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Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
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"Bernazzoli si dimetta!"


"Bernazzoli si dimetta!"
Pizzarotti (M5S): "2 poltrone per 1 candidato... No a doppi incarichi e ai politici di professione!".
26/03/2012
h.18.15

Ci siamo interrogati diverse volte sul perché il PD abbia proposto il Presidente della Provincia Bernazzoli come proprio candidato a Sindaco.
Abbiamo ascoltato le loro motivazioni, le loro giustificazioni, ma non ci hanno convinto che Bernazzoli sia l'unica persona "capace" di ricoprire questo ruolo. 
Se è così, tenuto conto che la coalizione comprende IDV, SEL ed altri, non sono messi molto bene! 
Come cittadini, ancor prima che "avversari" politici, siamo increduli per questa scelta, che ricade nella solita logica della casta. Ci aspettavamo un po' più di coraggio da un partito che si chiama Democratico e che dice di aprire ai giovani! Bernazzoli non è in politica già da troppi anni? 
Ma senza voler discutere le scelte fatte dal PD, constatiamo che il sig. Bernazzoli, Candidato alle comunali di Parma è ancor oggi Presidente della Provincia di Parma. 
Perché è ancora Presidente? Perché non si è ancora dimesso? 
Abbiamo letto in una sua dichiarazione, che non si è dimesso per senso di responsabilità! 
Secondo noi e secondo il nostro modo di intendere la politica, per senso di responsabilità NON avrebbe dovuto presentarsi alle elezioni comunali, in quanto ricoprendo già una carica amministrativa pubblica, doveva occuparsi e preoccuparsi di portare a termine il proprio mandato e ripagare in questo modo la fiducia dei cittadini! 
Dopo il senso di responsabilità vogliamo parlare anche di lealtà e senso etico. 
Cosa c'è di leale in una competizione dove uno dei candidati si presenta tutti i giorni sul giornale ed in televisione rivestendo la doppia carica, di Presidente della Provincia e Candidato della coalizione di centro sinistra? NIENTE! 
Ed è questo il modo di fare politica moderno che qualcuno sbandiera? NO, questo è l'esempio di come la vecchia politica e la casta vuole preservare la poltrona ed il potere! 
Non essendosi dimesso dal suo ruolo, è ancora sul libro paga della Provincia, quindi pagato da noi; e mentre lo paghiamo per fare il Presidente, lui fa da mesi, comizi e riunioni politiche funzionali alla sua campagna elettorale! Un bell'esempio di etica! 
Ci viene anche da pensare che in Provincia non abbia molte cose da fare, diversamente vuole dire che sta trascurando il proprio lavoro! ah già probabilmente ci dirà che sta facendo il doppio delle ore per senso di responsabilità verso la città. 
Presidente, ha fatto una scelta tempo fa e la sta rinnegando; ne sta facendo un'altra adesso, abbia il buon gusto di competere alla pari degli altri candidati, si dimetta! 
Smetteremo così di pensare che usa i nostri soldi per la sua campagna elettorale, anche se per alcuni mesi lo ha già fatto e questo è scandaloso ed imperdonabile. 
Movimento a 5 Stelle, da sempre NO ai doppi incarichi, No alla politica come professione: 2 mandati e poi si va a casa! 

Federico Pizzarotti 
Candidato Sindaco del MoVimento 5 Stelle





"Prima della Moschea serve una scuola più grande"
Il candidato Ghiretti (Parma Unita) ha incontrato i cittadini di Eia e Fognano.
26/03/2012
h.17.20

"La Moschea non può essere trasferita così – dichiara Roberto Ghiretti –, non prima di un serio confronto sia con i residenti della zona individuata, sia con la comunità islamica. La soluzione paventata a Eia non è idonea: non ci sono servizi adeguati, soprattutto a livello di trasporti pubblici. Ma soprattutto, ripeto, si tratta di una questione delicata, che ha mille risvolti, e che deve essere affrontata dal prossimo Sindaco, non dal Commissario. Per questo chiedo a Mario Ciclosi di aspettare e di lasciare che a decidere siano, com'è giusto, i parmigiani e il Sindaco da loro scelto". 
È quanto dice Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, ai cittadini di Eia e Fognano, durante un incontro pubblico: "Ormai si tratta di aspettare qualche settimana soltanto. Sinceramente non capisco certe accelerazioni. Anche sulle ordinanze, ormai tutti hanno capito che il problema non è emetterle, ma farle rispettare. Il rischio è, in buona fede, di complicare le cose anziché risolverle". 
Ghiretti prosegue raccontando la sua campagna elettorale: "Oggi, mentre gli altri candidati sono a fare la 'vasca' in centro, a stringere mani – aggiunge Ghiretti –, io sono qui ad ascoltare i cittadini. In queste settimane ho incontrato quasi 15 mila persone, percorrendo la città in lungo e in largo, grazie a circa 150 incontri, molti dei quali mi sono stati chiesti dai cittadini. Queste sono state le mie primarie. Questo è il mio metodo. Perché sono convinto che solo così si prendano le decisioni giuste, senza forzature decise a tavolino e poi calate sulla testa della gente". 
Qui, per esempio, "è evidente che la scuola di Fognano vada ampliata - prosegue Ghiretti -; lo dite voi, lo dicono i numeri, lo dice il buon senso". Il quartiere ha anche bisogno di risposte concrete in termini di sicurezza, e più attenzione sul fronte della manutenzione: "Il decoro urbano è importante, perché è un termometro della qualità della vita dei cittadini e specchio della cultura di una comunità – sottolinea Ghiretti –. Per questo ribadisco il mio pensiero: 'chiudere i cantieri e aprire i quartieri', cioè passare dalle grandi opere, che sono inutili colate di soldi pubblici, a piccoli e costanti interventi di qualità su strade, marciapiedi e aree verdi: si tratta di interventi mirati ed economicamente sostenibili, che però cambiano la faccia della città". 


Fiere, "eccezionale strumento di marketing per Parma"
L'intervento del candidato sindaco del Pdl Paolo Buzzi.
26/03/2012
h.18.20

«Nella competizione internazionale sempre più esasperata, il nostro sistema economico-produttivo territoriale – spiega Paolo Buzzi candidato sindaco del PdL - può contare su di uno straordinario strumento di marketing e valorizzazione rappresentato dalle Fiere di Parma. In particolare nel settore agroalimentare e della meccanica legata al food-processing Parma può vantare due manifestazioni di assoluta eccellenza come Cibus e Cibus Tec». 
«Per rimanere al passo con i competitor internazionali la società fieristica ha elaborato in questi anni un articolato piano strategico di sviluppo che ha portato al restyling complessivo del quartiere fieristico di Baganzola - rifacimento di padiglioni, ampliamento del parcheggio visitatori e realizzazione della ben nota strada complanare - comportando ingenti investimenti da parte de Soci, Comune, Provincia, Cassa di Risparmio e Industriali». 
«Al recente ingresso nella compagine sociale della Regione Emilia Romagna, che ha completato la partecipazione pubblica degli enti territoriali, il Comune di Parma non si è opposto sostenendo, però, la tesi che se le Fiere di Parma dovevano entrare in un sistema fieristico regionale, questo sistema doveva garantire – attraverso un impegno preciso da parte della Regione - che nella sede di Parma si sarebbero tenute tutte le manifestazioni fieristiche inerenti al comparto agroalimentare programmate in Emilia Romagna. Questo, è ovvio, con l'intento non solo di preservare le peculiarità fieristiche di Parma ma anche di garantire una vetrina privilegiata alle nostre produzioni attraverso questa corretta pianificazione fieristica regionale». 
«Tuttavia questa idea è rimasta lettera morta e non è stata nemmeno inserita una clausola di salvaguardia di questo tipo nella delibera con cui la Provincia autorizzava l'ingresso della Regione, clausola, invece, proposta dal gruppo consiliare del PdL. Anche da ciò si capisce quanto poco gli interessi di Parma, del suo territorio e delle sue imprese stiano a cuore alla Regione Emilia Romagna e alla Provincia di Parma».

Ceneri o veleni?
GCR: "Qual è la situazione a Parma? Ci sono edifici costruiti con cemento "arricchito" di ceneri da inceneritori?".
26/03/2012
h.18.30

Ci sentiamo spesso ripetere la favola dell'inceneritore che chiude il ciclo dei rifiuti, portando a zero lo scarto in uscita. 
Noi ribattiamo sempre come sia necessaria una discarica di servizio per le ceneri prodotte dall'incenerimento dei rifiuti (30% in peso). 
Ma i sostenitori dei forni replicano così: "Le ceneri non verranno sistemate in qualche buco recondito ma anzi saranno un utile ingrediente per i cementifici durante la produzione di calcestruzzo". 
Il dubbio che non sia proprio così semplice ci viene ogni volta che transitando dalla tangenziale nord osserviamo i teloni verdi del Cornocchio, che nascondono 100 mila tonnellate di ceneri del vecchio inceneritore, ancora senza destinatario ed affrancatura. 
Una dislocazione momentanea di 11 anni, che di momentaneo ha solo un flebile ricordo. 
L'utilizzo delle ceneri nei cementifici lo abbiamo sempre visto come follia pura. 
I rifiuti che abbiamo fatto uscire dalle nostre case vi fanno ritorno in una forma ben più pericolosa. 
Oggi è uscita una notizia che prova quanto detto ed anche a chiare incontestabili lettere. 
A Musestre, provincia di Treviso, è stata abbattuta una nuova abitazione a causa della scarsa qualità del cemento, risultato insufficientemente robusto a reggere l'edificio. 
Vittima dell'accaduto la farmacista Elisabetta Merloni, che si stava facendo costruire casa dalla Cfr sas di Rizzo & C., che a sua volta aveva acquistato il cemento dalla Mac Beton spa. 
Ben 5 perizie hanno evidenziato che il cemento usato, "magrone", era di qualità scadente a tal punto da costringere all'abbattimento della edificio. 
L'avvocato Vincenzo Todaro ha chiesto un milione di danni a Cfr ed analogo provvedimento verrà replicato nei confronti della Mac Beton. 
"Ci troviamo di fronte" ha raccontato l'avvocato "ad un caso simile a quello di San Giuliano, la scuola dove morirono 27 persone, delle quali la maggiorparte bambini". 
Per fortuna la casa non era ancora abitata e si è potuto evitare la tragedia. 
Nel cemento periziato erano inoltre presenti ceneri, diossine, metalli pesanti, sostanze tossico nocive che avrebbero dovuto essere smaltite in discariche speciali e che invece erano finite nei muri di quella casa. Se la casa non avesse ceduto, la tragedia si sarebbe trasformata in un avvelenamento a lungo termine. 
Questo sarebbe il futuro a cui ci dovremmo abituare con l'idea di smaltire le ceneri dell'inceneritore dentro i cementifici, che arricchirebbero così di mille virtù mattoni e cementi per le case, le scuole, gli uffici degli italiani. 
L'impatto ambientale delle ceneri residue dai processi di incenerimento è stato in questi anni studiato a fondo, con risultati sconcertanti. 
Si riteneva infatti che le ceneri pesanti fossero, in seguito al processo termico ad alte temperature, inerti e stabili. 
Oggi invece si sa che il lisciviato delle ceneri pesanti contiene, oltre che metalli pesanti, anche composti organici tossici. 
Nelle ceneri pesanti e leggere prodotte da cinque inceneritori francesi nei primi anni del 2000, sono stati trovati composti organici in una concentrazione compresa tra 2 e 50 g/kg peso secco. (Rendek E, Ducom G, Germain P. Assessment of MSWI bottom ash organic carbon behavior: A biophysicochemical approach. Chemosphere 2007;67:1582-1587.) 
Studi più recenti, pubblicati nel 2006, hanno identificato nelle ceneri anche altri composti di interesse tossicologico, quali cloro-organici, trovati nelle ceneri di un inceneritore per rifiuti ospedalieri, in funzione in Turchia, le cui concentrazioni, nelle ceneri pesanti (espresse come quantità di cloro organico) erano tra 0,014 e 1,879 mg/kg e nelle ceneri leggere tra 0,004 e 0,062 mg/kg. (Durmusoglu E, Bakoglu M, Karademir A, Kirli L. Adsorbable Organic Halogens (AOXs) in Solid Residues from Hazardous and Clinical Waste Incineration. J Environ Sci Health, Part A 2006;41:1699 - 1714.) 
Anche nelle ceneri leggere di un inceneritore operativo a Milano (dati pubblicati nel 2005) sono stati trovati cloro-organici: penta cloro benzene (31 ng/g), esacloro benzene (34 ng/g), orto trifenil benzene (72 ng/g) e meta trifenil benzene (4.4 ng/g); questi composti sono stati trovati anche nei lisciviati, dopo test di lisciviazione con acqua di queste stesse ceneri leggere. (Korenkova E, Matisova E, Slobodnik J. Application of large volume injection GC-MS to analysis of organic compounds in the extracts and leachates of municipal solid waste incineration fly ash. Waste Manag 2006;26:1005-1016.) 
Nelle ceneri pesanti prodotte da quattro inceneritori svedesi con forni a griglia sono stati trovati Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA). La somma dei 16 IPA che l'Environmental Protection Agency consiglia di misurare era a concentrazioni comprese tra 480 e 3.590 μg/kg di ceneri. (Johansson I, van Bavel B. Polycyclic aromatic hydrocarbons in weathered bottom ash from incineration of municipal solid waste. Chemosphere 2003;53:123-8.) 
Lo studio ecotossicologico più esteso è stato realizzato da Lapa et al. Ceneri pesanti prodotte da sette inceneritori, di cui tre operanti in Belgio, gli altri in Francia, Germania, Italia, e Regno Unito, sono state lisciviate con acqua deionizzata. I lisciviati sono stati sottoposti a cinque diversi test di ecotossicità. (Lapa N, Barbosa R, Morais J, Mendes B, Mehu J, Santos Oliveira JF. Ecotoxicological assessment of leachates from MSWI bottom ashes. Waste Manag 2002;22:583-93.) 
Tutti i campioni di eluati testati, tranne uno, sono stati classificati come ecotossici, in quanto almeno uno dei test biologici è risultato positivo con superamento dei limiti stabiliti in precedenza. 
La domanda sorge spontanea. Qual è la situazione a Parma? Ci sono edifici costruiti con cemento "arricchito" di ceneri da inceneritori? I proprietari e gli abitanti di questi eventuali edifici sono al corrente degli ingredienti dei loro mattoni? 

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR