Gli interventi dei candidati sindaco
Roberta Roberti (Parma Bene Comune): «La ricorrenza del 25 aprile è, da sempre, occasione di ricordo e di gioia. Quella data ha segnato la fine della tragica guerra, voluta da Benito Mussolini, che tante sofferenze, lutti e rovine ha procurato al Paese. La concomitanza della celebrazione del 25 aprile con la già avviata campagna elettorale per l'elezione del sindaco vincola tutti noi alla rispettosa partecipazione alla Festa nel silenzio elettorale. La Festa non può essere trasformata in contesa elettorale. Silenzio, innanzitutto, dovuto per rispetto per i Caduti e i Combattenti che si sono sacrificati per restituirci la libertà».
Gli interventi di liste e partiti
Parma moderata libera e solidale scrive: «Nella sede elettorale di viale Mentana, si è tenuto il convegno sull'ambiente organizzato da Movimento Green, realtà nazionale, a livello locale tra i fondatori di Cantiere Parma e che nella Lista Parma Moderata Libera Solidale, sostiene i candidati Francesca Ressa e Cirino Maucieri in appoggio ad Ubaldi. La candidata Francesca Ressa si è soffermata sul tema dell'annoso problema delle polveri e del PM10. Francesco Sterpetti, geologo ambientale, ha affrontato il tema dello smaltimento dei rifiuti e della costruzione del termovalorizzatore».
Quando Beppe Grillo sale sul palco allestito in piazza della Pace a fianco dell'ex palazzo dell'Intendenzadi Finanza, è accolto da una
vera e propria ovazione. Il prato della piazza, infatti, è letteralmente gremito e a una stima per difetto si può tranquillamente dire
che non fossero meno di quattromila le persone presenti al comizio «vecchia maniera» del leader del Movimento 5 stelle.
E Grillo non ha tradito la folla che lo attendeva. «Sono arrivato qui su un camper che mi hanno comprato a mia insaputa», è stato
l'esordio. (...) Poi, via alle bordate contro tutto e contro tutti: «Qui a Parma siete stati un esempio per l'Italia. Una città che è sempre stata famosa per la sua quiete è scesa in piazza e ha assediato il Municipio e fatto cadere il Comune. Questo è stato solo il principio, ma adesso dico che non dovete fermarvi».............
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LUNEDI' 23 APRILE
Alle 13 all'Hotel Villa Ducale il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini incontrerà gli elettori e il candidato sindaco Elvio Ubaldi.
Sinistra Ecologia Libertà, con Parma che cambia, invita i cittadini alle 18,30 all'Ecobabybar, all'interno del Parco Ducale, all'iniziativa "Giovani 1 - Precarietà 0". Si discuterà della situazione attuale e di come è possibile far ritrovare i giovani un ruolo all'interno della società e di come potranno essere protagonisti nel futuro. Interverrà Marco Furfaro, responsabile nazionale SEL per i movimenti e le politiche giovanili.
Alle 19,30 nel locale Dulcamara di via D'Azeglio, Matteo Caselli (candidato consigliere del Pd) parteciperà all'incontro "Periferie, quartieri, frazioni dimenticate: alla faccia della città compatta Ubaldian/Vignaliana" . All'incontro parteciperanno rappresentanti dei Comitati civici di Via Lazio e di Via Toscana, oltre ad abitanti delle frazioni del Q.re Vigatto.
Alle 21, nell'ex scuola elementare di via Val Parma, Caselli incontrerà la popolazione della frazione di Panocchia.
Alle 21 al Centro Bizzozero il candidato sindaco di Parma Bene Comune, Roberta Roberti, si confronterà pubblicamente con i lavoratori del mondo dello spettacolo e i direttori artistici di diversi teatri di Parma, tra cui Loredana Scianna di Europa Teatri, Maria Federica Maestri di Lenz Rifrazioni, Paola Donati di Teatro Due e Alessandra Belledi di Teatro al Parco, sul sistema teatrale e dello spettacolo a Parma.
MARTEDI' 24 APRILE
Alle 17 Parma Bene Comune organizza un incontro con Ugo Mattei sul tema "Beni Comuni e Manifesto per un soggetto politico nuovo" alla Corale Verdi, in vicolo Asdente 9. Ugo Mattei è docente di Diritto civile all'Università di Torino, e di Diritto comparato e internazionale all'University of California. E' tra i promotori del "Manifesto per un soggetto politico nuovo" per i Beni Comuni.
VENERDI' 27 APRILE
Parma Bene Comune organizza un incontro con Guido Viale sul tema "Riconversione ecologica dell'Economia e Beni Comuni" (Auditorium Toscanini, via Cuneo). Guido Viale è economista e scrittore, membro del Comitato tecnico-scientifico dell'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente, firmatario del "Manifesto per un soggetto politico nuovo" per i Beni Comuni.
SABATO 28 APRILE
Alle 21 in piazza Garibaldi arriva Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia e LIbertà
Georgia Azzali
L'aveva urlato sui giornali, Giovanni Maria Jacobazzi. Oltre che confessato davanti agli inquirenti: «Ho annullato migliaia di multe».
Aveva scandito più volte quelle parole, senza dimenticare di aggiungere: «Politici, assessori, alti funzionari della pubblica amministrazione, notabili locali, chiamavano decine di volte...».
E ora quelle dichiarazioni si sono trasformate in un'ipotesi di reato a suo carico: l'ex comandante della polizia municipale è indagato anche per abuso d'ufficio. (...)
"Grillo, Bersani, Casini, Storace, Alfano, Vendola, Di Pietro, Lupi, Ferrero, Diliberto, Maroni. E' una formazione di calcio di leader nazionali un po' sgangherata, stanca, molto perdente, con pochi tifosi quella che scende a Parma per tirare la volata ai suoi candidati alle elezioni amministrative. Bene, diamo notizia che i nostri leader – annuncia Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita - sono da sempre al nostro fianco. E sono i cittadini: Maria, Gino, Giovanni, Beppe. E così via. Gente normale. Però, visto che siamo in campagna elettorale, non siamo voluti essere da meno dei nostri avversari; saranno a Parma, solo per noi, quattro personaggi speciali: Giusto, Franco, Sincero, Onesto. Libero, da sempre dei nostri, si sta facendo desiderare un po', ma ci ha garantito che una scappata per un comizio in piazza Garibaldi la farà anche lui. Ha già detto su cosa verterà il suo intervento: 'Invitiamo i politici nazionali a starsene a casa – dirà Libero -. Anzi, di andare a casa definitivamente'. E poi staremo a vedere, dopo questa calata di politici romani, chi avrà ancora la faccia tosta di dire che è libero dai partiti".
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Sondaggio ParmAscolta: bocciate viabilità e liberalizzazioni
Pubblicato in ParmAscolta, UbaldiI risultati dei questionari distribuiti dai candidati del movimento civico che sostiene Civiltà Parmigiana, Anna Maria Carè e Gianluca Zoni. Le proposte dei negozianti per il nuovo sindaco
Bocciati i varchi elettronici, i parcheggi a pagamento e il proliferare di centri commerciali. E' un grido d'allarme lanciato dai negozianti di Parma quello che emerge dai dati del questionario distribuito negli esercizi commerciali del centro storico e dell'Oltretorrente dai candidati del movimento civico ParmAscolta Gianluca Zoni e Anna Maria Carè, sostenitori di Elvio Ubaldi sindaco. Oggi nella sede elettorale di via Bixio sono stati presentati e consegnati a Ubaldi i risultati di un sondaggio mirato a individuare i problemi e a dar voce alle proposte degli stessi commercianti.
La situazione, spiega Zoni, è drammatica: "Nel 2011 hanno chiuso 450 attività, gli incassi sono praticamente dimezzati". Grandi catene "storiche" sono in crisi: ha chiuso Emporio di Parma in via Cavour, starebbero affrontando gravi difficoltà Hermés, La Camicetta e Camattini. ParmAscolta ha consegnato porta a porta 200 questionari in centro e 100 nell'Oltretorrente. Ne sono tornati compilati 176. Ai negozianti si chiedeva di dare un giudizio su alcune tematiche di competenza del Comune incisive per il commercio al dettaglio. Netto il giudizio sfavorevole verso i varchi elettronici e i centri commerciali: tre su quattro si dicono sfavorevoli. Più sfumato il giudizio sui mercatini: la metà dei commercianti non li vede di buon occhio, ma il 43% li giudica una buona occasione per incrementare l'attività. In gran parte sono favorevoli ai "centri commerciali naturali", cioè reti di negozi che promuovono iniziative comuni, ma uno su dieci non sa che cosa siano. Infine, un "no" quasi unanime alle liberalizzazioni, aperture 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno. Le alternative proposte ci sono l'orario continuato, un'apertura domenicale al mese oppure l'apertura di domenica ma chiusura totale il giovedì.
Guardando la realtà di Parma, sono giudicate insufficienti le politiche per la viabilità (in particolare le Ztl) e i parcheggi (con punte del 92% di insufficienze nell'Oltretorrente). Anche la sicurezza è un tema caldo: quasi sette commercianti su 10 chiedono più controlli. Ottendono la sufficienza trasporto pubblico, verde pubblico, scuole e asili, mentre per quanto riguarda le strutture ricreative sono giudicate insufficienti da più della metà dei commercianti del centro storico.
Il questionario prevedeva anche risposte aperte per i suggerimenti alla nuova amministrazione. Anna Maria Carè illustra le proposte pervenute: "Regolamentazione dei varchi elettronici con apertura totale al sabato. Potenziamento dei parcheggi con tariffe ridotte. Introduzione di navette gratuite per il collegamento con il centro storico. Stop ai centri commerciali. Miglioramento di pulizia, arredo urbano, illuminazione e soprattutto sicurezza, in particolare nella zona di piazzale della Pace". I commercianti auspicano anche affitti più bassi per i negozi (Civiltà per Parma propone un adeguamento dell'Imu alla prima casa) e procedure burocratiche più snelle. Inoltre, stop ai saldi fuori dai periodi prestabiliti. L'amministrazione dovrebbe anche promuovere attività culturali ed eventi per portare turisti a Parma tutta la settimana, non solo durante le manifestazioni serali o nei giorni festivi. Per quanto riguarda il tasto dolente Ghiaia, vengono proposti asili aziendali o un centro di baby-sitter in cui lasciare i bimbi durante lo shopping.
"Questo sondaggio è uno strumento che ci servirà per selezionare degli obiettivi – dice il candidato sindaco Elvio Ubaldi – risulta chiaro come alcuni aspetti di chiusura del centro siano elementi di disturbo dell'attività commerciale che vanno ripensati. Ricordo che se il commercio langue, tutta la città si trasforma in un buco nero, anche a discapito dei residenti". (maria chiara perri)
Sport, Zorandi scommette sui centri polivalenti
Pubblicato in Lega Nord, ZorandiRiceviamo e pubblichiamo dalla Lega Nord:
C'è anche lo sport nell'agenda programmatica della Lega Nord. Per il candidato sindaco Andrea Zorandi, "è necessario rilanciarne l'utilità e la funzione sociale, culturale e sanitaria a tutti i livelli e per tutte le età, coinvolgendo le associazioni e le società sportive, soprattutto dilettantistiche ed amatoriali, per la diffusione e la realizzazione di una sana cultura e pratica sportiva, magari mettendo anche a disposizione una figura di riferimento interna all'Amministrazione a sostegno di tali attività".
L'esponente del Carroccio argomenta le sue tesi: "Incentiveremo, sulla base delle esigenze espresse dai giovani, la realizzazione di nuovi centri polivalenti dove sport, cultura, aggregazione e servizi in generale troveranno una propria naturale collocazione. In tale ottica verrà rilanciata la fruibilità dei parchi pubblici quali naturali contenitori di attività culturali, ludiche, aggregative e per il tempo libero a disposizione di tutti i cittadini. Siamo favorevoli inoltre – aggiunge – all'organizzazione di eventi nei quartieri per proseguire nel progetto di renderli più vivibili e vitali, rispettando le regole senza penalizzare alcuna categoria di cittadini".
Importante a tal proposito sarà individuare nuovi luoghi di aggregazione al di fuori delle vie del centro come, per esempio, il Ponte Nord: questi progetti, a detta del candidato, "dovranno essere supportati da un'adeguata offerta di servizi complementari al nostro nuovo piano di ristrutturazione del sistema di trasporto pubblico."
Quindi il capitolo-Tardini: "L'ubicazione e la funzionalità dell'impianto sono ormai diventate anacronistiche e obsolete in termini di viabilità, sicurezza pubblica ed effettivo utilizzo dell'intero complesso. Occorre iniziare un percorso di collaborazione con le società interessate per trovare il giusto collocamento di un nuovo stadio e centro polisportivo fuori dal perimetro delle tangenziali di Parma: il tutto a costo zero per l'Amministrazione. Quanto all'attuale area dello stadio diventerebbe un funzionale polo scolastico-sportivo e di servizi, anche commerciali, effettivamente a disposizione della città".
Chiarezza infine anche sul come reperire le risorse: al pari di tanti altri settori, la soluzione sta nel maggior rigore ed efficientamento della macchina amministrativa: ecco dunque tagli agli sprechi, ridimensionamento delle partecipate ed eliminazione delle consulenze esterne i primi interventi urgenti e improcrastinabili.
Roberti: "Non strumentalizzare il 25 aprile"
Pubblicato in Parma Bene Comune, Roberta RobertiRiceviamo e pubblichiamo dalla candidata di Parma Bene Comune Roberta Roberti:
Il programma per la celebrazione della Festa della Liberazione è ricco di iniziative ed eventi storico-culturali importanti. La ricorrenza del 25 aprile è, da sempre, occasione di ricordo e di gioia. Quella data ha segnato la fine della tragica guerra, voluta da Benito Mussolini, che tante sofferenze, lutti e rovine ha procurato al Paese. La memoria di quel tragico periodo deve essere tenuta viva e fatta conoscere alle nuove generazioni affinché non abbia mai più ad allignare nell'animo di alcuno la malsana idea del ricorso alla forza per imporre il proprio pensiero.
La concomitanza della celebrazione del 25 aprile con la già avviata campagna elettorale per l'elezione del Sindaco vincola tutti noi alla rispettosa partecipazione alla Festa nel silenzio elettorale. La Festa non può essere trasformata in contesa elettorale. Quale candidata sindaco della lista Parma Bene Comune assicuro la nostra partecipazione festosa alla celebrazione del 25 aprile nella totale osservanza del silenzio elettorale. Silenzio, innanzitutto, dovuto per rispetto per i Caduti e i Combattenti che si sono sacrificati per restituirci la libertà.
Chiedo pertanto a tutti i Candidati a Sindaco di condividere l'impegno al rispetto del silenzio elettorale nella ricorrenza del 25 aprile. Sono fiduciosa che il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli, nel rispetto dei valori della Festa della Liberazione, vorrà delegare un suo Assessore a rappresentare la Provincia anziché, come da programma, intervenire direttamente nella manifestazione celebrativa quale Presidente della Provincia e candidato a Sindaco della Città.
Lavagetto: "Il Pdl a Parma come Giuda"
Pubblicato in Cantiere Parma, UbaldiRiceviamo e pubblichiamo:
Ieri sera nella sede elettorale di Viale Mentana, si è tenuto il convegno sull'ambiente organizzato da Movimento Green, realtà nazionale, a livello locale tra i fondatori di Cantiere Parma e che nella Lista Parma Moderata Libera Solidale, sostiene i candidati Francesca Ressa e Cirino Maucieri in appoggio ad Ubaldi.
La serata è stata introdotta dal coordinatore nazionale, Carmine Ranieri, che ha ricordato che Movimento Grenn, presentato a Roma il 24 febbraio scorso, porta alla lista la propria esperienza nel campo dell'ambiente e della cultura.
Il Presidente Nazionale Alecs Bianchi ha sostenuto come in Italia manchi una rappresentanza politica di una cultura ambientale capace di analizzare in concreto i problemi affrontando le diverse soluzione libera da contrarietà pregiudiziali.
La candidata Francesca Ressa si è soffermata sul tema dell'annoso problema delle polveri e del PM10 causato dall'ancora non risolto problema della mobilità cittadina, mentre il candidato Cirino Maucieri ha ricordato il suo impegno nel mondo dell'arte e della cultura ribadendo la priorità che Parma possa in futuro sfruttare al meglio il proprio straordinario patrimonio in questo settore.
E' quindi intervenuto il dott. Francesco Sterpetti, geologo ambientale il quale ha affrontato il tema dello smaltimento dei rifiuti e della costruzione del termovalorizzatore, creando interesse e attenzione tra il pubblico con numerose domande a fine dibattito.
Presente anche l'ex assessore Lavagetto il quale in coda ha così commentato le dichiarazioni del coordinatore regionale Berselli secondo cui per il PDL votare Bernazzoli o Ubaldi sarebbe la stessa cosa: "Alla fine Villani ha convinto anche Berselli che a Parma il PDL tifi Benazzoli, rinnegando in tal modo la propria recente storia: Giuda tradì per 30 denari, il Vicepresidente di Iren, in scadenza, per cosa lo fa?"
Beppe Grillo scalda la piazza: "Siamo in una buca, possiamo risalire"
Pubblicato in Movimento 5 Stelle, PizzarottiComizio in piazzale della Pace del mattatore, leader del Movimento 5 Stelle, a sostegno del candidato sindaco Federico Pizzarotti. Centinaia di persone ad ascoltarlo, lui non risparmia nessuno
di MARIA CHIARA PERRI
Arriva a bordo del camper bianco "pagato a sua insaputa". Davanti al piccolo palco allestito dal Movimento 5 Stelle in piazzale della Pace lo attendono centinaia di persone. Come una rockstar, lui si fa largo tra flash, videocamere e microfoni e sale subito sul palco. Poi parte un'invettiva-fiume che non risparmia nessuno, urla roche e una mimica rodata su decenni di palcoscenico scaldano la folla. "Beppe, Beppe!" incitano. E' stato senza dubbio l'appuntamento politico più atteso della giornata, il comizio spettacolo del mattatore più detestato dai partiti. Beppe Grillo è venuto a dare manforte al candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Federico Pizzarotti, "nessuna parentela" sottolinea lui ironico.
Il leader carica subito a testa bassa ruberie e sprechi della precedente amministrazione, tali da fare sollevare in questa terra di delizie i paciosi parmigiani che "hanno i prosciutti nel sedere". Forse il comico dimentica o ignora i precedenti del '22, ma la sua dialettica tritacarne passa subito oltre, da un bersaglio all'altro. Maciulla chi lo critica, quei politici che lo disconoscono come collega definendolo "buffone, populista, antipolitico". Ne ha per tutti: Vendola "lo avevo aiutato col blog, si era impegnato a sostenere raccolta differenziata e ripubblicizzazione dell'acqua, poi lo hanno eletto e ha fatto 5 inceneritori con la Marcegaglia e una Spa per l'acqua. E' uno che parla forbito, ma è una supercazzola"; D'Alema che "A Vanity Fair dice 'non ho il computer, ho la macchina da scrivere, tira fuori la penna stilografica. Loro aborrono, sono fuori dal Paese"; la Lega nord "avrei voluto un commercialista come il tesoriere della Lega, che anziché investire in Bot comprava dobloni e diamanti"; il Pdl, con "Alfano che vuole lanciare un movimento per la legalità, quando il 60% dei condannati è nel suo partito"; e infine la new entry Monti "il peggiore di tutti, quello che fa il lavoro sporco. Fa i conti, gli esodati, poi la Fornero dice "riassumiamoli", ma le aziende hanno chiuso".
Fuori dal mondo, ladri e profittatori, che Grillo sistemerebbe con "un processo. Chiederemo la restituzione con gli interessi di quello che hanno rubato, poi lavori socialmente utili. Vogliono fare un referendum per la restituzione dei rimborsi elettorali? Fate invece un assegno". Ripete che siamo sull'orlo del baratro e che chi accusa i grillini di antipolitica non ha capito la forza unica di un movimento nato e diventato enorme grazie alla Rete "non andate in tv, ai talk show. fareste illoro gioco – ammonisce i "suoi" candidati – potrebbero mettere uno sbarramento al 12% per fermarci, ma allora resterebbero fuori loro e noi andremmo al governo!".
Incurante della valanga di accuse di populismo che gli sono piovute addosso, ribadisce la necessità di uscire dall'euro "che ci sta strangolando". Il nuovo governo fa passare il messaggio che "siamo nella merda perché non paghiamo le tasse. Ma se anche le raddoppiassero, ruberebbero il doppio. L'Imu è un bagno di sangue. Non l'hanno ancora calcolata perché aspettano di vedere il buco di bilancio. Però l'hanno tolta ai palazzinari, alle banche , a Confindustria. Stanno svendendo la nostra vita ai cinesi che aprono le loro fabbriche qui e noi diventeremo i cinesi dei cinesi. I nostri nonni e padri hanno fatto battaglie per il welfare e il lavoro e noi ce li facciamo portare via da questo bocconiano. Ma prima o poi anche carabinieri e polizia si volteranno dalla parte giusta. Siamo un movimento pacifico – precisa subito – faremmo un processo".
Ricorda che un programma c'è, eccome, e con punti concreti. Tra questi, bilancio partecipativo e referendum propositivo: "A Reggio hanno bloccato l'inceneritore, fatelo anche voi". Poi la presentazione dei candidati, persone lontane anni luce dai politici di professione, un po' imbarazzate di fronte alla folla: "Si vergognano – dice Grillo – Uno che si vergogna al giorno d'oggi dovrebbe essere messo in una bacheca come il panda". Il mattatore chiude con un augurio: "Tra il saltare nel baratro con questi e il suicidio assistito con gli altri, avete una possibilità di risalire dalla buca, si chiama Federico Pizzarotti".
Bernazzoli: "Questa è l'ora del coraggio"
Pubblicato in Bernazzoli, PdPresentato il programma alla sala Righi. L'ombra dei grillini sul primo turno. Appello agli elettori: "L'incazzatura va bene, ma se finisce solo in un voto di protesta, si fa un danno più grande"
di RAFFAELE CASTAGNO
Vincenzo Bernazzoli vede il traguardo. Lì, a pochi punti in percentuale. Il risultato che può riportare Parma al centro sinistra è vicino. "Non possiamo farcelo sfuggire" esorta il numero uno della Provincia chiudendo il suo intervento alla Sala Righi, dove è stato presentato il programma. Sala gremita, magliette arancione e spille fanno da colore alla parole del candidato. Un discorso di un'ora. Prima i programmi e i contenuti, poi con piglio deciso, l'invito alla città a raccogliere la sfida. "Siamo quelli che dimostreranno come si governa, siamo sicuri di tirare Parma fuori dalla crisi in cui è stata messa".
Ma il turno elettorale può ancora nascondere insidie. Bernazzoli ne sembra consapevole. Difficile tenere fuori il vento dell'antipolitica che gli scandali dei partiti hanno gonfiato. A poche ore dall'atteso intervento di Beppe Grillo, il candidato del centro-sinistra si appella ai cittadini: "La vittoria è a portata di mano. Ho incontrato gente arrabbiata. Va bene, l'incazzatura – dice spontaneo – va bene, ma se va a finire solo in un voto di protesta si fa un altro danno alla città". Sono quei pochi punti percentuali che possono portare subito Bernazzoli in Comune.
Un Comune che il candidato immagina già diverso dal giorno dopo il suo insediamento: "Deve essere la casa di tutti, al servizio dei cittadini, dobbiamo recuperare fiducia". Agenda digitale, trasparenza, partecipazione. "Non è demagogia, sappiamo che possiamo farlo e che abbiamo i mezzi per farlo". Ma Bernazzoli vuole incarnare nel Comune e nella sua amministrazione valori smarriti, ma che sono nel Dna di Parma: responsabilità, serietà, coraggio, coesione sociale. Nel descrivere i malesseri della città attribuisce responsabilità precise alle passate amministrazioni, non ci sta a finire nel calderone del "siamo tutti uguali" né a rilanciare con promesse immaginifiche.
"Noi vogliamo mettere in campo un modo diverso di governare, con iniziative e progetti costruiti insieme alla gente, con la voglia di fare il bene comune". Nel quadro di una partecipazione che nasca dal basso al centro delle riflessioni ci sono i quartieri, che devono tornare a essere luoghi di relazioni sociali di qualità. Ma la crisi mette al centro anche il tema del lavoro. "Dobbiamo trovare risorse per stare vicini alle realtà in difficoltà. Con noi, come abbiamo già dimostrato, non succederà più che vi siano imprese non pagate. Questa è la nostra serietà. Non c'è risanamento che tenga se non si mette in moto l'economia". Cibus, l'agroalimentare, le aziende: "Un patrimonio straordinario".
Il futuro passa anche dall'innovazione: valorizzare l'università, attrarre e conservare i propri talenti, puntare sulla qualità sul merito, aiutare le idee, con particolare attenzione a quelle dei giovani imprenditori che vogliono portare avanti progetti innovativi. Bernazzoli si dice sicuro che la sua amministrazione e con lui la coalizione saprà essere efficace. Risponde così a Ubaldi: "Siamo capaci di decidere e fare le cose. Questa coalizione ha messo da parte le proprie visioni particolari e anche i propri tornaconti, a favore dell'interesse della città".
Il cambiamento non può più aspettare: "Questo è il tempo di trovare il coraggio per cambiare le cose in questa città. E' il momento d'investire sulle persone. Mettiamoci in gioco".
Ferrero a Parma: "Votate il movimento dal basso"
Pubblicato in Parma Bene Comune, Prc, Roberta RobertiIl segretario di Rifondazione Comunista, ha tenuto un comizio in piazza Garibaldi a sostegno della candidatura a sindaco di Roberta Roberti
"Parma è stata un esperimento. Qui, in questo municipio, la destra ha messo in pratica quello che oggi è il loro slogan: ladroni a casa nostra. Noi lo abbiamo denunciato anzitempo, mentre loro rimanevano attaccati alla poltrona come cozze alla padella. Poi, il movimento dal basso è riuscita a scardinarli. Ma Parma è un esperimento anche perché noi ci rifiutiamo di piegarci alla logica di chi dice che caduta la giunta è finita la ricreazione, e si torna come prima. Non si sfruttano i movimenti. La partecipazione della gente deve andare all'amministrazione: è questa l'unica e vera alternativa".
Così il segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero, tra bandiere rosse dispiegate dal vento in piazza Garibaldi, ha dato via al comizio a sostegno della candidatura a sindaco di Roberta Roberti. Una scelta che unisce il movimento civico Parma Bene Comune e un partito storico come il Prc. Ferrero lo definisce "un bel fidanzamento. La politica è molto più ampia dei partiti, deve tornare ad essere partecipazione. Questa è la crisi: la gente va a votare ogni cinque anni, vede che non cambia nulla e allora non va più a votare. Le alternative sono solo due: l'uomo della provvidenza, come Bossi e Berlusconi, che arriva promettendo i miracoli e poi abbiamo visto come va a finire. L'altra è non delegare: voi avete fatto come Islanda e Argentina, avete creato un movimento dal basso per cambiare le cose. Quel movimento deve continuare".
Inevitabile un parallelo con le vicende politiche nazionali: "Guardate cos'è successo con Berlusconi. Tutti abbiamo festeggiato quando se n'è andato, ma ci hanno messo un governo che persegue le stesse politiche. Anche Monti viene additato come un uomo della provvidenza, ma la manovra è ingiusta, iniqua e recessiva. Colpisce pensionati e lavoratori, così si abbattono i consumi e si impedisce la ripresa economica".
Infine, l'invito del segretario Ferrero a votare Roberta Roberti come nuovo sindaco: "A Parma si cambi classe dirigente, basta minestre riscaldate. Come diceva don Milani, quando c'è un problema uscirne da soli è egoismo, uscirne insieme è politica. Bisogna disturbare il manovratore. E molto".
Prima di lasciare la parola al segretario la candidata Roberti ha ricordato come "sotto questi Portici abbiamo denunciato come per lunghissimi anni non si è salvaguardato il bene comune e i diritti dei cittadini. Noi ora vogliamo vedere come è stato contratto un debito che non vogliamo pagare perché gli investimenti fatti sono sotto gli occhi di tutti: Spip, stazione, opere sovradimensionate. Vogliamo smantellare il sistema delle partecipate che ha tolto il controllo della spesa ai cittadini. Ci hanno venduto una città vetrina, che nascondesse le persone sgradite fuori dal centro storico, persino gli anziani. Si è diffuso un degrado etico gravissimo. A chi ci dice che rompiamo la sinistra, io dico che l'unico spreco è non votale la vera alternativa. Se l'alternativa è tra il vecchio e il vecchio, in molti non andranno a votare. Non facciamoci imbrogliare da chi dice di voler cambiare le cose ma si era coalizzato con la precedente amministrazione". (maria chiara perri)
Guarnieri: "Donne decisive per la politica"
Pubblicato in Altra Politica, GuarnieriMaria Teresa Guarnieri, Altra Politica:
"Oggi Parma come l'Italia ha bisogno di un profondo rinnovamento nella politica. In questo senso il contributo delle donne può rivelarsi decisivo. Personalmente il dibattito su "quote rosa" o le leggi che impongono la presenza femminile nei consigli di amministrazione non mi hanno mai appassionato. Le donne non sono una minoranza etnica da tutelare. Sono piuttosto una risorsa fondamentale a cui dovremo saper attingere se vorremo superare la crisi che stiamo attraversando.
In questi ultimi 50 anni noi abbiamo saputo rivalutare il nostro ruolo sociale, ci siamo emancipate e oggi siamo portatrici di una nuova cultura del fare che è proprio quella dalla quale possiamo e dobbiamo ripartire tanto a livello nazionale quanto locale. Altra Politica ne ha messe in lista 12 e per farlo non ha utilizzato bilancini, non ha studiato le leggi: abbiamo seguito l'unico criterio credibile: guardando alle capacità e alla voglia di mettersi in gioco per il bene pubblico. Sono donne forti, madri e professioniste, pronte a dare il proprio contributo per il futuro della nostra città.
In questo senso mi auguro che le prossime elezioni amministrative possano vedere l'affermazione di un voto "in rosa" che sappia guardare con concretezza alle persone, superando gli schieramenti, premiando la capacità, la competenza e l'onestà dei singoli. Parma oggi ha bisogno anche di questo".
Ubaldi: stop nuove abitazioni
Pubblicato in UbaldiRiceviamo e pubblichiamo
"Non si costruisce nulla nella vita se non partendo da una casa. Le difficoltà che i giovani oggi incontrano nel 'metter su casà sono un freno allo sviluppo di tutta la società, ma non sono gli unici ad avere problemi abitativi: le famiglie numerose, i nuclei monogenitoriali, gli anziani sono provati dalla crisi". Così il candidato sindaco Elvio Ubaldi introduce il tema delle politiche abitative.
"Oggi esiste una significativa richiesta abitativa, ci sono morosità e sfratti e, al tempo stesso, ci sono tanti alloggi sfitti e invenduti. Questo è un problema. Allora la risposta non è costruire case nuove, ma lavorare su ciò che già c'è, invenduto, sfitto o in costruzione, recuperandolo dal mercato e destinandolo a colmare questo bisogno. Lo faremo diminuendo l'Imu a chi affitta a canoni concordati o partecipando ad Affitti garantiti, attraverso l'"Agenzia Abitare", le misure anti sfratto e concludendo i cantieri aperti per destinarli all'emergenza sfratti".
"Bernazzoli dice: 'daremo nuovo impulso all'Agenzia Casa'. Noi abbiamo un'idea diversa – spiega Giuseppe Pellacini, capolista dell'Udc – Oggi in quel progetto la disponibilità alloggiativa è scarsissima, poco più di 10-15 alloggi. Il dato sugli sfratti, al di là dell'enunciazione numerica che è vera e reale, '500 sfratti nel 2011′, non trova, dalle parole di Bernazzoli, nessuna soluzione. Nulla dice poi sull'edilizia pubblica, dove Stato e Regioni sono, ancora una volta assolutamente latitanti: lo sono stati con il governo Prodi, lo stesso dicasi con il successore, Berlusconi. Noi, anche per tutto questo, abbiamo una proposta differente. La priorità assoluta è senza dubbio quella di ultimare gli interventi in essere (Casadesso e Parmabitare): 18 più 40 alloggi saranno destinati all'emergenza sfratti".
"MISURA SALVA SFRATTI
Al fine di contenere le morosità,- continua Pellacini – bisogna creare un fondo a garanzia per i proprietari, utilizzando le risorse del Fondo Affitti, fondo che vede la partecipazione della Regione in misura assai contenuta e del Comune per circa l'80%. La Regione ha già annunciato che non verserà ulteriori contributi ai Comuni per il fondo in questione, quindi l'Amministrazione Comunale potrà destinare i fondi che prima utilizzava in questo modo per evitare morosità, quindi sfratti. (la definiremo misura salva sfratti).
Questo contributo dovrà essere commisurato alla capacità reddituale del nucleo e si prefigge di erogare la differenza fra il canone di affitto "da contratto" e quello sopportabile.
NESSUNA NUOVA COSTRUZIONE
ULTIMAZIONE DEGLI INTERVENTI GIA' PIANIFICATI
COSTITUZIONE DELL'AGENZIA ABITARE
La Pubblica Amministrazione non deve più realizzare nuove costruzioni ma deve creare due condizioni prioritarie:
1) creare le condizioni per la vendita di alloggi a prezzi accessibili
2) affittare l'edilizia convenzionata a canoni sostenibili (350/400 euro mese)
E' evidente che bisogna agire sull'invenduto presente sulla piazza, riuscendo a dare opportune garanzie ai proprietari in merito alla certezza dell'introito del canone d'affitto: solo così si potrà pensare ad una reale disponibilità alloggiativa, ovviamente controllando l'assoluta equità dei canoni.
Per fare questo, bisogna creare una specifica agenzia per la locazione (AGENZIA ABITARE) che si pone tra proprietario ed affittuario, con la partecipazione e la collaborazione, oltre dell'Amministrazione Comunale, dell'ente gestore, delle Associazioni dei proprietari, dei Sindacati Inquilini, Fondazioni, Agenzia Immobiliari ecc. ecc., in grado di fornire garanzie al proprietario con la creazione di un apposito fondo.
Nei confronti dell'affittuario verrà 'dosato un canone di affitto sopportabile', in base alla capacità di reddito del nucleo familiare: sarà il Comune a versare l'eventuale differenza, appunto attingendo alle risorse prima destinate al Fondo Affitto, eventualmente integrate.
Il soggetto privato che ora si trova ad avere alloggi invenduti e sfitti, una volta recepito il messaggio della certezza dell'introito del canone, sarà incentivato a concederlo in locazione ad "AGENZIA ABITARE", sicuramente apprezzando la garanzia contro le morosità.
Agenzia Abitare potrà sublocare gli alloggi, il Comune potrà avere in disponibilità ciò che serve in basa alle esigenze ed alle emergenze.
EDILIZIA CONVENZIONATA
Proponiamo, previo accordo con realtà imprenditoriali e cooperative di abitazione, una revisione alla convenzione che preveda una quota di alloggi da destinare alla locazione, sempre utilizzando AGENZIA ABITARE , quindi eliminando- per il locatore- il rischio di morosità.
Quindi la nuova parola d'ordine sarà: IL COMUNE NON PIU' COSTRUTTORE MA CO-GESTORE, con la finalità di offrire canoni di affitto in linea con le reali risorse dei nuclei familiari, di evitare cementificazioni ulteriori, di utilizzare parte dell'invenduto presente sulla piazza.
EDILIZIA PUBBLICA.
Parma è stata l'unica città in Emilia Romagna ad incrementare il patrimonio di edilizia pubblica anche in totale assenza di finanziamenti Stato/Regione, con il coinvolgimento dell'ente gestore e senza gravare direttamente sul bilancio Comunale.
In concerto con Acer, verranno impostati modelli gestionali al fine di verificare e garantire i proventi derivanti dai canoni d'affitto che verranno quindi utilizzati per incrementate le manutenzioni al patrimonio esistente, al fine di renderlo meglio fruibili specialmente per le persone anziane (ascensori, ecc. ecc.)
In più occasioni abbiamo richiesto alla Regione E. R. la possibilità di vendere direttamente gli alloggi di edilizia pubblica agli affittuari con capacità di reddito, senza ottenere nessun riscontro positivo e quindi ci si attiverà per sensibilizzare la Regione ad apportare modifiche alla vigente Legge.(LEGGE REGIONALE N. 24/2001).
Ci faremo portavoci ancora della nostra istanza, ovviamente pensando ad alienazioni di alloggi dirette agli affittuari ed un contestuale ripristino della disponibilità alloggiativa in numero identico al venduto, consci che questo ci impegnerà a dover investire sull'edilizia pubblica .
CO- HOUSING.
Sperimentazione di iniziative di co-housing per verificare la fattibilità di interventi che prevedono strutture dotate di attrezzature comuni per facilitare la condivisione di spazi e favorire la socializzazione.
PROGETTO AFFITTI GARANTITI/CANONI CONCORDATI
Nato con la giunta Ubldi ha dato ottimi risultati e va manutenuto e inncrementato, sempre utilizzando AGENZIA ABITARE. I dati sui canoni concordati (più bassi del mercato libero di circa un 30%) evidenziano la sottoscrizione di circa 315 contratti all'anno, mentre per l'altro progetto strategico "affitti garantiti", (progetto che prevede canoni concordati e esenzioni fiscali, oltre ad una garanzia per i proprietari su danni e morosità)sono stati sottoscritti circa 180 contratti all'anno" conclude Pellacini.
"Qui ci sono un candidato e tre liste ma una sintonia di pensiero che non troverete in altre operazioni di candidatura competitiva – sottolinea l'onorevole Mauro Libé – Sul tema dell'edilizia e dello sviluppo delle città, anche a Parma, è mancata la pianificazione: c'è stato un boom della crescita ma non una capacità di progettare e di guardare al dopo. Le avvisaglie della crisi c'erano ma il paese intero guardava alla lotta tra bianco e nero senza essere costruttivo. Confidiamo poi che le fondazioni del territorio intervengano in qualità di azionisti sulle banche affinché l'erogazione del credito diventi motore di sviluppo. Dobbiamo aiutare chi è in disagio ma anche chi vuole investire nonostante il momento di crisi. Ci sono le idee e le facce: noi siamo in campo con entrambi gli aspetti".
Big a Parma, Ghiretti: "Non erano tutti liberi dai partiti?"
Pubblicato in Ghiretti, Parma Unita"Grillo, Bersani, Casini, Storace, Alfano, Vendola, Di Pietro, Lupi, Ferrero, Diliberto, Maroni. E' una formazione di calcio di leader nazionali un po' sgangherata, stanca, molto perdente, con pochi tifosi quella che scende a Parma per tirare la volata ai suoi candidati alle elezioni amministrative. Bene, diamo notizia che i nostri leader – annuncia Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita – sono da sempre al nostro fianco. E sono i cittadini: Maria, Gino, Giovanni, Beppe. E così via. Gente normale. Però, visto che siamo in campagna elettorale, non siamo voluti essere da meno dei nostri avversari; saranno a Parma, solo per noi, quattro personaggi speciali: Giusto, Franco, Sincero, Onesto. Libero, da sempre dei nostri, si sta facendo desiderare un po', ma ci ha garantito che una scappata per un comizio in piazza Garibaldi la farà anche lui. Ha già detto su cosa verterà il suo intervento: 'Invitiamo i politici nazionali a starsene a casa – dirà Libero -. Anzi, di andare a casa definitivamente'. E poi staremo a vedere, dopo questa calata di politici romani, chi avrà ancora la faccia tosta di dire che è libero dai partiti".
L'ex Pdl Siennica per Ubaldi
Pubblicato in Cantiere Parma, UbaldiComunicato di Cantiere Parma:
"Questa mattina, nella sede elettorale della lista Parma Moderata Libera e Solidale che sostiene il candidato Sindaco Elvio Ubaldi, si è tenuta la presentazione del candidato al Consiglio Comunale Vincenzo Siennica.
L'ex Dirigente Provinciale di Giovane Italia, settore giovanile del PDL ha ribadito i motivi della sua scelta di campo con Ubaldi:
"A Parma il problema non è Berlusconi – ha detto Vincenzo Siennica – ma l'attuale dirigenza locale del Partito, principale responsabile delle disastrose scelte della scorsa amministrazione. Villani dice che hanno fatto solo il bene di Parma? Per il passato giudicheranno i cittadini, intanto, per il presente, se vuole essere coerente, si dimetta subito dalla prestigiosa carica di VicePresidente di IREN, che gli è stata generosamente data non dai parmigiani, ma dal suo delfino ed ex Sindaco Vignali"
Presente anche l'ex membro del direttivo regionale del PDL, Giampaolo Lavagetto: " L'Onorevole Lupi ha dichiarato che … se davvero vuoi bene alla tua città ti siedi attorno a un tavolo e ti confronti, fai il gioco di squadra.. Ebbene l'ex commissario provinciale di Forza Italia prima e PDL poi, sa bene come me, che Ubaldi nel 2007 si sedette volentieri attorno ad un tavolo con questa dirigenza locale per fare gioco di squadra, ma una volta usato il suo nome per vincere le elezioni, questa stessa classe dirigente locale lo ha immediatamente messo da parte per produrre il disastro amministrativo che ora osserviamo. Caro Lupi, ha ragione Berlusconi: questo Partito, con questa classe dirigente va immediatamente superato".
Sport, Zorandi scommette sui centri polivalenti
Pubblicato in Lega Nord, ZorandiRiceviamo e pubblichiamo dalla Lega Nord:
C'è anche lo sport nell'agenda programmatica della Lega Nord. Per il candidato sindaco Andrea Zorandi, "è necessario rilanciarne l'utilità e la funzione sociale, culturale e sanitaria a tutti i livelli e per tutte le età, coinvolgendo le associazioni e le società sportive, soprattutto dilettantistiche ed amatoriali, per la diffusione e la realizzazione di una sana cultura e pratica sportiva, magari mettendo anche a disposizione una figura di riferimento interna all'Amministrazione a sostegno di tali attività".
L'esponente del Carroccio argomenta le sue tesi: "Incentiveremo, sulla base delle esigenze espresse dai giovani, la realizzazione di nuovi centri polivalenti dove sport, cultura, aggregazione e servizi in generale troveranno una propria naturale collocazione. In tale ottica verrà rilanciata la fruibilità dei parchi pubblici quali naturali contenitori di attività culturali, ludiche, aggregative e per il tempo libero a disposizione di tutti i cittadini. Siamo favorevoli inoltre – aggiunge – all'organizzazione di eventi nei quartieri per proseguire nel progetto di renderli più vivibili e vitali, rispettando le regole senza penalizzare alcuna categoria di cittadini".
Importante a tal proposito sarà individuare nuovi luoghi di aggregazione al di fuori delle vie del centro come, per esempio, il Ponte Nord: questi progetti, a detta del candidato, "dovranno essere supportati da un'adeguata offerta di servizi complementari al nostro nuovo piano di ristrutturazione del sistema di trasporto pubblico."
Quindi il capitolo-Tardini: "L'ubicazione e la funzionalità dell'impianto sono ormai diventate anacronistiche e obsolete in termini di viabilità, sicurezza pubblica ed effettivo utilizzo dell'intero complesso. Occorre iniziare un percorso di collaborazione con le società interessate per trovare il giusto collocamento di un nuovo stadio e centro polisportivo fuori dal perimetro delle tangenziali di Parma: il tutto a costo zero per l'Amministrazione. Quanto all'attuale area dello stadio diventerebbe un funzionale polo scolastico-sportivo e di servizi, anche commerciali, effettivamente a disposizione della città".
Chiarezza infine anche sul come reperire le risorse: al pari di tanti altri settori, la soluzione sta nel maggior rigore ed efficientamento della macchina amministrativa: ecco dunque tagli agli sprechi, ridimensionamento delle partecipate ed eliminazione delle consulenze esterne i primi interventi urgenti e improcrastinabili.
Roberti: "Non strumentalizzare il 25 aprile"
Pubblicato in Parma Bene Comune, Roberta RobertiRiceviamo e pubblichiamo dalla candidata di Parma Bene Comune Roberta Roberti:
Il programma per la celebrazione della Festa della Liberazione è ricco di iniziative ed eventi storico-culturali importanti. La ricorrenza del 25 aprile è, da sempre, occasione di ricordo e di gioia. Quella data ha segnato la fine della tragica guerra, voluta da Benito Mussolini, che tante sofferenze, lutti e rovine ha procurato al Paese. La memoria di quel tragico periodo deve essere tenuta viva e fatta conoscere alle nuove generazioni affinché non abbia mai più ad allignare nell'animo di alcuno la malsana idea del ricorso alla forza per imporre il proprio pensiero.
La concomitanza della celebrazione del 25 aprile con la già avviata campagna elettorale per l'elezione del Sindaco vincola tutti noi alla rispettosa partecipazione alla Festa nel silenzio elettorale. La Festa non può essere trasformata in contesa elettorale. Quale candidata sindaco della lista Parma Bene Comune assicuro la nostra partecipazione festosa alla celebrazione del 25 aprile nella totale osservanza del silenzio elettorale. Silenzio, innanzitutto, dovuto per rispetto per i Caduti e i Combattenti che si sono sacrificati per restituirci la libertà.
Chiedo pertanto a tutti i Candidati a Sindaco di condividere l'impegno al rispetto del silenzio elettorale nella ricorrenza del 25 aprile. Sono fiduciosa che il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli, nel rispetto dei valori della Festa della Liberazione, vorrà delegare un suo Assessore a rappresentare la Provincia anziché, come da programma, intervenire direttamente nella manifestazione celebrativa quale Presidente della Provincia e candidato a Sindaco della Città.
Lavagetto: "Il Pdl a Parma come Giuda"
Pubblicato in Cantiere Parma, UbaldiRiceviamo e pubblichiamo:
Ieri sera nella sede elettorale di Viale Mentana, si è tenuto il convegno sull'ambiente organizzato da Movimento Green, realtà nazionale, a livello locale tra i fondatori di Cantiere Parma e che nella Lista Parma Moderata Libera Solidale, sostiene i candidati Francesca Ressa e Cirino Maucieri in appoggio ad Ubaldi.
La serata è stata introdotta dal coordinatore nazionale, Carmine Ranieri, che ha ricordato che Movimento Grenn, presentato a Roma il 24 febbraio scorso, porta alla lista la propria esperienza nel campo dell'ambiente e della cultura.
Il Presidente Nazionale Alecs Bianchi ha sostenuto come in Italia manchi una rappresentanza politica di una cultura ambientale capace di analizzare in concreto i problemi affrontando le diverse soluzione libera da contrarietà pregiudiziali.
La candidata Francesca Ressa si è soffermata sul tema dell'annoso problema delle polveri e del PM10 causato dall'ancora non risolto problema della mobilità cittadina, mentre il candidato Cirino Maucieri ha ricordato il suo impegno nel mondo dell'arte e della cultura ribadendo la priorità che Parma possa in futuro sfruttare al meglio il proprio straordinario patrimonio in questo settore.
E' quindi intervenuto il dott. Francesco Sterpetti, geologo ambientale il quale ha affrontato il tema dello smaltimento dei rifiuti e della costruzione del termovalorizzatore, creando interesse e attenzione tra il pubblico con numerose domande a fine dibattito.
Presente anche l'ex assessore Lavagetto il quale in coda ha così commentato le dichiarazioni del coordinatore regionale Berselli secondo cui per il PDL votare Bernazzoli o Ubaldi sarebbe la stessa cosa: "Alla fine Villani ha convinto anche Berselli che a Parma il PDL tifi Benazzoli, rinnegando in tal modo la propria recente storia: Giuda tradì per 30 denari, il Vicepresidente di Iren, in scadenza, per cosa lo fa?"
Beppe Grillo scalda la piazza: "Siamo in una buca, possiamo risalire"
Pubblicato in Movimento 5 Stelle, PizzarottiComizio in piazzale della Pace del mattatore, leader del Movimento 5 Stelle, a sostegno del candidato sindaco Federico Pizzarotti. Centinaia di persone ad ascoltarlo, lui non risparmia nessuno
di MARIA CHIARA PERRI
Arriva a bordo del camper bianco "pagato a sua insaputa". Davanti al piccolo palco allestito dal Movimento 5 Stelle in piazzale della Pace lo attendono centinaia di persone. Come una rockstar, lui si fa largo tra flash, videocamere e microfoni e sale subito sul palco. Poi parte un'invettiva-fiume che non risparmia nessuno, urla roche e una mimica rodata su decenni di palcoscenico scaldano la folla. "Beppe, Beppe!" incitano. E' stato senza dubbio l'appuntamento politico più atteso della giornata, il comizio spettacolo del mattatore più detestato dai partiti. Beppe Grillo è venuto a dare manforte al candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Federico Pizzarotti, "nessuna parentela" sottolinea lui ironico.
Il leader carica subito a testa bassa ruberie e sprechi della precedente amministrazione, tali da fare sollevare in questa terra di delizie i paciosi parmigiani che "hanno i prosciutti nel sedere". Forse il comico dimentica o ignora i precedenti del '22, ma la sua dialettica tritacarne passa subito oltre, da un bersaglio all'altro. Maciulla chi lo critica, quei politici che lo disconoscono come collega definendolo "buffone, populista, antipolitico". Ne ha per tutti: Vendola "lo avevo aiutato col blog, si era impegnato a sostenere raccolta differenziata e ripubblicizzazione dell'acqua, poi lo hanno eletto e ha fatto 5 inceneritori con la Marcegaglia e una Spa per l'acqua. E' uno che parla forbito, ma è una supercazzola"; D'Alema che "A Vanity Fair dice 'non ho il computer, ho la macchina da scrivere, tira fuori la penna stilografica. Loro aborrono, sono fuori dal Paese"; la Lega nord "avrei voluto un commercialista come il tesoriere della Lega, che anziché investire in Bot comprava dobloni e diamanti"; il Pdl, con "Alfano che vuole lanciare un movimento per la legalità, quando il 60% dei condannati è nel suo partito"; e infine la new entry Monti "il peggiore di tutti, quello che fa il lavoro sporco. Fa i conti, gli esodati, poi la Fornero dice "riassumiamoli", ma le aziende hanno chiuso".
Fuori dal mondo, ladri e profittatori, che Grillo sistemerebbe con "un processo. Chiederemo la restituzione con gli interessi di quello che hanno rubato, poi lavori socialmente utili. Vogliono fare un referendum per la restituzione dei rimborsi elettorali? Fate invece un assegno". Ripete che siamo sull'orlo del baratro e che chi accusa i grillini di antipolitica non ha capito la forza unica di un movimento nato e diventato enorme grazie alla Rete "non andate in tv, ai talk show. fareste illoro gioco – ammonisce i "suoi" candidati – potrebbero mettere uno sbarramento al 12% per fermarci, ma allora resterebbero fuori loro e noi andremmo al governo!".
Incurante della valanga di accuse di populismo che gli sono piovute addosso, ribadisce la necessità di uscire dall'euro "che ci sta strangolando". Il nuovo governo fa passare il messaggio che "siamo nella merda perché non paghiamo le tasse. Ma se anche le raddoppiassero, ruberebbero il doppio. L'Imu è un bagno di sangue. Non l'hanno ancora calcolata perché aspettano di vedere il buco di bilancio. Però l'hanno tolta ai palazzinari, alle banche , a Confindustria. Stanno svendendo la nostra vita ai cinesi che aprono le loro fabbriche qui e noi diventeremo i cinesi dei cinesi. I nostri nonni e padri hanno fatto battaglie per il welfare e il lavoro e noi ce li facciamo portare via da questo bocconiano. Ma prima o poi anche carabinieri e polizia si volteranno dalla parte giusta. Siamo un movimento pacifico – precisa subito – faremmo un processo".
Ricorda che un programma c'è, eccome, e con punti concreti. Tra questi, bilancio partecipativo e referendum propositivo: "A Reggio hanno bloccato l'inceneritore, fatelo anche voi". Poi la presentazione dei candidati, persone lontane anni luce dai politici di professione, un po' imbarazzate di fronte alla folla: "Si vergognano – dice Grillo – Uno che si vergogna al giorno d'oggi dovrebbe essere messo in una bacheca come il panda". Il mattatore chiude con un augurio: "Tra il saltare nel baratro con questi e il suicidio assistito con gli altri, avete una possibilità di risalire dalla buca, si chiama Federico Pizzarotti".
Bernazzoli: "Questa è l'ora del coraggio"
Pubblicato in Bernazzoli, PdPresentato il programma alla sala Righi. L'ombra dei grillini sul primo turno. Appello agli elettori: "L'incazzatura va bene, ma se finisce solo in un voto di protesta, si fa un danno più grande"
di RAFFAELE CASTAGNO
Vincenzo Bernazzoli vede il traguardo. Lì, a pochi punti in percentuale. Il risultato che può riportare Parma al centro sinistra è vicino. "Non possiamo farcelo sfuggire" esorta il numero uno della Provincia chiudendo il suo intervento alla Sala Righi, dove è stato presentato il programma. Sala gremita, magliette arancione e spille fanno da colore alla parole del candidato. Un discorso di un'ora. Prima i programmi e i contenuti, poi con piglio deciso, l'invito alla città a raccogliere la sfida. "Siamo quelli che dimostreranno come si governa, siamo sicuri di tirare Parma fuori dalla crisi in cui è stata messa".
Ma il turno elettorale può ancora nascondere insidie. Bernazzoli ne sembra consapevole. Difficile tenere fuori il vento dell'antipolitica che gli scandali dei partiti hanno gonfiato. A poche ore dall'atteso intervento di Beppe Grillo, il candidato del centro-sinistra si appella ai cittadini: "La vittoria è a portata di mano. Ho incontrato gente arrabbiata. Va bene, l'incazzatura – dice spontaneo – va bene, ma se va a finire solo in un voto di protesta si fa un altro danno alla città". Sono quei pochi punti percentuali che possono portare subito Bernazzoli in Comune.
Un Comune che il candidato immagina già diverso dal giorno dopo il suo insediamento: "Deve essere la casa di tutti, al servizio dei cittadini, dobbiamo recuperare fiducia". Agenda digitale, trasparenza, partecipazione. "Non è demagogia, sappiamo che possiamo farlo e che abbiamo i mezzi per farlo". Ma Bernazzoli vuole incarnare nel Comune e nella sua amministrazione valori smarriti, ma che sono nel Dna di Parma: responsabilità, serietà, coraggio, coesione sociale. Nel descrivere i malesseri della città attribuisce responsabilità precise alle passate amministrazioni, non ci sta a finire nel calderone del "siamo tutti uguali" né a rilanciare con promesse immaginifiche.
"Noi vogliamo mettere in campo un modo diverso di governare, con iniziative e progetti costruiti insieme alla gente, con la voglia di fare il bene comune". Nel quadro di una partecipazione che nasca dal basso al centro delle riflessioni ci sono i quartieri, che devono tornare a essere luoghi di relazioni sociali di qualità. Ma la crisi mette al centro anche il tema del lavoro. "Dobbiamo trovare risorse per stare vicini alle realtà in difficoltà. Con noi, come abbiamo già dimostrato, non succederà più che vi siano imprese non pagate. Questa è la nostra serietà. Non c'è risanamento che tenga se non si mette in moto l'economia". Cibus, l'agroalimentare, le aziende: "Un patrimonio straordinario".
Il futuro passa anche dall'innovazione: valorizzare l'università, attrarre e conservare i propri talenti, puntare sulla qualità sul merito, aiutare le idee, con particolare attenzione a quelle dei giovani imprenditori che vogliono portare avanti progetti innovativi. Bernazzoli si dice sicuro che la sua amministrazione e con lui la coalizione saprà essere efficace. Risponde così a Ubaldi: "Siamo capaci di decidere e fare le cose. Questa coalizione ha messo da parte le proprie visioni particolari e anche i propri tornaconti, a favore dell'interesse della città".
Il cambiamento non può più aspettare: "Questo è il tempo di trovare il coraggio per cambiare le cose in questa città. E' il momento d'investire sulle persone. Mettiamoci in gioco".
Ferrero a Parma: "Votate il movimento dal basso"
Pubblicato in Parma Bene Comune, Prc, Roberta RobertiIl segretario di Rifondazione Comunista, ha tenuto un comizio in piazza Garibaldi a sostegno della candidatura a sindaco di Roberta Roberti
"Parma è stata un esperimento. Qui, in questo municipio, la destra ha messo in pratica quello che oggi è il loro slogan: ladroni a casa nostra. Noi lo abbiamo denunciato anzitempo, mentre loro rimanevano attaccati alla poltrona come cozze alla padella. Poi, il movimento dal basso è riuscita a scardinarli. Ma Parma è un esperimento anche perché noi ci rifiutiamo di piegarci alla logica di chi dice che caduta la giunta è finita la ricreazione, e si torna come prima. Non si sfruttano i movimenti. La partecipazione della gente deve andare all'amministrazione: è questa l'unica e vera alternativa".
Così il segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero, tra bandiere rosse dispiegate dal vento in piazza Garibaldi, ha dato via al comizio a sostegno della candidatura a sindaco di Roberta Roberti. Una scelta che unisce il movimento civico Parma Bene Comune e un partito storico come il Prc. Ferrero lo definisce "un bel fidanzamento. La politica è molto più ampia dei partiti, deve tornare ad essere partecipazione. Questa è la crisi: la gente va a votare ogni cinque anni, vede che non cambia nulla e allora non va più a votare. Le alternative sono solo due: l'uomo della provvidenza, come Bossi e Berlusconi, che arriva promettendo i miracoli e poi abbiamo visto come va a finire. L'altra è non delegare: voi avete fatto come Islanda e Argentina, avete creato un movimento dal basso per cambiare le cose. Quel movimento deve continuare".
Inevitabile un parallelo con le vicende politiche nazionali: "Guardate cos'è successo con Berlusconi. Tutti abbiamo festeggiato quando se n'è andato, ma ci hanno messo un governo che persegue le stesse politiche. Anche Monti viene additato come un uomo della provvidenza, ma la manovra è ingiusta, iniqua e recessiva. Colpisce pensionati e lavoratori, così si abbattono i consumi e si impedisce la ripresa economica".
Infine, l'invito del segretario Ferrero a votare Roberta Roberti come nuovo sindaco: "A Parma si cambi classe dirigente, basta minestre riscaldate. Come diceva don Milani, quando c'è un problema uscirne da soli è egoismo, uscirne insieme è politica. Bisogna disturbare il manovratore. E molto".
Prima di lasciare la parola al segretario la candidata Roberti ha ricordato come "sotto questi Portici abbiamo denunciato come per lunghissimi anni non si è salvaguardato il bene comune e i diritti dei cittadini. Noi ora vogliamo vedere come è stato contratto un debito che non vogliamo pagare perché gli investimenti fatti sono sotto gli occhi di tutti: Spip, stazione, opere sovradimensionate. Vogliamo smantellare il sistema delle partecipate che ha tolto il controllo della spesa ai cittadini. Ci hanno venduto una città vetrina, che nascondesse le persone sgradite fuori dal centro storico, persino gli anziani. Si è diffuso un degrado etico gravissimo. A chi ci dice che rompiamo la sinistra, io dico che l'unico spreco è non votale la vera alternativa. Se l'alternativa è tra il vecchio e il vecchio, in molti non andranno a votare. Non facciamoci imbrogliare da chi dice di voler cambiare le cose ma si era coalizzato con la precedente amministrazione". (maria chiara perri)
Guarnieri: "Donne decisive per la politica"
Pubblicato in Altra Politica, GuarnieriMaria Teresa Guarnieri, Altra Politica:
"Oggi Parma come l'Italia ha bisogno di un profondo rinnovamento nella politica. In questo senso il contributo delle donne può rivelarsi decisivo. Personalmente il dibattito su "quote rosa" o le leggi che impongono la presenza femminile nei consigli di amministrazione non mi hanno mai appassionato. Le donne non sono una minoranza etnica da tutelare. Sono piuttosto una risorsa fondamentale a cui dovremo saper attingere se vorremo superare la crisi che stiamo attraversando.
In questi ultimi 50 anni noi abbiamo saputo rivalutare il nostro ruolo sociale, ci siamo emancipate e oggi siamo portatrici di una nuova cultura del fare che è proprio quella dalla quale possiamo e dobbiamo ripartire tanto a livello nazionale quanto locale. Altra Politica ne ha messe in lista 12 e per farlo non ha utilizzato bilancini, non ha studiato le leggi: abbiamo seguito l'unico criterio credibile: guardando alle capacità e alla voglia di mettersi in gioco per il bene pubblico. Sono donne forti, madri e professioniste, pronte a dare il proprio contributo per il futuro della nostra città.
In questo senso mi auguro che le prossime elezioni amministrative possano vedere l'affermazione di un voto "in rosa" che sappia guardare con concretezza alle persone, superando gli schieramenti, premiando la capacità, la competenza e l'onestà dei singoli. Parma oggi ha bisogno anche di questo".
Ubaldi: stop nuove abitazioni
Pubblicato in UbaldiRiceviamo e pubblichiamo
"Non si costruisce nulla nella vita se non partendo da una casa. Le difficoltà che i giovani oggi incontrano nel 'metter su casà sono un freno allo sviluppo di tutta la società, ma non sono gli unici ad avere problemi abitativi: le famiglie numerose, i nuclei monogenitoriali, gli anziani sono provati dalla crisi". Così il candidato sindaco Elvio Ubaldi introduce il tema delle politiche abitative.
"Oggi esiste una significativa richiesta abitativa, ci sono morosità e sfratti e, al tempo stesso, ci sono tanti alloggi sfitti e invenduti. Questo è un problema. Allora la risposta non è costruire case nuove, ma lavorare su ciò che già c'è, invenduto, sfitto o in costruzione, recuperandolo dal mercato e destinandolo a colmare questo bisogno. Lo faremo diminuendo l'Imu a chi affitta a canoni concordati o partecipando ad Affitti garantiti, attraverso l'"Agenzia Abitare", le misure anti sfratto e concludendo i cantieri aperti per destinarli all'emergenza sfratti".
"Bernazzoli dice: 'daremo nuovo impulso all'Agenzia Casa'. Noi abbiamo un'idea diversa – spiega Giuseppe Pellacini, capolista dell'Udc – Oggi in quel progetto la disponibilità alloggiativa è scarsissima, poco più di 10-15 alloggi. Il dato sugli sfratti, al di là dell'enunciazione numerica che è vera e reale, '500 sfratti nel 2011′, non trova, dalle parole di Bernazzoli, nessuna soluzione. Nulla dice poi sull'edilizia pubblica, dove Stato e Regioni sono, ancora una volta assolutamente latitanti: lo sono stati con il governo Prodi, lo stesso dicasi con il successore, Berlusconi. Noi, anche per tutto questo, abbiamo una proposta differente. La priorità assoluta è senza dubbio quella di ultimare gli interventi in essere (Casadesso e Parmabitare): 18 più 40 alloggi saranno destinati all'emergenza sfratti".
"MISURA SALVA SFRATTI
Al fine di contenere le morosità,- continua Pellacini – bisogna creare un fondo a garanzia per i proprietari, utilizzando le risorse del Fondo Affitti, fondo che vede la partecipazione della Regione in misura assai contenuta e del Comune per circa l'80%. La Regione ha già annunciato che non verserà ulteriori contributi ai Comuni per il fondo in questione, quindi l'Amministrazione Comunale potrà destinare i fondi che prima utilizzava in questo modo per evitare morosità, quindi sfratti. (la definiremo misura salva sfratti).
Questo contributo dovrà essere commisurato alla capacità reddituale del nucleo e si prefigge di erogare la differenza fra il canone di affitto "da contratto" e quello sopportabile.
NESSUNA NUOVA COSTRUZIONE
ULTIMAZIONE DEGLI INTERVENTI GIA' PIANIFICATI
COSTITUZIONE DELL'AGENZIA ABITARE
La Pubblica Amministrazione non deve più realizzare nuove costruzioni ma deve creare due condizioni prioritarie:
1) creare le condizioni per la vendita di alloggi a prezzi accessibili
2) affittare l'edilizia convenzionata a canoni sostenibili (350/400 euro mese)
E' evidente che bisogna agire sull'invenduto presente sulla piazza, riuscendo a dare opportune garanzie ai proprietari in merito alla certezza dell'introito del canone d'affitto: solo così si potrà pensare ad una reale disponibilità alloggiativa, ovviamente controllando l'assoluta equità dei canoni.
Per fare questo, bisogna creare una specifica agenzia per la locazione (AGENZIA ABITARE) che si pone tra proprietario ed affittuario, con la partecipazione e la collaborazione, oltre dell'Amministrazione Comunale, dell'ente gestore, delle Associazioni dei proprietari, dei Sindacati Inquilini, Fondazioni, Agenzia Immobiliari ecc. ecc., in grado di fornire garanzie al proprietario con la creazione di un apposito fondo.
Nei confronti dell'affittuario verrà 'dosato un canone di affitto sopportabile', in base alla capacità di reddito del nucleo familiare: sarà il Comune a versare l'eventuale differenza, appunto attingendo alle risorse prima destinate al Fondo Affitto, eventualmente integrate.
Il soggetto privato che ora si trova ad avere alloggi invenduti e sfitti, una volta recepito il messaggio della certezza dell'introito del canone, sarà incentivato a concederlo in locazione ad "AGENZIA ABITARE", sicuramente apprezzando la garanzia contro le morosità.
Agenzia Abitare potrà sublocare gli alloggi, il Comune potrà avere in disponibilità ciò che serve in basa alle esigenze ed alle emergenze.
EDILIZIA CONVENZIONATA
Proponiamo, previo accordo con realtà imprenditoriali e cooperative di abitazione, una revisione alla convenzione che preveda una quota di alloggi da destinare alla locazione, sempre utilizzando AGENZIA ABITARE , quindi eliminando- per il locatore- il rischio di morosità.
Quindi la nuova parola d'ordine sarà: IL COMUNE NON PIU' COSTRUTTORE MA CO-GESTORE, con la finalità di offrire canoni di affitto in linea con le reali risorse dei nuclei familiari, di evitare cementificazioni ulteriori, di utilizzare parte dell'invenduto presente sulla piazza.
EDILIZIA PUBBLICA.
Parma è stata l'unica città in Emilia Romagna ad incrementare il patrimonio di edilizia pubblica anche in totale assenza di finanziamenti Stato/Regione, con il coinvolgimento dell'ente gestore e senza gravare direttamente sul bilancio Comunale.
In concerto con Acer, verranno impostati modelli gestionali al fine di verificare e garantire i proventi derivanti dai canoni d'affitto che verranno quindi utilizzati per incrementate le manutenzioni al patrimonio esistente, al fine di renderlo meglio fruibili specialmente per le persone anziane (ascensori, ecc. ecc.)
In più occasioni abbiamo richiesto alla Regione E. R. la possibilità di vendere direttamente gli alloggi di edilizia pubblica agli affittuari con capacità di reddito, senza ottenere nessun riscontro positivo e quindi ci si attiverà per sensibilizzare la Regione ad apportare modifiche alla vigente Legge.(LEGGE REGIONALE N. 24/2001).
Ci faremo portavoci ancora della nostra istanza, ovviamente pensando ad alienazioni di alloggi dirette agli affittuari ed un contestuale ripristino della disponibilità alloggiativa in numero identico al venduto, consci che questo ci impegnerà a dover investire sull'edilizia pubblica .
CO- HOUSING.
Sperimentazione di iniziative di co-housing per verificare la fattibilità di interventi che prevedono strutture dotate di attrezzature comuni per facilitare la condivisione di spazi e favorire la socializzazione.
PROGETTO AFFITTI GARANTITI/CANONI CONCORDATI
Nato con la giunta Ubldi ha dato ottimi risultati e va manutenuto e inncrementato, sempre utilizzando AGENZIA ABITARE. I dati sui canoni concordati (più bassi del mercato libero di circa un 30%) evidenziano la sottoscrizione di circa 315 contratti all'anno, mentre per l'altro progetto strategico "affitti garantiti", (progetto che prevede canoni concordati e esenzioni fiscali, oltre ad una garanzia per i proprietari su danni e morosità)sono stati sottoscritti circa 180 contratti all'anno" conclude Pellacini.
"Qui ci sono un candidato e tre liste ma una sintonia di pensiero che non troverete in altre operazioni di candidatura competitiva – sottolinea l'onorevole Mauro Libé – Sul tema dell'edilizia e dello sviluppo delle città, anche a Parma, è mancata la pianificazione: c'è stato un boom della crescita ma non una capacità di progettare e di guardare al dopo. Le avvisaglie della crisi c'erano ma il paese intero guardava alla lotta tra bianco e nero senza essere costruttivo. Confidiamo poi che le fondazioni del territorio intervengano in qualità di azionisti sulle banche affinché l'erogazione del credito diventi motore di sviluppo. Dobbiamo aiutare chi è in disagio ma anche chi vuole investire nonostante il momento di crisi. Ci sono le idee e le facce: noi siamo in campo con entrambi gli aspetti".
Big a Parma, Ghiretti: "Non erano tutti liberi dai partiti?"
Pubblicato in Ghiretti, Parma Unita"Grillo, Bersani, Casini, Storace, Alfano, Vendola, Di Pietro, Lupi, Ferrero, Diliberto, Maroni. E' una formazione di calcio di leader nazionali un po' sgangherata, stanca, molto perdente, con pochi tifosi quella che scende a Parma per tirare la volata ai suoi candidati alle elezioni amministrative. Bene, diamo notizia che i nostri leader – annuncia Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita – sono da sempre al nostro fianco. E sono i cittadini: Maria, Gino, Giovanni, Beppe. E così via. Gente normale. Però, visto che siamo in campagna elettorale, non siamo voluti essere da meno dei nostri avversari; saranno a Parma, solo per noi, quattro personaggi speciali: Giusto, Franco, Sincero, Onesto. Libero, da sempre dei nostri, si sta facendo desiderare un po', ma ci ha garantito che una scappata per un comizio in piazza Garibaldi la farà anche lui. Ha già detto su cosa verterà il suo intervento: 'Invitiamo i politici nazionali a starsene a casa – dirà Libero -. Anzi, di andare a casa definitivamente'. E poi staremo a vedere, dopo questa calata di politici romani, chi avrà ancora la faccia tosta di dire che è libero dai partiti".
L'ex Pdl Siennica per Ubaldi
Pubblicato in Cantiere Parma, UbaldiComunicato di Cantiere Parma:
"Questa mattina, nella sede elettorale della lista Parma Moderata Libera e Solidale che sostiene il candidato Sindaco Elvio Ubaldi, si è tenuta la presentazione del candidato al Consiglio Comunale Vincenzo Siennica.
L'ex Dirigente Provinciale di Giovane Italia, settore giovanile del PDL ha ribadito i motivi della sua scelta di campo con Ubaldi:
"A Parma il problema non è Berlusconi – ha detto Vincenzo Siennica – ma l'attuale dirigenza locale del Partito, principale responsabile delle disastrose scelte della scorsa amministrazione. Villani dice che hanno fatto solo il bene di Parma? Per il passato giudicheranno i cittadini, intanto, per il presente, se vuole essere coerente, si dimetta subito dalla prestigiosa carica di VicePresidente di IREN, che gli è stata generosamente data non dai parmigiani, ma dal suo delfino ed ex Sindaco Vignali"
Presente anche l'ex membro del direttivo regionale del PDL, Giampaolo Lavagetto: " L'Onorevole Lupi ha dichiarato che … se davvero vuoi bene alla tua città ti siedi attorno a un tavolo e ti confronti, fai il gioco di squadra.. Ebbene l'ex commissario provinciale di Forza Italia prima e PDL poi, sa bene come me, che Ubaldi nel 2007 si sedette volentieri attorno ad un tavolo con questa dirigenza locale per fare gioco di squadra, ma una volta usato il suo nome per vincere le elezioni, questa stessa classe dirigente locale lo ha immediatamente messo da parte per produrre il disastro amministrativo che ora osserviamo. Caro Lupi, ha ragione Berlusconi: questo Partito, con questa classe dirigente va immediatamente superato".
Arillo, Pdci: "Rilanciare l'ateneo"
Enrico Carlo Arillo, candidato indipendente nelle liste del PdCI:
"Ieri pomeriggio presso il Circolo Zerbini di Piazzale Santa Caterina si è tenuto l'incontro: "Università, un patrimonio da valorizzare". L'incontro è stato organizzato da Enrico Carlo Arillo, candidato indipendente alla carica di consigliere comunale per il partito dei Comunisti Italiani. Sono intevenuti al dibattito il Prof. Franco Ugozzoli docente e membro del Consiglio di Amministrazione dell'Università di Parma, Piera Rovito in qualità di rappresentante dell'associazione Sinistra studentesca ed Emiliana Galati quale segretaria dell'UDU.
I temi del dibattito hanno toccato diversi aspetti del "problema" Università di Parma, partendo dall'importanza del'Università come luogo di formazione culturale e sociale. Oltre questo l'Università rappresenta una ricchezza umana ed economica per una città come Parma, ricchezza che è di fondamentale importanza gestire nel modo giusto, creando servizzi in appoggio alla sua crescita.
"L'Università", dice il Prof. Ugozzoli, "è un bene da salvaguardare per la città in cui essa è collocata, è una delle poche attività che nessuna Multinazionale può acquistare e portarsi via, è proprietà del tessuto cittadino che la sostenta. Proprio per questa ragione dobbiamo pensare all'enorme patrimonio che rappresenta. Comune e Università insieme possono dar vita a progetti che permetano ad entrambi gli enti di avere profitto e oltre ciò, permettano agli studenti di acquisire professionalità."
Uno degli argomenti dibattuti, soprattutto dalle rappresentanti delle associazioni studentesche, è la profonda necessità di confronto con il mondo politico cittadino al quale possano presentare i problemi che gli studenti residenti in città, ma soprattutto fuori sede devono affrontare quotidianamente: affitti troppo alti, spesso in "nero"; utenze domestiche più onerose per i non residenti; rete di trasporti insufficiente; mancanza di convenzioni e accordi con il commercio locale che assicuri sconti agli studenti; biblioteche con orari più elastici.
Sono state anche fatte analisi socio-economiche relative alla presenza in Città di un'Università così prestigiosa come la nostra. A Parma sono iscritti circa 25000 studenti, la maggior parte fuori sede, con un indotto (diretto ed indiretto) di circa 100 milioni di euro al mese diviso in affitti, trasporti, ristorazione e intrattenimento; è facile dunque capire come sia necessario che la Politica, in ambito sociale ed economico, riservi ampio spazio decisionale per un rapido rilancio del Polo Universitario parmigiano. Ad una stretta collaborazione tra Comune e Università sono necessari anche passi concreti verso relazioni tra Università e aziende locali per un rilancio a 360° dell'economia.
Parma non deve essere il luogo da cui scappare, deve altresì rappresentare il luogo verso il quale dirigersi, prima per il proprio percorso accademico e succesivamente per l'inserimento lavorativo. Non dobbiamo dimenticare che è dalla ricerca che nascono le nuove idee imprenditoriali che permettono ad una città e ad uno Stato di creare le proprie eccellenze.
Al termine del dibattito il Prof. Ugozzoli ha palesato il suo appoggio ufficiale alla candidatura di Enrico Carlo Arillo".
Sel: "Famiglia, pensare a un nuovo welfare"
Pubblicato in Parma che cambia, SelMaria Chiara Alessandrini, segretaria Sel Parma – Parma Che Cambia:
"A giudicare dai commenti e dalle testimonianze arrivate ai quotidiani, dopo il mio comunicato sull'aumento delle rette del nido, e nonostante la risposta del commissario Ciclosi, credo di aver colto nel segno e di aver evidenziato un problema esistente e che necessita di una soluzione.
Non regge la motivazione secondo la quale l'aumento sarebbe dovuto all'adeguamento Istat (attualmente al 20%), perchè farebbe aumentare il totale soltanto di pochi euro; interessante è invece la giustificazione dell'applicazione del cosiddetto "Quoziente familiare", che è stato sbandierato dalla maggior parte delle forze politiche, come un aiuto proprio alle famiglie con figli, dunque le principali fruitrici di servizi come il nido.
Da quando in qua, uno strumento di agevolazione va nella direzione contraria? Allora avevamo ragione noi di Sel, quando unica voce fuori dal coro, abbiamo sostenuto che l'intera "impalcatura" del Quoziente familiare, andava rivista e ritarata secondo parametri diversi, che tenessero conto della situazione economica del nucleo familiare, alla luce anche dei mutamenti sociali e sociologici nel frattempo intervenuti, quali la disoccupazione, l'aumento delle tasse, lo status familiare e così via, ad esempio intervenendo sulle fasce Isee, o introducendo il registro delle coppie di fatto.
Non intendo attaccare il commissario, che, ripeto, ha sicuramente agito legittimamente e che si è trovato di fronte ad una situazione debitoria lasciata dalle precedenti amministrazioni, ma sottolineare come sia possibile operare scelte che non ricadano sulle spalle dei cittadini meno abbienti. Come Parma che cambia, proponiamo un nuovo modello di welfare che preveda la valorizzazione e l'attivazione di tutte le risorse che una comunità possiede. Riteniamo necessario l'avvio di un tavolo tecnico partecipato dai gruppi politici e dalle associazioni con lo scopo di ripensare il sistema di welfare ovvero per passare ad un sistema improntato sulle politiche per la coesione e lo sviluppo della comunità in modo da fronteggiare sia l'esclusione quanto la vulnerabilità.
Questo nuovo welfare dovrà prevedere alcuni punti fondamentali: la valorizzazione del ruolo del lavoro sociale, la realizzazione di una sussidiarietà orizzontale che sappia valorizzare le migliori esperienze del privato sociale del territorio, la promozione di spazi sociali di libero accesso che garantiscano una vita sociale anche alle persone in difficoltà e l'introduzione di un sistema fiscale che intervenga sui redditi più alti secondo quella "patrimoniale" che tutti invocano, ma nessuno mette in pratica.
Con le risorse ottenute da quest'ultimo si potrà garantire sostegno alla genitorialità e alle famiglie più in difficoltà. Le famiglie sono la base della nostra società e i loro figli saranno il nostro futuro. Realizzare il sogno di tanti giovani di avere una famiglia non dovrebbe essere considerato un lusso, e i figli dovrebbero essere una gioia e non una peso sul patrimonio famigliare".
Bonvicini: "Come farsi rendere gli interessi dalle banche"
Pubblicato in BonviciniRiceviamo e pubblichiamo dalla candidata sindaco Wally Bonvicini:
"Di recente la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale il Decreto Milleproroghe, rendendo nuovamente possibile richiedere la restituzione degli interessi anatocistici alle banche. Potete farlo anche se avete chiuso il conto da 9 anni, ma non oltre 10, ed ovviamente potete farlo se avete ancora il rapporto in essere. È da rilevare che in un momento di carenza di liquidità, la somma che andrete ad introitare, può essere davvero importante e in sette/otto mesi potrete disporne. Tenete presente che potete richiedere la restituzione degli interessi dal 1952! Se il rapporto è longevo, ed il fido di una certa importanza, la somma che vi spetta potrà cambiare la vostra situazione aziendale. Ricordatevi che gli interessi anatocistici, sono gli interessi sugli interessi che ogni trimestre vi addebitano ed il trimestre successivo, ciò che avete pagato a titolo di interessi diventa capitale sul quale andrete a pagare gli interessi. Non chiedete, PER ORA, la restituzione di commissioni di massimo scoperto ed altre "voci" che comunque vi competono, ma che renderebbero più lento ed oneroso il percorso. Limitatevi a chiedere la restituzione degli interessi anatocistici (la nostra associazione vi fornirà il modulo e le modalità per ottenere il rimborso e non vi costerà nulla).
Per darvi un'idea di cosa possa generare l'anatocismo considerate che: 10 milioni di vecchie lire al tasso del 20% annuo cioè il 5% trimestrale, diventano in 20 anni 500 milioni di lire ed il tasso che si paga al 20esimo anno diventa così il 944% annuo e il 236% trimestrale. Il 5% lo pagate solo il primo trimestre, mentre automaticamente dopo pagate il 5,25 e poi il 5,51, il 5,79 e così di seguito. Il Signor Bernazzoli ha paragonato l'operazione "rimborso interessi anatocistici" al Totocalcio, palesando da che parte sta!
Mi auguro davvero che gli imprenditori di Parma e non solo, comprendano velocemente di quanto denaro possono rientrare in possesso, denaro che gli compete di diritto. Non ascoltate legali o commercialisti filobancari, che dicono che con le banche non si vince mai! Non è vero e lo sanno molto bene alcune banche che avendo perduto in primo grado sono ricorse in Appello e la somma da rimborsare è stata raddoppiata! Non abbiate timore: state solo esercitando un vostro diritto! Non aspettate. Abbiamo un governo di banchieri, potrebbero inventare, come già accaduto, un altro decreto salvabanche che
regalerebbe miliardi di euro agli istituti di credito! Richiedete indietro il vostro denaro e se la Banca vi dice che non vi compete, o minaccia di revocare i fidi, lo segnaleremo alla Procura della Repubblica. Cittadini di Parma, riprendete in mano le redini della vostra vita! Buongiorno Italia!"
Sport, il Coni mette a confronto i candidati
Pubblicato in Bernazzoli, Buzzi, Elezioni, Ghiretti, PizzarottiDibattito nella sede del Coni a Moletolo. Le proposte degli aspiranti primi cittadini per la valorizzazione delle attività sportive a Parma
Sport non solo come attività motoria, ma come fondamentale veicolo di educazione e coesione sociale. Ma a parte i valori astratti su cui tutti si trovano d'accordo, il mondo dello sport a Parma deve far fronte a progetti tramontati per mancanza di soldi e strutture nuove che cadono a pezzi. Questa mattina nella sala riunioni del centro Coni a Moletolo i candidati sindaci che correranno alle prossime amministrative sono stati invitati a una tavola rotonda per proporre idee, progetti e, forse, qualche soluzione per il rilancio e la valorizzazione delle attività sportive a Parma.
Roberto Ghiretti, candidato della lista civica "Parma Unita" ed ex assessore allo Sport, ha sottolineato che "lo sport deve essere considerato come un servizio sociale e per questo va seguito da una squadra interassessoriale. Deve esserci l'assessore allo Sport, sì, ma la responsabilità va condivisa perché con i budget ridotti di oggi da soli si può fare ben poco. Lo sport tocca settori quali la sanità, i lavori pubblici, le aree verdi, l'ambiente. Dev'essere pensata una rimodulazione dei costi insieme alle associazioni sportive. Per quanto riguarda l'impiantistica a Parma, bisogna lavorare molto sulla manutenzione e pensare a qualche nuova struttura territoriale".
"Ci impegneremo ad estendere e rafforzare l'affidamento della gestione degli impianti alle società sportive, tramite bandi che valorizzino le società più attive e virtuose e che garantiscano l'uso pubblico delle strutture a prezzi convenzionati fissati dal Comune – ha dichiarato il cabdidato del Pd, Vincenzo Bernazzoli – Su questa strada si è lavorato anche negli anni passati, ma il passaggio della titolarità degli impianti alla società "Parma Infrastrutture" ha fortemente destabilizzato il sistema e ha messo in grave difficoltà le società sia dal punto di vista finanziario, sia da quello normativo, sia, infine da quello della qualità delle manutenzioni. Si deve inoltre superare l'anomalia del quadrifoglio di baseball oggi di proprietà di una Stu che non ha nulla a che fare con lo sport. Bisogna mettere in sicurezza e restituire piena agibilità al palasport Bruno Raschi. Dedicheremo infine un piano pluriennale di interventi per rivitalizzare il Lauro Grossi, con l'adiacente Palalottici".
In materia di palazzetti dello Sport la pensa diversamente Paolo Buzzi, candidato del Pdl: "Penso che mantenere l'attuale Palaraschi non sia conveniente, sarebbero troppi i costi di manutenzione per una struttura poco flessibile. Sarebbe opportuno ragionare sulla realizzazione di un nuovo palazzetto, più leggero e polivalente, in una nuova posizione. Ovviamente, valutando opportune possibilità di finanziamento". Il candidato intende promuovere anche lo sport all'aperto "tramite strutture polivalenti di quartiere, che sarebbero realizzate nelle aree verdi e ospiterebbero tre o quatto sport, come volley, calcetto, corsa. Sarebbero simili a quella di via Picasso, che è molto utilizzata". Assolutamente contrario all'aumento delle tariffe per le attività sportive: "E' un nonsenso che determinerebbe benefici minimi per le entrate comunali e andrebbe a danneggiare gravemente le società sportive". Confermato l'impegno per proseguire e potenziare i progetti sportivi per le scuole, come Giocampus, Replay e Crescere Insieme.
Federico Pizzarotti del Movimento 5 Stelle ricorda che è necessario "individuare delle priorità per quanto riguarda gli impianti sportivi di Parma. Andranno fatte scelte insieme alle associazioni, nelle quali i giovani dovrebbero assumere un potere decisionale, non essere coinvolti solo come fruitori di servizi". (m.c.p.)
Turco per "Vota una donna democratica"
Pubblicato in Bernazzoli, PdIl cambiamento è donna. Per Parma, per l'Italia. La rivoluzione "rosa" comincia dalle amministrative della città ducale. Sono 16 le donne in lista per il Pd – il 50% così come prevede lo statuto del partito – che proveranno a entrare nel consiglio comunale. C'è chi sogna l'en plein. A lanciare le le democratiche – nell'incontro di presentazione alla Corale Verdi – l'ex ministro Livia Turco. "Di voi ci possiamo fidare" commenta dopo aver ascoltato le candidate. Una scelta quelle della donne che non è solo una questione di colore: "Averne tante in lista non è una stravaganza, ma la volontà di mettere in campo una forza che garantisce onestà. E' la svolta di cui ha bisogno la città".
Una svolta che può forse fare argine all'antipolitica che ha trovato il suo profeta in Beppe Grillo. "Non ci dobbiamo occupare di lui, ma delle persone che possono essere attratte dal suo messaggio. Abbiamo bisogno di ricostruire una politica popolare, che parla, ascolta, rispetta e condivide, che sappia comprendere il malessere delle persone. Una politica che sia etica, che sia sobria. Abbiamo bisogno di una politica che sappia costruire relazioni umane".
Sono le donne, con il loro vissuto, le loro esperienze, la loro capacità di empatia e relazione a poter incarnare questa svolta. Svolta che significa anche democrazia. "Alle donne – afferma ancora Turco – diciamo che è il momento di mettersi in gioco, ci dobbiamo essere". E la 16 candidate di Parma rispondono.
Ciascuna ha avuto alcuni minuti per raccontare la propria esperienza e le sue idee per la città. Volti giovanissimi come quello di Margherita Folzani (21 anni, studentessa di Giurisprudenza) e più noti come quelli di Lorenza Dodi, capolista del Pd o Maria Rita Zennaro, già membro dell'ultimo Consiglio. Trasparenza, onestà, servizi sociali, attenzione alle persone, educazione, politica come servizio, lavoro, ma anche sicurezza, commercio, promozione del territorio. Alcune delle idee che le donne si impegnano a portare in Consiglio se saranno elette, se diventeranno "il motorino del motore del cambiamento politico", secondo le parole di Albertina Soliani, senatrice del Pd, che con la deputata Carmen Motta ha espresso l'augurio di vedere il maggior numero di candidate nel futuro Consiglio e anche nella futura Giunta di Bernazzoli.
"Le donne – dice Roberta Agostini coordinatrice nazionale Donne democratiche – sono un valore aggiunto importantissimo. Nell'ultima tornata amministrativa il loro impegno ha pagato, ha portato a un cambiamento. Ci vogliono di più le donne" (raffaele castagno)
25 aprile, Roberta Roberti: "Non trasformiamo la Festa della Liberazione in contesa elettorale"
Posted: Sun, 22 Apr 2012 10:02:22 +0000
Il programma per la celebrazione della Festa della Liberazione è ricco di iniziative ed eventi storico-culturali importanti. La ricorrenza del 25 aprile è, da sempre, occasione di ricordo e di gioia. "Quella data ha segnato la fine della tragica guerra, voluta da Benito Mussolini, che tante sofferenze, lutti e rovine ha procurato al Paese. La memoria di quel tragico periodo deve essere tenuta viva e fatta conoscere alle nuove generazioni, affinché non abbia mai più ad allignare nell'animo di alcuno la malsana idea del ricorso alla forza per imporre il proprio pensiero", così Roberta Roberti, candidata sindaco di Parma Bene Comune, interviene in occasione della prossima ricorrenza della Festa della Liberazione.
"La concomitanza delle celebrazioni del 25 aprile con la già avviata campagna elettorale per l'elezione del Sindaco vincola tutti noi alla rispettosa partecipazione alla Festa nel silenzio elettorale. La Festa non può essere trasformata in contesa elettorale. Quale candidata sindaco della lista Parma Bene Comune – afferma la Roberti – assicuro la nostra partecipazione festosa alla celebrazione del 25 aprile nella totale osservanza del silenzio elettorale".
Silenzio, innanzitutto, dovuto per rispetto per i caduti e i combattenti che si sono sacrificati per la libertà del paese.
L'appello di Roberta Roberti è a tutti i candidati: "Chiedo a tutti i candidati a Sindaco di condividere l'impegno al rispetto del silenzio elettorale nella ricorrenza del 25 aprile".
"Sono fiduciosa – conclude – che il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli, nel rispetto dei valori della Festa della Liberazione, vorrà delegare un suo Assessore a rappresentare la Provincia anziché, come da programma, intervenire direttamente nella manifestazione celebrativa quale Presidente della Provincia e candidato a Sindaco della Città".
Sport, la Lega scommette sul modello aggregativo dei centri polivalenti. "Tardini? Obsoleto. Serve un nuovo stadio"
Posted: Sun, 22 Apr 2012 09:40:44 +0000
C'è anche lo sport nell'agenda programmatica della Lega Nord. Per il candidato sindaco Andrea Zorandi "è necessario rilanciarne l'utilità e la funzione sociale, culturale e sanitaria a tutti i livelli e per tutte le età, coinvolgendo le associazioni e le società sportive, soprattutto dilettantistiche ed amatoriali, per la diffusione e la realizzazione di una sana cultura e pratica sportiva, magari mettendo anche a disposizione una figura di riferimento interna all'Amministrazione a sostegno di tali attività".
L'esponente del Carroccio argomenta le sue tesi: "Incentiveremo, sulla base delle esigenze espresse dai giovani, la realizzazione di nuovi centri polivalenti dove sport, cultura, aggregazione e servizi in generale troveranno una propria naturale collocazione. In tale ottica verrà rilanciata la fruibilità dei parchi pubblici quali naturali contenitori di attività culturali, ludiche, aggregative e per il tempo libero a disposizione di tutti i cittadini. Siamo favorevoli inoltre – aggiunge – all'organizzazione di eventi nei quartieri per proseguire nel progetto di renderli più vivibili e vitali, rispettando le regole senza penalizzare alcuna categoria di cittadini".
Importante a tal proposito sarà individuare nuovi luoghi di aggregazione al di fuori delle vie del centro come, per esempio, il Ponte Nord: questi progetti, a detta del candidato, "dovranno essere supportati da un'adeguata offerta di servizi complementari al nostro nuovo piano di ristrutturazione del sistema di trasporto pubblico".
Quindi il capitolo-Tardini. "L'ubicazione e la funzionalità dell'impianto sono ormai diventate anacronistiche e obsolete in termini di viabilità, sicurezza pubblica ed effettivo utilizzo dell'intero complesso. Occorre iniziare un percorso di collaborazione con le società interessate per trovare il giusto collocamento di un nuovo stadio e centro polisportivo fuori dal perimetro delle tangenziali di Parma: il tutto a costo zero per l'Amministrazione. Quanto all'attuale area dello stadio diventerebbe un funzionale polo scolastico-sportivo e di servizi, anche commerciali, effettivamente a disposizione della città".
Chiarezza infine anche sul come reperire le risorse: al pari di tanti altri settori, la soluzione sta nel maggior rigore ed efficienza della macchina amministrativa. "Tagli agli sprechi, ridimensionamento delle partecipate ed eliminazione delle consulenze esterne i primi interventi urgenti e improcrastinabili" , conclude Andrea Zorandi.
Sorbolo, hackers truffano decine di residenti
Posted: Sun, 22 Apr 2012 09:13:17 +0000
Una vera e propria truffa quella ordita da alcuni esperti hackers a danno di decine di residenti di Sorbolo.
Piuttosto semplice la dinamica della truffa: all'accensione del computer, gli utenti i cui pc erano stati infettati dal virus 'troyan', si ritrovavano con gli schermi bloccati a causa di navigazioni su siti pedopornografici, in realtà mai avvenute. Immediatamente compariva la schermata della Polizia postale, dei Carabinieri o della Guardia di Finanza: per sbloccare il pc l'utente avrebbe dovuto versare, come richiesto, del denaro agli estremi indicati.
Ovviamente si trattava di una truffa: i loghi delle forze dell'ordine utilizzati servivano agli hackers a dare all'operazione una parvenza di veridicità e a 'spaventare' le vittime, perchè provvedessero al pagamento. A denunciare il tutto la titolare di una tabaccheria di Sorbolo, insospettita dall'improvvisa frequenza di pagamenti che alcuni clienti effettuavano nella sua ricevitoria per riabilitare l'utilizzo dei propri computer.
Multe annullate a politici e assessori: per Jacobazzi scatta l'accusa di abuso d'ufficio
Posted: Sun, 22 Apr 2012 08:42:29 +0000
Sarà indagato anche per abuso d'ufficio Giovanni Maria Jacobazzi, l'ex comandante della polizia municipale, per cui lo scorso 24 giugno sono scattate le manette nel corso dell'operazione 'Green money 2′.
Lo aveva affermato egli stesso, durante vari interventi e interrogatori, di aver annullato migliaia di multe: soprattutto di politici e assessori, che premevano perchè non volevano pagare per le infrazioni al codice della strada commesse. Adesso Jacobazzi dovrà rispondere, oltre che di corruzione, tentata concussione e peculato d'uso – tutti reati imputatigli nell'ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip Maria Cristina Sarli – anche di abuso d'ufficio. Reato, tuttavia, quest'ultimo, per il quale non sono previsti nè l'arresto nè il fermo.
La posizione di Jacobazzi si aggraverebbe però ulteriormente, se gli fosse riconosciuto anche il reato di abuso d'ufficio. La vicenda rischia di sollevare un polverone e coinvolgere numerosi esponenti della politica parmigiana.
Il difensore di Jacobazzi, l'avvocato Giorgio Beni, ha dichiarato infatti, in un commento sulle colonne della 'Gazzetta di Parma', di auspicare che, nella vicenda che vede imputato il suo assistito per il reato di abuso d'ufficio, vengano coinvolti anche coloro che hanno usufruito dell'annullamento delle multe da parte dell'ex comandante.
Via Manara: i ladri mirano ai videopoker, ma sono vuoti
Posted: Sun, 22 Apr 2012 08:12:53 +0000
Ancora furti negli esercizi commerciali. Dopo il colpo messo a segno nel bar Lux (leggi l'articolo), stavolta a farne le spese è il bar Malonic di via Manara.
Erano le due circa della notte tra venerdì e sabato quando è scattato il sistema d'allarme del locale, collegato al telefono cellulare del proprietario. L'uomo, che aveva preso in gestione il bar solo a gennaio, si è immediatamente recato sul posto, dopo aver avvertito le forze dell'ordine, ma i ladri avevano già fatto perdere le proprie tracce.
Dopo aver forzato la serranda, i malviventi si sono introdotti all'interno del locale e hanno rubato il registratore di cassa, che conteneva meno di 100 euro in contanti. I ladri non hanno potuto fare razzia dell'incasso delle macchinette videopoker ubicate all'interno del locale: il proprietario, infatti, aveva svuotato i cassetti del denaro contenuto. Un colpo che è fruttato ai malviventi solo l'incasso – modico – del registratore di cassa. Ben più gravi i danni recati al locale, nel tentativo di forzare la porta di ingresso.
"Noi siamo quelli che…": Bernazzoli presenta il suo programma
Posted: Sun, 22 Apr 2012 07:14:49 +0000
"Lavoro ed innovazione tecnologica". Sono questi i due pilastri su cui Vincenzo Bernazzoli, candidato sindaco per la città di Parma, ha costruito il suo programma elettorale che, a poche settimane dell'apertura delle urne per le elezioni amministrative, è stato presentato dallo stesso, presso l'aula convegni Righi, nel pomeriggio di ieri.
"Il programma – ha affermato il vincitore delle primarie del Pd – è frutto degli sforzi profusi da tante persone che mi stanno accompagnando in questa avventura. E' un programma che parte dal basso, dai suggerimenti dei nostri attenti followers sui siti internet, dagli incontri nei mercati, nei quartieri e nelle aziende". Proprio la condizione delle aziende parmigiane e dell'economia locale in generale, è stata oggetto di un accurato approfondimento da parte del candidato, che ha espresso tutta la sua vicinanza in particolar modo nei confronti di quelle partecipate che ancora devono essere retribuite dal Comune per dei lavori già svolti e che, in virtù di ciò, sono sull'orlo del fallimento. "Con noi – ha continuato – non si sarebbero verificate delle situazioni di questo tipo".
Da quanto è emerso dalle sue parole, dunque, pare che il tema del lavoro sia oggetto di particolare attenzione, a partire dalla fase ascendente fino alla fase discendente. Nello specifico vi è una manifesta volontà di voler curare la questione relativa all'Università che sembra non stia offrendo quanto potrebbe in realtà offrire, passando per la valorizzazione dell'impiego giovanile e dei "numerosi talenti che vi sono sul territorio", per giungere poi alla tutela e al dialogo con le aziende, vero motore dell'economia locale.
Nel discorso si inserisce anche la promessa di riqualificazione del trasporto pubblico locale, attraverso una rivisitazione delle vie d'accesso al centro storico e un rimodernamento del parco mezzi. Per evitare di sprofondare nel baratro della demagogia, però, il candidato ha trattato anche lo spinoso tema dei bilanci comunali, affermando che i presupposti fondamentali per una buona governabilità della futura amministrazione saranno sicuramente la cura delle spese, l'ottimizzazione delle entrate e la trasparenza dei conti. Dialogo, trasparenza e vicinanza al tessuto sociale si configurano dunque come leit motiv di tutte le attività proposte dal presidente delle Provincia.
"Noi siamo quelli – ha concluso – che fra 5 anni vorranno essere fieri di aver risolto una situazione difficile, una situazione per la quale ci vuole coraggio. Per fare tutto questo c'è bisogno di un continuo scambio di idee con la gente onesta che c'è a Parma, anche attraverso i più avanzati mezzi di comunicazione. Solo così possiamo farcela, insieme".
In conclusione una battuta sul motto elettorale di Ubaldi: "Non ci sono 'ritorni', ora come ora dobbiamo guardare necessariamente avanti".
Grillo 'infiamma' la piazza anche a Parma
Posted: Sat, 21 Apr 2012 23:53:16 +0000
Non ha deluso le aspettative Beppe Grillo in piazzale della Pace a Parma. Tantissima gente è accorsa per il comizio-spettacolo del comico genovese, in città per sostenere la candidatura di Federico Pizzarotti. Ponte Nord e inceneritore i temi locali maggiormente affrontati. Per il resto l'attacco è stato frontale a quasi tutti gli esponenti della politica attuale.
Non si salva nessuno: tutti nella morsa del Grillo. "E ditemi se questo è populismo"
Posted: Sat, 21 Apr 2012 23:40:57 +0000
Spettacolo o comizio politico? "Forse entrambi, ma a me importa poco. Quello che conta è che la gente oggi sia qui, in massa, e senta dire cose intelligenti. Probabilmente ci sono tre o quattromila persone, non lo so, ma senza la sua presenza è chiaro che ce ne sarebbero state molte di meno". Federico Pizzarotti, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle e ospite di casa per la grande serata di Beppe Grillo a Parma non è preoccupato dalle accuse che spesso vengono rivolte al suo leader ed alla 'creatura' politica che tanto clamore sta facendo negli ultimi tempi in tutto il Paese.
Già, creatura, perché non si riesce ancora a capire se quello dell'ex comico genovese sia un partito o altro. "No, di certo non lo è e non lo diventerà- conferma Pizzarotti- semplicemente perché non c'è un direttivo, non c'è un vertice, ma ci organizziamo tra di noi, ci conosciamo tutti come un normale gruppo di amici".
Amici che stanno cercando di fare il grande salto. E che stanno riscuotendo diversi consensi un po' ovunque. Lui, il mattatore, il blogger, il comico che pirandellianamente fa riflettere attraverso l'umorismo, appena scende da quel camper che sta scarrozzando in giro per l'Italia, già sa come aprire il proprio comizio parmigiano. "Certo che qua non vi fate proprio mancare niente – si lascia scappare davanti alle telecamere che lo assalgono letteralmente- tra inceneritore, debito, tangenti e cemento su cemento, c'è proprio tutto".
Poi sale sul palco, acclamato dalla folla, e lo show ha inizio. Senza risparmiare nessuno. Si parte con Vendola, il quale "ha metà giunta arrestata e parla così difficile che la non si capisce un cazzo", il 'topino' Massimo D'Alema, Berlusconi e Bossi, che dice di "buttare i propri soldi come gli pare. Ma se non sa nemmeno la differenza tra i suoi soldi e quelli nostri". E non ce n'è neppure per i mezzi d'informazione, per la Marcegaglia, per l'ABC, acronimo dei tre leader a sostegno del Governo Monti. "Alfano parla di trasparenza e legalità dimenticando che il 60% dei condannati è nel suo partito". Ovviamente non risparmia neanche il bocconiano premier, il quale "all'inizio sembrava uno normale perché non scopa dal 1935 – un miracolo – e poi si è rivelato il peggiore di tutti".
Si muove avanti ed indietro per il palco, urla a più non posso, riceve badilate di applausi e si 'incazza' da matti. E con lui tutti quelli che sono lì in piazza ad ascoltarlo. Grillo è davvero un fenomeno, ma non nel senso ronaldesco della parola, piuttosto in senso sociologico. La gente pende dalle sue labbra, sì, perché dice quello che tutti vogliono sentir dire. "E' populismo questo? È demagogia?" si chiede retoricamente, riferendosi a tutte le polemiche che lo coinvolgono da quando è iniziata la sua 'crociata' al sistema politico attuale.
Una crociata che per ora sta conducendo alla grande, perché la gente sembra essere dalla sua. E quella vista ieri sera – composta di simpatizzanti delle 5 stelle e di gente inferocita anche da far paura – ne è la dimostrazione. Gli applausi interrompevano il comizio-spettacolo ogni due minuti, le sue frecciate al mondo intero facevano breccia, la folla lo acclamava e lui ha continuato come una macchinetta a parlare ininterrottamente. "Stiamo pagando un debito che non abbiamo creato, ma porca puttana!" e tra risate e parolacce era difficile trovare qualcuno che disapprovava le sue parole.
"Prima c'era la lotta di classe, mentre ora è tra categorie, ci stiamo sui coglioni a vicenda: il vecchio e il giovane che non arriverà mai alla pensione, il tassista e il farmacista e via dicendo. Siamo nella merda perché non paghiamo le tasse? Questo ci dicono? Non è vero: se le paghiamo tutti il Governo ruberebbe il doppio. E allora sì che si creerebbero tre inceneritori invece che uno, quattro ponti anziché uno solo". La gente di Parma inizia a sentirsi sempre più coinvolta anche nel quotidiano in quello che dice. Non solo quando parla di opere, ma anche quando si fanno allusioni alla Provincia ed a Bernazzoli, il cui nome è preso d'assalto dai fischi.
"Siete stati un faro per l'Italia – afferma - avete occupato il Comune per protestare contro i politici che si sono portati a casa mazzi di fiori con i vostri soldi. Se anche voi che non vi siete incazzati mai ora protestate, media borghesia con il livello di trigliceridi che vi ritrovate, vuol proprio dire che quelli là sono finiti". Scherza ancora sui parmigiani, ironizza e sì, fa ridere, ma anche riflettere davvero. Eccolo il fenomeno 'Grillo'.
Un fenomeno che spesso, bisogna ammetterlo, scivola nel demagogico ma dice cose che non sempre sono da ritenere assurde o campate in aria. Sempre col la battuta prona, con l'appeal del leone da palcoscenico che sa cosa fare e come farlo. Anche quando, ad esempio, per presentare la lista in corsa a Parma lo fa dicendo che "è stata durissima mettere su una lista di incensurati in questa città".
Finisce da dove ha iniziato – "un inceneritore nella food valley? Ma questa è follia pura" – e poi lascia la parola ai 'suoi' candidati, tutti affetti dalla sindrome Grillo. Ecco un altro aspetto del suo fenomeno: anche loro cercando la battuta per parlare di politica, anche loro si 'incazzano' e trovano l'applauso degli 'indignati' in piazza. Anche loro si divertono sul palco e fanno divertire chi li ascolta. A tratti è sembrato uno spettacolo cabarettistico, ma quel comizio è certamente diverso da tutti gli altri. Che serva veramente questo sistema per fare politica? Che ci sia davvero bisogno di usare questi 'canali' per parlare di questioni che riguardano la comunità? Difficile dirlo, resta che però la gente a Beppe Grillo lo ha acclamato per tutto il tempo, ha risposto ai suoi input e ed ha salutato l'evento con un enorme applauso.
Lui, bersaglio di critiche di antipolitica, non ha ben chiarito cosa 'vuole fare da grande', dove vuole arrivare, ma consapevole che "io sono con voi, per cambiare le cose, in giro per l'Italia con questo furgone che mi ha pagato qualcuno ma non so ancora chi".
"Chi me lo fa fare? Potevo starmene con i soldi che ho guadagnato a guardare sprofondare il mio Paese, ma io ci sto. Dicono che siamo il movimento della protesta, ma siamo quello della proposta, anche se tutti mi attaccano, senza mai parlare del programma". E di un'idea, che a parte tutto non sarebbe male: " un processo pubblico, in cui chiederemo la restituzione di quanto hanno rubato, con tasso di interesse. E poi, come attenuante, saranno costretti a fare lavori socialmente utili. Ma dopo che avremo bloccato i loro passaporti. Per sicurezza".
Il suo movimento comunque si è ormai fatto un'idea precisa, invece, dei suoi obiettivi. Il primo fare piazza pulita di una 'vecchia classe politica' distante dalla gente, anche qui a Parma. "L'obiettivo è andare al ballottaggio – ha ricordato ancora Federico Pizzarotti- e poi vincere, così avremo cinque anni per approfondire il nostro programma". E alla fine tutti rivolti verso la Provincia per un saluti sarcastico all'avversario numero uno.
La Clessidra, sicurezza: risponde Roberto Ghiretti
Posted: Sat, 21 Apr 2012 22:07:32 +0000
Roberto Ghiretti risponde alla domanda sulla sicurezza dello speciale di Parmanews24 'La Clessidra'.
(video)
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Primo bersaglio è il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola: "Abbiamo contribuito a farlo eleggere – inveisce Grillo – e non ha fatto nulla di quello che ha promesso, come la raccolta differenziata o l'acqua pubblica. È una supercazzola, che fa inceneritori con la Marcegaglia e ha dato soldi pubblici a don Verzè". Il mirino punta poi con sarcasmo su Berlusconi ("me ne ero quasi dimenticato, sembra già storia") e sulla Lega Nord ("Rosi Mauro ci ha minacciato, ha detto che voleva venire con noi"), per passare poi a Bersani, Alfano e Casini, fino a Monti: "Ha fatto aumentare il debito mentre noi ci impoveriamo e dobbiamo pagarlo, anche se non siamo stati noi a crearlo". Secondo Grillo, l'obiettivo del Governo è "saldare con il patrimonio privato i debiti fatti con le voragini. L'Imu sarà un bagno di sangue – aggiunge – La verità è che questo Paese è finito. Dobbiamo avere il coraggio di impegnarci in una politica e in un'imprenditoria diversa". Il momento della "rivoluzione", secondo Grillo, si sta avvicinando. E dopo, ci sarà il tempo di fare un processo pubblico, in cui "chiederemo la restituzione di quanto hanno rubato, con tasso di interesse, e saranno costretti a fare lavori socialmente utili, dopo che avremo bloccato i loro passaporti".
Grillo passa poi in difesa, rispondendo alle accuse mosse da più parti: "Dicono che sono omofobo, populista, D'Alema ha detto che sono un misto tra il Gabibbo e il Bossi prima maniera – continua correndo da un parte all'altra del palco – Mi chiedono: chi me lo fa fare? Potevo starmene con i soldi che ho guadagnato a guardare sprofondare il mio Paese. Ma io non ci sto. Dicono che siamo il movimento della protesta, ma siamo quello della proposta, anche se tutti attaccano me, senza mai parlare del nostro programma".
Ovazione dei presenti, mentre il leader del Movimento 5 Stelle spiega le novità che propongono per il Governo: partecipazione e trasparenza, candidati con fedine penali pulite, nessun rimborso elettorale, pubblicazione online delle leggi prima dell'approvazione, referendum abrogativi senza quorum: "Così l'inceneritore potete decidere voi, se farlo o no. Sono riusciti a spegnerlo a Reggio e lo vogliono fare a Parma, che è il faro dell'alimentazione per tutto il mondo".
Con Grillo sul palco ci sono i consiglieri regionali Giovanni Favia e Andrea De Franceschi, il candidato sindaco di Parma Federico Pizzarotti e tutta la sua lista. "E' stata durissima fare una lista di incensurati in questa città – scherza il leader nazionale, e poi rivolgendosi ai suoi - Mi raccomando, non andate mai nei talk show: sono una trappola, la televisione è un linguaggio che è morto. Siamo noi la rivoluzione, con la Rete, i nostri 800mila contatti su Facebook e i 500mila su Twitter, anche se loro ancora non l'hanno capito e continuano a chiamarmi "buffone"".
Gli applausi scrosciano, mentre Grillo si rivolge ancora ai cittadini di Parma: "Siete un faro per l'Italia. Con tutti i trigliceridi che avete, quest'estate vi siete arrabbiati e non lo avete fatto mai nella storia, avete occupato il Comune per protestare contro i consiglieri che portavano a casa i fiori pagati con i vostri soldi".
Piazza Piena anche a Piacenza, due ore prima, dove Grillo aveva dato del "vecchio segaioloBerlusconi, che insieme a Fede si diverte con il burlesque" al "topo D'Alema che, da presidente del Consiglio, la prima cosa che fece fu di regalare le concessioni dell'etere al Cavaliere per l'1%".
A Piacenza è arrivato il candidato sindaco Mirta Quagliaroli e la sua lista, non ha mancato di ribadire il suo impietoso giudizio sul governo: "Monti è spietato, come sono spietati i contabili della storia. "Rigor Montis" – così Grillo, riprendendo la definizione di Dagospia ha ormai chiamato il premier – "fa uno più uno e vuole arrivare a due per mettere a posto i conti da presentare aBruxelles, non gli interessa se nel frattempo per arrivarci smantella lo stato sociale italiano". E mentre lo urla, all'ombra del Gotico, la folla applaude e lo incita come in un'arena.
Ed è proprio l'affluenza della gente che impressiona, ancora più a Piacenza dove, nel pomeriggio, era in programma un comizio elettorale del Pdl locale che, complice, forse, anche l'assenza dell'annunciato ex ministro Ignazio La Russa è andato semideserto.
Neppure i sondaggi sono una rassicurazione per Grillo, il quale ha spiegato la tecnica che i partiti, a suo dire, utilizzerebbero per stilarli: "Chiedono a cento persone se voterebbero centrodestra o centrosinistra. Il 99% li manda a quel paese, il restante 1% dice di non sapere". Non ha risparmiato, Grillo, neppure la presidenza della Repubblica "che costa quattro volte Buckingham Palace".
di Silvia Bia e Gianmarco Aimi
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A dare la notizia al candidato sindaco, in mattinata, durante un dibattito dedicato allo sport, è stato l'onorevole Fabio Rainieri. Zorandi ha immediatamente interrotto l'incontro e ha annullato tutti gli appuntamenti della campagna elettorale previsti nei prossimi giorni.
Ablondi, 58 anni, era consigliere provinciale della Lega Nord a Parma e in vista delle amministrative del 6 e 7 maggio aveva deciso di correre per il consiglio comunale nella lista in cui era candidato anche il figlio Luca Ablondi.
"Negli ultimi mesi si era speso tanto per la campagna elettorale, era molto attivo, mi aiutava nei comunicati stampa, era sempre presente – ha ricordato il candidato Zorandi – Era una persona che meritava migliore fortuna".
La scomparsa di Ablondi ha suscitato sconforto negli ambienti politici e in particolare nella sezione di Parma del Carroccio. Per questo la decisione spontanea, presa dal candidato sindaco, ma unanime per i militanti della Lega, è stata quella di sospendere la campagna elettorale, almeno fino ai funerali. "Gli incontri e le nostre presenze nei programmi televisivi sono stati annullati – continua Zorandi – e i banchetti previsti nella giornata di oggi sono stati chiusi subito dopo la notizia. Avevamo in programma altre iniziative nelle prossime settimane, ma per ora non ci sentiamo di fare nulla. E anche se lo faremo, di certo non sarà facile andare avanti nella campagna senza di lui".
La morte di Ablondi arriva proprio in un momento in cui la Lega a Parma si stava lanciando alla conquista del consenso degli elettori, nonostante gli scandali che stanno gettando ombra sul partito a livello nazionale. "A Parma eravamo contenti di quello che è successo – spiega Zorandi – perché ci eravamo liberati di persone che stavano rovinando il nome della Lega. Volevamo ripartire dal nostro territorio, ma questo è un colpo troppo duro per noi, non ci voleva proprio".
In un comunicato la segreteria provinciale della Lega Nord ha espresso "il proprio dolore e sconcerto per la scomparsa del consigliere provinciale", descrivendo Ablondi come un "padre premuroso, amico fraterno, consigliere sensibile ed attento alle istanze dei cittadini". Messaggi di cordoglio sono arrivati da politici e militanti del partito, ma anche da simpatizzanti, che hanno lasciato parole e ricordi sulla pagina personale di Facebook del candidato, aggiornata fino a ieri con gli impegni elettorali della Lega e le principali notizie della rassegna stampa.
Ablondi era originario di Ravarano. In passato era stato dipendente della Comit e aveva militato, oltre che nella Lega, nel sindacato autonomo bancari Fabi.
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