| Complimenti a Ciclosi, le colpe sono di Ubaldi |
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di Pietro Vignali I conti del Comune e delle società partecipate del Comune di Parma sono in sicurezza, come ufficializzato da Ciclosi in questi giorni. Penso che il Commissario abbia lavorato bene, mettendoci il massimo impegno in questo suo incarico nella nostra città. Per questo lo voglio ringraziare. Sono consapevole di cosa voglia dire "fare il sindaco" e di quanto sacrificio esso comporti. Per quanto riguarda la spesa corrente, a dire il vero, i conti li avevamo già messi a posto noi, senza alzare le tasse: il Bilancio lasciato da Ubaldi nel 2006 si era chiuso con uno squilibrio negativo di 8 milioni che erano coperti da plus valore e oneri di urbanizzazione; durante il mio mandato amministrativo ho quasi azzerato questo utilizzo improprio delle entrate straordinarie secondo i principi della corretta contabilità pubblica. Sul fronte dell'indebitamento, il Commissario ha agito con raziocinio. E' lampante, però, che se la situazione fosse stata così nefasta come taluni la descrivevano in modo apocalittico, per quanto bravo sia Ciclosi, nessuno in tre mesi sarebbe riuscito ad aggiustare un Bilancio al collasso. Tale evidentemente non era. Ma non per questo voglio omettere i problemi: l'indebitamento delle società partecipate era e rimane alto. In queste ultime settimane ho notato con piacere un passo in avanti della politica locale nella direzione della verità dei fatti: oggi i partiti del centrosinistra, pur non risparmiandomi nulla, per carità, e in taluni casi con critiche fondate, dichiarano che più del 90% di tale indebitamento (Stu Stazione, Stu Pasubio, Spip) è stato determinato da scelte compiute dall'Amministrazione Ubaldi. Non è il gioco dello scaricabarile perché io le mie responsabilità me le assumo tutte pienamente, ma di atti pubblici e di chiarezza dovuti ai cittadini. Oggi possiamo dirlo, sia pure a malincuore avendone fatto parte: alcune decisioni dell'ultima amministrazione Ubaldi hanno prodotto grossi danni alla città. Prima io e poi il Commissario ci siamo trovati nella non facile situazione di doverle gestire e correggere. Ubaldi parla di "ritorno al futuro". Più che un ritorno, io mi sarei aspettato un ritiro. Sarebbe stato meglio, per tutti. |
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Bocchi: al centro lavoro e impresa
Pubblicato in Bocchi - La DestraPriamo Bocchi, candidato sindaco La Destra
La crisi morde e Parma non è più un'isola felice. Sempre più aziende in difficoltà chiudono i battenti, delocalizzano e sono costrette a ricorrere a licenziamenti o cassa integrazione (vedi gli ultimi casi di Intercast e Greci Industrie alimentari). Negli ultimi 3 anni è calata di 10 mila unità l'occupazione nella fascia di età dai 18 ai 44 anni (dati Censis); sempre più giovani sono obbligati a lasciare la città per trovare lavoro.
Di fronte alla crisi che sta investendo il nostro tessuto economico e sociale, le istituzioni locali, nei limiti delle loro possibilità e competenze, devono mettere al centro della loro agenda amministrativa il tema del lavoro. Bisognerà fare tutto il possibile perché a Parma tornino le condizioni per attrarre investimenti, per fare nascere imprese nuove, per conservare le esistenti , per creare sviluppo e posti di lavoro.
Facilitare l'accesso al credito, ridurre gli adempimenti, la burocrazia e il carico fiscale, adottare incentivi e nuovi percorsi formativi per i giovani. Parma è ricca di arte, storia, bellezza, monumenti: per questo credo che in questa ottica si dovrà puntare soprattutto sul rilancio del turismo e di una vera e propria economia della cultura che funga da motore di sviluppo e occupazione.
Dodi: Comune coinvolga i giovani nelle decisioni
Pubblicato in PdIntervento di Lorenza Dodi, candidata per il Pd al Consiglio comunale
In questi giorni sono stati pubblicati diversi articoli che riguardano i giovani e i giovanissimi, molto spesso con accezioni negative perché rei di azioni di bullismo, perché protagonisti di risse, perché al centro della preoccupazione degli adulti per l'esclusione dal mercato del lavoro.
I dati Istat ci forniscono numeri che lasciano senza parole in merito alla percentuale di disoccupati, in particolare giovani donne, che ci mettono di fronte alla responsabilità di uscire da una condizione che può generare grande disorientamento in persone in formazione e alla ricerca del proprio posto nella società.
La sensazione è che i giovani e i giovanissimi siano lasciati soli, al proprio destino, sia nel perseguire comportamenti distruttivi sia nella difficoltà ad uscire da una condizione che li inchioda a rimanere fermi: senza lavoro, senza casa, senza futuro. Recentemente in una trasmissione televisiva una ragazza ha chiesto ad alcuni politici di dare una risposta su come risolvere il problema della disoccupazione, attivando una valanga di risposte alcune mirate altre generiche. Il tema è complesso e penso che più che inseguire verità, che son sempre di parte, si debbano mettere in campo ipotesi di soluzione, possibilità da sperimentare, anche a livello cittadino, cominciando dal conoscere ciò di cui si parla e dal confrontarsi a più voci sul tema.
Penso sia necessario un cambio di prospettiva che consideri il giovane non come problema o come oggetto di intervento.
Un'amministrazione lungimirante dovrebbe includere i giovani nei luoghi e nei processi decisionali per costruire insieme interventi seri e sensati. Ritengo che l'Amministrazione Comunale, in un quadro di risorse sempre più scarse, debba individuare delle priorità e definire interventi di prospettiva a lungo termine e che non si esauriscano in sé.
Ad esempio per i più giovani si dovrebbero potenziare i luoghi già esistenti, la scuola come prima e ineludibile scelta, a cui si dovrà riconoscere il ruolo fondante di centro educativo e formativo per e della persona così come della comunità. Si dovranno includere e potenziare anche i luoghi presenti in diversi quartieri e dedicati all'extra-scuola in cui è possibile sperimentare esperienze, competenze e capacità trasversali in contesti tutelati da professionalità altamente specializzate: sport, ballo, gioco, teatro, arte, utilizzo differente dei nuovi mezzi tecnologici, aggregazione, socializzazione.
Per i giovani alle prese con i problemi di lavoro, casa, famiglia ritengo utile investire su alcuni strumenti indispensabili: informazione ed valorizzazione del loro potenziale innovativo. E' paradossale il fatto che nonostante si sia bombardati da notizie di ogni genere, trovare le informazioni essenziali può essere un problema e risultare un deficit di partenza. Investire sui giovani vuole dire, inoltre, investire sulla loro capacità di sperimentare nuove strade. E' la storia che ci ricorda che le invenzioni più strategiche che hanno cambiato il corso degli eventi sono state promosse dai giovani: un esempio su tutti lo sviluppo tecnologico e l'invenzione dei social network (che per alcuni studiosi sono alla base di una vera rivoluzione culturale in atto).
Includere i giovani e pensarli capaci di inventare significa considerarli soggetti fondamentali, per uscire dalla crisi e che come ci ricordano gli esperti, si attenuerà solo se saremo in grado di garantire qualità, formazione, conoscenza ed innovazione.
In questo contesto ritengo vada affermato con forza anche il ruolo dell'adulto, non dell'adulto che rimane indifferente perché occupato a risolvere i propri problemi. Di alcuni giorni fa la notizia di come, anche a Parma, i minorenni possano acquistare alcolici nei supermercati ed è noto come, oltre alle sostanze, stiano crescendo nuove dipendenze quali il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine e l'abuso di gratta e vinci. Per chi gestisce queste attività (adulti) i ragazzi sono consumatori, non destinatari di protezione, tutela o allontanamento da comportamenti sbagliati.
Dalla partita nessuno si può tirare indietro: i genitori ma anche i soggetti del processo produttivo, gli imprenditori che educano gli apprendisti, i commercianti che vendono, gli insegnanti e gli educatori, insomma tutti. Fra tutte queste realtà va creato un circolo virtuoso in cui il Comune dovrà esercitare un ruolo di collegamento, teso a creare legami e costruire una rete di relazioni che si ponga come obiettivo la definizione di un nuovo modello di crescita comune.
Ritengo che i giovani di Parma debbano essere chiamati a dare il proprio contributo al tentativo di risolvere i problemi in una prospettiva che faccia prevalere l'ottimismo della volontà e sia proiettata a gestire attivamente l'attuale difficile condizione per superarla e non restarne vittima. Questo approccio è fondamentale perché il contesto attuale genera oggettive insicurezze che possono scoraggiare i giovani e spingerli verso atteggiamenti passivi e rinunciatari.
Creare condizioni non illusorie ma realistiche nelle quali i giovani non si sentano abbandonati a loro stessi ed ai loro problemi è essenziale ed è fondamentale che la città crei le condizioni e li supporti nel difficile compito di costruire il futuro.
Dehors elettorale, via i manifesti
Pubblicato in Buzzi, Elezioni, Pdl
Il commissario del Comune Mario Ciclosi ha dato disposizione di eliminare i volantini e i manifesti elettorali dal dehors di piazza Garibaldi utilizzato come sede elettorale dal candidato sindaco Paolo Buzzi.
La decisione scaturisce dalla polemica maturata in seguito alla scelta degli azzurri di insediarsi in un gazebo in disuso ma pur sempre deputato alla somministrazione di cibi e bevande e non a manifestazioni politico-elettorali.
Più in generale, l'"ordinanza" fa seguito a una riunione svoltasi in municipio fra tutte le forze politiche in cui è stato deciso, come riferisce lo stesso Buzzi, di evitare l'esposizione di simboli elettorali all'esterno. Per quanto riguarda la presenza del partito nel dehors, spiega l'ex vicesindaco, Ciclosi non ha avuto nulla da obiettare. "I manifesti li abbiamo tolti in auto disciplina" commenta ancora Buzzi.
NOTA STAMPA PDL: "A seguito delle indicazioni emerse dalla riunione di stamattina con il commissario Ciclosi e i candidati sindaco, abbiamo provveduto sollecitamente a ridestinare all'interno del dehors elettorale di piazza Garibaldi i manifesti che, invece, erano affissi esposti sui lati esterni della struttura.
Comunichiamo a quanti in questi giorni hanno avuto a cuore le sorti del nostro dehors, che conformemente a quanto sta succedendo per le altre liste (alleghiamo foto), continueremo la nostra campagna elettorale all'interno dell'hub elettorale di piazza Garibaldi, come previsto".
Ecco le foto inviate dal pdl
Vignali: conti in sicurezza, debiti di Ubaldi
Pubblicato in ElezioniL'ex sindaco scrive per la seconda volta, la prima fu il 20 marzo, e riafferma che i conti del Comune e delle partecipate sono in sicurezza
I conti del Comune e delle società partecipate del Comune di Parma sono in sicurezza, come ufficializzato da Ciclosi in questi giorni.
Penso che il Commissario abbia lavorato bene, mettendoci il massimo impegno in questo suo incarico nella nostra città. Per questo lo voglio ringraziare.
Sono consapevole di cosa voglia dire "fare il sindaco" e di quanto sacrificio esso comporti.Per quanto riguarda la spesa corrente, a dire il vero, i conti li avevamo già messa a posto noi, senza alzare le tasse: il Bilancio lasciato da Ubaldi nel 2006 si era chiuso con uno squilibrio negativo di 8 milioni che erano coperti da plus valore e oneri di urbanizzazione; durante il mio mandato amministrativo ho quasi azzerato questo utilizzo improprio delle entrate straordinarie secondo i principi della corretta contabilità pubblica.
Sul fronte dell'indebitamento, il Commissario ha agito con raziocinio. E' lampante, però, che se la situazione fosse stata così nefasta come taluni la descrivevano in modo apocalittico, per quanto bravo sia Ciclosi, nessuno in tre mesi sarebbe riuscito ad aggiustare un Bilancio al collasso. Tale evidentemente non era.
Ma non per questo voglio omettere i problemi: l'indebitamento delle società partecipate era e rimane alto.In queste ultime settimane ho notato con piacere un passo in avanti della politica locale nella direzione della verità dei fatti: oggi i partiti del centrosinistra pur non risparmiandomi nulla, per carità, e in taluni casi con critiche fondate, dichiarano che più del 90% di tale indebitamento (Stu Stazione, Stu Pasubio, Spip) è stato determinato da scelte compiute dall'Amministrazione Ubaldi.
Non è il gioco dello scaricabarile perché io le mie responsabilità me le assumo tutte pienamente, ma di atti pubblici e di
chiarezza dovuti ai cittadini. Oggi possiamo dirlo, sia pure a malincuore avendone fatto parte: alcune decisioni dell'ultima amministrazione Ubaldi hanno prodotto grossi danni alla città. Prima io e poi il Commissario ci siamo trovati nella non facile situazione di doverle gestire e correggere. Ubaldi parla di "ritorno al futuro". Più che un ritorno, io mi sarei aspettato un ritiro. Sarebbe stato meglio, per tutti.
Pietro Vignali
Idv: sì a registro unioni civili
Pubblicato in IdvRiceviamo e pubblichiamo dall'Idv
"Occorre Istituire un albo delle unioni civili garantendo parità di diritti e di doveri, affinché Parma diventi una città moderna ed europea", l'Italia dei Valori di Parma non ha dubbi nel portare all'attenzione dei parmigiani un argomento di grande attualità nazionale e che è ingiustamente oggetto di forti contestazioni.
"Numerose coppie preferiscono oggigiorno questa forma di vita in comune al matrimonio. Si tratta di un fenomeno relativamente nuovo da noi, mentre in altri Paesi, soprattutto quelli scandinavi, è una realtà ormai consolidata. In Italia però la convivenza non è, al momento, disciplinata da nessuna legge specifica. Ciò vuol dire che la situazione delle coppie di fatto spesso è vaga e confusa, conseguentemente i due partner rischiano di vedersi negati alcuni diritti fondamentali. Molti credono erroneamente che il riconoscimento delle unioni civili riguardi esclusivamente le coppie omosessuali ma questo non è corretto ed è limitativo.
Pensiamo ad esempio che se uno dei due partner ha bisogno di un intervento medico urgente e rischioso, l'altro non può autorizzarlo, visto che non figura come parente. Il convivente, inoltre, non può chiedere permessi di lavoro se il partner si ammala. Oggi è frequente trovare coppie nella vita impegnate insieme anche in un'attività commerciale, occorre però sapere che Il convivente che collabora all'impresa dell'altro non ha nessun diritto. Occorre aggirare il problema premunendosi di un regolare contratto di società o di lavoro dipendente. Se la convivenza termina, il convivente in stato di bisogno non ha diritto a nessun sostegno economico da parte dell'altro.
Se cessa la convivenza, il proprietario o l'intestatario del contratto d'affitto ha diritto a restare nell'abitazione, salvo un diverso accordo tra le parti. Tuttavia non è lecito "cacciare" l'altro convivente e ogni contrasto dovrà essere risolto dal giudice. Se uno dei due conviventi muore e l'appartamento era di sua proprietà, quest'ultimo spetta agli eredi legittimi del defunto. Al fine di tutelare le unione naturali, in alcuni Comuni d'Italia è stato istituito il registro delle unioni civili. Tra gli questi ci sono Empoli (il primo, nel 1993), Tarquinia, Milano, Pisa, Voghera. Il nostro auspicio è che anche Parma possa presto istituire il suo"
IDV Parma
Bernazzoli a Parma Progressista: "Sicuri di vincere"
Pubblicato in Bernazzoli, PdOttimista il candidato sindaco del centrosinistra alla presentazione della lista civica che lo sostiene. "In giro sento consensi crescenti, vedrete che ce la faremo"
"Sono sicuro che vinceremo, e apriremo una nuova fase di serenità per il futuro di Parma". È un Vincenzo Bernazzoli ottimista quello che parla ai candidati consiglieri della lista civica che lo sostiene Per Parma Progressista Socialista Laica – nel corso dell'incontro di questo pomeriggio al circolo Inzani di Moletolo – e che già si proietta alla vittoria del centrosinistra alle prossime amministrative.
"In giro sento consensi crescenti tra i parmigiani – continua Bernazzoli con enfasi – sono loro i primi a volere un governo di persone serie e competenti come noi". Ne ha anche per gli avversari, che però lascia senza nome: "A chi fa finta che non sia successo nulla – dice – ricordiamo ogni giorno il debito di 500 milioni di euro che hanno creato in questa fase che si è conclusa male. Noi non abbiamo lasciato debiti in Provincia – aggiunge – e non abbiamo fatto perdere la fiducia dei cittadini nell'istituzione che rappresento".
Dal canto loro, i 32 candidati consiglieri di Per Parma Progressista Socialista Laica – presentati dal segretario della lista (nonché assessore provinciale alla Sicurezza) Francesco Castria, Arcangelo Cocconcelli dei socialisti e dal presidente di Parma Baseball Rossano Rinaldi di Parma Progresso – si danno come primo obiettivo quello di raccogliere il maggior numero di voti per farcela al primo turno. Niente ballottaggio, e direttamente in municipio per proporre la centralità e la trasparenza del consiglio comunale, l'abbassamento degli oneri di urbanizzazione per chi recupera un'abitazione nel centro storico, il rilancio dei quartieri e la riqualificazione delle periferie. (alessandro trentadue)
Buzzi: "Partecipate? Chi ne parla non conosce storia"
Pubblicato in Buzzi, PdlPaolo Buzzi, candidato sindaco del PdL, interviene nella discussione sulle società partecipate dal Comune di Parma.
"Il futuro delle società partecipate è diventato uno dei leitmotiv di questa campagna elettorale e molti fra i candidati ne invocano un ridimensionamento, in quanto troppo numerose, ridondanti e, di conseguenza, dispendiose in quanto centri di costo onerosi. Pochi dimostrano però di sapere che a questa conclusione era arrivata anche la precedente amministrazione e che il sottoscritto nell'agosto del 2010, non appena ricevuta la delega alla "partecipate", aveva commissionato ad una società di revisione (KPMG) l'analisi dello stato di consistenza delle società, con relativo indebitamento e patrimonializzazione, la definizione di un progetto di razionalizzazione delle partecipazioni societarie e, soprattutto, la stesura di un regolamento per il controllo strategico ed operativo da parte del Comune di Parma, mai realizzato prima di allora e licenziato all'unanimità dal consiglio comunale del 13 luglio 2011″.
"Questo progetto di razionalizzazione – ripreso dal Commissario e a mio avviso da portare avanti anche dopo queste elezioni – prevede la dismissione delle partecipazioni non attinenti alle finalità istituzionali del Comune – come previsto dalla legge Finanziaria del 2008 – ed ha già portato alla cessione di AMNU (ceduta a Enia), Parmalimentare (che a giugno sarà ceduta alla Camera di commercio) e Te. Ta. (società in liquidazione) oltre che alla dismissione delle quote in Ascaa, Autocisa e Soprip. Inoltre era già stata prevista la liquidazione delle società giunte alla fine della loro missione come Casadesso, Metroparma, Parmabitare, Città delle Scienze ed Alfa, oltre all'integrazione di ParmaInfrastrutture con Infomobility e IT City".
"Il tutto dovrebbe portare ad una riduzione delle spese generali, al contenimento dei costi di governance e ad una maggiore efficienza mentre l'integrazione delle tre società consentirà una loro maggiore specializzazione ed un, conseguante, potenziamento dei tre ambiti d'azione, la manutenzione e lo sviluppo del patrimonio, la sosta, gli accessi e la mobilità sostenibile, le infrastrutture ICT per la città".
"Se poi si tiene conto che dalla dismissione delle partecipazioni è stato previsto di ricavare circa 2 milioni di euro – altro tema caldo quello del recupero delle risorse – ancora una volta dobbiamo constatare che molti di quelli che parlano non conoscono adeguatamente la materia su cui intervengono e quando propongono i loro progetti per la città, in molti casi, non fanno altro che scopiazzare malamente quanto era già stato previstodal la passata amministrazione".
Tacconi fa il tifo per Ubaldi
Pubblicato in CollaStefano Tacconi a sostegno di Parma Moderata Libera e Solidale e di Ubaldi. Giovedì 12 aprile, alle 11.30, nella sede del comitato elettorale della lista Parma Moderata Libera e Solidale, in viale Mentana 91/a, insieme ai candidati Francesca Ressa e Francesco Lavagetto, sarà presente Stefano Tacconi. L'ex portiere della Juventus e della Nazionale, oggi Vicepresidente Vicario del Movimento Alleanza Democratica, annuncerà il sostegno suo e del movimento alla lista Parma Moderata Libera e Solidale ed al Sindaco Ubaldi.
Saranno presenti :
Giancarlo Travagin Presidente di Alleanza Democratica
Paola Colla, capolista di Parma Moderata Libera e Solidale
Giampaolo Lavagetto: ex assessore ai servizi educativi del Comune di Parma.
Ghiretti: "Un turno speciale dei Vigili Urbani per la Movida"
Pubblicato in Ghiretti, Parma UnitaIl candidato sindaco di Parma UNita Roberto Ghiretti propone una serie di interventi per la movida
"Dobbiamo risolvere una volta per tutte il problema Movida. Ripartendo da zero. Troppi gli errori, troppi i passaggi a vuoto commessi sin qui. Una volta per tutte, superiamo le ordinanze: sono tante, talvolta contraddittorie, non vengono rispettate, sono continuamente impugnate. Si deve fare un nuovo regolamento chiaro ed inattaccabile, con poche regole ma chiare. E con controlli continui e severi. Parleremo con i residenti, con i commercianti, con i cittadini. E alla fine decideremo. Nulla sarà calato dall'alto, ma una volta stilato, sarà un regolamento da rispettare. Come? La mia proposta è istituire un turno speciale della Polizia Municipale nei giorni della Movida".
Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, interviene sul divertimento notturno con una proposta netta, chiara, drastica: "La Movida non è più quell'opportunità trasversale che era all'inizio: per i giovani, per i commercianti, per i residenti. Ho incontrato questi ultimi: non dormono più la notte e non sanno più cosa fare. La maleducazione, nei fine settimana, impera. Si sentono abbandonati dalle istituzioni. Non chiedono tanto, basterebbe un vero e rigoroso rispetto delle regole".
Volumi, orari, plateatico, parcheggio selvaggio, schiamazzi; tutto dovrà essere controllato e i trasgressori puniti: "Otto operatori della sicurezza gireranno le strade centrali della città, via Farini e via d'Azeglio in particolare, nei giorni interessati dalla Movida. La Movida, ormai, ha assunto dimensioni tali che non può che essere guardata con un occhio di riguardo da parte di chi deve tutelare la sicurezza. E chi deve farlo è il Sindaco. Nessuno dice di annullare il divertimento serale, tutt' altro – precisa Ghiretti -: i locali di via d' Azeglio e via Farini sono una risorsa per la nostra città, ma ci devono essere dei limiti. Divertimento sì, ma fino ad una certa ora. Credo siamo arrivati ad un punto di non ritorno: dov'è finita l' educazione dei nostri giovani? E il rispetto del prossimo? Il sonno notturno è un diritto".
Altra questione sono le opportunità di svago che Parma offre ai giovani: "Sembra che il dibattito si sia arenato sull' adagio 'Movida sì o Movida no': credo si debba superare tale dualismo, ragionando sulle alternative che dobbiamo dare ai nostri ragazzi – conclude Ghiretti -. Se ampliamo l'offerta delle opportunità di svago, il problema movida si sgonfia da sé".
Pdci :"Mai toccati dagli scandali"
Pubblicato in Bernazzoli, PdciI comunisti italiani al sostegno della coalizione di centrosinistra guidata da Bernazzoli presentano i nomi in lista. "Ci vuole esperienza della Provincia per governare Parma"
"Gli scandali non ci hanno mai toccato, chi meglio di noi può rilanciare Parma?". Così il Partito dei comunisti italiani scende in campo per le amministrative di maggio, ed entra nella coalizione di centrosinistra a sostegno del candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli. Dallo spazio elettorale della Ghiaia, il segretario provinciale Ettore Manno ribadisce ufficialmente l'appoggio: "Ormai tra i parmigiani si è diffusa un'anti-politica causata dagli ultimi 13 anni di governo civico e di destra, oltre alla drammatica situazione economico-finanziaria lasciataci dall'amministrazione Vignali. Noi faremo in modo che i cittadini riacquistino fiducia nella politica, con un nuovo modello e una nuova primavera per Parma".
Tra i punti del Pdci, l'attenzione ai giovani in cerca di lavoro, al precariato mai regolarizzato, il rilancio delle associazioni e il reintegro dei servizi sociali e di welfare al cittadino esternalizzati. "Una grande sensibilità ai temi sociali – la definisce Bernazzoli – e la massima attenzione che il peso del debito di oltre 500 milioni di euro non lo paghino le fasce più deboli". Poi, sempre il candidato sindaco: "Il Pdci è un elemento di forza e di esperienza in un momento straordinario come questo, in cui si decide il futuro di Parma – continua – da anni è al mio fianco in Provincia e insieme abbiamo costruito un modo di amministrare la cosa pubblica". Lo stesso modello che i comunisti italiani (tra i 32 nomi in lista, anche quello del consigliere provinciale Roberto Bernardini) intendono esportare in municipio: "Vogliamo riprodurre l'esperienza della Provincia nel nuovo governo di Parma", conferma Manno. (alessandro trentadue)
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