gaz di pr
Un chiaro attacco alla cancellazione dell'articolo 18: è ciò che si legge nell'ultimo comunicato stampa pervenuto dal Popolo Viola di Parma: "In questo periodo dove i diritti dei lavoratori vengono calpestati a tutti i livelli, dove l'art. 18 (ultimo baluardo di quell'art. 1 della Costituzione Italiana oramai ridotto a brandelli da politiche scellerate portate avanti dalle destre) vuole essere cancellato, assistiamo attoniti all'ennesimo atto di una pagina nerissima per l'Italia e non possiamo che solidarizzare completamente con i lavoratori".
Un nuovo comunicato stampa di Rete Ambiente Parma riguardo agli impianti fotovoltaici:"Il 17 marzo a Monticelli Terme si è svolta un'assemblea pubblica in cui l'assessore all'ambiente del comune di Ponte nelle Alpi ha presentato l'iniziativa del G.A.S. Fotovoltaico 2012, che col metodo del gruppo d'acquisto solidale permette la realizzazione di impianti fotovoltaici sui tetti delle proprie case".
Maxirissa questa notte in Strada Mercati. Intorno alle 4 ledecine di persone coinvolte nell'accaduto sono state fermate solo a fatica dalle Volanti della Questura intervenute dopo una segnalazione.
di Redazione
Parcheggio selvaggio? No, grazie
Elezioni - La mia Parm@
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parmanews24
Il Popolo Viola, no alla cancellazione dell'art.18 e solidarietà agli operai Intercast
Il comunicato continua con un messaggio di solidarietà nei confronti dei lavoratori della Intercast, a rischio di licenziamento: "E' inconcepibile che un'azienda come la Ppg-Intercast, decida di licenziare tutti gli operai, salvando solo i manager dell'azienda, per delocalizzare e trasferire la produzione altrove solo per meri scopi economici di incremento del guadagno. E' successo già nella nostra regione con aziende come la OMSA, così come a livello nazionale con la FIAT di Marchionne, nel disinteresse totale delle istituzioni nazionali e locali; precedenti che si stanno ripercuotendo anche nella nostra provincia e ciò non è accettabile. Come è possibile uscire dalla crisi e aumentare i consumi se si permette di licenziare, senza giusta causa, lavoratori che garantiscono la produzione di prodotti di eccellenza? Siamo fermamente convinti che in questo modo, unito all'attacco ingiustificato verso l'art. 18, l'Italia possa solo peggiorare e si allontani sempre più la possibilità di un'uscita dalla crisi. Non ci vuole un economista premio Nobel o un super manager - continua il comunicato del Popolo Viola di Parma – per capire che solo preservando i posti di lavoro e creandone nuovi è possibile aumentare il potere d'acquisto delle famiglie e dare una scossa positiva all'economia reale. Come è possibile uscirne con una pressione fiscale ai massimi mondiali e una crescente disoccupazione causata prevalentemente da imprenditori che pensano solo al loro portafoglio e non al bene della comunità?"
"Crediamo che le istituzioni nazionali, ed in particolare quelle locali, debbano subito muoversi in tal senso e mobilitare tutte le risorse affinchè si blocchi il trasferimento della Ppg-Intercast e si evitino in futuro situazioni analoghe che creano solo grave danno sociale a tutti i cittadini. Siamo infine solidali con tutti i lavoratori che stanno subendo questi soprusi - conclude il comunicato stampa - e invitiamo tutti i candidati sindaco alle prossime elezioni di pensare a soluzioni definitive per arginare questo problema che deve essere uno dei principali temi delle loro campagne elettorali".
Fonte: Il Popolo Viola di Parma
Rete Ambiente Parma a sostegno degli impianti fotovoltaici e sistema ESCo
"E' notizia di questi giorni che è sorto il primo gruppo di acquisto fotovoltaico intercomunale rivolto ai residenti nei comuni di Traversetolo, Montechiarugolo, Sorbolo, Mezzani, San Secondo e Colorno, volto a favorire l'impianto di pannelli fotovoltaici direttamente sui tetti delle case per l'autonomia energetica dei cittadini. L'iniziativa si caratterizza come l'esatto opposto del "Fotovoltaico insieme" della Provincia. L'amministrazione provinciale si è vantata di aver attirato 120 milioni di euro di investimenti nel nostro territorio. In realtà ha impiantato più di 30 parchi fotovoltaici a terra, occupando svariati ettari di suolo agricolo, che non hanno fruttato alle amministrazioni locali che pochi spiccioli, in quanto la massa degli incentivi pubblici è stata girata agli investitori. Una mera speculazione, ben ripagata".
"L'iniziativa del gruppo di acquisto solidale – continua il comunicato stampa – è invece molto positiva ed anzi si deve sviluppare, costituendo ESCo comunali che promuovano e coordinino le iniziative, le gare d'acquisto e i finanziamenti dalle banche, per ottenere le condizioni migliori possibili. Per le amministrazioni locali oggi è sempre più impellente produrre risparmio energetico senza dover sostenere investimenti straordinari per ottenerlo. Questo risparmio energetico sarebbe quindi un beneficio sia per l'ambiente che per le tasche dei cittadini, questo strumento si chiama ESCo (Energy Service Company)".
"Un esempio per capirne il funzionamento: il comune sceglie un partner privato (azienda fornitrice di servizi energetici e di risparmio energetico) e con esso viene formata una società, che effettua un censimento energetico degli edifici comunali e ne identifica alcuni dove ci sono margini importanti per migliorare l'efficienza energetica".
"Un esempio nel concreto: un edificio comunale con bolletta riscaldamento ed elettricità di 60 mila euro/anno ante intervento. Costo intervento ESCo (es. coibentazione, fotovoltaico o gestione automatica accensione e spegnimento luci e riscaldamento) 36 mila euro, finanziati dal fondo Kyoto al tasso del 0,50%, da restituire in 6 anni. A seguito dell'intervento la bolletta per riscaldamento ed elettricità diventa di 54 mila euro/anno, con un risparmio annuo di 6 mila euro. Il comune continua a pagare la bolletta da 60 mila euro per 6 anni, con la differenza (6 mila euro/anno) la ESCo ripaga l'investimento da 36 mila euro. Dopo 6 anni il comune si troverà una bolletta energetica più bassa (54 invece che 60 mila euro), con in più l'edificio riqualificato, senza aver sostenuto spese straordinarie. Questa opportunità è ancora più interessante in questi momenti di difficoltà nell'ottenere finanziamenti dalle banche, in quanto è finalmente diventato operativo il fondo Kyoto, che eroga un finanziamento molto agevolato ai soggetti, tra cui le ESCo, che investono in opere di riqualificazione o efficientamento energetico (Tasso agevolato 0,5% per 6 anni). Nel caso la ESCo comunale impiantasse sui tetti di propri edifici e su quelli di privati a fianco pannelli fotovoltaici, incasserebbe anche gli incentivi pubblici".
"Anche se le tariffe per gli incentivi fotovoltaico 2012 sono in calo, installare un impianto fotovoltaico rimane comunque un investimento sicuro e rinnovabile. Gli incentivi, come in precedenza, hanno durata di 20 anni. Se l'energia elettrica prodotta si decidesse di consumarla, non la si pagherebbe, diversamente se si decidesse di venderla ad Enel si ricaverebbe 0,08 euro per ogni Kw prodotto. Se si impiantassero pannelli per 1 Mw si produrrebbero circa 1200 Mw all'anno di elettricità, equivalenti a 240 mila euro circa per 20 anni, più 80 euro per ogni Mw di elettricità venduta, cioè altri 100 mila euro circa, per un totale di 340 mila euro. Un impianto fotovoltaico da 1,5 milioni di euro, si pagherebbe subito col finanziamento del fondo rotativo Kyoto allo 0,50% di interesse, ottenuto dalla Cassa Depositi e Prestiti dello Stato. Lo si ripagherebbe in 6 anni stornando 250 mila euro dagli incentivi ottenuti. Rimarrebbero comunque 90 mila euro da reinvestire. Per i 14 anni rimanenti – conclude il comunicato di Rete Ambiente Parma - il comune continuerebbe ad usufruire degli incentivi prima stornati, magari per allargare lo stesso impianto fotovoltaico e la sua produzione o per qualsiasi altra iniziativa di risparmio energetico. L'unico comune dell'Emilia che finora abbia dato vita ad una ESCo è quello di Correggio, Reggio Emilia".
Ancora risse tra extracomunitari: feriti in Strada Mercati e Piazzale della Pace
Quattro dei litiganti, tutti di nazionalità nigeriana, sono stati subito trasferiti nel carceredi via Burla, mentre per altri di loro sono state necessarie le cure al pronto soccorso.
Ma la nottata non è stata tranquilla neanche in Piazzale della Pace, ormai da tempo teatro di episodi simili. Protagonisti, in questo caso, due nord africani, probabilmente litiganti per questioni di droga. La colluttazione è degenerata quando uno dei due hacolpito al volto ed al torace l'altro con una bottiglia di vetro, ferendolo gravemente e poi facendo perdere le proprie tracce.
Anche qui è stato l'intervento delle forze dell'ordine a riportare la calma: il primo è ancora ricercato, mentre l'altro è stato trasportato al pronto soccorso per le cure mediche del caso. Si parla di una prognosi di 15 giorni.
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il pensiero verde per Pr
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parmadaily
"Ubaldi è l'unica alternativa vincente alla sinistra di Bernazzoli"
27/03/2012
Intervista a Mario Benecchi, ex consigliere comunale del PDL e oggi candidato nella lista civica di Civiltà Parmigiana in sostegno a Elvio Ubaldi.
Mario, sei stato consigliere comunale di maggioranza dell'amministrazione Vignali fino alla fine… adesso sostieni Ubaldi che si pone in alternativa a quanto fatto da Vignali... fammi capire meglio… Caro direttore, come ben sai, la mia esperienza politica parte da lontano. Iniziai nel 1999 ad impegnarmi nella politica locale con le elezioni provinciali, che videro protagonisti Paolo Paglia e Andrea Borri e l'anno prima, vissi in prima persona ancora giovanissimo, il trionfo di un Ubaldi sindaco e della nuova stagione di rinascimento che ha portato Parma fino agli anni scorsi, ad essere tra le città italiane più floride e vivibili.
Come cittadino di Parma che ha vissuto intensamente quegli anni, Elvio Ubaldi rappresenta per me un modo di fare politica che punta alla concretezza e a quel saper fare, che i cittadini oggi più che mai vogliono. Con Pietro Vignali tutti noi abbiamo sperato che ci fosse una reale continuità, abbiamo creduto che l'esempio e gli insegnamenti di Ubaldi fossero realmente stati assimilati da quella classe dirigente. Con questo spirito, in tanti, abbiamo sostenuto la candidatura e il governo di Vignali prima. E abbiamo lavorato perché si potesse correggere la rotta poi. Purtroppo non è andata così.
Cinque anni fa ho preso l'impegno di fare la mia parte come consigliere comunale e ho deciso di portare fino in fondo il mio incarico, con spirito di squadra e forte senso di responsabilità. Il mio sostegno ad Ubaldi è sorretto da quel senso di continuità rispetto ai suoi due precedenti mandati, che ha spinto lo stesso Ubaldi a candidarsi.
Noi vogliamo riportare la Città di Parma al posto che le spetta, cioè quello di una città attrattiva, aperta e ricca di opportunità, ma soprattutto che guarda al futuro con fiducia.
Elvio Ubaldi rappresenta l'unica alternativa vincente rispetto al candidato della sinistra Vincenzo Bernazzoli. La sfida fra i due candidati già dal primo turno mi sembra chiara.
Qual è oggi il tuo ruolo al fianco di Ubaldi? Sarò candidato per Civiltà Parmigiana. La mia candidatura vuole portare un contributo concreto, fatto di idee, contenuti e tanta voglia di fare che credo sia indispensabile per chi voglia amministrare Parma.
Elvio Ubaldi vuole con sè persone che, come lui, si mettano al servizio della gente. Persone serie e affidabili che credono fermamente in quello che fanno e che non hanno timore di portare avanti le proprie idee a patto che siano al 100% al servizio della città e dei suoi cittadini.
Ritengo che Parma, e la politica in generale, necessitino, ancor più oggi, di persone capaci, non espresse
dall'alto o da interessi particolari, ma dalla gente.
Cosa credi possa dare in più alla città un Ubaldi ter? Fiducia nel futuro e senso di responsabilità. Conosco bene Ubaldi. Conosco la sua serietà e affidabilità. Parlando con lui a volte riesco a percepire l'enorme sofferenza che prova nel vedere i problemi che Parma ha oggi, ma contemporaneamente mi stupisce la sua forza d'animo e il coraggio che mette con idee e programmi per rilanciare la città.
I cittadini sanno che possono fidarsi di lui. Ha fatto più lui in nove anni a Parma durante i suoi due mandati che tutti gli altri venuti prima. In quegli anni si parlava di lui a livello nazionale come il sindaco che ha portato Parma in Europa. Sono sicuro che i cittadini sapranno anche questa volta fidarsi di lui e sostenerlo come Sindaco.
Ricambio generazionale. Cosa significano per te queste parole nel concreto, a Parma in particolare? Più che ricambio generazionale, direi ricambio culturale, che ha la propria massima espressione nella generazione che va fino ai quarantacinquenni di oggi. Da anni lavoro per questo.
La politica di oggi ormai non ce la fa più. La gente vuole nuove idee e nuova energia. Vuole persone che sappiano interpretare il cambiamento in atto e che sappiano proporre soluzioni nuove a problematiche ormai strutturali. Certo è che questa "new generation" di politici deve sapersi guadagnare questo titolo. Ricordo lo stesso Ubaldi qualche tempo fa dire ciò in una conferenza che trattava questo tema. La mia intenzione è questa: metterci la faccia e le idee e impegnarmi con continuità e costanza, perché il resto, le chiacchiere, le polemiche, il teatrino della politica fanno parte di un mondo che speriamo di lasciarci alle spalle.
Quali pensi debbano essere le parole d'ordine per il rilancio della città? Potrebbero essere tante. Ma fra tutte scelgo apertura verso l'esterno e coraggio di compiere azioni e scelte forti e innovative. Parma non può chiudersi in se stessa; secondo me dovrebbe aprirsi e misurarsi con le altre città per rendere il proprio territorio attrattivo per quei cittadini di altre realtà, che porterebbero da noi ricchezza e risorse nuove.
La nostra città deve guardare ad altri territori e diventare punto di riferimento per altre realtà, solo così le nostre aziende ed i nostri commercianti potrebbero ottenere nuovi vantaggi competitivi.
Poi vengono le scelte. Credo che per chi amministri sia indispensabile saper decidere. Questo Ubaldi lo sa fare bene.
Le proposte che faccio sono più d'una. Rilancio deciso del centro storico con limitazione dei varchi elettronici. Il centro storico deve rilanciarsi, perchè un centro attrattivo diventa volano economico positivo per tutta la città.
Esistono due settori che oggi in Italia crescono, il settore del benessere e internet… cosa aspettiamo a
proporci in questi due settori? Coinvolgiamo le associazioni e le realtà no profit della città, sono una grande risorsa per i cittadini.
Sei uscito dal PDL di Parma. Quale futuro vedi per questo partito a livello locale e nazionale? Ho sposato un'idea che ancora oggi porto avanti e cioè quella di essere una persona che fa politica dal pensiero moderato. Ma vado oltre. Ritengo che oggi le condizioni politiche generali superino le antiche divisioni ideologiche fra i partiti. Oggi servono idee nuove e politiche nuove. Non credo che i partiti come li conosciamo riescano ad interpretare seriamente il cambiamento in atto.
La proposta civica di Ubaldi è quella che secondo me oggi meglio si adatta alle realtà locali. A livello locale sono le persone che fanno la differenza, non le ideologie politiche.
Il PDL a livello nazionale vive una forte crisi, perchè è stato messo in forte discussione il suo leader. Tutto il sistema si reggeva su di lui. Cosa sarà del PDL in futuro? Lo vedremo. Molto dipenderà dai moderati che fino ad oggi vi si sono riconosciuti.
Certo è che se in futuro si costruisse una nuova proposta politica capace di rispondere alle vere esigenze delle persone, a partire da "meritocrazia" e "correttezza" si aprirebbe una fase nuova per il Paese, molto diversa dagli ultimi cinquant'anni di politica italiana che hanno contribuito a farci arrivare qui dove siamo oggi.
Andrea Marsiletti
Intervista a Mario Benecchi, ex consigliere comunale del PDL e oggi candidato nella lista civica di Civiltà Parmigiana in sostegno a Elvio Ubaldi.
Mario, sei stato consigliere comunale di maggioranza dell'amministrazione Vignali fino alla fine… adesso sostieni Ubaldi che si pone in alternativa a quanto fatto da Vignali... fammi capire meglio… Caro direttore, come ben sai, la mia esperienza politica parte da lontano. Iniziai nel 1999 ad impegnarmi nella politica locale con le elezioni provinciali, che videro protagonisti Paolo Paglia e Andrea Borri e l'anno prima, vissi in prima persona ancora giovanissimo, il trionfo di un Ubaldi sindaco e della nuova stagione di rinascimento che ha portato Parma fino agli anni scorsi, ad essere tra le città italiane più floride e vivibili.
Come cittadino di Parma che ha vissuto intensamente quegli anni, Elvio Ubaldi rappresenta per me un modo di fare politica che punta alla concretezza e a quel saper fare, che i cittadini oggi più che mai vogliono. Con Pietro Vignali tutti noi abbiamo sperato che ci fosse una reale continuità, abbiamo creduto che l'esempio e gli insegnamenti di Ubaldi fossero realmente stati assimilati da quella classe dirigente. Con questo spirito, in tanti, abbiamo sostenuto la candidatura e il governo di Vignali prima. E abbiamo lavorato perché si potesse correggere la rotta poi. Purtroppo non è andata così.
Cinque anni fa ho preso l'impegno di fare la mia parte come consigliere comunale e ho deciso di portare fino in fondo il mio incarico, con spirito di squadra e forte senso di responsabilità. Il mio sostegno ad Ubaldi è sorretto da quel senso di continuità rispetto ai suoi due precedenti mandati, che ha spinto lo stesso Ubaldi a candidarsi.
Noi vogliamo riportare la Città di Parma al posto che le spetta, cioè quello di una città attrattiva, aperta e ricca di opportunità, ma soprattutto che guarda al futuro con fiducia.
Elvio Ubaldi rappresenta l'unica alternativa vincente rispetto al candidato della sinistra Vincenzo Bernazzoli. La sfida fra i due candidati già dal primo turno mi sembra chiara.
Qual è oggi il tuo ruolo al fianco di Ubaldi? Sarò candidato per Civiltà Parmigiana. La mia candidatura vuole portare un contributo concreto, fatto di idee, contenuti e tanta voglia di fare che credo sia indispensabile per chi voglia amministrare Parma.
Elvio Ubaldi vuole con sè persone che, come lui, si mettano al servizio della gente. Persone serie e affidabili che credono fermamente in quello che fanno e che non hanno timore di portare avanti le proprie idee a patto che siano al 100% al servizio della città e dei suoi cittadini.
Ritengo che Parma, e la politica in generale, necessitino, ancor più oggi, di persone capaci, non espresse
dall'alto o da interessi particolari, ma dalla gente.
Cosa credi possa dare in più alla città un Ubaldi ter? Fiducia nel futuro e senso di responsabilità. Conosco bene Ubaldi. Conosco la sua serietà e affidabilità. Parlando con lui a volte riesco a percepire l'enorme sofferenza che prova nel vedere i problemi che Parma ha oggi, ma contemporaneamente mi stupisce la sua forza d'animo e il coraggio che mette con idee e programmi per rilanciare la città.
I cittadini sanno che possono fidarsi di lui. Ha fatto più lui in nove anni a Parma durante i suoi due mandati che tutti gli altri venuti prima. In quegli anni si parlava di lui a livello nazionale come il sindaco che ha portato Parma in Europa. Sono sicuro che i cittadini sapranno anche questa volta fidarsi di lui e sostenerlo come Sindaco.
Ricambio generazionale. Cosa significano per te queste parole nel concreto, a Parma in particolare? Più che ricambio generazionale, direi ricambio culturale, che ha la propria massima espressione nella generazione che va fino ai quarantacinquenni di oggi. Da anni lavoro per questo.
La politica di oggi ormai non ce la fa più. La gente vuole nuove idee e nuova energia. Vuole persone che sappiano interpretare il cambiamento in atto e che sappiano proporre soluzioni nuove a problematiche ormai strutturali. Certo è che questa "new generation" di politici deve sapersi guadagnare questo titolo. Ricordo lo stesso Ubaldi qualche tempo fa dire ciò in una conferenza che trattava questo tema. La mia intenzione è questa: metterci la faccia e le idee e impegnarmi con continuità e costanza, perché il resto, le chiacchiere, le polemiche, il teatrino della politica fanno parte di un mondo che speriamo di lasciarci alle spalle.
Quali pensi debbano essere le parole d'ordine per il rilancio della città? Potrebbero essere tante. Ma fra tutte scelgo apertura verso l'esterno e coraggio di compiere azioni e scelte forti e innovative. Parma non può chiudersi in se stessa; secondo me dovrebbe aprirsi e misurarsi con le altre città per rendere il proprio territorio attrattivo per quei cittadini di altre realtà, che porterebbero da noi ricchezza e risorse nuove.
La nostra città deve guardare ad altri territori e diventare punto di riferimento per altre realtà, solo così le nostre aziende ed i nostri commercianti potrebbero ottenere nuovi vantaggi competitivi.
Poi vengono le scelte. Credo che per chi amministri sia indispensabile saper decidere. Questo Ubaldi lo sa fare bene.
Le proposte che faccio sono più d'una. Rilancio deciso del centro storico con limitazione dei varchi elettronici. Il centro storico deve rilanciarsi, perchè un centro attrattivo diventa volano economico positivo per tutta la città.
Esistono due settori che oggi in Italia crescono, il settore del benessere e internet… cosa aspettiamo a
proporci in questi due settori? Coinvolgiamo le associazioni e le realtà no profit della città, sono una grande risorsa per i cittadini.
Sei uscito dal PDL di Parma. Quale futuro vedi per questo partito a livello locale e nazionale? Ho sposato un'idea che ancora oggi porto avanti e cioè quella di essere una persona che fa politica dal pensiero moderato. Ma vado oltre. Ritengo che oggi le condizioni politiche generali superino le antiche divisioni ideologiche fra i partiti. Oggi servono idee nuove e politiche nuove. Non credo che i partiti come li conosciamo riescano ad interpretare seriamente il cambiamento in atto.
La proposta civica di Ubaldi è quella che secondo me oggi meglio si adatta alle realtà locali. A livello locale sono le persone che fanno la differenza, non le ideologie politiche.
Il PDL a livello nazionale vive una forte crisi, perchè è stato messo in forte discussione il suo leader. Tutto il sistema si reggeva su di lui. Cosa sarà del PDL in futuro? Lo vedremo. Molto dipenderà dai moderati che fino ad oggi vi si sono riconosciuti.
Certo è che se in futuro si costruisse una nuova proposta politica capace di rispondere alle vere esigenze delle persone, a partire da "meritocrazia" e "correttezza" si aprirebbe una fase nuova per il Paese, molto diversa dagli ultimi cinquant'anni di politica italiana che hanno contribuito a farci arrivare qui dove siamo oggi.
Andrea Marsiletti
e commenti....
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Provincia = Bernazzoli = un sacco di sprechi !!
Prosegue senza sosta lo spreco di risorse pubbliche operato da questa Provincia in comunicazione elettorale… ovviamente pagata con i soldi dei contribuenti.
La Provincia produce materiale pubblicitario (nei quali, ovviamente, mette dentro quello che vuole e quello che più gli conviene) che poi le TV locali trasmettono nei TG e i media scrivono a loro piacimento .
Ma questa è informazione o disinformazione? E i TG locali e la carta stampata si prestano a fare questo? Si, in questo paese è normale.
Ma questa è informazione o disinformazione? E i TG locali e la carta stampata si prestano a fare questo? Si, in questo paese è normale.
E pensare che di video-spot la Provincia ne avevano di recente già prodotti, per ben 40.000 euro .
Ma si sa, quando si maneggiano i soldi pubblici non si bada mai a spese...
Il debito della Provincia di Parma sembra (dico "sembra" perche non è dato sapere l'esattezza dell'importo) essere una cifra attorno ai 52 milioni di euro, fatto in buona parte di sprechi assurdi che ognuno di voi può scoprire con rapide ricerche su internet. Un solo esempio fra tutti, totale in due anni : 211.200 euro per il coordinamento della comunicazione dell'Ente + 127.677 euro di altri lavori.............
Quindi, siamo a 338.877 euro dati da Bernazzoli alla sola ditta "Contesto" di Modena ... il tutto come dire……. "per continuità". Si perché pare proprio che per Bernazzoli a Parma non esistano altre società o tecnici all'altezza di svolgere lavori o incarichi per la "sua" Provincia !!!!
Quindi, siamo a 338.877 euro dati da Bernazzoli alla sola ditta "Contesto" di Modena ... il tutto come dire……. "per continuità". Si perché pare proprio che per Bernazzoli a Parma non esistano altre società o tecnici all'altezza di svolgere lavori o incarichi per la "sua" Provincia !!!!
Per chi volesse informarsi sui dettagli il noto sito "parmadaily" può esservi ancora più d'aiuto !!
Dodi (Pd): "Valorizzare i dipendenti comunali per far ripartire la città"
L'inizio ufficiale della campagna elettorale è ormai prossimo e anche Lorenza Dodi, segretaria cittadina del Partito Democratico nonché candidata alla carica di consigliere comunale, interviene sulla riorganizzazione e la valorizzazione della macchina comunale per la quale, afferma in un comunicato, "è sempre stata forte l'attenzione del Partito Democratico e del suo gruppo consigliare, come dimostra anche il recente intervento dell'ex capogruppo Giorgio Pagliari."
Fondamentale quindi per la segretaria cittadina intervenire sul tema "Con la stessa passione e lo stesso impegno"
Ecco dunque le sue osservazioni e proposte:
"1. Mentre le amministrazioni politiche passano, i tecnici, in genere, rimangono e garantiscono continuità al buon funzionamento degli uffici e delle pratiche in essere. Questo criterio, e lo sanno bene i dipendenti, non è stato un principio seguito dalle precedenti amministrazioni che hanno spesso allontanato bravi operatori per inserire fedelissimi, zelanti e pronti a battere i tacchi. Prassi che ritengo un grave danno realizzato in nome della spasmodica ricerca del consenso e del suo mantenimento, che produce sofferenza, disaffezione dall'Amministrazione e abbassamento della qualità lavorativa per e dei dipendenti.
Nel dettaglio, una situazione di questo tipo provoca sia una naturale riduzione della professionalità dei dipendenti che un disservizio per i cittadini: a fronte di un forte calo della motivazione dei dipendenti, vengono meno la funzionalità, l'efficienza, l'efficacia dell'azione amministrativa. Per non parlare, poi, della mancata relazione interpersonale che si dovrebbe instaurare tra la struttura comunale ed il cittadino. A maggior ragione la nuova Amministrazione non dovrà più permettere che le professionalità del Comune si sentano umiliate o costrette ad un'obbedienza cieca.
2. La qualità dei servizi si raggiunge attraverso la valorizzazione dei dipendenti. Responsabilizzazione ed autonomia sono le vie e le condizioni attraverso cui il dipendente può esplicare la funzione tecnica dando il massimo. Solo attraverso questa strada si potranno ricreare quelle condizioni di sinergia fra funzione politica e tecnica che sono le uniche che possono garantire, proprio nell'integrazione fra politico e tecnico, il circuito virtuoso e decisionale che è fonte di buona amministrazione e imparzialità.
Le più importanti realtà imprenditoriali operanti a livello mondiale dimostrano e affermano che la risorsa decisiva per il buon andamento dell'impresa è il capitale umano. Vale a dire che puntare sulla sua crescita e motivazione professionale equivale alla crescita dell'impresa stessa. Perché non applicare lo stesso principio ai dipendenti del Comune di Parma? Questo comporterebbe la radicale riduzione di consulenze esterne, delle quali hanno spesso abusato le amministrazioni passate, contraddicendo il principio che ritiene le risorse umane come il vero patrimonio della P.A.
3. Sono certa che insieme a Vincenzo Bernazzoli se sarà eletto Sindaco sapremo cambiare passo, ponendoci in ascolto dei Dipendenti Comunali e impostando con loro un lavoro condiviso. Un lavoro quotidiano che si fondi su elementi quali la fiducia ed il merito e che presupponga l'investimento sulle risorse umane del Comune per ottenere miglior qualità nei servizi offerti ai cittadini. Direi che è qualcosa di ben più concreto delle faccine giudicanti introdotte da Brunetta col sistema Emoticon."
Spaggiari (PCL): "Solidarietà ai lavoratori Intercast, ma dov'è il Pd?"
Da diversi giorni i lavoratori dell'Intercast, che ieri hanno iniziato un presidio permanente di fronte la sede dell'azienda (leggi l'articolo), si stanno mobilitando contro la decisione dell'azienda di chiudere lo stabilimento parmigiano.
Oggi anche Liliana Spaggiari, candidata sindaco del Partito Comunista dei Lavoratori, ha voluto, con una nota, esprimere la solidarietà sua e del suo partito ai Lavoratori in Lotta di Intercast.
"La loro vicenda" afferma la Spaggiari "ci pare l'evidente risultato di vent'anni di Berlusconismo a livello nazionale, e di una risibile politica locale, schierata per oltre un decennio sullo stesso versante destrorso.
Dove sono, oggi, quei autoreferenziali condottieri di una malintesa parmigianità? Dove sono ora che molti loro fratelli vengono licenziati grazie anche al loro avvallo colluso ed omertoso?"
Pesanti le critiche al Partito Democratico, reo, secondo il PcL, di non essere mai realmente al fianco dei lavoratori: "Nemmeno quell'inutile contenitore di voti, quel non luogo politico chiamato Partito Democratico può chiamarsi fuori dalla precarizzazione dei luoghi di lavoro, colpevole del sostegno ad un Governo Monti che, sorretto anche da PDL e UDC, oggi più che mai attacca lo Statuto dei Lavoratori. Siete vergognosamente colpevoli, e correi.
Ci stiamo sbagliando? Dimostratelo! Dimostratelo schierandovi compattamente dalla parte dei più deboli, invece che gigioneggiare rassicuranti su tematiche nella maggior parte dei casi di nessuna utilità.
Prendete posizione: da che parte della trincea vi schierate? Dalla parte dei Lavoratori di Intercast, di Faram, di Cft, del Teatro Regio, e di molte altre Aziende, o dalla parte di quel padronato che sta stuprando le fasce più deboli della nostra Società?
Per quanto riguarda noi, scenderemo in lotta come sempre dalla parte dei nostri fratelli fragili, perché é li che sentiamo di dover stare."
Ex presidenti ed ex consiglieri contro Ubaldi: "Ha tolto ruolo e dignità ai consigli di quartiere"
Ex presidenti ed ex consiglieri di quartiere contro Elvio Ubaldi e la sua proposta delle case di quartiere. "Ubaldi da sindaco ha tolto ruolo e dignità ai consigli di quartiere – si legge in una nota firmata da Luigi Gandolfi, ex presidente del quartiere Golese, Ferdinando Orlandi, ex presidente del quartiere Montanara, Ermes Gandolfi, ex presidente del quartiere San Lazzaro ed ex consigliere del Lubiana, Umberto Raggi, ex consigliere dell'Oltretorrente, Paola Dall'Orto, ex consigliere del quartiere San Lazzaro e Maristella Tassi, ex consigliere del Pablo – ora sconfessa se stesso e lancia una proposta copiandola da Vincenzo Bernazzoli, che da mesi propone una nuova stagione di coinvolgimento e partecipazione attraverso il rilancio dei quartieri e delle loro funzioni".
Duri attacchi al candidato sindaco Elvio Ubaldi che – continua la nota – "negli anni passati ha ucciso il decentramento cittadino imbavagliandolo e svuotandolo di ogni potere. E' stato lui a rendere meno sicuri i quartieri togliendo i vigili urbani dalle sedi di alcune circoscrizioni. Nei suoi 9 anni da sindaco non ha migliorato la vita dei quartieri, riducendoli a contenitori vuoti, con funzioni e dotazioni minime, nemmeno sufficienti per il patrocinio di qualche iniziativa o manifestazione promossa dalla rete del volontariato".
Per i firmatari della nota le proposte di Vincenzo Bernazzoli inaugurano invece "una nuova stagione che sarà contraddistinta dalla capacità di ascoltare i bisogni dei cittadini per tradurli in opere e investimenti concreti sul sociale, la sicurezza e in primis sul volontariato. Ecco perché Bernazzoli ha parlato di ricostituire i 'parlamentini' di quartiere, coinvolgendo il più possibile la società civile e mettendo loro a disposizione le sedi delle ex circoscrizioni e favorendo un incontro periodico e frequente col primo cittadino e l'amministrazione comunale" .
Bocchi: "I proprietari della moschea associati al braccio operativo dei Fratelli Musulmani"
Priamo Bocchi, candidato sindaco de La Destra, ha effettuato oggi un sopraluogo allamoschea di Parma e interviene pertanto ancora una volta nella polemica di questi giorni:
"Intervengo sulla questione moschea di Viale Campanini, dopo un soppraluogo effettuato oggi e dopo aver parlato con alcuni artigiani della zona. Tralascio le situazioni di illegalità manifesta e di non adeguamento alle normative in materia edilizia, urbanistica e di destinazione d'uso. Di fatto una sentenza del Consiglio di Stato ha chiarito la non legittimità di tale soluzione. Quello che mi preme affrontare, rompendo la cortina di silenzio dettata dal dogma dell'islamicamente corretto che ha ispirato anche scelte e comportamenti della precedente amministrazione comunale, sono questioni più politiche. Si deve sapere che la comunità islamica di Parma, proprietaria della moschea di Viale Campanini ad oggi ancora indebitamente adibita a tale scopo senza averne i requisiti, è associata all'U.c.o.i.i.. Questa organizzazione islamica non è rappresentata nella Consulta per l'Islam in Italia istituita presso il Viminale in quanto si rifiuta di sottoscrivere la Carta dei Valori della cittadinanza e dell'integrazione.Molte comunità islamiche non si riconoscono in tale associazione che rappresenta il braccio operativo dell'ala integralista dei Fratelli Musulmani. Qualcuno ritiene poi i finanziamenti di tale associazione di dubbia provenienza o illegali (a partire dalla cifra investita nel capannone di Viale Campanini). A Bologna, l'allora sindaco Cofferati bloccò per questi motivi l'ipotesi di una moschea finanziata e richiesta da tale associazione. A Parma si continua a non fare rispettare le leggi e si ignorano i potenziali rischi e pericoli evidenziati, fra gli altri, dall'eurodeputato Magdi Allam e dal saggista francese Alexandre Del Valle che sostiene che 6 moschee su 10 in Italia siano controllate dal fondamentalismo islamico. Alla luce del recente arresto del giovane marocchino a Brescia che stava progettando attentato contro la scuola ebraica di Milano, occorre -conclude Bocchi – che gli amministratori locali adottino un atteggiamento più prudente e responsabile al riguardo".
Colla: "Sostenere le gallerie di vicinato per aumentare l'attrattiva dei quartieri periferici"
Paola Colla, che con la sua lista civica appoggia la candidatura di Elvio Ubaldi, si esprime in merito alle recenti dichiarazioni di Bernazzoli sulla grande distribuzione e i centri commerciali:
"Bernazzoli dice stop a nuovi centri commerciali, ma non mi sembra sia molto credibile: si devono insediare ancora due centri commerciali già autorizzati da Bernazzoli stesso: uno di questi è un grande parco commerciale, per un totale di circa 50mila metri quadri. Forse non tutti sanno che è la Provincia a pianificare l'apertura dei centri commerciali in tutto il parmense, non solo nel comune di Parma: non mi sembra né che Bernazzoli nei suoi mandati di Presidente, né che i suoi predecessori siano stati di manica così stretta nell'autorizzare nuove costruzioni di questo tipo.
Infatti con le giunte di sinistra si è avviato il parco commerciale di Fidenza, tra cui l'Outlet, che sicuramente è stata un'importante operazione immobiliare e commerciale, ma non ha certo favorito il tessuto commerciale di Fidenza e Salsomaggiore: cittadina, quest'ultima, notevolmente in crisi. La demonizzazione della grande distribuzione, quindi, in campagna elettorale, appare più uno slogan che una reale convinzione della politica di sinistra.
Eventualmente, la strada da seguire, se vogliamo andare incontro agli interessi dei consumatori e anche dei commercianti di Parma in questo momento di crisi, è quella di favorire i passaggi di categoria alle strutture già insediate e di autorizzarne delle nuove, ma con dimensioni massime fino a 2.500 mq. Tali strutture, se insediate nel contesto già urbanizzato e integrate in gallerie di vicinato, potrebbero aiutare il tessuto economico esistente, sia del centro storico che delle periferie. In particolare tali insediamenti potrebbero aiutare il recupero di tutte quelle aree o quegli immobili, una volta occupati da imprese artigianali, che proliferano nelle nostre periferie e che essendo abbandonati rappresentano forme di degrado. L'insediamento di nuove attività commerciali, nella formula digalleria di vicinato, può far crescere la qualità della vita nella periferia della nostra città e fare da traino a tutti i negozi di vicinato esistenti, aumentando i servizi e la capacità attrattiva delle zone interessate".
Ghiretti: "Moschea, questione delicata che spetterà al prossimo Sindaco, non al Commissario"
"La moschea non può essere trasferita così – dichiara Roberto Ghiretti in un comunicato stampa – non prima di un serio confronto sia con i residenti della zona individuata, sia con la comunità islamica. La soluzione paventata a Eia non è idonea: non ci sono servizi adeguati, soprattutto a livello di trasporti pubblici. Ma soprattutto, ripeto, si tratta di una questione delicata, che ha mille risvolti, e che deve essere affrontata dal prossimo Sindaco, non dal Commissario. Per questo chiedo a Mario Ciclosi di aspettare e di lasciare che a decidere siano, com'è giusto, i parmigiani e il Sindaco da loro scelto".
È quanto dice Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, ai cittadini di Eia e Fognano, durante un incontro pubblico: "Ormai si tratta di aspettare qualche settimana soltanto. Sinceramente non capisco certe accelerazioni. Anche sulle ordinanze, ormai tutti hanno capito che il problema non è emetterle, ma farle rispettare. Il rischio è, in buona fede, di complicare le cose anziché risolverle".
Ghiretti prosegue raccontando la sua campagna elettorale: "Oggi, mentre gli altri candidati sono a fare la 'vasca' in centro, a stringere mani – aggiunge Ghiretti – io sono qui ad ascoltare i cittadini. In queste settimane ho incontrato quasi 15 mila persone, percorrendo la città in lungo e in largo, grazie a circa 150 incontri, molti dei quali mi sono stati chiesti dai cittadini. Queste sono state le mie primarie. Questo è il mio metodo. Perché sono convinto che solo così si prendano le decisioni giuste, senza forzature decise a tavolino e poi calate sulla testa della gente".
Qui, per esempio, "è evidente che la scuola di Fognano vada ampliata – prosegue Ghiretti - lo dite voi, lo dicono i numeri, lo dice il buon senso". Il quartiere ha anche bisogno di risposte concrete in termini di sicurezza, e più attenzione sul fronte della manutenzione: "Il decoro urbano è importante, perché è un termometro della qualità della vita dei cittadini e specchio della cultura di una comunità. Per questo ribadisco il mio pensiero: 'chiudere i cantieri e aprire i quartieri', cioè passare dalle grandi opere, che sono inutili colate di soldi pubblici, a piccoli e costanti interventi di qualità su strade, marciapiedi e aree verdi: si tratta di interventi mirati ed economicamente sostenibili, che però cambiano la faccia della città".
M5S : "Bernazzoli è espressione della solita logica della casta, si dimetta"
Sono molto forti le accuse che il Movimento Cinque Stelle di Parma rivolge nei confronti del Pd e del suo candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli: "Ci siamo interrogati diverse volte sul perché il Pd abbia proposto il Presidente della Provincia Bernazzoli come proprio candidato a Sindaco. Abbiamo ascoltato le loro motivazioni, le loro giustificazioni, ma non ci hanno convinto che Bernazzoli sia l'unica persona 'capace' di ricoprire questo ruolo. Come cittadini, ancor prima che 'avversari' politici, siamo increduli per questa scelta, che ricade nella solita logica della casta. Ci aspettavamo un po' più di coraggio da un partito che si chiama Democratico e che dice di aprire ai giovani. Bernazzoli non è in politica già da troppi anni?
Ma senza voler discutere le scelte fatte dal Pd, constatiamo che il signor Bernazzoli, candidato alle comunali di Parma è ancor oggi Presidente della Provincia di Parma. Perché è ancora Presidente? Perché non si è ancora dimesso? Abbiamo letto in una sua dichiarazione, che non si è dimesso per senso di responsabilità. Secondo noi e secondo il nostro modo di intendere la politica, per senso di responsabilità non avrebbe dovuto presentarsi alle elezioni comunali, in quanto ricoprendo già una carica amministrativa pubblica, doveva occuparsi e preoccuparsi di portare a termine il proprio mandato e ripagare in questo modo la fiducia dei cittadini.
Dopo il senso di responsabilità vogliamo parlare – continua il comunicato - anche di lealtà e senso etico. Cosa c'è di leale in una competizione dove uno dei candidati si presenta tutti i giorni sul giornale ed in televisione rivestendo la doppia carica, di Presidente della Provincia e Candidato della coalizione di centro sinistra? Niente. Ed è questo il modo di fare politica moderno che qualcuno sbandiera? No, questo è l'esempio di come la vecchia politica e la casta vuole preservare la poltrona ed il potere. Non essendosi dimesso dal suo ruolo, è ancora sul libro paga della Provincia, quindi pagato da noi; e mentre lo paghiamo per fare il Presidente, lui fa da mesi comizi e riunioni politiche funzionali alla sua campagna elettorale.
Presidente, ha fatto una scelta tempo fa e la sta rinnegando; ne sta facendo un'altra adesso, abbia il buon gusto di competere alla pari degli altri candidati, si dimetta. Smetteremo così di pensare che usa i nostri soldi per la sua campagna elettorale, anche se per alcuni mesi lo ha già fatto e questo è scandaloso ed imperdonabile".
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