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Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
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2012/03/06 Rass St

 
Pd, Pagliari non si allinea. E i sondaggi preoccupano
 
Nulla da fare, l'ex capogruppo in consiglio comunale Giorgio Pagliari non si allinea. Nonostante i diversi tentativi di riappacificazione messi in atto dai vertici del Partito Democratico, il sostegno da parte dell'uomo simbolo dell'opposizione alla giunta di Pietro Vignali al candidato ufficiale del centrosinistra Vincenzo Bernazzoli è ancora lontano. A confidarlo ad alcuni fedelissimi, lo stesso Giorgio Pagliari. Per la stessa ragione Pagliari non sarebbe disposto a candidarsi nelle file della principale forza politica di centrosinistra alle elezioni amministrative di maggio.
La decisione di Pagliari sarebbe legata, secondo i bene informati, non da aspirazioni personali ma da richieste programmatiche non ancora accolte. "Non basta cambiare pagina – avvertì mesi orsono Pagliari – bisogna cambiare libro". E per farlo bisogna, sempre secondo quanto raccontato da Pagliari ai suoi più fedeli seguaci, definire il progetto da mettere in atto. Secondo i bene informati, però, finora non è avvenuto alcun incontro tra Pagliari e Bernazzoli, ne per discutere di programmi ne per parlare di altro. "Bernazzoli – avrebbe detto Pagliari ad un suo collaboratore – non mi sta filando per niente". Anche da questo deriverebbe la decisione di non entrare in ogni caso nella lista pidina. Una sorta di resistenza versione soft e politically correct al nuovo corso del Pd cittadino.

Il mistero del sondaggio
Sempre secondo i bene informati, a far tremare i dirigenti del Partito Democratico ci sarebbe poi un sondaggio targato Swg. Non si conosce il committente della ricerca, ma il nome dell'istituto sembra quasi una garanzia, essendo legato a doppio filo alla corazzata pidina. I risultati sarebbero quindi da tempo nelle mani dei vertici regionali del partito, che li stanno accuratamente analizzando, e secondo e ultime voci circolate, l'esito sarebbe a dir poco sorprendente. Il favoritissimo Vincenzo Bernazzoli, candidato di un centrosinistra che dopo gli scandali giudiziari e il commissariamento del Comune sembrava inarrestabile, si fermerebbe infatti ad un 37% delle intenzioni di voto che, diciamo la verità, non è entusiasmante. Preoccupante, invece, il responso relativo alla popolarità di Elvio Ubaldi, che proprio oggi ufficializzerà la sua candidatura. Sarà che molti lo ricordano come il sindaco che ha cambiato il volto della città, che ha sconfitto l'immobilismo, sarà che si è sganciato in tempo dal figlio fedifrago Pietro Vignali, ma Ubaldi riesce a collezionare un ragguardevole 35%. Terzo classificato tra i candidati testati, il campione di Parma Unita Roberto Ghiretti. Secondo quanto trapelato, voterebbe per lui circa un 8% degli elettori parmigiani.
Stando così le cose, per il povero Bernazzoli ci sarebbe da faticare. E' vero che la campagna elettorale deve ancora entrare nel vivo e che in questi mesi i parmigiani potrebbero facilmente cambiare idea, ma è altrettanto vero che fino a qualche mese fa le risposte dei parmigiani alle interviste telefoniche erano ben diverse. Furono proprio i sondaggi a decretare la scelta di Vincenzo Bernazzoli come candidato sindaco, ma chi di sondaggio ferisce di sondaggio perisce...

 
 
 

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1. 05-03-2012 15:19

Chiacchiere
Bernazzoli ha già vinto. Pagliari ha già perso. Il resto sono solo chiacchiere.
Invitato
»Giuseppe

2. 05-03-2012 15:13

ma il coraggio dov'è?
io penso che se pagliari avesse o avesse avuto più coraggio sarebbe andato allo scontro alle primarie. e secondo me per bernazzoli sarebbero stati dolori: il pres della provincia è uomo grigio, intellettualmente non appare troppo vivace, insomma proprio quel protagonista della pagina che a pagliari non basta cambiare. e allora: perché non sfidarlo a singolar tenzone?
Invitato
» barbapapà
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PARMANEWS 24
 
 
 

Risso (Swg): "Bernazzoli stacca Ubaldi di almeno 20 punti percentuali"

Risso (Swg): "Bernazzoli stacca Ubaldi di almeno 20 punti percentuali"Il classico 'tanto rumore per nulla'. Può essere definito così il chiacchiericcio degli ultimi giorni intorno al fantomatico sondaggio che, all'interno della realtà politica parmigiana, dava l'ex sindaco Elvio Ubaldi dietro di pochi punti percentuali all'avversario del Pd Vincenzo Bernazzoli. Dai primi dati usciti, e diffusi erroneamente dai media, il testa a testa tra i due candidati era serrato. Il leader del Pd si attestava al 37%, mentre il suo avversario lo tallonava al 35%.

A rimettere tutto apposto ci pensa, dal suo account di Twitter, il direttore dell'istituto di sondaggi Swg, Enzo Risso: "PARMA. falsi i dati su un sondaggio SWG che da Ubaldi al 35% e Bernazzoli al 37%. Bernazzoli stacca Ubaldi di almeno 20 punti percentuali".

La parola fine sembra finalmente essere stata scritta, dopo tante chiacchiere e tante notizie false spacciate per vere, un po' di chiarezza, soprattutto in questo periodo, non fa mai male.

 

 

L'INTERVISTA – Ghiretti: "E' il momento di cambiare. Ubaldi e Bernazzoli? Insieme fanno 70 anni di politica"

"Me lo aspettavo, certo.  Si sapeva da Natale che avrebbe fatto questo passo". Roberto Ghiretti, candidato sindaco per Parma Unita, taglia corto sulla discesa in campo Elvio Ubaldi, col quale conferma di aver anche cercato il dialogo in tempi non sospetti. "Non solo con lui, ma anche con chi lo sostiene, con l'intento di capire se c'era la possibilità di trovare delle soluzioni comuni alle problematiche di Parma. Avrei anche accettato di fare un passo indietro, però lui ha preferito chiudere subito le saracinesche. E lì ho capito che alla fine si sarebbe candidato".

E allora cosa pensa di questa sua decisione?

"L'ho detto: è un suo diritto, anche se sono convinto che avrebbe potuto decidere di servire la città in un altro modo. Mi sembra tutto un po' irreale".

Nelle ultime settimane c'è stato uno scambio di accuse reciproche, uno scaricarsi responsabilità a vicenda. Come stanno davvero le cose?

"Secondo me non è un problema di accuse. Tutte le giunte del mondo si reggono sul fatto che c'è un segretario, un sindaco, un vice e degli assessori con competenze in materia. Ognuno di loro porta in autonomia delle delibere da discutere e quelle più importanti non riguardano i singoli assessori. Guardi, questo non vuole essere un tirarsi fuori da quello che è accaduto, ma semplicemente un spiegare il procedimento seguito".

Quindi, come ha già detto in altre occasioni, lei non nega di avere delle responsabilità?

"No, ma preciso che si tratta di una responsabilità diretta ai miei interlocutori, principalmente le associazioni sportive e i cittadini che chiedevano di confrontarsi su certi temi. Volentieri sono disposto a spiegare i miei 28 mesi di presenza in giunta, ma le mie sono responsabilità diverse, riguardanti le politiche sportive e motorie. Credo di aver lavorato bene e ribadisco che il 28 luglio, a un mese esatto dallo scandalo in Comune, non potevo lasciare i miei stakeholders con un palmo di naso, perché, probabilmente, visto che era periodo di bilanci, tutte le risorse dello sport sarebbero state raschiate e mandate da altre parti. In questo modo avrei danneggiato i miei interlocutori diretti solo per far emergere la mia pulizia ed onestà, cose che invece ho cercato di fare emergere restando al mio posto fino all'approvazione del bilancio. Dopo, a fine agosto, ho dato le dimissioni".

E dal punto di vista politico? Crede di avere delle responsabilità?

"Si, e me ne faccio carico. Una fra tutte è stata il non aver tirato il freno a mano in corsa se le cose stanno effettivamente come potrebbe essere. E poi anche il non aver gettato i pugni sul tavolo per capire bene la situazione, di essermi fidato. Sicuramente condivido delle responsabilità, ma da assessore allo sport e con delle situazioni principali che erano di gran lunga precedenti ai miei incarichi. Forse dovevo fermarmi subito, ma non sapevo le dimensioni del problema. Francamente mi prendo le mie responsabilità, di aver fatto parte di quella giunta, ma nello stesso tempo io devo spiegare 28 mesi di partite a pallone, qualcuno, invece, 15 anni di storia patria. Non è proprio la stessa cosa".

Comunque, visti gli scenari, lei sta stringendo sempre più contatti con Maria Teresa Guarnieri. È ormai decisa l'alleanza?

"No, anche perché stiamo dialogando con tutti. Vedremo se la Guarnieri vorrà unirsi a noi. Io me lo auguro, perché siamo Parma Unita non a caso. Il problema però credo sia un altro: il modello. Noi ne proponiamo uno chiarissimo, che vada al di là degli steccati ideologici e dei partiti. Destra e sinistra sono concetti serenamente superabili e noi crediamo, invece, in un governo di larghe intese, di unità territoriale, un governo tecnico eletto, se può piacere di più, ma l'importante è che raccolga le migliori energie della città. Ghiretti non va bene? D'accordo, però al suo posto ci deve essere uno più bravo e non un ritorno al passato o un governo di parte che risponda a Bologna. Al Pd e ad Ubaldi chiedo quale modello propongono. Noi abbiamo le idee chiare: 5 anni e poi a casa, facce nuove".

E la Guarnieri può essere una 'faccia nuova'?

"Bè, facce nuove almeno la maggior parte. Guardi, ci vuole anche un filo di esperienza, ma non solo quella. Io ho vissuto solo una brevissima stagione politica, mentre c'è chi le ha vissute tutte, da governatore, da vice, da capogruppo, da qualsiasi cosa. Certamente c'è chi ha un'esperienza altissima, ma oggi è un mondo diverso".

Si riferisce a Bernazzoli e Ubaldi? Gli stessi che proprio oggi ha definito 'le due facce della stessa medaglia'?

"Insieme fanno 70 anni di politica. Sono due persone che stimo, ma rappresentano un modello che non è quello nuovo, quello che vuole la gente. Ecco perché sono due facce della stessa medaglia. È giunto il momento di cambiare, sennò resta tutto uguale. Non solo a Parma, ma anche a Roma e a Bologna. Si rischia che finiscano per cambiare gli attori, ma la commedia rappresentata resta la stessa".

Qualche giorno fa ha proposto di usare i locali del Ponte Nord in favore dei giovani, esentandoli dal pagamento dell'Imu. Crede sia qualcosa di seriamente fattibile?

"Ormai c'è e in qualche modo va riempito. Non per attività commerciali, ma magari usarlo come incubatoio per imprese giovanili, dando una possibilità agli under 35 magari anche facendo rete con fondazioni bancarie ed importanti industrie locali. Bisogna garantire in qualche modo lo start-up a questo genere di iniziative e penso che la mia sia una proposta né complicata né che richieda costi eccessivi".

A proposito di costi: il nuovo sindaco avrà bisogno di contenerli molto vista la situazione delle casse comunali. Non crede?

"Certo, ma bisognerà anche capire bene i conti del Comune. Nessuno li ha ancora ben chiari e mi auguro che presto il commissario ci dica come stanno effettivamente le cose. Poi bisognerà capire il piano di rientro e come farlo funzionare. Adesso, comunque, dobbiamo dimenticarci grandi opere a Parma e chi propone funzioni attrattive propone qualcosa di irrealizzabile. Dobbiamo tenere quello che abbiamo, normalizzarlo e renderlo forte".

Tornando alla campagna elettorale, ha letto gli ultimi sondaggi?

"Guardi, provo umana pena per chi usa questo genere di strumenti. Solo per questo non ho fatto comunicati a riguardo. Ci sono delle regole da rispettare, ma mi sembra che l'inizio sia già pessimo e contando quello taroccato di dicembre siamo già a quota due. Presto ne avremo di più freschi e attendibili, ma oltre a certi discorsi io penso che la politica si faccia coi progetti e non con i sondaggi. Inoltre quelli diffusi negli ultimi giorni probabilmente sono stati fatti con una base del 140%, visto che i grillini, Parma Unita, la Lega, il Pdl e La Destra non esistono. Non so che dire, se questo è il modo di fare sondaggi.. "

Dunque per lei la partita non si gioca solo a tre?

"Ce lo dirà la gente. Io  credo che otto candidati dimostrano che non c'è alcuna polarizzazione e inoltre che c'è tanto amore per la città. Io mi sono candidato con spirito totalmente civile, senza interessi personali. Anche se ci sono tanti candidati, ritengo che ci siano alcuni che potrebbero dare un buon exploit, come Bocchi, un ragazzo che sta lavorando molto bene e dice cose sensate. Non so come sarà questa partita, ma di certo nessuno potrà pretendere di fare la parte del  leone, di averne diritto. Magari possono esserci delle sorprese e, naturalmente, spero di essere la più bella".

Dunque non crede che la candidatura di Ubaldi possa dividere il suo elettorato e favorire Bernazzoli?

"Forse sì, ma potrebbe anche indebolirlo. Senza Ubaldi Bernazzoli avrebbe potuto sfondare facilmente pure  al centro, ma adesso dubito possa succedere. Vedremo. Ormai ho capito che in campagna elettorale si vive di settimana in settimana" .

L'appello dei grillini: "Parma cantiere o Parma cratere?"

L'inutilità delle grandi e piccole opere, prerogativa delle precedenti amministrazioni: è ciò che si legge nel comunicato stampa del Movimento 5 stelle, inviato questa mattina e firmato da Fabrizio Savani.

"Nel 2010 Santa Lucia aveva portato in dono ai cittadini di San Lazzaro, la riqualificazione dell'area tra via Parigi e via Atene. Risale infatti al dicembre 2010 la data di inizio dei lavori della realizzazione di una pista ciclopedonale, un nuovo parcheggio, la sistemazione del verde pubblico, la creazione di un'area gioco bimbi per un importo di 400.000 euro. In questa zona esistono già due parchi, il Martini e quello delle Lavandaie oltre ad alcune piste ciclabili; tutti servizi pubblici oggetto nei mesi scorsi di critiche da parte dei cittadini per la carente manutenzione. Ma i cittadini non vedono ancora la fine di lavori previsti a Giugno 2011. Forse non ci credevano neanche in Comune dato che hanno affiancato la parola "presunta" alla data di ultimazione. I lavori non sembrano certo finiti e ancora una volta i cittadini dovranno aspettare le promesse elettorali magari di qualche politico riciclato."

"Stessa cosa per il Nuovo Ponte Nord" continua il comunicato stampa. "Costo indicato nel cartello di cantiere 18 milioni di euro con fine lavori per Febbraio 2012. Si dice che sarà pronto fra un mese giusto il tempo per inaugurarlo un attimo prima delle elezioni. Sarà bello vedere le facce sorridenti di quei politici così orgogliosi di essersi sempre battuti in prima persona per la realizzazione di un'opera utile alla cittadinanza. Un'opera di cui si sentiva la mancanza. Basta parlare coi cittadini residenti nelle due arterie stradali di Via Brennero e di Via Reggio per farsi un'idea del senso di gratitudine verso i loro amministratori locali e che si ripresenteranno sorridenti alle elezioni comunali."

"E mentre stamani gli operai mettono i fiori nelle aiuole della indispensabile rotonda davanti al ponte, le ruspe sono ancora in acqua a lavorare nel letto della nostra Parma. Quel torrente il cui alveo, coi lavori ancora in corso, sembra essersi notevolmente ristretto preoccupando anche Legambiente. AIPO è già intervenuta rassicurando che la portata è rimasta invariata. A noi questo ponte sembra così basso rispetto agli altri, che sia un problema di prospettiva? Ci sembra di ricordare che l'acqua durante le piene possa raggiungere anche altezze in grado di lambire le arcate dei ben più alti ponti storici."

"Speriamo alla fine che i disagi finiscano presto. Dopo Il taglio del nastro e i fiorellini nelle aiuole, il brindisi e le dichiarazioni dal palchetto mobile delle feste con fanfara, dopo questi fenomenali poteri cosmici in minuscole strade di Parma, cosa resterà ai cittadini di Via Trento, Via Brennero, Via Europa, Via Sassari e Via Alessandria, già provati dalla 'riqualificazione' del cantiere della Stazione destinato fra l'altro a durare per chissà quanti anni. Ma cosa diranno i nostri responsabili politici locali a questi parmigiani con le loro abitazioni e le loro strade violate? Il Movimento 5 Stelle di Parma" conclude il comunicato "ascolterà sempre e darà voce a quei cittadini troppo spesso lasciati soli a pagare le conseguenze di azioni intraprese da quei politici che non rispondono mai delle loro azioni pubbliche. Noi siamo per la chiusura di Via Brennero e vogliamo studiare una nuova viabilità insieme agli abitanti della zona."

POVERA PARMA: L'ALTRA FACCIA DELLA CITTA' – Si scrive povertà, si legge abbandono ed esclusione
  • Posted: Tue, 06 Mar 2012 09:56:24 +0000

    Si scrive povertà, si legge abbandono ed esclusioneSono le 11 di un normalissimo mercoledì mattina. A pochi metri dalle vie dello shopping, negli uffici Caritas di Piazza Duomo, si consuma, come ogni giorno, il dramma di centinaia di persone. Con gli occhi bassi e la mente assorta aspettano. Un aiuto, forse, o semplicemente una parola di conforto. Ce ne sono tante di persone questa mattina alla Caritas. Molti sono stranieri: si sente dai loro accenti, si vede dal colore della loro pelle.

    "C'è sempre tanta gente", sussurra con accento parmigiano una donna seduta nella sala d'aspetto dell'ufficio al primo piano. Si chiama Anna e ha 47 anni. Ha perso il lavoro qualche mese fa, due figli piccoli da crescere e un marito in cassa integrazione. La sua è una storia come molte in Italia.

    Immigrati, disoccupati, precari, separati. Sono loro, i nuovi poveri. E no, non stiamo parlando di persone che non possono permettersi di comprare l'ultimo modello dell'auto pubblicizzata, di pagarsi una settimana di vacanza o di acquistare l'ultimo supertecnologico cellulare. Parliamo di poveri. Nel senso più stretto del termine. Persone che non possono permettersi un pasto, dei vestiti e spesso neanche un posto per dormire.

    E non siamo in un paese del terzo mondo. Siamo in Italia, a Parma. I dati del rapporto 2011, stilato dalla Caritas e dalla Fondazione Zancan, parlano chiaro: nel nostro paese oltre 8 milioni di cittadini vivono in condizioni di povertà. Un aumento esponenziale nell'ultimo anno e un abbassamento sostanziale dell'età. Oltre il 20% delle persone che si rivolgono ai centri di ascolto diffusi su tutta la Penisola ha meno di 35 anni.

    I picchi più alti al sud, ma la situazione non è migliore nel più ricco e sviluppato nord. Neppure a Parma, che pure tra i comuni dell'Emilia-Romagna spicca per la spesa sociale e gli investimenti nel welfare.

    Si scrive povertà, ma si legge esclusione, mancanza di diritti, abbandono. Perché la povertà non è solo un fatto economico. Anziani soli, alcolisti, tossicodipendenti e famiglie monogenitoriali: su queste e su tante altre realtà di Parma e della provincia si focalizza l'attenzione dell'Osservatorio Provinciale sulle Politiche Sociali (OPPS), che ha sede presso l'Assessorato ai Servizi Sociali e alla Sanità della Provincia di Parma, dove il fenomeno della povertà è in aumento. Tra le cause principali i devastanti effetti che la crisi economica ha avuto sul mercato del lavoro, sempre più precario. E ad essere più colpite sono le fasce deboli della popolazione: immigrati, famiglie monoreddito, persone sole o famiglie monogenitoriali.

    Tante le realtà che operano sul territorio di Parma per arginare il fenomeno della povertà e dare sostegno economico e solidarietà alle centinaia di nuovi poveri. Una nota stonata nella ricca Parma. Un numero che in piena recessione tende a crescere. Lo dimostrano gli oltre 150 pasti che ogni giorno preparano i volontari della mensa di Padre Lino, in via Imbriani.

    "In due anni e mezzo abbiamo quasi raddoppiato il numero degli utenti", afferma Padre Vittorio Schiavetta, direttore da oltre cinque anni della mensa. E ad essere cambiato, per effetto della crisi, non è solo il numero delle persone che per un pasto caldo si rivolgono alla mensa di via Imbriani.

    Con lui proviamo a tracciare un profilo dei nuovi poveri. "Un tempo erano quasi esclusivamente extracomunitari, persone provenienti dall'Africa o dai paesi dell'Est. Oggi, invece, sono numerosi anche gli italiani e i parmigiani. A dimostrazione del fatto che questa crisi ha intaccato davvero tutti".

    Chi sono a Parma i nuovi poveri? "Sono persone che hanno perso il lavoro o il cui orario di impiego è stato ridotto, con un drastico taglio di stipendio", ci dice Padre Vittorio, che tiene a sottolineare come la mensa in questione non riceva alcun contributo da Comune, Provincia o Regione. "Viviamo delle donazioni dei benefattori e del contributo dei social market – sostiene – che ogni mattina distribuiscono cibarie in via di scadenza, ancora commestibili, e ci permettono di sfamare gli oltre 150 utenti della mensa".

    C'è poi un'altra categoria di nuovi poveri, numerosa e silenziosa. Sono i padri separati. Uomini che si separano, perdono il posto di lavoro, spesso sbattuti fuori casa, costretti a trovarsene una nuova e a pagare dei costi per alimenti e mantenimento a volte superiori alle loro reali possibilità economiche. In molti casi la loro è una triste parabola. "Un elemento del tutto nuovo rispetto a qualche anno fa", afferma ancora il francescano. Un numero in crescita tra le centinaia di persone che, ogni giorno, si mettono in fila davanti alla mensa di Padre Lino per un pasto caldo.

    A guardarli, sui loro volti si legge la disperazione, la sofferenza e un senso di frustrazione. E c'è un velo di pudore negli sguardi delle decine e decine di persone che ogni giorno affollano gli uffici Caritas di Piazza Duomo. Una sorta di sommessa vergogna e taciuta umiliazione dietro quelle richieste di aiuto che sembrano così lontane dal volto bello di questa città e così disperatamente 'stonate' rispetto a tutta questa modernità.

     

  • Torna ParmaCamp: la non-conferenza che fa crescere le idee

    Torna ParmaCamp: la non-conferenza che fa crescere le ideeCNA Parma e ParmaIN Business Club organizzano la seconda edizione del barcamp in versione parmense: appuntamento sabato 24 marzo, a partire dalle ore 10, presso la sala eventi del Grand Hotel De La Ville nel contesto del Barilla Center. Si tratterà infatti di una non conferenza, l'esatto contrario di una conferenza per come abitualmente viene intesa, che nasce dal desidero delle persone di condividere ed apprendere in un ambiente aperto e libero. Lo spirito sarà collaborativo, chiunque potrà proporsi come relatore e presentare un argomento davanti agli altri con lo scopo di favorire il libero pensiero, la curiosità, la divulgazione e la diffusione dei temi legati all'innovazione e al cambiamento. Ogni relatore avrà a disposizione 15 minuti da gestire nella massima libertà.

    Dopo il successo dell'edizione inaugurale dello scorso 9 aprile (a cui parteciparono ben 25 relatori, raccolti in una sala gremita con oltre cento persone ed altrettanti uditori collegati via web a seguire l'evento in diretta streaming), CNA Parma e ParmaIN Business Club hanno voluto ripetere l'esperienza e collaborare nel progetto mettendo a disposizione dei partecipanti un'organizzazione ideale e per garantire ai relatori le migliori condizioni ambientali di presentazione. Il tema individuato per la seconda edizione del ParmaCamp è 'Changes'. Cambiamenti, in qualsiasi senso: cambiamenti organizzativi, cambiamenti innovativi, cambiamenti culturali, cambiamenti mentali, e così via. Al ParmaCamp si parla di questi cambiamenti, dei mutamenti che, anche in funzione del difficile periodo economico, sono stati messi in atto per dar vita a nuove possibilità, nuovi virtuosismi e buone prassi da seguire e condividere, mettendo a disposizione di tutti le proprie esperienze personali. Con l'obiettivo di immettere buone idee in uno spazio collettivo, creando un flusso comunicativo attraverso il quale seminare e far germogliare nuove collaborazioni, opportunità o intuizioni e formare un'unica narrazione collettiva da cui trarre ispirazione.

    Per informazioni aggiornate e per l'iscrizione visitare il sito

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    Operazione Trasparenza: pubblicate le presenze dei consiglieri regionali

  • Posted: Tue, 06 Mar 2012 09:40:48 +0000

    Nella giornata di ieri sono state rese note, sul sito della Regione Emilia-Romagna, le presenze e le assenze dei cinquanta consiglieri eletti in assemblea regionale. 

    Latitante per eccellenza il capogruppo Pdl Luigi Giuseppe Villani, unico consigliere regionale che non ha partecipato ai lavori delle commissioni consiliari del 2011. Villani si è avvalso dell'esonero di partecipazione su richiesta, consentito solamente ai capigruppo e ai membri dell'ufficio di presidenza, non prendendo parte a nessuna delle 24 riunioni dello scorso anno.

    Impeccabili, invece, Gabriella Meo (Sel),il consigliere che ha seguito più commissioni; Roberto Corradi (Lega Nord), segretario dell'ufficio di presidenza, ha presenziato 19 volte alla quarta commissione riguardante salute e politiche sociali, contraendo una sola assenza nelle riunioni dell'ufficio di presidenza; Roberto Garbi (Pd), della commissione "politiche economiche e "turismo, cultura, scuola, formazione, lavoro e sport", risultato assente rispettivamente 3 incontri su 29 e 4 su 29.

  • Torna il blocco totale del traffico. Giovedì dalle 8.30 alle 18.30

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    GAZZ DI PR SITO
     

    "Ubaldi e Bernazzoli, due facce della stessa medaglia. I

    l modello Megalo-city è fallito"

    COMUNICATO

    "La candidatura di Ubaldi è purtroppo un salto nel passato: bastano le sue prime parole per capirlo. Parma invece deve voltare pagina. Oggi i parmigiani hanno aperto gli occhi e vedono i risultati di una città progettata senza misura, fuori scala, senza soppesare costi e benefici, indebitando la collettività e costruendo cemento senza servizi. Quel modello di città è finito per sempre. Un modello con tanto di nomi e cognomi: la città cantiere voluta da Elvio Ubaldi, proseguita dal suo delfino Pietro Vignali, e in cui la Provincia di Vincenzo Bernazzoli non è certo rimasta alla finestra a guardare".

    Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, interviene per illustrare la sua idea di città, che "ha bisogno di rinnovamento e di normalità: rinnovamento nelle persone, normalità nelle opere. Il modello "Megalo-city" è fallito, travolto da debiti e insostenibilità progettuale e sociale: è la città dei quartieri nati senza servizi e senza strade, dei 15 milioni di euro sprecati per la metropolitana, della moltiplicazione di Stu e aree Spip, del proliferare di nuovi centri commerciali che distruggono il commercio tradizionale, la città del consumo di suolo e dell'aria inquinata".

     "Dietro tutto questo discorso io vedo un'idea vecchia di politica – sottolinea Ghiretti -: l'idea che più spendo più taglio nastri, più costruisco, più faccio debiti, più sono bravo. È un'idea completamente sorpassata, non solo di politica, ma di sviluppo.

     Noi proponiamo un modello radicalmente diverso – aggiunge Ghiretti -.Il nostro progetto politico, Parma Unita, nasce per unire città e cittadini. Con loro vogliamo ricostruire un tessuto armonico mettendo al centro gli interessi dei cittadini, uno sviluppo economico equilibrato e una rinnovata solidarietà sociale. Ci vuole un governo tecnico, ma votato dai cittadini. Perciò sceglierò gli assessori non in base alla tessera di questo o quel partito ma solo ed esclusivamente per competenza. Ubaldi e Bernazzoli rappresentano due facce della stessa medaglia: sono la vecchia politica di destra e sinistra, i professionisti delle poltrone, delle scelte calate dall'alto. Per noi, in alto, ci sono i cittadini".

      

    ULTIMI COMMENTI

    è bello vedere che il civico ghiretti ha cambiato stile da un giorno all'altro con la discesa di Ubaldi. ora che non può più fare l'ubaldi, perché Ubaldi quello vero è sceso in campo e di Ubaldi ce n'è uno solo, si è messo a fare il simone rossi dei poveri per ritagliarsi un ruolo
    inviato da Luca il 06/03/2012 alle 10:31
     
    Ma questo Ghiretti se ne intenderà certamente di pallavolo e, al limite, di palazzetti dello sport a Moletolo, ma cosa ne sa di fare il sindaco? Se vincesse lui sarebbe proprio un salto nel buio!!
    inviato da k3l5 il 06/03/2012 alle 08:20
     
    concordo parzialmente con maradona (minuscolo come lui lo ha scritto) perchè è vero che ha fatto tanto nel volley parmigiano e nazionale ma ha fatto tanto anche per lo sport parmigiano nei pochi mesi da assessore e soprattutto ha fatto qualcosa per lo sport parmigiano, ricordiamoci l'immobilismo e il nulla di Vittorio Adorni durante il suo mandato, sempre la porta chiusa, comunicazione via raccomandate e risposte assurde verso i suoi interlocutori, negli ultimi anni abbiamo visto un buon assessore allo sport come Balestrieri, seguito dal nulla di Adorni e dall'ottimo operato di Ghiretti. Non ho voglia di elencare quello che ha fatto ma chi critica come PEP è meglio che si faccia una ricerca su internet, magari digitando "Parma città europea dello sport"
    inviato da Maurizio il 06/03/2012 alle 07:58
     
    MA QUESTO PEP COSA SA DI PALLAVOLO? UN H SICURO. SI DOCUMENTI MEGLIO PRIMA DI SPARARE COSE CHE SONO LONTANE DAL VERO COME LUI DALLA OBIETTIVITA'. GHIRETTI HA DATO MOLTO AL VOLLEY PARMIGIANO E NAZIONALE E TUTTO IL MONDO DEL VOLLEY LO SA . CHI DICE C....TE DI QUESTO TIPO NON E' DEL VOLLEY.
    inviato da maradona il 06/03/2012 alle 02:13
     
    Ma è lo stesso Ghiretti che era componente della giunta presieduta dal "figlioccio" di Ubaldi?......il becco di ferro non gli manca di certo!!!!
    inviato da fetusdai il 05/03/2012 alle 20:55
     
    con rispetto parlando, sono 2 culi di pietra.la citta' ha bisogno di politici giovani e determinati.nulla da obbiettare sulla pulizia morale di bernazzoli,ma il pd ha sbagliato(a mio parere)a non candidare gente come pagliari e iotti.ricordo che bernazzoli quando e' stato rieletto ha fatto fuori tiziana mozzoni,e questo il pd lo deve ancora spiegare.per ubaldi niente da eccepire sulla sua persona,pero' i guai che sono iniziati sotto la sua elezione,non sono ancora terminati e chissa' quando finiranno. l'articolo di molossi sulla gazzetta di domenica hanno il sapore di una nuova investitura,attento direttore a non rimangiarsi fra un paio di anni quello che lei ha scritto.le pongo una domanda:che fine ha fatto gavazzoli il direttore di tv parma?ci illumini grazie. e' stato silurato? perche'?
    inviato da nador 62 il 05/03/2012 alle 20:50
     

    Ma chi è questo Ghiretti? Quello della Parma Pallavolo dei tempi di Magri che hanno cacciato via? Si è messo a fare il politico? Forse era meglio che continuasse a giocare! Non lo ricordo per altro, se non che era al codazzo di Vignali per qualche inaugurazione delle 1000 che facevano. Ma va là!
    inviato da pep il 05/03/2012 alle 18:47
     

    06/03/2012

    Smog: Pm10 in calo. L'aria torna respirabile

    E' la prima volta dal 31 gennaio: domenica si è interrotta la "serie nera". Effetto blocco del traffico? Vanno attese ulteriori conferme dai dati dei prossimi blocchi - Oggi sulla Gazzetta di Parma in edicola


     

    Righe blu, quando l'orologio del parchimetro è indietro

     Natalia Conti 

    Il tempo è denaro: secondi, minuti e ore, quando si tratta di parcheggiare la propria automobile nelle righe blu, si trasformano in euro sonanti che diligentemente vengono introdotti nei parchimetri per evitare le tanto odiate multe. Ma la nostra diligenza a volte non è sufficiente, perché può capitare di incontrare in giro per la città, parchimetri con un orario sballato che non corrisponde a quello «reale» del nostro orologio e spesso non ce ne accorgiamo. I prezzi variano a seconda della zona e le tariffe orarie oscillano tra gli ottanta e i sessanta centesimi, con costi minimi tra i trenta e i quaranta centesimi per trenta minuti. Aspetto che accomuna questi parchimetri, il fatto che le monete da uno e due centesimi non vengano accettate. 
     
    Per prolungare quindi i tempi di sosta, siamo obbligati ad introdurre come minimo cinque o dieci centesimi, per «guadagnare» anche solo tre miseri minuti. Fin qui nulla di nuovo, se non fosse per il fatto che se un parchimetro è regolato in maniera errata, in anticipo rispetto all'orario effettivo, ci troviamo costretti ad aggiungere altri soldi, «regalandoli» alla macchinetta, per poter coprire, oltre alla durata del parcheggio, anche i minuti di anticipo. 
     
     

     

    Parma

    "Ubaldi e Bernazzoli, due facce della stessa medaglia. Il modello Megalo-city è fallito"

    Ghiretti: "La candidatura dell'ex sindaco è un salto nel passato". E sulla città-cantiere: "La Provincia di Bernazzoli non è certo rimasta a guardare" 

     
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    PR SERA
     
    uno dei cartelli affissi davanti alla Provinciadurante il presidioCft, vertice in Provincia. La Cgil: "L'azienda non sia oltranzista"
    06 marzo 2012
     
    Non resta che aspettare. Sotto la pioggia i dipendenti della Cft, azienda che si occupa di trasformazione del pomodoro, erano in presidio ieri pomeriggio davanti alla sede della Provincia in via Martiri della Libertà. Dentro, un tavolo tecnico tra sindacati, rappresentanti dell'azienda e tecnici dell'ente per discutere sui 36 licenziamenti previsti dallo stato di crisi.
     
    Lavoratori e sindacati nell'ultimo periodo hanno fatto quanto si poteva per attirare l'attenzione sulla grave situazione in Cft. Ora non si può che aspettare il verdetto del vertice. "Secondo voci di corridoio - mormora uno dei maifestanti - la proprietà e i sindacati si sarebbero messi già d'accordo sotto banco per 25 mobilità, quando invece finora si sono mostrati irremovobili sui 36 licenziamenti. In questo modo se dovesse passare la prima ipotesi la si accetterebbe come una vittoria. La verità è che si sta giocando con la vita di decine di famiglie".

    LA POSIZIONE DELLA CGIL
    "La CGIL di Parma prende posizione sulla vertenza CFT innanzitutto ricollocandola nel suo corretto alveo di vertenza di carattere sindacale ed esprime, a nome di tutta l'organizzazione, solidarietà e appoggio ai lavoratori in lotta. Trasformare questa già difficile vertenza in qualcos'altro rischia di allontanare una possibile soluzione che risponda alle richieste che i lavoratori, le RSU e i sindacati di categoria, unitariamente, hanno avanzato.
     
    È necessario che l'azienda abbandoni la linea oltranzista tenuta fino ad ora. Proporre infatti, come alternativa ai licenziamenti, la cassa integrazione a zero ore senza rotazione tra i lavoratori (prevista per legge) significa affossare la trattativa e spingere le parti verso il conflitto.
     
    Le RSU e le organizzazioni sindacali di categoria, pur facendosi carico delle difficoltà aziendali, hanno prospettato soluzioni praticabili, normalmente utilizzate in tante altre situazioni. Il tavolo amministrativo in Provincia che si è riunito ieri è bene che continui il suo lavoro.
     
    La CGIL, al fine di esperire tutte le strade che possano favorire una soluzione positiva per i lavoratori, ritiene da percorrere la richiesta di convocazione del Tavolo di crisi provinciale che, in altre numerose occasioni, ha aiutato la ricerca di accordi".
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    PARMADAILY
     
    Elezioni: anche in Provincia l'autenticazione
    Di seguito i nominativi di consiglieri e assessori che si sono resi disponibili.
     
    05/03/2012
    h.16.20

    Anche in Provincia potranno essere autenticate le firme di presentazione delle liste elettorali per le prossime elezioni amministrative per il Comune di Parma (6 e 7 maggio). Ai sensi dell'art. 14 co. 1 della Legge 21/03/1990 n. 53 ("Misure urgenti atte a garantire maggiore efficienza al procedimento elettorale") questi i nominativi dei consiglieri e degli assessori della Provincia di Parma che si sono resi disponibili per l'autenticazione: gli assessori Manuela Amoretti, Giancarlo Castellani, Ugo Danni, Andrea Fellini, Roberto Zannoni, e i consiglieri Pier Angelo Ablondi (Lega Nord), Roberto Bernardini (Partito dei Comunisti Italiani), Massimiliano Cavatorta (Lega Nord), Lorenza Dodi e Daniele Zanichelli
     

     
     
    Controllare i prodotti coltivati vicino a inceneritori e cementifici
    Eurodeputato Idc Zanoni chiede, l'Europa risponde.
     06/03/2012
    h.09.30

    Il Commissario Ue all'Ambiente Janez Potočnik risponde ad Andrea Zanoni (Eurodeputato IdV): "Ci sono limiti di contaminanti per i prodotti alimentari al di sopra dei quali vanno ritirati dal mercato".
    Zanoni: "I controlli spettano alle autorità italiane. Ma l'Ue ha bisogno anche di distanze minime tra terreni coltivati e siti industriali"
    "Le autorità locali garantiscano il rispetto dei limiti massimi dei diversi tipi di contaminanti nei prodotti agroalimentari vicini a impianti altamente inquinanti come inceneritori e cementifici".
    Lo chiede Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, facendo seguito alla risposta del commissario Ue all'Ambiente Janez Potočnik alla sua interrogazione sul pericoloso inquinamento delle aree coltivate limitrofe a siti simili.
    "Purtroppo non esistono limiti Ue minimi di distanza tra gli impianti industriali e le zone di produzione dei prodotti alimentari – si rammarica l'Eurodeputato – ma esistono limiti massimi di contaminanti, come metalli pesanti, PCB e diossine negli alimenti, e questi vanno fatti rispettare". Zanoni aveva denunciato alla Commissione europea la pericolosa vicinanza di aree coltivate a stabilimenti industriali come inceneritori di rifiuti, cementifici, fonderie di metalli e impianti per la produzione di energia alimentati a carbone in alcune regioni d'Europa a significativo sviluppo industriale, come ad esempio nel Nord-Est d'Italia.
    "Tuttavia la fissazione dei cosiddetti "tenori massimi" (limiti dei contaminanti, ndr) sulla base di valutazioni del rischio effettuate dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare, assicura che i cittadini siano tutelati, poiché i prodotti che superano tali limiti non possono essere immessi sul mercato – prosegue Zanoni – Per questo motivo, le autorità di controllo italiane dovrebbero effettuare dei controlli puntuali sui prodotti alimentari coltivati in prossimità di siti industriali e che poi finiscono sulle nostre tavole".
    "Il caso delle analisi condotte nel latte materno di due volontarie residenti a Savarna e Porto Corsini (Ravenna) che hanno rilevato una concentrazione elevata di diossina sono un chiaro esempio del rischio che tutti noi corriamo – aggiunge l'Eurodeputato – Rischio confermato dalle parole riportate dalla stampa del direttore dell'Asl ravennate Paolo Ghinassi, secondo il quale nelle aree industrializzate è così e non servono accertamenti".
    "Invece sono proprio gli accertamenti quello di cui abbiamo bisogno, per togliere dal mercato quei prodotti che rischiano di avvelenarci – conclude Zanoni – Farò il possibile affinché l'Ue assuma una posizione più netta a riguardo, ritengo infatti sia necessario e urgente stabilire distanze minime tra terreni coltivati e siti industriali che purtroppo le attuali direttive non prevedono".

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    Approfondimenti:
    Con l'impianto di Vedelago a monte, Iren chiuderà l'inceneritore per diseconomia
    Inceneritore, un modo di vivere
    Sentenza del Tar: l'inceneritore può ripartire
    Reggio Emilia smaschera le balle di Parma: abolito l'inceneritore
    Referendum contro l'inceneritore, non imbrogliamo i cittadini!
    Inceneritore, "spegniamolo con il referendum"
    Ufficiale: sospeso il cantiere dell'inceneritore
    Esposto contro l'inceneritore per abuso edilizio
    Si cambi l'autorizzazione dell'inceneritore perché i parmigiani non siano truffati
    Iren reagisce a Boicottiren e porta in Tribunale il GCR
    Ci impiccheranno con una corda d'oro... un privilegio raro
    E' incredibile! Pure la rete di teleriscaldamento dell'inceneritore sarebbe illegittima!
    E vai!... ci mancava pure il ricorso al Tar sull'appalto del sistema elettrico dell'inceneritore...
    Diffidato l'ATO: "Illegittimi tutti i contratti sui rifiuti affidati ad Iren senza gara d'appalto!"
    La Commissione Europea ha aperto un procedimento di infrazione contro l'inceneritore di Parma
    No pasarán!
    Nessun indennizzo sarebbe dovuto ad Iren se non si facesse più l'inceneritore
    Iren racconta menzogne ai parmigiani: il suo direttore generale sia mandato a casa!
    Il pacco
    La Provincia ha confezionato un'autorizzazione dell'inceneritore su misura per Iren
    Al rogo l'inceneritore. Le ragioni di due esposti
    Viero non dice la verità
    Perchè l'inceneritore è solo un enorme affare
    I costi dell'inceneritore crescono da 132 a 171 milioni... fino a 216 a discrezione di Iren
    "Non esiste un Piano Economico e Finanziario dell'inceneritore approvato"



     
     
     
    Contributi a chi assume persone svantaggiate
    Il consigliere regionale Ferrari (PD): "Alla provincia di Parma 111.600 euro".
     06/03/2012
    h.12.00

    "Nel territorio della provincia di Parma sono in arrivo dalla Regione 111600 euro. Saranno destinati ai datori di lavoro che hanno fatto domanda per il contributo e che assumeranno persone in particolare situazione di difficoltà." A comunicarlo è il consigliere regionale PD Gabriele Ferrari.
    "I contributi per i datori di lavoro - sottolinea Ferrari - rientrano nell'Azione di sistema "Welfare to work" varata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e che intende favorire il reinserimento nel mercato del lavoro di persone svantaggiate. La Regione Emilia-Romagna, in particolare, ha deciso di indirizzare le azioni di re-impiego "Welfare to work" verso due categorie: le persone seguite dai servizi sociali e i mono genitori con figli a carico."
    "Le domande pervenute alle Province sono state complessivamente 226. Ne sono state dichiarate ammissibili 183 per un totale di € 794.600 di contributi da erogare alle aziende. I datori di lavoro la cui domanda è stata accettata riceveranno un contributo per ogni assunzione pari al 30% della retribuzione lorda annua del lavoratore. Si tratta di una misura efficace, - afferma Ferrari - grazie alla quale troveranno lavoro tante persone della provincia di Parma che altrimenti, anche a causa della crisi economica, sarebbero rimaste disoccupate."

     
     
    "I tagli di Tremonti e Gelmini cancellano il tempo pieno"
    Il PD: "Il tempo-scuola, soprattutto in città, è diventato cruciale".
    05/03/2012
    h.17.20

    I tagli consistenti e inesorabili su tutto il servizio educativo e scolastico, iniziano a far sentire il loro peso in tutte le scuole sia della città che della Provincia.
    I provvedimenti presi dai precedenti ministri Gelmini e Tremonti, nonostante innumerevoli proposte presentate dai parlamentari del PD, regolarmente respinte, si stanno facendo vedere e sentire sia nella Scuola e Università. Non sono in difficoltà solo gli insegnanti, ma in modo particolare le famiglie e gli stessi bambini, privati della possibilità di vedersi assicurati diritti garantiti dalla Costituzione.
    Dalla scuola, soprattutto quella Primaria ma anche dall'Università, viene ancora un appello disperato affinchè coloro che hanno responsabilità istituzionali a iniziare dalla stessa Regione e dagli organismi periferici rappresentativi del mondo scolastico, si facciano portatori di istanze non più rinviabili, pena la chiusura stessa di servizi richiesti da molte famiglie.
    Il tempo-scuola, soprattutto in città, è diventato fattore cruciale per rispondere anche a modelli lavorativi imposti alle famiglie dal mercato del lavoro, che richiede grande flessibilità, ma rende impossibile accompagnare nella crescita i propri figli.
    Il tempo pieno modello pedagogico che ha rappresentato per tutta la scuola una grande risposta a diritti di uguaglianza, oggi è depauperato e spesso negato alle famiglie che sempre più ne fanno richiesta.
    Il Partito Democratico, attraverso proposte concrete di attivazione e sostegno alla massima apertura degli edifici scolastici e alla possibilità da parte dei docenti di svolgere il proprio lavoro con dignità, intende sollecitare le autorità affinchè attivino le classi necessarie richieste dalle famiglie.

    Dipartimento Scuola PD

     
    La forza e i talenti delle "Donne di marzo 2012"
    In Provincia si è svolta la presentazione del programma. Marcella Saccani: "L'8 marzo non ci basta, vogliamo un 8 marzo ogni giorno che passa".

    05/03/2012 h.14.50 .... PERDONATE.... STO DIVAGANDO MA LE DONNE SONO IMPORTANTI (e non certo per l'8 di marzo!!!) ... ;)
    "Oggi un mese, nel futuro tutto l'anno e sempre". Lo ripete Marcella Saccani, assessore alle PO della Provincia di Parma: " l'8 marzo non ci basta, vogliamo un 8 marzo ogni giorno che passa". Ed è questa la filosofia de "Le donne di Marzo" il programma di iniziative presentato oggi in Provincia e promosso dall'Ente per mettere in mostra la forza, il valore e le idee delle donne.
    Un calendario che anche per quest'anno si annuncia ricco d'iniziative con al centro, nella Giornata Internazionale della Donna, 8 marzo, la terza edizione del Premio Pierangela Venturini, avvocata impegnata nell'affermazione e nella difesa dei diritti delle donne e dei minori, un riconoscimento che nella cerimonia che si terrà l'8 marzo sarà assegnato a Fernanda Contri, Francesca Baleani e Franca Tragni.
    "Cicci Venturini era una icona e anche il premio a lei intitolato è diventato una icona – ha detto Saccani - non è stato istituito alla memoria ma alla sua storia, all'immagine di donna e avvocata. Consegneremo tre violette d'oro a tre donne che in modo diverso testimoniano il valore delle donne. Una violetta perché Cicci amava appuntarsele alla giacca, perché sono l'identità di Parma e perché quando il vento è un po' intenso nascono dove pare a loro e anche questo è simbolico. Le donne hanno una grande forza da mettere in campo, valore e talento. Su questo abbiamo costruito questo nostro calendario di iniziative per il 2012".
    Ci sono eventi, esposizioni, spettacoli e incontri che per oltre un mese richiameranno l'attenzione sui saperi delle donne, sulle difficoltà e le discriminazioni che ancora subiscono, andando al di là dei rigidi confini della Giornata Internazionale dell'8 marzo.
    Tanti gli argomenti e le occasioni di riflessione. Si comincia con la performance Collettiva donne ( 7 marzo ore 19.00, TCafè, Strada al Duomo 7) illustrata nell'incontro di presentazione da una delle protagoniste, Alice Caradente, un evento lungo una serata in cui giovani artiste, musiciste, danzatrici, attrici si mettono in gioco.
    L'8 marzo, nel pomeriggio a palazzo Giordani si aprirà l'esposizione Nell'armadio delle meraviglie (ore 17.30) la prima mostra curata dall'Ipsia, come ha detto il dirigente scolastico Adriano Cappellini, con 15 abiti, uno per decennio, realizzati dalle studentesse dell'Istituto di ieri e di oggi, una storia della moda italiana e della didattica.
    Ci sarà una serata di lettura al femminile Vieni, siediti… e ri-membriamo il cammino (9 marzo, ore 18.00, Oratorio Novo, Biblioteca Civica) con le voci e i racconti di donne importanti e due seminari. Il primo, illustrato da Emanuela Tanzi dello Zonta club di Parma, ha per tema Violenza contro le donne: le risposte del sistema giudiziario, ed è dedicato alla prevenzione e al contrasto dello stalking (13 marzo, ore 18.00, Sala Savani). Il secondo di cui ha parlato la Consigliera di Parità Aldina Bocchi, dedicato al mondo del lavoro sul tema Figli o Lavori? (venerdì 30 marzo, dalle 9.00 alle 18.00, Palazzo Soragna) organizzato in onore di Pierangela Venturini. Ci saranno Le carte delle donne ( Mercoledì 28 marzo, ore 10.30, Sala Savani), il progetto realizzato in collaborazione con Istituzione Biblioteche del Comune di Parma. che vuole riportare in luce la storia delle donne di Parma. Si celebrerà la libertà e il coraggio femminili ne I viaggi delle bambine, (domenica 25 marzo, ore 16.00, Teatro Europa) piccole eroine immaginarie della letteratura per ragazzi, uno spettacolo itinerante di e con Chiara Rubes e Franca Tragni, con la produzione Europa Teatri. Il gran finale è martedì 3 aprile (ore 21.00, Teatro al Parco) con Cittadine di Valeria Moretti e Lucia Poli, con Lucia Poli. Uno spettacolo ha ricordato oggi Gabriella Manelli, in collaborazione con A.N.P.I. provinciale, che racconta la presenza delle donne nel Risorgimento italiano, un percorso verso una piena cittadinanza. La conferenza stampa è stata anche l'occasione per parlare dei programmi dei Comuni. A Sorbolo ha detto la sindaca Angela Zanichelli, per tre mercoledì – il 14, 21 e 28 – le conferenze Odissea d'autrice in autrice alla ricerca del pensiero femminile. Manuela Amadei sindaca di Zibello ha parlato della festa svoltasi ieri. A Felino, ha segnalato l'assessore alla Cultura Fabrizio Leccabue, martedì 6 si terrà l'incontro Quando le donne si mettono a dipingere. Artemisia Gentileschi, la tintora romana mentre la sera dell'8 ci sarà lo spettacolo Senza tacchi.

    TERZA EDIZIONE DEL PREMIO PIERANGELA VENTURINI
    Assegnati da una commissione composta da due membri della Giunta provinciale e tre rappresentanti del Consiglio Provinciale, l'edizione 2012 del Premio andrà a Fernanda Contri, Francesca Balenani, Franca Tragni.

    Fernanda Contri, giurista a cui si deve l'elaborazione di leggi e sentenze a favore delle donne, ha ricoperto nella sua carriere incarichi di grande rilievo fra cui Giudice della Corte costituzionale, Ministro degli affari sociali nel governo Ciampi, Segretario generale della Presidenza dei Ministri, primo membro donna del Csm.
    Motivazione
    Per l'impegno con cui ha promosso i diritti delle donne in tutte le sedi istituzionali. E' relatrice di sentenze storiche che hanno indicato cammini e aperto strade per l'emancipazione femminile. Il suo percorso professionale è testimonianza di grande tenacia e di importanti battaglie per i diritti fondamentali.

    Francesca Baleani,
    quasi uccisa dal marito nel 2006 che l'ha buttata in fin di vita in un cassonetto ha fatto di quella terribile esperienza motivo di lotta contro la violenza sulle donne. Dall'anno scorso è presidente di Light on Stalking, associazione che si occupa deella tutela delle donne vittime di violenza.
    Motivazione
    Per l'impegno e la tenacia con cui si dedica alla difesa delle donne vittime di violenza. Per il coraggio dimostrato nel prendere in mano il proprio destino e per la capacità di non lasciarsi abbattere. La sua vicenda umana è d'insegnamento e di sprone per tutte le donne che subiscono violenza fisica e psicologica.

    Franca Tragni , attrice autrice e regista, socia fondatrice di Europa Teatri. Ha iniziato la sua formazione all'interno del Teatro Europa, dove opera e lavora dal 1991 contribuendo all'allestimento di spettacoli, rassegne, seminari e laboratori teatrali, e' fondatrice di "Zona franca".
    Motivazione
    Per l'impegno con cui coniuga la sua professione di attrice e la disponibilità verso gli altri. I suoi laboratori teatrali per ex pazienti oncologici, detenuti, persone con disabilità, sono condotti con sensibilità, empatia, ascolto, pazienza e rispetto. La sua attività, svolta con grande passione, è un dono prezioso di umanità per tutte e tutti.

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    TELEDUCATO
     

    [06-03-2012] Politica


    Palinsesto Teleducato,

    stasera alle 21 'Parma Europa'

    In studio confronto tra Vincenzo Bernazzoli e Roberto Ghiretti