13/04/2012 h.15.45 Intervista a Giovanni Maria Jacobazzi, ex comandante della Polizia Municipale del Comune di Parma Parma, come noto coinvolto nell'inchiesta Green Money condotta dalla Procura della Repubblica e della Guardia di Finanza di Parma. A che punto è la vicenda giudiziaria che riguarda l'ex comandante della Polizia Municipale di Parma Jacobazzi? Ad oggi la procura di Parma ha chiesto una proroga delle indagini che sono, peraltro, in corso da oltre due anni. Quello che so, dal giorno del mio arresto avvenuto in diretta televisiva all'alba e dopo 40 giorni in carcere duro, due mesi ai domiciliari e altrettanto all'obbligo di dimora, lo leggo a cadenza periodica sulla stampa. Zeppa di ricostruzioni fantasiose, in alcuni casi purissimo teatro dell'assurdo, su quanto avrei commesso. Tutte ricostruzioni che caricano, ovviamente, la mia persona di una connotazione negativa. Praticamente una gogna mediatica senza soluzione di continuità. Qualche giorno fa Sel, che sostiene la lista civica "Parma che Cambia", ha mandato un comunicato stampa sulla sede del Comitato elettorale di Buzzi in un dehors in Piazza Garibaldi ritenuto illegittimo. Nel medesimo comunicato è scritto: "vicende legate all'illegalità di alcuni dehors, e al malcostume delle pressioni dall'alto per salvaguardare esercenti ed "amici" da controlli e multe (vedi dichiarazioni dell'ex comandante dei Vigili Jacobazzi arrestato nell'operazione Green money2)".... A proposito del comunicato stampa di Sel, noto un'ossessiva pervicacia a coinvolgere il mio nome ogni qualvolta questo sia possibile, a prescindere dalla sostanza e dalla stessa forma dei fatti riportati: nel caso in questione, qualcuno mi dica dove io avrei dichiarato di "scatenare l'inferno" se fossero stati fatti i controlli al dehor. E dove io avrei bloccato la redazione del verbale del controllo stesso. Ma non mi stupisco più di tali affermazioni dopo che è stato detto, tra l'altro, che sarei proprietario di una lussuosa villa al mare, dove a spese del comune avrei fatto collocare ulivi secolari e cucce riscaldate per i cani! Non ho una villa, non ho ulivi, non ho cani (tantomeno le cucce). Tutti sanno, ormai, dove si trova il condominio dove ha casa mia madre. Vedere per credere. Com'è questa campagna elettorale delle comunali di Parma? Sbaglio o le vicende giudiziarie stanno incidendo di meno sulla campagna elettorale? Le vicende giudiziarie hanno già inciso sulla campagna elettorale di Parma e su quello che sarà il suo esito. Per tutta l'Italia Parma è la città del malaffare e della corruzione. Una sorta di Gotham City delle mazzette. Ormai il messaggio (negativo) è passato. Il Corriere della Sera inizia il noto articolo con la vicenda dell'Ipad dell'assessore Bernini, compenso per una corruzione. Dimenticandosi di aggiungere che il riesame di Bologna ha già escluso per lo stesso Ipad la corruzione, restituito quindi al proprietario. Inesattezza di sicuro non attribuibile, come per altri casi, all'estensore dell'articolo. Chi vincerà le elezioni? Bernazzoli. Forse anche al primo turno. Qual è il ricordo lasciato dalla città di Parma? Se non fosse per questa tragedia che mi ha colpito, un ricordo molto positivo. La qualità della vita è molto alta, i servizi funzionano, c'è grande fermento culturale attorno, ad esempio, al Teatro Regio che contribuisce a dare un respiro internazionale alla città. Ma rassicuro tutti: questo non vuol dire che tornerò a Parma per lavorarci o vivere. Qual è il presente e quale sarà il futuro di Jacobazzi? Al momento, essendo travolto da procedimenti giudiziari di ogni tipo, sono impegnato a difendermi. Assistito in maniere encomiabile dai miei legali. Ovviamente, non vivendo solo di tribunali e processi, sto collaborando con una società nel settore della logistica aeroportuale. Andrea Marsiletti
FRESCHISSIMA e già con commenti!!