Elezioni Comunali 2012
Candidati, liste, programmi, interviste e curiosità:
tutto sulle elezioni comunali che designeranno il prossimo sindaco di Parma
Candidati, liste, programmi, interviste e curiosità:
tutto sulle elezioni comunali che designeranno il prossimo sindaco di Parma
Elezioni2012: gli appuntamenti
GIOVEDI' 19 APRILE
Alle 12 all'Hotel Tre Ville di Strada Beneceto, "Più forti della crisi. Impresa, componente chiave del sistema Parma-Italia" è il tema dell'incontro con gli imprenditori della città organizzato da Ombretta Sarassi Binacchi, candidato consigliere di Civiltà Parmigiana. All'incontro parteciperà Elvio Ubaldi.
Alle 18 nella sala civica di Largo 8 marzo- Quartiere Montanara, Rifondazione comunista organizza un incontro con Monica Donini, consigliere regionale Prc, e Emilio Rossi, dell'associazione Ciac, sul tema "La casa e il diritto alla casa: beni comuni?"
VENERDI' 20 APRILE
Il candidato Enrico Carlo Arillo (PdCi) ha organizzato l'incontro "L'Università di Parma: una risorsa da valorizzare". L'appuntamento è fissato per venerdì 20 aprile dalle 18,30 al circolo Arci Zerbini (Ex pubblica assistenza) in piazzale S. Caterina 1.
Alle 20.45 al Centro Bizzozero il Pd organizza "Per il lavoro, per la crescita", iniziativa con Cesare Damiano, capogruppo Pd in Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati. Interverranno Carmen Motta, e Formazione Professionale Manuela Amoretti. Parteciperanno al dibattito i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Patrizia Maestri, Italo Fiorani e Mario Miano. Ci sarà anche il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli.
SABATO 21 APRILE
Alle 9.30 nella sala riunioni di via Anedda, nel quartiere Moletolo, il Coni Parma organizza un incontro con i candidati sindaci.
Alle 11 alla Corale Verdi Livia Turco sarà ospite del Partito Democratico per l'iniziativa "Vota una donna democratica, un passo avanti per la tua città". Insieme con lei parteciperanno al dibattito il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli, le candidate della lista Pd, le parlamentari Carmen Motta e Albertina Soliani, la coordinatrice nazionale della Conferenza donne Pd Roberta Agostini, il segretario provinciale Garbi e i segretari regionale e provinciale dei Giovani Democratici Vinicio Zanetti e Alessandro Stefanini.
Alle 20.30 nella sede del comitato elettorale di piazza Ghiaia i giovani candidati del Pd saranno protagonisti dell'incontro "Parma domani. Idee giovani per una nuova città". Saranno presenti il candidato sindaco Bernazzoli, il segretario regionale Pd Stefano Bonaccioni, il segretario regionale dei Giovani Democratici Vinicio Zanetti e il segretario giovanile provinciale Alessandro Stefanini.
Elezioni in 1' Proposte e polemiche
Gli interventi dei candidati sindaco
Wally Bonvicini (Buongiorno Italia! Siamo voi!): "Tutto il denaro speso dal Comune deve essere documentato e presentato in forma chiara. Buongiorno Italia! Siamo voi! sostiene che dal nuovo esecutivo dovrà pervenire settimanalmente ai cittadini un rendiconto delle attività dell'amministrazione via mail e a mezzo stampa, in maniera semplice e tempestiva. La Bonvicini interviene anche su Parma Gestione Entrate: "Non serve ed il compenso del 17% è estremamente gravoso. In qualità di presidente di Federitalia ho chiesto alla Corte dei Conti di valutare la possibilità di eliminare Equitalia S.p.A. di proprietà dell'Agenzia delle Entrate e di Inps".
Roberto Ghiretti (Parma Unita): "Il rilancio dell'economia sarà una priorità. C'è un brand, quello di Parma, che oggi vale più dell'oro per uscire da questa terribile crisi. Dobbiamo creare una rete di sinergie tra istituzioni, imprese, artigiani, fondazioni, associazioni e credito, Efsa, aeroporto e fiere, Camera di Commercio e Università. E il Comune non deve fare l'imprenditore al posto delle imprese ma avere un ruolo di agevolatore. La prima cosa è pagare i creditori, risanare il debito, concludere le opere, mettere in sicurezza il sistema partecipate, abbassare la pressione fiscale. La seconda è una decisiva sburocratizzazione, con risposte celeri e chiare"
Gli interventi dei candidati al Consiglio
Maria Chiara Alessandrini (Sel - Parma che cambia) sulla problematica del consumo del suolo. «Parma urge di un cambiamento culturale radicale anche per quanto riguarda il consumo di suolo e la razionalizzazione degli spazi pubblici. Sinistra Ecologia Libertà, con Parma che Cambia intende riportare al centro la salute dei cittadini e dell'ambiente in cui vivono. Per questo intendiamo opporci ad una politica del cemento selvaggio e al consumo del suolo, favorendo il ritorno ad aree agricole, parchi e zone protette. Lo sviluppo della città deve avvenire in modo consapevole e sostenibile: occorre il coinvolgimento dei cittadini».
Enrico Carlo Arillo, candidato indipendente nelle liste del PdCi sulla questione acqua pubblica: «Un bene comune e un diritto universale. Un bene essenziale che appartiene a tutti. Con queste parole si è combattuta una battaglia referendale vinta lo scorso giugno». Arillo propone tra l'altro «una delibera ad hoc per rendere effettivo il diritto decisionale da parte dei cittadini, modificare lo statuto comunale affinché si riconosca la non rilevanza del servizio idrico integrato, incrementare l'uso dell'acqua del rubinetto nelle mense pubbliche, estendere e completare gli allacciamenti fognari, sperimentare nuove buone prassi».
Matteo Caselli (Pd) e l'atto di Indirizzo contro le speculazioni edilizie legate alle crisi aziendali che si impegna a depositare in Comune se eletto consigliere: "Propongo che la nuova Giunta sia impegnata a "vigilare, tra l'altro, affinchè gli accordi sottoscritti dal Comune con i privati contengano clausole volte a impedire successive richieste di cambi di destinazione tali da pregiudicare il fine stesso dell'accordo ed incentivare la speculazione edilizia anziché la continuità dell'attività produttiva ;a prestare attenzione ad una rigida valutazione sulle potenzialità volumetriche da assegnare alle aree, per disincentivare la speculazione immobiliare".
Massimo Iotti (Pd) lancia l'allarme per la Stu Pasubio. Il candidato del Pd sottolinea che il bilancio è stato rinviato al 30 giugno. «Il cantiere è bloccato e i fornitori temono il peggio. Stu Pasubio è la pietra angolare dell'edificio pericolante e indebitato messo in piedi dal centrodestra... Il bilancio è stato rinviato a fine giugno per calcolare esattamente la perdita patrimoniale. I lavori in corso sono ormai interrotti senza che se ne possa intravedere la fine. Il fermo cantiere costerà ancora tanto in successive manutenzioni a locali vuoti ma praticamente finiti. L'indebitamento complessivo, già di 74 milioni di euro a fine 2010, è destinato a crescere ancora».
Massimo Pinardi (Lista Guarnieri-Altra Politica) propone "un referendum per decidere dove collocare lo stadio Tardini". "Sono decenni che si dibatte sul destino dello stadio Tardini tra chi vuole lasciarlo dov'è ora e chi ritiene opportuno collocarlo altrove. Ritengo che scelte importanti come questa debbano essere sottratte al solito e stanco teatrino della politica locale coinvolgendo, invece, la città attraverso un referendum popolare per conoscere l'opinione dei parmigiani. Ogni tanto, però, è opportuno che su scelte rilevanti la città venga ascoltata con referendum popolari".
Gli interventi dei partiti
L'Italia dei Valori Parma informa i cittadini e gli elettori che in concomitanza della campagna elettorale apre la propria sede politica in via Duca Alessandro 35 (vicino allo stadio Tardini) per incontrare tutti coloro che fossero intenzionati a conoscere personalmente i candidati consiglieri e a discutere con essi del programma politico-amministrativo studiato per la città. I giorni e gli orari di apertura: dal martedì al venerdì, dalle 16,30 alle 19,30 (dal 17 aprile al 4 maggio compresi, 1° maggio escluso). L'Idv ricorda inoltre la presenza dei suoi banchetti il venerdì pomeriggio, sabato mattina e pomeriggio, domenica pomeriggio sotto i portici di via Mazzini.
Parma Bene Comune e Rifondazione Comunista sul futuro della Tep: «Le organizzazioni sindacali chiedono di aprire un dibattito pubblico e questo testimonia senso di responsabilità e stretto legame dei lavoratori alla Azienda. Purtroppo, minore disponibilità alla ricerca di collaborazioni è venuta dalla proprietà, cioè Comune e Provincia. La irremovibile decisione di procedere alla cessione a soggetti privati del 49% di TEP non ha attratto l'interesse dei privati nonostante il riconosciuto alto livello di competitività dell'Azienda. Si invitano Comune e Provincia ad affidare a TEP la gestione del servizio di trasporto pubblico nei termini di legge, mediante procedura negoziata diretta, in modo da assicurare continuità e sviluppo all'ormai unica e sana azienda pubblica del territorio.
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I volantini fai-da-te del Pcl
Pubblicato in Partito Comunista Lavoratori, SpaggiariIl Partito comunista dei lavoratori affronta con ironia la mancanza di fondi inviando i propri volantini elettorali fai da te. Comunicando che "oggi 19 aprile 2012 dalle ore 16 circa per le vie del centro circolerà il Prolet Shopping Trolley come risposta ai tentativi di rendere difficoltasa la nostra campagna elettorale da 225 euro", il partito invia alle redazioni anche "le foto del nostro manifesto elettorale, in risposta allo sperpero di denaro e sfregio alla povertà e i reali bisogni dei cittadini".
"Al partito Comunista dei Lavoratori e a Liliana Spaggiari – si legge ancora nel comunicato – faceva ribrezzo in quest'epoca di crisi, di operai licenziati, di sfratti esecutivi e bollette sempre più care di buttare nel cesso una montagna di soldi, per manifesti elettorali, spazi pubblicitari e affitto di locali".
Vista la campagna elettorale in bolletta, sfugge il motivo per cui Liliana Spaggiari non si sia presentata agli ultimi incontri pubblici organizzati da istituzioni e associazioni parmigiane per sentire il parere dei candidati sui vari temi caldi della città. Quale migliore occasione per incontrare i cittadini e far sentire la propria voce accanto a quella degli sfidanti senza spendere un euro?
Libè: difendere i comitati Coni
Pubblicato in UdcRiceviamo e pubblichiamo
Prosegue il lavoro dellʼ onorevole Mauro Libé a difesa dei comitati periferici che lʼ autoriforma del CONI prevede di sopprimere. Il parlamentare dellʼ Udc ha infatti partecipato alla riunione degli organi provinciali contro la cancellazione. La presenza allʼ incontro fa seguito alla presentazione alla Camera, insieme ad altri parlamentari, di una mozione in cui si sancisce lʼ importanza fondamentale di queste strutture che "garantiscono il valore sociale dello sport nonché quello educativo-formativo", si legge nel testo.
La mozione sottolinea anche che la soppressione dei comitati provinciali prevederebbe un risparmio non risolutivo, perché il peso economico è "pari allʻ1,6% del bilancio complessivo del CONI" e che le loro funzioni sarebbero trasferite ai comitati regionali, con la conseguenza che verrebbe meno il ruolo di coordinamento tra le istituzioni svolto dagli organi periferici, ci sarebbe un
impoverimento delle attività sul territorio e sarebbero penalizzati i tanti volontari che prestano la loro opera.
Lʼ obiettivo è "di assicurare che il nuovo assetto risponda a criteri di operatività e capillarità e di valutare la possibilità di intervenire per proporre, nel rispetto dellʼ autonomia del CONI, un assetto organizzativo diverso, funzionale al
supporto delle associazioni sportive che operano sul territorio". "Voglio ribadire il mio impegno in difesa dei CONI provinciali che lavorano per la forza del volontariato e contribuiscono a formare tanti giovani, talvolta togliendoli anche dalla strada, e magari a creare dei futuri campioni" sottolinea lʼ onorevole Libé.
Imprese e lavoro, le proposte Udc
Pubblicato in UdcRiceviamo e pubblichiamo
"Nell'ambito del nostro movimento, sono stati creati gruppi di lavoro per la discussione e la formulazione di proposte dirette alla soluzione di determinate problematiche. Anche in questo caso è stata utilizzata l'esperienza sul campo dei nostri candidati per definire proposte serie e concrete riguardo la tematica del sostegno alle imprese". Così Valerio Cipolla, segretario provinciale amministrativo dell'Udc, introduce l'incontro sul tema con i candidati Monia Cocconi e Alfredo Cortesi, di professione avvocati, e Giancarlo Cipolla e Claudio Davoli, commercialisti e revisori dei conti.
"In Italia l'ossatura del nostro sistema economico è la piccola e media impresa. Anche a Parma ci sono diverse realtà che per anni hanno prosperato, creando occupazione e benessere. A causa della crisi molte di esse hanno cominciato a soffrire di una situazione economico/sociale negativa che, in alcuni casi, ne ha causato anche la chiusura.
Dallo svolgimento quotidiano del loro lavoro, i nostri esperti hanno avuto la possibilità di toccare con mano le problematiche e le difficoltà che molti imprenditori e commercianti locali stanno vivendo."
"Le nostre proposte sono il risultato del confronto fra queste persone che, candidandosi nella nostra lista, ritengono di poter contribuire a formulare provvedimenti realistici e realizzabili. Questi punti – conclude Cipolla – non hanno la presunzione di essere risolutivi, anche perché il problema va trattato a livello nazionale, quanto piuttosto di mitigare gli effetti negativi della crisi che si ripercuote inevitabilmente su imprese e famiglie".
1) ATTRAZIONE DI NUOVE IMPRESE/ INCENTIVO SU IMPRENDITORIA GIOVANILE E FEMMINILE mediante un sistema infrastrutturale strategico, con personale adeguatamente formato e specializzato, grazie anche alla presenza sul nostro territorio di associazioni, centri di ricerca ed università di primo livello. Il supporto è indirizzato verso le nuove imprese e imprese giovanili o femminili nella fase di start-up. Queste nuove imprese possono contare non solo su un sostegno strutturale, ma anche economico, potendo fare affidamento ad esempio sulla riduzione della pressione fiscale locale.
Copertura finanziaria: agevolazione mediante applicazione dell'aliquota minima IMU per un periodo di 5 anni per imprese di nuova costituzione,
reperimento di fondi dalla riorganizzazione della struttura comunale, utilizzo di parte dei fondi derivanti dalla lotta all'evasione fiscale.
2) INCENTIVI SULL'INNOVAZIONE TECNOLOGICA
La competitività delle imprese è legata all'innovazione tecnologica dei prodotti che presenta sul mercato. Il sostegno avviene mediante il rafforzamento dello " Sportello Unico per le Imprese" che deve svolgere in maniera efficiente una serie di servizi dedicati tra i quali la ricerca di partner tecnologici e commerciali e il reperimento di finanziatori. Lo sportello unico avrà inoltre la funzione di assistere le imprese nel disbrigo delle pratiche burocratiche ed amministrative, anche per le domande di finanziamenti agevolati ed a fondo perduto, sia governativi che europei.
Copertura finanziaria: finanziamenti europei e recupero di risorse economiche da ristrutturazione ed ottimizzazione dell'apparato comunale.
3) ACCESSO AL CREDITO.
Tavolo di lavoro che coinvolga, oltre all'Amministrazione Comunale, anche le parti sociali per l'individuazione di istituti bancari che, tramite convenzione, concedano credito alle imprese del territorio con determinati requisiti di solvibilità. Lo scopo dell'accordo è quello di aumentare il potere contrattuale nel rapporto con gli istituti di credito e ottenere finanziamenti a condizioni favorevoli. Si rende necessaria anche la creazione di un fondo di garanzia a copertura di parte del credito erogato.
Copertura finanziaria: risorse economiche da ristrutturazione ed ottimizzazione dell'apparato comunale.
"L'idea di base è quella di un riavvicinamento del Comune al mondo produttivo. L'amministrazione non deve più essere vista come un ostacolo, un ente burocratico ma configurarsi come un punto di riferimento e affiancare le imprese anche nei momenti patologici" sottolinea Monia Cocconi.
"É arrivato il momento, dopo le nuove tassazioni per dare stabilità ai conti pubblici, di concentrarci sullo sviluppo: molto deve essere messo in atto a livello nazionale, ma a livello locale il Comune può fare la sua parte semplificando il più possibile la burocrazia e avvincinadosi alle imprese" afferma Alfredo Cortesi.
"Ben venga la convenzione con istituti bancari per l'accesso al credito: con la nostra proposta si potrebbe risolvere la questione in maniera consistente.
É necessario poi sostenere la crescita nei settori base della nostra economia come l'agroalimentare, l'edilizia, la produzione di impianti e macchinari e insieme favorire le attività commerciali con eventi culturali per attirare il turismo" spiega Giancarlo Cipolla.
"La burocrazia spesso uccide lo sviluppo: bisogna semplificare tutti gli elementi che portano l'imprenditore a rinunciare. Il Comune deve monitorare l'attività delle banche nei confronti dei piccoli imprenditori. É fondamentale poi recuperare e utilizzare i fondi europei che scadono nel 2013. Occorre infine incentivare le attività artigianali che oggi sono state praticamente abbandonate" conclude Claudio Davoli.
Buzzi: "L'Imu? Una patrimoniale"
Pubblicato in Buzzi, PdlRiceviamo e pubblichiamo
I temi della Casa e del Lavoro sull'agenda del candidato sindaco del Popolo della Libertà di Parma.
Incontrando informalmente una delegazione di piccoli proprietari edilizi, Paolo Buzzi ha così commentato: "Quella che è stata perpetrata con l'istituzione dell'IMU - dopo che il governo di centrodestra aveva abolito l'ICI - è, di fatto, l'introduzione di una vera e propria patrimoniale che sta danneggiando solo i piccoli proprietari. La scelta, poi, del Commissario Ciclosi di applicare le addizionali comunali con l'aliquota massima consentita per legge ci sembra una scelta ancora più scellerata: ma su questo ci siamo già dilungati a sufficienza".
"Oggi, però, parlare di ridurre le aliquote dell'IMU non basta più: esiste un altro rischio insito nella "tassa immobiliare"ed è l'adeguamento dei valori catastali (sui quali viene calcolata l'IMU) a quelli di mercato, più alti e meno "controllati". In questo modo, temiamo, si vogliano creare le condizioni future per aumentare surrettiziamente il gettito fiscale anche qualora si giungesse alla decisione di abbassare le aliquote di tassazione".
Riprendendo poi il tema degli anziani in casa di riposo costretti a pagare l'IMU: "È uno scandalo che una persona ospitata in casa protetta - che deve, per legge, eleggere come sua residenza – debba pagare l'IMU per un'abitazione che non sta utilizzando, per di più maggiorata in quanto, è considerata "seconda casa". Occorre che anche a livello locale, come sulla questione della rateizzazione dell'IMU, i sindaci si spendano per ricercare soluzioni ispirate all'equità e all'umanità".
Secondo appuntamento per Paolo Buzzi, quello dedicato al mondo del lavoro e al Circolo Intesa San Martino di Parma, il cui presidente Pasquale Leone Galimi è candidato in consiglio comunale nella lista del Popolo della Libertà.
"È inutile nasconderci che il lavoro è un'emergenza tra le più gravi che ci troviamo ad affrontare - ha spiegato Paolo Buzzi – e al di là dei tanti proclami, molti dei quali fuori luogo, che si sentono in questa campagna elettorale, bisogna ammettere che le possibilità di manovra per gli enti locali come i comuni, si sono ridotte al minimo. Tanto più che le competenze specifiche in materia di lavoro vengono assegnate alle Regioni e da queste alle Provincie, ma mai direttamente ai Comuni".
"Cionostante, le specificità di Parma e del suo territorio - penso soprattutto al comparto agroalimentare - impongono anche ai candidati sindaci di formulare precise proposte per il rilancio del Sistema-Parma. In altre parole solo valorizzando Parma e le sue unicità, la sua storia e le sue tradizioni, si potranno creare quelle occasioni concrete di investimento e di rilancio della produzione che sono le condizioni fondamentali per nuovi posti di lavoro"
"La nostra associazione - ha spiegato Pasquale Leone Galimi – è impegnata per una diversa cultura della politica ed è costituita da laici che credono in una partecipazione che abbia nella Dottrina Sociale della Chiesa un imprescindibile punto di riferimento. Ci proponiamo di riportare al centro il ruolo sociale della famiglia, recuperando un pieno senso di responsabilità civica affrontando con coraggio ed onesto realismo il problema della spesa pubblica".
Sicurezza, Bernazzoli: "Vigili di quartiere nelle frazioni"
Pubblicato in Bernazzoli, PdRiceviamo e pubblichiamo
"Potenzieremo i vigili di quartiere, portandoli nelle frazioni. Servono maggiori controlli, soprattutto lanotte". Il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli interviene sul temadella sicurezza nei quartieri periferici, dopo l'ennesimo episodio dicriminalità avvenuto a Vicofertile. "Il problema sicurezza èall'ordine del giorno in tutta la periferia cittadina - sottolineaBernazzoli - e dimostra, da un lato gli effetti di una politicaurbanistica miope, che ha prodotto quartieri dormitorio, e dall'altra lanecessità di dar vita a una serie di misure efficaci e coordinate, checoinvolgano le forze di polizia e i singoli cittadini". Una buona politica sulla sicurezza nasce da una efficace vigilanza socialenei quartieri.
"Bisogna ricostruire quel tessuto sociale e quellacoesione che da sempre fanno la forza della nostra città. - spiegaBernazzoli - E' ora di passare dalla città cantiere alla cittàquartiere, trasformando le realtà più periferiche in spazi vivi esicuri. Per anni si è puntato su uno sviluppo sfrenato della città, senza accompagnarlo a una opportuna dotazione di servizi. Il risultato èsotto gli occhi di tutti. Per il futuro non ci serve una città grande, madi grande qualità". Nel concreto, per garantire una maggiore sicurezza, bisogna puntare"sul vigile di quartiere - rimarca il candidato - che dovrà essereun punto di riferimento per tutti i cittadini, garantendo il rispettodelle regole e contrastando i problemi legati alla piccola criminalitàattraverso un attento monitoraggio delle strade. Un servizio semplice, privo di effetti speciali, ma molto efficace. Oggi più che mai c'èbisogno di figure amiche a cui poter far presenti piccole richieste esegnalare problemi e necessità".
Importante inoltre analizzare i motivi che creano insicurezza tra iparmigiani. In tal senso "la creazione di organismi di quartiere – piega Bernazzoli – che si facciano carico delle istanze dei cittadinipresso l'Amministrazione, può essere un modo concreto di dare rispostemirate ed efficienti. A questo vanno affiancati anche incontri pubbliciperiodici con le forze dell'ordine, per comunicare i problemi deiquartieri e insegnare ai cittadini l'uso di elementari forme diprevenzione". Le forze dell'ordine devono inoltre essere messe in condizione dilavorare serenamente, potendo contare su una buona dotazione di mezzi."E' fondamentale investire sull'implementazione delle tecnologie adausilio degli agenti - afferma il candidato - e favorire una strettacollaborazione tra i Corpi di Polizia Municipale e le forze delloStato".
Bus, Pellerzi (Idv): "Biglietti da 30 minuti a 60 centesimi"
Pubblicato in IdvRiceviamo e pubblichiamo
"Sono tanti i parmigiani che devono prendere l'autobus per tragitti brevi, per esempio, una volta al mattino ed una alla sera oppure coloro che devono compiere un singolo viaggio di soli 10-15 minuti per spostarsi in città. In questo caso i cittadini sono costretti a comprare un biglietto da 60 minuti e spendere 1.20? o addirittura due biglietti, nel primo caso, e spenderne ben 2.40, in quanto il prezzo dell'abbonamento sarebbe troppo oneroso. Per venire incontro alle esigenze di questi ultimi, noi dell'Italia dei Valori abbiamo pensato all'istituzione di un biglietto da 30 minuti, anziché 60, dal costo di 60 centesimi, anziché 1.20?." Così Michele Pellerzi, candidato consigliere comunale per l'Italia dei Valori di Parma.
"Abbiamo intenzione di portare avanti questa proposta – continua Pellerzi – per agevolare economicamente coloro che utilizzano il trasporto pubblico locale nel modo sopra descritto e per incentivare l'utilizzo dell'autobus nei tragitti di breve-media lunghezza, disincentivando l'uso del proprio mezzo affinché si possa anche limitare il traffico e le emissioni inquinanti conseguenti. Una proposta concreta e realizzabile – conclude il candidato consigliere – che rientra pienamente nell'ottica dell'utilizzo del trasporto pubblico e del suo potenziamento esplicitato nel nostro programma elettorale."
Famiglia, confronto all'americana. Bonvicini: "Il Comune riavrà 250 milioni"
Pubblicato in Bernazzoli, Bocchi - La Destra, Bonvicini, Buzzi, Ghiretti, Roberta Roberti, Senza categoria, Ubaldi, ZorandiUn giro di clessidra a testa, tre domande e buona fortuna a tutti. Sul tema della famiglia il confronto è all'americana all'auditorium Toscanini, per una serata di dibattito fra i candidati sindaco organizzata dalla Consulta delle famiglie. Dibattito sì ma castigato, col meccanismo del tempo contingentato che diventa una camicia di forza: "Ho già finito?" è stata una delle frasi più ripetute dai partecipanti. Quattro minuti venivano concessi ad ogni risposta, tre rintocchi di campana fungevano da gong curiosamente accompagnati da un muggito.
"DEBITI ANATOCISTICI" - Presenti tutti i candidati tranne Liliana Spaggiari, Partito comunista dei lavoratori. Platea non stipata, qualche occhio socchiuso tra le poltrone intorno alle 23. Tema: la famiglia. Ma a ridestare le palpebre ci ha pensato Wally Bonvicini del movimento "Buongiorno Italia, siamo voi!" alla sua prima uscita in pubblico (eccettuata una comparsata in Tv): "Faremo rientrare in Comune 250 milioni grazie ai debiti anatocistici" ha detto al secondo giro di clessidra. Debiti anatocistici. Qualche risata, lo stesso Vincenzo Bernazzoli (Pd) che tenta la via della battuta dicendo "sì, magari ricorriamo anche al Totocalcio". Poi la faccenda diventa seria e Bonvicini reagisce con composto furore: "Visto che il signor Bernazzoli fa dell'ironia – ha replicato – allora parlo anche dei debiti derivati, che sono dei debiti pericolosissimi per i cittadini. L'anatocismo non è uno scherzo, i derivati non sono uno scherzo. Noi come associazione ci stiamo impegnando per il rientro dei soldi sottratti con la truffa". Campana e muggito. Applauso.
Per il resto le espressioni più ricorrenti sono state "Quoziente Parma", "Sportello per le famiglie", "Valori", "Fare rete", "Servizi", "Territorio" e "Conciliazione". Il primo giro di domande , moderate da Alfredo Caltabiano della Consulta, è stato una sequenza di definizioni di famiglia: "Mi piace molto la formula che la descrive come 'insieme di affetti quale antidoto alle difficoltà della vita'" dice Paolo Buzzi (Pdl), "appartengo ad un partito conservatore per il quale un tempo si sarebbe detto che la triade di valori guida era Dio Patria Famiglia" ha esordito Priamo Bocchi (La Destra) che ha precisato: "In privato ognuno è libero di fare ciò che crede, ma in pubblico tutti abbiamo il dovere di difendere la famiglia tradizionale".
"SOCIETA' NATURALE" - Senza complessi il primo intervento di Roberta Roberti (Parma bene comune), che ha parlato di un testo diffuso in sala dalla Consulta in cui si definiva la famiglia come "società naturale fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna": "Non sono d'accordo su questo passaggio, a mio avviso la famiglia naturale è quella costituita da una casa, una coppia ed eventualmente dei figli. Sono un'insegnante e vi garantisco che la società è piena di famiglie non istituzionalizzate". Deciso anche l'intervento di Roberto Ghiretti (Parma unita): "Tutti i politici si riempiono la bocca di questa parola, ma quanto hanno fatto finora per la famiglia? Io credo che i politici nazionali prima dovrebbero chiedere scusa". Più in medias res Federico Pizzarotti (Movimento 5 stelle): "Occore – è il suo incipit – favorire l'uscita dal nucleo familiare dei giovani, ma come è possibile farlo se i giovani guadagno 700 euro al mese?".
Quindi i turni di Elvio Ubaldi (Civiltà parmigiana) e Andrea Zorandi (Lega nord): "Il Quoziente Parma va valorizzato e precisato meglio" ha subito detto il primo; "per noi la famiglia e la tradizione sono i valori portanti" ha messo in chiaro il secondo aggiungendo: "In questi anni la famiglia tradizionale è sotto l'attacco di criminalità e crisi economica". Ultimo del primo turno Bernazzoli: "In questi anni la famiglia è cresciuta secondo i valori sbagliati dell'edonismo e dell'individualismo, con la televizione come strumento a cui è stato delegato il ruolo della formazione, tutti abbiamo visto come i bambini e la bambine vogliano fare i calciatori e le veline". Scampanellata.
QUOZIENTE PARMA, TUTTI D'ACCORDO - Tutti sostanzialmente d'accordo sulla necessità di migliorare l'applicazione del Quoziente Parma, di ripartire dagli asili, favorire il recupero dei rapporti sociali. Alcune idee dei singoli: "Prolungare la maternità" (Ghiretti), "internet gratis per le famiglie" (Bonvicini), "conciliare il tempo della famiglia e quello del lavoro" (Buzzi, che ha ricordato più in generale i meriti del social housing), "mutuo sociale per le giovani coppie" (Bocchi), "scuolabus gratuiti per favorire anche la socialità" (Pizzarotti), "sostegno a nuclei monogenitoriali (Bernazzoli), "partire sempre dai quartieri" (Roberti), "ma Parma è una città grande e complessa, non riducibile ai quartieri: fare sportelli di ascolto" (Ubaldi), "tenere i nostri anziani in casa" (Zorandi). Ma su tutto, una parola: anatocistici. "Vi dimostreremo che è possibile ottenere indietro soldi da interessi fin dal 1952, riporteremo molto denaro nel Comune di Parma". E' la promessa-sorpresa di Wally Bonvicini alla sua prima uscita pubblica. (m.s.)
Il giudice del lavoro ha rigettato il ricorso dell'ex segretario generale perché Pinzuti è stato recentemente nominato segretario generale e direttore della Provincia di Imperia. Non ci sarebbe quindi il pericolo di un danno economico e professionale. Prosegue l'iter della causa di merito: l'ex dirigente ritiene che non gli siano stati pagati oneri e indennità per 40mila euro. Duro commento sull'operato del commissario
di MARIA CHIARA PERRI Il giudice del Lavoro Giuseppe Coscioni ha rigettato il ricorso dell'ex segretario generale del Comune Michele Pinzuti (LEGGI). Il dirigente chiedeva di essere reintegrato nel suo ruolo apicale lasciato il 5 febbraio 2012 dopo la decisione presa a dicembre dal commissario Mario Ciclosi, che ha affidato l'incarico a Guido De Magistris. Venerdì scorso si è tenuta l'udienza presso il tribunale di Parma, oggi è stata depositata la decisione del giudice.
Il ricorso per il reintegro di Pinzuti, riguardante anche altre funzioni da lui ricoperte come quella di presidente del Nucleo di valutazione, aveva carattere cautelare d'urgenza. La motivazione del giudice è solo una: Pinzuti è stato recentemente nominato segretario generale della Provincia di Imperia, con condizioni ritenute dal giudice anche "migliori" d'incarico ricoperto a Parma. Non vi è quindi "periculum in mora", cioè il rischio di un danno economico e professionale che richieda un provvedimento cautelare.
Il diretto interessato definisce "attesa" la decisione: "In effetti il Giudice ha ritenuto di non accogliere la mia domanda cautelare di rientro a Parma - dice Pinzuti - "solo" perché già nominato titolare della Provincia di Imperia, dove sono arrivato grazie al mio curriculum professionale e nonostante
La causa di lavoro riguarda però anche aspetti economici, sui quali il giudice si pronuncerà in futuro. Pinzuti infatti ritiene che non siano state monetizzate e quindi saldate le ferie, l'indennità di risoluzione e alcuni gettoni di partecipazione. Per un eventuale risarcimento dei danni, quantificati per ora dal ricorrente in 40mila euro, sarà necessario attendere l'iter della causa di merito.
Pinzuti sottolinea che "la decisione avrebbe potuto tener conto del recente orientamento espresso dalla Corte di Cassazione Sezione Lavor sull'obbligo di motivazione dei provvedimenti della Pubblica Amministrazione, in attuazione dei principi costituzionali di imparzialità e buon andamento. Mi sorprende che lo stesso giudice si sia lasciato andare a considerazioni fattuali e non giuridiche, decidendo lui quello che è conveniente per me fra la sede di Imperia e quella di Parma, che tra pochi giorni va ad elezioni. Peccato perché si è persa una ghiotta occasione per scrivere qualcosa di innovativo sul vergognoso meccanismo dello spoyl sistem e chi meglio del Giudice del Lavoro avrebbe potuto farlo!"
Non manca una dura stoccata al commissario Ciclosi, che invece ha ritenuto di non rilasciare commenti: "Prendo atto che Ciclosi , per ora, viene salvato per il rotto della cuffia - conclude l'ex segretario - dovendo ringraziare non certo il suo operato ma la mia professionalità".
di RAFFAELE CASTAGNO
Il bicchiere è comunque mezzo pieno se si considera che la performance dell'Italia nel 2011 (dati Eurostat) è stata tra le peggiori in Europa, con un crollo del turismo dei residenti del 5,1% e una crescita sotto la media Ue per quanto riguarda gli stranieri. Va meglio invece a Parma dove gli arrivi di connazionali registrano un +6,3% (poco meno di 400mila) ma un calo di circa il 3% delle presenze.
ll territorio si conferma di forte richiamo per gli stranieri, con lo zoccolo duro costituito da Francia, Germania e
Se le terme arrancano, crescono le aree collinari (+8,7% arrivi e 13,8% presenza) e quelle montane (13,8% arrivi, 15,4% presenze). Anche Parma mostra segni positivi con +12,3% degli arrivi e una crescita del 2,8% delle presenze. Le bellezze artistiche affascinano in particolare i turisti a stelle e strisce.
Ultimo capitolo per il comparto alberghiero, dove la parte del leone la recitano B&B e agriturisimi che vedono un netto balzo negli arrivi (+14,1%) e un aumento delle presenze che sfiora il 9%. Per quanto riguarda gli alberghi nel periodo 2006-2011 si è assistito a una riduzione del 14% delle strutture, compensata però da una crescita media delle dimensioni degli edifici ricettivi. La tendenza mostra una difficoltà per alberghi nella fascia 1/2 stelle. Calo anche nella categoria 3 stelle (-9,8%), mentre crescono del 10% quelli di 4 o 5 stelle.
(18 aprile 2012)
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parmanews24
Lavagetto non ci sta: "Vedremo chi rappresenta il centrodestra"
Dopo le accuse mosse dal Pdl, GiampaoloLavagetto risponde in maniera netta alle "chiare illazioni" di Massimiliano Bonu, coordinatore del club azzurro (leggi) e per l'ex assessore "pupillo di Moine".
"1.I cittadini di Parma nel 2007 hanno premiato il mio lavboro come assessore con 2.314 preferenze: vederemo come premieranno il lavoro di Buzzi e Villani il 6 maggio e se prenderà più preferenze il nipote del pregiudicato o il pupillo di Moine.
2.Non è che Villani non mi avrebbe candidato. Quando a Salsomaggiore ho deciso di sostenere il candidato sindaco Caracini i nel giugno scorso, i miei voti li ha presi e come. Ma lì c'era una candidato decente. Buzzi non ha me o altri a me vicino in lista perchè ho ritenuto fosse la scelta peggiore per la città.
Comunquie ancora poche settimane e vedremo chi rappresenta l'elettorato del centro destra a Parma".
La proposta di Pellerzi (Idv): "Biglietti da 30 minuti a 60 centesimi"
Michele Pellerzi, candidato per l'Italia dei Valori al Consiglio Comunale avanza una proposta sul costo dei biglietti autobus: "Sono tanti i parmigiani che devono prendere l'autobus per tragitti brevi, per esempio, una volta al mattino ed una alla sera oppure coloro che devono compiere un singolo viaggio di soli 10-15 minuti per spostarsi in città. In questo caso i cittadini sono costretti a comprare un biglietto da 60 minuti e spendere 1.20? O addirittura due biglietti, nel primo caso, e spenderne ben 2.40, in quanto il prezzo dell'abbonamento sarebbe troppo oneroso. Per venire incontro alle esigenze di questi ultimi, noi dell'Italia dei Valori abbiamo pensato all'istituzione di un biglietto da 30 minuti, anziché 60, dal costo di 60 centesimi, anziché 1.20?"
"Abbiamo intenzione di portare avanti questa proposta – continua Pellerzi – per agevolare economicamente coloro che utilizzano il trasporto pubblico locale nel modo sopra descritto e per incentivare l'utilizzo dell'autobus nei tragitti di breve-media lunghezza, disincentivando l'uso del proprio mezzo affinché si possa anche limitare il traffico e le emissioni inquinanti conseguenti.
Una proposta concreta e realizzabile – conclude il candidato consigliere – che rientra pienamente nell'ottica dell'utilizzo del trasporto pubblico e del suo potenziamento esplicitato nel nostro programma elettorale".
Folzani (Pd): "Necessario elaborare proposte efficienti ed ecosostenibili"
La candidata del Partito Democratico e della giovanile Margherita Folzani propone l'abbonamento gratuito per gli universitari:
"Per un'idea di città a misura d'uomo - dice la Folzani - c'è bisogno di un'amministrazione comunale in grado di offrire alla sua gente sempre più possibilità in materia di trasporti. Quelli pubblici a Parma si trovano però in grave difficoltà, soprattutto per via delle scelte che la scorsa amministrazione ha deciso di intraprendere, come la trovata più d'immagine che d'esigenza di quella metropolitana terminata nel cesto delle idee nate male e finite peggio.
Noi Giovani Democratici - prosegue - crediamo che per una città delle dimensioni di Parma sia corretto trovare, un po' alla volta, soluzione che ci pongano allo stesso livello di altri centri europei dello stesso lignaggio, senza esborsi eccessivi per le casse comunali. La prima proposta che pensiamo sia utile portare avanti, dunque, è quella che da tempo stiamo elaborando in collaborazione con la Tep: cancellare il prezzo del biglietto per gli studenti, esibendo semplicemente il libretto universitario. Non si tratta di utopia, ma di una proposta che crediamo realizzabile. Secondo i nostri calcoli, basterebbe un aumento non superiore ai 19 euro sulla retta universitaria per consentire all'azienda Tep di non ritrovarsi in una situazione di deficit. Dunque, creando una rete tra ateneo e servizio pubblico, si può riuscire a rendere fattibile questa proposta e sulla cifra c'è sicuramente la possibilità di trovare ulteriori punti d'incontro.
Ma non è solo questa una delle possibili proposte che pensiamo siano alla portata di un'amministrazione che vuole cambiare tendenza rispetto al passato e portare avanti iniziative utili alla comunità senza grosse spese. Infatti crediamo sia importante che per i trasporti pubblici si debba prendere in considerazione l'idea di creare biglietti giornalieri agevolati per i giovani e non solo. Con il costo irrisorio di un simile ticket (anche di 1 euro), si incentiva a lasciare l'auto e prediligere il trasporto pubblico diminuendo fonti di inquinamento ed aumentando comunque il numero di chi sceglie l'autobus al proprio mezzo.
Infine non possiamo dimenticare che a Parma c'è bisogno anche di un trasporto pubblico che non si fermi alle 20.00, ma vada incontro alle esigenze dei cittadini almeno fino alle 22.00 ed a mezzanotte nel fine settimana. E poi sarebbe qualcosa di ulteriormente utile sfruttare il più possibile mezzi con basse emissioni nel territorio cittadino, ma, come già detto, siamo consapevoli che si debba fare un passaggio per volta e non vorremmo assolutamente raccontare o proporre qualcosa di irrealizzabile nel breve termine. Il nostro obiettivo è quello di avanzare proposte concrete e che vadano incontro alle reali esigenze e condizioni nelle quali ora si ritrova la comunità parmigiana".
"La mobilità cittadina è uno dei punti su cui più si dovrà battere la prossima amministrazione comunale– conclude la candidata – ed è necessario elaborare proposte efficienti, ma ecologicamente sostenibili. Occorre mirare a politiche di educazione ambientale anche nel settore dei trasporti per far si che la nostra bella città possa giungere finalmente ad un alto livello di dinamismo, ma sempre rispettando l'ambiente e sempre con un occhio di riguardo alle fasce deboli,come gli anziani e i giovani, rimodulando le tariffe con attenzione alle loro esigenze".
L'on. Libè contro la cancellazione dei comitati provinciali del Coni
Il parlamentare dellʼUdc Mauro Libè ha partecipato alla riunione degli organi provinciali del Coni contro la loro cancellazione. La presenza allʼincontro fa seguito alla presentazione alla Camera, insieme ad altri parlamentari, di una mozione in cui si sancisce lʼimportanza fondamentale di queste strutture che "garantiscono il valore sociale dello sport nonché quello educativo-formativo", si legge nel testo.
La mozione sottolinea anche che la soppressione dei comitati provinciali prevederebbe un risparmio non risolutivo, perché il peso economico è "pari allʻ1,6% del bilanciocomplessivo del Coni" e che le loro funzioni sarebbero trasferite ai comitati regionali, con la conseguenza che verrebbe meno il ruolo di coordinamento tra le istituzioni svolto dagli organi periferici, ci sarebbe un impoverimento delle attività sul territorio e sarebbero penalizzati i tanti volontari che prestano la loro opera. Lʼobiettivo è "di assicurare che il nuovo assetto risponda a criteri di operatività e capillarità e di valutare la possibilità di intervenire per proporre, nel rispetto dellʼautonomia del Coni, un assetto organizzativo diverso, funzionale al supporto delle associazioni sportive che operano sul territorio".
"Voglio ribadire il mio impegno in difesa dei Coni provinciali che lavorano per la forza del volontariato e contribuiscono a formare tanti giovani, talvolta togliendoli anche dalla strada, e magari a creare dei futuri campioni" sottolinea lʼonorevole Libé.
I candidati vogliono una movida diversa, ma per il 'come' le idee latitano
Movida sì, movida no. Movidaassolutamente sì, con tutti gli aspiranti sindaco di Parma favorevoli a questo fenomeno che considerano una risorsa. Ma come valorizzarla? Innanzitutto controllandola, conregole e orari precisi, con un patto forte tra clienti, residenti, locali e amministrazione, e poi con strutture: dai bagni pubblici ai "materiali fonoassorbenti" con cui ridurre l'impatto sonoro. Ben tre candidati parlano di una "movida itinerante", capace di alleggerire il carico di caos e bagordi dalle vie del centro e distribuirlo su più quartieri, rivitalizzandoli e, di conseguenza, rafforzando la sicurezza. Ma il divertimento non può limitarsi all'aperitivo e all'alcol e tra chi parla di "abusi" e chi di necessità di spazi per la socializzazione, la cultura e la creatività, l'idea generale pare essere quella di una movida diversa. Un'idea però non ancora ben definita.
| Le risposte dei candidati (clicca sui nomi o sulle foto per il video completo) | |
| Vincenzo Bernazzoli "Collaborazione con una base di controlli certi, ma servono alternative per i giovani" | |
| Priamo Bocchi "Un delitto togliere la movida ma solo con orari precisi e gabinetti pubblici" | |
| Wally Bonvicini - Risposta unica a tutti i quesiti | |
| Paolo Buzzi "Strutture fonoassorbenti e orari regolamentati" | |
| Roberto Ghiretti "Un patto tra esercenti, residenti e Comune" | |
| Federico Pizzarotti "Più zone per il divertimento per rivitalizzare il centro storico e attività culturali" | |
| Roberta Roberti "Movida itinerante con spazi per la socialità e per la musica dal vivo in tutti i quartieri" | |
| Liliana Spaggiari "Movida nei borghi e nei quartieri, con famiglie e artigiani, già dalle sei del pomeriggio" | |
| Elvio Ubaldi "La movida aiuta i giovani a socializzare e a vivere con entusiasmo la nostra città" | |
| Andrea Zorandi "Contro l'abuso di divertimento e alcol" | |
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