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Elezioni2012 - Pdl, no alla "cinquina". Ora il ballottaggio è tra Buzzi e Moine
Neppure ieri è stata la giornata buona per decidere il candidato sindaco che porterà il simbolo del Pdl. Ma, nell'altalena che ormai da giorni sta caratterizzando la «caccia al nome» nel partito dei berlusconiani ieri, stando ai bene informati, è stato il giorno di una svolta clamorosa.
Sarebbe infatti stata «cancellata» la cinquina di nomi sulla quale l'ultimo direttivo provinciale sembrava puntare e si sarebbe deciso, su richiesta della «base», di puntare su uno dei «big» del partito. Lasciando a parte per ovvi motivi, visti i numerosi incarichi che già ricopre, il nome di Luigi Giuseppe Villani, è quasi certo che i «papabili» siano il segretario provinciale Paolo Buzzi oppure il suo «vice» Massimo Moine, «bypassando» così la regola nazionale che prevede la non compatibilità della carica elettiva più importante con la candidatura a primo cittadino. E oggi pomeriggio è in calendario un altro direttivo
(...) L'articolo completo e altre notizie elettorali sulla Gazzetta di Parma in edicola
DATABASE - Elezioni2012: le ultime news di gazzettadiparma.it
Sarebbe infatti stata «cancellata» la cinquina di nomi sulla quale l'ultimo direttivo provinciale sembrava puntare e si sarebbe deciso, su richiesta della «base», di puntare su uno dei «big» del partito. Lasciando a parte per ovvi motivi, visti i numerosi incarichi che già ricopre, il nome di Luigi Giuseppe Villani, è quasi certo che i «papabili» siano il segretario provinciale Paolo Buzzi oppure il suo «vice» Massimo Moine, «bypassando» così la regola nazionale che prevede la non compatibilità della carica elettiva più importante con la candidatura a primo cittadino. E oggi pomeriggio è in calendario un altro direttivo
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Elezioni 2012: i candidati sindaco a confronto coi giovani
Domani alle 20.45 nella sala Convegni di Parma Lirica, in via Gorizia, i partecipanti alla Scuola di formazione politica per giovani "Abitare, sognare, fare la città", organizzata nei mesi scorsi dalla FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana)
in collaborazione con altre associazioni, incontrano i Candidati a sindaco di Parma. I candidati si esprimeranno sul documento di "sogni e proposte" elaborato dai giovani che hanno partecipato alla Scuola.
in collaborazione con altre associazioni, incontrano i Candidati a sindaco di Parma. I candidati si esprimeranno sul documento di "sogni e proposte" elaborato dai giovani che hanno partecipato alla Scuola.
L'iniziativa è aperta al pubblico.
Si parla di Imu e Variante di valico su Tv Parma
L'Imu, la nuova tassazione sugli immobili, e la Variante di valico, tornata alla ribalta della cronaca per i problemi causati dallo scavo della galleria in località Ripoli, saranno al centro della terza puntata della nuova trasmissione televisiva dell'Assemblea legislativa, "Assemblea ON E-R", che da domani (16 marzo) fino a martedì 20 marzo sarà messa in onda da 14 emittenti regionali. Fra queste c'è Tv Parma: il programma andrà in onda domani alle 20,05.
Ogni puntata, della durata di circa 10 minuti, è divisa in cinque rubriche: al centro della prima, intitolata «Dentro la notizia», il tema dell'Imu e delle nuove tasse, su cui si confronteranno i consiglieri regionali Tiziano Alessandrini (Pd) e Manes Bernardini (Lega nord).
Seguiranno le «News» dall'Assemblea legislativa. Sarà poi la volta della rubrica «Domande e risposte», sul tema della Variante di valico, con i consiglieri regionali Gian Guido Naldi (Sel-Verdi) e Andrea Defranceschi (Mov5stelle). Ci sarà inoltre una rubrica intitolata «Controcopertina», con Desi Bruno, che spiega la propria attività di Garante delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale, e Daniele Lugli, Difensore civico dell'Emilia-Romagna, che presenta la pubblicazione «I centri assistenza e supporto alle vittime di reato». Infine, «La frase della settimana»: Luciano Vecchi (Pd) ricorda Enzo Ferrari, citando un suo aforisma: «Se puoi sognarlo, puoi farlo», lanciando un messaggio di ottimismo per il futuro della nostra comunità regionale.
Ecco le emittenti locali che trasmetteranno il programma:
Telesanterno (regionale) sabato ore 20.35 circa; Telecentro (regionale) venerdì ore 19.50 circa; Telestense (Fe) venerdì ore 20.00 circa; 7Gold (regionale) martedì ore19.05; Nuovarete (regionale) lunedì ore 20.30; Rete8Vga (regionale) sabato ore 21.00; TeleReggio (Re-Mo) lunedì ore 21.50; Trc-TeleModena (Mo-Re) martedì ore 22.20; Teleducato (Pr) martedì ore 20.15; Teleducato (Pc) lunedì ore 19.15; Tele Romagna (Fc-Ra-Rn) lunedì ore 20.00; Video Modena Telestar (Mo) martedì ore 19.50; Tv Parma (Pr) venerdì ore 20,05; Telelibertà (Pc) lunedì ore 20.05.
Ogni puntata, della durata di circa 10 minuti, è divisa in cinque rubriche: al centro della prima, intitolata «Dentro la notizia», il tema dell'Imu e delle nuove tasse, su cui si confronteranno i consiglieri regionali Tiziano Alessandrini (Pd) e Manes Bernardini (Lega nord).
Seguiranno le «News» dall'Assemblea legislativa. Sarà poi la volta della rubrica «Domande e risposte», sul tema della Variante di valico, con i consiglieri regionali Gian Guido Naldi (Sel-Verdi) e Andrea Defranceschi (Mov5stelle). Ci sarà inoltre una rubrica intitolata «Controcopertina», con Desi Bruno, che spiega la propria attività di Garante delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale, e Daniele Lugli, Difensore civico dell'Emilia-Romagna, che presenta la pubblicazione «I centri assistenza e supporto alle vittime di reato». Infine, «La frase della settimana»: Luciano Vecchi (Pd) ricorda Enzo Ferrari, citando un suo aforisma: «Se puoi sognarlo, puoi farlo», lanciando un messaggio di ottimismo per il futuro della nostra comunità regionale.
Ecco le emittenti locali che trasmetteranno il programma:
Telesanterno (regionale) sabato ore 20.35 circa; Telecentro (regionale) venerdì ore 19.50 circa; Telestense (Fe) venerdì ore 20.00 circa; 7Gold (regionale) martedì ore19.05; Nuovarete (regionale) lunedì ore 20.30; Rete8Vga (regionale) sabato ore 21.00; TeleReggio (Re-Mo) lunedì ore 21.50; Trc-TeleModena (Mo-Re) martedì ore 22.20; Teleducato (Pr) martedì ore 20.15; Teleducato (Pc) lunedì ore 19.15; Tele Romagna (Fc-Ra-Rn) lunedì ore 20.00; Video Modena Telestar (Mo) martedì ore 19.50; Tv Parma (Pr) venerdì ore 20,05; Telelibertà (Pc) lunedì ore 20.05.
Parma
Moschea: le ipotesi per il trasloco
Strada Santa Margherita e Eia: le opzioni del commissario per il centro islamico di via Campanini - Oggi sulla Gazzetta di Parma
Tangenti: parmigiano indagato a Genova
Si chiama «Erzelli» e da anni viene cantato, a Genova, come uno dei futuri fiori all'occhiello della città: un polo tecnologico che, dalle alture di Sestri Ponente a cui deve il nome, una volta terminato terrà alto il blasone di Genova nel segno della miglior ricerca tecnologica a livello europeo, per non dire mondiale. Ciò non toglie che l'immagine di quel potenziale fiore all'occhiello è da oggi al centro di uno scandalo-mazzette.
Tre ingegneri - fra cui un 41 enne parmigiano, direttore tecnico della ditta che sta costruendo il complesso - sono stati sospesi in via cautelare dall'attività lavorativa perchè sospettati di «gonfiare» le fatture (...)
L'articolo completo sulla Gazzetta di Parma in edicola
parmanews24
Smontato nella notte il dehors del Caffè Orientale
Posted: Thu, 15 Mar 2012 10:50:35 +0000
Denunciato vigile di Parma: faceva il pieno con i soldi del Comando
Posted: Thu, 15 Mar 2012 09:01:00 +0000
L'INTERVISTA – Bocchi: "Senza padrini e più moderati di chi si definisce tale. L'offerta al Pdl? Solo una provocazione"
Posted: Thu, 15 Mar 2012 08:52:11 +0000
Ma lo sa che qualcuno si è anche particolarmente stupito della sua rapidità nel diramare la lista per le elezioni di maggio? Come mai ha voluto 'bruciare le tappe'?
"La mia scelta credo non sia frutto del caso, ma è dettata soprattutto dal fatto che noi de La Destra ci stiamo muovendo in totale libertà. Siamo assolutamente senza padrini, odiamo i tatticismi tipici di una vecchia politica e tipica di tanti professionismi del civismo che si stanno azzuffando da due tre o mesi a questa parte per cercare la posizione più comoda o vantaggiosa per catturare l'elettorato moderato. Eppure la gente che si è avvicinata e che non mi conosceva, devo dire che mi ha trovato più moderato di quanti si definiscono tali. Siamo indipendenti, liberi, non abbiamo avuto pressioni di nessun tipo ed il mio appello per la creazione delle lista è stato accolto da molte persone giovani, nuove, non compromesse con la politica, con tanta voglia di assumersi una responsabilità per la città, che credono nei valori di riferimento del centrodestra e che hanno fiducia della mia proposta. Questo è il comune denominatore di tutti i 32 candidati, 25 dei quali non hanno mai fatto politica né sono mai stati iscritti ad un partito, ma sono semplicemente stufi delle solite facce e si fidano di me" .
Eppure, liberi sì, ma al Pdl una proposta di alleanza l'avete fatta. Era solo una provocazione?
" Bè, si, era una sorta di provocazione ma conteneva anche degli elementi di realtà. Non è che abbiamo scelto di presentarci da soli perché votati all'isolamento. Ho lanciato questa provocazione al Pdl a due mesi dalle elezioni perché nostro alleato politico in diversi comuni italiani, è il nostro interlocutore più immediato, anche se a Parma c'era una situazione particolare, essendo sempre stati molto critici verso l'operato della giunta che sosteneva in passato. Inoltre ho lanciato tale provocazione perché, brancolando nel buio, ho detto 'avete chiesto col cappello in mano a chiunque: magari se provate a chiederlo a noi, alle nostre condizioni, si sarebbe potuto fare qualcosa'. Ma, ripeto, alle nostre condizioni, ossia io comunque candidato comune e che presentassero in segno di discontinuità col passato figure nuove, facce pulite e non compromesse".
C'è stata una risposta ufficiale da parte loro?
"Io la mia proposta l'ho lanciata pubblicamente, loro però non mi hanno mai risposto. Giorni dopo hanno cercato ancora Ubaldi in una sorta di incontro segreto al quale ero anche stato invitato, ma al quale non mi sono presentato: gli incontri da carboneria non mi piacciono. Loro, in tutti i modi, hanno cercato fino all'ultimo una sponda dietro cui nascondersi, ma a due mesi dalle elezioni non sappiamo ancora cosa decideranno di fare".
Ha letto un'intervista a Roberto Ghiretti che l'ha definita una possibile rivelazione per le amministrative di maggio? Che ne pensa?
"Lo ringrazio sinceramente e credo sia il segno di una stima personale che certamente è in parte ricambiata. Bè, me lo stanno dicendo in tanti e, toccando ferro, comincio anche un po' a crederci. Noi siamo davvero incontrando tanti consensi da parte di elettori e simpatizzanti e questo vuol dire che stiamo lavorando bene".
I programmi dei diversi candidati in pista toccano tutti argomenti simili. Immagino che anche per voi siano gli stessi e forse un particolare interesse è verso la questione della sicurezza.
"Il problema della sicurezza sta toccando tanti parmigiani e me in particolar modo, che nel giro di due mesi sono stato vittima di due furti. Alla fine sì, spesso sono simili, a maggior ragione dopo queste due o forse tre amministrazioni, durante le quali abbiamo assistito veramente a tanti eccessi che oggi, per reazione, ci porta a parlare di urbanistica, di consumo del suolo, tutela dell'ambiente. Io dico che per fortuna su certi temi c'è una cultura diffusa e trasversale a tutti i partiti. Chi ha a cuore la città non deve avere l'orgoglio stupido di dire 'questa è una mia prerogativa, l'abbiamo solo noi'. Anzi, se c'è un punto che noi sosteniamo e che fa parte anche del programma di un altro partito, la cosa mi rassicura. La differenza, però, sta nella sensibilità, nella credibilità con la quale si sostengono certe cose, nelle priorità che si scelgono di dare in determinati temi. Ad esempio sul tema sicurezza noi crediamo di avere, per cultura politica, una credibilità diversa rispetto agli altri. È una argomento che a noi preme molto e che purtroppo è diventato di grandissima attualità. I parmigiani lo stanno vivendo drammaticamente sulla loro pelle e noi per storia politica siamo quelli che hanno a cuore l'ordine pubblico e la tolleranza zero su ogni forma di illegalità. Siamo quelli che credono che nel bisogno di introdurre la certezza della pena, anche se in questo può fare poco il sindaco. Siamo quelli che riguardo i reati compiuti da extracomunitari chiedono che possano scontare la pena nel loro Paese d'origine. Siamo quelli che credono, senza avversione ideologica, nei provvedimenti di espulsione per i cittadini extracomunitari che commettono reati, quelli vorrebbero una maggiore applicazione delle leggi, maggiore rigore, che chi sbaglia paghi davvero. Inoltre vorremmo che fossero potenziati mezzi e uomini per la vigilanza, per il pattugliamento notturno. Ora i vigili compiono gli sfratti, fanno da cerimonieri, assolvono compiti burocratici, d'ufficio, ma la vigilanza vera non la fanno".
Insomma, siete legati però ad un'ideologia che vi rende anche facilmente vittima di pregiudizi.
"Purtroppo sì, ce ne sono tanti di pregiudizi e caricature nei nostri confronti. La gente, non conoscendoci, ci attribuisce molte cose. Io, nel mio modestissimo impegno, sto cercando molto di smitizzare certe cose".
Sulla questione della moschea cosa dice? In passato ha preso delle posizioni ben precise.
"Non è un argomento del quale si sta parlando tanto, ma la posizione che avevo preso tempo fa, che poi è la stessa di alcuni esponenti della Lega Nord, era principalmente sull'illegittimità della moschea in Viale Campanini. Quello è un edifico sul quale pendono provvedimenti inattuali dal Comune ma che negano l'autorizzazione a questo tipo di utilizzo. Però, non c'è solo questo: c'è da dire che aprire una moschea, piaccia o non piaccia, non è come aprire una sinagoga, ma comporta delle problematiche legate alla religione musulmana differenti. Noi crediamo che, esistendo una consulta verso queste cose in Viminale, debba essere quell'autorità a prendere delle decisioni. Inoltre una moschea non è solo un luogo di preghiera, ma spesse volte anche di attività politica ai margini della legalità ed illegalità. Però, ci mancherebbe, noi non neghiamo la libertà di religione a nessuno".
A proposito di religione, lei ha anche preso una netta posizione quando si parlava di Imu sui beni della Chiesa.
"Certamente. Dobbiamo tenere presente che qui a Parma ne avremmo risentito molto, dato che c'è l'Istituto Salesiano del San Benedetto che ha un asilo con 60 o 70 bambini che non hanno trovato posto negli asili pubblici, ha un liceo scientifico ed una scuola media che svolgono una funzione pubblica alla pari degli altri, sgravando lo Stato da svolgere queste funzioni. Quindi, per fortuna che qualche giorno dopo è stata stralciata questa ipotesi. Ovviamente è giusto che la Chiesa su alcuni edifici paghi la sua parte di l'Imu, perchè i sacrifici li stiamo facendo tutti, però diverso è se si tratta di istituzioni come le scuole. Sarebbe stato iniquo ed anticostituzionale".
Come vede lo scenario politico attuale, con candidati del peso di Ubaldi e Bernazzoli e col forte ritorno del civismo?
"Io rispetto l'opinione e le mosse di tutti, però qui sembra che tutti ci vogliano convogliare verso un possibile ballottaggio tra loro due. Io li chiamo Ubazzoli o Bernazzaldi perchè veramente fatico a capire le differenze tra i due. Sono due professionisti della politica, due che campano di politica da anni, ma che ora appartengono al passato. Ubaldi è entrato in consiglio nel 1980, ha responsabilità politiche e morali sulla mala amministrazione della città e su tante scelte tragicamente sbagliate. Ha votato i bilanci nel 2007, nel 2008 e nel 2009, nei quali era già contenuto il germe del disastro. Che oggi si riproponga come salvatore della patria mi fa sorridere. Bernazzoli lo ritengo una figura umanamente rispettabilissima, ma di grigio burocrate imposto dall'alto. A me sarebbe piaciuto di più vedere il Pd con una figura come Pagliari, che si è guadagnato il rispetto della gente facendo opposizione seria in aula. O Dall'Olio, una figura nuova, di ricambio della classe politica. Parma, ancora una volta, ha però mostrato di non avere il coraggio di fare questo passo. Riguardo al civismo? Bè, io ci credo poco, mi sembra solo un mascheramento di furbetti o furbastri dietro nomi vaghi: innamorati di Parma, noi per Parma, Parma di qua, Parma di là.."
E Parma Unita di Ghiretti?
"Lo stesso vale per la sua operazione civica, non la condivido. Personalmente lo stimo, ma dopo questo voler sembrare super partes e mascherarsi dietro questo civismo del 'volemose bene' che cerca di mettere d'accordo tutti, mi sembra un operazione politica di basso profilo, che alla fine non pagherà. Noi, invece, ci presentiamo con la nostra faccia, col nostro simbolo, mentre le liste civiche, spesso, si prestano a interessi privati, personalismi ed affarismi".
In ultimo ci dica davvero qual è il suo obiettivo: il ballottaggio? Vincere le elezioni? O essere per lo meno presenti in Consiglio Comunale?
"Un paio di mesi fa avrei risposto con l'ultima opzione: fare il cane da guardia, il carabiniere in consiglio, ma oggi le condizioni secondo me sono particolarmente favorevoli. Stiamo incontrando tantissimi consensi e sostegni, e la lista è molto valida e seria. È logico che se dicessi 'speriamo di andare al ballottaggio' sarei poco credibile, ma non pongo limiti davvero. Le somme saranno tirate l'8 maggio".
Ghiretti risponde a Pellerzi: "Scarsamente informato sulla politica cittadina"
Con una nota lo aveva accusato di incongruenza (leggi la notizia). Ora il destinatario delle accuse, Roberto Ghiretti, non le manda certamente a dire a chi gli ha puntato il dito contro, Michele Pellerzi, giovane esponente dell'Italia dei Valori.
"Il suo intervento è completamente fuori luogo. Dice bene solo in un passaggio: 'La credibilità sta nei fatti'. E i fatti dicono che lei è scarsamente informato sulla vita politica cittadina, aspetto preoccupante dal momento che lei rappresenta un partito politico. Non sa infatti che io sono stato assessore allo Sport per soli 30 mesi e non per cinque anni, chiamato da tecnico – senza tessera alcuna – per la mia competenza in questo specifico settore. Come si può pensare e far credere ai cittadini che un assessore allo Sport si occupi anche di sicurezza, economia e commercio? C'erano altri assessori ed eventualmente e a loro che deve indirizzare le sue critiche. Il suo intervento dimostra una grave lacuna di conoscenza su come funziona una Giunta; le garantisco, in ogni caso – e le carte lo dimostrano -, che ho sbattuto più volte i pugni sul tavolo per oppormi a scelte che non condividevo. Leggasi soprattutto metropolitana.
Probabilmente lei nutre anche un pizzico di invidia nei confronti delle proposte concrete che Parma Unita puntualmente propone alla città. Lo dimostra il fatto che nel suo intervento sposa in pieno quanto da noi proposto, senza rivolgere alcuna critica o osservazione sul merito delle iniziative, confermandone la bontà. Ribadisco, infine, che io devo rispondere di 30 mesi di assessorato allo Sport e ricordo che i miei interlocutori, i destinatari del mio operato, ossia le società sportive, lo scorso 28 luglio, durante un incontro alla Casa dello Sport, poco prima delle mie dimissioni, mi hanno riconosciuto un unanime plauso per il lavoro svolto, chiedendomi di andare avanti.
La credibilità, appunto, sta nei fatti".
Probabilmente lei nutre anche un pizzico di invidia nei confronti delle proposte concrete che Parma Unita puntualmente propone alla città. Lo dimostra il fatto che nel suo intervento sposa in pieno quanto da noi proposto, senza rivolgere alcuna critica o osservazione sul merito delle iniziative, confermandone la bontà. Ribadisco, infine, che io devo rispondere di 30 mesi di assessorato allo Sport e ricordo che i miei interlocutori, i destinatari del mio operato, ossia le società sportive, lo scorso 28 luglio, durante un incontro alla Casa dello Sport, poco prima delle mie dimissioni, mi hanno riconosciuto un unanime plauso per il lavoro svolto, chiedendomi di andare avanti.
La credibilità, appunto, sta nei fatti".
Il Pcl scende in strada contro Pizzarotti
Fiducia a tempo di Sel alla Guarnieri, "ma in centrosinistra senza Fli"
Guarnieri sì? Guarnieri no? Guarnieri forse… Questo è il dubbio che trapela dalle parole di Maria Chiara Alessandrini, coordinatrice cittadina diSel Parma in merito alla questione che, in questi giorni, ha coinvolto Maria Teresa Guarnieri e la scelta del suo movimento politico di aprire la porta del centrosinistra agli ex missini del Fli di Gianfranco Fini. Contattata telefonicamente la coordinatrice di Sel ha fatto da 'pompiere' sulla vicenda, gettando acqua sul fuoco, confermando l'appoggio alla Guarnieri, ma non nascondendosi, e dicendo che, nel caso in cui ci dovessero essere ripensamenti di quest'ultima, e quindi un'ulteriore riapertura a Fli, la frattura sarebbe insanabile e le parti prenderebbero strade diverse. "Abbiamo preso atto del comunicato della Guarnieri in cui smentisce la sua apertura verso Fli, questo ci basta per fare le nostre considerazioni e andare avanti in questo rapporto politico, ma è indubbio che più in là della Guarnieri, noi di Sel, non siamo disposti ad andare". Non è solo Sel a prendere le distanze verso un'apertura a centrosinistra dei finiani: scendono al fianco del partito di Nichi Vendola anche Verdi Parma e iMille, che ieri, alla notizia di questa strana e nuova alleanza hanno preso una posizione 'ostile' congiunta tesa a minare il rapporto col centrosinistra. "Le dichiarazioni equivoche della coordinatrice di Altra Politica che sottolineava affinità di programma e auspicava possibili intese elettorali con gli ex missini ci riguardano, considerato che questo movimento si sta proponendo come interlocutore del centrosinistra in vista delle elezioni comunali di Parma di maggio. FLI è fuori dall'alleanza di centrosinistra e reputiamo incompatibili con la nostra coalizione tanto esponenti iscritti a quel partito quanto figure pseudo civiche riconducibili ad esso."
"Il progetto politico attuale di Sel non cambia – continua Alessandrini – perché noi siamo disposti a continuare a reggere l'alleanza con la Guarnieri, all'interno di una coalizione di centrosinistra che ha come proprio leader Bernazzoli. Puntando la nostra attenzione sui programmi e non sui personalismi. Tra di noi si parla solo di programmi, diamo atto ai 5 anni di opposizione della Guarnieri e se lei è decisa a stare con il centrosinistra, non ci sono problemi, ma se vuole portare dentro partiti che niente hanno a che fare con i nostri programmi noi non ci stiamo. Nel caso in cui dovesse esserci un nuovo passo indietro verrebbero a mancare i presupposti fondamentali per questa alleanza, discordanze sui programmi, e indubbiamente prenderemo delle decisioni differenti da quelle attuali, che potrebbero far saltare tutto".
A presentare i dati Hassan Bassi, in rappresentanza delle cooperative sociali di inserimento lavorativo di tipo B e il Dott. Roberto Cavalieri, collaboratore del Comune di Parma per il progetto di miglioramento della qualità della vita dei detenuti. Ospite di rilievo l'On. Franco Corleone, ex sottosegretario alla Giustizia, coordinatore Nazionale dei Garanti dei Diritti dei Detenuti.
"Cerchiamo di capire cosa significa inserimento lavorativo fuori dal carcere – introduceBassi - e allora possiamo dire che i numeri della Provincia di Parma sono numeri importanti: l'Istituto Penale di Via Burla, pur con difficoltà legate alle diverse situazioni dei detenuti, dal 41 bis ai semiliberi, è il secondo per numero di inserimenti lavorativi in Regione, ma il primo come dato percentuale rispetto al totale dei detenuti".
È poi la volta di Roberto Cavalieri, collaboratore del Comune di Parma, che elenca, supportato da alcuni contributi grafici, i dati ufficiali: "Considerando il triennio 2009-2011 a Parma parliamo di 82 percorsi di reinserimento legati a borse lavoro, considerando sia detenuti sia 'affidati' agli assistenti sociali. La percentuale maggiore è rappresentata da cittadini italiani, per la superiore possibilità di mezzi, soprattutto grazie alla maggiore vicinanza delle famiglie. Questa netta differenziazione delle possibilità di successo tra italiani e stranieri fa riflettere, perchè è indice che tuttora, per forza di cose, non esiste parità di diritti. Considerando poi altri parametri, vediamo che la maggior parte delle borse lavoro di reinserimento viene assegnata a soggetti giovani, per l'oggettiva difficoltà che incontrano invece persone che hanno passato tanti anni in carcere. Collocare un detenuto di 45 anni che ne ha già passati tanti in carcere è molto più critico rispetto a chi è ancora giovane e sta dentro pochi anni.
Il contributo della borsa lavoro – continua Cavalieri – è coperto da fondi regionali e dall'aggiunta di fondi del Comune di Parma ed è diretto alla persona, spalmandosi su una durata media di 4-6 mesi.
Le tipologie di aziende destinatarie sono per il 70% no profit (di queste il 90% sono cooperative sociali): questo è un dato significativo e un po' preoccupante, perché fa capire che ci sono ancora tante riserve per le aziende nell'assunzione di detenuti. Le cause di questo limite costitutivo dei percorsi di reinserimento sono la pigrizia della politica nel promuovere la figura del detenuto, l'ignoranza dei commercialisti sulle possibili agevolazioni e la pregiudiziale repulsione delle aziende verso chi è passato dal carcere".
Comunque, per quanto riguarda il Carcere di Parma, nonostante una società che ancora non è pronta a vedere i detenuti come persone a tutti gli effetti, i dati sul reinserimento sono buoni: "Con una media di 25-28 inserimenti all'anno - conclude Cavalieri - in Via Burla siamo sulla buona strada anche se ci sarebbero molti altri detenuti compatibili con un percorso riabilitativo che non possono usufruirne: perciò si deve migliorare anche sul versante del lavoro dentro le mura del carcere, che è spesso una delle principali richiese dei detenuti stessi".
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parmadaily
Il WWF aderisce alla manifestazione del GCR
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"Vogliamo dare visibilità al problema dell'eccessivo prelievo di risorse".
15/03/2012
h.12.40Il WWF Parma aderisce alla Manifestazione Nazionale per l'Ambiente e la Salute promossa dall'associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma che si terrà in città il 14 aprile 2012. Con la sua adesione il WWF Parma vuole tornare a dare grande visibilità al problema dell'eccessivo prelievo di risorse naturali finalizzato alla produzione di beni, cosa che sta impoverendo l'intero Pianeta intaccando la sua capacità di autoproduzione. Questo significa che i bisogni di consumo, soprattutto dei Paesi ricchi, richiedono continui prelievi di risorse tali da non consentire più loro di rigenerarsi. Secondo il rapporto WWF-SERI, dal 1980 al 2007 l'estrazione di risorse vergini a livello globale è passata da 15 miliardi di tonnellate a oltre 20 miliardi di tonnellate annue con 35 aree prioritarie per la tutela della biodiversità (tra cui il Mediterraneo) minacciate progressivamente per sovrasfruttamento. Alla luce di una tale situazione è fondamentale proporre soluzioni per trasformare il mercato promuovendo modelli economici sostenibili. Un modello economico basato sulla continua ed eccessiva produzione di beni da materie prime e la loro successiva trasformazione in rifiuti destinati a discariche o incenerimento non fa altro che riprodurre vecchi schemi di sviluppo ed aggravare la nostra responsabilità nei confronti delle future generazioni. E' fondamentale favorire da subito stili di vita che sappiano ridurre la produzione di rifiuti, produrre beni a lunga vita in grado di essere riutilizzati nel tempo, produrre secondo modalità finalizzate al recupero della materia attraverso sistemi ormai ampiamente sperimentati di raccolta differenziata a cui occorre dare seguito mediante la promozione di filiere in grado di lavorare materie secondarie. Circuiti di consumo e produttivi virtuosi, peraltro perfettamente coerenti con un paese come l'Italia privo di materie prime, fortemente compromessi da pratiche tendenti alla distruzione del rifiuto al puro scopo speculativo di pochi soggetti. WWF Parma |
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Ctss: guardano al futuro i risultati del Pal
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E' stato presentato oggi il monitoraggio sugli obiettivi 2009-2011.
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14/03/2012
h.18.30 E' stata molto partecipata la giornata seminariale promossa dalla Ctss, Conferenza territoriale sociale e sanitaria, sui risultati del Pal 2009-11, il Piano Attuativo Locale che detta le priorità della sanità per la provincia di Parma. E non poteva che essere così visto che alla redazione e al monitoraggio del Pal, alla definizione degli oltre 200 obiettivi, hanno concorso almeno 300 tra professionisti e tecnici, con un coinvolgimento capillare degli amministratori dei Comuni e di portatori di interessi, come i sindacati e i rappresentanti degli utenti. Il valore aggiunto di una progettualità così partecipata, premessa per la costruzione di un welfare costruito su una vera prossimità all'utenza e ai suoi bisogni, è stato sottolineato dal presidente della Ctss Vincenzo Bernazzoli che questa mattina con il suo intervento ha aperto i lavori del convegno svoltosi all'Hotel Parma & Congressi. "Come Conferenza abbiamo dato prova di una maturità che ci siamo conquistati assumendoci il principio della responsabilità. Con gli investimenti fatti, i bilanci sotto controllo, la capacità di programmare in modo condiviso, come dimostrano i risultati di questo Pal, la qualità dei servizi adeguati alle necessità del territorio, possiamo affrontare la nuova fase in cui avremo a disposizione meno risorse che comporteranno non una riduzione dei servizi, ma un loro essere sempre di più dentro le comunità. Qui sta la chiave del futuro" ha detto Bernazzoli. Nicola Florindo e Mirco Moroni della Ctss hanno poi presentato l'organizzazione della giornata e sintetizzato il processo costruttivo del Pal mentre i direttori generali dell'Ausl Massimo Fabi e dell'Aou Leonida Grisendi hanno introdotto e poi concluso i lavori al termine delle tre sessioni parallele dedicate a "L'accessibilità dei servizi come elemento centrale di promozione dell'equità", "La continuità e l'integrazione come fattori di qualità dei servizi", "Il capitale intellettuale e innovazione tecnologica nello sviluppo continuo dei servizi". parallele. "Partecipazione e comunicazione chiara e trasparente sono alcuni degli obiettivi sui quali dovrà misurarsi il nuovo Pal per stringere un'alleanza con i cittadini e per rendere sempre più effettivo e concreto il loro diritto alla salute - ha spiegato il direttore generale dell'Azienda Usl, Massimo Fabi - Fare ancora meglio con le risorse che avremo è la sfida che ci attende, per confermare e ulteriormente coniugare l'equità di accesso con la qualità delle cure". "Abbiamo il dovere e le potenzialità per guardare con ottimismo a un futuro non semplice – ha detto il direttore generale dell'Azienda Ospedaliero- Universitaria Leonida Grisendi – perché operiamo in un'area privilegiata in cui i professionisti della sanità sono non solo erogatori di servizi, ma parte attiva nelle scelte, insieme ad enti locali, Università, Ordine dei Medici, organizzazioni sindacali, privato accreditato, Comitati Consultivi Misti e Forum del terzo settore. Il lavoro in forma integrata e le decisioni condivise sono il valore aggiunto della realtà parmense, in grado di sostenere il mantenimento degli attuali standard di qualità delle prestazioni sanitarie fornite, nonostante la criticità dei finanziamenti". PAL 2009-11 : SINTESI DI ALCUNI RISULTATI E' aumentato il livello di equità a livello provinciale nella distribuzione territoriale dei servizi e nella loro utilizzazione. La implementazione progressiva del FRNA ( fondo regionale per la non autosufficienza) ha consentito lo sviluppo di servizi alla persona in territori storicamente più svantaggiati e, in parallelo, la crescita esponenziale delle medicine di gruppo ha favorito un coinvolgimento maggiore della figura del medico di base nei processi di cura socio sanitari integrati. Ad oggi sono 30 le Medicine di Gruppo (131 MMG, 44%) e 21 Medicine in Rete (111 MMG, 37%), in corso di implementazione 26 case della salute; sono stati aperti centri di eccellenza come quello dedicato all'autismo, è stato chiuso il vecchio diagnosi e cura psichiatrico al Rasori e oggi la clinica psichiatrica e il nuovo Diagnosi e cura sono unificati nell'ex padiglione Braga. E' aumentato il livello di efficienza della risposta ospedaliera grazie alla riorganizzazione interna di percorsi clinici, come quelli relativi alle lungodegenze così come il livello di qualità della diagnostica, grazie alla profonda innovazione tecnologica delle attrezzature, e grazie al fatto che le reti informatizzate consentono un più alto livello di accessibilità e di tempestività sia in fase di prevenzione che di cura. Alcuni esempi: sul territorio provinciale sono presenti ben 147 punti Cup, le attrezzature diagnostiche presenti nell'ospedale di Parma collocano la nostra diagnostica strumentale fra le migliori tre del Nord Italia. Sia in sede di Azienda Ospedaliera che di Ausl le strategie di reclutamento dei professionisti sono migliorate e i processi di formazione permanente, di ricerca e formazione in servizio e sul campo si sono fortemente strutturati, consentendo una maggiore finalizzazione e coerenza dei processi formativi con i processi di cambiamento organizzativo. E' aumentato il livello di consapevolezza dei professionisti sulla necessità che si realizzi una piena integrazione socio sanitaria dei e fra i servizi.
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ambiente parma
Una proposta sulla mobilità intelligente
Che traffico! Quante innumerevoli volte ci siamo ripetuti questa frase, consapevoli, forse, di essere anche noi partecipi dell'accozzaglia di ferraglie incandescenti che si spingono come lumache a colpi di pochi metri, per poi rimettersi fermi a fumare dal retro.
Torrile, Rifondazione spinge il comune
Partecipiamo alla manifestazione No Inc Gcr ha scritto nei giorni scorsi a tutte le amministrazioni locali di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, invitando tutti i comuni ad una seria riflessione sullo stato di salute dell'ambiente della pianura padana, e sollecitando tutti a porre mano ad una situazione ormai davvero gravissima.
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alicenonlosa
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parmasera
Multiutility a confronto su sicurezza e assenze.
I dipendenti Iren si ammalano più spesso
14 marzo 2012
La buona notizia è che tutte le aziende prese in considerazione hanno prodotto una notevole mole d'informazioni: i loro bilanci di Responsabilità sociale d'impresa arrivano alle 200 pagine ognuno. Tanto che fare un confronto diventa non proprio agevole. Come dice Andrew Sentance per eticanews.it (leggi), l'esame inrociato non elegge un vero e proprio vincitore e il calcolo delle differenze è reso difficile dal numero di voci e variabili considerate.
Tuttavia a un primo sguardo Iren risulta avere il primato, negativo, di assenze per malattia. Mentre per quanto riguarda la sicurezza su lavoro rientra nella media, stando ben lontana dai numeri preoccupanti presentati da A2A.
Lavoro e sicurezza
Il primo punto esaminato riguarda la sicurezza sul lavoro. Ci sono tre cifre da osservare: l'indice di frequenza, pari al numero di infortuni diviso per i milioni di ore lavorate; l'indice di gravità, pari ai giorni d'assenza per infortunio diviso per le migliaia di ore lavorate; l'indice di incidenza, pari al numero di infortuni diviso per il numero di lavoratori per 100.
A2A Ambiente
|
A2A Energia
|
Acea
|
Hera
|
Iren
| |
Indice di frequenza
|
77,3
|
14,7
|
26,23
|
29,6
|
26,77
|
Indice di gravitá
|
1,94
|
0,45
|
0,86
|
0,9
|
0,75
|
Indice di incidenza
|
123,5
|
22,8
|
6,0
|
4,8
|
4,46
|
Bilanci Csr, 2010
Un primo aspetto da evidenziare è che A2A non produce una cifra per l'azienda intera, cosa non proprio convincente, visto che ha investito tempo proprio per pubblicare cifre scorporate. Poi, scorrendo i dati, emerge che lavorare nel settore ambiente, cioè la spazzatura, è sicuramente più rischioso rispetto agli altri settori. E che, se si lavora per A2A, sembra esserci una probabilità molto maggiore di infortunarsi rispetto alle altre aziende. Tutto questo induce a pensare che: 1) A2A ha un modo diverso di calcolare gli infortuni; oppure ha bisogno di controllare la sicurezza sul lavoro e/o i medici che la rilevano. L'indice di incidenza nella multi utility lombarda, infatti, è parecchie volte maggiore a quello dei competitor. E anche l'indice di gravità, fatta una media tra i due comparti (Ambiente ed Energia), risulta sopra gli indicatori delle altre aziende.
Le assenze
In materia di assenza dal posto di lavoro, le aziende producono le cifre o per ore o per giorni, pro-capite e no. Hera e Iren rilevano statistiche orarie, per cui cui si è cercato di convertire le cifre per giorni di A2A ed Acea in ore.
A2A
|
Acea
|
Hera
|
Iren
| |
Ore di assenza
|
131,0*
|
90,6*
|
92,1
|
139,1
|
Giorni di assenza
|
21,1
|
14,6
|
Bilanci Csr 2010 – *Stime dell'autore
Resta un margine di dubbio sulla possibilità di paragonare le cifre, ma a prima vista sembra che A2A e Iren abbiano un problema di assenza notevole rispetto a Hera e Acea. Un esempio di dubbia comparabilità deriva dal fatto che Iren chiarisce di includere le "assenze retribuite" dentro la cifra riportata, mentre non è chiaro che cosa facciano Hera e Acea.
Considerando unicamente le malattie, viene mantenuta la difformità e i vantaggi di Hera e Acea restano.
A2A
|
Acea
|
Hera
|
Iren
| |
Ore assenza malattia
|
70,1*
|
42,2*
|
60,0
|
67,3
|
Giorni assenza mal.
|
11,3
|
6,8
|
Bilanci Csr 2010 – *Stime dell'autore
Volendo spingersi a un'interpretazione sociologica, e in un certo senso anche controcorrente, emerge che pare meglio lavorare al Sud che al Nord. Insomma, al Sud ci si ammala meno.
Uomini e donne
Una cifra interessante emerge dalla tabella di Acea che scorpora le assenze per malattia degli uomini e delle donne.
Uomini
|
Donne
| |
Assenze per malattia
|
24.559
|
11.868
|
Giorni di assenza
|
5,8
|
10,5
|
Acea CSR 2010
Le donne prendono mediamente quasi 5 giorni di assenza in più ogni anno per malattia. Questa è un'indicazione da approfondire nei bilanci di altre aziende, in quanto la divergenza è notevole, soprattutto quando le donne lavorano come impiegati e quadri.
Le donne per qualifica
A2A* |
Acea
|
Hera
|
Iren
| |
Operai
|
5%
|
0%
|
4,0%
|
0,90%
|
Impiegati
|
30%
|
33,10%
|
39,10%
|
31,40%
|
Dirigenti
|
15%
|
16,30%
|
14,40%
|
11,00%
|
Bilanci CSR 2010, *Stime dell'autore
E' stato necessario stimare le cifre per A2A che produce solo un grafico con numeri non disaggregati. Si vede che ci sono poche donne sia nel livello più basso (l'operaio) sia ai vertici dell'azienda (il dirigente).
Solo Hera e A2A producono le cifre sulla divergenza di retribuzione tra uomo e donna. Si evince che la differenza è massima a livello dirigenziale, si riduce - ma resta - a livello di impiegati, mentre è praticamente azzerata per i quadri.
A2A | Hera | |
Dirigenti
|
84,30%
|
91,70%
|
Quadri
|
99,50%
|
98,10%
|
Impiegati
|
93,50%
|
84,90%
|
Bilanci Csr 2010
(Fonte:eticanews.it)
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il fatto quotid (MODENA) divagando....... :D
Tessere fantasma nel Pdl, tagliati 100 iscritti
"C'erano anche clandestini chiusi nei Cie"
Mentre Giovanardi continua la sua battaglia contro extracomunitari e gay emerge che nella sezione del suo partito risultavano attivisti con diritto di voto al congresso imprenditori in odor di clan e persone senza il permesso di soggiorno. Le rivelazioni del deputato Bertolini fanno aumentare l'indice di caos
Sul Pdl di Modena avevano messo le mani "oltre 100 imprenditori edili di origine campana". A rivelarlo è la deputata Pdl Isabella Bertolini, che due mesi fa aveva denunciato il rischio di infiltrazioni mafiose nel partito. Troppe tessere concentrate nei Comuni della provincia più esposti alla criminalità organizzata, come Castelfranco Emilia e Carpi. Così, la Lady di ferro del Pdl aveva scritto a Roma chiedendo un intervento dei vertici del partito. Detto fatto. Il 17 febbraio, il segretario Angelino Alfano ha deciso di commissariare il partito, inviando a Modena Denis Verdini a fare le dovute verifiche. Di conseguenza, il congresso è stato rinviato sine die.
Bertolini oggi fa sapere che dai primi controlli "è emerso quello che avevo detto, cioè che ci sono soggetti legati al mondo dell'edilizia, tutti di origine campana, residenti in alcuni Comuni della provincia. È su questi Comuni che ora faremo un'ulteriore verifica intestandoci le tessere". Con questa mossa, i nodi dovrebbero venire al pettine: "Se ci sono stati tentavi di scalate esterne al partito, questo verrà fuori ed elimineremo gli iscritti", ragiona la deputata. Qualora, invece, tutte le tessere dovessero trovare una "paternità", sarà responsabilità di chi ha presentato l'iscritto garantirne i requisiti di rispettabilità e moralità.
"Ad oggi abbiamo già eliminato più di 100 tessere", aggiunge l'ex coordinatrice del partito modenese. Tra questi c'erano anche "iscritti ad altri partiti, come Fli e Forza Nuova, e stranieri senza permesso di soggiorno, alcuni dei quali o già dentro o destinati ai Cie". A chi appartenevano queste tessere? "Di certo non alla mia lista", assicura la deputata.
La prima replica ad arrivare è quella di Enrico Aimi, ex An, che accusa la rivale di aver violato un accordo informale: "L'onorevole Bertolini ha rotto un patto di gentlemen's agreement che prevedeva di lasciare ogni conclusione al commissario Denis Verdini- spiega Aimi al fattoquotidiano.it- per questa ragione non intendo entrare nel merito delle questioni sollevate dalla ex coordinatrice ma sottolineo un'unica cosa: sarebbe giusto che le accuse, sovente generiche, venissero esplicitate nelle competenti sedi del partito soprattutto in questa fase".
Nessun commento ufficiale finora dai due alleati di Aimi, il finanziere Giampiero Samorì, vicino a Marcello Dell'Utri, e il senatore Carlo Giovanardi che aveva indicato venerdì come la giornata del verdetto, smentito oggi da Bertolini. Gli ambienti legati alla triplice alleanza annunciano comunque battaglia sui numeri: "Non risulta il centinaio di tessere eliminate tantomeno l'iscrizione di stranieri privi di documenti".
Non si esprime neppure l'outsider Michele Barcaiuolo, che con la sua squadra di giovani amministratori partiva da un 10% di dote sui 5780 iscritti aventi diritto di voto al congresso: "Forse il riferimento al centinaio di tesserati comprende anche quelli eliminati nel periodo precedente l'arrivo del commissario- afferma Barcaiuolo- in ogni caso non intendo entrare in questo dibattito poiché attendo la valutazione del commissario Verdini".
Il prossimo incontro potrebbe essere quello decisivo. I tre sfidanti, infatti, dovranno presentare a Verdini i dati raccolti sugli otto Comuni "incriminati": Castelfranco Emilia, Nonantola, Carpi, Bomporto, Cavezzo, San Prospero e altri. Fatta quest'ultima verifica, si potrà tornare a parlare di congresso. Secondo i più ottimisti, avverrà già prima di Pasqua.
"C'erano anche clandestini chiusi nei Cie"
Mentre Giovanardi continua la sua battaglia contro extracomunitari e gay emerge che nella sezione del suo partito risultavano attivisti con diritto di voto al congresso imprenditori in odor di clan e persone senza il permesso di soggiorno. Le rivelazioni del deputato Bertolini fanno aumentare l'indice di caos
Bertolini oggi fa sapere che dai primi controlli "è emerso quello che avevo detto, cioè che ci sono soggetti legati al mondo dell'edilizia, tutti di origine campana, residenti in alcuni Comuni della provincia. È su questi Comuni che ora faremo un'ulteriore verifica intestandoci le tessere". Con questa mossa, i nodi dovrebbero venire al pettine: "Se ci sono stati tentavi di scalate esterne al partito, questo verrà fuori ed elimineremo gli iscritti", ragiona la deputata. Qualora, invece, tutte le tessere dovessero trovare una "paternità", sarà responsabilità di chi ha presentato l'iscritto garantirne i requisiti di rispettabilità e moralità.
"Ad oggi abbiamo già eliminato più di 100 tessere", aggiunge l'ex coordinatrice del partito modenese. Tra questi c'erano anche "iscritti ad altri partiti, come Fli e Forza Nuova, e stranieri senza permesso di soggiorno, alcuni dei quali o già dentro o destinati ai Cie". A chi appartenevano queste tessere? "Di certo non alla mia lista", assicura la deputata.
La prima replica ad arrivare è quella di Enrico Aimi, ex An, che accusa la rivale di aver violato un accordo informale: "L'onorevole Bertolini ha rotto un patto di gentlemen's agreement che prevedeva di lasciare ogni conclusione al commissario Denis Verdini- spiega Aimi al fattoquotidiano.it- per questa ragione non intendo entrare nel merito delle questioni sollevate dalla ex coordinatrice ma sottolineo un'unica cosa: sarebbe giusto che le accuse, sovente generiche, venissero esplicitate nelle competenti sedi del partito soprattutto in questa fase".
Nessun commento ufficiale finora dai due alleati di Aimi, il finanziere Giampiero Samorì, vicino a Marcello Dell'Utri, e il senatore Carlo Giovanardi che aveva indicato venerdì come la giornata del verdetto, smentito oggi da Bertolini. Gli ambienti legati alla triplice alleanza annunciano comunque battaglia sui numeri: "Non risulta il centinaio di tessere eliminate tantomeno l'iscrizione di stranieri privi di documenti".
Non si esprime neppure l'outsider Michele Barcaiuolo, che con la sua squadra di giovani amministratori partiva da un 10% di dote sui 5780 iscritti aventi diritto di voto al congresso: "Forse il riferimento al centinaio di tesserati comprende anche quelli eliminati nel periodo precedente l'arrivo del commissario- afferma Barcaiuolo- in ogni caso non intendo entrare in questo dibattito poiché attendo la valutazione del commissario Verdini".
Il prossimo incontro potrebbe essere quello decisivo. I tre sfidanti, infatti, dovranno presentare a Verdini i dati raccolti sugli otto Comuni "incriminati": Castelfranco Emilia, Nonantola, Carpi, Bomporto, Cavezzo, San Prospero e altri. Fatta quest'ultima verifica, si potrà tornare a parlare di congresso. Secondo i più ottimisti, avverrà già prima di Pasqua.
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teleducato



