Elezioni in 1' Proposte e polemiche
Hassan Bassi, Parma che cambia, critica Roberto Ghiretti di Parma Unita sulla questione della pulizia del greto del torrente Parma. Secondo lui è meglio che rinunciare all'idea di intraprendere «le grandi pulizie del greto del torrente Parma» per non arrecare «disturbo alla fauna in un periodo delicato come è quello della nidificazione», tra l'altro protetta dalla legge. «Evidentemente Ghiretti non si rende conto del grave danno che potrebbe provocare la sua iniziativa in questo periodo di primavera, peraltro già avanzata viste le temperature, in quanto gli animali che vivono nel torrente, soprattutto gli uccelli, stanno già da giorni nidificando. Non solo fagiani, pernici rosse, gallinelle d'acqua e martin pescatore hanno già deposto le uova, ma anche i migratori come il corriere piccolo o il più raro e prezioso occhione sono già sul nido».
Massimo Iotti, candidato al Consiglio comunale per il Pd: «Una nuova tegola pesa sul futuro del Comune, una partita senza controllo e mai contabilizzata: sono almeno 40 milioni di euro fuori bilancio per cause legali inerenti a espropri, appalti, motivi di lavoro.
In questo paniere rientra il campo Ex Federale a San Lazzaro, un altro dei fallimenti dell'ex Sindaco Elvio Ubaldi». Iotti critica l'ex sindaco Elvio Ubaldi parlando «di un'area stimata 600mila euro che Ubaldi ha voluto espropriare, sulla quale si è costruito per 2,5 milioni di euro e che finirà col costare 12 milioni di euro».
Liliana Spaggiari, candidato sindaco del Partito comunista dei lavoratori, interviene nella polemica sulle dimissioni o meno di Vincenzo Bernazzoli da presidente della Provincia. In una nota la Spaggiari e il Pcl «intendono esprimere Solidarietà», in modo ironico, «al Lavoratore Precario Vincenzo Bernazzoli, in queste settimane al centro di vili attacchi politici contrari alla sua Lotta della difesa del posto di lavoro. Comprendiamo la sua necessità, visto il futuro della Provincia di Parma come Ente, e la risibile affluenza a quel baraccone chiamato "Primarie", di difendere il proprio luogo di lavoro, ancorché precario: con l'Elettorato PD c'è poco da fidarsi!!! (...) E quindi noi per te ci siamo sempre, Compagno Vincenzo: a differenza di tutte le altre forze politiche noi ti sproniamo a rimanere ben adeso al tuo posto di lavoro, e a lottare per esso. Ai nostri occhi è assolutamente legittima la tua aspirazione ad avere Futuro e Libertà».
Il Popolo Viola: "Irregolarità nella raccolta firme per la lista del Pdl?". La replica di Buzzi: "Tutto regolare, quereleremo"
Il Popolo Viola, attraverso una nota, critica il Pdl per il "cambio in corsa" di tre nomi della lista e avanzano dubbi sulla raccolta delle firme da parte del partito.
Il Pdl risponde per le rime: "E' tutto regolare nelle nostre firme. Quereleremo il Popolo Viola. Squallide strumentalizzazioni da parte di candidati e movimenti ormai alla frutta".
IL COMUNICATO DEL POPOLO VIOLA. "Ci risiamo! Dopo le gravi irregolarità nelle procedure di raccolta e consegna firme nelle scorse elezioni regionali nel Lazio e in Lombardia, anche il Pdl di Parma getta gravi indizi e gravi ombre sulla regolarità di queste procedure per le prossime elezioni amministrative". L'accusa arriva dal Popolo Viola di Parma.
"Un cambio in corsa, dopo aver già presentato l'elenco dei candidati alla stampa, a soli due giorni dalle scadenze amministrative lanciano gravi indizi sulla regolarità della lista ed in particolare sul metodo della raccolta firme - si legge in un comunicato del movimento -. Ricordiamo che, per essere valide, le firme devono essere apposte su moduli dove già compare l'elenco completo degli aspiranti Consiglieri Comunali poichè è obbligatorio, nonchè giusto ed eticamente corretto, dare la possibilità ai sottoscrittori di sapere per chi stanno firmando".
"Alcune domande sorgono spontane - insiste il Popolo Viola -: il Pdl locale ha stracciato i precedenti moduli (dove comparivano i nominativi dei tre rinunciatari: Matteo Azzali, Andrea Righi e Laura Schianchi) e due giorni prima della scadenza sono ripartiti da zero nella raccolta firme? Oppure i fogli firme utilizzati nei banchetti erano "in bianco" e di conseguenza basterà loro solamente scrivere l'elenco dei nomi qualche minuto prima della scadenza? O peggio ancora sostituiranno i tre nominativi sulle schede già compilate tirandoci una riga sopra (Milioni e il Lazio docent)? "
"Chiediamo pertanto - continua il comunicato - agli organi competenti che siano effettuati seri e mirati controlli affinchè non possano essere ammesse irregolarità da parte di nessuno nelle procedure di raccolta e consegna firme, vigilando altresì per la regolarità amministrativa di tutti gli atti e documenti".
BUZZI: "TUTTO REGOLARE, COSCIENZA A POSTO. QUERELEREMO IL POPOLO VIOLA". Paolo Buzzi, candidato sindaco del Pdl, respinge le accuse d'irregolarità nella raccolta firme per la presentazione delle candidature e annuncia querela nei confronti del Popolo Viola di Parma. «Certe affermazioni, in un altro momento, non meriterebbero neanche un commento, ma purtroppo siamo in campagna elettorale e anche le chiacchiere da bar possono danneggiare e mandare all'aria il lavoro di tante persone. Per questo, a malincuore, annunciamo querela ai danni del Popolo Viola di Parma che ha avuto la malaugurata leggerezza di mettere "nero su bianco" una serie di illazioni prive di ogni fondamento».
«Il tono del comunicato, poi, che si interroga sulla regolarità della nostra raccolta firme, svela, per sua stessa ammissione, la totale mancanza di prove a sostegno di questa accusa gravissima. Per questo diffidiamo dal pubblicare o dal dare risalto ulteriore a questo comunicato, tutte le testate giornalistiche online e della carta stampata in quanto diffondendo notizie false e prive di ogni fondamento - in quanto affermano solo supposizioni o dubbi - non si esimono dalla responsabilità penale di diffamazione aggravata a mezzo stampa».
«A questo punto auspichiamo che i toni della campagna elettorale siano rimodulati sui registri della correttezza e della decenza e che qualcuno, in palese difficoltà, non provi a "buttarla in rissa" sperando di ricavarne un qualche giovamento».
ROBERTO GHIRETTI (PARMA UNITA): "Dopo gli scandali che hanno colpito la città, c'è ancora chi cerca di fare il furbo"
Ghiretti (Parma Unita): "Trasparenza, dopo gli scandali che hanno colpito la città, c'è ancora chi cerca di fare il furbo"
"Siamo stupiti ed amareggiati, perché dopo gli scandali del Comune dell'anno scorso ci saremmo aspettati, da parte di tutti, una campagna elettorale nel segno della massima trasparenza, dell'assoluto rispetto delle norme e soprattutto della sobrietà. Purtroppo invece ogni giorno si verificano irregolarità e comportamenti tutt'altro che esemplari. L'impressione è che ci sia ancora qualcuno che non ha ancora capito che trasparenza non è una parola, ma un modo di operare; mi sembra che ci sia ancora chi cerca di fare il furbo".
Comincia così l'intervento di Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, alla luce di alcuni episodi che hanno caratterizzato gli ultimi giorni di campagna elettorale: "Multe ai banchetti di movimenti e partiti che non rispettano le norme, presentazioni di liste senza i nomi dei candidati con i termini che scadono martedì, liste con cambi di candidature in corso attraverso operazioni precipitose e per questo non sempre trasparenti, spese pazze sostenute, non dimentichiamolo, anche con i soldi dei finanziamenti pubblici, che sono i nostri soldi, e su cui non è possibile sapere nulla. Questa è la politica che non ci piace. Noi vogliamo seguire un'altra strada: quella in cui il cittadino sente di potersi fidare dei suoi rappresentanti, perché vige un rispetto assoluto delle regole e la massima sensibilità istituzionale".
Ghiretti entra nello specifico: "Se il Comune ti concede un certo spazio, uguale per tutti, per il tuo banchetto, in quello spazio devi stare. Noi l'abbiamo fatto. Se la legge ti impone di eseguire la raccolta firme alla presenza di autenticatori, non le può raccogliere direttamente il candidato sindaco ad un banchetto: noi ci siamo serviti di notai, gli altri no. Nonostante il rispetto di tutte le formalità, siamo riusciti a raccogliere 600 firme in soli otto giorni".
Tema caldo, i finanziamenti: tutti si appellano alla trasparenza, pochissimi la applicano. "Sentiamo di politici che dicono che renderanno pubblici i finanziatori della campagna elettorale, ma ancora nessuno l'ha fatto, avanzando solo promesse, eppure la campagna è iniziata da un pezzo; noi, invece, l'abbiamo detto: i fondi utilizzati fino a questo momento ce li abbiamo messi io e Marco Ferrari, amministratore delegato di Zodiak. Quando avremo altre spese, diremo chi le finanzia – spiega Ghiretti -. Alle nostre spalle non ci sono partiti e quindi non usiamo soldi pubblici. Siamo gli unici, ma gli episodi di questi giorni, anche a livello nazionale, confermano che la nostra è la scelta giusta, se davvero vogliamo trovare un nuovo modo di fare politica. Ma evidentemente c'è una vecchia politica che ancora non si rende conto dell'enorme distanza e del fastidio che provano i cittadini normali, altrimenti non si vedrebbero sedi elettorali in pieno centro storico, migliaia di manifesti pubblicitari patinati e sofisticati e pure un camper di cui non si sentiva affatto il bisogno: chi paga tutto questo baraccone? E' diritto della città saperlo, invece non si sa nulla. Noi cerchiamo di dare un segnale di cambiamento, ma attorno a noi vediamo solo i vecchi modelli".
Maria Teresa Guarnieri: "Quanti protagonisti della stagione Vignali nel centrodestra"
Maria Teresa Guarnieri, leader della lista Altra Politica - che sostiene il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli, critica diversi esponenti delle giunte di Ubaldi e Vignali che si ripresentano alle elezioni in diverse liste.
Ecco il comunicato:
Ormai che quasi tutti i candidati sindaco hanno presentato le proprie liste, dall'esame di alcune di queste non può non affiorare un certo stupore.
Stupore per il fatto che gran parte dei protagonisti del disastro di questi ultimi cinque anni si sono alla fine quasi tutti riposizionati facendo finta che nulla sia successo e sperando di poter addossare la responsabilità di quanto avvenuto a quel sindaco Vignali che certamente di errori ne ha fatti, ma non da solo, e che comunque ha avuto almeno il buon gusto e la dignità di chiamarsi fuori da questa tornata amministrativa.
Questo discorso vale in primis per Elvio Ubaldi che quella candidatura volle e sostenne con la stessa determinazione e veemenza con cui oggi dice di voler rilanciare la città. Ha raccontato allora ai cittadini che l'amministrazione Vignali sarebbe stata la migliore possibile e i risultati oggi sono sotto gli occhi di tutti. Non solo Ubaldi votò molti degli atti della Giunta Vignali, ma oggi nelle liste che lo sostengono ha posizionato uomini e donne che di quell'amministrazione hanno fatto parte e di cui hanno condiviso praticamente fino in fondo le scelte. A partire dagli ex consiglieri comunali Agoletti, Cattabiani e Benecchi, solo per citarne alcuni, fino all'ex assessore al commercio (fino al 2009) Paola Colla, oggi fustigatrice della politica contro i grandi centri commerciali che fino a ieri ha promosso.
Per non parlare del Pdl che oggi schiera "a testa alta" quel Paolo Buzzi che è stato vicesindaco, se non vero e proprio sindaco in pectore, di Vignali. Si tratta sempre di quel Buzzi che ha avuto per tanto tempo la delega sulla società partecipate e che oggi sostiene che il debito del Comune non è poi così grave. Con lui anche ex consiglieri "irriducibili" come Sergio Boscarato e Maria Vittoria Valdrè
Lo stesso dicasi per Roberto Ghiretti che, pur da ex assessore "tecnico", alla fine ha dato rifugio nella propria lista a Fabrizio Pallini, delegato alla salute di Vignali anche lui sostenitore fino all'ultimo momento utile (non fu neanche tra quegli assessori di Parma Civica che rimisero le deleghe dopo il consiglio comunale del 30 agosto) dell'amministrazione cittadina.
Mi auguro che Parma e i suoi cittadini indipendentemente dalle appartenenze partitiche non consentano il ritorno al potere di logiche e persone che hanno portato ad un così grave danno per la nostra città.
Maria Teresa Guarnieri
Altra Politica
Editoriale - Un Paese di poveri? No, un Paese di ladri
di Giuliano Molossi
La nostra busta paga, massacrata dalle tasse, è sempre più leggera, le stangate sulle bollette di luce e gas non si contano, la benzina è sui 2 euro al litro, i giovani fanno fatica a trovare un lavoro decoroso, gli imprenditori onesti (non quelli che dichiarano meno dei loro dipendenti) vivono ore d'angoscia. Di questi tempi, la gente avrebbe mille motivi per essere preoccupata, sfiduciata, delusa. Eppure, nonostante tutto, il governo gode ancora di larghissimi consensi. Questo governo, che non abbiamo votato, che non abbiamo scelto, è più gradito di tutti quelli che l'hanno preceduto, di destra e di sinistra. Sembra quasi che gli italiani dicano: sì, ci tartassa, ma evidentemente non può fare altro per salvarci dal disastro. Proprio ieri Mario Monti ha ammesso che gli aumenti fiscali e tariffari sono rozzi e dolorosi ma, ha aggiunto, sarebbe stato peggio far la fine della Grecia. E forse il premier dice questo perché intuisce che gli italiani lo perdoneranno e lo capiranno. E' così. La gente fatica ad arrivare alla fine del mese, è strangolata dal fisco, ma invece di prendersela con il governo, come sarebbe naturale che fosse, urla la sua rabbia (nelle lettere ai giornali, sui social network, alla radio e in tv) contro l'esercito degli evasori, quelli per intenderci che viaggiano in Suv e vanno in vacanza alle Maldive ma poi, non dichiarando quasi nulla, pretendono e ottengono l'esenzione a scuola per la mensa dei figli. Dopo anni e anni di «laissez faire», contro i «furbetti del fisco» il governo Monti sta provando a fare sul serio. Verifiche a tappeto, come non si erano mai viste prima, sulla mancata emissione di scontrini, sanzioni fino alla chiusura degli esercizi commerciali fuorilegge, controlli incrociati su chi è al volante di auto di lusso (una volta quando ti fermavano chiedevano patente e libretto, adesso vogliono il codice fiscale) per verificare se in base all'ultima dichiarazione dei redditi ci si può permettere di guidare macchine da centomila euro e oltre.
Hanno suscitato molte polemiche i blitz spettacolari condotti a Cortina l'ultimo dell'anno e poi a Courmayeur e in altre località di vacanza. In attesa di setacciare Porto Cervo a Ferragosto, gli uomini dell'Agenzia delle Entrate ieri hanno preso di mira le botteghe orafe di Ponte Vecchio a Firenze. Il sindaco Renzi ha approvato i controlli ma al tempo stesso ha auspicato che oltre ai blitz spot e simbolici, oltre alle operazioni eclatanti di comunicazione sui media, l'Agenzia delle Entrate faccia anche un lavoro quotidiano, strutturale, metodico, dando risposte alle numerose segnalazioni di irregolarità che vengono inviate dai cittadini al 117 della Finanza e dalle amministrazioni pubbliche.
E' una somma pazzesca quella che lo Stato può recuperare dalla lotta all'evasione. I proventi dovranno essere utilizzati esclusivamente per abbassare le tasse a quei lavoratori dipendenti e a quelle imprese che le hanno sempre pagate. In tal modo si favorirà lo sviluppo del Paese, si rilanceranno i consumi. Non arriveremo a paragonare, come fa l'onorevole Di Pietro, l'evasione fiscale al terrorismo, ma non c'è dubbio che si tratti di una questione seria e urgente che va affrontata con grande determinazione. E' un problema di giustizia sociale. Vi sembra normale che pensionati e lavoratori dipendenti versino il 93 per cento delle imposte totali? I recenti dati, diffusi dal dipartimento delle Finanze relativi alle dichiarazioni Irpef dell'anno scorso, ci dicono che un italiano su due vivrebbe con meno di 15.000 euro lordi l'anno, un terzo addirittura con meno di 10.000 euro. Solo un italiano su cento dichiara oltre 100.000 euro (una barzelletta, considerando il tenore di vita che molti ostentano, sicuri dell'impunità). Sembra la fotografia di un Paese di poveri. E' invece la fotografia di un Paese di ladri.
...........................................
parmanews24
Spaggiari: "Soliderietà al Popolo Viola"
Liliana Spaggiari e il Partito Comunista dei Lavoratori, in un comunicato stampa pervenuto qualche minuto fa, esprimono "solidarietà agli aderenti del Popolo Viola, di qualunque estrazione politica. L'attacco del Candidato Buzzi – continua la Spaggiari – è ridicolo, e racconta molto di una faccenduola ascrivibile al concetto di 'Coda di Paglia'. Candidato Buzzi, ci pare che prima di stracciarsi le vesti per una serie di rilievi ed interrogativi espressi da un gruppo di Cittadini bisognerebbe come minimo non provenire da una gestione amministrativa e da un Partito infestati da indagati, processati e talvolta condannati. Un pò di pudore, Candidato Buzzi – conclude il comunicato del Pcl – che cos'è questa disabitudine ad un controllo esterno del suo agire?"
Fonte: Ufficio Stampa Partito Comunista dei Lavoratori
di RedazioneSimone Rossi: "Basta con i dirigenti pagati profumatamente"
Dai 300.000 euro all'autotassazione: ecco quanto spendono i candidati per le elezioni
Volantini, dépliant, fotocopie, presentazioni, conferenze, sedi, addetti stampa, siti internet, fotografi, banchetti (e da sabato per qualcuno anche le multe per chi li ha fatti troppo lunghi) fino ad arrivare alla 'Prolet Mobil' e al camper. E' la campagna elettorale attualmente in scena a Parma, anzi, le campagne, visto che ognuno dei 9 autoproclamatisi candidati sindaco – esclusa Wally Bonvicini, non pervenuta – sta conducendo la propria a suo modo. C'è chi ha scelto il profilo low cost, chi la pompa magna. E i programmi e le idee di ciascun candidato talvolta rischiano di diventare secondari al numero di fermate del bus occupate dal proprio manifesto o da quello concorrente. Senza contare le liste, numerosissime, ciascuna di circa 32 candidati consiglieri. Un esercito di politici o aspiranti tali.
Ma chi di eserciti si intende, sa bene che in guerra molto spesso la differenza tra vinti e vincitori la fanno i finanziamenti e gli equipaggiamenti assegnati alle truppe. Più facile vincere la battaglia coi carri armati che con la fanteria, più facile ottenere visibilità col camper che coi volantini.
Bernazzoli questo lo sa bene e, almeno nel budget per la campagna elettorale, pare abbia stravinto. Il candidato del Partito Democratico ha dichiarato "un budget di 300.000 euro, oltre ai tanti volontari che hanno deciso di dare una mano perché credono nel progetto." Due le possibili interpretazioni: la crisi c'è ma non è uguale per tutti; la crisi c'è ma per avere modo di vincere le elezioni e attuare le misure per combatterla occorre investire. A voi la scelta.
A ruota, distaccato per budget ma anche per data di inizio della campagna – riducendo così i giorni a disposizione per spendere o per trovare finanziamenti – il leader di Civiltà Parmigiana Elvio Ubaldi. Il suo 'ritorno al futuro' non è certo come quello del film di Spielberg, fatto in casa con una vecchia auto, ma costerà "non più di 100.000 euro, diciamo tra gli ottanta e i centomila".
Continuando nel podio dorato al terzo posto si piazza Roberto Ghiretti. Per lui, ex sportivo abituato alla vittoria, arrivare terzo non deve essere una gran cosa, ma almeno avrà la consolazione di aver speso meno rispetto ai primi due: 80.000 euro, comunque una cifra non da ridere.
Esattamente il doppio di quanto dichiara di poter spendere Andrea Zorandi della Lega Nord, che si assesta a quota 40.000 euro.
Di lì in poi si inizia a stringere la cinghia e per portare avanti la campagna ci si affida soprattutto alla buona volontà: 15.000 euro per il rappresentante Pdl Paolo Buzzi, che dichiara di non ricevere alcun finanziamento dal partito; poi Priamo Bocchi, de La Destra , "intorno agli 8.000, massimo 10.000 euro", per finire con Federico Pizzarotti e i suoi 5.000 euro di budget e coi 4.900 euro della candidata di Parma Bene Comune, Roberta Roberti.
Fuori classifica i comunisti lavoratori di Liliana Spaggiari che alla domanda su una stima del budget a disposizione dichiarano: "La stima, qui, e' reciproca (sorriso, ndr). Una stima non l'abbiamo fatta e comunque per ora e' 0 euro. Forse facciamo una cena di autofinanziamento per pagarci la benzina delle Prolet Mobil, ma finora andiamo in autotassazione secca: chi fa le fotocopie le paga, come chi fa le telefonate."
Insomma, il budget dei candidati spazia dalle stelle alle stalle. In base a quanto dichiarato dai 9 ipotetici sindaci , la somma dei loro sforzi economici equivale a circa 555.000 euro. Un gruzzoletto niente male che non ripianerebbe il debito del Comune ma che qualche problemuccio qua e là aiuterebbe a risolverlo. Ma ognuno spende i suoi soldi come vuole e fare i conti nella tasca d'altri è maleducazione. Pardon.
Sviluppo rurale: programmare il futuro
Costruire una programmazione dello sviluppo rurale attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori pubblici e privati. E' questo l'obiettivo della Provincia che ha promosso per mercoledì 4 aprile ( ore 10, Camera di Commercio di Parma) un seminario a cui sono invitati tutti i soggetti interessati a confrontarsi sul tema "Sviluppo rurale: la programmazione 2014-2020. Ultima opportunità per il territorio?".
L'incontro che avrà fra i relatori il presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, Paolo De Castro, si inserisce all'interno del percorso che il Parlamento europeo sta compiendo verso la nuova Politica agricola comunitaria (PAC) le cui proposte di regolamento varate di recente dalla Commissione europea confermano gli elementi economici, ambientali e sociali dello sviluppo sostenibile. Molte le parole chiave della riforma che a partire da un'idea di Pac più semplice ed efficace, propone aiuti al reddito più mirati per dinamizzare la crescita e l'occupazione, strumenti di gestione delle crisi più reattivi e adeguati alle nuove sfide, un pagamento 'verde' per conservare la produttività a lungo termine e tutelare gli ecosistemi. Oltre a ulteriori finanziamenti per la ricerca e l'innovazione si prevede una filiera alimentare più competitiva ed equilibrata e azioni per incoraggiare le iniziative, facilitare l'insediamento dei giovani agricoltori, stimolare l'occupazione rurale e lo spirito con maggiore attenzione alle zone fragili.
Il seminario, che sarà aperto alle 10 dal presidente della Camera di Commercio Andrea Zanlari, proporrà tre approfondimenti specifici. Paolo De Castro illustrerà alcune riflessioni sulla Politica agricola comunitaria e le misure di sviluppo rurale per il post 2013. Giuseppe Blasi del Ministero delle Politiche agricole analizzerà le possibili scelte nazionali per lo sviluppo rurale. L'assessore all'Agricoltura dell'Emilia-Romagna Tiberio Rabboni parlerà del ruolo della Regione nello sviluppo di un territorio. Infine Vittorio Romanini, responsabile Programma rurale integrato provinciale di Parma, presenterà una sintesi degli interventi formativi e divulgativi realizzati sul territorio parmense nel triennio 2008-2011 (ai sensi della Misura 341 del Programma di Sviluppo Rurale 2007/13)
Le conclusioni saranno affidate al Vice Presidente della Provincia Pier Luigi Ferrari.
Parte la lotta ai centri estetici abusivi
Scattata stamane la campagna contro l'abusivismo nel settore dell'estetica e dell'acconciatura. Le associazioni Cna, Gia e Apla hanno sviluppato una serie di misure tese a tutelare i consumatori. I principali pericoli arrivano dalle scarse condizioni igienico-sanitarie che, in luoghi professionalmente non attrezzati, metterebbero a rischio la salute del consumatore. Molte volte si esercita in mansarde, appartamenti o addirittura nelle case dei clienti, non tenendo così in considerazione, alcuna norma igienica.
Altro problema arriva dalla mancata erogazione di imposte e contributi previdenziali. La lotta all'abusivismo è dunque iniziata, è stata attivata una mail per permettere a chiuque di denunciare casi illeciti. abusivi.
Lettera da Piazza Ghiaia:
la protesta di un commerciante
| ||||||||||||
| ||||||||||||
| ||||||||||||
| ||||||||||||
| ||||||||||||
| ||||||||||||
| ||||||||||||
| ||||||||||||
| ||||||||
Liste elettorali, la situazione
Alle 12 di oggi sono state presentate agli uffici preposti del Comune nove liste elettorali in vista delle elezioni del 6 e 7 maggio. "Tutto si sta svolgendo con grande senso civico" fanno sapere dal municipio. Per la presentazione delle liste c'è tempo fino a stasera alle 20 e fino a domani alle 12 come termine ultimo. Dopodiché ci sarà la necessaria fase di verifica dei documenti. A sostegno di ciascuna lista ci debbono essere almeno 350 firme autenticate. Al momento in competizione ci sono Pd, Idv, Altra Politica, Parma che Cambia, Pdci, Parma Progressista e Pensionati Consumatori lista civica che appoggiano il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli; Civiltà parmigiana, Parma Moderata, Solidale, Liberale e Udc con Elvio Ubaldi; Pdl con Paolo Buzzi; Parma Unita con Roberto Ghiretti; M5S per Federico Pizzarotti; Lega Nord per Andrea Zorandi; La Destra per Priamo Bocchi, Partito Comunista del lavoratori per Liliana Spaggiari; Parma Bene Comune e Rifondazione Comunista per Roberta Roberti e il movimento che sostiene Wally Bonvicini.
Un commento a "Liste elettorali, la situazione"
-



Altra Politica, Parma che Cambia, Pdci, Parma Progressista e Pensionati Consumatori lista civica… la solita raccola firme ai circoli Arci! Che squallido.