Elezioni2012 Sorteggiato l'ordine dei candidati sulle schede: da Bonvicini a Bernazzoli
La Commissione Elettorale Circondariale si è riunita oggi pomeriggio per effettuare il sorteggio dei candidati sindaco e delle liste collegate per l'attribuzione delle posizioni sulla scheda che i parmigiani riceveranno ai seggi domenica 6 e lunedì 7 maggio. La Commissione Elettorale Circondariale era presieduta dal vice prefetto vicario di Parma Michele Formiglio ed era composta dal vice prefetto Vincenzo Maria Pasqua e da due componenti nominati dalla Provincia di Parma: Faliero Zambelli e Alfredo Piccoli, affiancati della segretaria di nomina commissariale, Elena Turci.
Il sorteggio si è svolto al quarto piano del Duc, alla presenza di numerosi rappresentanti della varie liste in lizza per il rinnovo del sindaco. Nella tabella sono indicati i nomi dei candidati sindaco e le liste collegate in ordine di sorteggio, così come compariranno sulla scheda e nei manifesti elettorali:
CANDIDATO SINDACO
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LISTE COLLEGATE
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1
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BONVICINI WALLI'
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SIAMO VOI -BUONGIORNO ITALIA
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2
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SPAGGIARI LILIANA
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PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
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3
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GHIRETTI ROBERTO
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PARMA UNITA CON GHIRETTI
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4
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BOCCHI PRIAMO
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LA DESTRA
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5
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BUZZI PAOLO
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CANTIERE POPOLARE
PDL
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6
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PIZZAROTTI FEDERICO
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MOVIMENTO 5 STELLE – BEPPE GRILLO
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7
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ROBERTI ROBERTA
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PARMA BENE COMUNE
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
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8
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ZORANDI ANDREA
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LEGA NORD
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9
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UBALDI ELVIO
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PARMA MODERATA LIBERA E SOLIDALE
UDC
CIVILTA' PARMIGIANA
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10
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BERNAZZOLI VINCENZO
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LA LISTA CIVICA DI PARMA – GUARNIERI ALTRA POLITICA
ITALIA DEI VALORI – LISTA DI PIETRO
PARMA PROGRESSISTA LAICA SOCIALISTA
PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI
LISTA CIVICA CONSUMATORI E PENSIONATI
LISTA CIVICA ED ECOLOGISTA – PARMA CHE CAMBIA CON VENDOLA
PARTITO DEMOCRATICO
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Elezioni in 1' Proposte e polemiche
Vincenzo Bernazzoli (candidato sindaco centrosinistra): "La famiglia è una risorsa fondamentale per la società sulla quale si stanno scaricando gli effetti della crisi. Bisogna sostenerla a livello locale. E' necessario azzerare le liste di attesa dando vita ad asili aziendali, sollecitando l'apertura di nuove sezioni della scuola d'infanzia statale. Estenderemo l'applicazione del Quoziente Parma per definire il sistema tariffario in base alle condizioni delle famiglie. E bisogna favorire l'accesso alla casa per le giovani coppie".Associazione Cantiere Parma: "Condividendo il progetto dell'amica Paola Colla, con i propri iscritti presenti come candidati consiglieri nella Lista Parma Moderata - Libera - Solidale, sosteniamo il candidato sindaco Ubaldi. Elvio Ubaldi ha dimostrrato, anche nella sua veste di Sindaco di Parma, di avere acquisito grande esperienza amministrativa, di possedere le necessarie
capacità tecniche e di essere indipendente da qualsiasi influenza esterna all'amministrazione comunale"
Simone Rossi (lista Parma che cambia) va all'attacco del candidato sindaco del Pdl Paolo Buzzi: «Secondo lui il buco non c'è: allora perché hanno commissariato il Comune?". «Mi chiedo se fa il simpatico provocatore per vivacizzare un po' questa campagna elettorale o ci crede per davvero in quello che dice. Magari nei prossimi giorni ci verrà pure a raccontare che i numerosi politici e dirigenti dell'ultima amministrazione che abbiamo visto entrare in via Burla erano dei volontati benefattori in carcere?».
Priamo Bocchi (candidato sindaco de La Destra) e Mario Bertoli (segretario provinciale): «Ci mancava solo "Cantiere popolare" a sostegno di Buzzi (Pdl) per completare il quadretto degli innominabili. Questo "cantiere popolare" fa capo a Francesco Saverio Romano (Pdl, poi Udc e poi capogruppo dei Responsabili di Scilipoti) , ex ministro dell'Agricoltura che a breve sarà processato con rito abbreviato a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa con l'aggravante di favoreggiamento a Cosa Nostra».
e commenti!
Elezioni2012 - Rainieri e Corradi: "Arrabbiati per la vicenda Belsito: chi sbaglia paga". E a Parma la Lega crede al ballottaggio
Dopo la tornata elettorale del 6 e 7 maggio, la Lega Nord pensa di poter andare al secondo turno. «Quando la gente ci avrà ascoltato, siamo sicuri che riusciremo ad andare al ballottaggio», ha detto il candidato sindaco Andrea Zorandi durante la presentazione del programma.
In questi giorni però il tema forte che si impone nel dibattito interno al Carroccio è il caso di Francesco Belsito, il tesoriere della Lega Nord accusato di appropriazione indebita e truffa (per aver preso soldi del partito). Un terremoto giudiziario e politico i cui effetti si stanno allargando, ai livelli nazionali del partito.
Anche da Parma arrivano, lapidarie, le reazioni: «In Lega, chi sbaglia paga»; «I più arrabbiati siamo noi: la Lega è parte lesa». Lo hanno detto l'onorevole Fabio Rainieri e il consigliere regionale Roberto Corradi, questa mattina, durante la presentazione del programma elettorale del Carroccio a Parma.
A livello locale ci sono amarezza e rabbia per la vicenda. «I più arrabbiati siamo noi, perché un elemento che caratterizza l'agire politico della Lega è sempre stato l'assoluta moralità - chiarisce Corradi - . In passato si sono verificati casi marginali e le persone coinvolte sono state subito espulse dal partito».
«Mi sento di garantire sull'assoluta onestà di Umberto Bossi - aggiunge l'onorevole -. La Lega è parte lesa. Se qualcuno ha sbagliato, il partito avvierà delle indagini interne e prenderà i provvedimenti senza riguardi per nessuno».
La vicenda Belsito potrebbe avere effetti negativi sulle scelte degli elettori parmigiani? Rainieri non nasconde i timori: questa vicenda «in campagna elettorale potrebbe creare qualche problema ma spiegando agli elettori le ragioni della candidatura, alla fine le persone capiranno la nostra diversità». Zorandi spiega che se la gente ascolterà ciò che la Lega ha da dire, a Parma potrà andare anche al ballottaggio.
In questi giorni però il tema forte che si impone nel dibattito interno al Carroccio è il caso di Francesco Belsito, il tesoriere della Lega Nord accusato di appropriazione indebita e truffa (per aver preso soldi del partito). Un terremoto giudiziario e politico i cui effetti si stanno allargando, ai livelli nazionali del partito.
Anche da Parma arrivano, lapidarie, le reazioni: «In Lega, chi sbaglia paga»; «I più arrabbiati siamo noi: la Lega è parte lesa». Lo hanno detto l'onorevole Fabio Rainieri e il consigliere regionale Roberto Corradi, questa mattina, durante la presentazione del programma elettorale del Carroccio a Parma.
A livello locale ci sono amarezza e rabbia per la vicenda. «I più arrabbiati siamo noi, perché un elemento che caratterizza l'agire politico della Lega è sempre stato l'assoluta moralità - chiarisce Corradi - . In passato si sono verificati casi marginali e le persone coinvolte sono state subito espulse dal partito».
«Mi sento di garantire sull'assoluta onestà di Umberto Bossi - aggiunge l'onorevole -. La Lega è parte lesa. Se qualcuno ha sbagliato, il partito avvierà delle indagini interne e prenderà i provvedimenti senza riguardi per nessuno».
La vicenda Belsito potrebbe avere effetti negativi sulle scelte degli elettori parmigiani? Rainieri non nasconde i timori: questa vicenda «in campagna elettorale potrebbe creare qualche problema ma spiegando agli elettori le ragioni della candidatura, alla fine le persone capiranno la nostra diversità». Zorandi spiega che se la gente ascolterà ciò che la Lega ha da dire, a Parma potrà andare anche al ballottaggio.
Agenda elettorale
Parma Unita: Oggi (mercoledì) alle 18 nella sala Barchessa di via Bizzozero l'incontro pubblico "Il rispetto degli animali - la parola al mondo animalista", moderato dal candidato sindaco Roberto Ghiretti.
Udc: Oggi (mercoledì) alle 19 all'AgolettiPoint incontro con il candidato Matteo Agoletti sul tema del Nuovo Ospedale Vecchio.
Roberta Roberti: Oggi (mercoledì) alle 21 nel Centro Civico di via Argonne, incontra i cittadini del quartiere Molinetto, per affrontare e discutere insieme i problemi di questa ampia zona della città.
Parma Bene Comune: Venerdì 6 aprile, dalle 17.30 in poi, si terrà l'inaugurazione della nuova sede in via Imbriani 56. Roberta Roberti e i candidati consiglieri della lista Parma Bene Comune incontreranno cittadini e sostenitori per un brindisi.
Movimento 5 Stelle: Giovedì 5 aprile alle 18.30 presenta il proprio programma alla cittadinanza con un aperitivo al Caffè Letterario in viale Fratti 20.
Udc: Oggi (mercoledì) alle 19 all'AgolettiPoint incontro con il candidato Matteo Agoletti sul tema del Nuovo Ospedale Vecchio.
Roberta Roberti: Oggi (mercoledì) alle 21 nel Centro Civico di via Argonne, incontra i cittadini del quartiere Molinetto, per affrontare e discutere insieme i problemi di questa ampia zona della città.
Parma Bene Comune: Venerdì 6 aprile, dalle 17.30 in poi, si terrà l'inaugurazione della nuova sede in via Imbriani 56. Roberta Roberti e i candidati consiglieri della lista Parma Bene Comune incontreranno cittadini e sostenitori per un brindisi.
Movimento 5 Stelle: Giovedì 5 aprile alle 18.30 presenta il proprio programma alla cittadinanza con un aperitivo al Caffè Letterario in viale Fratti 20.
05/04/2012
Emergenze sanitarie? Non c'è solo il pronto soccorso
Il 15-20% d'accessi al reparto non è adeguato: ecco a chi ci si può rivolgere
05/04/2012
"Air Vallée: voli per la Grecia e altre mete delle vacanze"
L'ad Marguati: "Charter da giugno in accordo con Mysunsea"
05/04/2012
La banda del piede di porco fa razzia di videopoker a Eia
In azione quattro malviventi: meno di un minuto per rubare 4 macchinette
05/04/2012
Una mamma: "Mio figlio vittima di atti di bullismo a scuola"
La dirigente scolastica: "E' un caso complesso. Dobbiamo fare accertamenti" - Oggi sulla Gazzetta di Parma
05/04/2012
Via Farini, ore 20: volano sedie e pugni
Scontro violento tra alcuni ragazzi: i residenti chiamano il 113. Denunciati due albanesi - Oggi sulla Gazzetta di Parma
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repubblica pr
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Caso Spip, da Idv a Mov5Stelle: "Fare chiarezza"
Pubblicato in Idv, Movimento 5 Stelle, Parma Bene Comune
Pubblichiamo gli interventi di Parma Bene Comune, Idv e Movimento 5 stelle sul caso Spip.
PARMA BENE COMUNE "UBALDI CHIARISCA" Ieri il Tg3 regionale ha mandato in onda un servizio sulle compravendite di terreni da parte di Spip i cui prezzi nel giro di poche ore si gonfiano in modo incredibile. Durante il Tg sono stati citati tutti gli atti notarili che non possono non lasciare allibiti. Siamo nel 26 aprile del 2006 quando il sindaco di Parma era Elvio Ubaldi e il presidente della società partecipata Spip Nando Calestani, noto amico di Ubaldi e dallo stesso nominato nel ruolo. In un studio notarile di Parma il mediatore immobiliare Paolo Borettini acquista dal proprietario un terreno in zona Paradigna per un valore di 2.814.000 euro. Nello stesso giorno e nello stesso studio notarile, l'immobiliarista vende al presidente della Spip Calestani lo stesso terreno, ma ad un prezzo di 4.425.000 euro!!! Orbene, nel giro di qualche ora il valore del terreno è salito di 1,6 milioni di euro! Un fatto che ha dell'incredibile! Un giochetto simile si ripete nel 16 maggio del 2008, sempre con gli stessi protagonisti. A forza di fare "affari" del genere è evidente che poi Spip si è trovata schiacciata dai debiti, oggi pertanto messa in liquidazione per fallimento. Chiediamo al candidato sindaco Ubaldi di chiarire pubblicamente l'inquietante operazione di compravendita del 2006 che è avvenuta durante il mandato amministrativo in cui lui era sindaco e che quindi dovrebbe conoscere bene. Del resto è stato lo stesso Calestani a dichiarare più volte: "Se ho sbagliato non ho sbagliato da solo. Tutti gli atti sono stati assunti secondo le regole, approvati dal cda, valutati dal collegio sindacale e condivisi dai soci". Non avrebbe potuto essere diversamente. In Inghilterra, in Germania, negli Stati Uniti ci si dimette per molto meno. Prediamo atto che qui da noi questo buon costume non c'è… anzi, si ha pure il coraggio di ricandidarsi a sindaco.
IDV "MALAGESTIONE" Non passa giorno in cui non giungano aggiornamenti circa le numerose vicende giudiziarie e non, che hanno visto coinvolto il recente passato politico locale. La stampa nazionale è tornata ad occuparsi della vicenda SPIP, che costituisce una delle più intricate, complesse e sconcertanti azioni di mala gestio, verificatesi nel corso delle Amministrazioni Ubaldi prima e Vignali poi. Una vicenda che i parmigiani vivono come una delle peggiori macchie nella storia della città. La stampa locale ha ripreso un inquietante episodio risalente al 2006. L'IDV, unendosi all'indignazione cittadina, non può che stigmatizzare quello che si è rivelato l'esempio di un, quanto meno spregiudicato, modo di amministrare la cosa pubblica. Dovendosi ricordare che SPIP, inglobata circa due anni or sono da STT, ora in liquidazione e che ha anzi recentemente presentato una proposta di concordato, era all'epoca società per il 96%, di partecipazione comunale. Oggi chi, all'epoca dei fatti, doveva essere il garante e supervisore della corretta gestione della cosa pubblica, con estremo coraggio si ripresenta agli elettori.
MOV.5 STELLE "LE COLPE DI UBALDI" Dicono che la crisi abbia rovinato il mercato immobiliare, ma ascoltando il TG3 Regionale di martedì sera, abbiamo appreso che esiste un'inchiesta sulla compravendita di immobili con plusvalori esorbitanti nel giro di poche ore Per alcuni la crisi ed i debiti, per altri lauti profitti con il minimo sforzo. Tra gli attori principali Calestani, presidente della SPIP, Elvio Ubaldi a quei tempi Sindaco e Paolo Borettini Mediatore immobiliare. Il notaio presso cui sono stati redatti gli atti, non è dato saperlo. Chissà chi sarà?Immaginiamo già la risposta di Ubaldi, "io sono responsabile solo dell'indicazione di Vignali come mio successore". Oppure "chi ha operato in questo modo lo ha fatto a mia insaputa" tormentone che da Scajola in avanti sta prendendo piede fra i politici italiani.Certamente all'oscuro di tutto ciò saranno i cittadini che avevano accordato, in un sondaggio, la loro preferenza all'ex sindaco. PS. Il becc ad fèrr continua
Tea Party: "Meno tasse e burocrazia"
Pubblicato in Pdl, Tea party
La candidata al consiglio comunale presenta le sue idee per la città. "Partiti travolti dagli scandali, serve impegno civile e passione". Imu più bassa e imposte rateizzate per le imprese
La carica dei tea party al consiglio comunale parte dal Caffè Garibaldi. Il municipio a pochi metri di distanza. Lì Cinzia Camorali – candidata nella lista Pdl – vuole portare aria fresca e nuova che faccia dimenticare il passato e rilanci la politica. I primi commenti sono ancora condizionati dai numerosi scandali che stanno travolgendo i partiti, padani e non padani. "Fatti incresciosi, che stanno creando una profonda delusione nei cittadini. Dobbiamo invertire la tendenza, con l'impegno personale e la passione civile". Ma serve il nuovo anche per rilanciare Parma. Il programma è tasse più basse, burocrazia meno burocratica, basta sprechi e sì a valorizzare eccellenze come cultura, turismo ed enogastronomia.
"Nei miei manifesti ho fatto scrivere non chiedo solo un voto, propongo un'idea. Per me significa mettersi al servizio del Comune e dei cittadini, perché non ho nulla da guadagnarci, anzi in questo momento ci sto perdendo, perché non lavoro". Camorali è titolare di uno studio dentistico. "E poi ho aggiunto onestà, competenza e amore per Parma. Perché è di persone oneste e competenti che abbiamo bisogno".
Tra i punti salienti la battaglia per ridurre le imposte. "Meno spese e meno tasse. Se sarò in Consiglio proporrò che l'aliquota variabile dell'Imu – che non ho il potere di togliere – sia abbassata al minimo. Dobbiamo sprecare di meno, costruendo un'amministrazione pubblica trasparente ed efficiente". La candidata non dimentica le imprese: "Sburocratizzare per favorire le aziende e imposte comunali rateizzate, per creare lavoro".
"People first" è il motto del Grand Old Party – i Repubblicani – a stelle strisce. Camorali sembra tradurlo alla lettera: " Le persone al centro, giovani, anziani, famiglie. Formazione e collegamento scuola/università con le imprese per i giovani. Il quoziente Parma per le famiglie. Un'assistenza sanitaria che tuteli il diritto alla salute e dia al cittadino la possibilità di scegliere tra pubblico a privato. E poi cominciamo a riportare in città quelle risorse regionali che finiscono sempre a Bologna o a Reggio".
Naturalmente bisogna anche produrre entrate e ricchezza. "Valorizziamo l'enogastronomico, il turismo, la cultura. Per il Regio penso sia necessario cambiare atteggiamento. Basta con poche rappresentazioni vendute a prezzi altissimi. La lirica – della quale è grande appassionata – deve essere accessibile. Facciamo più rappresentazioni a prezzi ridotti, tutti devono poter andare a teatro". (raffaele castagno)
Guarnieri: "Dividendi Iren in caduta, che succede nell'azienda?"
Pubblicato in Guarnieri
Riceviamo e pubblichiamo
Guarnieri: "Dividendi di Iren in caduta libera, cosa succede nell'azienda?
Il bilancio presentato in questi giorni da Iren, al di là delle cifre esposte, desta ben più di una preoccupazione in chi, come noi, ha a cuore il valore della partecipazione pubblica dei parmigiani all'azienda.
Se infatti Iren può sostenere una crescita dei ricavi consolidati è un dato di fatto che l'indebitamento finanziario è decisamente alto, sforando al 31 dicembre 2011 quota 2,6 miliardi di euro.
Se a questo si aggiunge il fatto che in borsa il titolo è in caduta libera, si comprende bene come sia fortemente a rischio la solidità di un'azienda di cui non solo il Comune di Parma detiene una quota, ma che dà lavoro a oltre 600 dipendenti solo sul territorio parmense.
Negli ultimi due anni il valore delle azioni è calato di circa il 60% e da ieri apprendiamo che il dividendo è passato dagli 0,085 euro ad azione del 2010 agli 0,013 (un calo di circa l'85%) del 2012, un dato che ha ben precise ricadute anche sui conti comunali: se infatti lo scorso anno il dividendo per il Comune era stato di circa 6,6 milioni di euro, il prossimo, ipotizziamo, sarà di soli 1,2 milioni.
Nelle province limitrofe il dibattito, apprendiamo ad esempio dalla stampa reggiana, è aperto con "contatti febbrili tra dirigenza e proprietà", ma a Parma non c'è traccia di tutto ciò: Iren sembra essere stata inghiottita in un buco nero che non lascia filtrare alcuna notizia, eppure il vice presidente Luigi Giuseppe Villani è di nomina comunale.
È necessario che il Comune di Parma riprenda con forza in mano la situazione perché i cittadini sappiano che cosa avviene all'interno di Iren e perché si recuperi quella credibilità politica che consenta al Comune di poter incidere sulle scelte strategiche aziendali, controllando e governando le ricadute sul nostro territorio.
Candidati, ecco l'ordine e i numeri delle liste
Pubblicato in Liste elettoraliEcco come verranno disposti l'elenco dei candidati sindaco e le liste collegate sulle schede e i manifesti elettorali. Lo ha stabilito il sorteggio effettuato questo pomeriggio al Duc dalla commissione elettorale circondariale, composta dal viceprefetto vicario Michele Formiglio in veste di presidente, il viceprefetto Vincenzo Maria Pasqua, i consiglieri di nomina provinciale Faliero Zambelli e Alfredo Piccoli, e la segretaria di nomina commissariale Elena Turci.
Questo l'ordine dei candidati sindaco e delle liste di sostegno estratto:
1) Wally Bonvicini - Buongiorno Italia! Siamo voi!
2) Liliana Spaggiari - Partito comunista dei lavoratori
3) Roberto Ghiretti – Parma Unita
4) Priamo Bocchi – La Destra
2) Liliana Spaggiari - Partito comunista dei lavoratori
3) Roberto Ghiretti – Parma Unita
4) Priamo Bocchi – La Destra
5) Paolo Buzzi – Cantiere popolare; Pdl
6) Federico Pizzarotti – Movimento 5 stelle
7) Roberta Roberti – Parma Bene Comune; Rifondazione comunista
8) Andrea Zorandi - Lega Nord
9) Elvio Ubaldi – Parma moderata libera e solidale; Udc; Civiltà parmigiana
8) Andrea Zorandi - Lega Nord
9) Elvio Ubaldi – Parma moderata libera e solidale; Udc; Civiltà parmigiana
10) Vincenzo Bernazzoli - Altra politica; Idv; Parma progressista laica e socialista; Pdci; Consumatori e pensionati; Parma che cambia; Pd
Buzzi: "Bernazzoli a braccetto con Camusso…ma non era candidato industriali?"
Pubblicato in Buzzi, Pdl
Riceviamo e pubblichiamo
BUZZI: «Bernazzoli a braccetto con la Camusso e con gli estremisti del Pdci: ma non era il candidato degli industriali?»
«Ci piacerebbe proprio sapere che cosa ne pensano all'Unione parmense degli Industriali del "loro" candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli che si fa fotografare a braccetto con Susanna Camusso, il segretario generale della Cgil che ha risposto "niet" alla bozza di riforma del mercato del lavoro di Monti e della Fornero?».
Commenta così la giornata parmigiana della leader sindacale e la conseguante sfilata di "vip" in posa per una foto ricordo, il candidato sindaco del PdL Paolo Buzzi.
«E sarebbe anche interessante capire come giudicano la presenza nelle liste di Bernazzoli di tanti estremisti del Pdci di Diliberto, gli stessi, per capirci, che si scrivono sulle magliette "La Fornero al cimitero": proprio una bella scelta coerente, dar vita ad una ammucchiata in cui coesistono "pacificamente" i neogiacobini del Popolo Viola, i neocomunisti di Vendola and Co., quelli di Diliberto e gli ex fascisti del Fli in lista con la Guarnieri. Se almeno questo "mucchio selvaggio" fosse servito a schiarire le idee a Bernazzoli avremmo potuto anche fargliela passare liscia. Invece la confusione ed il pressapochismo che ha dimostrato di avere in testa anche di recente, sui conti del Comune, grida vendetta ed è preoccupante».
«Pur di non ammettere che quei "buchi" di bilancio tanto sbandierati dagli indignados non c'erano e che, come aveva detto il Commissario Cancellieri appena nominata, di milioni di euro in cassa ce ne sono sempre stati e anche tanti, tant'è che Ciclosi chiude con 6,5 milioni di avanzo, Bernazzoli si ostina a difendere il "suo" Commissario, quello che sta facendo per lui il "lavoro sporco" e che per lui sta mettendo da parte sulla pelle dei parmigiani un tesoretto di 45 milioni di euro che il candidato sindaco del centrosinistra-destra spera di ereditare al più presto».
«Ma che razza di futuro si prospetta per Parma? Che cos'altro dobbiamo aspettarci da un candidato che è uscito a malapena dalla primarie di partito, che per paura delle urne non molla la poltrona di presidente della Provincia dov'è comodamente seduto dal 2003 e che pur di vincere è disposto a mettere insieme il diavolo e l'acqua santa?».
Bernazzoli: "Azzerare liste attesa e rilanciare Quoziente Parma"
Pubblicato in Bernazzoli, Pd
Riceviamo e pubblichiamo. Politiche familiari, Bernazzoli: "Azzerare liste di attesa, rilanciare Quoziente Parma e favorire l'accesso alla casa"
Azzerare le liste di attesa nei nidi e nelle scuole d'infanzia, rilanciare il "Quoziente Parma", favorire l'accesso alla casa per le giovani coppie e per i nuclei monogenitoriali. Sono solo alcune delle proposte lanciate dal candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli per venire incontro alle necessità delle famiglie in questo momento di grave crisi economica e sociale. "La famiglia è una risorsa fondamentale per la società – spiega il candidato – sulla quale si stanno scaricando gli effetti della crisi. Basti pensare alla disoccupazione giovanile e femminile, ma anche al carico fiscale per salvare l'Italia, che a Parma si somma al peso delle imposte varate per ridurre i debiti accumulati nel Comune. Bisogna quindi sostenere la famiglia anche a livello locale, con una serie di politiche realmente incisive, che badino più alla sostanza che all'immagine, per salvaguardare il suo ruolo sociale".
Sostenere la famiglia significa, in primis, garantire una serie di servizi di qualità. "E' necessario azzerare le liste di attesa – sottolinea
Bernazzoli – dando vita ad asili aziendali, sollecitando l'apertura di nuove sezioni della scuola d'infanzia statale e favorendo la nascita di partnership pubblico-privato, per ampliare l'offerta di posti disponibili nei vari quartieri. Avere dei figli e crescerli è una decisione che contribuisce al bene comune, per questo il suo costo va condiviso a livello di bilancio pubblico e non soltanto addebitato a chi
compie questa scelta". Le tariffe vanno modulate in base alle reali possibilità delle famiglie. "Estenderemo l'applicazione del Quoziente Parma, compatibilmente con le risorse disponibili – afferma il candidato - per definire il sistema tariffario in base alle condizioni delle famiglie. Bisognerà monitorarne attentamente l'efficacia per riconoscere, con la maggiore equità possibile, il diverso peso di carichi familiari non riferiti solo al numero dei figli, ma anche ad altre condizioni come la monogenitorialità o la non autosufficienza". Favorire l'accesso alla casa per le giovani coppie. "Riesamineremo le condizioni che danno origine al punteggio per l'assegnazione delle case pubbliche,- osserva Bernazzoli - aggiornandole alle situazioni attuali delle famiglie in stato di bisogno e più colpite dalla crisi. Costruiremo anche un sistema di rete comunale, che consenta di gestire meglio i diversi contributi e gli aiuti economici elargiti ai cittadini per una distribuzione più equa delle risorse".
Bernazzoli – dando vita ad asili aziendali, sollecitando l'apertura di nuove sezioni della scuola d'infanzia statale e favorendo la nascita di partnership pubblico-privato, per ampliare l'offerta di posti disponibili nei vari quartieri. Avere dei figli e crescerli è una decisione che contribuisce al bene comune, per questo il suo costo va condiviso a livello di bilancio pubblico e non soltanto addebitato a chi
compie questa scelta". Le tariffe vanno modulate in base alle reali possibilità delle famiglie. "Estenderemo l'applicazione del Quoziente Parma, compatibilmente con le risorse disponibili – afferma il candidato - per definire il sistema tariffario in base alle condizioni delle famiglie. Bisognerà monitorarne attentamente l'efficacia per riconoscere, con la maggiore equità possibile, il diverso peso di carichi familiari non riferiti solo al numero dei figli, ma anche ad altre condizioni come la monogenitorialità o la non autosufficienza". Favorire l'accesso alla casa per le giovani coppie. "Riesamineremo le condizioni che danno origine al punteggio per l'assegnazione delle case pubbliche,- osserva Bernazzoli - aggiornandole alle situazioni attuali delle famiglie in stato di bisogno e più colpite dalla crisi. Costruiremo anche un sistema di rete comunale, che consenta di gestire meglio i diversi contributi e gli aiuti economici elargiti ai cittadini per una distribuzione più equa delle risorse".
Aiutare le famiglie significa anche favorire "l'equilibrio tra i tempi di vita e di lavoro – continua Bernazzoli – sia per le lavoratrici che per i lavoratori. Ma anche sostenere la presenza di centri di aggregazione, oratori e servizi di doposcuola flessibili, per venire
incontro alle necessità di chi ha particolari orari ed esigenze lavorative. In tal senso è necessario mettere in rete e valorizzare l'associazionismo e il volontariato in ogni quartiere, per promuovere quella coesione sociale e quel senso di comunità che hanno sempre contraddistinto Parma". Da valorizzare infine la Consulta delle Associazioni familiari "che deve essere consultata – spiega Bernazzoli – sulle scelte strategiche dell'Amministrazione e non solo su quelle che riguardano specificamente interventi per le famiglie", e il Centro per le famiglie "con tutte le sue attività di informazione, formazione e mediazione familiare con
particolare attenzione alla promozione delle responsabilità maschili all'interno della famiglia. La nostra intenzione è quella di attuare tutte le misure possibili di prevenzione della violenza degli uomini sulle donne".
incontro alle necessità di chi ha particolari orari ed esigenze lavorative. In tal senso è necessario mettere in rete e valorizzare l'associazionismo e il volontariato in ogni quartiere, per promuovere quella coesione sociale e quel senso di comunità che hanno sempre contraddistinto Parma". Da valorizzare infine la Consulta delle Associazioni familiari "che deve essere consultata – spiega Bernazzoli – sulle scelte strategiche dell'Amministrazione e non solo su quelle che riguardano specificamente interventi per le famiglie", e il Centro per le famiglie "con tutte le sue attività di informazione, formazione e mediazione familiare con
particolare attenzione alla promozione delle responsabilità maschili all'interno della famiglia. La nostra intenzione è quella di attuare tutte le misure possibili di prevenzione della violenza degli uomini sulle donne".
Pellacini (Udc): "Presidio protezione civile Baganzola sia polivalente"
Pubblicato in Udc
Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato.
Fare tutto il possibile affinché il presidio già presente nel Parco delle Raganelle di Baganzola diventi un centro polivalente di protezione civile e di soccorso che copra strategicamente la zona ovest della città. È questo lʼimpegno che il capolista dellʼUdc Giuseppe Pellacini ha preso nei confronti dellʼassociazione Seirs – Croce Gialla e del suo presidente Luigi Iannaccone nel corso di un sopralluogo nel parco. "Dal dialogo con lʼassociazione è emerso che lʼarea, grazie allʼimpegno dei volontari, potrebbe diventare un presidio importante per la sicurezza del parco e della comunità e un polo didattico per la formazione delle scolaresche, oltre che un centro di accoglienza e di ammassamento in caso di emergenza. Per la manutenzione e il miglioramento della struttura però
servono fondi da destinare principalmente allʼapprontamento di un ambulatorio, di una postazione per i volontari, di un presidio per la squadra notturna, allʼallestimento dei servizi igienici, allʼallaccio di luce, acqua e gas, allʼadattamento dei gazebo per la didattica ed eventualmente allʼallestimento di un casa mobile".
Fare tutto il possibile affinché il presidio già presente nel Parco delle Raganelle di Baganzola diventi un centro polivalente di protezione civile e di soccorso che copra strategicamente la zona ovest della città. È questo lʼimpegno che il capolista dellʼUdc Giuseppe Pellacini ha preso nei confronti dellʼassociazione Seirs – Croce Gialla e del suo presidente Luigi Iannaccone nel corso di un sopralluogo nel parco. "Dal dialogo con lʼassociazione è emerso che lʼarea, grazie allʼimpegno dei volontari, potrebbe diventare un presidio importante per la sicurezza del parco e della comunità e un polo didattico per la formazione delle scolaresche, oltre che un centro di accoglienza e di ammassamento in caso di emergenza. Per la manutenzione e il miglioramento della struttura però
servono fondi da destinare principalmente allʼapprontamento di un ambulatorio, di una postazione per i volontari, di un presidio per la squadra notturna, allʼallestimento dei servizi igienici, allʼallaccio di luce, acqua e gas, allʼadattamento dei gazebo per la didattica ed eventualmente allʼallestimento di un casa mobile".
Cantiere Parma sostiene Colla e Ubaldi
Pubblicato in Cantiere Parma, Colla, Ubaldi
"Condividendo il progetto dell'amica Paola Colla – scrive il vicepresidente di Cantiere Parma Giancarlo Troilo – con i propri iscritti presenti come candidati consiglieri comunali nella Lista Parma Moderata -Libera – Solidale, l'Associazione Cantiere Parma sostiene il Candidato sindaco Ubaldi.
Alla luce della difficile situazione ereditata dalla precedente esperienza di Governo Locale, riteniamo serva affidare la guida dell'amministrazione comunale ad una persona esperta, capace ed indipendente.
Elvio Ubaldi ha dimostrrato, anche nella sua veste di Sindaco di Parma, di avere acquisito grande esperienza amministrativa, di possidere le necessarie capacità tecniche e di essere indipendente da qualsiasi influnenza esterna
all'amministrazione comunale.
all'amministrazione comunale.
Riteniamo, quindi, come siamo convinti lo ritanga anche la maggior parte dei parmigiani, che l'elezione di Ubaldi risponda all'esigenza della città di avere per il futuro "un Sindaco come si deve" ".
parmanews24
Sfottò, social network e cartoon: la campagna elettorale si gioca in rete
Sempre Ubaldi in copertina: il suo 'ritorno al futuro' era un boccone troppo ghiotto per non essere notato dagli amanti di Photoshop e così l'Elvio più famoso di Parma diventa il protagonista della celebre saga dal quale prende in prestito lo slogan elettorale. Prima è sostituito dal mitico 'doc' inventore della macchina del tempo, poi da un altro personaggio dalla 'pelata' simile in compagnia del protagonista McFly nei corridioi del college.
Sicuramentenon meglio è andata a Vincenzo Bernazzoli, preso di mira dal Gcr per le sue 'simpatie' riguardo il termovalorizzatore. In un fotomontaggio oggettivamente riuscito peggio, il Presidente della Provincia compare sì con l'ormai celebre maglioncino azzurro, ma con alle spalle una cappa di fumo nera che fuoriesce da un 'camino' che dovrebbe rappresentare quello di Ugozzolo. E' probabilmente l'headline a giocarsi il tutto per tutto: "Vincenzo Bernazzoli, nuovo sindaco di Parma. L'accensione che serve". Ma, come si può vedere nella gallery, sulla dicotomia Bernazzoli – inceneritore, i detrattori del candidato pd hanno avuto vita facile.
I primi, comunque, erano stati gli ormai famosi scatti truccati di murales con i volti dei principali competitors in lizza, mentre adesso la sfida è tutta sulla simpatia. A scapito o discapito di chi è in gara. Ovvio.
A differenza di chi l'ironia la sta subendo, infatti, il gareggiante che sembra aver trovato l'idea diversa èRoberto Ghiretti, uno che con la comunicazione ci ha costruito un lavoro ed uno studio professionale. E non c'erano dubbi.
Il candidato di Parma Unita, che nei sondaggi resta comunque alle spalle dei due big citati poco più su, del web sta facendo un uso diverso da tutti gli altri.
Dato ormai appurato che usare i social netwrok è una priorità per tutti (tra Twitter e Facebook ci sono 9 candidati su 10) la differenza è nel come li si usa. Ed è qui che 'il Ghiro' ha qualcosa di diverso. Che poi non è neanche un'innovazione assoluta nel mondo politico parmigiano (vi ricordate i video a cartoni animati di Dall'Olio in periodo di primarie?), ma che attualmente lo vede protagonista di una novità in questa campagna elettorale, insieme ai Simpson, i Beatles e coi protagonisti dell'Era Glaciale: eccolo il Ghiretti versione cartoon che gira in rete. Lo stesso che con un video in dialetto esce un pò fuori dagli schemi rispetto all'ingessato politichese che spesso si sente in giro.
Per carità: fuori dagli schemi e dal classico noioso politichese si sforzano di starci il più possibile un pò tutti. E si potrebbe citare anche la 'Prolet Mobil' della Spaggiari (grande idea! Anzi, rivoluzionaria, che può piacere di più agli interessati), le note stampa quasi romanzate dei grillini, i volantini un pò amatoriali (dispiace ammetterlo) di Parma Bene Comune (ma coi tempi che corrono..), Priamo Bocchiche su Facebook non ha problemi a pubblicare anche i suoi brani preferiti (e già, senza uno staff alle spalle si fa così. E non è l'unico), Zorandi presente sempre sullo stesso network (e questo sì che è un evento perchè, in tutta sincerità, non sarà stato facile per lui riuscire a cavarci qualcosa), il 'cinguettare' continuo di Buzzi e il silenzio di Wally Bonvicini. E non c'è nulla da dirle, anche quella potrebbe essere una strategia.
Pizzarotti sul caso Spip: "Servono trasparenza e partecipazione"
"Dicono che la crisi ha rovinato il mercato immobiliare, ma ascoltando il TG3 Regionale di martedì sera, abbiamo appreso che esiste un'inchiesta sulla compravendita di immobili con plusvalori esorbitanti nel giro di poche ore. Per alcuni la crisi ed i debiti, per altri lauti profitti con il minimo sforzo". Così, Federico Pizzarotti, Continua...
di Redazione
Italia dei Valori: "Spip, la macchia peggiore della storia parmigiana"
"Non passa giorno in cui non giungano aggiornamenti circa le numerose vicende giudiziarie e non, che hanno visto coinvolto il recente passato politico locale". Lo sostiene l'Idv di Parma, che sostiene Continua...
Sorteggio dei candidati sindaco e delle liste collegate per l'attribuzione delle posizioni nella scheda
La Commissione Elettorale Circondariale si è riunita nel pomeriggio di oggi, mercoledì 4 aprile 2012 per effettuare il sorteggio dei candidati sindaco e delle liste collegate per l'attribuzione delle posizioni Continua...
Bernazzoli a sostegno della famiglia per salvaguardarla dagli effetti della crisi
"La famiglia è una risorsa fondamentale per la società – spiega il candidato sindaco Pd Bernazzoli– sulla quale si stanno scaricando gli effetti della crisi. Basti pensare alla disoccupazione giovanile Continua...
Debiti, rischio licenziamenti e cali in borsa, la Guarnieri (Ap) invita a intervenire su Iren
Iren in forte crisi economica, eppure non se ne parla. Maria Teresa Guarnieri, leader di Altra Politica, interviene sulla vicenda auspicando che i cittadini e il Comune di Parma prendano in mano la situazione: "Il Continua...
"Fondo anti rischi da cause o debiti fuori bilancio?"
"Desta molta preoccupazione l'entità del fondo anti rischi da cause dell'ammontare di ben 44 milioni di euro previsto dal Commissario Ciclosi". Lo dicono gli esponenti della lista civica Parma Progressista, Continua...
Azienda Greci, accordo di cassa integrazione straordinaria contro la crisi
I problemi dell'azienda, leader nel mercato dei prodotti per la ristorazione, che occupa oggi quasi duecento dipendenti a cui si aggiungono oltre centocinquanta stagionali durante la campagna del pomodoro, derivano da scelte imprenditoriali ed investimenti che non hanno prodotto gli effetti preventivati e che hanno nel tempo appesantito la gestione finanziaria, esponendo l'azienda ad una dipendenza sempre più marcata verso gli istituti di credito. Un indebitamento complessivo che è cresciuto oltre il livello di guardia, a cui si aggiungono prolungate difficoltà commerciali sulla linea di prodotti tradizionali che hanno fatto la fortuna del marchio.
È questo il quadro, oltremodo preoccupante, nel quale a metà gennaio la direzione aziendale annunciava alle organizzazioni sindacali di categoria l'intenzione di procedere con una ristrutturazione degli organici tramite una riduzione di personale per oltre trenta esuberi, sia in ambito operaio che impiegatizio.
A fronte dell'indisponibilità dei sindacati a discutere di licenziamenti, dopo una trattativa protrattasi per oltre due mesi, si è arrivati a definire un accordo di cassa integrazione straordinaria per crisi; accordo con il quale si cercherà di gestire una fase critica che comunque comporterà una riduzione dell'attività in varie aree aziendali ed una conseguente diminuzione del salario per oltre venti dipendenti.
L'accordo prevede la possibilità di usufruire di un'anticipazione sul TFR per sopperire a tale riduzione ed un incentivo all'esodo per chi, durante il periodo di CIGS, si ricollocasse o raggiungesse il requisito per la pensione. Si prevedono inoltre incontri periodici per monitorare l'andamento della procedura anche rispetto alle ricadute che essa può avere sull'organizzazione del lavoro e sui lavoratori coinvolti dalla stessa.
Lavoratori Faram, presidio fuori lo stabilimento
Per le potenzialità in termini di professionalità dei lavoratori, degli impianti, di capacità produttiva, della locazione e spazi dello stabilimento, la delegazione sindacale ritiene, invece, che la strada da perseguire sia quella di una valorizzazione e di un rilancio dello stabilimento di Parma al fine di garantire così anche i 41 posti di lavoro. Chiusura e trasferimenti, invece, non farebbero che rinviare temporalmente ed altrove i problemi, anche di gestione aziendale, mettendo così a rischio l'occupazione nell'intero Gruppo Faram che, oltre Parma, oggi conta circa 200 dipendenti.
Davide Fellini, segretario Fiom Cgil di Parma, e Daniele Fippi, segretario Fim Cisl, affermano "che devono essere vagliate e individuate tutte le possibili soluzioni alternative alla chiusura di Parma, a partire dalla costituzione di collaborazioni, anche con interventi sugli assetti societari dell'azienda, con imprese del territorio, al fine di dare una prospettiva industriale concreta a tutti i lavoratori dello stabilimento di Parma e del Gruppo Faram".
L'assemblea dei lavoratori ha pertanto deciso, in attesa dell'incontro con le istituzioni fissato per il prossimo 20 aprile, di proseguire con iniziative di sciopero 'spontanee ed a singhiozzo', dopo le 15 ore già effettuate nelle settimane scorse, per la difesa dei posti di lavoro, contro la chiusura dello stabilimento e contro le proposte aziendali di percorsi volti ad attenuare l'impatto sociale dei possibili licenziamenti giudicate troppo generiche ed insufficienti.
Nel frattempo, è attualmente in corso, e durerà fino alle 17 circa di oggi, un presidio di tutti lavoratori davanti allo stabilimento Faram in via Paradigna.
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parmasera
Scritte contro la sede del Pd in Oltretorrente: "Insulti fuori luogo e inutili" - LE FOTO
Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Andrea Zini, segretario del circolo del Pd Oltretorrente. Nella lettera Zini racconta di aver trovato la sede del partito imbrattata con delle scritte offensive e per questo si chiede se la campagna elettorale si stia incattivendo.
Ieri mattina abbiamo trovato la serranda e la targa del circolo imbrattati da scritte pseudo anarchiche fatte con bombolette di vernice nera e rossa. Sono le stesse mani, ci pare, che in questi giorni non hanno risparmiato i manifesti di alcuni candidati sindaci, con particolare accanimento contro il nostro candidato Vincenzo Bernazzoli. Crediamo che le mani, e le teste che hanno governato quelle mani, siano convinte di avere compiuto una acuta azione politica. Ma sbagliano. È del tutto evidente che il fine politico sia molto meno acuto e importante del mezzo utilizzato: a nostro avviso si tratta di danneggiamenti per cercare visibilità, nulla di più.
Vorremmo comunque aggiungere un paio di notazioni politiche:
- Certamente essere contro i candidati e contro i loro partiti è legittimo oggi in Italia. Il limite del fine di questa azione è dato proprio dal mezzo utilizzato. Si ottiene come unico risultato un danno ad altri e nessun beneficio per chi si vorrebbe rappresentare. Noi del PD concorriamo alla elezione del futuro sindaco di Parma per realizzare col nostro programma concrete utilità per i cittadini di Parma, per tutti i nostri concittadini.
- Tralasciando gli insulti gratuiti che colpiscono a casaccio un circolo ed i suoi iscritti che sono solo una parte del PD e non il tutto (ed anche questo colpire i punti più deboli la dice lunga sull'azione politica intrapresa), sul tema delle scritte, fuori luogo e fuori tema rispetto al contesto elettorale amministrativo locale ma che proprio ora intervengono per inquinare il tema cui i cittadini sono chiamati a prestare la loro attenzione ed ad agire, ribadiamo che, pur rispettando il pensiero di chi è contro una od un'altra realizzazione di altra parte politica chiamata a governare dai cittadini la cosa pubblica, l'unico mezzo legittimo di opposizione è la gestione democratica di tali pensieri. Anche noi non siamo per nulla contenti della "nuova" Ghiaia, del ponte a nord, del ponte a sud (De Gasperi), della stazione, del parcheggio di Via Kennedy, del progetto per l'Ospedale Vecchio e del progetto dell'ex Anagrafe, ecc. ecc.. Sono tutti progetti di ex governanti di Parma, Ubaldi, Buzzi e Ghiretti in primis, inutile citare Vignali che è stato solo uno strumento di altri. Ma pur non condividendoli il nostro primo obiettivo, ora, è cessare lo spreco di denaro pubblico, certamente bloccando ciò che non è ancora partito, ma non possiamo rimuovere, spendendo ancor più che a costruire, ciò che è finito o in corso di costruzione. Molto meglio dedicare le poche risorse che ci hanno lasciato, oltre ad un monte di debiti, ai bisogni dei cittadini: welfare, lavoro e salute per primi. In particolar modo servizi e non opere.
Per concludere, confidando che i responsabili vengano individuati, vorremmo che fossero loro a riparare i danni provocati pulendo ciò che hanno imbrattato. Come certo vorremmo che chi ha provocato lo stato di fallimento in comune a Parma fosse chiamato a risarcire il danno, soprattutto a rimborsare i fondi dissipati delle casse comunali.
Andrea Zini – Segretario Circolo PD Parma-Oltretorrente
Ghiretti compie 57 anni e festeggia "in dialetto" - IL VIDEO
E' stata una serata di festa, tutta in dialetto, in una Corale Verdi gremita ed entusiasta. Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, ha festeggiato il suo 57esimo compleanno con un evento, intitolato "Tgnèmmos vìsst", dove il vernacolo parmigiano l'ha fatta da padrone. Accanto a lui, gli amici che hanno organizzato i festeggiamenti: "Il missionario del dialetto" Enrico Maletti, l'ex arbitro internazionale Alberto Michelotti, e il capo comico e regista della Famija Pramzana Franco Greci.
Quest'ultimo e Ghiretti sono stati protagonisti di una scenetta teatrale esilarante, dal titolo "Raccomandato d'acciaio"; attori l'incontenibile Greci, alias "Gigetto Pocheparole", artigiano, e Ghiretti, alias "Vincenzino Lampadario", assessore. Risate su risate hanno caratterizzato lo sketch. Un modo per prendersi in giro e vivere anche con un pizzico di ironia la campagna elettorale.
Apprezzatissimi anche gli aneddoti raccontati da Michelotti, pramzàn dal sas, sui suoi trascorsi da arbitro internazionale alle prese con campioni del calibro di Corso, Rivera e Facchetti, o allenatori come Trapattoni.
A dirigere, però, almeno alla Corale Verdi, è stato Maletti; con poesie, letture, racconti. E' stata anche l'occasione per parlare, in dialetto, del dialetto. E della sua importanza nella nostra cultura: "Il dialetto è la nostra storia. E rappresenta le origini di molti di noi – ha detto Ghiretti -. Spesso serve anche per capirsi meglio: mi capita, nei tanti incontri di questi giorni, di parlare in dialetto, soprattutto con gli anziani. E' la nostra lingua, perché racconta le nostre radici, le nostre tradizioni. Non si deve pensare che sia una cosa per vecchi: va invece trasmesso ai giovani, per il grande senso di comunità che può regalare. E ritrovarci come comunità è ciò di cui abbiamo bisogno".
Michelotti e Maletti girano le scuole ad insegnare il dialetto ai giovanissimi: "Non c'è bambino – sottolinea Maletti – che non sia attratto da questa lingua. Siamo noi che dobbiamo farlo conoscere. Dobbiamo essere dei missionari del dialetto".
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parmadaily- alicenonlosa
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ilfattoquotidiano
Camusso a Parma: "Sempre il reintegro se il licenziamento è illegittimo" (video)
Il segretario della Cgil aspetta a commentare comunque la riforma sul lavoro: "Prima voglio leggere il testo"
La Camusso riserva parole dure in merito al mancato accordo con il Governo sul mercato del lavoro. "Sono stati loro a scegliere di non farlo – commenta – come è stato il Governo a portare l'attenzione della riforma sull'articolo 18. Ma lo schema di isolare la Cgil non ha funzionato". Una cosa però la leader del sindacato tiene a sottolineare: "Il Governo Monti non è come il Governo Berlusconi. Non sono disposta a dire che siccome abbiamo un conflitto, allora tutto è uguale a prima. Noi però abbiamo il dovere di contrastare i provvedimenti negativi".
Ad ascoltare la segretaria nazionale nella sede di Tep ci sono i delegati dell'Attivo provinciale e i lavoratori venuti a condividere la propria esperienza. C'è addirittura chi chiede un autografo per la nipotina: "Ha detto che da grande vuole diventare come Susanna". E poi ci sono tutti i dipendenti con un posto di lavoro in bilico, in una provincia che "Non ha mai sentito parlare di crisi fino a poco tempo fa – spiega la segretaria provinciale Patrizia Maestri – ma che ora ogni giorno vede chiudere aziende, e persone messe in mobilità dall'oggi al domani". Intercast, Faram, Teatro Regio, Fincuoghi, Ctf, Arte Grafica Silva e tante altre: tutte realtà che rispecchiano il declino di quella che un tempo era considerata la capitale della Food Valley.
Ma la colpa, secondo Camusso, a Parma come in tutta Italia, non è solo della contingenza del momento. "Oggi stiamo pagando il conto di scelte sbagliate fatte negli anni precedenti. Colpevole il Governo e colpevoli le aziende, che invece di investire, "hanno preferito spostare i capitali sulla finanza per avere profitti – continua la segretaria – trascurando la produzione in loco o spostandola all'estero". L'esempio locale sotto gli occhi di tutti è Parmalat: "Quando era necessario salvarla dopo il crac, non c'è stata la corsa delle aziende italiane, ma di quelle straniere".
La Camusso punta poi il dito contro il Governo e i provvedimenti più recenti, dalle liberalizzazionidegli orari commerciali alla precarietà, all'inasprimento delle tasse, fino alla riforma delle pensioni. "Tutti provvedimenti che continuano a incidere sulla recessione – aggiunge tra gli applausi dell'intera sala – Ci hanno detto che ci siamo allontanati dal baratro, ma nessuno dice chi ha pagato il conto di quell'allontanamento e quanto invece non lo hanno pagato i responsabili". Anche la lotta all'evasione, secondo la leader della Cgil, è fine a se stessa se non sarà affiancata da una legge sulla corruzione: "Capisco che in Parlamento farebbero molta fatica a farla passare – aggiunge – ma solo così si potrebbe cambiare la natura dell'evasione".
La ricetta per uscire dalla crisi, secondo la Camusso, è una politica industriale che metta a disposizione risorse per far crescere il Paese e non delocalizzare la produzione. "Non si tratta di dare finanziamenti a pioggia – chiarisce – ma di concentrarsi su qualche filone, in modo da fare riprendere l'economia, sbloccando gli investimenti territoriali e a livello nazionale". Un nuovo piano di risparmio energetico, una riforma fiscale che diminuisca la pressione su pensionati e lavoratori dipendenti spostandola su altri e la rimessa in moto di alcune filiere di produzione potrebbero il primo passo per creare nuovi posti di lavoro. Perché, sottolinea la segretaria nazionale del sindacato, "Scrivere nuove regole sul mercato del lavoro non contribuisce a creare posti di lavoro".
di Silvia Bia
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