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Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
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2012/03/09 RASS ST (parte 2)

http://parma.repubblica.it/

Bernazzoli: "Finire entro un anno primi lavori stazione"

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"Riavviare i lavori e completare il primo stralcio entro un anno". Questa la promessa del candidato sindaco del Pd Vincenzo Bernazzoli in visita questa mattina al cantiere fermo della stazione. Guidato dai "dannati della stazione" – così si definiscono i residenti di via Alessandria che dal 2010 si sono costituiti nel "Comitato per la sopravvivenza in zona stazione" – che fin dall'inizio dei lavori denunciano condizioni di vita "esasperanti", oltre che il degrado in cui versa ora l'area senza più operai, con siringhe e rifiuti lasciati negli spazi – per ora – abbandonati.
Priorità dunque a concludere la prima parte del progetto, mentre "il secondo stralcio richiederà più tempo – ha affermato Bernazzoli – ma nel frattempo i vuoti lasciati vanno sistemati in modo che non diventino terra di nessuno". Per il candidato sindaco, il cantiere della stazione è "frutto di errori pesanti di valutazione nel rapporti le imprese e il pubblico". Primo passo per riattivarlo? "Fare in modo che la Bonatti spa recuperi le condizioni di fiducia per riattivare l'attività". (alessandro trentadue)
La società Alfa in liquidazione. Iotti: "Fallita scatola cinese"

Secondo l'ex consigliere del Pd "la partecipata fu ideata per portare al Comune 21 milioni sul bilancio 2008. Elvio Ubaldi ratificò l'operazione in sede di consuntivo..."

La società Alfa in liquidazione Iotti:

La partecipata Alfa del Comune è in liquidazione. A parlarne è l'ex consigliere del Pd in consiglio comunale Massimo Iotti, che motiva con questo comunicato il fallimento della società.

"La notizia riguarda la società Alfa Spa, il cui Cda ha deliberato lo scioglimento con messa in liquidazione. Così è riportato nei documenti allegati al Bilancio 2012. Emerge in tutta la sua gravità quanto è stato tenuto sempre nascosto ai cittadini sulla disastrosa situazione economica della società.

Il fallimento di Alfa - società nata il 29 dicembre 2008 per salvare il bilancio comunale di quell'anno. Operazione benedetta in sede di Consuntivo da Elvio Ubaldi - significa una perdita patrimoniale per il Comune di 28,5 milioni (dato KPMG) a fronte di un indebitamento che ha raggiunto nel 2010 32 milioni e 416 mila euro.

Cosa perde il Comune
Un autentico disastro: ecco cosa perde di sicuro il Comune di Parma: le aree strategiche dell'ex mercato bestiame, l'edificio di valore storico delle ex stalle di Maria Luigia (oggi colpevolmente in abbandono), le aree e gli immobili del Macello Comunale: in pratica tutto quanto compreso nell'ampio "quadrante nord-ovest", area di grande importanza per il ridisegno urbano destinata a logistica e terziario ad alta innovazione.

La storia di una scatola cinese

Occorre fare un po' di storia. Alla fine del 2008, in fase di consuntivo, la Giunta di centrodestra
si rende conto che per chiudere il bilancio in corso mancano risorse rilevanti, per colpa di una situazione prodotta da un programma di spesa fuori misura.

Cosa si fa? Si tira in ballo l'allora 'strategà Andrea Costa (già presidente Tep designato da Elvio Ubaldi), vero decisore occulto della Giunta che propone a Vignali - e questo ratifica senza indugi - un autentico marchingegno finanziario (poi censurato dalla Corte dei Conti): le aree dell'ex mercato bestiame, valutate attorno ai 7 milioni di euro, vengono triplicate di valore (con tanto di perizia giurata) elevandole a 21 milioni. In tutta fretta vengono messe all'asta con bando pubblico.
Vista l'assurdità della valutazione, risponde al bando solo una società partecipata e controllata dal Comune (53%), CAL, centro agroalimentare e logistica.

Dove prende le risorse, Cal? Arrivano 14 milioni con un finanziamento ponte dalla Banca del Monte e 7 milioni non ben definiti da pagare successivamente. Risultato: il Comune scrive a bilancio 2008 una entrata di ben 21 milioni di euro, sistemando i conti e migliorando di molto il patto di stabilità. Problema: soldi non ce ne sono, e tutto è a debito di una sua società con una plusvalenza fittizia.

Gli altri soci di CAL pongono seri dubbi e allora lo stesso 'strategà con Sindaco al seguito si inventa ALFA Spa, una scatola cinese che dovrebbe accollarsi il peso del debito prodotto dall'operazione, acquistando le aree da Cal: per entrambe sarà l'origine della situazione disastrosa situazione.
Alfa, presieduta dallo stesso Costa, raggiunge, così, un indebitamento bancario di circa 14 milioni. (dato KPMG) quasi tutto con Banca Monte oltre ad un indebitamento operativo per un complessivo al 2010 di altri 13 milioni. Unica risorsa, si fa per dire, un prestito sulla carta di 6 milioni e infruttifero da parte di Stt, nel frattempo proprietaria delle azioni per il Comune.

Il bluff con Verona e la Lega
La società Alfa non produce nulla e all'arrivo di Varazzani, per confondere le acque, ci si inventa il grande business con il Comune di Verona: le fanfare annunciano una nuova società, pronta a rilevare tutto "per un futuro splendido e faraonico": tutte balle. E la verità emerge ora: non c'è alternativa al fallimento, una liquidazione forzata che necessariamente richiederà un accordo con i creditori essendo improbabile oggi una alienazione a quei valori dei beni. Quindi perdite anche per banche e fornitori".

(08 marzo 2012)

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PARMASERA

Carcere, appello ai parmigiani. Mancano sapone, dentifricio e carta igienica: aiutateci
09 marzo 2012
carcere via burla
In seguito alla sua prima visita al carcere di Parma, il Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Desi Bruno, in accordo con la direzione del carcere, rivolge un appello alla società parmense, "affinché venga organizzata una raccolta di materiale utile a migliorare condizioni di pulizia delle celle e degli spazi comuni. I continui tagli ai finanziamenti destinati al carcere stanno infatti determinando inedite difficoltà nel garantire elementari condizioni igieniche, soprattutto ai detenuti indigenti, e questa esigenza è stata avvertita e segnalata anche dai volontari che operano all'interno dell'Istituto penitenziario.
Sapone, detersivi, shampoo, dentifricio, carta igienica, ciabatte per la doccia, sacchi per l'immondizia, detergenti per pavimenti e disinfettanti… serve tutto quel che è necessario per l'igiene personale e per la disinfezione ambientale. Il garante si rivolge ai cittadini, alle associazioni, alle parrocchie, ai centri sociali, e anche alle aziende che producono questi oggetti, affinché ne facciano offerta gratuita, come è già avvenuto a Bologna e in altre realtà territoriali.
Accompagnata dal direttore dell'Istituto, Anna Albano, e dal comandante degli agenti di polizia penitenziaria, Andrea Tosoni, nella sua visita al carcere di Parma, Desi Bruno ha potuto verificare la situazione del carcere parmense, nel quale sono rinchiusi 629 detenuti, tutti uomini (la capienza regolamentare è 382, quella "tollerata" 616).
Il sovraffollamento è evidente, ma il Garante ha riscontrato una situazione meno drammatica che in altri Istituti, anche per la buona manutenzione finora assicurata.
Altrettanto evidente la carenza di personale della polizia penitenziaria: a una pianta organica di 479 elementi, corrispondono 418 assegnati e 366 effettivamente in servizio. Ancora più deficitaria la situazione degli educatori (9 in pianta organica, 4 assegnati, 3 in servizio).
La principale criticità deriva dalla compresenza nello stesso carcere di detenuti in condizioni assai diverse. Convivono 56 persone in regime di 41 bis, 71 in "alta sicurezza", 83 tossicodipendenti. La carenza di personale di polizia risulta più grave perché tanti detenuti richiedono livelli di sorveglianza massimamente incisivi".

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NEW ENTRY!!!!!!!! PARMAPRESS24

http://www.parmapress24.it/default.aspx

Diverso e controcorrente: "non-istituzionale"

Editoriale d'apertura

Un altro quotidiano online a Parma? E perchè? Ce n'era davvero bisogno? Tre domande legittime che chiunque, navigatori e non, potrebbero benissimo porsi. La risposta, invece, a nostro avviso, è una e una soltanto: perchè-siamo-diversi. Alternativi e controcorrente non solo nella veste grafica: noi vogliamo andare oltre, raccontare quello che è sotto gli occhi di tutti ma chissà perchè a volte non viene scritto nei giornali.

Diverso e controcorrente:

Un altro quotidiano online a Parma? E perchè? Ce n'era davvero bisogno? Tre domande legittime che chiunque, navigatori e non, potrebbero benissimo porsi. La risposta, invece, a nostro avviso, è una e una soltanto: perchè-siamo-diversi. Alternativi e controcorrente non solo nella veste grafica: noi vogliamo andare oltre, raccontare quello che è sotto gli occhi di tutti ma chissà perchè a volte non viene scritto nei giornali.

"Parmapress24" si pone quest'obiettivo che per la nostra redazione sarà legge: rispetto della verità e verifica scrupolosa di quanto verrà pubblicato ma nessuna paura a "dire quello che gli altri non dicono", frase spesso (ab)usata ma che troppe volte resta soltanto un'intenzione, nobile per carità, ma nulla più.

Una curiosità: sotto la testata abbiamo voluto inserire una tendina ("giorno" e "notte" per dare all'utente in qualunque momento la possibilità di passare da news e rubriche più impegnate ad altre più leggere. Un modo per arrivare a soddisfare (o almeno provarci) tutti dando di fatto due prodotti diversificati in uno.

Altra caratteristica di questo nuovo portale sarà quella di strizzare l'occhio alle ultime tecnologie e ai contenuti multimediali: caricheremo foto e video, "linkeremo" e "twitteremo" ma non mancheranno spazi di leggerezza come blog, rubriche varie e la vignetta quotidiana che intendiamo eleggere a nostro "marchio di fabbrica". Il tutto declinato con quelli che vogliono essere i nostri tratti distintivi: la semplicità del linguaggio, il target - rigorosamente under 50 - ma soprattutto la neutralità delle notizie, senza preconcetti e schemi di sorta, in una parola rigorosamente non-istituzionali.

Insomma, quello che a Parma non esisteva ancora e che noi proveremo a darvi ogni giorno sulla rete ben consci di non inventare nulla di nuovo ma desiderosi di fornire comunque perchè intimamente convinti della necessità di far arrivare informazioni che altrimenti non sarebbe possibile avere perchè, come si diceva, nessuno "può" o "vuole" dare.

Una nuova avventura, questa, che ci vedrà dunque in prima linea quotidianamente e che, nessuno di noi se lo nasconde, non sarà né semplice è in discesa, come di solito in ogni caso accade per quelle che sono o si rivelano essere delle vere sfide: nel raccoglierla, ci sentiamo di fare quindi pubblicamente anche la promessa (e nel farlo ci mettiamo anche la faccia) che non ci tireremo indietro.

(*) direttore responsabile"Parmapress24"

Agoletti, 30 anni e una mission: i giovani

Faccia a faccia con l'ex consigliere comunale Udc, pronto a riscendere in campo a sostegno di Ubaldi

E chi l'ha detto che la politica è "roba da vecchi"? Matteo Agoletti, classe '81, si presenta per la seconda volta alle elezioni comunali con l'Udc. Laureato in scienze politiche, già coordinatore provinciale dei giovani dell'Udc, dal 2007 è diventato consigliere comunale


Agoletti, 30 anni e una mission: i giovani

E chi l'ha detto che la politica è "roba da vecchi"? Matteo Agoletti, classe 1981, si presenta per la seconda volta alle elezioni comunali con il suo partito, l'Udc. Laureato in scienze politiche, si è sempre dedicato alla sua passione: già coordinatore provinciale dei giovani dell'Udc, dal 2007 è diventato consigliere comunale e presidente della seconda commissione "cultura e sport", per diventare nel 2011 capogruppo dell'Udc in consiglio.

Giovane , ma con lunga esperienza in consiglio comunale, conclusa con la caduta di Vignali. Cos'hai imparato dal passato? <Dal passato si impara sempre tanto. Io ho avuto la fortuna di sedere tra i banchi del consiglio comunale durante l'ultimo mandato e devo dire di essermi impegnato e di aver dedicato tanto tempo al Comune di Parma. Penso che l'errore più grande della giunta Vignali sia stato, al di là delle gravi questioni giudiziarie, il difficile controllo delle società partecipate, la funzione distorta di alcune di esse e il primato di certi dirigenti sulla politica. Avere una grande progettualità è un fattore positivo, ma questa va governata, dosata e scandita nei vari esercizi secondo criteri di sostenibilità. La volontà dell'amministrazione uscente di accelerare laddove per problemi di sostenibilità avremmo voluto invece frenare è stato il principale motivo che ci ha convinto come Udc, in tempi non sospetti, della necessità di uscire dalla maggioranza e di formare un gruppo consigliare autonomo che ho avuto l'onore di rappresentare>.

Ti rimetterai in gioco quest'anno, sostenendo il candidato Ubaldi, che sabato ha usato parole dure contro Vignali. E' un po' come rinnegare il passato? <Ubaldi credo rappresenti la continuità con l'eccellenza che Parma tuttora rappresenta nella qualità dei servizi e delle sue funzioni, che come ha di recente affermato il "Sindaco", rappresentano la vera sfida che Parma deve vincere, allontanandosi dall'abbraccio mortale di Bologna, il potente feudatario locale dei giorni nostri, per stringere alleanze di servizi con le tante province limitrofe. La nostra è una scelta di coerenza e di continuità. Umanamente ritengo Pietro Vignali, oltre che un amico, una persona capace che ha incontrato delle difficoltà. Politicamente però l'Udc ha lasciato la maggioranza di Vignali in tempi non sospetti e io ho ricoperto il ruolo di capogruppo. Più che rinnegare, mi sembra più giusto dire tornare al sentiero principale e ripartire da quanto di buono è stato fatto, con idee molto chiare e una squadra coerente e credibile>.

Come vedi la situazione politica in città? <In città vedo una situazione politica in continua evoluzione. Mi pare che l'esito delle primarie non faccia dormire sonni così tranquilli al candidato Bernazzoli, che da una parte si trova una fronda interna capace di muovere e orientare consenso e dall'altra il movimento della Piazza e la Lista 5 Stelle. C'è Ubaldi che credo abbia occupato lo spazio più importante destinato ai moderati e una serie di altri candidati annunciati che stanno cercando una collocazione. D'altronde abbiamo letto che anche Sgarbi prima voleva candidarsi sindaco con l'appoggio di Berlusconi, Grillo e Bernazzoli e poi avrebbe invece optato per una giunta di responsabilità con Pdl, Pd e Udc. Molte boutade, ma alla fine resterà solo la sostanza. Resta anche la posizione del Pdl che potrebbe presentare una propria lista. Insomma mi pare una gara aperta, ma in ogni caso il ballottaggio sarà fra Ubaldi e Bernazzoli>.

La prima proposta su cui lavorerai se vincerete le elezioni? <Fermo restando che il rigore e la responsabilità nella gestione dei conti pubblici abbinati ad una nuova progettualità dovranno essere il punto di partenza per la prossima amministrazione, mi piacerebbe lavorare su una proposta capace di aiutare i giovani ad entrare nel mondo del lavoro a Parma. Non solo creando le condizioni perché nella nostra città ci siano funzioni ed opportunità capaci di attrarre risorse per le aziende e le imprese, ma studiando una formula che sotto forma di sgravi fiscali e operatività da parte dell'ente locale incentivi l'occupazione giovanile>.

Personalmente che ambizioni politiche hai? <La politica mi piace ed appassiona. Ho avuto la fortuna di essere eletto in consiglio comunale e sto lavorando affinchè possa essere confermato anche per il prossimo mandato. Se nel mio piccolo riesco a dare un contributo alla mia città io sono contento. Poi si vedrà>.

Che rapporto c'è tra i giovani e la politica? <Per i giovani credo ci sia tanto spazio anche in politica, anzi la politica è ammalata dalla scarsa partecipazione dei giovani. Mi arrabbio quando vedo che qualcuno tende a disinteressarsi di quello che sta accadendo, perché è il modo più triste di subire le cose. Io penso che i giovani parmigiani rappresentino la città di oggi e di domani e se saremo bravi a creare le giuste condizioni, sono sicuro che sapremo farsi strada in base al merito e porteremo nuove competenze e nuove idee per la società>.

Caterina Zanirato

Garitte, silenzio sui costi di gestione

Impossibile rendicontare le spese per l'illuminazione

Quantificare il costo delle garitte? Una vera e propria impresa: a quasi due anni dalla loro entrata in funzione, nessuno appare in grado di dire con certezza quale sia stata la spesa sostenuta finora per l'illuminazione e nemmeno di quantificare gli interventi della Polizia municipale.

Garitte, silenzio sui costi di gestione

Quantificare il costo delle garitte? Una vera e propria impresa: a quasi due anni dalla loro entrata in funzione, nessuno appare in grado di dire con certezza quale sia stata la spesa sostenuta finora per l'illuminazione.

Questa almeno, in estrema sintesi, la risposta che arriva da piazza Garibaldi dove, per conto del commissario, a esprimersi è l'ufficio stampa: "Il dato non è disponibile in quanto non rintracciabile all'interno della voce più ampia che concerne l'illuminazione pubblica e su cui ricade ad esempio anche quello delle vie pubbliche e dei singoli uffici", fanno diplomaticamente sapere gli addetti alla comunicazione, almeno quelli che sono rimasti dopo i licenziamenti di massa seguiti alla caduta dell'esecutivo.

Anche da via del Taglio, dove ha invece sede il comando della Polizia municipale, contattato in precedenza, erano (letteralmente) caduti dalle nuvole spiegando di non avere numeri "in quanto tutti i dati vengono inviati in municipio". Né va meglio tentando una terza via, quella per così dire dell' "anonimato": partendo dal centralino del telefono amico, scatta il rimpallo tra i vari uffici con l'economato che prova a tirare in ballo i vigili che a loro volta rispondono come sopra.

Se recuperare i costi appare una chimera - possibile, per carità, nulla di nebuloso e poco chiaro ma tant'è - non va meglio provando a giocare la carta dei contatti. Stavolta, a sorprendere, non sono gli uffici di palazzo ma la centrale operativa della Municipale e la questione, a detta degli addetti ai lavori, è nuovamente semplice, cristallina: al rientro dal proprio turno nessun operatore comandato di servizio nella singola postazione fissa fa una relazione di servizio.

In pratica: detto dell'impossibilità, vera o presunta che sia di reperire i costi di gestione (quelli per la posa in essere sono noti, 100mila euro totali, metà dei quali sborsati dalla Regione), non è nemmeno dato sapere quante richieste di intervento, indicazione, soccorso o quant'altro le singole postazioni fisse abbiano avuto dalla loro pomposa inaugurazione. Il che rende impossibile incrociare i dati e andare a fondo: non si può sapere ad esempio quale ha lavorato più nelle ore notturne o quale tra tutte è risultata la più sollecitata dall'utenza e in che misura.

Volute fortemente dall'allora assessore alla Sicurezza Fabio Fecci, portabandiera della Carta di Parma all'epoca della giunta Vignali (e del governo Berlusconi e del suo ministro dell'Interno Maroni, ndr), le garitte, quattro in tutto - in piazzale della Pace, la prima ad aprire il 27 maggio 2010, seguita da barriera Garibaldi, via Trento e via D'Azeglio, operative dai primi di luglio - a differenza ad esempio di alcune ordinanze decisamente invise alla cittadinanza non hanno mai scatenato l'astio o la ribellione aperta dei parmigiani. Che in ogni caso si sono limitati a registrare la loro presenza senza eccessivo slancio non disdegnando anche teatrini e siparietti come quella volta in cui qualcuno, nottetempo, aveva addirittura applicato un foglio di carta con la dicitura "acquario" e disegni di pesci vergati a mano libera.

Raisi: "Trasparenza e legalità"

Il Coordinatore Regionale di Fli: "Parleremo con tutti i candidati poi decideremo chi appoggiare"

"Trasparenza, legalità, discontinuità verso il passato": ecco le parole d'ordine dell'On. Enzo Raisi, coordinatore regionale di Futuro e Libertà, intervenuto a proposito del programma elettorale del partito che fa capo a Gianfranco Fini. E sul termovalorizzatore: nessuna opposizione, solo controlli per il bene dell'ambiente.
Raisi:

"Trasparenza, legalità, discontinuità verso il passato": ecco le parole d'ordine dell'On. Enzo Raisi, coordinatore regionale di Futuro e Libertà, intervenuto a proposito del programma elettorale del partito che fa capo a Gianfranco Fini.
"Non vogliamo, ovviamente, che si metta una pietra sopra al discorso del debito" - precisa Raisi, "semplicemente vogliamo tagliare col passato".
Tramite un programma elettorale lineare, di vicinanza ai cittadini.
Tra i punti auspicati, il potenziamento di servizi comunali di asili nido e scuole materne con riduzione dei costi per favorire le giovani coppie, razionalizzazione della rete dei trasporti urbani e riduzione dei costi per facilitarne l'utilizzo per anziani e categorie meno abbienti e con un potenziamento dei servizi di collegamento al centro storico.
Particolare interesse verrà riservato anche all'ambiente: non viene proposta nessuna opposizione al termovalorizzatore, bensì l'inserimento di un sistema di monitoraggio e controllo dei rifiuti e delle immissioni di fumi nell'ambiente da parte di una commissione di esperti esterni ai gestori dell'impianto ed all'amministrazione comunale.

Food machinery, grande balzo in avanti

Alla faccia della crisi, grande crescita dell'export

Traguardo precrisi raggiunto e superato. A poterlo dire oggi come oggi, si sa, sono davvero poche realtà economiche. La food machinery di Parma può, grazie al +23,4% registrato dalla voce export nel terzo trimestre 2011.


Food machinery, grande balzo in avanti

Traguardo precrisi raggiunto e superato. A poterlo dire oggi come oggi, si sa, sono davvero poche realtà economiche. La food machinery di Parma può, grazie al +23,4% registrato dalla voce export nel terzo trimestre 2011. Una crescita a due cifre che ha permesso al comparto di scavalcare con un balzo il +6,8% del trimestre precedente, di confinare in un cassetto sempre più profondo il nefasto -5,4% del 2009 e, soprattutto, di toccare e doppiare i tanto sognati livelli 2008 (+4% variazione da gennaio a settembre 2011 rispetto allo stesso periodo del 2008).
Insomma, la rimonta della meccanica alimentare parmense c'è ed è su tutta la linea, spalleggiata da un aumento delle spedizioni oltreconfine, verso i mercati tradizionali, Stati Uniti e Francia, ed emergenti, Algeria, India e Turchia, che tampona le perdite riportate sui primi due sbocchi commerciali, Russia e Spagna, e in Cina. Completa il quadro, una clientela di riferimento, le imprese del food, con un calo meno pronunciato della domanda grazie all'andamento anticiclico.
L'alimentare di Parma a settembre dell'anno scorso ha infatti incassato un +7,8%, seguito dal +2,9% del lattiero-caseario parmense, settori dove hanno giocato a favore le esportazioni verso Francia, Germania e Regno Unito. Bene anche i salumi di casa grazie al +3,1% conquistato approdando in Germania e Belgio.
A scattare l'istantanea è il rapporto sull'andamento, nel terzo trimestre 2011, dei distretti industriali dell'Emilia Romagna elaborato dal Servizio Studi di Intesa Sanpaolo per Carisbo e Cariromagna. Dati che non fanno certo saltare di gioia, ma permettono di dormire sonni più tranquilli, attestando la sesta variazione tendenziale positiva consecutiva dell'anno, con una crescita delle esportazioni nella maggioranza dei comparti regionali, pari a +4,3%, con buone performance sia sui mercati maturi che su quelli nuovi. A tenere alta la bandiera ci pensano il sistema moda (+11,1%) e la meccanica (+6,8%), mentre si osserva un incremento più contenuto per l'alimentare (+0,4%), che si confronta però con gli ottimi risultati dei mesi precedenti, e il sistema casa (0,3%).
Nel dettaglio, tutti e quattro i distretti del fashion sono in territorio positivo: maglieria e abbigliamento di Carpi (+12,7%), abbigliamento di Rimini (+7,8%), e calzature di San Mauro Pascoli (+10,3%) e Fusignano-Bagnacavallo (+ 33,7%). Per il sistema casa, bene i mobili imbottiti di Forlì (+7,9%), mentre le esportazioni del distretto delle piastrelle di Sassuolo (-0,2%), primo della regione per volumi esportati, pagano ancora pegno per la mancata ripresa del settore delle costruzioni. La meccanica, oltre la food machinery di Parma, tiene anche con le macchine per l'imballaggio di Bologna (+0,4%), il secondo distretto della regione per volumi esportati, le macchine per l'industria ceramica di Modena e Reggio Emilia (+20,1%, dati ACIMAC), le macchine per il legno di Rimini (+21,4%), le macchine agricole di Modena e Reggio Emilia (+12%) e i ciclomotori di Bologna (+6,1%). Nell'alimentare col segno più troviamo anche i distretti del lattiero-caseario di Reggio Emilia (+10,7%), i salumi del modenese (+10,7%) e di Reggio Emilia (+0,9%). In negativo l'ortofrutta romagnola (-15,4%).
Tutto bene, insomma, se non fosse che il nostro dato regionale resta comunque inferiore, e non di poco, alla media dei distretti italiani (8,2%) e in rallentamento rispetto ai trimestri precedenti. In parole povere, vuol dire che per raggiungere i livelli di export precrisi la strada da percorrere è ancora lunga: il -5,7%, variazione da gennaio a settembre dell'anno scorso sullo stesso periodo del 2008, dimostra che l'uscita dal tunnel sarà assai più lenta e faticosa che per la media italiana (-4,7%).
Passando in rassegna i dati del rapporto, riferiti allo stesso arco temporale, si scoprono le cause. Ovvero, i ritardi maturati proprio da chi oggi si sta dando più da fare: il sistema casa (-13,5%), la meccanica (-7,5%) e il settore moda (-7,2%).
Di contro, il sistema alimentare (+10,8%), grazie alla sua anti-ciclicità ha continuato a crescere anche nei periodi di piena recessione.
Ma dove vanno in nostri prodotti? Cresce a un tasso più elevato l'export verso i nuovi mercati, che rimangono comunque mete secondarie rispetto ai mercati tradizionali, come Francia e Germania. Ma nel complesso i viaggi oltreconfine rallentano un po' ovunque: in particolare il verso la Cina (-17,3%), che sconta il calo delle vendite delle macchine da imballaggio di Bologna, dopo le ottime performance dei trimestri precedenti. Bene invece Russia (+15%), Polonia (14,8%), Turchia (+50,7%) e India (51,5%). Sui mercati maturi hanno recuperato il terreno perso le esportazioni verso Francia e Germania, ma è ancora in forte ritardo l'export verso gli Stati Uniti.

Non è (più) una città per disabili

Si spengono i riflettori su ciò che fu un vanto del Comune

C'era una volta la città accessibile. La capofila di progetti italiani e europei che miravano a combattere la costituzione di barriere architettoniche. C'era una volta, perché oggi la grande attenzione che era stata riversata sulle azioni del Comune per rendere più accessibile Parma sembra essere scomparsa quasi del tutto


Non è (più) una città per disabili

C'era una volta la città accessibile. La capofila di progetti italiani e europei che miravano a combattere la costituzione di barriere architettoniche. C'era una volta, perché oggi la grande attenzione che era stata riversata sulle azioni del Comune per rendere più accessibile Parma sembra essere scomparsa quasi del tutto. Non solo si sono spenti i riflettori su tutti i problemi ancora da risolvere, ma anche sul proseguimento dei progetti virtuosi. Che non si sa che fine abbiano fatto, visto che vengono seguiti singolarmente da tantissime associazioni – oltre 300 - che faticano a trovare accordi comuni, visto che la tanto decantata agenzia per le politiche alla disabilità, dell'epoca Bernini, è stata messa in dimenticatoio dal commissario Ciclosi.

Un esempio su tutti è il numero verde pensato per rispondere alle esigenze dei disabili di Parma: telefonando da un telefono privato risponde il centralino di Parma Comune amico, e non si tratta quindi di un servizio dedicato. In questo caso il servizio, nonostante numerose conferenze stampa di presentazione, non è mai partito.

Altra problematica abbandonata al proprio destino è quella delle barriere architettoniche presenti all'ingresso di tantissime attività commerciali. Se inizialmente si era parlato di incentivi per i negozianti che cercavano di rendere accessibile la propria porta di ingresso, abolendo scale e inserendo scivoli, ora è ancora una volta tutto fermo e lasciato al libero arbitrio e sensibilità del privato.

Uno scandalo vero e proprio, ancora esistente dopo due anni di polemiche tra enti e soggetti coinvolti per responsabilità e finanziamenti, che però non hanno mai portato a una soluzione è la situazione della stazione ferroviaria. Nella Temporary station infatti non sono presenti ascensori per far accedere ai binari diversamente abili, anziani e persone con problemi di mobilità. L'unico servizio presente è il servoscala prenotabile 24 ore prima in biglietteria o chiamando un apposito numero da parte dei disabili. In questo modo disabili, persone con bagagli pesanti, donne in maternità, anziani sono costretti a chiedere aiuto per raggiungere i binari. Un problema destinato a prolungarsi, visto che con il commissariamento del Comune, il cambio di gestione di cantiere (prima di Costantino Monteverdi, ora in mano all'architetto Isabella Tagliavini) e lo stop ai lavori subito per contenziosi economici con la ditta a cui era stato appaltato il cantiere, si pensa che prima di 18 mesi la nuova stazione non sarà di sicuro realizzata. E frutto di un eterno braccio di ferro tra Comune, Stu Stazione, Rfi e Ferrovie Italiane, che non ha mai trovato una soluzione. O meglio, qualcuno che effettivamente tirasse fuori i soldi necessari alla costruzione di due ascensori.

Altra questione che si stava iniziando ad affrontare, attraverso l'uso di incentivi e sovvenzioni comunali, era l'installazione di ascensori negli appartamenti più antichi della città. Per conformazione, infatti, nessuno di questi edifici ha le dimensioni per ospitare servoscala interni o montacarichi per facilitare l'accesso ai disabili. Proprio per questo sono state approvate convenzioni per poter installare ascensori esterni, ottenendo anche aiuti economici dal Comune. Convenzioni di cui però non si è più avuta notizia, condannando i disabili del centro città a dover chiedere costantemente aiuto per uscire di casa.

Numeri confortanti arrivano anche dal mondo dell'università, e l'ufficio seguito da Emilia Caronna, delegata dal Magnifico Rettore, il Professore Gino Ferretti, alle iniziative per studenti disabili e fasce deboli: <In 10 anni abbiamo acquistato oltre 400 strumenti informatici per aiutare studenti disabili – racconta -, tra cui cellulari, lettori per ipovedenti, etc etc. Cerchiamo di fornire soluzioni per ogni caso, ognuno diverso. Così anche per le barriere architettoniche: i ragazzi denunciano e noi arriviamo. La nuova frontiera ora sono i disturbi di apprendimento come la dislessia, e siamo stati i tra i primi in Italia ad agire in questo senso>. La soluzione più efficace per l'assistenza ai disabili rimane comunque il mondo del volontariato: per i trasporti dei disabili la convenzione tra Comune e Assistenza Pubblica continua a funzionare a gonfie vele, accompagnando i diversamente abili a visite, terapie, incontri. Quasi uno scherzo del destino per una città che dell'accessibilità aveva fatto il suo cavallo di battaglia.

Caterina Zanirato

ArtLAb, un'oasi nel deserto del precariato

Da un appartamento occupato ad esempio di promozione culturale

un gruppo di studenti dell'Università di Parma ha deciso di riportare in vita la propria personalità ed espressività, creando un luogo di cultura, di discussione, di aggregazione diverso, che fornisce servizi agli studenti che altrimenti non troverebbero nelle istituzioni: si chiama ArtLab, è la sua sede è un appartamento di proprietà dell'Università occupato dagli studenti.


ArtLAb, un'oasi nel deserto del precariato

Sono giovani, studenti squattrinati, lavoratori precari. Il prodotto della società contemporanea, che passa sopra a tutto e a tutti tralasciando il valore della persona, l'espressività, la creatività. Ma si sa, è proprio nei momenti più duri che nascono le cose migliori. E così, un gruppo di studenti dell'Università di Parma ha deciso di riportare in vita la propria persona, creando un luogo di cultura, di discussione, di aggregazione diverso, che fornisce servizi agli studenti che altrimenti non troverebbero nelle istituzioni: si chiama ArtLab, è la sua sede è un appartamento di proprietà della stessa Università occupato dagli studenti.

L'avventura è iniziata a maggio, dopo i mesi "caldi" delle proteste studentesche contro Gelmini e riforma universitaria. Da allora, un gruppo di amici ha deciso di <autorecuperare uno spazio universitario per ritrovare quello che l'università non dà più>, raccontano. E dal 6 maggio, l'appartamento di Borgo Tanzi, si è riempito di persone: studenti, lavoratori precari, residenti della zona, che hanno iniziato a portare le loro esperienze, le loro proposte, le loro idee. <Il nostro obiettivo è quello di dare spazio ai nostri desideri> commenta Luigi Iasci, uno dei giovani organizzatori. <Attraverso questo spazio abbiamo voluto riappropriarci dei nostri diritti – gli fa eco Vincenzo Bruno, altro organizzatore – perché la nostra condizione universitaria va ben oltre quella che si vede da fuori: vogliamo affrontare insieme i nostri problemi quotidiani, essere una parte viva della reatà, dallo studio al lavoro>.

Non sono certo mancate le polemiche, soprattutto da parte dell'Ateneo parmigiano, che mal tollerava la loro presenza in un appartamento di sua proprietà, seppur inutilizzato. Ma i giovani hanno insistito, cercando di collaborare con enti e istituzioni, creando un'associazione con personalità giuridica per portare avanti la trattativa con l'Università, puntando quindi a una formalizzazione del loro rapporto, non ancora arrivata.

Nel frattempo, all'interno dell'appartamento si organizzano mostre, eventi culturali, ma non solo: si fornisce agli studenti lo spazio per studiare, per dormire combattendo i prezzi elevati degli affitti, di scambiarsi idee. L'ultima iniziativa in ordine cronologico è il ciclo di seminari "Carceri materiali e immateriali", una serie di incontri per trattare alcuni aspetti della vita quotidiana del lavoratore precario, molto simile a quella di un carcerato che agisce sempre per obbligo e non per iniziativa. Si parte appunto l'8 marzo, alle 15.30, nell'appartamento di borgo Tanzi, con Augusto Illuminati e Tania Rispoli, esperti di filosofia politica autori del libro Tumulti. Seguirà, ogni giovedì, un appuntamento di riflessione con esperti di sociologia, storia, politica, esponenti di associazioni: ogni tematica sarà trattata con sensibilità. Il tutto, arricchito dalla voglia di stare insieme e fare davvero cultura, lontano dai classici appelli scolastici.

Caterina Zanirato

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PARMANEWS24

Di Beppe Facchini

L'INTERVISTA – Roberti: "Passiamo dalle proteste alle proposte. Ballottaggio? Alla nostra portata"

Intervista a Roberta RobertiParma Bene Comune, il movimento politico degli 'indignati' che hanno reso ancora più bollente l'estate 2011, è ormai una realtà. Per qualcuno in costante crescita, per altri un classico fuoco di paglia 'pre-elettorale' destinato a vita breve. Ma per loro i progetti sono ben altri. "Lo dico sinceramente: il nostro obiettivo è arrivare al ballottaggio". Senza mezzi termini si sbilancia, lancia il sasso e non nasconde nulla Roberta Roberti, candidata a sindaco di Pbc e sotto i Portici del Grano dal primo momento. "Ma adesso è il momento di passare dalle proteste alle proposte " conferma, nonostante il movimento manifestante di qualche mese fa non abbia completamente aderito al nuovo progetto politico guidato dalla stessa 47enne professoressa.

"Bè, si, il movimento degli indignati è cambiato parecchio, noi ora siamo una parte de La Piazza". Qualcuno infatti non c'è più, o meglio ha deciso di intraprendere strade diverse. Come il Partito Comunista dei Lavoratori, ora in campo con Liliana Spaggiari in corsa per la fascia tricolore e in rotta aperta con Pbc da diversi giorni.

Questione definitivamente chiusa?

"Guarda, siamo rimasti sorpresi dalla loro posizione, perché in realtà, fino a novembre-dicembre, c'erano delle aperture per arrivare ad un programma comune e creare una grande coalizione di sinistra. Questo però non è stato possibile anche per la scelta nazionale del Pcl di correre da soli. Ci siamo lasciati in assoluto rispetto reciproco e non c'era alcuna volontà di farci campagna elettorale contro. Adesso, non trovo neppure che valga la pena rispondere ancora. Si trattasse di discutere di modelli o programmi va bene, ma offendere e fare a gara per chi è più comunista..non è proprio un nostro interesse. Assolutamente".

Rispetto alle manifestazioni di quest'estate cos'altro è cambiato?

"Diciamo che in Parma Bene Comune ora c'è quella parte di movimenti che si muovono in difesa dei diritti e dei beni comuni, che si sono impegnati nelle manifestazioni per costruire una rete e mettere in comune le proprie competenze. Appunto, siamo quella parte che ha deciso di passare dalle proteste alle proposte. Ma a me non interessa aprire un conflitto sociale, perché le nostre sono problematiche che interessano tutti. Insomma, siamo in una situazione di evidente emergenza. Ora si deve davvero voltare pagina".

Ovviamente ripartendo da un'analisi della situazione economica…

"Certo, la questione economica implica tutta una serie di scelte che vanno assolutamente compiute. Prima di tutto, in più, bisogna capire che tipo di operazioni sono state fatte dietro questo debito enorme del quale dovrebbe farsi carico il Comune, perché una sua parte è certamente irricevibile: i cittadini non devono pagare ciò che è stato contratto in maniera illegittima. E non solo, vogliamo intervenire anche sulle società partecipate".

E il Commissario Ciclosi, in parte, lo sta già facendo.

"Sicuramente, sta intervenendo riducendo i costi ed eliminando le nomine eccellenti per provare a risanare la situazione. Però io credo si debba fare di più. Anche perché non spetta al Commissario questo compito, lui sta solo provando a tamponare, ma si dovranno rimandare al prossimo sindaco le scelte più sostanziali. Quali sono a nostro avviso? Capire se davvero i cittadini di Parma dovranno pagare buona parte del debito e, soprattutto, che almeno siano tutelati, che tutto questo non accada più. Sono state le partecipate a portarci in tale situazione, poiché mancavano le possibilità di controllo del comune sulle loro operazioni. E questo non deve più capitare. Grazie all'aiuto di alcuni economisti stiamo cercando di capire come trasformarle in aziende speciali che verrebbero davvero ri-municipalizzate e poste sotto il controllo della collettività".

A proposito di partecipate: un nome che facilmente vi si associa è quello di Elvio Ubaldi, ora di nuovo candidato per le comunali. Cosa rappresenta questa sua scelta? Forse Parma vuole cambiare, ma solo a piccole dosi?

"No, non credo che Parma non sia pronta ad un passaggio di consegne veramente significativo. Piuttosto, è dal punto di vista dell'informazione che si gioca molto, perché fino a giugno scorso, nei confronti dei cittadini, sono state omesse una serie di informazioni. Noi invece vogliamo che tutti siano informati e lo abbiamo capito già sotto i Portici del Grano. Molti, anche chi ora non fa parte di Parma Bene Comune, hanno fatto delle analisi, delle inchieste e raccolto informazioni per essere informati sulla situazione del Comune, non solo con l'amministrazione Vignali, ma soprattutto con le due di Ubaldi. Lui si ricandida perché gioca proprio su questo equivoco, dice: 'Vignali ha sbagliato, è un incapace, non ha saputo gestire la situazione', ma in realtà le scelte che hanno portato Parma a queste condizioni sono state fatte tutte dalla sua Amministrazione. Lo Spip, la scelta di aprire il cantiere della stazione, le partecipate, la metropolitana – che per fortuna è naufragata, ma lui insiste a dire che è stato un errore non farla- sono tutte sue scelte. Voglio dire: tutti questi meccanismi, dalle nomine facili allo svuotamento ed umiliazione per la macchina del comune, con esternalizzazioni e privatizzazioni di servizi come scuole materne e servizi alla persona, lo toccano da vicino. È vero, Vignali non ha saputo gestire la situazione, ma in realtà il debito ed il sistema malato lo ha ereditato da chi lo aveva preceduto. Per noi è Ubaldi il vero responsabile".

Quindi Ghiretti, che dice di non avere responsabilità, dice anche bene?

"In parte si, ma per noi il problema sostanziale è che ci sono comunque dei corresponsabili nelle scelte delle amministrazioni precedenti che ora stanno cercando di rifarsi una reputazione. È vero che Ghiretti non ha le stesse colpe di tanti altri, ma quando in giunta si votavano quelle cose c'era anche lui. E lui le ha votate. Le fuoriuscite di denaro per accontentare 'gli amici' le ha votate anche lui. Non è proprio un politico integro e privo di responsabilità. È ovvio che vanno fatte delle distinzioni: ad esempio credo che lui non sia stato uno che ha approfittato della situazione, mi sembra una persona onesta. Ma ciò non toglie che è stato in una giunta che ha portato la città al tracollo".

E con Bernazzoli come vi ponete? Avete mai pensato di schierarvi al suo fianco?

"No e il problema è che per noi lui è in continuità con questo sistema di gestione amministrativa e di scelte politiche conseguenti. Non ci sembra che il suo sia un modo di voltare pagina. Quella di candidarlo l'ho trovata una scelta molto sbagliata da parte del Pd, perché secondo noi non ha interpretato bene le esigenze della sua base elettorale".

Fosse stato fatto il nome di Pagliari?

"Sarebbe stato un segnale molto forte per la città, perché con Ablondi ha rappresentato il simbolo di un'opposizione continuativa, capillare, costante, che ha studiato, ragionato e fatto un lavoro efficace, per quanto potevano. In consiglio hanno denunciato sempre cosa succedeva, ma spesso restavano inascoltati. Bernazzoli non dimentico che invece non è stato molto deciso nell'opporsi e nel contrapporsi ad un modello Vignali e Ubaldi. E poi, più che sulle persone, la scelta del Pd di candidare Bernazzoli significa anche una presa di posizione programmatica precisa del partito, nella quale non ci troviamo. Fosse stato diversamente avremmo partecipato alle primarie".

Comunque adesso ci sono otto candidati certi. E la conta non è ancora terminata. Che ruolo pensate di giocare alle urne di maggio?

"Il fatto che ci sia tutta questa frammentazione e purtroppo tante facce note del vecchio regime politico, secondo noi rende la partita molto aperta. Anche perché credo che ci sarà un forte astensionismo proprio per queste ragioni. Noi vogliamo proprio rivolgerci a chi non voterebbe se non ci fosse una vera alternativa in campo, perché non credo si possa pensare che l'unica alternativa resti l'antipolitica. Non siamo per il dissenso e l'astensione, perché c'è bisogno di buona politica per cambiare le cose. Stiamo raccogliendo il consenso di una parte della città che non ci aspettavamo, che ha capito bene il nostro progetto. Puntiamo al ballottaggio e poi gestiremo il risultato che arriverà senza paura. Non ci spaventa essere in Consiglio con uno o due consiglieri in grado di lavorare in stretto contatto con le associazioni e i comitati che ci hanno aiutato nella stesura del nostro programma".

http://www.parmanews24.com/multimedia/video/intervista-a-roberta-roberti/

Filippi: "In Emilia ridotti i costi della politica, non per lo staff di Errani"

Fabio FilippiFabio Filippi, consigliere regionale per l'Emilia Romagna del Pdl, espone le sue perplessità in merito al numero di assessori presenti nella Giunta Errani e il non ridimensionamento del Gabinetto del Presidente. Problematiche queste che si scontrano con il grande spreco di denaro impiegato per mantene le varie cariche istituzionali.

"Il Presidente, Matteo Richetti, si è pubblicamente vantato del fatto che l'Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna ha approvato all'unanimità il progetto di legge di modifica della norma regionale (L.R. n. 42/1995) sul trattamento indennitario agli eletti alla carica di consigliere regionale: progetto che prevede una riduzione del 10% delle indennità di carica e di funzione. Tutte le forze politiche presenti in Assemblea hanno votato a favore di quel progetto in quanto, nell'attuale quadro del necessario contenimento della spesa pubblica, abbiamo ritenuto opportuno compiere uno sforzo inteso a ridurre anche i costi della politica della nostra regione. Ci aspettavamo, dunque - osserva fabio Filippi -un comportamento coerente da parte della giunta regionale di sinistra che governa l'Emilia-Romagna: invece, ancora una volta, non è stato così. E' davvero singolare, infatti, che il progetto di legge non contempli un ridimensionamento del Gabinetto del Presidente ed una riduzione del numero degli assessori presenti in Giunta. Invece, paradossalmente, Errani ha preteso che venisse prevista una nuova figura nel suo organico, quella del sottosegretario alla Presidenza, e che la Giunta fosse composta da dodici assessori, il numero massimo di componenti consentito dalla legge. A questo proposito va osservato che ad un numero così alto di assessori corrisponde un pari numero di apparati, composti da svariate persone: dotazioni che contribuiscono a fare lievitare enormemente i costi della Giunta, nel suo insieme. Il Gabinetto del Presidente della Giunta, che comporta per i contribuenti un costo di parecchie centinaia di migliaia di euro all'anno, è composto da 14 persone. A queste vanno aggiunte le 5 persone che lavorano nella segreteria particolare del Presidente e quelle che si occupano degli affari generali della Presidenza; quest'ultimo è un numero di persone imprecisato posto comunque all'interno di uno staff di 45 persone che fanno parte del Servizio Segreteria della Giunta.

In totale quindi vi sono in Regione 19 persone - afferma il consigliere del Pdl - che lavorano direttamente ed esclusivamente per Errani, alle quali si devono aggiungere le persone che si occupano degli affari generali della Presidenza. In sostanza, in Emilia-Romagna si sono ridotti i costi di tutti i rappresentanti del popolo elettore, tranne quelli sostenuti per stipendiare lo staff di Errani.

Inoltre - conclude il comunicato di Filippi - il Presidente della Regione Errani, tramite i suoi uffici, sigla, utilizzando soldi pubblici, contratti di informazione istituzionale con le concessionarie dei media; informazione riguardante la pubblicazione dei Bilanci della Regione, i Bandi, i Concorsi pubblici ed altro. Il vero scopo di questa informazione istituzionale è però quello di porre in atto una sorta di campagna elettorale permanente e di condizionare l'informazione dei media stessi: una forma cioè di finanziamento indiretto dei mezzi d'informazione. Forse è per questo che alcuni media usano con Errani e la sua Giunta 'guanti di velluto'. Per fortuna però in Italia esistono ancora giornalisti liberi e media non condizionabili".

Comune: al via le nuove politiche a favore della disabilità

Posted: Fri, 09 Mar 2012 14:03:21 +0000

Comune: al via le nuove politiche a favore della disabilitàIl Commissario straordinario, Mario Ciclosi, con i poteri della Giunta Comunale, ha approvato, nel corso della seduta commissariale di martedì 6 marzo, l''atto di indirizzo relativo alla costituzione di un Coordinamento intersettoriale per le politiche a favore della disabilità per la condivisione di percorsi di miglioramento dell''accessibilità della città.

"L''accessibilità da parte di soggetti con disabilità si pone come veicolo per l''esercizio dei diritti di cittadinanza. Essa si consegue attraverso l''eliminazione delle barriere ambientali, tra cui quelle architettoniche, oltre a quelle che limitano l'accesso ai servizi, ai beni, alle informazioni, ai mezzi di comunicazione, ma anche di quelle meno "visibili" come le barriere culturali e sociali. Per la realizzazione di contesti che siano a misura di tutti è stato formalizzato un Coordinamento intersettoriale formato da rappresentati di diversi settori dell''Amministrazione che, qualora lo ritenesse necessario, potrà avvalersi della collaborazione di associazioni esperte sul tema dell''accessibilità, attente ad una progettazione per tutti e che presentano, fra i propri obiettivi, quello di sensibilizzare la città su tali tematiche. Il nucleo operativo è formato dai dirigenti, o loro delegati, dei seguenti settori: servizio politiche per disabili, servizio controllo abusi sul territorio, settore mobilità e ambiente, settore pianificazione territoriale, servizio servizi all''impresa e all''edilizia, settore sviluppo economico e marketing territoriale, settore cultura, settore sport tempo libero e salute, settore educativo, settore servizi e settore sicurezza.

Il Comune, quale ente più vicino al cittadino, vuole in questo modo manifestare la propria attenzione nella verifica delle nuove progettazioni e delle ristrutturazioni in modo che siano realizzate garantendo l''accessibilità, nel pieno rispetto della normativa in materia di abbattimento di barriere architettoniche. Le misure adottate si pongono, inoltre, in linea con quanto previsto dalla "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" che assegna al Comune un ruolo attivo nella programmazione, progettazione e realizzazione del sistema locale dei servizi a rete. Si è tenuto conto anche dei principi che informano la Convenzione internazionale delle persone con disabilità, divenuta legge dello Stato, che introduce l''obbligo, per gli Stati aderenti, di impegnarsi per la completa realizzazione dei diritti fondamentali delle persone con disabilità. L''azione dell''Amministrazione accoglie anche le prescrizioni previste dal Piano d''Azione del Consiglio d''Europa 2006 -– 2015 che contemplano la piena partecipazione delle persone con disabilità nella società. Il Coordinamento si affianca alla struttura già da tempo presente nell''ambito del Comune dedicata alla disabilità".

Bernazzoli: «Sul cantiere in stazione troppi errori, la questione va risolta in un anno»

Posted: Fri, 09 Mar 2012 13:15:12 +0000

Bernazzoli: «Sul cantiere in stazione troppi errori, questione va risolta in un anno»«Ci lasciano con questi mostri?». E' questo l'interrogativo che, da mesi ormai, si pongono i membri del 'Comitato per la sopravvivenza in zona stazione', istituitosi nei quartieri circostanti all'imponente cantiere della stazione ferroviaria di Parma, aperto nel Marzo del 2007 e tuttora bloccato per mancanza di fondi.

Il progetto prevede che la nuova stazione ferroviaria si integri a quella antica con una struttura su tre livelli, in funzione di una maggiore efficienza e di un maggiore comfort (erano veramente necessari questi comfort?). Il piano terra della stazione e il livello interrato saranno organizzati come un piccolo centro commerciale e ospiteranno biglietteria, negozi e quant'altro. Ma tutto ciò attualmente è fermo e da tempo non si vedono operai a lavoro. «La situazione più critica – continuano gli stessi residenti– è quella riguardante Via Alessandria, dove si aveva direttamente a che fare con le polveri sottili, con i rumori delle trivellazioni anche nelle ore notturne e con l'interruzione dell'illuminazione pubblica in una zona che già solitamente non infonde sicurezza e che così è resa ancor di più terreno fertile per la criminalità».

Proprio per discutere di queste e di altre tematiche, legate a tale situazione deficitaria, questa mattina, il candidato sindaco del Partito Democratico, nonché presidente dalla provincia di Parma, Vincenzo Bernazzoli, ha incontrato, dinanzi alla stazione temporanea, alcuni membri del comitato, ricolmi di speranza nell'ottenere dei segnali di vicinanza da quel mondo della politica che da troppi anni li ha abbandonati. «La preoccupazione di queste persone – ha spiegato il vincitore delle primarie cittadine – è più che giustificata. La lentezza che sta caratterizzando il proseguimento dei lavori va a penalizzare sia i residenti che i commercianti della zona. Questo è un punto importante per l'interscambio e l'accessibilità della città, per questo motivo gli errori fatti assumono un'entità ancor più catastrofica. Ritengo indispensabile – continua Bernazzoli – la chiusura della prima parte dei lavori nei prossimi 12 mesi; poi bisognerà pensare a rendere fruibile la seconda parte del cantiere, costruendo magari un parcheggio o un aria verde».

Fatto il classico 'nodo al fazzoletto', gli sciagurati residenti hanno salutato il primo politico che ha voluto ascoltarli, al grido di «non ci abbandonate, ci stiamo ammalando».

Tep: potenziati i servizi per domenica 11 marzo

Posted: Fri, 09 Mar 2012 12:39:43 +0000

Tep: potenziati i servizi per domenica 11 marzoTep informa che, nel quadro delle iniziative per l'emergenza da PM10 rivolte alla limitazione del traffico privato ed all'incentivazione dell'utilizzo del trasporto pubblico, nella giornata di domenica 11 marzo 2012, il servizio di trasporto pubblico sulle linee urbane sarà opportunamente potenziato:

sulla linea n. 2 (Largo 8 Marzo – Parcheggio Scambiatore Nord) nella fascia oraria dalle ore 14:30 alle ore 19:30;

sulla linea n. 3 nella fascia oraria dalle ore 9:15 alle ore 19:15, con prolungamento di tutte le corse della linea ai PARCHEGGI SCAMBIATORI EST/OVEST;

sulla linea n. 5 (via Orazio – Via Chiavari) nella fascia oraria dalle ore 9:30 alle ore 19:30;

sulla linea n. 7 (Parcheggio sud di Via Langhirano – Stazione FS) dalle ore 8,30 alle ore 13,00;

sulla linea n. 8 (Via Nenni – Via Palermo) nella fascia oraria dalle ore 9:00 alle ore 19:30;

Nella stessa giornata, sarà utilizzabile sull'intera rete dei servizi urbani un solo biglietto valido per l'intera giornata, pertanto i passeggeri che vidimeranno un biglietto di corsa semplice (o una corsa su un biglietto da 8 corse) potranno utilizzarlo senza limiti per tutta la giornata.

Inoltre, alcune linee subiranno deviazioni temporanee causa di una manifestazione in P.le Pablo – V.le Osacca – V.le Piacenza.

Linea urbana n. 12: provenienti dal centro città e diretti verso il capolinea di P.le Caduti del Lavoro, giunti in V.le Piacenza, gli autobus percorreranno Via Lanfranco, Via Anselmi, Str. Buffolara, P.le Caduti del Lavoro, Via Gramsci, Via Abbeveratoia, dove riprenderanno il loro regolare percorso. Nessuna deviazione in direzione contraria. Sul percorso deviato gli autobus effettueranno, a richiesta, tutte le fermate urbane presenti.

Linee extraurbane: provenienti dal centro città e diretti verso San Pancrazio, giunti in V.le Piacenza, gli autobus percorreranno Via Lanfranco, Via Anselmi, Str. Buffolara, P.le Caduti del Lavoro, Via Gramsci, effettueranno inversione di marcia in corrispondenza della rotatoria di P.le Santa Croce, per imboccare di nuovo Via Gramsci e riprendere i rispettivi regolari tragitti in P.le Caduti del Lavoro. Le corse extraurbane provenienti da Colorno, giunte a Parma in V.le Piacenza, percorreranno Via Lanfranco, Via Anselmi, Str. Buffolara, P.le Caduti del Lavoro, Via Gramsci, V.le dei Mille, dove riprenderanno il loro regolare percorso.

La domenica prende 'Una bella piega' in Ghiaia

Posted: Fri, 09 Mar 2012 12:30:32 +0000

La domenica prende 'Una bella piega' in Ghiaia All'interno del Mercato coperto alimentare, dalle 14 alle 19, i migliori "pettini" della città regaleranno a tutte le donne una speciale piega e le omaggeranno di una lacca, gadget utile in ricordo di questa festa. Tutte le mamme presenti, mentre si dedicheranno alla cura dei loro capelli, potranno usufruire del servizio gratuito di GiocoGhiaia, l'area ludico-ricreativa aperta per l'occasione, sempre all'interno del Mercato coperto.

Sotto la vela della piazza, dalle 10 alle 19, verrà allestita una mostra-mercato dedicata all'universo femminile: protagonisti saranno la bellezza e il benessere con stand di centri estetici e parrucchieri, affiancati da espositori di bijoux, accessori moda, cosmesi, oggetti per la casa, profumi e tutto ciò che ruota attorno al mondo di 'lei'.

Sotto la scala monumentale che porta su via Mazzini un punto musicale con dj-set farà da sottofondo all'intera giornata, diffondendo una ricca carrellata delle migliori voci femminili di oggi e di ieri. In più a partire dalle 16, il Centro Studi Danza Spazio 84 si esibirà in acrobazie e in un trascinante spettacolo di danza moderna e hip hop.

A corollario della manifestazione, negozi aperti. In particolare alle ore 16, è in programma l'inaugurazione di una nuova attività commerciale, "Da Bonetti – Idea casa" al civico 1/d di Piazza Ghiaia.

Romano Cerdelli, del Consorzio Barbieri e Parrucchieri di Parma, spiega lo spirito dell'iniziativa: "Rendiamo omaggio alle donne di Parma con questo evento particolare perché è grazie a loro se noi abbiamo una storia così lunga e importante. Domenica pomeriggio saremo a loro disposizione in Ghiaia per offrire un servizio gratuito e spero, gradito". Giancarlo Marchesi, socio fondatore del Consorzio, sottolinea come i 50 anni di storia rappresentino un traguardo rilevante: "Ho fatto questo mestiere per 60 anni. Ho fondato con due amici il Consorzio quasi per gioco, ma è diventato nel tempo una realtà importante che rappresenta il lavoro di tante persone che si impegnano e amano la loro attività".

Claudio Franchini, PromoGhiaia, esprime la soddisfazione per questa sinergia di intenti: "Si tratta di un'iniziativa molto speciale, diversa e personalizzata. Piazza Ghiaia conferma la sua vocazione di luogo di socialità a disposizione dei cittadini. Ringraziamo il Consorzio per questa bella idea che esalta le caratteristiche di questo luogo".

Simone Simonazzi, Edicta, vede nell'evento un modo innovativo di celebrare questo tipo di ricorrenze: "La manifestazione di domenica è particolarmente importante perché nasce dalla richiesta di una realtà storica del territorio. Ci auguriamo che questo sia di esempio e modello per altre associazioni ed enti che intenderanno condividere con la città ricorrenze significative". Francesca Costi, Edicta, evidenzia la specificità dell'evento: "Una serie di iniziative pensate per le donne di tutte le età che desiderano passare una domenica in centro in modo alternativo tra musica, danza, shopping e le attenzioni dei parrucchieri".

Posted: Fri, 09 Mar 2012 12:19:55 +0000

Provincia, dati ISTAT sugli incidenti stradaliQuesta mattina nel Palazzo della Provincia si è tenuto l'annuale resoconto sui dati raccolti dall'ISTAT per ciò che concerne gli incidenti stradali e i relativi feriti o deceduti sulle strade provinciali di proprietà della Provincia di Parma (ad esempio Asolana o Massese).

Dal 1995, anno in cui l'Istituto di Statistica ha iniziato le raccolte dati, al 2011, la situazione è andata migliorando: i decessi sono diminuiti di circa il 50% (nel 1995 i decessi furono addirittura 105) e rispetto all'anno 2010, del 10% circa, per un totale di 35 decessi totali avvenuti l'anno scorso.

Ha partecipato all'intervento anche l'Assessore Provinciale per la viabilità Andrea Fellini, che ha commentato positivamente i dati emersi "I numeri che leggiamo oggi sono il risultato di una maggiore sensibilità da parte dei guidatori, ma anche di migliori controlli e interventi più efficaci effettuati dalle forze dell'ordine".

I dati sono stati esposti da Gianmarco Baroni, responsabile dell'Ufficio Statistica della Provincia: "Rispetto al 2010 gli incedenti sono aumentati, per il logico allargamento del parco veicolare complessivo, ma i decessi sono calati di 4 unità. Ciò che fa riflettere è l'aumento dal 2005 delle morti degli utenti deboli, cioè coloro che guidano cicli e motocicli". I numeri parlano chiaro: sono 7 i deceduti per l'anno 2011″.

"E' positivo notare – continua Baroni- che si è riusciti a dimezzare le morti nel decennio 2001-2011, proprio come voleva la Comunità Europea. Inoltre bisogna dire che la nostra Provincia è tra le migliori a livello regionale per rapporto tra incedenti e numero di abitanti."

E' intervenuto anche il Comandante dei Carabinieri Carlo Cerrina, che ha sottolineato l'importanza di rispettare le regole della strada: "I dati sono positivi, ma si potrebbe fare meglio, specialmente per quel che riguarda i ciclisti". Viene ribadita l'importanza della collaborazione tra Forze dell'Ordine e cittadinanza, con incontri nelle scuole e nelle autoscuole, ma è fondamentale l'educazione stradale.

Infine l'Assessore Fellini ha ricordato che la Provincia, nonostante i tagli economici, ha investito per migliorare la segnaletica stradale e luminosa in molti punti pericolosi: "sono stati modificati incroci con semafori e perfezionata la segnaletica. Ma – continua l'Assessore – bisogna sottolineare che una migliore efficacia e tempestività degli interventi sono state fondamentali", così come sottolineato anche dal Comandante dei Vigile del Fuoco Paolo Maurizi: "Il 30% dei nostri interventi riguarda incidenti stradali, quindi anche noi dobbiamo far fronte a dati pesanti".

L'Ispettore della Polizia Luigi De Razza, intervenuto alla conferenza, conclude "E' vero che gli incidenti sono aumentati, perché aumentato è il numero di veicoli in circolazione, ma se i decessi son diminuiti significa che qualcosa si è modificato, anche grazie ad un maggiore rispetto delle regole e ad un inasprimento delle leggi in materia di educazione stradale".

di Chiara Albera

Posted: Fri, 09 Mar 2012 12:17:49 +0000

Elezioni Rsu, vittoria della Fp CgilSi sono tenute nei giorni scorsi, dal 5 al 7 marzo, le elezioni per le Rappresentanze Sindacali Unitarie in tutto il pubblico impiego (Sanità, Autonomie Locali, Ministeri, Enti Pubblici non Economici, Agenzie Fiscali) nel territorio di Parma.

Altissima l'affluenza al voto registrata. La FP CGIL di Parma non solo ha confermato il dato del 2007, ma ha avuto una consistente avanzata.

La FP CGIL si conferma in assoluto il primo sindacato – si legge nella nota diffusa oggi dalla Cgil – con un incremento di oltre il 6% di voti rispetto all'ultima tornata elettorale, con realtà come il Comune di Parma che registrano il 65,10% (+ 11%), il dato di conferma in Sanità con un'avanzata in Azienda USL al 61,56% (+ 11%) e la conferma della maggioranza assoluta in Provincia al 53,35%.

In numerosi Enti locali la FP CGIL registra risultati importanti: come nel Comune di Borgo Val di Taro, in cui ottiene 3 seggi su 4, in Comunità Montana dove per la prima volta vince con oltre 3 seggi su 4 e conquista il Comune di Berceto, a Collecchio, dove ottiene 4 seggi su 5. Inoltre, per la prima volta a Traversetolo la FP registra la maggioranza con 2 seggi su 3, in Agenzia delle Entrate si attesta a +11%, in Tribunale a +5%, presso l'INPS a +7%. Nell'ASP del distretto Sud-Est, dove si è votato per la prima volta, il sindacato di categoria della Cgil ottiene l'81,63% dei voti di lista, in ASP di Fidenza il 64,48 %, mentre nel Comune di Fidenza si conferma la maggioranza assoluta con l'85% dei voti.

Grande soddisfazione espressa da Sauro Salati, segretario generale della FP CGIL di Parma: "Questo risultato rappresenta una grande spinta per la CGIL per rivendicare la democrazia in tutti i luoghi, anche dove oggi è negata, come nel caso FIAT. Il risultato ottenuto ci spinge a rivendicare con forza i temi della nostra campagna elettorale, democrazia, diritti, contratto nazionale di lavoro, lavoro, legalità. Ringrazio vivamente – dichiara Salati – a nome di tutta la segreteria della FP CGIL di Parma, i numerosissimi lavoratori che hanno votato le nostre liste e hanno portato la categoria a questo grande successo, rafforzando il mandato con il quale quotidianamente ci impegniamo".

Ghiretti: "Basta individualismi e clientelismi. Gli enti culturali vanno messi in rete"

Posted: Fri, 09 Mar 2012 12:08:15 +0000

Roberto GhirettiQuesta mattina Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, ha presentato le sue idee per rilanciare la cultura a Parma: "La cultura è quella fabbrica di idee che sa trasformare il passato, la nostra tradizione e la nostra storia, in energia per il futuro, che sa tradurre la nostra identità in nuovi linguaggi e nuove forme espressive, aperte al mondo".Partendo da questi presupposti, Ghiretti spiega che "La cultura deve portare a tre risultati: socialità, fermento culturale, economia. Godiamo di un patrimonio inestimabile, ma non siamo mai stati in grado di valorizzarlo al meglio".

La proposta viene lanciata di fronte alla sede della Filarmonica Toscanini, nel plesso dell'ex cinema Capitol Multiplex; un'ubicazione che rappresenta il paradigma dello spreco: "Non è accettabile che la Filarmonica Toscanini sia in questa struttura, che ha un costo annuale di oltre 200 mila euro, mentre c'è l'Auditorium Paganini sempre vuoto" – afferma Ghiretti – "Così come l'auditorium del Carmine: un gioiello inesplorato e sottoutilizzato. Per non parlare del Teatro dei Dialetti, che andrà fatto funzionare e dovrà essere uno spazio riservato, a costi contenuti, alle attività delle associazioni culturali".

Ghiretti intende ripartire, quindi, dalla riorganizzazione degli utilizzi che oggi si fa dei tanti spazi culturali presenti in città: "Purtroppo oggi tutte le realtà lavorano separatamente, tra steccati, rivalità e clientelismo, moltiplicando costi di gestione, soffrendo per la mancanza di risorse ed esprimendo nemmeno la metà del potenziale di creatività che è in loro"- spiega Ghiretti – "La tradizione culturale di Parma si traduce in vitalità diffusa: un sistema ricchissimo di teatri e compagnie teatrali, di musei e biblioteche, di associazioni, di fondazioni che sono tutti soggetti attivi di una rete capace di fare di Parma una città che fa cultura ancora prima di consumarla. Manca però una cornice, un sistema che raccolga e valorizzi tutte queste risorse, abbatta i costi e faccia splendere il nostro patrimonio".

Il candidato sindaco pensa ad un ideale 'Parco della Musica' che abbraccia Teatro Farnese, Monumento a Verdi, Teatro Regio, Casa della Musica, Casa natale di Toscanini e Palazzo del Governatore: "Questo, oggi vuoto, può essere il contenitore, a rotazione, di esposizioni di opere e documenti provenienti dai tanti patrimoni di cui disponiamo, nonché di un nuovo museo interattivo della musica, che vada dalla tradizione lirica ai nuovi linguaggi musicali e audiovisivi. Non si può più tollerare" – conclude Ghiretti - "che ogni domenica ci sia un gruppo di turisti che guarda incredulo il Teatro Regio chiuso".

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