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Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
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2012/04/14 rasss st

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Bocchi: Casa Pound legale, sinistra pensi alla moschea

Pubblicato in Bocchi - La Destra

Riceviamo e pubblichiamo

Le elezioni si avvicinano e alcuni esponenti politici cittadini rispolverano dai cassetti il vecchio trombone stonato dell'antifascismo. Le prese di posizione di questi intolleranti e antidemocratici politici riguardo alla targa ai caduti della RSI e a Casa Pound ci lasciano sgomenti. Qui non si tratta solo dell'inattualità di un becero antifascismo postumo ma del rispetto delle minime norme di civiltà. Impedire dopo 70 anni una definitiva pacificazione nazionale, rispolverare anacronistici sentimenti da guerra civile e negare una targa commemorativa a quei patrioti, spesso ragazzi di vent'anni, che morirono al grido di "viva l'Italia" è un torto che si fa alla propria storia e anche a chi li combattè dall'altra sponda.

Casa Pound poi, non è un'associazione a delinquere, non predica violenza e odio, non commette reati, non è eversiva. Nel rispetto delle leggi e della libertà d'opinione, ha il diritto di esistere e di continuare a fare attività politica, culturale e sociale al pari di altre associazioni. Perché piuttosto la sinistra locale non chiede con altrettanta passione lo sgombero della moschea, questa sì illegale, di via Campanini ?

Priamo Bocchi

candidato sindaco La Destra

Zoni e Carè incontrano i commercianti

Pubblicato in ParmAscolta

Riceviamo e pubblichiamo
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Martedì scorso i candidati al Consiglio Comunale per Civiltà Parmigiana, Anna Maria Carè e Gianluca Zoni insieme al candidato sindaco Elvio Ubaldi hanno incontrato un'ampia rappresentanza dei commercianti di Parma al My One Hotel.
I due candidati, commercianti anch'essi e rappresentanti del Movimento Civico ParmAscolta, hanno spiegato ai loro colleghi il perché della loro discesa in campo e l'ingresso in lista con Civiltà Parmigiana.

"Abbiamo deciso di candidarci con Civiltà Parmigiana perché Elvio Ubaldi ha condiviso vari punti del programma che Zoni ed io abbiamo steso, a differenza di altri candidati sindaci che non hanno preso a cuore i problemi che ci troviamo ad
affrontare noi commercianti in un momento cosi critico" inizia Anna Maria Carè. "Gli eventi e le manifestazioni domenicali organizzate dai Centri Commerciali Naturali seppure siano un sostegno e un polo attrattivo non sono sufficienti. Noi
abbiamo bisogno – continua la Carè – di portare gente in centro tutti i giorni, di facilitare l'accesso regolamentando i famigerati varchi, c'è bisogno di parcheggi, solo l'anno scorso il Comune ha tolto 450 posti auto mai rimpiazzati e altrettante attività commerciali hanno abbassato la serranda. Tra un po' di tempo ci ritroveremo solo catene commerciali e attività gestite da cinesi e il centro sarà dequalificato e senza nessuna identità.

Per cui noi – conclude Carè – ci appelliamo a voi per aiutarci nell'ascesa al Consiglio Comunale affinché ci sia qualcuno che difenda i nostri interessi, latore e portavoce di tutti i commercianti, avendo così possibilità di avere voce in capitolo, perché al di fuori della macchina comunale non otterremo mai nulla".

La parola passa poi a Gianluca Zoni, già noto per le sue battaglie per l'Oltretorrente, " oltre al problema varchi e parcheggi – incalza – dobbiamo avere Bus navetta frequenti da tutti i parcheggi scambiatori a 1 euro al giorno e baby parking per affidare i bambini, a chi lo desidera, facendo shopping in tutta tranquillità".

Poi Zoni punta il dito sul problema sicurezza "dobbiamo rinforzare i vigili di quartiere, le persone devono potersi sentire sicure in ogni via di Parma, dobbiamo ridare fiducia alla gente. E' necessario riqualificare poi l'Oltretorrente e detassare le zone sofferenti per incentivare nuove attività, se no più negozi chiusi ci saranno, maggiore sarà il degrado e la delinquenza". Quindi anche Zoni ribadisce che "due commercianti in Consiglio Comunale sono indispensabili per portare avanti le istanze degli operatori commerciali".

La serata si conclude con l'intervento del candidato sindaco Elvio Ubaldi che a sostegno dei suoi candidati ribadisce l'importanza del commercio di vicinato, poiché "il commerciante è colui che dà vita al centro e fa girare l'economia.
Quindi – aggiunge – ringrazio Zoni e Carè per il lavoro che stanno svolgendo; volentieri ho messo le loro richieste nel mio programma perché sono cose importanti per far rivivere il commercio e la città".

Lega su scuola e cultura

Pubblicato in Lega Nord

Riceviamo e pubblichiamo

"Scuola e cultura elementi fondamentali per la crescita dei giovani e lo sviluppo di una città che vuole avere un futuro": ha le idee chiare in proposito Andrea Zorandi, candidato della Lega Nord al Comune di Parma.

"Dobbiamo valorizzare la cultura tradizionale – così l'esponente del Carroccio – in parallelo con quella contemporanea in un giusto mix di innovazione e rispetto delle tradizioni, in un armonico equilibrio fra classico e moderno. Partiremo dalle radici per cercare la rinascita, in senso federalista, della scuola e della cultura, dove troveranno spazio la giusta valorizzazione di usi, costumi, gastronomia, teatro, feste stagionali, letteratura, musica e arte popolare oltre all'insegnamento del dialetto".

Altro capitolo fondamentale è quello delle strutture ospitanti, spesso fatiscenti, che necessitano di adeguata ristrutturazione e di efficientamento energetico. "Nell'ottica di considerare la scuola e la cultura come possibili fonti di nuovi posti di lavoro oltre che di soluzione a problematiche familiari – prosegue Zorandi – individueremo alcune strutture, almeno una per quartiere, da adibire a doposcuola per aiutare a basso costo gli studenti in termini di istruzione e sgravare molte famiglie dalla custodia dei figli durante gli orari lavorativi. Sosterremo inoltre le associazioni – continua il candidato – che s'impegneranno a diffondere sul territorio la formazione e l'informazione culturale ai cittadini dando risalto alle espressioni artistiche tradizionali e contemporanee e incentivando le attività culturali e artistiche dei giovani fornendo loro nuovi spazi ed occasioni per scoprire ed esternare la propria arte".

E non è tutto: Zorandi si dice pronto anche a "creare e sostenere eventi artistici e musicali di qualità, ma dal costo ragionevole e durevoli nel tempo, coinvolgendo gli enti e gli istituti d'arte del territorio, in modo da formare una nuova e scena artistica locale, limitando gli eventi-spot con grandi personaggi che comportano costi elevati e che nulla apportano alla cultura e all'economia parmigiana. Crediamo fermamente – conclude – che debbano essere ristrutturate anche con la ricerca di nuovi partner commerciali quelle fondazioni, come Teatro Regio e altre in cui sono stati gettati i soldi pubblici come in un pozzo senza fondo, in modo da ridurre decisamente i costi pur mantenendone sufficientemente elevato il livello artistico".

Da ultimo, una curiosità: alla voce scuola e cultura, la Lega Nord pensa anche alla "creazione di parchi di divertimento tematici finalizzati allo sviluppo di una coscienza e di una cultura ambientalista, rendendo allo stesso tempo fruibili e sicuri tanti ambienti naturali di cui questo territorio è così ricco".

Prc: no a privatizzazione servizi sociali

Pubblicato in Prc

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Uno dei temi portanti della campagna elettorale di Rifondazione Comunista è l'attenzione al pubblico e la ferma opposizione alla privatizzazione dei servizi sociali che ha caratterizzato Parma negli ultimi anni dato che le privatizzazioni insieme al taglio alla spesa pubblica provocano un grave indebolimento del sistema dei servizi e l'arretramento dello stato sociale.

Parliamo di grandi aziende che incassano ingenti somme dagli enti locali per poi sottopagare gli operatori, parliamo di esternalizzazioni che mettono al primo posto il risparmio a discapito della qualità, parliamo di lavoratori precari che potrebbero essere regolarizzati visto che svolgono mansioni delle quali il comune ha costantemente bisogno. In parole povere parliamo di speculazioni, di quelle stesse speculazioni che tendono a dare vita al malaffare favorendo qualcuno piuttosto che qualcun altro, parliamo di quelle speculazioni a cui il Prc si oppone.

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Un'altra tematica particolarmente importante per il Prc parmigiano è quella del diritto alla casa, infatti rappresenta una priorità per il partito. <>.

A differenza di tanti altri partiti e movimenti civici, per i quali il welfare rappresenta un'occasione di intervento caritatevole e residuale, il Prc ritiene che solo col rilancio delle politiche di welfare , con il miglioramento del servizio offerto, da attuarsi attraverso un forte intervento pubblico sia a livello di investimento, sia in termini organizzativi , possano essere garantite le fondamentali condizioni di giustizia ed uguaglianza sociali.

Parma progressista: "Portavoce di quartiere e voto ai sedicenni"

Pubblicato in Per Parma progressista

Riceviamo e pubblichiamo

"La legge finanziaria del 2010 ha abolito i Consigli di Quartiere per le città sotto i 250.000 abitanti, motivando tale decisione con la volontà di semplificazione e riduzione dei costi della politica.

Benché per certi versi datati – si legge nella nota della Lista Per Parma Progressista, Socialista, Laica – i consigli di zona rappresentavano una prima presenza amministrativa del Comune anche nella frazioni più lontane dal centro, oltre che un'utile palestra di democrazia per quanti si avvicinavano alle istituzioni ed alla politica.

La loro soppressione genera un vuoto tra i cittadini ed il Comune, che perde un'importante antenna sulla vita della città.
Se la Finanziaria 2010 prevede la loro soppressione in quanto costo dell'amministrazione comunale, non vieta però che possa essere prevista dagli stessi Comuni una qualche forma di partecipazione dei cittadini a costo zero.

Per tale motivo proponiamo che vengano eletti dei Portavoce di Quartiere, che a titolo gratuito svolgano il compito di rappresentare in Comune le richieste ed i bisogni dei cittadini delle diverse zone di Parma. Un'attività di volontariato, fatta a costo zero per le casse comunali, se non quello della mera stampa delle schede elettorali.

Si tratta di un esperimento – conclude la nota della Lista civica- che come socialisti stiamo portando avanti già in Toscana con un'apposita legge regionale alla partecipazione, che prevede anche la possibilità di voto nei quartieri ai sedicenni. Con la collaborazione delle altre forze politiche, di maggioranza e di opposizione, si potrebbe introdurre anche in Emilia Romagna una normativa analoga, per consentire non solo a tutti i Comuni capoluogo sotto i 250.000 abitanti di continuare ad avere una forma di partecipazione nelle varie zone delle città, ad oggi questa rimarrebbe solo per il Comune di Bologna, ma anche di avvicinare i giovani sedicenni alla politica ed alle istituzioni."

Siennica (lista Colla) sul commercio

Pubblicato in Colla

Il Candidato al Consiglio Comunale, Vincenzo Siennica con la lista Parma Moderata Libera Solidale in appoggio al Candidato Sindaco Elvio Ubaldi, interviene sul tema del Commercio

"A seguito della mia esperienza lavorativa maturata in Ascom Confcommercio come funzionario sindacalista, intervengo su tre temi inerenti al Commercio che da subito serviranno per garantire un equilibrio economico al settore: Bloccare per i prossimi cinque anni la tassa di soggiorno per tutte le attività ricettive, evitando ulteriori affanni al turismo, vena importante per il commercio; Incentivare i giovani imprenditori all'apertura di attività commerciali con detassazioni e
agevolazioni burocratiche; Per il riequilibrio in termini di sicurezza e rivitalizzazione del commercio rionale/periferico nei
quartieri incentivare le aperture di attività commerciali dando vita ad aree NO TAX per un anno intero ; anche il commercio nel Centro Storico e Oltre Torrente è una vena importantissima del turismo e dell'economia della città, per questo sto affrontando l'argomento incontrando personalmente i commercianti, e stilando delle linee guida di intervento."

Parma Bene Comune ricostruisce gli affari della Spip

Pubblicato in Parma Bene Comune

Parma bene comune ricostruisce la vicenda di una delle più discusse società del Comune. Terreni venduti a prezzi esorbitanti. Ora un mare di debiti, lo spettro della liquidazione e di nuove speculazioni. "L'inizio dell'esproprio della legalità"
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Dici debiti e pensi a Spip. La terra di sogni e speranze, questa Arcadia industriale parmigiana oggi è più simile a una distesa popolata di conti in rosso. Affari, compravendite, intermediazioni. Terreni che si rivalutavano manco fossero il Klonidke. E oggi, spariti come un miraggio nel deserto, gli sceicchi arabi e loro ricchezze da "Mille e una notte" quel che resta di Spip sono un debito che ha sfondato i 100 milioni e una società in liquidazione. Una vicenda che ha fatto pensare a più di qualcuno in città, che sì, forse c'è del "marcio in Danimarca". Parma bene comune ha ripercorso gli eventi Spip in un incontro pubblico. La considera una vicenda "emblematica" un esempio vistoso "di assenza di controllo" che va ben oltre il tema della legalità pura e semplice.

Marco Adorni, in lista come consigliere comunale, ha ricostruito le tappe principali dell'affare Spip, mettendo insieme la documentazione "faticosamente" raccolta da Marco Ablondi, tra i principali consiglieri di opposizione, impegnato nel far luce sul caso della partecipata del Comune. Una platea ammutolita ha ascoltato e preso visione delle slides, che pezzo dopo pezzo, hanno ordito la trama del romanzo.

La storia ha inizio nel 1975, anno in cui Spip nasce come società per azioni senza scopo di lucro. "Un ircocervo" commenta Adorni, richiamando la figura del fantastico animale di cui già Aristotele aveva sanzionato la non esistenza. Ma anche un segnale, un indizio, "dell'assenza di controllo e trasparenza". E non è una questione di pura legalità: "Non ci sono atti illegali, ma la democrazia non è solo esercizio della legge. Con Spip è cominciato l'esproprio della legalità". Le altre date significative sono l'ottobre 2009, quando la società passa sotto il controllo di Stt e il settembre 2011 quando prendono piede le azioni di responsabilità, che coinvolgono anche l'ex presidente Nando Calestani.

GLI AFFARI DI BORETTINI - Nel maggio del 2005 il neo presidente Calestani riceve mandato dal Comune di acquisire 570mila metri quadrati. Alla cronaca passerà come operazione Spip 2. L'amministrazione Ubaldi gli assegna 100mila euro. Quindici 15 giorni dopo nasce la società Reig srl. Tra i vari soci c'è anche Giorgio Marchesi, immobiliarista di Paolo Borettini che nell'aprile 2006 rileverà la Reig. Sarà un buon affare.

Il 26 aprile 2006 Borettini acquista terreni per circa 3 milioni di euro. Lo stesso giorno riesce a rivenderli a Spip per oltre 4 milioni. Ne ricava una plusvalenza di circa 1milione e 600mila euro. Il 3 maggio compra un altro terreno per circa 1milione e 3mila euro. L'anno dopo Spip lo acquista per la bellezza di oltre 4milioni di euro. Guadagno 3 milioni. Indubbiamente un affare. "Rivalutazione del 300% – commenta Adorni – manco ci fosse il petrolio". Quello che fa sorgere molti dubbi è il valore al metro quadro di terreni, ben superiore agli altri 23 che vanno a costituire il nucleo principale di Spip 2, che viaggiano su 12 euro al metro quadro. "Solo per 2 ci sono prezzi esorbitanti, con cifre fuori dall'ordinario".

SPIP 3 – La fame di terra di Spip fa invidia a quella dell'antica Repubblica romana. Con Spip 3 si decide di aggiungere altri 930mila metri quadrati. Dalle carte della società emerge come tale operazione sia una necessità ineludibile. Nonostante lo tsunami finanziario sia esploso, dai documenti Spip sembra che aziende ed operatori abbiano bisogno di sempre maggiore spazio vitale. Per sostenere finanziariamente l'operazione questa volta si fa ricorso al credito. Unicredit e Bi Pop Carire sganciano 72 milioni di euro. La garanzia una serie di lettere di patronage del Comune "non impegnative" e soprattutto l'ipoteca sui terreni Spip. "Un nuovo affare per Borettini".

Si perché Vignali chiede alla società di comprare Reig. L'operazione costa 13 milioni per le quote delle società e altri 17 per le aree, vendute quindi a circa 60 euro al metro quadro "il doppio del prezzo medio". Prima di tutto ciò hanno luogo un'altra serie di operazioni, condotte attraverso una serie di intermediari: Mind, una società di cui Borettini è amministratore unico. Un altro intermediario è tale Egidio Ghedini. Il 20 dicembre del 2006 Mind acquista il lotto Sani-Filsi (50mila metri quadrati) per circa 1milione e 700mila euro. Nove giorni dopo il terreno viene ceduto a Ghedini per la cifra di quasi 3 milioni di euro. Spip non sta a guardare e così concede a Ghedini in permuta un terreno di massima edificabilità per il Sani-Filsi. La mediazione è condotta da Borettini. Adorni: "Viste le cifre l'intervento di Spip era già previsto?"

Nel febbraio 2007 la parrocchia di Ravadese vende circa 65mila metri quadri a Mind per circa 2 milioni e mezzo di euro. Spip sempre a caccia di terreni acquisterà nell'agosto del 2008 il terreno per oltre 4 milioni di euro, nonostante una perizia dell'architetto Paolo Montanari dica che valga 2milioni e 300mila. In un'intervista al quotidiano Polis Calestani ammette di aver pagato più del prezzo consentito i terreni, ma i periti spiegano che il valore degli stessi, – si parla del valore commerciale – potrà a lievitare fino a 150 euro al metro quadro. Cifre che verranno ritenute improbabili da Massimo Varazzani e i suoi tecnici, intanto subentrato alla guida di Stt e che solleciterà le azioni di responsabilità.

Il risultato di questa "partita a poker" fatta di continui rialzi e acquisizioni sarà una crescita esponenziale del debito. Si passa dai 29 milioni del 2006 ai 64 del 2007, su su, fino ai 108 milioni del 2011, cui si aggiungo altri 9 milioni di consulenze e progetti. Il finale? Ancora da scrivere. Liquidazione? consolidamento del debito? Stadio? Nuove speculazioni? E' tutto una Spip. (raffaele castagno)

L'ex ministro Rotondi a Buzzi: "Ce la giochiamo al 2° turno"

Pubblicato in Civiltà parmigiana, Senza categoria, Ubaldi

L'onorevole "portafortuna" del Pdl locale in visita a Parma per sostenere il candidato sindaco: "Avanti senza vergogna, siamo gli unici a contrastare una sinistra aggressiva"
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"Ci sono tutte le condizioni per giocarsela al secondo turno. Possiamo ribaltare i pronostici con il nostro candidato vincente Paolo Buzzi". La benedizione all'ex vicesindaco in corsa per tornare in municipio arriva da Gianfranco Rotondi, ex ministro per l'Attuazione di programma di governo con Berlusconi, oggi in visita a Parma. Dal dehors elettorale del Pdl in piazza Garibaldi – ex Pane Vino e San Daniele, adesso senza più adesivi di partito sulle vetrate in seguito alla polemica scoppiata sull'uso dello spazio a lungo deserto (LEGGI http://diariodellacrisi-parma.blogautore…) – Rotondi lancia la corsa "partita in ritardo" del candidato sindaco Buzzi.

"È molto improbabile che il centrosinistra vinca al primo turno – dice – vista la pluralità di liste e candidati. Per questo dobbiamo continuare fino alla fine, senza risparmiare nessun colpo". Una campagna elettorale, a detta del politico "portafortuna" dei berluscones locali – che ricordano di quando inaugurò la sede del partito di via dei Farnese, portandoli poi al governo della città -
che rappresenta "una prova generale di quello che il Pdl farà a livello nazionale per riconquistare Palazzo Chigi alle prossime politiche, sotto la guida di Alfano".

Dal canto suo, Buzzi riprende l'incoraggiamento dell'ex ministro: "Andiamo avanti con le carte in regola e senza vergogna per gli eventi successi – afferma – anzi con la responsabilità in più di riavvicinare la gente alla politica. Siamo gli unici che possono contrastare una sinistra aggressiva e sottomessa al potere di Bologna – aggiunge – che fa tesoro di quel che è accaduto per spazzar via una classe dirigente coraggiosa che ha sempre agito con coscienza a favore della cosa pubblica. Chi ha sbagliato se la vedrà con la magistratura".

A proposito degli scandali che hanno travolto l'ex Giunta Vignali – e che hanno portato, tra gli altri, all'arresto dell'ex assessore ai Servizi educativi Giovanni Paolo Bernini, uomo del Pdl, nell'ambito dell'inchiesta Easy Money  http://parma.repubblica.it/cronaca/2011/…) – il coordinatore del partito Luigi Villani aggiunge: "L'amministrazione Vignali è finita al centro di una battaglia mediatico-giudiziaria senza pari, che ha dipinto Parma come se fosse tornata nel medioevo. Non è così, e non esiste nessun default nelle casse del Comune. Se cerchiamo i veri problemi – conclude – guardiamo piuttosto al debito di Torino e Venezia, e in ultimo all'inchiesta aperta sul leader di Sel Nichi Vendola". (alessandro trentadue)

Bernazzoli nei quartieri: "Ripartiamo dai parmigiani"

Pubblicato in Bernazzoli, Pd

 Riceviamo e pubblichiamo

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"Ripartiamo dai parmigiani". E' con questointento che il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli haincontrato gli abitanti di un condominio Erp di viale Vittoria. Rispondendo alle numerose domande dei presenti, Bernazzoli ha illustratola filosofia e le proposte contenute nel proprio programma, ponendol'accento sull'importanza di creare un forte senso di comunità tra iparmigiani, valorizzando i quartieri.

"Ho voluto recarmi qui di persona -  ha affermato il candidato  -  perché credo che l'ascolto e la partecipazione dei cittadini siano due elementi basilari per dar vita aprogetti e iniziative realmente utili per i parmigiani. Per anni sono state calate decisioni dall'alto, ora è arrivato il momento di costruire assieme il futuro di Parma. Per farlo c'è bisogno del contributo di ogni cittadino".

L'intento è quello di mettersi in ascolto di tutta la città, anche delle realtà più disagiate, per offrire risposte mirate e concrete alle richieste dei cittadini. "Sto girando Parma  -  spiega Bernazzoli  – per ascoltare il maggior numero possibile di parmigiani, in ogni quartiere e frazione. Passare dalla città cantiere alla città quartiere significainfatti valorizzare ogni zona, periferica o centrale che sia, dotandola diservizi e rafforzando quell'identità e quel patrimonio di valori che dasempre sono la forza di Parma. Non devono più esistere quartieridormitorio e insicuri". Tutti i cittadini, soprattutto gli anziani, devono essere messi incondizione "di usufruire facilmente di una serie di servizi di qualità -  osserva il candidato  -  rimanendo all'interno del proprioquartiere.

In ogni zona della città dovrà essere presente una casa dellasalute e, compatibilmente con le risorse disponibili, dovranno esseredecentrate sul territorio strutture per assistenza agli anziani e servizi domiciliari. Bisognerà valorizzare i centri sociali e aggregativi esistenti come le parrocchie, i circoli, le associazioni sportive e di volontariato ma anche garantire collegamenti efficienti dei mezzi pubblici con il centro città e una rete di negozi di vicinato".

"Ora che sono stati aboliti i consigli di quartiere  -  rimarca Bernazzoli – al posto delle circoscrizioni dovremo ricostruire dellerealtà, su base volontaria, per dare ascolto e rappresentanza aicittadini. Gli spazi delle vecchie sedi dei quartieri dovranno infinecontenere servizi a favore dei parmigiani, trasformandosi in spazi vitaliappartenenti a tutta la cittadinanza".

Bernazzoli: Rai Tre non si vede, cittadini penalizzati

Pubblicato in Bernazzoli

Riceviamo  e pubblichiamo dal candidato sindaco del Pd Vincenzo Bernazzoli

"Purtroppo ancora una volta a Parma si entra nel vivo di una campagna elettorale importante dovendo fare a meno del servizio pubblico". Il candidato Sindaco Vincenzo Bernazzoli interviene sulla grave situazione di disagio legata ai continui problemi di ricezione del canale Rai regionale dopo il passaggio al digitale terrestre. "Il segnale Rai regionale a Parma come in altre tre province continua a non riceversi. Una situazione che rischia di peggiorare  -  spiega Bernazzoli  -  se il prossimo 19 aprile dovesse essere ceduto all'asta il canale 24 UHF, ovvero la frequenza portante Rai per la nostra regione. Così facendo i cittadini di Parma dovrebbero guardare il Tg regionale del Veneto, oppure rivolgersi agli antennisti per ovviare al problema, concosti evidenti". "Ora, senza nulla togliere ai mezzi di informazione operanti nel territorio, cui, anzi, va il mio ringraziamento per il lavoro che svolgono, crediamo che la televisione pubblica  -  conclude Bernazzoli  – sia fondamentale e vada salvaguardata, garantendone la visione a tutti i cittadini".

Spaggiari: "Bernazzoli compagno precario"

Pubblicato in Bernazzoli, Partito Comunista Lavoratori, Spaggiari

Riceviamo e pubblichiamo:

"Spaggiari, la derisione che serve!" … con questo spirito Liliana Spaggiari ed i Compagni del Partito Comunista dei Lavoratori intendono entrare nel merito delle polemiche che nuovamente coinvolgono il Compagno Lavoratore Precario Vincenzo Bernazzoli. Noi Lavoratori comprendiamo benissimo l'ansia di tenersi stretto il posto di lavoro che attanaglia il Precario Vincenzo Bernazzoli: lo spettro di una reale occupazione, e cioè di andare a lavorare come tutti noi deve essere una fonte di stress ingestibile. E di li, il resto dei comportamenti ci pare giusto appena un effetto domino. Che però racconta dell'Etica e dello spessore dell'uomo, prima ancora che del Politico. Perchè una persona veramente convinta della bontà delle proprie argomentazioni politiche non dovrebbe ritenere necessarie pratiche la cui liceità è molto opinabile.

Ma non si preoccupi il Compagno Vincenzo: è in ottima compagnia. Con molti Candidati che passano le giornate a parlare del nulla cosmico, ma con aria molto compita, come di chi ha le idee chiare. Vivono una sorta di Truman Show Elettorale, e non si rendono minimamente conto di essere essi stessi la rappresentazione vivente dei motivi di disaffezione politica cosi diffusa tra i Parmigiani.
Noi del Partito Comunista dei Lavoratori guardiamo a questi pezzi di un Sistema decadente (e quindi anche i signori Buzzi, Zorandi e Ubaldi) con un sorriso, assolutamente certi che una risata li seppellirà.

Siamo certi che i Parmigiani rideranno loro in faccia assieme a noi, e si recheranno alle Urne allo slogan di "Spaggiari, la derisione che serve!". Nel frattempo tenga duro, Compagno Precario Vincenzo!"

Liliana Spaggiari ed i Compagni del Partito Comunista dei Lavoratori

Camorali (Pdl): "Una firma contro le tasse"

Pubblicato in Pdl, Tea party

Comunicato stampa di Cinzia Camorali, candidata nella lista Pdl:

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"Domani, sabato 14 aprile alle ore 10.30 presso My One Hotel Villa Ducale il Movimento Tea Party Italia, di cui sono Coordinatrice Regionale per l'Emilia Romagna, presenterà la mia candidatura come Consigliere Comunale alle prossime Elezioni Amministrative.
Interverrà il Coordinatore Nazionale David Mazzerelli e saranno presenti altri membri del Direttivo Nazionale.

In questa occasione io, come Candidato Consigliere Comunale e Paolo Buzzi, Candidato Sindaco ci impegneremo pubblicamente firmando un accordo definito "UNA FIRMA CONTRO LE TASSE" che ci vincola, se eletti, a:
1) una politica di risparmio sulla spesa pubblica comunale complessiva
2) il mantenimento o il raggiungimento del pareggio di bilancio o di un attivo di bilancio
3) la riduzione delle aliquote IMU ai minimi consentiti dalla legge
4) la riduzione di tasse, imposte ed addizionali comunali o, se non è possibile, la
garanzia che non vi saranno ulteriori aumenti

La data del 14 aprile non è stata scelta casualmente: dal 14 al 17 aprile infatti saranno organizzati iniziative comuni e simultanee in tutto il mondo: il progetto si chiama "Worldwide Tea Party". In altre parole il Tea Party diventa globale: in tutto il mondo si chiedono meno tasse e più libertà.

Quali sono le nostre idee per Parma?
EFFICIENZA DELLA ATTIVITA' AMMINISTRATIVA COMUNALE che deve essere assolutamente trasparente e controllabile da parte di ogni cittadino soprattutto per quanto riguarda i conti pubblici.
SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA La burocrazia non deve essere un ostacolo per chi vuole avviare un'attività.
Sono necessarie agevolazioni alle imprese, possibilità di rateizzazione del pagamento delle tariffe comunali. Tutelare le imprese significa tutelare l'occupazione.
MENO SPESE E MENO TASSE, la Tassazione in Italia ha raggiunto livelli intollerabili per le famiglie e le imprese.
L'IMU, Imposta Municipale sugli immobili, che ha sostituito l'ICI e che viene applicata anche alla prima casa, un bene primario nella cultura di noi italiani, è fissata ad una percentuale variabile secondo le decisioni del Comune. Parma, grazie al Commissario Ciclosi, è l'unica città d'Italia ad applicare il massimo dell'aliquota. Se saremo eletti in Consiglio Comunale la nostra proposta nel bilancio preventivo 2013 sarà quella di ridurla al minimo consentito.
LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE Pagare meno pagare tutti.

Sarà presente anche la Dott. Claudia Rubini, Responsabile del Coordinamento Regionale Pari Opportunità del PDL di cui sono membro".

Gli under 35 dell'Udc

Pubblicato in Udc

presentazione giovani udc

L'Udc presenta gli under 35 candidati nella lista del partito, che appoggia il candidato Elvio Ubladi. "Mettere al centro il merito, lʼimpegno, le persone: è questo il nostro obiettivo. I candidati giovani dellʼ Udc – ha detto Mirko Dolfen, membro della segreteria provinciale – provengono da esperienze e contesti differenti ma hanno in comune lʼ entusiasmo e la voglia di spendersi in prima persona per la collettività: sono cittadini che mettono la loro faccia nella tanto disprezzata politica. Crediamo di contrapporre un esempio diverso e positivo rispetto a quel 30% di persone che, secondo le previsioni, non andrà a votare. La Camusso ha affermato che lʼ articolo 18 è un tabù ma si tratta di un frammento del mondo del lavoro.
18 è anche lʼ età in cui i giovani diventano maggiorenni e si affacciano al mondo degli adulti con prospettive al momento poco incoraggianti. Prospettive che bisogna assolutamente cambiare, creando meccanismi per cui il merito possa emergere sempre".

Ecco il curriculum dei giovani candidati Udc:

Matteo Agoletti
Nato a Parma il 7 agosto 1981, è laureato in Scienze Politiche con specializzazione in Studi Internazionali ed Europei. A livello professionale si occupa di marketing e comunicazione presso unʼ azienda del nostro territorio. Convinto della politica come impegno al servizio della gente, crede nella partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa. Da anni è parte attiva della scena politica cittadina, dove ha ricoperto il ruolo di coordinatore provinciale giovani Udc. Nel luglio 2007 è stato eletto consigliere del Comune
e di Parma, ricoprendo lʼ incarico di Presidente della Seconda Commissione Permanente con deleghe alla cultura, scuola, sport e politiche giovanili. Nel giugno 2011 è diventato capogruppo Udc in consiglio comunale.

"I giovani – ha detto – hanno due modi di rapportarsi alla politica: subirla o viverla. Credo che l'atteggiamento giusto sia quello di viverla fino in fondo, con l'entusiasmo e la grinta di cui solo noi siamo capaci. Ce nʼè bisogno in ogni ambito e anche nella gestione della cosa pubblica. I giovani poi non devono ghettizzarsi nella sfera degli argomenti a loro più vicini ma possono intervenire in maniera significativa su molti temi. Mi auguro che la tornata elettorale possa portare i giovani e le loro idee in Comune. Lʼ Udc è un partito che su questo ha sempre fortemente puntato anche nella nostra città. Il mio auspicio poi è che abbia fine la cosiddetta ʻ fuga dei talentiʼ: spero che i giovani parmigiani sappiano mettere in campo idee valide e che si crei un sistema per cui, al termine degli studi, possano affermarsi nella loro città".
Giacomo Ippolito
Nato a Parma il 28 marzo 1991, ha frequentato il liceo di musica Arrigo Boito dove è stato rappresentante della consulta e di istituto. Sta concludendo lo studio di maestro di chitarra al Conservatorio di Parma e si dedica allʼ insegnamento dello strumento presso istituti di Parma e provincia. È volontario della sezione di protezione civile dell'Unitalsi, con la quale ha partecipato ai soccorsi in occasione del terremoto in Abruzzo. Aderisce da due anni alla Federazione Universitari Cattolici Italiani.

"Famiglia e lavoro sono due realtà strettamente connesse fra loro, ma al momento la crisi non facilita nè lʼ uno nè lʼ altro. I giovani sono proprio quelli più penalizzati: molti ragazzi escono dalla scuola senza essere sufficientemente ʻ attrezzatiʼ per affrontare il mondo del lavoro. Non è compito nostro riformare la scuola, ma sicuramente può esserlo quello di sostenerla ed incentivare buone pratiche di raccordo con il territorio in unʼ ottica di ricerca, sviluppo e progettazione interdisciplinare dei ʻ prodottiʼ formativi.
Questo, unito ad una maggiore preparazione, potrà aiutare i giovani ad esprimere il loro naturale entusiasmo in posizioni lavorative adeguate. Un lavoro dignitoso è la condizione necessaria per costruire una famiglia e affrontare il futuro con ottimismo. Ritengo che sia giusto e doveroso sgravare la famiglia da alcuni degli oneri più pesanti, sostenendo i nuclei con più figli e salvaguardando il cosiddetto ʻ Quoziente Parmaʼ".
Francesco Rutelli
Nato a Parma l'11 dicembre 1978. Padre di Filippo di un anno e mezzo e compagno di Federica. Libero professionista, laureato in Giurisprudenza con tesi sulla sicurezza alimentare in ambito europeo e americano, con particolare riguardo al ʻ principio di precauzioneʼ. Ha collaborato con diversi studi legali di diritto societario a Milano, Bologna, Parma e Washington. Già consigliere di circoscrizione in Parma centro e presidente della Commissione sport e tempo libero. Da sempre particolarmente attento alle tematiche che riguardano lʼ agro-alimentare e l'integrazione dell'uomo nell'ambiente. Istruttore di arti marziali e discipline psicofisiche.

"Mi candido per condividere la mia visione di una Parma esempio di città di transizione. Una città all'avanguardia nell'utilizzo delle più innovative tecnologie per la produzione e il risparmio energetico da fonti alternative sicure e abbondanti. Una città in cui lʼagricoltura a km 0 e la filiera corta devono essere una priorità. Una città custode del suo patrimonio culinario di fama internazionale. Una città vicina ai giovani, a noi giovani, desiderosi di partecipare alla costruzione di una nuova Parma".

Per Parma Progressista sul finanziamento ai partiti

Pubblicato in Per Parma progressista

"I casi Margherita e Lega pongono in maniera drammatica – si legge in una nota della Lista Per PARMA, Progressista, Socialista, Laica che appoggia il candidato Bernazzoli – il problema del finanziamento pubblico ai partiti. Noi partiamo dal presupposto che è giusto e necessario dare un finanziamento pubblico alla politica per evitare che la stessa finisca completamente appannaggio dei ricchi. Ma pretendiamo regole precise. Ci vogliono modalità serie e controlli adeguati.
La prima è che i partiti non possono continuare ad essere associazioni di fatto. E' necessaria una legge che attribuisca ai partiti natura di associazioni riconosciute con statuti che disciplinino la partecipazione democratica dei cittadini alla loro vita ed al loro funzionamento. Solo dopo si può parlare di finanziamento. Un "rimborso elettorale" può esser riconosciuto limitatamente alla tornata elettorale effettuata ed alle spese effettivamente sostenute, senza, la possibilità che si trascini per gli anni successivi.
Il finanziamento ordinario dovrebbe invece essere affidato ai cittadini con un meccanismo tipo 5 per mille, 8 per mille. In tal modo si costituirebbe una massa di danaro di ammontare deciso direttamente dai cittadini/elettori con un volume pari alla popolarità dei partiti in un dato momento storico che, fra l'altro, costituirebbe al contempo un rilevatore della fiducia che essi raccolgono tra gli italiani.
E' necessario adottare con urgenza queste proposte – conclude la nota- per modificare con effetto immediato l'attuale insopportabile sistema di finanziamento alla politica. Pena l'ulteriore e definitiva perdita di credibilità della classe politica stessa."

Parma Bene Comune ricostruisce gli affari della Spip

Parma bene comune ricostruisce la vicenda di una delle più discusse società del Comune. Terreni venduti a prezzi esorbitanti. Ora un mare di debiti, lo spettro della liquidazione e di nuove speculazioni. "L'inizio dell'esproprio della legalità"
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Dici debiti e pensi a Spip. La terra di sogni e speranze, questa Arcadia industriale parmigiana oggi è più simile a una distesa popolata di conti in rosso. Affari, compravendite, intermediazioni. Terreni che si rivalutavano manco fossero il Klonidke. E oggi, spariti come un miraggio nel deserto, gli sceicchi arabi e loro ricchezze da "Mille e una notte" quel che resta di Spip sono un debito che ha sfondato i 100 milioni e una società in liquidazione. Una vicenda che ha fatto pensare a più di qualcuno in città, che sì, forse c'è del "marcio in Danimarca". Parma bene comune ha ripercorso gli eventi Spip in un incontro pubblico. La considera una vicenda "emblematica" un esempio vistoso "di assenza di controllo" che va ben oltre il tema della legalità pura e semplice.

Marco Adorni, in lista come consigliere comunale, ha ricostruito le tappe principali dell'affare Spip, mettendo insieme la documentazione "faticosamente" raccolta da Marco Ablondi, tra i principali consiglieri di opposizione, impegnato nel far luce sul caso della partecipata del Comune. Una platea ammutolita ha ascoltato e preso visione delle slides, che pezzo dopo pezzo, hanno ordito la trama del romanzo.

La storia ha inizio nel 1975, anno in cui Spip nasce come società per azioni senza scopo di lucro. "Un ircocervo" commenta Adorni, richiamando la figura del fantastico animale di cui già Aristotele aveva sanzionato la non esistenza. Ma anche un segnale, un indizio, "dell'assenza di controllo e trasparenza". E non è una questione di pura legalità: "Non ci sono atti illegali, ma la democrazia non è solo esercizio della legge. Con Spip è cominciato l'esproprio della legalità". Le altre date significative sono l'ottobre 2009, quando la società passa sotto il controllo di Stt e il settembre 2011 quando prendono piede le azioni di responsabilità, che coinvolgono anche l'ex presidente Nando Calestani.

GLI AFFARI DI BORETTINI - Nel maggio del 2005 il neo presidente Calestani riceve mandato dal Comune di acquisire 570mila metri quadrati. Alla cronaca passerà come operazione Spip 2. L'amministrazione Ubaldi gli assegna 100mila euro. Quindici 15 giorni dopo nasce la società Reig srl. Tra i vari soci c'è anche Giorgio Marchesi, immobiliarista di Paolo Borettini che nell'aprile 2006 rileverà la Reig. Sarà un buon affare.

Il 26 aprile 2006 Borettini acquista terreni per circa 3 milioni di euro. Lo stesso giorno riesce a rivenderli a Spip per oltre 4 milioni. Ne ricava una plusvalenza di circa 1milione e 600mila euro. Il 3 maggio compra un altro terreno per circa 1milione e 3mila euro. L'anno dopo Spip lo acquista per la bellezza di oltre 4milioni di euro. Guadagno 3 milioni. Indubbiamente un affare. "Rivalutazione del 300% – commenta Adorni – manco ci fosse il petrolio". Quello che fa sorgere molti dubbi è il valore al metro quadro di terreni, ben superiore agli altri 23 che vanno a costituire il nucleo principale di Spip 2, che viaggiano su 12 euro al metro quadro. "Solo per 2 ci sono prezzi esorbitanti, con cifre fuori dall'ordinario".

SPIP 3 – La fame di terra di Spip fa invidia a quella dell'antica Repubblica romana. Con Spip 3 si decide di aggiungere altri 930mila metri quadrati. Dalle carte della società emerge come tale operazione sia una necessità ineludibile. Nonostante lo tsunami finanziario sia esploso, dai documenti Spip sembra che aziende ed operatori abbiano bisogno di sempre maggiore spazio vitale. Per sostenere finanziariamente l'operazione questa volta si fa ricorso al credito. Unicredit e Bi Pop Carire sganciano 72 milioni di euro. La garanzia una serie di lettere di patronage del Comune "non impegnative" e soprattutto l'ipoteca sui terreni Spip. "Un nuovo affare per Borettini".

Si perché Vignali chiede alla società di comprare Reig. L'operazione costa 13 milioni per le quote delle società e altri 17 per le aree, vendute quindi a circa 60 euro al metro quadro "il doppio del prezzo medio". Prima di tutto ciò hanno luogo un'altra serie di operazioni, condotte attraverso una serie di intermediari: Mind, una società di cui Borettini è amministratore unico. Un altro intermediario è tale Egidio Ghedini. Il 20 dicembre del 2006 Mind acquista il lotto Sani-Filsi (50mila metri quadrati) per circa 1milione e 700mila euro. Nove giorni dopo il terreno viene ceduto a Ghedini per la cifra di quasi 3 milioni di euro. Spip non sta a guardare e così concede a Ghedini in permuta un terreno di massima edificabilità per il Sani-Filsi. La mediazione è condotta da Borettini. Adorni: "Viste le cifre l'intervento di Spip era già previsto?"

Nel febbraio 2007 la parrocchia di Ravadese vende circa 65mila metri quadri a Mind per circa 2 milioni e mezzo di euro. Spip sempre a caccia di terreni acquisterà nell'agosto del 2008 il terreno per oltre 4 milioni di euro, nonostante una perizia dell'architetto Paolo Montanari dica che valga 2milioni e 300mila. In un'intervista al quotidiano Polis Calestani ammette di aver pagato più del prezzo consentito i terreni, ma i periti spiegano che il valore degli stessi, – si parla del valore commerciale – potrà a lievitare fino a 150 euro al metro quadro. Cifre che verranno ritenute improbabili da Massimo Varazzani e i suoi tecnici, intanto subentrato alla guida di Stt e che solleciterà le azioni di responsabilità.

Il risultato di questa "partita a poker" fatta di continui rialzi e acquisizioni sarà una crescita esponenziale del debito. Si passa dai 29 milioni del 2006 ai 64 del 2007, su su, fino ai 108 milioni del 2011, cui si aggiungo altri 9 milioni di consulenze e progetti. Il finale? Ancora da scrivere. Liquidazione? consolidamento del debito? Stadio? Nuove speculazioni? E' tutto una Spip. (raffaele castagno)

7 commenti a "Parma Bene Comune ricostruisce gli affari della Spip"

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gazzettadi pr

 

Editoriale - Meno soldi ai partiti: la riforma parta da qui

Giuliano Molossi

Ci capita raramente di condividere le affermazioni,  spesso apocalittiche, dell'onorevole Di Pietro. Ma  sulla proposta di riforma del finanziamento pubblico  dei partiti che i segretari dei tre partiti di  maggioranza stanno faticosamente approntando, il  nostro giudizio coincide con il suo: una presa in giro.    Dopo la bufera sulla «Lega ladrona» e le nuove  rivelazioni sui milioni sperperati dall'ex tesoriere  della Margherita, di fronte a cittadini sempre più  indignati che minacciano di disertare in massa le  urne, Alfano, Bersani e Casini  sono corsi ai ripari.  Hanno trovato un accordo su alcuni punti: i  bilanci  dei partiti dovranno essere verificati da società di  revisione esterne; una commissione composta dai  presidenti della Corte dei Conti, del Consiglio di  Stato e della Cassazione dovrà vigilare su eventuali  irregolarità; dovrà infine essere pubblico il nome di chi  dona ai partiti più di 5 mila  euro (oggi è sopra i 50  mila).  Viene da dire: tutto qui? Ma davvero pensano di  cavarsela così, con quattro ritocchi e una  spruzzatina di trasparenza?   E i soldi? Quella  spropositata montagna di soldi pubblici che ricevono  resta intatta? Il vero scandalo è quello dei quattrini.  Prima bisogna affrontare e risolvere quello, poi si  potrà anche pensare a nuove regole.  Si vogliono  mantenere i rimborsi elettorali? Bene, però devono  essere drasticamente ridimensionati. Oggi in Italia i  partiti ricevono cinque euro per ogni elettore, molto di più  che in tutti gli altri Paesi. Attenzione: cinque euro per ogni  cittadino avente diritto al voto. Insomma, i soldi li  prendono anche se non andiamo alle urne e poi se li dividono in base ai voti ottenuti. Alfano,  Bersani e Casini non possono fare finta di niente: ci  dicano se pensano di mantenere la stessa cifra e ci  spieghino il perché. E cerchino di  convincerci che un  euro per ogni elettore non sarebbe sufficiente.   Un altro  aspetto importante è quello che riguarda la documentazione delle spese: i rimborsi siano pari alle spese effettivamente sostenute, non cinque volte tanto come accade ora.  Tra il 1994 e il 2008 i partiti hanno speso 570 milioni  di euro ma i rimborsi ricevuti per le campagne  elettorali sono stati 2,25 miliardi: una follia solo  italiana che si spiega col fatto che i fondi vengono  erogati in base al numero di voti ottenuti, non alle  spese che sono state realmente fatte. Bisogna fare pulizia: con i nostri soldi il tesoriere di  Rutelli andava a Londra in aerotaxi per la modica  cifra di 15 mila euro e quelli della Lega pagavano la  benzina del «Trota» e le cure dentistiche del  fratellino Sirio Eridano.  Ma se si  prende la ramazza  in mano e si vuole davvero fare ordine, non ci si può  limitare a dare una distratta spolveratina ai soprammobili,  lasciando il fango sul pavimento. Il fango è questa  enorme quantità di denaro pubblico che finisce ai  partiti attraverso mille rivoli. Sono troppi, sono  ingiustificati.  Pensate che entro luglio sono in arrivo altri 100  milioni di euro. La Lega ieri ha annunciato che rinuncerà alla sua tranche. Cosa faranno gli altri partiti? «Quei soldi ci servono - ha detto Rosy  Bindi - per fare la campagna elettorale».  Niente da fare, non la vogliono proprio capire. 
 

e commenti...

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parmatoday

 

andrea zorandi lega nord intervista - ParmaToday

Le nostre interviste - Zorandi (Lega Nord): "Via i clandestini da Parma"

Le elezioni si avvicinano, le campagne elettorali proseguono: seconda puntata delle 'interrogazioni' ai dieci candidati sindaco: 5 domande su alcune questioni sentite dai cittadini e dai nostri lettori

di Christian Donelli 13/04/2012
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Andrea Zorandi, candidato sindaco della Lega Nord
Andrea Zorandi, candidato sindaco della Lega Nord

STORIE CORRELATE

Seconda puntata delle interviste ai candidati sindaco, in corsa per le amministrative del 5 e 6 maggio. Abbiamo scelto cinque domande per interrogare i dieci candidati sindaco. Dopo l'intervista con Liliana Spaggiari, candidata sindaco per il Partito Comunista dei Lavoratori, abbiamo interrogato Andrea Zorandi, candidato sindaco della Lega Nord. Ha 54 anni e di professione è medico di medicina generale.

L'anno scorso Parma è stata al centro dello scandalo corruzione: l'immagine da città europea si è scalfita in seguito alle inchieste sulla tangentopoli parmigiana. Il prossimo sindaco avrà il compito di traghettare la città al di fuori della crisi in cui è precipitata. Due punti su cui si basa la sua ricetta?

"Puntiamo sull'efficenza della macchina amministrativa, sulla riduzione delle consulenze esterne e nel contempo sulla valorizzazione delle risorse e le capacità dei dipendenti comunali. Metteremo in atto, poi, una riqualificazione strutturale -energetica, civile e sociale- dei quartieri della città, dando così nuova vita ad aree che soffrono la desertificazione commerciale e la mancanza di servizi. In contemporanea miglioreremo la viabilità ed i trasporti pubblici, a favore dei cittadini e del commercio, che sta soffocando".

Secondo recenti stime il debito del Comune di Parma ammonterebbe a circa 460 milioni di euro: le manovre del commissario Ciclosi per risanarlo non sono piaciute a molti. Le tasse aumenteranno. Quali misure prenderà se sarà eletto?

"Pensiamo alla riduzione della spesa corrente, degli stipendi apicali, alla riduzione dei contenziosi con le aziende che hanno svolto lavori per il Comune. Crediamo necessarie inoltre la lotta all'evasione fiscale e l'attivazione di azioni di responsabilità nei confronti di chi ha creato questi sbilanci nei conti del Comune di Parma. Elimineremo le società partecipate che non hanno un valore strategico ed hanno bilanci decisamente in negativo. Porteremo a termine i progetti importanti ed indispensabili, per esempio quelli della Stu Pasubio e della Stu Stazione. Renderemo più efficente il consumo energetico nelle scuole e negli edifici pubblici, portando il risparmio del 20% del costo energetico del Comune. Applicheremo poi una tariffazione puntuale dei rifiuti in modo da ridurre i costi per macchina amministrativa e per le famiglie e rendere non più necessarie queste aliquote così alte per Imu, Irpef e Tarsu".

Il settore produttivo del territorio è al collasso: molte aziende licenziano e chiudono: dalla Intercast alla Cft, i lavoratori si ritrovano spesso senza alternativa, soprattutto nella fascia tra i 40 e i 50 anni: quali misure concrete metterà in campo per risolvere la situazione?

"L'amministrazione comunale dovrà far sì che si creino posti di lavoro non a carico del Comune, per esempio dando lavoro alle aziende edili che si occuperebbero della riqualificazione dei quartieri, anche dal punto di vista energetico. Questa potrebbe essere una risposta alla situazione critica che stanno vivendo i lavoratori licenziati in queste aziende. Porteremo i servizi sanitari e sociali verso i cittadini: pensiamo di creare case della salute, centri diurni, piccole case di ripose, case famiglie nei quartieri gestite da aziende e gruppi di lavoro, con la supervisione dell'amministrazione comunale. Questo potrebbe dare un'occupazione a chi ha perso il lavoro, ai giovani, alle donne, agli immigrati e gli ex-detenuti".

casa. Aumenta il numero di sfratti e le persone che vivono in strada. Quali soluzioni proponete per rispondere alla esigenze delle persone in difficoltà economica, spesso in seguito alla perdita del lavoro?

"Il concetto principale è creare posti di lavoro per dare autonomia ai cittadini e le famiglie. Recupereremo lo sfitto e gli appartamenti vuoti. Potrebbe nascere una collaborazione con aziende che si occuperebbero di ristrutturare gli immobili che sarebbero poi assegnati alle persone in difficoltà. L'azienda dovrebbe fare da garante per gli inquilini a cui verrebbero assegnate le case. I bandi di concorso, poi, dovrebbero avere regole diverse per fa sì che non si creino situazione di ghettizzazione, come il caso di San Prospero dove negli alloggi popolari ci sono al 100% persone di una stessa etnia. Questo non favorisce l'integrazione.

Sicurezza. Alcuni quartieri della città vengono considerati a rischio microcriminalità ma spesso sono gli stessi che non offrono servizi e spazi di aggregazione. Quali sono le priorità del suo intervento in questo settore?


"La priorità è la prevenzione dei reati, che si otterrebbe rendendo vivibili i quartieri. Puntiamo sulla lotta alla criminalità organizzata, che si manifesta in alcuni quartieri di Parma, e alla criminalità migratoria, con un'attenta sorveglianza del territorio da parte sia delle forze dell'ordine che della Polizia Municipale e grazie all'attenzione degli stessi cittadini. Dovremo favorire l'integrazione e le condizioni delle famiglie. Sarà importante mandare via da Parma i clandestini che commettono reati e le persone che risiedono senza averne diritto sul territorio italiano".

Avatar anonimo di 3iposo3terno

3iposo3terno:

Perché solo da Parma? Cittadino! se questo e altro che accade in italia ti va bene, continua così che va bene. Se invece pensi che c'è qualcosa che non va bene e vorresti che sia cambiata, per la nuova democrazia, alle prossime,al governo: RiposoEterno. Candidato indipendente per l'Italia.

"

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parmadaily

 


"Abrogare il finanziamento pubblico ai partiti"
Ubaldi e Civiltà Parmigiana sostengono il referendum: "Si cambi rotta".

13/04/2012
h.10.00

"

"Bisogna cambiare rotta: i recenti fatti di cronaca dimostrano ancora una volta che il sistema dei finanziamenti ai partiti non funziona. Il problema non sono solo i frequenti abusi, ma è proprio il sistema in sé che non va. Quando i partiti diventano immobiliaristi o fanno investimenti speculativi in paesi stranieri è evidente che andiamo ben oltre la loro ragione sociale. Il problema è che girano tanti soldi ormai sganciati dalle finalità pubbliche e di rappresentanza dei partiti stessi. Ci vuole più trasparenza, ma ci vuole anche un sistema completamente diverso". Lo dice Elvio Ubaldi, candidato sindaco a Parma, nell'annunciare insieme al suo movimento Civiltà Parmigiana il sostegno alla Proposta di Legge popolare per l'abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti che sta per iniziare l'iter referendario. 
"Questa proposta di Legge - prosegue Ubaldi – introduce grandi elementi di novità: abolisce il vecchio sistema di finanziamento, rende i cittadini protagonisti, aumenta la trasparenza e non limita ai soli partiti la possibilità di sostegno, ma la estende anche ai movimenti. Pensiamo solo in che svantaggio, dal punto di vista economico, si trovano le liste civiche come la nostra ad affrontare le competizioni elettorali rispetto ai partiti finanziati da Roma. Con la nuova legge i cittadini avrebbero davvero la possibilità di sostenere chi ritengono giusto sostenere". 
La proposta referendaria prevede che il vecchio metodo di finanziamento ai partiti (un metodo distorto nel quale non esiste un collegamento tra spese effettivamente sostenute e contributi ricevuti) sia progressivamente abolito per lasciare il posto a un sistema in cui sono i cittadini a scegliere quali partiti finanziare usufruendo di un credito d'imposta del 95%. 
In sintesi: un contributo di 2mila euro (il massimo consentito nella proposta di Legge) al proprio partito o movimento si tradurrebbe per il cittadino in un costo effettivo di 100 euro, dal momento che 1.900 gli verrebbero restituiti dall'Erario. 
Novità non di poco conto: il disegno di legge non limita il finanziamento agli attuali partiti ma lo apre a tutti, anche ai movimenti politici e di cultura politica esistenti e di nuova costituzione. E quindi anche ai movimenti civici fino ad oggi fortemente penalizzati rispetto ai partiti. 
"L'Italia è un Paese strano – conclude Ubaldi – nel 1993 abbiamo votato un referendum per l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti che ha vinto con il 90,3% del consenso degli italiani. L'anno successivo sono magicamente comparsi i rimborsi elettorali, che poi non sono rimborsi perché vengono erogati per tutta la legislatura (non solo nell'anno delle elezioni) e nessun partito deve documentare le proprie spese per ottenerli. E' evidentemente una situazione non più sostenibile". 

No alla privatizzazione dei servizi sociali
Rifondazione Comunista: "Il diritto alla casa è una priorità".

14/04/2012
h.12.50

Uno dei temi portanti della campagna elettorale di Rifondazione Comunista è l'attenzione al pubblico e la ferma opposizione alla privatizzazione dei servizi sociali che ha caratterizzato Parma negli ultimi anni dato che le privatizzazioni insieme al taglio alla spesa pubblica provocano un grave indebolimento del sistema dei servizi e l'arretramento dello stato sociale. 
Parliamo di grandi aziende che incassano ingenti somme dagli enti locali per poi sottopagare gli operatori, parliamo di esternalizzazioni che mettono al primo posto il risparmio a discapito della qualità, parliamo di lavoratori precari che potrebbero essere regolarizzati visto che svolgono mansioni delle quali il comune ha costantemente bisogno. In parole povere parliamo di speculazioni, di quelle stesse speculazioni che tendono a dare vita al malaffare favorendo qualcuno piuttosto che qualcun altro, parliamo di quelle speculazioni a cui il Prc si oppone. 
"Diciamo basta alle speculazioni che si ripercuotono sulla pelle dei lavoratori, diciamo basta agli appalti, spesso pilotati, che vanno a finire nelle mani dei soliti noti, diciamo basta all'esternalizzazione e alla privatizzazione dei servizi sociali perché una delle colonne portanti della nostra politica, e della nostra società, è proprio il welfare – ha spiegato Paola Varesi, segretaria provinciale del Prc -. I lavoratori che prestano servizio presso il comune vanno regolarizzati, non devono essere precari e sottopagati, è giusto che diventino dipendenti comunali perché quei lavoratori, spesso giovanissimi, sono i nostri figli e non possiamo mettere il risparmio economico prima del futuro dei nostri figli". 
Un'altra tematica particolarmente importante per il Prc parmigiano è quella del diritto alla casa, infatti rappresenta una priorità per il partito. "Vedere che in una società moderna come la nostra esistono ancora persone che non hanno un tetto sulla testa è una cosa che fa indignare ed è ancor più agghiacciante sapere che il mondo politico della nostra città sembra ignorare questa grave problematica – ha evidenziato Paola Varesi -. Bisogna stabilire fasce di reddito che accedano ai servizi in maniera gratuita, garantire la gestione pubblica dei servizi e dei beni comuni e soprattutto bisogna riaffermare il diritto alla casa per le fasce più deboli". A differenza di tanti altri partiti e movimenti civici, per i quali il welfare rappresenta un'occasione di intervento caritatevole e residuale, il Prc ritiene che solo col rilancio delle politiche di welfare , con il miglioramento del servizio offerto, da attuarsi attraverso un forte intervento pubblico sia a livello di investimento, sia in termini organizzativi , possano essere garantite le fondamentali condizioni di giustizia ed uguaglianza sociali. 

"Ripartiamo dai parmigiani"
Bernazzoli nei quartieri: "Dovremo costruire realtà di ascolto su base volontaria".

13/04/2012
h.22.00

"Ripartiamo dai parmigiani". E' con questo intento che ieri pomeriggio il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli ha incontrato gli abitanti di un condominio Erp di viale Vittoria. 
Rispondendo alle numerose domande dei presenti, Bernazzoli ha illustrato la filosofia e le proposte contenute nel proprio programma, ponendo l'accento sull'importanza di creare un forte senso di comunità tra i parmigiani, valorizzando i quartieri. 
"Ho voluto recarmi qui di persona – ha affermato il candidato – perché credo che l'ascolto e la partecipazione dei cittadini siano due elementi basilari per dar vita a progetti e iniziative realmente utili per i parmigiani. Per anni sono state calate decisioni dall'alto, ora è arrivato il momento di costruire assieme il futuro di Parma. Per farlo c'è bisogno del contributo di ogni cittadino". 
L'intento è quello di mettersi in ascolto di tutta la città, anche delle realtà più disagiate, per offrire risposte mirate e concrete alle richieste dei cittadini. "Sto girando Parma – spiega Bernazzoli – per ascoltare il maggior numero possibile di parmigiani, in ogni quartiere e frazione. Passare dalla città cantiere alla città quartiere significa infatti valorizzare ogni zona, periferica o centrale che sia, dotandola di servizi e rafforzando quell'identità e quel patrimonio di valori che da sempre sono la forza di Parma. Non devono più esistere quartieri dormitorio e insicuri". 
Tutti i cittadini, soprattutto gli anziani, devono essere messi in condizione "di usufruire facilmente di una serie di servizi di qualità – osserva il candidato – rimanendo all'interno del proprio quartiere. In ogni zona della città dovrà essere presente una casa della salute e, compatibilmente con le risorse disponibili, dovranno essere decentrate sul territorio strutture per assistenza agli anziani e servizi domiciliari. Bisognerà valorizzare i centri sociali e aggregativi esistenti come le parrocchie, i circoli, le associazioni sportive e di volontariato. ma anche garantire collegamenti efficienti dei mezzi pubblici con il centro città e una rete di negozi di vicinato". 
"Ora che sono stati aboliti i consigli di quartiere – rimarca Bernazzoli - al posto delle circoscrizioni dovremo ricostruire delle realtà, su base volontaria, per dare ascolto e rappresentanza ai cittadini. Gli spazi delle vecchie sedi dei quartieri dovranno infine contenere servizi a favore dei parmigiani, trasformandosi in spazi vitali appartenenti a tutta la cittadinanza".

"L'aeroporto è strategico per la città"
Motta (Pd): "Ho interrogato il Ministro sui suoi intendimenti".

13/04/2012
h.17.50

«L'aeroporto "G. Verdi" di Parma rappresenta un'infrastruttura strategica per la nostra città e per un vasto bacino territoriale; ho presentato un'interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Corrado Passera perché è necessario un impegno corale affinché l'ipotesi di declassamento, contenuta in uno studio dell'ENAC, venga riconsiderata tenendo in maggiore considerazione la particolare posizione geografica in cui si trova la nostra città che è punto di snodo di importanti raccordi autostradali e ferroviari ed è inserita in un tessuto urbano densamente popolato e con un'alta concentrazione di imprese». 
«Nel 2008 è stato completato il processo di privatizzazione della società di gestione del "Verdi" il cui socio privato, che detiene oltre il 67% del capitale, si è fatto carico di importanti investimenti per l'ammodernamento e l'ampliamento e delle strutture, compresa la costruzione del distaccamento della caserma dei Vigili del Fuoco e la realizzazione della nuova torre di controllo, con un investimento di circa 15 milioni da parte di ENAV». 
«Ho chiesto al Ministro quali siano i suoi intendimenti circa il riordino del sistema aeroportuale italiano e in particolare sul futuro dell'aeroporto di Parma, ricordando che tra gli impegni assunti dallo Stato Italiano al momento dell'insediamento dell'EFSA vi era quello di mantenere operativo nella nostra città un aeroporto internazionale con attivo un collegamento per Bruxelles». 

"Le vicende giudiziarie hanno già inciso sulle elezioni: vincerà Bernazzoli al primo turno"
Intervista a Giavanni Maria Jacobazzi: "Per tutta l'Italia Parma è una sorta di Gotham City delle mazzette. Per quel che riguarda l'indagine a mio carico...".

13/04/2012
h.15.45

Intervista a Giovanni Maria Jacobazzi, ex comandante della Polizia Municipale del Comune di Parma Parma, come noto coinvolto nell'inchiesta Green Money condotta dalla Procura della Repubblica e della Guardia di Finanza di Parma. [...]

CFT: in Provincia siglato l'accordo
Ha avuto esito positivo il tavolo amministrativo aperto nel marzo scorso.

13/04/2012
h.15.00

E' stato sottoscritto questa mattina a Palazzo Giordani l'accordo fra l'Azienda CFT, le Rsu, i sindacati Cgil, Cisl e Uil, l'Upi e la Provincia relativo alla procedura di licenziamento e riduzione del personale avviata il 28 dicembre 2011 e che aveva condotto nei mesi scorsi a una lunga e articolata trattativa fra le parti a fronte del rischio di collocamento in mobilità di 36 dipendenti.
Dall'inizio di marzo la vicenda era approdata al Tavolo Amministrativo attivato presso la Provincia, così come previsto dalla legge nei casi in cui le parti non raggiungano una intesa, tavolo presieduto dal Dirigente del Servizio Formazione professionale e Lavoro Gabriele Marzano. 
Nel documento sottoscritto l'azienda accetta di aprire una procedura di mobilità per un massimo di 25 unità e un minimo di 13, numero necessario per attivare l'accordo, e tutte conseguenti ad adesioni volontarie dei lavoratori. Per coloro che aderiranno entro il 20 aprile è previsto un incentivo all'esodo di 28mila euro lordi, mentre per i dipendenti che aderiranno fra il 21 e il 27 aprile la cifra sarà pari a 20mila euro. Tutte le adesioni devono pervenire entro e non oltre il 27 aprile.

Spazi civici riservati alle liste
Fino alle elezioni di maggio l'Auditorium Paganini e 9 sale comunali saranno a disposizione dei candidati.

13/04/2012
h.14.40

Fino alle elezioni di maggio, le strutture del Comune di Parma destinate a incontri pubblici saranno riservate in via esclusiva alle liste in corsa nella campagna elettorale per l'elezione del sindaco e del Consiglio. Si tratta, nello specifico, delle nove sale civiche e dell'Auditorium Paganini, che potranno ospitare incontri, dibattiti, conferenze organizzate dai candidati. Anche movimenti e partiti potranno usufruire di questi spazi, per la cui prenotazione sono previste tariffe agevolate. 
Lo ha deciso il commissario straordinario Mario Ciclosi, per favorire le più ampie opportunità a tutti i partecipanti alla competizione elettorale, e in modo da promuovere il dibattito e la partecipazione dei cittadini a questo fondamentale momento democratico. 
Le precedenti prenotazioni da parte di altri soggetti saranno, quindi, annullate in caso di sovrapposizione a partire da lunedì 16 aprile, e non ne saranno accettate di nuove fino al termine della campagna elettorale.

Riscaldamenti accesi fino al 25 aprile
Il commissario Ciclosi ha autorizzato il prolungamento del funzionamento degli impianti.

13/04/2012
h.14.30

Termosifoni accesi fino al 25 aprile. Considerate, infatti, le sfavorevoli previsioni meteorologiche per i prossimi giorni, che indicano un'ondata di maltempo, il commissario straordinario del Comune di Parma Mario Ciclosi ha autorizzato il [...]

Parma Unita, la ricetta per rientrare dal debito
Roberto Ghiretti: "La dieta la deve fare il Comune, non i cittadini".

13/04/2012
h.13.20

"La dieta la deve fare il Comune, non i cittadini. Dobbiamo abbassare Imu e Irpef in tempi molto rapidi. Ma come? A parole siamo tutti d'accordo, ma serve un piano di rientro del debito preciso". Roberto Ghiretti, candidato sindaco [...]

No al Palazzo del Governatore ai privati!
Ubaldi: "Ciclosi stia fermo". Civiltà Parmigiana: "Pubblicità solo per Bernazzoli".

13/04/2012
h.18.00

Palazzo del Governatore ai privati? Soluzione non praticabile 
Ubaldi: "Sono decisioni che spettano a un sindaco eletto dai cittadini" 

"Il Palazzo del Governatore – spiega Elvio Ubaldi - è un grande e prestigioso spazio pubblico nella piazza principale di Parma in cui promuovere il patrimonio artistico della città, formare valorizzare giovani talenti e ospitare eventi culturali di rilievo nazionale e internazionale. Altre destinazioni d'uso non sono nemmeno da prendere in considerazione". 
"Se c'è necessità di mettere a frutto del patrimonio – propone il candidato civico - lo si può andare a trovare in altri immobili del Comune o delle partecipate. Non qui". 
"Con tutto il rispetto per il ruolo istituzionale e la persona del Commissario – conclude Ubaldi - penso che l'intendimento, reso pubblico oggi, di affittare a privati parte del Palazzo del Governatore non sia praticabile. 
E in ogni caso non sia una decisione che possa spettare a un commissario (soprattutto a poche settimane dalla scadenza del suo mandato), ma eventualmente a un sindaco eletto dai cittadini". 

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13/04/2012
h.11.50

La curiosa Par condicio del commissario Ciclosi, naturalmente neutrale e disinteressato come tutti i burocrati dello Stato, è chiara: a tutti i candidati è vietato esporre manifesti elettorali addirittura nelle loro sedi, mentre a Bernazzoli è permesso far circolare i propri su gran parte degli autobus della città. 
Come dire: "tutti muti tranne Bernazzoli". Un ruolo non proprio super partes. 
Dovrebbe essere piuttosto imbarazzante per Bernazzoli, azionista di Tep, vedere l'azienda pubblica aggrapparsi a un cavillo per continuare a esporre la sua pubblicità contro ogni regola di buonsenso. 
Fatta la Legge, trovato l'inganno: questa è l'Italia dei furbi che non ci piace. 
Non vogliamo sopravvalutare il peso di una campagna elettorale così invasiva da parte del candidato del centrosinistra: alla fine i parmigiani sapranno scegliere. 
Però, Bernazzoli non prova un po' di imbarazzo a ritrovarsi protagonista di un così potente dispiegamento di risorse economiche e di aiuti esterni messi in campo per riguadagnare la città al suo partito? 
Guardi Bernazzoli che a Parma di squadroni che spendevano milioni in campagna acquisti e godevano del favore degli arbitri ne abbiamo visti giocare un po'. 
Mica sempre vincevano, sa? 

Civiltà Parmigiana