SITO GAZZ
Elezioni, ore decisive: i "nodi" Guarnieri e Pdl
Marco Federici
I «giochi» sono ormai agli sgoccioli e gli spazi di manovra sono sempre più stretti. Questione di tempi: il calendario elettorale impone che i protagonisti della campagna elettorale sciolgano in fretta le loro riserve. Fra qualche giorno, a metà della prossima settimana al massimo, tutte le tessere del mosaico saranno al loro posto.
Due, in particolare, i nodi ancora irrisolti: la «mossa» definitiva di Maria Teresa Guarnieri, leader del movimento civico Altra Politica, e il nome del candidato del Popolo della libertà. Rumors, ieri, volevano che questa mattina la Guarnieri e il suo «stato maggiore» ufficializzassero l'intesa con il candidato del centrosinistra Vincenzo Bernazzoli. (...)
L'altra tessera che manca è il nome del candidato del Popolo della libertà. Sono giorni cruciali per il partito, tanto che al momento non si esclude nessuna ipotesi. (...)
L'articolo completo e due pagine di notizie elettorali sulla Gazzetta di Parma in edicola
1 COMMENTO
La Guarnieri e' certamente una persona valida. Potrebbe fare la Hillary Clinton a Bernazzoli se questi, pero', fosse Obama. Invece anche lui e' solo un rappresentante di un partito che e' da un po' in panchina e che ha un sacco di gente da sistemare e vuole il suo turno. In questo il Commissario Ciclosi gli sta facendo da apripista, basta guardare i nomi di chi ha chiamato in certe posizioni per capire che Ciclosi, il super poliziotto che e' venuto a sistemare la citta' di venduti e mafiosi (qualcuno dovrebbe avvertirlo che da noi ci saranno certo infiltrazioni mafiose in certi ambiti ma non possiamo certo essere definiti mafiosi come nei posti dove lui e' chiamato ad agire) non e' schierato ma schieratissimo anche se si nasconde dietro una centralita' cristiana che non gli appartiene davvero.
Altra Politica verso l'intesa con Bernazzoli - Candidato del Popolo della libertà: si decide a metà della prossima settimana - Il decalogo di Ubaldi - Oggi due pagine sulla Gazzetta di Parma
10/03/2012
L'agenda di Ghiretti
Doppio appuntamento, in questo sabato, per il candidato sindaco Roberto Ghiretti. In mattinata alla sala «Barchessa» di via Bizzozero per parlare di «Ambiente, energia e territorio» con l'ntroduzione a cura di Paolo Scarpa. Poi alle 15 Ghiretti sarà, in qualità di relatore, al convegno Sport Educazione, in programma alle 15, nella sede del Kyu Shin Do Kay di via Anedda.
10/03/2012
Guasto alla rete del teleriscaldamento: disagi in zona centro/Stazione
Iren: in corso le operazioni di ripristino
Comunicato stampa
La scorsa notte, verso le ore 3, è entrato in avaria un giunto di compensazione della rete del teleriscaldamento posto all'altezza dell'incrocio tra Viale Bottego e Piazza Alberto Dalla Chiesa. Subito intervenute, le squadre dei tecnici di Iren hanno rapidamente localizzato il guasto ed isolato il tratto di condotte interessate per potere procedere alle riparazioni del caso.
Pertanto oggi potranno verificarsi cali ed interruzioni nell'erogazione del calore nella zona della stazione ferroviaria, Via Verdi, Via Garibaldi, Via Cavour, Piazza Garibaldi, sede del municipio, DUC, sede EFSA, Via Trento, Via Mazzini, Via Carducci, Viale Toschi, Via Paciaudi e zone limitrofe.
E' previsto che i lavori di riparazione della condotta principale vengano ultimati nel corso del pomeriggio. A seguire, verranno rimesse in funzione le sottostazioni, operazione che, presumibilmente, verrà completata in serata.
Pertanto oggi potranno verificarsi cali ed interruzioni nell'erogazione del calore nella zona della stazione ferroviaria, Via Verdi, Via Garibaldi, Via Cavour, Piazza Garibaldi, sede del municipio, DUC, sede EFSA, Via Trento, Via Mazzini, Via Carducci, Viale Toschi, Via Paciaudi e zone limitrofe.
E' previsto che i lavori di riparazione della condotta principale vengano ultimati nel corso del pomeriggio. A seguire, verranno rimesse in funzione le sottostazioni, operazione che, presumibilmente, verrà completata in serata.
10/03/2012
Fondazione Bagnaresi, l'appello dei genitori: "Il Comune risponda"
La madre: «Il progettoper la nuova sede è pronto da tempo, ma da mesi è tutto fermo»
E' il sogno di Matteo che vogliono portare avanti. Quello per cui si sono sempre battuti da quando, quattro anni fa, lui se ne è andato, travolto dal pullman dei tifosi juventini nell'area di servizio Crocetta di Asti.
Una Fondazione con il suo nome ma soprattutto con i suoi ideali da far camminare. Realtà che già esiste, però è la nuova sede che deve ancora cominciare a crescere. «Il Comune ci aveva concesso un'area in via Traversetolo, dietro l'Esselunga: tutto era pronto, se non fosse per un'ultima delibera ufficiale che non c'è stata - sottolinea Cristina, la madre di Matteo Bagnaresi -. Siamo fermi ad agosto e poi, dopo la caduta della giunta, non si è più mosso nulla. Siamo un po' amareggiati, perché non sappiamo niente. Comprendiamo i problemi che sta affrontando il commissario Ciclosi, ma speriamo di avere un riscontro». Risposte. Chiarimenti. E' ciò che chiede anche Bruno, il padre del tifoso del Parma ucciso dalla ruota di quel pullman mentre il 30 marzo 2008 stava andando con i Boys a Torino per la partita contro la Juve. «La vecchia giunta si era mostrata entusiasta per il progetto che non avrebbe costi per la città, al di là della concessione del terreno: la Fondazione, infatti - spiega Cristina Bagnaresi - provvederebbe alla realizzazione della struttura che potrebbe diventare una realtà importante».
L'articolo completo sulla Gazzetta di Parma in edicola
10/03/2012
Condannato per il caso Bonsu "vigila" sul nuovo comandante
L'ex vigile Cremonini nel comitato che sorveglia la regolarità della gara - Oggi sulla Gazzetta di Parma
Mirko Cremonini, uno degli agenti della polizia municipale già condannato per il caso del pestaggio di Emmanuel Bonsu in primo grado a 3 anni e 6 mesi di reclusione, è stato nominato dal Comune come membro del comitato di vigilanza (composto da 10 dipendenti del Comune) nell'ambito del concorso per l'assunzione del nuovo comandante della Polizia municipale.
A portare in evidenza questa nomina, che risale al 23 febbraio scorso, è stato l'ex consigliere comunale di Rifondazione comunista (ma anche e soprattutto ex vigile urbano da sempre molto attento alle vicende del corpo) Lodovico Cutaia con una lettera inviata ieri al nostro giornale.
(...) Tutti i particolari nell'articolo sulla Gazzetta di Parma in edicola
09/03/2012
Il "decalogo" elettorale di Ubaldi: trasparenza e tagli in Comune
Trasparenza, meritocrazia, riduzione dell'apparato comunale, niente "auto blu", un nuovo organo di controllo sull'inceneritore: sono alcuni dei punti che compongono i pilastri del programma di Elvio Ubaldi, che si candida a sindaco con Civiltà Parmigiana, con l'appoggio dell'Udc.
ALTRI COMMENTI:
Ubaldi, se vuole il mio voto mi parli di Meli, il sovrintendente che tutto il mondo ci invidia, colui che porterà a Parma il cambio di marcia per celebrare degnamente Verdi.
se devo passare le giornate d'estate sotto i Portici del Grano, ditelo subito,........ho capito, anche quest'anno niente vacanze!!!!
Questo si chiama PARLAR CHIARO e AVERE LE IDEE CHIARE!!!! Avanti UBALDI le capacità di realizzazione hai già dimostrato di averle. Siamo tutti con te!!!
La maggioranza dei punti indicati sono già previste da norme nazionali. Altri punti invece sono già stati previsti nello statuto del comune e nel regolamento degli uffici dal Commissario. Queste dovrebbero essere le linee a cui si dovrebbero attenere TUTTI GLI AMMINISTRATORI nel corso dei mandati... Non se ne può fare un manifesto politico. QUESTO E' UN AUTOGOL.... DOTT. UBALDI...MI SPIACE MA NON E' PIU' IN GRADO DI FARE IL SINDACO.
elvio mo vat a nascondor...
In pratica con i suoi 10 punti attua quello che da sempre dovrebbe essere la pubblica amministrazione: se ci riesce, e le capacità le ha, tanto di cappello...la mia stima ce l'ha da sempre.
..dopo aver rifiutato il referendum sulla metro e sull' inceneritore...la possibilità di informare adeguatamente e ascoltare il parere dei cittadini non rientra evidentemente nelle pratiche di correttezza e rigore amministrativo che intende applicare. stia tranquillo Elvio, controlleremo le carte dei suoi anni da sindaco fatti con Pietro, Paolo, Luigi e soci, e il rigore amministrativo glielo faremo conoscere, quello vero. abbia solo la pazienza di aspettare...le stelle sono tante ma vedrà che 5 Stelle saranno più che sufficienti per lei. a presto
ubaldi la piu grande faccia tosta del pianeta, alieno arrivato con l'astronave di startrek. anche per lui presto una bella sant'elena.
NEI 10 COMANDAMENTI CHE UBALDI HA AVUTO DAL MONTE INDUSTRIALI HA DIMENTICATO I MARCIAPIEDI CHE A SUO TEMPO LI FECE MOLTO BENE. MA NON HA PARLATO DEI DEBITI DELLA CONSORTE ALLA CASA DELLA MUSICA. CARO MAURIZIO SE UBALDI E' IL MEGLIO DELLA POLITICA MADE IN PARMA POSSIAMO CAPIRE PERCHE' ABBIAMO TUTTI QUESTI DEBITI,
L'unico organo di controllo serio per l'inceneritore sarebbe il comitato per la gestione corretta dei rifiuti....
"Meritocrazia al primo posto"...in un ente pubblico???? ah ah ah! questa è proprio la barzelletta dell'anno. E quando da Roma ti arriverà il dictat di assumere questo o quel dirigente super raccomandato cosà farai Elvio??? La marcia su Roma?
Che bello, colui ce ha iniziato il decadimento della città, adesso vuole fare il salvatore della città.E c'è che ci crede, come chi credeva che Ruby è la nipote di Mubarak.Alle prossime elezioni, vediamo quanto sono masochisti i parmigiani!!!!!!!!!!!!!!!Povra Permààà
controllo dell'inceneritore? l'inceneritore NON SI DEVE FARE!
Caro UBALDI lasci il campo ad altre persone più giovani e con idee innovative,sempre che esista un candidato con queste referenze. Purtroppo lei e già stato sindaco si faccia da parte ,ma controlli con la sua esperienza che non succeda più quello che successo recentemente,questo si che sarebbe molto utile e gradito alla gente di PARMA CLAUDIO LIBERO OPINIONISTA OPINABILE ANGOLA LUANDA
Volevo chiedere una cosa ai più informati, ma il punto nove, quello del numero dei componenti del consiglio di amministrazione, non è già un obbligo dei prossimi consigli perchè parte di una recente legge? Se è come pare di ricordare a me cambia poco, chiunque venga eletto è tenuto a seguire questo vincolo
Ancora lui!!! L'artefice del declino o meglio del disastro Parma,,, Che coraggio! Senza vergogna!
TRASPARENZA.......AHAHAHAHAH TAGLI.....AHAHAHA DETTO DA UBALDI.........AHAHAHAHAH Ricordatevi che Ubaldi è stato l'inizio del sistema malato, colui che ha iniziato a minare i bilanci, che solo generazioni di sacrifici appianeranno. Ma purtroppo i parmigiani in quel periodo si beavano della costruzione di quattro rotonde......UBALDI NON SEI PUTIN
Mi fa piacere che Ubaldi abia cambiato stile. In Parma Gestione Entrate si entrava, appunto, solo passando dalla sua segreteria. Infatti ci vuole poco per capirlo basta guardare i cognomi: solo figli e parenti di affiliati e non dei piu' svegli.
Volevo chiedere una cosa ai più informati, ma il punto nove, quello del numero dei componenti del consiglio di amministrazione, non è già un obbligo dei prossimi consigli perchè parte di una recente legge? Se è come pare di ricordare a me cambia poco, chiunque venga eletto è tenuto a seguire questo vincolo
Xfra:..troppo tardi?!?..Mi sa che non conosci affatto la storia politica di Ubaldi e gli attriti con Vignali...mi piace questo tuo modo di dare giudizi NON tanto basato sui fatti, ma piuttosto sulla superficialità e "faciloneria" con cui anche la sinistra stà tentando di ostacolare la scesa in campo di uno dei più formidabili poltici made in Parma..complimenti.
L'Italia dei Valori "risponde" a Ubaldi con 10 domande
Dopo la pubblicazione del "decalogo elettorale" di Elvio Ubaldi, l'Italia dei Valori (Idv) di Parma invia dieci domande al candidato sindaco che corre per Civiltà Parmigiana (con l'appoggio dell'Udc).
Ecco il comunicato:
Ecco il comunicato:
"Elvio Ubaldi che prova ad indossare i panni del moralizzatore è una cosa a dir poco sorprendente. Come può sperare di essere creduto dalla gente di Parma?".
Paola Zilli, coordinatore provinciale dell'Italia dei Valori, commenta così il decalogo appena diffusi dall'ex sindaco.
"L'uomo che ha inventato le società partecipate, che ha disarticolato la struttura comunale e che ha posto le basi per il disastro "made in Parma" del suo pupillo Vignali, cancella 9 anni della sua stagione da Sindaco con un colpo di spugna per nulla credibile, dettato dalle imminenti elezioni. Per questo, noi dell'Italia dei Valori desideriamo porre a Ubaldi 10 domande, per aiutare i cittadini a capire con chi hanno a che fare".
Paola Zilli, coordinatore provinciale dell'Italia dei Valori, commenta così il decalogo appena diffusi dall'ex sindaco.
"L'uomo che ha inventato le società partecipate, che ha disarticolato la struttura comunale e che ha posto le basi per il disastro "made in Parma" del suo pupillo Vignali, cancella 9 anni della sua stagione da Sindaco con un colpo di spugna per nulla credibile, dettato dalle imminenti elezioni. Per questo, noi dell'Italia dei Valori desideriamo porre a Ubaldi 10 domande, per aiutare i cittadini a capire con chi hanno a che fare".
1) Nei 9 anni passati da sindaco lei come si spostava? Per le missioni aveva l'auto blu o usufruiva delle "auto ecologiche" che annuncia solo oggi, fuori tempo massimo?
2) Se i suoi bilanci approvati quando era Sindaco fossero stati trasparenti e commentati in maniera chiara, comprensibile da tutti i cittadini, crede che Parma sarebbe di fronte ad un debito e ad un disastro finanziario come quello attuale?
3) Pur disponendo dei dati su redditi e patrimoni degli amministratori - anche di chi era chiamato a guidare le società partecipate, come il super manager Andrea Costa, da lei nominato alla guida di Tep -, perché non ha mai disposto prima la loro pubblicazione?
4) La legge già obbliga alla nomina di dirigenti del Comune e delle società partecipate, sulla scorta di un curriculum comprovante adeguata professionalità. In passato lei ha tenuto conto di questi criteri?
5) Non trova demagogico che l'ex Sindaco che ha lanciato la "Parma città cantiere" e le "grandi opere" si preoccupi solo ora, a due mesi dal voto, della sicurezza nei cantieri delle imprese appaltatrici, citando materie che, peraltro, sono già disciplinate da normative dello Stato Italiano?
6) Visto che parla di assessori e agende trasparenti, quando lei era Sindaco in che modo informava i cittadini in ordine ai suoi incontri e ai contenuti della sua agenda?
7) Se crede sul serio (e non per convenienza elettorale) che si debbano tagliare del 50% gli stipendi dei manager pubblici, perché mai ha voluto e nominato un Sovrintendente del Teatro Regio alla "modica" cifra di oltre 300 mila euro?
8) Predica la riduzione dei Cda. Sta facendo autocritica, avendo lei inventato il sistema delle partecipate, comprese le regole per le nomine attualmente in vigore?
9) Le ci sono voluti 14 anni per ripensare all'uso delle risorse umane comunali? Le ricordiamo che lei ha smantellato la macchina pubblica - mettendo da parte i dirigenti in pianta organica - e ha piazzato nei posti apicali dirigenti a nomina esterna.
10) Lei chiese, con tanto di delibera, il raddoppio del termovalorizzatore, poi bocciato. Visto che l'argomento la infervora sempre, le chiediamo se è a conoscenza del fatto che esiste già un organo di controllo del Termovalorizzatore.
1 COMMENTO
Beh, in effetti molti dirigenti comunali (molti, non tutti) di evidente estrazione sinistrorsa ed entrati prorprio grazie "al partito" sono degli emeriti incapaci. A qualcuno di fuori Ubaldi doveva accedere per forza.
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-------------------------------------------- PARMAPRESS24 Giovani e impresa: feeling impossibileAl di là degli spot goverativi, sono tanti gli ostacoli per chi vuole aprire una propria attività
Burocrazia, mancanza di garanzie e quindi di prestiti, spese altissime e regole rigide: nel 2012 il sistema imprenditoriale non è adatto a "nuove" leve. Un viaggio tra le piccole medie imprese parmigiane fatte da giovani di prima generazione, che penalizzate rischiano purtroppo di scomparire.
Uno dei tanti proclami del governo Monti, è stato quello di rendere semplice e facile la nascita di una nuova impresa ad opera di ragazzi al di sotto dei 35 anni. Per il premier basta avere un euro, niente atto notarile, burocrazia zero. Un'affermazione che sa più di "spot" che di realtà: una Srl si può anche aprire con un euro, ma poi? Le banche concederebbero prestiti senza un capitale di partenza? Sarebbe semplice gestirla senza appoggiarsi a notai, commercialisti, avvocati, studi di consulenza del lavoro? Quante autorizzazioni, permessi, documenti (in genere costosi), servono nel quotidiano per portare avanti la propria attività? Tanto si è detto, ma poco aderente allo stato reale delle cose.
Aprire e gestire un'attività, in Italia, non è per niente semplice. Soprattutto per un giovane che non può appoggiarsi all'attività di famiglia ma deve iniziare da zero. Ovvero per la first generation di imprenditori che realmente si mettono in gioco rischiando tutto di tasca loro. A parlare sono i numeri della Camera di Commercio di Parma: rispetto al 2010, infatti, l'incidenza delle imprese giovanili (intendendo le ditte individuali il cui titolare abbia meno di 35 anni, ovvero le società di persone in cui oltre il 50% dei soci abbia meno di 35 anni, oppure ancora le società di capitali in cui la media dell'età dei soci e degli amministratori sia inferiore allo stesso limite d'età) scende dall'11,8% del 2010 all'11,4% del 2011. Come mostra l'Osservatorio di Unioncamere sull'imprenditorialità giovanile le attuali 700mila imprese di under 35 rispetto al 2010 sono 26mila unità in meno. La riduzione si spiega sia con il superamento della soglia dei 35 anni da parte di un cospicuo numero di imprenditori usciti dal campo di osservazione, sia, parallelamente, con un rallentamento delle iscrizioni di imprese giovanili, che è stato accentuato soprattutto nella seconda metà dell'anno. Il commercio, le costruzioni e, a distanza, l'agricoltura, sono quelli sui quali si concentra maggiormente l'attenzione dei giovani imprenditori in valore assoluto: ben 193.000 nel commercio, pari al 27,7% del totale delle imprese degli under 35), quasi 135.000 nelle costruzioni (il 9,3% del totale), 61.603 nell'agricoltura (quasi il 9% di tutte quelle guidate da giovani).
Ma a parlare sono anche i giovani di Parma. Sempre meno decidono di aprire una propria impresa. Di assecondare le proprie ambizioni rischiando: i tempi, l'economia, il sistema, non lo permette. Per capire meglio la difficoltà di un under 35 nel portare avanti la propria impresa, abbiamo parlato direttamente con loro e la situazione è difficile davvero: chiusi nella morsa tra fiscalità, burocrazia, e banche sempre meno disponibili, sono davvero tempi duri.
Lo scoglio più duro da superare è sempre la partenza. Ovvero come trovare il capitale per partire, per l'apertura di partita iva, registrazione dell'impresa, affitti, bollette, personale, strumentazioni di produzione e lavoro, reti di vendita del proprio prodotto/servizio. Tantissimi gli oneri di partenza, che in genere fanno orientare i giovani verso un meno impegnativo franchising.Luca Bocchia, 30 anni tra qualche mese, ha aperto una propria carrozzeria nel 2008, poco prima che le banche chiudessero tutti i rubinetti per prestiti e fidi bancari, in seguito allo scoppio della crisi negli Usa. <Sono stato fortunato a ricevere un prestito – spiega – ora non lo concederebbero senza firme e garanzie: non c'è più l'accesso al credito che c'era fino a qualche anno fa. Anzi: il rischio di chi ha ottenuto prestiti in questi ultimi anni è che le banche chiedano un rientro immediato, compromettendo così l'attività irreversibilmente>.
Altro ostacolo la burocrazia. Sia in termini di documenti, permessi, autorizzazioni per avviare l'attività e per svolgerla seguendo le disposizioni di legge (basti pensare alle autorizzazioni sanitarie, norme di sicurezza sul lavoro, certificazioni antimafia, Durc, assicurazioni, corsi obbligatori, normative su ambiente e smaltimento rifiuti, etc etc…), sia in termini di gestione del lavoro (buste paga, fatturazioni, pagamenti e fiscalità). <E' impossibile gestire un'attività in proprio totalmente da soli – spiega Luca -. Io ci ho provato ma dopo alcuni mesi sono stato costretto a prendere una segretaria: il mare di carte è infinito e si rischia di commettere errori che potrebbero penalizzare economicamente un neo imprenditore irreversibilmente. Inoltre, tutti questi permessi e assicurazioni hanno un costo consistente: ogni anno per ogni documento si spendono sui 600/700 euro>.
Infine, i problemi legati alla pressione fiscale e alla crisi economica. I clienti che pagano puntualmente sono sempre meno, mentre l'iva si paga sul fatturato e non sull'incassato. Senza contare le spese per ricambi, materiali, strumenti, che si uniscono a quelle fisse. Una realtà sempre più difficile che, al di là dei proclami politici, scoraggia i giovani per quanto animati da ambizione: gli unici che rischiano, ormai, sono coloro che ereditano l'azienda di famiglia. Pochi, davvero pochi quelli che partono da zero. L'unico settore in cui qualcosa si sta ancora muovendo rimane il commercio: qualche under 35 che rischia, aprendo un proprio negozio, esiste ancora. <Ho un'agenzia viaggi – racconta Alice Ferrari, 30 anni a settembre -. Qualche anno fa andava bene, ora il problema è che la gente non ha più soldi e quindi i clienti sono diminuiti, moltissimo: è difficile stare dentro alle spese. Ammetto che a volte sono davvero demoralizzata: gestire un negozio burocraticamente è più semplice di gestire un'azienda, ma comunque devo seguire il personale, i rapporti con le aziende, i rapporti con i clienti, informare i clienti su tutto pena richiesta rimborsi (e in questo gli enti non aiutano): insomma tutto da sola non lo potrei fare e pagare del personale costa, soprattutto se fatica a guadagnare: ultimamente fatico ad arrivare a fine mese più dei miei dipendenti>.
Questione controversa i finanziamenti previsti da enti e istituzioni per i giovani imprenditori: <Valgono solo se si apre un'attività da zero – spiega Bocchia -. Ad esempio, io ho rilevato un'impresa, comprandola da due imprenditori che volevano andare in pensione, e salvando così anche il loro knowhow e la loro realtà aziendale: non ho ricevuto alcun finanziamento e alcun rimborso>. Chi invece apre una partita da zero riceve qualche agevolazione, se sotto ai 30mila euro di reddito. Ma non devono trarre in inganno i numeri: in questi anni si è assistito un boom delle piccole partite iva che non corrisponde a una crescita delle persone che vogliono lavorare in proprio: molti in realtà sono lavoratori "anomali", precari in piena regola, con mansioni da dipendente, che le aziende però obbligano ad aprire partita iva per non accollarsi la responsabilità dell'assunzione. Insomma, la realtà italiana non sempre è ciò che appare a un primo sguardo: se le cose si guardano da dentro, la situazione è davvero preoccupante e le piccole imprese, soprattutto se fatte da "nuovi" giovani, faticano. La domanda, a questo punto, sorge spontanea: si potrà davvero tornare indietro a piccoli passi, o il sistema andrà avanti finchè non imploderà su sé stesso?
Caterina Zanirato
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........................................... PROGGI Gcr: "Benvenuti a Parma, la pattumiera d'Italia"..................................... PARMANEWS24 L'INTERVISTA – Roberti: "Passiamo dalle proteste alle proposte. Ballottaggio? Alla nostra portata
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EDITORIALE – Meno male che Elvio c'è?
Fino al definitivo 'sì' ha detto di tutto, ha confermato e poi smentito, ha attaccato, ha fatto parlare di sé e alla fine ha deciso di essere chiaro: "Annuncio la mia candidatura a sindaco di Parma. Mi sono pervenute molte richieste in questi giorni, in questi mesi. E dopo un'attenta riflessione.." (guarda il video). Dopo un'attenta riflessione il dado è tratto e così c'è anche lui in rampa di lancio con Ghiretti e Bernazzoli. Ma non solo loro. In campo, in realtà, ci sono in tutto 8 candidati (la metà esatta di quelli in corsa per le presidenziali a stelle e strisce, solo che a Parma c'è un millesimo di popolazione rispetto agli States), ma la gara, salvo ribaltoni e sorprese, si gioca principalmente su questi tre fronti. E i tre cavalli purosangue sono già pronti, scalpitano ai box, forse sbuffano pure e attendono solo il 'via'. Ora sì, ufficialmente.
Certamente neanche il miglior Mandrake 'vanziniano' saprebbe su chi scommettere, perché tre così, oltre ad essere dei bomber di razza, sono anche la dimostrazione che certo, Parma ha voglia di cambiare, ma a piccole dosi. E quando in campo tutti giocano col catenaccio, la partita si fa difficile. E pure equilibrata: vince chi riesce a trovare lo spunto, l'invenzione, chi sfrutta il minimo errore dell'avversario per 'punirlo' al momento opportuno. Dunque, prepariamoci ad una campagna elettorale rovente. Soprattutto perché Bernazzoli e il Pd non possono perdere. No, adesso non glielo perdonerebbe nessuno alla base dei democratici. Ghiretti (quel furbo di un Ghiretti) aveva già sentito puzza di bruciato e alla fine con la Guarnieri sembra che il 'corteggiamento' sia andato a buon fine (leggi la notizia). E lui, Elvio, torna dagli amici di sempre e si accasa con l'Udc.
Però -in 'magheggi' come questi c'è sempre un però- a chi può veramente giovare il ritorno in grande stile di Ubaldi? Al mediatico Roberto o all'abbottonato Vincenzo? O sarà davvero il politicante di Vigatto l'avversario da battere?
Per qualcuno sono perennemente farlocchi, ma sondaggi a parte, la parte più difficile adesso è capire verso chi finiranno i voti moderati dei parmigiani (perché anche il Presidente della Provincia ha un certoappeal in quel genere di simpatie politiche) e probabilmente il vero ago della bilancia. E proprio per queste ragioni, con l'ex padrino di Pietro Vignali di nuovo in scena, potrebbe essere davvero Bernazzoli il candidato più avvantaggiato.
Anche perché non si deve dimenticare che Ghiretti e Ubaldi si sono gettati un po' di fango a vicenda con beghe da scuola primaria che ci hanno fatto anche sorridere ("Sei tu il responsabile", "No sei tu", "No invece: sei tu", "E io non ti parlo più!"), mentre lui, zitto zitto, quatto quatto adesso potrebbe cantare davvero "Meno male che Elvio c'è". Rimanenze di fango i due se le possono ancora lanciare, si tolgono pure voti a vicenda e Vincenzo da Fontanellato, il 'terzo' per niente incomodo, incrocia le dita e ricorda che, proverbialmente, spesso tra i due litiganti…
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6 Commenti
- Ma io mica mi scandalizzo o voglio fare polemiche. E' soltanto un dato di fatto. Ognuno è libero di dire o are ciò che vuole, l'importante è non sbandierare un'indipendenza che non c'è.
- @ Mario e Ciccione – Io aprendo oggi l'home e vedendo tre articoli di Ghiretti pensavo che il giornale fosse ancora una volta di centro-destra. Se si vuol far polemica tanto per dar fastidio prego, ma per favore prima fatevi una bella lezione di comprensione del testo, in quanto a me l'editoriale pareva allo stesso modo canzonatorio verso tutti e tre i candidati..
- ma io non capisco perchè c'è gente che si "scandalizza" così tanto. ragazzi, non preoccupatevi, state facendo un grandissimo lavoro. io sono un elettore di Destra, vi seguo dai primissimi giorni e non ho mai letto nulla che possa associarvi a questo o quel simbolo politico, anzi..chi vi sta "demonizzando" in questo modo non sa cosa dice..
andate avnati cosiiiii!!!! - Udu=Pd=Cgil
- Più che alla luce del sole sembrate alla luce del PD…




