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Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
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2012/03/12 rass st (fino a giovedì senza polis)

sito gazzetta di pr
 

Pdl, oggi la scelta del candidato

Marco Federici

La giornata politica registra due passaggi. Uno riguarda il Popolo della libertà: dal direttivo  in programma oggi potrebbe uscire la fumata bianca sul nume del candidato. 

L'altro, la presa di posizione del movimento della Guarnieri    che, per voce del coordinatore di Altra Politica  Gabriella Biacchi, apre a Futura e libertà, il partito fondato da Gianfranco Fini.  Parole che, c'è da scommetterlo,  aumenteranno  quei  mal di pancia  già lamentati   dai partiti  più a sinistra della coalizione fin da quando Bernazzoli aveva manifestato  l'intenzione  di stringere un'alleanza con la Guarnieri.

(...) L'articolo completo e altri servizi elettorali sulla Gazzetta di Parma in edicola

ELEZIONI2012 - Le news pubblicate da gazzettadiparma.it

 

E' senza eccessi la movida "libera" del dopo-Tar

Movida «libera» sì, ma senza eccessi. L'esercito dei baristi è deciso a non farsi prendere la mano dopo la vittoria ottenuta dal Tonic.  E' il primo venerdì post-sentenza del Tar, allo scoccare delle due quasi tutti i locali chiudono i battenti: i camerieri già spazzano i marciapiedi con tanto di ramazza. Occorre un'altra mezz'ora per dissolvere gli ultimi capannelli di nottambuli. E ci scappa pure l'ultimissimo brindisi.  Alle 2.45 via Farini è un deserto. Gli unici due bar ancora illuminati sono chiusi al pubblico: i rispettivi staff si concedono l'ultima chiacchiera con qualche amico.  Rigorosamente a musica spenta. Dei vigili neppure l'ombra: «Non occorrono - commenta una studentessa - stiamo dimostrando di saperci controllare». Il tour prende il via attorno alle 23.  Gli habitué di via Farini sono già assiepati di fronte ai tavolini del bar. Arrivare al bancone diventa un'impresa. Dal Tabarro alle Malve, dal Dolce vita al Gavanasa, tappa obbligata al Mood e poi via, verso il Peter Pan: la vasca del venerdì sta raggiungendo il clou.  Le ragazze cinguettano amabilmente tra loro mentre raggiungono i compagni a passo spedito. Col tacco vertiginoso che pare immune ai sampietrini. Sono quasi tutti studenti.  Gli over 30 arrivano un po' più tardi. Il grosso della folla si concentra alle due estremità della via.  L'aria è fredda, l'entusiasmo è alle stelle. Specialmente per i gestori dei locali che tirano un sospiro di sollievo dopo il traguardo tagliato dal Tonic.  A ben vedere, è proprio il locale di via Nazario Sauro, diventato popolare tra gli «addetti ai lavori», ad aver creato il «precedente», come ripetono i baristi. Il Tar ha infatti accolto la richiesta di sospensione degli effetti dell'ordinanza comunale, che è quindi in standby fino alla pronuncia definitiva del tribunale (o finché non sarà accolto un eventuale, probabile appello al Consiglio di Stato da parte del Comune per annullare la sospensiva appena concessa). Nel motivare la propria decisione, il collegio ha ritenuto che «la contestata ordinanza, rivolgendosi indistintamente all'intera platea degli esercizi presenti in zona,  sembrerebbe eccessivamente restrittiva in relazione alle finalità enunciate, in special modo in ragione della mancata previsione della possibilità di deroghe in presenza di condizioni di esercizio o di specifici requisiti strutturali idonei di per sé a limitare le criticità rilevate». Una vittoria in cui confidano anche gli altri locali che hanno presentato ricorso, in attesa dell'udienza alle porte. Tecnicamente è la vittoria di uno, concretamente festeggia l'intera strada. Coi dovuti modi però.  «Rimane chiaro che nessuno ha intenzione di tirare l'alba - precisano dal Tabarro - anzi, abbiamo il massimo rispetto per i residenti con i quali auspichiamo di raggiungere un compromesso».  Cauto anche il titolare del Gavanasa che rimarca: «Bisogna comunque attendere la decisione definitiva e bisogna tutelare anche i diritti di chi abita in via Farini».  I giovani dal canto loro brindano a una vittoria «insperata», come la definisce qualcuno. «I ragazzi hanno vinto insieme ai bar - spiega Lucia, 25 anni, aspirante ingegnere civile -: il diritto al divertimento è stato riconosciuto ufficialmente. Ora spetta a noi dimostrare di meritarlo».  E un altro venerdì di movida sbiadisce sotto il cielo di Parma. Per una volta senza polemiche.

 

Varchi notturni: musi lunghi e niente folla

Via libera ai varchi by night: il divieto non sembra scoraggiare i «signori della notte» parmigiana e neppure i soliti furbetti. Lo sanno bene i proprietari della sfilza di auto parcheggiate, quasi sempre abusivamente, in via Farini. Si tratta di qualcuno che pianta regolarmente le auto sul marciapiede, ben visibili anche dall'interno del locale. Sono pronti allo scatto alla prima sirena: attraversano la strada e se ne vanno come nulla fosse. E' il primo venerdì di libertà per la movida e le manovre azzardate non si fanno attendere anche in via Mazzini: due familiari rimangono ferme in sosta, per circa un'ora, in doppia fila, con tanto di doppie frecce attaccate. Posteggi da far west anche nel dedalo di borghetti che circonda il Tribunale e quella fetta di Stradone. Lì però le multe fioccano,  eccome. Se quelli che aspettano l'alba tra aperitivi e discoteche non sembrano molto preoccupati, lo stesso non si può dire per alcuni commercianti della Piazza che puntano il dito contro il provvedimento anti-inquinamento. «E' un'ulteriore stangata per noi che tentiamo di mantenere vivo il centro – spiega un giovane barman del caffè Garibaldi – i ragazzi difficilmente si separano e se qualcuno non ha i permessi necessari per entrare preferiscono rimanere tutti fuori dal centro». In effetti venerdì la piazza non era certo affollata. Pochi i tavolini gremiti, molti musi lunghi. Quegli occhi elettronici «antintrusione» non piacciono certo ai giovani che, senza colpo ferire, annunciano: «Basta semplicemente entrare prima delle 23». Già,  e venerdì sera il via vai attorno ai varchi si è concentrato soprattutto dalle 21.30 alle 22.30. Alle 23 e una frazione di secondo tornano attivi: un «incantesimo» che certo non piace alla movida. Pochissimi i conducenti che svoltano in via XXII Luglio (e la maggior parte ha il permesso ben in vista sul cruscotto). Quasi nessuno tenta la fortuna sul Lungoparma e dalla Pilotta. Ch. Poz.

 

 

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proggi

 

Nasce il comitato di solidarietà per i lavoratori della CFT

La CFT (Catelli FoodTechnology) è una azienda, frutto della fusione nel 2006 di due sigle storiche di Parma laRossi & Catellie la Manzini,leader del settore alivello italiano e con significative presenze a livello mondiale (Esteuropeo, Cina), fiore all'occhiello della Food Valley, la famosafiliera agro-alimentare di cui tutti, politici e amministratori,vanno tanto fieri.
La CFT non è affatto in crisi, ma ha aperto una vertenza che prevede 36posti in mobilità cioè 36 lavoratori da licenziare. Il Comitato di Solidarietà con i lavoratori della Cft ha aperto un appello online e chiede a tutta la cittadinanza di aderire come segno di solidarietà contro i licenziamenti previsti.

Per leggere e firmare l'appello clicca qui: http://www.liberacittadinanza.it/petizioni/appello-di-solidarieta-con-i-lavoratori-della-cft

 

Redazione

Il segretario provinciale della Uil Mario Miano esprime la sua soddisfazione per i risultati conseguiti nelle elezioni della RSU 2012 nel pubblico impiego. "Nonostante le difficoltà che tutto il sindacatosta affrontando negli ultimi anni a causa degli interventi legislativi chebloccano o riducono sempre di più la contrattazione nei luoghi di lavoro,la UIL, grazie anche ai Segretari provinciali dicategoria, ai dirigenti di struttura, alle RSU ed ai lavoratori, ha dimostrato coerenza e determinazione in iniziative che hanno portato sicuramente maggior difesa dei lavoratori econtributi positivi al benessere degli stessi".
Nello specifico, Miano analizza gli ottimi risultati in alcuni Enti pubblici quali i comuni di Busseto, Medesano, Torrile e l'Agenzia Interregionale per il Fiume Po.
"Il risultato in termini di seggi e di voti premia la Uil che è la primaorganizzazione. Anche a Salsomaggiore, Fontevivo e all' Autorità di Bacino delPo il consenso è cresciuto notevolmente.
La UIL è prima anche all'ITIS di Parma ed all'I.C. diMedesano, nonché al Deposito militare di Noceto. Ottimo risultato ancheall'Inail.
Le RSU elette lavoreranno solo e soltatanto a difesadei lavoratori, promuovendo azioni positive, concrete ed efficaci che devono portare miglioramentinei luoghi di lavoro in un momentocosì particolare dove tutto pare arretrare verso il peggio. La Uil ringrazia le Segreterie di categoria dellaUIl Fpl, Pa, Rua, Scuola perl'impegno e lo sforzo quotidiano nell'affrontare con continuitàle tematiche relative ai diritti dei lavoratori".

Redazione

Calano in Emilia-Romagna sia i reati contro le persone sia quelli contro la proprietà, con l'unica eccezione dei furti in appartamento che in controtendenza sono cresciuti quasi del 6% tra il 2009 e 2010. Sono questi alcuni dei risultati tra i molti contenuti nel XIV rapporto sulle "Politiche e problemi della sicurezza in Emilia-Romagna" che è stato oggi presentato in Regione, nell'ambito di un convegno dedicato a "Reati, vittime e percezione della sicurezza".
In questi anni la Regione Emilia-Romagna si è molto impegnata per migliorare la sicurezza dei cittadini finanziando progetti messi in campo dagli enti locali e dalle associazioni e destinati ad azioni preventive o a interventi di contrasto del degrado attraverso la riqualificazione di spazi pubblici", sottolinea Saliera. "Solo nel biennio 2011-2012 abbiamo investito oltre 5 milioni di euro", aggiunge ricordando anche che "la Regione dallo scorso anno ha previsto interventi anche sul versante di quella criminalità che più sfugge alle statistiche ma che insidia in primis le imprese che operano sul territorio: ci riferiamo a quella criminalità che utilizza comportamenti mafiosi e che è oggetto di interventi sul versante della prevenzione, attraverso i progetti finanziati nell'ambito della legge regionale 3/2011". Attualmente, conclude Saliera, "sono attive 38 iniziative per la sicurezza urbana e la Polizia locale a cui vanno aggiunti i 29 interventi in attuazione della legge 3. Tutti questi interventi, realizzati insieme agli Enti locali, prevedono anche attività a cui la Regione partecipa direttamente, non solo con il contributo finanziario, ma anche con competenze tecniche e di progettazione. Infine, altri 8 progetti per ulteriori 148.000 euro sono stati approvati proprio in questi primi mesi del 2012".

L'andamento dei reati. Per quanto riguarda l'andamento dei reati, dal rapporto emerge che tra il 2009 e il 2010 (ultimo anno di cui sono disponibili i dati utilizzati e provenienti dal ministero dell'Interno) le rapine sono diminuite dell'11% mentre i furti sono in calo del 4%. Si tratta di una tendenza costante nel triennio 2007-2010 e che riguarda reati che annualmente toccano circa un 10% dei cittadini, in linea con i dati delle regioni più ricche del Paese.
Il quadro delle rapine (che comprende quelle in esercizi commerciali, banche, appartamenti o a persone) è univoco sul versante dei cali e arriva a un -26% per quelle commesse contro le banche (scese così a 119 su base regionale nel 2010 dalle 252 del 2008) e al -13,5% per quelle commesse ai danni di una persona (756 il numero totale nel 2010 e le 1.005 del 2008).
Più variegato, invece, il quadro che presentano i furti. Prosegue, infatti, ancora il calo di quelli di auto (-5%), motocicli (-18%) e ciclomotori (-12%), così come i borseggi (-6%), gli scippi (-1%) e i furti dalle auto in sosta (-4%). Risultano invece stabili, con circa 9.500 denunce in regione, i furti a danno degli esercizi commerciali e in leggera crescita, dopo il calo del 2008, quelli a danno delle abitazioni. Questi ultimi nel 2010 sono stati 14.147 (sul totale di 123.000 furti denunciati in regione); si tratta dell'unico reato che si conferma essere un rischio maggiore nei comuni con meno di 50.000 abitanti.
Tra i "reati violenti" crescono dello 0,7% le violenze sessuali (448 nel 2010, 445 nel 2009) mentre risultano in calo tutti gli altri dati: gli omicidi consumati sono diminuiti del 37,1% (22 quelli commessi nel 2010), quelli tentati del 18,3% (67), le lesioni dolose del 4,6% (5.282), le percosse del 4,3% (1.322).

Le vittime. Per quanto riguarda le caratteristiche delle vittime di reato, il rapporto conferma che la criminalità predatoria in Emilia-Romagna, come in Italia, colpisce in particolare il ceto medio e la borghesia e i soggetti con un livello di istruzione medio-alto (soprattutto i laureati).
In particolare, è la categoria dei giovani maschi tra i 14 e i 30 anni ad essere fra le più colpite da fenomeni criminali, soprattutto da furti di oggetti, aggressioni e rapine. Le donne, invece, subiscono maggiormente borseggi e scippi, soprattutto nei luoghi di mercato e, spesso, anche sui mezzi di trasporto pubblico. I fenomeni di criminalità predatoria, inoltre, sono più diffusi nei comuni medio-grandi.
Il confronto temporale dei dati sulle vittime, infine, registra che i gruppi sociali più a rischio di subire un reato non sono cambiati nel tempo (ad esempio, le donne continuano a subire più borseggi e scippi dei maschi mentre questi ultimi subiscono più aggressioni e rapine delle donne).

La percezione della sicurezza. Il rapporto sulla sicurezza in Emilia-Romagna si occupa anche della percezione della sicurezza da parte dei cittadini.
Sulla base di un sondaggio condotto dalla Regione alla fine nel 2010, la percezione della criminalità nella propria zona di residenza è ritenuta 'molto o abbastanza grave' dal 20% degli emiliano-romagnoli (il 2% in meno rispetto alla media italiana). Si tratta in prevalenza di donne (57% del totale), di persone residenti in comuni con oltre 50.000 abitanti (59%), con un'età tra i 25 e i 55 anni e con un titolo di studio e una professione medio-alte.
Di cosa si ha più paura? Tra i reati che generano più timore, ci sono i furti in appartamento e i crimini ai danni della persona (aggressioni, violenze, rapine), con la preoccupazione che aumenta tra chi vive in zone che considera più frequentate da persone "estranee" (tossicodipendenti, spacciatori, senza fissa dimora e nomadi). Cosa fanno le persone? Le forme di autotutela sono sostanzialmente legate ad evitare il pericolo: così se il 45% non frequenta luoghi potenzialmente pericolosi e il 32% mette la sicura all'auto, solo il 3% indica come forma autotutela il "portare qualcuno con se".

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parmanews24
 

Bocchi, primo candidato a rispondere a Gcr

Priamo Bocchi (La Destra)

Priamo Bocchi, candidato sindaco per La Destra, interviene per chiarire la posizione sua, e del partito, relativa ai quesiti posti dal Comitato Gestione Corretta Rifiuti per i problemi inceneritore e centrali a biomassa (leggi l'articolo).

"Siamo contrari all'uso dell'inceneritore, la cui pericolosità per la salute pubblica è acclarata (vedasi recenti dati sull'aumento delle leucemie infantili a Brescia) e che sarebbe aggravata dalle particolari condizioni metereologico-ambientali della nostra città. Temiamo inoltre – si legge nel comunicato – un possibile danno d'immagine per le tante imprese agroalimentari legate alle produzioni tipiche della Food Valley".

"Riguardo alle centrali a biomassa, oltre alle suddette criticità, nutriamo perplessità di ordine 'etico'. Tali centrali, infatti – continua la nota stampa – non utilizzano solo scarti e sottoprodotti agricoli (a bassa resa) ma 'bruciano' prodotti agricoli quali cereali e mais. Crediamo che il suolo agricolo (sempre più scarso in relazione all'aumento della popolazione mondiale) ed i suoi prodotti debbano servire per sfamare le persone e non ad altri scopi. Oltretutto – conclude il candidato – senza i ragguardevoli e distorsivi contributi pubblici (1 kw di energia prodotta costa 22 centesimi ma per il mercato ne vale solo 7) tale sistema di produzione di energia non reggerebbe"

Pdl: giornata decisiva per la scelta del candidato
Di Redazione - lunedì, 12 marzo, 2012
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Pdl: giornata decisiva per la scelta del candidato

Ancora un direttivo in strada Farnese per il Pdl e il nome del candidato sindaco sarà reso noto. Le opzioni sono tante: dal coordinatore Buzzi all'ex consigliere Moine, da un esponente della cosiddetta società civile a qualche esponente pidiellino messo da parte negli ultimi tempi.

L'appuntamento è alle 18.00: salvo defezioni e fuoriuscite dell'ultimo, dovrebbe essere l'ultimo vertice in programma e poi sarà campagna elettorale anche per il Pdl

Gabriella Biacchi
Di Beppe Facchini - lunedì, 12 marzo, 2012
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Tira e molla Guarnieri: ora Altra Politica apre a Fli

Tutti pazzi per Mary. Prima Ghiretti, poi Bernazzoli ci hanno provato e lei, Maria Teresa Guarnieri si lascia corteggiare e continua a prendere tempo con tutti. In poco più di due settimane ha fatto parlare molto di sé, attaccando quando ritenuto opportuno, mostrando i denti all'evenienza, ma, soprattutto, oscillando da un polo all'altro senza precisare mai a chiare lettere da che parte stare. Di certo no con Ubaldi, ma al di là di questo, non ha lasciato intendere nulla di più.

Con il candidato del Pd sembrava fatta e invece, proprio ieri, è toccato a Gabriella Biacchi, coordinatrice del guarnieriano movimento Altra Politica, scombussolare nuovamente le carte in tavola. "Dialogo vero con Enzo Raisi di Fli" avrebbe infatti detto la Biacchi. E figurarsi se a Futuro e Libertà l'appoggio del civismo 'made in Guarnieri' non dispiacerebbe affatto. Chissà come l'avrà presa Bernazzoli, che su questo appoggio era già certo.  La telenovela continua.

Civiltà Parmigiana
Di Redazione - domenica, 11 marzo, 2012
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Civiltà Parmigiana 'snobba' la Guarnieri: "Libera di arrampicarsi sugli specchi"

"Non saremo certo noi a discutere le scelte di schieramento (e le giravolte) della Guarnieri". E il batti e ribatti a distanza prosegue. Questa volta, però, a rispondere alle critiche mosse ad Ubaldi sono i sostenitori di Civiltà Parmigiana, i quali diramano una nota stampa subito dopo l'attacco ricevuto dalla leader di Altra Politica.

"Intende andare con il centrosinistra? Intende mettersi a disposizione di scelte e decisioni prese nelle segreterie dei partiti romani o negli uffici regionali? Intende correre con chi ha sempre sparato contro la nostra esperienza amministrativa (che dal 98 al 2007 ha fatto rinascere Parma) e in particolare contro le politiche sociali dellaGuarnieri stessa Intende riportare indietro le lancette della storia di Parma a prima della sua stessa attività politica? E' liberissima di farlo.

 

Però usi la cortesia politica e morale, nelle sue giustificazioni non richieste, di parlare di sè e per sè.Senza tirare in ballo altre persone. La rottura tra Elvio Ubaldi e l'amministrazione Vignali è stata chiara e netta diversi anni fa. La distanza tra il modo di amministrare di Elvio Ubaldi e quello che ha contraddistinto gli anni della Giunta Vignali è siderale.

Ubaldi, negli ultimi 5 anni, ha tenuto una posizione autonoma,  non organica né alla maggioranza né all'opposizione. Tutte le scelte sbagliate, anche nei bilanci e negli strumenti urbanistici, lo hanno visto contrario. Ma non ha mai accettato di essere uno strumento del centrosinistra.

Tutte cose che i parmigiani sanno bene. Noi non ostacoleremo la Guarnieri nel suo arrampicarsi sugli specchi: deve essere già sufficientemente faticoso".

Maria Teresa Guarnieri
Di Redazione - domenica, 11 marzo, 2012
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Guarnieri: "Ubaldi all'opposizione? Solo per astensioni da furbetto"

"Capisco l'esigenza politica di Elvio Ubaldi di segnare un confine netto con quanto avvenuto in questi anni nell'amministrazione comunale, ma da qui a presentarsi come unico vero oppositore alla giunta Vignali ce ne passa". Non è tardata ad arrivare la risposta di Maria Teresa Guarnieri al candidato di Civiltà Parmigiana che, durante l'inaugurazione dell'Agoletti Point due giorni fa, quando ha dichiarato di aver preso le distanza da Vignali durante l'esperienza di questi a Palazzo di Città.
"È vero che egli ritirò il proprio nome dalla lista Per Parma con Ubaldi, ed è vero anche che la tensione politica con i suoi ex compagni fu da subito alta, ma questa non è mai sfociata in una vera e propria rottura da parte dell'ex presidente del Consiglio Comunale che è rimasto in maggioranza fino all'ultimo. 
Non si può sostenere oggi di essere stato all'opposizione ed aver votato tutti i bilanci di questa amministrazione oltre ai suoi strumenti urbanistici come il Poc e il Rue. Era su questi punti che avremmo volentieri voluto vedere un Ubaldi all'opposizione, ma così non è stato, se si esclude qualche astensione un po' furbetta. 
Tanti hanno rilasciato dichiarazioni, hanno cercato di smarcarsi a parole (e tra questi anche i compagni di avventura di Ubaldi, l'Udc), ma è un fatto che si è dovuto attendere gli arresti del 24 giugno scorso perché qualcosa cambiasse ed è per questo motivo che oggi le parole di Ubaldi stridono con quelli che sono stati i fatti. 
All'opposizione in Consiglio comunale c'erano altri, tra cui noi di Altra Politica, che hanno vigilato e denunciato errori e disastri in tempi non sospetti, conducendo una battaglia spesso solitaria tra accuse di catastrofismo e dileggi vari.
Temo che il neo candidato sindaco oltre a chiedere scusa per aver messo Vignali alla guida della città debba chiedere scusa anche per come non sia stato fatto nulla di concreto per fermare quanto stava avvenendo in città".
Gcr, tre domande sul futuro di Parma
Di Redazione - domenica, 11 marzo, 2012
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Gcr interroga i candidati sindaco: "Tre domande sul futuro di Parma"

"Si avvicina l'appuntamento con il voto del 6 maggio. Parma sceglierà il nuovo sindaco. Che sindaco vogliamo per la nostra città?". Se lo chiede il Gcr, il quale non perde tempo per sottoporre  "i nostri 3 quesiti ai candidati al momento pronti sul via. Le risposte le pubblicheremo, se arriveranno, non appena lo schieramento dei partecipanti sarà completato. Nella nostra ricerca di un candidato che abbia posizioni chiare sull'impianto in costruzione ad Ugozzolo, utilizzeremo i 3 quesiti per porre ai cittadini il biglietto da visita ambientale dei singoli candidati. Per chi vorrà esprimere nel segreto dell'urna la propensione ad un futuro più sano e pulito, siamo convinti che sarà un utile strumento di riferimento e di confronto".

"Chiediamo risposte chiare, secche, motivate brevemente" aggiunge la nota di Gestione Corretta Rifiuti, che scrive " Gentile Candidato Sindaco della Città di Parma, vorremmo conoscere il suo pensiero in merito al Progetto alternativo di gestione-smaltimento dei rifiuti "Analisi di fattibilità Rifiuti Energia Parma" elaborato da Gcr con un team di ingegneri e chimici ambientali del nostro territorio, studio consegnato alla Provincia ed al Comune di Parma nel giugno 2010.  Se lei venisse eletto sindaco di Parma, quali sono le iniziative che metterebbe in atto per bloccare la costruzione dell'inceneritore di Ugozzolo e per applicare una corretta gestione dei rifiuti che minimizzi il rifiuto residuo rendendo inutile e anti economico l'incenerimento? Qual'è la sua opinione sull'impatto sanitario-ambientale degli impianti di incenerimento dei rifiuti e sull'impatto delle centrali a biomasse previste sul nostro territorio?".

Paola Colla via dal Pdl. Sosterrà Ubaldi
Di Redazione - domenica, 11 marzo, 2012
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Paola Colla via dal Pdl. Sosterrà Ubaldi

Paola Colla lascia il Pdl. L'ex assessore alle Attività economiche della seconda Giunta Ubaldi e presidente di Ade fino allo scorso gennaio abbandona il Popolo della Libertà e appoggia la candidatura di Elvio Ubaldi, a capo di un raggruppamento moderato.

"E' necessario che tutte le donne, i giovani e gli uomini  liberi si impegnino per proseguire in una esperienza amministrativa felicemente proposta nello scorso decennio e solo interrotta dalla travagliata esperienza del governo Vignali", sostiene la Colla.

A proposito delle prossime elezioni amministrative, l'ex assessore afferma: "La gravità di una situazione degenerata senza alcuna remissione negli ultimi anni mi ha imposto la scelta di rivolgermi all'elettorato della mia città, per stimolare la coscienza di quei tanti che hanno ancora voglia di spendersi, di credere nei buoni principi e nelle capacità di ben operare del ceto moderato".

L'appello di Paola Colla è rivolto soprattutto alle donne "che hanno condiviso per tanti anni l'esaltante percorso di civiltà e di progresso delle giunte Ubaldi" e ai giovani "che per la prima volta si accostano con giustificata diffidenza all'esperienza elettorale".  A loro l'ex esponente del Pdl si rivolge per "proporre un percorso condiviso che attraverso la valorizzazione del vissuto conduca la città di Parma ad una nuova stagione di progettualità e di ideazioni".

E sulla scelta di abbandonare il Pdl, di cui non nega "i valori fondanti ed i principi", e di schierarsi a sostegno di Elvio Ubaldi, Paola Colla conclude: "Non è solo una questione di coerenza politica, ma anche una meditata opzione nell'interesse della città".

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teleducato
 
Cronaca

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In manette un 35enne moldavo, ora la Polizia cerca il complice
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Cure primarie in sanità, Parma laboratorio per l'innovazione
Inziaitiva della Chiesi Farmaceutici con l'Azienda Usl
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Nuova centrale per generare energia all'ospedale Maggiore
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parmadaily
 
"No a inceneritore e biomasse"
Il candidato de La Destra Priamo Bocchi: "La pericolosità per la salute è acclarata".

12/03/2012
h.13.30

Rispondendo ai quesiti posti dal Comitato Gestione Corretta Rifiuti, ho avuto modo di chiarire la posizione mia e de La Destra riguardo a forno inceneritore e centrali a biomassa. 
Siamo contrari all'uso dell'inceneritore, la cui pericolosità per la salute pubblica è acclarata (vedasi recenti dati sull'aumento delle leucemie infantili a Brescia) e che sarebbe aggravata dalle particolari condizioni metereologico-ambientali della nostra città. Temiamo inoltre un possibile danno d'immagine per le tante imprese agroalimentari legate alle produzioni tipiche della Food Valley. 
Riguardo alle centrali a biomassa, oltre alle suddette criticità, nutriamo perplessità di ordine "etico". Tali centrali, infatti, non utilizzano solo scarti e sottoprodotti agricoli (a bassa resa) ma "bruciano" prodotti agricoli quali cereali e mais. 
Crediamo che il suolo agricolo (sempre più scarso in relazione all'aumento della popolazione mondiale) ed i suoi prodotti debbano servire per sfamare le persone e non ad altri scopi. Oltretutto senza i ragguardevoli e distorsivi contributi pubblici (1 kw di energia prodotta costa 22 centesimi ma per il mercato ne vale solo 7) tale sistema di produzione di energia non reggerebbe. 

Priamo Bocchi 
candidato sindaco La Destra

Parma laboratorio per l'innovazione delle cure primarie
Presentato oggi il progetto "Read Health" promosso da Ausl e gruppo Chiesi.

12/03/2012
h.12.50

Miglioramento della qualità prescrittiva, integrazione dei percorsi di cura fra ospedale e territorio, riduzione dei ricoveri inappropriati: sono alcuni dei temi su cui l'Azienda USL di Parma, secondo le linee di programmazione della Regione Emilia-Romagna, sta sviluppando iniziative di innovazione sul sistema delle cure territoriali. 
In questo ambito è stato annunciato oggi il Progetto READ HEALTH (Leggere la Salute) promosso dall'AUSL di Parma in partnership con il Gruppo Chiesi, multinazionale farmaceutica con sede a Parma, in occasione di un seminario presso il Centro Ricerche del Gruppo Chiesi a cui è intervenuto anche l'Assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna Carlo Lusenti. 
Il progetto punta a sostenere un ampio programma di ricerca e innovazione - nato nell'Ausl di Parma nel 2007 con la collaborazione scientifica della Thomas Jefferson University di Philadelphia (Usa) e fatto proprio come modello innovativo dalla Regione Emilia-Romagna – e finalizzato allo sviluppo di un percorso di medicina d'iniziativa, attraverso l'ottimizzazione del sistema di lettura delle caratteristiche della popolazione in carico presso le strutture sanitarie della provincia di Parma. 
Un sistema sostenibile punta alla presa in carico globale del paziente, secondo il principio del Chronic Care Model, prima che si manifesti la fase acuta della malattia, individuando precocemente i soggetti a più alto rischio di ospedalizzazione, puntando sul coinvolgimento del paziente nelle scelte e nella gestione della terapia, sul coordinamento delle cure tra i diversi professionisti e sulla continuità assistenziale, ad esempio tra ospedale e territorio. 
"Secondo uno studio pilota della Regione, 1 paziente anziano su 5 riceve un farmaco potenzialmente inappropriato, che oltre a rappresentare un costo evitabile, mette a rischio la salute del paziente stesso, con tutto quanto ne può conseguire in termini di ospedalizzazione e costi connessi – ha osservato il Dott. Massimo Fabi, Direttore Generale AUSL di Parma - Lavorare alla trasformazione del modello tradizionale di assistenza sanitaria significa principalmente intervenire sulla qualità, sull'organizzazione e sulla modalità di offerta dei servizi, con l'obiettivo di renderlo in grado di affrontare una nuova realtà sociale caratterizzata da pazienti con nuovi bisogni sempre più complessi, spesso anziani, e da una sempre maggiore prevalenza delle malattie croniche legate all'invecchiamento della popolazione e alla crescente esposizione a fattori di rischio ambientale e sociale". 
L'incidenza delle patologie croniche (malattie cardiovascolari, diabete, malattie respiratorie, tumori, malattie neurologiche, osteoarticolari e dell'apparato digerente) è oggi pari al 36,6%, ma in crescita esponenziale. Si tratta di patologie che, se non trattate adeguatamente, vale a dire solo in fase acuta, rischiano di mettere in ginocchio il sistema sanitario. 
Le evidenze scientifiche sottolineano unanimemente come sia fondamentale passare dalla "medicina d'attesa" alla "medicina d'iniziativa", da un'organizzazione dei servizi sanitari dove il cittadino riceve semplici e singole prestazioni, a una presa in carico globale dei suoi bisogni e domande di salute, con percorsi assistenziali integrati tra medici di famiglia, specialisti ambulatoriali e ospedalieri. 
In Emilia-Romagna il modello di assistenza sanitaria è stato ridisegnato con questo orientamento già alcuni anni fa ed ha coinvolto non solo il sistema organizzativo, con la costituzione dei Dipartimenti e dei Nuclei di Cure Primarie (NCP), le Unità Organizzative di base in cui operano congiuntamente ma in piena autonomia Medici di Medicina Generale, Pediatri di Famiglia, Infermieri, Ostetriche, Specialisti Ambulatoriali e Ospedalieri ed altri professionisti sanitari, ma anche l'erogazione dei servizi, interessando direttamente la salute di tutti i cittadini. 
"Le Case della Salute sono il punto di riferimento per la popolazione, la sede di accesso e di erogazione dei servizi sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali – ha continuato Fabi - Rappresentano il completamento di un percorso progettuale che racchiude tutti gli elementi utili alla realizzazione di una rete per facilitare l'accesso ai servizi di assistenza territoriale, in particolare per quanto riguarda la gestione delle cronicità". 
Il progetto READ HEALTH contribuirà a sostenere lo sviluppo delle Case della Salute: ha durata biennale e prevede diverse fasi di sviluppo, a partire da percorsi formativi specifici per favorire la cultura dell'integrazione e del lavoro in team tra professionisti, quali elementi qualificanti per la gestione delle patologie croniche. Il progetto prevede anche il pieno utilizzo da parte di Medici di famiglia e specialisti ambulatoriali parmensi di uno strumento di analisi della qualità dell'assistenza sanitaria prestata ai propri pazienti, denominato "Profilo assistenziale della popolazione in carico ai Nuclei di cure primarie", elemento qualificante del programma di innovazione che dal 2007 l'Ausl di Parma persegue in collaborazione con la Thomas Jefferson University e adottato dalla Regione per tutte le Aziende sanitarie emiliano-romagnole. In questo ambito, i "Profili" sono uno strumento analitico che ha permesso di analizzare e confrontare i percorsi di pratica medica ed i comportamenti prescrittivi nei NCP, e consentire al medico di valutare come i pazienti utilizzano gli strumenti di assistenza messi a disposizione dal servizio sanitario territoriale. 
Le attività del progetto READ HEALTH si integrano con il suddetto più ampio programma di ricerca e innovazione della Regione, che prevede lo sviluppo di un modello di analisi della popolazione in carico ai NCP in grado di identificare i soggetti ad altro rischio di ospedalizzazione e ad azioni mirate di rafforzamento dell'integrazione tra professionisti coinvolti e care givers. 
La collaborazione sul progetto READ HEALTH si inserisce nel più vasto panorama delle partnership che il Gruppo Chiesi sta avviando da alcuni anni con le Istituzioni pubbliche, sia nell'ambito della ricerca farmacologica che sui temi di disease management. 
"Il progetto READ HEALTH rappresenta uno strumento concreto sulla cui base sarà possibile sviluppare interventi volti al miglioramento dell'assistenza sanitaria – ha osservato Alessandra Madoni, BU Market Access Director, Chiesi Farmaceutici - Il Gruppo Chiesi ha pertanto deciso di sostenere questa ricerca nell'ambito del suo impegno a favore dell'appropriatezza, per cooperare, anche con il proprio patrimonio di conoscenze e competenze professionali, al raggiungimento di più elevati standard di assistenza ai pazienti, nel rispetto della sostenibilità economica del sistema." 

Commercio, dalla Provincia di Parma in arrivo 737mila euro
I fondi serviranno per finanziare interventi di qualificazione delle imprese commerciali e degli Enti pubblici che investono in infrastrutture e per la creazione di Centri commerciali naturali.

12/03/2012
h.12.10

737mila euro per il commercio parmense. E' quanto ha ottenuto la Provincia con fondi previsti dalla legge regionale n.41/97 e dalla legge nazionale n. 266/97: risorse che hanno l'obiettivo di qualificare e sostenere le imprese commerciali e gli Enti pubblici che investono in infrastrutture per il settore e per la creazione di Centri commerciali naturali.
"Si tratta di investimenti importanti, che sostengono un settore che vive una situazione di particolare criticità – afferma il vicepresidente della Provincia Pier Luigi Ferrari -. Le domande presentate dagli enti pubblici e dai privati testimoniano la volontà di andare avanti e di qualificarsi pur in un momento di grave difficoltà come quello attuale in cui sono tanti gli esercizi commerciali che purtroppo chiudono i battenti". 
Sono quattro le domande pervenute sulla Legge Regionale 41/97 dai Comuni di Sala Baganza, Salsomaggiore Terme, Traversetolo e Langhirano, con progetti di riqualificazione urbana e per i Centri commerciali naturali, per un investimento complessivo di circa 2mln e 114mila euro. Il finanziamento è di 465mila euro.
L'altra linea di finanziamento è quella fornita con la Legge nazionale 266/97: 272mila euro (di cui 209mila a privati e 63mila a soggetti pubblici) per interventi mirati a rendere competitiva l'offerta commerciale e migliorare il servizio al consumatore attraverso il finanziamento di due azioni. 
Sull'azione 1, che finanzia investimenti di riqualificazione dei privati e dei Centri di assistenza tecnica nei contesti fragili, sono state presentate 27 domande, per un ammontare di circa 1mln di euro in opere di ammodernamento, finalizzate anche al risparmio energetico, e in interventi di marketing promozionale. 
Le domande presentate sull'azione 2, che ha lo scopo di sostenere progetti di valorizzazione commerciale di centri storici, aree urbane centrali e zone a forte vocazione commerciale, sono tre: una del Comune di Parma, una del Comune di Fornovo e una di un'associazione d'impresa, che prevedono interventi su arredo urbano, recupero piazze, spazi pubblici, sulla mobilità e marketing, per investimenti che sfiorano i 422mila euro.
I progetti di pubblici e di privati saranno finanziati secondo una graduatoria stabilita dal Nucleo di valutazione sul commercio: un tavolo di lavoro coordinato dalla Provincia e composto da rappresentanti delle Associazioni di categoria e della Camera di Commercio.
I finanziamenti saranno erogati alle aziende private e agli enti pubblici secondo la posizione della domanda in graduatoria, fino all'esaurimento dei fondi disponibili.

"Si ricollochi il monumento a Verdi"
L'ex consigliere comunale Mario Taliani: "L'alternativa è piazzale Santa Croce".

12/03/2012
h.10.40

L'ultima rissa avvenuta in Piazzale della Pace la scorsa notte non è altro che l'ennesimo episodio di degrado che caratterizza una di quelle zone che dovrebbero essere maggiormente di prestigio nella nostra città. Non solo per la posizione centrale in cui è collocata ma, soprattutto, per la presenza del monumento a Giuseppe Verdi. 
E che invece continua ad essere troppo spesso lo sfondo di squallidi episodi di cronaca. Non voglio entrare nel merito del problema sicurezza e del come affrontarlo (… fiumi di inchiostro e dietrologie nel tempo si sono sprecati e si sprecheranno a riguardo!) ma bensì proprio sulle condizioni degli ormai "miseri resti" dell'opera di Ettore Ximenes. 
Quotidianamente imbrattati di ogni ed assurti a bivacco di sfaccendati manipoli. Sappiamo tutti come tra poco più di un anno, il 10 ottobre del 2013, ricorrerà il bicentenario della nascita del Maestro ma che fino ad ora nulla di veramente appropriato, che non sia il "solo" riproporre le sue opere, sembra essere stato organizzato per commemorarlo in maniera "unica". 
Mentre questo lo si potrebbe ancora concretamente realizzare proprio intervenendo su quel monumento. Durante un dibattito in aula, da consigliere comunale, l'anno scorso avevo provocatoriamente auspicato una sua ricollocazione che riuscisse a darne maggiore visibilità ed oggi, proprio a fronte della indubbia "marginalità" dell'attuale posizione, non posso che rinnovare questa proposta ma in forma diversa. Perché è a questo che ormai dovremmo far ricorso. 
Ad una sorta di appello a tutte le forze economiche e civili della nostra città affinché si decida una volta per tutte di ridare dignità alla memoria di Giuseppe Verdi ricollocando altrove il suo monumento. E nell'impossibilità che possa essere rimesso di fronte alla stazione, per problemi tecnici e finanziari, l'unica vera alternativa è, a mio avviso, Piazzale Santa Croce. 
E lo è per vari motivi. Per dimensione, lo spazio centrale è appropriato ad accogliere l'ara. Per significato, il poter far rivolgere il volto di Verdi verso ovest, verso la "sua" Busseto e la "sua" Milano. Per praticità, il percorso da fare e le manovre per posizionare il monumento sarebbero tra i più agevoli. Ci sarebbe ovviamente da "ricollocare" l'opera di Cascella, ma ho la presunzione che le si possa facilmente trovare un'alternativa valida lungo la Via Emilia. 
Come sono convinto, del resto, che chi la donò alla nostra città saprebbe comprendere l'importanza di una così commemorativa sostituzione. Probabilmente le maggiori difficoltà sarebbero sicuramente quelle di carattere burocratico ed economico. Le prime forse più delle seconde. 
Perché, se è questa un'operazione che può avere un costo definito fin dall'inizio (… con la possibilità che si trovino sponsor economici del territorio disposti a farsene carico vista la rilevanza che avrebbe un intervento del genere!), il timore è che vincoli, autorizzazioni, competenze e "primogeniture" siano i veri ostacoli a che questo trasloco lo si possa realizzare nei tempi del bicentenario (...non saremmo in Italia, altrimenti!). Ma a Giuseppe Verdi, per quello che ha dato e che continua a dare a Parma, forse lo dovremmo! 

Mario Taliani 
ex consigliere comunale di Parma 

Tre domande sul futuro di Parma
Il Gcr interroga i candidati sindaco sull'inceneritore. Il 27 aprile serata dibattito.

12/03/2012

Si avvicina l'appuntamento con il voto del 6 maggio. 
Parma sceglierà il nuovo sindaco. 
Che sindaco vogliamo per la nostra città? 
Un sindaco fuoco e fiamme o un sindaco aria pulita e ambiente? 
Oggi presentiamo i nostri 3 quesiti ai candidati al momento pronti sul via. 
Le risposte le pubblicheremo, se arriveranno, non appena lo schieramento dei partecipanti sarà completato. 
Nella nostra ricerca di un candidato che abbia posizioni chiare sull'impianto in costruzione ad Ugozzolo, utilizzeremo i 3 quesiti per porre ai cittadini il biglietto da visita ambientale dei singoli candidati. 
Per chi vorrà esprimere nel segreto dell'urna la propensione ad un futuro più sano e pulito, siamo convinti che sarà un utile strumento di riferimento e di confronto. 
Chiediamo risposte chiare, secche, motivate brevemente. 
Il prossimo 27 aprile verrà organizzata da Gcr una serata di confronto diretto con i candidati sul tema dell'inceneritore e della gestione dei rifiuti. Una serata che si preannuncia molto calda. 

Ecco le 3 domande. 
Gentile Candidato Sindaco della Città di Parma 
1. Vorremmo conoscere il suo pensiero in merito al Progetto alternativo di gestione-smaltimento dei rifiuti "Analisi di fattibilità Rifiuti Energia Parma" elaborato da Gcr con un team di ingegneri e chimici ambientali del nostro territorio, studio consegnato alla Provincia ed al Comune di Parma nel giugno 2010. Il documento è scaricabile qui. 
http://gestionecorrettarifiuti.it/pdf/Analisidifattibilita.pdf 

2. Se lei venisse eletto sindaco di Parma, quali sono le iniziative che metterebbe in atto per bloccare la costruzione dell'inceneritore di Ugozzolo e per applicare una corretta gestione dei rifiuti che minimizzi il rifiuto residuo rendendo inutile e anti economico l'incenerimento? 

3. Qual'è la sua opinione sull'impatto sanitario-ambientale degli impianti di incenerimento dei rifiuti e sull'impatto delle centrali a biomasse previste sul nostro territorio? 

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR 

"La Guarnieri si arrampica sugli specchi"
Civiltà Parmigiana: "Se vuole andare con chi l'ha sempre criticata è libera di farlo".

11/03/2012
h.22.00

Civiltà Parmigiana replica alla nota della Guarnieri (leggi).

Non saremo certo noi a discutere le scelte di schieramento (e le giravolte) della Guarnieri. 
Intende andare con il centrosinistra? 
Intende mettersi a disposizione di scelte e decisioni prese nelle segreterie dei partiti romani o negli uffici regionali? 
Intende correre con chi ha sempre sparato contro la nostra esperienza amministrativa (che dal 98 al 2007 ha fatto rinascere Parma) e in particolare contro le politiche sociali della Guarnirei stessa 
Intende riportare indietro le lancette della storia di Parma a prima della sua stessa attività politica? E' liberissima di farlo. 
Però usi la cortesia politica e morale, nelle sue giustificazioni non richieste, di parlare di sè e per sè. 
Senza tirare in ballo altre persone. 
La rottura tra Elvio Ubaldi e l'amministrazione Vignali è stata chiara e netta diversi anni fa. 
La distanza tra il modo di amministrare di Elvio Ubaldi e quello che ha contraddistinto gli anni della Giunta Vignali è siderale. 
Ubaldi, negli ultimi 5 anni, ha tenuto una posizione autonoma, non organica né alla maggioranza né all'opposizione. Tutte le scelte sbagliate, anche nei bilanci e negli strumenti urbanistici, lo hanno visto contrario. 
Ma non ha mai accettato di essere uno strumento del centrosinistra. 
Tutte cose che i parmigiani sanno bene. 
Noi non ostacoleremo la Guarnieri nel suo arrampicarsi sugli specchi: deve essere già sufficientemente faticoso. 

Civiltà Parmigiana 

 

 

 

 

 

Alicenonlosa Magazine - "La sinistra si sganci da Bernazzoli"

11/03/2012
h.17.00

La recente notizia di un'alleanza tra Vincenzo Bernazzoli, che rappresenta non solo il PD, ma anche altri partiti di sinistra, e Maria Teresa Guarnieri (assessore alle Politiche sociali nella giunta Ubaldi di centro-destra dal 1998 al 2007), e la relativa promessa di una futura nomina di quest'ultima nel ruolo di vice-sindaco, è la dimostrazione evidente, se ancora ce n'era bisogno, dello spostamento del Partito Democratico verso l'area politica di centro. 
Uno spostamento politico che, in base ad affermazioni pubbliche fatte da alcuni esponenti della coalizione, parrebbe non condiviso né all'interno dell'alleanza né da buona parte degli iscritti a questi partiti e allo stesso PD. 
Ora ci chiediamo come faccia ad avere un futuro una coalizione che vede uniti al suo interno il PD, partiti di sinistra e Maria Teresa Guarnieri, che cerca di trovare una nuova collocazione, vista l'implosione politica del centro-destra, da sempre sua area di riferimento. 
Altra Politica Altri Valori, di cui Maria Teresa Guarnieri è il presidente, rappresenta la continuità delle politiche portate avanti da Ubaldi. E' impossibile dimenticare che, durante il suo periodo in consiglio comunale, la Guarnieri ha votato a favore di opere scellerate come la metropolitana, il ponte nord, la Stu Pasubio, la Ghiaia e Parma Infanzia SpA. 
Ci chiediamo a questo punto quali posizioni potrà assumere il candidato sindaco Bernazzoli nei confronti delle politiche a suo tempo sostenute dalle giunte Ubaldi. 
Per questa ragione rinnoviamo l'appello proposto alcune settimane fa a SeL, IDV, VERDI e Pdci che fanno parte della coalizione che sostiene Bernazzoli: è arrivato il momento di creare un'alternativa concreta, non solo per l'affermazione di quelli che sono i valori e programmi che ci accomunano, ma per il bene della città e dei cittadini. 
Ci rivolgiamo a tutti i cittadini di Parma : è indispensabile, ora più che mai, sostenere Roberta Roberti, l'unica candidata sindaco che rappresenta per credibilità di valori e progetti la svolta che la città si attende in opposizione a questa vecchia classe dirigente politica bipartisan che ha condotto Parma al disastro economico e al commissariamento.


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