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Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
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2012/03016 rass st




 
parmanews24



Bernazzoli – Guarnieri: "Insieme per voltare pagina".

E su Buzzi: "Con lui nessun cambiamento per la città"

Bernazzoli - Guarnieri: "Insieme per voltare pagina". E su Buzzi: "Con lui nessun cambiamento per la città"Conferenza stampa congiunta questa mattina, alle 11, nella sede elettorale di piazza Ghiaia, di Maria Teresa Guarnieri e Vincenzo Bernazzoli.
La leader di Altra Politica e il candidato sindaco del Partito democratico e del centrosinistra hanno incontrato i cittadini e discusso su alcuni dei temi caldi della campagna elettorale, in vista delle prossime elezioni amministrative del 6 e 7 maggio.
Guarnieri e Bernazzoli concordi sulla necessità, per la città, di voltare pagina. "Non rinnego il passato – ha detto la leader di Altra Politica – ma dobbiamo guardare al futuro e costruirlo insieme, con una logica civica vera".
Tra gli obiettivi comuni di Bernazzoli e della Guarnieri c'è la volontà di ricostruire quelrapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. "L'istituzione Comune va portata in auge",  afferma Maria Teresa Guarnieri, che ha accusato la campagna elettorale di essersi ridotta a un mero "lancio di slogans".
"Lavoriamo insieme per costruire un programma che vada oltre gli slogans – ha detto Bernazzoli –vogliamo proposte concrete che permettano ai cittadini di riacquisire fiducia nelle istituzioni".
"E' una sfida che accettiamo, indipendentemente dalle critiche", sostiene la Guarnieri, che si dice "convinta della forza delle nostre idee".
Una battuta anche sull'ufficializzazione della candidatura di Paolo Buzzi, ex vice-sindaco di Parma, che correrà il 6 e 7 maggio per il Partito della Libertà. "Ogni forza politica può fare legittimamente le proprie scelte – afferma la leader di Altra Politica – la campagna elettorale deve giocarsi sulle idee e non sugli attacchi personali, ma la candidatura di Buzzi non propone alcun cambiamento rispetto al passato, anzi, afferma e ratifica al massimo livello quella che è stata la logica fino a ieri".
E sulla possibilità per Giorgio Pagliari, ritiratosi dalla candidatura a sindaco, di entrare a far parte della lista del centrosinistra, che sarà presentata entro il 2 aprile prossimo, Bernazzoli sostiene: "Sarà in campo nei modi che riterrà opportuni per questa esperienza".

E' ufficiale: Buzzi candidato sindaco per il Pdl


Sarà Paolo Buzzi il candidato del Pdl per le amministrative a Parma. La conferma ufficiale è arrivata intorno alla mezzanotte a conclusione della riunione del direttivo provinciale.
Falliti nelle scorse settimane tutti i tentativi per accordarsi con Ubaldi o Ghiretti, il Pdl era ormai l'unico partito che non aveva ancora sciolto le riserve sul candidato. Si avvertiva in ambienti vicini al partito la necessità di schierare i big Pdl della politica parmigiana. La scelta di Buzzi  ha prevalso sugli altri nomi papabili: quello dell'ex assessore alla Sicurezza Fecci e dell'ex consigliere Pdl Moine.
Per aggirare i vincoli alle loro candidature, dati da norme statutarie del partito stesso, mercoledì sera era arrivata la dispensa dalla Direzione Nazionale Pdl che ha sbloccato la situazione e alla fine la scelta è ricaduta sull'ex vicesindaco individuato come l'uomo giusto per condurre una campagna elettorale certo non facile alla luce della bufera che ha coinvolto negli scorsi mesi il partito e che ha portato alla caduta della giunta Vignali.
La candidatura di Buzzi si colloca come la quinta all'interno delle liste del centrodestra dopo quella di Ghiretti, Bocchi, Zorandi e Ubaldi. E proprio a Ubaldi sembra che andrà anche il sostegno di alcuni ex pdl come la dimissionaria Paola Colla, che nei giorni scorsi ha ufficializzato il suo addio al partito, e il movimento Cantiere Parma di Giampaolo Lavagetto.



Bernazzoli: "Rispetto tutti ma non temo nessuno"





Inaugurata questo pomeriggio la sede elettorale del candidato pd Vincenzo Bernazzoli. Presente anche Maria Teresa Guarnieri, ormai ufficialmente 'alleata' dei democratici. "Rispetto tutti ma non temo nessuno" ha detto il già Presidente della Provincia, il quale ha aggiunto in chiusura che "i  cittadini sapranno scegliere".




Bernazzoli: "Stiamo cercando di allargare il più possibile"

Vincenzo Bernazzoli inaugura la sua nuova sede elettorale in Ghiaia, presente anche la Guarnieri. "Stiamo cercando di allargare il più possibile" ha detto il candidato dei democratici.
(VIDEO)

Caselli (Pd): "Subito una fermata per i residenti di via Lazio"


Matteo Caselli"Trovo incredibile che siano passati anni senza che il Comune si sia  degnato di avvicinare una fermata della linea 7 dell'autobus ai cittadini di via Lazio". Lo afferma Matteo Caselli, ex Consigliere  comunale del Pd, intervenendo sulla "situazione incresciosa che  colpisce 28 famiglie, 5 disabili e tanti anziani che risiedono in  quella zona. L'ennesima prova che nella città ubaldiana delle opere  megalomani abbiamo perso del tempo inseguendo una metropolitana  inutile e, intanto, i cittadini di via Lazio (e come loro tanti  altri) sono rimasti privi dei servizi basilari".
"Il disagio di questi  concittadini – continua Caselli – deve trovare una risposta. Da anni i  residenti di via Lazio lamentano la difficoltà di anziani e disabili a  raggiungere la fermata dell'autobus della linea 7, distante oltre 800 metri dalle loro abitazioni. E' dando soluzioni a problemi quotidiani  come questi che la politica può ricostruire un rapporto positivo con i  cittadini. Nella città della grandeur ubaldo-vignaliana si pensava ad  una metropolitana, si e' costruito un monumento allo spreco come il  Ponte Nord, ma non si poteva lavorare per avvicinare una fermata  dell'autobus difficilmente raggiungibile per anziani e disabili. Se i  cittadini di Parma ci daranno fiducia e sceglieranno Vincenzo Bernazzoli come Sindaco, noi inaugureremo un nuovo stile di governo:  più sobrio, meno urlato. Più concreto. Ci metteremo intorno ad un  tavolo con residenti e Tep per trovare al più presto una soluzione  adeguata"

L'altra faccia del carcere: a tu per tu con chi vive la realtà di via Burla


L'altra faccia del carcere: a tu per tu con chi vive la realtà di via BurlaIstituti di pena, Patrie Galere, Prigioni, Luoghi di detenzione, Carceri. Quanti diversi modi per chiamare quel luogo destinato ai 'cattivi' in attesa che, scontata la pena, si riaprano le porte della 'libertà'. Tanti nomi ma una sola faccia. Quella dell'immaginario collettivo, quella che non presta attenzione alle problematiche e alle vite legate a quella realtà. Tanti luoghi comuni, tanto parlare ma troppa poca attenzione alle mille facce e alle mille sfaccettature che da quel mondo possono venir fuori. Si potrebbe parlare di 'altra faccia' o 'altre facce del carcere'. Come le facce dei ragazzi appartenenti all'associazione "Per  Ricominciare" che da anni, giorno dopo giorno, prestano servizio e dedicano il loro tempo ai detenuti del Carcere di via Burla. Il loro non è un lavoro, ma una sorta di 'missione', in cui confluire capacità tecniche 'professionali', cercando di avvicinarsi a quel mondo con un po' di cuore. Ragazzi che hanno raccontato la loro esperienza, hanno vissuto con distacco i primi momenti dentro quelle fredde mura grigie, percorrendo quei corridoi, circondati dalle celle e da occhi che li fissavano al passaggio. Un'esperienza non facile, dura per chi quel mondo lo conosce solo da fuori.
Tanti i nomi, tanti i racconti di giovani che hanno cambiato il loro punto di vista. Che hanno scoperto quanto è duro e difficile vivere in quel mondo, e all'interno di esso.
Paola, Pamela, Antonino, Samantha, Igor sono solo alcuni dei ragazzi che hanno deciso di 'raccontare' la loro esperienza dentro quelle 'mura' e di quanto quel mondo o la 'vicinanza' ad un detenuto abbia potuto cambiare il loro modo di vedere le cose. Racconti che scorrono attraverso le loro parole e che hanno una linea standard: "una prima impressione 'comune' del carcere e la consapevolezza che basta poco per rendere 'felice' qualcuno. La consapevolezza che basta davvero poco per rendere 'felici' se stessi".
Paola si definisce una "persona desiderosa di novità e di colorare continuamente la sua vita", tre anni fa la decisione di trasferirsi a Parma. Tante le difficoltà iniziali. Una 'nuova' vita, delle 'nuove scelte'. "Quello che più mi ha toccato, che ha in qualche modo dato colore alla mia scelta, alla mia nuova vita è stata l'occasione del tirocinio presso l'associazione 'Per Ricominciare'.  Il tirocinio ha rappresentato l'inizio di un cammino nuovo, di un'esperienza di vita più che didattica, in quanto mi ha permesso di confrontarmi con realtà assai lontane e diverse da quelle da me vissute. Nell'associazione ho ritrovato una seconda casa, un'altra famiglia, un'occasione per crescere, per conoscermi meglio, ma soprattutto per mettermi in discussione e capire cosa realmente mi piacerebbe fare". Tante le cose che ricorda con piacere e che in qualche modo l'hanno anche un po' cambiata: "Le occasioni offertemi, come il 'testimoniare' nelle scuole, o più in generale gli impegni presi con l'associazione, hanno rappresentato per me un'importante prova, una sfida con la mia timidezza e un momento particolare in cui ho imparato a credere in me stessa. Dato necessario per poter trasmettere ai ragazzi quella sensibilità necessaria per guardare, con occhi ricchi di comprensione ed umanità, ad una realtà – quella dei detenuti -, spesso vista con pregiudizio.
 Voglio poter far arrivare le emozioni da me vissute durante questa esperienza, e invitarli a riflettere sul fatto che i detenuti sono persone con fragilità, paure e insicurezze che si identificano nelle sbarre di ferro che chiudono le loro finestre. Sono persone che hanno commesso errori, spesso imperdonabili, ma che hanno intrapreso un cammino  di 'crescita', un percorso in cui necessitano di essere accompagnati e guidati a reinserirsi in una società che li ha estraniati per le loro 'colpe'. Ho imparato così a gestirmi, e a gestire le mie emozioni, l'agitazione, la paura, la timidezza, i pregiudizi. Solo così si cresce. Le emozioni più belle penso siano quelle che nascono  nella semplicità dello 'stare insieme' , del confrontarsi, dell'imparare a stimarsi. È da questa semplicità che nascono le amicizie più belle".
"Quando ho cominciato il tirocinio al Laboratorio Gioco – dice Samanthanon avevo bene in mente come funzionasse tutto il sistema. Ogni Martedì e Venerdì varco le porte del carcere e durante il tragitto di circa 400 metri per andare al laboratorio, la mia mente viaggiava all'interno delle celle, il mio pensiero era rivolto alle persone che le occupavano. Prima che facessi parte dell'associazione non avevo mai visto un carcere neanche lontanamente". Racconta dell'organizzazione della festa all'interno del carcere tra i detenuti e i loro figli, in cui anche lei è stata coinvolta. "Ero molto entusiasta. Il nostro duro lavoro era stato ripagato. I bambini correvano per tutta la stanza, giocavano con i palloncini da noi gonfiati, con i clown, facendosi dipingere il viso e facendosi costruire spade, cagnolini e cuori di palloncini. C' è stato un momento in cui non si capiva la differenza tra detenuto, bambino, agenti, volontari, capi, dirigenti, i ruoli erano alla pari. Tutto è stato perfetto, impeccabile. Il nostro lavoro è stato ripagato con i sorrisi degli altri. Mentre la festa si avviava alla conclusione tutto tornò 'normale', ognuno di noi assunse il ruolo che era chiamato a svolgere, l'ordine delle cose immediatamente si  ricostituì. Così si passò agli ultimi saluti tra le famiglie, le ultime parole prima di lasciarsi, con la speranza che quell'attimo non finisse mai. Tutta la vita in quell'attimo.  Da lì ho capito quello che loro stavano provando. Solo tristezza. Tristezza di tornare in una cella, privati della vita reale, privati di vedere una montagna, il mare, di sentire il vento, praticamente privati della libertà.  Ma cos'è un uomo senza libertà? Di certo non è un uomo.
I miei tragitti oggi lungo quel corridoio, in mezzo a quelle celle non è più privo di sensibilità verso quegli uomini, perché sono stati capaci di cambiare il mio punto di vista, senza neanche avermi parlato ma semplicemente attraverso i loro occhi, i loro sguardi e la loro solitudine".
Parlano di piccole cose, della loro bellezza altri tre volontari. Igor, Antonino e Pamela. "Una delle frasi che non dimenticherò mai –afferma Igore che conserverò per sempre nella mia testa sicuramente è: «Ora inizio a respirare e solo ora mi accorgo di quanto siano belle le piccole cose… un caffè, le foglie, il torrente, i monumenti… Tutto ciò che ha un colore ha un grosso valore per me che vivo in una cella grigia e buia per 24 ore al giorno». Ho iniziato a pensare che è vero il fatto che dobbiamo valorizzare le piccole cose che ci circondano, che una passeggiata all'aria aperta in mezzo alla natura può farti sentire più vivo, ma soprattutto ho capito che una persona, per quanto possa esser stata malvagia verso gli altri e verso se stessa può cambiare, e può darti dei forti insegnamenti da poter condividere poi, con chi ti sta accanto. Ricordo quelle due ore intense perché mi riempirono di sentimenti fortissimi che tuttora porto con me".
Antonino racconta della sua prima volta con un detenuto e delle sue tante preoccupazioni. "Mi aspettavo di incontrare un uomo cupo, silenzioso o comunque di poche parole, con poco umorismo e forse difficile da gestire. Vivevo l'idea della detenzione come qualcosa che soffocasse dentro, in fondo, eliminando ogni minima traccia di qualsiasi sentimento positivo. Otto ore dopo cambiai idea."
"Mi trovai davanti un signore di mezza età, con occhiali grandi e spessi. Guardò il cielo che si stava schiarendo e poi con un sorriso si rivolse a me: «Ciao amico, sei tu il volontario?». Ci siamo stretti la mano e poi andammo a prendere l'autobus per raggiungere la Questura. Sembrava un bambino in un parco giochi. Parlammo tanto, mi raccontò di quando era giovane, e poi mi suggerì delle ricette da cucina tipiche della sua terra.
Tra tanto parlare non mi accorsi nemmeno che era il momento di ritornare indietro. Sull'autobus parlammo poco, lui guardava fuori e per nemmeno un secondo smise di sorridere; mi sembrava essere il solo a dispiacersi che la giornata stesse finendo, così chiesi: «Sei stato bene?». Mi aspettavo un velo di tristezza dalle sue parole, invece mi soprese: «Si. Parma è una bellissima città, non vedo l'ora di scrivere una lettera a mia moglie dove gli indico un po' di posti dove può andare a mangiare quando mi viene a trovare.»
La sera stessa, anche se ormai l'avevo salutato da un po', mi tornava in mente il suo enorme sorriso, e la sua aria felice e speranzosa. Mi aspettavo una persona triste, cupa e con poco entusiasmo, trovai un uomo sorridente, speranzoso, con tanta energia e tanta voglia di vivere. Niente può far smettere di sorridere, e di sperare".
"In un'assolata mattina un detenuto attraverso il caffè mi ha regalato la consapevolezza del significato di vivere a pieno ogni momento". Questa l'esperienza di Pamela. "Il signore, al quale camminavo a fianco, mi raccontava il suo desiderio di poter bere un caffè, un espresso, al bar, come tutte le altre persone. Io ero molto colpita dal trasporto che esprimeva nella pianificazione di questo momento e cercavo di afferrare l'emozione che faceva capolino tra le sue parole. In cuor mio pensavo che dopo dodici lunghi anni, nello stesso luogo, senza poter uscire, senza poter fare, rinchiuso nel regno del tempo sospeso si desiderasse un'enormità di cose… di cose 'speciali'. Nessuna richiesta eccezionale, solo un piccolo desiderio quotidiano, per me deliziosamente scontato. Mi accorsi che non dovevo capire, dovevo solo sentire.
Così entrati in un bar, ordinammo e attendemmo qualche minuto. L'emozione iniziava a modificare i tratti del suo volto, il suo sguardo si rasserenò, sembrava quasi che il tempo si fosse fermato. Dopo dodici anni stava per bere un espresso al bar. Con la tazzina nelle grandi mani assaporava la bevanda con tutti i sensi, il suo profumo, il suo colore, la sua temperatura. Erano solo loro due ed io avevo l'onore di esserne testimone. Al primo sorso, mentre deliziosamente ne assaporava il gusto si commosse. Il suo volto cominciò ad esprimere tutte le forti emozioni celate in lui e libere, per una volta, di poter venire fuori. Il suo sguardo si fece infinitamente dolce e gli occhi diventarono lucidi. È stato quel momento in cui capì, in cui l'emozione m'investì e mi commossi anche io. Le piccole cose quotidiane sono importanti, sono intrise di significato, sono colme di emozioni, di vita, e di fatto sono speciali, perché ricche, vissute, piene di significati e di emozioni di una vita. Essere privi di una quotidianità a cui siamo legati, colma di gesti, momenti, ricordi e affetti è doloroso. Dare per scontato, ci priva della possibilità di godere a pieno di quel momento della vita, che come ogni altro, è unico ed irripetibile. Ogni momento va 'assaporato', vissuto, ogni emozione ci rende più ricchi.
Credo di aver compreso in quel momento quanto siano straordinarie le piccole cose, il valore che esse hanno per noi, tutto ciò che sono in grado di offrirci. Grazie a quel signore e a quella piccola grande esperienza sono più consapevole. Ringrazio ancor oggi quell'assolta mattina e la persona che mi era accanto. Una volta usciti dal bar, ancora carichi di emozione e commozione, io guardai il sole, mai era stato così brillante".
L'altra faccia del carcere è soprattutto questa. Fatta di gente che lavora in silenzio, che ha a cuore il bene di chi ne ha davvero di bisogno, di chi ha sbagliato, sta pagando e, una volta scontata la pena ha il diritto ad una nuova vita, così come ha il diritto di continuare ad essere uomo, marito, padre e figlio anche dentro quelle quattro mura. Di essere 'libero' pur non godendo della propria libertà.
Ecco CHI è, e non COS'è l'altra faccia del carcere.

La Provincia ai grillini: "Stiamo alla verità dei fatti"


"Facciamo un nuovo Bocchialini nel luogo dove è più opportuno che stia, valorizzando la biodiversità che c'è. E costruiamo una nuova scuola perché nel panorama delle scelte possibili la sede attuale dell'Istituto è l'edificio più adatto a lasciare spazi al servizio del sistema scolastico provinciale". Giuseppe Romanini risponde al comunicato stampa del movimento 5 stelle a proposito del trasferimento in una nuovo edificio che sarà costruito presso la Azienda sperimentale Stuard.
"I numeri bisogna conoscerli bene e non snocciolarli a caso e con l'edilizia scolastica non si improvvisa – sottolinea Romaniniprima di tutto un dato: le nostre scuole sono e non da oggi ai primi posti in Italia e lo dimostra il monitoraggio annuale di Lega ambiente sull'edilizia scolastica. Secondo: negli ultimi 10 anni la popolazione scolastica è cresciuta del 26% a livello provinciale ed è dovere di una amministrazione pubblica non solo gestire l'esistente o aspettare che i problemi scoppino ma programmare adeguatamente le strutture in funzione dei bisogni che cambiano. E siccome di strutture adatte non ce n'è, come dimostra la difficoltà a collocare la scuola per l'Europa, occorre provvedere. Riuscire a farlo, come la Provincia è stata capace di fare, in un periodo così difficile per le risorse dovrebbe essere apprezzato come un fatto positivo per il futuro dei giovani e francamente trovo singolare che i grillini attacchino la scelta di costruire una nuova scuola".
Secondo i dati dell'Osservatorio provinciale della scuola che vengono trasmessi al Ministero, gli alunni delle superiori nel nostro territorio sono cresciuti stabilmente: +240 quest'anno (ca 9 aule in più) , + 290 l'anno precedente (ca 11 aule) , + 300 ( ca 12 aule) nell'anno scolastico 2009-10.
"Questa scelta – continua Romanini - porta con sé la volontà di radunare in un unico luogo la ricerca, la didattica e la formazione in campo agrario e vedrà insieme Istituto agrario Bocchialini, centro studi Bizzozero e Azienda sperimentale Stuard. Sul frutteto, come ha già spiegato molto bene il presidente della Stuard Nicola Dall'Oglio si tratta di una scelta che andrà a potenziarlo non a cancellarlo".
"Gli spazi liberati nell'attuale sede costituiranno quel polmone di cui adesso abbiamo bisogno per accogliere i nuovi studenti senza turnazione e in condizione di adeguatezza e dignità. Anche sui costi è necessario ripristinare la verità – conclude l'assessore provinciale –  l'investimento per la nuova scuola ammonta a 6,5 mln di euro di cui 4,5 già disponibili e due sul bilancio dell'ente di quest'anno".

Rossi contro i grillini su nazismo e sionismo. La replica del M5S: "Decida piuttosto da che parte stare"


Rossi contro i grillini su nazismo e sionismo. La replica del M5S: "Decida piuttosto da che parte stare""Una presa di posizione indecente e vergognosa" . Queste le parole di Simone Rossi, dell'associazione Imille, dopo la pubblicazione sul profilo Facebook del Movimento 5 Stelle del Piemonte di alcuni post, che parlavano del sionismo come di un movimento peggiore del nazismo.
"Nazismo e Sionismo sono la stessa faccia della medaglia. Forse il nazismo era anche più soft del sionismo… il nazismo è un movimento nazionalsocialista, mentre il sionismo è puro nazionalismo estremo", si legge sul profilo Facebook del M5S del Piemonte.
Secca la replica dei grillini parmigiani: "Nazismo e sionismo sono forme di violenza che noi ripudiamo e per le quali riteniamo infantile fare classifiche del tipo 'il più cattivo'", fanno sapere dal Movimento 5 Stelle di Parma.
Di questi giorni la notizia dell'espulsione dal movimento del consigliere comunale Valentino Tavolazzi, della lista civica 'Progetto per Ferrara', allontanato da Beppe Grillo perchè "reo di aver partecipato ad una convention organizzata da alcuni attivisti a Rimini – commenta Rossi – e accusato di non aver 'capito lo spirito dei 5 Stelle, che è quello di svolgere il proprio mandato amministrativo' e non 'di organizzare o sostenere fantomatici incontri nazionali in cui si discute di organizzazione del M5S'".
 "State dalla parte di Grillo o di Tavolazzi?" , ha detto Simone Rossi, rivolgendosi ai grillini di Parma e sottolineando come l'espulsione di Tavolazzi vada contro lo spirito del movimento che "parla sempre di democrazia dal basso e di partecipazione" . 
Tempestiva la risposta dei grillini parmigiani: "Tavolazzi e Grillo hanno avuto un duro scontro basato su incomprensioni amplificate ad arte dai media. Stimiamo entrambi e lavoriamo ad una ricomposizione della frattura".
Duro attacco da parte del Movimento 5 Stelle a Simone Rossi, che secondo i grillini "cerca con scrupolo temi caldi da portare all'attenzione della cittadinanza in vista delle prossime elezioni", focalizzando l'attenzione sul "libero dibattito interno al M5S su alcune recenti diatribe e su temi sicuramente interessanti, pregnanti, densi, ma soprattutto con un forte potere di distrazione".
"Non vorrà forse il nostro sig. Rossi arrovellarsi su piccinerie come scegliere se essere con Bernazzoli o contro l'inceneritore - accusano i grillini – ci sembra di capire che questi temi cittadini lo mettano un poco in imbarazzo, venisse mai in mente a qualcuno di chiedergli una risposta chiara e, a proposito di domande, ci piacerebbe saperlo! E' un rischio che il nostro non può correre casomai gli offrissero un posticino in consiglioAvremo l'onore di vederlo alla prossima manifestazione contro l'inceneritore o continuerà la sua sfida alla matematica cercando di far passare i suoi 750 voti per 1000? Pensiamo che ce la possa fare, ci sembra portato a gonfiare le cose".
E riprendendo la polemica su nazismo e sionismo, dai grillini attacchi anche al fascismo: "Il Duce qualche palude l'ha bonificata, ma purtroppo è rimasto abbastanza fango da gettare su chi, come noi, cerca di salvare la democrazia dallo scempio perpetrato dai partiti a cui il sig. Rossi si allea".

Polemica sulla proroga del mandato del Rettore Ferretti. Borghi:"Concessione ai baroni"


Prorogata la carica del rettore Gino Ferretti, Borghi:"Concessione ai baroni"In seguito alla proroga del mandato di rettore di Gino Ferretti, sancita dal ministero dell'istruzione e comunicata ieri mattina durante l'assemblea del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione (leggi la notizia), non hanno tardato a farsi sentire le prime polemiche.
Il Miur ha disposto la proroga dei rettori di 15 atenei al fine di facilitare il passaggio delle università alla nuova riforma nazionale, pubblicata sulla gazzetta ufficiale lo scorso 3 febbraio. E' la seconda proroga per Ferretti, il rettore più longevo con 13 anni consecutivi di mandato: resterà in in carica sino al 31 ottobre 2012, un duro colpo ai candidati in corsa per la carica di rettore.
"Mi meraviglia che un ministro tecnico abbia approvato una operazione del genere, che ha il sapore di una concessione ai baroni dell'accademia" dichiara Loris Borghi, preside di Medicina presso l'ateneo parmigiano. "Nulla di personale contro Ferretti, ma ritengo che ci sia stata una interpretazione non corretta della legge, mi riservo di fare ricorso nel caso ci siano gli estremi; abbiamo adottato lo statuto nei tempi della legge, che bisogno c'era di un'altra proroga? Qual è la motivazione? Siamo assolutamente in grado di rispettare i tempi che impone la legge e il nuovo statuto. Qual è la ratio di avere rimandato tutto?".
Alle parole amare di Borghi, contrariato dalle mancate elezioni per la carica al rettorato, si contrappone la linea di Gino Ferretti, che si ritiene non interessato ai record ma "l'importante è  cosa pensano i colleghi e lavorare assieme a loro. Bisogna fare tutte le cose che ci sono da fare. Fra una modifica e l'altra, lo statuto ha avuto l'approvazione definitiva a febbraio. Non c'erano i tempi per costruire tutti i nuovi organi: il regolamento d'ateneo non è stato ancora fatto, gli organi sono ancora da sistemare, certo è che ora l'obiettivo è di accompagnare il processo di cambiamento dell'università. Sulla nota del ministero – continua Ferretti – qualcuno può essere d'accordo o meno. Io non sostengo nessuna interpretazione, prendo atto di quello che mi si dice, in ogni caso andremo veloci per approntare gli organi".

Parla il titolare del caffè Orientale: "Ciclosi ha giocato sull'equivocità"


Smontato nella notte il Dehors del Caffè OrientaleEra nell'aria già da qualche giorno e ieri notte è stata attuata la soluzione finale: è stato smontato il tanto discusso dehors del Caffè Orientale (le foto). I lavori si sono svolti dalle 23,30 circa sino alle 2 di notte; l'ordinanza di rimozione del plateatico, emessa dal Comune a causa dei debiti contratti dal locale nei confronti del Municipio, che ammontano a circa 200mila euro per l'affitto del suolo pubblico, in seguito sospesa temporaneamente dal giudice di Pace, è stata messa in atto ieri notte. Il Comune ha negato la licenza d'affitto al bar storico di Parma, ma i gestori hanno  garantito che nel giro di un mese il dehors tornerà nella piazza. (leggi l'articolo)
"È una situazione che grava anche sui nostri dipendente – dice il titolare del locale – Non abbiamo avuto il piacere di un colloquio. Tutti ci hanno voltato le spalle: Ascom, Confcommercio. Anche la Cgil, per i nostri dipendenti ha detto di metterli in cassa integrazione. Ma questa è anche una sconfitta per la città, questo è un locale storico aperto 365 giorni l'anno.
Siamo scandalizzati da questo comportamento. È banale dire pagate. La disponibilità liquida manca, è un momento di crisi non solo per noi, ma siamo disposti a trattare. Per il dehors - continua il proprietario - contiamo sul ricorso del TAR. Speriamo che, come ha fatto immediatamente il giudice di pace, anche il TAR accetti la nostra proposta – e incalza – Sono 30 i dipendenti, se l'azienda fallisce, falliscono tutti. Per ora dobbiamo tagliare le ore di lavoro, ridurre le chiamate, i soliti stratagemmi.
La comunicazione ufficiale è arrivata venerdì alle 16 circa. Sarebbero venuti stamattina alle 7 e 30 per smontare il dehors, ma abbiamo preferito evitare di passare per delinquenti e concedere questo squallido spettacolo.
Ciclosi ha giocato sull'equivocità: per un verso era un'occupazione temporanea, ma l'altro verbale era per una occupazione definitiva. Sono state imboccate le due strade, una di pertinenza del Tribunale che ha accettato il ricorso, per l'altra dobbiamo aspettare l'atto amministrativo – e afferma – Secondo me hanno studiato per giorni e giorni. Io non capisco quest'accanimento, cosa vogliono dimostrare? Un parmigiano sa che importanza ha avere un bar in piazza che dia accoglienza ai turisti. Questo non è solo un servizio pubblico, ma anche sociale.
Non ci siamo arricchiti. Non torno a casa in elicottero, torno a casa in bicicletta. Siamo aperti dal 1982 come azienda di famiglia, quando abbiamo rileto il vecchio bar Orientale, quello che era il bar dei 'drogati', in quel periodo la piazza era una cosa scandalosa. È stato ristrutturato, risanato e la città ne ha giovato, perché dove c'è movimento c'è anche più sicurezza".

 

Il Comune rimuove lo striscione a fianco del Teatro Regio


Il Comune rimuove lo striscione a fianco del Teatro RegioIl Commissario straordinario del Comune di Parma, Mario Ciclosi, ha dato disposizione per la rimozione, avvenuta nel pomeriggio di ieri, dello striscione che, lo scorso anno, era stato affisso accanto al Teatro Regio per la protesta relativa alle mancate assunzioni dei lavoratori precari del Teatro. La decisione è stata presa per "ripristinare una situazione di ordine e decoro urbano".

 

Muollo (Pdl): "Caro Bocchi, lascia perdere il nostro congresso"

Muollo scrive a Priamo BocchiDomenico Muollo, membro del direttivo provinciale del Popolo delle Libertà, commentando l'intervista di Parmanews24 a Priamo Bocchi (leggi), scrive direttamente al candidato de La Destra ed al coordinatore provinciale del movimento di Storace.
"Caro Priamo Bocchi, carissimo Mario Bertoli;
In riferimento alla vostra proposta di apparentamento politico in vista delle prossime elezioni amministrative di Parma, voglio darvi delle precisazioni.
Chiedete sostegno da chi reputate usciti sconfitti dal congresso Pdl, dove noi sostenitori di Paolo Paglia e Michele Rainieri della mozione Progetto Parma ci siamo presentati e abbiamo ottenuto il 40% del partito…sia chiaro a tutti, riteniamo che una piccola vittoria l'abbiamo ottenuta, visto che fino a quel momento esisteva un pensiero unico all'interno del partito.
Sono state delle elezioni serie tra due mozioni contrapposte, non è stato un congresso farsa.
Il coordinamento è stato eletto dalla base, con 1600 iscritti che hanno espresso la loro preferenza,al contrario di altri coordinamenti che vengono calati dall'alto; cosa che per la cronaca capitava anche nel Pdl ,ricordo che questo è stato il primo congresso provinciale; ci sono coordinamenti che sono formati solo dalle uniche persone iscritte… Ogni riferimento è puramente causale…aggiungo poi che dei vostri dirigenti si sono presentati al congresso di Ponte Taro in qualità  di iscritti al Pdl !! E oggi li ritrovo nella vostra lista.
Cosa che mi ha indignato profondamente… non hanno votato per la nostra mozione dunque perché oggi ci chiamate?..certamente se vi foste presentati da noi ad offrirci sostegno, lo avremmo accettato, ma non prima di chiedervi di riconsegnare la tessera della Destra; trovo inammissibile che dei vostri iscritti abbiano una doppia tessera, vedere dei funzionari poi…vi prego di non dire che non sapevate…. dopo questa precisazione dovuta, dunque, abbiate almeno la compiacenza di chiedere ai vostri referenti all'interno del Pdl, a coloro che avete sostenuto se vogliono darvi un aiuto..Dubito comunque che l'otterrete..in queste ore frenetiche il coordinatore Buzzi, il vice Moine, stanno vagliando se esiste una figura che può rappresentare i nostri valori, o candidarsi in prima persona, mi può essere sfuggito ma non credo che esista una remota speranza di un percorso politico comune. Ma come si suol dire 'domandare è lecito, rispondere è cortesia'
".
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ghiretti parmaunita
Comunicato stampa


GHIRETTI: "AVVIARE A PARMA LA RIVOLUZIONE DEL TURISMO 2.0"


Parma città d'arte e di turismo deve valorizzare il proprio patrimonio e crescere nell'offerta sfruttando nuovi strumenti e nuovi stili di turismo. Per fare questo è necessario che Comune, Provincia, Camera di Commercio, esercenti e operatori del turismo uniscano idee e risorse per rendere la città sempre più attrattiva, con evidenti ricadute economiche per tutti. Vivendo nell'epoca della multimedialità, dei cosiddetti "nativi digitali" e dei cittadini "sempre connessi", questo significa trasformare la proposta turistica di Parma e renderla sempre più vicina e fruibile.

"A differenza di quanto succedeva fino a pochi anni fa, oggi una larga fascia di turisti giovani, ma anche famiglie, preferiscono organizzare il turismo sul web – dice Roberto Ghiretti, candidato Sindaco di Parma Unita - facendo inoltre del passaparola e dello scambio di informazioni due momenti fondamentali per la scelta delle mete turistiche. Ecco quindi la necessità di una presenza sul web coordinata ed intelligente, soprattutto in una logica 2.0. In questo senso, è possibile installare dei pannelli riportanti i 'Codici QR', un sistema che permette a chi possiede uno smartphone di accedere a contenuti multimediali: musica, testi, letture, video, approfondimenti, collegamenti, mappe e quant'altro".

Le parole chiave sono: condivisione, fiducia, partecipazione, contenuti generati dagli utenti. Capire ad esempio le aspettative di chi arriverà a Parma, al pari delle impressioni avute dai turisti al termine di un viaggio. Poter raccontare la propria esperienza di Parma, poter pubblicare un diario di viaggio e fotografie. La rete diventa così un grande raccoglitore di sentimenti collettivi di chi ha trascorso anche solo una giornata nella nostra città.

"Dobbiamo mettere a disposizione degli utenti – prosegue Ghiretti – piattaforme web di condivisione di testi, foto, audio e video, affinché ci raccontino la loro Parma e la possano rivivere. Scambiandosi opinioni ma anche proposte, aiutando tutti a migliorare offerta e servizi. Una sfida difficile, certamente, ma l'unica che abbiamo davanti. Possiamo partire da ciò che già abbiamo, ma funziona male: i totem informativi, per esempio, vanno aggiornati e tradotti almeno in lingua inglese".

ENO ECO ART CULT - "Vi sono alcune tipologie di turismo che un tempo venivano chiamate di nicchia e che oggi di nicchia non sono più – sottolinea Ghiretti -. Penso al turismo enogastronomico, al turismo verde, al turismo musicale e a quello religioso. Sono convinto che il turismo culturale e musicale a Parma sia abbondantemente sotto sfruttato, come pure la nostra straordinaria cultura enograstronomica, che deve proporsi in modi nuovi e rinnovati. Il tutto in modo friendly, alla mano, giocoso, per tutte le tasche e per tutte le età. Dobbiamo liberarci da un'idea sbagliata che il turismo culturale è destinato ad élite o a pochi privilegiati; una città d'arte qual è Parma, se vuole rimanere grande, dovrà essere accessibile a tutti".
16/03/2012
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parmadaily



"Preoccupanti i manifesti inneggianti al fascismo"
Maria Chiara Alessandrini (Sel) sull'iniziativa di Casapound.
6/03/2012
h.13.00

In questi giorni a Parma sono stati esposti manifestiinneggianti il Fascismo, le sue opere ed il suo modello sociale. Tutto ciò desta preoccupazione e rammarico.
Sinistra Ecologia Libertà ricorda che il Fascismo è stato un modello dittatoriale, che ha visto la repressione degli oppositori politici, l'applicazione di leggi razziali e pertanto bandito dalla Costituzione Italiana.
I partigiani con le loro battaglie hanno riportato la democrazia e ci auguriamo che questa venga rispettata e sia abbandonata quella politica di repressione, di attacchi, ma prevalgano le proposte, l'integrazione sociale e l'aiuto dei più deboli attraverso una nuovo modello di sviluppo e welfare.
SEL Parma aspira ad una nuova politica e non ad un ritorno alla dittatura e violenza.

Maria Chiara Alessandrini Coordinatrice SEL Circolo di Parma

A Parma erogazioni credito in ripresa
Prestitempo ha registrato un +2,31% per un totale di 692 milioni di euro.
16/03/2012
h.12.00

Parma è fra le province emiliano-romagnole dove le erogazioni del credito al consumo hanno ripreso a crescere di più nella regione: +2,31% (a settembre 2011 rispetto a marzo 2011) per un totale di 692 milioni di euro in totale.
A darne notizia è Prestitempo, divisione del Gruppo Deutsche Bank specializzata nel credito alle famiglie, in occasione del lancio di db contocarta, che funziona sia come carta di credito (ricaricabile fino a 50 mila euro) sia come conto corrente di base, e che nella fase di lancio sarà a canone zero. La ripresa del credito al consumo ha riguardato quasi tutte le province emiliano-romagnole.
Forlì-Cesena (+2,88% e 539 milioni di euro), Piacenza (+2,49% e 435 milioni di euro) e Bologna (+1,87% e 1,61 miliardi di euro) sono le province a maggiore crescita. In aumento le erogazioni anche a Ferrara (+1,67% e 558 milioni di euro), Modena (+1,56% e 1,13 miliardi di euro), Reggio Emilia (+1,19% e 825 milioni di euro) e Rimini (+0,93% e 394 milioni di euro). Stabile il dato registrato in provincia di Ravenna (579 milioni di euro). A livello regionale le erogazioni del credito al consumo si sono incrementate del 1,64% per un totale di quasi 7 miliardi di euro a fine settembre 2011. (Fonte database Bankitalia)
Prestitempo nel 2011 ha registrato, in controtendenza rispetto al mercato sceso dell'1,7%, un aumento nelle nuove erogazioni di circa il 2%, confermandosi in cima alla classifica tra i leader del credito al consumo. In particolare, in Emilia Romagna il trend è stato particolarmente positivo con nuove erogazioni per oltre 125 milioni di euro (di cui 35 milioni in provincia di Bologna, 17 milioni a Modena, 13 ciascuno a Ferrara e Ravenna, 12 a Reggio Emilia, 11 a Parma, 9 a Piacenza, 8 Forlì-Cesena e 6 a Rimini). 


"Intervenire con urgenza sui centri massaggi cinesi"
La proposta del candidato sindaco de La Destra Priamo Bocchi.
16/03/2012
h.11.30

In città sono decine e decine gli appartamenti nei quali si esercita la prostituzione: un' attività che se fosse sottoposta a tassazione consentirebbe di recuperare risorse per un migliore welfare sociale a favore di famiglie, anziani e disabili. Spesso poi i locali sono affittati in nero, a volte a ragazze senza permesso di soggiorno.
Ultimamente poi si è visto il proliferare in città di ambigui centri estetici e massaggi cinesi (a volte la prostituzione cinese viene esercitata al fianco dell' attività commerciale di facciata). Crediamo che anche a Parma si debba intervenire con urgenza e rigore (come hanno fatto a Modena dove due giorni fa sono stati sequestrati due centri estetici cinesi) per censire e controllare tale attività e per riportarle ad un rispetto delle norme e della legge.

Priamo Bocchi Candidato sindaco La Destra 
 

"Lo stop al consumo del territorio dov'è?"
Pizzarotti (M5S) sul trasferimento del Bocchialini. La replica di Romanini.
15/03/2012
h.17.20

La nuova sede dell'Istituto Agrario Bocchialini che sorgerà al posto di un frutteto con 700 tipi di piante rare! Un'altra notizia assurda e scioccante che ci lascia sconcertati. L'Istituto Tecnico Agario Bocchialini è una moderna struttura all'avanguardia inaugurata solo nel 1988, quasi una neonata se la paragoniamo alla maggior parte degli edifici scolastici di città e provincia che sono stati costruiti fra il 1921 e il 1970 e persino prima.
Nonostante ciò, la si vuole trasferire fuori città, con aggravio anche del traffico e della circolazione degli studenti, distruggendo un'altra parte di suolo che fino ad ora era stato preservato con piante rare. E tutto questo a favore di chi e che cosa? Del potente di turno che userà questa azione per farsi bello in campagna elettorale?
Ci è stato detto che è necessario un aumento di classi per far fronte all'incremento della popolazione studentesca. A parte il fatto che tale aumento è previsto nella percentuale massima del 1,4% (nell'ipotesi più al rialzo, mentre l'ipotesi minore stima un + 0,5%), tale incremento è previsto solo per il prossimo quinquennio, mentre a partire dal 2015 le previsioni parlano di un assestamento se non di un calo della popolazione studentesca.
Rimane inoltre il fatto che in alcuni istituti si registra una diminuzione delle iscrizioni (es. Liceo Classico Romagnosi) e quindi alcune classi si potrebbero già recuperare con una massimizzazione dell'esistente. Ci sono poi sul territorio cittadino molti edifici non utilizzati e dismessi che potrebbero ugualmente soddisfare le richieste di aumento del numero di classi richieste, fatti gli opportuni lavori di recupero e messa a norma. Lavori che sicuramente non sarebbero di tale importanza economica come quelli necessari per la costruzione di un nuovo istituto.
La stima fatta al momento è infatti di 6 milioni di euro, di cui solo 4 sono disponibili, mentre gli altri andrebbero recuperati. E' incredibile pensare che si impegni tale quantità di denaro pubblico per la costruzione di una scuola "doppione" quando invece non si hanno i soldi per ristrutturare e adeguare gli edifici già esistenti in cui i nostri figli passano la metà delle loro giornate.
Da una ricerca fatta dal Movimento 5 Stelle in Regione ER, risulta che solo il 18%degli istituti scolastici è a norma per quanto riguarda l'antisismica, mentre ben l'82% non e' a norma. In particolare a Parma e Provincia ci sono ben 33 edifici costruiti fra il 1946 e il 1960 che quindi non hanno alcuna classificazione anti sismica.
Allora perché la Provincia di Parma, con il suo Presidente Bernazzoli, continua nella sua opera di distruzione del territorio e delle sue eccellenze con nuove costruzioni così impattanti, nonostante i proclami roboanti di voler mettere uno stop al consumo del suolo?
Il Movimento 5 Stelle propone poche ma semplici soluzioni: prima di tutto un censimento delle scuole esistenti, di quelle in costruzione e degli edifici vuoti che potrebbero essere recuperati come sedi scolastiche. La messa a norma di tali edifici e di quelli già impiegati per uso scolastico e la preservazione di un patrimonio importante di bio diversità come quello dell'Azienda Stuard. Azioni concrete, non parole solo per la campagna elettorale!

Federico Pizzarotti Candidato Sindaco del MoVimento 5 Stelle ___
15/03/2012
h.20.15

Bocchialini: "Stiamo alla verità dei fatti"
Romanini interviene in risposta al comunicato del movimento 5 stelle

"Facciamo un nuovo Bocchialini nel luogo dove è più opportuno che stia, valorizzando la biodiversità che c'è. E costruiamo una nuova scuola perché nel panorama delle scelte possibili la sede attuale dell'Istituto è l'edificio più adatto a lasciare spazi al servizio del sistema scolastico provinciale". Giuseppe Romanini risponde al comunicato stampa del movimento 5 stelle a proposito del trasferimento in una nuovo edificio che sarà costruito presso la Azienda sperimentale Stuard.
"I numeri bisogna conoscerli bene e non snocciolarli a caso e con l'edilizia scolastica non si improvvisa – sottolinea Romanini - Prima di tutto un dato: le nostre scuole sono e non da oggi ai primi posti in Italia e lo dimostra il monitoraggio annuale di Lega ambiente sull'edilizia scolastica. Secondo: negli ultimi 10 anni la popolazione scolastica è cresciuta del 26% a livello provinciale ed è dovere di una amministrazione pubblica non solo gestire l'esistente o aspettare che i problemi scoppino ma programmare adeguatamente le strutture in funzione dei bisogni che cambiano. E siccome di strutture adatte non ce n'è, come dimostra la difficoltà a collocare la scuola per l'Europa, occorre provvedere. Riuscire a farlo, come la Provincia è stata capace di fare, in un periodo così difficile per le risorse dovrebbe essere apprezzato come un fatto positivo per il futuro dei giovani e francamente trovo singolare che i grillini attacchino la scelta di costruire una nuova scuola".
Secondo i dati dell'Osservatorio provinciale della scuola che vengono trasmessi al Ministero, gli alunni delle superiori nel nostro territorio sono cresciuti stabilmente: +240 quest'anno (ca 9 aule in più) , + 290 l'anno precedente (ca 11 aule) , + 300 ( ca 12 aule) nell'anno scolastico 2009-10.
"Questa scelta – continua Romanini - porta con sé la volontà di radunare in un unico luogo la ricerca, la didattica e la formazione in campo agrario e vedrà insieme Istituto agrario Bocchialini, centro studi Bizzozero e Azienda sperimentale Stuard. Sul frutteto, come ha già spiegato molto bene il presidente della Stuard Nicola Dall'Oglio si tratta di una scelta che andrà a potenziarlo non a cancellarlo".
"Gli spazi liberati nell'attuale sede costituiranno quel polmone di cui adesso abbiamo bisogno per accogliere i nuovi studenti senza turnazione e in condizione di adeguatezza e dignità. Anche sui costi è necessario ripristinare la verità – conclude l'assessore provinciale - l'investimento per la nuova scuola ammonta a 6,5 mln di euro di cui 4,5 già disponibili e due sul bilancio dell'ente di quest'anno".
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parmasera



Voto, primo faccia a faccia tra a 8. Batttibecco Ubaldi-Bernazzoli - IL VIDEO
Ieri sera il primo confronto tra i candidati a sindaco di Parma.
cliccate qui per vedere il video della serata: http://bit.ly/yEd7Y6

Si tratta del primo incontro pubblico con gli otto candidati sindaco. Il confronto è iniziato alle 21 la Fuci (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) ha organizza un forum con tutti gli aspiranti alla poltrona più importante di piazza Garibaldi nella sala Convegni di Parma Lirica in Via Gorizia 2.

IN DIRETTA VIDEO E AUDIO SU PARMASERA.ITParmaSera.it, per l'occasione, offre ai suoi lettori la diretta web integrale della serata. E' possibile seguire minuto per minuto gli interventi dei candidati nella sezione ParmaSeraTv del nostro sito.
La tavola rotonda fa parte del progetto dedicato ai partecipanti alla Scuola di formazione politica per giovani "Abitare, sognare, fare la città", organizzata nei mesi scorsi dalla Fuci. I Candidati si esprimeranno sul documento di "sogni e proposte" elaborato dai giovani che hanno preso parte alla Scuola.
In attesa dell'annunciato nono candidato, che dovrebbe essere designato dal Pdl proprio oggi (ma la cui partecipazione all'incontro è in dubbio), i personaggi in corsa per le elezioni del 6 e 7 maggio sono i seguenti (in rigoroso ordine alfabetico): Vincenzo Bernazzoli (Coalizione di centrosinistra: Pd, Sel, IdV, Pdci, Verdi, ApAv), Priamo Bocchi (La Destra), Roberto Ghiretti (Parma Unita), Federico Pizzarotti (MoVimento 5 Stelle), Roberta Roberti (Pbc e Prc), Liliana Spaggiari (Pcl), Elvio Ubaldi (Civiltà Parmigiana e Udc), Andrea Zorandi (Lega Nord). 
A questa sera per la diretta web dalle 20,45



Pdl, dopo discussioni e veti incrociati il candidato scelto è Paolo Buzzi
Alla fine, le attese della vigilia sono state confermate. E' Paolo Buzzi il candidato sindaco del Pdl. E' stato scelto dopo una riunione fiume di oltre cinque ore, terminata solo a notte inoltrata.

LEGGI "LO SPACA BALI": CANDIDATO INCOMPATIBILE? PAZIENZA


Il candidato "sacrificale" di bandiera che cercherà di tenere il partito dei berlusconiani "oltre la linea di galleggiamento" del 10%. Per non sparire del tutto, per contenere l'annunciata sconfitta (chiunque la spunti tra gli altri, il ballottaggio al momento sembra proprio un miraggio) e per portare almeno tre consiglieri nella minoranza del prossimo consiglio comunale. Obiettivo minimo, ma anche probabile visto che nessuno da Ubaldi a Ghiretti ha voluto gli azzurri come alleati.
Ancora una volta, dopo una carriera amministrativa da eterno secondo (vice di Ubaldi per più di un mandato e poi di Vignali) è l'avvocato originario di Collecchio ad essere chiamato a togliere le castagne dal fuoco al suo partito. In una posizione non proprio invidiabile, tanto più dopo la vittoria a larga maggioranza nel congresso dello scorso gennaio. Ma Buzzi è abituato a queste posizioni di sacrificio e fatica. Basti pensare alle numerose difese impossibili all'epoca in cui, da vice sindaco, aveva la delega alle società partecipate. O alla continua attività di parafulmine a protezione di un sindaco, Vignali, assente nei momenti più critici. Anche adesso, con la gara in atto tra gli altri candidati a chi era ed è più lontano da Vignali, il lavoro non gli mancherà.



LO SPACA BALI Buzzi tra "agnello sacrificale" e incompatibilità. Che caos nel Pdl
Alla fine della fiera, il Pdl di Parma ricade nell'indimenticabile parodia di Corrado Guzzanti. Era l'epoca della Casa delle Libertà, e il jingle veniva seguito dal claim "facciamo un po' come c... ci pare".
Il problema è questo. In teoria, il regolamento nazionale del Pdl diffuso all'inizio dell'anno da Angelino Alfano elenca numerose incompatibilità per chi è, ad esempio, coordinatore provinciale del partito o vice. Nei primi sei mesi dall'entrata in carica, ad esempio, uno come Buzzi o Moine non potrebbe fare, poniamo, il candidato sindaco. A meno di non rinunciare all'incarico all'interno del partito.

LEGGI: LA SCELTA DI BUZZI

Quindi cosa fanno i berluscones locali? Scelgono proprio di candidare il neo segretario, esattamente quello che non si poteva candidare. Ma in queste ore l'ordine di scuderia della base sembra (condizionale d'obbligo) perentorio: candidare uno dei massimi esponenti locali del partito. Come dire, se dobbiamo cadere soli, abbandonati e schifati da tutti gli ex alleati e i presunti amici facciamolo fragorosamente. Con l'orgoglio glorioso dei kamikaze votati alla sconfitta.

E quindi la spunta Buzzi. La soluzione è una bella deroga al regolamento interno, che comunque è poco più di una bozza. Vitata a maggioranza dal direttivo: 19 sì contro 11 no.
Appunto, come si diceva "facciamo un po' come c... ci pare". Del resto, quanto a deroghe su regolamenti interni, incompatibilità e limiti di mandato il Pd ha già fatto ampiamente scuola, anche se quello di Parma tutto sommato non è tra i più indisciplinati.  
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gazzettadiparma sito



E ieri sera primo dibattito fra gli altri otto candidati

Idee a confronto ieri sera a Parma Lirica, dove è andato in scena il primo confronto fra tutti i candidati sindaci (escluso Buzzi, che a quell'ora non era ancora stato ufficialmente designato dal Pdl). Ospiti del circolo Parma Lirica, gli otto candidati hanno risposto all'invito della Fuci (la Federazione degli universitari cattolici) e hanno ragionato sui rispettivi programmi, partendo dalla base di quel <libro dei sogni> che gli studenti hanno sottoposto loro.
Non senza qualche spunto polemico, specie quando a fine serata Elvio Ubaldi, riferendosi agli interventi degli altri candidati, ha parlato di <parata di balle>, ricevendo qualche contestazione dal pubblico. Se Liliana Spaggiari (Partito comunista dei lavoratori) ha promesso un registro di tutte le coppie di fatto e la requisizione degli immobili fatiscenti e sfitti in favore di chi è senza casa, Elvio Ubaldi (candidato di Civiltà parmigiana, Udc e, ha annunciato, probabilmente anche di un'altra lista civica che si dovrà aggiungere) ha parlato della necessità di una <città compatta> in cui si costruisca usando il più possibile gli spazi che ci sono anziché allargarsi ulteriormente in periferia. Roberta Roberti (Parma bene comune e Prc) ha auspicato una <città inclusiva>, che riprenda il controllo reale dei servizi sociali e alla persona e  che trovi un'alternativa all'incenerimento dei rifiuti. Priamo Bocchi (La destra) ha posto l'accento sulla necessità di sostenere la famiglia naturale e la natalità e di potenziare i controlli per una maggiore sicurezza in città. Per Vincenzo Bernazzoli (Pd, Altra politica, Sel, Verdi, Pdci, Idv) è necessario porre un argine al consumo di suolo e ha ribadito la scelta inevitabile a favore del termovalorizzatore in mancanza di soluzioni alternative per i rifiuti attualmente non riciclabili. Andrea Zorandi (Lega nord) ha parlato della sicurezza intesa soprattutto come prevenzione e lotta alla clandestinità, auspicando l'introduzione del vigile di quartiere. Federico Pizzarotti (Movimento 5 stelle) ha puntato tutto sulla necessità di perseguire in Comune obiettivi di trasparenza e partecipazione per garantire un controllo reale da parte degli elettori. Per Roberto Ghiretti (Parma unita) urge una revisione dei contratti di esercizio con Iren e Tep e lavorare per una <città delle reti> in cui pubblico e privato collaborino in ogni campo per ottimizzare le risorse che ci sono.




CasaPound attacca manifesti contro il governo

e "in ricordo delle grandi opere del Ventennio"


Manifesti contro il governo Monti «e in ricordo delle grandi opere del Ventennio per favorire la nascita di un nuovo modello sociale». Questi i temi dell'affissione attuata la scorsa notte dai militanti di CasaPound Italia Parma in vari punti della città, tra cui le sedi locali dei sindacati nazionali, dell'Inail e dell'Inps.
«Abbiamo voluto rimarcare la nostra contrarietà a questo governo responsabile non dei suoi cittadini ma solo di curare gli interessi delle banche - ha commentato Pier Paolo Mora, responsabile provinciale di CasaPound Italia Parma - ricordando alla città che in passato c'è stato chi ha messo in pratica un modello di Stato sociale efficiente e in grado di raggiungere l'attivo in bilancio, tenendo contemporaneamente alto il livello dei servizi offerti al popolo italiano».
«In questi giorni - ha aggiunto - alcuni gruppi e associazioni ci attaccano e ci denunciano per apologia di fascismo. Noi rispondiamo che se stiamo facendo apologia di fascismo allora chi ci accusa dovrebbe, per coerenza verso l'antifascismo, chiedere l'abolizione delle pensioni, dell' assistenza sanitaria gratuita, delle ferie pagate, delle 40 ore settimanali, della tutela dei diritti dei lavoratori e del periodo di malattia retribuito. Poiché queste leggi, volute da Mussolini e approvate nel ventennio, sono la nostra apologia di fascismo».



Bernazzoli sceglie la Ghiaia come "base".

Sulla Guarnieri: "Coinvolgiamo il civismo

non compromesso con la recente deriva"


Nella campagna elettorale che porteranno al rinnovo del Comune, Vincenzo Bernazzoli vuole parlare alla gente di Parma: per questo ha scelto la Ghiaia come sede elettorale. Ogni giorno dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 si troverà qualcuno dello staff di Bernazzoli in un ex esercizio commerciale della piazza, lato viale Mariotti, al civico 1/J. Chiunque potrà chiedere informazioni sulla campagna del candidato sindaco del centrosinistra e magari esporre qualche idea "dal basso" sul futuro governo della città.
Bernazzoli lo ha detto inaugurando la sede, oggi pomeriggio: «È un luogo identificabile in modo che tutti i cittadini sappiamo esattamente dove siamo».
Nei primi minuti della presentazione è arrivata anche Maria Teresa Guarnieri, che ha stretto un'alleanza con Bernazzoli, che spiega: «Abbiamo deciso un'alleanza più ampia che ci permetta di coinvolgere le esperienze migliori del civismo che non si sono compromesse con la deriva che abbiamo visto negli ultimi tempi».
Anche il Pdl sceglierà il suo candidato sindaco, si parla dell'ex vicesindaco Paolo Buzzi. Su questo punto Bernazzoli commenta così: «Io rispetto tutti e non temo nessuno. Non per arroganza: semplicemente noi abbiamo un progetto chiaro. Non snobbo nessuno e non sono preoccupato di nessuno». 
GLI OBIETTIVI DELLA CAMPAGNA ELETTORALE. Vincenzo Bernazzoli spiega le caratteristiche di base della sua campagna elettorale: «senza manie di grandezza», «fatta in mezzo alla gente», con una forte presenza nei quartieri e con banchi al mercato. «Sarà la marca del governo che vogliamo mettere in piedi: che abbia la caratteristica - spiega Bernazzoli - di ricostruire un rapporto di fiducia fra chi amministra e i cittadini».
Il candidato sindaco del centrosinistra spiega le sue intenzioni per rafforzare la qualità dell'economia, qualità del sociale (anche valorizzando «i patrimoni di aggregazione e socialità che ci sono nei quartieri»), la qualità della vita e le eccellenze della città. La nostra dev'essere più di una «media città», dice Bernazzoli, che respinge le critiche di chi dovesse pensare a una Parma succube di Bologna: «Chi continuava ad agitare lo spauracchio di Bologna non si era accorto che il problema era qui! Dobbiamo avere buone relazioni con il governo locale, regionale e nazionale: dobbiamo essere noi ad andare in questi luoghi per portare a casa i risultati presentando i nostri progetti. Il nostro obiettivo è solo lavorare per il bene di Parma».



Prestiti a "fantasmi" per intascare soldi:

condannato ex vicedirettore di banca


In questo caso non erano i clienti a rimetterci ma la banca stessa. L'ex vice direttore della filiale Ugf (gruppo Unipol) di viale Mentana, 57 anni, è stato condannato a 3 anni e 6 mesi e 400 euro di multa per appropriazione indebita. Tra il 2007 e il 2008 aveva erogato prestiti a persone inesistenti concedendo le tessere bancomat che poi lui stesso utilizzava per prelevare, intascando in totale 214 mila euro. Era stata la banca stessa a denunciarlo.



Vigile faceva il pieno con i soldi pubblici:

chiesto il giudizio immediato

La Procura di Parma ha chiesto il giudizio immediato per l'agente della polizia municipale "pizzicato" a far benzina alla propria autovettura utilizzando la carta carburante di cui era stato dotato dal Comune.
Il giudizio dovrebbe tenersi a maggio. Il vigile urbano è accusato di peculato.Secondo le accuse, avrebbe usato la carta carburante, di cui era stato dotato per rifornire l'auto adibita al trasporto dei cani antidroga che gli erano stati affidati, per fare rifornimento alla sua vettura privata.
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teleducato




[16-03-2012] Cronaca

Il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni stamane a Parma

Intervento in un convegno dedicato a giovani e occupazione, poi inaugurazione nuova sede sindacato




[16-03-2012] Cronaca

Il dehors rimosso in piazza Garibaldi: 'Dal Comune severità eccessiva'

Intervento dell'Ascom a difesa del commercio in centro
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parmaoggi



Il Pdl ha scelto il suo candidato:

è l'ex vicesindaco Paolo Buzzi

Alla fine sarà l'ex vicesindaco Paolo Buzzi a "correre" per il Pdl nelle prossime elezioni comunali. Il candidato è stato ufficializzato la scorsa notto, poco dopo mezzanotte, al termine di una lunga riunione nella sede di via Farnese in cui non è mai apparsa una vera alternativa, nonostante si fossero fatti i nomi di Fabio Fecci e Massimo Moine. Il Pdl come noto nelle amministrative del 6 e 7 maggio correrà da solo, senza alleanze e sarà quindi Buzzi a rappresentarlo.
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ilfattoquotidiano



A Parma il Pdl spaccato candida Paolo Buzzi, ex vice sindaco della giunta Vignali
Le elezioni di maggio potrebbero essere una debacle: il partito di Berlusconi ha perso l'appoggio della Lega Nord e delle liste civiche. Ora dal cilindro tira fuori il nome di Buzzi, numero due della giunta che si è dimessa tra lanci di monetine. Ma soprattutto dovrà vedersela contro Ubaldi, l'uomo che incarna meglio il centrodestra
Soli come mai sono stati eppure convinti ad andare avanti, pur di esserci. Cade ma si rialza, o almeno così vuole far credere, il Pdl di Parma, che ha scelto di correre da solo alle prossime elezioni amministrative di maggio. Con un cavallo che prima dello scorso settembre avrebbe potuto essere più che vincente: Paolo Buzzi, avvocato,ex vicesindaco della giunta di Pietro Vignali, neoeletto coordinatore provinciale del Pdl all'ultimo congresso di febbraio.

La decisione di candidare Buzzi non è stata certo facile, e lo dimostrano i due direttivi di fuoco, sempre andati a vuoto, dai quali già dalla scorsa settimana sarebbe dovuto uscire il nome del candidato degli azzurri. Quindi lunedì scorso si era passati a una rosa di cinque possibili candidati, tra cui figuravano l'ex assessore alla sicurezzaFabio Fecci, l'ex vicesindaco della giunta Ubaldi, Roberto Marchini, il capogruppo in consiglio provinciale Gianluca Armellini, la vicesegretaria nazionale del nuovo Psi Laura Schianchi eCesare Ghinelli, primario di Chirurgia pediatrica dell'ospedale Maggiore. Ma all'ultimo momento, la scelta è stata quella di scendere in campo con uno degli esponenti di spicco del partito locale.

L'ufficialità del nome di Buzzi è arrivata a mezzanotte di giovedì, dopo tre fitte ore di discussione tra i membri del direttivo al completo. Alla fine l'unica candidatura presentata ha visto uno schieramento di 19 voti favorevoli contro 11 contrari. Buzzi per poter correre per la poltrona di sindaco sarebbe addirittura stato dispensato di ogni presunta irregolarità dalla direzione nazionale del Pdl. Il regolamento interno al partito prevede infatti l'incompatibilità di una candidatura con chi ricopre ruoli di coordinamento, ma nel caso dell'ex vicesindaco una deroga avrebbe sbloccato la situazione.

"In passato abbiamo dato un notevole contributo alla città. Ora cercheremo di continuare a farlo, senza rimuginare troppo su quello che è successo, ma guardando al futuro – ha commentato a caldo il candidato – Parteciperemo a questa campagna elettorale senza nessun complesso di inferiorità e con la stessa dignità degli altri".

La decisione del Pdl di intraprendere da soli il viaggio verso le elezioni è stata presa non senza fatica, nonostante il segretario nazionale Angelino Alfano nei giorni scorsi avesse intimato ai suoi di scendere in campo senza alleati. La realtà è che a Parma tutti i tentativi di dialogo con i candidati di provenienza civica, come l'ex primo cittadino Elvio Ubaldi (Civiltà parmigiana) e l'ex assessore della giunta Pietro Vignali, Roberto Ghiretti (Parma Unita) sono falliti da settimane. Certo, l'idea di aggrapparsi a una lista civica, come già era successo in passato con le giunte di Ubaldi e con quella di Vignali, finita travolta dall'inchiesta della Procura su tangenti per gli appalti pubblici che coinvolgevano anche dirigenti del Comune, era per il Pdl una specie di ancora di salvezza. Ma pare che nessuna delle forze in campo, vista la non certo lusinghiera fama che si è costruito negli ultimi tempi il partito a livello locale, abbia intenzione di mischiarsi con quella parte politica che fino all'ultimo è stata al fianco di Vignali e della sua giunta.

Perciò, ai membri del Pdl non rimane che raccogliere i pezzi e ripartire daccapo e senza "aiuti esterni", cercando di tenere in piedi quanto è rimasto. Reduci dallo scandalo di corruzione che lo scorso settembre ha portato dietro le sbarre uno degli esponenti più noti del partito locale, l'ex assessore alle Politiche scolastiche Giovanni Paolo Bernini, gli azzurri stanno navigando in acque tutt'altro che tranquille. Dal congresso di febbraio che aveva portato all'elezione di Paolo Buzzi, sostenuto dal presidente del gruppo assembleare Pdl della Regione Emilia-Romagna Luigi Giuseppe Villani e da Massimo Moine, in tanti hanno lasciato la compagine azzurra. Per primo era stato l'ex assessore Giampaolo Lavagetto, seguito da Mario Benecchi e quindi Paola Colla. E per tutti la direzione è l'ex primo cittadino Elvio Ubaldi.

Isolati dagli alleati, quei civici che li hanno portati al potere, abbandonati dai loro stessi componenti, ora gli azzurri lanciano da soli la sfida alla città. Arrivando per ultimi e unendosi, con il loro candidato, alla corsa a nove per tentare di ritornare in municipio. In campo con Buzzi ci sono già Vincenzo Bernazzoli (Pd, Sel, IdV, Pdci, Verdi, Altra politica Altri valori), Priamo Bocchi (La Destra), Roberto Ghiretti (Parma Unita), Federico Pizzarotti (Movimento 5 Stelle), Roberta Roberti (Parma bene comune e Prc), Liliana Spaggiari (Pcl), Elvio Ubaldi (Civiltà Parmigiana e Udc), Andrea Zorandi (Lega Nord).

di Silvia Bia
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