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Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
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2012/04/02 rass st

 
 

Elezioni in 1' Proposte e polemiche

Hassan BassiParma che cambia, critica Roberto Ghiretti di Parma Unita sulla questione della pulizia del greto del torrente Parma. Secondo lui è meglio che rinunciare all'idea di intraprendere «le grandi pulizie del greto del torrente Parma» per non arrecare «disturbo alla fauna in un periodo delicato come è quello della nidificazione», tra l'altro protetta dalla legge. «Evidentemente Ghiretti non si rende conto  del grave danno che potrebbe provocare la sua iniziativa in questo periodo di primavera, peraltro già avanzata viste le temperature, in quanto gli animali che vivono nel torrente, soprattutto gli uccelli, stanno già da giorni nidificando. Non solo fagiani, pernici rosse, gallinelle d'acqua e martin pescatore hanno già deposto le uova, ma anche i migratori come il corriere piccolo o il più raro e prezioso occhione sono già sul nido».

Massimo Iotti, candidato al Consiglio comunale per il Pd: «Una nuova tegola pesa sul futuro del Comune, una partita senza controllo e mai contabilizzata: sono almeno 40 milioni di euro fuori bilancio per cause legali inerenti a espropri, appalti, motivi di lavoro. 
In questo paniere rientra il campo Ex Federale a San Lazzaro, un altro dei fallimenti dell'ex Sindaco Elvio Ubaldi». Iotti critica l'ex sindaco Elvio Ubaldi parlando «di un'area stimata 600mila euro che Ubaldi ha voluto espropriare, sulla quale si è costruito per 2,5 milioni di euro e che finirà col costare 12 milioni di euro».

Liliana Spaggiari, candidato sindaco del Partito comunista dei lavoratori, interviene nella polemica sulle dimissioni o meno di Vincenzo Bernazzoli da presidente della Provincia. In una nota la Spaggiari e il Pcl «intendono esprimere Solidarietà», in modo ironico, «al Lavoratore Precario Vincenzo Bernazzoli, in queste settimane al centro di vili attacchi politici contrari alla sua Lotta della difesa del posto di lavoro. Comprendiamo la sua necessità, visto il futuro della Provincia di Parma come Ente, e la risibile affluenza a quel baraccone chiamato "Primarie", di difendere il proprio luogo di lavoro, ancorché precario: con l'Elettorato PD c'è poco da fidarsi!!! (...) E quindi noi per te ci siamo sempre, Compagno Vincenzo: a differenza di tutte le altre forze politiche noi ti sproniamo a rimanere ben adeso al tuo posto di lavoro, e a lottare per esso. Ai nostri occhi è assolutamente legittima la tua aspirazione ad avere Futuro e Libertà».

 
 

Il Popolo Viola: "Irregolarità nella raccolta firme per la lista del Pdl?". La replica di Buzzi: "Tutto regolare, quereleremo"

Il Popolo Viola, attraverso una nota, critica il Pdl per il "cambio in corsa" di tre nomi della lista e avanzano dubbi sulla raccolta delle firme da parte del partito.
Il Pdl risponde per le rime: "E' tutto regolare nelle nostre firme. Quereleremo il Popolo Viola. Squallide strumentalizzazioni da parte di candidati e movimenti ormai alla frutta".

IL COMUNICATO DEL POPOLO VIOLA. "Ci risiamo! Dopo le gravi irregolarità nelle procedure di raccolta e consegna firme nelle scorse elezioni regionali nel Lazio e in Lombardia, anche il Pdl di Parma getta gravi indizi e gravi ombre sulla regolarità di queste procedure per le prossime elezioni amministrative". L'accusa arriva dal Popolo Viola di Parma.
"Un cambio in corsa, dopo aver già presentato l'elenco dei candidati alla stampa, a soli due giorni dalle scadenze amministrative lanciano gravi indizi sulla regolarità della lista ed in particolare sul metodo della raccolta firme - si legge in un comunicato del movimento -. Ricordiamo che, per essere valide, le firme devono essere apposte su moduli dove già compare l'elenco completo degli aspiranti Consiglieri Comunali poichè è obbligatorio, nonchè giusto ed eticamente corretto, dare la possibilità ai sottoscrittori di sapere per chi stanno firmando".
"Alcune domande sorgono spontane - insiste il Popolo Viola -: il Pdl locale ha stracciato i precedenti moduli (dove comparivano i nominativi dei tre rinunciatari: Matteo Azzali, Andrea Righi e Laura Schianchi) e due giorni prima della scadenza sono ripartiti da zero nella raccolta firme? Oppure i fogli firme utilizzati nei banchetti erano "in bianco" e di conseguenza basterà loro solamente scrivere l'elenco dei nomi qualche minuto prima della scadenza? O peggio ancora sostituiranno i tre nominativi sulle schede già compilate tirandoci una riga sopra (Milioni e il Lazio docent)? "
"Chiediamo pertanto - continua il comunicato - agli organi competenti che siano effettuati seri e mirati controlli affinchè non possano essere ammesse irregolarità da parte di nessuno nelle procedure di raccolta e consegna firme, vigilando altresì per la regolarità amministrativa di tutti gli atti e documenti".

BUZZI: "TUTTO REGOLARE, COSCIENZA A POSTO. QUERELEREMO IL POPOLO VIOLA". Paolo Buzzi, candidato sindaco del Pdl, respinge le accuse d'irregolarità nella raccolta firme per la presentazione delle candidature e annuncia querela nei confronti del Popolo Viola di Parma. «Certe affermazioni, in un altro momento, non meriterebbero neanche un commento, ma purtroppo siamo in campagna elettorale e anche le chiacchiere da bar possono danneggiare e mandare all'aria il lavoro di tante persone. Per questo, a malincuore, annunciamo querela ai danni del Popolo Viola di Parma che ha avuto la malaugurata leggerezza di mettere "nero su bianco" una serie di illazioni prive di ogni fondamento».
«Il tono del comunicato, poi, che si interroga sulla regolarità della nostra raccolta firme, svela, per sua stessa ammissione, la totale mancanza di prove a sostegno di questa accusa gravissima. Per questo diffidiamo dal pubblicare o dal dare risalto ulteriore a questo comunicato, tutte le testate giornalistiche online e della carta stampata in quanto diffondendo notizie false e prive di ogni fondamento - in quanto affermano solo supposizioni o dubbi - non si esimono dalla responsabilità penale di diffamazione aggravata a mezzo stampa».
«A questo punto auspichiamo che i toni della campagna elettorale siano rimodulati sui registri della correttezza e della decenza e che qualcuno, in palese difficoltà, non provi a "buttarla in rissa" sperando di ricavarne un qualche giovamento». 

ROBERTO GHIRETTI (PARMA UNITA): "Dopo gli scandali che hanno colpito la città, c'è ancora chi cerca di fare il furbo" 



 

Ghiretti (Parma Unita): "Trasparenza, dopo gli scandali che hanno colpito la città, c'è ancora chi cerca di fare il furbo"

"Siamo stupiti ed amareggiati, perché dopo gli scandali del Comune dell'anno scorso ci saremmo aspettati, da parte di tutti, una campagna elettorale nel segno della massima trasparenza, dell'assoluto rispetto delle norme e soprattutto della sobrietà. Purtroppo invece ogni giorno si verificano irregolarità e comportamenti tutt'altro che esemplari. L'impressione è che ci sia ancora qualcuno che non ha ancora capito che trasparenza non è una parola, ma un modo di operare; mi sembra che ci sia ancora chi cerca di fare il furbo".

Comincia così l'intervento di Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, alla luce di alcuni episodi che hanno caratterizzato gli ultimi giorni di campagna elettorale: "Multe ai banchetti di movimenti e partiti che non rispettano le norme, presentazioni di liste senza i nomi dei candidati con i termini che scadono martedì, liste con cambi di candidature in corso attraverso operazioni precipitose e per questo non sempre trasparenti, spese pazze sostenute, non dimentichiamolo, anche con i soldi dei finanziamenti pubblici, che sono i nostri soldi, e su cui non è possibile sapere nulla. Questa è la politica che non ci piace. Noi vogliamo seguire un'altra strada: quella in cui il cittadino sente di potersi fidare dei suoi rappresentanti, perché vige un rispetto assoluto delle regole e la massima sensibilità istituzionale".

Ghiretti entra nello specifico: "Se il Comune ti concede un certo spazio, uguale per tutti, per il tuo banchetto, in quello spazio devi stare. Noi l'abbiamo fatto. Se la legge ti impone di eseguire la raccolta firme alla presenza di autenticatori, non le può raccogliere direttamente il candidato sindaco ad un banchetto: noi ci siamo serviti di notai, gli altri no. Nonostante il rispetto di tutte le formalità, siamo riusciti a raccogliere 600 firme in soli otto giorni".

Tema caldo, i finanziamenti: tutti si appellano alla trasparenza, pochissimi la applicano. "Sentiamo di politici che dicono che renderanno pubblici i finanziatori della campagna elettorale, ma ancora nessuno l'ha fatto, avanzando solo promesse, eppure la campagna è iniziata da un pezzo; noi, invece, l'abbiamo detto: i fondi utilizzati fino a questo momento ce li abbiamo messi io e Marco Ferrari, amministratore delegato di Zodiak. Quando avremo altre spese, diremo chi le finanzia – spiega Ghiretti -. Alle nostre spalle non ci sono partiti e quindi non usiamo soldi pubblici. Siamo gli unici, ma gli episodi di questi giorni, anche a livello nazionale, confermano che la nostra è la scelta giusta, se davvero vogliamo trovare un nuovo modo di fare politica. Ma evidentemente c'è una vecchia politica che ancora non si rende conto dell'enorme distanza e del fastidio che provano i cittadini normali, altrimenti non si vedrebbero sedi elettorali in pieno centro storico, migliaia di manifesti pubblicitari patinati e sofisticati e pure un camper di cui non si sentiva affatto il bisogno: chi paga tutto questo baraccone? E' diritto della città saperlo, invece non si sa nulla. Noi cerchiamo di dare un segnale di cambiamento, ma attorno a noi vediamo solo i vecchi modelli".

 

Maria Teresa Guarnieri: "Quanti protagonisti della stagione Vignali nel centrodestra"

Maria Teresa Guarnieri, leader della lista Altra Politica - che sostiene il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli, critica diversi esponenti delle giunte di Ubaldi e Vignali che si ripresentano alle elezioni in diverse liste.
Ecco il comunicato:

Ormai che quasi tutti i candidati sindaco hanno presentato le proprie liste, dall'esame di alcune di queste non può non affiorare un certo stupore.
Stupore per il fatto che gran parte dei protagonisti del disastro di questi ultimi cinque anni si sono alla fine quasi tutti riposizionati facendo finta che nulla sia successo e sperando di poter addossare la responsabilità di quanto avvenuto a quel sindaco Vignali che certamente di errori ne ha fatti, ma non da solo, e che comunque ha avuto almeno il buon gusto e la dignità di chiamarsi fuori da questa tornata amministrativa.
Questo discorso vale in primis per Elvio Ubaldi che quella candidatura volle e sostenne con la stessa determinazione e veemenza con cui oggi dice di voler rilanciare la città. Ha raccontato allora ai cittadini che l'amministrazione Vignali sarebbe stata la migliore possibile e i risultati oggi sono sotto gli occhi di tutti. Non solo Ubaldi votò molti degli atti della Giunta Vignali, ma oggi nelle liste che lo sostengono ha posizionato uomini e donne che di quell'amministrazione hanno fatto parte e di cui hanno condiviso praticamente fino in fondo le scelte. A partire dagli ex consiglieri comunali Agoletti, Cattabiani e Benecchi, solo per citarne alcuni, fino all'ex assessore al commercio (fino al 2009) Paola Colla, oggi fustigatrice della politica contro i grandi centri commerciali che fino a ieri ha promosso.
Per non parlare del Pdl che oggi schiera "a testa alta" quel Paolo Buzzi che è stato vicesindaco, se non vero e proprio sindaco in pectore, di Vignali. Si tratta sempre di quel Buzzi che ha avuto per tanto tempo la delega sulla società partecipate e che oggi sostiene che il debito del Comune non è poi così grave. Con lui anche ex consiglieri "irriducibili" come Sergio Boscarato e Maria Vittoria Valdrè
Lo stesso dicasi per Roberto Ghiretti che, pur da ex assessore "tecnico", alla fine ha dato rifugio nella propria lista a Fabrizio Pallini, delegato alla salute di Vignali anche lui sostenitore fino all'ultimo momento utile (non fu neanche tra quegli assessori di Parma Civica che rimisero le deleghe dopo il consiglio comunale del 30 agosto) dell'amministrazione cittadina.
Mi auguro che Parma e i suoi cittadini indipendentemente dalle appartenenze partitiche non consentano il ritorno al potere di logiche e persone che hanno portato ad un così grave danno per la nostra città.

Maria Teresa Guarnieri
Altra Politica

 

Editoriale - Un Paese di poveri? No, un Paese di ladri

di Giuliano Molossi

La nostra busta paga, massacrata dalle tasse, è sempre più leggera, le stangate sulle bollette di luce e gas non si contano, la benzina è sui 2 euro al litro, i giovani fanno fatica a trovare un lavoro decoroso, gli imprenditori onesti (non quelli che dichiarano meno dei loro dipendenti) vivono ore d'angoscia. Di questi tempi, la gente avrebbe mille motivi per essere preoccupata, sfiduciata, delusa. Eppure, nonostante tutto, il governo gode ancora di larghissimi consensi. Questo governo, che non abbiamo votato, che non abbiamo scelto, è più gradito di tutti quelli che l'hanno preceduto, di destra e di sinistra. Sembra quasi che gli italiani dicano: sì, ci tartassa, ma evidentemente non può fare altro per salvarci dal disastro. Proprio ieri Mario Monti ha ammesso che gli aumenti fiscali e tariffari sono rozzi e dolorosi ma, ha aggiunto, sarebbe stato peggio far la fine della Grecia. E forse il premier dice questo perché intuisce che gli italiani lo perdoneranno e lo capiranno. E' così. La gente fatica ad arrivare alla fine del mese, è strangolata dal fisco, ma invece di prendersela con il governo, come sarebbe naturale che fosse, urla la sua rabbia (nelle lettere ai giornali, sui social network, alla radio e in tv) contro l'esercito degli evasori, quelli per intenderci che viaggiano in Suv e vanno in vacanza alle Maldive ma poi, non dichiarando quasi nulla, pretendono e ottengono l'esenzione a scuola per la mensa dei figli. Dopo anni e anni di «laissez faire», contro i «furbetti del fisco» il governo Monti sta provando a fare sul serio. Verifiche a tappeto, come non si erano mai viste prima, sulla mancata emissione di scontrini, sanzioni fino alla chiusura degli esercizi commerciali fuorilegge, controlli incrociati su chi è al volante di auto di lusso (una volta quando ti fermavano chiedevano patente e libretto, adesso vogliono il codice fiscale) per verificare se in base all'ultima dichiarazione dei redditi ci si può permettere di guidare macchine da centomila euro e oltre.

Hanno suscitato molte polemiche i blitz spettacolari condotti a Cortina l'ultimo dell'anno e poi a Courmayeur e in altre località di vacanza. In attesa di setacciare Porto Cervo a Ferragosto, gli uomini dell'Agenzia delle Entrate ieri hanno preso di mira le botteghe orafe di Ponte Vecchio a Firenze. Il sindaco Renzi ha approvato i controlli ma al tempo stesso ha auspicato che oltre ai blitz spot e simbolici, oltre alle operazioni eclatanti di comunicazione sui media, l'Agenzia delle Entrate faccia anche un lavoro quotidiano, strutturale, metodico, dando risposte alle numerose segnalazioni di irregolarità che vengono inviate dai cittadini al 117 della Finanza e dalle amministrazioni pubbliche.
E' una somma pazzesca quella che lo Stato può recuperare dalla lotta all'evasione. I proventi dovranno essere utilizzati esclusivamente per abbassare le tasse a quei lavoratori dipendenti e a quelle imprese che le hanno sempre pagate. In tal modo si favorirà lo sviluppo del Paese, si rilanceranno i consumi. Non arriveremo a paragonare, come fa l'onorevole Di Pietro, l'evasione fiscale al terrorismo, ma non c'è dubbio che si tratti di una questione seria e urgente che va affrontata con grande determinazione. E' un problema di giustizia sociale. Vi sembra normale che pensionati e lavoratori dipendenti versino il 93 per cento delle imposte totali? I recenti dati, diffusi dal dipartimento delle Finanze relativi alle dichiarazioni Irpef dell'anno scorso, ci dicono che un italiano su due vivrebbe con meno di 15.000 euro lordi l'anno, un terzo addirittura con meno di 10.000 euro. Solo un italiano su cento dichiara oltre 100.000 euro (una barzelletta, considerando il tenore di vita che molti ostentano, sicuri dell'impunità). Sembra la fotografia di un Paese di poveri. E' invece la fotografia di un Paese di ladri.

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parmanews24

 

Spaggiari: "Soliderietà al Popolo Viola"

Spaggiari: "Soliderietà con il Popolo Viola"

Liliana Spaggiari e il Partito Comunista dei Lavoratori, in un comunicato stampa pervenuto qualche minuto fa, esprimono "solidarietà agli aderenti del Popolo Viola, di qualunque estrazione politica. L'attacco del Candidato Buzzi – continua la Spaggiari –  è ridicolo, e racconta molto di una faccenduola ascrivibile al concetto di 'Coda di Paglia'. Candidato Buzzi, ci pare che prima di stracciarsi le vesti per una serie di rilievi ed interrogativi espressi da un gruppo di Cittadini bisognerebbe come minimo non provenire da una gestione amministrativa e da un Partito infestati da indagati, processati e talvolta condannati. Un pò di pudore, Candidato Buzzi – conclude il comunicato del Pcl –  che cos'è questa disabitudine ad un controllo esterno del suo agire?"

Fonte: Ufficio Stampa Partito Comunista dei Lavoratori

di Redazione
Simone Rossi
Di Redazione - lunedì, 2 aprile, 2012
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Simone Rossi: "Basta con i dirigenti pagati profumatamente"

"Le responsabilità dell'indebitamento che ha ridotto allo stremo il Comune di Parma sono in primis da ascriversi agli organi politici delle giunte Ubaldi e Vignali, ma ritengo che, al di là degli atti di corruzione svelati dalla Procura della Repubblica, sia doveroso verificare se ci siano responsabilità anche dei dirigenti comunali che hanno approvato e attestato la sostenibilità finanziaria di progetti strampalati e costosissimi".
Lo sostiene Simone Rossi, candidato della lista Parmachecambia il quale ritiene che "per questi dirigenti, nominati dalla Giunta in un numero spropositato (poi giustamente tagliato da Ciclosi) per lo più secondo logiche di amicizie e di partito, il Comune di Parma è stato il Paese del Bengodi che li ha profumatamente pagati, promossi e pure dato in due anni 3.158.747 euro (1.530.906 euro nel 2009 e 1.627.841 euro nel 2010) come premi obiettivo aggiuntivi al loro stipendio. Se l'obiettivo loro assegnato era quello di mettere in ginocchio il Comune, non c'è dubbio che sia stato centrato. Ma se gli obiettivi erano diversi sarà bene controllare che siano stati effettivamente raggiunti e pagati a fronte di numeri e riscontri veri e non falsi, ovvero che non abbiano fatto le cose in casa e non ci siano state truffe.  Considerati i casi di fatture liquidate senza che i lavori venissero eseguiti che ben conosciamo, un controllo rigoroso è solo una garanzia in più di trasparenza e di legalità dovuta ai cittadini.
Se sarò amministratore della città di Parma chiederò, pertanto, che un dipendente comunale o un incaricato esterno dedichi qualche settimana del suo lavoro a verificare la correttezza dell'incasso di questi premi milionari che, tra l'altro, ritengo dovrebbero essere se possibile azzerati e comunque ridotti, considerati gli importi degli stipendi base già di tutto rispetto che percepiscono i dirigenti".
Dai 300.000 euro all'autotassazione: ecco quanto i candidati spendono per la campagna elettorale
Di Fabio Manenti - domenica, 1 aprile, 2012
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Dai 300.000 euro all'autotassazione: ecco quanto spendono i candidati per le elezioni

Volantini, dépliant, fotocopie, presentazioni, conferenze, sedi, addetti stampa, siti internet, fotografi, banchetti (e da sabato per qualcuno anche le multe per chi li ha fatti troppo lunghi) fino ad arrivare alla 'Prolet Mobil' e al camper. E' la campagna elettorale attualmente in scena a Parma, anzi, le campagne, visto che ognuno dei 9 autoproclamatisi candidati sindaco – esclusa Wally Bonvicini, non pervenuta – sta conducendo la propria a suo modo. C'è chi ha scelto il profilo low cost, chi la pompa magna. E i programmi e le idee di ciascun candidato talvolta rischiano di diventare secondari al numero di fermate del bus occupate dal proprio manifesto o da quello concorrente. Senza contare le liste, numerosissime, ciascuna di circa 32 candidati consiglieri. Un esercito di politici o aspiranti tali.

Ma chi di eserciti si intende, sa bene che in guerra molto spesso la differenza tra vinti e vincitori la fanno i finanziamenti e gli equipaggiamenti assegnati alle truppe. Più facile vincere la battaglia coi carri armati che con la fanteria, più facile ottenere visibilità col camper che coi volantini.

Bernazzoli questo lo sa bene e, almeno nel budget per la campagna elettorale, pare abbia stravinto. Il candidato del Partito Democratico ha dichiarato "un budget di 300.000 euro, oltre ai tanti volontari che hanno deciso di dare una mano perché credono nel progetto." Due le possibili interpretazioni: la crisi c'è ma non è uguale per tutti; la crisi c'è ma per avere modo di vincere le elezioni e attuare le misure per combatterla occorre investire. A voi la scelta.

A ruota, distaccato per budget ma anche per data di inizio della campagna – riducendo così i giorni a disposizione per spendere o per trovare finanziamenti – il leader di Civiltà Parmigiana Elvio Ubaldi. Il suo 'ritorno al futuro' non è certo come quello del film di Spielberg, fatto in casa con una vecchia auto, ma costerà "non più di 100.000 euro, diciamo tra gli ottanta e i centomila".

Continuando nel podio dorato al terzo posto si piazza Roberto Ghiretti. Per lui, ex sportivo abituato alla vittoria, arrivare terzo non deve essere una gran cosa, ma almeno avrà la consolazione di aver speso meno rispetto ai primi due: 80.000 euro, comunque una cifra non da ridere.

Esattamente il doppio di quanto dichiara di poter spendere Andrea Zorandi della Lega Nord, che si assesta a quota 40.000 euro.

Di lì in poi si inizia a stringere la cinghia e per portare avanti la campagna ci si affida soprattutto alla buona volontà: 15.000 euro per il rappresentante Pdl Paolo Buzzi, che dichiara di non ricevere alcun finanziamento dal partito; poi Priamo Bocchi, de La Destra , "intorno agli 8.000, massimo 10.000 euro", per finire con Federico Pizzarotti e i suoi 5.000 euro di budget e coi 4.900 euro della candidata di Parma Bene Comune, Roberta Roberti.

Fuori classifica i comunisti lavoratori di Liliana Spaggiari che alla domanda su una stima del budget a disposizione dichiarano: "La stima, qui, e' reciproca (sorriso, ndr). Una stima non l'abbiamo fatta e comunque per ora e' 0 euro. Forse facciamo una cena di autofinanziamento per pagarci la benzina delle Prolet Mobil, ma finora andiamo in autotassazione secca: chi fa le fotocopie le paga, come chi fa le telefonate."

Insomma, il budget dei candidati spazia dalle stelle alle stalle. In base a quanto dichiarato dai 9 ipotetici sindaci , la somma dei loro sforzi economici equivale a circa 555.000 euro. Un gruzzoletto niente male che non ripianerebbe il debito del Comune ma che qualche problemuccio qua e là aiuterebbe a risolverlo. Ma ognuno spende i suoi soldi come vuole e fare i conti nella tasca d'altri è maleducazione. Pardon.

Sviluppo rurale: programmare il futuro

Sviluppo rurale: programmare il futuroCostruire una programmazione dello sviluppo rurale attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori pubblici e privati. E' questo l'obiettivo della Provincia che ha promosso per mercoledì 4 aprile ( ore 10, Camera di Commercio di Parma) un seminario a cui sono invitati tutti i soggetti interessati a confrontarsi sul tema "Sviluppo rurale: la programmazione 2014-2020. Ultima opportunità per il territorio?".

L'incontro che avrà fra i relatori il presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, Paolo De Castro, si inserisce all'interno del percorso che il Parlamento europeo sta compiendo verso la nuova Politica agricola comunitaria (PAC) le cui proposte di regolamento varate di recente dalla Commissione europea confermano gli elementi economici, ambientali e sociali dello sviluppo sostenibile. Molte le parole chiave della riforma che a partire da un'idea di Pac più semplice ed efficace, propone aiuti al reddito più mirati per dinamizzare la crescita e l'occupazione, strumenti di gestione delle crisi più reattivi e adeguati alle nuove sfide, un pagamento 'verde' per conservare la produttività a lungo termine e tutelare gli ecosistemi. Oltre a ulteriori finanziamenti per la ricerca e l'innovazione si prevede una filiera alimentare più competitiva ed equilibrata e azioni per incoraggiare le iniziative, facilitare l'insediamento dei giovani agricoltori, stimolare l'occupazione rurale e lo spirito con maggiore attenzione alle zone fragili.

Il seminario, che sarà aperto alle 10 dal presidente della Camera di Commercio Andrea Zanlari, proporrà tre approfondimenti specifici. Paolo De Castro illustrerà alcune riflessioni sulla Politica agricola comunitaria e le misure di sviluppo rurale per il post 2013. Giuseppe Blasi del Ministero delle Politiche agricole analizzerà le possibili scelte nazionali per lo sviluppo rurale. L'assessore all'Agricoltura dell'Emilia-Romagna Tiberio Rabboni parlerà del ruolo della Regione nello sviluppo di un territorio. Infine Vittorio Romanini, responsabile Programma rurale integrato provinciale di Parma, presenterà una sintesi degli interventi formativi e divulgativi realizzati sul territorio parmense nel triennio 2008-2011 (ai sensi della Misura 341 del Programma di Sviluppo Rurale 2007/13)

Le conclusioni saranno affidate al Vice Presidente della Provincia Pier Luigi Ferrari.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Parte la lotta ai centri estetici abusivi

Parte la lotta ai centri estetici abusiviScattata stamane la campagna contro l'abusivismo nel settore dell'estetica e dell'acconciatura. Le associazioni Cna, Gia e Apla hanno sviluppato una serie di misure tese a tutelare i consumatori. I principali pericoli arrivano dalle scarse condizioni igienico-sanitarie che, in luoghi professionalmente non attrezzati, metterebbero a rischio la salute del consumatore. Molte volte si esercita in mansarde, appartamenti o addirittura nelle case dei clienti, non tenendo così in considerazione, alcuna norma igienica.

Altro problema arriva dalla mancata erogazione di imposte e contributi previdenziali. La lotta all'abusivismo è dunque iniziata, è stata attivata una mail per permettere a chiuque di denunciare casi illeciti. abusivi.

pr@gmail.it

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parmaoggi
 

Lettera da Piazza Ghiaia: 

 

la protesta di un commerciante

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di un nostro lettore che denuncia una singolare problematica in piazza Ghiaia.

Cortese redazione Parma Oggi,
sono non un commerciante che sfortunatamente ha il negozio in piazza ghiaia 15/B (a lato della Pilotta). Al mercoledi e al sabato, quando si svolge il mercato  bisettimanale noi tre negozianti non abbiamo la possibilità di lavorare in quanto coperti dai banchi e dalle persone che sostano con carozzine e quant'altro davanti alle nostre vetrine inpedendoci la nostra attività. Chi di dovere e stato avvisato ma evidentemente non interessa.Vi chiedo un vostro aiuto per risolvere il
problema.

Lettera firmata

 
 
 

 

 

 

Il Gcr intervista il ministro Clini: 

 

"L'inceneritore di Parma è superato"

Corrado Clini, ministro dell'Ambiente con all'attivo uscite che non hanno mancato di far sobbalzare il mondo ecologista, trascorre qualche giorno di riposo a Bardi, sua terra di adozione per il matrimonio con una bardigiana, Luisella Conti, dalla quale ha avuto 4 figli.
Il fratello della moglie del ministro è oggi sindaco del capoluogo della Valceno
Da direttore generale dell'Ambiente Clini non ha mai mancato di sostenere le iniziative verdi di Bardi e l'occasione è ghiotta per porre alcune domande al neo ministro. Un po', se volete, antipatiche, ma il ministro non si tira assolutamente indietro.

Lei ministro è stato additato come "nemico dell'ambiente" e non come amico, sente il peso di queste affermazioni?
"Da direttore del ministero ho potuto osservare con i miei occhi come nel mondo si difende l'ambiente sul serio e non con dichiarazioni campate in aria. La mia esperienza professionale mi porta a dire che l'azione dei governi deve rapportarsi con la realizzabilità dei programmi ambientali, senza cadere in facili slogan. Noi dobbiamo essere seri e competenti, non possiamo permetterci frasi vuote e inconcludenti".
Le sue posizioni sul nucleare hanno suscitato un vespaio di polemiche…
"Certo, ma io devo guardare alla scienza e la scienza afferma che il nucleare è sicuro, molto di più di altre tecnologie. In Giappone non si conta nemmeno un morto per radiazioni e il disastro è stato causato da un inimmaginabile maremoto. Nonostante questo immane disastro resto convinto che la strada del futuro dell'energia resti quella dell'atomo".
Scendendo nel nostro particolare, a Parma stanno costruendo un inceneritore.
Crede anche nell'incenerimento come energia del futuro?
"Ho avuto modo di approfondire la situazione di Napoli e dell'emergenza rifiuti. Mi sono confrontato a lungo con il sindaco De Magistris e con i tecnici deputati alla gestione del problema. Devo dire che sui rifiuti negli ultimi anni ci sono stati cambiamenti enormi, proprio sotto il profilo tecnologico. Oggi credo che l'incenerimento sia superato dalla realtà. Ho avuto modo anche di guardare sommariamente i "numeri" di Parma e si capisce che la crescita della raccolta differenziata, in alcuni comuni a livelli record, non possa stare insieme con un inceneritore che brucia le stesse cose che vengono differenziate".
Sono dichiarazioni un po' forti, che potrebbero suscitare scalpore, questa volta in positivo.
"Sono abituato a confrontarmi con la realtà senza nascondermi. Quando comprendo che un approccio ad un problema abbia fatto il suo tempo non posso che prenderne atto".
Non possiamo trattenere ancora a lungo il Ministro e chiudiamo con una nota di colore. Qual'è la passione nascosta del ministro dell'ambiente italiano.
"Quando trascorro qualche ora in Valceno e Valtaro non manco l'appuntamento con un sport tipico di queste valli: la pesca alla trota. Ci sono ancora torrenti limpidi in alta valle che meritano davvero di trascorrevi qualche ora di assoluto relax".

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma – GCR

domenica 1 aprile

 

 

Intervista al ministro Clini: pesce d'aprile del Gcr

Come ogni anno e come da tradizione, ieri Gcr si è cimentato in una notizia non notizia, questa volta intervistando virtualmente il ministro per l'ambiente Corrado Clini.
Abbiamo voluto impostare il dialogo in modo convincente e crediamo che il fatto che il comunicato stampa sia passato praticamente per tutti i media senza suscitare dubbi o interrogativi possa indicare un fatto positivo, aldilà dello scherzo molto riuscito.

lunedì 2 aprile

 

 
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parmadaily
 
 
E' scomparso Luciano Dallatana
Bernazzoli: "Alla famiglia vanno le più sentite condoglianze mie e della giunta provinciale".

02/04/2012

"La scomparsa di Luciano Dallatana è la perdita di uno di quei dirigenti politici e amministratori della nostra provincia che hanno contribuito alla rinascita civile, sociale ed economica del dopoguerra".
 Così Vincenzo Bernazzoli [...]

Premi ai dirigenti: controlli contro le truffe
Rossi (Parma che Cambia): "Verifiche su come si sono spartiti 1,6 mln all'anno".

02/04/2012

Le responsabilità dell'indebitamento che ha ridotto allo stremo il Comune di Parma sono in primis da ascriversi agli organi politici delle giunte Ubaldi e Vignali, ma ritengo che, al di là degli atti di corruzione svelati dalla Procura della [...]

"Ghiretti non faccia danni nel greto del Parma"
Bassi (Parma che Cambia): "La legge punisce pulizie in questo periodo".

01/04/2012
h.19.00

Meglio che il candidato sindaco Roberto Ghiretti rinunci alla sua iniziativa di intraprendere le grandi pulizie del  greto del torrente Parma. Finirebbe per violare una legge nazionale che punisce chiunque arrechi disturbo alla fauna in un periodo delicato come è quello della nidificazione. 
Se non ci crede, Ghiretti vada a dare un'occhiata alla Legge 157 del 1992. Evidentemente Ghiretti non si rende  conto del grave danno che potrebbe provocare la sua iniziativa in questo periodo di primavera, peraltro già avanzata viste le temperature, in quanto gli animali che vivono nel torrente, soprattutto gli uccelli, stanno già da giorni nidificando. Non solo fagiani, pernici rosse, gallinelle d'acqua e martin pescatore hanno già deposto le uova, ma anche i migratori come il corriere piccolo o il più raro e prezioso occhione sono già sul nido. 
Che Ghiretti si sia votato in fretta e furia alla causa ambiental-elettorale ce n'eravamo accorti, perché come tutti i neofiti ha entusiasmo da vendere. La sua proposta di istituire un parco fluviale è condivisibile (leggi), ma una persona che si candida alla carica di Sindaco dovrebbe ben conoscere i passaggi politici, tecnici e burocratici necessari per istituire un Parco. Se proprio vogliamo dirla tutta, negli ultimi 10 anni, le uniche Aree Protette vere e proprie che sono nate nel nostro territorio, e cioè la Riserva Naturale Bosco dei Ghirardi e la Riserva Naturale di Torrile e Trecasali, l'ampliamento del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano e del Parco dei Cento Laghi sono stati stati istituiti Regione Emilia Romagna su proposta della Provincia di Parma guidata da Vincenzo Bernazzoli su proposta dell'Assessore Verde Gabriella Meo. 
Su una cosa però Ghiretti ha ragione: il greto del torrente è sporco. Ma andava pulito in autunno, non adesso. Ora si possono fare soltanto dei danni. 

Hassan Bassi 
Lista civica "Parma che cambia"

"Dopo gli scandali ci sono ancora i furbi..."
Ghiretti: "Multe ai banchetti, nomi nelle liste...". Buzzi: "Tutto regolare nelle nostre firme".

01/04/2012
h.18.00

"Siamo stupiti ed amareggiati, perché dopo gli scandali del Comune dell'anno scorso ci saremmo aspettati, da parte di tutti, una campagna elettorale nel segno della massima trasparenza, dell'assoluto rispetto delle norme e soprattutto [...]

Ubaldi e l'esproprio d'oro
Iotti sull'ex campo Federale: "Una causa che ha fatto schizzare il prezzo da 600 mila euro a 10,3 milioni".

01/04/2012
h.18.00

Una nuova tegola pesa sul futuro del Comune, una partita senza controllo e mai contabilizzata: sono almeno 40 milioni di euro fuori bilancio per cause legali inerenti a espropri, appalti, motivi di lavoro. 
In questo paniere rientra il campo [...]

"Quanti vignaliani nel centrodestra"
Guarnieri: "Con Ubaldi ci sono Agoletti, Cattabiani e Benecchi. Poi ce ne sono con Buzzi e Ghiretti".

01/04/2012

Ormai che quasi tutti i candidati Sindaco hanno presentato le proprie liste, dall'esame di alcune di queste non può non affiorare un certo stupore. 
Stupore per il fatto che gran parte dei protagonisti del disastro di questi ultimi cinque anni si [...]

Ecco la lista di Parma moderata, libera e solidali
Paola Colla sarà capolista. Questi i nomi degli altri candidati.

01/04/2012
h.14.00

Questa mattina è stata presentata la lista "PARMA MODERATA LIBERA SOLIDALE" che si presenterà alle elezioni comunali di Parma di maggio in sostengo della candidatura a sindaco di Elvio Ubaldi.

Questi i nomi dei candidati:
1 [...]

Il M5S presenta la sua lista
"I nostri candidati sono persone comuni che fanno politica non per professione".

01/04/2012
h.12.30


Il MoVimento 5 stelle Parma è il frutto di una crescita civica di tanti cittadini che sin dal 2005 hanno proposto iniziative di tutela dell'ambiente e della salute, della democrazia partecipativa e diretta, anche come strumento di controllo [...]

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Rischio idrogeologico, "che misure possiamo adottare?"
SEL Val Taro Val Ceno: "Il Comune di Fornovo deve impegnarsi maggiormente".

02/04/2012
h.10.40

Ormai un anno è passato dagli eventi drammatici dell'alluvione che ha interessato i comuni di Fornovo di Taro (in particolar modo le frazioni di Riccò e Cafragna), il comune di Sala Baganza e altre località nel nostro territorio. Per quel che riguarda il territorio di Fornovo di Taro, qualche settimana fa, si è svolta a Riccò una riunione promossa dall'Amministrazione Comunale per riferire ai cittadini le misure a breve termine per prevenire future alluvioni del rio Riccò. 
I fondi per i lavori di messa in sicurezza, stimati in almeno 1 milione e 500 mila Euro, secondo quanto sostenuto dagli amministratori, non sono al momento reperibili. 
Sono solo state, però, proposte "misure comportamentali" con l'aggiornamento del piano provinciale di protezione civile e l'installazione di pluviometri con allarmi al raggiungimento di una quota eccessiva di precipitazioni. 
Sinistra Ecologia e Libertà ValTaroValCeno ritiene queste misure sicuramente insufficienti. L'Amministrazione comunale deve impegnarsi maggiormente, in qualunque sede (Consorzio di Bonifica, Provincia, Regione) al reperimento dei fondi necessari per mettere in sicurezza la zona della frazione di Riccò, nodo fondamentale del territorio comunale. 
Sinistra Ecologia e Libertà a livello nazionale ha iniziato una campagna in difesa del territorio e del suolo, riassetto idrogeologico, adattamento, messa in sicurezza e cura del territorio chiamata "Terra Nostra". Vorremmo qui riproporre alcune delle misure proposte all'interno di questa campagna: 
⋅ L'adozione da parte del Governo di un piano decennale ordinario per la messa in sicurezza stimabile in 40 miliardi di euro totali e finanziato annualmente dal 10% delle risorse che deriverebbero dalla Patrimoniale, da un taglio delle spese militari, dal contributo di solidarietà e dallo storno delle risorse attualmente destinate al Ponte sullo Stretto di Messina; 
⋅ La richiesta ai Comuni di redigere entro 6 mesi Piani attuativi minimi per la messa in sicurezza e la delocalizzazione basati sui seguenti criteri: "rinaturalizzazione" dei fiumi (come ecosistemi umani) e di tutti i piccoli e grandi corsi d'acqua; ristabilimento delle aree di esondazione e delle aree golenali; pulizia degli alvei e sistemazione degli argini; pulizia di tutti i percorsi in cui scorre acqua piovana (fossi, torrenti urbani, tombini, fognature), riforestazione e restauro forestale. 
⋅ Una norma che le Regioni e i Comuni dovranno recepire in tempi brevissimi volta a impedire nuove costruzioni in tutte le aree di pertinenza fluviale e nelle aree contigue e ad arrestare il consumo ulteriore di suolo agricolo. 
⋅ L' istituzione di un Servizio Civile Giovanile Regionale (della durata di sei mesi e retribuito) dedicato a lavori di manutenzione e ripulitura in accordo con i Comuni e la protezione civile. 
⋅ Il rafforzamento della filiera dei saperi e delle competenze, sia nella formazione delle nuove professioni "verdi", sia nella valorizzazione di geologi, ingegneri naturalistici, meteorologi e climatologi, architetti paesaggisti, urbanisti ecocompatibili, agricoltori con funzioni di presidio del territorio. È a portata di mano un incremento in quantità e qualità di questi nuovi lavori verdi. 
⋅ L'istituzione della figura di "ecologo condotto" nei comuni o per territorio di più comuni o a scala di bacino idrografico, con il compito di individuare le strategie di adattamento e mitigazione degli effetti del cambiamento climatico, coniugate a buone pratiche di manutenzione del territorio. 
⋅ "Adottare il fiume", ovvero il coinvolgimento delle associazioni ambientaliste, delle forze sociali, del volontariato e dei singoli cittadini nel prendersi cura tutto l'anno del fiume della propria comunità, del corso d'acqua esistente nel proprio territorio. 
⋅ Incentivi fiscali alle attività agricole nelle aree a rischio idrogeologico e nelle aree svantaggiate con affidamento diretto agli agricoltori e alle aziende agricole dei lavori di manutenzione e cura del territorio, di riforestazione, di restauro forestale e di rinaturalizzazione (già previsto da leggi esistenti) può dare effettiva attuazione all'idea di azienda agricola multifunzionale.

SEL Val Taro Val Ceno

 
 
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rep parma
 

Liste elettorali, la situazione

Alle 12 di oggi sono state presentate agli uffici preposti del Comune nove liste elettorali in vista delle elezioni del 6 e 7 maggio. "Tutto si sta svolgendo con grande senso civico" fanno sapere dal municipio. Per la presentazione delle liste c'è tempo fino a stasera alle 20 e fino a domani alle 12 come termine ultimo. Dopodiché ci sarà la necessaria fase di verifica dei documenti. A sostegno di ciascuna lista ci debbono essere almeno 350 firme autenticate. Al momento in competizione ci sono Pd, Idv, Altra Politica, Parma che Cambia, Pdci, Parma Progressista e Pensionati Consumatori lista civica che appoggiano il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli; Civiltà parmigiana, Parma Moderata, Solidale, Liberale e Udc con Elvio Ubaldi; Pdl con Paolo Buzzi; Parma Unita con Roberto Ghiretti; M5S per Federico Pizzarotti; Lega Nord per Andrea Zorandi; La Destra per Priamo Bocchi, Partito Comunista del lavoratori per Liliana Spaggiari; Parma Bene Comune e Rifondazione Comunista per Roberta Roberti e il movimento che sostiene Wally Bonvicini.

Un commento a "Liste elettorali, la situazione"

  1. Parmigiano prima di tutto scrive:

    Altra Politica, Parma che Cambia, Pdci, Parma Progressista e Pensionati Consumatori lista civica… la solita raccola firme ai circoli Arci! Che squallido.


 
 
 
 
 
 
 
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parmasera
 
 
02/04/2012
 
 
"Una nuova tegola pesa sul futuro del Comune, una partita senza controllo e mai contabilizzata: sono almeno 40 milioni di euro fuori bilancio per cause legali inerenti a espropri, appalti, motivi di lavoro. In questo paniere rientra il campo Ex Federale a San Lazzaro, un altro dei fallimenti dell'ex Sindaco Elvio Ubaldi". 
 
Massimo Iotti, candidato Pd al Consiglio comunale, firma un nuovo j'accuse contro l'ex sindaco, parlando "di un'area stimata 600 mila euro che Ubaldi ha voluto espropriare, sulla quale si è costruito per 2,5 milioni di euro e che finirà col costare 12 milioni di euro". 
 
La vicenda del campo ex Federale "è una brutta pagina di malgoverno, nata nel 2004, quando Ubaldi era primo cittadino – spiega Iotti –: il Comune mette gli occhi su una'area già classificata come residenziale per adibirla, invece, ad uso sportivo-ricreativo. Nonostante a San Lazzaro l'Amministrazione disponesse di altri terreni di proprietà, Ubaldi procede con l'esproprio, avviando una lunga grana giudiziaria coi privati che si rifiutano di accettare il dato di fatto".
 
Il delfino di Ubaldi, Pietro Vignali, peggiora la situazione: "Nonostante la causa in corso non fa nulla per limitare il danno – continua Iotti – e riduce le somme messe a bilancio per far fronte ai rischi derivanti da cause (la cifra scema a 434.557 euro, come riportato nel bilancio consuntivo).
Il Municipio continua la sua guerra in Tribunale contro gli espropriati, ma nel 2010 è condannato a pagare 10 milioni e 366 mila euro. 
A questo punto i privati ricorrenti propongono una transazione fissando l'asticella dell'indennizzo a 8 milioni di euro: un'offerta vantaggiosa – se si può chiamare così – che aveva il merito di chiudere subito una partita in salita". 
 
Non avendo la somma a disposizione, il Comune rifiuta la transazione, portando al 2016 la sentenza che determinerà solo l'importo definitivo da corrispondere ai proprietari, mantenendo intonsa, invece, la condanna al pagamento già incassata dal Comune nel 2010.
 
"Una scelta che offende il buon senso", attacca Iotti, asserendo che "pur sapendo già di aver torto al 100%, il centrodestra che ha governato il Comune per 14 anni ha cercato solo di ritardare il pagamento ai precedenti proprietari dell'area e lasciare, al tempo stesso, una mina sotto la scrivania del nuovo Sindaco. Una mina che pesa 12 milioni di euro, calcolando gli interessi tra il 4 e il 5% che il giudice applicherà per ogni anno trascorso dal 2010 al 2016".
Iotti si appella ai cittadini di Parma, "affinché siano loro a stabilire se pagare un'opera pubblica almeno 18 volte di più del preventivato sia "il ritorno al futuro" che Ubaldi propone loro coi suoi manifesti, carichi di nostalgia per una stagione che ha saputo solo nascondere debiti e inefficienze sotto al tappeto della propaganda, della grandeur". 
 
 
Tanti, troppi candidati direttamente coinvolti nell'amministrazione Vignali nelle liste delle imminenti elezioni comunali. A rilevarlo è Maria Teresa Guarnieri. Che ne ha anche per Ubaldi e Ghiretti.
 
LA NOTA DELLA GUARNIERI
"Ormai che quasi tutti i candidati Sindaco hanno presentato le proprie liste, dall'esame di alcune di queste non può non affiorare un certo stupore.
Stupore per il fatto che gran parte dei protagonisti del disastro di questi ultimi cinque anni si sono alla fine quasi tutti riposizionati facendo finta che nulla sia successo e sperando di poter addossare la responsabilità di quanto avvenuto a quel sindaco Vignali che certamente di errori ne ha fatti, ma non da solo, e che comunque ha avuto almeno il buon gusto e la dignità di chiamarsi fuori da questa tornata amministrativa.
 
Questo discorso vale in primis per Elvio Ubaldi che quella candidatura volle e sostenne con la stessa determinazione e veemenza con cui oggi dice di voler rilanciare la città. Ha raccontato allora ai cittadini che l'amministrazione Vignali sarebbe stata la migliore possibile e i risultati oggi sono sotto gli occhi di tutti. Non solo Ubaldi votò molti degli atti della Giunta Vignali, ma oggi nelle liste che lo sostengono ha posizionato uomini e donne che di quell'amministrazione hanno fatto parte e di cui hanno condiviso praticamente fino in fondo le scelte. A partire dagli ex consiglieri comunali Agoletti, Cattabiani e Benecchi, solo per citarne alcuni, fino all'ex assessore al commercio (fino al 2009) Paola Colla, oggi fustigatrice della politica contro i grandi centri commerciali che fino a ieri ha promosso.
 
Per non parlare del Pdl che oggi schiera "a testa alta" quel Paolo Buzzi che è stato vicesindaco, se non vero e proprio sindaco in pectore, di Vignali. Si tratta sempre di quel Buzzi che ha avuto per tanto tempo la delega sulla società partecipate e che oggi sostiene che il debito del Comune non è poi così grave. Con lui anche ex consiglieri "irriducibili" come Sergio Boscarato e Maria Vittoria Valdrè. 
Lo stesso dicasi per Roberto Ghiretti che, pur da ex assessore "tecnico", alla fine ha dato rifugio nella propria lista a Fabrizio Pallini, delegato alla salute di Vignali anche lui sostenitore fino all'ultimo momento utile (non fu neanche tra quegli assessori di Parma Civica che rimisero le deleghe dopo il consiglio comunale del 30 agosto) dell'amministrazione cittadina.
Mi auguro che Parma e i suoi cittadini indipendentemente dalle appartenenze partitiche non consentano il ritorno al potere di logiche e persone che hanno portato ad un così grave danno per la nostra città".
 
Maria Teresa Guarnieri
Altra Politica
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