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Parma è 15° in Italia per il gradimento dei servizi comunali
Luigi De Magistris a Napoli, Flavio Tosi a Verona e Piero Fassino a Torino sono i tre sindaci più apprezzati d'Italia secondo lo studio Monitorcittà, relativo al secondo semestre 2011, realizzato da Datamonitor, istituto di ricerca del gruppo Bse.
Emiliano a Bari e Zedda a Cagliari sono entrambi in crescita mentre Bolzano, Trento e Reggio Emilia sono sul podio per la qualità dei servizi. Una curiosità: nessuna donna sindaco è ai primi posti di questa classifica.
L'EMILIA-ROMAGNA NELLA CLASSIFICA. Il sindaco di Reggio Emilia e presidente nazionale Anci Graziano Delrio è sesto, con il 63,4% di gradimento (+2,1%), nella classifica dei sindaci più "amati" in Italia secondo lo studio Monitorcittà. Gli altri primi cittadini della regione presenti nella classifica sono Tiziano Tagliani (Ferrara), 23/o con il 58% (+3%), Roberto Balzani (Forlì), 34/o con il 56,9% (+2,6%), Fabrizio Matteucci (Ravenna) 35/o con il 56,8% (+2,1%) e Roberto Reggi (Piacenza) 42/o con il 55,6% (-0,4%).
Anche per quanto riguarda la soddisfazione espressa dai cittadini sulla qualità dei servizi erogati, Reggio Emilia è la prima città dell'Emilia-Romagna e la terza in Italia, dietro Bolzano (76,7%) e Trento. Con il 66,4%, supera Belluno (64,1%) e Pordenone (61,8%). Oltre a Reggio sono in classifica Parma, che scende al 15° posto con il 57,9% (-2,6%), e Ferrara, 19° con il 57% (0,8%).
Un ulteriore rilevamento di Datamonitor è stato dedicato ai sindaci delle Città metropolitane. Sul podio in questo caso, oltre a Napoli e Torino, c'è Bari (terza), poi Roma e Firenze. Il primo cittadino di Bologna, Virginio Merola, è sesto con il 53,7%, davanti a Venezia, Milano e Genova.
Le interviste per il sondaggio telefonico sono state realizzate fra il 10 ottobre e il 16 dicembre.
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Vignali: "Mio lo scompenso dei conti?
Ho messo a posto i danni di Ubaldi"
Una mail inviata ieri sera e firmata dall'ex sindaco Pietro Vignali, con una difesa del proprio operato ed un attacco a Elvio Ubaldi e Mafria teresa Guarnieri. Ecco il testo:
In queste prime settimane di campagna elettorale stiamo assistendo al tiro al piccione nei confronti del sottoscritto, additato da taluni come unico responsabile dei debiti del Comune di Parma e delle sue società partecipate, come colui che deve essere messo all'indice perché altri riacquistino la loro
verginità per tornare sulla poltrona di sindaco (Ubaldi) o per cambiare casacca rappresentando "il civismo non compromesso" (Guarnieri).
Ma sarà poi vero tutto ciò?
I numeri, che non sono opinioni, dicono che la verità è il contrario. Parliamo del cosiddetto "squilibrio di bilancioi in parte corrente". Il Bilancio lasciato nel 1999 dal sindaco Lavagetto presentava un utile di 13
milioni di euro. Il Bilancio lasciato da Ubaldi nel 2006 si è chiuso con uno squilibrio negativo di 8 milioni che erano coperti da plus valore e oneri di urbanizzazione, ovvero da entrate straordinarie consentite sì dalla legge ma come "stampelle", non come prassi contabile.
Durante il mio mandato amministrativo ho ridotto questo squilibrio in parte corrente a 4 milioni nel 2010 e a 2 nel 2011. Sono stato pertanto io a procurare lo scompenso dei conti? Direi che ho fatto l'esatto opposto, cioè
ho messo a posto i danni generati dalle amministrazioni Ubaldi.Allora sarà stata colpa mia l'indebitamento delle società partecipate?
Anche qui i numeri dicono il contrario. Più del 90% dell'indebitamento delle partecipate deriva da investimenti decisi dalla precedente amministrazione Ubaldi in particolare su Spip, Stu Stazione e Stu Pasubio. Ascrivermi,
pertanto, come responsabile di questi debiti mi pare un'operazione meschina.
Il mio errore, semmai, è aver dato continuità a progetti decisi da Ubaldi. Con l'eccezione della metro, che avrebbe comportato ulteriori 130 milioni (come minimo) di esposizione bancaria, che invece insieme al Governo abbiamo riconvertito in 71 milioni in favore della nostra città. La mia scelta di cui in questi giorni tanto si parla, ma allora tanto contestata da Ubaldi, ha quindi prodotto un differenziale positivo per le casse comunali di 200 milioni di euro. Avessimo dato retta a lui, ma saremmo stati dei folli a farlo, avremmo portato il Comune al default finanziario.
La Guarnieri, che oggi si erge a paladina dei conti e a mia grande accusatrice, nei due mandati amministrativi in cui era in giunta con Ubaldi ha votato a favore di tutti gli investimenti che hanno prodotto il debito del
Comune, oltre che a tutti i progetti avversati dal centrosinistra quali la metropolitana, il Ponte a Nord, la riqualificazione della Ghiaia, l'Ospedale Vecchio, il Teatro dei Dialetti… che oggi lei si chiami fuori perché ha fiutato l'aria e voltato gabbana non è nulla di straordinario perché fa parte di un purtroppo noto trasformismo politico, ma almeno abbia la decenza di non prendere in giro i cittadini. Io mi assumo le mie responsabilità, gli altri facciano altrettanto.
Un po' più di verità e di serietà, un po' meno cinismo e falsità forse non guasterebbero in questa campagna elettorale.
verginità per tornare sulla poltrona di sindaco (Ubaldi) o per cambiare casacca rappresentando "il civismo non compromesso" (Guarnieri).
Ma sarà poi vero tutto ciò?
I numeri, che non sono opinioni, dicono che la verità è il contrario. Parliamo del cosiddetto "squilibrio di bilancioi in parte corrente". Il Bilancio lasciato nel 1999 dal sindaco Lavagetto presentava un utile di 13
milioni di euro. Il Bilancio lasciato da Ubaldi nel 2006 si è chiuso con uno squilibrio negativo di 8 milioni che erano coperti da plus valore e oneri di urbanizzazione, ovvero da entrate straordinarie consentite sì dalla legge ma come "stampelle", non come prassi contabile.
Durante il mio mandato amministrativo ho ridotto questo squilibrio in parte corrente a 4 milioni nel 2010 e a 2 nel 2011. Sono stato pertanto io a procurare lo scompenso dei conti? Direi che ho fatto l'esatto opposto, cioè
ho messo a posto i danni generati dalle amministrazioni Ubaldi.Allora sarà stata colpa mia l'indebitamento delle società partecipate?
Anche qui i numeri dicono il contrario. Più del 90% dell'indebitamento delle partecipate deriva da investimenti decisi dalla precedente amministrazione Ubaldi in particolare su Spip, Stu Stazione e Stu Pasubio. Ascrivermi,
pertanto, come responsabile di questi debiti mi pare un'operazione meschina.
Il mio errore, semmai, è aver dato continuità a progetti decisi da Ubaldi. Con l'eccezione della metro, che avrebbe comportato ulteriori 130 milioni (come minimo) di esposizione bancaria, che invece insieme al Governo abbiamo riconvertito in 71 milioni in favore della nostra città. La mia scelta di cui in questi giorni tanto si parla, ma allora tanto contestata da Ubaldi, ha quindi prodotto un differenziale positivo per le casse comunali di 200 milioni di euro. Avessimo dato retta a lui, ma saremmo stati dei folli a farlo, avremmo portato il Comune al default finanziario.
La Guarnieri, che oggi si erge a paladina dei conti e a mia grande accusatrice, nei due mandati amministrativi in cui era in giunta con Ubaldi ha votato a favore di tutti gli investimenti che hanno prodotto il debito del
Comune, oltre che a tutti i progetti avversati dal centrosinistra quali la metropolitana, il Ponte a Nord, la riqualificazione della Ghiaia, l'Ospedale Vecchio, il Teatro dei Dialetti… che oggi lei si chiami fuori perché ha fiutato l'aria e voltato gabbana non è nulla di straordinario perché fa parte di un purtroppo noto trasformismo politico, ma almeno abbia la decenza di non prendere in giro i cittadini. Io mi assumo le mie responsabilità, gli altri facciano altrettanto.
Un po' più di verità e di serietà, un po' meno cinismo e falsità forse non guasterebbero in questa campagna elettorale.
Pietro Vignali
+ i commenti!!!!!
"A tu per tu con l'India": prima tappa a Parma
Si svolge oggi a Parma, in Camera di commercio, la prima tappa degli incontri d'affari di 12 operatori indiani con le imprese emiliano-romagnole. Gli appuntamenti previsti in regione sono tre organizzati per tutte le imprese regionali nelle Camere di Parma, Bologna e Forlì-Cesena.
Creare stabili rapporti commerciali e durature partnership produttive tra imprese emiliano-romagnole e indiane è l'obiettivo del "Progetto India", promosso congiuntamente da Unioncamere regionale, dal sistema camerale e dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con la Camera di Commercio Indo-Italiana di Mumbay. L'iniziativa rientra nel proseguimento delle azioni di promozione del sistema imprenditoriale regionale sviluppate nel corso del 2011 nell'ambito del PROGETTO INDIA I, che ha visto una missione nel grande Paese asiatico di 20 imprese della regione, 3 parmensi, con risultati soddisfacenti per le parti. Il progetto continuerà per tutto il 2012 e gli incontri di oggi non sono che la prima tappa; in programma, un'altra missione imprendiotirale in India, incontri istituzionali in Punjab e la partecipazione ad importanti eventi fieristici. Con INDIA I si è inteso sostenere importanti comparti manifatturieri sia attraverso una preliminare fase di conoscenza delle opportunità di business, delle modalità d'ingresso nei mercati di riferimento (con l'individuazione dei canali distributivi e/o commerciali più appropriati predisposta dalla IICCI di Mumbai), sia attraverso una missione di 15 aziende emiliano-romagnole effettuata in alcune città indiane nel mese di dicembre 2011. I settori coinvolti nel progetto sono questi: • Tecnologie, servizi, materiali ed attrezzature per l'edilizia ed Infrastrutture; • Meccanica e tecnologie per l'agroalimentare; • Meccanica e tecnologie per l'ambiente e energie rinnovabili; • Meccanica strumentale (macchine e macchinari utensili). Mentre la mattina sarà dedicata ai colloqui individuali, nel pomeriggio sono in programma visite aziendali sul territorio. Domani una parte della delegazione partirà per Bologna mentre altri imprenditori indiani visiteranno al Stazione sperimentale, accompagnati dal Presidente Andrea Zanlari, per conoscere le tecnologie più avanzate di lavorazione/conservazione degli alimenti e mettere a punto possibili accordi di collaborazione. |
Su Casapound il Pcl vuole prese di posizione
chiare dai candidati alla carica di sindaco
Sulla questione Casapound il "Comitato Liliana Spaggiari Sindaco - Partito Comunista dei Lavoratori di Parma" è d'accordo con Lorenza Dodi, segretario comunale del Partito democratico. La Dodi accusa l'associazione di fare apologia di fascismo (che è un reato) e chiede "risposte concrete" dal prossimo sindaco in merito alla sua presenza e attività a Parma. Il Pcl auspica che i 9 candidati alla carica di sindaco si esprimano su questo tema.
Dice, tra l'altro, il Pcl:
Dice, tra l'altro, il Pcl:
I deliranti manifesti di Casapound non meriterebbero nemmeno una risposta, e certamente non sul piano contenutistico, considerata la risibilità di quanto scritto sul piano storico.
Ma comprendiamo bene lo stimolo offerto da Lorenza Dodi, che condividiamo nella forma e nella sostanza.
Il Partito Comunista dei Lavoratori di Parma ci teneva a far sapere che, qualora avesse una qualche responsabilità nel governo cittadino, adirà a qualsiasi azione legale per far sì che Casapound non abbia alcuna sede in tutto il territorio comunale, né spazi. Peraltro consideriamo ridicoli i sistemi di promozione di questa banda di fascisti del terzo millennio, che passano le notti ad attaccare manifesti, muovendosi quatti per non farsi beccare dai molti antifascisti di Parma: un modus agendi che racconta molto del loro coraggio.
Sarà bene che, rispondendo alla ottima sollecitazione di Lorenza Dodi, ciascuno dei 9 candidati alla carica di sindaco si esprima su questo importante tema: è accettabile accogliere forze sociali che si richiamano platealmente al Fascismo e ne celebrano addirittura i fasti?
Questa presa di posizione ci pare racconti qualcosa del senso di civiltà delle persone che si candidano, ancor più che dei politici che si avvicinano al voto.
Liliana Spaggiari ed il Partito Comunista dei Lavoratori la loro scelta l'hanno compiuta e da parecchio tempo.
Ma comprendiamo bene lo stimolo offerto da Lorenza Dodi, che condividiamo nella forma e nella sostanza.
Il Partito Comunista dei Lavoratori di Parma ci teneva a far sapere che, qualora avesse una qualche responsabilità nel governo cittadino, adirà a qualsiasi azione legale per far sì che Casapound non abbia alcuna sede in tutto il territorio comunale, né spazi. Peraltro consideriamo ridicoli i sistemi di promozione di questa banda di fascisti del terzo millennio, che passano le notti ad attaccare manifesti, muovendosi quatti per non farsi beccare dai molti antifascisti di Parma: un modus agendi che racconta molto del loro coraggio.
Sarà bene che, rispondendo alla ottima sollecitazione di Lorenza Dodi, ciascuno dei 9 candidati alla carica di sindaco si esprima su questo importante tema: è accettabile accogliere forze sociali che si richiamano platealmente al Fascismo e ne celebrano addirittura i fasti?
Questa presa di posizione ci pare racconti qualcosa del senso di civiltà delle persone che si candidano, ancor più che dei politici che si avvicinano al voto.
Liliana Spaggiari ed il Partito Comunista dei Lavoratori la loro scelta l'hanno compiuta e da parecchio tempo.
e commenti
Ghiretti ha incontrato i cittadini di Vigatto
Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, prosegue gli incontri nei quartieri e nelle frazioni: "Abbiamo i nostri valori, le nostre idee e soluzioni - spiega - però voglio spiegarle e ascoltare ciò che le persone hanno da dire. Non voglio calare le soluzioni dall'alto". Dopo Cortile San Martino, San Leonardo, Cittadella, Oltretorrente, Vicofertile e San Prospero, è stata la volta di Vigatto, dove si è parlato di viabilità, scuola e luoghi di aggregazione.
Viabilità - "A Parma non servono strade nuove, ma strade migliori - spiega Ghiretti -. Dobbiamo rendere i collegamenti più efficienti, mettendo mano alla gestione dei flussi di traffico in entrata e in uscita, per permettere anche ai residenti delle frazioni di raggiungere la città in modo agevole. Questo è l'esempio concreto di come si possono costruire, ascoltando le persone, le soluzioni giuste, senza che siano calate dall'alto come ricette".
Scuola, Laboratori di Comunità e parco - Tra i residenti c'è chi vuole mantenere la scuola vecchia, che ha un valore storico ma è obsoleta, e chi invece pensa ad una nuova struttura. "Si deve ampliare l'edificio con una nuova struttura, in modo da mantenere il fascino della scuola storica, ma ampliando l'edificio adeguandolo alle nuove esigenze– è la proposta di Ghiretti -. Come si è fatto con il Tardini, mantenendo gli ingressi monumentali. Così facendo i bambini non avrebbero nessun disagio, perché, in attesa della struttura nuova, continuerebbero ad utilizzare quella esistente. Terminati i lavori, il nuovo complesso ospiterà anche la sede di quello che io chiamo 'Laboratorio di Comunità': un'evoluzione dei Laboratori famigliari, oggi presenti solo in alcuni quartieri, dove poter sviluppare non solo attività extrascolastiche (Laboratori Compiti e attività delle associazioni), ma anche attività ricreative, culturali, di socializzazione per giovani, anziani e famiglie, gestite direttamente dalle associazioni. Anche il parco pubblico va totalmente rivisto - conclude - perché, allo stato attuale, non può essere considerato degno di questo nome. Saranno poi le associazioni ad 'adottarlo' per renderlo vivo e sicuro".
e commenti
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parmasera
Vignali irrompe nella campagna elettorale: "I debiti? Colpa di Ubaldi. Guarnieri? Indecente"
Pietro Vignali irrompe nelle campagna elettorale e con una sola lettera centra due obiettivi: da una parte spara a pallettate contro Elvio Ubaldi e Maria Teresa Guarnieri, dall'altra difende il suo operato. Il testo dell'ex sindaco (lo trovate sotto) è durissimo soprattutto contro i due ex alleati che ora si candidano come civici.
COLPA MIA I DEBITI? HO MESSO A POSTO I SUOI DANNI - Il primo attacco frontale è nei confronti del suo ex mentore Ubaldi. Vignali usa parole di fuoco: "Sono stato io - scrive nero su bianco - a mettere a posto i danni generati dalle amministrazioni Ubaldi". E poi va all'attacco anche sui bilanci in rosso delle partecipate. "Il 90 per cento del debito deriva da investimenti decisi dalla precedente amministrazione, dipingermi come responsabile è una operazione meschina".
GUARNIERI? ERA A FAVORE DI TUTTTO - Colpi di cannone anche contro l'ex assessore Guarnieri che viene descritta come quella che "cambia casacca per rappresentare 'il civismo non compromesso'". Ma le parole durissime per lei arrivano nel finale della lettera: "Da assessore era a favore di tutto ora abbia almeno la decenza di non prendere in giro i cittadini".
ECCO IL TESTO DELLA LETTERA
In queste prime settimane di campagna elettorale stiamo assistendo al tiro al piccione nei confronti del sottoscritto, additato da taluni come unico responsabile dei debiti del Comune di Parma e delle sue società partecipate, come colui che deve essere messo all'indice perché altri riacquistino la loro verginità per tornare sulla poltrona di sindaco (Ubaldi) o per cambiare casacca rappresentando "il civismo non compromesso" (Guarnieri).
Ma sarà poi vero tutto ciò? I numeri, che non sono opinioni, dicono che la verità è il contrario. Parliamo del cosiddetto "squilibrio di bilancioi in parte corrente". Il Bilancio lasciato nel 1999 dal sindaco Lavagetto presentava un utile di 13 milioni di euro. Il Bilancio lasciato da Ubaldi nel 2006 si è chiuso con uno squilibrio negativo di 8 milioni che erano coperti da plus valore e oneri di urbanizzazione, ovvero da entrate straordinarie consentite sì dalla legge ma come "stampelle", non come prassi contabile.
Durante il mio mandato amministrativo ho ridotto questo squilibrio in parte corrente a 4 milioni nel 2010 e a 2 nel 2011. Sono stato pertanto io a procurare lo scompenso dei conti? Direi che ho fatto l'esatto opposto, cioè ho messo a posto i danni generati dalle amministrazioni Ubaldi.
Allora sarà stata colpa mia l'indebitamento delle società partecipate? Anche qui i numeri dicono il contrario. Più del 90% dell'indebitamento delle partecipate deriva da investimenti decisi dalla precedente amministrazione Ubaldi in particolare su Spip, Stu Stazione e Stu Pasubio. Ascrivermi, pertanto, come responsabile di questi debiti mi pare un'operazione meschina.
Il mio errore, semmai, è aver dato continuità a progetti decisi da Ubaldi. Con l'eccezione della metro, che avrebbe comportato ulteriori 130 milioni (come minimo) di esposizione bancaria, che invece insieme al Governo abbiamo riconvertito in 71 milioni in favore della nostra città. La mia scelta di cui in questi giorni tanto si parla, ma allora tanto contestata da Ubaldi, ha quindi prodotto un differenziale positivo per le casse comunali di 200 milioni di euro. Avessimo dato retta a lui, ma saremmo stati dei folli a farlo, avremmo portato il Comune al default finanziario.
La Guarnieri, che oggi si erge a paladina dei conti e a mia grande accusatrice, nei due mandati amministrativi in cui era in giunta con Ubaldi ha votato a favore di tutti gli investimenti che hanno prodotto il debito del Comune, oltre che a tutti i progetti avversati dal centrosinistra quali la metropolitana, il Ponte a Nord, la riqualificazione della Ghiaia, l'Ospedale Vecchio, il Teatro dei Dialetti… che oggi lei si chiami fuori perché ha
fiutato l'aria e voltato gabbana non è nulla di straordinario perché fa parte di un purtroppo noto trasformismo politico, ma almeno abbia la decenza di non prendere in giro i cittadini. Io mi assumo le mie responsabilità, gli altri facciano altrettanto.
Un po' più di verità e di serietà, un po' meno cinismo e falsità forse non guasterebbero in questa campagna elettorale.
Commenti
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Bernini ha di nuovo il "suo" IPad. "Ho ancora fiducia nella magistratura" - L'INTERVISTA
"Oggi, come nel giorno dell'arresto, ho la massima fiducia nella magistratura, ma non mi faccia dire di più...". Sembra sereno Giovanni Paolo Bernini mentre parla della sua vicneda giudiziaria al telefono. Forse è tranquillo perché proprio questa mattina alla Guardia di finanza gli hanno consegnato il "suo" IPad. Si proprio quello che, secondo l'accusa, gli avrebbe regalato l'imprenditore Antonio Martelli in cambio di un "aiutino" per completare i lavori della scuola "Mary Poppins" di via Emilia est.
Eppure, l'ex assessore alla scuola della giunta guidata da Pietro Vignali finito in manette sei mesi fa ci tiene ad aggiungere qualcosa: "Scriva pure - dice in esclusiva a Parmasera.it - che in questi mesi sul mio conto sono state scritte cose infamanti e lontane dalla realtà". Il riferimento non è tanto al suo arresto quando era in Comune ma sull'associazione del suo nome con quello della Camorra napoletana (Leggi sotto i particolari). "Voglio solo dire - ripete - che ho dato in carico ad uno studio legale di Roma di valutare articolo per articolo o servizio televisivo per verificare che non siano state pubblicate delle cose scorrette nei miei confronti. In alcuni casi abbiamo già cominciato l'iter per querelare giornalisti e testate".
Bernini non dice una parola di più, inutile chiedergli come si senta o che cosa stia facendo adesso. Non risponde. Solo una battuta gli sfugge alla fine. "Mi ha fatto piacere riavere il mio IPad e che questo ha un significato ben preciso. Non mi faccia dire quale...".
LE ACCUSE
EASY MONEY: "SOLDI IN CAMBIO DI AUTORIZZAZIONI" - Stando alla ricostruzione fatta dai Pm - anche grazie alle intercettazioni (LEGGI) Bernini avrebbe ricevuto favori da Martelli ottenendo in cambio la mutazione di destinazione d'uso dell'edificio di via Emilia est, in zona ex Salamini in via San Donato 5. Per lo stesso palazzo, nei piani che ospitano il Mary Poppins, risulta un eccesso di superficie pari a 488metri quadrati. "Incongruenza", come l'ha definita Bernini, che sarebbe stata poi risolta con un'autocertificazione da parte di Martelli e col pagamento di ulteriori oneri di urbanizzazione. Una procedura che ha fatto storcere il naso a più d'uno e da lì è nata l'inchiesta che ha portato all'arresto. (LEGGI I PARTICOLARI)
Ma non solo, sempre secondo i magistrati, Bernini avrebbe ricevuto una mazzetta da otto mila euro che dall'imprenditore Mauro Tarana in cambio dell'assegnazione dell'appalto per le mense scolastiche di Parma. (LEGGI)
"VICINO ALLA CAMORRA" - Ma quella di Easy Money non è stata la prima inchiesta in cui è spuntato il nome di Bernini. nel 2007 era stato l'Espresso a scrivere dei suoi rapporti con il numero due del clan dei Casalesi (Pasquale Zagaria, fratello del capoclan Michele, ndr). In quel caso l'ex assessore parmigiano non finì mai nel registro degli indagati e ne è uscito comletamente pultito, senza alcuna conseguenza giudiziaria. Ma la cosa, naturalmente, fece molto scalpore tanto che oggi l'ex pidiellino è pronto a sporgere formale querela nei confronti di quelle che definisce come "falsità".
ALCUNI COMMENTI...
Ticket Bernazzoli-Guarnieri, mal di pancia nella coalizione. Ma Sel rassicura: "La accettiamo"
"L'ingresso della Guarnieri nell'alleanza che sostiene Bernazzoli? L'abbiamo accettato, anche perché si è smarcata da una situazione che la rendeva incompatibile con il nostro programma". A parlare è Federica Barbacini, segretaria provinciale di Sel (nella foto, terza da sinistra). Che con il termine "smarcata" intende la porta chiusa a Fli, dopo quella che a molti era parsa un'apertura ai finiani da parte della coordinatrice di ApAv Gabriella Biacchi.
Tanto è bastato per far cadere i veti delle ultime settimane da parte dell'ala sinistra della coalizione che sostiene Bernazzoli. Una nota congiunta di Sel, Verdi e iMille (futura lista di Simone Rossi) ricostruisce il percorso e prende atto della correzione di rotta (LEGGI in fondo all'articolo).
Ma oltre a questo, la Barbacini si dice convinta che un'alleanza con il centro rappresentato da Maria Teresa Guarnieri sia stata e sia tuttora necessaria. Tanto più alla luce "della candidatura di Ubaldi, che indubbiamente ha fatto suonare un campanello d'allarme. Meglio andare compatti e uniti, come coalizione di centrosinistra quale ci consideriamo. Ci sono maggiori possibilità, in questo modo, di costruire un'alternativa". Senza nascondere che "occorre fare i conti con un centro che, pur alleato, politicamente non ci è certo vicino. E' normale che la discussione interna degli ultimi tempi abbia prodotto malumori. Ma del resto mi richiamo alla votazione espressa dal nostro direttivo federale, che ha votato questa alleanza a grandissima maggioranza".
Ma in tutto questo, la sinistra? "La rappresentiamo noi, e faremo la nostra parte. Abbiamo sempre concepito la sinistra come parte di una coalizione più ampia, e ci stiamo in pieno".
LA NOTA DI SEL, VERDI E IMILLE
"Prendiamo atto della puntualizzazione di Maria Teresa Guarnieri in riferimento ad un'ipotesi di alleanza tra il suo movimento Altra Politica e il partito di FLI di Fini. Le dichiarazioni equivoche della coordinatrice di Altra Politica Biacchi che sottolineava affinità di programma e auspicava possibili intese elettorali con gli ex missini ci riguardano, considerato che questo movimento si sta proponendo come interlocutore del centrosinistra in vista delle elezioni comunali di Parma di maggio.
FLI è fuori dall'alleanza di centrosinistra e reputiamo incompatibili con la nostra coalizione tanto esponenti iscritti a quel partito quanto figure pseudo civiche riconducibili ad esso.
Le parole della Biacchi "confermiamo l'esistenza di una reale convergenza che speriamo possa trovare seguito in una logica civica che sia al servizio della città e oltre le appartenenze politiche" sono pertanto inaccettabili.
Auspichiamo che leggerezze o tatticismi di questo tipo non coinvolgano più il centrosinistra creando confusione e fastidio tra gli elettori"
19/03/2012
ALCUNI COMMENTI...
19/03/2012
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parmanews24
Lega Nord: "Progettiamo il rilancio di Parma"
All'incontro ha preso parte anche il Consigliere Regionale, Roberto Corradi, che ha evidenziato come per la nuova Amministrazione di Parma sia indispensabile ricostruire un rapporto stretto con realtà importantissime per la Città e per i parmigiani, quali l'Ospedale, l'Università, il Conservatorio, ecc… che da troppi anni sono lontani dagli interessi dell'Amministrazione Comunale, che al più manda qualche suo rappresentante in occasione di convegni e/o a tagliare il nastro in alcune inaugurazioni.
Per Roberto Corradi: "La nuova Amministrazione comunale dovrà diventare protagonista ed interloquire con la Regione in modo energico, per incidere sulle scelte strategiche dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria, pretendendo che sia ricostruita la sua vocazione di polo sanitario d'eccellenza, capace di fornire cure ed assistenza di altissimo livello, tornando ad essere attrattiva per pazienti, studenti e luminari. La Regione ha sempre guardato Parma con sufficienza e con malcelata 'ostilità', per questo occorre un'Amministrazione capace e determinata, che ispirandosi al modello leghista di Treviso risolva il problema della gestione dei rifiuti senza mega-inceneritori e seguendo l'esempio leghista di Verona pratichi la 'tolleranza zero', riportando sicurezza e tranquillità per le strade di Parma".
Il candidato sindaco della Lega Nord, Andrea Zorandi ha illustrato le linee guida del proprio programma elettorale, affrontando tutte le criticità e le potenzialità di Parma, ricevendo l'incoraggiamento dell'On. Rainieri, che non ha mancato di sottolineare come la Lega Nord sia l'unica vera alternativa per i parmigiani stanchi di essere s-governati dalle solite persone che, a destra come a sinistra, hanno contribuito al "disastro Parma", e che ora pretendono di presentarsi come 'candide verginelle', pur avendo un passato da fare invidia alla storica Rosina di Pontetaro.
Per il candidato Sindaco, Andrea Zorandi: "In campagna elettorale tutti racconteranno le solite 'favolette' e riempiranno i giornali di promesse, destinate ad essere disattese un secondo dopo la fine della campagna elettorale (come noto anche alle pietre della Parma). Noi della Lega Nord siamo fatti di un'altra pasta. Promettiamo solo quello che sappiamo di poter mantenere; per esempio assicuriamo che in caso di vittoria vi sarà un serrato controllo su tutte le persone che abitualmente bivaccano senza far nulla nei vari luoghi pubblici di Parma, per verificare se sono in regola, di cosa vivono, dove abitano, ecc… Parma deve diventare una Città dov'è difficile vivere per chi non rispetta le regole, senza il solito buonismo piagnone dei civico-sinistrati, che ha finito con il costringere i parmigiani onesti ad aver paura perfino all'interno delle proprie case. Se vincerà la Lega Nord, vi assicuro che saranno i 'bagoloni' ad aver paura, non la brava gente".
ParmacheCambia: "Ubaldi ritiri la sua candidatura"
"Che Ubaldi sia stato il responsabile delle scelte che hanno portato i conti del Comune nelle condizioni che conosciamo è un dato di fatto. E' lui il padre dell'indebitamento delle partecipate, su questo non può esserci alcun dubbio, poiché è stato durante il suo mandato amministrativo che sono state assunte le decisioni che hanno generato tutti i debiti (Stu Stazione, Stu Pasubio, Spip).
Che Vignali e Buzzi abbiano condiviso queste sue scelte prima quando erano assessori di Ubaldi e poi le abbiano portate avanti nell'ultimo mandato amministrativo è altrettanto vero – si legge nel comunicato – Con l'unica eccezione della metro, poiché si sono resi conto che quell'opera così sproporzionata per Parma avrebbe portato il Comune al default finanziario. Alla fine ci sono arrivati pure loro, dopo anni di ritardo.
I parmigiani stanno pagando amaramente con tasse e riduzione dei servizi il prezzo della tanto propagandata 'Città Cantiere' e di progetti insensati.
Se volesse concludere bene la sua presenza trentennale in Comune con un bel gesto, invece di dimenarsi e arrampicarsi sugli specchi, Ubaldi potrebbe fare un po' di autocritica e – conclude la nota stampa –smetterla con l'autocelebrazione dei tempi che furono, vanagloria a cui non crede più nessuno, e magari anche ritirare la sua candidatura a sindaco. Sarebbe questo un modo per risparmiarsi ulteriori brutte figure e per farsi dimenticare".
La Spaggiari su Vignali:"Stucchevole ma spassoso torneo di Catch nel fango"
"Ci teniamo a sottolineare che, considerata la qualità del livello medio dei contendenti, giocare all'estrema sinistra non è mai stato cosi divertente dai tempi di Mariolino Corso.L'aspetto che lascia pensare- continua la candidata sindaco- è che lo starebbero facendo sulle spalle dei parmigiani, che contiamo però sapranno ben valutare nomi e cognomi di chi ha operato negli ultimi 14 anni in questa città. Perchè appare evidente almeno un aspetto, e cioè che la grande balla ubaldiana è tracollata: sotto i "rossi" magari avevamo un semaforo in tangenziale, ma i conti tornavano ed il nostro sistema sociale filava che era una meraviglia."
E quindi la domanda che il Partito Comunisti dei Lavoratori rivolge ai parmigiani è la seguente: "Ero più felice con la tangenziale su Via Venezia, o sono più felice ora, che devo pagare anche l'aria che respiro?"
Potranno infatti rispolverare il proprio Orgoglio Comunista, e ribellarsi a queste figure oscene.
Buzzi attacca Ciclosi sulla questione del Regio: "Dia ascolto alle proposte"
"Il Regio è un patrimonio di tutti, non un affare di pochi", lo striscione tolto per motivi di decoro pubblico su ordine del Commissario straordinario Ciclosi.
"È assurdo – spiega il comunicato stampa del candidato sindaco del Pdl - quello che sta succedendo al Teatro Regio: una città che dovrebbe vivere di lirica rischia, invece, di rimanere senza un Ente lirico degno di questo nome. Non è possibile che gli errori del passato oggi siano lasciati lì ad incancrenirsi, senza provare ad immaginare delle soluzioni per il Regio e, cosa ancora peggiore, senza degnarsi di dare delle prospettive concrete a chi ci lavora da anni".
"E dire che le proposte innovative – continua la nota stampa – non mancano. Penso, ad esempio, a quella formulata da Michele Pertusi, ma anche a tante altre che portano tutte, però, ad un'unica prospettiva: quella di Parma 'vera' capitale della lirica, in grado di proporre un 'cartellone' che facendo perno sul Teatro Regio sappia coinvolgere anche il resto della città, risultando attrattivo per un numero crescente di fruitori, incontrando i gusti e le diverse sensibilità: una proposta culturale, insomma, che sappia dialogare col territorio, anche in vista del Bicentenario verdiano del 2013, e che non si limiti alla "prime" ed alle serate di gala anche attraverso un'adeguata politica dei costi-poltrona".
"Ma invece di dare ascolto a queste proposte che arrivano dai 'tecnici' e dalla società civile che cosà fa il Commissario Ciclosi? Indice un bando per la direzione artistica che scade in aprile per mettere il futuro sindaco davanti ad un fatto compiuto. Purtroppo – conclude Buzzi – con questa mentalità non si va da nessuna parte"
Pubblicati i redditi dei parlamentari ducali: vince la Soliani
Palazzo Madama: Albertina Soliani, senatrice Pd, ha dichiarato 287.290 euro: è il reddito più alto tra i parmigiani, per Giovanni Torri, della Lega Nord, 'solo' 104.734 euro.
Montecitorio: l'ex ministro Pietro Lunardi, del Pdl, ha dichiarato 195.902 euro annui, Mauro Libè, dell'Udc, 133.011 euro, seguito da Carmen Motta con i suoi 131.813 euro. Ultimo dei parmigiani il leghista Fabio Rainieri, con un reddito di 129.604 euro.
Alla Camera dei deputati i valori segnalano una media, mentre tra i senatori la differenza è più marcata.
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parmadaily/alice
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teleducato
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