"Irregolarità nelle procedure di raccolta firme": il Popolo Viola accusa il Pdl
Ricordiamo che, per essere valide, le firme devono essere apposte su moduli dove già compare l'elenco completo degli aspiranti Consiglieri Comunali poiché è obbligatorio, nonchè giusto ed eticamente corretto, dare la possibilità ai sottoscrittori di sapere per chi stanno firmando. Alcune domande sorgono spontanee, il Pdl locale ha stracciato i precedenti moduli (dove comparivano i nominativi dei tre rinunciatari: Matteo Azzali, Andrea Righi e Laura Schianchi) e due giorni prima della scadenza sono ripartiti da zero nella raccolta firme? Oppure i fogli firme utilizzati nei banchetti erano "in bianco" e di conseguenza basterà loro solamente scrivere l'elenco dei nomi qualche minuto prima della scadenza? O peggio ancora, e qui si tratterebbe di falso ideologico se non peggio, sostituiranno i tre nominativi sulle schede già compilate tirandoci una riga sopra (Milioni e il Lazio docent)?
Di certo non ci stupisce una mossa del genere da chi, per anni, ha sostenuto ciecamente chi ha infranto, eluso o cambiato per scopo personale le leggi, cancellando dalla politica il concetto di etica; però crediamo che, visto gli scandali che hanno coinvolto proprio loro nel recente passato, sia necessario prendere seri provvedimenti e non permetter loro di calpestare ancora una volta diritti, doveri ed etica pubblica. Chiediamo pertanto agli organi competenti che siano effettuati seri e mirati controlli affinché non possano essere ammesse irregolarità da parte di nessuno nelle procedure di raccolta e consegna firme, vigilando altresì per la regolarità amministrativa di tutti gli atti e documenti".
Pizzarotti inizialmente non si sbilancia troppo nel svelare qualche anteprima: "Oggi presentiamo solamente la lista, il programma verrà reso noto nei prossimi giorni" sostiene, ma cerca di chiarire immediatamente, con un implicita malizia verso i candidati avversari, che "non si tratta di uno slogan elettorale, né di una elenco composto da 10 punti; è un programma esaustivo di 70 pagine che affronta tutte le tematiche della città" . I presupposti iniziali dei grillini sono già noti: un deciso no ai politici di professione, con "congedo" obbligatorio dopo il secondo mandato, e spazio riservato a persone incensurate.
Poi, finalmente, i candidati si lasciano andare in qualche piccolo assaggio del programma; riguardo all'economia, in particolare a livello di bilancio comunale, Marco Bosi interviene soffermandosi sull'incisività della trasparenza, ritenendo "importante far conoscere ai cittadini quali sono le spese del Comune. Se si fosse reso noto il bilancio comunale sin dall'inizio sarebbe stato più semplice tagliare le spese inutili". Un occhio di riguardo, all'interno del programma, anche verso il piccolo commercio, con l'obbiettivo di abbassare al minimo l'Imu per gli esercizi commerciali inferiori ai 150 metri quadrati e agevolare i giovani e gli imprenditori locali.
"E' necessario un nuovo piano energetico – interviene Marco Vagnozzi – al fine di poter raggiungere, nel lungo periodo, l'autosufficienza energetica sostenibile. E' opportuno anche pensare in termini di riduzione dei consumi". E le proposte non mancano: dal Pavegen al massimo sfruttamento di impianti fotovoltaici, da innestare sugli edifici di competenza comunale.
Dopo un intervento di Nicoletta Paci, già membro dell'associazione Gestione Corretta Rifiuti di Parma, sulla questione smaltimento rifiuti e inceneritore, è Patrizia Ageno a prendere la parola: "Vogliamo far rispettare la volontà e la partecipazione dei cittadini a partire dal rendere effettivamente pubblica l'acqua di Parma, come dimostrato dal volere cittadino" . La partecipazione della cittadinanza parmigiana, nel programma dei grillini, non si ferma all'acqua: La parola "paretecipazione" sembra costituire l'imperativo categorico da utilizzare per tutti gli aspetti della politica cittadina.
La lista dei candidati consiglieri comunali:
BOSI MARCO, Consulente Aziendale 1986
VAGNOZZI MARCO, Consulente 1974
PACI NICOLETTA LIA ROSA, Traduttrice/Interprete 1958
NUZZO PASQUALE PAOLO MAURO, Operatore Culturale 1963
SAVANI FABRIZIO, Consulente Sicurezza 1967
AGENO PATRIZIA, Imprenditrice nel ramo informatico 1963
ZIONI MIRCO, Tecnico Informatico 1977
CACCIATORE BARBARA, Operatore Socio Sanitario 1975
D'ALESSANDRO ANDREA, It Project Manager 1978
DE LORENZI LUCIO ATTILIO, Ingegnere 1956
MEDIOLI ANDREA, Disegnatore/Geometra libero professionista 1977
MALLOZZI ALESSANDRO, Responsabile Sistemi Informativi Ente Locale 1970
FORNARI STEFANO, Direttore Vendite 1957
GIANFERRARI CHIARA, Grafica 1979
MAZOLI SERENA, Consulente Marketing e Crm 1982
PIZZIGALLI SEBASTIANO, Impiegato 1988
FECI ALFONSO, Impiegato 1969
RIZZELLI LUCA, Operaio 1983
ILARIUZZI LORENZO, Commercialista 1973
GHERARDINI PAOLA, Casalinga 1972
ADARDI OLIMPIA, Animatrice Sociale 1980
FURFARO ROBERTO, Ingegnere 1985
SIROCCHI ANTONELLA, Impiegata 1963
BALLESTRIERI SABINA, Infermiera Professionale 1971
DE LORENZI ANDREA, Studente 1991
"Sono fortemente preoccupato – queste le sue parole – dal gap tra salari e prezzi che aumenta sempre più e che rischia seriamente ormai di andare fuori controllo, Ciò significa, una diminuzione sempre maggiore del potere d'acquisto che si ripercuote su famiglie e giovani, ovvero chi questa situazione di impasse la sta vivendo da tempo e chissà quanto altro ancora andrà avanti sulla propria pelle in maniera più evidente".
Le ricette del Carroccio sono le stesse su cui il partito di Bossi spinge da tempo: "Chiediamo che si faccia una cosa semplice, l'unica, per ovviare a una situazione che altrimenti rischia di diventare senza via d'uscita: occorre aumentare i posti di lavoro, crearne di nuovi, puntando su incentivi, facilitazioni e sgravi".
A distanza di pochi giorni dall'appello accorato che faceva il paio con quello del cardinal Angelo Bagnasco, Zorandi riporta dunque al centro della competizione elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale i temi dell'economia, della crisi e del lavoro, "priorità assoluta anche per la tutela, la dignità e il rispetto dell'individuo": parole che trovano il candidato leghista sulla stessa lunghezza d'onda di quanto espresso dal numero uno della Cei nel messaggio sociale diffuso a inizio settimana.
E in tema di lavoro, sempre a proposito di posizioni nette e chiare, il candidato, a nome del partito, ne approfitta per ribadire ancora una volta e con forza la posizione sull'articolo 18: ferma opposizione al disegno del Governo Monti, bollato come "pretesto dell'esecutivo per buttarla sull'ideologia togliendo spazio di inserimento per i più giovani. Il lavoro – chiude Zorandi – è un bene sommo e valore da preservare e difendere".
Elezioni: Bernazzoli con il camper, la Spaggiari sull'auto proletaria
La campagna elettorale entra nel vivo: il candidato del centrosinistra decide di girare con un caravan, la canidata comunista sceglie una Fiat 130 con tanto di megafono da arrotino
Non bastano gli strali che si lanciano ogni giorno attraverso le pagine dei quotidiani. Per vincere la battaglia elettorale servirà anche saper stare in strada. Ma non a piedi. Almeno così la pensano il candidaro sindaco della coalizione di Centrosinistra, Vincenzo Bernazzoli e la candidata del Partito Comunista dei Lavoratori, Liliana Spaggiari.
Tutti e due hanno pensato bene di dotarsi di mezzi a motore per diffondere il 'verbo' elettorale tra i borghi della città ducale. Ma le scelte sono state, com'era prevedibile, completamente diverse.
Da un lato abbiamo il "Camper Itinerante" di Bernazzoli, un bel bestione nuovo di zecca, con un bel 'QR Code' (codice a barre bidimensionale per vedere video e altro) stampato sul lato, l'immancabile mezzobusto sorridente con maglioncino stile Marchionne (se non fosse per il celeste chiaro sarebbe uguale) e lo slogan che recita: "Vincenzo Bernazzoli: il nuovo sindaco di Parma". Potrebbe sembrare un po' presuntuoso come 'claim', ma dopo la discesa in campo di ben 9 candidati sindaco, Bernazzoli sfregandosi le mani deve aver pensato: "E' fatta!".
Tutt'altra la scelta della candidata del PCL Liliana Spaggiari e dei suoi compagni: eccola in mattinata presentare una Fiat 130 del 1980, l'auto proletaria dotata di megafono già rodato per decenni da uno storico arrotino, pronta a sfrecciare (si fa per dire) tra le strade cittadine al grido di "Donne (e uomini) è arrivata la Spaggiari. Votate gente votate". Ma l'ammiraglia non sarà sola: al suo fianco anche la gloriosa Panda 30 e l'intramontabile Ape car. Le 'prolet-mobile' sono pronte a paritre. Non resta che aspettare per vedere chi taglierà per primo il traguardo.
Bernazzoli: travel card e App per Parma
Il candidato sindaco dalla Ghiaia lancia le sue proposte per rilanciare un settore "sottovalutato" dalla città. Bicentenario di Verdi "Legge pronta entro un mese". E si punta anche su Expo 2015
Una Parma tutta "touch". La ricetta per rilanciare e potenziare l'offerta turistica di Parma guarda con interesse al mono dell'innovazione. Applicazioni per iPad e iPhone dedicate alla città ducale e ancora una "travel card" sul modello di Londra, Parigi e New York. E poi fare rete e promuovere le eccellenze, dall'arte all'enogastronomia, in un gioco di squadra che spazia dalla provincia, passa per la regione e mira a integrare Parma nelle reti nazionali ed europee.
"E' un settore da sempre sottovalutato, con tanto potenziale non sfruttato, e che può essere invece un valore aggiunto di reddito, servizi." Il Comune per Bernazzoli deve essere in prima fila "per promuovere il marchio Parma nel mondo. Ci sono tante belle cose da far conoscere, tante nostre eccellenze, come l'enogastronomia, l'arte, Verdi". Proprio il Maestro rappresenta una delle sfide più urgenti, in vista del bicentenario. "Dobbiamo accelerare al massimo, speriamo che la legge – per il finanziamento – vada in porto entro un mese".
E poi c'è tutto il settore del turismo congressuale e fieristico. Le grandi manifestazioni come Cibus per esempio. Qui la parola d'ordine è un collegamento "sempre più stretto" con la città. E si guarda con interesse anche all'Expo 2015 di Milano, giocando la carta dell'enogastronomico. Altro tema da rilanciare quello del turismo congressuale: "Dobbiamo mettere a disposizioni strutture di ogni capienza, mettere in rete tutto il patrimonio esistente, programmare, per valorizzarle al meglio. Non ci servono nuove opere, ma sfruttare l'esistente". (raffaele castagno)
Bla, bla,bla,bla!
E ad abbassare le tasse, chi ci sta?
Tabè! nècfussot! (non ci fosti)
Enunciare principi serve a poco. Ad esempio proviamo a dare un po' di concretezza: come riqualificare l'offerta fieristica, definire i modelli di riferimento a livello internazionale che si vogliono seguire.
Dire quali sono i network turistici che si ritengono importanti per rilanciare il turismo locale e le attivita' congressuali. Che tipo di offerte citta' si vogliono nel concreto perseguire.
Che cosa fare dell'aeroporto che sta chiudendo. Che cosa fare dell'ata velocita', che cosa fare in realta'.
LE ENUNCIAZIONI DI PRINCIPI STERILI SONO ASSOLUTAMENTE FUORI LUOGO, SEMBRANO LE BELLE PAROLE DI VIGNALI. BLA BLABLA.
E POI FACEVA QUELLO CHE VOLEVA.
CHIAREZZA E CONCRETEZZA ALTRIMENTI BLA BLA BLA POLITICHESE.
CHE SARA' SICURAMENTE DISATTESO COME SEMPRE.