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Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
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2012/03/09 RASS ST (parte 1)








REPUBBLICA PR
"Parma, una città di cose normali
ma che sappia pensare in grande"

L'intervista a Roberto Ghiretti, in corsa per la carica di sindaco. "Bisogna ritrovare coesione, fare rete, nessuno può più giocare per conto suo. Puntare su progetti davvero realizzabili". Guardare al futuro: "Basta con le minestre riscaldate. Ha Ragione Pagliari: "Cambiare pagina e libro".

di RAFFAELE CASTAGNO
Più che alle piramidi Roberto Ghiretti guarda alle buche delle strade. Alle metropolitane preferisce i marciapiedi. Alla Parma da 400mila abitanti o 3 milioni di utenti di funzioni, l'ex assessore allo Sport preferisce una città che sappia essere coesa, unita, che sia in grado di fare reti, non solo virtuali, ma soprattutto reali. Alla Parma dei "Cesari", dei cantieri e delle funzioni contrappone una "città fatta di cose normali" ma che non rinunci alla progettualità, condendola con un po' d'inventiva, e che valorizzi finalmente i suoi "giacimenti culturali" e le sue eccellenze. Una città che dialoghi e non sia suddita di Bologna. Una Parma che "sappia stare in Europa, così come è sempre avvenuto nella sua storia".

Prima però c'è la sfida elettorale. Una competizione che si arricchisce giorno dopo giorno di nuovi pretendenti. Forse troppi. "Penso sia un segno di democrazia, non ci sono blocchi". Ghiretti non pare troppo impensierito dal ritorno dell'ex sindaco Elvio Ubaldi né dalla frammentazione che contraddistingue lo schieramento di forze che non si riconosce in Vincenzo Bernazzoli. Lui tira dritto: "Noi non ci arrocchiamo, chiedo condivisione su un metodo di governo, su un programma e sulla qualità di persone. Non cerchiamo posti. Il problema sono i contenuti, le soluzioni da offrire alla città".

UBALDI - "E' stato un gran sindaco, finché non ha sposato un modello di città
non sostenibile. La città delle funzioni mi preoccupa. Paghiamo sempre noi per i 3 milioni che dovrebbero venire a usare le funzioni? E poi dove sono questi 3 milioni? Nelle province vicine, a Bergamo? E'un altro sistema che scaricherà sulla città tasse e cantieri. Non mandiamo giù minestre riscaldate".

LA CITTA' DELLE RETI - "Dobbiamo rendere la città normale, metterla in condizione di funzionare, cominciando dalla piccole cose, buche, negozi, parchi. Dobbiamo difendere le eccellenze, sviluppare nuovi brand e forme imprenditoriali". La ricetta per far sì che Parma torni competitiva e torni in Europa passa attraverso le reti, non solo digitali, ma reali: "Per un vero sviluppo occorre creare reti sociali, che diventano anche reti economiche. Sui grandi temi dobbiamo giocare in grande, ma per farlo dobbiamo recuperare coordinamento e coesione sociale, e impostare una progettualità in un'ottica di ricavi". Per Ghiretti occorre una città "che sappia stare in Europa" e che valorizzi e difenda le eccellenze: fiere, aeroporto, università, ma senza reti è impossibile: "Mancano, come nel caso dell'ateneo, non possiamo più permetterci che ciascuno giochi per conto suo, c'è la crisi".

CULTURA - Ghiretti non entra nel dettaglio, preferisce un discorso d'insieme. "Prima di tutto analisi e idee, ci sono molti contenitori da riempire, di qualcuno si poteva fare a meno, come con tutto il rispetto il Teatro dei Dialetti, visto che c'è già l'Auditorium Paganini. Dobbiamo riempirli, sentendo i cittadini più che i consulenti. Mi piace ripetere che dobbiamo passare dai consulenti alle consulte". A Parma esistono quelli che definisce "giacimenti culturali enormi" come lo Csac, che andrebbe trasformato in un centro culturale capace di attrarre turisti da tutto il mondo. "Cultura vuol dire socialità, integrazione, ma dobbiamo tenere conto di criteri economici, basta buchi".

TRAFFICO E INQUINAMENTO - E' uno dei temi che si sta imponendo all'attenzione della città. Sulla Tep - ma il discorso vale per tutte le società - Ghiretti chiede la possibilità di rivedere i contratti di servizio ogni 4 anni, così da modularli alle esigenze del sindaco. "Dobbiamo studiare soluzioni, capire il sistema della mobilità, confrontarci con chi sa, compiere raffronti a livello internazionale. Bastano pochi mesi. E' inutile promettere cose che poi non si possono realizzare. Quanto costa il ferro? Si può fare? Pensiamo intanto a tutelare la mobilità lenta, possiamo arrivare a più di 100 km di piste ciclabili in 5 anni. Possiamo incentivare il risparmio energetico, intervenendo sulle case. Dobbiamo ridurre gli scarichi, limitare l'inceneritore, investire in manutenzione stradale, studiare il sistema dei parcheggi. Con la consapevolezza che per grandi investimenti ci vorranno 4 anni, però dobbiamo essere pronti".

CANTIERI PARTECIPATE e DEBITO - Vanno non solo chiusi ma anche sfruttati. "Vediamo come finirli e renderli funzionali per la città. Il Ponte Nord può essere destinato alle imprese giovanili. Ci sono idee migliori? Le ascolto. Dobbiamo completare la stazione, cercando di avere i soldi ex metro". Le partecipate secondo Ghiretti vanno ridotte e messe in mano a persone "esperte, competenti, neutrali". Sul debito Ghiretti chiede di avere i numeri esatti, ma avverte: "Evitiamo speculazioni che possono creare altri danni alla città, cerchiamo di non liquidare a prezzi troppo basi. E poi coinvolgiamo tutti: banche, imprenditori, anche la Regione, con la quale voglio trattare da pari a pari, in quanto portatore d'interessi di una comunità importante, non siamo sudditi di Bologna".

SICUREZZA - Tema alla ribalta dopo gli ultimi episodi di cronaca con diverse rapine anche in pieno giorno. "L'associazionismo è il primo presidio. Dobbiamo trovare il modo di avvalerci della sorveglianza privata, oltre 300 persone che possono attivare un sistema informativo. Il poliziotto di quartiere. Questo è un punto su cui siamo tutti d'accordo, perché non lo mettiamo pubblicamente per iscritto?". Più coordinamento chiede Ghiretti, ma anche rispetto delle funzioni: "La municipale deve tornare a fare la municipale. Se fa bene il suo lavoro permette a polizia e carabinieri di far meglio il loro. Penso anche a presidi sistematici in quelle zone più sotto pressione. E poi contrastare il degrado, che non vuol dire prendersela con gli stranieri. Non sono il problema, il problema è chi non rispetta le regole". Nel contrasto alle attività criminali un ruolo importante giocano anche la valorizzazione dei parchi: "Parma ne ha, potrebbe averne di più, senza spendere tanto. La Parma - dal ponte Verdi all'intersezione con il Baganza - può essere trasformato in un luogo per attività fisica, visite naturalistiche, è un patrimonio unico. Se nel Parco Falcone e Borsellino avessimo una sala ipogea in meno e qualche spazio in più per le associazioni non ci sarebbe il problema degli spacciatori".

TRASPARENZA e PARTECIPAZIONE - Consiglio comunale in diretta, ma via web spiega Ghiretti: "Non vorrei che qualcuno stesse già pensando a qualche service esterno e costoso". Bene la digitalizzazione "ma evitando altri costi". Ghiretti guarda con interesse al modello "open data" del sindaco di Firenze Matteo Renzi. "Ma trasparenza vuol dire anche controllo, che si realizza con un sistema di auditing serio ed efficace". Centrale il ruolo dei quartieri dove l'ex assessore immagina una consulta onoraria composta dai principali soggetti: commercianti, scuole, chiesa, associazioni. "Per ogni quartiere ci vuole un rappresentante onorario che tenga le fila del dialogo". E poi naturalmente tocca al primo cittadino e agli assessori: "Il sindaco due volte all'anno deve incontrare tutti i quartieri, gli assessori ogni mese. Anche metterci la faccia è trasparenza".
(09 marzo 2012)

Sono presenti 2 commenti

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Non ho capito bene cosa vuol fare coi debiti....non lo ha spiegato. E' stato molto , molto vago.
Inviato da vignalone il 09 marzo 2012 alle 10:51

Idee mirabolanti, nulla da dire. Lei, Ghiretti, dov'era nei passati 4 anni, è stato a Panama? Oppure forse non siedeva nella giunta Vignali? Cosa ci andava a fare? Un giro in centro?
Inviato da pepito46 il 09 marzo 2012 alle 10:34

xsGhiretti: "Fare un parco della cultura e della musica"

Davanti all'ex cinema Multiplex il canidtato sindaco Roberto Ghiretti ha lanciato le sue proposte per la Cultura. La sua idea si basa sulla realizzazione di "un parco della cultura e della musica mettendo in rete le varie realtà che oggi agiscono in modo separto". Ha fatto gli esempi di Regio, Fanrese, Audtitorum Paganini e le stesse orchestre. Ha parlato poi proprio della Filarmonica Toscanini che "spende oltre 200mila uero di fondi regionali per stare nell'ex Multiplex quando potrebbe usare il Paganini , inutilizzato". Mettere dunque la cultura in rete per produrre più economia. "Da soli tutti perdono, ci vuole un Comune promotore di cultura e non padrone".

Di: Fra

‎Oggi ‎9 ‎marzo ‎2012, ‏‎46 minuti fa | FraGo to full article
non abbiamo mica già speso abbastanza (inutilmente) fra poesia e tut chil bali chì al Bizzozzero col giadino poetico inaugurato dalla Zaffignani ?? adesa col vol anca al parco musica e parco cultura ??? io voglio il parco del salame di felino, lo facciamo ?? e anche il parco del lardo pesto, facciamo anche quello ??


In regione 11mila aborti Nel Parmense sono 1200

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Nel Parmense sono 1200

Risoluzione del consigliere leghista Roberto Corradi che punta a far luce "sull'elevato numero di aborti". Circa uno ogni quattro nascite
 Parma, curioso record sul web 19 siti news su 180mila abitanti

Parma, record web: 19 siti di news su 180mila abitanti

Avvertenza per gli editori: i domini con la parola "Parma" stanno per finire. Scherzi a parte, il Ducato batte un nuovo record: la città media italiana con più siti di informazione attivi. 180 mila abitanti, 19 siti di news e aggiornamenti costanti, in pratica più di uno ogni 10mila abitanti. Manco fosse New York. Un boom che nonostante la crisi e il mercato pubblicitario in flessione non accenna a placarsi, un falso Eldorado del web dove c'è posto per tutti. In certe redazioni ti insegnano, se non necessario, di non nominare mai le altre testate: facciamo esattamente il contrario, contiamole tutte.
Ieri è nata l'ultima e si chiama Parmapress24, un sito che appena inaugurato promotte di dire "quello che gli altri non dicono" o di essere "diverso e controccorente". Alle spalle persone che hanno curato il commerciale dell'ex Informazione, in redazione ex collaboratori della Gazzetta. In più avrà un freepress, edito da Parma media Srl. Per chiamarsi così hanno dovuto aggiungere un "24″ alla parola parmapress, perchè c'era già una stamperia che portava quel nome. Ventiquattro esattamente come Parmanews24, l'altro giornale online appena sbarcato nell' "America" dei byte. Si presenta come pagina fatta da studenti universitari ed è diretto da Giuseppe Facchini, legato ai giovani del Pd. A questi due ultimi arrivi a breve, dicono i ben informati, si aggiungerà un altro portale di informazione, Parmaonline, la copia gialloblu di Reggionline. Venghino signori venghino.
Due conti: fra i primi ad approdare nel web, data 2002, fu Alicenonlosa, portale di informazione e politica. Da allora ogni anno nascono in media due siti: giornalisti, redazioni, pubblicità, soldi. Che spesso non ci sono. Eppure l'Eldorado attira tutti. Poco dopo Alice arrivò Lungoparma, forse il primo sito online aggiornato costantemente sulla cronaca della città, data 2004. Poi il boom.
Una recente indagine della Camera di commercio, secondo dati Google Adplanner, ha stilato una classifica dei portali news più visitati in città: ai vertici ci sono Repubblica Parma e la Gazzetta di Parma online. Con loro una marea di altre proposte: avete tenuto il conto? Siamo a 7. A questi vanno aggiunti infatti tutti quelli che la parola Parma la mettono davanti: ParmaToday, Parmasera, Parmadaily, ParmaOk, ParmaOggi. E poi ci sono i due portali delle televisioni: Teleducato e Tv Parma. Ma non è finita, bisogna contare anche Polisquotidiano e La Sera (che risulta oggi non aggiornato). Bastano? Macchè, vanno inseriti anche Zerosette, la versione di Parma del Fattoquotidiano e di 24Emilia.
E scusate se ci siamo dimenticati qualcuno. (gittì)
6 commenti a "Parma, record web: 19 siti di news su 180mila abitanti"
  1. Antonella scrive:
    Ok la campagna elettorale, ma resto dell'idea che il proliferare di siti di informazione, con la dispersione di energie e idee, sia funzionale a non fare una vera informazione libera.
    Sempre poi nell'attesa di un cartaceo sufficientemente forte per contendere il primato alla Gazzetta. Ma servono capitali e volontà e in questa Parma che vede ancora Ubaldi candidato col Pdl che propone gli stessi dello sfascio forse è proprio la volontà che manca. A noi parmigiani si vede che va bene così.
  2. roby scrive:
    il nuovo sito parte già con Raisi…. chi vuol capire….
  3. tommaso scrive:
    Molti di questi siti sono delle mezze bufale: redazioni raffazzonate, pochi soldi, giornalisti per modo di dire, notizie non verificate, italiani zoppicante. A Parma, a parte Gazzetta e Repubblica, dilaga il dilettantismo. Vedrete che di questi 19 siti, tra un anno resterà poco…
  4. Gianni scrive:
    Due mesi di 'campagna' elettorale, due mesi di
    nuovi giornali….
  5. Mattia scrive:
    niente di strano, secondo me: l'effetto elezioni, da sempre, genera questi fenomeni che, solitamente, hanno vita breve specie in questi tempi che vedono contrarsi, fortemente, gli investimenti pubblicitari, di cui questi siti, freepress, tv, ecc. campano
  6. Antonella scrive:
    Fame di pluralismo in una città asfittica? O giornalisti allo sbaraglio per creare confusione e lasciare comunque il "comando" a Gazzetta e Repubblica? A quando un cartaceo che possa competere con la Gazzetta? La Sera è stato l'unico esperimento serio in questo senso, finito troppo presto. Con buona pace di chi pensa che con tutti 'sti siti la libertà di informazione sia garantita…..

 

Ansaloni, da portavoce di Vignali a portavoce di Ubaldi

Occhio alla filastrocca: da portavoce del sindaco a portavoce dell'ex sindaco che punta a diventare sindaco. Il vecchio ufficio comunicazione del Comune di Parma, quello dell'era Vignali (civici-Pdl), chiamatelo pure "palazzo del calciomercato". Prima l'addetto stampa del Comune Luca Molinari è diventato portavoce e comunicatore del candidato sindaco Pd Vincenzo Bernazzoli, poi alcuni reduci del primo piano del municipio pare siano andati a dar man forte all'immagine di Roberto Ghiretti (LEGGI). Adesso la novità: Andrea Ansaloni, che per quasi 5 anni è stato il portavoce del sindaco Pietro Vignali, da oggi è diventato quello del candidato sindaco Elvio Ubaldi, ex primo cittadino della città. Va detto però che Ansaloni nel 2002 collaborò già con Ubaldi nella sua campagna elettorale. Proprio come Molinari, Ansaloni è comunque passato da una squadra all'altra: dal Pietro "torna indietro" al suo padrino Elvio "guardo avanti", che però negli ultimi 4 anni ha ripudiato, rifiutato e combattuto proprio contro il suo ex pupillo Vignali. Chi dei due comunicatori, Molinari e Ansaloni, riuscirà a tornare in Comune? Lo diranno le elezioni, dato che il testa a testa più probabile sarà proprio quello fra Bernazzoli e Ubaldi.
Ps: a proposito di "calciomercato", l'unico che col pallone ci azzecca davvero è proprio l'ex responsabile stampa del Comune, Alberto Monguidi, fuggito dalla politica per approdare agli uffici stampa della Lega calcio .
                     

3 commenti a "Ansaloni, da portavoce di Vignali a portavoce di Ubaldi"

  1. roby scrive:
    second mi l'è na notizia e a sfa lesor
  2. stgmarchand scrive:
    Tipico esempio di giornalismo all'italiana da parte del buon Pantalone. Non conta la professionalità (sulla quale poi si può sempre discutere), ma con chi ti schieri (o di chi sei servo). Il bravo giornalista scrive quello che vuole il padrone, e quindi è "marchiato" a vita. E se cambia datore di lavoro è considerato un voltagabbana. Complimenti Pantalone, continua così e facci la morale. Tanto l'Italia non sarà mai un paese normale, nonostante Monti.
  3. mik scrive:
    Quindi chi fa il comunicatore di mestiere può farlo una sola volta? Non può più rivendere i propri servizi a nessuno perchè già bruciato e andare a chiedere il sussidio di disoccupazione? Mah siete veramente strani…
               

 Laureati, 74 su 100 son precari Bene il tasso di occupazione

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Il rapporto AlmaLaurea 2012 fa luce sulla situazione degli studenti di Parma. Il guadagno netto mensile è in linea con la media italiana: circa 1050 euro

 Partecipate, rivoluzione Ciclosi "Quote rosa e meno spese"

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Iotti (Pd): "Alfa è in liquidazione..."

Più peso alle donne nei Cda, meno amministratori, costo dei compensi ridotto di oltre il 30%. Il commissario fissa i paletti

 Pdl vs Ciclosi, lettera al prefetto "A rischio candidature sindaco"

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Il coordinatore Buzzi scrive una missiva a Viana: "Con il suo atteggiamento il commissario rischia di non permettere ad alcuni candidati di correre per le elezioni"

 


Nei giorni scorsi i pessimisti avevano ipotizzato un esborso di 72,5 milioni: la delibera di approvazione del bilancio previsionale parla invece di ben 137.619 euro. Su Irpef, Imu e tariffe. Si spera anche nelle multe per fronteggiare crisi ed eredità del centrodestra

Il doppio delle peggiori previsioni. Le tasse che i parmigiani pagheranno nel 2012 valgono 137.619.000 euro. Nei giorni scorsi Massimo Iotti, ex consigliere del Pd, con un comunicato dal tono allarmato aveva parlato di una cifra pari a 72 milioni e mezzo: era stato ottimista
LEGGI. I dati reali risultano dalla delibera con la quale il commissario Mario Ciclosi ha approvato il bilancio previsionale 2012, presentato alla stampa in bozza all'inizio di gennaio.

In media si calcola che nei prossimi 12 mesi ogni parmigiano sborserà 732 euro - tra tasse e tariffe - per fronteggiare crisi economica e lascito delle giunte di centrodestra. E a proposito: è quantificabile in 45 milioni di euro il buco ereditato dall'Amministrazione Vignali, numeri che non tengono ancora conto dei debiti accumulati delle società partecipate ancora ignoti nel dettaglio. In merito al passivo, in generale, Ciclosi scrive che "sono emerse potenziali passività a cui l'amministrazione potrebbe trovarsi a dover fare fronte nel periodo 2012/2016". Per le obbligazioni in conto capitale, poi, potrebbe servire "fino ad un importo massimo di 20 milioni di euro".

Dalla delibera si apprende che entrate e uscite previste per il 2012 valgono 300.286.849. Gli investimenti calano rispetto al 2011 e al 2010 e saranno di 56 milioni. Dall'Imu, la nuova tassa sugli

immobili, il Comune otterrà quasi 100milioni di euro: 99.637.000. Dall'Irpef, applicata con le aliquote massime consentite, sono attesi invece 25 milioni.

Dall'Ici arretrato dovrebbero giungere inoltre altri 2,1 milioni, mentre sono preventivati ben 14 milioni e 230mila euro per il settore delle multe. "Gli aumenti di imposte, tasse e tariffe sono stati decisi - ha spiegato Ciclosi - per fronteggiare l'inasprimento degli obiettivi del patto di stabilità, per garantire il mantenimento dei livelli dei servizi e per garantire risorse necessarie ad assicurare gli equilibri finanziari a fronte di potenziali debiti e investimenti pregressi non coperti da entrate in conto capitale e per far fronte alla riduzione dei trasferimenti statali".

Fino all'anno scorso l'incidenza delle tasse sul portafoglio dei parmigiani era tra le più basse d'Italia, ora la tendenza s'inverte anche per colmare i vuoti generati dalla "magnanimità" dell'Amministrazione passata. Infine, per far quadrare i conti, il Comune utilizzerà anche un avanzo di amministrazione 2011 di 3.831.609 euro. (m.s.)

(08 marzo 2012)



Bocchi: "Basta furti, mi hanno
rubato ancora il navigatore..."

Il candidato sindaco de "La Destra" denuncia di aver subito un secondo furto in pochi mesi. "Situazione preoccupante e poche risorse per le forze dell'ordine"

 Pdl non decide e attacca Ubaldi "Niente voti a chi ci insulta"

Pdl non decide e attacca Ubaldi
"Niente voti a chi ci insulta"

Il direttivo rinvia la scelta sul candidato ma il partito correrà da solo. "Chi spacca fronte anti-Bernazzoli si assuma responsabilità"

Riunione del direttivo del Pdl, in via dei Farnese. Ancora nessun candidato sindaco, ma entro la fine della settimana i dubbi potrebbe essere sciolti. Frecciata a Elvio Ubaldi: "Chi spacca il fronte anti-Bernazzoli si assumerà tutte le resposabilità, noi non daremo il voto a chi ci insulta"

Due ore di "confronto sereno". Di "riflessione a tutto tondo" e di "riunione interlocutoria". Le formule standard si sprecano all'uscita dal direttivo del Pdl, svoltosi nella sede del partito in via dei Farnese. Il tutto per dire che "no, non abbiamo fatto nomi di possibili candidati sindaco" come spiega alla fine il vicecoordinatore provinciale Massimo Moine. "Entro il fine settimana, però, un'indicazione potrebbe arrivare e nelle prossime ore torneremo ad incontrarci".

I tempi difatti stringono, entro i primi giorni di aprile occorrerà depositare le liste elettorali: il rischio, altrimenti, è di essere tagliati fuori dalla competizione del 6 maggio. Il Pdl è l'unico partito a non aver ancora presentato un concorrente. Non è un caso: è additata come la formazione uscita peggio dalla tormenta giudiziaria della scorsa estate. Il solo ad aver avuto un assessore, Giovanni Paolo Bernini, in carcere. "Adesso tutti ci danno addosso, ci bistrattano – commenta all'uscita l'ex assessore Fabio Fecci – ma non è giusto, se degli errori ci sono stati sono stati commessi da tante persone e non dal solo Pdl". Gli fa eco Gianluca Armellini, consligere provinciale, con una considerazione non nuovissima: "E poi io me la ricordo la Parma del 1998, avevamo la tangenziale con i semafori, noi abbiamo stravolto la città. Chi pensa di criminalizzarci e di lanciare un'opa sul Pdl si sbaglia di grosso. Errori sono stati commesi ma noi non ci stiamo a passare per capro espiatorio".
Argomentazioni affinate e svolte in chiave elettorale da Moine: "Aggiungo soltanto che chi ci volta le spalle e rompe il fronte anti-Bernazzoli se ne assumerà le responsabilità, noi a questo punto non daremo il nostro voto al primo che ci insulta". Chiarissima l'allusione a Elvio Ubaldi, che sabato scorso in occasione della sua ridiscesa in campo aveva messo definitivamente una croce sopra al Pdl che ora si sente sedotto e abbandonato.
Nel pomeriggio di mercoledì, in realtà, alcune voci avevano parlato di un abboccamento (mezzo) segreto fra Pdl e Ubaldi all'hotel Maria Luigia. In albergo gli addetti alla reception avevano spiegato che sì, in effetti una sala "era stata prenotata da un signore per un incontro politico, ma l'incontro è saltato proprio all'ultimo". Chi era il singore? "Mi spiace non posso aiutarla".
La certezza è che il Pdl, come precisa una nota diffusa al termine del direttivo, parteciperà alle elezioni da solo con una propria lista e il simbolo del partito. Una linea conforme a quella dettata dal segretario politico nazionale Angelino Alfano LEGGI. "L'auspicio e' che comunque l'area moderata sappia trovare una sintesi efficace per impedire che la città torni ad essere attanagliata al grigiore cui la condannerebbe una amministrazione di centrosinistra".
(marco severo)

La movida in tribunale
Primo round ai commercianti

Confesercenti: bene, ora dialogo

Il tribunale amministrativo ha sospeso l'ordinanza con la quale il Comune imponeva, tra le altre cose, nuovi orari di chiusura e di diffusione della musica. Per tutta l'estate si tornerà all'antico


Pinocchio e l'iPad, una favola che parla al femminile

Mentre il mondo scopre il nuovo tablet Apple al Tcafè presentata una delle app di maggior successo. Una creazione tutta italiana, premiata dalla stessa azienda di Cupertino

di RAFFAELE CASTAGNO


Carlo Collodi s'è immaginato Pinocchio. Steve Jobs ha inventato l'iPad. A farli incontrare ci hanno pensato 2 donne. Lucia e Giorgia Conversi sorelle nella vita e socie negli affari. Sono loro e il team di Elasticoapp ad aver dato vita a quella che si annuncia come la nuova frontiere della narrazione e della creatività. "Pinocchio per iPad" porta sul gioiello di Apple la vecchia storia di Collodi. Un'esperienza tra testo, musica, immagini e interazioni, che è già un gran successo. Diecimila download solo in Italia, App più scaricata nella categoria Ebook. Premiata anche dalla casa di Cupertino che l'ha scelta come dimostrativo in tutti i suoi punti vendita.
Così mentre il mondo scopriva il nuovo iPad, Parma toccava con mano questo prodotto tutto made in Italy e che parla anche molto al femminile. L'occasione l'ha offerta l'iniziativa "Donne di marzo 2012" patrocinata dalla provincia di Parma e dalla Fondazione Cariparma. L'incontro "Collettiva donne" tra musiche e danza, ha dato modo ha Lucia e Giorgia di raccontare come si realizza una favola interattiva per tablet. Un lavoro complesso che ha coinvolto non solo Lucia - che ha curato tutte le illustrazioni - ma anche musicisti e programmatori, in un esperienza di interazione e confronto artistica decisamente innovativa. A tenere in riga con pugno "thatcheriano" ci ha pensato Giorgia Conversi di Elastico, casa editrice che dai libri sta passando agli schermi dell'iPad. "Siamo

patiti di vecchie storie e nuove tecnologie, così ci è venuta l'idea. Ma è stato un processo lungo, specie trovare illustrazioni che ci piacessero davvero". Alla fine Giorgia ha finito con guardare in casa: "Non è mai facile lavorare con un famigliare, ma il Pinocchio di Lucia con il suo occhietto vispo, il naso bitorzoluto e quell'aria un po' malinconica ci ha convinto".
Per Lucia - professione commessa
(LA STORIA ) - è stata una sfida nella sfida. "Arrivo dal mondo della pittura, mi sono dovuta reinventare, ammetto di aver avuto anche un po' di paura". Lucia ha trovato il modo di sfruttare al meglio le caratteristiche tecniche dell'iPad: "La tavoletta è luminosissima, aiuta molto. Ma trattandosi di un interattivo ogni scena richiedeva più illustrazioni, anche di uno stesso soggetto, non bastava fare un disegno e via come magari si fa quando si lavora su carta". Il prodotto alla fine è qualcosa che sfida e fonde i generi: "E' un lavoro condiviso, ci si è dovuti confrontare con i musicisti e il programmatore, è stato molto avvincente, un'esperienza bellissima".
Il successo del prodotto è stato sancito proprio dai giovani lettori. "I miei figli - spiega Giorgia - hanno fatto da beta tester - collaudatori - suggerendoci cosa non andava. Alla fine è un risultato molto apprezzato dai bambini". Ora in cantiere c'è un altro progetto, ma al momento il riserbo è massimo. Entrambe però alle donne dicono: "Curate la professionalità e abbiate coraggio di seguire anche strade non comuni". Un consiglio che vale un po' per tutti in questi tempi di crisi.

Concesse le borse di studio
agli studenti extracomunitari

                In seguito alla pubblicazione da parte di Er-go (Ente Regionale per il Diritto allo Studio) delle graduatorie per le borse di studio 2011-2012, sono rimasti esclusi tutti gli studenti extracomunitari di tutti gli atenei dell'Emilia Romagna che, nonostante fossero risultati idonei al bando per le borse di studio, risultavano non beneficiari.
Dopo lunghe proteste portate avanti dalle Udu dell'Emilia Romagna, oltre all'Udu Parma anche Ferrara e Modena e Reggio-Emilia, SdU Bologna e dalle altre associazioni degli studenti extracomunitari, dopo svariati incontri con l'Assessore Regionale Patrizio Bianchi e dopo vari tavoli congiunti con Er-go, finalmente si è giunti alla conclusione di questa brutta vicenda.
Oggi anche l'Unione degli Universitari di Parma finalmente può annunciare la vittoria.
Come già avvenuto negli atri Atenei della regione, anche il nostro Ateneo, nell'odierno Consiglio di Amministrazione, ha presentato una delibera di finanziamento per poter erogare a tutti gli studenti extracomunitari di Parma parte delle borse di studio. È stata data infatti una disponibilità economica pari a 200.000 euro.
Inoltre con grande soddisfazione possiamo annunciare che il Presidente del Consiglio degli Studenti, Gianluca Scuccimarra ha dato, su proposta dell'Unione degli Universitari, la disponibilità a partecipare al contributo straordinario per le borse di studio per gli studenti extra-comunitari con lo storno della cifra di 43.529 € dalla quota destinata al finanziamento dei progetti culturali e sociali promosse dagli studenti.
Si tratta di un atto quasi senza precedenti nell'ambito universitario italiano che vede le associazioni studentesche e di rappresentanza stesse rinunciare ai fondi che ogni anno l'Ateneo mette a disposizione delle stesse per le attività culturali. Un atto dovuto nel momento in cui gli studenti vedono pesare sulle proprie spalle le scelte sbagliate dell'ente regionale per il diritto allo studio, ma sicuramente poco in accordo con la nostra idea di diritto allo studio, perché siamo all'assurdo, per cui sono gli stessi studenti a dover rinunciare a degli stanziamenti per pagare le borse di studio.
Ciò darà la possibilità a tutti questi studenti di poter continuare a studiare in questa città, e non essere costretti a tornare nel loro Paese di origine, perdendo la loro unica occasione di cambiamento. Agli studenti residenti negli studentati verranno erogati 2.000 euro oltre all'esenzione dal pagamento dell'affitto (del valore tra i 1.500 e i 2.000 euro a testa) e un contributo mensa di 200 euro, mentre agli studenti non residenti negli studentati verranno erogati 3.500 euro e un contributo mensa di 200 euro.
Il lavoro della nostra associazione non finisce però con questa vittoria, in quanto i nostri rappresentanti continueranno a lavorare per tentare, nei mesi che mancano alla fine dell'anno accademico, di recuperare dalle eventuali nuove economie di spesa di Er-Go, i fondi necessari a pagare l'importo completo della borsa di studio a questi studenti.                            

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venerdì, 9 marzo 2012

Partito a perdere

Si avvicina l'appuntamento con le Comunali e il settimanale "il Nuovo di Parma" dedica la prima pagina del nuovo numero, da oggi in edicola, al clima politico che sembra preannunciare "una campagna elettorale di sgambetti e accuse reciproche". Ma i sondaggi dicono che la gente vuole i tecnici e i candidati si comportano di conseguenza, smarcandosi dai partiti e dalle bandiere: "Parma è la città del nord che più ama il Governo tecnico di Monti. Dopo Vignali, la politica indigna e i candidati si adeguano. Bernazzoli mette il loden. Ubaldi avanza col machete del civismo. Ghiretti fa cose e vede gente. E gli altri ci provano".

venerdì, 9 marzo 2012

Rapporto AlmaLaurea: l'Università è ancora un valido investimento per i giovani

Il XIV Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati, che ha coinvolto a livello nazionale circa 400mila persone, conferma un quadro occupazionale complessivamente in difficoltà per i giovani in generale e nello specifico anche per i laureati, anche se nell'arco della vita la laurea, rispetto al diploma di scuola secondaria superiore, assicura ancora una migliore condizione occupazionale e retributiva.
All'interno di un quadro complessivamente difficile, la crisi ha accentuato le differenze di genere e territoriali nelle perfomance occupazionali. Preoccupa inoltre una tendenza: mentre al contrarsi dell'occupazione, negli altri paesi è cresciuta la quota di occupati ad alta qualificazione, in Italia è avvenuto il contrario.
I LAUREATI DELL'UNIVERSITÀ DI PARMA ALL'INGRESSO NEL MONDO DEL LAVORO: IL NUMERO DEGLI INTERVISTATI
«I dati relativi all'Università di Parma che emergono dal XIV Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati – commenta il Rettore Gino Ferretti – confermano, come negli anni passati, un'ottima performance dei laureati del nostro Ateneo in relazione all'inserimento nel sempre più complesso mondo del lavoro: il tasso di occupazione dei nostri laureati a uno e tre anni dalla laurea è infatti decisamente più alto della media nazionale. L'indagine – continua Ferretti – dimostra inoltre che la quota di occupati e la percentuale di stabilità del lavoro crescono sensibilmente man mano che aumenta la distanza dal conseguimento della laurea: questo dimostra ancora una volta che per un giovane vale la pena investire in un percorso di studi universitario, e che è sempre più urgente riportare al centro del dibattito pubblico italiano il valore della formazione universitaria, della ricerca e dell'innovazione per il bene di tutto il Paese».
L'indagine ha interessato complessivamente quasi 6.500 laureati di Parma. Nello specifico:
• 2.440 laureati triennali e 1.393 laureati specialistici biennali usciti dall'Università di Parma nel 2010 e intervistati dopo un anno, nel 2011;
• 1.200 laureati specialistici biennali usciti dall'Università di Parma nel 2008, intervistati dopo tre anni;
• 582 laureati pre-riforma del 2006, intervistati a cinque anni dalla laurea.
I LAUREATI TRIENNALI DEL 2010
Il tasso di occupazione dei 2.440 neolaureati triennali di Parma è pari al 47%, un valore superiore alla media nazionale del 44%. Tra gli occupati triennali di Parma, il 27% è dedito esclusivamente al lavoro, mentre il 20% coniuga con il lavoro un percorso di laurea magistrale. Chi continua gli studi con la laurea magistrale è il 63% dei neolaureati: il 44% è impegnato esclusivamente nello studio, mentre, come detto, il 20% studia e lavora. Sette laureati triennali di Parma su cento non lavorano e non sono iscritti a una laurea magistrale, e si dichiarano quindi alla ricerca di lavoro.
Il lavoro stabile (contratti a tempo indeterminato e lavoro autonomo) coinvolge, a un anno dalla laurea, 31 laureati su cento di primo livello di Parma (la media nazionale è del 36%). Il lavoro atipico (contratti a tempo determinato, collaborazioni, ecc.) coinvolge il 69% dei laureati di Parma (il 64% a livello nazionale), con il 33% di contratti a tempo determinato.
Il guadagno (influenzato in negativo dalla precarietà) si attesta su valori inferiori alla media nazionale: a un anno dalla laurea i laureati di primo livello di Parma guadagnano 883 euro mensili netti; la media nazionale è di 942 euro.
L'analisi dei dati relativi ai laureati triennali deve ovviamente tenere conto che si tratta di giovani che nella maggioranza dei casi continuano gli studi, rimandando cioè al post laurea di tipo magistrale il vero ingresso nel mondo del lavoro.
I LAUREATI SPECIALISTICI DEL 2010
Il tasso di occupazione dei 1.393 laureati specialistici a un anno dalla laurea è molto buono: a dodici mesi dalla conclusione degli studi risulta occupato il 62% dei laureati specialistici dell'Università di Parma, un valore superiore alla media nazionale che si ferma al 56%. Il 13% continua la formazione. Chi cerca lavoro è il 25% dei laureati specialistici di Parma, contro il 30% del totale laureati.
A un anno dalla laurea, il lavoro è stabile per un quarto dei laureati di Parma (25%); la media nazionale è del 33%. L'area della precarietà (caratterizzata per la maggior parte da contratti a tempo determinato) riguarda 74 laureati di Parma su cento.
Il guadagno è in linea con la media nazionale: 1.051 euro mensili netti, contro i 1.056 del complesso dei laureati specialistici.
TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO NEL MEDIO PERIODO: ESITI OCCUPAZIONALI A TRE E CINQUE ANNI DAL TITOLO
Le crescenti difficoltà occupazionali incontrate dai giovani, neolaureati compresi, negli ultimi anni si sono inevitabilmente riversate anche sui laureati di più lunga data, anche se occorre sottolineare che, col trascorrere del tempo dal conseguimento del titolo, le performance occupazionali migliorano considerevolmente.
Sono 1.200 i laureati biennali specialistici di Parma del 2008 intervistati a tre anni dal conseguimento del titolo. Il 79% è occupato, più che a livello nazionale (73%), mentre l'11% risulta ancora impegnato nella formazione. Chi cerca lavoro è il 10%.
La quota di occupati stabili cresce apprezzabilmente (di 34 punti percentuali) tra uno e tre anni dal titolo, raggiungendo il 59% degli occupati (la media nazionale è del 55%). Le retribuzioni nominali arrivano, a tre anni, a 1.285 euro mensili netti (1.227 euro la media nazionale).
Le condizioni di lavoro migliorano ancora man mano che ci si allontana dal conseguimento della laurea: i 582 laureati pre-riforma di Parma del 2006 intervistati dopo cinque anni dalla laurea raggiungono un tasso di occupazione dell'85%. Migliora contestualmente anche la stabilità, che coinvolge il 74% dei laureati. Il reddito è di 1.252 euro mensili netti; a livello nazionale è di 1.238 euro.

Le proposte culturali per la domenica senz'auto

Anche domenica 11 marzo, in concomitanza con il blocco del traffico nell'area interna alle tangenziali per i veicoli pre euro 4, il Comune di Parma ha predisposto iniziative di carattere culturale per i parmigiani, volte a fornire spunti interessanti e occasioni di visita a musei e alla Residenza municipale. Nella seconda domenica di blocco, sarà possibile visitare con guida, infatti, oltre al Palazzo del Municipio, anche il Museo dei Burattini.
Apertura straordinaria Palazzo Municipale con visite guidate alle 10,30 e alle 16,30
Incontro del gruppo con la guida in piazza Garibaldi con breve informazione sulla storia della piazza e dei palazzi circostanti, apertura della scalinata e arrivo al piano "nobile", visita all'ufficio del Sindaco, del Vicesindaco e alla Sala Consiliare.
Ingresso gratuito ai musei civici della città
Museo dei Burattini – via Melloni, 3/a – dalle ore 9 alle ore 17. Visite guidate alle 11 e alle 15.30.
Pinacoteca Stuard – borgo del Parmigianino, 2 – dalle ore 9 alle ore 18.30
Museo dell'Opera – piazzale S. Francesco, Casa del Suono – piazza Salvo D'Acquisto e Museo Casa natale Toscanini – borgo Tanzi – dalle ore 14 alle ore 18
Palazzetto Eucherio Sanvitale – Parco Ducale – dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 17.
Si ricorda
E' obbligatoria la prenotazione allo IAT per le visite a Palazzo municipale e al Museo dei Burattini (via Melloni, 1; tel. 0521 218855; turismo@comune.parma.it). Palazzo municipale: massimo 35 persone per visita (totale 70 persone), Museo dei Burattini: massimo 20 persone per visita (totale 40 persone).
Happy Book in piazza Garibaldi
L'HappyBook parcheggerà nel cuore della piazza per proporre le affascinanti letture di Barbara Romito e i volumi in prestito per bimbi e famiglie proposti dagli scaffali della Biblioteca di @lice, trasferita nella nuova casa delle Serre del Parco Ducale.

Crollo della produzione industriale: -2,5% a gennaio.

Ribasso peggiore dal 2009

Il 2012 si apre con un crollo della produzione industriale. A gennaio l'indice destagionalizzato diminuisce, rispetto a dicembre 2011, del 2,5%. Corretto per gli effetti di calendario, a gennaio l'indice diminuisce in termini tendenziali del 5,0% (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di gennaio 2011). Lo rileva l'Istat, evidenziando anche che nella media del trimestre novembre-gennaio l'indice scende dell'1,9% rispetto al trimestre immediatamente precedente.
Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a gennaio 2012 diminuzioni tendenziali per tutti i raggruppamenti principali di industrie. I cali piu' marcati riguardano l'energia (-5,9%) e i beni di consumo (-5,8%), ma diminuiscono in misura significativa anche i beni intermedi (-5,4%) e i beni strumentali (-4,2%).
Rispetto a gennaio 2011, i settori caratterizzati da una crescita sono: l'attivita' estrattiva (+5,8%), la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+2,3%) e le industrie alimentari bevande e tabacco (+2,0%).
Tra i settori in calo quelli che registrano le diminuzioni tendenziali piu' ampie sono l'industria del legno, carta e stampa (-16,3%), le altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (-13,3%), la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati e la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (entrambi in calo dell'11,4%).

Allarmi e inferriate: parmigiani blindati

Ogni giorno un venditore di porte blindate si sveglia e inizia a correre. La sua missione? Cambiare velocemente le vecchie serrature a doppia mappa per battere sul tempo l'attrezzo bulgaro, fiero alleato dei topi d'appartamento che in questi ultimi mesi stanno saccheggiando il parmense.
Tra questi – scrive il settimanale Il Nuovo di Parma – c'è Vittorio Ferrarini, titolare dell'omonima azienda che dal 1978 è specializzata nei dispositivi antintrusione, inferriate e tapparelle blindate comprese. «Abbiamo aumentato le vendite del 20-30 per cento – spiega – e stiamo sostituendo centinaia di serrature con quelle a cilindro europeo, le uniche in grado di neutralizzare il grimaldello "bulgaro" perché hanno chiavi codificate che possono essere duplicate soltanto dalla casa costruttrice».
L'intervento costa tra i 700 e i 900 euro, ma in certi casi conviene cambiare direttamente la porta, che ha un prezzo attorno ai 1.300 euro. «Diverse sono anche le richieste per le inferriate o i cancelli da installare sulle porte finestre – aggiunge Ferrarini –, che essendo visibili rappresentano già un deterrente. Ci sono poi le tapparelle blindate in acciaio, che però devono rimanere abbassate e durante il giorno non sono molto pratiche. Occorre poi motorizzarle visto che pesano 18 chilogrammi al metro quadrato». Un'inferriata fissa per una semplice finestra costa tra i 300 e i 500 euro, mentre un cancello per una porta balcone si aggira sui 1.500. «Purtroppo molti clienti arrivano quando i buoi sono già usciti, vale a dire dopo aver subito un furto. Qualcuno dice che lavoriamo con le disgrazie altrui, ma non è così, perché noi le disgrazie cerchiamo di prevenirle, non siamo mica come quelli che fanno le casse da morto», scherza Ferrarini.
La sicurezza passiva, spesso va a braccetto con quella attiva: i sistemi d'allarme. E anche qui si sta lavorando parecchio. «A dire la verità i clienti non ci sono mai mancati», spiega Giampaolo Campanini, titolare della Security Center che da trent'anni installa dispositivi elettronici anche per proteggere carceri, musei, ministeri e basi militari. «anni fa si doveva proteggere la casa soltanto quando si andava in ferie – spiega – mentre oggi occorre mettersi al sicuro anche quando si sta tra le mura domestiche».
Il prezzo di un sistema d'allarme dipende da molte variabili, perché «non tutti hanno bisogno degli stessi dispositivi. Se ad esempio uno abita al quinto piano, non avrà necessità di mettere i sensori alle finestre, basterà un rilevatore volumetrico e una buona porta blindata. L'allarme è come un abito, va ritagliato su misura. Purtroppo però, molte persone guardano soltanto al costo del preventivo per spendere il meno possibile e quello che fa il prezzo più basso si porta a casa il lavoro. Ma poi si ritrovano con un sistema scadente. Ho letto ad esempio che in un caseificio parmense sono state rubate 160 forme di formaggio e che l'allarme è stato messo fuori uso schiumando la sirena. Mi vien da ridere che possa essere stato neutralizzato così facilmente, ma purtroppo l'80 per cento dei lavori che vedo in giro sono scadenti e non esiste nemmeno un albo professionale come per gli elettricisti. Paradossalmente, qualcuno potrebbe anche uscire di galera e mettersi a vendere allarmi». Poi c'è un'altra stranezza che Campanini non riesce proprio a comprendere: «Molti sono interessati ai sistemi di videosorveglianza con telecamere nascoste perché vogliono vedere i ladri e sorprenderli. Magari picchiarli. Invece l'obiettivo deve essere quello di tenerli lontani e per questo gli occhi elettronici devono essere ben visibili».
Un altro mezzo per mettersi al riparo dai furti sono i vigilantes. A Parma il leader del settore è Ivri, che nel 2011 ha effettuato 34.318 controlli sventando 68 furti. «Oggi la sicurezza è accessibile a tutti», sottolinea Danilo Callegari, direttore tecnico della sede di Parma. Se in passato controllavano quasi esclusivamente le aziende, oggi i "metronotte", che appiccicano ancora i talloncini su porte e saracinesche per testimoniare il loro passaggio, vengono arruolati anche dai privati. «Ci sono condomini per i quali effettuiamo un servizio di piantonamento con guardia armata 24 ore su 24», sottolinea Callegari. Il costo giornaliero per questo tipo di servizio, che sta diventando sempre più frequente così come il pattugliamento di interi quartieri, si aggira sui 600 euro.
«A Parma, però, l'esigenza di sicurezza non è ancora pienamente percepita, nonostante l'aumento dei furti perpetrati da ladri professionisti. Penso ad esempio che in altre città come Milano – conclude –, i sistemi di allarme sono ormai diventati come degli elettrodomestici». Nonostante tutto la guerra tra guardie e ladri si farà sempre più tecnologica e c'è da giurarci: non finirà mai. (di Gabriele Franzini)
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GAZZETTA

"Più donne, meno amministratori e compensi ridotti": la ricetta Ciclosi per le partecipate


Nelle società partecipate dal Comune aumentano le donne ai vertici, diminuisce il numero degli amministratori e si riducono i compensi e, quindi, la spesa. E' la rivoluzione firmata Mario Ciclosi.
Nel dicembre 2011 il commissario straordinario del Comune di Parma Mario Ciclosi ha ridefinito tramite delibera gli indirizzi per la governance delle società, delle aziende e degli enti partecipati a maggioranza comunale, per i quali si è proceduto al rinovo dei cda. Le linee guida? Particolare attenzione alla disciplina delle attività degli amministratori per garantire trasparenza, eliminazione delle incompatibilità e costante rotazione degli incarichi. In particolare, la delibera stabilisce che la designazione e le nomine degli amministratori in organi delle società devono essere attuate mediante esperimento di avvisi pubblici, salvo ben definite esigenze.
Ecco, passo dopo passo, come si è attuata la "rivoluzione"
L'ALBO DELLE CANDIDATURE - A gennaio, pertanto, si è aperto il bando per la presentazione da parte degli interessati delle candidature ed è stato creato un apposito Albo, dal quale sono stati attinti i nuovi rappresentanti del Comune nei diversi Cda, tranne che per quello di STT, che per la specificità della situazione e la complessità delle sue competenze ha richiesto una specifica ricerca.
L'Albo è consultabile sul sito internet www.comune.parma.it (percorso: Comune, Trasparenza valutazione e merito).
TRE DONNE AI VERTICI - Tre le donne chiamate ai vertici di altrettante società – Rossella Saoncella amministratore unico a Parma Infrastrutture, Eugenia Monegatti presidente di Engioi, Maria Cristina Saccani presidente di Parma Gestione Entrate – di contro all'unica donna presidente nei precedenti cda - Paola Colla ad Ade. Da ricordare che su 337 candidature pervenute, solo 83 sono state presentate da donne.
MENO AMMINISTRATORI - Dopo il rinnovo dei consigli di amministrazione, scendono da 33 a 20 i rappresentanti dell'Amministrazione nei cda di 11 partecipate: Ade, It.City, Infomobility, Parma Infrastrutture, Engioi, Stu Pasubio, Parma Gestione Entrate, Metro Parma (società indiretta), Parma Sviluppo (società indiretta), STT, CAL. Di queste, 4 società - Ade, It.City, Infomobility, Parma Infrastrutture - passano all'amministratore unico, e 2 - Metro Parma e Parma Sviluppo - sono in fase di liquidazione.
TAGLIATE LE SPESE PER I COMPENSI DI OLTRE IL 30% - Cala, conseguentemente, anche la spesa per i compensi di questi amministratori: si scende da 363.912 euro a 242.798 euro. Un "taglio" che consentirà di risparmiare oltre il 30% rispetto alla situazione precedente (il dato è riferito alle società sopra elencate, tranne Parma Gestione Entrate e Stt, i cui compensi per i Cda che verranno definiti nei prossimi giorni).
 Video: Partecipate: Ciclosi annuncia novità. Iotti (Pd): "Alfa è in liquidazione"
ULTIMI COMMENTI                                     
Ma avete visto i nominati!! su 15 solo 4 sono di Parma, e 6 sono di Bologna! Si vede che a Parma siamo tutti incapaci.... Commissario, la trasparenza dei nomi c'è...... la trasparenza delle nomine mi lascia qualche dubbio!!
inviato da Leonardo il 09/03/2012 alle 09:05

Le forze politiche ma soprattutto i cittadini dovrebbero richiedere a Ciclosi non solo quanto ha risparmiato riducendo il numero degli amministratori ma soprattutto quanto costeranno tutti i rimborsi di suoi consulenti o amministratori che venendo da fuori Parma sono super rimborsati. Scommettiamo che alla fine il risparmio non c'e'? Dove sono gli indignados ora ??? E soprattutto: qualcuno Sa cosa stanno facendo?? Qualcuno sta verificando che stiano lavorando per il futuro e non solo per "mostrarsi bravi"?? E ancora: qualcuno sta verificando il lavoro di dirigenti del comune lasciati in assoluta libertà di non prendersi responsabilità? Sono tutti degli omini piccoli,piccoli.... Buona vida!
inviato da Medi@surfer il 08/03/2012 alle 19:46

Finalmente un pò di sana demagogia politichese da parte di Ciclosi... non ne potevo più di questo commissario che stava nella sua...
inviato da A CLockwork Orange il 08/03/2012 alle 18:22

Storielle senza numeri sono favole per bambini. 1- di Parma c'è quasi nessuno (tutti incapaci i parmigiani...?) 2- favorire elenco partecipata per partecipata dei compensi e dei RIMBORSI SPESE prima e dopo (viaggiano gratis lor signori?); 3-sulla appartenenza politica poi c'è poco da dire visto che è scopertamente e scandalosamente evidente, Senza risposte mi tengo la mia convinzione: Ciclosi pesce-pilota di Bernazzoli
inviato da giovanni il 08/03/2012 alle 17:41

Pubblicate i compensi degli amministratori delle partecipate e la loro apparteappartenenza politica, vedrete che novità !
inviato da la camola il 08/03/2012 alle 17:27

Ma... compensi ridotti perchè ci mettono più donne quindi bassa manovalanza intellettiva? Non ho parole. Proprio oggi poi.... Otto Marzo... Mammammeja...
inviato da Pasquina il 08/03/2012 alle 17:25

Più donne, non vuol dire nulla. Il discrimine è la competenza. Se sono brave, ben vengano.
inviato da Daniele il 08/03/2012 alle 17:24

Scusate l'ignoranza, ma non si possono eliminare del tutto?
inviato da Francesca il 08/03/2012 alle 16:59

09/03/2012

Tutti in fila per il posto da comandante dei vigili

"Ruolo che attira". "C'è bisogno di persone perbene". "Restituire fiducia al corpo" - Oggi sulla Gazzetta di Parma

09/03/2012

"Operazione mimosa": blitz antievasione tra i fioristi

Ispezioni su scontrini e documenti fiscali. I negozianti: «Controllino gli abusivi»
09/03/2012

La movida adesso diventa senza orari

Gli scenari dopo la decisione del Tar di sospendere l'ordinanza del Comune - Oggi sulla Gazzetta di Parma

Corradi (Lega): "A Parma e in Emilia troppi aborti"

C O M U N I C A T O S T A M P A
Il Consigliere Regionale Lega Nord, Roberto Corradi, ha presentato una risoluzione con la quale si prefigge l'obiettivo di impegnare la Giunta a verificare le ragioni del notevole numero di aborti che caratterizza l'Emilia-Romagna, dove si registra 1/5 della denatalità dell'intero Paese, al fine di rivedere radicalmente le politiche a sostegno della maternità ed alle famiglie.
Per il leghista Corradi: "In Regione nel 2010 vi sono stati quasi 11.000 aborti, a fronte di 41.000 nascite (un aborto ogni 4 nati) ed al contempo si è registrata una natività negativa (rapporto nascite-decessi) di - 5.605 unità, pari al 22 % dell'intera denatalità nazionale (- 25.544). Dai dati si evince che il 62,8 % degli aborti è praticato da donne che hanno già avuto almeno un figlio ed altresì che circa la metà delle donne che ricorrono all'interruzione di gravidanza sono sposate. Le donne italiane che ricorrono all'interruzione volontaria della gravidanza sono la maggioranza (54,8 %), mentre le cittadine straniere rappresentano il 45,3 %. Con riferimento alle certificazioni per procedere all'interruzione volontaria della gravidanza è emerso che nel 61 % dei casi sono state rilasciate da Consultori familiari.
Alla luce di quanto emerso, ritengo occorra verificare ed approfondire l'attività svolta dai Consultori familiari, eventualmente intervenendo al fine di favorire l'adozione di percorsi volti a suggerire e propiziare la scelta delle donne verso l'accoglimento della futura vita."
Se consideriamo che a fronte di un'elevata denatalità (- 5.600), si è registrato l'arrivo di oltre 45.000 stranieri, appare evidente che in assenza di nuove ed efficaci politiche a sostegno della maternità e della famiglia, gli emiliano-romagnoli appaiono avviati alla progressiva estinzione."
Con la risoluzione Corradi ha chiesto alla Giunta di indagare le motivazioni che inducono tante donne, molte delle quali coniugate e con figli, a ricorrere all'IVG, al fine di appurare se tale decisione è condizionata da ragioni economiche riconducibili all'inadeguatezza delle attuali politiche a favore della maternità; ed in caso affermativo, il leghista ha chiesto alla Giunta di impegnarsi a rivedere, integrare e potenziare, le misure di sostegno alla maternità.

Dirige l'associazione delle industrie alimentari europee e si candida all'Efsa: polemica a Bruxelles

Polemica a Bruxelles sulla candidatura di Mella Frewen, ex funzionario della Monsanto e ora direttore generale della Confederazione delle industrie agroalimentari europee, al consiglio di amministrazione dell'Efsa. La polemica, sul rischio di nominare una persona in precedenza legata ad una multinazionale che produce Ogm, è stata alimentata da due organizzazioni europee che operano tra l'altro sul controllo delle lobby nei vari settori.

08/03/2012

Blocco del traffico: 28 multe su 97 controlli

La polizia municipale ha effettuato i controlli in diversi punti della città.



08/03/2012

I laureati a Parma? Trovano lavoro prima ma guadagnano meno. Tanti i precari

A uno e tre anni dalla laurea il tasso di occupazione dei laureati dell'Università di Parma è più alto della media nazionale, anche se resta alto il tasso di precarietà
I dati presentati oggi a Roma nel corso del convegno "Dopo la laurea: studi ed esperienze di lavoro in Italia e nel contesto internazionale"
Il XIV Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati, che ha coinvolto a livello nazionale circa 400mila persone, conferma un quadro occupazionale complessivamente in difficoltà per i giovani in generale e nello specifico anche per i laureati, anche se nell'arco della vita la laurea, rispetto al diploma di scuola secondaria superiore, assicura ancora una migliore condizione occupazionale e retributiva.
All'interno di un quadro complessivamente difficile, la crisi ha accentuato le differenze di genere e territoriali nelle perfomance occupazionali. Preoccupa inoltre una tendenza: mentre al contrarsi dell'occupazione, negli altri paesi è cresciuta la quota di occupati ad alta qualificazione, in Italia è avvenuto il contrario.
E i laureati a Parma come si classificano?
«I dati relativi all'Università di Parma – commenta il Rettore Gino Ferretti – confermano, come negli anni passati, un'ottima performance dei laureati del nostro Ateneo in relazione all'inserimento nel sempre più complesso mondo del lavoro: il tasso di occupazione dei nostri laureati a uno e tre anni dalla laurea è infatti decisamente più alto della media nazionale. L'indagine dimostra inoltre che la quota di occupati e la percentuale di stabilità del lavoro crescono sensibilmente man mano che aumenta la distanza dal conseguimento della laurea: questo dimostra ancora una volta che per un giovane vale la pena investire in un percorso di studi universitario, e che è sempre più urgente riportare al centro del dibattito pubblico italiano il valore della formazione universitaria, della ricerca e dell'innovazione per il bene di tutto il Paese».
L'indagine ha interessato complessivamente quasi 6.500 laureati di Parma. Nello specifico:
• 2.440 laureati triennali e 1.393 laureati specialistici biennali usciti dall'Università di Parma nel 2010 e intervistati dopo un anno, nel 2011;
• 1.200 laureati specialistici biennali usciti dall'Università di Parma nel 2008, intervistati dopo tre anni;
• 582 laureati pre-riforma del 2006, intervistati a cinque anni dalla laurea.

I LAUREATI TRIENNALI DEL 2010
Il tasso di occupazione dei 2.440 neolaureati triennali di Parma è pari al 47%, un valore superiore alla media nazionale del 44%. Tra gli occupati triennali di Parma, il 27% è dedito esclusivamente al lavoro, mentre il 20% coniuga con il lavoro un percorso di laurea magistrale. Chi continua gli studi con la laurea magistrale è il 63% dei neolaureati: il 44% è impegnato esclusivamente nello studio, mentre, come detto, il 20% studia e lavora. Sette laureati triennali di Parma su cento non lavorano e non sono iscritti a una laurea magistrale, e si dichiarano quindi alla ricerca di lavoro.
Il lavoro stabile (contratti a tempo indeterminato e lavoro autonomo) coinvolge, a un anno dalla laurea, 31 laureati su cento di primo livello di Parma (la media nazionale è del 36%). Il lavoro atipico (contratti a tempo determinato, collaborazioni, ecc.) coinvolge il 69% dei laureati di Parma (il 64% a livello nazionale), con il 33% di contratti a tempo determinato.
Il guadagno (influenzato in negativo dalla precarietà) si attesta su valori inferiori alla media nazionale: a un anno dalla laurea i laureati di primo livello di Parma guadagnano 883 euro mensili netti; la media nazionale è di 942 euro.
L'analisi dei dati relativi ai laureati triennali deve ovviamente tenere conto che si tratta di giovani che nella maggioranza dei casi continuano gli studi, rimandando cioè al post laurea di tipo magistrale il vero ingresso nel mondo del lavoro.

I LAUREATI SPECIALISTICI DEL 2010Il tasso di occupazione dei 1.393 laureati specialistici a un anno dalla laurea è molto buono: a dodici mesi dalla conclusione degli studi risulta occupato il 62% dei laureati specialistici dell'Università di Parma, un valore superiore alla media nazionale che si ferma al 56%. Il 13% continua la formazione. Chi cerca lavoro è il 25% dei laureati specialistici di Parma, contro il 30% del totale laureati.
A un anno dalla laurea, il lavoro è stabile per un quarto dei laureati di Parma (25%); la media nazionale è del 33%. L'area della precarietà (caratterizzata per la maggior parte da contratti a tempo determinato) riguarda 74 laureati di Parma su cento.
Il guadagno è in linea con la media nazionale: 1.051 euro mensili netti, contro i 1.056 del complesso dei laureati specialistici.

TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO NEL MEDIO PERIODO: ESITI OCCUPAZIONALI A TRE E CINQUE ANNI DAL TITOLO
Le crescenti difficoltà occupazionali incontrate dai giovani, neolaureati compresi, negli ultimi anni si sono inevitabilmente riversate anche sui laureati di più lunga data, anche se occorre sottolineare che, col trascorrere del tempo dal conseguimento del titolo, le performance occupazionali migliorano considerevolmente.
Sono 1.200 i laureati biennali specialistici di Parma del 2008 intervistati a tre anni dal conseguimento del titolo. Il 79% è occupato, più che a livello nazionale (73%), mentre l'11% risulta ancora impegnato nella formazione. Chi cerca lavoro è il 10%.
La quota di occupati stabili cresce apprezzabilmente (di 34 punti percentuali) tra uno e tre anni dal titolo, raggiungendo il 59% degli occupati (la media nazionale è del 55%). Le retribuzioni nominali arrivano, a tre anni, a 1.285 euro mensili netti (1.227 euro la media nazionale).
Le condizioni di lavoro migliorano ancora man mano che ci si allontana dal conseguimento della laurea: i 582 laureati pre-riforma di Parma del 2006 intervistati dopo cinque anni dalla laurea raggiungono un tasso di occupazione dell'85%. Migliora contestualmente anche la stabilità, che coinvolge il 74% dei laureati. Il reddito è di 1.252 euro mensili netti; a livello nazionale è di 1.238 euro.


08/03/2012

Buzzi scrive al prefetto: "Candidature a rischio, intervenga su Ciclosi"

Paolo Buzzi, coordinatore provinciale del Popolo della Libertà (Pdl), ha reso nota una missiva inviata al prefetto Luigi Viana per chiedere che faccia chiarezza sulle procedure per l'autenticazione, in Comune, delle firme delle liste elettorali. Secondo Buzzi, pare che il commissario Mario Ciclosi "non abbia ancora autorizzato i funzionari del Comune ad autenticare le sottoscrizioni ai sensi dell'art. 14 della Legge 53/1990, ma abbia manifestato solo l'intenzione di emettere un bando per i dipendenti".
Ecco il comunicato del Pdl:

Buzzi (PdL) al Prefetto: «Intervenga su Ciclosi perché non ostacoli la presentazione di alcune candidature»
«Illustre Signor Prefetto, Le scrivo perché con la sua autorità possa assicurare la più ampia rappresentanza democratica, così come garantita dalla Costituzione, nelle ormai imminenti elezioni per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio comunale di Parma…». Inizia così la lettera che Paolo Buzzi, coordinatore provinciale del Popolo della Libertà di Parma, ha indirizzato al Prefetto Luigi Viana. A rischio, secondo Buzzi, la concreta possibilità, per alcune liste, di non riuscire a presentare in tempo le firme rischieste per la candidatura dei propri rappresentanti.

«Pare infatti - continua Buzzi - che il Commissario Prefettizio del Comune di Parma, dott. Mario Ciclosi, non sia abbastanza risoluto nel volere agevolare la raccolta delle sottoscrizioni per la presentazione delle candidature il cui termine perentorio scade tra poche settimane. Risulta che egli, in qualità di vertice dell'amministrazione comunale, non abbia ancora autorizzato i funzionari del Comune ad autenticare le sottoscrizioni ai sensi dell'art. 14 della Legge 53/1990, ma abbia manifestato solo l'intenzione di emettere un bando per i dipendenti, escludendo fin da subito che i dipendenti che saranno autorizzati al termine della procedura potranno autenticare al di fuori dell'orario e della sede di lavoro…».
Un'ipotesi che, qualora venisse confermata, creerebbe disagi. «Come converrà, questo proposito del dott. Ciclosi, se confermato, creerebbe una complicazione burocratica - spiega il coordinatore del PdL - non da poco. Infatti, i tempi per lo svolgimento del bando annunciato dal commissario, restringerebbero di molto il periodo utile nel quale i funzionari autorizzati potranno validamente autenticare, mentre l'impossibilità per gli stessi di esercitare tale funzione autenticatoria fuori della sede e dell'orario di lavoro, gli impedirà di partecipare a banchetti o a riunioni appositamente organizzate per agevolare la valida raccolta delle sottoscrizioni necessarie…».
Un'ipotesi che andrebbe, secondo Buzzi, a penalizzare soprattutto i partiti o movimenti non rappresentati nella Provincia di Parma. «Queste limitazioni - conclude Buzzi - andranno quindi a penalizzare in particolare quei movimenti o partiti che non hanno rappresentanti in Giunta e Consiglio provinciale, i cui membri sono le uniche cariche istituzionali elettive, essendo escluse quelle del Comune di Parma con il commissariamento, che potranno validamente autenticare le sottoscrizioni dei cittadini di Parma in ogni luogo ed in ogni orario.
Questo non è il caso del PDL che ha diversi rappresentanti in quella istituzione, ma Le chiedo ugualmente di intervenire presso il commissario Ciclosi perché possa rimuovere ogni ostacolo alla espressione più compiuta possibile della rappresentanza democratica nel Comune di Parma».

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