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Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
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2012/02/24 RASS ST







Lotta allo smog: le proposte
di Parma Bene Comune

I livelli di PM10 (polveri sottili) raggiunti nelle scorse settimane a Parma, sono gravissimi e preoccupanti: dal 16 febbraio si è verificata un'escalation fino a toccare, domenica 19,  il valore, mai raggiunto, di 246 microgrammi/m3. Va detto che il livello oltre il quale vi è pericolo per la salute umana è 50µ/m3, quindi tale limite è stato superato addirittura di 5 volte!
Si tratta dell'ennesimo segnale di una pessima qualità dell'aria, la peggiore in Regione.
Queste sono solo alcune delle proposte che Parma Bene Comune avanza per prevenire e curare il fenomeno:
- riduzione progressiva del traffico veicolare privato (a fronte di un potenziamento della frequenza e dell'efficienza del trasporto pubblico);
- ampliamento dell'isola pedonale in centro e dell'area cittadina in cui è vietato il traffico privato (proposta già approvata alcuni anni fa con referendum cittadino rimasto disatteso);
- miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici, attualmente in gran parte a basso rendimento energetico;
- miglioramento dei controlli dei fumi emessi da ogni camino, civile, agricolo o industriale;
- riduzione dell'impatto sull'inquinamento da traffico autostradale mediante barriere vegetali come fasce di protezione;
controllo generale e capillare degli scarichi veicolari di tutti i mezzi.
"L'inceneritore certamente non migliorerebbe la qualità dell'aria di una zona che già figura fra le aree più inquinate del mondo. Riteniamo che non basti prenderne atto con riferimenti generici all'inevitabilità del fenomeno e alla difficoltà di gestirlo e controllarlo – aggiunge nella nota Parma Bene Comune – L'aria è un bene comune per eccellenza, la cui qualità è indispensabile alla vita stessa, così come l'acqua. Riteniamo che si debba ragionare a cominciare dagli elementi fondamentali della vita dell'essere umano per individuare strategie condivise il più possibile, socializzate, purché sia ben chiaro a tutti quali siano le conseguenze dell'inquinamento. Occorre quindi anche fornire un'informazione articolata e capillare sugli effetti dell'inquinamento atmosferico sulla salute umana. La difesa dei beni comuni deve necessariamente divenire lo spunto per un cambiamento delle abitudini  e del nostro modo di vivere, di abitare, di usare la città, di muoverci. In situazioni di emergenza come quella che si sta verificando ogni inverno a Parma, il Comune deve intervenire a salvaguardia della salute dei cittadini, anche con misure drastiche ma risolutive del problema".

Chi marcia sulla crisi

Il settimanale "il Nuovo di Parma" dedica la copertina del nuovo numero, da oggi in edicola, alla crisi economica; o meglio al modo in cui "i furbetti della recessione" ne affrontano i nefasti effetti: "Denunciano esuberi di personale e chiedono aiuti di stato. Intanto trasferiscono
gli stabilimenti là dove il lavoro costa meno – scrive il settimanale -. Così i furbetti della recessione stanno in piedi, mentre a Parma licenziano o mettono in cassa integrazione i dipendenti".
Ancora: "Cassa integrazione e licenziamenti a Parma, nuovi stabilimenti e applati milionari all'estero. Così le aziende si riorganizzano di fronte alla recessione. E ci ritroviamo sempre più poveri. Sidel, Cft e Medel hanno piazzato i loro avamposti oltre la Grande Muraglia, dove il lavoro costa meno. La Coge costruirà asili in Libia ma chiede lo stato di crisi".

Patto per il lavoro: 90 assunzioni nelle cooperative sociali

--------| APPROPOSITO DI COOPERATIVE.....!!!!
Dopo le 150 assunzioni nelle cooperative sociali di tipo B del territorio nel biennio 2009/2010, viene confermato il significativo risultato del progetto "Patto per il lavoro", iniziativa del Consorzio Solidarietà Sociale sostenuta dalla Fondazione Cariparma, con 90 nuovi contratti di assunzione nel 2011.
La finalità del progetto è quella di contrastare gli effetti della crisi sul mercato del lavoro locale, attraverso l'attivazione di percorsi di inserimento lavorativo nelle Cooperative Sociali di tipo B del Consorzio Solidarietà Sociale.
Il progetto è rivolto alle persone che si trovano in situazione di difficoltà, in particolare disoccupati di lungo periodo o con famiglia a carico, persone con più di 45 anni, rifugiati richiedenti asilo, persone in mobilità, persone appartenenti alle fasce svantaggiate (Legge 381/91) o con disabilità.
Nel corso del 2011 sono stati attivati 90 contratti di lavoro dipendente, di cui 31 a tempo indeterminato e 59 a tempo determinato (di durata superiore a 6 mesi).
Il progetto nel 2011 ha visto la sperimentazione di nuove modalità di raccordo tra i Tavoli di Ricollocazione dei Centri per l'Impiego della Provincia e le cooperative sociali per una più efficace individuazione delle persone da inserire al lavoro.
Patto per il Lavoro nel 2011 ha avuto un costo di Euro 200.000, cifra alla quale la Fondazione Cariparma ha contribuito per Euro 150.000.
Le cooperative sociali di tipo B aderenti al Consorzio Solidarietà Sociale che hanno partecipato al progetto sono: Arca del Molinetto, Atlantide, Avalon, Averla, Biricc@, Cabiria, Cigno Verde, Cristina, Eumeo, Garabombo, Il Campo d'Oro, Il Ciottolo, Il Ponte, La Giunchiglia, L'Aquilone, La Scintilla e Sirio.
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PARMADAILY

Ghiretti aderisce a "Cities fit for cycling"

Oggi 24 febbraio 2012, 13.14.00Vai all'articolo completo
Il candidato sindaco di Parma Unita sottoscrive la campagna promossa dal Times.
"E' con grande piacere che sottoscrivo la campagna "City fit for cycling", promossa da "The Times", per una città a misura di bicicletta, più sicura per tutti".
Mobilità lenta, un argomento che sta a cuore alla città di Parma e anche al candidato sindaco di Parma Unita Roberto Ghiretti: "Dobbiamo lavorare per migliorare e mantenere funzionante la mobilità lenta. E' la nostra tradizione che lo impone. Non servono imprese faraoniche, basta programmare con cura una manutenzione annuale delle piste ciclabili già presenti e, contemporaneamente, continuare a far crescere la rete.
In questo modo – continua Ghiretti –, in cinque anni avremo un circuito pressoché raddoppiato ma, soprattutto, funzionante, fruibile con facilità e sicurezza da tutti i cittadini. Parma, da sempre devota al movimento su due ruote, ha certamente una buona rete di piste ciclabili, ma negli anni si è pensato solo a costruire senza fermarsi a conservare.
Durante gli incontri con i cittadini nei quartieri, la gente è stata chiar a: alcune piste ciclabili o non sono sicure o non sono, addirittura, utilizzabili. Agli interventi strutturali - conclude Ghiretti -, è necessario affiancare regole precise per ciclisti e automobilisti, e la volontà da parte di tutti di creare le condizioni migliori per la convivenza tra le due categorie".

"Occhi aperti/occhi chiusi"

Oggi 24 febbraio 2012, 13.00.00Vai all'articolo completo
Il 26 febbraio Miriam Giovanzana parteciperà al secondo incontro promosso da Azione Cattolica e Meic.
Il secondo appuntamento del Laboratorio di formazione "Con gli occhi aperti", promosso da Azione Cattolica Italiana e MEIC (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale), si svolgerà domenica 26 febbraio, dalle ore 17 alle ore 19, presso la parrocchia cittadina del Corpus Domini (Oratorio parrocchiale, via De Giovanni) e sarà dedicato a un argomento particolarmente attuale, quello del ruolo dei media.
Il provocatorio titolo dell'incontro è infatti "Occhi aperti/occhi chiusi: gli organi di informazione ci aiutano a capire la realtà?".
A guidare l'incontro sarà la giornalista Miriam Giovanzana, già direttrice di Altreconomia e tra i fondatori del mensile di strada Terre di mezzo (Milano). Così si presenta il magazine nel suo sito web (http://magazine.terre.it/): "Sociale significa per noi relazione.
Quella che sta dietro a una notizia o a un'inchiesta, ma anche ai nostri consumi, dalla moda alla musica. Inchiesta e servizio sono e restano le nostre anime. Le nostre parole d'ordine sono: informazione, condivisione e cambiamento". Attorno a questa iniziativa sono sorti negli anni portali internet, progetti editoriali, azioni di solidarietà, attività per le scuole, campagne di sensibilizzazione sul consumo etico, la cittadinanza attiva, la legalità.
Nello stile proprio di un laboratorio, ci sarà spazio per gli interventi dei partecipanti e lo scambio di idee ed opinioni.

Bollino Blu, cambia la legge

Oggi 24 febbraio 2012, 2 minuti faVai all'articolo completo
Andrà apposto dopo quattro anni dall'immatricolazione del veicolo e rinnovato ogni due anni.
E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 33 del 09/02/2012 (suppl. Ordinario. n. 27) il Decreto Legge n. 5 del 09/02/2012. In vigore dal 10/02/2012, sarà convertito in legge entro 60 giorni. Nel decreto vengono riportate alcune novità sulle disposizioni in materia di Bollino Blu, come recita il testo dell'art. 11, comma 8: "A decorrere dall'anno 2012 il controllo obbligatorio dei dispositivi di combustione e scarico degli autoveicoli è effettuato esclusivamente al momento della revisione obbligatoria periodica del mezzo".
Il Bollino Blu, quindi, va apposto per la prima volta dopo quattro anni dall'immatricolazione del veicolo e successivamente rinnovato ogni due anni, e solo al momento della revisione obbligatoria, e non più ogni anno come in precedenza.
L'autorizzazione al rilascio del Bollino concessa dal Comune alle officine ha durata di 4 anni: è consigliabile controllare se la data di concessione si sta avviando alla scadenza e, nel caso le autofficine debbano presentare il rinnovo di partecipazione, possono presentare l'istanza negli uffici preposti che si trovano al DUC in Largo Torello de Strada 11/a dalle 8.15 alle 17.30 e il sabato dalle 8.15 alle 13.30.
Durante tutto il periodo della durata dell'autorizzazione verranno svolte ispezioni e verifiche presso le officine autorizzate con personale di Arpa e Infomobility, allo scopo di verificare la corretta manutenzione delle apparecchiature utili al monitoraggio delle auto per il conseguente rilascio del bollino e la validità dell'autorizzazione.


"Livelli intollerabili dello smog in città"

Oggi 24 febbraio 2012, 42 minuti faVai all'articolo completo
Le proposte di ParmaBeneComune per migliorare la qualità dell'aria.
I livelli di PM10 (polveri sottili) raggiunti nelle scorse settimane a Parma, sono gravissimi e preoccupanti: dal 16 febbraio si è verificata un'escalation fino a toccare, domenica 19, il valore, mai raggiunto, di 246 microgrammi/m3. Va detto che il livello oltre il quale vi è pericolo per la salute umana è 50µ/m3, quindi tale limite è stato superato addirittura di 5 volte!
Si tratta dell'ennesimo segnale di una pessima qualità dell'aria, la peggiore in Regione e probabilmente in tutta Italia. Occorre prendere atto che l'aria di Parma è diventata così inquinata da essere irrespirabile.
L'inquinamento atmosferico è causa di problemi sanitari, dalla semplice tosse sintomatica a fenomeni di gravità crescente: bronchiti croniche e acute, asma, insufficienza respiratoria, patologie letali.
Sono particolarmente esposti alle conseguenze drammatiche dell'inquinamento i bambini, gli anziani, chi soffre di problemi cronici alle vie respiratorie.
Si tratta di una situazione intollerabile che richiede provvedimenti urgenti e risolutivi.
La lunga via della prevenzione è comunque l'unica che può portare a risultati soddisfacenti. Queste sono solo alcune delle proposte che Parma Bene Comune avanza:
riduzione progressiva del traffico veicolare privato (a fronte di un potenziamento della frequenza e dell'efficienza del trasporto pubblico);
ampliamento dell'isola pedonale in centro e dell'area cittadina in cui è vietato il traffico privato (proposta già approvata alcuni anni fa con referendum cittadino rimasto disatteso);
miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici, attualmente in gran parte a basso rendimento energetico;
miglioramento dei controlli dei fumi emessi da ogni camino, civile, agricolo o industriale;
riduzione dell'impatto sull'inquinamento da traffico autostradale mediante barriere vegetali come fasce di protezione;
controllo generale e capillare degli scarichi veicolari di tutti i mezzi.
L'inceneritore certamente non migliorerebbe la qualità dell'aria di una zona che già figura fra le aree più inquinate del mondo. Riteniamo che non basti prenderne atto con riferimenti generici all'inevitabilità del fenomeno e alla difficoltà di gestirlo e controllarlo.
L'aria è un bene comune per eccellenza, la cui qualità è indispensabile alla vita stessa, così come l'acqua.
Riteniamo che si debba ragionare a cominciare dagli elementi fondamentali della vita dell'essere umano per individuare strategie condivise il più possibile, socializzate, purché sia ben chiaro a tutti quali siano le conseguenze dell'inquinamento. Occorre quindi anche fornire un'informazione articolata e capillare sugli effetti dell'inquinamento atmosferico sulla salute umana.
La difesa dei beni comuni deve necessariamente divenire lo spunto per un cambiamento delle abitudini e del nostro modo di vivere, di abitare, di usare la città, di muoverci.
In situazioni di emergenza come quella che si sta verificando ogni inverno a Parma, il Comune deve intervenire a salvaguardia della salute dei cittadini, anche con misure drastiche ma risolutive del problema.

Parma Bene Comune
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PARMASERA
Oggi torna il blocco del traffico. Estenderlo alla domenica? Sondaggio on line del Comune
23 febbraio 2012
blocco
 
Il blocco del traffico torna anche oggi. Dalle 8,30 alle 18,30 verranno riproposte le consuete limitazioni nell'anello di circonvallazione della città. In più, dalle 9 si potrà votare il sondaggio del Comune sulla proposta di estendere il blocco anche alle domeniche. Il sondaggio è aperto fino alle 19 di lunedì 27 febbraio.

BLOCCO DEL TRAFFICO ALLA DOMENICA? SONDAGGIO ON LINE - Da oggi, giovedì 23 febbraio,  alle 9,  i parmigiani potranno  esprimere la loro opinione  sulla proposta dell'Amministrazione comunale relativa al blocco del traffico alla domenica. Come annunciato nei giorni scorsi, infatti, questa è una delle più significative soluzioni che l'Amministrazione sta definendo, con l'obiettivo di affrontare l'emergenza smog. E,  vista appunto la rilevanza della questione, il Comune vuole coinvolgere i cittadini e ascoltare il loro parere.
Fino a lunedì 27 alle 19, pertanto, i parmigiani potranno partecipare al sondaggio pubblicato sul sito del Comune all'indirizzo www.servizi.comune.parma.it/sondaggi e rispondere, in particolare, al quesito:  "Sei favorevole al blocco del traffico alla domenica per i veicoli pre euro 4 nell'area interna alle tangenziali?", con possibilità di dare risposta affermativa o negativa. L'Amministrazione, infatti, sta valutando di estendere il blocco del traffico, che attualmente viene effettuato ogni giovedì, anche alle domeniche di marzo e in un'area più ampia rispetto a quella del giovedì. Nello specifico, come indicato nel sondaggio, il perimetro interdetto al traffico potrebbe essere quello dell'area interna alle tangenziali (nella pagina dedicata al sondaggio, sarà consultabile anche la cartina).

DOVE SI PUO' CIRCOLARE E DOVE NO - Oggi, giovedì 23 febbraio, ci sarà il consueto blocco totale del traffico, dalle 8.30 alle 18.30, all'interno dell'area delimitata dalle seguenti strade e piazze, che manterranno la transitabilità:

Viale Bottego;

Via Garibaldi (Barriera Garibaldi);

Viale Mentana;

Piazzale Vittorio Emanuele II;

Viale San Michele;

Piazza Risorgimento;

Stradone Martiri della Libertà;

Viale Berenini;

Ponte Italia;

Piazzale Marsala;

Viale Caprera;

Piazzale Barbieri;

Viale Vittoria;

Piazzale Santa Croce;

Via Kennedy;

Viale Pasini;

Viale Piacenza;

Ponte Delle Nazioni.

Sarà consentito di usufruire dei parcheggi Toschi e Goito, percorrendo rispettivamente Via IV Novembre, Viale Toschi e Viale Berenini, Via Camillo Rondani e Borgo Salnitrara.

Sono esclusi dalle limitazioni della circolazione della presente ordinanza i seguenti veicoli:
-         autoveicoli alimentati a benzina o ad accensione spontanea (diesel) omologati euro 5;

-         autoveicoli alimentati a benzina o ad accensione spontanea (diesel) omologati euro 4;

-         ciclomotori e motoveicoli euro 2 ed euro 3;

-         autoveicoli ad alimentazione elettrica o ibrida;

-         autoveicoli ad alimentazione a gas metano o GPL;

-         veicoli diesel Euro 3 dotati di filtri antiparticolato al momento dell'immatricolazione del veicolo, dei quali risulti annotazione sulla carta di circolazione ovvero da apposita autocertificazione rilasciata dal concessionario che ha venduto il veicolo;

-         veicoli diesel di tipo M2, M3, N1, N2 o N3 omologati Euro 3 ovvero che dalla carta di circolazione risultino dotati di sistema di riduzione della massa di particolato con marchio di omologazione e inquadrabili, ai fini dell'inquinamento da massa di particolato, quali Euro 3 o categoria superiore;

-         veicoli diesel che dalla carta di circolazione risultino dotati di sistema di riduzione della massa di particolato con marchio di omologazione e inquadrabili ai fini dell'inquinamento da massa di particolato almeno Euro 4;

-         auto condivisa (car sharing);

-         mezzi di emergenza e di soccorso, compreso il soccorso stradale;

-         mezzi per la sicurezza pubblica, della procura, veicoli adibiti a servizi di Stato, veicoli di istituti di Vigilanza;

-         veicoli per trasporto persone immatricolate per trasporto pubblico (Taxi, le auto a noleggio con conducente con auto e/o autobus, autobus di linea, scuolabus, ecc.)

-         veicoli delle testate radiotelevisive e degli organi di stampa;

-         carri funebri, mezzi di appoggio e veicoli al seguito;

-         veicoli di servizio di Enti Pubblici limitatamente ad interventi di emergenza;

-         autoveicoli diretti agli alberghi della città;

-         veicoli di paramedici ed assistenti domiciliari in servizio di assistenza domiciliare con attestazione rilasciata dalla struttura pubblica o privata di appartenenza, veicoli di medici/veterinari in visita domiciliare urgente muniti di contrassegno rilasciato dal rispettivo ordine, esclusivamente nel tragitto casa-ambulatorio-paziente;

-         veicoli attrezzati per il pronto intervento di impianti pubblici e privati, a servizio delle imprese e della residenza;

-         veicoli:

o       adibiti alla manutenzione di pozzi neri e condotti fognari limitatamente ad interventi di emergenza;

o       adibiti al trasporto di farmaci e prodotti per uso medico (gas terapeutici ecc.);

o       adibiti al trasporto di prodotti deperibili (pane, frutta, ortaggi, carni e pesci, fiori, animali vivi, latticini, sementi, latte, acqua, ecc.);

-         veicoli che trasportano attrezzature e merci per il rifornimento di strutture pubbliche e di assistenza socio-sanitaria, scuole e cantieri;

-         veicoli di lavoratori in servizio presso aziende, o presso Enti Pubblici, o di lavoratori autonomi, in cui l'orario di servizio abbia inizio o fine in periodi non coperti dal trasporto pubblico, limitatamente ai percorsi casa-lavoro. La deroga riguarda, altresì, i lavoratori in pronta reperibilità o disponibilità per chiamate d'urgenza. I lavoratori interessati dovranno essere muniti di certificazione rilasciata dal datore di lavoro o di tessera di riconoscimento dell'attività svolta, attestante la tipologia e/o la articolazione della turnazione o della pronta reperibilità. Qualora si tratti di lavoratori autonomi sarà sufficiente l'autocertificazione. Non sono valide certificazioni o autocertificazioni  per percorsi casa-lavoro inferiori a due chilometri;

-         mezzi ufficialmente adibiti al servizio di portatori di handicap e mezzi privati con a bordo portatori di handicap, in possesso di apposito contrassegno arancione;

-         veicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili ed indifferibili per la cura di malattie gravi (o per visite o trattamenti sanitari programmati) in grado di esibire la relativa certificazione medica e attestato di prenotazione della prenotazione sanitaria;

-         veicoli di autoscuole muniti di logo identificativo durante lo svolgimento delle esercitazioni di guida (almeno due persone a bordo);

-         veicoli per il trasporto dei bambini da/per gli asili nido, le scuole materne, le scuole elementari, mezz'ora prima e mezz'ora dopo l'orario di ingresso e di uscita degli alunni (previa esibizione dell'orario scolastico vistato dall'istituto), limitatamente ai mezzi non compresi nel provvedimento di "divieto temporaneo alla circolazione dei veicoli particolarmente inquinanti";

Alla Polizia Municipale è consentito il rilascio di eventuali deroghe per casi di emergenza.

Al Servizio Mobilità e Ambiente è consentito il rilascio di eventuali deroghe per casi di comprovata necessità.



In caso di inosservanza delle disposizioni del presente provvedimento è prevista la sanzione amministrativa, in misura ridotta, di 155 euro.
Dimissioni in bianco, le donne della Cgil salgono sulle barricate
cgil
 
No alle discriminazioni contro le donne, a partire dalle dimissioni in bianco per chi resta incinta. E' netta la posizione delle donne dela Cgil di Parma in merito alle polemiche scatenate in sede Rai e sfociate nella richiesta di una legge specifica a tutela.

LA NOTA DELLA CGIL
"Le donne della Cgil di Parma si uniscono con convinzione alla campagna di mobilitazione per il sostegno all'appello "188 donne per la 188", un dibattito pubblico che ruota attorno alla legge contro le dimissioni in bianco.

Lo scorso 7 febbraio si è già tenuto un primo incontro, a livello nazionale, con la Ministra Elsa Fornero per discutere su questo tema, sul quali si intende continuare a tenere alta l'attenzione con una serie di iniziative su tutto il territorio nazionale e una conferenza stampa, previste per domani, giovedì 23 febbraio.

Le donne della Cgil di Parma, come tutte le donne impegnate nel sindacato, nel giornalismo, nella società civile, nella politiche e tutte colore che hanno promosso la legge nel 2007, chiedono delle norme atte a prevenire e, qualora fosse necessario, a contrastare gli abusi nei confronti di giovani lavoratrici e lavoratori, ai quali nel momento dell'assunzione viene chiesto di firmare una lettera di dimissioni volontarie. Sono lettere in "bianco", in quanto non vengono datate ma lo saranno nel momento in cui i giovani lavoratori si troveranno di fronte ad un matrimonio, ad una gravidanza, un infortunio oppure alla fine del periodo che copre i loro incentivi di assunzione.

La legge 188 sulle dimissioni in bianco fu presentata in Parlamento nel 2007 con il consenso delle donne sia del centro sinistra che del centro destra, che all'unanimità presentarono un ordine del giorno. Una proposta divenuta successivamente un disegno di legge approvato alla Camera. Nel giugno del 2008 dopo l'abrogazione della legge contro le dimissioni in bianco, sono state depositate in Parlamento nuove proposte di legge per ridefinire nuove norme in questo ambito.

La Cgil di Parma, che segnala anche sul nostro territorio la diffusione di questa pratica incivile tanto tra le donne che tra gli uomini si unisce all'appello nazionale oltre che con l'invio al Prefetto di una lettera di sostegno alla mobilitazione, anche attraverso le celebrazioni previste per il prossimo 8 marzo in occasione della Festa della Donna, dove verranno affrontate insieme ai temi del lavoro anche le problematiche relative alle protezioni sociali legate alla legge 188".
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GAZZETTA DI PARMA.IT

L'aria malata che avvolge la città: Pm10, nuovo sforamento. E fanno 46


La foto, scattata dalle parti di Schia, racconta anche visivamente la "cappa grigia" che avvolge in questa stagione la città e la pianura. ma più ancora, a raccontare la situazione sono i numeri dell'Arpa , che per l'ennesima volta segnalano nel bollettino quotidiano uno sforamentto dei valori delle micropolveri.
Le ormai famigerate Pm10, infatti, sono risultate ancora una volta oltre la soglia nei rilevamenti della centralina di via Montebello (64 microgrammi per metro cubo, contr i 50  tollerati dalla legge), mentre sono accettabili nele centraline di Cittadella, Colorno e Torrechiara.
E in questo modo siamo arrivati allo sforamento numero 46. su 53 giorni dall'inizio del'anno.


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PARMANEWS24

  • TERRE VERDIANE, TERRE DI MAFIA – Riciclaggio e usura, le chiavi della mafia per controllare l'Emilia

    Posted: Fri, 24 Feb 2012 11:09:51 +0000
    TERRE VERDIANE, TERRE DI MAFIA – Riciclaggio e usura, le chiavi della mafia per controllare l'EmiliaAnnaffiatoi. Non di acqua o di altri liquidi, ma di liquidità, che è ben diverso. Sulla fertile e ricettiva Pianura parmense, come sui colli, piovono spruzzate di denaro. Non gocce naturali ma una sorta di pioggia acida, che inzuppa e corrode. Irrigatori omogeneamente ben distribuiti, secondo piani precisi, più facili però da intuire che da dimostrare.
    Funghi. Che succhiano la linfa vitale dalle altre piante, la pretendono a tassi di interesse elevatissimi. E nelle alte foreste, dove tutti sono più attenti a guardare le chiome degli alberi che per terra, cresce un intricato sottobosco che presta denaro ai nuovi germogli ma poi ne fa suoi schiavi.
    LE LEGGI DELLA LEGGE – La criminalità organizzata di tutto il meridione usa l'Emilia Romagna per investire il denaro proveniente dalle più sporche attività e ripulirlo; ne fa un giardino dove coltivare i frutti più maturi e rigogliosi. Il fenomeno è ben noto, e allora perché non si riesce a combatterlo?
    "Il riciclaggio è un reato difficile da individuare perché non ha manifestazioni esterne" spiega Enrico Tassi, capo della Squadra Mobile di Parma. Certo, ma quale crimine le ha? "Rispetto alle altre attività mafiose, pizzo, droga, armi, la legge prevedere che per il riciclaggio ci sia una sorta di duplice indagine: non basta individuare strani giri di denaro nelle mani di un pregiudicato per fermarlo, occorre dimostrare da quale esatto crimine proviene quell'esatta somma". Ingenti investimenti operati da ex criminali o da parenti di boss che però di per sé non sono reato: "Potrebbero essere semplicemente il frutto di evasione fiscale, di vendite in nero, perfino di vincete al gioco non dichiarate, ma potrebbero benissimo essere somme da riciclare. Però occorre provarlo in maniera dettagliata: un'operazione estremamente complessa perché tra prestanome, società di comodo e commercialisti esperti, la mafia riesce a compiere tre, quattro passaggi in cui ogni somma scompare. In totale in Italia saranno davvero pochissime le persone in cella per riciclaggio".
    I proventi di una partita di coca venduta al sud e investiti sul territorio emiliano costituiscono reato di riciclaggio, ma di per sé un investimento meridionale in Emilia, per quanto sospetto, non è un crimine. Nemmeno se a farlo è un parente di un boss, perché nemmeno la parentela è un reato.
    "Molti pregiudicati sono stati mandati al 'confino' in Emilia negli anni '70-'80. Era gente spesso ignorante, che non poteva fare altro che vivere del lavoro delle loro mani: edilizia e movimento terra i settori in cui per loro era più facile trovare lavoro". Gli stessi settori che oggi più degli altri patiscono l'infiltrazione criminale. "Ma era la legge stessa che spingeva i pregiudicati affinché si regolarizzassero, avessero un lavoro onesto; e quelli non potevano fare altro che lavori manuali."
    Ma allora è la legge italiana che impedisce di bloccare il fenomeno? "Più si stringe la cinghia del codice penale, più si diminuiscono i reati ma anche le libertà del cittadino. Non sarebbe nemmeno giusto accusare di riciclaggio un persona che magari sta commettendo evasione fiscale. Rafforzare la legge sarebbe un ottimo deterrente che ci permetterebbe di dare un duro colpo al fenomeno, ma anche attuare il coprifuoco ci aiuterebbe a ridurre a zero i furti…"
    IL GRIMALDELLO – La mafia al Nord, però, non è solo riciclaggio; l'Emilia non è solo il giardino degli investimenti criminali. Usura, pizzo, minacce, intimidazioni, estorsioni, sono le vanghe e le zappe per creare un fitto sottobosco di piante parassite che piega al proprio volere ogni altro germoglio. E' da questo silenzioso intreccio di piante soffocanti che fiorirà il riciclaggio.
    Il 13° rapporto 'Sos impresa' di Confesercenti, ricavato dalle relazioni semestrali della DIA, segnala dati allarmanti: attualmente in Regione il 5% degli imprenditori e dei commercianti sarebbe vittima di estorsione. Duemila lavoratori, duemila famiglie, costrette a subire l'asfissia degli usurai, la paura delle intimidazioni. E Parma sarebbe tra le 4 province più colpite, in compagnia di Bologna, Modena e Reggio Emilia.
    Stando però alle denunce pervenute alle Forze dell'Ordine, il male non sarebbe così diffuso, anzi: dalle 423 denunce del 2008 si è passati alle 113 del 2011. Ma i dati di Sos impresa e quelli di Polizia e Carabinieri non si contraddicono, sono anzi la prova di un male maggiore: è il segno che il sottobosco è ormai così fitto da impedire ribellioni, attutire ogni voce di dissenso, ogni 'no, io non pago'.
    "Le denunce da sole non sono un dato assoluto – spiega Tassi - perché l'intimidazione potrebbe essere così forte da spaventare chiunque a ribellarsi. E' per questo che noi vigiliamo su manifestazioni esterne: danneggiamenti ai negozi, incendi dolosi, segni di vandalismo. Fortunatamente sotto questi aspetti la situazione a Parma non pare destare allarmismi. E' logico però che siamo in un periodo di forte crisi e questo favorisce la delinquenza. Dobbiamo essere estremamente vigili."
    In giorni come questi, alcuni imprenditori con l'acqua alla gola potrebbero essere tentati di affidarsi a spregevoli figure pur di rimanere a galla: strozzini, spesso in possesso di grandi quantità di denaro dall'origine poco limpida. "L'usura è il primo strumento che usa la criminalità organizzata per infiltrarsi. Chi deve soldi a 'certi soggetti' ne diventa schiavo: possono chiedere, anzi obbligare, a fargli favori, a diventare prestanome, a partecipare a loschi giri di denaro." Gli strozzini come ambasciatori della criminalità organizzata, l'usura come piede di porco per forzare l'economia ed immettere nel circuito parmigiano denaro da ripulire.
    Che sia giardino del riciclaggio o sottobosco opprimente come le intimidazioni degli usurai, l'Emilia Romagna resta per le mafie uno dei terreni più fertili dove attecchire, seminare. Perché la criminalità sa operare in silenzio, come fosse un povero contadino: senza paura di sporcarsi le mani concima, usando il letame delle sue più infide attività per coltivare germogli milionari. Fiori profumati nutriti col sangue.
  • Gli addobbi natalizi venduti all'asta. Ciclosi consegna il ricavato

    Posted: Fri, 24 Feb 2012 10:57:45 +0000
    ciclosiÈ prevista nella giornata di oggi la consegna, da parte del commissario straordinario del Comune di Parma Mario Ciclosi, del ricavato dell'asta benefica degli addobbi dell'alber0 di Natale 2011. La somma di denaro verrà consegnata al professor Giancarlo Izzi, direttore della Struttura complessa Pediatria e Oncoematologia dell'Azienda Ospedaliero – Universitaria di Parma. Saranno presenti, oltre al Commissario della Città Ducale anche il presidente di Macrocoop, che ha realizzato gli addobbi, Luca Abbati e il designer Anselmo Ronchini, marito di Paola Luppi, alla cui memoria è stata dedicata l'iniziativa.

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    PR UNITA - GHIRETTI
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    Il discorso di candidatura che Roberto Ghiretti ha pronunciato al Circolo Rapid nel giorno di S.Ilario


    Grazie, ben ritrovati.
    Ripartiamo da dove eravamo rimasti
    Il Manifesto è stato letto e considerato con poche critiche e scambiato per un programma.

    Un libro dei sogni per qualcuno, ma sognare è già vivere. Un cambiamento.

    Come diceva Charly Chaplin: "E' veramente bello battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione!"
    Stiamo proprio facendo questo e ci da forza e coraggio.
    E' stato interessante questo mese che ci ha portato qui.

    Confronti, idee, sottoscrizioni (oltre 600), incontri con la politica e la gente, 80 interventi, proposte, frasi fatte "sei un politico, non sei un politico", insulti, incitamenti, analfabeta (e ridevo pensando al film di Don Camillo con Peppone che sosteneva l'esame di 5a elementare insieme a me).
    Oggi però abbiamo diverse certezze in più, le idee del Manifesto sono state apprezzate e molto, stiamo portando il nostro mattone alla collettività. Proust diceva "Il vero viaggio verso la scoperta non è verso nuovi paesaggi ma nell'avere nuovi occhi". Oggi li abbiamo.

    Non volevamo una faccia nuova, abbiamo la nostra ed è pulita e siamo qui, in tanti. Abbiamo iniziato in semplicità ed è così che andiamo avanti. I cittadini (la nostra gente) ci hanno chiesto in tanti di assumerci responsabilità nuove e maggiori per la città e sappiamo tutti (e lo so anch'io) di doverle prendere perché è il nostro un progetto nato dall'alto della nostra gente. Il basso sono gli interessi dei pochi. Il nostro è un progetto "comune" non un progetto politico, un progetto che sa di centro perché al centro c'è la città e i suoi cittadini.
    Non siamo un movimento contro i partiti, non siamo l'antipolitica, non facciamo demagogia, non vendiamo elisir, cantieri, elisir salvavita o facili illusioni.
    Non siamo una riverniciatura della stagione del civismo, SIAMO SOLO PERSONE CHE CREDONO NELLA NOSTRA CITTA'.
    Persone che credono nella Polis e nell'Agorà come luogo di elaborazione di idee e progetti. "Siamo noi", come direbbe Jovanotti.
    E' arrivato il momento di tirare le somme e andare avanti, LO DOBBIAMO FARE! In questo momento storico dice Don Gallo: "Non c'è bisogno di maestri ma di ESEMPI".

    E' il momento di fare un passo avanti.

    Il Manifesto di Parma Unita sarà in campo alle prossime elezioni amministrative.
    Sarà in campo con un progetto che è nel Manifesto, e che diventerà programma nel confronto con i parmigiani.
    Siamo trasversali ai partiti storici tradizionali.
    Vogliamo superare il concetto ottocentesco di destra e sinistra perché il COMUNE è l'unico ente che il cittadino conosce e a cui si rivolge per ogni sua necessità.
    Non può il Comune essere il luogo delle divisioni, delle parti. In questo contesto storico serve UNITA' TERRITORIALE, SERVONO LE PERSONE. Quelle "VERE".
    Persone trasparenti, pulite, oneste che sanno ascoltare, indipendenti, competenti, esperte, che sappiano fare rete.

    Persone nuove ma anche energie nuove.

    Persone che abbiano capito, come me, quanto è umanamente gratificante l'impegno per la propria comunità.
    Persone e politica come ce le ha descritte un giovane studente che è qui con noi (Niccolò' Catuzzi). Sentiamolo:

    "La mia idea di politica è forse utopia, non so. Creare qualcosa, dire la mia e vedere cosa accade. Mio padre è stato uomo di Sport e da lui ho avuto in eredità l'educazione, la semplicità e la modestia. Questo si deve portare tra la gente. Niente di più facile dopo quello che è successo, ora che bisogna costruire portando acqua sopra un terreno che ha avuto sempre fuoco".

    Dice poi Nicolò:

    "La mia idea è quella di portare in città e credo sia la mossa vincente, la politica non essendo politica.
    1. Chiarezza col cittadino
    2. Regole semplici, trasparenti, rigide, quadrate
    3. Meritocrazia
    4. Coinvolgimento
    5. Dobbiamo sentire cosa vuole la gente e realizzarlo
    6. Dobbiamo essere in alto perché la gente ci porta in alto.

    Nicolò questa è la risposta più bella alla mia richiesta fatta il 13 dicembre 2011, che si rivolgeva ai cittadini dicendo di portare le loro idee per Parma Unita.
    Sono convinto che Parma è una grande città che non deve ammalarsi di GRANDEUR, che guarda avanti, ha voglia di futuro, speranza, fiducia, il sorriso.
    Un governo di unità territoriale eletto che risponda tutti i giorni a elettori e cittadini, che sappia agire con tecnicità e trasparenza.
    Sobrietà per fare sistema ma non solo lacrime e sangue. E al Commissario dico e chiedo
    - Equanimità
    - Imparzialità
    - Evitare decisioni che implichino scelte politiche future, toccherà a chi ci sarà e perché così nessuno possa pensare che qualche parte sia più uguale delle altre.
    Dico grazie al Commissario ma dico anche chiaro e forte che "c'è tempo" come cantava Fossati e le lacrime da spendere, anche loro, devono essere centellinate.
    Dicevo non solo rigore e sobrietà, Parma vuole cambiare ma non vuole ingrigirsi, tornare alle amministrazioni di 20 anni fa spesso oneste, ma anche grigie e immobili.
    Portiamo avanti un'idea politica come servizio e non come mestiere. 5 anni (cinque davvero) e si ritorna a fare il proprio mestiere cessando il co.co.co. con il comune (lo sapevate no? La casta non è lì!).

    Chiedo ai partiti (in particolare a quelli di centro) di essere coscienza politica di questo modello nuovo. Di accettare un metodo nuovo e di credere davvero che in questo momento storico sia la cosa migliore per la città!
    Si, ci candidiamo, mi candido per tentare un modello di superamento degli schemi politici che oggi sono francamente inapplicabili su base territoriale.
    Ci candidiamo, mi candido, non per megalomania ma per affermare un principio di superiorità della gente sulla politica. Pronto e pronti a fare un passo indietro di fronte a energie migliori nel quadro di questo modello. Siamo indipendenti e abbiamo le mani libere. Ma non siamo un calderone, rifuggiamo l'estremismo, non cerco l'aiuto dei partiti ma chiedo a loro che ci seguano in un'esperienza nuova e seria.

    Abbiamo bene in mente le parole di Giovanni Paolo 2° "NON ABBIATE PAURA". E non l'abbiamo.

    Mi candido, ci candidiamo, adesso qui, ora. Perché come diceva Falcone "che le cose siano così non vuol dire che debbano sempre andare così". Solo che quando è ora di rimboccarsi le maniche e iniziare il cambiamento vi è un prezzo da pagare e allora la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
    Mi candido, ci candidiamo, perché tempi e riti della politica non coincidono con i tempi di un serio Governo di unità territoriale della città.
    Il Manifesto è il quadro ispiratore ma il programma va fatto insieme alla città nella palestra delle idee.
    Aperta a tutti.

    Cosa è:
    - Iniziative aperte che saranno fatti sui vari temi (dall'inceneritore alle partecipate) con:
    o La gente
    o Famiglie
    o Associazioni
    o Strade
    o Quartieri
    o Organizzazioni di settore
    o
    - Iniziative e forum su temi specifici e incontri con … "un caffè con Ghiretti" (vi ricordate "benvenuti al sud?") ma anche via web con un'operazione di ritorno e di ascolto tra la gente.
    Va smontato il mito del politico salvifico che sa in quanto tale sa e ha la soluzione giusta a prescindere. Ci sono migliaia di cittadini di Parma impegnati da anni su temi specifici. Non ascoltarli e calare soluzioni salvifiche sarebbe sinceramente PESSIMO.

    Per questo il programma sarà pronto ad aprile. Non prima.

    Per finire - KEY WORDS:

    - ASSISTENZA a chi ha meno. Come ci ha ricordato il card. Martini nel suo bel documento di Natale.
    - ASSOCIAZIONISMO: un cuore che pulsa nella città
    - Essere all'altezza della nostra storia
    - Manutenzione, normalità, straordinarietà
    - SICUREZZA
    - LAVORO
    - INDIPENDENZA (no cambiali da onorare)
    - TRASPARENZA a cominciare dal funzionamento della campagna, sito elenco contributi e low cost
    - COMPETENZA: requisito fondamentale su tutte le scelte
    - ASCOLTO dei cittadini, dei giovani
    - ONESTA' (non ho avuto conflitti d'interesse)
    - ESPERIENZA
    - NECESSITA' DI CAMBIARE il modello amministrativo persone competenti, elette, disposte a mettersi in gioco per la rinascita di Parma
    - FARE RETE

    Abbiamo il coraggio di uscire dalla comodità del noi e tirare fuori dall'armadio il pronome "io" assumendocene la responsabilità (facile accordarsi e cedere alle lusinghe)

    Perri, sindaco di Cremona e amico, pochi giorni fa mi ha incontrato e mi ha detto:
    - Non farti usare dai partiti e dalle lobby
    - Pensa ai problemi veri
    - Pensa allo sviluppo
    - Dai attenzione e ascolto
    - Sii concreto
    - Pensa ai veri bisogni. Gli ho risposto che è esattamente quello che vorrei fare se fossi Sindaco.

    PER CHIUDERE:
    Io c'ero , sono stato assessore allo sport non eletto, chiamato senza esperienza politica. Prima di tutto li ho pensato al bene della mia città nel settore di mia competenza SENZA DIVISIONI, SENZA SIMPATIE.

    Se stavo al di fuori non avrei potuto farlo.

    Voglio essere giudicato dalla nostra gente per il mio lavoro da assessore poi accetto anche la responsabilità di esserci stato e di aver provato a cambiare dall'interno quello che non pensavo andasse.

    PUNTI FERMI:
    - Aumentare e premiare la qualità, la progettualità
    - Si può fare di più (nello sport ci siamo riusciti)
    - LE PRIME IDEE

    SOLDI ALL'ASSOCIAZIONISMO: garantisco ai nostri ragazzi e alla città di CRESCERE con valori e opportunità. Premiamo i progetti, la sussidiarietà.
    Non una città di eventi ma di progetti in cui l'associazionismo è il collante. Controllo del territorio e quindi SICUREZZA: molto più di ogni polizia.

    REINTRODUZIONE QUOZIENTE PARMA: la famiglia è il bene fondamentale della nostra società. Sostenerla nella vita di tutti i giorni, garantendogli servizi e a costi giusti è compito di un'Amministrazione pubblica. Il quoziente Parma andava in questa direzione calibrando la retta sul carico famigliare. Reintrodurre questo parametro mi sembra giusto, necessario e doveroso. Allo stesso modo va reintrodotta l'esenzione per i redditi con isee inferiori ai 6 mila euro nei servizi educativi.

    LOTTA ALL'EVASIONE: Potenziamento di un ufficio del comune impegnato nella lotta all'evasione fiscale. Collaborazione con Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza, controlli su case popolari, azioni contro gli evasori. Perché tutti paghino e ognuno paghi meno. Soldi che, una volta incassati, torneranno al Municipio per gestire i propri servizi alla persona.

    DIMINUZIONE DELLE TASSE: il carico fiscale sulle famiglie, ora anche quelle di Parma, è troppo pesante. Questo a danno dei consumi, della ricchezza ma anche della sostenibilità della vita di tutti i giorni. Un'amministrazione virtuosa è quella che sa spendere bene i propri soldi, gestire le proprie ricchezze, evitando una concentrazione di servizi che non può essere sostenibile nella spesa corrente. Una spesa che può essere recuperata in minori costi della politica, del personale, in consulenze e razionalizzata per consentire di diminuire la contribuzione dei cittadini.

    RIQUALIFICAZIONE DELLE FRAZIONI: le frazioni negli ultimi anni sono state oggetto di uno squilibrio tra urbanizzazione e servizi garantiti. Frazioni da migliaia di persone non sono dotate di infrastrutture varie che consentano la sicurezza e la vivibilità dei paesi, talvolta sono assenti anche i servizi più elementari come asili, scuole primarie, aree verdi e sportive. Questo è uno dei primi impegni dove mettere mano per garantire a tutti i cittadini la stessa qualità di vita.

    EDILIZIA: stop al consumo di suolo, sia residenziale sia commerciale, ma non all'edilizia. Infatti, sono molte le zone di Parma che possono essere recuperate grazie alla trasformazione di luoghi obsoleti, superati e non più utilizzati in spazi moderni funzionali ed eco compatibili. Il Comune sarà a fianco di queste scelte, sia dal punto di vista procedurale che dal punto di vista fiscale.

    PALETTI AL TERMOVALORIZZATORE: no a rifiuti da fuori provincia, no all'aumento delle tariffe per pagare il termovalorizzatore, no alla combustione di plastica e fanghi all'interno dell'impianto. Si a un nuovo impianto, all'interno del polo, di recupero dell'organico come fertilizzante e di un altro che tratti la plastica mediante estrusione. Quindi recupero delle scorie ferrose e metalliche. Abbattimento dei fumi e controllo delle emissioni. Dare inoltre seguito all'estensione della raccolta differenziata puntuale con l'obiettivo di arrivare al 70% entro la fine del prossimo mandato. Con il sacrificio di tutti possiamo garantire un mondo migliore ai nostri figli.

    POLIZIA MUNICIPALE DI PROSSIMITA': la Polizia municipale non deve sostituirsi a Polizia di Stato o Carabinieri, ma recuperare la propria funzione di Polizia di vicinato, la fiducia della gente, essere sempre più un riferimento per gli abitanti del quartiere. Si al vigile di quartiere, si ai vigili nelle strade che tutelano pedoni, ciclisti e automobilisti, si ai vigili di supporto alle altre forze dell'ordine. No ai vigili rambo obbligati a compiti fuori dalle loro possibilità.

    UNA PARTECIPATA E ASSESSORI DICHIARATI: per i due terzi i nomi e cognomi degli assessori bisogna farli prima, in modo da non tradire l'elettorato e la sua fiducia. Stesso comportamento per le partecipate che trasformano il territorio: una sola e con un amministratore unico. A questo il compito di chiudere i cantieri dell'Efsa, della stazione e dell'housing sociale che rappresentano meravigliose opportunità per il nostro territorio.

    MOBILITA' LENTA: oggi parma viaggia su due velocità nella sicurezza delle fasce deboli della strada: ci sono piste ciclabili e marciapiedi che tutelano biciclette e pedoni, altre invece che sono un ibrido pericoloso. Insieme alle associazioni delle due ruote, insieme a pedagoghi e insegnanti, dobbiamo progettare insieme la città sicura. Perché se un'area pedonale va bene per un bambino allora va bene per tutti, se un bambino potrà andare a scuola sicuro significa che tutti potranno girare tranquilli su quelle strade. Il completamento della rete ciclabile e di quella pedonale, soprattutto nelle frazioni, va portata a termine seguendo questo metodo. Quella esistente va in parte ripensata.

    COMPLETAMENTO DELLE OPERE E PROBLEMA STU PASUBIO: no a nuove opere se non strettamente necessarie, ma completamento di quelle esistenti. La situazione economica ci impone sobrietà, no a nuovi investimenti se non funzionali al benessere educativo, sportivo, sociale e culturale dei nostri figli. La parola d'ordine nelle opere pubbliche deve essere "normalità" quella che si recupera anche dalla chiusura delle grandi opere ancora in corso, in primis scuola europea e stazione, per le quali diventa indispensabile attingere al serbatoio dei fondi metro. Senza dimenticare la Stu Pasubio, la cui opera va ripensata secondo il momento economico e la crisi che sta colpendo l'edilizia.

    FONDI LOCALI E NAZIONALI PER LA VIA EMILIA BIS: parma non ha bisogno di nuove strade ma di strade migliori. Eccetto una, la via Emilia bis, necessaria per sgravare dal traffico San Prospero. C'+ da proporre un patto a Regione e Anas: Parma per una minima parte attinge ai fondi ex metro e finanzia una parte dell'opera che però deve essere completata dai fondi regionali e nazionali.

    Lirica assistenza

    SOGNO UNA CITTA' DOVE LA GENTE RIPRENDA A SALUTARSI PER STRADA, DOVE I NOSTRI BAMBINI POSSANO GIOCARE SICURI NEI PARCHI O NEI CORTILI, DOVE SE UNA PERSONA CADE DALLA BICI NE TROVI UNA A FIANCO CHE LA RISOLLEVI, DOVE UN ANZIANO POSSA TROVARE NEL VICINO DI CASA LA PERSONA CHE GLI FA LA SPESA O VADA IN FARMACIA

    Concludo con le parole di Enzo Bianchi: fondatore e Priore della Comunità Monastica di Bose:

    "Quest'anno ho piantato un viale di tigli, li ho piantati per rendere più bella la terra che lascerò, li ho piantati perché altri si sentano inebriati dal loro profumo, come lo sono stato io da quello degli alberi piantati da chi mi ha preceduto.
    La vita continua e sono gli uomini e le donne che si susseguono nelle generazioni, pur con tutti i loro errori, a dar senso alla terra, a dar senso alle nostre vite, a renderle degne di essere vissute fino in fondo".
    Grazie a tutti e a presto.
    22/02/2012

     News

    Su stadiotardini.com tutti i video della conferenza stampa di lunedì

    Sul sito curato da Gabriele Majo potrete trovare tanti video sulla conferenza stampa convocata da Roberto Ghiretti nella sede di Parma Unita.

    Si parla anche di stadio Tardini.

    Ecco il link
    http://www.stadiotardini.com/2012/02/ghiretti-tra-il-tardini-ubaldi-e-il.html
    22/02/2012

    Ghiretti aderisce alla campagna "Cities fit for cycling" del Times


    "E' con grande piacere che sottoscrivo la campagna "City fit for cycling", promossa da "The Times", per una città a misura di bicicletta, più sicura per tutti".


    Mobilità lenta, un argomento che sta a cuore alla città di Parma e anche al candidato sindaco di Parma Unita Roberto Ghiretti: "Dobbiamo lavorare per migliorare e mantenere funzionante la mobilità lenta. E' la nostra tradizione che lo impone. Non servono imprese faraoniche, basta programmare con cura una manutenzione annuale delle piste ciclabili già presenti e, contemporaneamente, continuare a far crescere la rete. In questo modo – continua Ghiretti –, in cinque anni avremo un circuito pressoché raddoppiato ma, soprattutto, funzionante, fruibile con facilità e sicurezza da tutti i cittadini. Parma, da sempre devota al movimento su due ruote, ha certamente una buona rete di piste ciclabili, ma negli anni si è pensato solo a costruire senza fermarsi a conservare. Durante gli incontri con i cittadini nei quartieri, la gente è stata chiara: alcune piste ciclabili o non sono sicure o non sono, addirittura, utilizzabili. Agli interventi strutturali - conclude Ghiretti -, è necessario affiancare regole precise per ciclisti e automobilisti, e la volontà da parte di tutti di creare le condizioni migliori per la convivenza tra le due categorie".

    Ecco gli 8 punti cardine dell'iniziativa

    1) Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.

    2) Gli incroci più pericolosi devono essere individuati, ripensati e dotati di semafori per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere sul lato.

    3) Indagine nazionale per determinare quanti vanno in bici e quanti vengono uccisi o feriti.

    4) Il 2% del budget dell'ANAS dovrà essere destinato al piste ciclabili di nuova generazione.

    5) Migliorare la formazione di ciclisti e autisti e la sicurezza dei ciclisti come parte fondamentale dei test di guida.

    6) Limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili a 30 km/h.

    7) Invitare i privati a sponsorizzare la creare piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato.

    8) Ogni città nomini un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.
    24/02/2012
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    SAB E DOM saranno senza POLIS
    BUON WEEKEND!