Ordine Geologi, le richieste ai candidati
Pubblicato in ElezioniIn vista delle elezioni amministrative per l'elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale del Comune di Parma, la Consulta Provinciale dei Geologi di Parma si rivolge ai Candidati a Sindaco, sottoponendo loro alcuni temi di rilevante importanza, al fine di richiamare l'attenzione sul ruolo del geologo e delle Geoscienze più in generale nello sviluppo della Comunità.
Il presente documento si collega idealmente all'appello per un nuovo Risorgimento delle Scienze Geologiche rivolto al Presidente della Repubblica, al Governo, al Parlamento e alla Conferenza Stato – Regioni.
Tale appello è stato consegnato da una delegazione del Consiglio Nazionale dei Geologi al Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano, riscuotendo il suo vivo apprezzamento e sostegno, anche alla luce delle numerose calamità naturali che hanno recentemente colpito il nostro Paese e che hanno evidenziato, ancora una volta, la necessità di avviare una seria politica di previsione e prevenzione dei rischi, che trova nel geologo una figura professionale di fondamentale importanza.
La Consulta Provinciale dei Geologi auspica che il futuro Sindaco di Parma, nella sua azione di governo del territorio, intenda attribuire alla componente geologica la giusta attenzione e a tal proposito sottolinea i seguenti temi.
Dopo decenni caratterizzati da un intenso sviluppo urbanistico, che ha comportato la trasformazione di significative porzioni del territorio comunale, si rende opportuna una pausa di riflessione, al fine di individuare le azioni necessarie per garantire uno sviluppo sostenibile sotto il profilo ambientale e il recupero degli equilibri messi in discussione.
In particolare il tema dell'impermeabilizzazione di ampie superfici di suolo ha determinato gravi ricadute sotto il profilo idrogeologico, a partire dall'incremento del rischio idraulico nei territori a valle e della ridotta ricarica delle falde acquifere.
Sotto questo aspetto i geologi parmensi auspicano l'adozione di norme urbanistiche che introducano l'invarianza idraulica e la garanzia della ricarica degli acquiferi nei nuovi insediamenti e in quelli esistenti soggetti ad interventi di trasformazione.
La tutela delle acque sotterranee richiede altresì un'efficace azione in materia di censimento e messa a norma degli scarichi idrici, riqualificazione dei corsi d'acqua degradati, controllo degli spandimenti agronomici, lotta alle discariche incontrollate e bonifica delle aree inquinate.
Il Comune di Parma è attualmente privo della figura del geologo nella Commissione per la Qualità Architettonica ed il Paesaggio (CQAP). Per quanto tale figura non sia espressamente prevista dalla vigente normativa regionale, che parla genericamente di "tecnici esperti negli aspetti compositivi e architettonici delle opere edilizie e la valutazione della compatibilità urbanistica, paesaggistica ed ambientale", si ritiene che la presenza di un geologo possa garantire la necessaria attenzione a tematiche di straordinaria importanza quali l'idrogeologia, la vulnerabilità degli acquiferi, la geomorfologia, la sismica, ecc. il cui rispetto è fondamentale ai fini di un equilibrato sviluppo territoriale.
Più in generale si ritiene che, in considerazione dell'estensione e peculiarità del territorio comunale e della complessità delle funzioni in capo all'Amministrazione comunale, il Comune di Parma possa costituire un vero e proprio Servizio Geologico comunale a supporto delle attività dei vari Assessorati, compreso il supporto alla Polizia Municipale nelle funzioni di vigilanza in materia di tutela paesaggistica e ambientale (cave, discariche, scarichi idrici, urbanistica, ecc.).
L'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n° 4007 ha recentemente stanziato la seconda annualità di finanziamenti per la riduzione del rischio sismico. Si tratta di una preziosa opportunità che va colta per dar corso, tra le altre iniziative possibili, agli studi di Microzonazione Sismica a supporto della pianificazione urbanistica.
L'importanza di tali approfondimenti è evidente considerando il livello di rischio sismico a cui è soggetto il territorio (il Comune di Parma è stato classificato in 3^ Zona sismica dalla OPCM 3274/2003), come testimoniato dai forti terremoti del 15.7.1971 e del 9.11.1983 e, in tempi recenti, del 23.12.2008 e del 25-27 gennaio 2012.
Negli ultimi anni si è presa coscienza dell'importanza della produzione di energia da fonti rinnovabili e, tra queste, un ruolo fondamentale è giocato dalla geotermia a bassa entalpia, che in un territorio quale quello del Comune di Parma presenta ampi spazi di applicazione e sviluppo. In tale ambito i geologi potranno offrire la professionalità necessaria a supporto della progettazione.
Infine, in considerazione del ruolo di interlocutore di primaria importanza che il Comune di Parma ricopre nei rapporti con l'Università degli Studi di Parma, si auspica una costante azione di valorizzazione del locale Dipartimento di Scienze della Terra e il coinvolgimento dello stesso in studi e progetti, in modo a mettere a servizio della Città l'ampio e prezioso patrimonio conoscitivo disponibile.
La Consulta dei Geologi della Provincia di Parma si impegna a garantire al futuro Sindaco di Parma il proprio contributo e supporto consulenziale sia sugli argomenti sopraelencati, sia su altri temi di interesse geologico.
Il Coordinatore Provinciale il Consigliere Regionale
F. to dott. geol. Andrea Pelosio F. to dott. geol. Stefano Castagnetti
Bernazzoli, la Twitter "intervista"
Pubblicato in Senza categoriaUn breve collage di dichiarazioni che il candidato sindaco del Pd posta sul social network
Tibre Sarà realizzata con fondi privati. Parma ha bisogno di infrastrutture utili non di fantomatiche metropolitane.Tav – Nel 2004 con Ubaldi Parma ha perso la Tav ma grazie alla Provincia per fortuna abbiamo ottenuto l'Efsa. Regione – In 10 anni ho attratto più di 200 milioni dalla Regione verso la provincia di Parma solo per le infrastrutture viarie. Il mio interesse è per il territorio anche scontrandomi con Bologna quando necessario. Debiti – Il commissario ha certificato oltre 500 milioni di debiti. Si riparte purtroppo da qui grazie a chi ha governato Parma finora. Opere – La soddifazione per chi amministra è vedere le opere che servono al territorio realizzate, a Parma siamo testimoni al contrario. Alleanze – La mia storia di amministratore lo dimostra: le alleanze larghe non pregiudicano la governabilità. Efsa– Un'innegabile vantaggio competitivo rispetto ad altre città delle nostre dimensioni, certo finora non è stata valorizzata. Inchieste – I cittadini si sono sentiti feriti dal malgoverno della destra, è ora di superare tutti insieme le difficoltà ereditate.
Meno 15 al voto, arrivano i big
Pubblicato in ElezioniA pochi giorni dal voto ecco la calata in città dei big della politica in tour elettorale. Venerdì 20 iniziativa del Pd con Cesare Damiano in programma alle 20.45 al centro Bizzozero. Sabato 21 al pomeriggio in piazza Garibaldi ci sarà il comizio del segretario nazionale del Prc Paolo Ferrero in appoggio alla lista del Prc e alla candidata Roberta Roberti di Parma Bene Comune. Alle 21 in piazzale della Pace, zona Pilotta, Beppe Grillo a sostegno del Movimento 5 Stelle. Domenica 22 allo Stendhal alle 17 Francesco Storace de La Destra farà visita agli elettori e simpatizzanti per promuovere la candidatura di Priamo Bocchi. Lunedì 23 ecco Pier Ferdinando Casini all'hotel Villa Ducale di Moletolo. Il leader Udc arriverà per dare manforte a Elvio Ubaldi e alla sua compagine centrista. Venerdì 27 l'accoppiata Antonio Di Pietro (nel pomeriggio in piazza Garibaldi) e Pier Luigi Bersani, atteso la sera in piazza Ghiaia dove ha sede il comitato elettorale di Vincenzo Bernazzoli. Il 30 aprile tocca a Oliviero Diliberto del Pdci. In arrivo nell'ultima settimana pre elezioni anche Nichi Vendola, Roberto Maroni e Angelino Alfano.
Francesco Lavagetto a sostegno di Ubaldi
Pubblicato in Colla, UbaldiRiceviamo e pubblichiamo
Si è tenuta ieri sera in viale mentana 91/a, nella sede della lista Parma Moderata Libera Solidale, la presentazione della candidatura di Francesco Lavagetto a sostegno del Candidato sindaco Elvio Ubaldi.
Trent'anni, imprenditore nel mondo della ristorazione e dello spettacolo, Francesco Lavagetto ha illustrato agli intervenuti le ragioni della sua scelta.
"La difficile situazione amministrativa della città di Parma – ha detto Francesco Lavagetto – ha bisogno di un ricambio generazionale nella propria classe dirigente politico-amministartiva, che possa però contare sulla guida di una figura di esperienza, capace e di polso deciso. come quella di Elvio Ubaldi. Infatti, se ci verrà data la possibilità di guidare il governo della città, avremo molto lavoro da fare per risolvere bene e celermente i gravi problemi che pesano sui cittadini. Per questo ci servirà un Sindaco di indubbia capacità che sappia fin da subito mettersi al lavoro con la giusta esperienza e determinazione, come solo Ubaldi ha già dimostrato di saper fare."
Alla presentazione era presente anche Giampaolo Lavagetto: " La gestione del Comune fatta da Vignali- Buzzi . e Villani è stata la peggiore esperienza amministrativa del dopoguerra. – ha detto l'ex assessore ai servizi educativi del Comune -. Lasciano la città di fronte ad un futuro quanto mai difficile ed incerto in tutti i settori, mettendo in discussione quanto di positivo si era realizzato negli anni precedenti.
Ad esempio, nel campo dei servizi educativi, settore che con Ubaldi avevamo portato ai massimi livelli di qualità nel panorama nazionale, è stata operata in negli ultimi due anni una operazione di demolizione di quello straordinario patrimonio di fiducia tra utenti e servizio comunale culminato nell'inopportuna e ingiustificata realizzazione della società Parma zerosei, un errore a cui bisognerà celermente porre rimedio nella prossima amministrazione".
Cultura, i candidati danno spettacolo
Pubblicato in Bernazzoli, Bocchi - La Destra, Buzzi, Civiltà parmigiana, Ghiretti, Movimento 5 Stelle, Parma Bene Comune, Parma Unita, Pd, Pizzarotti, Roberta Roberti, UbaldiConfronto animato a Teatro Due tra i sette (su dieci) aspiranti al municipio. Si parla di Palazzo del Governatore, Regio, Festival Verdi e Teatro dei Dialetti. Buzzi su Roberti: "Demagogica per strappare l'applauso". Ghiretti dà dell'aziano a Ubaldi, che replica: "Il teatro è fatto anche da vecchi". Poi rivolto agli avversari: "Parlate solo del passato perché siete senza idee". Panico generale alla domanda: chi sarà il vostro assessore alla Cultura?
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di ALESSANDRO TRENTADUE
Fari puntati addosso, pubblico affamato di spettacolo. A Teatro Due vanno in scena i sette candidati sindaco – su dieci – che si confrontano su cultura e teatro in vista delle amministrative, nell'incontro organizzato dal Fondazione Teatro Due. Alla serata – trasmessa in diretta streaming sul sito di Repubblica Parma e Repubblica.it nazionale – partecipano Priamo Bocchi (La Destra), Roberto Ghiretti (Parma Unita), Federico Pizzarotti (Movimento 5 Stelle), Roberta Roberti (Parma Bene Comune, Rifondazione comunista), Vincenzo Bernazzoli (Altra politica, Idv, Parma progressista laica e socialista, Pdci, Consumatori e pensionati, Parma che cambia, Pd), Paolo Buzzi (Pdl, Cantiere popolare), Elvio Ubaldi (Civiltà parmigiana, Parma moderata libera e solidale, Udc), così disposti sul palco agli occhi del pubblico. All'appello mancano, giustificati, Wally Bonvicini (Buongiorno Italia! Siamo voi!), Liliana Spaggiari (Partito comunista dei lavoratori), e Andrea Zorandi (Lega Nord).
Oltre un'ora e mezzo di dibattito su cultura, risorse da reperire e utilizzo dei contenitori urbani vuoti. Dall'uso di Palazzo del Governatore, alle risorse per garantire il Festival Verdi in vista del Bicentenario. Poi, cosa fare del Teatro dei Dialetti? Nel confronto elettorale – finora il più animato – gli avversari non risparmiano battute e frecciatine. Buzzi attacca la Roberti: "Demagogica per strappare gli applausi". Ghiretti si prende la rivincita e dà dell'anziano a Ubaldi, che replica: "Il teatro è fatto anche da vecchi". Poi l'ex sindaco agli avversari tutti: "Tirate fuori il passato perché non sapete cosa dire".
PALAZZO DEL GOVERNATORE - Si parte dall'attualità, e quindi dalla decisione del Comune di affittare un piano di Palazzo del Governatore, forse a una banca cittadina per 30 anni (LEGGI ). Intesa di vedute tra i candidati sindaco, che si dichiarano tutti contrari. Diverse invece le proposte sull'utilizzo dello storico edificio di piazza Garibaldi. Per Ubaldi la destinazione è "unica e precisa: un laboratorio di arte contemporanea, cinema e foto, e solo occasionalmente spazio espositivo". Anche per Buzzi vale il discorso dell'arte contemporanea, ma attraverso un'esposizione quasi stabile. Bernazzoli ci vede bene un luogo di creatività giovanile. Bocchi vuole uno spazio museale e "pubblico al 100%". Idem sul pubblico la Roberti. Ghiretti ci immagina un museo cittadino, o uno dedicato alla lirica, o ancora un'appendice territoriale del Csac, "ma da decidere con i cittadini". Anche Pizzarotti apre le proposte alla comunità, "con una rete tra le realtà culturali della città per capire la destinazione migliore".
TEATRO DIALETTI E SALA PAGANINI – Cosa fare dei contenitori vuoti? Primo tra tutti, il Teatro dei Dialetti e la sala ipogea dell'auditorium Paganini (GUARDA / LEGGI ). Difende la struttura – incompleta – di viale Mentana l'ex sindaco Ubaldi: "A Parma serve un teatro di quel tipo per ospitare le compagnie dialettali di giro a cui non viene dato spazio negli altri teatri cittadini". Così anche Buzzi: "Ha una funzione sociale, quella di dare espressione al patrimonio dialettale e alla cultura popolare di Parma – dice il candidato sindaco del Pdl – è l'opera che meglio delle altre conferisce una dimensione sovraprovinciale e sovralocale alla città" (in pratica ci sprovincializzerebbe un po'). Per Bernazzoli la priorità è "finirlo e trovare una gestione a costi accettabili".
Apre il coro dei contrari Ghiretti: "Non ce n'era bisogno – dice in polemica diretta con l'ex sindaco – le compagnie dialettali si sarebbero accontentate di far teatro stagionale. In più – aggiunge – è a fianco dell'auditorium Paganini che farà si e no 40 serate all'anno, e per il resto è vuoto". Dura anche la Roberti: "Una struttura inutile, pura speculazione immobiliare. Se devo pensare a un uso – aggiunge la candidata di Parma Bene Comune – me lo immagino come uno spazio multiculturale". Pizzarotti propone di aprirlo a realtà di teatro amatoriale, "premesso che i 5 milioni spesi per la realizzazione si sarebbero potuti utilizzare per affittare sale alle compagnie teatrali in altri teatri della città". Il leader dei grillini, poi, provoca Buzzi sull'Hub cafè di piazzale Bertozzi: "un fallimento, tutt'altro che spazio culturale". "Colpa della gestione", replica il candidato del Pdl. Per Bocchi, il Teatro dei Dialetti potrebbe ospitare associazioni culturali giovanili e corsi di teatro.
Della sala ipogea dell'auditorium Paganini – spazio da 400 posti che collega l'auditorium al Centro congressi, costato 7,5 milioni di euro (arredi fissi compresi) – alcuni candidati e parte del pubblico sembrano non ricordarsi l'esistenza. Si pronunciano Bernazzoli ("spazio da utilizzare per il turismo congressuale") e Ubaldi ("problema è già risolto: centro congressi e sala concerti").
REGIO, VERDI E DUE ORCHESTRE - Spazio al Festival Verdi – e come fare per trovare i finanziamenti, anche in vista del Bicentenario del 2013 – e alle proposte di ampliamento d'uso del Regio. "Mai rinunciare a pretendere una legge nazionale a sostegno della rassegna", parte deciso Bernazzoli, che mira a ottenere risorse di privati anche da fuori Parma. Per Bocchi i problemi del sistema culturale troppo Regio-dipendente sono dovuti alla "gestione fallimentare" del sovrintendente Mauro Meli. La soluzione: "nominarne uno nuovo con criteri meritocratici, pagato il giusto, e coinvolgere il privato nel finanziamento". Buzzi interviene in difesa di Meli: "Stagioni liriche apprezzate a livello internazionale". Pizzarotti lancia l'idea di allestire opere e lavori di scuole e conservatorio, "utilizzando meglio gli spazi e spendendo meno. Anche la Provincia doveva pensarci, prima di togliere il sostegno alla Fondazione Teatro Regio", aggiunge lanciando una frecciatina a Bernazzoli, che però non replica. Ghiretti parla di un Parco della Musica – da realizzare con gli altri spazi musicali già presenti in città – che ruoti attorno al Regio "anche senza emettere una nota", e di aprirlo al pubblico per visite "e non solo per poche sere l'anno e sfilate di moda".
Per rilanciare il sistema teatrale cittadino, i candidati si pronunciano così. Secondo Ubaldi bisogna "stringere i denti per alcuni anni", anche se la crisi ("quella che ci ha sorpreso mentre realizzavamo il Teatro dei Dialetti"), a detta dell'ex sindaco, dà già cenni di ripresa. La sua ricetta: "coinvolgere i privati, dando vita a fondazioni e iniziative che si assumano la responsabilità del teatro". Per Buzzi occorre un tavolo trasversale che gestisca i rapporti tra associazioni culturali, enti pubblici e privati. Visione condivisa "stranamente" da Bernazzoli, che invoca una programmazione congiunta sulla gestione dei fondi regionali e statali a favore della cultura, oltre che la ricerca di risorse che arrivano dal privato. Anche Ghiretti propone di sostenere la cultura con una rete di soggetti pubblici e privati, banche, fondazioni e associazioni di categoria.
Sulla questione delle due orchestre in città – la Toscanini e l'Orchestra del Regio – i candidati dicono la loro. Per Ubaldi "se ci sono le condizioni, si possono unificare, in accordo con Regione, Ministero e Comune". Bernazzoli auspica una sinergia tra i due ensemble, "e un'unica stagione concertistica fatta bene, invece che due o tre fatte male". Per Buzzi, due orchestre non rappresentano un problema "finché non c'è conflitto nel lavoro che svolgono", e per Bocchi sono addirittura "una fonte di ricchezza". Spreco di risorse regionali e soldi pubblici, invece, per la Roberti e Pizzarotti.
E L'ASSESSORE ALLA CULTURA? – A fine incontro, quando i candidati stanno per alzarsi, arriva la domanda a sorpresa: "Chi sarà il vostro assessore alla Cultura?". In fondo mancano due settimane alle elezioni, un'idea ce l'avranno. Panico. Giri di parole, divagazioni e nessun nome. Ghiretti: "Senz'altro non sarà un politico". In disaccordo, di nuovo, con Ubaldi: "Dev'essere un politico, in tutti i sensi". Roberti: "C'è ancora tempo, mancano 15 giorni e poi si andrà al ballottaggio. Magari una persona nell'ambiente del teatro", dice cercando di recuperare. Pizzarotti lancia un appello al pubblico: "Potrebbe essere chiunque, metteremo un bando sul nostro sito, inviate il curriculum e valuteremo in base a competenze e ideali". Bernazzoli parla di "una persona seria, competente e con capacità di sintesi", mentre Buzzi non vuole un tecnico, ma "uno con fantasia e capacità di coordinamento tra le realtà culturali cittadine". Bocchi leggermente fuori dal coro: "Dev'essere un tecnico. Non mi dispiaceva l'ex assessore Luca Sommi". È l'unico – vecchio – nome che viene fuori. Se questa era un'occasione per distinguersi, tutti la perdono. E all'uscita, tra il pubblico ancora preso dallo spettacolo, di domande ne circolano parecchie. Ne riportiamo solo una: "Quand'è stata l'ultima volta che i candidati sono andati a teatro?".
Parma Bene Comune e le colpe di Ubaldi
Riceviamo e pubblichiamo dal movimento Parma Bene Comune, Roberti sindaco
Elvio Ubaldi ha ragione quando afferma: "Non siamo gli eredi diretti di quella stagione iniziata nel 2007″. È vero. Ubaldi, infatti, in realtà è il padre di quella stagione che ha concluso il ciclo da lui iniziato nove anni prima; una stagione del cui compiersi è stato anche convinto sostenitore. La conferma sta negli atti fondamentali della giunta di Pietro Vignali. Scorrendo le deliberazioni di approvazione dei bilanci preventivi successivi al 2007 si legge che l'allora presidente del Consiglio comunale ha espresso voto favorevole ai bilanci preventivi per gli anni 2008, 2009 e 2010 e che non era presente al voto per l'ultimo bilancio preventivo proposto dal Sindaco Vignali.
Comprendiamo il fastidio che può provare, oggi, il candidato sindaco Ubaldi nel guardare al proprio inequivoco passato, ma non v'è dubbio che il voto favorevole al bilancio preventivo – documento politico-programmatico che caratterizza le scelte politiche della maggioranza di governo di cui lui è stato parte – ne implica la piena responsabilità politica. Di ciò Ubaldi è ben consapevole. Dovrebbe essere altrettanto consapevole del fatto che proprio nei primi anni della Giunta Vignali da lui sostenuta, giungono a conclusione le scriteriate e dannose operazioni, precedentemente avviate, di compravendita dei terreni Spip 3 che unitamente a quelle già di Spip 2 hanno generato l'attuale situazione fallimentare della società; operazioni portate a compimento dal presidente della società voluto da Ubaldi. Pertanto, oggi, ogni dichiarazione di presa di distanze è solo tardiva e nemmeno giustificabile.
Un commento a "Parma Bene Comune e le colpe di Ubaldi"
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Be se ne accorgono ora? Certo Ubaldi come presidente del Consiglio Comunale hal approvato tutti i bilanci.Se Ghiretti viene ritenuto il responsabile di tutto il disastro solo per essere stato in giunta solo 30 mesi, Ubaldi che ci ha governato 8 anni cose' un Santo? Qualcuno giustamente l?ha paragonato al sindaco di New York
per le Sue manie di grandezza
Bonvicini contro Equitalia
Pubblicato in BonviciniRiceviamo e pubblichiamo dal candidato sindaco Wally Bonvicini:
"Il cittadino che dichiara di essere debitore di Equitalia e chiede di poter rateizzare il proprio carico pendente in quanto in difficoltà economica non è un evasore bensì al contrario riconosce di essere debitore e chiede di poter pagare a rate. Equitalia approfitta della situazione di disagio del cittadino e addebita interessi e spese talmente elevati che spesso il debito viene triplicato e oltre. Il Comune di Parma avrà uno sportello dedicato al cittadino in difficoltà, affinché le sue cartelle esattoriali siano verificate e sia pagato il dovuto e non tre volte tanto! Il cittadino deve pagare le tasse, ma quelle dovute, non importi lievitati al solo scopo di pagare stipendi faraonici ai dirigenti! "Buongiorno Italia! Siamo Voi!" istituirà comunque presso la sede del partito uno sportello di assistenza per i cittadini messi in difficoltà da Equitalia".
Personale, Ciclosi tira dritto
"Ma non si licenzia nessuno"
Il commissario conferma il taglio di 216 posti vacanti:. "Risparmio 5 milioni nel triennio. Il provvedimento non è irreversibile e da domani parte il confronto coi sindacati che da parte loro sospendono il proclamato stato di agitazione". In pratica potenziali assunzioni solo per 29 persone
"Non si tratta di licenziamenti: i dipendenti del Comune sono 1393 e tali restano. Si riduce la pianta organica potenziale" che è poi quello che prevedeva appunto l'atto già pubblicato da Repubblica e che sarà consultabile anche sul sito del Comune da mercoledì.
Quanto alle critiche piovute su Ciclosi anche da partiti e candidati sul compimento di azioni strutturali a un mese dalle elezioni, il prefetto afferma: "Sono provvedimenti di ordinaria amministrazione. Mi muovo in base alla legge". E precisa che il risparmio per la riduzione dei posti in pianta organica sarà di 5 milioni nel triennio.
Ciclosi ha ulteriormente chiarito che il provvedimento non è irrevocabile e che sarà eventualmente modificabile dalla futura Amministrazione. Intanto partirà il confronto con i sindacati che da parte loro stamani hanno deciso di sospendere lo stato di agitazione indetto quattro giorni fa a fronte delle aperture al dialogo e alla concertazione arrivate dal Comune.
(17 aprile 2012)
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Il Commissario prima parla di nessun atto approvato e poi si trova a confermare i provvedimenti adottati. Nel contempo sta rimescolando tutti i dirigenti del Comune a 20 giorni dal voto. decidendo a proprio piacimento (e mal consigliato) tutti i ruoli. Credo che i candidati non possano essere contenti di questa soluzione che li condizionerà molto nella costruzione della macchina ammistrativa che dovrà dare nuovo smalto alla città. Il Commissario si fermi e non compia atti che non gli competono.
Inviato da dottorando00 il 17 aprile 2012 alle 23:11
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Maria Teresa Guarnieri. Dopo aver preso atto delle deliberazioni del Commissario Mario Ciclosi in merito alla riduzione della dotazione organica del Comune di Parma non possiamo che confermare la contrarietà di Altra Politica alla decisione assunta dal Commissario. Di fatto modificare la pianta organica e procedere al taglio di 216 posti vacanti condiziona pesantemente il lavoro e le scelte del futuro Sindaco di Parma senza oggi incidere sui costi perché questi dipendono dal piano delle assunzioni. Il commissario, a meno di un mese dalle elezioni amministrative, a nostro avviso avrebbe dovuto limitarsi all'approvazione del piano di fabbisogno del personale.
Inviato da redazioneparma il 17 aprile 2012 alle 20:53
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Troppi incarichi pubblici
Varazzani nel mirino dei giudici
La Corte dei Conti prospetta un possibile conflitto di interessi per il manager che ha guidato contemporaneamente Fintecna, Sogei, la gestione del debito del Comune di Roma e la holding parmigiana Stt
Conflitto di interessi per Massimo Varazzani? L'ex capo della holding Stt del Comune di Parma è finito nel mirino della Corte dei Conti che nella relazione sulla gestione finanziaria di Fintecna (la società del ministero del Tesoro che il manager presiede dall'estate scorsa) prspetta appunto la possibilità di un conflitto d'interessi.
"In ordine al rinnovo, per il triennio 2011-2013, del consiglio di amministrazione e, in particolare, alla nomina di un nuovo amministratore delegato, la corte ha rilevato che la circostanza che quest'ultimo abbia ricoperto, contemporaneamente, altri incarichi (vedi presidente di Enav, fino al 31 dicembre 2011), consigliere di amministrazione di Sogei, commissario per la gestione del debito del Comune di Roma, presidente della Stt di Parma), indipendentemente dai compensi percepiti, è parsa suscettiva di determinare ostacoli al compiuto svolgimento delle relative funzioni" scrivono i giudici contabili.
Per la Corte, "anche il riconoscimento all'amministratore delegato della possibilità, 'in caso di comprovata urgenza', di superare - con l'assenso del presidente - i limiti quantitativi stabiliti per taluni dei poteri conferitigli ha determinato perplessità per la mancata previsione di tale facoltà nelle disposizioni statutarie".
Varazzani ha lasciato l'incarico in Stt nel febbraio scorso LEGGI dopo un braccio di ferro con il commissario Mario Ciclosi sulla gestione del risanamento delle società partecipate e in particolare sull'utilizzo delle azioni Iren dato in pegno alla holding per irrobustirne la posizione al cospetto delle banche. L'avvocato era stato chiamato alla guida di Stt dall'ex sindaco Pietro Vignali dopo l'uscita di scena dell'ex presidente Andrea Costa.
LEGGI GLI ARTICOLI DI REPUBBLICA SU VARAZZANI
(17 aprile 2012)
Vicofertile, assalto alla Cassa Padana: il bancomat salta in aria
Esplosione nella notte a Vicofertile: è stato fatto saltare il bancomat della Cassa Padana. Una testimonianza a Gazzettadiparma.it: «La vetrata è esplosa, il controsoffitto era tutto giù e gli scaffali erano tutti caduti sulle scrivanie. Pezzi di bancomat fino all'edicola e davanti alla parrucchiera».
False fatture: condanne e patteggiamenti
Un'indagine della Guardia di finanza. Accusati di un giro di società «cartiere» due parmigiani, un reggiano e un piacentino
Corte dei Conti: possibile conflitto di interessi per Varazzani
La Corte dei Conti, nella relazione sulla gestione finanziaria di Fintecna, prospetta la possibilità di un conflitto d'interessi in capo a Massimo Varazzani (ex presidente di Stt) dall'estate scorsa alla guida della società del Tesoro.
Elezioni in 1' Proposte e polemiche
Maria Chiara Alessandrini (Parma che cambia) fa proposte contro il consumo del suolo, Enrico Carlo Arillo (PdCi) interviene sulla questione acqua pubblica, Massimo Iotti (Pd) lancia l'allarme per la Stu Pasubio: "Bilancio rinviato al 30 giugno".
Gli interventi dei candidati al Consiglio
Maria Chiara Alessandrini (Sel - Parma che cambia) interviene sulla problematica del consumo del suolo. «Parma urge di un cambiamento culturale radicale anche per quanto riguarda il consumo di suolo e la razionalizzazione degli spazi pubblici. Sinistra Ecologia Libertà, con Parma che Cambia intende riportare al centro la salute dei cittadini e dell'ambiente in cui vivono. Per questo intendiamo opporci ad una politica del cemento selvaggio e al consumo del suolo, favorendo il ritorno ad aree agricole, parchi e zone protette. Lo sviluppo della città deve avvenire in modo consapevole e sostenibile: occorre il coinvolgimento dei cittadini».
Enrico Carlo Arillo, candidato indipendente nelle liste del PdCi parla della questione acqua pubblica: «Un bene comune e un diritto universale. Un bene essenziale che appartiene a tutti. Con queste parole si è combattuta una battaglia referendale vinta lo scorso giugno». Arillo propone tra l'altro «una delibera ad hoc per rendere effettivo il diritto decisionale da parte dei cittadini, modificare lo statuto comunale affinché si riconosca la non rilevanza del servizio idrico integrato, incrementare l'uso dell'acqua del rubinetto nelle mense pubbliche, estendere e completare gli allacciamenti fognari, sperimentare nuove buone prassi».
Massimo Iotti lancia l'allarme per la Stu Pasubio. Il candidato del Pd sottolinea che il bilancio è stato rinviato al 30 giugno. «Il cantiere è bloccato e i fornitori temono il peggio. Stu Pasubio è la pietra angolare dell'edificio pericolante e indebitato messo in piedi dal centrodestra... Il bilancio è stato rinviato a fine giugno per calcolare esattamente la perdita patrimoniale. I lavori in corso sono ormai interrotti senza che se ne possa intravedere la fine. Il fermo cantiere costerà ancora tanto in successive manutenzioni a locali vuoti ma praticamente finiti. L'indebitamento complessivo, già di 74 milioni di euro a fine 2010, è destinato a crescere ancora».
Sondaggio - Avete già deciso per chi votare alle prossime elezioni?
Aerei a terra e voli cancellati. Air Vallée convocata dall'Enac
Il vettore dovrà chiarire i disservizi che penalizzano il «Verdi». La compagnia ha azzerato la tratta per Roma. Il volo per Catania è scomparso dal sistema di prenotazioni almeno fino al 20 aprile - Oggi sulla Gazzetta di Parma in edicola
I geologi scrivono ai candidati sindaco: "Pausa di riflessione nello sviluppo del territorio"
La Consulta dei Geologi della Provincia di Parma (che fa parte dell'Ordine regionale) ha inviato ai candidati sindaco di Parma un documento «in cui sono contenuti alcuni temi ritenuti di grande importanza per la Comunità civile, in cui i geologi portano quotidianamente il proprio contributo professionale, con l'auspicio che tali temi possano essere posti al centro delle azioni di governo della futura Amministrazione Comunale».
Dopo anni di sviluppo urbanistico, i geologi chiedono una «pausa di riflessione» affinché lo sviluppo sul territorio diventi sostenibile.
Ai candidati è stata trasmessa anche una copia dell'«Appello di Firenze» per «un nuovo Risorgimento delle Scienze Geologiche in Italia», recentemente consegnato dal Consiglio Nazionale dei Geologi al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano.
La Consulta dei geologi di Parma si è dichiarata disponibile a partecipare con una delegazione di iscritti ad eventuali incontro di confronto con i candidati sindaco.
Nessun licenziamento in Comune: cancellati 216 posti vacanti
Il commissario Ciclosi entra nel merito della riduzione dell'organico che ha scatenato polemiche politiche. I posti cancellati dall'organico erano rimasti vacanti e la legge - dice Ciclosi - impone di eliminarli (con risparmi di 5 milioni all'anno per i prossimi tre anni, nel caso di Parma). Il futuro sindaco potrà modificare l'organico in qualunque momento, in futuro.
Usura, 43enne patteggia 3 anni
L'uomo era stato arrestato nell'ambito dell'operazione "Barracuda". Il 25 maggio saranno prese decisioni su altri 8 imputati.
La vicenda: leggi l'articolo d'archivio
Elezioni: falsificata la firma di Claudio Galli ?
L'ex pallavolista aveva sottoscritto la lista di Ghiretti, ma il suo nome non è stato ritenuto valido perchè compariva già in un'altra lista
Nella campagna elettorale irrompe un giallo, legato per di più a un nome illustre dello sport parmense: Claudio Galli.
L'ex campione di pallavolo della Maxicono, infatti, aveva sottoscritto la lista civica di Roberto Ghiretti. Ma il suo nome non è stato ritenuto valido, perchè era precedentemente comparso fra quelli che avevano sottoscritto un'altra lista.
Galli, ai microfoni del Tg Parma, ha dichiarato di essere sicuro di non avere sottoscritto alcuna altra lista. E quindi a questo punto si aprerebbe l'ipotesi di una falsificazione.
Maggiori particolari sulla Gazzetta di Parma in edicola mercoledì 18.
Una Parma che scompare - Da Aldo ai Lepori: quell'umanità dell'Oltretorrente
Una lettera alla Gazzetta per ricordare il ristoratore e l'ultima intervista, a gazzettadiparma.it, del barbiere della "Dogana" di via D'Azeglio
Elezioni in 1' Proposte e polemiche
Vincenzo Bernazzoli (centrosinistra) rilancia sulla necessità di una collaborazione fra città e Ateneo, Priamo Bocchi (La Destra) interviene sui problemi delle società sportive locali, Wally Bonvicini (Buongiorno Italia! Siamo Voi!) propone uno sportello per il rapporto col fisco, Roberto Ghiretti parla del Bicentenario verdiano, Federico Pizzarotti (5 Stelle) risponde a Buzzi sui debiti del Comune, Andrea Zorandi (Lega Nord) polemizza con l'Udc sugli affitti in nero.
Si discute anche di... piste ciclabili, sicurezza, software in Comune, problemi del carcere, società sportive, inceneritore.
Scendono in campo i leader nazionali
Elezioni - Si inizia sabato con Grillo e Ferrero, poi Casini, Bersani e Alfano, ma anche Di Pietro, Vendola e Maroni
L'ex sottosegretario Mantovano e i progetti del Pdl sulla sicurezza: "Ruolo chiave per la polizia municipale"
Elezioni2012 - Alfredo Mantovano, ex sottosegretario agli Interni, ha partecipato a un incontro su legalità e sicurezza nel dehors elettorale del Pdl. Mantovano ha riservato anche una stoccata al ministro della Giustizia Paola Severino: "Il peggiore di questo governo".
L'Aquila: il docente parmigiano
D'Aloia entra nella commissione sulla ricostruzione
Antonio D'Aloia, professore ordinario di Diritto costituzionale della facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Parma, è stato nominato membro della commissione di esperti che esaminerà i problemi della ricostruzione.
Elezioni2012 Federico Pizzarotti a Buzzi: "Sul debito bisogna conteggiare anche le partecipate"
«Buzzi scorpora il debito delle partecipate dal debito del comune. Peccato che le partecipate appartengano al comune, e quest'ultimo è il garante a livello patrimoniale - dice, attraverso un comunicato, Federico Pizzarotti, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle -. Quando cita i 900 euro a testa dei parmigiani include anche i debiti delle partecipate? No. Come mai? Sono scomodi quei dati?
Tasse sulle borse di studio,
gli specializzandi protestano
I medici specializzandi hanno portato in piazza una protesta nei confronti della tassazione sulle borse di studio e assegni di ricerca, che era stata prevista dal governo. La Camera ha eliminato l'ipotesi di nuove tasse sugli assegni di specialisti e ricercatori, che era prevista dal decreto fiscale, ma l'attenzione resta alta.
Audit: "La città interroga i responsabili del debito"
Il "Laboratorio politico per l'alternativa" nato dalle proteste degli Indignados dell'estate scorsa insedia la commissione di audit per l'indagine sul debito pubblico - Fra gli altri ci sono Cristina Quintavalla, Arrigo Allegri, Paolo Scarpa e Giorgio Pagliari - Venerdì sera presentazione alla Corale Verdi
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Dalla città cantiere alla città cratere, con immense opere che avrebbero dovuto fare di Parma una piccola capitale dell'Europa che conta e che oggi sono i peggiori monumenti in divenire di una crisi spaventosa. Una crisi che è conseguenza di un agire economico e politico che anche a Parma, nel suo piccolo, ha operato. Dopo le proteste sotto i Portici del grano, dopo i diversi momenti di discussione sul debito e sul come non disperdere la ricchezza partecipativa delle manifestazioni estive, proponiamo un'ulteriore riflessione su quello che è successo cercando di indagarne le cause profonde e i possibili sviluppi e cercando di capire le prospettive future.
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Emergenza economica? Ghiretti punta sul brand Parma: "Vale più di un diamante"
Il nome Parma sinomino di qualità e si un "saper fare dal valore ineguagliabile". E' da qui che deve ripartire il nostro comune per una "nuova primavera economica". Non più un Comune imprenditore, ma un'amministrazione che fa da volano economico per la città. Questo è infatti "l'asse strategico" che Roberto Ghiretti ha individuato e da cui intende far partire la risposta all'emergenza economica in cui Parma si trova. Finita l'era della "finanza che guarda solo al profitto abnorme e irresponsabile", la ricetta per uscire dalla crisi sta nella valorizzazione delle risorse naturali e tradizionali del territorio.
Realizzare un "grande progetto" ma che sia "di rete e coinvolga tutti o soggetti che operano nel settore economico" – spiega Ghiretti – "non è uno slogan ma una necessità". Una rete di sinergie, appunto, che parte dalle istituzioni (Provincia e Regione) per arrivare alle associazioni di categoria e alla Camera di Commercio, senza dimenticare di passare però anche per le piccole imprese locali che "vanno integrate in un sistema globale".
Sburocratizzare e velocizzare i tempi di risposta sono i primi strumenti che il candidato sindaco di Parma intende mettere in campo. "Va favorito lo sviluppo delle piccole imprese localisollevandole dal pagamento delle tasse locali, prevedendo agevolazioni per i giovani e le donne. Occorre rivedere la tassa sui rifiuti – propone ancora il candidato sindaco di Parma Unita – eliminare dai bandi pubblici le clausole penalizzanti per le piccole realtà, favorire la formazione di ATI e assicurare liquidità alle imprese creditrici nei confronti del Comune".
Per aiutare l'agricoltura Ghiretti punta sulla promozione delle eccellenze enogastroniche," il brand di Parma in questo settore è sul podio nazionale, l'export è adesso uno delle fette più positive dell'economia". Puntare sul rilancio delle tipicità locali significa anche "creare le condizioni affinché i turisti che vengono qui diventino a loro volta promotori del nome di Parma nel mondo".
L'economia va correlata però all'ambiente, ricorda Ghiretti "Se distruggo il territorio a forza di biomasse e inceneritore il brand Parma risulta inutile".
"Il ruolo di indirizzo del Comune è fondamentale per stabilire sulla base di competenze e meritocrazia a chi affidare ruoli di responsabilità nell'amministrazione e Ghiretti potrà davvero farlo non dovendo rispondere alle logiche di nessuna partitocrazia", ha concluso, il candidato consigliere di Parma Unita Scotti.
Quattro punti sulla sicurezza, le proposte dei socialisti parmigiani
I candidati consiglieri della Lista Per Parma Progressista, Socialista, Laica intervengono con un comunicato stampa riguardante il tema della sicurezza, un tema " molto sentito dai cittadini. E' innegabile, infatti, che alcuni fenomeni come ad esempio i reati contro il patrimonio, in specifico i furti in abitazione, siano particolarmente odiosi.Il problema della sicurezza urbana, per non ripetere l'esperienza fallimentare della giunta uscente, va affrontato da quattro punti di vista"
Ecco i quattro punti sulla questione sicurezza proposti dalla Lista Progressista, Socialista, Laica:
1. "Migliorare la vivibilità e la cura degli spazi pubblici, evitando che si creino in determinate zone come parchi, periferie urbane, aree industriali dimesse, centro storico, luoghi di ritrovo di persone nullafacenti o peggio dedite ad attività illecite. E' necessario che in tali zone, peraltro note, accanto ai sistemi di videosorveglianza ed illuminazione pubblica e privata, si sviluppino interventi di rigenerazione del tessuto urbano e di rivitalizzazione sociale;"
2. "Incentivare l'adozione di sistemi di sicurezza passiva da parte dei cittadini e la riduzione nell'uso del contante. Per quanto riguarda la prima tipologia di reato, si è riscontrato che, nella gran parte dei casi, le abitazioni più colpite sono quelle meno protette: porte e finestre blindate, allarmi e sistemi anti effrazione, possono rappresentare non solo un importante deterrente nei confronti dei "topi d'appartamento", ma anche un utile difesa verso le loro razzie. I colpi se non vengono messi a segno in pochi minuti, vengono abbandonati. È giusto quindi prevedere campagne di sicurezza tra i cittadini per educarli alla difesa passiva e favorire anche con sgravi sulle imposte comunali (es. nuova IMU), coloro che adottano o costruiscono immobili dotati di sistemi di sicurezza passiva. Per disincentivare scippi e borseggi, bisogna cominciare a ridurre l'uso del contante; con l'impegno congiunto del Comune, dei commercianti e delle loro associazioni si potrebbero prevedere una serie di sconti per chi acquista con la famosa moneta elettronica;"
3."Implementare l'utilizzo per le strade degli oltre 200 agenti della Polizia Municipale, secondo gli impieghi previsti dalla normativa vigente. Meno personale in ufficio, più personale per le strade, potenziando i posti di controllo, in particolare sulle vie di accesso alla città, e le altre attività di presenza sul territorio, con pattuglie a piedi ed automontate, al centro e nelle zone periferiche. L'impiego del personale della Polizia Municipale non deve essere ritenuto sostitutivo dei servizi delle forze dell'ordine statuali (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza), bensì complementare;"
4. "Riattivazione delle sedi decentrate della Polizia Municipale, nei vari quartieri, garantendo nei fatti il controllo diretto del territorio e la conoscenza di chi lo vive quotidianamente e lo frequenta per lavoro o studio."
"La sicurezza è il bene primario di una città che vuole continuare ad essere vivibile e solidale – conclude la nota - come è la Parma che conosciamo ed in cui vogliamo continuare a vivere".
Sette candidati a parlare di Festival Verdi, Teatro dei Dialetti e orchestre: più critiche che proposte
Parlare di cultura può essere scivoloso, come spesso avviene quando si deve discutere di qualcosa poco quantificabile, definibile. E allora si finisce a parlare di soldi, argomento mai sbagliato di questi tempi, e del passato. Dai soldi, come dal passato, logico poi finire con l'arrivare al debito.
Più volte l'incontro sulla cultura tra tutti i candidati sindaco – meno gli assenti Bonvicini, Spaggiari e Zorandi – di ieri sera al Teatro Due ha tentato di trasformarsi in dibattito, con tanto di frecciatine e attacchi palesi. Animando il pubblico, partecipe in platea come non troppo spesso accade.
Mattatori della scena, in maniera diversa, sono stati Pizzarotti, Roberti, Buzzi e Ubaldi, in rigoroso ordine di posto, da sinistra a destra. Per i primi due qualche applauso, con Buzzi che non ha esitato a parlare di "claque al seguito" per la candidata di Parma Bene Comune; per gli altri due più mugugni che consensi.
UN ASSESSORE, CE L'AVETE? – La svolta dell'incontro, pareva essere arrivata quando è stata posta la precisa domanda: "Chi sarà il vostro assessore alla cultura?". Un quesito che ha lasciato spiazzati praticamente tutti e, sebbene non manchi troppo tempo al giorno delle urne, il nome non è arrivato. Al suo posto, un identikit: dalla sinistra – solo del palco – Bocchi e Ghiretti, si sono trovati concordi nella volontà di affidare l'incarico ad un tecnico; dall'altro lato, invece, Bernazzoli ha parlato di "una persona con competenze ma soprattutto con una visione ampia", trovando d'accordo "stranamente", come sottolineato da Buzzi, anche lo stesso candidato del Pdl e quello di Civiltà Parmigiana. Per entrambi quell'incarico spetta a un politico "che segua la politica culturale dell'amministrazione e che non sia legato a un solo settore", ha spiegato Buzzi; "che sia aiutato da tecnici, perché altrimenti dovrebbe essere una persona assieme tantissime cose, ed è difficile da trovare", ha sostenuto Ubaldi.
Unico fuori dagli schemi è stato il candidato del Movimento 5 Stelle: "A giorni pubblicheremo sul nostro sito un bando per gli assessori, dove chiunque potrà candidarsi e mandare il suo curriculum, il quale sarà visionabile. La scelta finale, meritocratica, spetterà comunque al sindaco".
FESTIVAL VERDI E LE DUE ORCHESTRE – Come da previsione tra i temi più dibattuti il Festival Verdi e quindi il Regio e quindi le due orchestre attive a Parma. Bocchi si schiera dalla parte degli accusatori: "Troppa lirica e un sovraintendente strapagato. Se poi anche chi deve dare i finanziamenti si tira indietro…" lanciando uno sguardo alla Provincia, incarnata qualche sedia più in là da Bernazzoli. Per poi candidamente ammettere che "sul tema delle due orchestre ho più da imparare che da esporre".
Scelte simili per Buzzi: anche per lui Meli "ha portato il Teatro al fallimento" e "il tema delle due orchestre non ci appassiona, ciò che importa è che le due produzioni non si sovrappongano".
Il candidato del Pdl e di Cantiere Popolare punta comunque forte sulla lirica "che assieme all'alimentare deve essere il punto di forza del nostro territorio". Un'idea condivisa anche da Ghiretti, in un concatenarsi di visioni: "La lirica deve essere l'asset principale di Parma; deve generare cultura ma anche economia". Per far sì che ciò possa avvenire, Bernazzoli lascia fisso un occhio a controllare i conti, scandendo la differenza col recente passato: "Occorre fare cose che si riescono a sostenere. Vogliamo che il Festival duri tutto l'anno ma deve dare spazio a talenti e sperimentazioni. Dato il debito deve esserci sinergia tra le due orchestre, e la stagione concertistica deve essere una sola".
Proposte simili a quelle del grande rivale Ubaldi, perché anche in politica può capitare ti trovarsi d'accordo: "Il Festival Verdi deve essere il Festival di Parma. Le due orchestre esistono perché la Toscanini, regionale, pretendeva di comandare sul Regio. Adesso non si può pensare a cancellare l'Orchestra del Teatro Regio, al massimo si può pensare a una fusione. Ma non mi stupisco che ci sia un'orchestra regionale e una del teatro".
Un indice contro la Toscanini lo punta anche Pizzarotti. L'altro però, lo punta anche contro il Regio. Par condicio. "La Toscanini è regionale, prende tanti soldi pubblici ma fa ben poche serate: deve andare in giro per la Regione. L'orchestra del Teatro Regio, invece, deve far sentire la sua musica qui. Ma il Teatro Regio costa sette milioni all'anno solo di struttura, solo per stare aperto. Allora che stia aperto sempre e dia un'offerta teatrale totale. Ricordate qualche opera al Regio recente e veramente memorabile?".
Anche Roberta Roberti, sceglie la via dei 'due indici': "Provate a visitare con una scuola il Regio, è difficilissimo", esordisce, col pubblico che sembra fortemente contraddirla. "Anche gli altri teatri, oltre al Regio, sono di primo livello. Mentre i soldi vanno solo alla Toscanini, che è regionale e non si capisce perché i suoi costi debbano ricadere su Parma, e al Festival Verdi. E' un Festival che non ha senso, un Festival per cui tra poco non ci saranno nemmeno i loggionisti, perché non ci saranno più fisicamente!". Dal pubblico sono risate e applausi, un po' meno dagli addetti ai lavori. Tra loro EnricoMaghenzani, amministratore dell'Orchestra del Teatro Regio: "Sono deluso da tutti gli interventi, perché nessuno ha saputo dare risposte concrete, scendere sul tecnico. Tra questi candidati c'è gente che non è mai venuta a teatro. Un'opera memorabile? Molte delle nostre opere hanno avuto prestigiosi riconoscimenti all'estero, ci chiamano a suonarle da tutto il mondo. In pochissimo tempo abbiamo staccato oltre 1.500 biglietti da tutti i continenti. Non capisco come si faccia a pensare di fare un festival affidandosi solo ai giovani, che per quanto bravi sono pur sempre dei dilettanti. Vogliono puntare sulla lirica e parlano di ridurre la stagione concertistica che già è esigua, vogliono puntare sul Festival e farlo con dei ragazzi. Ma ci sarà o no una differenza se Verdi lo suona un ragazzo e se lo suona un signor professionista?".
CONTENITORI E CONTENUTI – Parlando di Teatro si arriva a quello più discusso, sebbene non ancora esistente. Il Teatro dei dialetti è l'approdo perfetto per parlare di cantieri e di bilancio. Per un po' di polemica, insomma.
Si parte con la difesa. Ubaldi: "Il Teatro dei dialetti è stato creato perché era un teatro che mancava. Serviva un teatro per le scuole e per le compagnie di giro, che altrimenti non avevano dove esibirsi visto che i teatri di produzione sono già impegnati. E poi c'era chi lo pagava".
Apriti cielo. Immediato Ghiretti: "Se c'erano i soldi perché non li usavamo per fare un asilo?"Partono gli applausi, tanti. E parte anche la pronta risposta di Ubaldi: "E' stato fatto male!". "Bene, allora facciamo un altro", controbatte ancora il candidato di Parma Unita, con sarcasmo.
Il siparietto da talk show si ripresenta qualche minuto, con Ubaldi ancora protagonista, impegnato stavolta a rispondere alla Roberti, che senza pensarci due volte, aveva duramente attaccato: "Il Teatro dei Dialetti è stato creato senza motivo. E' uno dei tanti spazi vuoti voluti solo per fare speculazione immobiliare, si potevano benissimo usare i teatri di produzione anche per le compagnie di giro".Ubaldi: "Nei teatri di produzione fanno entrare solo chi scelgono loro!". A lui stavolta la risposta la dà il pubblico, con gli "e certo" che si sentono provenire da più punti della sala.
La soluzione agli spazi per le compagnie di giro, pare trovarla Pizzarotti senza troppi grattacapi: "Speso che i soldi spesi per il Teatro dei Dialetti potevano essere usati come incentivi per i teatri già esistenti per fare esibire altre compagnie e si sarebbe anche risparmiato qualcosa. E comunque il Comune non dovrebbe agevolare politiche egoistiche dei teatri costruendone di nuovi".
L'attacco arriva anche dal candidato del Pd: "Se serviva un teatro in più serviva anche trovare le risorse per completarlo e chi lo gestiva a costi sostenibili." E da quello della Destra: "S'è persa di vista la sostenibilità delle opere, con cantieri che non coinvolgono il patrimonio umano ed artistico".
La parola tornava dunque alla difesa, stavolta impersonata da Buzzi: "Possiamo discutere sui costi e sui tempi, ma lo scopo del 'Teatro della cultura popolare' era anche quello di aprirsi all'intercultura, per questo tra tutte le opere per me era quella con un valore più sovra provinciale".
Ma se il Teatro dei Dialetti era motivo di scontro, tutti i candidati si trovavano invece d'accordo nella critica a Ciclosi e alla sua proposta di affittare ad una banca le stanze del Palazzo del Governatore. La critica, ancora lei, non sempre culturale.
Parma città a misura di bici? Non più. Il dossier dei Verdi
Parma una città a misura di bici? A rispondere alla domanda è Hassan Bassi, candidato dei Verdi per la Lista 'Parma che Cambia', che questa mattina ha presentato alla stampa un dossier illustrativo della situazione delle piste ciclabili e ciclopedonali di Parma (guarda il dossier).
"Una situazione non certo rosea – ha sottolineato Bassi – non solo non abbiamo un numero significativo di chilometri, ma spesso, quelle che ci sono non garantiscono la necessaria sicurezza a chi le percorre. Il problema è che molte delle piste ciclabili parmigiane sono state create pensando più a percorsi cicloturistici, ideali per la passeggiata domenicale, che non per costituire una reale e forte alternativa alla mobilità tradizionale".
A oggi sono 53 i chilometri di piste attualmente esistenti in città. Se per alcuni di queste si può parlare di piste ciclabili a tutti gli effetti, esistono dall'altro lato tracciati in ben più precarie condizioni, con manti stradali sconnessi, segnaletica mancante e numerosi ostacoli, temporanei e permanenti.
Tante le zone critiche evidenziate nel dossier, a cominciare da via San Leonardo e via Volturno, per non parlare dei percorsi intorno alla stazione ferroviaria. "Non si può certo dire che chi usa la bicicletta, a Parma, al posto delle più inquinanti automobili, sia incentivato nella sua scelta", ha affermato Hassan Bassi.
I dati forniti dalle associazioni ciclistiche cittadine parlano chiaro: la popolazione di parmigiani che utilizzano quotidianamente la bicicletta per spostarsi in città è in declino. Fino a una decina di anni fa, i parmigiani che si servivano abitualmente della bici per gli spostamenti erano circa 18 mila, scesi a 15 mila in pochi anni. Oggi le stime si attestano sulle 12 mila persone. Nonostante i disagi e gli incidenti che costellano le cronache cittadine, Parma resta una delle città italiane dove le due ruote continuano a rappresentare, più che un'alternativa alla mobilità pubblica e privata, un modo di vivere.
Proprio per questo, ribadisce Bassi, bisogna lavorare per elaborare proposte concrete che incentivino realmente la mobilità sostenibile. "Stando alle delibere comunali in libera consultazione, il Comune di Parma ha speso 800 mila euro per la costruzione dell'attuale rete ciclabile (deliberati nel 2004) e 100 mila euro in manutenzione (deliberati nel 2010). Non è poco. Bisogna tuttavia fare di più per aver un sistema integrato di mobilità urbana degno di questo nome e soprattutto l'uniformità della rete da tutti auspicata".
Tre i punti sui quali intervenire immediatamente: messa in sicurezza dei percorsi a oggi esistenti;separazione della mobilità ciclabile da quella pedonale ove possibile; realizzazione di piste ciclabili, ove consentito, direttamente sulla sede stradale.
"Proponiamo inoltre l'adesione alla campagna ideata dal Times di Londra, a sostegno delle sicurezza dei ciclisti che sta riscuotendo un notevole successo. In Gran Bretagna hanno deciso di correre ai ripari e di chiedere un impegno alla politica per far fronte agli oltre 1.275 ciclisti uccisi sulle strade britanniche negli ultimi 10 anni. In Italia la cifra è doppia". E sui costi per affrontare i miglioramenti necessari all'ammodernamento, Bassi conclude: "utilizziamo il 2% del budget derivante dallo scorporo degli oneri contributivi, in modo da non gravare sulle tasche dei cittadini".
La Pietra: "Ristrutturare dall'interno le carceri, istituendo un Garante"
"Ancora un episodio di violenza nel carcere di Via Burla. Un detenuto aggredisce un agente penitenziario: due pugni in faccia e dieci giorni di prognosi. L'ennesimo lavoratore ferito sul luogo di lavoro, forse per mancanza di norme di sicurezza, sicuramente per penuria di personale a fronte di un affollamento di carcerati sempre più consistente. Le cifre parlano chiaro: 650 detenuti per450 posti, con circa 115 unità di personale di polizia penitenziaria in meno rispetto al necessario. Parma, come tutta l'Emilia Romagna (meno 650 unità per 2000 detenuti in più) non ce la fa più. La carenza si fa più pesante anche perchè molti reclusi richiedono livelli di sorveglianza estremamente incisivi. Ancora i numeri rendono evidente la situazione: sono presenti circa una sessantina di persone in regime di 41 bis, con una settantina tra quelli di "alta sicurezza" insieme ad un'ottantina di tossicodipendenti. Contando, inoltre, la sezione per paraplegici (unica struttura in Italia) dove sono recluse una decina di persone,e dove le strutture dedicate alla riabilitazione sono rese ancora inutilizzabili. Altra unicità: Parma ha l'unico carcere di sicurezza. Queste criticità devono essere contenute. I tagli ai finanziamenti destinati al carcere creano un'ulteriore difficoltà nella gestione interna, nelle condizioni di pulizia delle celle e gli spazi comuni. E' facile quindi immaginare come il personale di servizio sia oberato in tutte le proprie mansioni e come gli ospiti subiscano condizioni di disagio. La struttura di via Burla grida all'allarme, il malcontento cresce, non ultime le rivendicazioni dello scorso dicembre, sfociate nell'incendio di lenzuola e lancio di bombolette di gas e cibo al di là delle sbarre, e l'intossicazione di un agente penitenziario. Si rende indispensabile cercare soluzioni concrete e decisive per evitare il collasso, anche con l'apertura e l'agevolazione dei volontari all'interno delle mura carcerarie, per favorire ogni forma di relazione tra il carcere stesso e il territorio. Per il rispetto dei cittadini, per una migliore Riforma della Giustizia oggi, più che la discutibile riforma Severino 'svuota carceri', risulta necessario un chiaro impegno politico portato avanti con Parma che cambia: istituire il Garante del Carcere. Questo organo di garanzia, in ambito penitenziario, ha funzioni di tutela delle persone limitate della libertà personale. E' un ottimo strumento di controllo della pubblica amministrazione e di difesa del cittadino contro ogni abuso, perchè riceve segnalazioni sul mancato rispetto della normativa penitenziaria, sui diritti dei detenuti eventualmente violati o parzialmente attuati e si rivolge all'autorità competente per chiedere chiarimenti o spiegazioni, sollecitando gli adempimenti o le azioni necessarie. Il suo operato si differenzia pertanto nettamente, per natura e funzione, da quello degli organi di ispezione amministrativa interna e della stessa magistratura di sorveglianza. Ritengo che il Garante sia un atto concreto e fondamentale per la ristrutturazione delle carceri, per dare un respiro agli operatori penitenziari, il cui affaticamento e la costante condizione di stress va attribuita alla faticosa e difficile gestione della invivibilità degli ambienti penitenziari".
Giuseppe La Pietra, Parma che cambia
L'agenda elettorale
Tutti gli appuntamenti elettorali dei candidati sindaco nei prossimi giorni
Vincenzo Bernazzoli
Priamo Bocchi
Mercoledì 18 aprile – ore 20.45 Sala Civica Toscanini, via Cuneo 3: Incontro con le famiglie numerose
Domenica 22 aprile – ore 17.00 Hotel Stendhal, via Bodoni 3: Incontro con Francesco Storace
Wally Bonvicini
Paolo Buzzi
Martedì 17 aprile – ore 10.15 Hub Elettorale, piazza Garibaldi: Incontro su legalità e sicurezza con Alfredo Mantovano, Massimo Moine e Massimiliano Bonu
Roberto Ghiretti
Mercoledi 18- ore 10.30 via Paciaudi, 3: conferenza 'Come Parma può uscire dalla crisi: il ruolo degli imprenditori e del Comune'
Federico Pizzarotti
Sabato 21 aprile – ore 21.00 Piazzale della Pace: Comizio con Beppe Grillo
Roberta Roberti
Martedì 17 aprile – ore 21.00 Sede Parma Bene Comune, via Imbriani 56: Incontro con i Gas, Gruppi di Acquisto Solidale
Liliana Spaggiari
Sabato 21 aprile – ore 20.00 Circolo Arci Minerva, via Carmignani 1: Cena "Forchetta e coltello"
Elvio Ubaldi
Mercoledì 18 aprile – ore 16.00 Sede Famija Pramzana viale Vittoria: Incontro con l'associazione ricreativa
ore 20.45 Sala Civica Toscanini, via Cuneo 3: Incontro con le famiglie numerose
Giovedì 19 aprile – ore 12.00 Hotel Tre Ville, Strada Benedetta 99/a: Convegno 'Impresa, componente chiave del sistema Parma-Italia'
Andrea Zorandi
Giovedì 19 aprile – ore 20.30 Sala Aida Barilla Center, via Emilia Est: Incontro su ambiente, urbanistica, rifiuti ed energia con Manuela Lanzarin
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