h/j

Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
twitter

"Ma Ubaldi ci fa o ci è?" - ParmaDaily.it Quotidiano online di Parma


 

http://www.parmadaily.it/




"Ma Ubaldi ci fa o ci è?"
Simone Rossi (iMille) commenta la proposta di Ubaldi sull'organo di controllo dell'inceneritore.
Abbiamo letto nel suo decalogo elettorale che intende istituire un "nuovo organo di controllo per il termovalorizzatore".
Speriamo che questo imprecisato nuovo organismo (leggi) controlli meglio del Comune di Parma e di ATO (Agenzia D'Ambito Territoriale) che negli anni 2005 e 2006, presieduti entrambi da Elvio Ubaldi, hanno consentito un affidamento ad un privato senza gara d'appalto dell'inceneritore di Ugozzolo che oggi, guarda cosa, è sotto indagine da parte della Commissione Europea per presunta illegittimità. 

Ma l'ATO presieduto da Ubaldi ha fatto di più: nonostante con delibera del CDA n.10 del 25/11/2005 ribadisse che "sotto il profilo formale, l'Agenzia non ha competenze per quanto concerne la parte relativa allo smaltimento dei rifiuti", ha poi permesso che ad Enia fosse affidato direttamente senza gara anche lo smaltimento dei rifiuti della quasi totalità dei comuni della provincia per dieci anni, atto già dichiarato illegittimo dall'Antitrust e anch'esso sotto indagine della Commissione Europea. Se ATO non era competente sullo smaltimento come poteva affidare il servizio, per di più senza gara d'appalto? La risposta rimane un mistero.
Certo è che se i controlli che annuncia Ubaldi per il futuro saranno del "rigore" di quelli da lui messi in atto nel passato, temo che non saranno i cittadini a dormire sonni tranquilli, bensì Iren. Di intralci nel suo business la multiutility ne avrà pochi.

Simone Rossi 
iMille






Venditori di fumo
Il GCR sul cantiere dell'inceneritore: "Un camino enorme a fianco dell'autostrada più traffficata d'Italia".

Sono passati 2 anni da quando, con l'intento di rassicurare i cittadini alla vigilia della prima manifestazione nazionale contro gli inceneritori, i parmigiani si videro consegnare, insieme alla Gazzetta di Parma, un opuscolo redatto dall'allora Enia con il contributo di Comune e Provincia di Parma. 
"Gestione integrata dei rifiuti: Parma guarda all'Europa virtuosa" era il titolo di questo volumetto su cui in prima pagina capeggiava un'immagine bucolica dell'impianto di Ugozzolo, immerso nel verde e con un timido e striminzito camino, che quasi si confondeva con un cielo azzurro e ovviamente limpido (è l'aria di Parma, bellezza). 
Oggi cominciamo a realizzare che il libercolo con cui ci hanno venduto da bravi piazzisti l'innocuo camino di Ugozzolo potrebbe essere oggetto di studio come primo caso in Italia di pubblicità ingannevole applicata ad un impianto di incenerimento rifiuti. 
Guardate voi stessi le foto che abbiamo scattato ieri, oppure fate un giro dalle parti dell'Ikea e di Barilla, per giudicare se quello che ci hanno propinato si può classificare come verità o autentico pacco. 
Un camino enorme, probabilmente non ancora terminato, che si staglia a fianco dell'autostrada più trafficata d'Italia, all'imbocco della Food Valley. 
Complimenti a chi ha ancora il coraggio di difendere questo scempio. 
E' in arrivo un fantastico, nuovo, fiammante skyline per la nostra città. 
Parma, la pattumiera d'Italia, con il suo enorme e svettante camino. 
Benvenuti in città. 

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR 

Nasce "Noi per Parma"
Il presidente Cunetto: "Vogliamo impegni precisi dai candidati sindaco. Siamo già 600 iscritti".
Nasce NOI PER PARMA, l'associazione che a soli due mesi dalla nascita conta già 600 iscritti e prevede di superare i 1000 entro il prossimo mese. 
Si è presentata oggi al Cinema Astra di fronte a circa 200 partecipanti che hanno ascoltato prima il Presidente, Giovanni Cunetto che ha spesso parole di apprezzamento per la grande partecipazione. "Una Parma migliore, a misura di cittadino. Noi per Parma vuole una città del futuro che non solo è possibile, ma necessario." 
L'associazione, dopo la presentazione avvenuta oggi, comincera a lavorare per ascoltare il territorio e mettere in campo quante piu iniziative possibile per rispodere alle esigenze più stringenti. 
"Sono pronto a scommettere che entro un mese supereremo i 1000 iscritti" ha affermato Luciano Caci, segretario dell'associazione, che ha illustrato qi presenti tutti i mezzi messi in campo dall'associazione per creare consenso e raccogliere iscritti di ogni parte politica, con il desiderio comune di rendere Parma una città migliore. 
"Siamo giovani al fianco tutti i giovani parmigiani" ha infine affermato Alfonso Iannuzzo, rappresentante dei giovani di Noi per Parma. Il futuro incerto non ci scoraggia, vogliamo metterci insieme e costruire la città che desideriamo, partecipando a tutti i momenti di considivisione che essa offre e creandone di nuovi. 
La neonata associazione si metterà in ascolto di Parma e dei sui cittadini fin da subito, conoscerà da vicino tutti i candidati sindaci in corsa per le prossima amministrative cercando chi meglio di tutti possa rappresentare l'associazione. "non ho ambizioni politiche – ha affermato il presidente – non ci sarà nessuna candidatura da parte mia, ma di certo la nostra associazione sceglierà accuratamente chi appoggiare alle prossime amministrative, intervenendo sui temi specifici del programma po litico di ognuno e chiedendo impegni concreti ai candidati". 

"Il nostro è un civismo non compromesso"
Guarnieri (Altra Politica): "Ancora nessuno accordo ma dialogo con Bernazzoli".
Apprendo oggi dalla stampa notizie riguardanti la mia persona e Altra Politica che non hanno alcun fondamento. Altra Politica ha svolto in questo periodo il proprio confronto programmatico con altre forze politiche e conferma la volontà di essere presente alla prossima tornata amministrativa con le proprie idee e i propri progetti, forte di una connotazione civica rispetto alla quale non siamo mai venuti meno, a differenza di altri che del civismo hanno fatto una bandiera, salvo poi abbandonarla al momento opportuno. 
Confermo che in questi giorni è effettivamente in atto un dialogo interessante e costruttivo con il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli, finalizzato a verificare le condizioni per avviare una fase nuova in città, considerato il disastro avvenuto in questi anni e convinti, come siamo, di poter rappresentare un civismo che non si è compromesso. 
Nei prossimi giorni convocheremo la stampa per dare pubblica evidenza a quelle che saranno lo nostre scelte, che saranno dettate esclusivamente dalla volontà di mettere a punto un progetto solido e credibile per il governo di Parma. 

Maria Teresa Guarnieri Altra Politica

"Ancora la vecchia politica delle polemiche inutili"

Civiltà Parmigiana replica all'Idv: "Il mondo è cambiato, si parli di progetti".
Evidentemente la signora Zilli, che non entra nel merito di nessuna delle nostre proposte (le condivide tutte?), ritiene che far politica oggi significhi ancora buttarla in polemica con con un polpettone di inesattezze e cose completamente inventate.
Una polemica ancora più inutile perché guarda al passato e non al merito delle questioni. I parmigiani sanno bene che negli anni in cui Ubaldi è stato sindaco le cose erano sotto controllo e funzionavano. E questo, evidentemente, crea un po' di nervosismo dalle parti della signora Zilli.
Un vero peccato che l'esponente IdV non abbia capito che i tempi sono un po' cambiati. I partiti sono cambiati un po' meno, ma anche loro prima o poi dovranno adeguarsi. Intanto questa è stata un'altra occasione persa per iniziare un confronto utile alla città.
Peccato!

Civiltà Parmigiana



 

"L'anomala etica di Ubaldi"
Il candidato sindaco del MoVimento 5 Stelle Pizzarotti: "Anche lui sposa alcune nostre tematiche".
E' con grande gioia che registriamo una svolta epocale nello scenario politico di Parma: anche Elvio Ubaldi sposa alcune tematiche delle 5 stelle. 
Dà conforto vedere che trasparenza, tagli ai costi della politica, l'occhio di riguardo all'ambiente e la partecipazione diventano cardini della campagna elettorale di chi non ha proprio brillato su questi temi negli ultimi 15 anni, direttamente o indirettamente. 
Sarebbe polemica troppo facile ricordare la gestione di segno totalmente opposto che ha caratterizzato le ultime amministrazioni; a noi basterebbe avere l'assicurazione che non vedremo più le grandi opere dis-utili, la svendita delle municipalizzate, l'impoverimento del Teatro Regio e la città cantiere trasformata in "città cratere". 
I maligni potrebbero dire che il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Noi pensiamo invece che, al di là delle favole e delle promesse elettorali, saranno i cittadini che decideranno l'importanza di questi temi, non cedendo alle facili lusinghe ma scegliendo chi da anni porta avanti queste tematiche ed altre non meno importanti. 
Ricordiamo l'acqua bene comune, le politiche energetiche che tendano all'autosufficienza, la mobilità sostenibile e quant'altro potete trovare sul nostro sito www.parma5stelle.it. 
Alcuni strumenti fondamentali per coinvolgere i cittadini saranno il referendum deliberativo propositivo senza quorum e il vero bilancio partecipativo deliberativo. Entrambi gli strumenti non saranno consultivi, ma vincolanti per il Consiglio Comunale. 
Dobbiamo contribuire a creare una città aperta, dialogante e rivolta realmente nelle sue azioni al bene collettivo e per questo riteniamo di essere una garanzia per anzianità di servizio sulle 5 stelle. Vi aspettiamo per discuterne ai nostri incontri. 
Le stelle sono tante, ma le 5 Stelle saranno più che sufficienti a riportare veramente Parma tra le città più vivibili d'Italia. 

Federico Pizzarotti 
Candidato sindaco del MoVimento 5 Stelle 

"Incontri periodici nei quartieri con le forze dell'ordine"
Le proposte sulla sicurezza del candidato Vincenzo Bernazzoli.
"La costruzione di una efficace politica di sicurezza deve cominciare dal basso, tra la gente, nei quartieri. Per questo mi impegno ad organizzare incontri pubblici periodici con le forze dell'ordine, per creare una comunicazione diretta sui problemi dei quartieri e insegnare ai cittadini l'uso di semplici forme di prevenzione". 
Il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli torna ad affrontare il tema della sicurezza, "uno dei più richiesti dai numerosi cittadini che sto incontrando nel corso di questa campagna elettorale. E' proprio dal confronto con loro che sto traendo, ogni giorno di più, spunti e soluzioni concrete". 
"Garantire la sicurezza dei parmigiani – sottolinea Bernazzoli – dovrà essere un impegno costante della prossima amministrazione comunale. Nel rispetto delle proprie competenze ed evitando facili strumentalizzazioni e propagande, bisogna che il Comune sia promotore di un grande progetto di "vigilanza sociale". 
Incontri pubblici nei quartieri con le Forze dell'Ordine In primo luogo, serve il massimo sforzo "per favorire un lavoro congiunto e collaborativo tra le forze dell'ordine – osserva il candidato sindaco – che deve sfociare, non solo in efficaci operazioni di controllo del territorio cittadino, ma anche nella promozione di incontri pubblici nei quartieri che mettano in relazione i bisogni e le segnalazioni dei cittadini con chi opera per la loro sicurezza. Specie per la parte più anziana della popolazione, questi saranno momenti di formazione vera e propria su come applicare semplici comportamenti per evitare truffe, furti, scippi o altre tipologie di reati". 
La proposta 
di Bernazzoli si fonde con "il nuovo ruolo del vigile di quartiere, figura che, come ho detto nei giorni scorsi, deve essere estesa e portata in tutti i quartieri di Parma". 
Impiegare maggiormente le forze dell'ordine per il controllo del territorio "Serve un maggiore coordinamento tra la Polizia Municipale e le forze dell'ordine – rimarca Bernazzoli – per promuovere azioni congiunte ed effettuare degli efficaci controlli in entrata e uscita dalla città. 
Bisogna inoltre ottimizzare l'impiego degli agenti affinché vengano utilizzati nel maggior numero possibile, in operazioni di controllo del territorio e di repressione dei crimini anziché nella gestione dell'attività burocratiche e di ufficio". 
Infine, Bernazzoli richiama l'attenzione al tema della certezza della pena per chi compie reati, "in modo tale da garantire più sicurezza ai nostri cittadini e, allo stesso tempo, per non vanificare il lavoro prezioso delle forze dell'ordine". 



................................................
 repubblicapr

Guarnieri: dialogo costruttivo con Bernazzoli

Maria Teresa Guarnieri, Altra Politica, interviene sulla situazione politica e in particolare sulle alleanze in vista del voto amministrativo.
"Apprendo oggi dalla stampa notizie riguardanti la mia persona e Altra Politica che non hanno alcun fondamento. Altra Politica ha svolto in questo periodo il proprio confronto programmatico con altre forze politiche e conferma la volontà di essere presente alla prossima tornata amministrativa con le proprie idee e i propri progetti, forte di una connotazione civica rispetto alla quale non siamo mai venuti meno, a differenza di altri che del civismo hanno fatto una bandiera, salvo poi abbandonarla al momento opportuno.
Confermo che in questi giorni è effettivamente in atto un dialogo interessante e costruttivo con il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli, finalizzato a verificare le condizioni per avviare una fase nuova in città, considerato il disastro avvenuto in questi anni e convinti, come siamo, di poter rappresentare un civismo che non si è compromesso.
Nei prossimi giorni convocheremo la stampa per dare pubblica evidenza a quelle che saranno lo nostre scelte, che saranno dettate esclusivamente dalla volontà di mettere a punto un progetto solido e credibile per il governo di Parma".

3 commenti a "Guarnieri: dialogo costruttivo con Bernazzoli"

  1. Fra scrive:
    MAria Teresa è la persona adatta perchè attenta e preparata, ad affiancare Bernazzoli nel risanamento di questo Titanic che è il Comune di Parma oggi, lasciatoci in eredità da chi descrive Bernazzoli "il grigiore".
    Pensate voi che bèc ed fèer….
  2. Martel scrive:
    Spero che il dialogo sfoci in una alleanza con Bernazzoli. Potresti anche convincermi di votarti.
elisa scrive:
peccato che una volta la Guarnieri fosse contro Bernazzoli! che bel voltafaccia! e che coerenza……veramente una persona da votare …perchè si tolga di mezzo. non c'è mai fine al peggio in politica

Ghiretti e la città più inquinata d'Italia

IMAG0691
Dalla città delle consulenze alla città delle associazioni. Con questo spirito il candidato sindaco di Parma Unita, Roberto Ghiretti, questa mattina ha aperto l'incontro "Ambiente, energia e territorio" al centro Bizzozzero dove ha sede Legambiente Un'occasione per dare la parola ai rappresentanti delle associazioni ambientaliste sulle problematiche che la nuova Amministrazione comunale si troverà ad affrontare nella "città più inquinata d'Italia", secondo l'ultima classifica di Legambiente.
INCENERITORE. Sull'inceneritore di Ugozzolo, argmento tanto dibattuto anche perché nel cuore della Food Valley, sembra ormai prevalere la rassegnazione o, per usare le parole di Paolo Scarpa, "un approccio realistico". Anche chi si è battuto con ricorsi giudiziari per tentare di bloccarne la costruzione, come il Wwf, ora pensa a come limitare i danni quando entrerà in funzione: "E' un impianto esageratamente grande  -  spiega Rolando Cervi, presidente di Wwf Parma  -  una corretta gestione dovrebbe mantenerlo a mezzo servizio, ma questo non accadrà mai. La nostra preoccupazione è questa: quando mancherà il carburante, che cosa bruceranno?".
Allo stesso modo il numero uno di Legambiente Francesco Dradi ribadisce la necessità di un approccio che "superi il sentimento di ripulsa per questa grande opera così impattante. Il problema va affrontato a monte: la raccolta differenziata a Parma è al 46%, una percentuale scandalosa. Se non si raggiunge almeno il 70% cade qualsiasi discorso su un impianto di smaltimento alternativo. L'Amministrazione precedente su questa questione ha dormito". Ora non rimane che vigilare sulle politiche di gestione rifiuti di Iren. Lo stesso Ghiretti specifica che "i contratti di servizio con Iren non possono essere intoccabili ma vanno revisionati a seconda delle esigenze della cittadinanza".
L'unico che mantiene viva la speranza che l'inceneritore resti spento è Aldo Caffagnini del Comitato Gestione corretta rifiuti: "La data di attivazione continua a slittare in avanti, ma ci sono i modi per non farlo entrare mai in funzione. La raccolta porta a porta deve essere estesa a tutta la città, coinvolgendo i privati cittadini ma anche negozi, industrie, attività d'artigianato. La tariffa sui rifiuti deve basarsi sulla raccolta differenziata. Rimane il problema delle ceneri. Dicono che le porteranno nei cementifici, dobbiamo temere di avere diossina e metalli pesanti nei muri delle nostre case? Quando scadrà la convenzione con Iren, nel 2014, nessuno impone il rinnovo. Debbono essere indetti due bandi differenziati: uno per la raccolta e uno per lo smaltimento dei rifiuti".
URBANISTICA ED ENERGIA. Non c'è solo l'inceneritore, però. Angela Ferrari dell'associazione Donne Ambientaliste lamenta "la mancanza di un approccio culturale e sociale nella salvaguardia dell'ambiente, con interventi trasversali e strutturali". Paolo Scarpa introduce il tema della mobilità sostenibile: "Bisogna innescare comportamenti collettivi della società per abbattere l'inquinamento da traffico, non promuovere palliativi inutili come il Car Sharing, il Bike Sharing… Per anni si è costruito troppo e facendo scelte sbagliate. Ad esempio, la Scuola europea al Campus, quando il nuovo polo d'attrazione è l'Efsa. Edilizia lungo una strada intasata come via La Spezia, quartieri fantasma come Vicofertile…".
Quello dell'edilizia invenduta sarà uno dei problemi più gravi per Parma, spiega Dradi ricollegandosi al tema del risparmio energetico: "Il nuovo sindaco è colui che deve progettare da subito edifici costruiti secondo le normative che entreranno in vigore nel 2019, per cui le strutture debbono produrre più energia di quanta ne consumino. Penso ad esempio alla nuova scuola Racagni. E parlando di sprechi, le luci del ponte De Gasperi si vedono fino a Langhirano: a che pro, a chi dobbiamo farlo vedere? Ci rendiamo conto dei costi e dell'inquinamento che producono?".
Auspica un radicale cambiamento della politica urbanistica anche Giovanni Maria Bonu di Fare Ambiente Parma: "Alcuni quartieri, come l'ex Salamini o quelli edificati negli anni '40 e '50, sono bombe ecologiche nel cuore di Parma a causa di amianto e metalli pesanti. Il nuovo sindaco dovrebbe smantellarli o riconvertirli, facendo attenzione a lasciare bacini di filtrazione dell'acqua nel suolo". Giuliano Serioli, coordinatore di Rete Ambiente Parma, ricorda il problema dell'inquinamento anche nella pedemontana e nella montagna parmense, territori di allevamento e d'industria che "assorbono energia come spugne e la espellono sotto forma di emissioni inquinanti. Penso al progetto di portare il teleriscaldamento sui monti con impianti da 1 Megawatt: inutili, costosi e inquinanti, e questo per favorire molte seconde case disabitate per gran parte dell'anno."
(maria chiara perri)

12 commenti a "Ghiretti e la città più inquinata d'Italia"

  1. roberto scrive:
    Tutti i politici che si presentano alle elezioni e che in qualche maniera c'erano anche prima, se avessero un briciolo di dignità e di pietà per questa città che molti di loro hanno avvelenat0 o contribuito a farlo, dovrebbero,per potersi presentare alle elezioni, evitare in qualche modo che l'inceneritore vada in funzione.In caso contrario, a mio modesto parere, nessuno dovrebbe votarli.Ripeto:nessuno livoti!
  2. Reteambienteparma scrive:
    Trentadue sforamenti in due mesi delle polveri sottili( PM 10) rispetto
    alla norma, costituiscono un terribile primato per la nostra città.
    Qualcuno ha pensato (Ciclosi) che chiudere il centro al traffico auto il
    giovedì e la domenica possa essere una misura utile a contrastarlo.
    Legambiente si è congratulata per la diminuzione dei valori, in un giorno
    peraltro in cui il traffico da e per la città è già basso di suo. In realtà
    si è trattata di una ulteriore selezione economica dei cittadini : per chi ha
    auto vecchie ed abita in centro niente gita in collina od altro.
    Noi crediamo sia solo un provvedimento di facciata, giusto per mostrare
    di far qualcosa, come già in passato era stato fatto dalle giunte Ubaldi
    e Vignali.
    Crediamo proprio non basti!
    Siamo convinti che l'ambiente e il suo degrado siano l'espressione
    diretta di un assetto produttivo e commerciale dominato dalla
    speculazione e dal consumismo. Assetto che non sia più sostenibile.
    E' la città cantiere, la città vetrina delle passate giunte comunali.
    Quella che ha cementificato il verde agricolo tutt'attorno
    trasformandolo in aree edificabili, in cantieri abbandonati e creando in
    tal modo montagne di debiti.
    Ma il futuro della città rischia di prospettarsi ancora più fosco.
    La messa in opera dell'inceneritore di Uguzzolo che brucerà 139.000 t.
    di rifiuti, la richietsa recentissima di una centrale a biomassa a
    Paradigna che bruci scarti di macellazioni animali, la richiesta di
    Eridania di una centrale a biomassa a Trecasali in grado di bruciare più
    di 150.000 t. di cippato di legna e un'altra ancora a S. Secondo che
    brucerebbe 100.000 t. di sorgo erbaceo da coltivazione dedicata,
    produrrebbero un vero e proprio avvelenamento dell'aria che respiriamo,
    un vero e proprio disastro.
    Queste le nostre proposte sull'ambiente da approfondire e discutere.
    1- Rinnovare il parco del trasporto pubblico sostituendo con motori elettrici
    quelli a gasolio, che sono la gran maggioranza.
    Attrezzare una stazione di ricarica dei mezzi a trazione elettrica
    direttamente con l'energia prodotta da impianti fotovoltaici cittadini,
    come già progetta di fare il comune di Correggio.
    Dotare i parcheggi scambiatori di servizi, accrescendone il numero :
    almeno 8, uno per ogni asse viario, rispetto ai 5 attuali.
    Incentivarne economicamente l'uso, come già sta facendo il comune di
    Reggio E, tramite la concessione di biglietti bus gratuiti per il centro.
    Dotare la cerchia dei viali di un circuito bus continuativo, condotto da
    piccoli mezzi in grado di garantire un servizio agile di spostamenti, tale da
    essere complementare con l'abbandono delle auto nei parcheggi scambiatori.
    2- Costituire una ESCo comunale per produrre energia, in grado di
    superare le limitazioni del patto di stabilità per le amministrazioni locali.
    Riuscire, in tal modo, ad accedere ai finanziamenti del fondo rotativo di
    Kyoto della cassa depositi e prestiti dello stato per iniziative di risparmio
    energetico e di produzione di energia rinnovabile.
    3- Tramite la ESCo comunale, avviare un progetto di produzione di
    energia elettrica tramite pannelli fotovoltaici posati direttamente sui tetti
    degli edifici pubblici e anche delle case dei cittadini, accedendo in tal modo
    agli incentivi pubblici del GSE.
    4- Tramite la ESCo, avviare un progetto di risparmio energetico a
    partire dagli edifici pubblici, arrivando a coinvolgere anche gli edifici dei
    cittadini, invogliandoli a partecipare coi loro stessi risparmi.
    Smuovendo così il mercato dell'edilizia e creando lavoro.
    5- A partire dall'esperienza dei gruppi di acquisto solidale e dai
    mercatini spontanei, avviare un progetto di nascita di mercati rionali di
    prodotti biologici certificati.
    6- In accordo coi comuni del territorio, promuovere ed incentivare
    economicamente la nascita e lo sviluppo di aziende a produzione agricola
    biologica e la nascita di allevamenti animali di tipo non industriale.
    Tramite la concessione in uso di fondi dismessi e case coloniche abbandonate.
    7- Favorire la trasformazione delle attuali iniziative di banche
    commerciali o di carattere etico in un'iniziativa unica di banca
    del territorio, controllata dalle amministrazioni e in grado di poter
    finanziare gli obiettivi sopra delineati.
    Serioli Giuliano
  3. franco scrive:
    se è di parola con gli elettori come lo è stato con il sottoscritto…..potete stare tranquilli !!!!!!! da un anno sto aspettando una risposta.
  4. simmia scrive:
    anche oggi ghiretti ha detto che i soldi della via emilia bis non ci sono e non ci saranno se ne parla nel 2017 forse se si riesce a fare rete con bologna e roma.
    ma ha anche detto che serve e che puoc ocnsentire il recupero della via emilia normale. certo c'è chi prpone la metro leggera tra parma e reggio come la roberti…aiuto!!!!!!!!
  5. serioli giuliano scrive:
    ero uno dei relatori e nel virgolettato di maria chiara perri avrei detto " il teleriscaldamento in montagna…..per favorire molte seconde case disabitate per gran parte dell'anno". Cosa ovviamente ridicola ed errata. Ho ribadito che il teleriscaldamento in paesi quasi disabitati, dove 3/4 delle case sono ormai solo seconde case, è inutile, antieconomico e nocivo. La combustione industriale di cippato fresco da biomasse legnose è infatti altamente inquinante.
  6. Mike scrive:
    Perché non avete invitato Simone Rossi a parlare di ambiente ?!?? Lui che voleva piantare un bosco al posto della Bormioli……!!
    Ah ah ah
  7. Bitume scrive:
    Ma Ghiretti come può parlare di problema cementificazione e poi dire che la via Emilia Bis è prioritaria ?!???
    Ed cò la vrisol fèr? D'erba? Na strèda d'erba?!
    Dai là..
  8. Fare fare...Che? scrive:
    Un notizione ! Che colpo per Ghiretti incontrare l'associazione di un ultras della doppietta che (a livello italiano) si batte da sempre per andare a caccia no limits..
    Il dato confortante è che piu passa il tempo e più aumenta la voragine numerica fra chi per logiche ragioni culturali è contro lo sparo, e chi è/era a favore.
  9. Anna scrive:
    tematiche complesse e vitali per la città…Ghiretti mi sembra uno che ha capito che vanno affrontate ma non si risolvono dalla sera alla mattina tirando fuori dal cappello un megaprogetto o buttando lì un po' di termini inglesi: è questione di cultura e di dialogo!..Spero continui su questa strada
  10. Tiziana scrive:
    Ma che vuol dire rassegnati? Qui c'è in gioco il futuro dei nostri figli! Uniamo le forze, noi tutti contrari all'avvio di questo mostro. Con il web possiamo arrivare ai networks stranieri. DENUNCIAMO cosa GIA' E' e cosa SARA' la Food valley. Raccogliamo fondi per far analizzare in modo INDIPENDENTE il suolo ed i prodotti alimentari. Se anche solo un gigante come la BARILLA si mettesse apertamente contro l'inceneritore vedremmo immediatamente i risultati.
    In questi giorni GREENPEACE sta analizzando le acque intorno alla Concordia parallelamente alle analisi "ufficiali" dell'Arpat; questa è la strada, le aziende tutte e le forze politiche sappiano che molti di noi NON SI RASSEGNERANNO MAI!



  1. Sirio scrive:
    Franco@facile gettare fanghiglia così non trovi?
  2. Tiziana scrive:
    Ahimé i giorni di sforamnto sono 60 giorni . Come noi solo Bejing (Pechino) !

Bernazzoli, convegno su trasparenza e innovazione

Riceviamo e pubblichiamo dall'ufficio stampa di Bernazzoli. Agenda digitale, Bernazzoli: "Trasparenza e innovazione al centro del governo comunale". Sabato 17 Marzo al teatro Cinghio un incontro
La trasparenza e l'innovazione devono essere al centro del governo comunale".  E' quanto afferma il candidato sindaco
Vincenzo Bernazzoli annunciando un incontro sulla "agenda digitale", ossia sulle migliori pratiche da promuovere per favorire la diffusione della rete, l'innovazione e la trasparenza nella nostra città attraverso la condivisione dei dati in possesso dell'Amministrazione in formati accessibili. L'appuntamento è per sabato 17 marzo dalle 16 alle 18 al teatro Cinghio di largo 8 Marzo.
Questa sarà l'occasione per raccogliere le "best practices" da tutta Italia, grazie all'intervento di esperti qualificati: Matteo Lepore, assessore all'Innovazione del Comune Bologna, Fabio Malagnino (progetto "Torino digitale" e iniziative legislative in Regione Piemonte su open data e open wi-fi), Luca Cominassi, coordinatore del gruppo di lavoro "Agenda digitale Parma",  Michele D'Alena, blogger e web manager.  L'iniziativa sarà rintracciabile su twitter con l'hashtag "#Parma digitale".
Estendere il wi-fi e banda larga "In questi anni – spiega Bernazzoli – mi sono reso conto che lo sviluppo di un territorio passa anche dalla facilità di accesso alla banda larga. Oggi, grazie all'impegno della Provincia, il 95% del territorio parmense – anche il nostro Appennino –, può collegarsi alla rete.  In molte zone della città invece è impresa ardua accedere alla linea Adsl e la copertura del servizio wi-fi è insufficiente e macchinosa. Per comprendere al meglio il "fabbisogno digitale" di Parma ho così deciso di promuovere questo incontro aperto a tutta la cittadinanza. Ascoltando la voce e le iniziative promosse da numerosi esperti del settore, insieme, potremo raccoglieremo progetti concreti per lo sviluppo futuro della nostra città".
Comune on line: la trasparenza al servizio di cittadini e imprese "Unitamente all'estensione della banda larga e della rete wi-fi – oggi questa è limitata a porzioni del centro storico –, daremo vita a una Agenda digitale – rimarca il candidato – per favorire un controllo
diffuso sulla gestione della cosa pubblica. Bilanci, costi gestionali, appalti, investimenti saranno non solo on-line, ma ci saranno con chiarezza estrema".
"Vogliamo che a Parma – prosegue Bernazzoli –  si realizzi un modello di "governo aperto", grazie al quale l'Amministrazione metterà in rete per cittadini e imprese i dati che già possiede, opportunamente ordinati e consultabili in formati standard, aperti e condivisi. Questo è il nostro modello di "Parma città digitale". Un modello trasparente, partecipato e collaborativo".
3 commenti a "Bernazzoli, convegno su trasparenza e innovazione"
  1. bob scrive:
    parma ha bisogno finalmente di cambiare passo ……. e la gente di poter credere a qualcuno………… la zona stazione ringrazia per aver fatto visita a un disastro creato dalle passate gestioni….. avanti buon lavoro e coraggio … anche perchè visto da dove dovete cominciare a lavorare l energia vi servira…. in bocca al lupo
  2. beppegrullo scrive:
    trasparenza e innovazione, bene. però sono mezzi, non favoriscono per forza il meglio. un candidato sindaco dovrà dichiarare anche i fini.
  3. jessy scrive:
    è per quelli che nn sono capaci di usare il computer??Parma digitale nn mi 



La Destra punta ai voti del Pdl
"Siamo noi la vera lista civica"

Il candidato sindaco Priamo Bocchi mira a raccogliere gli elettori del centrodestra "delusi dalla connivenza del partito con l'ex Amministrazione". Sicurezza, legalità e giovani i punti chiave del programma. "Bernazzoli e Ubaldi? Due facce della stessa medaglia. Sono il passato". No all'inceneritore e al gigantismo immobiliare. A fine marzo la presentazione dei trentadue candidati tra cui la moglie di Osio

di ALESSANDRO TRENTADUE
Prima si sarebbe accontentato di un solo consigliere in aula. Adesso, vista la situazione "anomala" e la crisi del Pdl locale, l'obiettivo è diventare un punto di riferimento per tutti gli elettori del centrodestra delusi dal partito che ha appoggiato Vignali fino alla disfatta, e ancora senza un nome da proporre alle prossime amministrative. Priamo Bocchi, candidato sindaco de La Destra, punta in alto nella sua corsa al municipio. 41 anni, mediatore di formaggi, nome altisonante e cognome parmigiano per eccellenza, Bocchi ha un sogno: riportare la destra sociale e popolare - quella dell'Msi e Alleanza Nazionale - al potere. Con una nuova classe dirigente.

La Destra alla conquista dei voti di Pdl e Lega Nord. Un'impresa realistica?
"Nella nostra realtà locale e anomala, sì. Sempre più elettori del centrodestra sono rimasti delusi dal loro partito di riferimento. Lo considerano connivente con la scorsa amministrazione e in parte responsabile dei danni provocati. Basta guardare la crisi di consenso del Pdl. I parmigiani si sono accorti del fallimento morale, ancor prima che politico, dei suoi esponenti. Sembra quasi che nessuno li voglia più. Per questo li ho anche provocati un po', dicendo di unirsi a noi".

Vi definite "la lista più civica di tutte". Un'altra provocazione?
"Solo in parte. Siamo i soli ad aver candidato volti nuovi, freschi e giovani. Una nuova classe dirigente non compromessa col passato. Cittadini che vogliono il cambiamento, 
in un panorama politico fatto dai soliti noti. Basta guardare Bernazzoli e Ubaldi per rendersi conto che sono due facce della stessa medaglia. Rappresentano il vecchio potere locale. Anche Ghiretti, con cui ho avuto più di un incontro, appartiene a un'idea di civismo superata, e legata comunque alla scorsa amministrazione. Nella Destra, invece, abbiamo trentadue facce nuove. Le presentiamo tutte a fine marzo".

C'è qualche nome conosciuto tra loro?
"Nel gruppo ci sono molte giovani donne. Federica Occhialini, moglie del calciatore Marco Osio, è una di loro. Francesca Buttini, promettente ricercatrice dell'università di Parma, e Chiara Pisano, manager della Barilla. Poi Matteo Ceresini, figlio di Fulvio, presidente del Parma calcio nell'anno della promozione in A. Bruno Bizzarri, figlio di Alcide, storico consigliere provinciale dell'Msi. Ancora, Filippo Cavalieri, figlio dell'ex imprenditore dei trasporti".

Quali i punti chiave del vostro programma?
"Partiamo dalle emergenze: più sicurezza e lotta all'illegalità. A cominciare dagli episodi quotidiani di microcriminalità che sempre più cittadini segnalano anche a me. A Parma rapine e furti si sono moltiplicati. Io stesso mi sono visto rubare due navigatori gps in due mesi. Hanno sfondato il vetro della macchina e via. Bisogna garantire una maggiore vigilanza. Più compiti alla Municipale nel controllo del territorio. Un'unità di crisi con i rappresentanti dei sindacati delle forze dell'ordine e il coinvolgimento degli istituti privati di sorveglianza. Abbiamo anche scritto al ministro dell'Interno Anna Maria Cancelleri - ex commissario del Comune di Parma - per chiedere di potenziare i mezzi e le pattuglie di polizia e carabinieri".

Buona parte di questi problemi li attribuite all'immigrazione.
"Non siamo la destra razzista, ma non possiamo negare l'evidenza. In vent'anni Parma ha smarrito anima e identità. Oggi ci sono quartieri trasfigurati e insicuri. Terre di nessuno. Basta vedere cos'è diventato l'Oltretorrente, simbolo della Parma popolare di una volta. Oggi è più africano e mediorientale che parmigiano. Sono gli effetti deleteri di una immigrazione eccessiva che non si è saputo controllare e limitare. Anche sul fronte extracomunitari, esigiamo più rigore nell'applicazione delle leggi".

Di cosa ha bisogno Parma per riprendersi dal deficit finanziario in cui si trova?
"Innanzitutto dobbiamo mettere freno alla cementificazione e al gigantismo immobiliare. La città è già piena di contenitori vuoti dell'edilizia, pronti a essere utilizzati. Occorre individuarli tutti, e proporre diverse destinazioni d'uso. I soldi, poi, invece che buttarli nelle presunte grandi opere - Ponte Nord in primis - vanno impiegati per rimodernare l'edilizia scolastica, le palestre e gli impianti sportivi. È una realtà che conosco bene, anche per la mia attività atletica (Priamo Bocchi gioca nella squadra di pallavolo del Tandres in serie C, ndr). Basta andare nelle province limitrofe o semplicemente fuori città per rendersi conto di come questi edifici pubblici siano molto migliori rispetto ai nostri".

Oltre ai candidati, La Destra dice puntare sui giovani. In che modo?
"Vogliamo aiutare le giovani coppie a costruirsi una famiglia. Oggi solo se hai genitori alle spalle che ti aiutano puoi accendere un mutuo, comprar casa e fare figli. Nel Lazio, per esempio, la proposta del mutuo sociale è diventata legge grazie alla Destra. Sul fronte occupazione, invece, bisogna puntare sulle potenzialità del nostro territorio, come il turismo. Senza dimenticare il ruolo fondamentale dell'università, che può organizzare percorsi formativi per i nostri laureati e favorire l'incontro tra domanda e offerta".

Un tema caldo delle prossime amministrative è l'inceneritore di Ugozzolo. Come vi pronunciate a riguardo?
"Siamo contrari al termovalorizzatore per come è stato progettato. Rappresenta un potenziale danno al settore agroalimentare, una nostra eccellenza, e punto di partenza per il rilancio della produttività. Penso che il Gcr abbia svolto un ottimo lavoro, documentandosi e mostrando a tutta la cittadinanza i rischi che l'impianto comporta per le generazioni future".

Molti cittadini identificano i valori della destra sociale nell'associazione CasaPound. Lei come li considera?"Premetto che li conosco marginalmente, ma nelle occasioni in cui li ho seguiti mi sono sembrati ragazzi seri e interessati. Molti di loro, poi, svolgono diverse attività legate al sociale e al volontariato. Non li demonizzerei, anche perché non mi sembra che siano pericolosi né provochino danni. Piuttosto trovo molto più diseducativo e rischioso comportarsi come la candidata sindaco del Pcl Liliana Spaggiari, che ha proposto di dare la tessera onoraria al vandalo della lapide di Salò".
  1.  

    La Destra. La Direzione Provinciale di Parma de La Destra ha esaminato le proposte di candidatura al Consiglio Comunale di Parma e all'unanimità, con il consenso del candidato sindaco Priamo Bocchi, ha approvato le 32 candidature. Notevole soddisfazione è stata espressa per la "qualità" e lo "spessore" delle persone che sono in lista. Su 32 candidati, ben 23 sono uomini e donne non iscritti al partito ma appartenenti alla società civile: professionisti, artigiani, lavoratori, giovani imprenditori, commercianti. Veramente una lista sorprendente che ha superato ogni più rosea aspettativa. Serietà, correttezza, onestà, spirito di sacrificio contraddistinguono tutti i candidati che hanno inteso mettersi a disposizione per il bene e lo sviluppo della nostra città. I parmigiani devono sapere che La Destra, con in testa Priamo Bocchi, sarà più che degna a rappresentare le loro istanze di rinnovamento di una classe politica affaristica, clientelare e fallimentare. Con noi vigili, in Consiglio Comunale ( in maggioranza o in opposizione), non dovranno più accadere i fatti che hanno portato all'attuale difficile situazione. I cittadini di Parma possono contare su di noi, ci comporteremo da carabinieri impegnando tutte le nostre forze per rimettere in piedi la nostra città. Bertoli (Segretario Provinciale La Destra) BAZZINI ROBERTO, BECCARELLI LUIGI, BELLI GIANANTONIO, BIZZARRI BRUNO, BOSI DEBORA, BUTTINI FRANCESCA, CAVALIERI FILIPPO, CAVAZZINI CLAUDIO, CERESINI MATTEO, D'ANDREA FRANCESCA, DEUSEBIO PIERINO, DI BLASI ANTONINO, FAVA SERGIO, FERRARI FRANCESCO, FERRO EUGENIO, FORTINO MASSIMO, GIACOMOLI MARIO, MANARA CARLO, MANCINI AXEL , MASCOLO SALVATORE, MELEGARI LUCA, OCCHIALINI FEDERICA in OSIO, ORZI FILIPPO , RIVARA MASSIMO, SANTAMARIA PIER PAOLO, TRIANI GABRIELE, ZUCCHELLI SIMONE, PERACCHIA MARIANNA, PISANO CHIARA, PIGNATARO FABIOLA, RONZONI MARGHERITA, ZILIOLI CAROLA.
    Inviato da redazioneparma il 10 marzo 2012 alle 12:28

Pagina 1 di 1, totale messaggi: 1







Pulizie nel cortile della Civica

La politica che non puliva, il tecnico che fa pulire. L'ironica (ma non troppo) riflessione del Comitato Leggere tra le ruspe della Biblioteca Civica.
In questi giorni di primi caldi assistiamo sconcertati ad un evento inaspettato. Dopo tredici anni di sereno e indisturbato possesso dell'Ospedale Vecchio, alcuni operai del Comune di Parma hanno effettuato i primi lavori di pulizia e manutenzione ordinaria del cortile delle Biblioteche.
Ciò, a nostro avviso, costituisce un grave passo indietro rispetto alle amministrazioni comunali Ubaldi e Vignali, con le quali vigeva un tacito accordo.
Noi volatili inondavamo di prezioso guano le antiche strutture in cambio di un'esistenza spensierata (in attesa di poter lasciare i nostri ricordi sull'albergo e sul ristorante previsti dal project financing).
Ci auguriamo che questi primi interventi non segnino un ritorno a epoche passate, nelle quali l'Ente pubblico si occupava della cura del bene pubblico.
Con preoccupazione e rincrescimento,
Comitato Ci. Pi. (Civici Piccioni)