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Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
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RASS STAMPA 7/2/12 -

PARMAOK

Guido De Magistris nuovo Segretario generale del Comune

PARMA, 7 FEBBRAIO - Guido De Magistris è il nuovo Segretario generale del Comune di Parma. De Magistris ha preso servizio oggi in Municipio.
Nato a Roma nel luglio del 1951, laureato in Giurisprudenza, sposato, con un figlio, Guido De Magistris, che attualmente vive a Lecce, è stato nominato dal commissario straordinario del Comune Mario Ciclosi, che lo ha scelto tra gli iscritti all'Albo dei Segretari comunali e provinciali tenuto dal Ministero dell'Interno, ex Agenzia autonoma per la Gestione dei Segretari comunali e provinciali. 
Fra gli incarichi precedenti, De Magistris, che prima di arrivare a Parma era Segretario generale del Comune di Gallipoli, ha ricoperto dal 1998 al 2010 l'incarico di Direttore generale in diverse Amministrazioni locali del Paese. 

Matteo Salvini venerdì prossima a Parma

PARMA, 7 FEBBRAIO - Dopo il terremoto, Parma ora rischia la catastrofe con Vincenzo Bernazzoli, candidato sindaco del Pd, che ha come modello il milanese Pisapia.
Ad incontrare la cittadinanza e a esporre i rischi reali che corrono i parmigiani, sarà la Lega Nord di Parma che ospiterà per l'occasione l'eurodeputato e Consigliere Comunale a Milano, Matteo Salvini. L'incontro si terrà venerdì prossimo, 10 febbraio, alle ore 21.00, presso l'Auditorium Toscanini di via Cuneo 3, a Parma.

Rinnovamento nella continuità? Per Ap-Av "Sarebbe un disastro"

PARMA, 6 FEBBRAIO - Maria Teresa Guarnieri interviene sulla vittoria dell'ex vicesindaco Paolo Buzzi che, dopo il congresso provinciale del Pdl di sabato, è stato eletto nuovo coordinatore provinciale del partito.

Il Pdl ha alla fine celebrato il proprio congresso.
Come tanti ho guardato con interesse a quanto avveniva tra gli azzurri, convinta che un reale rinnovamento nella dirigenza avrebbe rappresentato un bene per la città perché avrebbe potuto consentire di avviare un nuovo percorso politico nel centro destra e, con esso, un possibile confronto diverso tra tutte le forze politiche in campo. Il dato di fatto è che hanno vinto i "falchi" e che il congresso del PDL riconsegna alla guida del partito figure e logiche che hanno avuto un ruolo di primo piano nella disastrosa gestione del Comune di Parma e che ora, contando anche sulla stasi delle indagini della Procura, tentano di costruirsi una nuova verginità politica, come se niente fosse successo, chiedendo nuovamente la fiducia dei parmigiani. E che questo sia il tentativo lo dimostra anche l'intervento dell'ex Sindaco Pietro Vignali, uscito sulla Gazzetta di Parma proprio in concomitanza allo svolgimento del congresso PDL  e assolutamente in linea con la logica che ne è uscita vincitrice. A Parma non sarebbe successo nulla. Nessuna ammissione di errore, nessuna riflessione sul fatto che per mesi la nostra città è stata presentata dai media nazionali come esempio di malaffare e di mala politica, nessun problema per la caterva di debiti contratti, per le ditte non pagate e per le tante famiglie in difficoltà lasciate a se stesse. Il tentativo è quello di riposizionarsi come se niente fosse.  Indipendentemente dalle convinzioni  politiche di ognuno, Parma non si può permettere questo. C'è bisogno di un cambiamento reale e di dare vita a un grande progetto, che riunisca persone  oltre gli schieramenti per tentare di dar vita a una proposta  di governo nuova e credibile, che parta  da chi non ha preso parte a quanto avvenuto e da chi ha avuto il coraggio e il senso di responsabilità di cercare di impedirlo. C'è bisogno di superare divisioni ideologiche e personalismi, di esprimere onestà, idee nuove e competenze amministrative se si vuole davvero aprire una nuova stagione  politica ed economica per Parma. Una nuova alleanza per la nostra città, per risollevare la testa. Una politica che inneggia al "rinnovamento nella continuità", visto quanto accaduto, sarebbe un disastro.

Maria Teresa Guarnieri
Altra Politica – Altri Valori
PARMAOGGI

Easy money: anche Signorini vuole patteggiare, un anno e sei mesi

Patteggiare, patteggiare e patteggiare. E' la moda del momento. Anche Paolo Signorini, ex assistente dell'assessore all'Infanzia Giovanni Bernini, ha deciso di patteggiare la propria pena. Un anno e sei mesi l'accordo raggiunto con il pm Paola Dal Monte, adesso l'ultima parola spetta al gip. Signorini è accisato di corruzione e consussione nell'ambito dell'inchiesta Easy Money, quella sulle mazzette per gli appalti alla mense scolastiche della città. Stando all'accusa, infatti, Signorini avrebbe incassato per conto di Bernini una tangente di 8mila euro dall'amministratore di Parma multiservizi, per rinnovare l'appalto di ristorazione in alcune mense scolastiche.
Intanto si susseguono le indiscrezioni sul futuro di Bernini: i suoi legali sarebbero pronti al patteggiamento.

Comune: Guido De Magistris è il nuovo segretario generale

Guido De Magistris è il nuovo Segretario generale del Comune di Parma. De Magistris ha preso servizio ieri in Municipio. Prende il posto di Michele Piunzuti.
Nato a Roma nel luglio del 1951, laureato in Giurisprudenza, sposato, con un figlio, Guido De Magistris (nella foto), che attualmente vive a Lecce, è stato nominato dal commissario straordinario del Comune Mario Ciclosi, che lo ha scelto tra gli iscritti all'Albo dei Segretari comunali e provinciali tenuto dal Ministero dell'Interno, ex Agenzia autonoma per la Gestione dei Segretari comunali e provinciali.
Fra gli incarichi precedenti, De Magistris, che prima di arrivare a Parma era Segretario generale del Comune di Gallipoli, ha ricoperto dal 1998 al 2010 l'incarico di Direttore generale in diverse Amministrazioni locali del Paese.

ALICENONLOSA
"Siamo il sasso di Davide, aspettiamo solo di essere lanciati"

 

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"Garbi parli per una volta di contenuti"
06/02/2012
h.19.00
«Uno di questi giorni sarei proprio felice di riuscire a parlare con
Roberto Garbi di contenuti, entrando anche nel merito delle questioni, invece di constatare quotidianamente come lui non sappia parlare che per slogan e frasi fatte, secondo il vecchio copione della propaganda di sinistra». Risponde così alle dichiarazioni del segretario del Pd il neo coordinatore provinciale del PdL Paolo Buzzi.
«Garbi era quello che sosteneva che il PdL non sarebbe mai riuscito a celebrare un congresso. Beh, il congresso l'abbiamo fatto e, contrariamente alle sue previsioni, come sempre errate, è stato anche un congresso ricco di contenuti politici, franco e diretto. È stato un vero e proprio bagno di democrazia che ha permesso agli iscritti del PDL di Parma di scegliere con il loro voto la propria classe dirigente. Il paragone con le primarie non regge proprio: qui non c'era un candidato vincitore scontato ma due mozioni con progetti realmente antagonisti, ne c'era un bacino elettorale di oltre 100.000 elettori come l'intera città di Parma, ma 2.700 iscritti che entro il 31 ottobre 2011 hanno pagato la loro tessera e nonostante avverse condizioni climatiche sono venuti in maggioranza a votare in un'unica sede congressuale».
«Sempre lui ci ha attrIbuito posizioni politiche che non abbiamo mai tenuto e che sono frutto unicamente della sua faziosità politica oltre che di quell'atteggiamento giacobino in virtù del quale, oggi, la politica viene percepita come continua e noiosa litigiosità, dove si fa a gara ad urlare più forte ed a denigrare l'avversario. Garbi ed il resto dell'ex opposizione cittadina ha continuamente gridato - e lo sta facento ancora - al disastro e alla sciagura, in un crescendo tragico che racconta una città come nella realtà non è: certo Parma ha dei problemi, ne più e ne meno di altre realtà cittadine, ma continuare ad attivare la macchina del fango nei confronti di chi si è sempre impegnato con responsabilità e senso istituzionale nella cosa pubblica, squalifica immeritatamente la città e vi fa apparire come lugubri menagramo».
Ma Buzzi risponde anche a
Maria Teresa Guarnieri.
«Alla Guarnieri mi permetto di suggerire di essere più prudente e meno supponente e presuntuosa nei giudizi. Nessuno tenta di "costruirsi una nuova verginità" e nessuno di noi ha mai detto che a Parma non è successo nulla. Ma, per favore, la smetta di suonare il solito organetto del debito come se i soldi fossero stati buttati dalla finestra. Quel debito, come lei ben sa, è sorto quando anche la Guarnieri era al governo di Parma ed è servito per realizzare cose, legittimamente discutibili nel merito, ma ben visibili nel tessuto della città».
«Ma dato che la memoria sembra tradirla, le ricordo che nessuno è stato lasciato a se stesso in momenti difficili e ciò è dimostrato dai due piani anticrisi che abbiamo elaborato ed applicato, forse non sufficienti o risolutori, ma efficaci e concreti tanto che altre città ci hanno successivamente copiato. Il cambiamento, cara Guarnieri, non è tanto nelle persone ma nelle idee e nelle proposte messe in campo: cose delle quali evidentemente lei difetta, dato che continua a parlare solo del passato dando acrimoniosi giudizi».
«Invito pertanto tutti, compreso
Simone Rossi che dimostra di essere un buon allievo di demagogia politica sinistroide, ad entrare nel merito delle questioni senza ovviamente rinunciare ad avere legittime posizioni antitetiche. Credo che ciò sia doveroso per il rispetto che nutriamo per la nostra gente».
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LA CONTROREPLICA DELLA GUARNIERI

Al nuovo segretario Pdl Paolo Buzzi rispondo che i giudizi politici che entrano nel merito delle cose e danno fastidio non possono essere bollati solo come supponenti o acrimoniosi. Le critiche che ho formulato si basano sulla conoscenza della realtà: i debiti contratti dall'amministrazione Vignali sono un dato certificato anche dal Commissario Ciclosi e non una fantasia della sottoscritta. Il tentativo poi di attribuirmi non meglio precisate responsabilità nell'indebitamento del Comune di Parma deve fare i conti con il fatto che io in questi ultimi cinque anni sono stata all'opposizione e non al governo. E ci sono andata per contrastare logiche che non condividevo. Buzzi deve poi spiegare cosa possa c'entrare io con i debiti contratti dalla società Alfa o da Stt, entrambe create dall'amministrazione Vignali. O con i 100 milioni di debiti di Spip. Confermo poi che tante risorse sono state buttate in iniziative assolutamente criticabili e che molte persone sono state lasciate in difficoltà. Mi permetto al riguardo di ricordare le famiglie dei bambini delle scuole d'infanzia con un Isee inferiore a 6mila euro a cui l'amministrazione, di cui Buzzi ha fatto così orgogliosamente parte, ha tolto l'esenzione al pagamento della mensa scolastica.
Quanto al fatto che l'importante per determinare il cambiamento sarebbero le idee e non le persone, ci tengo a sottolineare che la penso esattamente in modo contrario: le idee si muovono grazie alle teste e alle capacità e all'onestà degli uomini e delle donne che le rappresentano e non hanno un valore astratto.
Le idee nuove aspettiamo di vederle, intanto registriamo il fatto che le persone e le logiche sono sempre le stesse.
Maria Teresa Guarnieri Altra Politica – Altri Valori




PARMADAILY
 
Matteo Salvini a Parma
Il 10 febbraio la Lega Nord ducale ospiterà l'eurodeputato e consigliere comunale a Milano.
Dopo il terremoto, Parma ora rischia la catastrofe con Vincenzo Bernazzoli, candidato sindaco del Pd, che ha come modello il milanese Pisapia.
Ad incontrare la cittadinanza e a esporre i rischi reali che corrono i parmigiani, sarà la Lega Nord di Parma che ospiterà per l'occasione l'eurodeputato e Consigliere Comunale a Milano, Matteo Salvini.
L'incontro si terrà venerdì prossimo, 10 febbraio, alle ore 21.00, presso l'Auditorium Toscanini di via Cuneo 3, a Parma.

 
Associazionismo, "più soldi non significa spesa"
Il candidato sindaco di Parma Unita Roberto Ghiretti: "Anzi, sono un investimento".
06/02/2012
h.15.40
"Due donne assassinate in due giorni rappresentano un campanello d'allarme per la nostra comunità. Si tratta di fatti estremi, che attirano l'attenzione dei media, ma ogni giorno, nel silenzio, tantissime donne sono costrette a combattere contro la violenza maschile, soprattutto dentro le mura domestiche e famigliari. A loro sostegno si prodiga soprattutto il Centro Antiviolenza di Parma, un'associazione particolarmente benemerita che da oltre vent'anni è impegnata sul campo, grazie al lavoro silenzioso di volontari e operatori. Sono state 196 l'anno scorso, al 31 ottobre 2011, le donne che hanno bussato alla porta del Centro: un numero che non può essere sottovalutato".
Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, interviene in merito agli ultimi fatti di sangue accaduti in città: "Senza strumentalizzare tali tragedie, e nel rispetto del dolore per queste vite spezzate – precisa -, va detto con forza che l'attività delle persone che lavorano dentro le associazioni hanno diritto ad un maggiore ascolto, ad un maggior credito da parte delle Istituzioni. Il mondo dell'associazionismo a Parma è forte e radicato da anni, ma non è mai troppo ciò che si fa in suo favore.
Bisogna proteggere questo immenso patrimonio che abbiamo tra le mani, tutelarlo e rafforzarlo, allargando costantemente la quantità e la qualità delle attività. Bene la convenzione in essere col Comune per il pagamento delle rette in favore delle donne ospitate nelle case di accoglienza, bene l'importante apporto della Provincia per la gestione dell'emergenza del Centro Antiviolenza, ma si può fare di più.
In questi tempi di tagli, alcuni necessari, non si può cadere nell'errore di ridurre i contributi a favore delle associazioni, anzi: bisogna incrementare gli aiuti, iniziando da quelli più concreti, che aiutano i volontari ad affrontare le spese quotidiane. Si deve partire con interventi per facilitare i pagamenti delle locazioni delle sedi e delle utenze, per arrivare a finanziamenti finalizzati alla crescita della qualità e della quantità delle attività di tutte le associazioni".
"Garantire risorse certe all'associazionismo non è un costo per la comunità, ma un investimento – conclude Ghiretti -: ne guadagna la socialità tra le persone, si contingenta il disagio sociale e si crea un presidio di sicurezza sul territorio più efficace di qualsiasi polizia o politica repressiva".

"Quale futuro per la Tep?"
Se lo chiede Marco Ablondi: "E' andata deserta la gara per la cessione ai privati del 49% della società".
 
"Quale futuro per la Tep?"
Se lo chiede Marco Ablondi: "E' andata deserta la gara per la cessione ai privati del 49% della società".
06/02/2012
h.17.30
Dopo che  è andata  deserta la gara per la cessione  a soggetti privati del 49% di TEP S.p.A. oltre al contestuale affidamento del servizio di trasporto pubblico locale per il complessivo periodo di anni 8, Comune e Provincia, enti proprietari della Società, sono costretti a prendere atto  che l'acquisto di una azienda di trasporto pubblico, ancorché  altamente competitiva, nell'attuale situazione del Paese, non ha suscitato l'interesse di imprenditori privati.
Allo stato la indizione della gara ha solo comportato costi che una più attenta valutazione  della situazione e, perché no, di minima attenzione alle  possibili alternative proposte, si sarebbero potuti evitare. Tuttavia ben altri sono gli  aspetti più rilevanti della vicenda che devono essere assolutamente preservati e, nel limite del possibile, sviluppati. In primis  la qualità del servizio che Tep svolge, sia in ambito comunale che provinciale, grazie  alla  riconosciuta professionalità del proprio Personale dipendente, la buona  dotazione di mezzi di trasporto, il consolidato patrimonio e la solidità finanziaria che hanno fatto della nostra Azienda di trasporto pubblico una riconosciuta eccellenza di livello nazionale.
Fallito l'obiettivo che la proprietà ha pervicacemente cercato di perseguire si aprono per Tep e per il servizio di trasporto pubblico locale scenari diversi che devono essere attentamente valutati per non pregiudicare  il livello qualitativo del servizio, il patrimonio professionale e il complessivo valore dell'Azienda. Del futuro di Tep, in ragione della sua storia e del servizio che eroga hanno, giustamente, già cominciato a parlarne i primi attori  della campagna elettorale per l'elezione del Sindaco. La proposta che sembra essere condivisa negli interventi dei candidati di  PD e Parma Unita pare quella di una nuova gara.
I due candidati sembrano anche aperti a possibili forme di aggregazione, con netta preclusione però, da parte del candidato di Parma Unita, alla aggregazione di Tep con Seta, società composta dalle Aziende di trasporto pubblico dei territori di Modena, Reggio e Piacenza.
Con quali soggetti aggregarsi, per ora, non viene esplicitato. E' certo però che l'aggregazione cui pensa il Candidato di Parma Unita non debba realizzarsi con città dell'Emilia occidentale. Pregiudizio tanto immotivato quanto incomprensibile. Il tema vero di eventuale aggregazione con altri soggetti dovrebbe essere il merito dell' intesa ed i ruoli da svolgere.
E' chiaro che a Tep, in ragione della sua storia e del patrimonio complessivo che può portare in dote dovrebbe competere ruolo primario all'interno di una eventuale aggregazione societaria indipendentemente dall'area geografica di competenza. Quanto alla riproposizione di nuova gara siamo sicuri che quella sia la strada  migliore da percorrere dopo che è andato deserto il primo esperimento di gara nonostante l'ammontare della richiesta non fosse certamente esoso rispetto al valore reale di Tep?
Rinnovare la gara comporterebbe inevitabilmente la ridefinizione  al ribasso dei valori economici e Tep non è azienda che può essere ceduta sottocosto. Purtroppo, per inerzia dei Soci, Tep ha perso l'occasione di essere prima attrice di una possibile intesa con altre aziende del settore.
Ne aveva e mantiene pieno titolo per esercitare il ruolo di  capogruppo di una possibile società partecipata da più aziende pubbliche. Ruolo meno facile da conquistare quando si chiede di entrare in società già strutturata. Quale può essere a questo punto la migliore strada da percorrere nell'interesse di Tep, del suo patrimonio professionale e patrimoniale nonché della qualità di servizio da assicurare nel territorio di competenza?
Mi pare che al momento la migliore decisione da prendere possa essere quella dell'affidamento a Tep del servizio che attualmente svolge mediante  procedura negoziata diretta così come previsto dal Codice degli Appalti "qualora in esito dell'esperimento di una procedura aperta o ristretta, non sia stata  presentata nessuna offerta ….". 
Quantomeno la eventuale adozione della suesposta proposta non risulterebbe pregiudizievole di altre eventuali decisioni migliorative  che potrebbero maturare  nel tempo. Frattanto Tep dovrebbe continuare a sviluppare quel processo innovativo e di sviluppo che ha caratterizzato la sua storia. Un contributo in tal senso può venire anche dal rinnovamento degli Organi societari decaduti da tempo e dal pieno utilizzo dei nuovi mezzi di trasporto al momento forse sottoutilizzati.

Marco Ablondi

 
Martedì sera l'incontro con l'economista di fama internazionale TITO BOERI si terrà presso il circolo di Taneto.
07/02/2012

Economista di fama internazionale, professore di Economia alla Bocconi di Milano, Tito Boeri è l'ospite della cena-incontro di martedì 7 febbraio (eccezionalmente non di mercoledì) al circolo Arci Fuori Orario di Taneto di Gattatico (Reggio Emilia), dove presenta il suo nuovo libro «Le riforme a costo zero. Dieci proposte per tornare a crescere», edito da Chiarelettere e scritto a quattro mani con Pietro Garibaldi.
In collaborazione con Epoché ArtEventi, la cena comincia alle ore 20.30, seguita alle 21.30 dall'incontro: menù con frittata di cipolle, polenta con la saraca, zabaglione e... piatti appositi per i vegetariani prenotati. Ingresso con tessera Arci, a 12 euro per chi partecipa alla cena e gratuito per chi entra dopo le 21.30 per assistere al solo incontro.
«Le riforme a costo zero» è un libro che lancia alcune linee guida in modo semplice e comprensibile, lasciando intendere la scarsa vena della politica italiana: «Oggi è fondamentale fare le riforme dalla parte dei giovani. È una questione di equità, ma anche di efficacia, perché saranno loro a darci il motore di cui abbiamo bisogno per far ripartire l'economia». Non è vero che - come dicono i politici fino allo sfinimento - «non ci sono i soldi per le riforme». Quello dei soldi è un falso problema. Esistono importantissime riforme che in quasi tutti i campi cruciali dell'economia possono essere realizzate «senza aumentare di un solo euro il debito pubblico».
Come dimostrano gli autori, in certi casi le proposte formulate potrebbero comportare una riduzione della spesa pubblica e contemporaneamente un aumento del tasso di crescita potenziale dell'economia. Un circolo virtuoso. Perché allora nulla cambia? Perché per sostenere interventi che alterano uno status quo consolidato e scontentano una parte, è necessario costruire un forte consenso e investire in «capitale politico». Nuovi criteri di selezione e scelta dei candidati possono garantire una rappresentanza all'altezza del compito che l'attende. Le resistenze ci sono, possono però essere rimosse. Le dieci proposte di questo libro lo dimostrano. Ma bisogna crederci.
Tito Boeri è professore di Economia all'Università Bocconi di Milano, direttore scientifico della Fondazione Rodolfo Debenedetti e del Festival dell'Economia di Trento, fondatore del sito http://www.lavoce.info/ e founding editor di http://www.voxeu.org/. Coordina, inoltre, la rete di siti nata in Europa sulla scia di queste esperienze. È stato senior economist all'Ocse a Parigi e consulente di Banca mondiale, Commissione europea, Fondo monetario internazionale e governo italiano. Ha pubblicato 11 libri in tutto il mondo, ha scritto diversi ed editorialista de «la Repubblica».
Prossime cene-incontri al Fuori Orario: mercoledì 15 febbraio Maddalena Rostagno (figlia di Mauro) col suo libro «Il suono di una sola mano», mercoledì 22 febbraio Paolo Nori col suo libro «Si chiama Francesca, questo romanzo» in un reading insieme al pianista Carlo Boccadoro, giovedì 23 febbraio i candidati RSU della «Scuola Università e Ricerca» della Flc Cgil presentati dall'insegnante e attrice Lorenza Franzoni (oltre a un concerto di pizzica e taranta della Francesco Sossio Band), mercoledì 29 febbraio Ilaria Cucchi (sorella di Stefano) con il regista Maurizio Cartolano e tanti altri ospiti, mercoledì 7 marzo Nino Di Matteo, Loris Mazzetti e il loro libro «Assedio alla Toga. Un magistrato tra mafia, politica e Stato», mercoledì 14 marzo Niccolò Ammaniti col suo libro «Io e te», mercoledì 28 marzo il magistrato Piercamillo Davigo con il libro «La corruzione in Italia. Percezione sociale e controllo penale», mercoledì 4 aprile l'associazione Abare con lo spettacolo teatrale di Antonietta Centoducati.
Nell'imminente weekend il circolo di Taneto propone due concerti: venerdì 10 febbraio Cisco, ex voce dei Modena City Ramblers, con il suo nuovo album «Fuori i secondi» (biglietti a 12 euro) e sabato 11 le Schegge Sparse in «Tributo a Ligabue».

 Il Fatto Quotidiano | Parma | 7 novembre 2011
Candidato centrosinistra a Parma: "Da sindaco, webcam 24ore su 24 nel mio ufficio"
Simone Rossi, 39 anni, senza alcuna tessera di partito: ""E' evidente che se il politico è consapevole che quello che farà sarà conosciuto dalla città tenderà a compiere scelte più oculate, a non sprecare il denaro e ad assumere comportamenti più seri e responsabili all'interno delle sedi istituzionali"
"La trasparenza non è solo il rispetto del diritto dei cittadini di conoscere quello che fanno i loro amministratori, e come questi spendono i soldi pubblici, ma è anche un presidio della legalità". Così Simone Rossi, candidato alle primarie del centrosinistra per la città di Parma, ha annunciato ai cittadini che se sarà sindaco non solo riprenderà in diretta le sedute, i consigli e le commissioni, ma installerà videocamere attive 24 ore al giorno sulla sua scrivania e su quelle dei suoi assessori.

Una scelta in pieno stile Grande Fratello, che garantirà la più completa accessibilità alle attività amministrative attraverso una piena apertura verso la collettività. Certo, ci sarà la possibilità di togliere l'audio durante i colloqui più delicati, nondimeno tutto quello che accadrà nel palazzo del governo sarà visibile online.

In una nota, pubblicata su Parma Daily, il candidato Rossi, ingegnere di 39 anni senza alcuna tessera di partito, spiega il motivo della sua decisione: "E' evidente che se il politico è consapevole che quello che farà sarà conosciuto dalla città tenderà a compiere scelte più oculate, a non sprecare il denaro e ad assumere comportamenti più seri e responsabili all'interno delle sedi istituzionali".

Del resto, secondo Simone Rossi, se chi governa rispetta le regole non ha nulla da temere, "male non fare, paura non avere". Un atto che vuole significare un forte cambiamento rispetto agli errori e alle irregolarità commesse dalla giunta Vignali, che il 18 ottobre si è riunita in un'ultima seduta per poi consegnare una città infuriata nelle temporanee mani del Commissario Anna Maria Cancellieri.

Una promessa audace che il giovane ingegnere, già noto in città per la sua ferma contrarietà alla questione dell'inceneritore, ha tutte le intenzioni di mantenere, e che si affianca alla volontà di agire in favore di una democrazia più diretta.

"Perchè" spiega Rossi " non si possano più ripetere situazioni come quella di qualche mese fa quando è stato negato l'accesso ai cittadini alla discussione sull'ammissibilità o meno del referendum popolare contro l'inceneritore".

E si devono recidere quanti più legami possibile con l'ultimo Sindaco che la città ha conosciuto, si devono calcare le parole "legalità" e "rinnovamento" affinché i cittadini, oggi talmente adirati con la politica da aver spinto Simone Rossi a rinunciare alla definizione di "candidato civico", riguadagnino la fiducia nelle istituzioni.

Quella fiducia che con l'ultimo governo a Parma si è sgretolata mese per mese, scandalo dopo scandalo. I cittadini avranno quindi la possibilità di seguire tutte le attività comunali in diretta web e su un canale digitale terrestre dedicato, partecipando in prima persona al governo di Parma. "Guardando in faccia" dichiara Rossi "chi prova a sperperare il loro denaro, chi sono quelli che propongono scelte assurde fatte nell'interesse di singoli – se non di se stessi – e non della collettività".

Sarà fattibile? Bisognerà pensare a previe modificazioni statutarie e vincere probabilmente il malumore di più di un consigliere, ma Rossi è determinato. "Se la telecamera ce l'ha Barack Obama nello Studio Ovale della Casa Bianca" conclude scherzosamente il candidato  "penso possa avercela anche il sindaco di Parma".


07/02/2012
Una settimana fa Beppe Grillo ha criticato la proposta di concedere la cittadinanza sulla base dello 'ius soli' ai figli di immigrati nati in Italia. Cos'è, uno sfondamento a destra del Movimento 5 Stelle? Assolutamente No.
Per far capire meglio però è necessario dettagliare meglio i fatti che tu citi.
Il 23 Gennaio Beppe Grillo scrive: "La cittadinanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne dispongono, è senza senso" (
leggi) scatenando una tempesta mediatica sul movimento.
Alcuni titoli. Libero: "Grillo leghista: Senza senso cittadinanza a nati in Italia""; Il Fatto: "Beppe Grillo: Cittadinanza a figli di stranieri nati in Italia? E' senza senso"; Repubblica: "Grillo si schiera sulla cittadinanza: Senza senso darla ai figli di stranieri".
Leggendo la frase originale e come è stata riportata, senza poi voler commentare quanto scritto nei vari articoli, non sembra si sia voluto gonfiare a dovere la polemica?
Aggiungo che il post non era un'analisi della campagna "l'Italia sono anch'io," ma poneva l'accento sul fatto che quando è stato il momento di legiferare in tal senso e modificare veramente le leggi non si è fatto. Mentre oggi sembra essere diventata una buona occasione per "mobilitare" l'opinione pubblica ed attirare consensi.

Grillo ha dettato la linea...
Dall'esterno del movimento, senza conoscere come vengono prese le decisioni e come si determinano le linee condivise, abituati ai "leader" che danno la linea guida su tutto, si è interpretato come "tutto il movimento la pensa così o dovrà farlo".
Invece non è così. Io non credo che la campagna sia "senza senso"; credo piuttosto sia solo il punto di partenza. Tanti del movimento la pensano come me e anche molti consiglieri comunali che hanno già votato a favore di questa iniziativa nelle varie istituzioni.
Ma non per questo siamo una "corrente", cito questo termine per riportarvi alle logiche di partito: semplicemente Beppe Grillo ha esposto la sua opinione, sicuramente più ingombrante e mediaticamente più pesante, e noi la nostra.
Nessuno obbliga ad un pensiero comune nessuno. In rete abbiamo capito qual era l'opinione predominante del movimento, che è composto da migliaia di persone, e anche Beppe Grillo in un altro post (
leggi) ha chiarito meglio il suo punto di vista.
Concludo citando che molti altri personaggi esterni al movimento tra cui il ministro Cancellieri, si siano dichiarati contrari allo "ius soli" solo per diritto di nascita e per questi non mi sembra si sia fatto lo stesso clamore. Il problema è stato come si è voluto far apparire la notizia, senza un approfondimento dei fatti.
Come stai conducendo e come imposterai la tua campagna elettorale da candidato sindaco di Parma? Al momento stiamo concludendo gli incontri con i cittadini, organizzati nei diversi quartieri per parlare delle nostre idee e per ascoltare le loro proposte.
Queste proposte, oltre a quelle che ci sono arrivate attraverso il questionario online disponibile (qui), ci hanno permesso di aggiungere interessanti contributi alla bozza di programma già preparata, trattando in modo ancora più approfondito le tematiche ritenute più importanti dai cittadini.
Finito il programma lo presenteremo alla cittadinanza e lo pubblicheremo online, lasciandolo aperto a commenti e ad ulteriori proposte.
Dopodichè inizieremo una serie di incontri con le associazioni di categoria e di cittadini per ascoltare e capire le problematiche specifiche dei diversi ambiti in cui tali associazioni operano quotidianamente.
Predisporremo poi un questionario specifico per il commercio, da proporre personalmente ai commercianti del centro e non solo, per sentire in prima persona impressioni, problematiche e proposte.
A breve riprenderanno i nostri consueti banchetti in centro al sabato ed inoltre organizzeremo degli eventi serali, ospitando esperti per dibattere di alcune delle tematiche legate al nostro programma.
Ovviamente ci sarà l'evento finale con Beppe Grillo a ridosso delle elezioni.
Penso e spero, che al termine di questo viaggio, saremo riusciti ad incontrare ed ad includere nel nostro percorso moltissime persone.

Il M5S è accreditato dai sondaggi di numeri molto alti in Emilia Romagna. Quando dite che a Parma puntate ad andare al ballottaggio lo fate solo per motivare la vostra base oppure ci credete per davvero?
E' un obiettivo verosimile. In Emilia Romagna ci sono stati diversi comuni che alle ultime elezioni hanno fatto registrare percentuali tra il 10 e il 17%.
A Parma penso ci sia grande voglia di cambiare e provare qualcosa di nuovo come il Movimento 5 Stelle che, oltre alla freschezza delle proprie idee, può farsi forza della coerenza già dimostrata sia sul territorio che all'interno delle istituzioni.
Da una parte si respira una stanchezza per l'attuale classe dirigente, che negli anni ha portato la città ad avere un debito che ricadrà inevitabilmente sulle spalle di tutti i cittadini, limitando gli investimenti in servizi. Dall'altra penso che quello che sta "avanzando" dagli altri partiti non sia di certo quel cambiamento di cui la gente ha bisogno.
In questo contesto, se dovessimo centrare l'obiettivo, daremmo uno scossone a tutto il sistema. Un'ultima riflessione: il 38% degli aventi diritto al voto alle ultime elezioni non è andato a votare. I margini quindi ci sono tutti.
Siamo il sasso di Davide, aspettiamo solo di essere lanciati.

Perchè escludete a priori a Parma un'alleanza con ParmaBeneComune e con Rifondazione Comunista, con i quali eravate fianco a fianco sotto i Portici del Grano ai tempi della contestazione all'Amministrazione Vignali e con i quali condividete tante battaglie, a partire da quella contro l'inceneritore? Un polo del genere potrebbe davvero ambire al ballottaggio...
Noi pensiamo che per fare insieme un percorso così importante sia necessario conoscersi bene ed essere allineati su alcuni principi cardine e sulle modalità con cui vengono prese le decisioni. Ciò richiede tempo. Su invito di alcune persone che compongono "ParmaBeneComune", persone che da anni si impegnano sul territorio e che in alcuni casi conosciamo personalmente da tempo, ci siamo confrontati con loro per cercare di capire se si poteva riuscire a creare una coalizione con un candidato comune.
A questa possibile coalizione erano invitati anche dei partiti politici tra cui Rifondazione Comunista.
Pensare di completare in soli 6 mesi un percorso di confronto su intenti e modi per perseguirli, rispetto agli anni che abbiamo impiegato noi come gruppo per crescere e maturare dei processi decisionali così atipici per altri soggetti politici, non ci è sembrato un tempo sufficiente per affrontare questo percorso.
Affrettare questi processi non ci è parsa una strada percorribile; ci avrebbe, anzi, avvicinato a quelle coalizioni che si creano più o meno artificiosamente in occasione delle elezioni.
Un altro motivo che ci ha fatto declinare l'offerta riguarda il mettersi in coalizione con dei partiti.

Cosa hanno di male i partiti?
Sono quegli stessi partiti che prendono milioni di euro di rimborsi elettorali e che giustificano carriere politiche ventennali. Questi sono due dei punti cardine che ci differenziano dai partiti stessi.
Rifondazione è sicuramente una forza politica con un'etica più chiara di altre e che in alcuni casi ha fatto scelte coraggiose, ma non per questo avremmo potuto ignorare i nostri principi.
Pur rispettando quindi questi soggetti e le persone che li compongono abbiamo declinato l'invito.
Se riusciranno nell'impresa da soli, avremo modo di mettere a frutto gli intenti che ci accomunano in Consiglio comunale, appoggiando battaglie comuni.
Bernazzoli ha vinto le primarie ed è il candidato sindaco del centrosinistra. E' possibile che dall'altra parte scenda in campo Ubaldi. Che valutazioni esprimi sulle due candidature? Questo scenario a mio avviso rende perfettamente l'idea di come troppo spesso si cerchi di consolidare lo "status quo" dei vecchi partiti piuttosto che individuare e lanciare persone e idee innovative.
Questo ovviamente si ripercuote anche sulle scelte e sui programmi non certo coraggiosi, proprio per non scomodare nessuno.
E' in questo contesto, che si potrebbe scatenare una "tempesta perfetta", composta da migliaia di cittadini stanchi con la necessità di risposte reali ai loro problemi di ogni giorno. Risposte che non penso possano arrivare da chi ha già dimostrato nei fatti il "modus operandi" che agevola i pochi e non la moltitudine dei cittadini. Che non ha una visione a 20/30 anni ma solo ai prossimi 5 anni per garantirsi una rielezione.
Riteniamo che non possano essere quelli che hanno causato i problemi gli stessi che li possano risolvere.

Andrea Marsiletti