalmare il debito su tutti i soggetti, non solamente il Comune ma, anche, le banche e, soprattutto, i privati compartecipanti che, diversamente, mantenendo l'artificiosa situazione attuale, non pagherebbero nulla e, magari, avrebbero tempo per sfilarsi.

E la vicenda, attraverso adeguati azioni, dovrà costituire un monito per tutti coloro che, d'ora innanzi, assumeranno cariche pubbliche, avendo contezza che il "nemo locupletari potest cum aliena iactura" non sia un semplice brocardo del diritto romano, ma un principio etico che ammonisca sulla responsabilità dell'arricchirsi a danno degli altri.

Per fare tutto questo vogliamo avere, nei confronti della politica cittadina, un atteggiamento laico, aperto a tutte le forze positive della città, senza pregiudiziali; tale atteggiamento non potrà prescindere dalla valorizzazione del rapporto con quella parte delle forze civiche, tanto vivaci in questa città, che sentano ancora il bisogno di elaborare un progetto a servizio dei parmigiani e dello sviluppo della città stessa.

Questo è il programma di Parma Progresso, enunciato fin dal febbraio 2011, semplice, coerente, possibile, e, soprattutto, privo di condizionamenti derivanti dagli schemi imposti da altri.

 

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parmadaily

"Bene il pacchetto antismog"
Da Legambiente un giudizio positivo sul provvedimento del
Comune di Parma.
 

 1/03/2012
h.13.20

Legambiente esprime soddisfazione per il pacchetto antismog predisposto dal Comune che presenta un articolato ventaglio di soluzioni.
Siamo chiaramente in presenza di soluzioni-tampone, prese sull'onda della persistente cappa di smog sulla città, e che pertanto necessitano di una migliore messa a punto. Ci pare comunque importante il messaggio educativo di attenzione alla salute e all'ambiente.
In questo senso naturalmente va interpretato anche il voto favorevole del 55% dei 1300 cittadini che hanno approvato l'istituzione delle domeniche senz'auto nel mese di marzo.
Nel valutare i provvedimenti presi bisogna anzitutto partire da un dato. Nei primi due mesi dell'anno si sono registrati 52 sforamenti (su 60 giorni) del limite consentito dalla normativa europea per le Pm10, le polveri sottili. E' un dato allarmante, carico di effetti sulla salute dei cittadini, in particolare dei bambini.
Di conseguenza vanno presi provvedimenti che siano orientati alla riduzione dell'inquinamento che è dovuto essenzialmente all'attività antropica. In città significa 65% a carico del traffico, 10% del riscaldamento e 15% dell'industria e attività produttive.
Ben vengano dunque le domeniche ecologiche, partendo dalla considerazione che la misura proposta dal Comune è solo in apparenza ferrea. C'è sì l'estensione del blocco auto a tutta la città entro i confini della tangenziale ma il blocco è limitato ai motori pre euro 4 e con molte deroghe. Difatti questa misura significa lasciare il via libera a circa il 40% del parco auto, mostrando due contrappunti: da un lato annacqua il provvedimento in funzione antismog dall'altro colpisce le persone e le famiglie che non hanno potuto o voluto cambiare auto negli ultimi anni. In altri tempi questa misura si sarebbe definita "classista". E' un aspetto sul quale va prestata attenzione.
Al proposito ricordiamo che recenti studi scientifici hanno dimostrato che le polveri sottili sono provocate per metà dalla combustione del carburante e per metà dal logorio dei pneumatici e dell'asfalto.
Peraltro la funzione delle domeniche senz'auto ha un grande risvolto: quello di chiamare tutti alla responsabilità di svegliarsi avendo una città più bella a disposizione e, quindi, l'invito di Legambiente è di lasciare l'auto in garage, anche chi avrebbe diritto a usarla.
E' interessante e intelligente l'accensione dei varchi in fascia notturna, da tempo richiesto dalle associazioni ambientaliste in particolare per il fine settimana, poiché introduce una giusta regolamentazione nell'uso del centro storico che, a fini ludici, si può frequentare lasciando tranquillamente l'automobile nei parcheggi limitrofi oppure accedendovi in bicicletta, aspetto facilitato dalle temperature più miti verso la primavera.
Legambiente considera poi una propria piccola grande vittoria l'inserimento, nel pacchetto antismog, dell'ordinanza di chiusura delle porte dei negozi, che limita sprechi energetici e inquinamento. In base a stime dell'associazione l'apertura delle porte degli esercizi commerciali in inverno, grazie all'effetto di corrente cosidetto "lama di calore" nella zona di ingresso, portava a maggiori consumi variabili tra il 30 e il 70%, con inevitabili ricadute di smog.
Infine Legambiente ringrazia il commissario straordinario Ciclosi per il metodo concertativo, in stile Agenda 21, con il quale si è addivenuti a queste misure. Un confronto che ha visto attorno al tavolo soggetti portatori di istanze diverse, improntati a soluzioni di utilità collettiva.
Legambiente Parma

 

Gherardo Colombo a Parma
Il 7 marzo la Sinistra Studentesca terrà un incontro sul tema delle regole e della democrazia.
 
Mercoledì 7 marzo alle ore 17.00 presso l'aula dei Filosofi della facoltà di giurisprudenza dell'Università di Parma, la Sinistra Studentesca Universitaria terrà un incontro-dibattito con Gherardo Colombo, sul tema delle regole e della democrazia.
Colombo esporrà le proprie tesi partendo dai suoi ultimi lavori, editi nel 2011, "Educare alla legalità" e "Democrazia".
Seguirà la discussione con il pubblico.