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Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
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2012/03/17 rass st


































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Il sabato dei candidati - Ubaldi: "I fondi metro per chiudere i cantieri" - Ghiretti: "Ecco le prime 10 cose che farò" - Bernazzoli: l'agenda digitale


Sabato intensissimo, per i candidati sindaco. Ecco una prima cronaca.
UBALDI - Utilizzare i circa 71 milioni di euro derivanti dai fondi ex metro per finire una serie di opere già cantierizzate, che altrimenti rischiano di rimanere incomplete ancora per anni. Abbandonando al contempo una serie di altri progetti giudicati meno importanti, pensati dalla giunta Vignali e non ancora partiti. Questa la proposta del candidato sindaco di Civiltà parmigiana e Udc Elvio Ubaldi, che in un incontro convocato stamattina nel proprio quartier generale di via Bengasi ha elencato quali sono, a proprio avviso, gli interventi più importanti che necessitano di un canale preferenziale nell'utilizzo della somma già stanziata dal governo: il primo stralcio della stazione ferroviaria, il Duc 2, il Parma social house, la Scuola europea, il Teatro dei dialetti, la scuola Ragagni, il polo socio-sanitario Lubiana. Ma una parte consistente di quei fondi, secondo Ubaldi, dovrà essere girata anche ai fornitori che attualmente ancora aspettano di essere pagati dal C
omune. Anche se la priorità, aggiunge, restano i cantieri, vere e proprie ferite aperte in vari punti della città.

GHIRETTI -Roberto Ghiretti, candidato Sindaco di Parma Unita, ha presentato questa mattina in piazza Garibaldi il documento "Le prime 10 cose nei primi 100 giorni": "Si tratta di iniziative tutte realizzabili; alcune a costo zero, altre a costi contenuti e sostenibili – ha spiegato Ghiretti -. Al centro delle prime dieci iniziative che vogliamo mettere in atto c'è la sicurezza, ma anche la trasparenza e la legalità, la partecipazione dei cittadini, la mobilità, il sostegno all'associazionismo e il rilancio dell'economia, che passa sia dagli incentivi per le imprese giovanili, sia tramite un ripensamento delle offerte culturali della città. Questo documento, che contiene le prime cose che farò nei primi 100 giorni da sindaco, è la rappresentazione di come intendo amministrare la città: opere piccole ma allo stesso tempo fondamentali".                             LE PRIME 10 COSE NEI PRIMI 100 GIORNI - 1. + VIGILI ANCHE DI NOTTE - turno notturno (01-07 a.m.) nei giorni infrasettimanali,  presidio a rotazione nei quartieri, e vigile di quartiere. 2. TROVIAMOCI AL PARCO coinvolgimento delle associazioni per garantire il presidio e la rivitalizzazione di parchi e spazi pubblici  3. VICINI DI QUARTIERE nomina delegato di quartiere, di una consulta di quartiere e dell'Assessore alla Partecipazione 4. + LUOGHI COMUNI  apertura in tutti i quartieri di Laboratori di Comunità: spazi per le associazioni familiari, culturali e interculturali, ma anche per gli anziani... 5. COMUNE: PATTI CHIARI PER TUTTI verifica e revisione dei contratti di esercizio in essere (appalti, forniture, ecc.) e delle procedure, prevedendo la rotazione obbligatoria dei fornitori 6. COMUNE: IL BOLLINO DELLA LEGALITA' nomina onoraria di un magistrato garante della legalità, a capo di un nucleo di controllo e valutazione imparziale 7. CANTIERE: MA QUANTO MI COSTI? una commissione per definire tempi e costi certi di tutti i grandi cantieri aperti (Stazione, Teatro dialetti, ex Scalo merci ecc...) 8. DOLCE DOMENICA utilizzo gratuito, il sabato e la domenica, dei mezzi pubblici dai parcheggi scambiatori al centro, del bike sharing, e sblocco fondi per nuove ciclabili 9. UN PONTE PER IL FUTURO ponte a nord: incubatore per giovani imprese con defiscalizzazione, spazi di co-working, dotazioni tecnologiche e servizi all'impresa condivisi 10. CULTURA SEMPRE APERTA ampliare gli orari e i giorni di apertura dei monumenti e dei contenitori culturali della città, e musei gratuiti per tutti gli studenti di Parma
BERNAZZOLI - Oggi dalle 16 alle 18 al teatro Cinghio di largo 8 Marzo si svolge un incontro sull'agenda digitale del candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli, ossia sulle migliori pratiche da promuovere per favorire la diffusione della rete, l'innovazione e la trasparenza nella nostra città attraverso la condivisione dei dati in possesso dell'Amministrazione in formati accessibili. Sarà l'occasione per raccogliere le "best practices" da tutta Italia, grazie all'intervento di esperti qualificati: Matteo Lepore, assessore all'Innovazione a Bologna, Fabio Malagnino (progetto "Torino digitale"), Luca Cominassi, coordinatore del gruppo di lavoro "Agenda digitale Parma", Michele D'Alena, blogger e web manager. Modererà l'incontro il giornalista Stefano Rotta. L'iniziativa sarà rintracciabile su twitter con l'hashtag "#digitaparma". Direta streaming sul sito www.vincenzobernazzoli.it
BOCCHI - Dichiarazione del candidato Priamo Bocchi - Apprezziamo le azioni del commissario - "sceriffo" Ciclosi riguardo alla rimozione dei Dehors e al ripristino della legalità. Ci permettiamo di stimolare un suo intervento anche riguardo a un altro tema. In città decine di prostitute esercitano la loro attività (che noi vorremmo regolarizzare e tassare) in appartamenti affittati in nero. Ultimamente poi si è visto il proliferare di ambigui centri estetici e massaggi cinesi (a volte la prostituzione cinese viene esercitata al fianco dell' attività commerciale di facciata). Crediamo che anche a Parma si debba intervenire con urgenza e rigore (come si è fatto a Modena due giorni fa col sequestro di due centri estetici cinesi)  per censire e controllare tali attività, riportandole ad un rispetto della legge e delle norme igienico-sanitarie, del lavoro e della fiscalità
MOVIMENTO 5 STELLE - Il Movimento 5 Stelle di Parma (candidato Pizzarotti) sarà presente con un proprio banchetto oggi Sabato 17 e domani Domenica 18 Marzo sotto i portici di via Mazzini, di fronte ad H&M.
Vieni a sottoscrivere la nostra lista! 
Il M5S sarà presente con le sue liste in numerosi comuni italiani per le elezioni del prossimo maggio. In proporzione ai comuni oggetto di elezione nel 2011 il numero di liste è quasi raddoppiato. Il virus non si ferma. Le liste sono tutte nate spontaneamente da cittadini che hanno deciso di fare politica in prima persona come dovere civico.
E' necessario un aiuto da parte di tutti per raccogliere le firme necessarie nei comuni di appartenenza.  
FIORONI - Ore 15,30, Hotel Toscanini: incontro con ex ministro Giuseppe Fioroni
Ricordiamo che alle elezioni sono candidati anche Roberta Roberti (Parma Bene Comune), Andrea Zorandi (Lega nord), Paolo Buzzi (PDL), Liliana Spaggiari (PCL)



Presunti aiuti al fratello: indagato Vasco Errani


Un avviso di fine indagine è arrivato al presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani nell'ambito dell'inchiesta su "Terremerse". Il pubblico ministero ha inviato 9 avvisi, atto che di solito prelude a una richiesta di rinvio a giudizio. Ad Errani viene contestato il falso ideologico in atti pubblici, per il fratello Giovanni viene ipotizzata la truffa aggravata. 
L'inchiesta riguarda il finanziamento di un milione ad una cooperativa di Bagnacavallo (in provincia di Ravenna), presieduta da Giovanni Errani.
PER LA PROCURA, ERRANI OCCULTÒ INFORMAZIONI. Il presidente Errani è accusato di aver indirizzato una lettera alla Procura, con relazione allegata, per occultare le circostanze e l'intervento per cui il fratello Giovanni aveva ottenuto nel 2005 un finanziamento dalla Regione. Il contributo da un milione era per una nuova struttura vinicola a Imola della cooperativa agricola Terremerse di Bagnacavallo, da questi presieduta fino al 20 gennaio 2010. Il contributo è ritenuto illecito perché concesso in mancanza del presupposto necessario, cioè che i lavori fossero completati entro il 31 maggio 2006.
In pratica a Vasco Errani, che deve rispondere di falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, viene contestato di aver aiutato, con le informazioni fornite ai magistrati per attestare la correttezza dell'operato dell'amministrazione, il fratello, indagato per truffa aggravata ai danni della Regione. 
In concorso con lui sono indagati Filomena Terzini, quale direttore generale agli Affari istituzionali e legislativi della Regione, che depositò la lettera e scrisse la relazione su istigazione di Errani, e Valtiero Mazzotti, direttore del settore Agricoltura. Entrambi devono rispondere di favoreggiamento personale, per aver ostacolato le indagini. Reato invece non imputato ad Errani perché il presunto favore è nei confronti del fratello. 

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Villani (Pdl): "Se rinviato a giudizio, Errani valuti le dimissioni"

Luigi Giuseppe Villani, presidente del gruppo regionale del Pdl, a nome del gruppo stesso commenta la notizia dell'indagine su Vasco Errani. Secondo Villani, se il presidente sarà rinviato a giudizio dovrà valutare la possibilità di dimettersi. Villani critica anche il segretario regionale del Partito democratico Stefano Bonaccini, "che nei mesi scorsi si era distinto a Parma, pur essendo indagato dalla Procura di Modena, in mirabili contorsioni moraliste". 
Ecco il comunicato di Luigi Giuseppe Villani:
"La comunicazione di fine indagine della Procura di Bologna, che ascrive a carico del presidente Errani l'accusa di falso ideologico in atti pubblici, in pratica l'aver dichiarato il falso, in concorso con un dirigente e un funzionario della Regione e altre persone, al fine di attestare la regolarità della procedura seguita dall'Amministrazione regionale nel finanziamento alla cooperativa agricola Terremerse di cui era presidente il fratello Giovanni e sviare, in tal modo, accertamenti minuziosi, rende giustizia alla rigorosa attività ispettiva condotta dai consiglieri regionali di FI e AN dal 2009 al 2010 e del PDL dal 2010 a oggi, sia in Regione sia nelle amministrazioni comunali coinvolte nella vicenda Terremerse. Aveva ragione il centro-destra a chiedere l'istituzione di una Commissione d'inchiesta ad hoc per far luce sui tanti punti oscuri dell'iter amministrativo. Hanno avuto torto il presidente Errani, la sua Giunta e la maggioranza di centro-sinistra nel rifiutare la richiesta e nel negare la possibilità di approfondire la vicenda. Il sequestro per 1 milione di euro, fra immobili e quote societarie, al fratello Giovanni e ad altri due professionisti legati alla cooperativa agricola Terremerse, eseguiti questa mattina dalla Guardia di finanza, su disposizione della Procura di Bologna sono il preludio a un possibile rinvio a giudizio delle persone implicate. In questo caso, data la gravità della vicenda determinata dal vincolo di parentela, sono sicuro, pur da convinto garantista, che il Presidente Errani valuterà seriamente la possibilità di rassegnare le dimissioni per meglio difendersi nel processo. Di sicuro, dopo i casi Penati e Emiliano, la vicenda dei fratelli Errani segna il crollo definitivo del mito auto costruito della superiorità morale del PD e delle sinistre e condanna al silenzio, per non perdere la faccia ad ogni uscita pubblica e sprofondare nel ridicolo, i cantori locali di questo mito come il segretario regionale del Pd Stefano Bonaccini, che nei mesi scorsi si era distinto a Parma, pur essendo indagato dalla Procura di Modena, in mirabili contorsioni moraliste".



Il Pd regionale: "Solidarietà a Errani: ha sempre lavorato con correttezza e onestà"


Il segretario regionale del Partito democratico Stefano Bonaccini commenta così la notizia dell'indagine su Vasco Errani per falso ideologico in atti pubblici: "Ribadendo rispetto e fiducia nell'azione della magistratura esprimo, a nome mio e del Partito Democratico dell'Emilia-Romagna, piena solidarietà, stima e sostegno al presidente Vasco Errani. Conosco la lungimiranza, l'impegno e la serietà con cui Errani ha guidato la Regione in questi anni, e sono certo che la verità dei fatti emergerà confermando correttezza e onestà, che hanno sempre contraddistinto il suo operato". 



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Bonanni e la trattativa sulla riforma del lavoro: "Speriamo che l'ottimismo sia fondato"


«Speriamo che questa ventata di ottimismo sia fondata. Noi lavoriamo per questo». Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, commenta così l'intesa sulla riforma del lavoro raggiunta nella notte a Palazzo Chigi. «Dipende da tutti noi, dalla realtà organizzata, dalle istituzioni, dai soggetti sociali e dal clima nuovo che si sente nel Paese - aggiunge il leader della Cisl, questa mattina a Parma per un incontro pubblico dedicato ai giovani e per l'inaugurazione della nuova sede locale -. Noi dobbiamo partecipare attivamente a questo processo».
Secondo Bonanni, «il Paese si deve mobilitare per costruire le basi del lavoro e cioè il ritorno degli investimenti stranieri ed italiani. Questo può avvenire solo se tutti i fattori dello sviluppo - ha concluso - saranno a posto, ed ora purtroppo non lo sono. Tutto il paese deve darsi una regolata». 
Sul nodo degli ammortizzatori sociali è stato fatto un passo avanti, nella trattativa fra governo e sindacati. «Stiamo trovando una quadra - conferma Bonanni - In pratica, sulla cassa integrazione ordinaria e straordinaria abbiamo già trovato l'accordo. Dobbiamo ancora migliorare per ciò che riguarda la mobilità». Il leader della Cisl spiega che la trattativa è molto delicata in particolare perché coinvolge persone fra i 56 e i 60 anni, che possono trovarsi senza lavoro e senza la possibilità di andare in pensione. Per loro la Cisl chiede «la massima copertura».
L'intervista a Raffaele Bonanni è sulla Gazzetta di Parma in edicola sabato 17 marzo.



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Bicentenario Verdiano e Teatro Regio: botta e risposta fra Pdl e assessore Romanini

Botta e risposta in Provincia fra il Pdl e la Giunta sul ruolo dell'ente pubblico all'interno della Fondazione Teatro Regio a un anno dal Bicentenario Verdiano, sul quale - secondo il Pdl - non ci sarebbero idee chiare. L'assessore Giuseppe Romanini respinge le accuse, sottolineando che per la Provincia l'appuntamento su Verdi ha un'importanza strategica.
IL PDL: LA PROVINCIA "ESCE" DAL REGIO,«DECISIONE SCELLERATA, AD UN ANNO DAL BICENTENARIO VERDIANO»
(comunicato stampa) Manca poco più di un anno al Bicentenario verdiano e poco o nulla si sa di questo importante appuntamento per il territorio parmense. E ad aumentare questa incertezza sulle sorti della celebrazione ci si è messa in queste ore anche l'ambiguità della Provincia di Parma che parrebbe intenzionata a non rifinanziare la "Fondazione Teatro Regio" che nei giorni scorsi si è data un nuovo statuto e che dovrebbe essere incaricata di "gestire" il palinsesto degli appuntamenti del Bicentenario.
Per vederci chiaro - visto che l'intenzione della Provincia di uscire dalla "Fondazione Teatro Regio" è stata comunicata dall'assessore Romanini solo nel corso di una recente seduta del Consiglio provinciale, rispondendo ad una precisa interrogazione dei rappresentanti del Pdl - i consiglieri provinciali del Pdl Pedroni e Armellini si sono rivolti direttamente a Vincenzo Bernazzoli chiedendo se confermasse o meno la risposta del suo assessore. 
«Visto che dopo l'approvazione del nuovo statuto "Fondazione Teatro Regio" da parte del commissario Ciclosi - spiegano Pedroni ed Armellini - la Provincia figurerebbe tra i soci fondatori con una quota di 101.643 euro - gli altri sono il Comune di Parma con 403.292 euro, la Fondazione Cassa di Risparmio con 201.646 euro, la Fondazione Monte di Parma con 101.646 euro e la Camera di Commercio di Parma con 500mila euro - vorremmo proprio sapere da Bernazzoli come intende rapportarsi con Ciclosi e come intenda manifestare il proprio intendimento per non incorrere nel "Silenzio-Assenso" e quindi ritrovarsi costretto, poi, a pagare la quota di adesione, visto e considerato che lo Statuto di una Fondazione è un atto pubblico registrato e di conseguenza va onorato».
«Riteniamo - concludono i due consiglieri - che questo atteggiamento pressappochista della Provincia non faccia altro che aumentare la confusione sulle sorti di un Ente che è il fulcro dell'attività culturale e musicale di tutto il territorio provinciale e che potrebbe risultare fondamentale per celebrare degnamente il Bicentenario verdiano».
L'ASSESSORE ROMANINI: "IL BICENTENARIO VERDIANO E' UN IMPEGNO STRATEGICO" (comunicato stampa) «Il nostro impegno sul bicentenario non viene assolutamente meno, anzi consideriamo questo appuntamento strategico per la città e il territorio». Giuseppe Romanini rifiuta il giudizio di ambiguità che i consiglieri Armellini e Pedroni attribuiscono in una nota alla Provincia a proposito della Fondazione Teatro Regio e delle celebrazioni verdiane. 
«In Consiglio provinciale ho detto che di fronte al nuovo statuto del Regio ci prendiamo il tempo di ragionarne per poi assumere decisioni che saranno coerenti con la linea tenuta in questi anni e dovranno essere supportate dal punto di vista finanziario - precisa Romanini -. Ed è a mio avviso un gesto responsabile perché il nuovo statuto non va semplicemente recepito ma deve essere consapevolmente approvato anche dalla Provincia per diventare operante».
«Ricordo per altro ai consiglieri Pdl - dice Romanini - che la decisione sofferta di uscire dalla Fondazione Teatro Regio fu assunta nel dicembre 2010 con una delibera votata dal Consiglio Provinciale. Anche allora il problema fondamentale era quello delle risorse, un tema che a maggior ragione oggi ci richiama alla serietà».



Caro dehors, ma quanto si paga?


Pierluigi Dallapina
Per prima cosa occorre sapere se si è in zona rossa (vicino al centro), gialla (centro storico), blu (interna ai viali di circonvallazione) o bianca (tutto il resto), poi bisogna indicare la tipologia di struttura da montare e il numero di giorni che resterà attiva (un mese, tre mesi, tutto l'anno).
Insomma, calcolare la Cosap per un dehors (ma anche per gli altri tipi di occupazione di suolo pubblico) non è semplice, e a quanto pare a Parma si paga più che altrove. Mentre in città, per un dehors in centro storico di 100 metri quadrati, attivo 360 giorni, si pagano 44.273 euro iva esclusa, a Reggio e a Piacenza se ne pagano 14.400, mentre a Modena 11.160, come ricordano i dati diffusi da Ascom Confcommercio.
L'articolo completo sulla Gazzetta di Parma in edicola 

Cft, si aprono spiragli per un accordo. Incontro a metà aprile


Lorenzo Centenari Spiragli di intesa nella trattativa in corso al gruppo Cft, l'azienda di impiantistica alimentare che ha attivato  la procedura per la messa in  mobilità di  una parte  del proprio personale (l'ipotesi avanzata era di 36 persone). 
Pur non essendo sfociato in un vero e proprio accordo, il confronto  «fiume» (si è svolto dalle 9 alle 23) che si è tenuto giovedì in Provincia tra sindacati (Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil),  Rsu  e azienda e Upi, ha quantomeno avvicinato le parti che siedono al tavolo della complessa trattativa. 
Da quanto è trapelato al termine della lunga giornata di confronto sembra che ora Cft e rappresentanti dei lavoratori possano incontrarsi sul numero di dipendenti da inserire  nelle liste di mobilità, così come è stato prorogato al 16 aprile il termine per concludere la procedura.  Inizialmente, questo termine era previsto, secondo le procedure, per il 21 marzo. 
Il tavolo, che si riunirà  entro la metà di aprile,  sta trattando i principi e le condizioni economiche per raggiungere un accordo condiviso.  Regna l'ottimismo, ma vista la delicatezza e la complessità della vertenza, la prudenza resta d'obbligo.



Tante iniziative per i piccoli lettori: torna "Minimondi"


Torna dal 17 marzo fino a domenica 1° aprile il festival «Minimondi», manifestazione dedicata alla letteratura e all'illustrazione per ragazzi dai 3 ai 19 anni. Da un lato «Minimondi» vuole avvicinare i ragazzi alla lettura di qualità, dall'altro si vogliono creare occasioni di incontro tra autori, editori e pubblico. 
Il Bookshop Minimondi, già allestito in piazza Garibaldi e aperto tutti i giorni dalle 9,30 alle 20 (fino al 1° aprile), ospiterà presentazioni, incontri, laboratori, letture animate, destinate al mattino agli studenti delle scuole di Parma e provincia e nel pomeriggio e nei fine settimana alle famiglie. A Palazzo Pigorini, invece, sarà allestita la mostra Minimondi 2012, «Il mondo di Oz», con le illustrazioni di Olimpia Zagnoli.
Altri dettagli sono sulla Gazzetta di Parma in edicola sabato 17 marzo.




Il sito del Canapaio ducale non è più sotto sequestro


Il sito del Canapaio ducale è stato dissequestrato. I carabinieri avevano messo i "sigilli" circa un mese fa, con un sequestro preventivo per istigazione all'uso di sostanze stupefacenti, disposto dalla magistratura. Ma il ricorso del gestore Luca Marola è stato accolto e il sito web è tornato visibile. 
Marola ha spiegato che «si tratta dell'ennesima sentenza favorevole collezionata in dieci anni di attività». Anche se bisognerà aspettare la fine dell'indagine. Il negozio - fa notare il titolare - svolge anche attività non commerciali, come incontri politici.
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parmanews


Ubaldi: "le risorse dell'ex metro a cantieri e fornitori". Ed è polemica sulle responsabilità

Utilizzare le risorse finanziarie dell'ex metro per terminare tutti i cantieri aperti e pagare i debiti ai fornitori del Comune.E' la proposta di Elvio Ubaldi, candidato sindaco di Civiltà Parmigiana. "Da sindaco – dice Ubaldi – andrò a rinegoziare l'elenco dei progetti da finanziare con i circa 70 milioni di indennizzo per opere alternative alla Metro che lo Stato deve a Parma. Questo permetterà di terminare tutti i cantieri ancora aperti in città, pagare le aziende fornitrici e rimetterci in carreggiata". Questa è la strada indicata da Ubaldi per chiudere alla svelta i cantieri della Stazione, della Scuola europea, il Duc 2, l'Ospedale vecchio e altri cantieri cittadini, senza nuove tasse. "Una tassazione al massimo non è certo la soluzione per aiutare la città in tempi di crisi: Parma non può sopportare contemporaneamente le tasse dello Stato e del Comune ai massimi livelli".
Per portare a termine i cantieri principali ci vogliono circa 35 milioni di euro e potrebbero rimanere risorse per qualche intervento necessario. "Si può fare e va fatto":  Ubaldi già nel '98 aveva rinegoziato con le Ferrovie le compensazioni ambientali della Tav portando a Parma circa 50 miliardi di lire in più rispetto agli accordi già firmati dalla Giunta precedente. "La destinazione di queste risorse – spiega Ubaldi – deve essere rinegoziata perché nelle richieste fatte dalla Giunta precedente al Governo oltre a Parma Social House e Stazione, figura una lunga lista di progetti inutili a migliorare la città e sicuramente inadeguati alla difficile situazione delle casse pubbliche". "Poi – aggiunge il candidato di Civiltà Parmigiana - si tratta di fare alla svelta e gestire bene i lavori, che non è una cosa che si può improvvisare. Lo dico per esperienza: in un anno la mia giunta realizzò tutto il Duc, mentre il 'Ducchino', molto più piccolo, dopo cinque anni non è ancora stato completato da chi mi è succeduto. In un anno abbiamo realizzato anche la Casa della Musica e in15 mesi l'Auditorium Renzo Piano. Dopo di noi, in 4 anni non si è riusciti ad aprire alla città il Teatro dei dialetti. Questa situazione deve terminare e la città deve rimettersi in moto. Parma - conclude Ubaldi – deve tornare a credere nel futuro. E' necessaria concretezza, sicurezza ed esperienza per aiutarla ad uscire dalle difficoltà".
Non tarda la risposta della lista civica Parma Che Cambia, composta da Sel, I Verdi e Imille. Il j'accuse lanciato dal movimento riporta alla luce le responsabilità del progetto metropolitana: "Se non ci fosse stato Ubaldi questi cantieri  non sarebbero neanche iniziati! Ma Ubaldi adesso assicura che metterà tutto a posto utilizzano i 71 milioni di euro dei fondi ex metro per ripianare i buchi di bilancio di questi cantieri. Ma non dice che se fosse dipeso da lui e dalla sua progettazione di città, la metropolitana si sarebbe realizzata (concetto ribadito anche qualche settimana fa in occasione della presentazione della sua candidatura), e quindi non solo non avremmo avuto quei 71 milioni di euro conseguenti alla revoca del progetto ma il Comune si sarebbe accollato altri 126 milioni di euro di debiti da pagare per realizzarla."
E riguardo al programma di Ubaldi, è secca la risposta dell'Italia dei Valori di Parma che si appella alla necessità di cambiamento: "E' ovvio che le parole di Ubaldi sono funzionali a cercare un consenso elettorale e che in questa fase, non sapendo come giustificare il suo pieno e incondizionato appoggio a tutta l'amministrazione Vignali, se ne dimentica appositamente. Questa non è la politica che vogliamo per Parma. Questa non è la trasparenza e la necessità di cambiare che la nostra Città desidera e di cui ha bisogno".
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Il candidato Benecchi dalla nuova sede elettorale: "Con Ubaldi idee chiare per la città"

Il candidato Benecchi dalla nuova sede elettorale: "Con Ubaldi idee chiare per la città"Con gli amici di Civiltà Parmigiana per dare il via ad una campagna elettorale che mira a far rinascere Parma. Così Mario Benecchi questa mattina dalla nuova sede di via della Salute ha presentato la propria candidatura a fianco diUbaldi.
Trentaquattrenne  già reduce da due mandati nel Consiglio comunale e nel Consiglio del quartiere Molinetto, Benecchi parlando della sua candidatura si è rivolto soprattutto alla generazione che va dai 18 ai 50enni. "Una generazione che oggi è quella che più soffre la crisi nella quale ci troviamo". Mancanza di prospettive e di un reddito decente non sono più condizioni accettabili, secondo Benecchi.
E proprio a questa generazione saranno rivolte le iniziative "informali e cordiali" già avviate che il candidato ha in programma. Una serie di 'aperitivi in tour' ribattezzati "Conversando con Mario Benecchi" che daranno appuntamento ai cittadini tutti i venerdì e sabato sera e che segneranno una campagna elettorale che Elvio Ubaldi, intervenuto alla presentazione della sede di Benecchi ha definito "difficile ma entusiasmante".  Il candidato sindaco da già per assodato il ballottaggio con Bernazzoli. "Noi corriamo per vincere, ha ribadito Ubaldi affermando di voler fare tutto il possibile per far tornare Parma ai livelli alti. "La città ha pensato di fare troppo per poi addormentarsi. Ora bisogna curare i mali e i debiti presenti ma anche progettare un nuovo sviluppo ragionato che eviti che la città si allinei al resto della Regione rinunciando a una crescita coraggiosa che pone prospettive forti di sviluppo".
E a sostenere l'ex sindaco ci sarà anche Benecchi. "Ubaldi è la figura più competente, l'unico candidato che finora ha mostrato di avere idee chiare per la città, linee direttive a cui forse si è già ispirato anche qualche altro candidato", commenta Benecchi riferendosi alla presentazione nella stessa mattina dei 10 punti del programma di Ghiretti .
I temi del programma sui quali la squadra di Ubaldi e Benecchi sta lavorando sono tanti:  innanzitutto una semplificazione amministrativa e della rete di servizi per i cittadini. Poi ancora nuovi spazi aggregativi sia per i giovani che per gli anziani, sicurezza a 360 gradi e nuovi progetti volti a migliorare i canali di comunicazione tra l'Università e il mondo del lavoro giovanile.
E proprio rimanendo su temi cari ai giovani Mario Benecchi ha concluso dicendosi favorevole allamovida. "Non deve essere chiusa, è un forte elemento di richiamo per la città. Certo, deve essere regolata ma mantenere una città viva, non solo in via Farini - sottolinea il candidato – può aiutare anche a far abbassare il tasso di criminalità presente oggi a Parma".


10 punti in 100 giorni, Ghiretti: "Una Parma a misura d'uomo, ma competitiva"

Ghiretti: "Costruire senza troppi affanni una Parma a misura d'uomo, che sia 'normale', ma competitiva"Roberto Ghiretti incontra i cittadini e presenta loro il suo programma, o per meglio dire, "le prime 10 cose da fare nei primi 100 giorni". Nell'incontro tenutosi stamattina sotto i Portici del Grano, il candidato sindaco di Parma Unita, ha presentato i 10 punti su cui sarebbe giusto fissarsi nei primi 100 giorni di mandato. "Le prime cose da fare nei primi 100 giorni, sono cose normali, fattibili, tese soprattutto a dare un po' di speranza ai giovani. Bisogna costruire un nuovo modello di città. Una città che vuole mettersi in ascolto e in movimento su se stessa e per se stessa". Questo il concetto fondamentale che Ghiretti ha espresso durante il suo incontro. Parla di "libertà e controllo" come unica via da seguire per costruire insieme una Parma migliore: "Il Comune deve essere il motore di una città e non il guidatore. Può diventare il secondo, ma non è una priorità. Ci vuole più chiarezza, più trasparenza e un rispetto dei ruoli. Il Comune deve mettersi al servizio del cittadino, perché solo così Parma può essere una città a misura d'uomo, normale ma competitiva".
I dieci punti messi in programma riguardano la sicurezza, la cultura, gli eventi, il sociale, l'economia e i giovani:
  1. PIÙ VIGILI ANCHE DI NOTTE: Turno notturno (01-07 a.m.) nei giorni infrasettimanali, presidio a rotazione nei quartieri, e vigile di quartiere.
  2. TROVIAMOCI AL PARCO: Coinvolgimento delle associazioni per garantire il presidio e la rivitalizzazione di parchi e spazi pubblici.
  3. VICINI DI QUARTIERE: Nomina delegato di quartiere, di una consulta di quartiere e dell'Assessore alla Partecipazione
  4. PIÙ LUOGHI COMUNI: Apertura in tutti i quartieri di laboratori di Comunità: spazi per le associazioni familiari, culturali e interculturali, ma anche per gli anziani…
  5. COMUNE: PATTI CHIARI PER TUTTI: Verifica e revisione dei contratti di esercizio in essere (appalti, forniture, ecc.) e delle procedure, prevedendo la rotazione obbligatoria dei fornitori.
  6. COMUNE: IL BOLLINO DELLA LEGALITÀ: Nomina onoraria di un magistrato garante della legalità, a capo di un nucleo di controllo e valutazione imparziale.
  7. CANTIERE: MA QUANTO MI COSTI?: una commissione per definire tempi e costi certi di tutti i grandi cantieri aperti (Stazione, Teatro dialetti, ex Scalo merci ecc…)
  8. DOLCE DOMENICA: Utilizzo gratuito, il sabato e la domenica, dei mezzi pubblici dai parcheggi scambiatori al centro, del bike sharing, e sblocco fondi per nuove piste ciclabili.
  9. UN PONTE PER IL FUTURO: Ponte a nord: incubatore per giovani imprese con defiscalizzazione, spazi di co-working, dotazioni tecnologiche e servizi all'impresa condivisi.
  10. CULTURA SEMPRE APERTA: Ampliare gli orari e i giorni di apertura dei monumenti e dei contenitori culturali della città, e musei gratuiti per tutti gli studenti di Parma.
Di questi 10 punti, Ghiretti ha individuato delle priorità da realizzare sin da subito e prima dei 100 giorni. "Innanzitutto è prioritario il problema sicurezza, che sta al punto 1. Bisogna investire per dare garanzie alla città, per dare tranquillità ai cittadini e bisogna farlo immediatamente. La questione cantieri al punto 7. Avere qualcuno capace di poter parlare con certezza, capace di 'affermare' quando finirà un lavoro e poter assicurare ai cittadini un'opera che giungerà a compimento. Il punto 6, ovvero la nomina di un magistrato in pensione e dotarlo di un ruolo amministrativo. Trovare della gente che si metta a disposizione, che abbia la funzione di sorveglianza. Essere a capo del sistema dei controlli, come difensore della trasparenza, in modo da dare più fiducia a tutti, ma allo stesso tempo regolare. Il punto 4, partire dai laboratori di famiglia e poi ampliare una fitta rete di relazioni sociali per i giovani e non solo per loro." Sicurezza, trasperenza ed Urbanistica le cose da segnare in rosso nell'agenda da 'futuro' sindaco, ma non solo questo, anche cultura, spazi per i giovani e prospettive più rosee per il loro futuro.  "Puntare sulla cultura, rendere possibile visite guidate al Regio non solo ai turisti, ma principalmente a loro, perché è una vergogna che non sia possibile. Ed infine, da realizzare il 100° giorno, il ponte per il futuro, in modo da dare ai giovani la possibilità di affermarsi nel mondo del lavoro, senza essere vessati dalla burocrazia. Costruire cioè un progetto da lasciare alla Città. Bisogna insomma, creare un luogo in cui tutto è aperto, tutto è possibile, e in cui allo stesso tempo possano esserci insieme libertà e controllo".


"Più bus e orari prolungati", La Destra contro smog e caro benzina

"La crescita fuori controllo dei prezzi deicarburanti che anche nella nostra città viaggiano spediti verso i 2 euro al litro, rappresenta ormai una vera e propria emergenza". E' questa la valutazione di Mario Bertoli, segretario provinciale di La Destra.
"L'unica arma di difesa in mano agli automobilisti è ridurre il più possibile l'utilizzo delle auto. Per tale motivo invitiamo i cittadini di Parma a lasciare a casa la propria autovettura, e utilizzarla solo se indispensabile. Solo così –  prosegue Bertoli – sarà possibile evitare una ulteriore stangata che sarà di circa 300 euro annui ad automobilista.
Oltretutto, secondo il segretario, così facendo si darebbe una mano a ripulire Parma dall'aria inquinata"una delle peggiori d'Italia, una vera e propria emergenza, incredibilmente sottovalutata dalla fallimentare giunta Pdl/Udc/civiciIl Comune di Parma e in questo caso il Commissario Ciclosi, deve fare la sua parte, potenziando il trasporto pubblico e incentivandone l'uso.
Chiediamo pertanto a Ciclosi di aumentare il numero di bus sulle strade e la loro frequenza e protrarre il servizio sino alle 22, così come previsto anche nel programma del candidato sindaco PriamoBocchi, ed avviare campagne sul territorio volte a promuovere il trasporto pubblico, innanzitutto per la salute dei cittadini di Parma".
A conclusione Bertoli aggiunge come sia opportuno  anche "inasprire le sanzioni e i controlli per debellare quei comportamenti che generano traffico caotico e rallentano la corsa degli autobus".


5 Stelle, due giorni di FirmaDay

5 Stelle, due giorni di FirmaDayOggi, sabato 17, e domani, 18 marzo, sotto i portici di via Mazzini il Movimento 5 Stelle allestirà un banchetto per consentire ai cittadini di sottoscrivere la lista in vista della elezioni.

"Il M5S sarà presente in numerosi comuni italiani per le elezioni del prossimo maggio. In proporzione ai comuni oggetto di elezione nel 2011 il numero di liste è quasi raddoppiato. Il virus non si ferma – si legge nel comunicato – Le liste sono tutte nate spontaneamente da cittadini che hanno deciso di fare politica in prima persona come dovere civico. E' necessario un aiuto da parte di tutti per raccogliere le firme necessarie nei comuni di appartenenza".


Movimento 5 Stelle: "Investimenti solo in autostrade, le conseguenze? Una Waterloo dei treni"

movimento 5 stelleIl Movimento 5 Stelle interviene sui problemi che affliggono i trasporti su binari, attaccando Alfredo Peri, assessore ai Trasporti.
Favia: "Peri scenda dal pero: dov'era negli ultimi 15 anni?". Defranceschi: "Investimenti solo in cemento e autostrade, queste sono le conseguenze: una Waterloo dei treni". Pizzarotti: "Non basta il risarcimento agli utenti, occorrono seri investimenti per non ripetere gli errori"
I numeri ufficiali: 2610 treni soppressi durante le nevicate, tre settimane di disservizi e agonie
"Incredibili le lacrime di coccodrillo di Alfredo Peri, che ormai quotidianamente troviamo sui giornali a lanciar strali contro Trenitalia" – attacca Giovanni Favia, Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle – "ma ci sbagliamo o lui è al terzo mandato come assessore ai Trasporti? Chi avrebbe dovuto investire sul ferro, come diciamo da anni, se non lui? E invece il caro Peri sembra venga dalla Luna, e gioca a scaricabarile con le imprese che hanno in gestione il servizio. Ma la Regione cos'ha fatto per i treni negli ultimi vent'anni? Nulla. Ricordiamo le dichiarazioni dell'assessore, sempre tese a minimizzare le nostre denunce di abbandono del sistema trasporti stico ferroviario. Adesso chi aveva ragione?"
"Da anni la direzione di questa Regione è chiara: asfalto, asfalto, asfalto. Priorità assoluta ai trasporti su gomma, alle auto e ai camion. Nessuna considerazione per le ferrovie, i treni e i pendolari" – ricorda Andrea Defranceschi, che ripassa i numeri – "negli ultimi 10 anni, fra il 2003 e il 2011 (lo dice lo studio Pendolaria di Legambiente) abbiamo investito 355 milioni di € in strade, e solo 25 milioni di € in ferrovie. La differenza è abissale e conferma quanto detto: qui pensiamo solo alle auto e non ai treni. Le nevicate hanno portato alla cancellazione di 2.610 treni (escludendo i 4 giorni di nevicate più intensi: 1,2 e 11 e 12 febbraio) e, per stessa ammissione dell'Assessore, quel che più è mancata è la comunicazione dei disservizi verso gli utenti, abbandonati a se stessi. Il fatto è che per comunicare bene non servono infrastrutture, ma buona volontà e la capacità di non nascondere la testa sotto la sabbia, come se andasse tutto bene. Non è stato così, anzi, è stata la Waterloo del nostro sistema ferroviario" – conclude il Capogruppo M5S –"Ora il nuovo bando può essere una base di partenza, ma risulterà perfettamente inutile se non ci sarà la volontà di investire in ferro e non in asfalto. E' la priorità, bisogna cambiare i pesi dei capitoli di speso."
Federico Pizzarotti, candidato sindaco a Parma: "Essendo un pendolare sono un testimone diretto dei danni subiti dagli utenti in quel periodo. Trovo scandaloso che molti treni non siano potuti partire perché le porte erano bloccate dal freddo. La risposta dell'Assessore Peri omette di dire che molti treni soppressi erano quelli in partenza tra le 7 e le 8 del mattino, proprio quelli usati dai pendolari. Qui non bastano le multe ed i risarcimenti ai pendolari, tra l'altro tutti da verificare e quantificare occorre un piano di investimenti veri sul materiale rotabile e la sua pulizia e manutenzione. Se tutto questo non avverrà, ci ritroveremo nei prossimi anni a rivedere le stesse scene".


Gcr: "le modifiche significative all'inceneritore richiedono una nuova autorizzazione"

Gcr: "le modifiche significative all'inceneritore richiedono una nuova autorizzazione"E' necessaria una nuova autorizzazione per l'inceneritore di Ugozzolo? E' la domanda che si pone la Gcr (Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma ), riguardo alle modifiche significative, già segnalate dall'associazione nel luglio 2011,  apportate al progetto del termovalorizzatore; modifiche che sono avvenute successivamente alla approvazione del progetto da parte della Provincia e della Conferenza dei Servizi.
"Il progetto – si legge nel comunicato stampa inviato da Gcr –  ha coinvolto molti enti, Provincia e Comune di Parma, i comuni di Sorbolo, Mezzani, Torrile e Colorno, la regione Emilia-Romagna, i vigili del fuoco, l'ARPA, l'ASL, il Consorzio della Bonifica, l'ATO, i Beni Culturali,, I Beni Archeologici, i Beni Architettonici, etc. In tutto ben 18 figure istituzionali, che avevano messo la loro firma su un progetto che non andava più toccato, se non per minime modifiche che non ne mutassero il quadro complessivo approvato."
"Avevamo segnalato in particolare due importanti modifiche che, a nostro avviso, non potevano essere definite "minime". La prima riguardava i filtri. Il sistema di filtraggio dei fumi era composto, nel progetto definitivo, da 2 stadi separati: un elettrofiltro a cui seguiva un filtro a manica. Nella variante apportata invece l'elettrofiltro è stato sostituito da un ulteriore filtro a manica. Pare evidente che variando la tipologia di impianto sarà modificata anche la composizione e la quantità dei fumi emessi dall'inceneritore. Non ci è però dato sapere dai progettisti quale sarà il bilancio emissivo con questa nuova configurazione, non essendo così in grado di valutare le performance del nuovo assetto e il relativo impatto ambientale."
"La seconda modifica interessa il sistema dei fanghi. I fanghi da depurazione erano nel progetto originale immessi in camera di combustione solo dopo aver subito una fase di essiccazione che portava l'umidità al 25%. Nella variante i progettisti, adducendo ragioni improbabili di arresti dell'impianto di essiccazione, hanno creato un by-pass che permette di pompare i fanghi, anche non essiccati, direttamente nella fornace, abbassando così notevolmente il rendimento dell'impianto e aumentando di conseguenza il rischio ambientale."
"Un anno fa il nostro appello cadde nel vuoto – continua il comunicato - e nessuno rispose alle domande poste, come invece dovrebbe accadere in una città normale quando cittadini che hanno fame di informazioni su un impianto ritenuto pericoloso dalla legge italiana chiedono chiarezza. Confortati da suggerimenti di esperti in materia abbiamo capito che l'ente che può dare queste risposte è uno ed è certo e corrisponde alla Provincia di Parma."
"E' partita ieri dunque la richiesta ufficiale tramite posta elettronica certificata indirizzata all'assessore all'ambiente Giancarlo Castellani e per conoscenza al presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli ed al prof. Luciano Morselli, rappresentante della Provincia nella Commissione Tecnico Amministrativa del Progetto PaiP."
"Le risposte possibili - conclude il comunicato Gcr –  sono solo due: la prima è SI, si tratta di modifiche sostanziali, ed allora occorre riconvocare la Conferenza dei Servizi per emettere una nuova Autorizzazione Integrata Ambientale. La seconda è NO, non sono modifiche sostanziali ed allora dovete spiegarci perché, ad esempio, è stato cambiato un sistema filtrante che è costato oltre 12 milioni di euro."


Anche senza lavoro si può essere buoni genitori

Anche senza lavoro si può essere buoni genitori"Schiavi silenti. Essere umani senza diritti". Così Katia Torri dell'associazione Rete diritti in casa ha descritto gli immigrati che quotidianamente risultano essere vittime di una società in cui conta solo l'aspetto economico. "Il caso della famiglia Greca, dimostra ancor di più quanto siamo in un regime di dittatura economica. Essere senza casa, senza lavoro, senza mangiare e senza futuro è peggio che avere una pistola puntata alla testa" ha continuato la Torri.
Greca e la sua famiglia sono di origine albanese, ma da una vita in Italia. Marito, moglie e due figli che hanno fatto il percorso di studi nel nostro Paese. Lui ha perso il lavoro, la moglie guadagna 500 euro al mese e non hanno più la possibilità di pagare un affitto mensile. Lo sfratto diventa immediato. Dapprima si è trovata una soluzione ospitandoli in un ostello, ma scaduto il tempo anche lì, la famiglia è stata divisa. Il padre messo in un dormitorio, la moglie e la figlia in un altro, ma femminile e il figlio in uno minorile. Una famiglia divisa perché il padre non ha più un lavoro, non può più permettersi di pagare un affitto mensile. Ma dove sono le istituzioni in queste circostanze? A domanda risponde la Torri che si lascia andare ad una provocazione: "Ci sono 2800 casa fantasma a Parma che i proprietari non hanno dichiarato per pagare le tasse. Se sono fantasme che se le prenda lo Stato e le dia a chi ne ha di bisogno, così anzichè premiare i 'ladri', vengono premiati le loro 'vittime'. Il prefetto, il Sindaco potrebbero farlo. L'articolo 42 della Costituzione viene applicato molto a seconda di come gli gira. È previsto l'esproprio – continua – per questioni di superiore utilità sociale. Non è una colpa perdere il lavoro, non è una colpa guadagnare 500 euro al mese. Noi vogliamo denunciare l'assoluta e l'ultradecennale mancanza di attenzione sul problema della mancanza della casa a Parma, che sta portando alla vera e propria distruzione della possibilità di operare socialmente su questo territorio, perché i servizi sociali non sono più in grado di poter dare sostegno oggi e peggioreranno domani. Vogliamo denunciare la situazione del sig. Greca, e vogliamo anche dire che se questa situazione non si risolve, l'unica alternativa alla strada, è occupare una delle tantre case vuote che ci sono, poi non osino usare la parola illegale, perché se è illegale occupare una casa in cui non ci sta nessuno, è criminale lasciar la gente in strada. Noi speriamo e contiamo su una soluzione razionale. Purtroppo siamo consapevoli che non è detto che ci possa essere. Ribadisco, non per colpa dei servizi sociali, ma perché viviamo in un sistema che si basa sui sacrifici umani".
Sulla stessa lunghezza d'onda il portavoce del PCL Cristiano Antonino che definisce un'aggressione vera e propria al concetto di famiglia. "È vergognoso che oggi la povertà equivalga ad una cattiva genitorialità. Essere poveri, essere stati licenziati non vuol dire non essere buoni genitori. La povertà non è una colpa e se oggi lo è, è solo perché ognuno ha voluto che questo avvenisse. Dove si è scritto che essere licenziati voglia dire essere un cattivo genitore? Oggi abbiamo costruito una società che non è etica sui temi importanti. Basti vedere quanto sta avvenendo a livello di politico nazionale, ovvero la decisione di imporre l'IMU anche a chi abita nelle case popolari. Che la sinistra, quella sinistra che si dichiara 'democratica', si muova sulla questione. Siamo 'fratelli' e bisogna stare accanto a chi, come il sig. Greca, è un 'fratello' più debole".


Provincia, ad Edoardo Stoppa di "Striscia" il premio Emilio Nessi

Provincia, ad Edoardo Stoppa di "Striscia" il premio Emilio NessiL'impegno nelle attività di salvaguardia dell'ambiente e di lotta al bracconaggio: è per questo che è assegnato il Premio Pettirosso della Lipu la cui cerimonia si è svolta oggi in Provincia a Parma, città nella quale l'onorificenza è nata nel 2007 su iniziativa della locale sezione LIPU.
La IV edizione del premio è andata al Noa, Nucleo operativo antibracconaggio del Corpo Forestale dello Stato. A ritirarlo è stato Giuseppe Persi, responsabile della 1° divisione. Altri riconoscimenti sono andati a due agenti della Forestale rimasti feriti in due azioni: Alberto Pertile (Vicenza) e Michele Quercioli (Livorno).
Il premio speciale "Emilio Nessi" è stato consegnato dal presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoliall'inviato di "Striscia la notizia" Edoardo Stoppa.
Durante la cerimonia  sono intervenuti Fulvio Mamone Capria, presidente nazionale LIPU-BirdLife Italia, Agostino Maggiali, assessore Parchi e turismo della Provincia di Parma, Mario Pedrelli, consigliere nazionale e delegato regionale LIPU Emilia-Romagna, presenti l'on Carmen Motta, la consigliera della regione Emilia Romagna Gabriella Meo, il comandate provinciale del Corpo di Parma Pier Luigi Fedele, agenti della forestale e attivisti Lipu.



Ospedale dei Bambini, assegnato l'appalto per gli arredi. Via anche al Polo Pediatrico

Ospedale dei Bambini, assegnato l'appalto per gli arredi. Via anche al Polo PediatricoI passi avanti della pediatria a Parma.  L'Ospedale dei bambini avrà presto i suoi arredi: è stato assegnato all'associazione temporanea di impreseFavero health projects spa, Givas srl e Karisme-dica spa l'appalto di oltre un milione e 800 mila euro per gli arredi di più aree. All'Ospedale, che conta di essere inaugurato tra un anno, grazie al milione e mezzo di fondi regionali e ad oltre 300 mila euro stanziarti dall'Azienda Ospedaliero-Universitaria, verranno quindi presto arredate camere di degenza, ambulatori, sala di terapia intensiva, studi medici, stanze di lavoro del personale sanitario, locali per attività amministrative. In particolare entro metà aprile le aziende aggiudicatarie dovranno allestire una stanza degenza, una stanza lavoro  infermieri e una stanza lavoro medici.Locali campione che saranno visionati da una commissione tecnica prima di dare il via all'ordine. Da quel momento le ditte avranno a disposizione tre mesi per consegnare e montare gli arredi.
Ma la pediatria non sarà solo Ospedale dei bambini. Per la costruzione del  polo  pediatrico Ausl all'ex scalo merci, l'appalto è andato alla ditta veneziana Sielv spa di Fossò. Con una spesa finale di 5,7 milioni di euro, si è deciso di andare avanti nei lavori, nonostante fossero stati inizialmente bloccati per sospetti elementi inquinanti nella zona. Dopo che in tal senso sono arrivate le prime rassicurazioni, l'ausl ha deciso di proseguire nel suo iter nonostante l'area si ancora sotto sequestro, perché ha ritenuto più conveniente pagare eventualmente l'indennizzo alla società costruttrice, nel caso ci fossero ulteriori fermi, piuttosto che perdere i tre milioni di finanziamenti statali. Il progetto del Polo pediatrico prevede attività di prevenzione e vaccinazione, la neuropsichiatria di infanzia e adolescenza, la medicina riabilitativa in età evolutiva e il consultorio familiare.



Lavoratori sfruttati e sostituiti durante lo sciopero

Lavoratori sfruttati e sostituiti durante lo scioperoTra milioni di lavoratrici e lavoratori che non ce la fanno più a sopportare situazioni 'ottocentesche', senza garanzie di continuità, in assenza di condizioni minime di sicurezza, con salari da fame e orari sempre più estesi, possiamo includere anche i dipendenti dei centri commerciali.
Ho conosciuto un ragazzo che vive nei pressi di un famoso megastore che mi ha ricordato che l'anno scorso, precisamente il 6 maggio 2011, è stata la giornata dello 'scioperetto generale' convocato dalla CGIL al quale i lavoratori e le lavoratrici di quel colosso francese, leader nel settore del giardinaggio, aderirono per chiedere di regolamentare i turni di lavoro nella fascia pomeridiana e di contribuire con buoni pasto. I lavoratori dei complessi commerciali vivono sulla loro pelle le decisioni imposte dall'alto: si parla non solo di precarietà, e di stipendi che non bastano a coprire le spese di un affitto o di un mutuo, ma anche di mancata sicurezza sul lavoro.
La giornata di sciopero era stata indetta per rivendicare 'diritti e dignità': alzando la testa di fronte a quello che avviene in continuazione in ogni luogo di lavoro. I lavoratori e le lavoratrici alla catena di montaggio guadagnano 6 euro l'ora. Negli ultimi tre anni hanno ricevuto solo 86 euro di aumento. Inoltre il mancato pagamento dell'indennità di malattia (per i primi 3 giorni, quelli a carico dell'azienda) si sommano anche le richieste per una diversa organizzazione dei turni festivi.
Cosa faranno ora, taglieranno le ferie? Più il fatturato aumenta, più le condizioni dei lavoratori peggiorano. L'azienda si è dimostrata sorda alle richieste dei 200 dipendenti. Quel giorno moltissimi clienti dimostrarono solidarietà attiva evitando di entrare nell'immenso negozio. Presente alla manifestazione anche Radio OndaRossa che ospitò tante voci all'interno della trasmissione del mattino. L'indignazione fu di tutti, in primis quella degli scioperanti che ricevettero una busta paga alleggerita di settanta euro lordi proprio per la giornata di sciopero, raggiunse picchi elevati, non appena fu sparsa la voce che l'azienda aveva contattato una cooperativa esterna per sostituire illegalmente i dipendenti che si erano rifiutati di prendere servizio! Sostituirli solo per quel giorno.
Che senso ha avuto? Credo che la parte vinta sia la multinazionale stessa: ha delegittimato il diritto allo sciopero e ha calpestato il lavoro di marketing su cui basa il suo successo.
Questo gravissimo atto di crumiraggio volto a garantire inalterati i guadagni della multinazionale francese, ha lanciato un segnale minaccioso innescando una pericolosa guerra tra poveri precari: i lavoratori della cooperativa sono stati pagati 3 euro l'ora.
Le saracinesche di questi 'giganti dai piedi d'argilla' sono rimaste alzate ma in realtà cominciano a scricchiolare. Chissà se a distanza di un anno le cose sono migliorate o anche megastore come quello francese stanno attuando 'politiche' di questo tipo.


Pallottole e minacce al sindaco di Salsomaggiore

Di Redazione - sabato, 17 marzo, 2012
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Pallottole e minacce al sindaco di Salsomaggiore

E' ormai quasi una triste tradizione. Dopo i suoi tre predecessori, anche all'attuale sindaco di Salsomaggiore, Giovanni Carancini , è stato recapitato in Municipio un plico con lettera di minacce e pallottole. Continua...
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Fecci: "Buzzi? La scelta migliore"

"Nel nome della continuità col passato, il PDL ha fatto la scelta giusta.

Il PDL ha scelto l'ex vicesindaco di Ubaldi e Vignali, Paolo Buzzi, e Fecci, uno dei papabili, appoggia in pieno questa scelta di continuità col passato.

"Era giusto che un partito che si sta rinnovando presentasse il suo candidato, e trovo che Paolo Buzzi sia la scelta migliore: è stato vice-sindaco di Ubaldi e di Vignali, può essere un riferimento importante per l'elettorato". Fabio Fecci era uno dei tre "papabili", insieme a Massimo Moine e Paolo Buzzi, appunto. Ma, alla fine, la scelta non è ricaduta su di lui.
"Sono soddisfatto, è stato riconosciuto l'impegno da me profuso in questi anni inserendomi nella "lista dei tre", e sono stato ben felice di fare un passo indietro per lasciare strada al miglior candidati possibile. Paolo Buzzi come vicesindaco ha fatto tante cose buone, e potrà rispondere all'elettorato di quelle, così come di quelle non riuscite o gestite alla perfezione, nel segno della continuità col passato. Per la città non sarà difficile credere in lui".
Una città che, forse per la prima volta, si trova davanti ad una scelta fra tantissime alternative: "Io personalmente sarei favorevole all'aggregazione – spiega Fecci – ma il civismo ha scelto di correre per suo conto, i moderati pure, quindi è giusto che anche il PDL offra all'elettorato un candidato di grande spessore ed esperienza".
Francesca Devincenzi




Greci, riorganizzazione in vista

Preoccupazione dei sindacati: possibili tagli in vista per il colosso alimentare di Ravadese




Non solo debiti comunali, cantieri bloccati per la mancanza di liquidità, precariato e licenziamenti tra le partecipate pubbliche: Parma sta cedendo alla crisi anche nel privato, perdendo simboli e tradizioni che l'anno sempre contraddistinta. I cambi ai vertici delle aziende storiche parmigiane non sono più così inusuali e le banche hanno iniziato a stringere la morsa anche su quelle società che sembravano intoccabili, facendo tremare quella che un tempo sembrava una realtà stabile.
Un esempio è l'azienda alimentare Greci di Ravadese, di proprietà della storica famiglia parmigiana, in particolare dei due fratelli Gilberto e Giorgio, che hanno rivestito ruoli di prestigio in diversi CdA della città, tra i quali la presidenza della fondazione Banca Monte Parma. Proprio in questi giorni, infatti, è stato aperto un tavolo di discussione tra le parti all'interno dell'Unione Industriali: i sindacati confermano che è stato presentato un piano di riorganizzazione interna dell'azienda che, a fronte di grossi investimenti che hanno provocato indebitamento, mirano a tagliare i costi.
Detta in parole più semplici, si sta dialogando per andare verso la riorganizzazione del personale, che a fronte del nuovo piano industriale, dovrà avere spese più contenute. E' cambiato da poco infatti il direttore generale del gruppo alimentare: lo storico Eugenio Maini ha passato il testimone al nuovo Giuseppe Maurizio, manager che pare avere le idee chiare e decise. Ovviamente l'interesse dei sindacati è quello di cercare di mantenere quanti più posti di lavoro possibili attivi e per gli altri utilizzare i dovuti ammortizzatori sociali.
"E' stata avviata una prima discussione in un tavolo di confronto – spiega il responsabile della Cgil che segue la pratica, Eugenio Chiari - c'è stato un avvicendamento alla direzione generale dopo tantissimi anni, un vero cambio di guardia. Si sta parlando di un'azienda con 180 dipendenti tra contratti a tempo indeterminato e a termine ed è bene andarci con i piedi di piombo e tranquillità sulla questione". "Al momento la situazione è serena e non ci sono particolari problemi – aggiunge Luca Ferrari, referente degli alimentaristi Cgil - noi porteremo avanti il dialogo cercando di capire le loro esigenze e contenendo eventuali esuberi e ovviamente avvalendoci degli ammortizzatori sociali".
La causa di questo cambio ai vertici pare essere stata proprio l'eccessivo indebitamento dell'azienda, che avrebbe fatto preoccupare gli istituti di credito che avrebbero iniziato a far sentire il fiato sul collo alla storica proprietà del gruppo, che proprio per questo si sarebbe affidata a manager esperti per la gestione delle attività e del piano industriale. Voci di corridoio, che però fanno capire quanto delicato sia questo momento per tutta l'economia parmigiana: la tradizione sta scricchiolando, soprattutto se a fronte di nuovi investimenti e nuove spese.
L'azienda Greci è nata nel 1923, sotto la guida di Geremia Greci, che inizia la propria attività nella lavorazione del concentrato di pomodoro. Nel 1966, Giuseppe Greci e i figli Gilberto e Giorgio (attuali proprietari) trasformano la ragione sociale e fondano la Greci Industria Alimentare, che, fra le prime in Italia, inizia a produrre la polpa di pomodoro. Nel 1973, l'azienda sceglie di allargare e specializzare la propria produzione: nasce il marchio "Prontofresco" che firma la linea di specialità per la ristorazione. Nel periodo '74-'98, la gamma si fa sempre più ricca, la rete di vendita si fa sempre più capillare. Alla fine degli anni Novanta, "Prontofresco" è la marca preferita dai ristoratori italiani.
Nel 2003, viene inaugurata a Parigi la prima filiale commerciale estera, "Greci France" per la vendita e la distribuzione diretta alla ristorazione transalpina. Nel 2004, le esigenze del comparto evolvono e spingono l'azienda verso un'importante innovazione: nasce la linea "Freschi di cucina", prodotti refrigerati, pronti per il consumo. E nel 2007, in Spagna, ad Antequera (nei pressi di Malaga), si inaugura il modernissimo stabilimento per la lavorazione di prodotti ittici freschi, "Caldemar", gastronomia mediterranea s.a.u., la nuova sfida imprenditoriale della famiglia Greci. Nel 2009, infine, Greci entra nel mondo del retail con il marchio "Chef per me": moderne soluzioni gastronomiche di alta qualità. Nasce "Selezione chef":  Solo tagli pregiati di carni Aberdeen Scotch Beef e Chianina




 

 

Via Farini: buffet per l'Unità d'Italia

Matteo Agoletti (Udc) riunisce amici e sostenitori per celebrare i 151 anni dell'Unità

Ieri sera, al Dolce Vita di Via Farini, Matteo Agoleti, candidato Udc per il Consiglio Comunale, ha voluto celebrare il 151 "compleanno" dell'Unità d'Italia regalando ad amici e sostenitori intervenuti delle coccardine tricolori.

"Si tratta di un appuntamento importante
- ha dichiarato Matteo Agoletti - per ricordare la nostra storia e la nostra identità nazionale. Già durante i lavori della commissione del Comune di Parma che ho presieduto durante il mandato amministrativo tanto si è trattato questo argomento, oggi desideriamo portarlo all'attenzione dei tanti giovani che vivono il nostro centro storico nel fine settimana".

Nella fotogallery di Sandro Capatti altre immagini della serata.

 




Bonanni: "Lavoro, fiducioso nella riforma"

A preoccupare il segretario generale della Cisl tasse e contributi troppo alti"

"Fiducioso e ottimista" per l'accordo col Governo sulla riforma del lavoro, si è dichiarato Bonanni, per poi esprimere preoccupazione sulla situazione in Italia:" Siamo uno dei paesi con tasse, pensioni e contributi di lavoro più alti al mondo, a queste condizioni è difficile riportare gli imprenditori italiani e stranieri a investire da noi".
Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, questa mattina ha inaugurato nuova Cisl. La sede, a conti fatti, è sempre quella storia di Via Lanfranco: allargata e ristrutturata.

Al taglio del nastro erano presenti i candidati sindaco Vincenzo Bernazzoli ed Elvio Ubaldi.

"Fiducioso e ottimista" per l'accordo col Governo sulla riforma del lavoro, si è dichiarato Bonanni, per poi esprimere preoccupazione sulla situazione in Italia:" Siamo uno dei paesi con tasse, pensioni e contributi di lavoro più alti al mondo, a queste condizioni è difficile riportare gli imprenditori italiani e stranieri a investire da noi".
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alicenonlosa


 



COMMENTI!!!

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 parmadaily


"Increduli e preoccupati per le parole di Ubaldi"
Italia dei Valori di Parma: "Questa non è la politica che vogliamo per Parma".
7/03/2012
h.15.00

A poche ore dalla conferenza stampa tenutasi nella sede di Civiltà Parmigiana, l'Italia dei Valori di Parma attraverso la coordinatrice provinciale Paola Zilli intervene a commento della progettualità proposta in caso di vittoria dal candidato Sindaco Elvio Ubaldi "Siamo profondamente increduli e preoccupati per le parole uscite dalla bocca di Ubaldi circa il fatto che la sua amministrazione avesse lasciato nel 2007 un bilancio comunale in ottimo stato e che la colpa della successiva debacle sarebbe da addebitare alla sola giunta Vignali che avrebbe - dice Ubaldi testualmente - ingigantito le cose. 
Come Italia dei Valori ci chiediamo come un ex sindaco che ha amministrato diversi anni faccia oggi finta di non sapere che la seconda figura istituzionale con più poteri dopo il Sindaco sia il Presidente del Consiglio, come regolamentato dalla legge 267 del 2000 ovvero il testo Unico degli Enti Locali, e che questo attraverso mozioni consiliare può in qualunque momento correggere gli atti di giunta, emettere atti di indirizzo a cui la giunta deve per legge adeguarsi, sfiduciare il primo cittadino. Non siamo in qualche paese del terzo mondo in cui non esistono leggi o regolamenti, siamo" - continua la Zilli - "in un paese dove questi ruoli e tali funzioni sono molto ben definite. E' ovvio che le parole di Ubaldi sono funzionali a cercare un consenso elettorale e che in questa fase, non sapendo come giustificare il suo pieno e incondizionato appoggio a tutta l'amministrazione Vignali, se ne dimentica appositamente. Questa non è la politica che vogliamo per Parma. Questa non è la trasparenza e la necessità di cambiare che la nostra Città desidera e di cui ha bisogno. 
Siamo certi che gli elettori porranno la loro fiducia in chi sta veramente dalla loro parte e conosce i reali bisogni del territorio lontano da giochi di convenienza politica" 

IDV Parma
"Siamo certi dell'onestà di Errani"
Garbi (Pd): "Noi non abbiamo mai millantato nessuna superiorità morale".
17/03/2012
h.15.20

Noi non abbiamo mai millantato nessuna superiorita' morale del centrosinistra rispetto al centrodestra. La natura umana con i suoi punti di forza e di debolezza e' sempre quella ed e' uguale per tutti. Ad essere diversi pero' sono i comportamenti. 
Quando la magistratura indaga su di loro, il centrodestra grida al complotto, attacca i giudici 'comunisti' e chiede provvedimenti contro i procuratori che stanno solo facendo il proprio dovere. Noi anche in questo caso, certi dell'onesta' di Errani, esprimiamo viceversa fiducia nella magistratura e auspichiamo che faccia presto e bene il proprio lavoro. Loro sollevano polveroni, noi chiediamo chiarezza. La differenza e' tutta qui. Sta nei comportamenti e non nella natura e non e', credo, di poco conto. 
Nel merito delle ricostruzioni fantasiose di Buzzi e Villani - gia' in affanno al primo giorno di campagna elettorale - vorrei solo ricordare che noi abbiamo per mesi chiesto le dimissioni della giunta guidata da Buzzi e Vignali non per le note vicende giudiziarie, ma per il disastro che anni di malgoverno avevano prodotto a Parma, sia per i progetti non realizzati sia per le risorse sprecate sia, soprattutto, per l'enorme debito pubblico generato. Questo e' quello che li ha costretti alle dimissioni e questo e' quello che Buzzi Villani e compagnia provano, inutilmente, a nascondere ai parmigiani. 

Roberto Garbi
segreterio provinciale PD Parma
"Stimoliamo l'intervento di Ciclosi"
Priamo Bocchi: "In città decine di prostitute esercitano in appartamenti affittati in nero".
17/03/2012
Apprezziamo le azioni del commissario - "sceriffo" Ciclosi riguardo alla rimozione dei Dehors e al ripristino della legalità. Ci permettiamo di stimolare un suo intervento anche riguardo a un altro tema. In città decine di prostitute esercitano la loro attività (che noi vorremmo regolarizzare e tassare) in appartamenti affittati in nero. Ultimamente poi si è visto il proliferare di ambigui centri estetici e massaggi cinesi (a volte la prostituzione cinese viene esercitata al fianco dell' attività commerciale di facciata). 
Crediamo che anche a Parma si debba intervenire con urgenza e rigore (come si è fatto a Modena due giorni fa col sequestro di due centri estetici cinesi) per censire e controllare tali attività, riportandole ad un rispetto della legge e delle norme igienico-sanitarie, del lavoro e della fiscalità. 

Priamo Bocchi 
Candidato sindaco La Destra 
Inceneritore, serve nuova autorizzazione
GCR: "Sono state apportate modifiche sostanziali al progetto, a partire dai filtri costati 12 milioni di euro".
17/03/2012
h.12.20


A luglio 2011 abbiamo segnalato una serie di modifiche, a nostro parere significative, apportate al progetto dell'inceneritore, successive alla stessa approvazione del progetto da parte della Provincia e della Conferenza dei Servizi. 
Il progetto, lo ricordiamo, ha coinvolto molti enti, Provincia e Comune di Parma, i comuni di Sorbolo, Mezzani, Torrile e Colorno, la regione Emilia-Romagna, i vigili del fuoco, l'ARPA, l'ASL, il Consorzio della Bonifica, l'ATO, i Beni Culturali,, I Beni Archeologici, i Beni Architettonici, etc. 
In tutto ben 18 figure istituzionali, che avevano messo la loro firma su un progetto che non andava più toccato, se non per minime modifiche che non ne mutassero il quadro complessivo approvato. 
Avevamo segnalato in particolare due importanti modifiche che, a nostro avviso, non potevano essere definite "minime". 
La prima riguardava i filtri 
Il sistema di filtraggio dei fumi era composto, nel progetto definitivo, da 2 stadi separati: un elettrofiltro a cui seguiva un filtro a manica. 
Nella variante apportata invece l'elettrofiltro è stato sostituito da un ulteriore filtro a manica. 
Pare evidente che variando la tipologia di impianto sarà modificata anche la composizione e la quantità dei fumi emessi dall'inceneritore. Non ci è però dato sapere dai progettisti quale sarà il bilancio emissivo con questa nuova configurazione, non essendo così in grado di valutare le performance del nuovo assetto e il relativo impatto ambientale. 
La seconda modifica interessa il sistema dei fanghi. 
I fanghi da depurazione erano nel progetto originale immessi in camera di combustione solo dopo aver subito una fase di essiccazione che portava l'umidità al 25%. 
Nella variante i progettisti, adducendo ragioni improbabili di arresti dell'impianto di essiccazione, hanno creato un by-pass che permette di pompare i fanghi, anche non essiccati, direttamente nella fornace, abbassando così notevolmente il rendimento dell'impianto e aumentando di conseguenza il rischio ambientale. 
Un anno fa il nostro appello cadde nel vuoto e nessuno rispose alle domande poste, come invece dovrebbe accadere in una città normale quando cittadini che hanno fame di informazioni su un impianto ritenuto pericoloso dalla legge italiana chiedono chiarezza. 
Confortati da suggerimenti di esperti in materia abbiamo capito che l'ente che può dare queste risposte è uno ed è certo e corrisponde alla Provincia di Parma. 
E' partita ieri dunque la richiesta ufficiale tramite posta elettronica certificata indirizzata all'assessore all'ambiente Giancarlo Castellani e per conoscenza al presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli ed al prof. Luciano Morselli, rappresentante della Provincia nella Commissione Tecnico Amministrativa del Progetto PaiP. 
Le risposte possibili sono solo due: 
La prima è SI, si tratta di modifiche sostanziali, ed allora occorre riconvocare la Conferenza dei Servizi per emettere una nuova Autorizzazione Integrata Ambientale 
La seconda è NO, non sono modifiche sostanziali ed allora dovete spiegarci perché, ad esempio, è stato cambiato un sistema filtrante che è costato oltre 12 milioni di euro. 
Attendiamo, come sempre, fiduciosi. 

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR 
"Queste sono le 10 cose che farò nei primi 100 giorni"
Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita.
17/03/2012
Roberto Ghiretti, candidato Sindaco di Parma Unita, ha presentato questa mattina in piazza Garibaldi il documento "Le prime 10 cose nei primi 100 giorni": "Si tratta di iniziative tutte realizzabili; alcune a costo zero, altre a costi contenuti e sostenibili – ha spiegato Ghiretti -. Al centro delle prime dieci iniziative che vogliamo mettere in atto c'è la sicurezza, ma anche la trasparenza e la legalità, la partecipazione dei cittadini, la mobilità, il sostegno all'associazionismo e il rilancio dell'economia, che passa sia dagli incentivi per le imprese giovanili, sia tramite un ripensamento delle offerte culturali della città. Questo documento, che contiene le prime cose che farò nei primi 100 giorni da sindaco, è la rappresentazione di come intendo amministrare la città: opere piccole ma allo ste sso tempo fondamentali". 

LE PRIME 10 COSE NEI PRIMI 100 GIORNI 
1. + VIGILI ANCHE DI NOTTE 
turno notturno (01-07 a.m.) nei giorni infrasettimanali, presidio a rotazione nei quartieri, e vigile di quartiere 

2. TROVIAMOCI AL PARCO 
coinvolgimento delle associazioni per garantire il presidio e la rivitalizzazione di parchi e spazi pubblici 

3. VICINI DI QUARTIERE 
nomina delegato di quartiere, di una consulta di quartiere e dell'Assessore alla Partecipazione 

4. + LUOGHI COMUNI 
apertura in tutti i quartieri di Laboratori di Comunità: spazi per le associazioni familiari, culturali e interculturali, ma anche per gli anziani... 

5. COMUNE: PATTI CHIARI PER TUTTI 
verifica e revisione dei contratti di esercizio in essere (appalti, forniture, ecc.) e delle procedure, prevedendo la rotazione obbligatoria dei fornitori 

6. COMUNE: IL BOLLINO DELLA LEGALITA' 
nomina onoraria di un magistrato garante della legalità, a capo di un nucleo di controllo e valutazione imparziale 

7. CANTIERE: MA QUANTO MI COSTI? 
una commissione per definire tempi e costi certi di tutti i grandi cantieri aperti (Stazione, Teatro dialetti, ex Scalo merci ecc...) 

8. DOLCE DOMENICA 
utilizzo gratuito, il sabato e la domenica, dei mezzi pubblici dai parcheggi scambiatori al centro, del bike sharing, e sblocco fondi per nuove ciclabili 

9. UN PONTE PER IL FUTURO 
ponte a nord: incubatore per giovani imprese con defiscalizzazione, spazi di co-working, dotazioni tecnologiche e servizi all'impresa condivisi 

10. CULTURA SEMPRE APERTA 
ampliare gli orari e i giorni di apertura dei monumenti e dei contenitori culturali della città, e musei gratuiti per tutti gli studenti di Parma 
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parmasera


Bernazzoli e il centro. Sandroni sarà in lista: "Vincenzo porta freschezza". L'INTERVISTA
"Io appoggio Vincenzo Bernazzoli". E' perentorio Ferdinando Sandroni, poi ci tiene a specificare: "Sarò candidato in una lista che lo sostiene". L'ex delegato all'associazionismo scelto da Pietro Vignali scende in campo ma, con un salto, passa dalle poltrone della giunta a quelle del sostegno all'attuale presidente delle Provincia, candidato del centrosinistra delle prossime elezioni. "In questi mesi - confessa - mi hanno contattato in tanti ma io ho scelto una persona che porta una ventata di freschezza, anche se a molti può apparire vecchio". 
Quindi conferma le voci. La sua presenza all'inaugurazione della sede di Bernazzoli non è stata un caso.
"Proprio così, ho deciso di correre insieme a Vincenzo Bernazzoli e sostenerlo. La mia è una candidatura a servizio della città".
Ma era con Vignali solo pochi mesi fa...
"Sono finiti i tempi del Cremlino. Siamo nel tremila, oggi non esistono più destra e sinistra. Vista la situazione che si è creata dobbiamo lavorare tutti per il bene della città. Bernazzoli non è più lo spauracchio, si può e si deve lavorare insieme".
Lo sa che la attaccheranno: la assoceranno alla vecchia giunta. Lo avete calcolato vero?
"Le polemiche pretestuose ci sono sempre, ma non ci spaventano, sono cose fini a se stesse. La verità è che io nella giunta ero al di sopra delle parti, sono sempre stato corretto con tutti e per questo motivo sono stato trascurato. Ora ho voglia di cose nuove, ho voglia di lavorare per la città e per valorizzare il volontariato".
Ci dica la verità, le hanno proposto un assessorato?
"Non ne abbiamo parlato, io sono disponibile per lavorare insieme per i parmigiani".
Era più facile vederla in lista con l'Udc che appoggia Ubaldi. Forse pochi si aspettavano un suo appoggio a Bernazzoli.
"Pellacini mi ha contattato ma non ho trovato la novità. Oggi le cose si muovono molto velocemente, non bisogna più pensare in modo statico. Vista la situazione in cui ci siamo trovati bisogna fare in modo di lavorare insieme per uscirne e per rilanciare questa città che ne ha bisogno".
E Bernazzoli è la persona giusta?
"Per la sua esperienza, conosce perfettamente il sistema di lavoro nel pubblico e quindi può lavorare subito in maniera ottimale. E poi nonostante possa apparire come una persona degli apparati può portare una ventata di idee nuove a questa città, per cambiarla in meglio". 

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parmaok


Oggi incontro sull'Agenda digitale del candidato sindaco Bernazzoli

PARMA, 17 MARZO -  Oggi dalle ore 16 alle 18 al teatro Cinghio di largo 8 Marzo è in programma un incontro sull'agenda digitale del candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli, ossia sulle migliori pratiche da promuovere per favorire la diffusione della rete, l'innovazione e la trasparenza nella città attraverso la condivisione dei dati in possesso dell'Amministrazione in formati accessibili. Sarà l'occasione per raccogliere le "best practices" da tutta Italia, grazieall'intervento di esperti qualificati: Matteo Lepore, assessore all'Innovazione del Comune Bologna, Fabio Malagnino (progetto "Torino digitale" e iniziative legislative in Regione Piemonte su open data e open wi-fi), Luca Cominassi, coordinatore del gruppo di lavoro "Agenda digitale Parma",  Michele D'Alena, blogger e web manager. Modererà l'incontro il giornalista Stefano Rotta.
L'iniziativa sarà rintracciabile su twitter con l'hashtag "#digitaparma".
17/03/2012


Parma che cambia: "Tutti progetti della sua propagandata "Città Cantiere"

PARMA, 17 MARZO - A seguito dalla conferenza stampa di Elvio Ubaldi la lista civica "Parma che Cambia", promossa da Sel, i Verdi e i Mille commenta così le parole dell'ex sindaco: 

"Ubaldi continua a stupire. Fa finta di essere un marziano venuto giù da Marte che non c'entra nulla con quanto è successo a Parma in questi ultimi 15 anni.
Oggi ha presentato la sua "ricetta" su come chiudere i cantieri fermi per mancanza di risorse: Stu Stazione, Stu Pasubio, Teatro dei Dialetti, Scuola Europea.
Tutti cantieri prodotti dalla sua propagandata "Città Cantiere". Se non ci fosse stato lui questi cantieri (molti inutili) non sarebbero neanche iniziati! Non ci pare un dettaglio.
Ma Ubaldi adesso assicura che metterà tutto a posto utilizzano i 71 milioni di euro dei fondi ex metro per ripianare i buchi di bilancio di questi cantieri. Ma non dice che se fosse dipeso da lui e dalla sua progettazione di città, la metropolitana si sarebbe realizzata (concetto ribadito anche qualche settimana fa in occasione della presentazione della sua candidatura), e quindi non solo non avremmo avuto quei 71 milioni di euro conseguenti alla revoca del progetto ma il Comune si sarebbe accollato altri 126 milioni di euro di debiti da pagare per realizzarla! Se non il doppio come dimostrano gli aumenti vertiginosi dei costi dei cantieri di questi tipo in corso d'opera.
Ubaldi fa finta di essere un marziano, purtroppo per lui i parmigiani non lo sono e hanno capito".

17/03/2012
 
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parmaascolta

La Politica si accorge del Commercio nel bene e nel male

Il 13 di gennaio alla presentazione del nostro Movimento Civico, avevamo dichiarato che, da dati in nostro possesso, le attività chiuse per insostenibilità di esercizio erano circa 150 a fine 2011. Purtroppo, dagli ultimi rilevamenti, questo numero è stato ampliamente superato ed è certo che, se non si riuscirà a trovare soluzioni a breve tempo, lo stesso dato subirà altri mutamenti inderogabilmente verso l'alto.
In una nota trasmissione televisiva di una Tv locale, si è parlato della situazione in cui versa il commercio a Parma, specie in Oltretorrente; gli organi di stampa hanno riportato dichiarazioni fatte, sia dalle Associazioni di categoria che da esercenti del settore e finalmente, compiacendoci, abbiamo riscontrato che alcuni politici locali si sono accorti dell'esistenza dei negozi di buon vicinato.
Chi probabilmente non si è accorto fino in fondo della situazione è il Commissario Ciclosi che pur di fare cassa, ha aumentato il costo del plateatico per i commercianti di un 10% e da indiscrezioni pare che altre tasse siano in arrivo. In questo modo si induce alla rinuncia del plateatico e a prendere coscienza se continuare a tenere aperto un esercizio o se meglio pensare alla chiusura definitiva come già sta accadendo.
Diamo però adito alla stessa Amministrazione Commissariale di ciò che ha fatto per le attività in zona stazione, riducendo la tassazione della tariffa rifiuti per una "situazione di oggettiva sofferenza" dovuta alla presenza di cantieri aperti.
Peccato che la vecchia Amministrazione non abbia fatto altrettanto, anche se promesso, per le varie riqualificazioni avvenute nel loro periodo di mandato tristemente conclusosi. Un esempio su tutte, la "riqualificazione" di Via Nino Bixio.
Auspichiamo che d'ora in poi l'attenzione per il Settore del Commercio sia lungimirante, coscienziosa e meno pretenziosa, considerando il fatto che rappresenta una grande fetta di cittadini e contribuenti che hanno sempre partecipato con i loro investimenti all'economia e alla cura della propria città e che in questo momento di grave crisi, prendendo certi provvedimenti, sicuramente non aiutano la crescita tanto auspicata anche in ambito nazionale.
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repubblicaparama


Pdl, i giovani lasciano. Siennica: "Mi dimetto"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di dimissioni da dirigente della Giovane Italia di Parma (Pdl) di Vincenzo Siennica. Lettera indirizzata al Coordinatore Provinciale del Pdl di Parma Paolo Buzzi e al Presidente della Giovane Italia di Parma Alessandro Corvi
"Caro Paolo e Alessandro, invio la presente per rendere pubblicamente le mie dimissioni da Dirigente della Giovane Italia di
Parma e quindi dal partito Popolo della Libertà. Una decisione non facile in quanto a malincuore ho passato diverso tempo ha riflettere, ma ormai ad oggi non mi riconosco più nel PDL locale, nei valori e nell'operato, e di conseguenza nella Giovane Italia di Parma. Purtroppo a seguito delle elezioni del nuovo coordinamento vedo che nulla è cambiato, sia nel coinvolgimento della Giovane Italia sia nel partito stesso e soprattutto dopo la scelta del Candidato a Sindaco Paolo Buzzi, dal mio punto di vista non candidabile per il ruolo che ha ricoperto nella scorsa Amministrazione. A seguito della mia esperienza lavorativa che mi coinvolgeva direttamente in prima persona nell'ambito delle problematiche legate al commercio attualmente mi vedo più vicino e condivido il pensiero del Movimento Civico "Parma Ascolta". Ringrazio della bella esperienza maturata in questi anni. Cordialmente".

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Volantinaggio di protesta dei poliziotti in Prefettura

 Martedi mattina per un'ora protesteranno contro le misure del Governo che minano la loro previdanza. Distribuzione di fogli ai cittadini

Alcuni sindacati di polizia (silp, Siap e Coips) comunicano che " martedì 19 marzo 2012, dalle ore 11:00 alle ore 12:00, effettueranno una manifestazione pubblica con volantinaggio.
La volontà del Governo di umiliare il personale della Polizia di Stato e delle altre Amministrazioni del Comparto Sicurezza e Difesa, con la previsione di modificare in maniera assolutamente penalizzante il nostro sistema previdenziale, mostrando totale indifferenza della specificità del lavoro che siamo chiamati a prestare, ci obbliga ad assumere toni fortissimi nei confronti del Governo e ad alzare il livello della nostro denuncia così da renderla pubblica.
La predetta attività si esplicherà con sit-in e volantinaggio dinanzi al Palazzo sede della Prefettura (Ufficio Territoriale del Governo) e nelle vie adiacenti".
(17 marzo 2012)

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 ilfattoquotidiano


Indagato per falso Vasco Errani 
"Dimissioni? Aspettiamo gli sviluppi" (video)
Il governatore coinvolto nella vicenda della cooperativa Terremerse di Bagnacavallo per la quale è sotto indagine il fratello Giovanni con l'accusa di truffa aggravata
È stato inviato questa mattina un avviso di fine indagine al presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, indagato per falso ideologico in concorso con due funzionari regionali. E il governatore, in esclusiva al fattoquotidiano.it, rivela di non escludere le dimissioni: "Vedremo quali sviluppi avrà la vicenda". Fonti vicine a Errani spiegano che fondamentale sarà anche la decisione del giudice per le indagini preliminari davanti a una richiesta di rinvio a giudizio. Alla domanda se stesse già in questo momento pensando di lasciare il suo incarico, anche in virtù del fatto che si è sempre dichiarato fermo sostenitore della legalità, Errani si è allontanato senza dichiarare niente.

In queste ore il Pd sta facendo quadrato attorno al leader carismatico, l'uomo del partito sicuramente più influente in Regione. Attestati di solidarietà sono arrivati da parte del segretario regionale, Stefano Bonaccini (indagato a sua volta per turbativa d'asta in una vicenda che lo vedeva ancora assessore comunale a Modena) e da parte del sindaco di Bologna, Virginio Merola, che ha già emesso la sua sentenza: "Errani non può aver favorito nessuno".



L'inchiesta che ha coinvolto il presidente della Regione riguarda Terremerse, la cooperativa agricola di Bagnacavallo, in provincia di Ravenna, presieduta in passato dal fratello del governatore, Giovanni Errani.

Vasco Errani, esponente del Pd, è anche presidente della consulta delle Regioni. Il governatore è indagato in concorso con due funzionari regionali, Valtiero Mazzotti, direttore generale dell'Agricoltura della Regione, e Filomena Terzini, direttore generale degli Affari istituzionali.

La vicenda, che ha portato anche al sequestro di beni per un milione di euro (l'ammontare del finanziamento concesso alla cooperativa per realizzare un nuovo stabilimento agricolo a Imola), riguarda la costruzione della cantina di Terremerse ad opera della cooperativa guidata allora da Giovanni Errani, fratello del governatore regionale, e attualmente indagato per truffa aggravata in seguito a quel finanziamento ottenuto dalla stessa Regione Emilia Romagna di un milione di euro.

In base all'ipotesi formulata dal sostituto procuratore di Bologna Antonella Scandellari e vistata dal procuratore capo, Roberto Alfonso, Vasco Errani avrebbe letto un articolo sulla vicenda pubblicato nell'ottobre del 2009 dal quotidiano Il Giornale, in cui si metteva in dubbio quella concessione di un milione di euro del 2005, e avrebbe concordato con altre persone il contenuto di un documento poi presentato in procura. Terzini, infatti, depositò personalmente una lettera "nella quale attestava – si legge nell'avviso di fine indagine – la correttezza dell'operato dell'amministrazione regionale", allegando "la relazione, scritta a tal fine e su istigazione di Vasco Errani, dalla Terzini, di concerto con Valtieri Mazzotti". Ma secondo l'accusa, il documento avrebbe avuto lo scopo di ridimensionare la posizione di Giovanni Errani e di sviare le indagini dal focus dell'inchiesta già in corso, con dettagli non veritieri.

Vasco Errani è indagato per falso ideologico in concorso con Mazzotti e Terzini, questi ultimi indagati anche per favoreggiamento personale nei confronti di Giovanni Errani, poiché tentarono di "ostacolare le investigazioni della Procura" di Bologna. Vasco Errani non può essere invece indagato per quest'ultimo reato, il favoreggiamento personale, perchè parente del favorito, cioè il fratello Giovanni.

Il presidente della Regione Emilia Romagna in merito all'avviso di fine indagine notificato in mattinata ha dichiarato che "nell'esprimere piena fiducia e rispetto nell'azione della magistratura, ribadisco la mia piena e consapevole convinzione della correttezza dell'operato mio e dell'operato dell'amministrazione.
Sono certo che nel corso del procedimento emergerà con chiarezza questa verità". E ribadisce "con massima convinzione e certezza non ho commesso nessun reato nemmeno il falso ideologico, chi mi conosce sa che sono onesto e non ho mai favorito nessuno, tantomeno mio fratello. So quello che ho fatto ed è questo l'elemento più importante per me e sono sicuro anche per i cittadini".

Gli indagati, a cui è stato notificato questa mattina l'avviso di fine indagine, sono in tutto nove.Oltre ai fratelli Errani e ai due funzionari ci sono anche il progettista dello stabilimento di Imola,Gian Paolo Lucchi, il direttore dei lavori e responsabile della sicurezza Alessandro Zanotti e un altro funzionario regionale, Aurelio Selva Casadei, collaboratore del servizio aiuti alle imprese della Regione, indagati per truffa e per aver indotto in errore "con i raggiri e le falsità" la Regione sulla corretta ultimazione della cantina. Inoltre per truffa aggravata sono indagate, secondo la responsabilità amministrativa, le società Terremerse Soc. Cooperativa e Cantina dei Colli Romagnoli Soc. Cooperativa.

Nella primavera 2006, infatti, la cooperativa Terremerse di Bagnacavallo (Ra), di cui il fratello di Vasco Errani era presidente, ottenne un finanziamento da un milione di euro con fondi europei, statali e regionali per realizzare una cantina in via della Bicocca, a Imola. Tra le condizioni poste da viale Aldo Moro c'era quella di terminare i lavori entro il 31 maggio 2006. Ma è soltanto il 30 maggio, cioè esattamente il giorno prima, che la cooperativa inoltra il certificato di inizio lavori al Comune. Eppure, l'indomani, cioè nell'ultimo giorno utile per ottenere il finanziamento europeo, Giovanni Errani firma un documento in cui comunica alla Regione di aver concluso i lavori.

La Procura di Bologna, che nell'agosto 2010, grazie ad un rapporto della Finanza, ha aperto un'inchiesta sulla vicenda, iscrisse così nel registro degli indagati Giovanni Errani, accusato di truffa aggravata ai danni di un ente pubblico. Ma oltre a lui sono indagati per lo stesso reato anche Zanotti, direttore dei lavori, Lucchi, il progettista, e Casadei, funzionario regionale. Secondo la procura "usavano i raggiri di attestare falsamente al Comune di Imola" che sarebbero iniziati i lavori, quando invece si "intendeva realizzare opere in parte diverse", e che il 30 maggio sarebbero iniziati i lavori, che invece erano iniziati tempo prima.

Giovanni "Errani – scrive il pm – usava i raggiri di attestare falsamente che i lavori erano stati completamente ultimati alla date del 31 maggio 2006". Così come Aurelio Selva Casadei che avrebbe "falsamente attestato nel verbale di accertamento di avvenuta esecuzione dei lavori" che "i lavori erano stati conclusi entro i termini prescritti e dichiarati", senza però "verificare se la cooperativa aveva presentato al competente Comune di Imola la comunicazione di fine lavori". E ancora, Giovanni Errani, in concorso con Lucchi, Aureli e Zanotti, avrebbe fatto credere di "aver ottenuto dal comune di Imola la certificazione edilizia ed agibilità per le opere" da costruire, sul presupposto della loro ultimazione entro il termine massimo fissato.

La vicenda ha portato anche al sequestro di beni per un valore totale di un milione di euro. A Giovanni Errani sono stati sequestrati tre immobili, a Gian Paolo Lucchi cinque immobili, un auto e quote societarie, mentre ad Alessandro Zanotti sei immobili e quote societarie.

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