Elezioni in 1' Proposte e polemiche
Simone Rossi (lista Parma che cambia) va all'attacco del candidato sindaco del Pdl Paolo Buzzi: «Secondo lui il buco non c'è: allora perché hanno commissariato il Comune?". «Mi chiedo se il candidato del Pdl Buzzi fa il simpatico provocatore per vivacizzare un po’ questa campagna elettorale o ci crede per davvero in quello che dice - scrive Rossi in una nota -. Ieri ha mandato un comunicato stampa dove scrive: ”Il buco che molti sostenevano esistere non c’era: spero che prima o poi qualcuno renda conto ai parmigiani di questa macroscopica operazione di alterazione della realtà che è stata perpetrata in questi mesi”. Ma se tutto andava così bene come ci racconta Buzzi, allora perché il Comune è stato commissariato? Capisco che in questa campagna elettorale Buzzi si sia ritagliato il ruolo di difensore dell’ultima amministrazione comunale sperando di prendere il voto di qualche “giapponese” che crede che tutti questi disastri siano colpa della crisi, di Ciclosi e di Laguardia, ma lo invito a contenersi perché è facile che l’ardore politico possa sfociare nella faziosità, se non nel ridicolo. Magari nei prossimi giorni Buzzi ci verrà pure a raccontare che i numerosi politici e dirigenti dell’ultima amministrazione comunale che abbiamo visto entrare in via Burla erano dei volontati benefattori in carcere?».
Priamo Bocchi (candidato sindaco de La Destra) e Mario Bertoli (segretario provinciale del partito): «Ci mancava solo il movimento “Cantiere popolare” a sostegno di Buzzi (Pdl) per completare il quadretto degli innominabili. Questo "cantiere popolare" (o cantiere di qualcos'altro...) fa capo a Francesco Saverio Romano (Pdl, poi Udc e poi capogruppo dei Responsabili di Scilipoti) , ex ministro dell’Agricoltura che a breve sarà processato con rito abbreviato a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa con l’aggravante di favoreggiamento a Cosa Nostra. Oltretutto il simbolo è scandalosamente simile a quello de La Destra e può trarre in inganno gli elettori. I nostri legali sono già al lavoro per verificare se esistono gli estremi per un ricorso alla Commissione Elettorale a meno che non venga eliminato prima».
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Zorandi: “Rigore, moralità, sostenibilità e trasparenza”
“Rigore, moralità, sostenibilità e trasparenza: sono queste le nostre condizioni fondamentali per una corretta gestione del Comune”. Il candidato della Lega nord Andrea Zorandi illustra i principi guida del programma a proposito di bilancio e amministrazione.
“Siamo consapevoli e forti del fatto – spiega – di essere l’unico partito estraneo alle colpevoli decisioni della precedente maggioranza e all’inconsistente azione della minoranza che gli si è contrapposta. Dovremo innanzitutto valutare l’effettiva situazione economico-finanziaria del Comune e in seguito adottare nuovi principi contabili basati su criteri di prudenza, sostenibilità sia economica che ambientale e trasparenza”. L’intento dovrà esser quello di “ridurre i costi della macchina amministrativa senza inficiarne l’efficienza, mantenendo e anzi incentivando gli investimenti per i cittadini favorendo lo sviluppo economico della città. A tale scopo – prosegue – ricercheremo un nuovo equilibrio fra spese ed entrate correnti con un rigoroso controllo su tutte le uscite iniziando dalle consulenze esterne, soprattutto quelle affidate a professionisti estranei al territorio, anche per valorizzare le professionalità del personale in organico al Comune di Parma”. E non è tutto: “Ci proponiamo anche di ridurre la copertura della spesa corrente finora giustificata con entrate straordinarie come gli oneri di urbanizzazione, che ritorneranno ad essere utilizzati per investimenti a favore di tutti i cittadini e intendiamo rivedere pure la galassia delle partecipate, anche in relazione ai nuovi sviluppi legislativi, riconducendole al loro obiettivo iniziale di fornire servizi e realizzare opere per i cittadini”.
Come? Il candidato della Lega nord indica le priorità: “Si devono portare a termine progetti tuttora strategici come Stu Pasubio e Stu Stazione, gestendo oculatamente quelle società che presentano bilanci sostenibili e dismettendo progressivamente le altre”.
di RedazioneLa Destra: “Cantiere Popolare? Innominabili arrivati a Parma a sostegno del Pdl”
La Destra di Parma sferra un duro attacco al Pdl e al suo candidato Paolo Buzzi, sostenuto dal movimento “Cantiere popolare”. “Qui si gioca sporco – commentano il candidato sindaco Priamo Bocchi e il segretario provinciale del partito Mario Bertoli -. Questo “cantiere popolare” (o cantiere di qualcos’altro…) fa capo a Francesco Saverio Romano (Pdl, poi Udc e poi capogruppo dei Responsabili di Scilipoti) , ex ministro dell’agricoltura che a breve sarà processato con rito abbreviato a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa con l’aggravante di favoreggiamento a Cosa Nostra. Ecco chi appoggia il PdL a Parma!”
I due di La Destra accusano inoltre il movimento di aver utilizzato un simbolo “scandalosamente simile a quello de La Destra che può trarre in inganno gli elettori” e comunicano che che i proprio legali sono già al lavoro per verificare se esistono gli estremi per un ricorso alla Commissione Elettorale.
“Nel giorno delle rivelazioni sui fondi pubblici distratti dalla Lega a favore della famiglia Bossi - conclusono Bocchi e Bertoli - siamo sempre più schifati ma orgogliosi della nostra nobile e coraggiosa scelta di correre da soli contro tutto e contro tutti anche a Parma, sopratutto a Parma”.
Debiti, Rossi: “Ma Buzzi fa il simpatico o crede davvero in quello che dice?”
Simone Rossi, candidato della lista civica‘Parma che Cambia’ promossa da Sel, i Verdi e il Comitato civico iMille, risponde ad alcune affermazioni di Buzzi, candidato del Pdl, porgendogli alcuni interrogativi: “Mi chiedo – dice Rossi - se il candidato del Pdl Buzzi fa il simpatico provocatore per vivacizzare un po’ questa campagna elettorale o ci crede per davvero in quello che dice”.
Rossi si riferisce alle parole del candidato del Pdl che aveva dichiarato che “il buco che molti sostenevano esistere non c’era: spero che prima o poi qualcuno renda conto ai parmigiani di questa macroscopica operazione di alterazione della realtà che è stata perpetrata in questi mesi”.
Il leader di Parma che cambia risponde: “Ma dobbiamo essere noi a sperare che lui si renda conto di quello che dice! Ma se tutto andava così bene come ci racconta Buzzi, allora perché il Comune è stato commissariato? Se i conti erano in ordine perché ci sono svariati cantieri milionari fermi, tanti disperati fornitori che non sono pagati da anni e le banche creditrici del Comune con le mani nei capelli? Se tutto era perfetto perché ci sono delle società partecipate del Comune che sono state messe in liquidazione per fallimento, e quelle che ancora tirano avanti sono sommerse da più di 400 milioni di euro di debiti?”
Capisco che in questa campagna elettorale Buzzi si sia ritagliato il ruolo di difensore dell’ultima amministrazione comunale sperando di prendere il voto di qualche ‘giapponese’ che crede che tutti questi disastri siano colpa della crisi, di Ciclosi e di Laguardia, ma lo invito a contenersi perché è facile che l’ardore politico possa sfociare nella faziosità, se non nel ridicolo.
“Magari nei prossimi giorni Buzzi ci verrà pure a raccontare che i numerosi politici e dirigenti dell’ultima amministrazione comunale che abbiamo visto entrare in via Burla erano dei volontati benefattori in carcere?”
Mah!… per fortuna – conclude Rossi – arriverà presto il giorno del voto… e ho paura che quella per Buzzi sarà una gran brutta giornata…”
Parma Bene Comune: “La casa è un diritto fondamentale”
Il diritto alla casa fa parte dei diritti fondamentali di una vita dignitosa. Purtroppo, se manca il lavoro o se gli affitti sono troppo alti il diritto alla casa resta sulla carta. In questa situazione di pesante crisi economica gli stranieri – come tutti coloro che non hanno un reddito sufficiente – non hanno che due possibilità: vivere all’aperto, di giorno e di notte, in qualsiasi stagione; oppure occupare immobili vuoti. Ed è ciò che hanno fatto le 25 persone che, con il sostegno dell’associazione ‘Rete Diritti in casa’, hanno occupato una parte di un condominio inutilizzato di via Bengasi.
Ma, come accade di frequente in questi casi, gli occupanti sono stati fatti sgombrare. Di qui la decisione di manifestare davanti alla sede del Comune, il 29 marzo. Di fronte all’offerta del commissario Ciclosi di riservare 25 posti nei dormitori comunali (proposta che riteniamo non accettabile), l’associazione ‘Rete Diritti in casa‘ ha avanzato due controproposte: 1. Cessione di appartamenti di privati alle persone sfrattate; 2. Cessione in comodato d’uso di alcuni edifici comunali dismessi, che i migranti, in parte muratori, potrebbero ristrutturare.
“Ancora non sappiamo quale sarà la risposta del Commissario - afferma il candidato sindaco RobertaRoberti – ma Parma Bene Comune sostiene con convinzione entrambe le proposte, perché non è ammissibile che in una città che si ritiene civile ci debbano essere delle persone prive del diritto elementare di avere un tetto sotto cui vivere. Sottolineiamo in particolare la seconda proposta, in quanto:
- lo scambio tra la cessione in comodato e l’offerta – da parte dei migranti – di una ristrutturazione degli immobili potrebbe rappresentare un modello, sia pure embrionale, di cohousing, cioè quel nuovo modo di costruire, abitare e vivere che si va sempre più diffondendo. In questo caso non si tratta di nuova costruzione, ma di ristrutturazione di edifici che, pur restando di proprietà comunale, possono essere utilizzati dai migranti ricambiando la gratuità dell’uso in comodato con i lavori di restauro
- è una soluzione equa, poichè non vengono privilegiati i migranti a danno dei cittadini locali che magari da anni aspettano una casa popolare.”
“A nostro avviso – conclude la Roberti – il Comune dovrebbe esercitare un forte ruolo di stimolo e di guida nei confronti dei privati, proprietari di alloggi sfitti da molto tempo, per avviare una pratica di scambio tra la soddisfazione di un bisogno elementare (concordando livelli di affitto adeguati alle possibilità) e l’occasione di una ristrutturazione e di una messa a norma gratuita degli alloggi”.
Ufficio stampa Parma Bene Comune
Bernazzoli: “Debiti fuori bilancio e passività potenziali per almeno 44 milioni”
“Con la variazione al bilancio 2012 il commissario Ciclosi conclude un’operazione verità che certifica l’esistenza di debiti fuori bilancio e passività potenziali per almeno 44 milioni di euro. Questa è la situazione di dissesto potenziale ereditata dalle Giunte precedenti e che oggi occorre colmare.” È quanto afferma il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli, a seguito della nota ufficiale diffusa dal Commissario sul bilancio consuntivo.
“L’importo è dovuto a maggiori oneri di esproprio (per aree e terreni) e potenziali indennizzi richiesti al Comune per l’interruzione di lavori pubblici, oltre ad esborsi per contenziosi legali”.
“Lo stesso avanzo di 6,5 milioni – continua il candidato - dovrà essere obbligatoriamente vincolato per coprire i debiti emersi negli esercizi precedenti”.
“Particolarmente preoccupante – rimarca Bernazzoli - l’impiego delle entrate derivanti dalle tasse applicate dall’Ente – Imu e addizionale Irpef , poste ai massimi consentiti dalla legge – per formare il fondo a copertura del disavanzo, come già detto dal Commissario nella sua presentazione del bilancio preventivo lo scorso gennaio”.
Infine Bernazzoli auspica che vengano sciolti due nodi determinanti:
“1) ad oggi nonostante l’impegno del Commissario, rimangono insoluti i problemi di liquidità che hanno prodotto effetti negativi sui pagamenti a fornitori e imprese”.
“2) Il Bilancio Consuntivo non consolida la situazione delle partecipate: significa che manca la parte del debito relativo alle stesse società e alla loro perdita di valore, legato essenzialmente alle azioni Iren, in questo momento fortemente deprezzate dalla Borsa”.
“Questo è il guaio – conclude – che è stato prodotto dai precedenti governi di centrodestra. Parma ha le potenzialità per potersi salvare, ma è necessario un forte cambiamento nel modo di governare”.
Wally Bonvicini: “Per la campagna elettorale la nostra spesa è zero, facciamo una cosa diversa”
Allora esiste davvero. Wally Bonvicini, la decima candidata, ha consegnato la sua lista in Comune entro i tempi previsti. Pur non avendo ancora diffuso i nominativi in lista, adesso la sua candidatura a sindaco è ufficiale tanto quanto quella degli altri big, screditando così, in un colpo solo, chi già parlava di ‘bufala’. In molti, infatti, col passare dei giorni, hanno sospettato che la decisione della stilista di presentarsi alle urne del 6 maggio fosse innanzitutto una scelta di marketing: quale occasione più ghiotta per far conoscere il proprio nome, il proprio marchio, all’intera cittadinanza?
Ma ora che la Bonvicini ha dato prova di fare sul serio tanto quanto gli altri candidati, ciò che appare senza dubbio diverso è l’impostazione data alla campagna elettorale. Più che l’impostazione, la campagna stessa. Mentre gli altri candidati – chi più chi meno – hanno tappezzato la città con i loro ‘faccioni’ la Bonvicini ha scelto un profilo totalmente diverso. Né manifesti, né banchetti, né comunicati stampa; finora la campagna elettorale non s’è vista. “La nostra spesa per la campagna elettorale è zero, stiamo facendo una cosa diversa” – dichiara la leader di ‘Buongiorno Italia, siamo voi!’ in merito alla polemica sulle spese dei candidati. Adesso si vuole capire cos’è questa cosa ‘diversa’ e magari si attende la svolta, che potrebbe essere improvvisa, con una campagna in grande stile pronta a recuperare il ‘tempo perso’. D’altronde, però, nulla toglie che si vada avanti con la scelta del basso profilo. Una scelta silenziosa ancora poco compresa e comprensibile, ma che suscita curiosità, che stuzzica il palato di addetti ai lavori e semplici cittadini. Se era questo il suo obiettivo, Wally Bonvicini lo ha centrato perfettamente.
Per la Guarnieri alle urne sarà sfida tra nostalgia e cambiamento
Maria Teresa Guarnieri, leader della lista Altra Politica, in appoggio al candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli, commenta i dati diffusi in mattinata sul sondaggio elettorale:
“Il sondaggio elettorale commissionato dalla Gazzetta di Parma fotografa una realtà non certo inaspettata: la corsa alla carica di Sindaco di Parma si giocherà tra Vincenzo Bernazzoli ed Elvio Ubaldi. Quello che si profila è dunque uno scontro tra chi sceglierà per un cambiamento e chi per la nostalgia del passato.”
“È su questa contrapposizione - continua la Guarnieri – che si giocheranno le prossime elezioni, dove i parmigiani saranno chiamati ad esprimersi non tanto su questa o quella parte politica, ma sull’idea complessiva di città che vogliono. Ma la nostalgia del passato rischia di riportare alla guida della città chi fino a ieri è rimasto nella compagine che dal 2007 ad oggi ha portato al commissariamento del Comune, al suo indebitamento fuori controllo e all’arresto di assessori, dirigenti e imprenditori. Maria Teresa Guarnieri ed Altra Politica hanno scelto di essere al fianco di Vincenzo Bernazzoli, a sostegno di un progetto in cui i valori della cultura civica moderata di questa città possano essere rappresentati nel suo futuro governo. Avendo un ruolo non subordinato, come qualcuno vuol far credere, ma potendo incidere positivamente sulle scelte.”
Bassi (Verdi) replica a Ghiretti: “Inceneritore spento il prima possibile”
Non si fa attendere la risposta di Parma che Cambia a Ghiretti, che ieri era stato duro con i Verdi su inceneritore e pulizia del greto del torrente Parma (leggi l’articolo). Questo il comunicato stampa di Hassan Bassi, di Parma che Cambia:
“Roberto Ghiretti sbaglia a prendersela tanto per le osservazioni che gli abbiamo mosso, fra l’altro citando decreti ministeriali a totale sproposito. Fa bene, invece, ad abbandonare l’ idea di una pulizia del greto della Parma da armata Brancaleone, decidendo di affidare il compito a gente specializzata. Per ciò che riguardal ’inceneritore facciamo notare a Ghiretti che l’ assenza dell’ autorizzazione edilizia, vera o presunta, è imputabile solo ed esclusivamente alla Giunta Vignali in cui lo stesso Ghiretti ha ricoperto il ruolo di assessore allo Sport, non certo ai Verdi o alla lista Parma Che Cambia.
Allo stesso tempo diciamo a Ghiretti - continua il comunicato – e agli elettori di Parma la nostra posizione sull’ inceneritore: noi Verdi siamo sempre stati contrari ai sistemi di smaltimento dei rifiuti che creano altri rifiuti. Abbiamo combattuto le famigerate discariche, responsabili nel nostro territorio di numerosi problemi ambientali, e non abbiamo mai minimizzato i problemi dell ’incenerimento: noi il nuovo impianto lo vogliamo spento il prima possibile, ma per raggiungere questo risultato occorre che tutta la città, in un rinnovato spirito solidale e consapevole, si impegni nella raccolta differenziata.
Oggi quella che si fa fuori dall ’anello della tangenziale raggiunge oltre il 70% ma è quella entro l’ anello, che arriva a malapena al 46%. L’ obbiettivo è quello di arrivare in due anni al 70% anche in città e quindi di intervenire da subito sul sistema di raccolta in maniera decisa, seria ed efficace. Certamente serve la collaborazione di tutti i cittadini, per evitare situazioni di degrado come quelle viste in avvio del porta a porta spinto nel quartiere Cittadella, ma servono politiche di riutilizzo, regolamenti comunali che indirizzino ad una drastica riduzione degli imballaggi, più isole ecologiche, e serve intercettare rifiuti pericolosi (come le vernici) e pensare a sistemi di raccolta che valorizzano i rifiuti riciclabili. È necessario un impianto di selezione a valle del sistema di raccolta che riduca a quantità irrisorie il residuo. Non si tratta di filiere che si creano da un giorno all’ altro, né da sole. Spesso -conclude Bassi – fare i conti con la realtà è più difficile e doloroso che dire dei semplici no ”.
Tempo scaduto: saranno 20 le liste alle prossime elezioni
E’ scaduto alle 12 di oggi il termine per la deposizione delle liste con i nomi dei candidati sindaco e dei consiglieri comunali in lizza per le elezioni amministrative del prossimo 6 e 7 maggio.
Tra le ultime in corsa si presentano quella del partito Idv e la lista civica Pensionati Consumatori, entrambe a sostegno del candidato Vincenzo Bernazzoli.
A contendersi il ruolo di primo cittadino anche Wally Bonvicini, la decima novità in questa corsa per la carica di sindaco.
Stupore per la presentazione della 20esima lista: le prime voci la indicavano come la lista del Partito della rivoluzione, fondato da Vittorio Sgarbi; in realtà si tratta di ‘Cantiere popolare’, lista in appoggio a Buzzi.
Scetticismo verso i sondaggi, Ghiretti guarda agli indecisi
“Sappiamo tutti che non bisogna dare troppa importanza ai sondaggi”. Sono le ultime dichiarazioni di Roberto Ghiretti della lista Parma Unita riguardo ai recenti sondaggi che danno Ubaldi e Bernazzoli come probabili candidati in lizza al ballottaggio per la carica di sindaco. “I sondaggi si possono fare in mille modi. Dipende da chi si intervista, dalle domande che si fanno. Noi abbiamo altri dati, altrettanto seri e rigorosi, che non corrispondono affatto a quelli pubblicati oggi. Anzi, che ci vedono crescere costantemente ogni settimana. Ma soprattutto è molto diversa la sensazione che noi abbiamo ogni giorno girando la città e incontrando le persone”. Roberto Ghiretti si mostra scettico riguardo alle ultime indagini e guarda soprattutto al dato degli indecisi:“Dov’è, in questi numeri, la voglia di cambiamento, di girare pagina? In realtà c’è molta disaffezione verso la politica, molta diffidenza. Un cittadino su tre non sa cosa votare, e questo significa che sicuramente non vuole votare i soliti noti, le solite facce. Guarderanno alle proposte e noi siamo pronti”.
“Noi siamo l’unica alternativa credibile ai soliti nomi – precisa Ghiretti -. La nostra corsa è da passisti, lo sapevamo. Siamo senza partiti perché non volevamo scendere a compromessi, siamo senza grandi finanziatori perché non volevamo fare favori a nessuno. Questo significa poter fare esclusivamente gli interessi dei cittadini. Continuiamo la nostra corsa per vincere e alla fine vedremo che cosa vogliono davvero i parmigiani”.
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