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Nato tempo fa' per la promozione delle mie creazioni(dipinti e ceramica Raku)... poi quasi abbandonato... Ora ha ripreso vita x le news locali in previsione delle Amministrative 2012 su Parma. Questo nuovo progetto vuole essere un "riassunto" della rassegna stampa per seguire le vicende elettorali dei candidati sindaci e verranno menzionate altre cose importanti per il futuro di Parma. Chi vincerà? ;)
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VERSO LE ELEZIONI - Blog - Repubblica.it

Altro che "Certosa di Parma"
è la citta del "Rosso e il nero"

Tra letteratura , storia e analisi la città che va in tv con Stendhal e intanto assiste alla discesa in campo di Elvio Ubaldi che si candida a sindaco per la terza volta nella zona meno comunista d'Emilia e che deve sostituire il suo "figlioccio politico" Pietro Vignali cacciato per 600 milioni di debiti e gli scandali

di ANTONIO MASCOLO
Mentre la finzione porta sugli schermi di RaiUno le vicende d'amore di Fabrizio del Dongo e della "Certosa", ( LEGGI) nella Parma reale si gioca il più crudele intreccio de "Il rosso e il nero", del romanzo politico per eccellenza del celebre scrittore francese. Il teleschermo riflette per due sere l'immaginario dolce di "entra qui amico del mio cuore", la vita quotidiana e politica invece da alcune ore ti sbatte in faccia "la lotta al coltello" che avviene nella provincia dove "non vi è più la minima comunicazione fra le classi ostili ", sempre per dirla con parole di Stendhal.



Dalla Parma dei romanzi alla realtà. Dai sogni ai conti. E Parma si trova ad affrontare una crisi valutata in 600 milioni di debito, lasciati della precedente amministrazione, quella del sindaco Pietro Vignali andatosene in fretta e furia, inseguito dal rumore degli indignados e dal peso delle inchieste della Procura( LEGGI l'INCHIESTA) il 29 settembre 2011.
E come dalla penna di un romanziere, Parma si trova oggi in una
situazione veramente particolare. Intanto ancora prima di votare ( stando ai sondaggi) è quasi certo, il ballottaggio .
Per eleggere il successore del sindaco cacciato a furor di popolo sei mesi fa , da stamane i parmigiani hanno tre opzioni che generano scontri e commenti (GUARDA Ben 3mila sul blog elettorale) .

O sceglie Elvio Ubaldi- già due volte sindaco, dal 1998, oggi la su candidatura- che è stato il padre politico ,il mallevatore di" Pietro il piccolo" o sceglie Vincenzo Bernazzoli attuale presidente della Provincia, che per tanti, pur militando nella sponda opposta di quella del sindaco Vignali è considerato il "fratello amministrativo" appoggiato dai poteri forti, omologo in questo al precedente sindaco. Come se non bastasse terzo incomodo Roberto Ghiretti che era assessore allo sport nella giunta Vignali che è stata obbligata a gettare la spugna del governo della città.
Alle elezioni del 6 maggio inevitabile anche il corollario di candidati di altre formazioni al momento altre 5(Federico Pizzarotti per i Grillini, Priamo Bocchi per la Destra, Roberta Roberti per Parma bene comune e parte degli Indignati, Andrea Zorandi lega Noprd, Liliana Spaggiari partito Comunista lavoratori). Manca ancora il candidato del Pdl ,difficle metterci una faccia dopo la figuraccia dello "scandalo di Parma". Ma qualcosa verrà fatto e alla fine, al ballottaggio, i voti convergeranno sull'ex sindaco Elvio Ubaldi che nell'ultima legislatura- quando si dice la politica - come presidente del Consiglio comunale aveva bollato con fuoco e fiamme i berluscones locali.

Ma sono le scelte sul trio Bernazzoli-Ubaldi-Ghiretti a dividere la città. E divisi in questo momento sembrano soprattutto gli industriali ( gli stessi che con tanto di riunione e comunicato benedissero anni fa la scelta di Vignali sindaco) :questa volta appoggio morbido ai tre, poi si vedrà al secondo turno. Una città come detto che si vede già al ballottggio ( l'immancabile analisi Swg - resa nota dall'agenzia Dire - darebbe Bernazzoli in testa col 37% e Ubaldi al 35%).
Una città spesso romanzata che oggi più che mai guarda alla propria storia. La città meno comunista d'Emilia assieme a Piacenza, la prima che sperimentò la stagione del pentapartito e dei sindaci socialisti, la prima che nel 1976 sperimentò -ahinoi, visto che quelle tossine non sembrano del tutto smaltite- i prodromi di Mani pulite (assessori e imprenditori in galera per una questione di aree che da verde diventavano edificabili con una cancellatura fatta artiginalmente con lamette).

La prima c ittà , nel 1998 che proprio con Elvio Ubaldi aprì la stagione del civismo - vent'anni fa il refrain dell'antipartitismo- quel movimento che un anno dopo, tanto per fare un esempio, portò Giorgio Guazzaloca a primo cittadino di Bologna.
Parma non ha avuto sindaci del Pci dal 1970 al 1992: testimone ideale passato da Renzo Baldassi al notaio Stefano Lavagetto, il grande sconfitto da parte di Ubaldi che con l'aiuto esorbitante della lista del "figlio del popolo" del dissidente Mario Tommasini prese le redini del comune e fece vicesindaco Vittorio Guasti di Forza Italia.
Ora Elvio Ubaldi ci riprova per la terza volta a candidarsi a sindaco, a 65 anni . In caso di elezione , sarebbe un record: a due mandati ( anche se più brevi per la tumultuosa politica dell'epoca) nella storia della città, oltre a lui, anche Cesare Gherri, Mara Colla e Lauro Grossi , un trio socialista.

La provincia si sa è crudele (come dicevano i due scrittori i fratelli Goncourt "ci si annoia attendendo la pioggia"). Si parla e si sparla.
A Bernazzoli piovono accuse di essere uomo di partito, funzionario pd, assai ligio alle logiche della Regione e dei cosidetti poteri forti, di avere cementificato assai.
A Ubaldi di essere con la sua grandeur all'origine di tutti i guai economici della città, del progetto di metropolitana poi abortito, della megastazione senza più soldi. La battuta più crudele "se fa un terzo mandato costruirà un terzo ponte?" ( chiaro riferimento al ponte De Gasperi e a quello a Nord considerate unanimemente le due brutture della città).
In un epoca in cui Destra e Sinistra hanno confini sempre più labili, ecco "Il rosso e il nero" . Due politici di professione, così lontani e così vicini ( inceneritore) l'un contro l'altro armati. Eccome
(03 marzo 2012)

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Sondaggio Swg, Bernazzoli 37% – Ubaldi 35%

Pubblicato in Bernazzoli, Politica, ubaldi
Elvio Ubaldi al 35%, Vincenzo Bernazzoli al 37% e Roberto Ghiretti all'8%. Sarebbero queste le percentuali – come riporta l'agenzia Dire – del consenso dei tre principali competitors delle amministrative di Parma, secondo un sondaggio elettorale Swg attribuito al Pd. Il presunto sondaggio è stato indicato oggi dalla stampa durante la conferenza di presentazione di Ubaldi e non dai politici durante le loro presentazioni. Numeri su cui Ubaldi, interpellato in merito, non si sbilancia: "Rispetto i sondaggi, ma a volte sbagliano. Se è vero che c'è il 35% è un risultato positivo per la battaglia del primo turno". Con otto candidati (Ghiretti, Bernazzoli, Ubaldi, Pizzarotti, Roberti, Bocchi, Spaggiari, Zorandi) in lizza è improbabile che qualcuno ottenga la vittoria al primo turno.

Civici, fra Guarnieri e Ghiretti è armonia

Pubblicato in Ghiretti, Guarnieri, elezioni
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I leader di "Parma Unita" e di "Altra Politica" si confrontano sui grandi temi che dovrà affrontare la nuova amministrazione di Parma. Distanti? Tutt'altro
Nel giorno della ridiscesa in campo del raìs dei civici, altri due politici che si preparano alla corsa alle elezioni lontani dalle sigle di partito si sono confrontati presso la Corale Verdi sui "grandi temi" che dovrà affrontare la nuova amministrazione di Parma. Le idee di Roberto Ghiretti, leader di Parma Unita, e Maria Teresa Guarnieri del movimento Altra Politica, sembrano tutt'altro che distanti. Di certo li accomuna la volontà di segnare una frattura con quello che è stato il civismo di Vignali e dello stesso ex sindaco e neo-candidato Elvio Ubaldi.
STOCCATA A UBALDI L'unica stoccatina se la lascia scappare Ghiretti ("Mi dicono che qualcuno oggi ha detto che la metro andava fatta. Qualcuno è proprio incorreggibile"), ma entrambi si trovano d'accordo sulle "parole d'ordine" che dovrebbero guidare una nuova primavera parmigiana.
ONESTA' E SOBRIETA' "Onestà, non solo personale ma anche intellettuale nei confronti dei cittadini – dice Guarnieri – controllo sull'operato di tecnici e assessori, perché l'amministrazione non può non sapere. Sobrietà, basta con tutto ciò che esula dal ruolo istituzionale, basta con la grandeur, con la comunicazione fine a se stessi".
NUOVO CIVISMO Ghiretti rincara la dose: "Il potere è una forma di servizio. I partiti debbono essere espressione di una coscienza territoriale e il Comune può essere gestito dai cittadini. Questo è il civismo, non quello di Vignali, dove forse è mancata partecipazione e trasparenza. Il civismo era diventato ostaggio dei leader, mancava la concertazione, si pensava più all'applauso che al risultato. Vignali veniva dalla scuola di Ubaldi, è diventato sindaco giovane, voleva emergere, è partito in quarta quando era il momento di frenare. Io penso a un sindaco come a un direttore d'orchestra, primus inter pares".
DIBATTITO Il giornalista Gianluca Zurlini introduce le grandi problematiche a cui la nuova amministrazione sarà chiamata a dare risposta. L'inquinamento, in primo luogo. "I blocchi del traffico non sono che palliativi, dobbiamo esserne consapevoli – dice Guarnieri – servono misure strutturali concertate con la Regione. La programmazione urbanistica è sbagliata, non è possibile cementificare tutto e concedere licenze edilizie solo per fare cassa, creando quartieri dormitorio che costringono la gente a spostarsi per raggiungere i servizi". Ghiretti pensa anche alla promozione della mobilità lenta, con la costruzione e la manutenzione di piste ciclabili. L'inceneritore è un altro punto su cui si trovano d'accordo: poteva essere evitato, ma c'è e ora non si può fermare. Quello che si può fare è limitare i danni, cercando di intervenire sulle politiche di Iren su raccolta differenziata e teleriscaldamento.
WELFARE Per quanto riguarda il welfare, il leader di Parma unita guarda con sollievo allo stop del Wcc: "Rischiava di diventare un quartiere isolato e non integrato. Oggi la crisi ci impone di considerare il welfare come solidarietà, i servizi vanno allargati ma bisogna creare una mentalità favorevole alle attività che migliorano la qualità della vita". Guarnieri, ex assessore alle Politiche sociali della giunta Ubaldi, parla di linee che non possono essere superate nonostante i tagli alle risorse: "I servizi per anziani non autosufficienti, per i disabili e i servizi educativi per i bambini. Bisogna anche ripensare il ruolo delle cooperative sociali. L'Asp avrà bisogno di aiuto per recuperare quello che non è stato fatto in attesa del Wcc. Infine, non si parla mai abbastanza degli immigrati: Parma ha un futuro globale".
SVILUPPO URBANO Delicato il tema dello sviluppo urbanistico, con i grandi cantieri fermi sotto gli occhi tutti.
"Basta con le grandi opere – dice Ghiretti – dobbiamo terminare la stazione alla svelta e pensare a come usare le strutture già costruite. Penso al Ponte Nord, potrebbe ospitare le imprese giovanili". Maria Teresa Guarnieri è ancora più chiara: "Passiamo dalla città dei cantieri alla città delle funzioni. I soldi per tutto non ci sono, dobbiamo pensare a quali opere mettere in stand by. La stazione è una ferita aperta che va chiusa al più presto". E ancora una volta Ghiretti è d'accordo: "Un Comune imprenditore? E' stato un errore". (m.c.p.)

Bocchi: "Parma piena di contenitori vuoti"

Pubblicato in Bocchi La Destra
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Priamo Bocchi candidato sindaco de La Destra
Tra il 1998 e il 2007, le amministrazioni Ubaldi e Vignali hanno operato scelte urbanistiche sconsiderate che, ispirate ad un vero e proprio gigantismo immobiliare, hanno snaturato il tessuto urbano di Parma. Oggi la necessità di bloccare ulteriori cementificazioni e consumo di suolo sembra essere diventato patrimonio comune di tutti gli schieramenti politici. Tutti i candidati sindaco concordano sul fatto che in futuro occorrerà costruire meno e ristrutturare di più. In questa ottica ritengo che possa essere preziosa una ricognizione di tutti gli edifici (non necessariamente di esclusiva proprietà comunale) inutilizzati o sottoutilizzati al fine di ipotizzare nuove destinazioni d'uso di utilità pubblica. Una operazione che dovrà coinvolgere l'università, urbanisti, architetti, ingegneri, imprese edili e soprattutto le associazioni locali e i tanti cittadini di Parma, per troppo tempo esclusi dalle scelte, che potranno così portare il loro valido contributo di idee, suggerimenti, proposte e ipotesi di utilizzo dei tanti "contenitori vuoti" della città.
Priamo Bocchi
candidato sindaco La Destra

Idv: "Stazione, situazione incresciosa"

Pubblicato in Idv
Dall'Italia dei valori, riceviamo e pubblichiamo
"L'Italia dei Valori è fortemente preoccupata per la incresciosa e complessa situazione in cui versa la Stazione ferroviaria di Parma". Ad affermarlo la coordinatrice provinciale Paola Zilli, che aggiunge "Gravata dalle dissennate scelte della precedente Amministrazione, la nostra Stazione presenta non pochi problemi. Prima di tutto l'accesso dei pedoni e degli auto/moto veicoli è caotico e pericoloso, oltre a non essere un bel biglietto da visita per chi arriva a Parma. Il cantiere bloccato non favorisce la fruizione della stazione da parte dei nostri concittadini che utilizzano la stazione quotidianamente perché pendolari o studenti. Inaccettabile anche l'assenza di un ascensore che permetta ad anziani e disabili l'accesso ai binari. Italia dei valori – continua al Zilli – è pronta a difendere in ogni sede i numerosi fruitori della stazione che oggi non possono nemmeno contare sulle rastrelliere per il rilascio gratuito delle proprie biciclette e sono costretti ad ammassarle qua e la, scompaginando il decoro urbano.
Non va dimenticato che Parma è la città dell'EFSA e di importanti aziende commerciali. Le porte di accesso alla Città come l'Aeroporto e la Stazione ferroviaria devono ottenere il massimo dell'attenzione da parte di qualsiasi amministrazione, senza distinzione di coloritura politica. Diciamo basta alla cementificazione e agli appalti di convenienza, in virtù di ripensare l'urbanistica in funzione dei veri bisogni dei cittadini. Su questo aspetto – conclude la Zilli – l'Italia dei Valori sarà sempre garante di una trasparente e attenta riqualificazione degli edifici pubblici e privati, in accordo con la loro propria destinazione d'uso"

Ubaldi: "Mi candido e corro da solo. No al Pdl"

Pubblicato in ubaldi

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"Io corro da solo". Elvio Ubaldi ci riprova a riprendersi in mano il timone di quella città che ha già retto per 8 anni. Il capitano vuole tornare sulla sua nave, "perché di me Parma può fidarsi". La sua è una sfida contro tutti, certamente contro un blocco politico – a destra come a sinistra – a cui concede poche pochissime aperture. "Parlerò con tutti i cittadini". L'alleanza insomma – tolti Udc e Civiltà parmigiana – sarà con la città, con quella città alla quale Ubaldi tiene a chiedere anche scusa per il suo "errore". Così l'ex primo cittadino ha definito l'esperienza di Pietro Vignali. Mai giudizio poteva essere più netto.
L'hotel Farnese che accoglie Ubaldi è pieno. Qualche ex assessore delle sue passate giunte, compagni navigati, amici, qualche ex consigliere comunale. Pochi politici, molta società civile, rispolverando un termine caro ai politologi. C'è l'Udc, Civiltà parmigiana, poco altro. Assente il Pdl al quale Ubaldi chiude porte e portoni: "Rappresenta tutto quello che la città vuole cambiare". Ma Ubaldi ruggisce anche contro il centro sinistra, per nulla rassegnato all'inevitabile vittoria di Bernazzoli. "Parte in vantaggio ora, ma il vantaggio alla fine lo decide la cittadinanza". E guai a sposare la logica che secondo lui domina gli avversari: "L'opposizione porta la città indietro, dobbiamo andare avanti. Qualcuno vuole gettare Parma in un grigio passato, noi non intendiamo essere una delle tante città silenziose ossequiose dietro Bologna" arringa con oratoria chiara e precisa. La platea lo segue e applaude.
Pama per Ubaldi deve restare un modello. Per l'Italia, per l'Europa. Dopo la città cantiere è ora il turno della città delle funzioni. Polo d'attrazione per i vicini, guardando sia verso il Tirreno che verso il Brennero: "Parma non deve perdere fiducia nel futuro. Dobbiamo evitare le sabbie mobili della stagnazione così come il folle super attivismo degli ultimi anni". Grandeur ma con saggezza pare di capire e senza rinnegare il passato. Risponde Ubaldi a chi dalla platea gli domanda della metro: "Si doveva fare, avrebbe fatto fare un salto di qualità alla città. Se si ripresentasse l'occasione non dovremmo lasciarla sfuggire". Scherza l'ex sindaco sulla città da 400mila abitanti che gli viene attribuita: "Mai sognato di parlare di una Parma da 400mila abitanti. Dico che sono pochi, parlo di 3 milioni, perché le province vicine possono servirsi delle funzioni alte della città". Fiere, università, aeroporto.
Il discorso dura mezz'ora alla fine è quasi una standing ovation. Ubaldi rilancia il piatto più che vedere gli avversari. "Siamo qui per vincere, per guardare avanti. Sarò un sindaco che ascolta e che decide". E' l'ottavo candidato di questa ipertrofica campagna elettorale che batte pure le primarie repubblicane made in USA per la Casa Bianca. Ma Ubaldi lancia un messaggio chiaro: "Non ci sono altri candidati adeguati contro la sinistra". E lui l'uomo della "provvidenza ducale"? (raffaele castagno)
L'ANALISI Parma, la città del rosso e il nero di A.Mascolo
IL DISCORSO DI UBALDI PUNTO PER PUNTO

Ore 11.50 FINISCE LA PRESENTAZIONE, "ORA CAMPAGNA FRA LA GENTE" Si chiude qui la presentazione di Ubaldi. L'ex sindaco di nuovo in corsa per amministrare la città. In sunto: no ad accordi con Pdl ("parte sbagliata della città"), no all'immobilismo dell'opposizione, sì a una città che guarda al futuro. Alleati Civiltà Parmigiana e Udc, con le altre forze confronto aperte. Ubaldi corre "per vincere" e sarà il principale oppositore di Bernazzoli che "parte in vantaggio". Prossimamente l'ufficializzazione del suo movimento e la presentazione ai cittadini per una "campagna fra la gente"

Ore 11.40 LO SLOGAN "PARMA CITTA' DELLE FUNZIONI" "Mai sognato di parlare di una Parma da 400mila abitanti, dico che sono pochi, parlo di 3 milioni, con le province che possono servirsi delle funzioni alte della città. Lo slogan Parma città delle funzioni"

Ore 11.35 "LA METRO SI DOVEVA FARE" Mezz'ora di discorso standing e ovazione finale. Domanda del pubblico sulla metro mai costruita. Ubaldi: "Si doveva fare, avrebbe fatto fare salto di qualità alla città. Se se presentasse l'occasione per farla non dovremmo lasciata sfuggire. Non ci sono altri candidati adeguati contro la sinistra. Civiltà parmigiana e Udc alleati"

Ore 11.25 "MANTENGO PROMESSE, NO A OSSEQUI BOLOGNA" "Evitare follie super attivismo degli anni recenti. Qualcuno vuole gettare la città in un grigio passato, non intendiamo essere una delle tante città silenziose ossequiose dietro Bologna. Siamo una città che può guardare in direzione del Tirreno, del Brennero. Farò una campagna elettorale per noi parmigiani e non contro qualcuno. La vecchia politica non è in grado di risolvere i problemi: io e Parma ci conosciamo sapete che potete fidarvi di me che ho sempre mantenuto quello che ho promesso"

Ore 11.20 "CORRO PER VINCERE" Parlando della sua discesa Ubaldi spiega: "Corriamo per vincere. Parma deve tornare a essere modello di sviluppo nazionale ed europeo". E ancora: "L'opposizione porta la città indietro, noi vogliamo portarla avanti"

Ore 11.10 "BISOGNA CAMBIARE" Ubaldi ribadisce la necessità di voltare pagina. "Il Pdl rappresenta tutto quello che la città vuole cambiare". La sala si riempie. Pochi politici e molta società civile. Nessun esponente del Pdl presente

Ore 11.05 "BERNAZZOLI PARTE IN VANTAGGIO" L'ex sindaco spiega che "La città ha bisogno di un sindaco come si deve" e su quello che probabilmente sarà il suo antagonista numero uno, Vincenzo Bernazzoli del Pd, dice: "Parte in vantaggio ma il vantaggio lo decide la cittadinanza". Intanto nella sala del Farnese è arrivato l'Udc, rappresentato da Pellacini e Agoletti

Ore 11 "CORRO DA SOLO. NO A PDL" Sta per iniziare la conferenza di Ubaldi. Ma l'ex sindaco rilascia subito alcune dichiarazioni. "Sarà una corsa solitaria – dice – con il Pdl il confronto è chiuso, non ci sarà: rappresenta la parte sbagliata per la città". Sul suo ex delfino Vignali Ubaldi è chiarissimo: "Ho la piena responabilità sulla sua nomina, è stato un mio grave errore". E poi dice "Sarò un sindaco che non guarda al passato ma al futuro e aprirò il dialogo con altre forze politiche ma non trattative"

Bocchi: "Il Pdl non lo vuole nessuno? Venga con noi"

Pubblicato in Bocchi La Destra
Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato de il candidato sindaco de La Destra Priamo Bocchi
Il Pdl in grave crisi di consenso (si dice che i sondaggi lo diano al 10%)e di credibilità si trova sempre più isolato. Dopo quello con Ghiretti, anche il matrimonio con Ubaldi sembra non s'abbia da fare: nessuno vuole apparentarsi con un alleato oggi scomodo, ingombrante e che si pensa faccia perdere più voti di quanti non ne porti in dote. Avanzo allora io una proposta alla dirigenza locale del Pdl o almeno a quella componente uscita sconfitta dal congresso: venite con noi! Uniche condizioni: presentate una lista di persone nuove, giovani, oneste, capaci, espressione della società civile (come abbiamo fatto noi de La Destra) e non compromesse in alcun modo con il passato e siamo pronti a fare un percorso comune, ricostruendo, qui a Parma, un pezzo di quell'esperienza che fu la Casa delle Libertà. Sulla base, ovviamente, di un programma condiviso (il nostro è visibile sul sito www.priamobocchi.it) che preveda una completa discontinuità con il recente passato. Arrivo a dire che in presenza di una figura di alto profilo sono anche pronto a fare un passo indietro quale candidato sindaco.
Priamo Bocchi
candidato sindaco La Destra

Guarnieri: "Fondo di garanzia per l'accesso al mutuo"

Pubblicato in Guarnieri
Maria Teresa Guarnieri su crisi edilizia e accesso ai mutui.
Le dichiarazioni del presidente dei costruttori dell'Ance regionale, Gabriele Buia, riportate dalla stampa, in merito alle difficoltà che oggi i cittadini incontrano ad accendere mutui per l'acquisto delle case in Social Housing, destano non poca preoccupazione perché evidenziano che un progetto importante e pensato a sostegno delle fasce di popolazione economicamente più deboli, rischia di non produrre i risultati da tutti attesi, causando un doppio problema: per i cittadini, che rischiano di non poter avere accesso all'acquisto della prima casa, e per le imprese, che hanno lavorato e che devono poter vedere remunerato il proprio lavoro.
Quella delle politiche abitative e dell'housing sociale dovrà essere una delle priorità da affrontare per la nuova Amministrazione, che potrebbe promuovere la costituzione di un fondo di garanzia, coinvolgendo anche le banche, per sostenere quelle famiglie che siano in possesso dei requisiti per accedere all'acquisto di alloggi di edilizia sociale e che necessitino di una garanzia per ottenere la concessione del mutuo da parte delle banche stesse. Il Comune svolgerebbe in questo modo pienamente il suo ruolo di supporto alla famiglia, aiutando concretamente i propri cittadini.
Maria Teresa Guarnieri
Altra Politica

Ghiretti: "Se questa è la Parma da 400mila abitanti…"

Pubblicato in Ghiretti
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"La Parma da 400mila abitanti? Un cantiere fermo con abitazioni invendute, costato un'enormità che andrà a pesare sul bilancio del Comune". Roberto Ghiretti torna a puntare il dito sul modello di una città concepita "per il doppio degli abitanti che riuscirà ad avere" messo in atto dalle scorse amministrazioni, "senza però voler accusare nessuno in particolare" (anche se l'ex assessore allo Sport aveva già attribuito la responsabilità della "grandeur senza senso" all'ex sindaco Ubaldi, in odore di candidatura LEGGI http://diariodellacrisi-parma. blogautore. repubblica. it/2012/02/21/guerra-aperta-ghiretti-ubaldi/).
Questa mattina, il candidato sindaco di Parma Unita ha portato la stampa nel quartiere residenziale ParmaPiù di Vicofertile. Un'ampia area costata 30milioni di euro e mai terminata, dove i lavori – iniziati nel 2008 dalla ditta Unieco e commissionati dalla società Mmcc Iniziative di Bergamo – sono fermi da un anno. "Ecco cosa resta di un modello tramontato e stroncato dalla crisi economica – ha detto Ghiretti – una terra di nessuno dove le persone vivono in condizioni di insicurezza".
Stando alle parole dello staff del candidato sindaco, infatti, i residenti – quindici famiglie in edilizia convenzionata under 35 che occupano 26 appartamenti dei 54 a disposizione divisi in quattro palazzine – denunciano furti d'auto e topi d'appartamento, oltre che disagi – come una recente interruzione del riscaldamento – e condizioni precarie della strada di accesso alle loro abitazioni, non ancora restituita al Comune perché in attesa degli ultimi interventi di pavimentazione. Tuttavia, gli abitanti di ParmaPiù sembra non vogliano raccontare direttamente la loro per evitare problemi con la società proprietaria degli spazi, nonché committente dei lavori.
"Non c'è nessuna traccia dei 70mila mq di verde promessi nel cartello che delimita l'area ancora cantierizzata, dove 32 villette risultano ancora invendute – ha spiegato poi Ghiretti – questo è un caso limite che dimostra come adesso sia necessario un altro modello di Parma, in cui l'associazionismo e la collettività tornino a essere protagonisti. Mi auguro che gli altri candidati sindaci mi seguano su questo tema". (alessandro trentadue)

Laboratorio politico: "Commissione indagine debito pubblico"

Pubblicato in Laboratorio politico alternativa
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Laboratorio politico per l'alternativa
"Il Laboratorio politico per l'alternativa nel corso dell'assemblea pubblica del 26 gennaio all'Auditorium Toscanini ha deciso di dare vita al Comitato promotore della Commissione di indagine (audit) sul debito pubblico.
Un gruppo di cittadini presenti all'assemblea ha già dato la propria disponibilità a fare parte del Comitato promotore che ha il compito di preparare l'insediamento, in forma pubblica, della Commissione d'indagine.
Il Comitato promotore nella riunione di martedì 21 febbraio ha iniziato a discutere le finalità della Commissione d'indagine, la sua struttura organizzativa, le modalità di funzionamento, l'acquisizione dei documenti pubblici da vagliare e l'individuazione delle competenze tecniche e scientifiche necessarie.
La Commissione d'indagine, proposta dal Laboratorio ormai da diversi mesi e presentata in varie occasioni alla città attraverso documenti, conferenze stampa e manifestazioni cittadine, è volta a individuare, in virtù del pieno e trasparente accesso agli atti, attraverso quali scelte e quali responsabilità il debito pubblico del Comune di Parma si è costituito, chi ne ha tratto beneficio, quali rapporti sono stati istituiti con imprenditori, speculatori, affaristi, con gli istituti di credito, quali garanzie sono state loro fornite e a quali condizioni.
L'obiettivo è quello di verificare se questo debito è stato contratto in modo illegittimo e in contrasto col preminente interesse pubblico e su questa base decidere quale parte di esso deve essere onorata e quale invece deve essere respinta come irricevibile. Il debito illegittimo è definito "detestabile" o "odioso" da insigni giuristi, economisti, nonché dal diritto internazionale.
A Parma, il quadro economico finanziario al 31.12.2010, reso recentemente pubblico dal Commissario Ciclosi, mostra un indebitamento di 162 mln del Comune, di 442 mln delle Società partecipate e di 96 mln derivanti da pagamenti non ancora effettuati a imprese e fornitori. A questi dati vanno aggiunti i debiti contratti e gli interessi sui debiti maturati nel corso del 2011, di cui a tutt'oggi non si conosce l'entità.
L'aumento delle addizionali IRPEF e IMU ai livelli massimi consentiti dalla legge, deciso in sede di predisposizione del Bilancio di previsione del Comune di Parma, per fare fronte al deficit di bilancio ed al debito del sistema Comune-partecipate, così come l'aumento delle tariffe di alcuni servizi pubblici e la ventilata riduzione delle borse lavoro, rappresentano decisioni irragionevoli e intollerabili, perché scaricano sui redditi da lavoro dipendente, sui pensionati, sui precari, sulle giovani generazioni, i costi del malaffare del governo locale, esercitando un' inaccettabile vessazione sui cittadini, i quali non hanno prodotto il debito, non sono responsabili delle scelte economiche fatte dalle precedenti amministrazioni pubbliche, non hanno tratto nessun beneficio da tale situazione debitoria, mentre hanno già subito pesanti danni a causa dei tagli alla spesa pubblica, della esternalizzazione dei servizi, degli aumenti delle aliquote fiscali. Molti di coloro che oggi sono chiamati a pagare il debito, hanno fatto di tutto perché si evitassero alcuni evidenti sprechi di risorse pubbliche organizzando comitati di protesta, partecipando a manifestazioni, intentando azioni legali .
Non possiamo quindi accettare che le decisioni di natura economica vengano prese alle spalle di chi ne paga le conseguenze e ad opera di presunti rappresentanti, ispirati da costruttori edili, imprenditori e lobby economiche e finanziarie.
Abbiamo pertanto proposto di costituire una commissione di indagine sul debito pubblico, che esprima la più ampia forma di controllo dal basso, insieme con le parti sociali, i comitati di base, le associazioni, gli esperti indipendenti, i nostri concittadini.
Al riguardo esprimiamo la più viva soddisfazione rispetto all'ampia adesione raccolta a sostegno della lotta contro il debito detestabile.
Precisiamo infine che il Laboratorio politico, in quanto associazione aperta a tutti i cittadini, conduce la sua attività politica al di fuori delle istituzioni, non si presenta alle prossime elezioni e opera in modo autonomo ed indipendente.
Riteniamo infatti che l'iniziativa sul debito potrà raggiungere risultati importanti solo se attorno ad essa saremo in grado di raccogliere la più ampia adesione possibile, segno di una vera e significativa partecipazione democratica della cittadinanza intera".
Laboratorio politico per l'alternativa

"Cosa sta succedendo fra Iren, Hera e A2A?"

Pubblicato in Guarnieri
Maria Teresa Guarnieri di Altra politica interviene sul progetto di fusione tra Iren, Hera e A2A per lo smaltimento dei rifiuti:
"Da tempo Iren è al centro dell'attenzione dei parmigiani per le vicende legate al termovalorizzatore in costruzione a Ugozzolo. Scorrendo però le pagine dei quotidiani nazionali stupisce il fatto che vi sia attorno alla Multiutility partecipata dal Comune di Parma un dibattito acceso ed interessante di cui poco o nulla si è parlato nella nostra città.
Mi riferisco al progetto di creare una superutility dalla fusione di Iren, Hera e A2A, creando così il 1° gruppo italiano che opererà nel campo dello smaltimento rifiuti. Si tratta di un progetto di larghissima scala sul quale, ad esempio, mi risulta sia già intervenuto il sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio, uno dei soci pubblici dell'azienda insieme a Parma, raffreddando gli ardori di chi dava già per scontata l'adesione dei soci e sottolineando come le economie di scala non debbano migliorare necessariamente aumentando le dimensioni della società.
E noi, come città, cosa sappiamo di questo progetto e cosa diciamo? Non possiamo dimenticare infatti che il tema dello smaltimento dei rifiuti avrà in futuro un'importanza strategica e che in Iren il Comune di Parma è rappresentato dal vicepresidente, Luigi Giuseppe Villani, grazie al quale non conosciamo cosa stia avvenendo in seno all'azienda, quali i dibattiti, quali le strategie e quali siano le ricadute sulla città.
Come Altra Politica abbiamo a suo tempo criticato la fusione di Enìa in Iren così come realizzata, perché temevamo che la nostra città avrebbe perso la possibilità di incidere sulle scelte strategiche; ora che Iren esiste la politica e i rappresentanti pagati dai cittadini nell'azienda devono dire cosa sta avvenendo e tutelare gli interessi della città che rappresentano".