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Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
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2012/04/18 rass st


repubblica parma
 
 
 
 

Ordine Geologi, le richieste ai candidati

Pubblicato in Elezioni

In vista delle elezioni amministrative per l'elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale del Comune di Parma, la Consulta Provinciale dei Geologi di Parma si rivolge ai Candidati a Sindaco, sottoponendo loro alcuni temi di rilevante importanza, al fine di richiamare l'attenzione sul ruolo del geologo e delle Geoscienze più in generale nello sviluppo della Comunità.
Il presente documento si collega idealmente all'appello per un nuovo Risorgimento delle Scienze Geologiche rivolto al Presidente della Repubblica, al Governo, al Parlamento e alla Conferenza Stato – Regioni.

Tale appello è stato consegnato da una delegazione del Consiglio Nazionale dei Geologi al Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano, riscuotendo il suo vivo apprezzamento e sostegno, anche alla luce delle numerose calamità naturali che hanno recentemente colpito il nostro Paese e che hanno evidenziato, ancora una volta, la necessità di avviare una seria politica di previsione e prevenzione dei rischi, che trova nel geologo una figura professionale di fondamentale importanza.

La Consulta Provinciale dei Geologi auspica che il futuro Sindaco di Parma, nella sua azione di governo del territorio, intenda attribuire alla componente geologica la giusta attenzione e a tal proposito sottolinea i seguenti temi.
Dopo decenni caratterizzati da un intenso sviluppo urbanistico, che ha comportato la trasformazione di significative porzioni del territorio comunale, si rende opportuna una pausa di riflessione, al fine di individuare le azioni necessarie per garantire uno sviluppo sostenibile sotto il profilo ambientale e il recupero degli equilibri messi in discussione.

In particolare il tema dell'impermeabilizzazione di ampie superfici di suolo ha determinato gravi ricadute sotto il profilo idrogeologico, a partire dall'incremento del rischio idraulico nei territori a valle e della ridotta ricarica delle falde acquifere.

Sotto questo aspetto i geologi parmensi auspicano l'adozione di norme urbanistiche che introducano l'invarianza idraulica e la garanzia della ricarica degli acquiferi nei nuovi insediamenti e in quelli esistenti soggetti ad interventi di trasformazione.
La tutela delle acque sotterranee richiede altresì un'efficace azione in materia di censimento e messa a norma degli scarichi idrici, riqualificazione dei corsi d'acqua degradati, controllo degli spandimenti agronomici, lotta alle discariche incontrollate e bonifica delle aree inquinate.

Il Comune di Parma è attualmente privo della figura del geologo nella Commissione per la Qualità Architettonica ed il Paesaggio (CQAP). Per quanto tale figura non sia espressamente prevista dalla vigente normativa regionale, che parla genericamente di "tecnici esperti negli aspetti compositivi e architettonici delle opere edilizie e la valutazione della compatibilità urbanistica, paesaggistica ed ambientale", si ritiene che la presenza di un geologo possa garantire la necessaria attenzione a tematiche di straordinaria importanza quali l'idrogeologia, la vulnerabilità degli acquiferi, la geomorfologia, la sismica, ecc. il cui rispetto è fondamentale ai fini di un equilibrato sviluppo territoriale.

Più in generale si ritiene che, in considerazione dell'estensione e peculiarità del territorio comunale e della complessità delle funzioni in capo all'Amministrazione comunale, il Comune di Parma possa costituire un vero e proprio Servizio Geologico comunale a supporto delle attività dei vari Assessorati, compreso il supporto alla Polizia Municipale nelle funzioni di vigilanza in materia di tutela paesaggistica e ambientale (cave, discariche, scarichi idrici, urbanistica, ecc.).

L'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n° 4007 ha recentemente stanziato la seconda annualità di finanziamenti per la riduzione del rischio sismico. Si tratta di una preziosa opportunità che va colta per dar corso, tra le altre iniziative possibili, agli studi di Microzonazione Sismica a supporto della pianificazione urbanistica.

L'importanza di tali approfondimenti è evidente considerando il livello di rischio sismico a cui è soggetto il territorio (il Comune di Parma è stato classificato in 3^ Zona sismica dalla OPCM 3274/2003), come testimoniato dai forti terremoti del 15.7.1971 e del 9.11.1983 e, in tempi recenti, del 23.12.2008 e del 25-27 gennaio 2012.

Negli ultimi anni si è presa coscienza dell'importanza della produzione di energia da fonti rinnovabili e, tra queste, un ruolo fondamentale è giocato dalla geotermia a bassa entalpia, che in un territorio quale quello del Comune di Parma presenta ampi spazi di applicazione e sviluppo. In tale ambito i geologi potranno offrire la professionalità necessaria a supporto della progettazione.

Infine, in considerazione del ruolo di interlocutore di primaria importanza che il Comune di Parma ricopre nei rapporti con l'Università degli Studi di Parma, si auspica una costante azione di valorizzazione del locale Dipartimento di Scienze della Terra e il coinvolgimento dello stesso in studi e progetti, in modo a mettere a servizio della Città l'ampio e prezioso patrimonio conoscitivo disponibile.

La Consulta dei Geologi della Provincia di Parma si impegna a garantire al futuro Sindaco di Parma il proprio contributo e supporto consulenziale sia sugli argomenti sopraelencati, sia su altri temi di interesse geologico.
Il Coordinatore Provinciale il Consigliere Regionale
F. to dott. geol. Andrea Pelosio F. to dott. geol. Stefano Castagnetti

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Bernazzoli, la Twitter "intervista"

Pubblicato in Senza categoria

Un breve collage di dichiarazioni che il candidato sindaco del Pd posta sul social network
Tibre Sarà realizzata con fondi privati. Parma ha bisogno di infrastrutture utili non di fantomatiche metropolitane.Tav – Nel 2004 con Ubaldi Parma ha perso la Tav ma grazie alla Provincia per fortuna abbiamo ottenuto l'Efsa. Regione – In 10 anni ho attratto più di 200 milioni dalla Regione verso la provincia di Parma solo per le infrastrutture viarie. Il mio interesse è per il territorio anche scontrandomi con Bologna quando necessario. Debiti – Il commissario ha certificato oltre 500 milioni di debiti. Si riparte purtroppo da qui grazie a chi ha governato Parma finora. Opere – La soddifazione per chi amministra è vedere le opere che servono al territorio realizzate, a Parma siamo testimoni al contrario. Alleanze – La mia storia di amministratore lo dimostra: le alleanze larghe non pregiudicano la governabilità. Efsa– Un'innegabile vantaggio competitivo rispetto ad altre città delle nostre dimensioni, certo finora non è stata valorizzata. Inchieste – I cittadini si sono sentiti feriti dal malgoverno della destra, è ora di superare tutti insieme le difficoltà ereditate.

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Meno 15 al voto, arrivano i big

Pubblicato in Elezioni

A pochi giorni dal voto ecco la calata in città dei big della politica in tour elettorale. Venerdì 20 iniziativa del Pd con Cesare Damiano in programma alle 20.45 al centro Bizzozero. Sabato 21 al pomeriggio in piazza Garibaldi ci sarà il comizio del segretario nazionale del Prc Paolo Ferrero in appoggio alla lista del Prc e alla candidata Roberta Roberti di Parma Bene Comune. Alle 21 in piazzale della Pace, zona Pilotta, Beppe Grillo a sostegno del Movimento 5 Stelle. Domenica 22 allo Stendhal alle 17 Francesco Storace de La Destra farà visita agli elettori e simpatizzanti per promuovere la candidatura di Priamo Bocchi. Lunedì 23 ecco Pier Ferdinando Casini all'hotel Villa Ducale di Moletolo. Il leader Udc arriverà per dare manforte a Elvio Ubaldi e alla sua compagine centrista. Venerdì 27 l'accoppiata Antonio Di Pietro (nel pomeriggio in piazza Garibaldi) e Pier Luigi Bersani, atteso la sera in piazza Ghiaia dove ha sede il comitato elettorale di Vincenzo Bernazzoli. Il 30 aprile tocca a Oliviero Diliberto del Pdci. In arrivo nell'ultima settimana pre elezioni anche Nichi Vendola, Roberto Maroni e Angelino Alfano.

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Francesco Lavagetto a sostegno di Ubaldi

Pubblicato in Colla, Ubaldi

Riceviamo e pubblichiamo 
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Si è tenuta ieri sera in viale mentana 91/a, nella sede della lista Parma Moderata Libera Solidale, la presentazione della candidatura di Francesco Lavagetto a sostegno del Candidato sindaco Elvio Ubaldi.

Trent'anni, imprenditore nel mondo della ristorazione e dello spettacolo, Francesco Lavagetto ha illustrato agli intervenuti le ragioni della sua scelta.

"La difficile situazione amministrativa della città di Parma – ha detto Francesco Lavagetto – ha bisogno di un ricambio generazionale nella propria classe dirigente politico-amministartiva, che possa però contare sulla guida di una figura di esperienza, capace e di polso deciso. come quella di Elvio Ubaldi. Infatti, se ci verrà data la possibilità di guidare il governo della città, avremo molto lavoro da fare per risolvere bene e celermente i gravi problemi che pesano sui cittadini. Per questo ci servirà un Sindaco di indubbia capacità che sappia fin da subito mettersi al lavoro con la giusta esperienza e determinazione, come solo Ubaldi ha già dimostrato di saper fare."

Alla presentazione era presente anche Giampaolo Lavagetto: " La gestione del Comune fatta da Vignali- Buzzi . e Villani è stata la peggiore esperienza amministrativa del dopoguerra. – ha detto l'ex assessore ai servizi educativi del Comune -. Lasciano la città di fronte ad un futuro quanto mai difficile ed incerto in tutti i settori, mettendo in discussione quanto di positivo si era realizzato negli anni precedenti.

Ad esempio, nel campo dei servizi educativi, settore che con Ubaldi avevamo portato ai massimi livelli di qualità nel panorama nazionale, è stata operata in negli ultimi due anni una operazione di demolizione di quello straordinario patrimonio di fiducia tra utenti e servizio comunale culminato nell'inopportuna e ingiustificata realizzazione della società Parma zerosei, un errore a cui bisognerà celermente porre rimedio nella prossima amministrazione".

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Cultura, i candidati danno spettacolo

Pubblicato in Bernazzoli, Bocchi - La Destra, Buzzi, Civiltà parmigiana, Ghiretti, Movimento 5 Stelle, Parma Bene Comune, Parma Unita, Pd, Pizzarotti, Roberta Roberti, Ubaldi

Confronto animato a Teatro Due tra i sette (su dieci) aspiranti al municipio. Si parla di Palazzo del Governatore, Regio, Festival Verdi e Teatro dei Dialetti. Buzzi su Roberti: "Demagogica per strappare l'applauso". Ghiretti dà dell'aziano a Ubaldi, che replica: "Il teatro è fatto anche da vecchi". Poi rivolto agli avversari: "Parlate solo del passato perché siete senza idee". Panico generale alla domanda: chi sarà il vostro assessore alla Cultura?
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GUARDA LE IMMAGINI

di ALESSANDRO TRENTADUE

Fari puntati addosso, pubblico affamato di spettacolo. A Teatro Due vanno in scena i sette candidati sindaco – su dieci – che si confrontano su cultura e teatro in vista delle amministrative, nell'incontro organizzato dal Fondazione Teatro Due. Alla serata – trasmessa in diretta streaming sul sito di Repubblica Parma e Repubblica.it nazionale – partecipano Priamo Bocchi (La Destra), Roberto Ghiretti (Parma Unita), Federico Pizzarotti (Movimento 5 Stelle), Roberta Roberti (Parma Bene Comune, Rifondazione comunista), Vincenzo Bernazzoli (Altra politica, Idv, Parma progressista laica e socialista, Pdci, Consumatori e pensionati, Parma che cambia, Pd), Paolo Buzzi (Pdl, Cantiere popolare), Elvio Ubaldi (Civiltà parmigiana, Parma moderata libera e solidale, Udc), così disposti sul palco agli occhi del pubblico. All'appello mancano, giustificati, Wally Bonvicini (Buongiorno Italia! Siamo voi!), Liliana Spaggiari (Partito comunista dei lavoratori), e Andrea Zorandi (Lega Nord).

Oltre un'ora e mezzo di dibattito su cultura, risorse da reperire e utilizzo dei contenitori urbani vuoti. Dall'uso di Palazzo del Governatore, alle risorse per garantire il Festival Verdi in vista del Bicentenario. Poi, cosa fare del Teatro dei Dialetti? Nel confronto elettorale – finora il più animato – gli avversari non risparmiano battute e frecciatine. Buzzi attacca la Roberti: "Demagogica per strappare gli applausi". Ghiretti si prende la rivincita e dà dell'anziano a Ubaldi, che replica: "Il teatro è fatto anche da vecchi". Poi l'ex sindaco agli avversari tutti: "Tirate fuori il passato perché non sapete cosa dire".

PALAZZO DEL GOVERNATORE - Si parte dall'attualità, e quindi dalla decisione del Comune di affittare un piano di Palazzo del Governatore, forse a una banca cittadina per 30 anni (LEGGI ). Intesa di vedute tra i candidati sindaco, che si dichiarano tutti contrari. Diverse invece le proposte sull'utilizzo dello storico edificio di piazza Garibaldi. Per Ubaldi la destinazione è "unica e precisa: un laboratorio di arte contemporanea, cinema e foto, e solo occasionalmente spazio espositivo". Anche per Buzzi vale il discorso dell'arte contemporanea, ma attraverso un'esposizione quasi stabile. Bernazzoli ci vede bene un luogo di creatività giovanile. Bocchi vuole uno spazio museale e "pubblico al 100%". Idem sul pubblico la Roberti. Ghiretti ci immagina un museo cittadino, o uno dedicato alla lirica, o ancora un'appendice territoriale del Csac, "ma da decidere con i cittadini". Anche Pizzarotti apre le proposte alla comunità, "con una rete tra le realtà culturali della città per capire la destinazione migliore".

TEATRO DIALETTI E SALA PAGANINI – Cosa fare dei contenitori vuoti? Primo tra tutti, il Teatro dei Dialetti e la sala ipogea dell'auditorium Paganini (GUARDA / LEGGI ). Difende la struttura – incompleta – di viale Mentana l'ex sindaco Ubaldi: "A Parma serve un teatro di quel tipo per ospitare le compagnie dialettali di giro a cui non viene dato spazio negli altri teatri cittadini". Così anche Buzzi: "Ha una funzione sociale, quella di dare espressione al patrimonio dialettale e alla cultura popolare di Parma – dice il candidato sindaco del Pdl – è l'opera che meglio delle altre conferisce una dimensione sovraprovinciale e sovralocale alla città" (in pratica ci sprovincializzerebbe un po'). Per Bernazzoli la priorità è "finirlo e trovare una gestione a costi accettabili".

Apre il coro dei contrari Ghiretti: "Non ce n'era bisogno – dice in polemica diretta con l'ex sindaco – le compagnie dialettali si sarebbero accontentate di far teatro stagionale. In più – aggiunge – è a fianco dell'auditorium Paganini che farà si e no 40 serate all'anno, e per il resto è vuoto". Dura anche la Roberti: "Una struttura inutile, pura speculazione immobiliare. Se devo pensare a un uso – aggiunge la candidata di Parma Bene Comune – me lo immagino come uno spazio multiculturale". Pizzarotti propone di aprirlo a realtà di teatro amatoriale, "premesso che i 5 milioni spesi per la realizzazione si sarebbero potuti utilizzare per affittare sale alle compagnie teatrali in altri teatri della città". Il leader dei grillini, poi, provoca Buzzi sull'Hub cafè di piazzale Bertozzi: "un fallimento, tutt'altro che spazio culturale". "Colpa della gestione", replica il candidato del Pdl. Per Bocchi, il Teatro dei Dialetti potrebbe ospitare associazioni culturali giovanili e corsi di teatro.

Della sala ipogea dell'auditorium Paganini – spazio da 400 posti che collega l'auditorium al Centro congressi, costato 7,5 milioni di euro (arredi fissi compresi) – alcuni candidati e parte del pubblico sembrano non ricordarsi l'esistenza. Si pronunciano Bernazzoli ("spazio da utilizzare per il turismo congressuale") e Ubaldi ("problema è già risolto: centro congressi e sala concerti").

REGIO, VERDI E DUE ORCHESTRE - Spazio al Festival Verdi – e come fare per trovare i finanziamenti, anche in vista del Bicentenario del 2013 – e alle proposte di ampliamento d'uso del Regio. "Mai rinunciare a pretendere una legge nazionale a sostegno della rassegna", parte deciso Bernazzoli, che mira a ottenere risorse di privati anche da fuori Parma. Per Bocchi i problemi del sistema culturale troppo Regio-dipendente sono dovuti alla "gestione fallimentare" del sovrintendente Mauro Meli. La soluzione: "nominarne uno nuovo con criteri meritocratici, pagato il giusto, e coinvolgere il privato nel finanziamento". Buzzi interviene in difesa di Meli: "Stagioni liriche apprezzate a livello internazionale". Pizzarotti lancia l'idea di allestire opere e lavori di scuole e conservatorio, "utilizzando meglio gli spazi e spendendo meno. Anche la Provincia doveva pensarci, prima di togliere il sostegno alla Fondazione Teatro Regio", aggiunge lanciando una frecciatina a Bernazzoli, che però non replica. Ghiretti parla di un Parco della Musica – da realizzare con gli altri spazi musicali già presenti in città – che ruoti attorno al Regio "anche senza emettere una nota", e di aprirlo al pubblico per visite "e non solo per poche sere l'anno e sfilate di moda".

Per rilanciare il sistema teatrale cittadino, i candidati si pronunciano così. Secondo Ubaldi bisogna "stringere i denti per alcuni anni", anche se la crisi ("quella che ci ha sorpreso mentre realizzavamo il Teatro dei Dialetti"), a detta dell'ex sindaco, dà già cenni di ripresa. La sua ricetta: "coinvolgere i privati, dando vita a fondazioni e iniziative che si assumano la responsabilità del teatro". Per Buzzi occorre un tavolo trasversale che gestisca i rapporti tra associazioni culturali, enti pubblici e privati. Visione condivisa "stranamente" da Bernazzoli, che invoca una programmazione congiunta sulla gestione dei fondi regionali e statali a favore della cultura, oltre che la ricerca di risorse che arrivano dal privato. Anche Ghiretti propone di sostenere la cultura con una rete di soggetti pubblici e privati, banche, fondazioni e associazioni di categoria.

Sulla questione delle due orchestre in città – la Toscanini e l'Orchestra del Regio – i candidati dicono la loro. Per Ubaldi "se ci sono le condizioni, si possono unificare, in accordo con Regione, Ministero e Comune". Bernazzoli auspica una sinergia tra i due ensemble, "e un'unica stagione concertistica fatta bene, invece che due o tre fatte male". Per Buzzi, due orchestre non rappresentano un problema "finché non c'è conflitto nel lavoro che svolgono", e per Bocchi sono addirittura "una fonte di ricchezza". Spreco di risorse regionali e soldi pubblici, invece, per la Roberti e Pizzarotti.

E L'ASSESSORE ALLA CULTURA? – A fine incontro, quando i candidati stanno per alzarsi, arriva la domanda a sorpresa: "Chi sarà il vostro assessore alla Cultura?". In fondo mancano due settimane alle elezioni, un'idea ce l'avranno. Panico. Giri di parole, divagazioni e nessun nome. Ghiretti: "Senz'altro non sarà un politico". In disaccordo, di nuovo, con Ubaldi: "Dev'essere un politico, in tutti i sensi". Roberti: "C'è ancora tempo, mancano 15 giorni e poi si andrà al ballottaggio. Magari una persona nell'ambiente del teatro", dice cercando di recuperare. Pizzarotti lancia un appello al pubblico: "Potrebbe essere chiunque, metteremo un bando sul nostro sito, inviate il curriculum e valuteremo in base a competenze e ideali". Bernazzoli parla di "una persona seria, competente e con capacità di sintesi", mentre Buzzi non vuole un tecnico, ma "uno con fantasia e capacità di coordinamento tra le realtà culturali cittadine". Bocchi leggermente fuori dal coro: "Dev'essere un tecnico. Non mi dispiaceva l'ex assessore Luca Sommi". È l'unico – vecchio – nome che viene fuori. Se questa era un'occasione per distinguersi, tutti la perdono. E all'uscita, tra il pubblico ancora preso dallo spettacolo, di domande ne circolano parecchie. Ne riportiamo solo una: "Quand'è stata l'ultima volta che i candidati sono andati a teatro?".

8 COMMENTI

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Parma Bene Comune e le colpe di Ubaldi

Riceviamo e pubblichiamo dal movimento Parma Bene Comune, Roberti sindaco

Elvio Ubaldi ha ragione quando afferma: "Non siamo gli eredi diretti di quella stagione iniziata nel 2007″. È vero. Ubaldi, infatti, in realtà è il padre di quella stagione che ha concluso il ciclo da lui iniziato nove anni prima; una stagione del cui compiersi è stato anche convinto sostenitore. La conferma sta negli atti fondamentali della giunta di Pietro Vignali. Scorrendo le deliberazioni di approvazione dei bilanci preventivi successivi al 2007 si legge che l'allora presidente del Consiglio comunale ha espresso voto favorevole ai bilanci preventivi per gli anni 2008, 2009 e 2010 e che non era presente al voto per l'ultimo bilancio preventivo proposto dal Sindaco Vignali.

Comprendiamo il fastidio che può provare, oggi, il candidato sindaco Ubaldi nel guardare al proprio inequivoco passato, ma non v'è dubbio che il voto favorevole al bilancio preventivo – documento politico-programmatico che caratterizza le scelte politiche della maggioranza di governo di cui lui è stato parte – ne implica la piena responsabilità politica. Di ciò Ubaldi è ben consapevole. Dovrebbe essere  altrettanto consapevole del fatto che proprio nei primi anni della Giunta Vignali da lui sostenuta, giungono a conclusione le scriteriate e dannose operazioni, precedentemente avviate, di compravendita dei terreni  Spip 3 che unitamente a quelle già di Spip 2 hanno generato l'attuale situazione fallimentare della società; operazioni portate a compimento dal presidente della società voluto da Ubaldi. Pertanto, oggi, ogni dichiarazione di presa di distanze è solo tardiva e nemmeno giustificabile.

Un commento a "Parma Bene Comune e le colpe di Ubaldi"

  1. topolone scrive:

    Be se ne accorgono ora? Certo Ubaldi come presidente del Consiglio Comunale hal approvato tutti i bilanci.Se Ghiretti viene ritenuto il responsabile di tutto il disastro solo per essere stato in giunta solo 30 mesi, Ubaldi che ci ha governato 8 anni cose' un Santo? Qualcuno giustamente l?ha paragonato al sindaco di New York
    per le Sue manie di grandezza


 
 
 
 

Bonvicini contro Equitalia

Pubblicato in Bonvicini

Riceviamo e pubblichiamo dal candidato sindaco Wally Bonvicini:

"Il cittadino che dichiara di essere debitore di Equitalia e chiede di poter rateizzare il proprio carico pendente in quanto in difficoltà economica non è un evasore bensì al contrario riconosce di essere debitore e chiede di poter pagare a rate. Equitalia approfitta della situazione di disagio del cittadino e addebita interessi e spese talmente elevati che spesso il debito viene triplicato e oltre. Il Comune di Parma avrà uno sportello dedicato al cittadino in difficoltà, affinché le sue cartelle esattoriali siano verificate e sia pagato il dovuto e non tre volte tanto! Il cittadino deve pagare le tasse, ma quelle dovute, non importi lievitati al solo scopo di pagare stipendi faraonici ai dirigenti! "Buongiorno Italia! Siamo Voi!" istituirà comunque presso la sede del partito uno sportello di assistenza per i cittadini messi in difficoltà da Equitalia".

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Personale, Ciclosi tira dritto
"Ma non si licenzia nessuno"

Il commissario conferma il taglio di 216 posti vacanti:. "Risparmio 5 milioni nel triennio. Il provvedimento non è irreversibile e da domani parte il confronto coi sindacati che da parte loro sospendono il proclamato stato di agitazione". In pratica potenziali assunzioni solo per 29 persone

Personale, Ciclosi tira dritto "Ma non si licenzia nessuno"

Il commissario del Comune Mario Ciclosi ha convocato una conferenza stampa durante la quale ha confermato che tirerà dritto sulla rideterminazione della pianta organica del Comune. Erano previsti, spiega, 245 posti da ricoprire nel prossimo triennio ma per legge (e considerati i pesanti tagli agli investimenti comunali che limiteranno l'utilizzo di risorse umane)  è necessario un dimagrimento che ha portato il commissario ad optare per l'eliminazione di 216 posti vacanti. Resteranno quindi 29 posizioni da immettere nella struttura comunale in caso di necessità. Un passaggio che in buona sostanza lega le mani alla nuova Giunta in termini di organizzazione della macchina comunale.

"Non si tratta di licenziamenti: i dipendenti del Comune sono 1393 e tali restano. Si riduce la pianta organica potenziale" che è poi quello che prevedeva appunto l'atto già pubblicato da Repubblica e che sarà consultabile anche sul sito del Comune da mercoledì. 

Quanto alle critiche piovute su Ciclosi anche da partiti e candidati sul compimento di azioni strutturali a un mese dalle elezioni, il prefetto afferma: "Sono provvedimenti di ordinaria amministrazione. Mi muovo in base alla legge". E precisa che il risparmio per la riduzione dei posti in pianta organica sarà di 5 milioni nel triennio.

Ciclosi ha ulteriormente chiarito che il provvedimento non è 
irrevocabile e che sarà eventualmente modificabile dalla futura Amministrazione. Intanto partirà il confronto con i sindacati che da parte loro stamani hanno deciso di sospendere lo stato di agitazione indetto quattro giorni fa a fronte delle aperture al dialogo e alla concertazione arrivate dal Comune.

(17 aprile 2012)



Pagina 1 di 1, totale messaggi: 2

  1. Il Commissario prima parla di nessun atto approvato e poi si trova a confermare i provvedimenti adottati. Nel contempo sta rimescolando tutti i dirigenti del Comune a 20 giorni dal voto. decidendo a proprio piacimento (e mal consigliato) tutti i ruoli. Credo che i candidati non possano essere contenti di questa soluzione che li condizionerà molto nella costruzione della macchina ammistrativa che dovrà dare nuovo smalto alla città. Il Commissario si fermi e non compia atti che non gli competono.

    Inviato da dottorando00 il 17 aprile 2012 alle 23:11

  2. Maria Teresa Guarnieri. Dopo aver preso atto delle deliberazioni del Commissario Mario Ciclosi in merito alla riduzione della dotazione organica del Comune di Parma non possiamo che confermare la contrarietà di Altra Politica alla decisione assunta dal Commissario. Di fatto modificare la pianta organica e procedere al taglio di 216 posti vacanti condiziona pesantemente il lavoro e le scelte del futuro Sindaco di Parma senza oggi incidere sui costi perché questi dipendono dal piano delle assunzioni. Il commissario, a meno di un mese dalle elezioni amministrative, a nostro avviso avrebbe dovuto limitarsi all'approvazione del piano di fabbisogno del personale.

    Inviato da redazioneparma il 17 aprile 2012 alle 20:53

Pagina 1 di 1, totale messaggi: 2


 
 
 
 

Troppi incarichi pubblici
Varazzani nel mirino dei giudici

La Corte dei Conti prospetta un possibile conflitto di interessi per il manager che ha guidato contemporaneamente Fintecna, Sogei, la gestione del debito del Comune di Roma e la holding parmigiana Stt

Troppi incarichi pubblici Varazzani nel mirino dei giudici


Conflitto di interessi per Massimo Varazzani? L'ex capo della holding Stt del Comune di Parma è finito nel mirino della Corte dei Conti che nella relazione sulla gestione finanziaria di Fintecna (la società del ministero del Tesoro che il manager presiede dall'estate scorsa) prspetta appunto la possibilità di un conflitto d'interessi.

"In ordine al rinnovo, per il triennio 2011-2013, del consiglio di amministrazione e, in particolare, alla nomina di un nuovo amministratore delegato, la corte ha rilevato che la circostanza che quest'ultimo abbia ricoperto, contemporaneamente, altri incarichi (vedi presidente di Enav, fino al 31 dicembre 2011), consigliere di amministrazione di Sogei, commissario per la gestione del debito del Comune di Roma, presidente della Stt di Parma), indipendentemente dai compensi percepiti, è parsa suscettiva di determinare ostacoli al compiuto svolgimento delle relative funzioni" scrivono i giudici contabili. 

Per la Corte, "anche il riconoscimento all'amministratore delegato della possibilità, 'in caso di comprovata urgenza', di superare - con l'assenso del presidente - i limiti quantitativi stabiliti per taluni dei poteri conferitigli ha determinato perplessità per la mancata previsione di tale facoltà nelle disposizioni statutarie".

Varazzani ha lasciato l'incarico in Stt nel febbraio scorso LEGGI 
dopo un braccio di ferro con il commissario Mario Ciclosi sulla gestione del risanamento delle società partecipate e in particolare sull'utilizzo delle azioni Iren dato in pegno alla holding per irrobustirne la posizione al cospetto delle banche. L'avvocato era stato chiamato alla guida di Stt dall'ex sindaco Pietro Vignali dopo l'uscita di scena dell'ex presidente Andrea Costa.

LEGGI GLI ARTICOLI DI REPUBBLICA SU VARAZZANI

(17 aprile 2012)


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Vicofertile, assalto alla Cassa Padana: il bancomat salta in aria

Esplosione nella notte a Vicofertile: è stato fatto saltare il bancomat della Cassa Padana. Una testimonianza a Gazzettadiparma.it: «La vetrata è esplosa, il controsoffitto era tutto giù e gli scaffali erano tutti caduti sulle scrivanie. Pezzi di bancomat fino all'edicola e davanti alla parrucchiera».


18/04/2012

False fatture: condanne e patteggiamenti

Un'indagine della Guardia di finanza. Accusati di un giro di società «cartiere» due parmigiani, un reggiano e un piacentino


18/04/2012

Corte dei Conti: possibile conflitto di interessi per Varazzani

La Corte dei Conti, nella relazione sulla gestione finanziaria di Fintecna, prospetta la possibilità di un conflitto d'interessi in capo a Massimo Varazzani (ex presidente di Stt) dall'estate scorsa alla guida della società del Tesoro.


18/04/2012

Elezioni in 1' Proposte e polemiche

Maria Chiara Alessandrini (Parma che cambia) fa proposte contro il consumo del suolo, Enrico Carlo Arillo (PdCi) interviene sulla questione acqua pubblica, Massimo Iotti (Pd) lancia l'allarme per la Stu Pasubio: "Bilancio rinviato al 30 giugno".

 

Gli interventi dei candidati al Consiglio 
Maria Chiara Alessandrini (Sel - Parma che cambia) interviene sulla problematica del consumo del suolo. «Parma urge di un cambiamento culturale radicale anche per quanto riguarda il consumo di suolo e la razionalizzazione degli spazi pubblici. Sinistra Ecologia Libertà, con Parma che Cambia intende riportare al centro la salute dei cittadini e dell'ambiente in cui vivono. Per questo intendiamo opporci ad una politica del cemento selvaggio e al consumo del suolo, favorendo il ritorno ad aree agricole, parchi e zone protette. Lo sviluppo della città deve avvenire in modo consapevole e sostenibile: occorre il coinvolgimento dei cittadini».

Enrico Carlo Arillo, candidato indipendente nelle liste del PdCi parla della questione acqua pubblica: «Un bene comune e un diritto universale. Un bene essenziale che appartiene a tutti. Con queste parole si è combattuta una battaglia referendale vinta lo scorso giugno». Arillo propone tra l'altro «una delibera ad hoc per rendere effettivo il diritto decisionale da parte dei cittadini, modificare lo statuto comunale affinché si riconosca la non rilevanza del servizio idrico integrato, incrementare l'uso dell'acqua del rubinetto nelle mense pubbliche, estendere e completare gli allacciamenti fognari, sperimentare nuove buone prassi».
 
Massimo Iotti lancia l'allarme per la Stu Pasubio. Il candidato del Pd sottolinea che il bilancio è stato rinviato al 30 giugno. «Il cantiere è bloccato e i fornitori temono il peggio. Stu Pasubio è la pietra angolare dell'edificio pericolante e indebitato messo in piedi dal centrodestra... Il bilancio è stato rinviato a fine giugno per calcolare esattamente la perdita patrimoniale. I lavori in corso sono ormai interrotti senza che se ne possa intravedere la fine. Il fermo cantiere costerà ancora tanto in successive manutenzioni a locali vuoti ma praticamente finiti. L'indebitamento complessivo, già di 74 milioni di euro a fine 2010, è destinato a crescere ancora». 

 

 Sondaggio - Avete già deciso per chi votare alle prossime elezioni?


18/04/2012

Aerei a terra e voli cancellati. Air Vallée convocata dall'Enac

Il vettore dovrà chiarire i disservizi che penalizzano il «Verdi».  La compagnia ha azzerato la tratta per Roma. Il volo per Catania è scomparso dal sistema di prenotazioni almeno fino al 20 aprile - Oggi sulla Gazzetta di Parma in edicola


17/04/2012

I geologi scrivono ai candidati sindaco: "Pausa di riflessione nello sviluppo del territorio"

La Consulta dei Geologi della Provincia di Parma (che fa parte dell'Ordine regionale) ha inviato ai candidati sindaco di Parma un documento «in cui sono contenuti alcuni temi ritenuti di grande importanza per la Comunità civile, in cui i geologi portano quotidianamente il proprio contributo professionale, con l'auspicio che tali temi possano essere posti al centro delle azioni di governo della futura Amministrazione Comunale». 
Dopo anni di sviluppo urbanistico, i geologi chiedono una «pausa di riflessione» affinché lo sviluppo sul territorio diventi sostenibile. 
Ai candidati è stata trasmessa anche una copia dell'«Appello di Firenze» per «un nuovo Risorgimento delle Scienze Geologiche in Italia», recentemente consegnato dal Consiglio Nazionale dei Geologi al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano.
La Consulta dei geologi di Parma si è dichiarata disponibile a partecipare con una delegazione di iscritti ad eventuali incontro di confronto con i candidati sindaco.
 

 

17/04/2012

Nessun licenziamento in Comune: cancellati 216 posti vacanti

Il commissario Ciclosi entra nel merito della riduzione dell'organico che ha scatenato polemiche politiche. I posti cancellati dall'organico erano rimasti vacanti e la legge - dice Ciclosi - impone di eliminarli (con risparmi di 5 milioni all'anno per i prossimi tre anni, nel caso di Parma). Il futuro sindaco potrà modificare l'organico in qualunque momento, in futuro.


17/04/2012

Usura, 43enne patteggia 3 anni

L'uomo era stato arrestato nell'ambito dell'operazione "Barracuda". Il 25 maggio saranno prese decisioni su altri 8 imputati.

La vicenda: leggi l'articolo d'archivio

 


17/04/2012

Elezioni: falsificata la firma di Claudio Galli ?

L'ex pallavolista aveva sottoscritto la lista di Ghiretti, ma il suo nome non è stato ritenuto valido perchè compariva già in un'altra lista

 

Nella campagna elettorale irrompe un giallo, legato per di più a un nome illustre dello sport parmense: Claudio Galli.

L'ex campione di pallavolo della Maxicono, infatti, aveva sottoscritto la lista civica di Roberto Ghiretti. Ma il suo nome non è stato ritenuto valido, perchè era precedentemente comparso fra quelli che avevano sottoscritto un'altra lista.

Galli, ai microfoni del Tg Parma, ha dichiarato di essere sicuro di non avere sottoscritto alcuna altra lista. E quindi a questo punto si aprerebbe l'ipotesi di una falsificazione.

Maggiori particolari sulla Gazzetta di Parma in edicola mercoledì 18.

 

  L'INTERVISTA AL TG PARMA


17/04/2012

Una Parma che scompare - Da Aldo ai Lepori: quell'umanità dell'Oltretorrente

Una lettera alla Gazzetta per ricordare il ristoratore e l'ultima intervista, a gazzettadiparma.it, del barbiere della "Dogana" di via D'Azeglio


17/04/2012

Elezioni in 1' Proposte e polemiche

Vincenzo Bernazzoli (centrosinistra) rilancia sulla necessità di una collaborazione fra città e Ateneo, Priamo Bocchi (La Destra) interviene sui problemi delle società sportive locali, Wally Bonvicini (Buongiorno Italia! Siamo Voi!) propone uno sportello per il rapporto col fisco, Roberto Ghiretti parla del Bicentenario verdiano, Federico Pizzarotti (5 Stelle) risponde a Buzzi sui debiti del Comune, Andrea Zorandi (Lega Nord) polemizza con l'Udc sugli affitti in nero.

 Si discute anche di... piste ciclabili, sicurezza, software in Comune, problemi del carcere, società sportive, inceneritore.


17/04/2012

Scendono in campo i leader nazionali

Elezioni - Si inizia sabato con Grillo e Ferrero, poi Casini, Bersani  e Alfano,  ma anche Di  Pietro, Vendola e  Maroni

 

17/04/2012

L'ex sottosegretario Mantovano e i progetti del Pdl sulla sicurezza: "Ruolo chiave per la polizia municipale"

Elezioni2012 - Alfredo Mantovano, ex sottosegretario agli Interni, ha partecipato a un incontro su legalità e sicurezza nel dehors elettorale del Pdl. Mantovano ha riservato anche una stoccata al ministro della Giustizia Paola Severino: "Il peggiore di questo governo".


17/04/2012

L'Aquila: il docente parmigiano 
D'Aloia entra nella commissione sulla ricostruzione

Antonio D'Aloia, professore ordinario di Diritto costituzionale della facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Parma, è stato nominato membro della commissione di esperti che esaminerà i problemi della ricostruzione.


17/04/2012

Elezioni2012 Federico Pizzarotti a Buzzi: "Sul debito bisogna conteggiare anche le partecipate"

«Buzzi scorpora il debito delle partecipate dal debito del comune. Peccato che le partecipate appartengano al comune, e quest'ultimo è il garante a livello patrimoniale - dice, attraverso un comunicato, Federico Pizzarotti, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle -. Quando cita i 900 euro a testa dei parmigiani include anche i debiti delle partecipate? No. Come mai? Sono scomodi quei dati?


17/04/2012

Tasse sulle borse di studio, 
gli specializzandi protestano

I medici specializzandi hanno portato in piazza una protesta nei confronti della tassazione sulle borse di studio e assegni di ricerca, che era stata prevista dal governo. La Camera ha eliminato l'ipotesi di nuove tasse sugli assegni di specialisti e ricercatori, che era prevista dal decreto fiscale, ma l'attenzione resta alta.

  Guarda il video del Tg Parma

 


17/04/2012

Audit: "La città interroga i responsabili del debito"

Il "Laboratorio politico per l'alternativa" nato dalle proteste degli Indignados dell'estate scorsa insedia la commissione di audit per l'indagine sul debito pubblico - Fra gli altri ci sono Cristina Quintavalla, Arrigo Allegri, Paolo Scarpa e Giorgio Pagliari - Venerdì sera presentazione alla Corale Verdi 


 

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parmasera
 
Piepioli: "A Parma Bernazzoli avanti, ma non escludiamo ballottaggio"
"Vincenzo Bernazzoli è in vantaggio ma non si può escludere un ballottaggio". Mancano poco più di due settimane alle elezioni a Parma e cominciano ad uscire i primi sondaggi su chi potrebbe essere il nuovo sindaco di Parma. Contattato da IlSussidiario.net, Nicola Piepoli, presidente dell'omonimo istituto di ricerca ha parlato anche della situazione di Parma dove lo scontro è decisamente complicato visto i tanti nomi in campo.
 
BERNAZZOLI IN VANTAGGIO - In un passaggio Piepoli fa riferimento alla nostra città, ma decide di non scendere nei particolari visto che - per ora - la situazione è molto intricata. Il sondaggista si lascia solo sfuggire che "a Parma c'è il candidato del centrosinistra in netto vangaggio ma non è detto che riesca a vincere al primo turno. Anzi è possibile ipotizzare un ballottaggio". Tra chi però non è chiaro, Piepoli non spiega nulla di più.
 
IL CASO LEGA - Altro punto importante riguarda la situazione a livello nazionale ma anche locale che sta coinvolgendo la Lega Nord. Piepoli si dice convinto che ci sarà un calo di voti dal carroccio ad altri partiti ma non così consistente. Inoltre a trarne vantaggio non sarà, come molti sostengono, il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo. Anzi, dopo la "pulizia" voluta a tutti i costi da Maroni, i sondaggi rivelano che il Carroccio non sta neanche perdendo tantissimi consensi: «Il Movimento 5 Stelle e la Lega Nord sono molto diversi tra loro – spiega Piepoli -, quindi non è possibile che i due partiti si sovrappongano e che Grillo raccolga i voti di via Bellerio. Quello del 5 Stelle è un movimento che si può definire di anarchismo, che va contro tutti gli altri partiti, mentre la Lega in realtà non sta perdendo voti. Proprio oggi abbiamo infatti rilevato che la Lega è solida, e che non scende sotto il 7%».
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Redditi dei parmigiani: aumentano i super ricchi ma calano gli stipendi medi 
Aumentano i parmigiani "super ricchi", quelli che dichiarano annualmente redditi superiori ai cento milioni di euro, ma diminuisce il loro guadagno medio degli abitanti di Parma. 
 
L'analisi compiuta dall'A.N.CO.T. Associazione Nazionale Consulenti Tributari evidenzia che negli anni  in cui la crisi si è manifestata nel comune di Parma coloro che dichiaravano redditi superiori ai cento milioni di lire sono passati dai 2.79 del 2008 ai 2.839 del 2009 con un aumento  di 48 unità. Nel contempo, però, le somme complessivamente dichiarate sono passate dai 496.200.861 euro dichiarate nel 2008 ai 492.425.495 euro indicati nelle dichiarazioni dei redditi del 2009 con un decremento quindi pari a -3.775.366 euro. Nel contempo la media dei redditi dichiarati oltre i cento milioni è passata dai 177.786,05 euro del 2008 ai            173.450,33 euro del 2009 con una diminuzione media pari a -4.336 euro. 
 
Di dichiarazioni dei redditi si parlerà anche nel corso di un importante eventi di formazione che l'A.N.C.O.T. (Associazione Nazionale Consulenti Tributari) organizza a Ponte Taro in provincia di Parma, il 19 aprile 2012, presso l'Hotel San Marco e Formula Club, in via Emilia Ovest 42, dalle ore 14.30 alle ore 18.30. La giornata formativa gratuita e aperta  a tutti (associati, dipendenti, collaboratori di studio e colleghi non associati) ha come argomento proprio le novità sulla Dichiarazione dei Redditi. La lezione sarà tenuta dal dott. Paolo Petrangeli. Il corso è organizzato in collaborazione con la Fondazione ANCOT e la Scuola Superiore d'Economia e delle Finanze "E.Vanoni" di Roma. Per informazioni  sulle modalità di partecipazione è possibile chiamare il numero unico A.N.C.O.T. allo             0735 568320      , o contattare la presidenza provinciale allo 0521627908 (dott. Giancarlo Allodi). "Si tratta di un primo importante appuntamento che l'A.N.CO.T. - ha detto il presidente nazionale Arvedo Marinelli – organizza a Parma dove sono molti i tributaristi iscritti alla nostra associazione guidata dal presidente provinciale il dott. Giancarlo Allodi e da un consiglio composto da professionisti di grandi capacità e conoscenze in materia di tributi".
 
 
Arillo, Pdci: "Giampaolo Cantoni, dalle primarie a Paola Colla"
Giampaolo Cantoni con Paola Colla, quindi alleato di Ubaldi? Ne è convinto Enrico Arillo, candidato del Pdci, che attacca ad alzo zero il socialista candidato mesi fa alle primarie del centrosinistra per quello che definisce "salto della quaglia".
 
L'ATTACCO DI ARILLO
"Leggiamo che al cinema Astra, con la presenza di Stefania Craxi, si è tenuto a battesimo il neonato movimento dei "Riformisti". Alla manifestazione è intervenuta anche Paola Colla, ex PDL, adesso in corsa con Ubaldi, visto il declino che sta vivendo il partito di proprietà del festaiolo di Arcore.
La barzelletta scatta con la sorpresa della lettura dei nomi dei promotori del movimento: oltre all'onnipresente Paolo Leporati (da La Destra ai Civici lo abbiamo trovato in mille formazioni, movimenti e partiti), troviamo anche Giampaolo Cantoni, colui che ha partecipato alle primarie del centrosinistra, sottoscrivendo quindi il programma comune e dichiarando allora di riconoscersi in questo.
Benissimo, ora,invece, alè, oplà, con un triplo salto carpiato con avvitamento della quaglia, degno del miglior Scilipoti, atterra senza il minimo ritegno nel cortile di Ubaldi.
Al di là delle amenità e dello sconcerto che comporta il dover assistere ancora una volta a questi inqualificabili comportamenti trasformistici, vorremmo sinceramente avere dal signor Giampaolo Cantoni alcune delucidazioni in merito:
a) - vorremmo chiedergli se non prova un minimo di senso di colpa nel mettere in atto, con tale incoerenza politica, l'affronto che reca a chi si sente realmente socialista ed erede degli ideali che il partito ha saputo proporre nei suoi 120 anni di vita;
b) - ancora, se non prova un poco di vergogna per i suoi comportamenti, nei confronti di coloro che hanno invece contribuito a dare lustro al Partito Socialista, quel partito che fu di personaggi del valore di Filippo Turati, Giacomo Matteotti, Sandro Pertini e tutti gli altri che, a differenza del nostro barzellettiere, hanno fatto della serietà e della coerenza la ragione della loro vita".
 
 
 
Dalla città cantiere alla città cratere, Insurgent City presenta "Parmacrack"
Questa sera presso il circolo Arci Argonne alle 18, il collettivo Insurgent City presenterà l'opuscolo "Parmacrack". Si tratta di un'indagine non tanto sulle vicende giudiziarie che hanno portato alla  caduta della giunta Vignali, quanto sulla nascita,l' apogeo e la caduta di un sistema di relazioni economiche e politiche che ha retto l'amministrazione parmense per oltre 10 anni. 

Dalla città cantiere alla città cratere, con immense opere che avrebbero dovuto fare di Parma una piccola capitale dell'Europa che conta e che oggi sono i peggiori monumenti in divenire di una crisi spaventosa. Una crisi che è conseguenza di un agire economico e politico che anche a Parma, nel suo piccolo, ha operato. Dopo le proteste sotto i Portici del grano, dopo i diversi momenti di discussione sul debito e sul come non disperdere la ricchezza partecipativa delle manifestazioni estive, proponiamo un'ulteriore riflessione su quello che è successo cercando di indagarne le cause profonde e i possibili sviluppi e cercando di capire le prospettive future. 
Insurgent City
 
 
Parma bene Comune: "Ubaldi? E' il padre del fallimento di Parma"
Attacco frontale della lista Parma Bene Comune a Elvio Ubaldi. L'ex sindaco viene definito come "Il padre del fallimento di Parma". Una posizione che di certo creerà molte polemiche e, quasi sicuramente, la dura replica di Ubaldi.
 
ECCO LA PRESA DI POSIZIONE DI PARMA BENE COMUNE
Elvio Ubaldi ha ragione quando afferma: «Non siamo gli eredi diretti di quella stagione iniziata nel 2007». È vero. Ubaldi, infatti, in realtà è il padre di quella stagione che ha concluso il ciclo da lui iniziato nove anni prima; una stagione del cui compiersi è stato anche convinto sostenitore. La conferma sta negli atti fondamentali della giunta di Pietro Vignali. Scorrendo le deliberazioni di approvazione dei bilanci preventivi successivi al 2007 si legge che l'allora presidente del Consiglio comunale ha espresso voto favorevole ai bilanci preventivi per gli anni 2008, 2009 e 2010 e che non era presente al voto per l'ultimo bilancio preventivo proposto dal Sindaco Vignali.
Comprendiamo il fastidio che può provare, oggi, il candidato sindaco Ubaldi nel guardare al proprio inequivoco passato, ma non v'è dubbio che il voto favorevole al bilancio preventivo - documento politico-programmatico che caratterizza le scelte politiche della maggioranza di governo di cui lui è stato parte - ne implica la piena responsabilità politica. Di ciò Ubaldi è ben consapevole. Dovrebbe essere  altrettanto consapevole del fatto che proprio nei primi anni della Giunta Vignali da lui sostenuta, giungono a conclusione le scriteriate e dannose operazioni, precedentemente avviate, di compravendita dei terreni  Spip 3 che unitamente a quelle già di Spip 2 hanno generato l'attuale situazione fallimentare della società; operazioni portate a compimento dal presidente della società voluto da Ubaldi. Pertanto, oggi, ogni dichiarazione di presa di distanze è solo tardiva e nemmeno giustificabile
 
 
I sette punti di Parma Bene Comune: "Referendum senza quorum e potere ai comitati"
Di seguito la nota diffusa dalla lista Parma Bene Comune: il programma elettorale in 7 punti
 
PARMA BENE COMUNE - Parma Bene Comune si presenta alla competizione elettorale per imprimere una svolta profonda al modo di governare questa città. Ecco le nostre proposte:
 
1.       Beni comuni, democrazia partecipativa, debito:  vogliamo promuovere la tutela dei beni comuni, acqua, aria, suolo, energia, lavoro, casa,informazione, cultura attraverso un rapporto attivo con i movimenti e con tutti i cittadini, e in particolare attraverso l'istituzione di un Assessorato ai Beni Comuni e alla Partecipazione.
Vogliamo promuovere la democrazia partecipativa e la legalità, e cioè: a) un modo di governare che risponda ai principi di trasparenza, integrità, onestà; b) istituzione di referendum abrogativi e propositivi senza quorum (cioè validi indipendentemente dal numero di votanti; c) un metodo di partecipazione che veda coinvolti attivamente  movimenti, comitati, associazioni e tutti i cittadini disponibili; d) criteri di rigorosa legalità nella gestione della cosa pubblica.
 Chiediamo l'istituzione di un Audit, cioè una procedura pubblica di verifica per accertare entità, modalità e responsabilità nella formazione del debito; una revisione profonda del sistema delle società partecipate per ridurle e garantire la loro rispondenza ai bisogni reali della città; non fa pesare totalmente sui cittadini il debito, ma ricorrere alla cessione di parte dei beni patrimoniali delle società stesse
 
2.       L'ambiente, uno degli obiettivi prioritari della nostra azione politica. In particolare
Acqua:  a) ripubblicizzazione del servizio idrico tramite l'istituzione di una azienda municipalizzata, che, fra l'altro, consenta di abbassare le tariffe; b) una gestione del ciclo dell'acqua finalizzata al  risparmio e alla qualità di questo bene, nonché alla efficiente manutenzione degli acquedotti; c) incentivazione all'uso dell'acqua di rubinetto e alla progressiva riduzione dell'acqua minerale nelle bottigliette di plastica (questa è un grosso fattore di inquinamento)
Aria/energia:  riduzione progressiva dell'inquinamento dell'aria attraverso l'incremento del trasporto pubblico a trazione elettrica e la progressiva riduzione del traffico privato
Rifiuti: NO all'inceneritore; massima estensione della raccolta differenziata e istituzione di un impianto di trattamento a freddo per il pieno recupero e riciclaggio di tutti i materiali raccolti; riduzione delle bollette  rispetto alle tariffe che attualmente paghiamo a IREN
Suolo: a) stop alla cementificazione, privilegiando il recupero/manutenzione dell'edificazione attualmente esistente; b) preservare il rapporto con la campagna circostante e valorizzare i terreni incolti per destinarli a verde, usi agricoli, orti sociali
 
3.       Servizi sociali
Anziani: a) migliorare il servizio domiciliare dando  priorità alle relazioni personali, familiari e di vicinato, agli scambi tra le generazioni, al mutuo aiuto tra anziani; b) anziani non autosufficienti: supporto  alle famiglie o istituzione di piccole strutture con assistenza continua di personale idoneo; c) qualificare l'assistenza nei Centri di aggregazione, nei Centri diurni, nelle case di riposo, anche attraverso il recupero pieno, da parte del Comune, del proprio ruolo di indirizzo, coordinamento e controllo
Disabili: favorire la mobilità, eliminare le barriere architettoniche; adeguamento dei mezzi di trasporto pubblici
 
4.       Istruzione, cultura
Scuola:  a) nidi d'infanzia e scuole materne: passare  dal sistema della gestione affidata a società per azioni al graduale riaffida mento al Comune dei servizi educativi per  i bambini;  b) verifica e adeguamento della distribuzione territoriale delle scuole in rapporto all'espansione della città; c) realizzare con urgenza interventi di edilizia scolastica in relazione ad alcune situazioni di degrado; d) garantire la qualità  della formazione-istruzione su tutto il territorio, anche promuovendo la pina partecipazione dei genitori e delle rappresentanze sindacali al Tavolo del Patto per la Scuola
Università: a) creazione, tramite un Assessorato dedicato, di un rapporto costante, positivo, di valorizzazione e supporto reciproco tra Comune e Università; b) realizzazione di un sistema di servizi integrati agli studenti (affitti, trasporti, biblioteche, servizi digitali,ecc..); c) condivisione delle attività di supporto alla ricerca e all'innovazione tecnologica; d) valorizzare il patrimonio artistico e museale dell'Università; e) valorizzare l'apporto intellettuale, le idee e l'ingegno di studenti e docenti, tramite forme di collaborazione a vantaggio della città
Cultura: a) valorizzare il patrimonio di teatri, biblioteche, musei, monumenti, arte per renderlo fruibile a tutti i cittadini: b) censire e sostenere le associazioni culturali esistenti a Parma; c) riqualificare il  Festival Verdi e il Teatro Regio; d) promozione dell'antifascismo, anche opponendosi alle azioni aggressive di gruppi di estrema destra.
 
5.       La nostra idea di città:
Urbanistica, viabilità, trasporti:  a) una città fondata sulla varietà e sull'intreccio delle funzioni in tutte le sue parti e non sulla specializzazione delle funzioni dei quartieri (uno residenziale, l'altro artigianale, l'altro commerciale, ecc..) b) una città che crea legami, relazioni, partecipazione attraverso presidi, spazi di socialità, dove sia possibili attuare incontri, scambi, dialogo tra le culture e tra le generazioni, tra le associazioni e tra i cittadini, attività varie e di  incontro, scambio, dibattito  per i giovani ; c) una città dotata di un trasporto pubblico ecologico che sostituisca gradualmente il trasporto privato, fonte di eccessivo inquinamento
Politiche abitativa:  a) una pianificazione fondata sul reale andamento demografico e sulla verifica dei bisogni effettivi di abitazioni; b) recupero del patrimonio pubblico abbandonato o inutilizzato per usi pubblici, residenziali, sociali; c) pratica del cohousing, cioè gruppi di persone che si uniscono per ristrutturare edifici con criteri di risparmio energetico e di uso comune
Sicurezza:  a) assunzione di responsabilità da parte di associazioni e cittadini per  favorire rapporti di socialità, aggregazione, collaborazione tra le varie funzioni (residenza, artigianato, piccolo commercio, ecc…) e  tra le diverse culture; b) una maggiore presenza di vigili urbani per una migliore garanzia di incolumità delle donne, dei bambini, degli anziani
 
6.       Il lavoro:  a) contrastare la precarizzazione del lavoro, promuovere l'occupazione e la tutela dei diritti dei lavoratori in ogni luogo di lavoro; b) favorire il tessuto delle piccole e medie imprese (perno della nostra economia), con particolare riferimento alla filiera agroalimentare per puntare alla Bio Food Valley;  c) misure di sostegno del piccolo commercio e di una sua  presenza diffusa nel tessuto urbano; d) una specialissima attenzione ai giovani e all'occupazione giovanile:  promozione di  stages nelle aziende per gli studenti degli ultimi anni di scuola superiore e per gli universitari; aggiornamento costante della formazione professionale;  il Comune istituisca  un  ufficio  di  consulenza per la costituzione di piccole imprese o di cooperative da parte dei giovani; concordare con la Provincia e con la Regione forme  adeguate di sostegno finanziario nella fase di avvio dell'attività.
 
7.        Migranti:  a) creare un clima di accoglienza, dialogo, integrazione e scambio verso queste persone; b) garantire la tutela dei loro diritti fondamentali: lavoro, casa, salute, ecc… c) sostenere la campagna per il riconoscimento della cittadinanza ai figli degli immigrati.
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Emergenza economica? Ghiretti punta sul brand Parma: "Vale più di un diamante"

Emergenza economica? Ghiretti punta sul brand Parma: "Vale più di un diamante"Il nome Parma sinomino di qualità e si un "saper fare dal valore ineguagliabile".  E' da qui che deve ripartire il nostro comune per una "nuova primavera economica". Non più un Comune imprenditore, ma un'amministrazione che fa da volano economico per la città. Questo è infatti "l'asse strategico" che Roberto Ghiretti ha individuato e da cui intende far partire la risposta all'emergenza economica in cui Parma si trova. Finita l'era della "finanza che guarda solo al profitto abnorme e irresponsabile", la ricetta per uscire dalla crisi sta nella valorizzazione delle risorse naturali e tradizionali del territorio.

Realizzare un "grande progetto" ma che sia "di rete e coinvolga tutti o soggetti che operano nel settore economico" – spiega Ghiretti –  "non è uno slogan ma una necessità". Una rete di sinergie, appunto, che parte dalle istituzioni (Provincia e Regione) per arrivare alle associazioni di categoria e alla Camera di Commercio, senza dimenticare di passare però anche per le piccole imprese locali che "vanno integrate in un sistema globale".

Sburocratizzare e velocizzare i tempi di risposta sono i primi strumenti che il candidato sindaco di Parma intende mettere in campo. "Va favorito lo sviluppo delle piccole imprese localisollevandole dal pagamento delle tasse locali, prevedendo agevolazioni per i giovani e le donne. Occorre rivedere la tassa sui rifiuti – propone ancora il candidato sindaco di Parma Unita –  eliminare dai bandi pubblici le clausole penalizzanti per le piccole realtà, favorire la formazione di ATI e assicurare liquidità alle imprese creditrici nei confronti del Comune".

Per aiutare l'agricoltura Ghiretti punta sulla promozione delle eccellenze enogastroniche," il brand di Parma in questo settore è sul podio nazionale, l'export è adesso uno delle fette più positive dell'economia". Puntare sul rilancio delle tipicità locali significa anche "creare le condizioni affinché i turisti che vengono qui diventino a loro volta promotori del nome di Parma nel mondo".

L'economia va correlata però all'ambiente, ricorda Ghiretti "Se distruggo il territorio a forza di biomasse e inceneritore il brand Parma risulta inutile".

"Il ruolo di indirizzo del Comune è fondamentale per stabilire sulla base di competenze e meritocrazia a chi affidare ruoli di responsabilità nell'amministrazione e Ghiretti potrà davvero farlo non dovendo rispondere alle logiche di nessuna partitocrazia", ha concluso, il candidato consigliere di Parma Unita Scotti.

 
 

Quattro punti sulla sicurezza, le proposte dei socialisti parmigiani

 Lista Per Parma Progressista, Socialista, LaicaI candidati consiglieri della Lista Per Parma Progressista, Socialista, Laica intervengono con un comunicato stampa riguardante il tema della sicurezza, un tema " molto sentito dai cittadini. E' innegabile, infatti, che alcuni fenomeni come ad esempio i reati contro il patrimonio, in specifico i furti in abitazione, siano particolarmente odiosi.Il problema della sicurezza urbana, per non ripetere l'esperienza fallimentare della giunta uscente, va affrontato da quattro punti di vista"

Ecco i quattro punti sulla questione sicurezza proposti dalla Lista Progressista, Socialista, Laica:

1. "Migliorare la vivibilità e la cura degli spazi pubblici, evitando che si creino in determinate zone come parchi, periferie urbane, aree industriali dimesse, centro storico, luoghi di ritrovo di persone nullafacenti o peggio dedite ad attività illecite. E' necessario che in tali zone, peraltro note, accanto ai sistemi di videosorveglianza ed illuminazione pubblica e privata, si sviluppino interventi di rigenerazione del tessuto urbano e di rivitalizzazione sociale;"

2. "Incentivare l'adozione di sistemi di sicurezza passiva da parte dei cittadini e la riduzione nell'uso del contante. Per quanto riguarda la prima tipologia di reato, si è riscontrato che, nella gran parte dei casi, le abitazioni più colpite sono quelle meno protette: porte e finestre blindate, allarmi e sistemi anti effrazione, possono rappresentare non solo un importante deterrente nei confronti dei "topi d'appartamento", ma anche un utile difesa verso le loro razzie. I colpi se non vengono messi a segno in pochi minuti, vengono abbandonati. È giusto quindi prevedere campagne di sicurezza tra i cittadini per educarli alla difesa passiva e favorire anche con sgravi sulle imposte comunali (es. nuova IMU), coloro che adottano o costruiscono immobili dotati di sistemi di sicurezza passiva. Per disincentivare scippi e borseggi, bisogna cominciare a ridurre l'uso del contante; con l'impegno congiunto del Comune, dei commercianti e delle loro associazioni si potrebbero prevedere una serie di sconti per chi acquista con la famosa moneta elettronica;"

3."Implementare l'utilizzo per le strade degli oltre 200 agenti della Polizia Municipale, secondo gli impieghi previsti dalla normativa vigente. Meno personale in ufficio, più personale per le strade, potenziando i posti di controllo, in particolare sulle vie di accesso alla città, e le altre attività di presenza sul territorio, con pattuglie a piedi ed automontate, al centro e nelle zone periferiche. L'impiego del personale della Polizia Municipale non deve essere ritenuto sostitutivo dei servizi delle forze dell'ordine statuali (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza), bensì complementare;"

4. "Riattivazione delle sedi decentrate della Polizia Municipale, nei vari quartieri, garantendo nei fatti il controllo diretto del territorio e la conoscenza di chi lo vive quotidianamente e lo frequenta per lavoro o studio."

"La sicurezza è il bene primario di una città che vuole continuare ad essere vivibile e solidale – conclude la nota - come è la Parma che conosciamo ed in cui vogliamo continuare a vivere".

 
 

Sette candidati a parlare di Festival Verdi, Teatro dei Dialetti e orchestre: più critiche che proposte

Sette candidati a parlare di Festival Verdi, Teatro dei Dialetti e orchestre: più critiche che proposteParlare di cultura può essere scivoloso, come spesso avviene quando si deve discutere di qualcosa poco quantificabile, definibile. E allora si finisce a parlare di soldi, argomento mai sbagliato di questi tempi, e del passato. Dai soldi, come dal passato, logico poi finire con l'arrivare al debito.

Più volte l'incontro sulla cultura tra tutti i candidati sindaco – meno gli assenti Bonvicini, Spaggiari e Zorandi – di ieri sera al Teatro Due ha tentato di trasformarsi in dibattito, con tanto di frecciatine e attacchi palesi. Animando il pubblico, partecipe in platea come non troppo spesso accade.

Mattatori della scena, in maniera diversa, sono stati Pizzarotti, Roberti, Buzzi e Ubaldi, in rigoroso ordine di posto, da sinistra a destra. Per i primi due qualche applauso, con Buzzi che non ha esitato a parlare di "claque al seguito" per la candidata di Parma Bene Comune; per gli altri due più mugugni che consensi.

UN ASSESSORE, CE L'AVETE? – La svolta dell'incontro, pareva essere arrivata quando è stata posta la precisa domanda: "Chi sarà il vostro assessore alla cultura?". Un quesito che ha lasciato spiazzati praticamente tutti e, sebbene non manchi troppo tempo al giorno delle urne, il nome non è arrivato. Al suo posto, un identikit: dalla sinistra – solo del palco – Bocchi e Ghiretti, si sono trovati concordi nella volontà di affidare l'incarico ad un tecnico; dall'altro lato, invece, Bernazzoli ha parlato di "una persona con competenze ma soprattutto con una visione ampia", trovando d'accordo "stranamente", come sottolineato da Buzzi, anche lo stesso candidato del Pdl e quello di Civiltà Parmigiana. Per entrambi quell'incarico spetta a un politico "che segua la politica culturale dell'amministrazione e che non sia legato a un solo settore", ha spiegato Buzzi; "che sia aiutato da tecnici, perché altrimenti dovrebbe essere una persona assieme tantissime cose, ed è difficile da trovare", ha sostenuto Ubaldi.

Unico fuori dagli schemi è stato il candidato del Movimento 5 Stelle: "A giorni pubblicheremo sul nostro sito un bando per gli assessori, dove chiunque potrà candidarsi e mandare il suo curriculum, il quale sarà visionabile. La scelta finale, meritocratica, spetterà comunque al sindaco".

FESTIVAL VERDI E LE DUE ORCHESTRE – Come da previsione tra i temi più dibattuti il Festival Verdi e quindi il Regio e quindi le due orchestre attive a Parma. Bocchi si schiera dalla parte degli accusatori: "Troppa lirica e un sovraintendente strapagato. Se poi anche chi deve dare i finanziamenti si tira indietro…" lanciando uno sguardo alla Provincia, incarnata qualche sedia più in là da Bernazzoli. Per poi candidamente ammettere che "sul tema delle due orchestre ho più da imparare che da esporre".

Scelte simili per Buzzi: anche per lui Meli "ha portato il Teatro al fallimento" e "il tema delle due orchestre non ci appassiona, ciò che importa è che le due produzioni non si sovrappongano".

Il candidato del Pdl e di Cantiere Popolare punta comunque forte sulla lirica "che assieme all'alimentare deve essere il punto di forza del nostro territorio". Un'idea condivisa anche da Ghiretti, in un concatenarsi di visioni: "La lirica deve essere l'asset principale di Parma; deve generare cultura ma anche economia". Per far sì che ciò possa avvenire, Bernazzoli lascia fisso un occhio a controllare i conti, scandendo la differenza col recente passato: "Occorre fare cose che si riescono a sostenere. Vogliamo che il Festival duri tutto l'anno ma deve dare spazio a talenti e sperimentazioni. Dato il debito deve esserci sinergia tra le due orchestre, e la stagione concertistica deve essere una sola".

Proposte simili a quelle del grande rivale Ubaldi, perché anche in politica può capitare ti trovarsi d'accordo: "Il Festival Verdi deve essere il Festival di Parma. Le due orchestre esistono perché la Toscanini, regionale, pretendeva di comandare sul Regio. Adesso non si può pensare a cancellare l'Orchestra del Teatro Regio, al massimo si può pensare a una fusione. Ma non mi stupisco che ci sia un'orchestra regionale e una del teatro".

Un indice contro la Toscanini lo punta anche Pizzarotti. L'altro però, lo punta anche contro il Regio. Par condicio. "La Toscanini è regionale, prende tanti soldi pubblici ma fa ben poche serate: deve andare in giro per la Regione. L'orchestra del Teatro Regio, invece, deve far sentire la sua musica qui. Ma il Teatro Regio costa sette milioni all'anno solo di struttura, solo per stare aperto. Allora che stia aperto sempre e dia un'offerta teatrale totale. Ricordate qualche opera al Regio recente e veramente memorabile?".

Anche Roberta Roberti, sceglie la via dei 'due indici': "Provate a visitare con una scuola il Regio, è difficilissimo", esordisce, col pubblico che sembra fortemente contraddirla. "Anche gli altri teatri, oltre al Regio, sono di primo livello. Mentre i soldi vanno solo alla Toscanini, che è regionale e non si capisce perché i suoi costi debbano ricadere su Parma, e al Festival Verdi. E' un Festival che non ha senso, un Festival per cui tra poco non ci saranno nemmeno i loggionisti, perché non ci saranno più fisicamente!". Dal pubblico sono risate e applausi, un po' meno dagli addetti ai lavori. Tra loro EnricoMaghenzani, amministratore dell'Orchestra del Teatro Regio: "Sono deluso da tutti gli interventi, perché nessuno ha saputo dare risposte concrete, scendere sul tecnico. Tra questi candidati c'è gente che non è mai venuta a teatro. Un'opera memorabile? Molte delle nostre opere hanno avuto prestigiosi riconoscimenti all'estero, ci chiamano a suonarle da tutto il mondo. In pochissimo tempo abbiamo staccato oltre 1.500 biglietti da tutti i continenti. Non capisco come si faccia a pensare di fare un festival affidandosi solo ai giovani, che per quanto bravi sono pur sempre dei dilettanti. Vogliono puntare sulla lirica e parlano di ridurre la stagione concertistica che già è esigua, vogliono puntare sul Festival e farlo con dei ragazzi. Ma ci sarà o no una differenza se Verdi lo suona un ragazzo e se lo suona un signor professionista?".

CONTENITORI E CONTENUTI – Parlando di Teatro si arriva a quello più discusso, sebbene non ancora esistente. Il Teatro dei dialetti è l'approdo perfetto per parlare di cantieri e di bilancio. Per un po' di polemica, insomma.

Si parte con la difesa. Ubaldi: "Il Teatro dei dialetti è stato creato perché era un teatro che mancava. Serviva un teatro per le scuole e per le compagnie di giro, che altrimenti non avevano dove esibirsi visto che i teatri di produzione sono già impegnati. E poi c'era chi lo pagava".

Apriti cielo. Immediato Ghiretti: "Se c'erano i soldi perché non li usavamo per fare un asilo?"Partono gli applausi, tanti. E parte anche la pronta risposta di Ubaldi: "E' stato fatto male!". "Bene, allora facciamo un altro", controbatte ancora il candidato di Parma Unita, con sarcasmo.

Il siparietto da talk show si ripresenta qualche minuto, con Ubaldi ancora protagonista, impegnato stavolta a rispondere alla Roberti, che senza pensarci due volte, aveva duramente attaccato: "Il Teatro dei Dialetti è stato creato senza motivo. E' uno dei tanti spazi vuoti voluti solo per fare speculazione immobiliare, si potevano benissimo usare i teatri di produzione anche per le compagnie di giro".Ubaldi: "Nei teatri di produzione fanno entrare solo chi scelgono loro!". A lui stavolta la risposta la dà il pubblico, con gli "e certo" che si sentono provenire da più punti della sala.

La soluzione agli spazi per le compagnie di giro, pare trovarla Pizzarotti senza troppi grattacapi: "Speso che i soldi spesi per il Teatro dei Dialetti potevano essere usati come incentivi per i teatri già esistenti per fare esibire altre compagnie e si sarebbe anche risparmiato qualcosa. E comunque il Comune non dovrebbe agevolare politiche egoistiche dei teatri costruendone di nuovi".

L'attacco arriva anche dal candidato del Pd: "Se serviva un teatro in più serviva anche trovare le risorse per completarlo e chi lo gestiva a costi sostenibili." E da quello della Destra: "S'è persa di vista la sostenibilità delle opere, con cantieri che non coinvolgono il patrimonio umano ed artistico".

La parola tornava dunque alla difesa, stavolta impersonata da Buzzi: "Possiamo discutere sui costi e sui tempi, ma lo scopo del 'Teatro della cultura popolare' era anche quello di aprirsi all'intercultura, per questo tra tutte le opere per me era quella con un valore più sovra provinciale".

Ma se il Teatro dei Dialetti era motivo di scontro, tutti i candidati si trovavano invece d'accordo nella critica a Ciclosi e alla sua proposta di affittare ad una banca le stanze del Palazzo del Governatore. La critica, ancora lei, non sempre culturale.

 
 

Parma città a misura di bici? Non più. Il dossier dei Verdi

Parma città a misura di bici? Non più. Il dossier dei VerdiParma una città a misura di bici? A rispondere alla domanda è Hassan Bassi, candidato dei Verdi per la Lista 'Parma che Cambia', che questa mattina ha presentato alla stampa un dossier illustrativo della situazione delle piste ciclabili e ciclopedonali di Parma (guarda il dossier).

"Una situazione non certo rosea – ha sottolineato Bassi – non solo non abbiamo un numero significativo di chilometri, ma spesso, quelle che ci sono non garantiscono la necessaria sicurezza a chi le percorre. Il problema è che molte delle piste ciclabili parmigiane sono state create pensando più a percorsi cicloturistici, ideali per la passeggiata domenicale, che non per costituire una reale e forte alternativa alla mobilità tradizionale".

A oggi sono 53 i chilometri di piste attualmente esistenti in città. Se per alcuni di queste si può parlare di piste ciclabili a tutti gli effetti, esistono dall'altro lato tracciati in ben più precarie condizioni, con manti stradali sconnessi, segnaletica mancante e numerosi ostacoli, temporanei e permanenti.

Tante le zone critiche evidenziate nel dossier, a cominciare da via San Leonardo e via Volturno, per non parlare dei percorsi intorno alla stazione ferroviaria. "Non si può certo dire che chi usa la bicicletta, a Parma, al posto delle più inquinanti automobili, sia incentivato nella sua scelta", ha affermato Hassan Bassi

I dati forniti dalle associazioni ciclistiche cittadine parlano chiaro: la popolazione di parmigiani che utilizzano quotidianamente la bicicletta per spostarsi in città è in declino. Fino a una decina di anni fa, i parmigiani che si servivano abitualmente della bici per gli spostamenti erano circa 18 mila, scesi a 15 mila in pochi anni. Oggi le stime si attestano sulle 12 mila persone. Nonostante i disagi e gli incidenti che costellano le cronache cittadine, Parma resta una delle città italiane dove le due ruote continuano a rappresentare, più che un'alternativa alla mobilità pubblica e privata, un modo di vivere.

Proprio per questo, ribadisce Bassi, bisogna lavorare per elaborare proposte concrete che incentivino realmente la mobilità sostenibile. "Stando alle delibere comunali in libera consultazione, il Comune di Parma ha speso 800 mila euro per la costruzione dell'attuale rete ciclabile (deliberati nel 2004) e 100 mila euro in manutenzione (deliberati nel 2010). Non è poco. Bisogna tuttavia fare di più per aver un sistema integrato di mobilità urbana degno di questo nome e soprattutto l'uniformità della rete da tutti auspicata".

Tre i punti sui quali intervenire immediatamente: messa in sicurezza dei percorsi a oggi esistenti;separazione della mobilità ciclabile da quella pedonale ove possibile; realizzazione di piste ciclabili, ove consentito, direttamente sulla sede stradale.

"Proponiamo inoltre l'adesione alla campagna ideata dal Times di Londra, a sostegno delle sicurezza dei ciclisti che sta riscuotendo un notevole successo. In Gran Bretagna hanno deciso di correre ai ripari e di chiedere un impegno alla politica per far fronte agli oltre 1.275 ciclisti uccisi sulle strade britanniche negli ultimi 10 anni. In Italia la cifra è doppia". 
E sui costi per affrontare i miglioramenti necessari all'ammodernamento, Bassi conclude: "utilizziamo il 2% del budget derivante dallo scorporo degli oneri contributivi, in modo da non gravare sulle tasche dei cittadini".

 

La Pietra: "Ristrutturare dall'interno le carceri, istituendo un Garante"

Parma Che Cambia"Ancora un episodio di violenza nel carcere di Via Burla. Un detenuto aggredisce un agente penitenziario: due pugni in faccia e dieci giorni di prognosi. L'ennesimo lavoratore ferito sul luogo di lavoro, forse per mancanza di norme di sicurezza, sicuramente per penuria di personale a fronte di un affollamento di carcerati sempre più consistente. Le cifre parlano chiaro: 650 detenuti per450 posti, con circa 115 unità di personale di polizia penitenziaria in meno rispetto al necessario. Parma, come tutta l'Emilia Romagna (meno 650 unità per 2000 detenuti in più) non ce la fa più. La carenza si fa più pesante anche perchè molti reclusi richiedono livelli di sorveglianza estremamente incisivi. Ancora i numeri rendono evidente la situazione: sono presenti circa una sessantina di persone in regime di 41 bis, con una settantina tra quelli di "alta sicurezza" insieme ad un'ottantina di tossicodipendenti. Contando, inoltre, la sezione per paraplegici (unica struttura in Italia) dove sono recluse una decina di persone,e dove le strutture dedicate alla riabilitazione sono rese ancora inutilizzabili. Altra unicità: Parma ha l'unico carcere di sicurezza. Queste criticità devono essere contenute. I tagli ai finanziamenti destinati al carcere creano un'ulteriore difficoltà nella gestione interna, nelle condizioni di pulizia delle celle e gli spazi comuni. E' facile quindi immaginare come il personale di servizio sia oberato in tutte le proprie mansioni e come gli ospiti subiscano condizioni di disagio. La struttura di via Burla grida all'allarme, il malcontento cresce, non ultime le rivendicazioni dello scorso dicembre, sfociate nell'incendio di lenzuola e lancio di bombolette di gas e cibo al di là delle sbarre, e l'intossicazione di un agente penitenziario. Si rende indispensabile cercare soluzioni concrete e decisive per evitare il collasso, anche con l'apertura e l'agevolazione dei volontari all'interno delle mura carcerarie, per favorire ogni forma di relazione tra il carcere stesso e il territorio. Per il rispetto dei cittadini, per una migliore Riforma della Giustizia oggi, più che la discutibile riforma Severino 'svuota carceri', risulta necessario un chiaro impegno politico portato avanti con Parma che cambia: istituire il Garante del Carcere.  Questo organo di garanzia, in ambito penitenziario, ha funzioni di tutela delle persone limitate della libertà personale. E' un ottimo strumento di controllo della pubblica amministrazione e di difesa del cittadino contro ogni abuso, perchè riceve segnalazioni sul mancato rispetto della normativa penitenziaria, sui diritti dei detenuti eventualmente violati o parzialmente attuati e si rivolge all'autorità competente per chiedere chiarimenti o spiegazioni, sollecitando gli adempimenti o le azioni necessarie. Il suo operato si differenzia pertanto nettamente, per natura e funzione, da quello degli organi di ispezione amministrativa interna e della stessa magistratura di sorveglianza. Ritengo che il Garante sia un atto concreto e fondamentale per la ristrutturazione delle carceri, per dare un respiro agli operatori penitenziari, il cui affaticamento e la costante condizione di stress va attribuita alla faticosa e difficile gestione della invivibilità degli ambienti penitenziari".

Giuseppe La Pietra, Parma che cambia

 
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L'agenda elettorale

Tutti gli appuntamenti elettorali dei candidati sindaco nei prossimi giorni

 

Vincenzo Bernazzoli

Priamo Bocchi

Mercoledì 18 aprile – ore 20.45 Sala Civica Toscanini, via Cuneo 3: Incontro con le famiglie numerose

Domenica 22 aprile – ore 17.00 Hotel Stendhal, via Bodoni 3: Incontro con Francesco Storace

Wally Bonvicini

Paolo Buzzi

Martedì 17 aprile – ore 10.15 Hub Elettorale, piazza Garibaldi: Incontro su legalità e sicurezza con Alfredo Mantovano, Massimo Moine e Massimiliano Bonu

Roberto Ghiretti

Mercoledi 18- ore 10.30 via Paciaudi, 3: conferenza 'Come Parma può uscire dalla crisi: il ruolo degli imprenditori e del Comune'

Federico Pizzarotti

Sabato 21 aprile – ore 21.00 Piazzale della Pace: Comizio con Beppe Grillo

Roberta Roberti

Martedì 17 aprile – ore 21.00 Sede Parma Bene Comune, via Imbriani 56: Incontro con i Gas, Gruppi di Acquisto Solidale

Liliana Spaggiari

Sabato 21 aprile – ore 20.00 Circolo Arci Minerva, via Carmignani 1: Cena "Forchetta e coltello"

Elvio Ubaldi

Mercoledì 18 aprile – ore 16.00 Sede Famija Pramzana viale Vittoria: Incontro con l'associazione ricreativa

ore 20.45 Sala Civica Toscanini, via Cuneo 3: Incontro con le famiglie numerose

Giovedì 19 aprile – ore 12.00 Hotel Tre Ville, Strada Benedetta 99/a: Convegno 'Impresa, componente chiave del sistema Parma-Italia'

Andrea Zorandi

Giovedì 19 aprile – ore 20.30 Sala Aida Barilla Center, via Emilia Est: Incontro su ambiente, urbanistica, rifiuti ed energia con Manuela Lanzarin

 
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parmadaily
 
"Siano i cittadini con il voto a determinare il cambiamento"
L'appello della segretaria provinciale di Rifondazione Paola Varesi.

18/04/2012
h.12.00

La prossima consultazione elettorale per elezione del Sindaco è la logica conseguenza della implosione del sistema di malgoverno incardinatosi in città a fine anni novanta. C'è voluto tempo per far cessare una lunga agonia condita di malaffare ed aprire la possibilità di una nuova prospettiva per la città. Opportunità che le maggiori forze politiche ed il cosiddetto civismo, primo attore dell'infausta stagione che tanti guai ha prodotto, si ostinano a non voler cogliere. 
Cosicché la nuova stagione, purtroppo, pesantemente condizionata dalla grave eredità lasciata in dote dalle Amministrazioni civico-berlusconiane che hanno imperato negli ultimi tre mandati amministrativi si preannuncia nel segno della continuità. 
Il confronto tra i diversi canditati Sindaco,più che sulla politica degli annunci,dovrebbe svilupparsi partendo dalla realtà che,non solo è sotto gli occhi di tutti in sede locale, ma che è stata oggetto di ripetuta attenzione degli organi d'informazione nazionali ed esteri. La strategia adottata, in particolare da chi ha concorso direttamente e/o indirettamente a ledere l'immagine della città,è quella dell'oscuramento del passato se non addirittura della esaltazione di quel modo di governare la città. 
Buzzi,già vice sindaco prima di Ubaldi quindi di Vignali,continua ad affermare di andare" a testa alta" e a voler accreditare positivamente quelle esperienze di governo che troppi danni hanno arrecato alla nostra collettività. Ubaldi, suo primo "maestro" e ideatore delle Società di Trasformazione Urbana Pasubio e Stazione,dello sviluppo delle aree di SPIP S.p.a.,della infausta trasformazione della Ghiaia,del Ponte Nord e di altri interventi tuttora rimasti incompiuti dichiara di scendere in campo per salvare la città dopo aver concorso a ferirla.
Purtroppo neppure il PD ha saputo raccogliere la richiesta del radicale cambiamento che a gran voce veniva dai Cittadini. 
Per tutte queste ragioni il partito della Rifondazione comunista rivolge alle Elettrici e agli Elettori un accorato appello a concorrere con il voto a determinare il cambiamento di cui la città ha bisogno. 

Paola Varesi
Segreteria provinciale PRC 

Consumo del suolo, "cambiamento culturale"
Alessandrini (Sel-PcC): " Per migliorare la città non occorrono grandi annunci".

18/04/2012
h.11.30

In questi giorni ho avuto occasione di ascoltare molte persone nei diversi quartieri che lamentavano il degrado di molti spazi di vivibilità e socialità della zona in cui vivono. Molti di loro hanno anche scattato foto documentando il decadimento. 
Questo è il risultato delle politiche passate che miravano solo alle grandi opere sostenute dalla cultura del l'accumulo e del consumo. Si voleva portare Parma ad essere una città europea, con grandi infrastrutture, progetti pomposi, molti dei quali guidati dal malaffare e dall'interesse personale perdendo ogni utilità sociale e allontanando sempre più le istituzioni dai cittadini e dai loro effettivi bisogni. 
Un esempio fra tutti è Piazza Ghiaia, che si è vista privare del suo ruolo di fulcro del commercio e di punto di incontro, perdendo attività commerciali anche locali e diventando un'area pressoché deserta e senz'anima. 
Parma urge di un cambiamento culturale radicale anche per quanto riguarda il consumo di suolo e la razionalizzazione degli spazi pubblici. Sinistra Ecologia Libertà, con Parma che Cambia intende riportare al centro la salute dei cittadini e dell'ambiente in cui vivono. 
Per questo intendiamo opporci ad una politica del cemento selvaggio e al consumo del suolo, favorendo il ritorno ad aree agricole, parchi e zone protette. Lo sviluppo della città deve avvenire in modo consapevole e sostenibile e per questo occorre il coinvolgimento dei cittadini attraverso un chiaro e ben definito percorso di partecipazione che consenta di disegnare una città per i cittadini, superando la speculazione edilizia, favorendo la valorizzazione e il recupero dell' esistente. 
Urbanistica, mobilità, politiche ambientali e sociali non possono essere considerate in modo indipendente. Per migliorare la città, i suoi spazi e la sua vivibilità non occorrono slogan e grandi annunci, ma una progettazione che promuova forme di mobilità alternativa all'autoveicolo, che valorizzi i quartieri e spazi di socialità per vivere la città. 

Maria Chiara Alessandrini 
Segretaria SEL con Parma Che Cambia

"Quattro proposte concrete per una Parma più sicura"
L'intervento della Lista Per Parma Progressista, Socialista, Laica.

18/04/2012
h.11.00

Il tema della sicurezza è un tema molto sentito dai cittadini- si legge in un comunicato dei Consiglieri della Lista Per Parma Progressista, Socialista, Laica - è innegabile, infatti, che alcuni fenomeni come ad esempio i reati contro il patrimonio, in specifico i furti in abitazione, siano particolarmente odiosi. 
Il problema della sicurezza urbana, per non ripetere l'esperienza fallimentare della giunta uscente, va affrontato da quattro punti di vista: 
1. Migliorare la vivibilità e la cura degli spazi pubblici, evitando che si creino in determinate zone come parchi, periferie urbane, aree industriali dimesse, centro storico, luoghi di ritrovo di persone nullafacenti o peggio dedite ad attività illecite. E' necessario che in tali zone, peraltro note, accanto ai sistemi di videosorveglianza ed illuminazione pubblica e privata, si sviluppino interventi di rigenerazione del tessuto urbano e di rivitalizzazione sociale; 
2. Incentivare l'adozione di sistemi di sicurezza passiva da parte dei cittadini e la riduzione nell'uso del contante. Per quanto riguarda la prima tipologia di reato, si è riscontrato che, nella gran parte dei casi, le abitazioni più colpite sono quelle meno protette: porte e finestre blindate, allarmi e sistemi anti effrazione, possono rappresentare non solo un importante deterrente nei confronti dei "topi d'appartamento", ma anche un utile difesa verso le loro razzie. I colpi se non vengono messi a segno in pochi minuti, vengono abbandonati. È giusto quindi prevedere campagne di sicurezza tra i cittadini per educarli alla difesa passiva e favorire anche con sgravi sulle imposte comunali (es. nuova IMU), coloro che adottano o costruiscono immobili dotati di sistemi di sicurezza passiva. Per disincentivare scippi e borseggi, bisogna cominciare a ridurre l'uso del contante; con l'impegno congiunto del Comune, dei commercianti e delle loro associazioni si potrebbero prevedere una serie di sconti per chi acquista con la famosa moneta elettronica; 
3. Implementare l'utilizzo per le strade degli oltre 200 agenti della Polizia Municipale, secondo gli impieghi previsti dalla normativa vigente. Meno personale in ufficio, più personale per le strade, potenziando i posti di controllo, in particolare sulle vie di accesso alla città, e le altre attività di presenza sul territorio, con pattuglie a piedi ed automontate, al centro e nelle zone periferiche. L'impiego del personale della Polizia Municipale non deve essere ritenuto sostitutivo dei servizi delle forze dell'ordine statuali (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza), bensì complementare;; 
4. Riattivazione delle sedi decentrate della Polizia Municipale, nei vari quartieri, garantendo nei fatti il controllo diretto del territorio e la conoscenza di chi lo vive quotidianamente e lo frequenta per lavoro o studio. 
La sicurezza è il bene primario di una città che vuole continuare ad essere vivibile e solidale- conclude la nota- come è la Parma che conosciamo ed in cui vogliamo continuare a vivere. 

Lista Per Parma Progressista, Socialista, Laica 
Ufficio Stampa 

Sciopero 20 aprile: i servizi comunali garantiti
La Cgil ha indetto lo stato di agitazione territoriale di tutti i settori.

18/04/2012
h.10.50

A seguito dello sciopero generale territoriale di tutti i settori indetto da CGIL per l'intera giornata di venerdì 20 aprile il Comune fa sapere che saranno garantiti i seguenti servizi: 
Servizi Demografici – Stato Civile: [...]

"Servono un ricambio generazionale e Ubaldi"
Francesco Lavagetto si candida. Gianpaolo Lavagetto lo appoggia.

18/04/2012

Si è tenuta ieri sera in viale mentana 91/a, nella sede della lista Parma Moderata Libera Solidale, la presentazione della candidatura di Francesco Lavagetto a sostegno del Candidato sindaco Elvio Ubaldi. 
Trent'anni, imprenditore nel mondo della ristorazione e dello spettacolo, Francesco Lavagetto ha illustrato agli intervenuti le ragioni della sua scelta. 
"La difficile situazione amministrativa della città di Parma – ha detto Francesco Lavagetto – ha bisogno di un ricambio generazionale nella propria classe dirigente politico-amministartiva, che possa però contare sulla guida di una figura di esperienza, capace e di polso deciso. come quella di Elvio Ubaldi. Infatti, se ci verrà data la possibilità di guidare il governo della città, avremo molto lavoro da fare per risolvere bene e celermente i gravi problemi che pesano sui cittadini. Per questo ci servirà un Sindaco di indubbia capacità che sappia fin da subito mettersi al lavoro con la giusta esperienza e determinazione, come solo Ubaldi ha già dimostrato di saper fare." 
Alla presentazione era presente anche Giampaolo Lavagetto: "La gestione del Comune fatta da Vignali- Buzzi .e Villani è stata la peggiore esperienza amministrativa del dopoguerra. – ha detto l'ex assessore ai servizi educativi del Comune -. Lasciano la città di fronte ad un futuro quanto mai difficile ed incerto in tutti i settori, mettendo in discussione quanto di positivo si era realizzato negli anni precedenti. Ad esempio, nel campo dei servizi educativi, settore che con Ubaldi avevamo portato ai massimi livelli di qualità nel panorama nazionale, è stata operata in negli ultimi due anni una operazione di demolizione di quello straordinario patrimonio di fiducia tra utenti e servizio comunale culminato nell'inopportuna e ingiustificata realizzazione della società Parma zerosei, un errore a cui bisognerà celermente porre rimedio nella prossima amministrazione". 

"Non sono Scilipoti: ho scelto di non candidarmi in alcuna lista"
L'ex candidato alle primarie Cantoni interviene sulla sua adesione ai Riformisti Italiani di Stefania Craxi che appoggiano Ubaldi. Arillo (Pdci): "Inqualificabili comportamenti trasformistici".

18/04/2012

Arillo non sa quello che dice e cita a sproposito quanto di più autonomista c'è stato nel PSI, ovvero Matteotti, Turati e Pertini. Nessuno di loro fu mai un massimalista filo comunista ed è proprio a loro che mi sono sempre ispirato nella mia vita politica. 
Francamente è difficile capire l'accostamento a Scilipoti: ho scelto di non candidarmi, di non correre. 
Ho scelto di non accettare alcun incarico che pur mi era stato proposto. 
Ho scelto addirittura di rinunciare alle cariche interne al mio partito. Se della cristiana rinuncia devo essere oggetto di scherno, sia pure. Se per la non belligeranza devo essere preso alla berlina, fate. Ma non cedo alla teoria dell'omologazione, della ricerca del nemico ad ogni costo, della speranza di trovare in me un tradimento. Balle. 
Ho partecipato ai Riformisti Italiani di Stefania Craxi perchè ritengo ancora possibile il recupero di una diaspora che ha fatto gli interessi solo della destra e di Berlusconi. Quando scelgo di sostenere, io mi candido e ci metto nome e faccia. 
Arillo vuol misurarsi su quello che uno fa nella vita? Venga pure avanti: sono un professionista da 30 anni, sono un imprenditore da più di 10 e dò lavoro ad una decina di persone che fanno vivere altrettante famiglie. Se è una barzelletta questa….. 
Quindi rispondo tranquillamente: 
a) non mi sento assolutamente in colpa nei confronti dei socialisti, certamente molto meno di lui che concorre nella lista del P.d.C.I. in una coalizione in cui militano anche aderenti a Futuro e Libertà (lista Guarnieri). Io non concorro in nessuna lista. 
b) Deve provare molta vergogna Arillo che di back ground nel partito che fu di Nenni, di Lombardi, di Morandi, di Brodolini, di Prampolini, di Santi, di Bissolati, di Bubani…..(e potrei continuare per ore), pare proprio non averne. 
Insomma, come al solito i Comunisti non perdono il vizio di voler fare lezioni di Socialismo ai Socialisti. 
Ma per favore…… 

Gianpaolo Cantoni
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17/04/2012
h.15.50

Leggiamo che al cinema Astra, con la presenza di Stefania Craxi, si è tenuto a battesimo il neonato movimento dei "Riformisti". Alla manifestazione è intervenuta anche Paola Colla, ex PDL, adesso in corsa con Ubaldi, visto il declino che sta vivendo il partito di proprietà del festaiolo di Arcore. 
La barzelletta scatta con la sorpresa della lettura dei nomi dei promotori del movimento: oltre all'onnipresente Paolo Leporati (da La Destra ai Civici lo abbiamo trovato in mille formazioni, movimenti e partiti), troviamo anche Giampaolo Cantoni, colui che ha partecipato alle primarie del centrosinistra, sottoscrivendo quindi il programma comune e dichiarando allora di riconoscersi in questo. 
Benissimo, ora, invece, alè, oplà, con un triplo salto carpiato con avvitamento della quaglia, degno del miglior Scilipoti, atterra senza il minimo ritegno nel cortile di Ubaldi. 
Al di là delle amenità e dello sconcerto che comporta il dover assistere ancora una volta a questi inqualificabili comportamenti trasformistici, vorremmo sinceramente avere dal signor Giampaolo Cantoni alcune delucidazioni in merito: 
a) vorremmo chiedergli se non prova un minimo di senso di colpa nel mettere in atto, con tale incoerenza politica, l'affronto che reca a chi si sente realmente socialista ed erede degli ideali che il partito ha saputo proporre nei suoi 120 anni di vita; 
b) ancora, se non prova un poco di vergogna per i suoi comportamenti, nei confronti di coloro che hanno invece contribuito a dare lustro al Partito Socialista, quel partito che fu di personaggi del valore di Filippo Turati, Giacomo Matteotti, Sandro Pertini e tutti gli altri che, a differenza del nostro barzellettiere, hanno fatto della serietà e della coerenza la ragione della loro vita. 

Enrico Carlo Arillo 
Candidato indipendente nelle liste del PdCI al Consiglio Comunale di Parma 

"Bicentenario Verdiano addio"
Il candidato di Parma Unita Ghiretti: "Abbiamo perso il treno. E' ora di dirlo per evitare illusioni".

17/04/2012
h.17.50

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"Abbiamo perso il treno per il Bicentenario verdiano 2013. E' ora di dirlo, di evitare facili illusioni: a Parma non si farà nulla e, se qualcosa accadrà, succederà in tono molto dimesso. Le colpe sono di tutti: della Fondazione Teatro Regio, di Comune, Provincia, Regione, Stato. Qualche risposta ce l'aspettiamo, per esempio da Bernazzoli: dice di non essersi dimesso da Presidente della Provincia per occuparsi di cose urgentissime che riguardano l'ente. Cosa ha fatto per il Bicentenario? Solo proclami? Gli stessi con cui sta cercando di abbindolare i cittadini in questa campagna elettorale? Noi proponiamo di cambiare radicalmente registro, per esempio partendo dalla scelta di persone in virtù delle loro competenze e non, come è accaduto in passato, all'epoca di Ubaldi, perché sono amici di qualcuno". 
Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, ha riunito attorno ad un tavolo alla Corale Verdi il mondo della lirica parmigiana, lunedì sera, con l'incontro pubblico "La lirica a Parma. La parola ai protagonisti". E, dopo aver ascoltato gli importanti interventi di Angela Spocci, ex direttore del Teatro Regio, Andrea Rinaldi, presidente della Corale Verdi, Maurizio Baldini, presidente dell'associazione Loggionisti, Niccolò Paganini, presidente dell'associazione Cori Parmensi, e Rossano Rinaldi, membro del Club dei 27, ha detto la sua: "Sul Bicentenario le istituzioni hanno dormito. Però c'è anche un problema della città: ci riempiamo tutti la bocca di Verdi, poi però siamo una citta che non dimostra, nei fatti, di aver capito che Verdi è una risorsa incredibile. Verdi è universale: è popolare e col to, è locale e globale, è tradizione e deve essere innovazione". 
Ghiretti propone di ripartire dai talenti, dalla qualità, dai giovani: "Commissionare nuove opere a giovani compositori – è la proposta del candidato -, coinvolgere il Conservatorio e i suoi studenti, ma sicuramente allargare anche ad altri linguaggi artistici: Verdi è un patrimonio di tutti e deve allargarsi a tutta la città, a tutti coloro che fanno cultura a Parma. La cultura deve diventare un asset strategico dal punto di vista economico, sociale e culturale in senso stretto. Il Comune può fare il suo, diventando il costruttore di una rete che valorizzi le istituzioni culturali della città che oggi non dialogano e pensano esclusivamente al proprio orticello: così non si va molto lontano". 
Alla serata avrebbe dovuto partecipare anche il basso parmigiano Michele Pertusi; impossibilitato a presenziare a causa di un edema alle corde vocali, ha voluto però inviare una lettera dai toni forti letta da Ghiretti: "E' finita la cultura dello spendere dissennatamente perché tanto, forse, un giorno qualcuno pagherà – scrive -. E' finita l'epoca dei megalomani che vivono in un mondo che non è il nostro, ed è finita l'epoca del consenso comprato in cambio di un tornaconto. E' finita anche l'epoca degli auto-elogi e dei personaggi che si servono della cultura per mettere in mostra se stessi ignorando che invece la cultura va servita e rispettata a scapito, magari, di un vantaggio personale". 

"La movida è un fiore all'occhiello di Parma"
Enrico Magnani: "Si deve uscire dalle logiche politiche e dalle proposte da campagna elettorale".

17/04/2012

Con l'avvicinarsi delle elezioni sento sempre più spesso parlare di giovani e d'iniziative rivolte ad essi. 
Partendo dal presupposto che la Movida, sempre più strumentalizzata e tormentata, è un momento di aggregazione giovanile spontaneo, sottolineo come sia un fiore all'occhiello della città e come ci sia invidiata in tutta Emilia. Trovo corretto inquadrarla in un sistema di regole di civile svolgimento e legalità, ma al contempo penso che il dibattito sulle politiche giovanili del Comune di Parma debba andare ben oltre, fermo restando le competenze e i poteri in facoltà dell'amministrazione locale. 
Leggo sulle colonne dei giornali locali di voli pindarici sulle tematiche del lavoro e dell'istruzione: a tale proposito vorrei ricordare che i poteri dei Comuni in materia sono assai ben limitati. Penso si debba uscire dalle "solite" logiche politiche e dalle "classiche" proposte da campagna elettorale e sia invece il caso di iniziare a parlare di formazione, innovazione, creazione di relazioni utili ad accompagnare i giovani dal percorso scolastico all'ingresso nel mondo del lavoro. 
Questi percorsi sono attuabili dal Comune attraverso l'investimento di risorse in progettualità di incontri già nelle scuole superiori, finalizzati alla presa di coscienza dei giovani della società e del mondo del lavoro. Questa tipologia di incontri extra-didattici dovrebbe essere formativi su tematiche d'attualità, d'orientamento lavorativo e scolastico e di formazione su ambiti personali, svolti da esperti esterni qualificati e imprenditori locali.
Successivamente al periodo scolastico trovo necessario un ruolo attivo da parte dell'amministrazione nella formazione professionale, con l'istituzione di corsi specializzati, voucher e borse di studio, convegni, tavole rotonde, workshop di confronto sulle tematiche più svariate tra imprenditori, lavoratori, professionisti e giovani per creare relazioni e permettere a questi di conoscere e farsi conoscere e condividere esperienze significativamente formative. 
Altro aspetto che ritengo importante è l'attivazione di stage, come già avviene all'interno della macchina comunale, anche in aziende convenzionate, con lo stanziamento di sovvenzioni per attuarli. 
Passando allo sport, perché non istituire "borse sportive" annuali per permettere ai giovani in età scolastica di accedere al tesseramento in società sportive a livello agonistico, senza così gravare sui redditi delle famiglie? 
E poi programmi di supporto burocratico e di progettazione alle start-up di giovani imprenditori, corsi d'inglese gratuiti per la fascia d'età tra i 20 e i 28 anni. 
Senza toccare la cultura, ecco alcune IDEE (!) applicabili con lo stanziamento di risorse - altrimenti impegnate in festival e/o manifestazioni - e con il coinvolgimento di un piccolo staff di persone dinamiche, competenti e creative, che hanno come unico obiettivo l'accrescimento esperienziale e formativo dei giovani della città di Parma. E non il divertimento o lo svago della tanto tormentata "Movida". 

Enrico Magnani

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Aeroporto, al via un gruppo per sensibilizzare il governo
Si è svolto il secondo incontro con soci e parlamentari.

16/04/2012
h.21.00

Un gruppo di lavoro per mettere a punto gli interventi da attivare presso il governo nazionale. La condivisione del valore strategico dell'aeroporto per il futuro di Parma. Un utile confronto sul piano industriale. Questi i principali risultati [...]

Usare i sistemi operativi open source!
Andrea Casale (Idv): "In Comune comprati degli Apple. Si risparmino soldi".

17/04/2012
h.18.40

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Il Comune di Parma ha certamente investito importantissime risorse economiche nelle dotazioni informatiche dei propri uffici. Il DUC ovvero lo Sportello al Cittadino dei Servizi Demografici e compartecipati è dotato di computer APPLE. E' lecito chiedersi quanto sul bilancio comunale incidano le licenze software in dotazione all'Ente e quanti apparecchi informatici in dotazione siano realmente necessari" con queste parole Andrea Casale, giovanissimo candidato alla carica di consigliere per l'Italia dei Valori propone di valutare attentamente i costi dell'informatica. 
"Gli enti pubblici - continua Casale - hanno spesso più sedi e succursali, occorre razionalizzare i sistemi informatici capendo prima di tutto come "risparmiare" in termini di licenze (a volte in un ufficio si trovano più postazioni informatiche dotate ognuna di una licenza ma il personale assegnato a quell'ufficio è in numero inferiore rispetto alle postazioni), esistono inoltre alcuni sistemi operativi "open source" come Linux e Ubuntu che sono scaricabili da chiunque e che sono completamente gratuiti. E' necessario valutare se questi sistemi possano essere utilizzati anche negli Enti Pubblici. 
E' importante ricordare che la fruizione del servizio pubblico non subirebbe alcun calo di qualità. Il grandissimo risparmio che invece ne risulterebbe - conclude Casale - potrebbe essere utilizzato nelle politiche sociali e in particolar modo in ambito di asili, scuola pubblica e università".