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Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
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2012/03/14 rass st








gazz di pr


In corso lo sgombero del palazzo occupato di via Bengasi: un giovane sale sul tetto per protesta

Le forze dell'ordine hanno sgomberato questa mattina il palazzo di via Bengasi, laterale di via Spezia, occupato da gruppi di extracomunitari. Un giovane tunisino si è legato a un comignolo con un lenzuolo ma minaccia di buttarsi per protesta. I vigili del fuoco hanno steso un telone. Intanto una delegazione degli occupanti si è recata in municipio per cercare una soluzione con l'Amministrazione comunale.


PROVINCIA-EMILIA

Fornovo, Don Gallo ha incontrato i giovani: "Alzate la testa"

Un'aula magna gremita ha fatto da cornice all'incontro con don Andrea Gallo. Una platea eterogenea, comunque con molti giovani, si è radunata per ascoltare le "giaculatorie", come da lui definite. Il sacerdote ha parlato di rispetto dell'uomo e delle donne, dell'attenzione per gli ultimi e del rapporto fra società ed economia.




14/03/2012

Fra il Comune e l'Orientale esplode la guerra del dehors

Ordinanza di rimozione per la struttura all'aperto del Gran Caffè di piazza Garibaldi - Oggi sulla Gazzetta di Parma in edicola

14/03/2012

I giovani: "La laurea non darà un lavoro, ma va presa"

Pochi gli studenti delle superiori decisi a lasciare gli studi - Oggi sulla Gazzetta di Parma in edicola
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parmanews24


Oltretorrente, Pellerzi (Idv) accusa Ghiretti d'incongruenza: "Dov'è stato negli ultimi 5 anni?"

Michele Pellerzi (Idv)Michele Pellerzi, responsabile Idv per il quartiere 'di là dall'acqua', commenta le parole del candidato sindaco Ghiretti in merito alla questione Oltretorrente
"L'intervento di Ghiretti alla Corale Verdi con i residenti e i commercianti dell'Oltretorrente ha un non so che di surreale, sembra che il candidato sindaco si sia dimenticato di aver fatto parte negli ultimi cinque anni della stessa giunta che ha snaturato l'anima del quartiere e realizzato tutto ciò che lui stesso promette di non fare qualora fosse eletto. Quando parla di stop a iniziative spot in merito al tema della sicurezza, ad esempio, si è probabilmente dimenticato di aver fatto parte di una giunta la quale ha pensato di risolvere il suddetto problema con l'installazione di un gabbiotto della polizia municipale in via D'Azeglio, quasi nell'angolo con piazzale Corridoni, aperto due ore al mattino, due al pomeriggio, e costato, insieme agli altri gabbiotti, circa 100 mila euro."
"Nel corso degli ultimi anni – prosegue la nota – noi dell'Italia dei Valori abbiamo organizzato manifestazioni, sit-in, presidi, incontri e dibattiti nel quartiere, l'ultimo l'ottobre scorso, non solo di protesta, anzi ci siamo sempre posti in posizione propositiva. Abbiamo messo sul tavolo una serie di proposte – continua Pellerzi – che sembrano sposate in pieno da alcune parole del candidato Ghiretti: dall'obiettivo di creare socialità, coesione sociale ed integrazione, agli Study Point, punti studio per i giovani delle scuole e delle università e tanto altro ancora. Allora ci chiediamo, come mai quando avanzavamo le nostre proposte, quando chiedevamo spiegazioni in merito alle spese folli per la realizzazione della riqualificazione farsa dell'Oltretorrente, l'unica risposta che ricevevamo era il silenzio? Sappiamo perfettamente che la delega del candidato Ghiretti non era compatibile con quanto noi avanzavamo, di certo non ci attendavamo risposte direttamente dall'ex assessore, ma non si può pretendere di scrollarsi ogni responsabilità semplicemente affermando, come fece Vignali, "non sapevo" o "non potevo sapere", guardando semplicemente al proprio orticello e infischiandosene dell'azione comune della Giunta. La credibilità sta nei fatti – conclude – e i fatti dimostrano incongruenza rispetto alle dichiarazioni rilasciate da Ghiretti, casualmente, prima delle elezioni."


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parmapress 24

Abitazioni svaligiate in pieno giorno

Ladri temerari: entrano dalla porta principale

I proprietari di casa sono al lavoro e, al rientro in pausa pranzo, trovano l'amara sorpresa. Due episodi in poche ore
Senza sosta l'attività dei topi d'appartamento. Altre due abitazioni sono state svaligiate nella giornata di ieri, in pieno giorno, mentre i residenti non erano in vacanza o comunque assenti per lunghi periodi ma semplicemente al lavoro.
 I sopralluoghi della polizia sono stati richiesti nel primo pomeriggio, alle 13 in viaMonteverdi dove era stato preso di mira un appartamento al primo piano, e alle 15.30 in via La Malfa per un'abitazione al quarto piano. In entrambi i casi i malviventi sono riusciti a garantirsi l'accesso utilizzando la porta d'ingresso principale che i proprietari hanno sottolineato di aver regolarmente chiuso con le mandate.
 Nei bottini soprattutto oggetti in oro: circa 7mila euro sarebbe il valore dei preziosi sottratti in via La Malfa mentre in via Monteverdi la stima del furto deve ancora essere quantificata.


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polis


La crisi del Regio. Contro Meli 200 firme: "Vogliamo le dimissioni" Stampa

Un tempo le uova marce, scarpe e insalata che non si darebbe nemmeno ai porci venivano gettate dal loggione quando la produzione di un'opera lirica non piaceva, quando un cantante non era all'altezza o quando un direttore d'orchestra osava troppo nella sua visione musicale e proponeva una rivisitazione non troppo in linea con i canoni classici. 
Ora la battaglia contro il Sovrintendente del Teatro Regio Mauro Meli si fa forte. E' infatti partita la raccolta firme per cacciarlo dal suo posto. Non una protesta partita dal popolo ma da fasce più alte della società come da docenti dell'università, direttori artistici, cantanti. Un fenomeno forse non nuovo nel mondo della lirica ma che a Parma giunge come una novità. 
Il basso Michele Pertusi, premiato con il Grammy Award, ha già esposto le proprie idee con una lunga lettera in cui attacca la mancanza di visione per il futuro, la mancanza di progetti di qualità ed anche le notevoli quantità di denaro sperperate per non avere in cambio nulla di buono.
Ora ne arrivano altri fra cui il tenore Giuseppe Sabbatini, uno dei cinque cantanti al mondo nella classifica del Teatro alla Scala di Milano. A questi si aggiungono anche professori di università e molti altri che nulla hanno a che fare con il mondo della musica ma che, evidentemente, intravedono che qualcosa non funziona nella gestione di quel pezzo pregiato parmigiano, uno fra i più importanti in Italia.

Si cerchi un nuovo Sovrintendente
Già a poche righe dall'inizio la lettera di presentazione alla raccolta firme punta il dito contro il commissario Mario Ciclosi che ha annunciato pubblicamente di voler porre rimedio ai problemi della Fondazione Teatro Regio. I firmatari chiedono quindi che venga emesso un bando per un nuovo Sovrintendente la cui selezione deve essere "basata chiaramente su criteri di merito, di professionalità e di affidabilità in sede locale e nazionale". 
"Per quanto ci è dato di capire e di sapere – prosegue la lettera - (avendo avuto modo di acquisire i bilanci) la Fondazione Teatro Regio di Parma versa in uno stato di gravissimo deficit che va ben al di là di quello a suo tempo dichiarato sapendo che diversi fornitori e diverse presenze artistiche (cantanti, Maestri Direttori, etc.) non hanno ancora percepito i loro compensi".
L'attuale management parmigiano risulta quindi "totalmente inadeguato rispetto alla gestione economica", per un teatro che fino a poco tempo fa se la batteva con La Scala e pochi altri grandi teatri.
I firmatari della lettera, al momento sarebbero circa 200 persone, chiedono anche l'invio di una lettera di dimissioni, da effettuarsi 3 mesi prima della scadenza, per evitare che l'attuale Sovrintendente Meli non sia automaticamente rinnovato.

Non si disperdano le capacità
All'ultimo punto della lettera c'è spazio anche per chiedere la stabilizzazione dei precari, per cui il Comune ha già creato un fondo apposito a cui verrà fornito un milioni di euro l'anno per tre anni, e fare così in modo che tutte le capacità che si sono venute a creare con grande sacrificio. Si tratta di quelle forze che hanno reso possibile e realizzato la programmazione degli spettacoli del Teatro Regio. Sul punto è stato chiesto all'intero management di ridurre gli emolumenti in modo da rientrare di alcuni importanti capitoli di costo ma, stando alla lettera, non vi sarebbe ancora alcuna risposta da parte della dirigenza. 

"E' ora di cambiare"
Il caso più simbolico fra quelli che sostengono la lettera di cui finora, è il professor Gianluigi Ingletto, docente di Chimica generale alla facoltà di agraria dell'università di Parma che racconta il suo punto di vista. 
Come mai ha deciso di firmare? 
«Basta vedere quello che è successo, quanto si è scritto per capire il motivo per cui ho deciso di aderire alla sottoscrizione di firme. La stagione lirica è scarsa, di scarsa qualità, se i giornali e non solo loro ne parlano, un motivo c'è. Personalmente sono un appassionato di jazz, non mi interesso di lirica, qui siamo di fronte a un problema economico e visto che i soldi pubblici è giusto si intervenga al più presto».
Cosa si può fare allora? 
«Cambiare la dirigenza. Non c'è nessun personalismo e nessun rancore. Non conosco Meli, valuto su quanto posso vedere dall'esterno. Maneggia indirettamente denaro pubblico e mi sembra il caso di cambiare. Sono a Parma dal 1971, non ho mai visto nulla di simile prima d'ora, non ci sono mai state critiche così forti. Se ci sono pochi soldi devono essere spesi al meglio anziché una gestione dilettantesca come nell'ultimo periodo».

"Il Regio? Ormai è spento"
Fra i sottoscrittori figura anche il veronese Roberto Muttoni che oltre ad aver insegnato violino al Conservatorio Arrigo Boito, si è diplomato nella nostra città. In seguito è stato il direttore artistico della Fondazione Arena di Verona oltre a organizzatore e dirigente di molte altre espressioni artistiche che ha risposto ad alcune nostre domande:
Cosa sta succedendo? 
«La raccolta di firme è l'espressione legittima di chi ama il teatro di fronte a una situazione evidente di mala gestione. Un esercizio che fa solo del bene di fronte a dati inoppugnabili nella gestione di soldi pubblici».
Cosa si può fare di meglio? 
«Non creare deficit nel bilancio è la condizione ottimale per iniziare una normale gestione. L'ultimo periodo del Teatro Regio non brilla per qualità e nemmeno per i nomi invitati». 
Come appare il Teatro Regio da lontano?
«Che si fosse spento era già capitato, per un lungo periodo ci si era dimenticati quasi della sua esistenza mentre in precedenza aveva brillato per le importanti produzioni. Oggi se ne parla male. L'impoverimento delle proposte è molto grave».
Qual è la ricetta per risorgere? 
«C'è una scommessa da fare, sono certo che con una dirigenza onesta nel giro di un anno si può fare qualcosa anche se per recuperare il teatro servirebbero almeno tre anni. Ci sono importanti professionalità che vivono nel sottobosco del teatro che non devono essere perse, sono in genere capacità artistiche (non solo semplici artigiani) che vanno sparendo e dobbiamo salvaguardare».

Silvio Marvisi


La crisi dei partiti e l'incognita delle primarieStampa
Milano, Cagliari, Piacenza, Genova e Palermo: complesso il rapporto tra il PD e la società civile!
Vero, ma è parimenti vero che la criticità è palese per il PD perché svolge le primarie, cioè provoca il confronto con la società, ma lo stesso dato si riscontrerebbe per tutte le altre forze politiche: la fiducia dei cittadini nei confronti dei partiti è, infatti, al 4%.

Quali le ragioni? Tante:
-         la perdita di ruolo dei partititi dovuta alla rinunzia all'esercizio della propria funzione: l'elaborazione ideale e progettuale è sparire "in favore" del tatticismo esasperato, che porta non a ricercare soluzioni e proposte, ma a mediare per mediare, prescindendo dal merito dei problemi;
-         la conseguente assenza del confronto sui "fondamentali" della Politica: un dibattito, che mantiene la sua pregiudizialità e la sua decisività nella prospettiva di un'attività politica non ridotta al giorno per giorno, alla mediazione a tutti i costi e al consociativismo di fatto, come strumento per offuscare le differenze e non dover pagare il prezzo elettorale della propria identità. Oggi, alla fin fine, c'è un tentativo di giocarsi l'elettorato non per le idee politiche, ma in ragione del "senso di responsabilità".
Ora quest'ultimo è, con tutta evidenza, una condizione necessaria, ma non sufficiente.
L'essere un "bravo ragazzo" è una precondizione per la credibilità politica, che si conquista con idee, progetti e programmi.
-         il professionismo politico, esasperato dall'attuale sistema elettorale, che porta a ragionare in termini di convenienze ed interessi personali più che del merito dei problemi e che avvicina allo zero la capacità dell'apporto critico, che dovrebbe essere il carattere qualificante dell'attività (in particolare) dell'eletto;
-         l'accettazione della primarie come confronto aperto, senza rete, senza garanzie e senza primogeniture. Questo è il profilo più evidente e più delicato. Le primarie, infatti, possono "irrompere" nella vita dei partiti, travolgendo le scelte operate, come le candidature, e costringendo a percorrere scenari diversi a causa degli esiti delle primarie. In via di estrema sintesi, quindi, le primarie, proprio perché sono questo, o si accettano o si abbandonano, pur essendo sempre possibile (senza infingimenti, però!) perfezionarle.
Con tutto questo, è stucchevole che il dibattito del dopo Palermo sia sulla "foto" (c.d. alleanza) di Vasto: sì? no?
Davvero è così difficile cogliere che la Gente non è minimamente interessata da simili (pseudo)questioni?
Davvero è così difficile cogliere che la Società oggi vuole risposte sulle questioni concrete che la crisi socio-economica e le scelte governative pongono?
Voglio credere di no perché, altrimenti, vorrebbe dire che il complesso rapporto con le primarie è dovuto ad una cronica autoreferenzialità, che spianerebbe definitivamente la strada all'antipolitica realizzando il più "paradossale" dei paradossi perché la domanda di Politica è forte, per non dire fortissima: di politica però!
Parma, 9.03.2012

Giorgio Pagliari
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 parmadaily
L'Aquitania studia Parma e il suo territorio
Una delegazione della Regione francese è stata icevuta in Provincia. La visita è avvenuta nell'ambito di una collaborazione ultradecennale con la Regione Emilia-Romagna.


14/03/2012
h.13.00
Un'occasione per conoscere meglio il Parmense e per incontrare gli amministratori del territorio. È arrivata questa mattina in Provincia una delegazione dell'Aquitania, la regione della Francia che da oltre dieci anni collabora con l'Emilia Romagna per la realizzazione di progetti comuni che riguardano diversi temi: dalla promozione turistica alla collaborazione tra le scuole, dalle iniziative culturali a quelle sportive. 
Il gruppo questa mattina è stato ricevuto nell'Ente di piazza della Pace dall'assessore provinciale al Turismo Agostino Maggiali e dal consigliere regionale dell'Emilia Romagna Gabriele Ferrari: sono infatti stati Provincia e Regione a organizzare l'incontro sul nostro territorio. "Siamo interessati a partecipare al rapporto di collaborazione con l'Aquitania e l'appuntamento di stamattina ha proprio questo obiettivo: è un'occasione che apre una grande opportunità per la nostra economia – ha detto Agostino Maggiali, aprendo l'incontro questa mattina in Provincia -. Il Parmense è un territorio ricco di eccellenze agroalimentari, culturali, storiche e ambientali. Eccellenze che è importante valorizzare anche in un quadro internazionale". 
"Con la Francia abbiamo un rapporto storicizzato, quasi naturale: ecco perché questo scambio è nel segno della continuità – ha spiegato Gabriele Ferrari -. Il nostro obiettivo è quello di costruire relazioni basate su un'omogeneità di scambio, penso ad esempio a gruppi di comuni che si gemellano con altri gruppi comuni: solo così si riescono infatti a portare avanti progetti di rilievo". 
La delegazione, accompagnata dal direttore dell'Aicre Centurio Frignani, è formata da Catherine Veyssy, vicepresidente del Consiglio regionale dell'Aquitania, Thomas Vautravers dell'Unità cooperazione europea per il Consiglio regionale dell'Aquitania e Jérôme Verschave, direttore di Aerocampus Aquitaine.
"L'Emilia Romagna è una delle Regioni con cui abbiamo il partenariato più attivo e solido, anche se sappiamo che ci sono ancora tante cose da fare per arricchirsi reciprocamente –ha affermato la vicepresidente Catherine Veyssy -. Per questo vogliamo continuare a lavorare e l'incontro di stamattina è importante per ragionare insieme su diverse proposte". Proprio per approfondire tematiche di interesse comune, oggi in Provincia erano presenti amministratori, rappresentanti delle realtà socio-economiche del Parmense, dell'associazionismo e del volontariato. 
Il gruppo è in visita in Emilia Romagna per conoscere da vicino le realtà locali (Forlì, Parma, Modena) e per siglare il Piano di azione per il 2012: nel 2010 infatti è stato siglato il protocollo di partenariato tra le due realtà con un Piano di azione comune, che viene valutato e aggiornato ogni anno, con l'obiettivo di favorire lo sviluppo dei progetti di cooperazione di lunga durata. 
Tra le azioni previste per il 2012, la partecipazione alla Rete interregionale "European regions for youth" (Ery) per sviluppare ad esempio collaborazioni tra associazioni giovanili e istituti scolastici; lo scambio di esperienze con la città di Faenza per predisporre un eco quartiere a Bergerac; il rafforzamento del partenariato tra il Festival della filosofia di Modena e di Saint Emilion; lo sviluppo della cooperazione nell'ambito delle strutture interregionali europee del settore agroalimentare (Arepo e Areflh).

LA COLLABORAZIONE TRA EMILIA-ROMAGNA E AQUITANIALa collaborazione tra le due Regioni è iniziata nel 1999 e ha portato al coinvolgimento di numerose realtà italiane e francesi: dalle associazioni alle università, dai Comuni alle scuole, dalle fondazioni alle istituzioni, ai centri di ricerca. 
Nel 2009 la Regione Aquitania ha lanciato il bando "Appel à projets" per finanziare in parte l'avvio dei progetti bilaterali Aquitania/Emilia Romagna rivolto a organismi esterni e interni alla regione (scuole, associazioni, fondazioni, istituzioni ecc.): in tre anni sono stati finanziati 40 progetti. 
Le tematiche di maggiore interesse su cui si continua a lavorare sono, tra le altre: politiche giovanili, agricoltura, formazione, innovazione e ricerca, servizi sociali, volontariato, cultura, turismo e sport. Inoltre, le due regioni hanno organizzato eventi anche al di fuori dell'Appel à project, come "Il meeting dei giovani europei" a Bologna e il "Festival dei licei 2011".
Infine, l'Aquitania partecipa insieme all'Emilia-Romagna a numerose Reti, tra cui: Ery (European Regions for youth), Erisa (European regional information society association), Arepo (Associazione delle Regioni europee per i prodotti di origine), Areflh (Associazione delle regioni ortofrutticole europee) e Network dei sindacati. 
Parma ospita l'Expert Forum in Pediatria 2012
Pediatri di famiglia e ospedalieri a confronto sulle patologie respiratorie.


14/03/2012
h.11.40

Oggi, complici l'aumento dell'inquinamento e degli stili di vita non corretti, si assiste ad un continuo aumento delle manifestazioni allergiche ed asmatiche sia nei bambini, sia negli adolescenti. In generale, le malattie respiratorie colpiscono circa il 20% della popolazione sotto i 14 anni, manifestandosi soprattutto sotto forma di asma e rinite allergica, patologie che si distinguono sia per la multifattorialità delle loro cause ed effetti, sia per l'elevata complessità nella loro prevenzione e gestione quotidiana. 
Il continuo aumento di pazienti affetti da queste patologie e la necessità di dover affrontare al meglio la loro gestione ha spinto pediatri di famiglia e pediatri ospedalieri ad organizzare a Parma un confronto dedicato. Per questo, il 17 e 18 marzo si terrà, presso lo Starhotel du Parc, l'Expert Forum in Pediatria 2012, organizzato con il supporto incondizionato di Chiesi Farmaceutici. Argomenti principali di questo evento saranno il management delle patologie respiratorie nel bambino e le possibili strade da intraprendere per migliorare gli iter preventivi e terapeutici. 
Rinite allergica e asma sono patologie croniche che necessitano di terapie continuative per mantenere una buona qualità della vita ed evitare che sfocino in episodi acuti, con conseguenze talora anche molto gravi. Questo implica che tutti i pazienti, compresi i bambini e gli adolescenti, debbano seguire con costanza le cure prescritte dal medico, seppure non sempre di semplice somministrazione per la loro età. Gli aerosol, ad esempio, oltre a richiedere una certa frequenza, necessitano di una buona tecnica, che deve essere attentamente insegnata e rivalutata ad ogni visita di controllo. 
«Le patologie respiratorie allergiche – afferma il prof. Fernando Maria de Benedictis, Direttore U.O. di Pediatria dell'Ospedale Pediatrico G. Salesi di Ancona e coordinatore scientifico dell'Expert Forum in Pediatria – sono malattie croniche e, in quanto tali, devono essere gestite con regolarità e in modo corretto. E' pertanto necessario che lo specialista sensibilizzi alle diverse problematiche della malattia non solo il paziente, ma anche la famiglia e gli operatori scolastici che si trovano a gestire quotidianamente i diversi aspetti della vita del bambino. Questo incontro vuole essere un'occasione di confronto in merito alle strategie migliori per aiutare i giovani pazienti ad ottenere un controllo ottimale della loro malattia». 
Le patologie respiratorie possono incidere negativamente anche sulla qualità del sonno, con inevitabili conseguenze lungo tutto l'arco della giornata. Un esempio è la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (O.S.A.S. – Obstructive Sleep Apnea Syndrome), che determina russamento e difficoltà respiratorie durante il sonno. Infatti, le fasi del sonno sono alternate tra leggere e profonde e, se queste ultime non vengono rispettate, non si può trarre beneficio dal riposo notturno. In questi casi è necessario prevedere uno studio del sonno in appositi centri specializzati e successivamente stabilire misure terapeutiche individualizzate per ogni paziente. 
«Gli esiti di un mancato riposo notturno non sono solo fisici, ma anche psicologici e sociali - spiega il prof. Fernando Maria de Benedictis – Infatti, chi fa fatica a dormire, oppure non riesce a farlo profondamente, può soffrire di sonnolenza diurna, cefalea e riduzione della capacità di memoria e di concentrazione. Questi sintomi, per un bambino o un adolescente, possono avere un forte impatto sulla qualità della vita, sia in termini di rendimento scolastico, sia di socializzazione. Il compito del pediatra di famiglia è soprattutto quello di individuare i pazienti a rischio e di indirizzarli tempestivamente presso i centri di riferimento». 
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prsera


Fondi Ue per lo sviluppo, Emilia agli ultimi posti.Corradi: "Colpevole ritardo nell'utilizzo"
Al 14° posto secondo i dati raccolti per 20 Regioni. L'Emilia-Romagna ha speso solo il 58,5% dei fondi destinati dall'Unione Europea per lo sviluppo regionale. Denuncia la cosa il consigliere regionale della Lega Roberto Corradi, riprendendo una una ricerca dell'Ifel relativa al periodo 2007-2013. 
"Tra le 20 regioni "monitorate" - dice Corradi -, l'Emilia-Romagna (con una capacità di spesa pari al 58,5 %) si colloca solo al 14 posto, con una capacità di utilizzo dei fondi europei simile a quella registrata dalla Calabria (56,7 %) e dalla Sicilia ( 52,9); ben lontana dalla capacità di utilizzo dei fondi UE dimostrata dalla Lombardia 83,8 % e dal Friuli Venezia Giulia 85,2%".
Ma non è solo una questione di classifiche che stabiliscano gli enti più virtuosi, il rischio che Corradi ricorda a margine dell'interrogazione presentata in Regione è ben più serio. "Con i gravi ritardi accumulati nell'assegnazione dei fondi e nei pagamenti - spiega Corradi -, vi è il concreto pericolo che Bruxelles possa procedere al "richiamo" dei fondi, privando l'Emilia-Romanga di importanti risorse, destinate prioritariamente ad interventi nel settore energetico, delle infrastrutture, della riqualificazione di aree e nella valorizzazione del patrimonio e dell'ambiente".


Piazzale della Pace: oltre alla droga vendevano tonno, bagnoschiuma e alcolici rubati al supermarket
Tonno e fagioli, vodka, marijuana, hashish, bagnoschiuma, gel, creme per il corpo, lettori mp3. Non è un gioco enigmistico del genere "trova l'intruso". Piuttosto, un estratto del supermarket illegale organizzato da alcuni pregiudicati in piazzale della Pace. Ieri pomeriggio, un controllo delle forze dell'ordine in mezzo ai circa 500 frequentatori del parco ha consentito di scovare tre personaggi (uno arrestato e due denunciati) che avevano messo in piedi una vera e propria mini attività commerciale plurisettoriale all'aperto. 
Oltre alle sostanze stupefacenti, avevano pensato bene di rivendere merce rubata da un supermercato (pare di Fiorenzuola, vista la provenienza di due dei tre fermati). L'arrestato, 22 anni italiano di origine tunisina, in un primo momento aveva cercato di scappare. Acciuffato da una pattuglia delle Volanti della questura tra via Verdi e via Garibaldi, in seguito ad una prima perquisizione era risultato in possesso di un lettore mp3, risultato in seguito rubato (a suo dire regalato) a un "collega". La perquisizione personale in questura, in seguito, ha consentito di rinvenire alcuni grammi di hashish confezionato e nascosto tra le natiche. A suo carico sono state spiccate denunce per furto (mp3), ricettazione (creme per il corpo provenienti da qualche supermarket e acquistate con lo "sconto") e ovviamente detenzione di stupefacenti a scopo di spaccio.
Gli altri due fermi, un 29enne e un 21enne entrambi di origine marocchina, hanno invece prodotto il sequestro di marijuana e articoli da supermercato. Uno dei due ha confessato candidamente che si tratta di articoli rubati e destinati alla rivendita. Tutti e tre i fermati hanno precedenti penali di tutti i tipi, in particolare dal furto allo spaccio. I controlli della polizia continuano. La "terra di nessuno" in piazzale della Pace anche.
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il fatto quotidiano



"La sinistra ti applaude e tu li hai inculati, fantastico". Le parole sono quelle del presidente della Lombardia Roberto Formigoni, ripreso dalle telecamere deilfattoquotidiano.it mentre parla con il capogruppo dell'Udc Gianmarco Quadrini. L'Aula ha appena giudicato inammissibile la mozione di censura al presidente del Consiglio regionale Davide Boni, con la quale l'opposizione chiedeva al leghista un passo indietro, viste le indagini per corruzione a suo carico. "Colpa della sinistra", il giudizio di Formigoni. "Una pessima figura per chi governa in Lombardia" secondo l'opposizione. Lo stesso Quadrini aveva espresso amarezza per la scelta della maggioranza di non affrontare la questione, usando parole dure nel suo intervento in Aula. Ma a quanto pare "l'unico a capire tutto" è Formigoni, che saluta il consigliere dell'Udc ridendo divertito. Salvo poi evitare ogni commento nella conferenza stampa che ha tenuto a pochi minuti di distanza dal 'fantastico' siparietto
di Franz Baraggino
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parmaoggi


Via Solferino: armato di coltello rapina due ragazze, bottino 60 euro

Ha aspettato che scendessero dalla macchina, poi si è avvicinato e con un coltello le ha minacciate. E' la dinamica della rapina avvenuta l'altra sera in via Solferino, poco dopo le 22. Protagoniste della vicenda due giovani e un malvivente, probabilmente italiano. L'uomo si è fatto consegnare 60 euro in contanti, ma alla richieste delle due ragazze di non "toccare" i documenti" ha accettato e subito dopo è scappato. Lasciando anche i due cellulari presenti nelle borsette delle due giovani, con le quali quest'ultime hanno allertato la polizia.



Sindacati contro Parmalat: servono investimenti non dividendi

Le segreterie di Flai, Fai e Uila di Parma esprimono preoccupazione sulle strategie che la nuova proprietà di Parmalat sta mettendo in campo. Due terzi dell'utile prodotto nel 2011, soprattutto grazie alla divisione Italia, invece di essere reinvestito "viene spartito tra gli azionisti, ossia va per l'83% a Lactalis. Parmalat oggi ha bisogno più che mai di un vero rilancio industriale. Servono volumi e investimenti. Rappresentanti della proprietà ci hanno promesso la presentazione di un piano industriale in primavera. Ci auguriamo che ciò avvenga presto perché i segnali pervenuti fino ad oggi non sono incoraggianti. Ricordiamo anche a tutti che i lavoratori, che hanno contribuito in modo determinante a risollevare l'azienda dal crack, pretendono dalla nuova proprietà il mantenimento degli impegni presi pubblicamente in occasione dell'Opa.