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Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
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2012/03/05 Rass st

"Il nostro sogno nel cassetto è andare al ballottaggio. Queste le nostre idee innovative"

05/03/2012

Intervista a Barbara Cacciatore, una delle attiviste del Movimento 5 Stelle
beppegrillo.it.
Come sta andando questa campagna elettorale del Movimento 5 Stelle di Parma? Come l'avete impostata? La campagna elettorale sta andando molto bene; è iniziata molto prima degli altri con gli incontri di quartiere (town meeting) attraverso i quali abbiamo raccolto istanze e proposte dei cittadini che andranno ad arricchire il nostro programma.
La percezione dell'onda lunga l'abbiamo con i nostri incontri settimanali che sono sempre più partecipati. Molti parmigiani si stanno avvicinando al nostro Movimento perchè vedono in esso l'unica reale proposta di cambiamento per Parma.
Pensi che il GCR appoggerà il Movimento 5 Stelle alle comunali? Penso che sia una domanda mal posta, Gli Amici di Beppe Grillo di Parma sono tra i fondatori del CGR, nel 2006 Beppe Grillo a Parma "Fermiamo l'inceneritore" è stato la scintilla che ha acceso la battaglia all'inceneritore. Non dimentichiamo che fummo noi tra i primi firmatari delle prime 1.500 firme consegnate a Vignali, l'allora assessore all'Ambiente, in Consiglio Comunale.Realisticamente, al di là della propaganda, a quale percentuale elettorale puntate? Credo che i parmigiani stiano comprendendo il cambio di paradigma culturale e la ventata di aria fresca e pulita che stiamo proponendo da tempo su tutti i temi più importanti per la vita quotidiana dei cittadini, con proposte serie su: Democrazia Diretta e Trasparenza, Connettivtà, Ambiente e Rifiuti, Acqua pubblica, Agricoltura e Alimentazione, Energia, Urbanistica, Mobilità, Commercio, Bilancio e Partecipate, Lavoro, Ed.Civica e Reti sociali, Immigrazione, Sociale, Scuola, Salute, Sport, Cultura, Sicurezza. Miglioreremo sicuramente gli ottimi risultati delle regionali (che fu del 7%): non ci poniamo limiti, il nostro sogno nel cassetto è il ballottaggio.
Oltre all'inceneritore e ai costi della politica, quale idea nuova avete già lanciato in questa campagna? • La partecipazione, che dovrà divenire lo strumento per riportare le scelte sui temi cardine della città in mano ai cittadini, attraverso un vero bilancio partecipativo che permetta di identificare in modo condiviso le necessità ritenute prioritarie ed a queste destinare almeno il 5% del bilancio comunale.
• Sostituire progressivamente il manto stradale cittadino con asfalto mischiato al biossido di titanio, un materiale fotocatalitico che permette di ridurre le sostanze tossiche organiche e inorganiche, particolato fine (PM), etanolo, monossido di carbonio, benzene e tante altre sostanze nocive e cancerogene. Le sostanze inquinanti e tossiche vengono trasformate, attraverso il processo di fotocatalisi, in calcare, nitrati di sodio, carbonati di sodio… sali assolutamente innocui.
• Pavimentazione, come il Pavegen, per corridoi pedonali che produce energia al passare delle persone.
Applicazioni per gli smartphone che consentano di avere informazioni turistiche, o sui mezzi pubblici locali.
• Jungo è una strategia "mangiatraffico" fondata sul principio che è possibile ridurre drasticamente il traffico, semplicemente creando le condizioni tecnologiche ed organizzative perchè chiunque possa sentirsi incoraggiato ad aprire la portiera della propria auto ai richiedenti imbarco, in condizioni di sicurezza e convenienza reciproca.
http://www.jungo.it
• Vogliamo impegnarci molto anche sul settore primario. L'agricoltura, fin troppo bistrattata dalle leggi nazionali in vigore, merita particolare attenzione in una città che rappresenta la Food Valley agli occhi del mondo. Per questi motivi, vogliamo recuperare ed aiutare le piccole e medie imprese locali, che adottino un sistema agricolo sostenibile. Le uniche in grado di mantenere le nostre tradizioni producendo un cibo di ottima qualità.
Tante altre idee nuove le troverete nel nostro programma a breve online su Parma 5 Stelle
www.parma5stelle.it.
Qualora non doveste raggiungere il ballottaggio, chi votereste tra Ubaldi/Ghiretti e Bernazzoli? Ovviamente per nessuno dei due, come abbiamo già ampiamente comunicato rappresentano entrambi due facce della stessa medaglia.
Uno rappresenta il passato e come siamo arrivati ad una gestione della città che è sotto gli occhi di tutti con grande sperpero di denaro dei cittadini per opere faraoniche inutili; l'altro, come se niente fosse, passa da un incarico all'altro, a nave in corsa, a seconda delle convenienze che si ha il dubbio possano coincidere con quelle dei cittadini.
Esiste un'alternativa per questa città, che lavora sul territorio da anni. Siamo noi, i cittadini prestati alla politica sono il vero cambiamento.
Pensi che Beppe Grillo verrà a Parma per sostenere la candidatura di Federico Pizzarotti? Sicuramente ci sarà.

Andrea Marsiletti

Oltre a questo vorrei ricordare che una delle candidate di punta della nostra lista, Nicoletta Paci, è nel direttivo GCR da anni.
Ovvio che ci sia unità di pensiero fra noi e loro.


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fuci parma (trovato xcaso su fb)

Giovedì 15 marzo: incontro con i candidati Sindaci di Parma



Nei mesi passati, il Gruppo FUCI di Parma in collaborazione con MEIC, Azione Cattolica e Il Borgo, ha organizzato la scuola di formazione politica "Abitare,Sognare,Fare la Città". Al termine di questa i giovani partecipanti sono stati invitati a scrivere "un sogno per Parma", per dare il proprio contributo alla collettività. Il 15 marzo 2012, alle 20.45 presso la sala convegni di Parma Lirica (via Gorizia 2, Parma) avrà luogo un confronto pubblico con i candidati a sindaco del comune di Parma, a partire dalle proposte dei giovani della scuola di formazione.

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prnews24
Di Beppe Facchini - domenica, 4 marzo, 2012
2 Commenti

EDITORIALE – Meno male che Elvio c'è?

Forse c'è chi ha iniziato già a canticchiare questo motivetto dopo l'annuncio ufficiale di Ubaldi e delle sue intenzioni di candidarsi nuovamente a sindaco di Parma (leggi la notizia). Alla fine ha ceduto, la tentazione di entrare nella storia (mai a Palazzo di Città c'è stato lo stesso inquilino per tre mandati) è forte, così come la voglia di non lasciare il campo libero a quel centrosinistra che nelle stanze importanti del Municipio latita dal 1998 e che potrebbe (condizionale d'obbligo) interrompere un percorso lungo quanto travagliato di un governo locale col baricentro spostato a destra. Ubaldi vanta contatti con Roma e con gli ambienti economici che contano, gli stessi che probabilmente hanno saputo ben gestire la situazione parmigiana  fino a qualche mese fa, finchè gli scandali non hanno infangato una città 'immacolata'. Almeno in superficie. Rinunciare ai frutti di questo lavorio quindicennale e ai ruoli acquisiti non farebbe piacere nè a lui nè ai suoi 'adepti'.
Fino al definitivo 'sì' ha detto di tutto, ha confermato e poi smentito, ha attaccato, ha fatto parlare di sé e alla fine ha deciso di essere chiaro: "Annuncio la mia candidatura a sindaco di Parma. Mi sono pervenute molte richieste in questi giorni, in questi mesi. E dopo un'attenta riflessione.." (guarda il video). Dopo un'attenta riflessione il dado è tratto e così c'è anche lui in rampa di lancio con Ghiretti e Bernazzoli. Ma non solo loro. In campo, in realtà, ci sono in tutto 8 candidati (la metà esatta di quelli in corsa per le presidenziali a stelle e strisce, solo che a Parma c'è un millesimo di popolazione rispetto agli States), ma la gara, salvo ribaltoni e sorprese, si gioca principalmente su questi tre fronti. E i tre cavalli purosangue sono già pronti, scalpitano ai box, forse sbuffano pure e attendono solo il 'via'. Ora sì, ufficialmente.
Certamente neanche il miglior Mandrake 'vanziniano' saprebbe su chi scommettere, perché tre così, oltre ad essere dei bomber di razza, sono anche la dimostrazione che certo, Parma ha voglia di cambiare, ma a piccole dosi. E quando in campo tutti giocano col catenaccio, la partita si fa difficile. E pure equilibrata: vince chi riesce a trovare lo spunto, l'invenzione, chi sfrutta il minimo errore dell'avversario per 'punirlo' al momento opportuno. Dunque, prepariamoci ad una campagna elettorale rovente. Soprattutto perché Bernazzoli e il Pd non possono perdere. No, adesso non glielo perdonerebbe nessuno alla base dei democratici. Ghiretti (quel furbo di un Ghiretti) aveva già sentito puzza di bruciato e alla fine con la Guarnieri sembra che il 'corteggiamento' sia andato a buon fine (leggi la notizia). E lui, Elvio, torna dagli amici di sempre e si accasa con l'Udc.
Però -in 'magheggi' come questi c'è sempre un però- a chi può veramente giovare il ritorno in grande stile di Ubaldi? Al mediatico Roberto o all'abbottonato Vincenzo? O sarà davvero il politicante di Vigatto l'avversario da battere?
Per qualcuno sono perennemente farlocchi, ma sondaggi a parte, la parte più difficile adesso è capire verso chi finiranno i voti moderati dei parmigiani (perché anche il Presidente della Provincia ha un certo appeal in quel genere di simpatie politiche) e probabilmente il vero ago della bilancia. E proprio per queste ragioni, con l'ex padrino di Pietro Vignali di nuovo in scena, potrebbe essere davvero Bernazzoli il candidato più avvantaggiato.
Anche perché non si deve dimenticare che Ghiretti e Ubaldi si sono gettati un po' di fango a vicenda con beghe da scuola primaria che ci hanno fatto anche sorridere ("Sei tu il responsabile", "No sei tu", "No invece: sei tu", "E io non ti parlo più!"), mentre lui, zitto zitto, quatto quatto adesso potrebbe cantare davvero "Meno male che Elvio c'è". Rimanenze di fango i due se le possono ancora lanciare, si tolgono pure voti a vicenda e Vincenzo da Fontanellato, il 'terzo' per niente incomodo, incrocia le dita e ricorda che, proverbialmente, spesso tra i due litiganti…

I DUE COMMENTI:
  1. direttore ha detto:
    E' il suo punto di vista. Questo editoriale vuole solo provare ad analizzare e prevedere (anche con un pò di ironia) lo scenario politico che si sta profilando e non rappresenta nessuna difesa, accusa o particolare 'simpatia' nei confronti di nessuno. Finora non ci sembra di essere mai stati vicini ad alcun candidato o partito politico. Ed è quello che continueremo a fare.
  2. Mario Taraschi ha detto:
    Più che alla luce del sole sembrate alla luce del PD…
Priamo Bocchi (La Destra)
"La discesa in campo dell'ex sindaco Ubaldi, tanto attesa, alla fine è stata ufficializzata. Come parmigiano, prima ancora che come candidato sindaco, sono amareggiato e sgomento", così interviene Priamo Bocchi, candidato La Destra.
"Non tanto per il fatto che si candida a decidere il futuro della città una figura che è in comune dal 1980 e che ha enormi respoonsabilità riguardo al triste e disgraziato passato. E' il disegno che emerge e trapela a due mesi dal voto che mi rattrista. Non è un caso che la candidatura sia stata accompagnata dalla diffusione di un fantomatico sondaggio sulle intenzioni di voto che attribuisce a Bernazzoli il 37% e a Ubaldi il 35%. Come dire: parmigiani, mettetevi il cuore in pace, turatevi il naso se lo credete necessario, oppure andate al mare se sarà una bella giornata, ma se vorrete votare, scegliete tra questi due 'giovinastri' – ironizza Bocchi – che campano di politica da una vita. Gli altri voti non servono, sarebbero sprecati: sappiamo quanto in passato il ricatto del voto utile (utile a chi?) abbia condizionato opinione pubblica ed esito elettorale. Il vecchio assetto di potere, la cricca dei soliti noti, i padrini della città, la 'cupola' per usare un termine forte, ha già deciso il futuro sindaco di Parma. Che sia Bernazzaldi o Ubazzoli, l'importante è che tutto cambi perché nulla cambi secondo la logica tipicamente gattopardesca e italiana".
"Beh, io da uomo, da parmigiano libero, mi ribello a questo disegno ordito da una stretta cerchia di persone che pretende ancora una volta, di decidere l'esito elettorale e il futuro dei miei figli. Mi ribello a chi non dà poco o nulla alla città ma pretende di  continuare a lucrare rendite e profitti privati sulla pelle della collettività. Il 6 e 7 maggio – conclude il candidato sindaco – mi auguro che i parmigiani sappiano scegliere con responsabilità, coraggio e libertà, rifiutando di infilare la testa nel giogo che i padrini locali vorrebbero imporgli ancora una volta attraverso l'imposizione delle solite, pallide e vecchie facce".


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  • Roberti: "Basta con i politici di professione"

    Posted: Mon, 05 Mar 2012 10:09:19 +0000
    Roberti: "Basta con i politici di professione"La decisione di Ubaldi di candidarsi a sindaco di Parma ha creato delle forti polemiche e reazioni nel mondo della politica parmigiana. La candidata di Parma Bene Comune, Roberta Roberti, commenta stupita il ritorno in campo dell'ex sindaco:
    "Ci siamo  chiesti se si trattasse di uno scherzo (carnevale è da poco terminato) o se il già sindaco di Parma nel decennio 1998-2007 sperasse in un processo di "rimozione collettiva" dei cittadini di Parma, quasi che tutti abbiano dimenticato i disastrosi risultati da lui ottenuti in quel decennio di amministrazione della città, e il mirabile, successivo passaggio di testimone al suo delfino Vignali (poi disconosciuto, ma questa è un'altra storia…), che ha assestato alla città il colpo finale.
     Riteniamo opportuno ricordare brevemente alcuni dei grandiosi obiettivi raggiunti da questi fantastici e competenti amministratori, che ci hanno lasciato un Comune commissariato e un debito colossale. E i parmigiani, che si troveranno a dover pagare quest'anno tra Imu e addizionale Irpef, entrambe al massimo consentito, una cifra che è stata calcolata in circa 390 euro a testa  (che significa per una famiglia media di 4 persone almeno 1.600 euro), certamente sono felici di sapere che cotanti amministratori hanno la spudoratezza di riproporsi per tentare di rinnovare una stagione di affari per pochi e danni per molti.
    1. La città-cantiere e la città-metropoli: cementificazione selvaggia delle periferie della città, cantieri aperti in ogni dove, i ponti De Gasperi e Nord assolutamente ridicoli e sproporzionati per il rigagnolo di torrente che sovrastano,  l'obiettivo fantasioso della crescita inarrestabile di una città che, secondo calcoli mirabili, doveva portarci nel giro di pochi anni a 400.000 abitanti. Ma in realtà eravamo 170.000 nel 2001, siamo 186.000 oggi…
    2. Le STU, società per la trasformazione del territorio, la cui dissennata gestione clientelare ha portato la città ad indebitarsi oltre misura, e senza nessun controllo da parte dell'amministrazione pubblica. Chi è stato il sindaco che ha avuto la brillante idea di crearle?
    3. La metropolitana: un'opera faraonica e sproporzionata, che ci avrebbe caricato di ulteriori milioni di debiti e di cantieri infiniti, con un'ipotesi fantasiosa di milioni di passeggeri inesistenti, e tracciati  che cambiavano mese dopo mese. Di questa fantasmagorica opera ancor oggi Ubaldi rivendica la paternità, e insiste nel dire che si doveva fare… Fosse stato per lui dunque, al cratere della stazione si sommerebbero oggi quelli della metropolitana.
    4. La Ghiaia e l'Ospedale Vecchio:  il cuore della città e il suo mercato snaturati e privatizzati, e il tentativo (per ora fermato dalla magistratura) di svendere il patrimonio artistico e monumentale della città ai privati.
    5. La SPIP e i terreni agricoli venduti a prezzi vertiginosi all'amministrazione pubblica: anche di questo Ubaldi dice di non avere responsabilità, pur essendo stato sindaco nel periodo di ulteriore acquisto dei terreni, cioè  nel 2007.
    6. Lo smantellamento dei servizi educativi pubblici (nidi e materne), la progressiva cessione ed esternalizzazione della gestione ai privati, la privatizzazione selvaggia delle funzioni pubbliche, senza alcun miglioramento dei servizi alle famiglie, e con liste d'attesa infinite.
    7. Da ultimo, Ubaldi ammette, con semplice rapidità, di "aver fatto un errore"  nell'aver indicato Vignali come sindaco. Questo non gli ha impedito di aver fatto parte della  maggioranza che ha portato allo sfacelo la nostra città  fino alla fine, fino agli arresti degli assessori, alle indagini della magistratura, e alle dimissioni della giunta.
    Crediamo che Parma non meriti amministratori come Ubaldi.
    Parma ha bisogno di allontanarsi da un modello di sviluppo che la ha portata allo sfacelo politico e finanziario. La città sta pagando e continuerà a pagare per anni per gli errori di questi politici di professione.
    Parma ha bisogno di amministratori coraggiosi, capaci di ascoltare , che abbiano a cuore  la tutela dei cittadini e dei beni della nostra bellissima città"
  • Guarnieri su Ubaldi: "Un bagno d'umiltà non avrebbe fatto male"

    Posted: Mon, 05 Mar 2012 09:59:21 +0000
    Maria Teresa Guarnieri"Elvio Ubaldi ha ammesso pubblicamente che candidare Pietro Vignali fu un errore e che non aveva capito che genere di amministratore sarebbe stato". A dichiararlo è Maria Teresa Guarnieri, leader di Altra Politica, intervenuta riguardo l'ufficialità di Elvio Ubaldi a candidato sindaco di Parma.
    "Un errore non di poco conto – aggiunge la nota diffusa alla stampa- visto lo stato delle finanze cittadine e i problemi con cui ci troviamo oggi ad avere a che fare. Ubaldi è stato certamente sindaco di ben diversa caratura rispetto a Vignali, ma forse errori di questo genere meriterebbero azioni conseguenti ben più efficaci rispetto a una semplice ammissione di responsabilità. 
    Quando si fanno errori politici di una tale gravità, soprattutto dopo anni di conoscenza diretta dei propri collaboratori, non ci si può presentare alla città come se niente fosse e per di più impartendo lezioni a tutti. Un bel bagno di umiltà, tanto per partire, non avrebbe fatto male. Se Ubaldi fosse animato da uno spirito di servizio vero nei confronti della nostra città ferita, si sarebbe messo al lavoro per creare un progetto politico che unisse le forze migliori e che desse una prospettiva nuova e diversa alla città, indipendentemente dal suo ruolo personale. Invece ripropone oggi la stessa logica che lo portò all'errore tragico del 2007. Il vero sbaglio di Ubaldi infatti non fu tanto la scelta di Vignali come futuro Sindaco, ma quello di volere continuare a governare Parma, anche dopo il secondo mandato, anche se la legge non glielo consentiva. E per farlo aveva bisogno di un Sindaco debole e non del sindaco migliore per la città. Da qui la scelta di Vignali e la lista 'Per Parma con Ubaldi', che diceva chiaramente chi sarebbe stato ancora il vero Sindaco. Purtroppo poi la costruzione che qualcuno aveva pensato e realizzato si è ritorta contro l'ideatore ed è miseramente crollata, con gli effetti che oggi tutti devono pagare. 
    E' per questo che la candidatura di Ubaldi oggi suona come un puro ritorno al passato e come volontà di una rivincita personale, di cui la città non ha certo bisogno. 
    Questo è il motivo per cui ritengo che sia necessario perseguire un progetto politico diverso, non basato sui personalismi, ma sulla possibilità di trovare collaborazioni ampie e non ideologiche, calibrate sulle reali necessità della città e su una ripresa sostenibile".
  • Primo blocco del traffico domenicale: 11 sanzioni e centralino della municipale preso d'assalto 

    Primo blocco del traffico domenicale: 11 contravvenzioniPrima domenica senz'auto in città. A seguito dell'ordinanza emessa dal commissario Ciclosi, è entrato in vigore, infatti,  a partire da oggi il blocco del traffico esteso alle domeniche di marzo. Gli agenti  della polizia municipale, tra i 112 controlli effettuati, hanno elevato 11  contravvenzioni. I controlli sono avvenuti in varie zone della città tra cui via Spezia, via Emilio Lepido, barriera Santa Croce, viale Maria Luigia, piazzale Barbieri e lungo viale Mentana, viale Piacenza e, a campione, in diverse aree sottoposte al controllo da parte delle pattuglie.
     I cittadini hanno però preso di mira il centralino della municipale per chiedere informazioni sulle zone trafficabili. Anche i parcheggi hanno registrato affollamento a causa della coincidenza del blocco con l'appuntamento calcistico di Parma-Napoli svoltosi alle 12,30 al Tardini. Pochi disagi invece per i molti parmigiani già dotati di veicoli Euro 4 e quindi esenti dallo stop alle auto.
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  • Mense scolastiche: la Cisl diffida il Comune

    Posted: Mon, 05 Mar 2012 10:14:53 +0000
    Mensa scolastica: la Cisl diffida il Comune

    Non bisogna sottovalutare l'importanza della mensa nel processo di formazione e crescita dei bambini nelle scuole. La Cisl ne rivendica il ruolo fondamentale per l'educazione, segnalando la violazione delle norme contrattuali del diritto-dovere delle insegnanti di pranzare con gli alunni.

    "Nella realtà scolastica Parmense il momento del pasto perde sempre di più il suo significato didattico e pedagogico, come se il far mangiare i bambini a scuola fosse una normale attività di ristorazione, o forse di intrattenimento, e non una scelta collegata ad un progetto educativo.

    La Cisl Scuola di Parma questa volta si è vista costretta a diffidare i dirigenti scolastici, il Comune e gli uffici scolastici, regionale e provinciale, perché numerose maestre di scuola dell'infanzia statale (ex scuola materna) hanno segnalato palesi violazioni delle normative contrattuali e legislative, che obbligano gli insegnanti quando accompagnano e assistitono le classi nei locali di refezione, ad esercitare il diritto-dovere di pranzare con gli alunni.

    L'amministrazione comunale, con il silenzio-assenso delle autorità scolastiche, non sempre fornisce il pasto ai docenti statali aventi diritto. Un tempo anche da queste cose si notava l'eccellenza della scuola emiliana e del territorio, ma da qualche tempo le mense scolastiche di Parma sono diventate un punto debole del sistema: da questo settore è nato il ciclone giudiziario che ha interessato la politica parmense in questi mesi, quasi contemporaneamente a quei fatti veniva stretto uno scellerato patto tra alcuni presidi ed un assessore poi arrestato, che ha portato nelle scuole elementari dei giovanotti che non hanno nessuna qualifica per insegnare, reclutati in maniera diversa e ignota rispetto alle procedure relative alle assunzioni degli insegnanti di nomina statale che sono stati a loro volta allontanati. Tanto che per una questione di pura immagine, è stata data ai nuovi preposti una qualifica non prevista da alcuna norma, 'maestro del gusto', adesso questa notizia della mancata corresponsione del pasto che è un fatto umiliante da cui potrebbero nascere nuovi contenziosi".

  • Posted: Mon, 05 Mar 2012 09:26:26 +0000
    La figura femminile nella tradizione cristiana: questo il suggestivo percorso che, in occasione della Festa della Donna, l'Associazione "Artificio: comunicazione & arte", in collaborazione con Fondazione Cariparma propone per venerdì 9 marzo, alle ore 16.00, presso Palazzo Bossi Bocchi (str. Al ponte Caprazucca, 4 – Parma).
    Una visita guidata (ad ingresso libero e senza obbligo di prenotazione) che, nel vivo delle collezioni d'arte della Fondazione Cariparma, indagherà il mistero di "donne tra cielo e terra": la Madonna, Santa Rita, la Maddalena, ovvero ruoli e simboli (la devozione, il peccato, la santità) attribuiti nel corso dei secoli, ma anche le stranezze o i fatti strepitosi che ammantano alcune tra le più importanti icone dell'animo femminile.
    A cura di Serena Nespolo, il pomeriggio affronterà dunque un mirato percorso iconografico, vasto arco temporale che, dai tempi antichi, arriverà a toccare i moderni concetti di emancipazione e attivismo femminile, un "viaggio" curioso ed originale che vede protagoniste le donne e gli artisti che le hanno rappresentate, dal Temperello a Scaramuzza.

    "Donne tra cielo e terra" Visista guidata a cura di Serena Nespolo
    Venerdì 9 marzo 2012, ore 16.00 Palazzo Bossi Bocchi (Str. Al ponte Caprazucca, 4 – Parma) Ingresso libero
  • Cariparma non è più il tesoriere dell'Ateneo di Parma

    Posted: Mon, 05 Mar 2012 09:25:56 +0000
    Cariparma non è più il tesoriere dell'Ateneo di Parma L'Università degli Studi di Parma comunica che da giovedì 1 marzo 2012 la tesoreria dell'Ateneo è gestita dall'istituto di credito UniCredit. Tale funzione è stata realizzata fino al 29 febbraio da Cariparma Crédit Agricole.
    Gli studenti che hanno ricevuto nei mesi scorsi i MAV per la prima e seconda rata delle tasse universitarie potranno, come sempre, effettuare il pagamento in qualsiasi istituto di credito italiano.
    Gli studenti che sono in possesso di prospetti di pagamento emessi dalle Segreterie studenti o dagli uffici del Servizio Contributi e diritto allo studio fino al 29 febbraio 2012, e che riportano quindi l'indicazione di Cariparma Crédit Agricole come banca presso cui effettuare il pagamento, sono invitati a contattare via e-mail, a partire da lunedì 5 marzo, gli uffici dell'Ateneo che hanno emesso tali prospetti, in modo da poter ricevere, sempre via e-mail, il prospetto aggiornato con cui recarsi presso le filiali di UniCredit a effettuare il pagamento.
    Gli studenti che hanno scaricato dal sito web di Ateneo moduli contenenti l'indicazione di Cariparma Crédit Agricole come banca presso cui effettuare il pagamento (con il relativo codice IBAN) sono invitati, a partire da lunedì 5 marzo, a scaricare i moduli corretti con cui effettuare il pagamento (con bonifico o versamento diretto) presso UniCredit.
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    UNPENSIEROVERDEPERPARMA

    Il parere della Lega Nord sulla discesa in campo di Ubaldi


    Siamo contenti della discesa in campo dell'ex sindaco Elvio Ubaldi. Si sta completando così lo schieramento (manca solo il candidato Pdl) dei soliti noti che a vario titolo hanno contribuito allo sfacelo politico-finanziario e di immagine del comune di Parma. Troppo scontato dichiararsi colpevole per ottenere una comoda assoluzione. Ottimo sindaco, il prof. Ubaldi, quando si trattò di ripartire dall'immobilismo della sinistra. Le prime difficoltà emersero, con scelte che si riveleranno discutibili (metropolitana, partecipate, Spip, Stu), durante il secondo mandato e con l'immagine di Parma città cantiere: un progetto che tentò di esportare, senza risultati, e che miseramente fallì con la scelta di Vignali sindaco nella lista "per Parma con Ubaldi", come se "bastasse la parola" per proseguire nella realizzazione della megalomane idea di trasformare la nostra città in una metropoli. Tutti ne abbiamo visto il disastroso risultato, soprattutto perché qualcuno, più infingardo di lui, gli sottrasse il controllo del timoniere con l'appoggio dell'Udc e del costituendo Terzo polo; gli stessi partiti che ora, rifattasi una virginale immagine scappando dalla nave che hanno contribuito ad affondare, lo appoggiano, disposti persino a rinnegare i propri simboli, secondo uno schema ritrito molto caro all'ex sindaco Ubaldi, pur di tentare di ritornare a sedersi al tavolo dove si farà la spartizione della torta economica del comune di Parma. Solo una cosa emerge prepotente dalle dichiarazioni dei vari attori che intervengono in questo teatrino della politica parmigiana: tutti si propongono per guidare questo deleterio e personalistico sistema politico-amministrativo, nessuno per cambiarlo a favore dei cittadini. Anche in questo rimescolamento dei politici parmigiani è valida la regola delle moltiplicazioni: cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia.

    Andrea Zorandi
    Segretario sezione di Parma città della Lega Nord Padania
    Candidato sindaco per la Lega Nord Padania al Comune di Parma
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    TELEDUCATO
    [05-03-2012] Politica
    Politica, la Roberti contro candidatura Ubaldi: 'La nostra citta' non merita amministratori come lui'
    L'esponente di Parma Bene Comune: non dimentichiamo il fallimento di tanti progetti avviati da lui

    [05-03-2012]
      
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    PARMAUNITA-GHIRETTI
    Comunicato stampa

    Ghiretti ospite alla trasmissione di TeleDucato, "ParmaEuropa"


    Martedì 6 Marzo, Roberto Ghiretti sarà ospite, negli studi di Teleducato, della trasmissione "ParmaEuropa", condotta da Pietro Adrasto Ferraguti, che andrà in onda alle ore 20 e 30. Un'altra occasione per ascoltare le proposte e le idee del candidato sindaco di Parma Unita.
    05/03/2012
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     PARMADAILY
    "Parma non merita amministratori come Ubaldi"
    Roberta Roberti (Parma Bene Comune) commenta la candidatura dell'ex sindaco.
     05/03/2012
    h.11.00
    La decisione di Ubaldi di candidarsi a sindaco di Parma (debitamente anticipata, da oltre una settimana, da sagaci uffici stampa e giornalisti amici) ha provocato il nostro più incredulo sorriso.
    Ci siamo infatti chiesti se si trattasse di uno scherzo (carnevale è da poco terminato) o se il già sindaco di Parma nel decennio 1998-2007 sperasse in un processo di "rimozione collettiva" dei cittadini di Parma, quasi che tutti abbiano dimenticato i disastrosi risultati da lui ottenuti in quel decennio di amministrazione della città, e il mirabile, successivo passaggio di testimone al suo delfino Vignali (poi disconosciuto, ma questa è un'altra storia…), che ha assestato alla città il colpo finale.
    Riteniamo opportuno ricordare brevemente alcuni dei grandiosi obiettivi raggiunti da questi fantastici e competenti amministratori, che ci hanno lasciato un Comune commissariato e un debito colossale. E i parmigiani, che si troveranno a dover pagare quest'anno tra Imu e addizionale Irpef, entrambe al massimo consentito, una cifra che è stata calcolata in circa 390 euro a testa (che significa per una famiglia media di 4 persone almeno 1.600 euro), certamente sono felici di sapere che cotanti amministratori hanno la spudoratezza di riproporsi per tentare di rinnovare una stagione di affari per pochi e danni per molti.
    1. La città-cantiere e la città-metropoli: cementificazione selvaggia delle periferie della città, cantieri aperti in ogni dove, i ponti De Gasperi e Nord assolutamente ridicoli e sproporzionati per il rigagnolo di torrente che sovrastano, l'obiettivo fantasioso della crescita inarrestabile di una città che, secondo calcoli mirabili, doveva portarci nel giro di pochi anni a 400.000 abitanti. Ma in realtà eravamo 170.000 nel 2001, siamo 186.000 oggi…
    2. Le STU, società per la trasformazione del territorio, la cui dissennata gestione clientelare ha portato la città ad indebitarsi oltre misura, e senza nessun controllo da parte dell'amministrazione pubblica. Chi è stato il sindaco che ha avuto la brillante idea di crearle?
    3. La metropolitana: un'opera faraonica e sproporzionata, che ci avrebbe caricato di ulteriori milioni di debiti e di cantieri infiniti, con un'ipotesi fantasiosa di milioni di passeggeri inesistenti, e tracciati che cambiavano mese dopo mese. Di questa fantasmagorica opera ancor oggi Ubaldi rivendica la paternità, e insiste nel dire che si doveva fare… Fosse stato per lui dunque, al cratere della stazione si sommerebbero oggi quelli della metropolitana.
    4. La Ghiaia e l'Ospedale Vecchio: il cuore della città e il suo mercato snaturati e privatizzati, e il tentativo (per ora fermato dalla magistratura) di svendere il patrimonio artistico e monumentale della città ai privati.
    5. La SPIP e i terreni agricoli venduti a prezzi vertiginosi all'amministrazione pubblica: anche di questo Ubaldi dice di non avere responsabilità, pur essendo stato sindaco nel periodo di ulteriore acquisto dei terreni, cioè nel 2007.
    6. Lo smantellamento dei servizi educativi pubblici (nidi e materne), la progressiva cessione ed esternalizzazione della gestione ai privati, la privatizzazione selvaggia delle funzioni pubbliche, senza alcun miglioramento dei servizi alle famiglie, e con liste d'attesa infinite.
    7. Da ultimo, Ubaldi ammette, con semplice rapidità, di "aver fatto un errore" nell'aver indicato Vignali come sindaco. Questo non gli ha impedito di aver fatto parte della maggioranza che ha portato allo sfacelo la nostra città fino alla fine, fino agli arresti degli assessori, alle indagini della magistratura, e alle dimissioni della giunta.
    Crediamo che Parma non meriti amministratori come Ubaldi.
    Parma ha bisogno di allontanarsi da un modello di sviluppo che la ha portata allo sfacelo politico e finanziario. La città sta pagando e continuerà a pagare per anni per gli errori di questi politici di professione.
    Parma ha bisogno di amministratori coraggiosi, capaci di ascoltare , che abbiano a cuore la tutela dei cittadini e dei beni della nostra bellissima città.

    Roberta RobertiParma Bene Comune
    Elvio Ubaldi ha ammesso pubblicamente che candidare Pietro Vignali fu un errore e che non aveva capito che genere di amministratore sarebbe stato.
    Un errore non di poco conto, visto lo stato delle finanze cittadine e i problemi con cui ci troviamo oggi ad avere a che fare. Ubaldi è stato certamente sindaco di ben diversa caratura rispetto a Vignali, ma forse errori di questo genere meriterebbero azioni conseguenti ben più efficaci rispetto a una semplice ammissione di responsabilità.
    Quando si fanno errori politici di una tale gravità, soprattutto dopo anni di conoscenza diretta dei propri collaboratori, non ci si può presentare alla città come se niente fosse e per di più impartendo lezioni a tutti. Un bel bagno di umiltà, tanto per partire, non avrebbe fatto male. Se Ubaldi fosse animato da uno spirito di servizio vero nei confronti della nostra città ferita, si sarebbe messo al lavoro per creare un progetto politico che unisse le forze migliori e che desse una prospettiva nuova e diversa alla città, indipendentemente dal suo ruolo personale. Invece ripropone oggi la stessa logica che lo portò all'errore tragico del 2007. Il vero sbaglio di Ubaldi infatti non fu tanto la scelta di Vignali come futuro Sindaco, ma quello di volere continuare a governare Parma, anche dopo il secondo mandato, anche se la legge non glielo consentiva. E per farlo aveva bisogno di un Sindaco debole e non del sindaco migliore per la città. Da qui la scelta di Vignali e la lista "Per Parma con Ubaldi", che diceva chiaramente chi sarebbe stato ancora il vero Sindaco. Purtroppo poi la costruzione che qualcuno aveva pensato e realizzato si è ritorta contro l'ideatore ed è miseramente crollata, con gli effetti che oggi tutti devono pagare.
    E' per questo che la candidatura di Ubaldi oggi suona come un puro ritorno al passato e come volontà di una rivincita personale, di cui la città non ha certo bisogno.
    Questo è il motivo per cui ritengo che sia necessario perseguire un progetto politico diverso, non basato sui personalismi, ma sulla possibilità di trovare collaborazioni ampie e non ideologiche, calibrate sulle reali necessità della città e su una ripresa sostenibile.

    Maria Teresa Guarnieri
    Altra politica 



    04/03/2012
    h.20.00




    Contributi per le persone con disabilità

    Oggi 5 marzo 2012, 10 ore faVai all'articolo completo
    Il Bando del Distretto di Parma sostiene la mobilità verso il posto di lavoro.

    Incentivare e sostenere la mobilità dei lavoratori disabili nel raggiungere il posto di lavoro: è questo l'obiettivo del bando pubblicato a livello distrettuale che rimarrà aperto fino al 31 marzo. Gli interessati potranno fare domanda per ottenere un contributo economico forfettario per coprire le spese degli spostamenti. Il bando ha un finanziamento regionale di complessivi 17 mila euro per il Distretto di Parma (Comuni di Parma, Colorno, Mezzani, Sorbolo e Torrile).
    Gli interventi sono rivolti a persone disabili residenti nel Distretto, che necessitano di percorsi individualizzati di inserimento lavorativo, che sono impiegate presso un datore di lavoro che opera nel territorio provinciale e per le quali è indicato un sostegno personalizzato per il raggiungimento del luogo di lavoro.
    Gli interventi potranno prevedere l'attivazione di servizi di trasporto da parte dell'ente pubblico competente o il rimborso spese di trasporti effettuati dal datore di lavoro, da famigliari, da conoscenti, da associazioni.
    In quest'ultimo caso il beneficiario del rimborso sarà il datore di lavoro, qualora il trasporto sia a suo carico; l'interessato, nel caso si facciano carico del trasporto familiari, colleghi di lavoro, o conoscenti del disabile, l'associazione a cui la persona disabile si è rivolta
    La domanda può essere presentata dalla persona disabile oppure dagli enti, associazioni, datori di lavoro ecc. utilizzando gli appositi moduli.
    I moduli con tutti le informazioni sono in distribuzione presso gli uffici comunali del proprio Comune di residenza:
    - Parma: Direzionale Uffici Comunali (D.U.C.), Largo Torello De Strada, 11/A
    - Sorbolo Comune di Sorbolo – Piazza della Libertà,1
    - Mezzani Comune di Colorno – Via Cavour, 9
    - Colorno Comune di Torrile – Via 1° Maggio, 1
    - Torrile Comune di Mezzani – Via della Resistenza, 2

    Sono anche scaricabili dal portale internet del Comune di Parma all'indirizzo http://www.comune.parma.it/comune/Atti-e-Bandi/Graduatorie-bandi-per-prestazioni-economiche-sociali_m1037.aspx.


    Cave all'amianto, problemi e proposte

    Oggi 5 marzo 2012, 10 ore faVai all'articolo completo
    Il Circolo di Sel Valtaro e ValCeno interviene su un importatissimo tema ambientale in montagna.
    04/03/2012
    h.13.30
    Nei giorni scorsi a Torino è stata pronunciata la sentenza contro i proprietari dell'azienda Eternit per disastro doloso permanente e omissione dolosa di misure antinfortunistiche.
    Questa sentenza, finalmente, ha chiarito definitivamente i residui dubbi sulla pericolosità delle fibre di amianto, potenzialmente mortali per il loro forte potere carcerogeno.
    Nelle nostre montagne, però, è presente una fonte naturale di queste pericolose fibre: la roccia ofiolitica. Roccia che è utilizzata ed estratta come materiale inerte in varie cave presenti sul territorio della nostra provincia (cava di Roccamurata nel comune di Borgo val di Taro, cava le Pradelle, cave di Pietranera, cave Groppo di Gorro nel comune di Bardi, cava la Chiastra nel comune di Fornovo di Taro).
    Per di più, in alcune di queste cave attive sul territorio, in seguito a controlli dell'Arpa, dal 2006 ad oggi sono rilevati livelli superiori alla norma di amianto, fatto questo che le rende potenzialmente pericolose per la salute pubblica.
    Sinistra Ecologia e Libertà ValTaro e ValCeno ritiene grave che i sindaci dei comuni interessati da queste cave continuino ad autorizzare l'attività estrattiva nonostante gli evidenti rischi per il potenziale carcerogeno insito nelle fibre di amianto presenti nell'ofiolite.
    Chiediamo quindi che i sindaci, come garanti della salute pubblica, e le altre istituzioni superiori si prodighino in maggiori controlli, attraverso l'attività dell'ARPA, sulle attività estrattive,sulla movimentazione e sull'utilizzo di questo materiale a rischio e che si eviti l'apertura di nuove problematiche di questo genere sul nostro territorio montano come invece è stato recentemente fatto nel comune di Bardi.
    Riteniamo inoltre che, oltre i doverosi controlli sanitari, l'attività estrattiva debba essere maggiormente regolamentata in modo da evitare eccessivi danni ambientali.
    Al giorno d'oggi, i proventi dall'attività estrattiva sono molto più bassi rispetto al reale valore di mercato dell'inerte, questo perché le tariffe, in Emilia Romagna, sono ferme dal 1992( L.R. n. 17/1991).
    Con oneri di concessione così bassi, è ovvio che nelle cave di pietra, le attività estrattive continuino a devastare il territorio.
    A tal proposito il gruppo consigliare regionale di Sinistra Ecologia e Libertà ha presentato una risoluzione che impegna la Giunta ha rivedere al rialzo le tariffe.
    I maggiori proventi, come proposto dal nostro gruppo regionale, dovranno essere investiti nella promozione del recupero degli inerti provenienti dalle demolizioni in sostituzione di quelli provenienti dalle cave. In questo modo si risparmierà il territorio dalle ferite provocate dalle cave, si investe su una forma di riciclaggio, si creano maggiori posti di lavoro e si tutela la salute dei cittadini proteggendoli dai rischi insiti nella roccia ofiolitica.

    Circolo SEL ValTaro ValCeno
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    PARMASERA
    E SUL SITO DELLA GAZZETTADIPARMA
    aula vuotaLETTERA APERTA - Il grido di dolore della scuola italiana, nel silenzio della politica
    04 marzo 2012
    LA LETTERA APERTA DI UN MAESTRO ELEMENTARE
    "La scuola italiana urla, la scuola di Parma urla, la mia scuola urla…..
    Incapace di farlo coralmente, ad una sola voce, esigendo il rispetto dell'art. 3 della Costituzione, lo fa in modo convulso, con le molte voci di cui è composta.
    Urla K., che provoca e picchia i compagni per sentirsi vivo ed accettato……. urlano L., K., G., cercando qualcuno che li ascolti, mentre l'insegnante cerca di dividersi tra loro e 25 altri compagni…. urlano i genitori respinti dalle scuole, nelle loro richieste inascoltate dal Ministero…..urlano i docenti tra di loro, litigando nelle riunioni, per tappare buchi ormai sbrindellati…..
    Ma non ci sono soltanto urli: c'è anche la rassegnazione di chi ha visto negli anni una crescente disattenzione, un abbandono della scuola pubblica…e ha perso la voglia di chiedere, di esigere ciò che è un diritto, non un regalo. Non solo una voce di bilancio da ripianare.
    Ricordo, due anni fa, un'assemblea in cui si chiedeva ai parlamentari locali di attivarsi verso il Ministero per esigere il pagamento di quei crediti che le scuole stavano aspettando. 
    La Riforma Gelmini-Tremonti cominciava a far sentire i suoi effetti.
    La risposta dei partecipanti fu: deve cadere questo Governo, perché le cose cambino veramente.
    Ora c'è un altro governo, appoggiato, tra gli altri, anche da quel partito che era all'opposizione e invocava, insieme a noi, le dimissioni del Ministro Gelmini.
    Ma il silenzio sulla scuola è tombale.
    Nessun atto. Nessun superamento dei tagli. Nessuna prospettiva.
    Nessun politico che chieda rispetto per questa scuola di tutti.
    Le priorità sono altre. 
    Salvare il paese? Come si può salvare il paese, se si massacrano i più piccoli?
    L'unico punto in cui si parla di scuola, nel decreto in discussione, è per inserire le prove Invalsi come obbligatorie. Nulla di più.
    Neanche una parola per le classi che non potranno formarsi, obbligando a stipare gli alunni/e in classi sempre più numerose ed invivibili.
    Neanche una parola per tutte le famiglie che non troveranno posto nelle classi a tempo pieno, nei tempi prolungati, nelle scuole dell'infanzia che non ci sono….
    Neanche una parola sul fatto che negli ultimi 3 anni nella nostra Provincia ci sono 2400 alunni/e in più, 25 classi in meno, 307 docenti in meno…..e per il prossimo anno il trend continuerà!
    Neanche una parola sui finanziamenti alle scuole, che sono arrivati a quota zero.
    Cos'è cambiato, visto che le regole attuali sono ancora quelle dettate dalla famigerata Legge 133 Gelmini-Tremonti?
    Cos'è cambiato, se tutti i funzionari ministeriali non hanno altra preoccupazione se non quella di rispettare la legge finanziaria, che chiede di non superare la spesa dell'anno precedente, incurante della realtà che le scuole si trovano ad affrontare?
    Chi ha intenzione di mettere mano a tutto questo, per cercare un vero futuro per la scuola pubblica?"
    Giordano Mancastroppa
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    AMBIENTE PARMA

    E' in gioco la salute

    Appello ai Sindaci

    Ai Sindaci delle Province di
    Parma Piacenza Reggio Emilia
    Ai consiglieri comunali dei comuni delle Province di
    Parma Piacenza Reggio Emilia

    Gentili amministratori,
    la tematica ambientale sta sempre più emergendo come punto centrale nella discussione sul benessere dei nostri territori e sullo sviluppo delle relative economie.



    Le nostre terre hanno fin qui brillato per i prodotti agro alimentari di eccellenza, apprezzati sulle tavole di mezzo mondo.
    Il nostro territorio sta subendo, anche in questi giorni, un grave momento di crisi ambientale che possiamo ben indicare come emergenziale.
    L'aria delle nostre città, in particolare in quei centri collocati in piena pianura padana, sta diventando irrespirabile, per molti giorni all'anno.
    Una situazione in qualche modo certificata dallo sforamento progressivo dei limiti fissati dalla legge per il particolato Pm10, responsabile secondo l'Oms di molteplici rischi sanitari e malattie cardiovascolari e circolatorie di particolare gravità.
    I nostri territori hanno bisogno di essere liberati, questa volta lo straniero è il microclima malsano che noi stessi abbiamo procurato, con una gestione del bene comune assurda e irresponsabile.
    Bisogna cambiare, subito.
    Attuando politiche che antepongano la salute e il benessere dei cittadini ad ogni tipo di business ed interesse particolare, perché l'interesse che pretendiamo sia perseguito è quello generale, per incrementare lo stato di salute dei cittadini di oggi e di domani, non per peggiorare all'infinito il nostro ambiente.
    Il prossimo 14 aprile Parma sarà al centro dell'Italia che vuole per sé cose migliori, l'Italia che c'è, che vuole riciclare un intero Paese per dare il via a pratiche economiche sostenibili.
    E' l'Italia che acclama un cambiamento radicale, che non accetta più parole grige e inconsistenti.
    Noi siamo qui oggi a scrivere a voi tutti, perché voi tutti ci rappresentate.
    Ci rivolgiamo ai sindaci e ai consiglieri comunali, affinché prendiate posizione.
    Vorremmo che discuteste nei vostri consessi i temi ambientali che tanto interessano la popolazione.
    Vorremmo che aderiste in massa alla manifestazione nazionale per la salute e l'ambiente, perché le fasce tricolori finalmente sfilino insieme ai loro concittadini. Come già oggi succede in Veneto dove i sindaci sono a fianco dei loro concittadini, per le strade, fra la gente, per la gente.
    Vorremmo che i consigli comunali deliberassero su come intendono il futuro, cosa pensano delle centrali a biomasse mostruose che stanno per affumicare le nostre terre, come giudicano gli inceneritori inutili che si vogliono continuare a costruire, quale priorità intendano stabilire nei confronti di questi temi.
    Noi facciamo appello ancora una volta a voi, che siete stati indicati da noi come nostri difensori, rappresentanti, portatori di interesse.
    Ci aspettiamo profondità e riflessione, ci aspettiamo risposte.
    Dite da che parte intendete porvi.
    Per chiarezza, per franchezza, per rispetto.

    Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma – GCR

    Parma, 2 marzo 2012

    Sono passati
    641 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

    Mancherebbero
    65 giorni all'accensione del forno, se ancora lo si farà
    --

    Ping Pong Forno

    Gli appalti affidati ad Iren inerenti il servizio di raccolta dei rifiuti e l'assegnazione della commessa inceneritore di Ugozzolo stanno uscendo dai confini locali e si tingono di giallo.
    La Commissione Europea ha chiesto al Ministero degli Affari Esteri chiarimenti sull'affidamento diretto senza gara di un appalto di 315 milioni, quando il limite di legge è ben al di sotto (4 milioni 845 mila euro).



    Ieri Angelo Alessandri, deputato della Lega Nord, ha presentato un'interrogazione al Ministro per gli Affari Europei ed al Ministro dell'Ambiente: chiede informazioni e lumi su quali iniziative intenda assumere il governo per verificare se i comuni di Parma, Reggio Emilia e Piacenza e quelli delle relative province, insieme a IREN, abbiano svolto operazioni fuori legge, esponendosi a multe milionarie con evidenti danni allo Stato e alle comunità locali.
    E' interessante notare che le dichiarazioni ufficiali di Iren riguardanti l'appalto dell'inceneritore hanno sempre snocciolato cifre notevolmente inferiori a quanto sta emergendo in queste settimane.
    L'amministratore delegato Andrea Viero dichiarava: "Ribadisco quindi che la realizzazione del termovalorizzatore di Parma costerà 193 milioni di euro…".
    Forse molti capiranno oggi perché da oltre 600 giorni chiediamo alla multiutility di poter avere il relativo piano economico finanziario, documento che ci è sempre stato negato ma che farebbe luce sulle cifre corrette.
    Capiamo anche perché il commissario straordinario Ciclosi abbia costituito una commissione ad hoc per andare a fondo sulle tante anomalie che riguardano il cantiere di Ugozzolo.
    Interessante anche che il comune dichiari di non aver assolutamente affidato ad Iren alcun appalto, lasciando aperto un dubbio amletico che ci fa volgere lo sguardo da piazza Garibaldi a piazzale della Pace, da dove siamo certi giungere un rimpallo puntuale.
    Un ping-pong attorno al forno, un rimpallo di responsabilità a cui eravamo abituati nel periodo in cui in comune sedeva la giunta Vignali, ma che ora assume nuovi contorni, visto che certo non si può imputare al sindaco pro tempore di avere interessi di parte.
    Se alla fine ci sarà da pagare una sanzione, e vi assicuriamo nel caso affermativo sarà parecchio salata, a chi dovremo addossare l'onere di ripagare i costi per le eventuali inefficienze, incompetenze, errori commessi?
    C'è qualcuno che in grado di fermare la pallina impazzita?

    Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

    Parma, 1 marzo 2012

    Sono passati
    640 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

    Mancherebbero
    66 giorni all'accensione del forno, se ancora lo si farà
    --

    Verità e Condanne

    L'inceneritore di Montale ha avvelenato l'aria e i campi attorno al camino
    A Pistoia condannati i responsabili: la diossina fu emessa dall'impianto

    Una sentenza storica che ha confermato le preoccupazioni dei residenti, l'inceneritore ha contaminato l'aria e i campi di diossina, uno dei veleni più pericolosi al mondo

    Ora lo dice anche una sentenza che gli inceneritori inquinano l'ambiente.



    Il processo di primo grado a carico del presidente del Cis, gestore dell'impianto di incenerimento di Montale (Pistoia), e del suo direttore, si è concluso infatti con due condanne.
    L'accusa riguardava la fuoriuscita di diossina dall'inceneritore e il mancato spegnimento del forno che avrebbe evitato il disastro ambientale.



    Il fatto accadeva nel 2007 e da allora cittadini e comitati erano in lotta per far valere le ragioni della salute: durante il processo anche le testimonianze di Patrizia Gentilini, oncologa di Forlì e di Michelangelo Bolognini, medico Usl di Pistoia.
    Nel maggio del 2010 una manifestazione di sostegno alla vertenza era stata organizzata dai comitati locali e anche Parma aveva dato il suo contributo con una corriera di attivisti targata Gcr.
    A Montale avevamo trovato un clima di tensione, con un elicottero che volteggiava sul pacifico corteo e la polizia in tenuta anti sommossa, tombini sigillati.



    L'atteggiamento strideva con il clima festoso della manifestazione e con la presenza di famiglie e bambini che manifestavano semplicemente il loro diritto alla salute ed alla trasparenza dai dati di performance dell'impianto, in diretta relazione col benessere del territorio, un diritto oggi finalmente corroborato dalla sentenza dei giudici.
    Sono stati condannati ad un anno e sei mesi e 30 mila euro l'allora presidente del Cis Giorgio Tibo, e Maurizio Capocci, responsabile operativo dell'inceneritore.
    I due imputati, in solido con il Cis, sono stati condannati anche al pagamento delle spese processuali, al risarcimento dei residenti costituitisi parte civile (in tutto una quarantina) ai quali andranno 1.000 euro ciascuno, e al risarcimento di Legambiente, 400 euro, che si era anch'essa costituita parte civile.



    Una sentenza in un certo senso inaspettata, dato che il pm Riccardo Bastianelli al termine della sua requisitoria lo scorso 13 febbraio aveva chiesto l'assoluzione dall'accusa dello sforamento di sostanze tossiche nei confronti di entrambi gli imputati, mentre per il solo Capocci aveva chiesto la condanna a nove mesi di reclusione per non aver spento l'impianto dopo l'avvenuto sforamento.
    "Una sentenza che crea un precedente importante e un monito per i gestori del Cis", ha aggiunto l'avvocato Federico d'Angelo, che insieme ai colleghi Erica Battaglia ed Elena Di Salvio ha rappresentato i residenti costituitisi parti civili. Nessun commento invece dai legali dei due condannati, l'avvocato Cecilia Turco per Tibo e l'avvocato Andrea Niccolai per Capocci.
    Le difese avevano sostenuto che, rispetto all'accusa di sforamento, non esisteva nessuna colpa perché l'evento era da attribuire all'inadeguatezza dei carboni. La vicenda suscitò molta apprensione in zona.
    Successivamente all'evento Asl e Arpat avviarono un'indagine, durata tre anni, i cui risultati sono stati presentati a dicembre del 2011.
    L'indagine confermò che i terreni dell'area circostante l'inceneritore di Montale sono inquinati.
    Ora tutt'Italia deve sapere la verità di Montale e di tutti gli inceneritori sparsi per lo Stivale: attivi o presto in funzione.

    Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

    Parma, 1 marzo 2012

    Sono passati
    640 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario dell'inceneritore di Parma

    Mancherebbero
    66 giorni all'accensione del forno, se ancora lo si farà
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