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Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
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2012/03023 Rass ST























repubblicaparma

Colla con Ubaldi. L'ex sindaco e la svolta "intimista".

collaTorna Paola Colla, ex assessore al Commercio, ex presidente della società partecipata Ade, ex iscritta al Pdl. Torna con una lista civica in vista delle amministrative di maggio e dice che occorre "cambiare rotta". Come? "Con Elvio Ubaldi".
Applausi e volti noti da tempo all'hotel Toscanini. Ore 11, presentazione della lista di Colla: si chiama Parma Moderata libera solidale, il bollino è celeste con stelline disposte a raggera e un arco gialloblu in basso. Sotto il nuovo marchio si raccolgono vari delusi, delusi dal Pdl e da Vignali. Alcuni sono gli stessi visti settimane fa in viale Mentana alla presentazione di Cantiere Parma, la lista di Giampaolo Lavagetto.
"Parma deve cambiare rotta non solo per quanto riguarda le scelte amministrative ma soprattutto nello stile di chi amministra" sta scritto su un comunicato stampa. "Il 75% percento della nostra lista – dice l'ex assessore – sarà composto da donne e giovani, una risorsa". In sala ci sono però cinque ragazzi e una trentina fra ultra sessantenni e over 40. Donne una manciata. Un signore con i baffi fa foto a tutti quelli che si siedono. Si rivede anche Andrea Ansaloni, con la coppola in testa, ex portavoce di fiducia di Pietro Vignali.
Poi arriva Ubaldi, un po' in ritardo e scusandosi. Silenzio. "Parma non deve mettersi in fila dietro a Bologna come le altre province della regione" esordisce l'ex sindaco con un cavallo di battaglia. Parla di "incidenti" occorsi negli ultimi quattro anni e di un Pdl "che con Buzzi non rappresenta assolutamente un'alternativa elettorale ad una sinistra già sicura di vincere". Ma soprattuto tiene lezione di geopolitica: "Parma, se voi ci fate caso – illustra – fin nei secoli scorsi non ha mai avuto interessi in comune con Bologna o con Modena e Ravenna. Piuttosto ha guardato al Brennero, alla Pontremolese, all'asse Nord Sud". Battimano. Colla: "Eravamo un Granducato". Falso, solo Ducato.

Poi ancora Ubaldi: "Se Parma finisse per accodarsi alle scelte di Bologna – dice alludendo ad un ipotetico fronte di governo di centrosinistra, che con Bernazzoli sindaco ricomporrebbe l'egemonia storica in regione – Parma farebbe suo uno spirito riduttivo, non farebbe nulla di buono, Parma ha sempre avuto una prospettiva sua  mentre ora accodandoci a Bologna dovremmo sottostare al volere altrui e finiremmo per perdere le fiere, l'aeroporto e forse anche l'università".
Quindi la svolta intimista: "Non ci ripresenteremo con le stesse proposte del 1998 o del 2002 o del 2007 – mette in chiaro Ubaldi – ormai la Città cantiere ha realizzato e sta ultimando le grandi opere, mentre invece ora occorre una città che guardi al suo intimo, alle funzioni piuttosto che alle infrastrutture. La città dei 400mila abitanti? Mai detto una sciocchezza simile, a mio avviso la grandezza non è un concetto dimensionale ma ha a che fare con la nostra capacità di avviare rapporti con chi è più grande di noi". Finale carismatico: "Sia chiaro, lo dico una volta per tutte: noi siamo qua per vincere. Vincere. A mio avviso si potrebbe anche andare al ballottaggio, ma l'esito deve essere e sarà la nostra vittoria". (m.s.)

3 commenti a "Colla con Ubaldi. L'ex sindaco e la svolta "intimista"."

  1. Giacomo scrive:
    Giusto! Ripristinamo le mura di accesso alla città e chiudiamoci dentro! Assumiamo arcieri da mettere sui bastioni e difendiamoci dai cattivi! Valàvalà…
  2. Deodato scrive:
    Ma robe da matti… che coraggio, questo neo-virginalismo mi fa venire il voltastomaco.
    Spero che i parmigiani non premino queste mummie legate a doppio filo alla vecchia amministrazione.
  3. Fra (quella vera!) scrive:
    Ma basta mo' basta con questo "traino di Bologna"… E con la regione matrigna e po e po e po..
    Siete un disco rotto, dite cose nuove perche altrimenti a fì gnir al lat ai snoc..
    Di bello c'e che dall' 8 maggio non vi sentiremo piu..
 


Bonvicini: "Mi candido contro le banche e le cariatidi della politica"

La fondatrice del partito "Buongiorno Italia! Siamo voi" da anni assiste gratuitamente i cittadini strozzati dai debiti. "La Lega mi voleva al posto di Zorandi, ma da Roma hanno detto no".  Parole d'ordine: trasparenza e internet gratis per tutti. Gli immigrati? "Fuori dalla città se dopo sei mesi non hanno ancora trovato lavoro"
di BENEDETTA PINTUS
wally"Una di sinistra che vota a destra". Così si definisce Wally Bonvicini, l'ultima arrivata tra la folla di candidati – ormai sono a quota dieci – che ambiscono alla poltrona di sindaco di Parma. Sessant'anni, di origini reggiane, ex professoressa di educazione tecnica, Bonvicini si presenta alle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio con il partito di cui è fondatrice e presidente, "Buongiorno Italia! Siamo voi", che – assicura la candidata – "ha già più di 25mila tesserati in tutta Italia". Un progetto politico appena nato che si pone come obiettivo quello di "far sentire in consiglio comunale la voce dei più deboli".
Arrivata a Parma nel 1976 quand'era ancora una studentessa di giurisprudenza con in tasca un diploma da geometra – all'epoca piuttosto insolito per una donna – Wally Bonvicini ha oggi alle sue spalle un percorso del tutto atipico per un aspirante sindaco. "Non mi sono mai occupata di politica", ammette lei stessa, raccontando come, dopo aver abbandonato gli studi e la carriera da insegnante per lavorare nella ditta d'abbigliamento della sorella, da piccola imprenditrice con l'azienda Attila Fashion sia diventata una "paladina" per tutti coloro che si rivolgono a lei strozzati dai debiti.
Da anni, infatti, presta assistenza gratuita ai cittadini che devono soldi alle banche e ad Equitalia, che definisce "una vera e propria associazione a delinquere". La laurea in leggi deve ancora prenderla – si è riscritta da poco all'università – ma intanto quest'anno, oltre al partito ha fondato anche l'associazione "antiusura" Federitalia.
Come mai ha deciso di intraprendere una crociata contro le banche?
"La mia vita è cambiata nel 2009. Stavo investendo per aprire nuove filiali della mia azienda in Messico, quando una banca segnalò sforamenti milionari sul mio conto che in realtà non esistevano. Mi rivolsi a una società che si occupa di controlli sui conti bancari e mi resi conto che pagavo interessi esorbitanti. Ho capito che le banche hanno sempre sfruttato l'ignoranza delle persone per farsi i miliardi, con la complicità delle istituzioni. Così ho iniziato a frequentare a Roma corsi di formazione sulla lotta all'usura e ho deciso di mettere a disposizione le mie conoscenze per assistere tutte le persone truffate".
Gratuitamente…
"Esistono tante associazioni che fingono di aiutare le persone in difficoltà con le banche ed Equitalia e poi gli spillano gli ultimi risparmi. Io guadagno già con il mio lavoro, se posso dare una mano alle persone in diffcoltà lo faccio volentieri. Gli avvocati mi odiano perché gli ho tolto una gran mole di lavoro. Ho assistito persone di ogni parte d'Italia. Le Iene e altre trasmissioni mi cercano continuamente per avere documenti, testimonianze, ma vogliono persone che piangano davanti alle telecamere e io mi rifiuto".
Ma come le è venuto in mente di voler fare il sindaco?
"Me l'hanno proposto alcune persone che ho aiutato. Eravamo a pranzo insieme e mi hanno detto: perché non ti candidi? I cittadini sentono il bisogno di essere ascoltati ed esprimere le proprie opinioni".
Cosa farebbe una volta diventata prima cittadina?
"Non ho certo l'ambizione di diventare sindaco! Abbiamo solo pensato di cercare di entrare in consiglio comunale per dare fastidio a queste cariatidi della politica che si sono presentate alle elezioni. Ubaldi e Bernazzoli hanno già dato tutto, sono da anni al governo della città e della Provincia".
Degli altri candidati cosa pensa?
"Non so chi siano. Conosco solo Zorandi: mi avevano proposto di correre al posto suo per la Lega Nord. Ma da Roma hanno detto che non era possibile perché io ero presidente di un altro partito. Avrei potuto farlo solo se la mia fosse stata una lista civica".
Quindi lei si riconosce nelle idee della Lega?
"Tra il mio partito e la Lega Nord ci sono molti punti in comune per quanto riguarda la battaglia contro le banche".
E per quanto riguarda gli immigrati?
"Il problema sono gli extracomunitari che non hanno lavoro. So che è una proposta impopolare, ma credo che se uno straniero dopo sei mesi che è in città non ha ancora trovato un impiego, dovrebbe essere fatto rientrare nel suo paese, a meno che non abbia avuto problemi di salute che gli hanno impedito di cercarlo".
Insomma, il suo è un partito di destra
"Io mi definisco una persona di sinistra che vota a destra. Ho sempre votato il partito repubblicano. Sono d'accordo con l'equa distribuzione della ricchezza, ma la sinistra non mette mai in pratica quello che propone. E' tutta fumo e niente arrosto".
Concretamente lei, invece, cosa vuole fare per la città?
"Internet gratuito nelle case per tutti. Corsi per insegnare agli anziani a navigare in rete, in modo tale che possano restare in contatto col mondo e prendere consapevolezza dei propri diritti. E per i giovani centri culturali con corsi di pittura o di teatro, dove possano far emergere il proprio talento. Spesso i ragazzi non sanno come trascorre il tempo e lo passano a bere nei bar".
E i milioni di debiti del Comune?
"Farei subito una perizia sui conti bancari dell'ente per capire effettivamente quale sia la vera entità. Facendo un ricalcolo degli interessi sugli interessi potrebbe anche venir fuori che la somma sia molto inferiore di quella che conosciamo. A quel punto chiederei un consolidamento e una rateizzazione dei pagamenti. D'altronde se i debiti ci sono è perché le banche hanno permesso al Comune di farli".
Non punta il dito contro Vignali?
"Credo che quel signore non abbia tutte le responsabilità di ciò di cui lo si accusa. I suoi predecessori, come Ubaldi, sono bravi a scaricare le colpe sugli altri, ma non si genera un debito del genere in così pochi anni. E' come quando si vuole scaricare solo su Tanzi il crac della Parmalat".
Altro tema scottante: l'inceneritore
"Credo che oggi si possano trovare alternative meno dannose e più efficaci per lo smaltimento dei rifiuti. La salute dei cittadini ha la priorià su tutto".
Cos'altro ha priorità nel suo programma?
"La trasparenza. Il Comune deve rendere nota ai cittadini ogni sua attività, ad esempio attraverso internet".
Lo dice anche il Movimento 5 stelle

"Mi dispiace, non li conosco".

6 commenti a "Bonvicini: "Mi candido contro le banche e le cariatidi della politica""

  1. SCHICCHI RICK scrive:
    NOTIZIA CERTA
    COME IN TANTE CITTA' D'ITALIA CI SARA' ANCHE LA LISTA DELLA WLF
    CAPITANATA DA JESSICA RIZZO
  2. aristotelev scrive:
    Be, si informi signora.
    Come si fa a dire che non conosce il movimento 5 stelle.
    Ha un programma e un candidato nella stessa città dove lei si candida.
    E' una affermazione sconcertante.
  3. Lagotto scrive:
    Sarà una coincidenza, ma percorrendo la strada che dal casello autostradale porta in centro (Via Europa), si notano un bel pò di cartelli che pubblicizzano il marchio di moda della signora Bonvicini. E visto che, in questo periodo l'attenzione della gente è concentrata sulle elezioni amministrative, quale modo migliore per far parlare di sè?!
  4. Fasbo scrive:
    Grande Wall-E!!!
  5. Enea scrive:
    un po' di pubblicità (gratuita) fa sempre bene, complimenti alla signora Bonvicini…
  6. bulbo scrive:
    170 mila abitanti, 140 mila votanti circa. 40 mila che si asterranno circa. Dieci liste per 100mila elettori ma vi sembra una cosa seria?



Lega: Bernazzoli e i quartieri dormitorio


Riceviamo e pubblichiamo dalla Lega Nord
Assieme ai candidati Consiglieri della lista Lega Nord Padania, ho deciso di condurre questa campagna elettorale per Parma 2012 evitando di attaccare gli altri candidati Sindaco, proponendo il nostro programma e rispondendo ad eventuali attacchi.
Tuttavia molte affermazioni che quotidianamente sentiamo o leggiamo mi impongono di informare i cittadini sulla realtà dei fatti e sulle contraddizioni insite in molte esternazioni e promesse che, tipico di ogni campagna elettorale, si moltiplicano poiché alcuni Candidati Sindaco di lungo corso ritengono gli Elettori incapaci di ricordare e giudicare.
Proprio ieri Vincenzo Bernazzoli, Presidente della Provincia di Parma (Ente che, ricordiamolo, ha funzioni di valutazione e controllo delle decisioni dei Comuni in merito alle scelte urbanistiche), ha stigmatizzato i quartieri dormitorio. Ebbene è certo che in questi anni la Provincia, con Bernazzoli Presidente, ha avvallato tutte le scelte urbanistiche scellerate delle Amministrazioni Ubaldi e Vignali, contribuendo al degrado e alla svalutazione di molte frazioni del Comune di Parma troppo spesso ridotte a semplici dormitori, senza servizi, con viabilità insufficienti e divenuti luoghi di ghettizzazione a causa delle iniziative di edilizia popolare destinate, nella realtà, quasi esclusivamente ad extracomunitari o a restare inutilizzate.
Vincenzo Bernazzoli sembra improvvisamente rinnegare un modello di sviluppo che lo ha visto "complice" del Comune di Parma in linea con il solito, puerile "non sono stato io".
L'ambiguità tra le promesse fatte e i comportamenti tenuti rendono alcuni Candidati i meno indicati in assoluto per parlare di un tema che, viceversa, è trattato con forza e competenza nel programma della Lega Nord. Servirebbe più rispetto per l'intelligenza degli Elettori.
Comitato Elettorale Lega Nord Parma per Andrea Zorandi Sindaco
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parmanews24

Paola Colla: "Con Ubaldi per far ripartire Parma"


Paola Colla "Parma moderata, liberale, solidale": è questa la prima lista che si schiera  in campo a sostegno della candidatura a sindaco di Elvio Ubaldi. "Una lista innovativa che vanta tra i candidati al consiglio comunale un 75% formato da donne e giovani", dichiara la capo lista Paolo Colla. Ma tanti sono stati i temi toccati alla presentazione della lista di questa mattina all'hotel Toscanini sotto la spinta delle domande dei presenti:  l'inceneritore, il progetto Ghiaia, le politiche legate al commercio, senza escludere una veloce stoccata all'operato del commissario straordinario Ciclosi, un burocrate collocato dallo stato in Comune per far rientrare i conti. "Per far questo da tecnico ha portato le tasse al massimo e chi viene dopo si dovrà arrangiare", commenta Ubaldi, intervenuto accanto a Paola Colla alla presentazione. Ma "ciò che ha fatto in questi mesi Ciclosi verrà rismontato", ha annunciato il candidato sindaco, precisando poi che si tratterà soprattutto di ridimensionare la pressione delle imposte adattandola alle varie fasce della popolazione cittadina.  "Intanto il 40% delle tasse, portate da Ciclosi ai massimi livelli per i cittadini di Parma, vanno nelle casse statali – ha precisato Paola Colla- e non a ridurre il debito comunale".
Fresca dall'addio al Pdl,  l'ex assessore alle Attività economiche (nella seconda Giunta Ubaldi) ed ex presidente della società partecipata Ade alla presentazione di questa mattina ha dichiarato di voler puntare su un cambio di rotta e un rinnovamento della politica parmigiana che contribuisca alla rinascita della città. Serve l'entusiasmo dei giovani e l'esperienza di amministratori che credono nel valore della politica come "testimonianza a servizio della persona" per uscire da una situazione in cui versa la città difficile "ma non disperata".
"Parma non è così messa male come la dipingono i giornali", ha dichiarato Ubaldi, ma occorre stabilire dei punti importanti per far ripartire il suo sviluppo e non solo curare i mali. Primo fra tutti il rifiuto dell'allineamento di Parma alle altre provincie della Regione. "Abbiamo deciso di candidarci –ribadisce Ubaldi – perchè non c'erano altre alternative valide tra gli schieramenti di destra o dei civici che potessero contrastare il progetto che sta alla base della candidatura della sinistra: relegare Parma in fila con le altre città emiliane dietro Bologna". Queste logiche regionali testimoniano uno spirito riduttivo, anche secondo la capolista Paola Colla, rispetto alla prospettive di un "gran ducato" di Parma che vanno mantenute seppur ripensate sulla base della situazione economica attuale. "Non si può solo bastonare la città come è accaduto in questi sei mesi".
Occorrono interventi di ampio raggio secondo i due candidati: investire sulla sicurezza non intesa solo come contrasto al crimine, ma anche come tutela delle relazioni sociali che si instaurano tra i cittadini. Occorre tutelare il commercio del centro cercando di evitare che i centri commerciali che proliferano intorno alla città fagocitino le piccole attività, magari privilegiando progetti, come quelli proposti in passato, che portino la grande distribuzione ad operare anche nel centro storico. Nei progetti che verranno poi meglio discussi nel programma elettorale Ubaldi ha annunciato poi la volontà di dare uno stop alla cementificazione esagerata che negli ultimi anni "offrendo troppo arre edificabili sul mercato ha lasciato mano libera agli imprenditori".
Interrogato sulla realizzazione della piazza Ghiaia Ubaldi ha dichiarato di non condividere appieno il progetto che è stato realizzato, ipotizzando possibili interventi che modifichino la struttura e l'utilizzo della storica piazza mercatale di Parma.
Un forte parere favorevole è stato invece espresso dal candidato sindaco rispetto all'inceneritore. "La termoconversione dei rifiuti residui (della sola provincia di Parma però) è l'unica alternativa possibile al momento, che dovrà essere portata avanti per i prossimi 15 anni, per poi essere sostituita da altre tecniche di smaltimento". Poste in campo queste prime idee Ubaldi ha decretato, sosteuto dalla lista l'inizio della "battaglia comune per vincere. I progetti non sono gli stessi del 1998 o del 2007 – chiarisce Ubaldi- ma speriamo che l'esito finale sia lo stesso: noi puntiamo alla vittoria".

Rossi (ParmacheCambia): "Ciclosi rimanga a Parma come presidente Stt"


ParmachaCambiaRossi (ParmacheCambia): "Ciclosi rimanga a Parma come presidente Stt""Dopo mesi di lavori, si può dire che il Commissario del Comune di Parma Mario Ciclosi è stato promosso a pieni voti". E' questo il parere di Simone Rossi, esponente della lista civica 'Parma che Cambia' che si presenterà alle elezioni comunali di maggio.
Riportiamo la dichiarazione rilasciata del candidato sindaco:
"Non potrei dare un giudizio diverso – prosegue Rossi – considerato che il Commissario ha messo in pratica tanta parte del mio programma presentato alle primarie: ha rimosso quasi tutto il personale 'para-politico' assunto nell'organigramma comunale per chiamata diretta (art. 90 e art. 110); ha ridotto drasticamente il numero e quindi i costi dei dirigenti comunali; ha cacciato tutti i nominati di centrodestra dai Cda delle società partecipate che hanno prodotto l'indebitamento che ben conosciamo; ha mandato via figure imbarazzanti come il Sovrintendente del Teatro Regio Mauro Meli e il Presidente di STT Andrea Varazzani; ha ridotto il numero e i compensi degli amministratori nominati; ha stabilizzato e ristrutturato, per quanto possibile, il debito del Comune; probabilmente riuscirà a far ripartire alcun i cantieri fermi come quello della Stazione; ha fatto fuori una sfilza di consulenti inutili… in pochi mesi era difficile chiedergli di fare di più, considerate, tra l'altro, le condizioni in cui il centrodestra gli ha lasciato la città.
Certo, anche lui ha commesso qualche leggerezza, come, ad esempio, la rimozione per decoro pubblico dello striscione di protesta dei lavoratori del Teatro Regio… ma si sa, nessuno è perfetto.
Il fatto poi, che il candidato sindaco del PDL Buzzi sia ossessionato da Ciclosi e stia impostando tutta la sua campagna contro di lui con le argomentazioni più strampalate, fa solo onore al Commissario ed è la certificazione che sta facendo un ottimo lavoro.
Adesso, però, Ciclosi deve completare l'opera e mandare via anche l'amministratore delegato di Iren Andrea Viero condannato per ben due volte dalla Corte dei Conti per danno erariale e per "pranzi al ristorante pagati con i soldi pubblici" nel rispetto di un principio etico che dovrebbe essere elementare e scontato: i condannati devo stare fuori dalle amministrazioni pubbliche. Se riuscisse a cacciare via pure Viero… beh, Ciclosi diventerebbe il mio supereroe".
Conclude Rossi: "Spero che la prossima amministrazione comunale chieda a Ciclosi di rimanere a Parma con l'incarico a questi più confacente. Io lo vedrei bene come figura tecnica alla presidenza di STT. Ha le capacità, l'esperienza e adesso anche conoscenza della nostra città per svolgere al meglio quel ruolo. Con uno stipendio basso, naturalmente, come lo stesso Ciclosi ci ha insegnato…".

Bocchi replica alla Spaggiari: "Ho a cuore l'identità e la sicurezza della mia patria"

Priamo Bocchi
Come in un classico gioco delle parti, la Spaggiari 'chiama', attaccando il leader de 'La Destra' Priamo Bocchi (leggi l'articolo), e quest'ultimo non fa tardare la sua risposta e replicando così alla leader del Pcl.

"Mi si conceda una replica alle parole o meglio agli insulti ricevuti dalla candidata comunista Spaggiari che evidentemente ha un concetto un po' sovietico della democrazia e della libertà di opinione. Sulla questione moschea a Parma (e più in generale moschee in Italia) ho semplicemente espresso la richiesta di procedere concautela, mettendo in guardia da alcuni potenziali rischi legati all'attività di tali centri. Gli stessi pericoli li ha espressi Oriana Fallaci, li sta sostenendo l'eurodeputato MagdiAllam e li ha segnalati una relazione dei servizi segreti consegnata lo scorso dicembre al Parlamento italiano. Ma forse siamo tutti ignoranti xenofobi. Mi creda, signora Spaggiari, parli con chi mi conosce bene prima di insultare, che non sono affetto da alcuna fobia o intellorenza religiosa: ho amici africani di religione musulmana che lo possono testimoniare. Semplicemente ho a cuore l'identità e la sicurezza della mia patria e guardo in faccia una realtà che in troppi vogliono ignorare."
"P.S. Rivolga le ironie su altre faccende che non riguardino i furti che ho subito e che subiscono tanti parmigiani esasperati. I navigatori non li ho lanciati dal finestrino ma erano installati nel cruscotto della mia auto, alla quale per due volte in 2 mesi hanno rotto il finestrino asportando tutto l'impianto fisso (via Pellico e via Duca Alessandro)".

Priamo Bocchi
candidato sindaco La Destra
di Redazione

Rossi contro i grillini su nazismo e sionismo. La replica del M5S: "Decida piuttosto da che parte stare"
Di Redazione - venerdì, 23 marzo, 2012
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Rossi (ParmacheCambia): "Ciclosi rimanga a Parma come presidente Stt"

"Dopo mesi di lavori, si può dire che il Commissario del Comune di Parma Mario Ciclosi è stato promosso a pieni voti". E' questo il parere di Simone Rossi, esponente della lista civica 'Parma che Continua...
Centro Islamico, Spaggiari: "Ignoranza bocchiaccesca de La Destra"
Di Redazione - venerdì, 23 marzo, 2012
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Centro Islamico, Spaggiari: "Ignoranza bocchiaccesca de La Destra"


Liliana Spaggiari ed il Partito Comunista dei Lavoratori di Parma rispondono, in un comunicato stampa, alle ultime dichiarazioni di Priamo Bocchi dipingendo come "ignoranza bocchiaccesca" la preoccupazione del candidato sinadaco de La Destra ed esprimendo "Solidarietà e affetto ai fratelli fedeli Musulmani della nostra città. Il Candidato Bocchi ci pare non abbia perso l'occasione per fare sfoggio di un'Ignoranza Enciclopedica. Ci stiamo naturalmente riferendo alla nota che ha diffuso in merito al Centro Islamico (e non Moschea), che in questi giorni potrebbe trovare una nuova collocazione."

"Se il Signor Bocchi - continua la Spaggiari –  avesse usato il tempo in modo più proficuo rispetto al lanciare navigatori fuori dai finestrini, o allo spiare dai buchi delle serrature dei Centri Massaggi, avrebbe potuto forse partecipare ad una delle molte Giornate del Dialogo Interreligioso che anche il Centro Islamico contribuisce ad organizzare, e che sovente ha ospitato. Noi lo abbiamo fatto, e sono state immancabilmente esperienze stupende. Se lo avesse fatto si sarebbe potuto accorgere degli oltre 500 libri donati dai fedeli alla Cittadinanza di Parma, catalogati e inseriti nella rete bibliotecaria della nostra città. Se lo avesse fatto avrebbe potuto notare i legami che uniscono l'Imam Imad e Farid agli altri rappresentanti religiosi, sentimenti che vanno dalla simpatia e stima fino al vero e proprio affetto. Se lo avesse fatto avrebbe potuto osservare il responsabile della Comunità Ebraica seduto al fianco di Farid a scambiare, sorridenti, quattro chiacchiere su questo o quel tema. Se lo avesse fatto avrebbe goduto dell'ospitalità del Centro, nel quale i Fedeli si fanno letteralmente in quattro per farti sentire la loro ospitalità, il loro affetto, e la loro gioia nell'averti vicino. Se lo avesse fatto avrebbe potuto assistere ad uno a caso dei molti Corsi di Lingua Italiana per Stranieri, e di Lingua Araba per Italiani, organizzati sia per Adulti, che per Bambini. Ed anche il Corso Base di Informatica. Se lo avesse fatto avrebbe potuto forse trovare interessante che qualunque attività citata sopra fosse totalmente gratuita (e chi scrive ne ha potuto fruire in prima persona). Se lo avesse fatto avrebbe potuto osservare che inoltre, e sempre in modo del tutto gratuito, il Centro Islamico si è dotato di un magazzino in cui contenere oggetti ed indumenti da mettere a disposizione dei Fratelli più fragili e meno fortunati. Se lo avesse fatto, in quelle Giornate, avrebbe potuto scorgere (tra la folla) anche qualche rappresentante della nostra Questura, visto che il Centro Islamico ricopre un importante ruolo di mediazione culturale in molte situazioni differenti."
"Perché richiamare un uomo solo ai valori dell'Islam significa ricordargli che ubriacarsi non è una soluzione ai problemi, ricordargli che non è abbandonato a sé stesso, ma parte di una Collettività. Ricordargli il rispetto che deve a sé stesso ed agli altri. E questa carezza morale, che i fedeli musulmani dedicano ai propri connazionali più confusi e fragili, è preziosa e utile a chi, nella nostra città, provvede alla Pubblica Sicurezza."
"Un discorso analogo si può fare anche per altre Associazioni arabe sul territorio cittadino, come l'Associazione Verdi di Viale Gramsci, numericamente meno importante, ma dalle attività similari ed ugualmente meritorie.E ce ne sarebbero anche altre. Ma se non conosce quelle maggiori, figuriamoci le minori!"
"Il Candidato Bocchi ha preferito non conoscere queste cose, e parlare ugualmente di questi temi. Noi del Partito Comunista dei Lavoratori riteniamo che la sua forma mentis, quella che l'ha portato ad esprimersi in quei termini e quindi di tentare di fomentare la xenofobia con delle patetiche mire elettoralistiche, racconti molto della sua pochezza umana, ancor più che dell'idea politica che sostiene. Ah, Signor Bocchi…duole ricordarle che l'atto principale del Sommo Pontefice all'indomani dell' 11 Settembre, che lei cita, è consistito nel recarsi nella Moschea degli Omayyadi di Damasco (Siria), e parlare di dialogo interreligioso e di affetto per i Fratelli dell'Islam. E sempre richiamandosi ad un'altra figura componente quelle radici culturali cristiane cui lei fa cenno, le facciamo presente che se l'obbedienza non è più una virtù, figuriamoci l'ignoranza! E la sua, ci creda, ha qualcosa di osceno e incivile: si ritiri in silenziosi studi, e si riaffacci alla ribalta politica quando potrà parlare di almeno un argomento senza fare di queste figure miserabili! Studi, Candidato Bocchi, studi! E un'ultima cosa… ci creda: qui non c'entra molto essere di Destra o di Sinistra…qui si ha a che fare con l'Essere Umani. Ci chiediamo il perchè questo gruppo di persone, di fede islamica, sia cosi tremendamente sola di fronte agli attacchi arrivati in questi anni dalla Lega, ed ora dalla Destra. E chiediamo - conclude il comunicato stampa del Partito Comunista dei Lavoratori – agli altri Candidati: che cos'è la Politica, se non schierarsi dalla parte del più debole e del più indifeso? Se non vi muove questa spinta interiore, se non sentite di dover prendere posizione…lasciate stare: siamo certi che la Città possa fare ampiamente a meno di voi. Il silenzio è complice, signori: prendete posizione, prego!"
Priamo Bocchi
Di Redazione - giovedì, 22 marzo, 2012
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Bocchi sulla moschea: "Irresponsabile sottovalutare il pericolo integralismo"

Priamo Bocchi, candidato sindaco de La Destra, commenta la questione moschea alla luce degli avvenimenti di Brescia e di Tolosa: "Pochi giorni fa a Brescia, dove risiedeva dall'età di 6 anni, è stato arrestato un giovane marocchino in possesso di esplosivo che stava progettando un attentato contro la scuola ebraica di Milano. Più recente è la strage compiuta a Tolosa da un estremista islamico di origini algerine e costata la vita a 3 bambini e 1 rabbino. Anche alla luce di questi gravissimi episodi, La Destra, in accordo con le opinioni espresse dall'eurodeputato Magdi Cristiano Allam (uno che l'islam lo conosce bene e che vive da anni sotto scorta per la fatwa ricevuta a causa della sua conversione) ritiene che nelle città italiane (anche a Parma) occorra procedere con estrema cautela nell'apertura e assegnazione di spazi alle moschee. La moschea, infatti, non è solo un luogo di preghiera ma è soprattutto centro di attività politica, scarsamente controllabile e talvolta anche di lavaggio del cervello e indottrinamento di qualche integralista fanatico. Per questo crediamo, per esempio, che ogni decisione riguardo alla collocazione della moschea debba essere subordinata al parere della Consulta per l'islam italiano istituita presso il Ministero dell'Interno. Non si tratta di negare la libertà di religione ad alcuno, ma semmai di difendere la nostra identità, le nostre radici giudaico cristiane e la nostra civiltà minacciata. Sarebbe irresponsabile sottovalutare il potenziale pericolo, per la nostra libertà e sicurezza, rappresentato da una frangia integralista che vorrebbe imporre anche a casa nostra la Legge del Corano. Gli Stati Uniti, dopo l'11 settembre del 2001, lo hanno compreso. L'Europa, che Oriana Fallaci definiva Eurabia" – conclude Bocchi – "sembra invece troppo timidamente sottomessa al dogma del buonismo e dell'islamicamente corretto".

Parma è anche mafia, incontro col giornalista sotto scorta Giovanni Tizian


Parma è anche mafia, incontro con Giovanni Tizian"Un ragazzo con la schiena dritta", così viene annunciatoGiovanni Tizian. A vederlo la descrizione sembra calzargli a pennello, però quando parla, quando racconta con pacatezza nomi, cognomi, ditte e luoghi collusi con la criminalità organizzata, la sensazione è che quella schiena dritta non appartenga a un ragazzo ma ad un uomo, vero.
Tizian ha conosciuto la mafia e la mafia ha conosciuto lui, colpendolo negli affettiquando ragazzo lo era veramente e dopo, quando lo ha talmente temuto da costringerlo a vivere sotto scorta. Costantemente guardato a vista, costantemente protetto da due ragazzi-uomini della sua stessa età, a rischio quanto lui, perfino mentre parla al piccolo pubblico della libreria Feltrinelli in centro.
I ragazzi di Libera, semplici curiosi e qualche cittadino che segnala strani avvistamenti affollano un corridoio adibito a sala convegni. Ma non si vede nessun politico, nessun candidato che per una volta avrebbe potuto apprendere qualcosa. Imparare che "a Parma la cosca più nota è quella dei Casalesi, ma c'è anche la mafia con i Renzivillo di Gela e la 'ndrangheta reggiana che si è estesa nel parmense dopo aver vinto una guerra intestina: Grande Aracri e Nicoscia, le cosche vincitrici, hanno puntato le antenne verso Parma, Arena e Isola Capo Rizzuto, sconfitte, verso Modena."
Ormai lo sanno anche i muri: a Parma, la città con più gru edili di tutta l'Emilia Romagna, le cosche sono infiltrate in moltissimi settori economici. Ma nelle nostre terre, contrariamente a quel che si crede, l'infiltrazione è spesso accompagnata dalla violenza, "ma non fa notizia, anche quando si spara non ci si preoccupa. Tutti si dimenticano questo tipo di avvenimenti perché non si mettono in relazione tra loro. Da giornalista mi hanno insegnato che bisogna mettere insieme i trafiletti di cronaca per poter fotografare la realtà. Se non lo si fa non si capisce, ma la violenza c'è, eccome. Tempo fa, a Modena, dei camorristi hanno picchiato un imprenditore e poi lo hanno pure accompagnato all'ospedale perché non denunciasse. Io ho contattato la moglie e mi ha detto che non denunciavano perché quelli erano peggio delle bestie. E' questa la realtà da fotografare."
Tizian spiega il perché la mafia possa espandersi facilmente, nel silenzio, citando don Ciotti: "La forza della mafia è fuori dalla mafia. I clan vivono di relazioni con potere politico e imprenditoria. Se non ci fossero queste relazioni non sarebbe mafia ma semplice delinquenza." Ma come si combattono le relazioni, come si contrasta una piovra che sembra poter toccare, perfino stritolare decine di istituzioni, aziende, famiglie, persone? "L'errore grande è la negazione. Spesso si nega perché combattere la mafia è impegnativo, costoso, perché c'è il rischio che si possano scoprire cose spiacevoli. Però il rischio va corso. Perché la Procura di Reggio Emilia ha stabilito dieci interdittive antimafia in un anno e nelle città vicine non accade nulla?"
Qualsiasi risposta potrebbe essere verosimile, qualsiasi infondata. "Infondata", come viene definita una notizia riportata da Tizian da una famigliola presente tra gli spettatori che gli si avvicina nel finale. Sono i figli della vittima di un agguato che Giovanni aveva già contattato. Loro si erano rifiutati di parlare, ma ora, invece pare abbiano il bisogno di sfogarsi. Servono proprio le spalle larghe per fare il suo lavoro, serve la schiena dritta.

Allarme trasporti: l'aeroporto Verdi non 'decolla'


Allarme trasporti: l'aeroporto Verdi non 'decolla'L'aeroporto Verdi sembra ancora non 'decollare'. Voli cancellati, tratte soppresse e tariffe di certo poco competitive che inducono spesso gli utenti locali a scegliere di partire dagli altri scali presenti a varie distanza dal raggio cittadino. Alcuni cittadini hanno denunciato forte e chiaro una seria situazione di disagio e, di fronte a pomposi annunci promozionali di nuovi scali a prezzi low cost si sentono di fatto presi in giro.
La compagnia aerea Air Vallè, subentrata a metà gennaio dopo l'addio di Wind Jet, sembra non essere all'altezza delle promesse fatte per lo scalo verdiano: a novembre aveva annunciato il prossimo arrivo sulla pista di 3 aerei d 100 posti ma, ad oggi, nessuna traccia e la compagnia continua ad operare con mezzi da soli 30 posti a viaggio. Come sembrano continuamente destinate a non decollare le tratte tanto sponsorizzate. Solo quelle per Roma e Catania sono realmente attive (seppur con una ridotta frequenza dei voli), mentre i collegamenti per Parigi, Bruxelles, Alghero, Crotone risultano al momento soppressi.
Poco interesse per il Verdi da parte degli utenti? E' una delle spiegazioni che fornisce Guido Dalla Rosa Prati, presidente della Sogeap, società che gestisce il "Verdi". I passeggeri che utilizzano lo scalo sono troppo pochi per far tornare in pareggio il bilancio. L'Air Vallè, subentrata in un momento difficile, sta attraversando delle criticità ora all'analisi della gestione per essere risolte senza danneggiare lo scalo.
Le compagnie stanno mostrando interesse, ma per essere competitivo l'aeroporto deve essere potenziato. Secondo Dalla Rosa per uno scalo che per il 70% è privato occorrono decisi investimenti di tutte le parti sociali della città, dalla politica all'impreditoria alle istituzioni. L'infrastruttura va tutelata per l'importanza strategica che riveste per Parma. Occorrono interventi concreti sull'aerostazione come l'allungamento della pista per permettere anche ad aerei più grandi di utilizzarla e l'allargamento dell'area di sosta. Ognuno deve fare la sua parte, ribadisce il presidente, per "difendere il Verdi".
 

Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, Franco Marzullo è il neo direttore


Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, Franco Marzullo è il neo direttoreIl Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura(SPDC) dell'Azienda USL di Parma ha un nuovo Direttore: Franco Marzullo. Medico psichiatra, Marzullo lavora nei servizi dell'AUSL dal 1980. Dal 1997, è stato responsabile del CSM (Centro di Salute Mentale) di Colorno, poi del CSM di Borgotaro-Fornovo, dal 2003 al 2006 del CSM sia di Borgotaro-Fornovo che Langhirano. Dal primo giugno 2006 al 31 gennaio 2012 era direttore dell'U.O. Salute Mentale del Distretto di Fidenza. E' referente aziendale per il superamento dell'OPG – Ospedale Psichiatrico Giudiziario – e componente del gruppo regionale per la prevenzione del suicidio.
Il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, all'interno del Dipartimento Assistenziale Integrato di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche (DAISM-DP), è dedicato alla gestione dei disturbi psichici in fase acuta ed è l'unica sede abilitata ad accogliere  persone ricoverate in regime di  Trattamento sanitario obbligatori (TSO).
 Dal 28 febbraio scorso, il Servizio è all'interno del ristrutturato Padiglione Braga, insieme al Servizio Psichiatrico Ospedaliero Intensivo (SPOI) a direzione universitaria.
Ha una dotazione di 15 posti letto e si integra con i servizi psichiatrici ospedalieri intensivi universitario e di "Villa Maria Luigia" di Monticelli. Il Servizio opera in costante  collegamento con le Residenze a Trattamento Intensivo (RTI) e  i Centri di salute mentale della rete provinciale.
Contestualmente al trasferimento presso la nuova sede del reparto, in collaborazione con il Pronto Soccorso  dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria,  è stata attivata la nuova procedura per le consulenze psichiatriche, che prevede l'effettuazione delle visite (circa 1600 anno) presso il Pronto Soccorso e non più presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura.
"Pur dovendo affrontare la sfida presente e futura dei nuovi disagi psichici, fortemente influenzati dall'aggravamento della crisi economico-sociale e che si manifestano attraverso le nuove dipendenze e le problematiche legate all'immigrazione – commenta il neodirettore Marzullo – l'intento dello staff terapeutico è quello di implementare la qualità delle cure, anche con l'ausilio di trattamenti non farmacologici e mutamenti organizzativi. L'obiettivo è ottenere un sempre maggiore efficacia ed un più alto consenso alle cure da parte dei pazienti e dei loro familiari".    

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parmasera

"Non un voto a Bernazzoli". I Radicali chiudono le trattative

"Non un voto a Bernazzoli". Si intitola così un durissimo post pubblicato da ieri sera sul profilo facebook dei Radicali Parma (corredato, significativamente, con una foto di Bernazzoli seduto a fianco di Vignali), i quali annunciano il fallimento delle trattative intercorse in queste settimane con il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra. La totale mancanza di risposte da parte del Pd e di Bernazzoli ha portato alla rottura definitiva. 
L'ATTACCO DEI RADICALI
"Dopo 3 incontri pubblici e 5 conferenze stampa in cui noi Radicali chiedevamo al centrosinistra di Parma un'adesione ad almeno qualcuna delle nostre proposte programmatiche come:
- Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati;
- istituzione della figura del Garante per i diritti dei detenuti;
- istituzione della figura del consigliere aggiunto per immigrati, universitari e sedicenni;
- registro per coppie di fatto;
- registro del testamento biologico;
- moratoria su nuove concessioni edilizie finchè non si sia completato il censimento degli edifici sfitti sia abitativi che industriali-artigianali
non abbiamo ricevuto alcuna risposta.
QUESTO CENTROSINISTRA NON E' IL CENTROSINISTRA CHE CI RAPPRESENTA NE' QUELLO CHE SERVE PER PARMA!!!
Non un voto ai fautori della continuità, non un voto a Bernazzoli, grigio burocrate di provincia"
 
"A Parma 20 nuove case dell'acqua". La proposta di Iotti

Di seguito pubblichiamo la proposta dell'ex consiggliere comunale Pd Massimo Iotti.
IOTTI, PD - Nel 2011 gli italiani hanno consumato in media 196 litri d'acqua in bottiglia per abitante. Siamo primi in Europa e terzi nel mondo: un primato davvero da evitare. La media statistica di acqua consumata in totale nel mondo per utente medio occidentale (non il reale uso) è di 3997 litri/giorno, su cui incidono in gran parte le produzioni industriali e soprattutto l'agricoltura intensiva.
Le politiche di promozione dell'acqua pubblica partono sia dalla riduzione dello spreco nelle condotte, sia dalla valorizzazione dell'acqua del 'rubinetto', perché è buona, sicura e controllata. La realizzazione di erogatori pubblici di acqua frizzante, fresca, e naturale, individuabili come "case dell'acqua" o le cosiddette "fontane del Sindaco" sono una delle forme di risparmio e riduzione dell'impatto ambientale.
Parma in questo è molto indietro, con un solo esperimento isolato insignificante. Un progetto che possa riguardare almeno una "casa" ogni 10.000 abitanti, 20 almeno per tutto il territorio comunale, circa 2 per quartiere, rappresenterebbe un notevole passo in avanti nell'impatto ambientale, nel risparmio di risorse, favorendo scelte di consumo consapevole e libere da qualsiasi pregiudizio. 20 punti di erogazione di acqua pubblica depurata, controllata, di qualità, diffusi in tutta la città significherebbero ogni anno:
-          oltre 2,5 milioni di bottiglie in plastica risparmiate
-          per circa 5,5 milioni di litri annui erogati
-          300 tir in meno risparmiati di distribuzione
-          182.000 tonnellate di petrolio in meno per la produzione
-          1.456 mc di acqua risparmiati
-          182 tonnellate di anidride carbonica in meno
-          1,4 tonnellate di monossido di carbonio in meno
-          130 tonnellate in meno di plastica prodotta
Oltre a far risparmiare le famiglie evitando di acquistare acqua imbottigliata. Anche questo è un nuovo modo utile di pensare la città, la sostenibilità, il senso civico delle persone, valorizzando il bene acqua.
In questi 14 anni le amministrazioni di centro-destra non hanno fatto nulla in questa direzione. Le esperienze fatte in molti altri comuni italiani anche nel parmense (grazie al supporto della Provincia) hanno dimostrato la validità, l'utilità e il gradimento della proposta. Recuperiamo il tempo perso, cambiamo pagina.

Via Spezia, si aprono due nuovi parcheggi scambiatori

Sono stati attivati nei giorni scorsi due nuovi parcheggi scambiatori, allo scopo di accogliere fuori dal centro città le auto private che arrivano a Parma lungo l'asse della via Spezia. Si tratta dei parcheggi di largo Beccaria accanto al Palasport e dell'Area Cavagnari di via La Spezia, attrezzati in questi giorni con un'emettitrice elettronica presso la quale è possibile acquistare il biglietto da € 2,00 che consente di viaggiare tutto il giorno sull'intera rete urbana della città.
Il primo è in grado di ospitare circa 250 autovetture. Da qui è possibile raggiungere il centro e la zona est della città con la linea 5 (frequenza 10 minuti) oltre che l'Ospedale Maggiore e dell'Oltretorrente con la linea 20 (frequenza 20 minuti). Per chi lascia l'auto al parcheggio Cavagnari (circa 100 stalli disponibili), invece, è possibile usufruire di un collegamento diretto col centro, la Stazione Ferroviaria e l'aeroporto grazie alla linea 6 (ogni 15 minuti).
I due nuovi parcheggi scambiatori vanno ad aggiungersi a quello inaugurato nel dicembre 2010 in viale Villetta (collegato al centro e alla Stazione con la linea 1 ogni 10 minuti) e a quelli in uso già da un decennio, rispettivamente:
• Parcheggio Nord – Autostrada:
o Linea 2 ogni 15 minuti
o Linea 13 ogni 15 minuti
• Parcheggio Sud/Campus:
o Linea 14 ogni15 minuti nelle fasce orarie di punta dal lunedì al venerdì
o Linea 21 ogni 15 minuti
• Parcheggio Scambiatore Ovest – via Emilia Ovest:
o Linea 23 ogni 15 minuti
• Parcheggio Sud Est - via Traversetolo:
o Linea 8 ogni 12 minuti
o Linea 11 ogni 20 minuti
• Parcheggio Est – via Emilia Est:
o Linea 23 ogni 15 minuti.
Con questo intervento si completa l'offerta di parcheggi che consentono l'interscambio modale tra automobile e bus sulle principali e più trafficate vie d'accesso alla città. L'azione si colloca nell'ambito delle iniziative di Tep per promuovere la mobilità pubblica e migliorare la qualità dell'aria. Va quindi ad aggiungersi ai potenziamenti dei servizi, con la possibilità di utilizzare il biglietto unico, previsti per le domeniche di marzo in concomitanza con i blocchi del traffico nell'area interna alle tangenziali. I nuovi parcheggi scambiatori, tuttavia, rimarranno in funzione anche al termine delle misure provvisorie di limitazione del traffico. Si tratta quindi di un intervento strutturale, finalizzato a ottenere risultati di lungo periodo e a modificare stabilmente la mobilità collettiva a favore del mezzo pubblico.
"L'esigenza di migliorare la qualità dell'aria sta imponendo interventi forti di limitazione al traffico privato." - è il commento del Presidente di Tep Antonio Tirelli –"Con questa operazione vogliamo potenziare l'offerta di alternative valide e convenienti all'automobile a favore di chi vuole accedere al centro città."
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alicenonlosa/parmadaily

 

23/03/2012

Intervista all'ex capogruppo del PD in consiglio comunale di Parma Giorgio Pagliari.

Ho letto l'appello che ti ha rivolto Bernazzoli e la tua risposta… cos'è questa corrispondenza di "amorosi sensi" 
(leggi)? 
L'ironia è sempre opportuna perché aiuta a non dare troppa importanza agli accadimenti, meno che meno a quelli politici. 
Non Ti può sfuggire – e non Ti sfugge, anche se giornalisticamente "ci marci" – che il comunicato di Vincenzo Bernazzoli è un fatto politico più che significativo nel contesto nel quale è stato pubblicato. 
In questi mesi ho posto questioni politiche pur nel quadro di rapporti personali sicuramente tesi (nessuna ipocrisia!), cercando di evitare di cadere nei personalismi. 
Sul piano politico, potevo su questa premessa non prendere atto di una simile presa di posizione, che pubblicamente riconosce e apprezza il mio ruolo e le tesi politiche da me espresse, chiedendo di collaborare alla campagna elettorale? 
No, se non scadendo nel personalismo. 
Ti candiderai in Consiglio Comunale? 
Non è mia intenzione. 
Visto che hai detto che darai una mano alla campagna elettorale di Bernazzoli, potresti cominciare col fargli un po' da consulente: come imposteresti la sua campagna elettorale, con quale taglio e su quali temi? 
Riesci ogni tanto a non provocare? 
Se Ti va bene, Ti riassumo il pensiero di Giorgio Pagliari punto e basta, ché, ferma la dichiarata disponibilità a collaborare, altri titoli non ho. 
Sintetizzo: 
1. dichiarato e convinto richiamo all'esperienza di questi quattro anni e mezzo di opposizione, di cui il futuro governo, in un certo senso, dovrà completare l'opera, realizzando la parte costruttiva della critica: il buon governo; 
2. "cambiar libro" (o come meglio) per segnare, con forza, la proposta di un'effettiva alternativa e non di una mera alternanza e la volontà di non sostituirsi nella tolda di comando in un contesto immutato; 
3. risanamento e rilancio insieme: una scommessa difficilissima, di cui Parma ha diritto: il buon governo sarà solo quello che saprà assumere la straordinarietà della situazione come una sfida e che si porrà l'obiettivo di creare un circuito virtuoso tra politiche di risanamento e politiche di rilancio. 
L'uscita dal debito non deve essere il primo tempo e il rilancio il secondo. Bisogna riuscire a progredire su entrambi i fronti contemporaneamente con scelte serie, con priorità chiare e con i sacrifici necessari. 
I Cittadini di Parma si aspettano questo. E la Politica seria glielo deve, limitando al massimo gli oneri sociali della politica della mala gestione e dello sperpero, che è stata dimissionata il 20.10 u.s.; 
4. scelte chiare su: 
1) riorganizzazione della macchina comunale con responsabilizzazione forte dei Dipendenti, i quali, in un contesto che ne rispetta (e ne pretende) la professionalità, devono essere chiamati ad esprimersi in modo adeguato, recuperando alla macchina comunale qualità, imparzialità ed efficacia; 
2) politiche dei Servizi alle Persone: dai Giovani, alle Famiglie, alle Persone diversamente abili, agli Anziani e alle Persone in difficoltà c'è un mondo sempre più in ginocchio, che deve trovare risposte credibili, ma, prima di tutto, un interlocutore vero e credibile; 
3) una politica urbanistica tesa al riequilibrio della crescita disordinata e inconsulta disgraziatamente consentita dal centrodestra, per ricreare davvero una città compatta, funzionale e vivibile. Epperò anche una politica fortemente proiettata sul recupero, anziché sul consumo di nuovo suolo. E non meno importanti saranno gli interventi sulla semplificazione e sull'intellegibilità delle norme urbanistiche oggi intollerabilmente farraginose, oscure e contraddittorie e l'adozione, sul piano edilizio, di un modello operativo che si incentri sul controllo successivo più che su quello preventivo, snellendo così la fase di intrapresa dell'attività edificatoria; 
4) una politica davvero ispirata alla sussidiarietà orizzontale per valorizzare la meglio associazionismo, volontariato e Cittadini: ad esempio, aree verdi, parchi e spazi attrezzati, nella situazione attuale, si salveranno dall'abbandono e dal degrado solo se il Comune riuscirà a creare sinergie con la Città per la loro cura. 
L'elenco è incompleto, ha un valore solo esemplificativo: non posso annoiare oltre! Cosicché mi fermo. 
Secondo te perché il centrodestra si è spaccato in così tanti pezzi? 
La chiusura di un ciclo porta sempre con sé la frammentazione e l'esasperazione delle contrapposizioni politiche e personali. 
Cinque anni fa c'era un leader riconosciuto, che aveva potuto operare la sintesi sia pure con il dissenso di Maria Teresa Guarnieri; oggi il contesto è totalmente cambiato con l'inevitabile diaspora. 

Come giudichi la lettera aperta alla città che ha scritto Vignali nei giorni scorsi 
(leggi)? 
Una lettura del governo civico-polista non priva di suggestioni politiche e di qualche verità. 
Certamente, una testimonianza diretta – quasi la sanzione formale – dell'esaurimento di quella esperienza. 
Nelle polemiche che sono seguite, naturalmente, non entro perché è giusto che il confronto sia rispettosamente lasciato nel dominio degli interessati. 

Andrea Marsiletti



"Ciclosi rimanga a Parma come presidente di STT"
Simone Rossi (Parma che Cambia): "Gli attacchi di Buzzi gli fanno solo onore".
23/03/2012
h.12.10

"Dopo mesi di lavori, si può dire che il Commissario del Comune di Parma Mario Ciclosi è stato promosso a pieni voti". E' questo il parere di Simone Rossi, esponente della lista civica "Parma che Cambia" che si presenterà alle elezioni comunali di maggio. 
"Non potrei dare un giudizio diverso – prosegue Rossi - considerato che il Commissario ha messo in pratica tanta parte del mio programma presentato alle primarie: ha rimosso quasi tutto il personale "para-politico" assunto nell'organigramma comunale per chiamata diretta (art. 90 e art. 110); ha ridotto drasticamente il numero e quindi i costi dei dirigenti comunali; ha cacciato tutti i nominati di centrodestra dai Cda delle società partecipate che hanno prodotto l'indebitamento che ben conosciamo; ha mandato via figure imbarazzanti come il Sovrintendente del Teatro Regio Mauro Meli e il Presidente di STT Andrea Varazzani; ha ridotto il numero e i compensi degli amministratori nominati; ha stabilizzato e ristrutturato, per quanto possibile, il debito del Comune; probabilmente riuscirà a far ripartire alcun i cantieri fermi come quello della Stazione; ha fatto fuori una sfilza di consulenti inutili… in pochi mesi era difficile chiedergli di fare di più, considerate, tra l'altro, le condizioni in cui il centrodestra gli ha lasciato la città. 
Certo, anche lui ha commesso qualche leggerezza, come, ad esempio, la rimozione per decoro pubblico dello striscione di protesta dei lavoratori del Teatro Regio… ma si sa, nessuno è perfetto. 
Il fatto poi, che il candidato sindaco del PDL Buzzi sia ossessionato da Ciclosi e stia impostando tutta la sua campagna contro di lui con le argomentazioni più strampalate, fa solo onore al Commissario ed è la certificazione che sta facendo un ottimo lavoro. 
Adesso, però, Ciclosi deve completare l'opera e mandare via anche l'amministratore delegato di Iren Andrea Viero condannato per ben due volte dalla Corte dei Conti per danno erariale e per "pranzi al ristorante pagati con i soldi pubblici" nel rispetto di un principio etico che dovrebbe essere elementare e scontato: i condannati devo stare fuori dalle amministrazioni pubbliche. Se riuscisse a cacciare via pure Viero… beh, Ciclosi diventerebbe il mio supereroe". 
Conclude Rossi: "Spero che la prossima amministrazione comunale chieda a Ciclosi di rimanere a Parma con l'incarico a questi più confacente. Io lo vedrei bene come figura tecnica alla presidenza di STT. Ha le capacità, l'esperienza e adesso anche conoscenza della nostra città per svolgere al meglio quel ruolo. Con uno stipendio basso, naturalmente, come lo stesso Ciclosi ci ha insegnato…". 

"A Parma un incontro nazionale sulla sicurezza"
Lorenza Dodi (Pd) scrive una lettera aperta al Ministro Cancellieri.
22/03/2012
h.19.30

Egregio Ministro Cancellieri, 
chi le scrive è prima di tutto una cittadina di Parma, realtà che lei ben conosce e che so amare nel profondo, prima ancora della sua esperienza in qualità di Commissario. 
Ho deciso di rivolgermi a lei per sottoporle il problema delle risorse dedicate alle forze dell'ordine, decurtate ulteriormente dall'ultima manovra finanziaria. 
Su questo tema di stringente attualità nei mesi e nei giorni scorsi si sono svolte manifestazioni di protesta. Agenti e sindacati hanno portato in piazza, anche a Parma, le ragioni di un intero settore, richiamando con forza l'attenzione del Governo, delle comunità locali e dei cittadini. 
Manifestazioni composte, che hanno testimoniato la quotidiana difficoltà di svolgere indagini e la necessaria attività di prevenzione, di presidio del territorio. 
L'ultimo rapporto annuale di una società di rilevazione sulla percezione della sicurezza in Italia ci riferisce che la dimensione sociale dell'insicurezza assume contorni preponderanti e che temi quali l'insicurezza economica e l'insicurezza legata alla criminalità – percepita come sempre più diffusa –aumentano del 10% rispetto agli anni precedenti. 
Un'altra indagine, relativa al rapporto fra i cittadini e lo Stato, ha dimostrato che gli Italiani individuano un punto di riferimento forte e concreto proprio nelle forze dell'ordine, collocate al vertice di una classifica che vede al secondo posto la figura autorevole del Presidente della Repubblica. 
Vivendo quotidianamente i problemi della mia comunità, questi dati rafforzano e rendono incomprensibile il taglio dei finanziamenti che penalizza l'operato delle forze dell'ordine. 
Oltre a questo si deve aggiungere il tema della sicurezza delle stesse forze dell'ordine che in questa condizione di depotenziamento di risorse mettono ancor più a rischio la propria incolumità. 
Signor Ministro le chiedo di rispondere, semplicemente, ad un reale bisogno dei cittadini, recuperando le risorse e la dimensione di programmazione necessarie, pur considerando il percorso di rigore e razionalizzazione del quale si è fatto carico il Governo Monti. 
Tenendo presente che i cittadini sono disillusi e stanchi di sentir trattare la Sicurezza come un argomento di propaganda elettorale, è sempre più evidente la loro richiesta di essere rassicurati su questo importante tema. 
In questo contesto non ha sopperito l'impiego dell'esercito – limitato ad alcune zone della città e ad orari ben definiti – per far fronte ad una carenza evidente di mezzi e di organico delle forze dell'ordine. 
Quindi, Ministro Cancellieri, le rinnovo il mio invito: non lasciamo soli gli uomini e le donne che ogni giorno si occupano di rendere Parma e tutte le città italiane delle comunità più sicure. 
Il Governo si renda disponibile a varare un piano straordinario di sostegno agli operatori della sicurezza pubblica e lo faccia aprendo un dialogo con i Sindaci e gli amministratori locali. 
Sarebbe a dir poco un grande passo avanti se questa stagione di ascolto potesse riprendere proprio nella mia città, la stessa che ha dato il nome alla Carta e dalla quale è scaturito un generale snaturamento del Corpo della Polizia Municipale che riteniamo invece risorsa indispensabile nel difficile rapporto fra Amministrazione locale e cittadini. 
Grata per l'attenzione che presterà a questa mia lettera, 
le porgo i più sentiti auguri di buon lavoro. 

Lorenza Dodi 
Segretario Unione comunale Partito Democratico di Parma 


Sport: dagli anziani pillole di saggezza
Questa mattina alla Scuola Don Milani il confronto tra grandi uomini dello sport del passato e i bambini.

Praticare sport per il piacere di farlo. Rispettare le regole, il compagno di squadra ma anche l'avversario. Desiderare vincere ma saper anche perdere. Ricordarsi che lo sport è e deve rimanere un gioco, un divertimento. 
Sono queste alcune delle pillole di saggezza che grandi uomini dello sport del nostro territorio, ormai "veterani", hanno voluto regalare ai bambini della scuola Don Milani nel corso della presentazione del video documentario "C'era una volta lo sport... racconti e aneddoti di un tempo", promosso dalla Provincia con la collaborazione dell'Unione Veterani dello sport e Panathlon, il sostegno di Banca Monte Parma e realizzato da Edit Freedom. 
Il video, che racchiude le interviste a sette sportivi del territorio, è rivolto proprio ai bambini e per questo è stato consegnato a tutti gli istituti comprensivi di Parma e provincia: un modo per diffondere tra i più piccoli un vero e proprio patrimonio storico e culturale, un patrimonio che non deve essere perso e che deve passare attraverso lo scambio intergenerazionale.
"Da quando lavoro in Provincia ho avuto la fortuna di incontrare spesso grandi sportivi del passato e di ascoltare i loro racconti: racconti interessanti che mi hanno molto arricchito. Da qui l'idea di raccogliere le testimonianze di alcuni di loro in un video così da poterle portare all'interno delle scuole del territorio - ha detto il responsabile dell'Agenzia provinciale per lo Sport Walter Antonini -. Un video che non vuole raccontare i risultati personali ottenuti da questi uomini in campo sportivo, ma che vuole spiegare ai bambini come vivevano lo sport e come lo praticavano". 
Ecco dunque che dal video emergono alcuni racconti del passato: dal pallone da calcio fatto di stracci alle trasferte a Bardi con due camion, uno per i giocatori e uno per i tifosi; dallo scambio delle scarpe tra gli atleti prima di una gara, perché di scarpe ce ne erano poche, al ritorno a casa in bici, tirati da qualche amico in moto, dopo aver disputato una gara di ciclismo. Sette, come detto, le voci protagoniste: Silvio Bocchi, ex rugbista del Cus Parma e del Rugby Parma; Luciano Campanini, ex atleta nelle discipline di salto in lungo e salto in alto, vincitore del bronzo dei Campionati italiani assoluti nel 1951; Corrado Cavazzini, ex ciclista dilettante e presidente dell'Unione provinciale Veterani dello sport; Gian Paolo Dallara fondatore delle Dallara Automobili da competizione, che tutt'ora progetta e costruisce mezzi per competizioni internazionali; Giames Gatti, ex ciclista dilettante, fondatore del Gs Ragazzola; Alberto Michelotti, ex calciatore ed ex arbitro internazionale di calcio; e Guido Sani, ex mezzofondista. 
Questa mattina una versione ridotta del video è stata presentata a un centinaio di alunni dell'Istituto Don Milani e nell'occasione i bambini hanno anche potuto rivolgere delle domande ad alcuni dei protagonisti del documentario, per sapere ad esempio da quando il calcio da sport è diventato un mestiere, se ai loro tempi esistevano gli sponsor, come si realizza un auto da corsa o se gli sport in passato erano praticati solo dai benestanti. 
A rispondere alle domande e a dare anche qualche consiglio sono stati Corrado Cavazzini ("bisogna fare sport divertendosi. Lo sport è una scuola di vita importantissima"), Gian Paolo Dallara ("lo sport è un mezzo fantastico per favorire l'aggregazione e il confronto, e per imparare il rispetto), Giames Gatti ("bisogna imparare a rispettare anche chi vi insegna"), Alberto Michelotti ("grazie allo sport ho imparato valori importanti che mi hanno fatto diventare l'uomo di oggi), Guido Sani ("Vi prego, fate sport. Qualsiasi disciplina è importante"). Con loro, anche il presidente del Coni provinciale Gianni Barbieri (lo sport trasmette valori importanti che spero farete vostri) e il presidente del Panathlon Club Parma Giovanni Massera ("nello sport si impara come comportarsi nella vita di tutti i giorni"). 
All'incontro, moderato dalla responsabile del Settore motorio della Scuola primaria Maria Teresa Bertozzi, ha partecipato anche Giancarlo Ceci, che ha collaborato nella realizzazione del video.
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teleducato


[23-03-2012] Cronaca

Paola Colla esce dal Pdl, adesione alla candidatura di Ubaldi

Presenatta la lista civica 'Parma moderata, liberale, solidale'