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Lettera aperta di Biliardi, un invito alla cittadinanza
Posted: Thu, 23 Feb 2012 11:12:56 +0000
L'ex presidente di Parma civica, Claudio Bigliardi scrive una lettera aperta ai cittadini.
«Cara amica, caro amico, mi rivolgo a te e a tutti coloro che hanno a cuore il futuro della nostra città. In questi anni abbiamo ragionato su come renderla più efficiente, di quali servizi avesse bisogno e di come migliorare la vita dei nostri concittadini».
«Lo abbiamo fatto attraverso impegni e attività amministrative che con l'ultimo mandato si sono interrotti a causa degli avvenimenti accaduti la scorsa estate. Avvenimenti che ci spingono a riflettere perché alcune persone con le quali abbiamo condiviso idee comuni sulla città e il civismo siano state protagoniste, secondo le accuse loro rivolte, di azioni così gravi contro la Pubblica Amministrazione e quindi, contro la Città».«Tuttavia, ora è giunto il momento di chiedersi se dobbiamo rassegnarci a subire le volontà di altri o se, invece, possiamo fare sentire ancora la nostra voce. Io credo che il patrimonio di idee e di esperienze accumulato in tanti anni di buona amministrazione, non possa e non debba essere disperso ai quattro venti. Io credo che tutte le persone di buona volontà, possano ancora dare un grande contributo alla città. Anzi, proprio in questo momento assai delicato, credo che sia doveroso mettersi a disposizione di tutti i cittadini che non meritano certo di essere ancora additati come appartenenti ad una comunità di faccendieri».
«Credo che Parma abbia ancora tanto da mettere in gioco; in questi anni, grazie a tante persone oneste, è diventata una città europea, valorizzando le proprie eccellenze. Il percorso intrapreso diversi anni fa non può e non deve essere interrotto per colpa di pochi: va riavviato il processo di sviluppo guardando certamente al di fuori dei nostri confini, ma con un occhio di riguardo a noi stessi, perché le nostre famiglie e soprattutto i giovani, non possono rinunciare ai benefici che abbiamo saputo dare loro in tutti questi anni». «Per questo, sarebbe importante e prezioso conoscere la tua opinione in merito, soprattutto in un momento come questo che vede aprirsi una fase nuova con scenari politici da ricostruire . Solo con la condivisione e il contributo di tutti si potrà decidere la nostra attività futura».
«Per questo, sei invitato a partecipare all'incontro che si terrà sabato 25 febbraio all'Hotel Tre Ville alle ore 10,30. Sperando vivamente di incontrarti, ti saluto con amicizia».
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Partecipazione, trasparenza e qualità di vita: i punti cardine del Movimento 5 stelle
Posted: Thu, 23 Feb 2012 10:28:37 +0000
È terminata da pochi minuti la conferenza stampa del Movimento 5 stelle di Parma, tenutasi nel bar Farini. I punti fondamentali del programma, esposti dai candidati all'amministrazione comunale, toccano tematiche fondamentali e innovative: la partecipazione attiva dei cittadini alla politica comunale; i limiti al consumo del territorio; la qualità di vita dei cittadini in termini di sostenibilità e mobilità al livello urbano e provinciale; la questione dei buchi nel bilancio amministrativo e la gestione del debito
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Il consiglio provinciale difende l'aeroporto
Posted: Thu, 23 Feb 2012 10:13:15 +0000
Il consigli provinciale è unanime sulla questione aeroporto: il Verdi non deve essere considerato di minore importanza nel Paese e nella Regione. l'ordine del giorno, presentato da Gian Luca Armellini, capogruppo del Pdl, chiede inoltre al presidente Bernazzoli che, con il sostegno dei parlamentari, vengano aperte nuove rotte aeree verso Parma.
L'altro tema del consiglio sono i trasporti ferroviari. Rossano Botto (La Sinistra) e Giovanni Trombolato (Lega Nord), hanno chiesto alla giunta di risolvere la situazione della stazione di Borgotaro con una richiesta di comodato d'uso gratuito a Trenitalia in favore del Comune, per garantire un funzionamento regolare della stazione. La Lega Nord ha denunciato anche i disagi dei trasporti su binari sulla tratta Salso-Fidenza
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Soldi Stt per i lavori della stazione
Posted: Thu, 23 Feb 2012 09:40:52 +0000
Il commissario Ciclosi aspetta Carlo Salvatori al ruolo di presidente della Stt per dare una svolta alla situazione della Stu stazione.
La storia delle polemiche tra Ciclosi e Varazzani, ex- presidente Stt, è stata protocollata in questi giorni dal Comune: due posizione inconciliabili.
Ciclosi chiedeva che i fondi disponibili in Stt venissero trasferiti a Stu stazione, per consentire al cantiere di riprendere i lavori e concludere un'opera d'interesse comune, escludendo "impieghi di nuova finanza a favore di iniziative non rispondenti a preminenti interessi pubblici".
Varazzani, invece, tentava il risanamento del debito per Stu stazione in altro modo. Prima di dimettersi, durante l'ultimo cda, aveva approvato un finanziamento bancario, con le garanzie Iren, da destinare alla Spip. Secondo l'ex presidente Stt, per la Stu stazione erano sufficienti i milioni di fine 2011 e quelli deliberati dal Cipe, per un totale di 33 milioni di euro.
Il 'problema' attuale di Ciclosi è Salvatori: fin quando non entrerà in carica il cda di Varazzani resta ancora formalmente in carica. Ciclosi chiederà di agire diversamente al nuovo presidente per consentire che i lavori riprendano per restituire a Parma la sua stazione.
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Posted: Thu, 23 Feb 2012 09:03:08 +0000
"Guardi che se mi chiede qualcosa sulla P2 non le rispondo. Quella sta alla massoneria, come le Brigate Rosse al Pci".
Ma posso scrivere liberamente il suo nome? O ci sono problemi? "Certo che può scriverlo. Ma cosa crede? Guardi che quella del segreto è ormai una cosa obsoleta, apparteneva all'Ottocento, quando se eri massone ti tagliavano la testa. Ora è diverso, siamo nei limiti della legge. Vede, io e il mio caro amico Gustavo Raffi, il Gran Maestro, ci battiamo da anni per migliorare questa situazione. Lo scriva pure io il nome. Se ci fossero stati problemi non avrei neanche accettato di incontrarla".
E allora ecco chi parla: Edoardo Tarditi, 69 anni, medico originario di Spigno Monferrato ("La mia è una famiglia nobile del Piemonte"). Fa parte della Loggia Ugo Lenzi di Parma e all'appuntamento mostra un vistoso anello con squadra e compasso, segni distintivi della massoneria ("Lo porto sempre. Non l'ho mica messo per l'occasione").
Già, massoneria, un qualcosa di indefinito per tantissimi, ma che proprio dopo lo scandalo delle liste P2 di Licio Gelli è diventato semplicemente sinonimo di mistero, esoterismo, messe nere, complotti, riti.
A Parma, solo di quelle affiliate al Grande Oriente d'Italia ce ne sono quattro di logge. Impossibili da rintracciare, perché, sebbene Tarditi dica il contrario, un po' di mistero dietro questo movimento esiste tuttora. "Ha ragione, ma perché è difficile trovare qualcuno disposto a parlare. Io sono l'unico che ha il coraggio di farlo a Parma. Gli altri sono pusillanimi, gente alla quale piace giocare ai carbonari, indossare il collare e compagnia bella quando siamo in riunione, ma poi, una volta fuori, negano di farne parte. Su questo litigo spesso con gli altri fratelli".
Ma allora, mi spiega cosa fate esattamente?
"Dunque, ci riuniamo nei giorni prestabiliti e discutiamo. C'è tutto un rituale prima e durante, tipo una messa, e poi a turno introduciamo argomenti di tipo scientifico, filosofico, letterario. O di attualità. Ultimamente, ad esempio, stiamo discutendo spesso della crisi economica".
Dunque vi riunite come una qualunque associazione? E poi? A chi riferite le vostre considerazioni? E che peso hanno?
"Nessuno. Perciò mi batto per abbandonare questo alone di inutile segretezza, perché altrimenti le nostre riunioni non servono a nulla. Noi vogliamo migliorare il mondo, ma se restiamo nell'ombra è tutto inutile e la gente continua a sentire puzza di bruciato quando si parla di massoneria, finendo per pensarle tutte: le messe nere, i gatti neri, i caproni".
E lei come fa ad avvicinare gente senza intimorirla?
"Bè, alla mia età, con 44 anni di professione medica alle spalle, posso dire d'aver conosciuto migliaia di persone e me ne sono sempre accorto da subito se uno aveva o no la stoffa per entrare nella massoneria. E poi, proprio perché sono l'unico ad esporsi, non immagina quante lettere ed e-mail ricevo da parte di gente che vuole sapere come fare per diventare massone".
Si è mai chiesto il perché di questo interesse? Forse per qualcuno siete davvero una lobby?
"La ringrazio per avermelo chiesto, però..insomma, non mi faccia ridere. Ma quale lobby? Forse in passato qualcuno ha usato la massoneria per trarre dei vantaggi personali, ma ora non è più così. Uno che ne vuole far parte è perchè ci crede sul serio".
Lei da quanto ne fa parte?
"Dalle 21.30 del 7 settembre 1943. Praticamente da quando sono nato: massoni non si diventa, è qualcosa che hai dentro".
E a Parma in quanti hanno avuto questa vocazione?
"Ad oggi siamo sui 110-120, ma le garantisco che invece, a livello internazionale, siamo più presenti dell'Onu".
Qui in città siete tutti dei professionisti?
"No, macchè. In passato l'80% dei docenti universitari era iscritto alla massoneria, assieme ad avvocati, ingegneri, giudici. Adesso c'è gente comunissima: c'è chi fa il commerciante, chi ripara televisori, chi fa il geometra".
Quindi a Parma, per molti città dei poteri forti, non ci sono personalità importanti nella massoneria?
"No, guardi, proprio no. I politici in passato si sono serviti della massoneria per i propri scopi, come dimostra la vicenda della P2: Gelli aveva la tessera numero 4 proprio perché era soltanto una marionetta nelle mani di Cossiga, Andreotti e Craxi. Le giuro che non saprei dirle chi tra questi c'era al vertice, ma Gelli, che conosco abbastanza bene -anche se non dico di essere un suo amico- non era in grado di gestire tutto quello che gli è stato attribuito. Non ne aveva le capacità. Nel tempo è diventato una scheggia impazzita, ma le garantisco che era la politica a servirsene per i propri scopi. Lo dimostra il fatto che negli anni non è mai stato condannato se non per aver nascosto delle prove. Se fosse stato accusato di un reato vero, invece, avrebbe fatto rivelazioni scomode. Non se mi sono spiegato".
Eppure un nome legato alla città e spesso alla massoneria c'è ed è quello di Calisto Tanzi. Non c'entra niente?
"No, non c'entra nulla. Tanzi era legato all'Opus Dei".
Eppure era amico di Mario Mutti, soprannominato 'grembiulino' proprio per la sua appartenenza alla massoneria.
"Mutti non era massone".
Ne è sicuro? Anche da Mutti fu ritrovata una lista..
"Ma no, no. Per la gente pare che tutti siano massoni, ma se le faccio vedere l'elenco lei allibisce. C'è gente normale, 'parvenu'. Alcuni non capiscono nemmeno di cosa parliamo quando faccio degli interventi, si addormenta. Quella della lista è tutta un'invenzione di Travaglio".
Però Tanzi aveva anche legami con Berlusconi e Armando Corona, che del Grande Oriente è stato addirittura Maestro Venerabile. Questo non può negarlo.
"Berlusconi era nella P2, specifichiamolo. E comunque..ha una domanda di riserva? Guardi, io ho rapporti amichevoli con importanti cardinali in Vaticano, con i quali ho anche incontri mensili, ma mica loro sono massoni".
Anche senza farne parte,però, potrebbe essere vantaggioso avere amici nella massoneria. Oppure no?
"Ma no. Guardi che ormai la massoneria è cambiata, è un gruppo che parla, discute, pensa. Almeno, così è per me: io la ritengo un continuo miglioramento di sé stessi, un esporsi ed un mostrare alla gente che non c'entra nulla né con la P2 né con la mafia, come spesso invece si sente in televisione. Con queste cose non abbiamo niente a che fare. Almeno la maggior parte di noi: su tutti non posso di certo mettere la mano sul fuoco".
Dunque Tanzi non c'entra nulla, però c'è chi sospetta che nella massoneria ci siano comunque personaggi conosciuti di Parma. Ad esempio il nome dell'imprenditore Pizzarotti compare in diversi libri d'inchiesta.
"Paolo Pizzarotti lo conosco benissimo e non è mai stato massone. L'unico favore che mi ha fatto, ma perché siamo amici personali, è stato quello di prestarmi il suo auditorium in via XXII Luglio per un convegno sul risorgimento organizzato dal Circolo Romagnosi, del quale sono presidente e che, come tutti sanno, è la versione profana delle quattro logge massoniche di Parma".