La cultura a Parma e il bicentenario dimenticato
Pino Agnetti
Gran bella cosa la Cultura (con la «c» maiuscola). Talmente bella e affascinante che ne parlano e la usano tutti. Soprattutto quando c'è da impreziosire un discorso inaugurale, darsi un certo tono nei dibattiti, mettere la propria firma in calce a un appello. E, naturalmente, dare una bella rinfrescatina al look in vista di un appuntamento elettorale: quell'unico e quasi «magico» momento in cui i partiti e i politici di ogni colore sono pronti a dimenticare il celebre motto - «Con la cultura non si mangia» - di tremontiana memoria. Poi, però, capita che nel generale e sia pure intermittente grido «Tutti per la cultura e cultura per tutti!» ci si dimentichi proprio di ciò che abbiamo già praticamente pronto in casa. E che, di conseguenza, costerebbe poco per non dire pochissimo valorizzare e far conoscere nell'interesse, ancora una volta, di tutti. Mi riferisco al Bicentenario, fin qui totalmente quanto autolesionisticamente dimenticato, di un altro dei «grandi di Parma». Quel Giambattista Bodoni che, per riassumere il senso della sua prodigiosa e rivoluzionaria opera, rappresenta per l'editoria moderna ciò che Steve Jobs è stato per la comunicazione fra la fine del Secondo e l'inizio di questo Terzo Millennio. Tant'è vero che ancora oggi i libri e i quotidiani di tutto il mondo si stampano usando le tecniche e i caratteri (compreso il più famoso che ne porta anche il nome) messi a punto da questo geniale figlio adottivo di Parma. Dove Bodoni, che era nato a Saluzzo da un padre anch'esso stampatore, trascorse gran parte della propria esistenza. E dove diresse - chiamato dal Duca Ferdinando di Borbone - la Stamperia Reale collocata all'interno del Palazzo della Pilotta. Dedicandosi anche alla stampa, a partire dall'agosto del 1772, della «Gazzetta di Parma», il più antico quotidiano d'Italia. E facendo uscire dai portentosi torchi ducali da lui progettati opere che restano dei capolavori insuperati (quanto tuttora imitati e «copiati» a piene mani) dell'arte grafica: dal «Pater Noster» stampato in 155 lingue, alla «Gerusalemme Liberata» e all'«Iliade», quest'ultima con dedica a Napoleone Bonaparte. Che fu solo uno dei monarchi d'Europa (incluso Papa Pio VII) che lo ricopersero di onori. Per non parlare dell'aperta ammirazione testimoniatagli in una lettera - datata Filadelfia, 14 ottobre 1787 - da Benjamin Franklin, uno dei Padri Fondatori degli Stati Uniti d'America. Insomma, una Superstar assoluta. Il cui testamento rimane «Il Manuale Tipografico» pubblicato dalla moglie Margherita alcuni anni dopo la morte, avvenuta nel novembre 1813. Roba da frequentatori di musei chiusi e polverosi? Mica tanto, se si pensa che pure i caratteri che oggi girano sull'Ipad sono rimasti gli stessi! Proprio ieri, la nuova direttrice della Biblioteca Palatina presso cui si trova anche il Museo Bodoniano ha richiamato l'attenzione della città su questi due autentici scrigni di arte e cultura che il mondo intero ci invidia. Ebbene, con il Bicentenario di Bodoni e non solo di Verdi alle porte, sarebbe un delitto lasciarsi sfuggire una occasione simile. Tenuto pure conto che non sempre la Cultura con la «c» maiuscola richiede delle cifre proibitive. Per una città come la nostra, in cui il primo business dovrebbe essere appunto la cultura, un dettaglio su cui forse sarà bene continuare a riflettere.
................................
parmasera
Elezioni, come sarà la scheda elettorale
Ad un passo dalle elezioni la Prefettura di Parma ha oggi pubblicato sul sito il facsimile della scheda elettorale per l'elezione del sindaco. Il documento è scaricabarile QUI http://www.prefettura.it/parma/news/1422309.htm#News_24744 in formato PDF.
Si ricorda inoltre che le elezioni si terranno il 6 e il 7 maggio.
Zorandi si schiera: "No all'inceneritore e al monopolio Iren"
"Non servirà a Parma e al territorio della Food Valley". Il candidato sindaco della Lega Nord Andrea Zorandi prende posizione netta sulla questione inceneritore. Durante la serata di ieri organizzata dal Carroccio sui temi urbanistica, ambiente e rifiuti al Gran Hotel De La Ville, Zorandi ha espresso le sue posizioni su uno degli argomenti più discussi della campagna elettorale. Il suo è un attacco diretto anche alla multiutility Iren. "L'inceneritore avrà costi che finiremo per
scontare nelle bollette - dice - e rappresenterà il trionfo del monopolio di un soggetto, Iren, che a quel punto avrà in mano il ciclo dei rifiuti, dal conferimento all'incenerimento fino al fatto di rivendere l'energia. Per non parlare del fatto che esiste il rischio concreto che qui vengano stoccati e bruciati anche rifiuti di altre regioni".
Ma non è il solo punto del tema ambiente toccato, che si pone anche contro lo strumento della Ztl, inutile secondo il candidato per la lotta all'inquinamento e dannoso per il commercio.
Di seguito la nota diffusa da Zorandi
ZORANDI, LEGA - Serata elettorale su urbanistica, ambiente, rifiuti ed energia al Gran Hotel De La Ville. Il candidato sindaco della Lega Nord Andrea Zorandi, intervenuto all'evento organizzato dal Carroccio, ha toccato i vari punti partendo dall'inquinamento, uno dei problemi che assilla Parma al pari del debito che ha decretato la caduta della passata Amministrazione. "Pensiamo che l'attuale Ztl non sia una risposta valida - ha spiegato - anche perchè così come
concepita sta strangolando il centro portando danni e ricadute negative al commercio. No quindi ai varchi, utili solo per far cassa, e sì a un potenziamento del trasporto pubblico con mezzi ecocompatibili che porteranno più gente in città garantendo occupazione per i nostri esercenti a fronte di un minor afflusso di veicoli privati". Zorandi ha parlato anche del termovalorizzatore ribadendo con forza le posizioni del movimento: "Non servirà a Parma e al territorio della Food Valley, avrà costi che finiremo per scontare nelle bollette e rappresenterà il trionfo del monopolio di un soggetto, Iren, che a quel punto avrà in mano il ciclo dei rifiuti, dal conferimento all'incenerimento fino al fatto di rivendere l'energia. Per non parlare del fatto che esiste il rischio concreto che qui vengano stoccati e bruciati anche rifiuti di altre regioni".
Il candidato si è soffermato anche sul valore del territorio. "Il posto dove viviamo - queste le sue parole - ci è caro al punto che lo riteniamo sacro e non dev'essere più soggetto a speculazione edilizia e a nuovo e altro cemento. Questa è la patria dell'agroalimentare e la nostra idea di urbanizzazione è in formato famiglia, sì ma solo se servirà effettivamente a Parma ealla sua gente".
All'evento organizzato dalla Lega sono intervenuti anche l'onorevole Manuela Lanzarin, capogruppo in commissione Ambiente alla Camera, il collega Fabio Rainieri, segretario della commissione a Montecitorio, Emiliano Occhi, candidato della Lega nella lista di Zorandi e presidente di EmilAmbiente che ha toccato il tema dell'acqua in chiave risparmio, Fulvia Bacchi Modena, assessore all'Ambiente leghista a Fidenza che ha parlato dell'eccellenza del suo Comune in materia di differenziata - gli ultimi dati la danno addirittura vicina all'80% - e diversi tecnici del settore da Francesco Dradi, presidente di Legambiente Parma a Massimo De Maio, presidente dell'associazione "Fare verde onlus", da Gianpaolo Persoglio, responsabile di "Fare verde Milano"
a Gabriele Folli, direttore dell'associazione "Gestione corretta rifiuti".
5 Stelle: "I nostri assessori? Scelti attraverso curriculum"
Scelti attraverso la valutazione dei loro curriculum, purché sottoscrivano il programma del MoVimento 5 Stelle e ne condividano lo spirito. E' la modalità di selezione degli assessori che hanno intenzione di mettere in atto i candidati del MoVimento, presentata ufficialmente nel pomeriggio.
L'ultima parola sulla selezione degli assessori, ovviamente, spetterebbe a Federico Pizzarotti qualora venisse eletto alla carica di primo cittadino. Ma solo al termine di un percorso meritocratico basato, come spiega lo stesso candidato sindaco, "sulle competenze tecniche ma anche sul percorso professionale oltre che sulla condivisione dei nostri valori".
La legge prevede un massimo di otto assessorati, ma al MoVimento 5 Stelle ne basterebbero sette. Sarebbe sufficiente, infatti, accorpare le deleghe. In questo modo: Bilancio, Partecipazione e Trasparenza; Ambiente e Urbanistica; Energia; Salute e Sport; Cultura, Scuola e Sociale; Attività produttive e Piccole Opere; Sicurezza e Reti sociali.
SABATO ARRIVA BEPPE GRILLO
L'incontro di oggi è stato anche l'occasione per presentare l'arrivo di Beppe Grillo a Parma sabato prossimo. Un comizio durante il quale saranno presentati ufficialmente, oltre a Federico Pizzarotti, i candidati al consiglio comunale. L'appuntamento è previsto per le 21, in piazzale della Pace, e avrà anche un collegamento in diretta con la trasmissione "In Onda" de La 7 condotta da Luca Telese e Nicola Porro
...................
repubblicaparma
Dodi si candida e difende la buona politica
Astensionismo, antipolitica, previsioni elettorali. A due settimane dall'apertura delle urne, nella sezione Lubiana del Pd, Lorenza Dodi – segretaria cittadina – presenta la sua candidatura come capolista (insieme a Nicola Dall'Olio) e parla di "passione politica e servizio gratuito alla città".
"La politica si può fare così, senza fronzoli e con impegno, da questo punto di vista, a proposito della stanchezza della politica, ritengo fuorviante il messaggio veicolato da alcune organizzazioni come il Movimento 5 Stelle".
Coordinatrice di strutture socio-assistenziali ed educatrice, Dodi si è espressa nei giorni scorsi anche per un maggiore coinvolgimento dei giovani come parte attiva nelle scelte della futura Amministrazione LEGGI.
Si rivede anche Giorgio Pagliari, non in lista come noto e piuttosto defilato rispetto alla campagna elettorale del Pd. L'ex capogruppo democratico in Consiglio torna oggi sulla scena per partecipare all'incontro indetto da Dodi: "E' molto preoccupante – dice l'uomo del 'cambiare libro' - che in queste settimane nessuno, oltre al Pd, abbia parlato della reale situazione amministrativa del Comune, l'unico ad averlo fatto è stato Vincenzo Bernazzoli. Gli altri se non lo fanno non possono dirsi candidati sindaco".
Presente al Lubiana anche Roberto Garbi, segretario provinciale Pd, che non si dice particolarmente preoccupato – appunto - da uno dei maggiori avversari elettorali: l'annunciato astensionismo: "Chiedete ai nostri volontari, appena rientrati dai banchetti – indica – e vedrete cosa vi diranno, di sondaggi non ne abbiamo, siamo fermi a quello di qualche giorno fa pubblicato sulla Gazzetta di Parma che ci dà 20 punti sopra a Ubaldi, e se lo dice la Gazzetta…".
I volontari, dal canto loro, raccontano sì di una certa disaffezione da parte della gente "ma poi, molti si fermano comunque a parlare". Ci tiene all'argomento anche Dodi: "Guardate questa conferenza stampa – dice – l'ho voluta semplice proprio per dimostrare che è possibile far politica in modo serio e con passione. Il nostro compito, credo, è eliminare certi preconcetti su partiti e politica". (m.s.)
"La politica si può fare così, senza fronzoli e con impegno, da questo punto di vista, a proposito della stanchezza della politica, ritengo fuorviante il messaggio veicolato da alcune organizzazioni come il Movimento 5 Stelle".
Coordinatrice di strutture socio-assistenziali ed educatrice, Dodi si è espressa nei giorni scorsi anche per un maggiore coinvolgimento dei giovani come parte attiva nelle scelte della futura Amministrazione LEGGI.
Si rivede anche Giorgio Pagliari, non in lista come noto e piuttosto defilato rispetto alla campagna elettorale del Pd. L'ex capogruppo democratico in Consiglio torna oggi sulla scena per partecipare all'incontro indetto da Dodi: "E' molto preoccupante – dice l'uomo del 'cambiare libro' - che in queste settimane nessuno, oltre al Pd, abbia parlato della reale situazione amministrativa del Comune, l'unico ad averlo fatto è stato Vincenzo Bernazzoli. Gli altri se non lo fanno non possono dirsi candidati sindaco".
Presente al Lubiana anche Roberto Garbi, segretario provinciale Pd, che non si dice particolarmente preoccupato – appunto - da uno dei maggiori avversari elettorali: l'annunciato astensionismo: "Chiedete ai nostri volontari, appena rientrati dai banchetti – indica – e vedrete cosa vi diranno, di sondaggi non ne abbiamo, siamo fermi a quello di qualche giorno fa pubblicato sulla Gazzetta di Parma che ci dà 20 punti sopra a Ubaldi, e se lo dice la Gazzetta…".
I volontari, dal canto loro, raccontano sì di una certa disaffezione da parte della gente "ma poi, molti si fermano comunque a parlare". Ci tiene all'argomento anche Dodi: "Guardate questa conferenza stampa – dice – l'ho voluta semplice proprio per dimostrare che è possibile far politica in modo serio e con passione. Il nostro compito, credo, è eliminare certi preconcetti su partiti e politica". (m.s.)
Scrivi un commento
Zorandi: varchi e inceneritore non servono
Riceviamo e pubblichiamo
Lega, Zorandi detta le linee guida su ambiente e rifiuti: "No ai varchi, sì a più bus. L'inceneritore? Non serve"
Serata elettorale su urbanistica, ambiente, rifiuti ed energia al Gran Hotel De La Ville. Il candidato sindaco della Lega Nord Andrea Zorandi, intervenuto all'evento organizzato dal Carroccio, ha toccato i vari punti partendo dall'inquinamento, uno dei problemi che assilla Parma al pari del debito che ha decretato la caduta della passata Amministrazione.
"Pensiamo che l'attuale Ztl non sia una risposta valida – ha spiegato – anche perché così come concepita sta strangolando il centro portando danni e ricadute negative al commercio. No quindi ai varchi, utili solo per far cassa, e sì a un potenziamento del trasporto pubblico con mezzi ecocompatibili che porteranno più gente in città garantendo occupazione per i nostri esercenti a fronte di un minor afflusso di veicoli privati".
Zorandi ha parlato anche del termovalorizzatore ribadendo con forza le posizioni del movimento: "Non servirà a Parma e al territorio della Food Valley, avrà costi che finiremo per scontare nelle bollette e rappresenterà il trionfo del monopolio di un soggetto, Iren, che a quel punto avrà in mano il ciclo dei rifiuti, dal conferimento all'incenerimento fino al fatto di rivendere l'energia. Per non parlare del fatto che esiste il rischio concreto che qui vengano stoccati e bruciati anche rifiuti di altre regioni".
Il candidato si è soffermato anche sul valore del territorio.
"Il posto dove viviamo – queste le sue parole – ci è caro al punto che lo riteniamo sacro e non dev'essere più soggetto a speculazione edilizia e a nuovo e altro cemento. Questa è la patria dell'agroalimentare e la nostra idea di urbanizzazione è in formato famiglia, sì ma solo se servirà effettivamente a Parma ealla sua gente".
All'evento organizzato dalla Lega sono intervenuti anche l'onorevole Manuela Lanzarin, capogruppo in commissione Ambiente alla Camera, il collega Fabio Rainieri, segretario della commissione a Montecitorio, Emiliano Occhi, candidato della Lega nella lista di Zorandi e presidente di EmilAmbiente che ha toccato il tema dell'acqua in chiave risparmio, Fulvia Bacchi Modena, assessore all'Ambiente leghista a Fidenza che ha parlato dell'eccellenza del suo Comune in materia di differenziata – gli ultimi dati la danno addirittura vicina all'80% – e diversi tecnici del settore da Francesco Dradi, presidente di Legambiente Parma a Massimo De Maio, presidente dell'associazione "Fare verde onlus", da Gianpaolo Persoglio, responsabile di "Fare verde Milano" a Gabriele Folli, direttore dell'associazione "Gestione corretta rifiuti".
Lega, Zorandi detta le linee guida su ambiente e rifiuti: "No ai varchi, sì a più bus. L'inceneritore? Non serve"
Serata elettorale su urbanistica, ambiente, rifiuti ed energia al Gran Hotel De La Ville. Il candidato sindaco della Lega Nord Andrea Zorandi, intervenuto all'evento organizzato dal Carroccio, ha toccato i vari punti partendo dall'inquinamento, uno dei problemi che assilla Parma al pari del debito che ha decretato la caduta della passata Amministrazione.
"Pensiamo che l'attuale Ztl non sia una risposta valida – ha spiegato – anche perché così come concepita sta strangolando il centro portando danni e ricadute negative al commercio. No quindi ai varchi, utili solo per far cassa, e sì a un potenziamento del trasporto pubblico con mezzi ecocompatibili che porteranno più gente in città garantendo occupazione per i nostri esercenti a fronte di un minor afflusso di veicoli privati".
Zorandi ha parlato anche del termovalorizzatore ribadendo con forza le posizioni del movimento: "Non servirà a Parma e al territorio della Food Valley, avrà costi che finiremo per scontare nelle bollette e rappresenterà il trionfo del monopolio di un soggetto, Iren, che a quel punto avrà in mano il ciclo dei rifiuti, dal conferimento all'incenerimento fino al fatto di rivendere l'energia. Per non parlare del fatto che esiste il rischio concreto che qui vengano stoccati e bruciati anche rifiuti di altre regioni".
Il candidato si è soffermato anche sul valore del territorio.
"Il posto dove viviamo – queste le sue parole – ci è caro al punto che lo riteniamo sacro e non dev'essere più soggetto a speculazione edilizia e a nuovo e altro cemento. Questa è la patria dell'agroalimentare e la nostra idea di urbanizzazione è in formato famiglia, sì ma solo se servirà effettivamente a Parma ealla sua gente".
All'evento organizzato dalla Lega sono intervenuti anche l'onorevole Manuela Lanzarin, capogruppo in commissione Ambiente alla Camera, il collega Fabio Rainieri, segretario della commissione a Montecitorio, Emiliano Occhi, candidato della Lega nella lista di Zorandi e presidente di EmilAmbiente che ha toccato il tema dell'acqua in chiave risparmio, Fulvia Bacchi Modena, assessore all'Ambiente leghista a Fidenza che ha parlato dell'eccellenza del suo Comune in materia di differenziata – gli ultimi dati la danno addirittura vicina all'80% – e diversi tecnici del settore da Francesco Dradi, presidente di Legambiente Parma a Massimo De Maio, presidente dell'associazione "Fare verde onlus", da Gianpaolo Persoglio, responsabile di "Fare verde Milano" a Gabriele Folli, direttore dell'associazione "Gestione corretta rifiuti".
Scrivi un commento
Bernazzoli al Montanara: opere nuove già da rifare
Riceviamo e pubblichiamo
"E' arrivato il momento di offrire ai cittadini servizi di qualità, a partire dalle strutture che li ospitano. Nel Montanara ci sono varie opere pubbliche, tra cui il polo sociosanitario di via Carmignani, che a pochi anni dal taglio del nastro, richiedono spese elevate per manutenzioni straordinarie".
Il candidatosindaco Vincenzo Bernazzoli, incontrando alcuni cittadini durante ilmercato di via Torrente Bardea, sottolinea la necessità di dotare ilquartiere Montanara di servizi, ma soprattutto di strutture di qualità. Al suo fianco il candidato al consiglio comunale Luca Pezzani.
"Nel recente passato si è costruito badando unicamente alla quantità – piega Bernazzoli - Ora le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti; bisogna smettere di calare decisioni dall'alto e puntare sulla qualità in ogni campo, dando ascolto alle reali esigenze dei cittadini. Un corretto utilizzo delle risorse passa anche dal modo in cui si realizzano strutture per la collettività".
Promuovere il commercio di vicinato e valorizzare il volontariato
Il commercio di vicinato e il volontariato sono alcuni dei punti di forzadel quartiere.
"Entrambi vanno promossi - sottolinea Bernazzoli – enza limitarsi a interventi di facciata, ma pensando a uno sviluppoarmonico del quartiere, che deve diventare sempre più vivace e vivibile, recuperando quella coesione sociale che da sempre è la forza di Parma. Unesempio virtuoso sono un gruppo di mamme che, grazie alla loro disponibilità, consentono la normale apertura della biblioteca Baia del Re. Bisogna partire da questi esempi virtuosi per rendere sempre piùbella, sicura e accogliente Parma e i suoi quartieri. La buona politica ha bisogno dell'aiuto dei cittadini".
Legare maggiormente il Cinghio al resto del quartiere
Il Cinghio "deve essere ricucito al tessuto urbano del quartiere Montanara - afferma Bernazzoli – non devono esserci zone isolate. Bisogna favorire l'insediamento di nuovi negozi di vicinato, anche pervenire incontro alle esigenze degli anziani che abitano nella zona. Valuteremo inoltre attentamente la possibilità di realizzare una strada che colleghi il Cinghio al quartiere Bandini, come richiesto con forza dai residenti".
"E' arrivato il momento di offrire ai cittadini servizi di qualità, a partire dalle strutture che li ospitano. Nel Montanara ci sono varie opere pubbliche, tra cui il polo sociosanitario di via Carmignani, che a pochi anni dal taglio del nastro, richiedono spese elevate per manutenzioni straordinarie".
Il candidatosindaco Vincenzo Bernazzoli, incontrando alcuni cittadini durante ilmercato di via Torrente Bardea, sottolinea la necessità di dotare ilquartiere Montanara di servizi, ma soprattutto di strutture di qualità. Al suo fianco il candidato al consiglio comunale Luca Pezzani.
"Nel recente passato si è costruito badando unicamente alla quantità – piega Bernazzoli - Ora le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti; bisogna smettere di calare decisioni dall'alto e puntare sulla qualità in ogni campo, dando ascolto alle reali esigenze dei cittadini. Un corretto utilizzo delle risorse passa anche dal modo in cui si realizzano strutture per la collettività".
Promuovere il commercio di vicinato e valorizzare il volontariato
Il commercio di vicinato e il volontariato sono alcuni dei punti di forzadel quartiere.
"Entrambi vanno promossi - sottolinea Bernazzoli – enza limitarsi a interventi di facciata, ma pensando a uno sviluppoarmonico del quartiere, che deve diventare sempre più vivace e vivibile, recuperando quella coesione sociale che da sempre è la forza di Parma. Unesempio virtuoso sono un gruppo di mamme che, grazie alla loro disponibilità, consentono la normale apertura della biblioteca Baia del Re. Bisogna partire da questi esempi virtuosi per rendere sempre piùbella, sicura e accogliente Parma e i suoi quartieri. La buona politica ha bisogno dell'aiuto dei cittadini".
Legare maggiormente il Cinghio al resto del quartiere
Il Cinghio "deve essere ricucito al tessuto urbano del quartiere Montanara - afferma Bernazzoli – non devono esserci zone isolate. Bisogna favorire l'insediamento di nuovi negozi di vicinato, anche pervenire incontro alle esigenze degli anziani che abitano nella zona. Valuteremo inoltre attentamente la possibilità di realizzare una strada che colleghi il Cinghio al quartiere Bandini, come richiesto con forza dai residenti".
12 commenti
Cv e certificato penale lindo, 5 stelle cercano assessori
Riceviamo e pubblichiamo
La politica attuale nomina gli assessori dopo il voto, usando il manuale Cencelli per nominare amici o persone fidate. Noi non ragioniamo così. Nel rispetto di uno dei nostri punti cardine, ovvero la trasparenza, vogliamo presentare prima il metodo di selezione. La trasparenza deve essere il perno centrale sul quale si sviluppano tutti i metodi decisionali. Questo farà si che i cittadini possano valutare totalmente il Movimento 5 stelle di Parma, potendo conoscere il programma, i candidati al consiglio, il sindaco e il metodo di scelta della giunta e i curriculum delle persone candidate.
Vista la riforma che ha ridotto il numero degli assessori, abbiamo deciso di delinearli in questo modo:
• Bilancio, Partecipate & Trasparenza con delega alla partecipazione
• Ambiente e mobilità
• Urbanistica ed Energia
• Salute e Sport
• Cultura, Scuola e Sociale
• Attività produttive e Piccole opere
• Sicurezza e Reti sociali
Ovviamente l'ordine non è di importanza.
Chi si vorrà candidare dovrà inviare il proprio CV alla casella mail 'movimento5stelleparma@gmail. com inserendo nell'oggetto le parole 'assessori a 5 stellè e l'assessorato per cui si candida. Oltre al CV si potrà inviare una breve presentazione di se stessi, o un video di presentazione. La valutazione delle persone che si proporranno, si baserà innanzi tutto sulla visione che si ha del mondo e
del suo futuro, che inevitabilmente deve essere simile alla nostra. Il CV verrà esaminato non solo per valutare le competenze, ma anche per capire cosa si è fatto durante la vita e verificare che non siano stati fatti percorsi in contrasto con le nostre idee (vedi ad esempio chi realizza inceneritori).
Chi si propone dovrà inoltre esibire anche il certificato penale, dal quale dovrà risultare "NULLA". Visti i tempi brevi, è chiaro che potrà essere presentato successivamente, ma rimane un requisito fondamentale. Ogni candidato dovrà sottoscrivere il programma da noi presentato. I CV ricevuti verranno pubblicati sul nostro sito e vi sarà spazio per commenti e suggerimenti da parte di
tutti coloro che vorranno dare il proprio contributo. Successivamente, il nostro portavoce e candidato Sindaco, Federico Pizzarotti, tenendo presente le valutazioni della rete, sceglierà gli assessori a 5 stelle.
Durante il mandato di Sindaco sarà il garante per il rispetto del programma. Se ravviserà che gli assessori non perseguono le azioni indicate o le linee guida delineate, potrà sollevarli dall'incarico secondo le norme stabilite dalla legge.
25 commenti
Imprese e lavoro, la sfida di Ubaldi e Sarassi
"E' un momento in cui bisogna stare vicini alla politica". Ha detto l'imprenditrice Ombretta Sarassi, candidata nella Lista di Civiltà Parmigiana rivolgendosi all'affollata platea di colleghi delle piccole e medie imprese di Parma riuniti alle Tre Ville per confrontarsi con lei ed Elvio Ubaldi nel corso di un incontro dal titolo "Più forti della crisi. Impresa, componente chiave del sistema Parma-Italia".
Sarassi, in un recente passato tra i finanziatori che avevano creduto nell'iniziativa editoriale del quotidiano La Sera, ha spiegato che ha deciso di scendere in campo con Ubaldi "perché da sindaco ha fatto cose importanti, mi ha reso orgogliosa della mia città: portare in giro i miei clienti anche stranieri per Parma era un piacere".
"Ubaldi – ha proseguito l'imprenditrice – è una persona che ha sempre guardato avanti, è concreto, conosce la macchina amministrativa. Oggi bisogna colmare lo scollamento tra chi produce e le istituzioni, dopo un passaggio generazionale in Municipio che non ha funzionato".
Parlando del mondo imprenditoriale, Sarassi ha spiegato che ormai non basta più amare la propria azienda, ma ci vuole una nuova responsabilità sociale d'impresa: "mai come oggi - ha detto - i nostri dipendenti dipendono da noi per pagare il mutuo, sposarsi, tirare su i figli".
"Le istituzioni devono metterci in grado di lavorare bene, io mi impegno perché ciò avvenga", ha concluso Sarassi introducendo Elvio Ubaldi. Il candidato civico ha spiegato che il Comune può creare per le imprese le condizioni ambientali perché siano messe nelle condizioni di lavorare.
"Noi - ha spiegato Ubaldi - lo abbiamo fatto investendo su infrastrutture come Aeroporto, Fiera, strade, tangenziale, casello autostradale, con i servizi come il Duc, ma oggi bisogna fare un passo avanti occupandoci di asili aziendali, bisogna creare aree attrezzate per i camion, operare con Questura e Prefettura per la sicurezza delle aree industriali e bisogna pensare anche a un presidio sanitario a Nord della città dove risiedono molti cittadini e imprese".
Ubaldi ha poi parlato della sua proposta di uno sportello unico del lavoro sia al Duc che online rivolto a chi vuole aprire una nuova azienda in una mattina, per i giovani imprenditori che saranno seguiti da un tutor nello startup, per chi ha perso il lavoro e potrà orientarsi tra tutte le opportunità economiche, sociali e comunitarie e per le donne che cercano elasticità contrattuali e lavori flessibili.
"Vogliamo offrire opportunità di ripresa a una città sconquassata - concluso Ubaldi - Sarebbe una sciocchezza immensa pensare solo a curare le ferite. Si rischia di retrocedere. Parma invece deve andare avanti. Vogliamo garantire possibilità di lavoro migliori di oggi".
Sarassi, in un recente passato tra i finanziatori che avevano creduto nell'iniziativa editoriale del quotidiano La Sera, ha spiegato che ha deciso di scendere in campo con Ubaldi "perché da sindaco ha fatto cose importanti, mi ha reso orgogliosa della mia città: portare in giro i miei clienti anche stranieri per Parma era un piacere".
"Ubaldi – ha proseguito l'imprenditrice – è una persona che ha sempre guardato avanti, è concreto, conosce la macchina amministrativa. Oggi bisogna colmare lo scollamento tra chi produce e le istituzioni, dopo un passaggio generazionale in Municipio che non ha funzionato".
Parlando del mondo imprenditoriale, Sarassi ha spiegato che ormai non basta più amare la propria azienda, ma ci vuole una nuova responsabilità sociale d'impresa: "mai come oggi - ha detto - i nostri dipendenti dipendono da noi per pagare il mutuo, sposarsi, tirare su i figli".
"Le istituzioni devono metterci in grado di lavorare bene, io mi impegno perché ciò avvenga", ha concluso Sarassi introducendo Elvio Ubaldi. Il candidato civico ha spiegato che il Comune può creare per le imprese le condizioni ambientali perché siano messe nelle condizioni di lavorare.
"Noi - ha spiegato Ubaldi - lo abbiamo fatto investendo su infrastrutture come Aeroporto, Fiera, strade, tangenziale, casello autostradale, con i servizi come il Duc, ma oggi bisogna fare un passo avanti occupandoci di asili aziendali, bisogna creare aree attrezzate per i camion, operare con Questura e Prefettura per la sicurezza delle aree industriali e bisogna pensare anche a un presidio sanitario a Nord della città dove risiedono molti cittadini e imprese".
Ubaldi ha poi parlato della sua proposta di uno sportello unico del lavoro sia al Duc che online rivolto a chi vuole aprire una nuova azienda in una mattina, per i giovani imprenditori che saranno seguiti da un tutor nello startup, per chi ha perso il lavoro e potrà orientarsi tra tutte le opportunità economiche, sociali e comunitarie e per le donne che cercano elasticità contrattuali e lavori flessibili.
"Vogliamo offrire opportunità di ripresa a una città sconquassata - concluso Ubaldi - Sarebbe una sciocchezza immensa pensare solo a curare le ferite. Si rischia di retrocedere. Parma invece deve andare avanti. Vogliamo garantire possibilità di lavoro migliori di oggi".
9 commenti
Cultura Viva: siamo con Bianchi e Guarnieri
Riceviamo e pubblichiamo
In un momento di crisi come questo la cultura e gli spazi culturali, se usati con trasparenza e parsimonia, possono essere un ottimo volano per il rilancio della nostra città per quanto riguarda tutte le attività commerciali legate al turismo. Questa Associazione si basa fortemente sul presupposto che cultura artistica e ambientale debbano procedere insieme anche pensando ad un'etica comune dell'abolizione dello spreco di risorse e del rispetto della salute dei cittadini e del paesaggio.
Non a caso il candidato sostenuto dall'Associazione Cultura Viva, l'avvocato Roberta Bianchi, in lista con la Guarnieri, si è specializzato a Bruxelles in tematiche legate all'ambiente. La nostra città è dotata di innumerevoli strutture e spazi espositivi, costati cifre notoriamente altissime, che rischiano di rimanere vuoti contenitori, basti pensare al ripensamento che si dovrà fare sulla fruizione dello spazio dell'Ospedale Vecchio che, fortunatamente, grazie a "Monumenta" è stato sottratto ad un ruolo non pertinente; infatti avrebbe dovuto rimanere, con una semplice ristrutturazione, la sede storica e ideale dell'Archivio di Stato, del quale tutti abbiamo usufruito, per il trasferimento del quale sono stati spesi milioni di euro, e adesso dove si trova l'Archivio? In un capannone ignoto ai più.
Occorre uno sforzo di condivisione progettuale tra le diverse realtà culturali cittadine: la Pinacoteca Nazionale, lo C. S. A. C, uno degli archivi più importanti d'Europa, Solares Fondazione Per Le Arti e le tante importanti Collezioni Private Cittadine (tra le altre: la collezione della Fondazione Cariparma, la Fondazione Banca del Monte, la Fondazione Magnani - Rocca, la collezione Barilla, l'Archivio Mattioli, etc).
Essenziale, ovviamente il coordinamento del nuovo Assessorato alla Cultura del Comune, che ponga in essere un gruppo di esperti che, con criteri di economicità e trasparenza, progettino un piano, almeno quadriennale, basato sulle risorse cittadine, alcune già citate, ma anche in grado di allacciare relazioni internazionali per la realizzazione di progetti di ampio respiro come già avviene da tempo nelle altre città della nostra regione: Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Forlì.
Tre anni fa è stato inaugurato Il Palazzo del Governatore, con l'impegno di ingenti spese, e propositi altisonanti, proposto giustamente come spazio culturale principale della città per l'Arte Contemporanea. La vocazione di un posto come questo è sicuramente da ricercarsi nella continuità dell'attività e non certo, come è stato fino ad ora, nella sua sottoutilizzazione: in tre anni abbiamo avuto solo tre mostre temporanee che hanno visto solamente due volte l'utilizzo di tutti e due i piani. Nello spazio del Palazzo sarebbe utile ed indispensabile costituire un laboratorio didattico mirato all'educazione all'arte contemporanea per i bambini delle elementari per fare di Parma quel luogo civile che mira alla formazione delle future generazioni.
Così come conferenze e percorsi didattici sull'Arte Contemporanea per adolescenti e adulti dovrebbero affiancare l'attività espositiva, anche in collegamento con il Festival di Musica Contemporanea "Traiettorie", che, dopo quello di Venezia, è, sicuramente, il più importante d'Italia.
Non abbiamo ancora capito che potremmo essere competitivi, anche economicamente, salvaguardando e valorizzando il nostro ambiente e il nostro patrimonio culturale. Su questi temi verterà un dibattito che, a nostro avviso, dovrà continuare anche con la nuova Giunta che auspichiamo, scelta con criteri di rigorosa competenza e più attenta di quelle precedenti alle reali necessità della nostra città. Dopo la stagione degli sprechi, condividiamo quindi la necessità di una svolta proposta da Maria Teresa Guarnieri e da Vincenzo Bernazzoli come candidato sindaco.
Per parlare di questi temi l'associazione culturale "Cultura Viva" organizza alla Galleria Centro Steccata (Via Garibaldi 23 – cortile interno) venerdì 20 aprile alle ore 18 un incontro con Maria Teresa Guarnieri, il candidato della Lista Civica "Altra Politica" Avv. Roberta Bianchi e la storica dell'Arte Simona Tosini Pizzetti
In un momento di crisi come questo la cultura e gli spazi culturali, se usati con trasparenza e parsimonia, possono essere un ottimo volano per il rilancio della nostra città per quanto riguarda tutte le attività commerciali legate al turismo. Questa Associazione si basa fortemente sul presupposto che cultura artistica e ambientale debbano procedere insieme anche pensando ad un'etica comune dell'abolizione dello spreco di risorse e del rispetto della salute dei cittadini e del paesaggio.
Non a caso il candidato sostenuto dall'Associazione Cultura Viva, l'avvocato Roberta Bianchi, in lista con la Guarnieri, si è specializzato a Bruxelles in tematiche legate all'ambiente. La nostra città è dotata di innumerevoli strutture e spazi espositivi, costati cifre notoriamente altissime, che rischiano di rimanere vuoti contenitori, basti pensare al ripensamento che si dovrà fare sulla fruizione dello spazio dell'Ospedale Vecchio che, fortunatamente, grazie a "Monumenta" è stato sottratto ad un ruolo non pertinente; infatti avrebbe dovuto rimanere, con una semplice ristrutturazione, la sede storica e ideale dell'Archivio di Stato, del quale tutti abbiamo usufruito, per il trasferimento del quale sono stati spesi milioni di euro, e adesso dove si trova l'Archivio? In un capannone ignoto ai più.
Occorre uno sforzo di condivisione progettuale tra le diverse realtà culturali cittadine: la Pinacoteca Nazionale, lo C. S. A. C, uno degli archivi più importanti d'Europa, Solares Fondazione Per Le Arti e le tante importanti Collezioni Private Cittadine (tra le altre: la collezione della Fondazione Cariparma, la Fondazione Banca del Monte, la Fondazione Magnani - Rocca, la collezione Barilla, l'Archivio Mattioli, etc).
Essenziale, ovviamente il coordinamento del nuovo Assessorato alla Cultura del Comune, che ponga in essere un gruppo di esperti che, con criteri di economicità e trasparenza, progettino un piano, almeno quadriennale, basato sulle risorse cittadine, alcune già citate, ma anche in grado di allacciare relazioni internazionali per la realizzazione di progetti di ampio respiro come già avviene da tempo nelle altre città della nostra regione: Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Forlì.
Tre anni fa è stato inaugurato Il Palazzo del Governatore, con l'impegno di ingenti spese, e propositi altisonanti, proposto giustamente come spazio culturale principale della città per l'Arte Contemporanea. La vocazione di un posto come questo è sicuramente da ricercarsi nella continuità dell'attività e non certo, come è stato fino ad ora, nella sua sottoutilizzazione: in tre anni abbiamo avuto solo tre mostre temporanee che hanno visto solamente due volte l'utilizzo di tutti e due i piani. Nello spazio del Palazzo sarebbe utile ed indispensabile costituire un laboratorio didattico mirato all'educazione all'arte contemporanea per i bambini delle elementari per fare di Parma quel luogo civile che mira alla formazione delle future generazioni.
Così come conferenze e percorsi didattici sull'Arte Contemporanea per adolescenti e adulti dovrebbero affiancare l'attività espositiva, anche in collegamento con il Festival di Musica Contemporanea "Traiettorie", che, dopo quello di Venezia, è, sicuramente, il più importante d'Italia.
Non abbiamo ancora capito che potremmo essere competitivi, anche economicamente, salvaguardando e valorizzando il nostro ambiente e il nostro patrimonio culturale. Su questi temi verterà un dibattito che, a nostro avviso, dovrà continuare anche con la nuova Giunta che auspichiamo, scelta con criteri di rigorosa competenza e più attenta di quelle precedenti alle reali necessità della nostra città. Dopo la stagione degli sprechi, condividiamo quindi la necessità di una svolta proposta da Maria Teresa Guarnieri e da Vincenzo Bernazzoli come candidato sindaco.
Per parlare di questi temi l'associazione culturale "Cultura Viva" organizza alla Galleria Centro Steccata (Via Garibaldi 23 – cortile interno) venerdì 20 aprile alle ore 18 un incontro con Maria Teresa Guarnieri, il candidato della Lista Civica "Altra Politica" Avv. Roberta Bianchi e la storica dell'Arte Simona Tosini Pizzetti
1 commento
Sicurezza, Ap: più coordinamento tra forze dell'ordine
Riceviamo e pubblichiamo
Nei giorni scorsi Maria Teresa Guarnieri e Gabriella Biacchi di Altra Politica hanno incontrato i rappresentanti del S. I. A. P, una delle più rappresentative sigle sindacali della Polizia di Stato presente con tutte le componenti del territorio (Stradale, Frontiera, Prevenzione e Soccorso Pubblico, Anticrimine). Argomento dell'incontro la sicurezza che anche nella nostra città rappresenta un problema concreto non risolvibile solo con slogan e riflessioni "filosofiche".
Non da oggi le forze di Polizia lamentano l'insufficienza dei mezzi con i quali devono garantire la copertura del territorio, un territorio sempre più vasto in considerazione della realizzazione di numerose nuove aree residenziali alla periferia della città.
In questo senso è emersa la richiesta di un maggiore coordinamento con la locale Polizia Municipale, la quale potrebbe favorire il controllo del territorio da parte delle forze preposte (Polizia di Stato e Carabinieri) attivando turni notturni, in particolare nei week end e, più in generale, concentrando su di essa le funzioni di presidio delle problematiche relative alla viabilità e all'infortunistica che rappresentano spesso un impegno gravoso che distoglie uomini e mezzi dalle attività di contrasto ai fenomeni criminali.
Il prossimo Sindaco di Parma dovrà valutare attentamente il tema proprio a partire dalle questioni concrete che anche il S. I. A. P. sindacato di Polizia ha posto con forza, puntando ad azioni di coordinamento e mettendo in atto le sinergie necessarie affinché il presidio del territorio non sia solo uno slogan, ma un atto concreto e pienamente realizzabile dando concreta attuazione agli inviti alla fattiva partecipazione delle forze in campo locali e istituzionali che il Questore di Parma ha più volte fatto all'amministrazione locale.
Come Altra Politica riteniamo che le proposte fatte sono condivisibili e importanti e questa nostra attenzione è testimoniata anche dalla presenza in lista di Ignazio Cannas, che con la sua esperienza maturata nel settore della pubblica sicurezza potrà dare un contributo decisivo su queste tematiche.
Non da oggi le forze di Polizia lamentano l'insufficienza dei mezzi con i quali devono garantire la copertura del territorio, un territorio sempre più vasto in considerazione della realizzazione di numerose nuove aree residenziali alla periferia della città.
In questo senso è emersa la richiesta di un maggiore coordinamento con la locale Polizia Municipale, la quale potrebbe favorire il controllo del territorio da parte delle forze preposte (Polizia di Stato e Carabinieri) attivando turni notturni, in particolare nei week end e, più in generale, concentrando su di essa le funzioni di presidio delle problematiche relative alla viabilità e all'infortunistica che rappresentano spesso un impegno gravoso che distoglie uomini e mezzi dalle attività di contrasto ai fenomeni criminali.
Il prossimo Sindaco di Parma dovrà valutare attentamente il tema proprio a partire dalle questioni concrete che anche il S. I. A. P. sindacato di Polizia ha posto con forza, puntando ad azioni di coordinamento e mettendo in atto le sinergie necessarie affinché il presidio del territorio non sia solo uno slogan, ma un atto concreto e pienamente realizzabile dando concreta attuazione agli inviti alla fattiva partecipazione delle forze in campo locali e istituzionali che il Questore di Parma ha più volte fatto all'amministrazione locale.
Come Altra Politica riteniamo che le proposte fatte sono condivisibili e importanti e questa nostra attenzione è testimoniata anche dalla presenza in lista di Ignazio Cannas, che con la sua esperienza maturata nel settore della pubblica sicurezza potrà dare un contributo decisivo su queste tematiche.
Scrivi un commento
Zorandi e il turismo
Riceviamo e pubblichiamo
Il turismo secondo la Lega: "Enogastronomia e lirica ma anche posti di lavoro e recupero degli argini della Parma"
Sostegno al turismo, primo tra tutti quello enogastronomico, peculiarità di Parma. La Lega Nord torna a parlare di rilancio e di territorio con il candidato sindaco Andrea Zorandi.
Questa città è universalmente conosciuta e riconosciuta sia nel resto del Paese che all'estero come sito di elevato interesse turistico – attacca – Il Carroccio in proposito ha diversi progetti per rilanciare il comparto e rendere appetibile una vacanza a Parma. Come? Sfruttando le caratteristiche storiche, architettoniche, naturali, culturali e produttive del territorio a partire dall'enogastronomia senza dimenticare il turismo lirico e quello monumentale, che vedono rispettivamente in Verdi e nelle bellezze architettoniche un punto di forza. Intendiamo incentivare anche l'aspetto congressuale – prosegue Zorandi – e migliorare l'offerta per l'intrattenimento e il divertimento di qualità: abbiamo tanti spazi e monumenti che andranno adeguatamente pubblicizzati e sfruttati oltre a musei che dovranno restare aperti fino a tarda sera studiando nuove forme contrattuali e di collaborazione con gli studenti del Liceo Artistico o delle facoltà di Lettere, Storia, Conservazione Beni Culturali che potrebbero affiancare il personale fisso attraverso stage dedicati.
Ancora una volta, così facendo, una maggior affluenza di pubblico genererebbe anche nuovi posti di lavoro e il rilancio della nostra immagine coinciderebbe con nuove opportunità occupazionali".
L'esponente del Carroccio, alla voce turismo, dedica pure un passaggio all'ambiente, altra ricchezza non sempre adeguatamente sfruttata e su cui Zorandi pensa di investire: "Abbiamo a disposizione un grande scenario naturale che attraversa la città, il fiume Parma. Ebbene, riteniamo di doverlo rendere fruibile a tutti perché con la pulizia delle sue rive, oltre a sicurezza ed igiene, ne beneficerebbe la stessa comunità, con afflusso di famiglie, scolaresche e turisti che troverebbero qui, a due passi dal centro storico e dai suoi monumenti, un ulteriore elemento di attrattiva.
Il turismo secondo la Lega: "Enogastronomia e lirica ma anche posti di lavoro e recupero degli argini della Parma"
Sostegno al turismo, primo tra tutti quello enogastronomico, peculiarità di Parma. La Lega Nord torna a parlare di rilancio e di territorio con il candidato sindaco Andrea Zorandi.
Questa città è universalmente conosciuta e riconosciuta sia nel resto del Paese che all'estero come sito di elevato interesse turistico – attacca – Il Carroccio in proposito ha diversi progetti per rilanciare il comparto e rendere appetibile una vacanza a Parma. Come? Sfruttando le caratteristiche storiche, architettoniche, naturali, culturali e produttive del territorio a partire dall'enogastronomia senza dimenticare il turismo lirico e quello monumentale, che vedono rispettivamente in Verdi e nelle bellezze architettoniche un punto di forza. Intendiamo incentivare anche l'aspetto congressuale – prosegue Zorandi – e migliorare l'offerta per l'intrattenimento e il divertimento di qualità: abbiamo tanti spazi e monumenti che andranno adeguatamente pubblicizzati e sfruttati oltre a musei che dovranno restare aperti fino a tarda sera studiando nuove forme contrattuali e di collaborazione con gli studenti del Liceo Artistico o delle facoltà di Lettere, Storia, Conservazione Beni Culturali che potrebbero affiancare il personale fisso attraverso stage dedicati.
Ancora una volta, così facendo, una maggior affluenza di pubblico genererebbe anche nuovi posti di lavoro e il rilancio della nostra immagine coinciderebbe con nuove opportunità occupazionali".
L'esponente del Carroccio, alla voce turismo, dedica pure un passaggio all'ambiente, altra ricchezza non sempre adeguatamente sfruttata e su cui Zorandi pensa di investire: "Abbiamo a disposizione un grande scenario naturale che attraversa la città, il fiume Parma. Ebbene, riteniamo di doverlo rendere fruibile a tutti perché con la pulizia delle sue rive, oltre a sicurezza ed igiene, ne beneficerebbe la stessa comunità, con afflusso di famiglie, scolaresche e turisti che troverebbero qui, a due passi dal centro storico e dai suoi monumenti, un ulteriore elemento di attrattiva.
Scrivi un commento
La griglia elettorale di Gcr
Riceviamo e pubblichiamo da Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma – GCR
Nella sua lunga storia (2006-2012) Gcr si è sempre mantenuto fuori dai partiti, rimanendo neutrale agli schieramenti, appoggiando solamente i fatti positivi alla causa, da qualunque parte provenissero, subendone anche le conseguenze negative.
A noi piacciono i colori netti, bianco, nero, e ci innervosiscono i grigi, quelle tinte smorzate che assomigliano agli ignavi, ne carne ne pesce, di dantesca memoria.
Se ripercorriamo con la memoria le tappe dell'associazione possiamo dire che sono stati pochi i partiti politici che hanno sempre condiviso la nostra posizione sul forno, cercando con le loro forze di opporsi al lento avanzare del progetto.
I sostenitori di Rifondazione Comunista si sono messi da anni di traverso in modo netto al progetto ed in Provincia anche questa decisione ha portato alle dimissioni ed all'uscita dalla maggioranza, un gesto coraggioso e unico nel panorama parmigiano.
Il partito della Lega Nord ha presentato negli anni diverse interrogazioni regionali ed anche ordini del giorno a livello locale, mettendo in evidenza la scelta assurda e contro gli interessi locali che questo progetto porta con sé.
I consiglieri provinciali Massimiliano Cavatorta, Giovanni Battista Tombolato e Pier Angelo Ablondi, hanno presentato lo scorso 22 gennaio un ordine del giorno sull'inceneritore di Parma, dal titolo "Smaltimento rifiuti con impianti di trattamento a freddo". Nel testo alcune importanti considerazioni sul tema rifiuti. La sua dannosità causata dalla emissione di polveri ultrafini e nanopolveri, i filtri che non riescono a trattenere fumi al di sotto di una certe dimensione.
Il Movimento 5 Stelle, che nel 2006 ancora non esisteva come forza politica, ha costituito il nucleo fondante di Gcr. Dagli amici di Beppe Grillo scaturì la scintilla che diede vita al gruppo e gli fece muovere i primi passi.
Oggi che si avvicina il traguardo delle elezioni amministrative per il rinnovo del consiglio comunale, e della carica di sindaco, le posizioni contrarie al progetto di Ugozzolo si sono infittite.
Si sono dichiarati contrari alla gestione a caldo dei rifiuti Rifondazione Comunista, Parma Bene Comune, il Movimento 5 Stelle, il Partito Comunista dei Lavoratori, Siamo Voi - Buongiorno Italia, Lega Nord, La Destra.
A favore del forno Civiltà Parmigiana, il Pd, il Pdl, i Socialisti, Cantiere Popolare, l'Udc, Parma Moderata Libera e Solidale, Altra Politica, Consumatori e Pensionati, i Comunisti Italiani.
In posizione critica verso l'inceneritore, in attesa di capire da che parte si vogliono collocare, i sostenitori di Parma Unita.
In una posizione quantomeno curiosa invece Parma che cambia (SEL, I Mille, I Verdi) che dopo essersi dichiarati contrari al forno in modo netto non hanno esitato ad appoggiare il padre di questo inceneritore.
Da questa lettura si capisce che il blocco dei partiti tradizionali, legati a vecchi schemi politici, che scelgono sulla base delle opportunità e non sulla base del merito, sono a favore del forno.
Ecco una tabella che colloca da una parte il nuovo e dall'altra parte il vecchio. Una cartina di tornasole, una lettura dell'arco costituzionale originale e interessante. Utile anche a riflettere in vista dell'appuntamento elettorale del 6 maggio.
12 commenti
Ghiretti: serve più manutenzione nei parchi
Riceviamo e pubblichiamo
Sopralluogo di oggi in Cittadella di Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, Paolo Gandolfi, candidato al Consiglio Comunale, e Luciano Vezzani, autore del dossier "La nostra Cittadella". Ghiretti: "Sicurezza e manutenzione costante nei parchi cittadini"
" La nostra città merita parchi vivi, belli, con infrastrutture funzionali e un verde curato. Sono state spese decine di milioni per opere per le quali oggi ci troviamo a pensare come riempirle e come farle funzionare. Sarebbe stato meglio prendersi cura dei cittadini partendo dai luoghi che la nostra comunità frequenta quotidianamente, partendo dalla manutenzione dell' esistente. Come i parchi, per i quali avremo un occhio di riguardo, con una manutenzione puntuale, attenta, seria".
Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, presenta la sua proposta per la rivitalizzazione dei parchi. Lo fa in Cittadella, dopo un sopralluogo che ne mette in mostra lo stato di degrado: " Ci sono panchine rotte, giochi per i bimbi poco sicuri, campi e attrezzature sportive rovinate, privi di una manutenzione costante. Noi non vogliamo tutto questo – sottolinea il candidato -, perché un parco significa sport, grazie alle molteplici attività sportive che permette di praticare, vuol dire socialità, perché è un luogo di ritrovo per eccellenza, ma vuol dire anche sicurezza. La manutenzione è una nostra priorità; quella dei parchi, come quella dei quartieri. Vogliamo cambiare il modello amministrativo; quello che proponiamo è ispirato al buon senso e alla sobrietà. Lontano dalle grandi opere della città cantiere, ma vicino alle persone e ai loro bisogni. Vogliamo aprire le are e verdi alle associazioni, che possono rappresentare un presidio costante, soprattutto in termini di sicurezza. Ci sono tante persone, tra le migliaia di volontari della nostra città, che sono pronte, insieme al Comune, a dare il meglio di sé per tenere bella e pulita la nostra città. E per garantirle maggiore sicurezza".
E' notizia di oggi dello sblocco di 440 mila euro per terminare la realizzazione della zona ristoro al piano terra dell' ex ostello: " Scelta condivisibile – spiega Ghiretti -, però ora dobbiamo porre l' attenzione sulla manutenzione della Cittadella, che è il parco per eccellenza dei parmigiani, e di tutte le aree verdi della città".
Con Ghiretti, anche il candidato al Consiglio Comunale Paolo Gandolfi: " La Cittadella è stata la culla di parecchi sport parmigiani, come il baseball e la pallacanestro – dice Gandolfi -. E' un luogo dove i ragazzi possono creare aggregazione, anche con gli adulti, e giocare in modo spontaneo, anche non organizzato. Il Comune deve agevolare questo tipo di incontro tra le persone".
Infine, è intervenuto anche Luciano Vezzani, simbolo dei volontari che si sono negli anni impegnati per il mantenimento in ordine della Cittadella, nonché realizzatore , insieme al professor Francesco Soncini, del dossier " La nostra Cittadella": " Rispetto a 30 anni fa, quando iniziammo, le cose sono peggiorate in maniera catastrofica. Il camminamento di ronda è infestato da rampicanti che hanno distrutto le mura. Aspettiamo che i prossimi amministratori si prendano cura di questo grande polmone verde. Qui si possono fare tantissime cose, a livello sportivo, culturale e sociale".
7 commenti
Parma che Cambia: la trasparenza in Regione
Riceviamo e pubblichiamo
Si è svolto questo pomeriggio l'incontro di presentazione della legge regionale, recentemente approvata, del Gruppo Sel - Verdi Emilia Romagna "Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati. Disposizioni sulla trasparenza e l'informazione"; all'incontro erano presenti Gabriella Meo e Gian Guido Naldi, oltre ai candidati della lista "Parma che Cambia" Hassan Bassi, Giuseppe La Pietra e Marco Porcari.
"L'intento non è quello di provocare o alimentare una gogna mediatica sugli sprechi e le nefandezze della Pubblica Amministrazione ma, all'opposto, quello di rivendicare con orgoglio che non abbiamo nulla da nascondere e che la politica, la buona politica che molti di noi conducono "nel palazzo", è ben altro da quello che una porta chiusa può lasciar immaginare in tempi in cui episodi di corruzione e sprechi sono all'ordine del giorno" ha ribadito Gabriella Meo, consigliere regionale Verdi.
Questo progetto di legge è stato il primo atto che abbiamo depositato in Regione pochi mesi dopo l'insediamento della nuova legislatura, nel luglio 2010, e l'abbiamo fatto esclusivamente perché crediamo che trasparenza amministrativa, libero accesso alle informazioni ed esercizio della democrazia partecipativa dei cittadini siano intrinsecamente collegati tra loro. "Non è stato facile far passare questo messaggio ed inizialmente, tra alcuni Gruppi Assembleari, anche di maggioranza, abbiamo riscontrato un eccessivo scetticismo e la preoccupazione per una possibile deriva populista e demagogica. Considerati questi presupposti l'approvazione della legge all'unanimità assume quindi ancora più valore" ha precisato Gian Guido Naldi, consigliere regionale Sel.
I candidati della lista "Parma che Cambia" hanno fatto proprio lo spirito della legge regionale, e si sono impegnati a proporre e far approvare il medesimo provvedimento anche al Consiglio comunale. In pratica con l'adozione di questo atto da oggi in poi tutti i cittadini potranno consultare con il massimo livello di dettaglio e in modo tempestivo tutti i dati inerenti la situazione patrimoniale di consiglieri, componenti della Giunta e Presidenti, Vicepresidenti, consiglieri, amministratori delegati e direttori generali di istituti ed enti pubblici, anche economici, di nomina o designazione del Presidente della Giunta, della Giunta (inclusi i loro coniugi, o conviventi more uxorio, e figli se gli stessi vi consentono).
"Proprio perché crediamo che il lavoro di un amministratore pubblico non vada valutato solo in base a quanto si percepisce ma soprattutto per ciò che si fa, per il contributo che diamo alla comunità" hanno ribadito i due consiglieri, "sarà pubblica ed accessibile tutta l'attività amministrativa svolta: dai provvedimenti presentati con relativi iter fino alla conclusione, al quadro delle presenze ai lavori di Aula e Commissioni, ai voti espressi".
La proposta mira a rendere pubblica l'intera attività degli incarichi esterni e dovrà risultare chiaramente se chi svolge un incarico per gli Enti è in possesso di eventuali rapporti plurimi con le società controllate o partecipate ed, eventualmente, per quali importi. Sul sito internet della Giunta saranno create apposite sezioni per riportare l'elenco delle proprietà immobiliari dell'Ente e le loro destinazioni d'uso e per ogni Società o Ente o organismo comunque partecipato si vedranno la ragione sociale, i dati essenziali di bilancio, i nominativi dei consiglieri di amministrazione e i relativi emolumenti.
La Regione Emilia-Romagna è tra le più virtuose in termini di trasparenza amministrativa e alcune di queste informazioni sono già presenti sul portale dell'Assemblea Legislativa e su quello della Giunta ma non per legge, per una buona pratica. Con l'approvazione di questo atto si ampliano gli strumenti di conoscenza e di accesso alle informazioni e si conferisce loro una struttura solida.
"Vogliamo che ai cittadini sia garantito il diritto di "conoscere per deliberare", abbiamo bisogno del loro giudizio e delle loro sollecitazioni, della loro partecipazione. Altrimenti il nostro lavoro ha poco senso.
Questi principi, che noi abbiamo reso delle vere e proprie norme da rispettare a livello regionale, devono ora entrare nel patrimonio della prossima amministrazione comunale di Parma, che di scandali ed episodi di corruzione ne ha vissuti fin troppi. La crescente pressione di sfiducia dei cittadini nei confronti della politica non si combatte alimentando sentimenti di antipolitica, ma promuovendo la trasparenza, l'informazione e la partecipazione democratica".
1 commento
Iotti (Pd): "Al lavoro per Parma"
Riceviamo e pubblichiamo
Si è svolta mercoledì 18 la presentazione della candidatura di Massimo Iotti al circolo Arci Indomita di via Toscana: "Al lavoro per Parma".
Al circolo Arci Indomita di Via Toscana Massimo Iotti ha presentato ufficialmente la sua candidatura per il Consiglio comunale. Molti i presenti, amici, sostenitori e compagni di partito davanti ai quali Iotti ha ribadito "la necessità di imprimere una svolta decisiva al governo della città". Innanzitutto partendo "dal risanamento dei conti della macchina comunale di fronte agli enormi debiti lasciati dalle giunte di centro-destra negli ultimi 14 anni".
Parma può ripartire solo "mettendo al centro dell'attenzione il ruolo vitale dell' associazionismo e la forza dei circoli come presidio di territorio". "Le sfide aperte che si presentano per il risanamento di Parma sono enormi, per questo ho accettato di mettere nuovamente a disposizione di Vincenzo Bernazzoli e al servizio dei cittadini, la mia esperienza amministrativa e la mia competenza tecnica. L'impegno di questi anni continua convinti che sia ora di mettersi 'Al lavoro per Parma'."
Al circolo Arci Indomita di Via Toscana Massimo Iotti ha presentato ufficialmente la sua candidatura per il Consiglio comunale. Molti i presenti, amici, sostenitori e compagni di partito davanti ai quali Iotti ha ribadito "la necessità di imprimere una svolta decisiva al governo della città". Innanzitutto partendo "dal risanamento dei conti della macchina comunale di fronte agli enormi debiti lasciati dalle giunte di centro-destra negli ultimi 14 anni".
Parma può ripartire solo "mettendo al centro dell'attenzione il ruolo vitale dell' associazionismo e la forza dei circoli come presidio di territorio". "Le sfide aperte che si presentano per il risanamento di Parma sono enormi, per questo ho accettato di mettere nuovamente a disposizione di Vincenzo Bernazzoli e al servizio dei cittadini, la mia esperienza amministrativa e la mia competenza tecnica. L'impegno di questi anni continua convinti che sia ora di mettersi 'Al lavoro per Parma'."
2 commenti
I sindacati ai candidati: "Si torni alla concertazione"
Dopo gli anni del "Comune autarchico" e del "rapporto perverso istituito con alcuni pezzi dell'imprenditoria locale", Cgil Cisl e Uil mettono i piedi nel piatto e puntano a riprendersi un posto a tavola: "Dalle scorse Amministrazioni – dice Patrizia Maestri, segretaria provinciale Cgil – non è stata data parola ai sindacati e alle fondamentali istanze che essi rappresentano, dunque in occasione delle elezioni amministrative auspichiamo un ritorno alla concertazione e ad un nostro coinvolgimento nelle decisioni che contano per la collettività".
IL DOCUMENTO – Per questo le tre sigle hanno stilato un documento ufficiale da inviare ai candidati sindaco: "Siamo organizzazioni importanti che tuttavia – come denuncia Mario Miano, segretario Uil – non hanno avuto un vero rapporto con il Comune, soprattutto nel corso dell'ultimo periodo durante il quale si è privilegiata una politica dell'immagine anziché della sostanza e durante il quale gli incontri fra noi e il sindaco si sono contati sulle dita di una mano". Il documento è un testo collettivo "perché se vogliamo che il Comune smetta quell'atteggiamento solipsistico avuto negli ultimi anni – illustra Federico Ghillani, Cisl – dobbiamo cominciare noi per primi a lavorare nella dimensione della condivisione, facendo in modo che Parma torni ad essere una comunità territoriale e non sia invece un insieme di interessi e poteri".
In discussione per i sindacati "è proprio un modo di governare" come dice Fabrizio Ghidini della Cgil, uno stile di gestione della cosa pubblica "che alla base delle decisioni sbagliate prese in questi anni ha avuto un rapporto perverso con pezzi di imprenditoria locale, che ha condotto alla realizzazione di opere scellerate". E lasciato in eredità numerose questioni aperte, pericolanti: "Per esempio quello delle società partecipate – come spiega Angela Calò della Cisl – è un tema che, al di là delle fondamentali questioni di carattere economico e societario, porta con sè la questione dei lavoratori e del loro futuro. Abbiamo sentito il commissario Mario Ciclosi fare affermazioni del tipo 'faccio così, poi se va va, altrimenti…' ecco, a noi cose di questo genere non stanno bene: dietro quelle scelte stanno i lavoratori e le loro famiglie".
"LA FONDAZIONE" - Insieme al documento per i candidati, i sindacati avanzano anche un'idea fattiva: "La creazione di una Fondazione comunitaria". Una super-agenzia di cui potrebbero far parte imprese, cittadini, associazioni "ma soprattutto le imprese" per il sostegno economico del welfare della nostra città: "Così, di certo, non possiamo andare avanti, con il commissario che innalza in maniera indiscriminata tasse e tariffe" lamentano le sigle. "A noi il rapporto con il privato sta bene, naturalmente – precisa Maestri – anche non vorremmo più vedere cose come quella di ParmaZeroSei o del Welfare community center" in una città governata da un gruppo di politici che ha preferito "i rapporti clientelari e di affari" e nella quale ora – ribadiscono i sindacati – "occorre tornare a mattere al centro la nostra tradizione storica di assistenza agli ultimi, ricostruire il senso etico delle istituzioni". (m.s.)
IL DOCUMENTO – Per questo le tre sigle hanno stilato un documento ufficiale da inviare ai candidati sindaco: "Siamo organizzazioni importanti che tuttavia – come denuncia Mario Miano, segretario Uil – non hanno avuto un vero rapporto con il Comune, soprattutto nel corso dell'ultimo periodo durante il quale si è privilegiata una politica dell'immagine anziché della sostanza e durante il quale gli incontri fra noi e il sindaco si sono contati sulle dita di una mano". Il documento è un testo collettivo "perché se vogliamo che il Comune smetta quell'atteggiamento solipsistico avuto negli ultimi anni – illustra Federico Ghillani, Cisl – dobbiamo cominciare noi per primi a lavorare nella dimensione della condivisione, facendo in modo che Parma torni ad essere una comunità territoriale e non sia invece un insieme di interessi e poteri".
In discussione per i sindacati "è proprio un modo di governare" come dice Fabrizio Ghidini della Cgil, uno stile di gestione della cosa pubblica "che alla base delle decisioni sbagliate prese in questi anni ha avuto un rapporto perverso con pezzi di imprenditoria locale, che ha condotto alla realizzazione di opere scellerate". E lasciato in eredità numerose questioni aperte, pericolanti: "Per esempio quello delle società partecipate – come spiega Angela Calò della Cisl – è un tema che, al di là delle fondamentali questioni di carattere economico e societario, porta con sè la questione dei lavoratori e del loro futuro. Abbiamo sentito il commissario Mario Ciclosi fare affermazioni del tipo 'faccio così, poi se va va, altrimenti…' ecco, a noi cose di questo genere non stanno bene: dietro quelle scelte stanno i lavoratori e le loro famiglie".
"LA FONDAZIONE" - Insieme al documento per i candidati, i sindacati avanzano anche un'idea fattiva: "La creazione di una Fondazione comunitaria". Una super-agenzia di cui potrebbero far parte imprese, cittadini, associazioni "ma soprattutto le imprese" per il sostegno economico del welfare della nostra città: "Così, di certo, non possiamo andare avanti, con il commissario che innalza in maniera indiscriminata tasse e tariffe" lamentano le sigle. "A noi il rapporto con il privato sta bene, naturalmente – precisa Maestri – anche non vorremmo più vedere cose come quella di ParmaZeroSei o del Welfare community center" in una città governata da un gruppo di politici che ha preferito "i rapporti clientelari e di affari" e nella quale ora – ribadiscono i sindacati – "occorre tornare a mattere al centro la nostra tradizione storica di assistenza agli ultimi, ricostruire il senso etico delle istituzioni". (m.s.)
1 commento
Inceneritore, ditta in odore di mafia
esclusa da Iren, vince ricorso al Tar
La prefettura ha emesso una informativa antimafia "atipica" contro una delle ditte subappaltanti del Polo Ambientale Integrato, lasciando a Iren la discrezionalità di revocare l'appalto. La ditta edile è stata esclusa, ma il tribunale amministrativo ha sospeso il provvedimento perché carente di motivazioni
esclusa da Iren, vince ricorso al Tar
La prefettura ha emesso una informativa antimafia "atipica" contro una delle ditte subappaltanti del Polo Ambientale Integrato, lasciando a Iren la discrezionalità di revocare l'appalto. La ditta edile è stata esclusa, ma il tribunale amministrativo ha sospeso il provvedimento perché carente di motivazioni
Il prefetto di Parma lo scorso febbraio ha emesso un'informativa antimafia "atipica" sulla ditta edile I. Co Costruzioni Generali Srl di Torrile, azienda che si era aggiudicata l'appalto di Iren per la realizzazione di viabilità, fognature e cavidotti nell'ambito del Polo Ambientale Integrato di Parma, il comparto di Ugozzolo su cui sorgerà il termovalorizzatore.
A differenza di un'informativa antimafia tipica, che fa scattare automaticamente l'interdizione delle aziende da appalti pubblici, questo provvedimento è più "soft": la Prefettura evince un rischio di tentativo di infiltrazione mafiosa, ma non essendoci elementi tali da giustificare un provvedimento interdittivo, il compito di valutare discrezionalmente le sorti del rapporto con l'impresa viene lasciato alla stazione appaltante. Iren, in questo caso, ha deciso di revocare l'appalto a I. Co Costruzioni e di affidarlo contestualmente al Consorzio Corma, con determina dell'amministratore delegato del 24 febbraio 2012.
I. Co. ha impugnato il provvedimento davanti al Tar di Parma, chiedendone la sospensione cautelare. Ha vinto il ricorso: i giudici nell'udienza di ieri hanno ritenuto che mancasse una motivazione, per quanto sintetica, a supporto del provvedimento di revoca dell'appalto emesso da Iren. La ditta ricorrente subirebbe un grave e irreparabile danno se rimanesse esclusa dall'avvio dei lavori in attesa di un giudizio di merito. Per questo, il Tar ha accolto l'istanza di sospensione. Per ora, I. Co Costruzioni potrà procedere con i lavori.
(maria chiara perri)
(maria chiara perri)
(19 aprile 2012)
lettera a rep pr
Facendo seguito ad una mia mail di inzio anno scolastico (settembre 2011 se non ricordo male), nella quale evidenziavo come il quoziente Parma nei fatti disattendeva quanto prospettato dall'allora Sindaco & C. (a chiacchiere indirizzato a favore di genitori entrambi lavoratori, magari dipendenti, magari con più figli - rappresento che la mia famiglia è composta da me e mia moglie lavoratori dipendenti e con 3 figli di 11, 8 e 3 anni) in quanto rispetto all'anno scolastico precedente, a parita di ISEE, ho avuto un aumento della retta per l'asilo per mio figlio piccolo, anche se abbastanza contenuta, da 303 euro/mese a 316 euro/mese (con applicazione del Quoziente Parma), mentre pensavo di avere una riduzione della retta stessa. Venendo ad oggi, mi è arrivata la bolletta di gennaio 2012 e ho trovato la seguente sorpresa rispetto a dicembre 2011: Retta intera passata da 423 €/mese a 493 €/mese (+16%), retta dopo applicazione Quoziente Parma da 316 €/mese a 368 €/mese (+16%); senza ulteriori commenti da parte mia, evidenzio solo che secondo me tali numeri sono superiori al 3,2% annuo di aumento dichiarato dai vostri addetti al call center. saluti Luigi
Inviato da redazioneparma il 20 aprile 2012 alle 10:49
Inviato da redazioneparma il 20 aprile 2012 alle 10:49
Commenti
Inviato da stgmarchand il 20 aprile 2012 alle 13:55
Inviato da stgmarchand il 20 aprile 2012 alle 13:55
E Ciclosi cosa ha risposto? Dal sito del Comune: "Scrivetemi su Gmail". Filo diretto con il Commissario Ciclosi Aveva premesso di voler dialogare con tutti e non scherzava. Il Commissario straordinario del Comune di Parma, Mario Ciclosi, invita tutti i cittadini a scrivergli mail inerenti l'attività del Comune direttamente sulla sua casella di posta personale, mario.ciclosi@gmail.com
Inviato da Antonia il 20 aprile 2012 alle 13:55
Inviato da Antonia il 20 aprile 2012 alle 13:55
Buongiorno, io ho una figlia che va alla primaria e il costo del pasto è passato da 5,30 (+4% IVA) a 6,00 (+4% IVA) con un aumento del 13%, anche in questo caso mi sembra che sia ben oltre l'adeguamento istat.
Inviato da Tommi il 20 aprile 2012 alle 13:55
Inviato da Tommi il 20 aprile 2012 alle 13:55
Qualche numero in più: avere due figli e fargli fare il ciclo completo di asilo nido + scuola materna (se si ha la fortuna di trovargli posto) costa circa 5.000 Eur/anno/bambino (pago circa 520 Eur/mese) per il nido e 2.500 Eur/anno/bambino alla materna (pago circa 260 Eur/mese alla privata perché alla pubblica neanche ho trovato posto nonstante i 10.o00 Eur pagati in due anni al comune per il nido). Consi derando 2 anni di nido e 3 di materna sono 17.500 Eur a bambino, 35.0o0 Eur per 2 bambini. Considerando che le detrazioni applicabili sono praticamente nulle, questa cifra corrisponde ad un reddito lordo di più di 50.000 Eur. In pratica se fate due figli a distanza di un paio d'anni (come me e come tanti) considerate che 1 anno di stipendio sui 7 anni di calvario dell'asilo (dall'inizio del nido del primo figlio alla fine della materna del secondo) se ne va per il "diritto" a mandare i figli a scuola --> 17% circa del reddito! Complimenti al quoziente Parma e a chi si lava la bocca parlando di politiche a difesa della famiglia. Vi farò sapere per al momento della scuola elementare. Saluti, Tommi PS: una postilla in più, l'asilo comunale ha una retta fissa che include la mensa. Per ogni giorni di assenza del bambino, il comune scala un importo di circa 5 Eur per la mancata fruizione del pasto. Questo viene fatto solo per i giorni di assenza, non per i giorni di chiusura dell'asilo (tipo 25 aprile...). In pratica il comune fa pagare la mensa quando l'asilo è chiuso. Alla privata (dalle Suore) sono più corretti: la rata si paga fissa per la frequentazione all'asilo e viene chiesto un corrispettivo giornaliero per la fruizione della mensa, in questo modo non si paga la mensa quando l'asilo è chiuso! Grande Comune di Parma... a rubare i soldi
REPORTAGE
Il motore di Grillo va al massimo
ma solo il guru decide e scomunica
Oltre cento liste alle amministrative e niente gerarchie ma per soffocare i frondisti riminesi il leader delle 5 Stelle ha usato perfino le intercettazioni
di MICHELE SMARGIASSI
Il motore di Grillo va al massimo
ma solo il guru decide e scomunica
Oltre cento liste alle amministrative e niente gerarchie ma per soffocare i frondisti riminesi il leader delle 5 Stelle ha usato perfino le intercettazioni
di MICHELE SMARGIASSI
BOLOGNA - Che fare? Nulla. "Non dobbiamo fare proprio nulla. Faranno tutto gli altri, si disferanno da soli, e noi vinceremo". La strategia del ragno, predica Giovanni Favia. E Favia sa quel che dice, perché sul podio di terzo partito che alle politiche la Swg attribuisce al non-partito di Beppe Grillo, lui consigliere regionale ci sta già seduto sopra da due anni. Col 7%, doppiati i centristi, il MoVimento 5 Stelle è già il terzo polo in Emilia Romagna. "E possiamo fare molto di più. Anche tre volte tanto".
Basta non sbagliare le mosse. L'euforia è pericolosa, e scricchiolii già si avvertono: zuffe virtuali, scomuniche dall'alto, malumori dal basso. "Nervi saldi. È la grande occasione ma le occasioni si colgono, o si sprecano": Massimo Bugani, fotografo, felpa rossa da ragazzino, un anno fa festeggiava con le sfrappole lo sfondamento (tre consiglieri) a Bologna; ma ora va di frizione, "ci serve ancora tempo per essere pronti". Eppure sembra un piatto cotto e servito, la Lega che sprofonda (e cede ai grillini, pare, metà dei voti in fuga), la coalizione ABC che s'impastrocchia sul tema più impopolare, il finanziamento ai partiti. Centoquattro liste pronti a "surfare l'onda", come dice il capo. Ad Alessandria, 33 liste e 16 candidati sindaco, per il pentastellato Angelo Malerba potrebbe perfino scapparci il colpo grosso, il primo sindaco grillino; lui gongola, "se mi presento vuol dire che son pronto a governare", poi esita: "se non vedo non credo...". Ma c'è davvero nell'euforia una punta di paura se perfino l'oracolo genovese tuona contro il "rigor Montis" ma non invoca elezioni subito, e sugli scandali mette le mani avanti: "ora tocca alla Lega, dopo a Di Pietro, poi a noi". Paura di imboscate. Paura di cadere sul traguardo come Dorando Pietri.
Nato il 4 ottobre del 2009, come san Francesco, il M5s è un'utilitaria lanciata in pista al massimo dei giri. Il carburante è buono. Migliaia di militanti di anagrafe dinamica, età media 35, terziario tecnologico, esperienze glocal, una riserva di sdegno-più-impegno che è forse l'ultima spiaggia della politica pulita nel Belpaese astensionista. Anche la rotta è scelta con cura: non sono orfani di Berlusconi come i dipietristi o l'evaporato popolo viola. A Grillo non mancano i bersagli, clamoroso l'ultimissimo: "Usciamo dall'Euro e non paghiamo il debito pubblico". Intanto diversifica gli investimenti nell'Italia delle mille rivolte, blandisce i tassisti, sfotte le tasse, boccia lo ius soli per i figli degli immigrati. A Bologna una consigliera romena cinquestelle si dimette per protesta, ma a Legnano, Padania profonda, il candidato Daniele Berti fa campagna contro il campo Rom.
Quel che rischia di sbullonare però è il motore. Niente dirigenti, impone il "non statuto", viva la democrazia orizzontale del Web, peccato che non esista. La Rete è potente per mobilitare e diffondere viralmente: frana se deve decidere. "Abbiamo giustamente deriso le primarie infiltrate del Pd, ma le votazioni Internet sono la stessa cosa", ammonisce da Genova Christian Abbondanza, animatore della Casa della legalità, quasi un eroe per il popolo grillino, ma ora molto arrabbiato con i suoi amici: "Basta un software, ti procuri 199 identità Internet e ribalti una scelta, si rischia di farsi imporre i candidati da chissà chi". Quando la tessera di militante è una password e diventare un votante dev'essere facile come fare un login, i rischi sono questi. Molti li hanno già intravisti. A Bologna si entra nel MoVimento solo dopo aver partecipato a tre assemblee in carne ed ossa. "Io sono stato scelto da persone fisiche", rivendica Davide Bono da Torino. Insomma in democrazia a volte quel che è buono non è nuovo e quel che è nuovo non è buono.
Quel che rischia di sbullonare però è il motore. Niente dirigenti, impone il "non statuto", viva la democrazia orizzontale del Web, peccato che non esista. La Rete è potente per mobilitare e diffondere viralmente: frana se deve decidere. "Abbiamo giustamente deriso le primarie infiltrate del Pd, ma le votazioni Internet sono la stessa cosa", ammonisce da Genova Christian Abbondanza, animatore della Casa della legalità, quasi un eroe per il popolo grillino, ma ora molto arrabbiato con i suoi amici: "Basta un software, ti procuri 199 identità Internet e ribalti una scelta, si rischia di farsi imporre i candidati da chissà chi". Quando la tessera di militante è una password e diventare un votante dev'essere facile come fare un login, i rischi sono questi. Molti li hanno già intravisti. A Bologna si entra nel MoVimento solo dopo aver partecipato a tre assemblee in carne ed ossa. "Io sono stato scelto da persone fisiche", rivendica Davide Bono da Torino. Insomma in democrazia a volte quel che è buono non è nuovo e quel che è nuovo non è buono.
Ma le scelte alla fine qualcuno le fa, e ogni scelta premia ed esclude, e lascia scontenti. La Rete è piena di blog di delusi, fuoriusciti o mai entrati, scomunicati, amareggiati grillini della prima ora che gridano al tradimento e fondano grillerie alternative: sembra la turbolenta gestazione della Lega Nord. "Bastano dieci che si insultano per farci sembrare divisi, usiamo la Rete troppo e male", ha ammesso Favia. Ma il guaio è che nel movimento orizzontale nessuno ha i poteri per sedare una rissa o contrastare una "devianza", tranne l'unico potere verticale: lui. Il "Garante". A cui il non-statuto non attribuisce cariche, neppure questa che tutti gli riconoscono, ma che senza poter essere sfiduciato può sfiduciare chi vuole. Gli bastano due righe sul suo blog, e saltano teste e liste. Valentino Tavolazzi è ancora lì che si lecca le ferite: la sua lista civica "Progetto per Ferrara" è più vecchia del M5s, ed ebbe nel 2009 il regolare timbro del capo, che adesso però ha cambiato idea e gliel'ha tolto di botto, in piena campagna elettorale, con una lettera dei suoi avvocati. "Ci ha lasciato senza scorta", si lamenta desolato il Tavolazzi: sul sito ha coperto il simbolo cinquestelle con un frego nero. "Non capisco, forse la democrazia interna è ancora prematura...". A Taranto il primo gruppo cittadino si ribella al candidato Furnari. A Genova il Meetup 20 non gradisce Paolo Putti, che Grillo ha pescato fuori dal MoVimento: è il leader del popolarissimo comitato "No Gronda", sorta di no-Tav dell'asfalto.
Agli scontenti non resta che il mugugno. Oppure il ricorso allo Staff. Lo chiamano tutti così, "lo Staff", tanto sanno di chi si tratta: "i Casaleggio". Casaleggio Associati, società di strategie di Rete, spin doctor di Grillo, geniali artefici della sua fortuna sui new media, molto più che tecnici, svolgono un ruolo politico, gestiscono le crisi locali, valutano candidature, qualcuno comincia già a temerne il potere. Un movimento che rifiuta ogni gerarchia formale rischia di subire quelle di fatto.
Del resto fra qualche mese il Movimento potrebbe essere costretto da un nuovo sistema elettorale a fare una scelta gerarchica devastante per la sua ideologia. Un nome sulla scheda, il candidato premier. Grillo? No. È il proprietario del marchio, ma come leader predestinato si giocherebbe tutto per una base che al motto "uno vale uno" ci crede davvero. "Beppe è un papà, ma lo mollerei se si candidasse" giurava un militante di Arezzo alla "Woodstock" romagnola del movimento. Chi allora? A Rimini, in marzo, una riunione autoconvocata di meetup dissidenti ha osato l'inosabile: mettere in discussione l'autorità del guru e dei suoi consiglieri. C'era (ma non messa ai voti) perfino una mozione che proponeva candidato premier Giuseppe Favia, proprio lui, il primo trionfatore bolognese, recordman nazionale dei consensi grillini. Instancabile, da mesi cura meticolosamente la sua popolarità partecipando ai talk show televisivi e facendosi invitare in piazze anche molto lontane dalla sua Emilia.
Eccessivo personalismo per molti, e Grillo ha iniziato a mandargli messaggi ben decifrabili, a bruciargli la terra attorno: piallando il suo fedelissimo co-consigliere regionale Defranceschi per un'inezia (una mozione di solidarietà all'Unità in crisi), cacciando dal MoVimento la lista ferrarese sua amica, ottenendo un giuramento di fedeltà personale "senza se e senza ma" dai tre consiglieri comunali di Bologna. Per soffocare sul nascere i frondisti riminesi, Grillo ha sfoderato addirittura un'arma da seconda repubblica, le intercettazioni: pubblicando sul blog, senza nomi, alcuni messaggi scambiati tra i dissidenti in chat riservata ("a leggerli mi sono cascate le palle") e sfidandoli al coming out (nessuno si è fatto vivo). Favia a Rimini non c'era andato, ma in qualche modo ha accusato ricevuta: "Non mi candiderò al Parlamento". Ha ragione davvero: quando c'è tempesta, meglio stare fermi.
(20 aprile 2012)
(20 aprile 2012)
Ciclosi non si ferma
Ora tocca ad Ade e Infomobility
Dopo la rideterminazione della pianta organica in Comune e il taglio alle provvigioni di Parma Gestione Entrate il commissario mette mano ad altre due società partecipate
Ora tocca ad Ade e Infomobility
Dopo la rideterminazione della pianta organica in Comune e il taglio alle provvigioni di Parma Gestione Entrate il commissario mette mano ad altre due società partecipate
Il commissario Mario Ciclosi prosegue nell'attività di razionalizzazione e risparmio della spesa pubblica in Comune e nelle società partecipate. Un'attività senza tregua che prosegue anche negli ultimi giorni di gestione commissariale prima del voto elettorale del 6 e 7 maggio (con eventuale secondo prosecuzione fino al ballottaggio).
Dopo la rideterminazione della pianta organica in Comune con il taglio di 216 posti vacanti (in pratica uno stop alle assunzioni per i prossimi tre anni a parte 29 posizioni eventualmente ricopribili) e la prospettiva di una cancellazione della provvigione del 17% a carico del municipio applicata da Parma Gestione Entrate sulle riscossioni dei tributi comunali (Pge potrebbe anche chiudere secondo il commissario alla luce dell'affidamento a gara del servizio come previsto dalla legge) ora tocca ad Ade e Infomobility.
Per la società che gestisce i servizi cimiteriali si parla di un prelievo di un milione di euro dal bilancio (chiuso in attivo) da girare alla debilitata e indebitata Parma Infrastrutture. La mossa potrebbe avere ricadute sulle tasche dei cittadini con rincari per canoni e concessioni. Più in generale è all'orizzonte una gara per la privatizzazione dell'80% di Ade. Per Infomobility, la società creata dall'ex sindaco Pietro Vignali quando era assessore all'Ambiente e Mobilità, si affaccia invece l'ipotesi della messa a gara del 100% del servizio di sosta (pedaggi righe blu). In pratica il lavoro dei cosiddetti "vigilini" sarebbe a repentaglio. Lavoratori in allerta dunque da Pge ad Ade a Infomobility per l'occupazione. I tempi delle vacche grasse e della manica larga nella spesa pubblica paiono davvero finiti e i segnali che Ciclosi sta dando alla città e alla politica fino all'ultimo giorno della sua gestione sono lì a dimostrarlo.
PARLA CICLOSI - Il commissario, raggiunto telefonicamente, ha motivato così gli ultimi provvedimenti relativi ad Ade e Infomobility. "Le società devono rendere al massimo, dobbiamo salvaguardare gli equilibri di bilancio. Sapete bene qual è l'indebitamento complessivo delle partecipate". Insomma la necessità di tenere i conti sotto controllo è prioritaria. "Vogliamo mandare in default il bilancio? Oppure no?". Ciclosi tranquillizza i dipendenti, chiedendo anche di avere una visione generale e "fredda" della situazione: "Nessuno ha messo in discussione i lavoratori, anzi si vuole incentivarli".
Il commissario spiega che naturalmente questi provvedimenti potranno essere rivisti dalla prossima Amministrazione che rimane libera di prendere le scelte che più ritiene opportune. "Sono miei atti d'indirizzo, si cerca di trovare un equilibrio amministrativo. Il quadro delle partecipate - ribadisce - lo conoscete. Chi ha migliori idee si faccia avanti". Sono sempre i conti traballanti a spiegare anche il trasferimento di risorse da Ade a Parma infrastrutture: "La società perde circa un paio di milioni al mese, non solo rischiamo di non pagare i fornitori, ma di bloccare i servizi. Che facciamo li chiudiamo? La mandiamo in default?".
(19 aprile 2012) © RIPRODUZIONE RISERVATA
(19 aprile 2012) © RIPRODUZIONE RISERVATA
Scrivi un commento
Sono presenti 3 commenti
Che vogliamo fare la gara in Tep e far preoccupare tutti i protetti dalla provincia ora che sanno chi devono votare? E che facciamo, chiudiamo Parma Infrastrutture ora che ci abbiamo messo, come da accordi, la Saoncella? E come, non facciamo di tutto per far chiudere, come da accordi, la gallina...
Inviato da sgtmarchand il 20 aprile 2012 alle 10:03
"Chi ha migliori idee si faccia avanti". Se la frase attribuita al commissario fosse vera sarebbe veramente grave. Il fatto che abbia scelto gli amministratri delle parteciopate in modo del tutto personalistico, il fatto che si sia avventurato nell'adozione di provvedimenti di pura...
Inviato da dottorando00 il 20 aprile 2012 alle 08:31
Inviato da sgtmarchand il 20 aprile 2012 alle 10:03
"Chi ha migliori idee si faccia avanti". Se la frase attribuita al commissario fosse vera sarebbe veramente grave. Il fatto che abbia scelto gli amministratri delle parteciopate in modo del tutto personalistico, il fatto che si sia avventurato nell'adozione di provvedimenti di pura...
Inviato da dottorando00 il 20 aprile 2012 alle 08:31
Paolo Buzzi Pdl. Buzzi: "Che fretta c'era? La smania di ciclosi di "vendere" Ade e la sosta di Infomobility, nasconde un disegno pd sulla tep?" "Che fretta c'era? chiedeva Loretta Goggi ad una Maledetta primavera del 1981: oggi, invece, vorremmo saperlo noi, dal Commissario Ciclosi che fretta c'era di bandire una gara per la privatizzazione dell'80% di Ade e per il 100% del servizio sosta (righe blu) di Infomobility a pochi giorni dall'elezione del nuovo sindaco di Parma?". Queste le domande del candidato sindaco del PdL Paolo Buzzi che prosegue: "Purtroppo non è la prima volta che Ciclosi interviene su questioni che non dovrebbero essere di competenza di un Commissario straordinario, prendendo decisioni "politiche" che lasciano perplessi. Come nel caso dell'affitto pluriennale di un piano del Palazzo del Governatore o dell'annunciata riorganizzazione degli uffici comunali, prontamente smentita dallo stesso Ciclosi non appena si sono levate le grida d'allarme dei politici e dei sindacati". "Questa volta però pensiamo che si sia andati oltre e qualora venissero confermati i rumors che riguardano sia Ade - il warning sui i conti della SpA dei cimiteri è stato lanciato ieri da Domenico Carnicella, ex membro del Cda e oggi candidato in consiglio comunale col PdL - che Infomobility, il rischio di un vero e proprio depauperamento del patrimonio comunale e di una perdita di controllo del pubblico su alcuni settori chiave per la città, sembrerebbero concretizzarsi". "Che senso ha decidere un aumento di un milione di euro dei canoni che Ade paga a ParmaInfrastrutture se non quello di mettere in difficoltà il bilancio di una società che da 5 anni raggiunge il pareggio? Che senso ha spaccare in due Infomobility, incorporando il settore tecnico-amministrativo in ParmaInfrastrutture e decidere di alienare il settore righe blu, mettendo a serio rischio i posti di lavoro degli ausiliari della sosta?" "Qualora la risposta a tutte queste domande fosse, com'è sempre stato fino ad oggi, "Fare cassa velocemente" allora Ciclosi deve spiegarci il suo "strano" comportamento nella gara a doppio oggetto che riguarda da una parte l'affidamento del servizio di trasporto pubblico nella nostra città e dall'altra la vendita del 49% delle quote Tep di proprietà pubblica. Perché essendo andata deserta la prima gara, Ciclosi - e con lui Bernazzoli, presidente della Provincia - non ha proceduto in tempi rapidi a indirne un'altra, dichiarando di aspettare il nuovo sindaco? Forse - ma speriamo di essere smentiti - sta già tirando la volata a SETA, la società di trasporti modenese che starebbe tanto a cuore a Vincenzo Bernazzoli ed ai suoi compagni "bolognesi" Errani e Peri. Se così fosse si spiegherebbero non solo l'atteggiamento del Commissario nei riguardi di Tep ma anche quelli sulle altre partecipate ai cui vertici ha voluto insigni esponenti della lobby del PD bolognese".
Inviato da redazioneparma il 19 aprile 2012 alle 20:17
Inviato da redazioneparma il 19 aprile 2012 alle 20:17
.......................................
parmaoggi
MuniCiccio
Il settimanale "il Nuovo di Parma", da oggi in edicola, dedica la copertina al confronto tra la gestione dell'organico comunale durante le ultime Amministrazioni politiche (con i sindaci Ubaldi e Vignali) e la "cura dimagrante" operata da Ciclosi.
"Il Municipio soffre di debiti, è ora di sfoltire – spiega il settimanale -. Il Commissario dimagrisce la pianta organica del comune. Nessuno è più indispensabile. Prima invece entravano tutti, con premi per tutti, fino a 55 milioni di euro l'anno di spesa. Un banchetto iniziato con i dirigenti a chiamata di Ubaldi, finito con le segretarie di Vignali. Ecco come Ciclosi ha ridotto a un cespuglio la maxi struttura del Comune fertilizzata per anni dalla politica".
Il settimanale "il Nuovo di Parma", da oggi in edicola, dedica la copertina al confronto tra la gestione dell'organico comunale durante le ultime Amministrazioni politiche (con i sindaci Ubaldi e Vignali) e la "cura dimagrante" operata da Ciclosi.
"Il Municipio soffre di debiti, è ora di sfoltire – spiega il settimanale -. Il Commissario dimagrisce la pianta organica del comune. Nessuno è più indispensabile. Prima invece entravano tutti, con premi per tutti, fino a 55 milioni di euro l'anno di spesa. Un banchetto iniziato con i dirigenti a chiamata di Ubaldi, finito con le segretarie di Vignali. Ecco come Ciclosi ha ridotto a un cespuglio la maxi struttura del Comune fertilizzata per anni dalla politica".
...............................
parmadaily-alicenonlosa
Paolo Ferrero a Parma
Sabato il segretario nazionale di Rifondazione Comunista terrà un comizio in piazza Garibaldi.
20/04/2012
h.13.00
h.13.00
Sabato 21 aprile 2012 alle ore 17:00 presso piazza Garibaldi si terrà un comizio pubblico di Paolo Ferrero segretario nazionale del Prc.
Interverranno Nando Mainardi (segretario regionale del Prc), Paola Varesi (segretaria provinciale Prc) e Roberta Roberti (candidata sindaco).
Si discuterà nell'ambito della campagna elettorale e in particolare verrà fatto un accenno alla posizione del governo Monti, il quale sta facendo pagare la crisi ai lavoratori e alle classi deboli, e contro il governo delle banche.
Ricordiamo l'appuntamento di oggi venerdi' 20 aprile alle ore 21:00 presso il centro sociale Argonne, via Argonne 4.
Si terrà un incontro con Alessio Ciacci (assessore ambiente Comune di Capannori) e William Domenichini (responsabile ambiente Rifondazione La Spezia) e si discuterà su "l'ambiente come bene comune".
Interverranno Nando Mainardi (segretario regionale del Prc), Paola Varesi (segretaria provinciale Prc) e Roberta Roberti (candidata sindaco).
Si discuterà nell'ambito della campagna elettorale e in particolare verrà fatto un accenno alla posizione del governo Monti, il quale sta facendo pagare la crisi ai lavoratori e alle classi deboli, e contro il governo delle banche.
Ricordiamo l'appuntamento di oggi venerdi' 20 aprile alle ore 21:00 presso il centro sociale Argonne, via Argonne 4.
Si terrà un incontro con Alessio Ciacci (assessore ambiente Comune di Capannori) e William Domenichini (responsabile ambiente Rifondazione La Spezia) e si discuterà su "l'ambiente come bene comune".
Rifondazione Comunista Parma
Cgil in piazza
Questa mattina anche a Parma oltre mille persone hanno sfilato contro la riforma del lavoro del governo Monti.
Questa mattina anche a Parma oltre mille persone hanno sfilato contro la riforma del lavoro del governo Monti.
20/04/2012
h.12.00
h.12.00
Giornata di mobilitazione per tutte le categorie della CGIL nella provincia di Parma contro la riforma del mercato del lavoro e i provvedimenti sulle liberalizzazioni del commercio, per rivendicare crescita, sviluppo e lavoro. Anche il nostro territorio sarà infatti interessato per l'intera giornata dallo sciopero generale di tutti i settori pubblici e privati che rientra nel primo pacchetto provinciale di 8 ore delle 16 complessive indette dalla CGIL nazionale.
Questa mattina verso le 9 oltre mille persone si sono radunate in piazzale Santa Croce sotto la pioggia per partecipare al corteo della Cgil per la giornata di sciopero generale indetta contro la riforma del lavoro varata dal governo Monti.
Il corteo, che si è concluso in piazza Garibaldi per il comizio di chiusura della segretaria provinciale della Gcil Patrizia Maestri, ed è passato sotto la sede dell'Unione Parmense Industriali.
Il sindacato contesta le scelte del governo Monti in materia di pensioni e aumento dell'imposizione fiscale sul lavoro e chiede di rimettere al centro i problemi veri del Paese: spostare il peso fiscale dai redditi da lavoro/pensione ai grandi patrimoni; rilanciare gli investimenti e l'innovazione; lottare in modo più incisivo contro la corruzione e l'illegalità.
I contenuti del Disegno di Legge definito "Riforma del lavoro in una prospettiva di crescita" parlano sicuramente di riforma ma non di crescita. Sul tema della precarietà, sono stati fatti molti annunci ma le proposte del Ddl sono assolutamente insufficienti a dare garanzie soprattutto ai giovani.
Sul tema degli ammortizzatori, non c'è risposta ai lavoratori discontinui e alle migliaia di persone che a causa delle nuove norme, e dopo la riforma delle pensioni, rischiano di trovarsi senza lavoro, senza reddito e senza pensione.
Sull'articolo 18 le iniziative dei lavoratori e delle lavoratrici e della CGIL contro i contenuti della prima proposta di riforma del Mercato del Lavoro hanno portato ad un primo risultato importante ma non ancora sufficiente: la riconquista dello strumento del "reintegro" anche nel caso di licenziamenti economici ingiustificati.
Ora la mobilitazione continua: per presidiare l'iter parlamentare sul Ddl al fine di migliorarlo a partire da precarietà e ammortizzatori; per ridurre la pressione fiscale sul lavoro dipendente e i pensionati; per cambiare la politica economica del Governo in direzione della crescita e della creazione di nuovi posti di lavoro; per modificare la legge sulla liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali; per modificare le recenti misure in materia pensionistica.
Questa mattina verso le 9 oltre mille persone si sono radunate in piazzale Santa Croce sotto la pioggia per partecipare al corteo della Cgil per la giornata di sciopero generale indetta contro la riforma del lavoro varata dal governo Monti.
Il corteo, che si è concluso in piazza Garibaldi per il comizio di chiusura della segretaria provinciale della Gcil Patrizia Maestri, ed è passato sotto la sede dell'Unione Parmense Industriali.
Il sindacato contesta le scelte del governo Monti in materia di pensioni e aumento dell'imposizione fiscale sul lavoro e chiede di rimettere al centro i problemi veri del Paese: spostare il peso fiscale dai redditi da lavoro/pensione ai grandi patrimoni; rilanciare gli investimenti e l'innovazione; lottare in modo più incisivo contro la corruzione e l'illegalità.
I contenuti del Disegno di Legge definito "Riforma del lavoro in una prospettiva di crescita" parlano sicuramente di riforma ma non di crescita. Sul tema della precarietà, sono stati fatti molti annunci ma le proposte del Ddl sono assolutamente insufficienti a dare garanzie soprattutto ai giovani.
Sul tema degli ammortizzatori, non c'è risposta ai lavoratori discontinui e alle migliaia di persone che a causa delle nuove norme, e dopo la riforma delle pensioni, rischiano di trovarsi senza lavoro, senza reddito e senza pensione.
Sull'articolo 18 le iniziative dei lavoratori e delle lavoratrici e della CGIL contro i contenuti della prima proposta di riforma del Mercato del Lavoro hanno portato ad un primo risultato importante ma non ancora sufficiente: la riconquista dello strumento del "reintegro" anche nel caso di licenziamenti economici ingiustificati.
Ora la mobilitazione continua: per presidiare l'iter parlamentare sul Ddl al fine di migliorarlo a partire da precarietà e ammortizzatori; per ridurre la pressione fiscale sul lavoro dipendente e i pensionati; per cambiare la politica economica del Governo in direzione della crescita e della creazione di nuovi posti di lavoro; per modificare la legge sulla liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali; per modificare le recenti misure in materia pensionistica.
Zorandi detta le linee guida su ambiente e rifiuti
Il candidato della Lega Nord: "No ai varchi, sì a più bus. L'inceneritore? Non serve".
Il candidato della Lega Nord: "No ai varchi, sì a più bus. L'inceneritore? Non serve".
20/04/2012
Serata elettorale su urbanistica, ambiente, rifiuti ed energia al Gran Hotel De La Ville. Il candidato sindaco della Lega Nord Andrea Zorandi, intervenuto all'evento organizzato dal Carroccio, ha toccato i vari punti partendo dall'inquinamento, uno dei problemi che assilla Parma al pari del debito che ha decretato la caduta della passata Amministrazione.
"Pensiamo che l'attuale Ztl non sia una risposta valida - ha spiegato - anche perchè così come concepita sta strangolando il centro portando danni e ricadute negative al commercio. No quindi ai varchi, utili solo per far cassa, e sì a un potenziamento del trasporto pubblico con mezzi ecocompatibili che porteranno più gente in città garantendo occupazione per i nostri esercenti a fronte di un minor afflusso di veicoli privati".
Zorandi ha parlato anche del termovalorizzatore ribadendo con forza le posizioni del movimento: "Non servirà a Parma e al territorio della Food Valley, avrà costi che finiremo per scontare nelle bollette e rappresenterà il trionfo del monopolio di un soggetto, Iren, che a quel punto avrà in mano il ciclo dei rifiuti, dal conferimento all'incenerimento fino al fatto di rivendere l'energia. Per non parlare del fatto che esiste il rischio concreto che qui vengano stoccati e bruciati anche rifiuti di altre regioni".
Il candidato si è soffermato anche sul valore del territorio. "Il posto dove viviamo - queste le sue parole - ci è caro al punto che lo riteniamo sacro e non dev'essere più soggetto a speculazione edilizia e a nuovo e altro cemento. Questa è la patria dell'agroalimentare e la nostra idea di urbanizzazione è in formato famiglia, sì ma solo se servirà effettivamente a Parma ealla sua gente".
All'evento organizzato dalla Lega sono intervenuti anche l'onorevole Manuela Lanzarin, capogruppo in commissione Ambiente alla Camera, il collega Fabio Rainieri, segretario della commissione a Montecitorio, Emiliano Occhi, candidato della Lega nella lista di Zorandi e presidente di EmilAmbiente che ha toccato il tema dell'acqua in chiave risparmio, Fulvia Bacchi Modena, assessore all'Ambiente leghista a Fidenza che ha parlato dell'eccellenza del suo Comune in materia di differenziata - gli ultimi dati la danno addirittura vicina all'80% - e diversi tecnici del settore da Francesco Dradi, presidente di Legambiente Parma a Massimo De Maio, presidente dell'associazione "Fare verde onlus", da Gianpaolo Persoglio, responsabile di "Fare verde Milano" a Gabriele Folli, direttore dell'associazione "Gestione corretta rifiuti".
"Pensiamo che l'attuale Ztl non sia una risposta valida - ha spiegato - anche perchè così come concepita sta strangolando il centro portando danni e ricadute negative al commercio. No quindi ai varchi, utili solo per far cassa, e sì a un potenziamento del trasporto pubblico con mezzi ecocompatibili che porteranno più gente in città garantendo occupazione per i nostri esercenti a fronte di un minor afflusso di veicoli privati".
Zorandi ha parlato anche del termovalorizzatore ribadendo con forza le posizioni del movimento: "Non servirà a Parma e al territorio della Food Valley, avrà costi che finiremo per scontare nelle bollette e rappresenterà il trionfo del monopolio di un soggetto, Iren, che a quel punto avrà in mano il ciclo dei rifiuti, dal conferimento all'incenerimento fino al fatto di rivendere l'energia. Per non parlare del fatto che esiste il rischio concreto che qui vengano stoccati e bruciati anche rifiuti di altre regioni".
Il candidato si è soffermato anche sul valore del territorio. "Il posto dove viviamo - queste le sue parole - ci è caro al punto che lo riteniamo sacro e non dev'essere più soggetto a speculazione edilizia e a nuovo e altro cemento. Questa è la patria dell'agroalimentare e la nostra idea di urbanizzazione è in formato famiglia, sì ma solo se servirà effettivamente a Parma ealla sua gente".
All'evento organizzato dalla Lega sono intervenuti anche l'onorevole Manuela Lanzarin, capogruppo in commissione Ambiente alla Camera, il collega Fabio Rainieri, segretario della commissione a Montecitorio, Emiliano Occhi, candidato della Lega nella lista di Zorandi e presidente di EmilAmbiente che ha toccato il tema dell'acqua in chiave risparmio, Fulvia Bacchi Modena, assessore all'Ambiente leghista a Fidenza che ha parlato dell'eccellenza del suo Comune in materia di differenziata - gli ultimi dati la danno addirittura vicina all'80% - e diversi tecnici del settore da Francesco Dradi, presidente di Legambiente Parma a Massimo De Maio, presidente dell'associazione "Fare verde onlus", da Gianpaolo Persoglio, responsabile di "Fare verde Milano" a Gabriele Folli, direttore dell'associazione "Gestione corretta rifiuti".
"Opere nuove già da ristrutturare"
Montanara, Bernazzoli: "Ora servizi di qualità per i cittadini a partire dalle strutture che li ospitano".
Montanara, Bernazzoli: "Ora servizi di qualità per i cittadini a partire dalle strutture che li ospitano".
19/04/2012
h.21.00
h.21.00
"E' arrivato il momento di offrire ai cittadini servizi di qualità, a partire dalle strutture che li ospitano.
Nel Montanara ci sono varie opere pubbliche, tra cui il polo sociosanitario di via Carmignani, che a pochi anni dal taglio del nastro, richiedono spese elevate per manutenzioni straordinarie".
Il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli, incontrando alcuni cittadini durante il mercato di via Torrente Bardea, sottolinea la necessità di dotare il quartiere Montanara di servizi, ma soprattutto di strutture di qualità.
Al suo fianco il candidato al consiglio comunale Luca Pezzani. "Nel recente passato si è costruito badando unicamente alla quantità – spiega Bernazzoli – Ora le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti; bisogna smettere di calare decisioni dall'alto e puntare sulla qualità in ogni campo, dando ascolto alle reali esigenze dei cittadini. Un corretto utilizzo delle risorse passa anche dal modo in cui si realizzano strutture per la collettività".
Promuovere il commercio di vicinato e valorizzare il volontariato Il commercio di vicinato e il volontariato sono alcuni dei punti di forza del quartiere. "Entrambi vanno promossi – sottolinea Bernazzoli – senza limitarsi a interventi di facciata, ma pensando a uno sviluppo armonico del quartiere, che deve diventare sempre più vivace e vivibile, recuperando quella coesione sociale che da sempre è la forza di Parma. Un esempio virtuoso sono un gruppo di mamme che, grazie alla loro disponibilità, consentono la normale apertura della biblioteca Baia del Re.
Bisogna partire da questi esempi virtuosi per rendere sempre più bella, sicura e accogliente Parma e i suoi quartieri. La buona politica ha bisogno dell'aiuto dei cittadini".
Legare maggiormente il Cinghio al resto del quartiere Il Cinghio "deve essere ricucito al tessuto urbano del quartiere Montanara – afferma Bernazzoli - non devono esserci zone isolate. Bisogna favorire l'insediamento di nuovi negozi di vicinato, anche per venire incontro alle esigenze degli anziani che abitano nella zona. Valuteremo inoltre attentamente la possibilità di realizzare una strada che colleghi il Cinghio al quartiere Bandini, come richiesto con forza dai residenti".
Nel Montanara ci sono varie opere pubbliche, tra cui il polo sociosanitario di via Carmignani, che a pochi anni dal taglio del nastro, richiedono spese elevate per manutenzioni straordinarie".
Il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli, incontrando alcuni cittadini durante il mercato di via Torrente Bardea, sottolinea la necessità di dotare il quartiere Montanara di servizi, ma soprattutto di strutture di qualità.
Al suo fianco il candidato al consiglio comunale Luca Pezzani. "Nel recente passato si è costruito badando unicamente alla quantità – spiega Bernazzoli – Ora le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti; bisogna smettere di calare decisioni dall'alto e puntare sulla qualità in ogni campo, dando ascolto alle reali esigenze dei cittadini. Un corretto utilizzo delle risorse passa anche dal modo in cui si realizzano strutture per la collettività".
Promuovere il commercio di vicinato e valorizzare il volontariato Il commercio di vicinato e il volontariato sono alcuni dei punti di forza del quartiere. "Entrambi vanno promossi – sottolinea Bernazzoli – senza limitarsi a interventi di facciata, ma pensando a uno sviluppo armonico del quartiere, che deve diventare sempre più vivace e vivibile, recuperando quella coesione sociale che da sempre è la forza di Parma. Un esempio virtuoso sono un gruppo di mamme che, grazie alla loro disponibilità, consentono la normale apertura della biblioteca Baia del Re.
Bisogna partire da questi esempi virtuosi per rendere sempre più bella, sicura e accogliente Parma e i suoi quartieri. La buona politica ha bisogno dell'aiuto dei cittadini".
Legare maggiormente il Cinghio al resto del quartiere Il Cinghio "deve essere ricucito al tessuto urbano del quartiere Montanara – afferma Bernazzoli - non devono esserci zone isolate. Bisogna favorire l'insediamento di nuovi negozi di vicinato, anche per venire incontro alle esigenze degli anziani che abitano nella zona. Valuteremo inoltre attentamente la possibilità di realizzare una strada che colleghi il Cinghio al quartiere Bandini, come richiesto con forza dai residenti".
"Saremo più forti della crisi"
Ubaldi, la Sarassi e le Pmi: asili aziedali, sicurezzaa, sportello del lavoro.
19/04/2012
h.21.00
h.21.00
"E' un momento in cui bisogna stare vicini alla politica". Ha detto l'imprenditrice Ombretta Sarassi, candidata nella Lista di Civiltà Parmigiana rivolgendosi all'affollata platea di colleghi delle piccole e medie imprese di Parma riuniti alle Tre Ville per confrontarsi con lei ed Elvio Ubaldi nel corso di un incontro dal titolo "Più forti della crisi. Impresa, componente chiave del sistema Parma-Italia".
Sarassi ha spiegato che ha deciso di scendere in campo con Ubaldi "perché da sindaco ha fatto cose importanti, mi ha reso orgogliosa della mia città: portare in giro i miei clienti anche stranieri per Parma era un piacere".
"Ubaldi - ha proseguito l'imprenditrice - è una persona che ha sempre guardato avanti, è concreto, conosce la macchina amministrativa. Oggi bisogna colmare lo scollamento tra chi produce e le istituzioni, dopo un passaggio generazionale in Municipio che non ha funzionato".
Parlando del mondo imprenditoriale, Sarassi ha spiegato che ormai non basta più amare la propria azienda, ma ci vuole una nuova responsabilità sociale d'impresa: "mai come oggi – ha detto – i nostri dipendenti dipendono da noi per pagare il mutuo, sposarsi, tirare su i figli".
"Le istituzioni devono metterci in grado di lavorare bene, io mi impegno perché ciò avvenga", ha concluso Sarassi introducendo Elvio Ubaldi.
Il candidato civico ha spiegato che il Comune può creare per le imprese le condizioni ambientali perché siano messe nelle condizioni di lavorare.
"Noi – ha spiegato Ubaldi – lo abbiamo fatto investendo su infrastrutture come Aeroporto, Fiera, strade, tangenziale, casello autostradale, con i servizi come il Duc, ma oggi bisogna fare un passo avanti occupandoci di asili aziendali, bisogna creare aree attrezzate per i camion, operare con Questura e Prefettura per la sicurezza delle aree industriali e bisogna pensare anche a un presidio sanitario a Nord della città dove risiedono molti cittadini e imprese".
Ubaldi ha poi parlato della sua proposta di uno sportello unico del lavoro sia al Duc che online rivolto a chi vuole aprire una nuova azienda in una mattina, per i giovani imprenditori che saranno seguiti da un tutor nello startup, per chi ha perso il lavoro e potrà orientarsi tra tutte le opportunità economiche, sociali e comunitarie e per le donne che cercano elasticità contrattuali e lavori flessibili.
"Vogliamo offrire opportunità di ripresa a una città sconquassata – concluso Ubaldi - Sarebbe una sciocchezza immensa pensare solo a curare le ferite. Si rischia di retrocedere. Parma invece deve andare avanti. Vogliamo garantire possibilità di lavoro migliori di oggi".
Sarassi ha spiegato che ha deciso di scendere in campo con Ubaldi "perché da sindaco ha fatto cose importanti, mi ha reso orgogliosa della mia città: portare in giro i miei clienti anche stranieri per Parma era un piacere".
"Ubaldi - ha proseguito l'imprenditrice - è una persona che ha sempre guardato avanti, è concreto, conosce la macchina amministrativa. Oggi bisogna colmare lo scollamento tra chi produce e le istituzioni, dopo un passaggio generazionale in Municipio che non ha funzionato".
Parlando del mondo imprenditoriale, Sarassi ha spiegato che ormai non basta più amare la propria azienda, ma ci vuole una nuova responsabilità sociale d'impresa: "mai come oggi – ha detto – i nostri dipendenti dipendono da noi per pagare il mutuo, sposarsi, tirare su i figli".
"Le istituzioni devono metterci in grado di lavorare bene, io mi impegno perché ciò avvenga", ha concluso Sarassi introducendo Elvio Ubaldi.
Il candidato civico ha spiegato che il Comune può creare per le imprese le condizioni ambientali perché siano messe nelle condizioni di lavorare.
"Noi – ha spiegato Ubaldi – lo abbiamo fatto investendo su infrastrutture come Aeroporto, Fiera, strade, tangenziale, casello autostradale, con i servizi come il Duc, ma oggi bisogna fare un passo avanti occupandoci di asili aziendali, bisogna creare aree attrezzate per i camion, operare con Questura e Prefettura per la sicurezza delle aree industriali e bisogna pensare anche a un presidio sanitario a Nord della città dove risiedono molti cittadini e imprese".
Ubaldi ha poi parlato della sua proposta di uno sportello unico del lavoro sia al Duc che online rivolto a chi vuole aprire una nuova azienda in una mattina, per i giovani imprenditori che saranno seguiti da un tutor nello startup, per chi ha perso il lavoro e potrà orientarsi tra tutte le opportunità economiche, sociali e comunitarie e per le donne che cercano elasticità contrattuali e lavori flessibili.
"Vogliamo offrire opportunità di ripresa a una città sconquassata – concluso Ubaldi - Sarebbe una sciocchezza immensa pensare solo a curare le ferite. Si rischia di retrocedere. Parma invece deve andare avanti. Vogliamo garantire possibilità di lavoro migliori di oggi".
"Dietro le mosse di Ciclosi c'è il Pd?"
Buzzi (Pdl) commenta le operazioni su Ade e Infomobility del Commissario.
Buzzi (Pdl) commenta le operazioni su Ade e Infomobility del Commissario.
___
19/04/2012
h.21.00
19/04/2012
h.21.00
«Che fretta c'era? chiedeva Loretta Goggi ad una Maledetta primavera del 1981: oggi, invece, vorremmo saperlo noi, dal Commissario Ciclosi che fretta c'era di bandire una gara per la privatizzazione dell'80% di Ade e per il 100% del servizio sosta (righe blu) di Infomobility a pochi giorni dall'elezione del nuovo sindaco di Parma?». Queste le domande del candidato sindaco del PdL Paolo Buzzi che prosegue: «Purtroppo non è la prima volta che Ciclosi interviene su questioni che non dovrebbero essere di competenza di un Commissario straordinario, prendendo decisioni "politiche" che lasciano perplessi. Come nel caso dell'affitto pluriennale di un piano del Palazzo del Governatore o dell'annunciata riorganizzazione degli uffici comunali, prontamente smentita dallo stesso Ciclosi non appena si sono levate le grida d'allarme dei politici e dei sindacati».
«Questa volta però pensiamo che si sia andati oltre e qualora venissero confermati i rumors che riguardano sia Ade – il warning sui i conti della SpA dei cimiteri è stato lanciato ieri da Domenico Carnicella, ex membro del Cda e oggi candidato in consiglio comunale col PdL – che Infomobility, il rischio di un vero e proprio depauperamento del patrimonio comunale e di una perdita di controllo del pubblico su alcuni settori chiave per la città, sembrerebbero concretizzarsi».
«Che senso ha decidere un aumento di un milione di euro dei canoni che Ade paga a ParmaInfrastrutture se non quello di mettere in difficoltà il bilancio di una società che da 5 anni raggiunge il pareggio? Che senso ha spaccare in due Infomobility, incorporando il settore tecnico-amministrativo in ParmaInfrastrutture e decidere di alienare il settore righe blu, mettendo a serio rischio i posti di lavoro degli ausiliari della sosta?»
«Qualora la risposta a tutte queste domande fosse, com'è sempre stato fino ad oggi, "Fare cassa velocemente" allora Ciclosi deve spiegarci il suo "strano" comportamento nella gara a doppio oggetto che riguarda da una parte l'affidamento del servizio di trasporto pubblico nella nostra città e dall'altra la vendita del 49% delle quote Tep di proprietà pubblica. Perché essendo andata deserta la prima gara, Ciclosi - e con lui Bernazzoli, presidente della Provincia - non ha proceduto in tempi rapidi a indirne un'altra, dichiarando di aspettare il nuovo sindaco? Forse – ma speriamo di essere smentiti – sta già tirando la volata a SETA, la società di trasporti modenese che starebbe tanto a cuore a Vincenzo Bernazzoli ed ai suoi compagni "bolognesi" Errani e Peri.
Se così fosse si spiegherebbero non solo l'atteggiamento del Commissario nei riguardi di Tep ma anche quelli sulle altre partecipate ai cui vertici ha voluto insigni esponenti della lobby del PD bolognese».
«Questa volta però pensiamo che si sia andati oltre e qualora venissero confermati i rumors che riguardano sia Ade – il warning sui i conti della SpA dei cimiteri è stato lanciato ieri da Domenico Carnicella, ex membro del Cda e oggi candidato in consiglio comunale col PdL – che Infomobility, il rischio di un vero e proprio depauperamento del patrimonio comunale e di una perdita di controllo del pubblico su alcuni settori chiave per la città, sembrerebbero concretizzarsi».
«Che senso ha decidere un aumento di un milione di euro dei canoni che Ade paga a ParmaInfrastrutture se non quello di mettere in difficoltà il bilancio di una società che da 5 anni raggiunge il pareggio? Che senso ha spaccare in due Infomobility, incorporando il settore tecnico-amministrativo in ParmaInfrastrutture e decidere di alienare il settore righe blu, mettendo a serio rischio i posti di lavoro degli ausiliari della sosta?»
«Qualora la risposta a tutte queste domande fosse, com'è sempre stato fino ad oggi, "Fare cassa velocemente" allora Ciclosi deve spiegarci il suo "strano" comportamento nella gara a doppio oggetto che riguarda da una parte l'affidamento del servizio di trasporto pubblico nella nostra città e dall'altra la vendita del 49% delle quote Tep di proprietà pubblica. Perché essendo andata deserta la prima gara, Ciclosi - e con lui Bernazzoli, presidente della Provincia - non ha proceduto in tempi rapidi a indirne un'altra, dichiarando di aspettare il nuovo sindaco? Forse – ma speriamo di essere smentiti – sta già tirando la volata a SETA, la società di trasporti modenese che starebbe tanto a cuore a Vincenzo Bernazzoli ed ai suoi compagni "bolognesi" Errani e Peri.
Se così fosse si spiegherebbero non solo l'atteggiamento del Commissario nei riguardi di Tep ma anche quelli sulle altre partecipate ai cui vertici ha voluto insigni esponenti della lobby del PD bolognese».
"A Parma serve un sindaco come si deve come Ubaldi... prima la Sinistra lo voleva pure ministro"
Intervista a Giampaolo Lavagetto, ex esponente del Pdl oggi impegnato a sostenere la lista "Parma moderata libera solidale" di Paola Colla.
20/04/2012
Intervista a Giampaolo Lavagetto, ex esponente del Pdl oggi impegnato a sostenere la lista "Parma moderata libera solidale" di Paola Colla.
20/04/2012
Intervista a Giampaolo Lavagetto, ex dirigente del Pdl ed ex assessore comunale di Parma ai servizi educativi.
Alla fine non ce l'hai fatta a stare fuori dalla competizione elettorale, e ti abbiamo visto alla presentazione della candidatura di Francesco Lavagetto della lista Parma moderata, libera solidale. Quale sarà il tuo ruolo in campagna elettorale?
Quando uscirono le dichiarazioni, mai smentite, del ex Direttore Generale del Comune di Parma nelle quali sosteneva che la questione del telefonino era stata gestita ad arte per mettermi fuori gioco, dissi che se qualcuno pensava che avrei appeso la politica al chiodo per questo si sbagliava di grosso. Coerentemente mantengo la parola.
Certo, si è creata una condizione di inopportunità per una partecipazione diretta alle elezioni, anche se la legge me lo avrebbe permesso. Personalmente la cosa non mi avrebbe spaventato, l'ho già affrontata per le provinciali arrivando al ballottaggio e per le regionali ottenendo quasi 5.000 preferenze personali. Questa volta, però, non sarebbe stato giusto coinvolgere in questa situazione le persone che ho convinto a lavorare per contribuire a costruire la lista Parma Moderata Libera Solidale. Soprattutto non sarebbe stato corretto verso Paola Colla. La sua scelta coraggiosa e coerente ci ha permesso di fare questo primo importante passo di un progetto politico a medio-lungo termine; un comportamento generoso il suo che sono sicuro l'elettorato saprà premiare nell'urna.
Quando uscirono le dichiarazioni, mai smentite, del ex Direttore Generale del Comune di Parma nelle quali sosteneva che la questione del telefonino era stata gestita ad arte per mettermi fuori gioco, dissi che se qualcuno pensava che avrei appeso la politica al chiodo per questo si sbagliava di grosso. Coerentemente mantengo la parola.
Certo, si è creata una condizione di inopportunità per una partecipazione diretta alle elezioni, anche se la legge me lo avrebbe permesso. Personalmente la cosa non mi avrebbe spaventato, l'ho già affrontata per le provinciali arrivando al ballottaggio e per le regionali ottenendo quasi 5.000 preferenze personali. Questa volta, però, non sarebbe stato giusto coinvolgere in questa situazione le persone che ho convinto a lavorare per contribuire a costruire la lista Parma Moderata Libera Solidale. Soprattutto non sarebbe stato corretto verso Paola Colla. La sua scelta coraggiosa e coerente ci ha permesso di fare questo primo importante passo di un progetto politico a medio-lungo termine; un comportamento generoso il suo che sono sicuro l'elettorato saprà premiare nell'urna.
Pensi che la città abbia nostalgia di Ubaldi?
Penso che il primo sentimento che oggi accomuni i parmigiani al resto degli italiani nei confronti della politica sia la delusione e "l'incazzatura", mi scuso per il temine ma rende di più. Sotto l'aspetto amministrativo il grande Professor Monti alla fine si troverà con il rischio di dover dichiarare: "l'operazione è riuscita, ma il paziente è morto". Su scala locale mi sembra che sia lo stesso rischio che ci sta facendo correre Ciclosi. Sul piano politico, a livello nazionale siamo arrivati ad un livello di bassezza tale che diventa del tutto comprensibile il successo che oggi sta avendo Beppe Grillo.
Per Parma, però bisogna fare una considerazione aggiuntiva. Il prossimo Sindaco, oltre a garantire un totale distacco dalla partitocrazia attuale, avrà il compito di mettere mano rapidamente alla macchina comunale in modo consapevole ed esperto per portare celermente in salvaguardia il presente delle famiglie parmigiane. Fatto questo, si potrà cominciare a lavorare per un futuro meno difficile. Teoricamente l'ideale sarebbe stato un governo di transizione con tutte le forze migliori della società di Parma, ma invece siamo arrivati a 10 candidati a sindaco.
Oggettivamente, quindi, Ubaldi è il candidato che dà maggiori garanzie in questo senso.
Nel passato, anche recente, tutti, dico tutti gli attuali principali protagonisti della politica locale hanno avuto parole di elogio verso il lavoro che Elvio ha fatto in qualità di sindaco. Addirittura vi sono stati esponenti di primo piano della sinistra nazionale che "sognavano" di averlo Ministro. Per ora ci serve per ridare a Parma un Sindaco come si deve.
Penso che il primo sentimento che oggi accomuni i parmigiani al resto degli italiani nei confronti della politica sia la delusione e "l'incazzatura", mi scuso per il temine ma rende di più. Sotto l'aspetto amministrativo il grande Professor Monti alla fine si troverà con il rischio di dover dichiarare: "l'operazione è riuscita, ma il paziente è morto". Su scala locale mi sembra che sia lo stesso rischio che ci sta facendo correre Ciclosi. Sul piano politico, a livello nazionale siamo arrivati ad un livello di bassezza tale che diventa del tutto comprensibile il successo che oggi sta avendo Beppe Grillo.
Per Parma, però bisogna fare una considerazione aggiuntiva. Il prossimo Sindaco, oltre a garantire un totale distacco dalla partitocrazia attuale, avrà il compito di mettere mano rapidamente alla macchina comunale in modo consapevole ed esperto per portare celermente in salvaguardia il presente delle famiglie parmigiane. Fatto questo, si potrà cominciare a lavorare per un futuro meno difficile. Teoricamente l'ideale sarebbe stato un governo di transizione con tutte le forze migliori della società di Parma, ma invece siamo arrivati a 10 candidati a sindaco.
Oggettivamente, quindi, Ubaldi è il candidato che dà maggiori garanzie in questo senso.
Nel passato, anche recente, tutti, dico tutti gli attuali principali protagonisti della politica locale hanno avuto parole di elogio verso il lavoro che Elvio ha fatto in qualità di sindaco. Addirittura vi sono stati esponenti di primo piano della sinistra nazionale che "sognavano" di averlo Ministro. Per ora ci serve per ridare a Parma un Sindaco come si deve.
Progetti costosissimi come il Ponte a Nord, la Stu Stazione, Stu Pasubio… per non parlare degli investimenti di Spip, non li difende più nessuno. Col senno di poi si può dire che fossero progetti sballati?
Potrei risponderti, come fa qualche candidato ex assessore oggi, che io mi occupavo del mio settore e questo è stato gestito bene. Sarebbe però un'ipocrisia. In giunta si vota in modo collegiale su tutto il progetto di un'amministrazione. In quegli anni non c'era la crisi economica di oggi ed inoltre c'era un Ministro alle Infrastrutture che, a costo di farsi accusare di eccessiva partigianeria rispetto al resto d'Italia, ha fatto arrivare molte risorse alla nostra città (spiace vedere che qualcuno del centrodestra di Parma oggi sembra essersi dimenticato di questo).
Quelli furono gli anni in cui si espansero i servizi alla persona, in cui si diede una casa unica al rapporto con i cittadini con il DUC, in cui si realizzò l'Auditorium. Paganini e si completò l'anello delle tangenziali. Furono gli anni in cui Parma tornò ad essere capitale europea con l'EFSA.
A metà del 2007 consegnammo a Vignali una città non solo che aveva riacceso i motori e preso velocità ma, in ragione dell'allora situazione economica, anche una città in espansione.
Poi cominciarono i segnali di una crisi che si palesava di grande proporzioni. In quel momento, si sarebbe dovuto ridimensionare questa visione, invece non solo la si confermò tutta, ma la si appesantì con altri progetti faraonici come ad esempio il WCC o talune riqualificazioni progettate e mai realizzate oppure iniziate e poi bloccate. Lo stesso Vignali all'atto delle sue dimissioni dichiarò: "Se avessi saputo che la crisi economica non era finita e che il Governo stava per imporre un patto di stabilità tanto riduttivo per i Comuni, non avrei fatto certi investimenti. La mia Giunta investiva ogni anno 100 milioni di euro per lo sviluppo della città, contro i dieci di altre Amministrazioni. Nel 2010 pensavo che la crisi economica fosse finita, ". In questa apprezzabile ammissione di responsabilità si cela l'origine delle attuali difficoltà economico-finanziarie del Comune.
Potrei risponderti, come fa qualche candidato ex assessore oggi, che io mi occupavo del mio settore e questo è stato gestito bene. Sarebbe però un'ipocrisia. In giunta si vota in modo collegiale su tutto il progetto di un'amministrazione. In quegli anni non c'era la crisi economica di oggi ed inoltre c'era un Ministro alle Infrastrutture che, a costo di farsi accusare di eccessiva partigianeria rispetto al resto d'Italia, ha fatto arrivare molte risorse alla nostra città (spiace vedere che qualcuno del centrodestra di Parma oggi sembra essersi dimenticato di questo).
Quelli furono gli anni in cui si espansero i servizi alla persona, in cui si diede una casa unica al rapporto con i cittadini con il DUC, in cui si realizzò l'Auditorium. Paganini e si completò l'anello delle tangenziali. Furono gli anni in cui Parma tornò ad essere capitale europea con l'EFSA.
A metà del 2007 consegnammo a Vignali una città non solo che aveva riacceso i motori e preso velocità ma, in ragione dell'allora situazione economica, anche una città in espansione.
Poi cominciarono i segnali di una crisi che si palesava di grande proporzioni. In quel momento, si sarebbe dovuto ridimensionare questa visione, invece non solo la si confermò tutta, ma la si appesantì con altri progetti faraonici come ad esempio il WCC o talune riqualificazioni progettate e mai realizzate oppure iniziate e poi bloccate. Lo stesso Vignali all'atto delle sue dimissioni dichiarò: "Se avessi saputo che la crisi economica non era finita e che il Governo stava per imporre un patto di stabilità tanto riduttivo per i Comuni, non avrei fatto certi investimenti. La mia Giunta investiva ogni anno 100 milioni di euro per lo sviluppo della città, contro i dieci di altre Amministrazioni. Nel 2010 pensavo che la crisi economica fosse finita, ". In questa apprezzabile ammissione di responsabilità si cela l'origine delle attuali difficoltà economico-finanziarie del Comune.
Se fossi al posto del suo comunicatore Ansaloni, come imposteresti la campagna elettorale di Ubaldi?
C'è una sola cosa in cui riconosco che il "sistema" Vignali ha lavorato bene: sulla comunicazione. Direi, quindi, che Andrea non ha bisogno dei miei consigli.
C'è una sola cosa in cui riconosco che il "sistema" Vignali ha lavorato bene: sulla comunicazione. Direi, quindi, che Andrea non ha bisogno dei miei consigli.
Cosa ti rimane della tua esperienza berlusconiana?
Nel 1994, scelsi di partecipare alla costruzione di Forza Italia in una provincia di sinistra quando il Sindaco di Parma si chiamava Lavagetto perché ci credevo, ci credevo fino infondo. In un paese come Felino, in cui il PCI/PDS aveva il 51%, era durissimo essere berlusconiano. La gente di giorno nemmeno ti salutava, ma poi ti chiamava a casa la sera, chiedendo di non suonare il campanello ma bussare piano per firmarti la lista di Forza Italia.
Era dura, ma in quel contesto, non essendoci posti di potere da spartire o incarichi da prendere, si era tutti uniti convinti di trasformare un sogno in realtà. Poi le cose sono cambiate, è arrivata la gestione del potere e la lotta non era più per sconfiggere l'avversario esterno, ma per abbattere il nemico interno. E il sogno si è rotto, a Parma, come a Roma.
Nel 1994, scelsi di partecipare alla costruzione di Forza Italia in una provincia di sinistra quando il Sindaco di Parma si chiamava Lavagetto perché ci credevo, ci credevo fino infondo. In un paese come Felino, in cui il PCI/PDS aveva il 51%, era durissimo essere berlusconiano. La gente di giorno nemmeno ti salutava, ma poi ti chiamava a casa la sera, chiedendo di non suonare il campanello ma bussare piano per firmarti la lista di Forza Italia.
Era dura, ma in quel contesto, non essendoci posti di potere da spartire o incarichi da prendere, si era tutti uniti convinti di trasformare un sogno in realtà. Poi le cose sono cambiate, è arrivata la gestione del potere e la lotta non era più per sconfiggere l'avversario esterno, ma per abbattere il nemico interno. E il sogno si è rotto, a Parma, come a Roma.
Cosa ti è rimasto della stagione da assessore?
Una stagione straordinaria che mi ha fatto conoscere uno dei patrimoni più importante di questa città che è il personale del settore educativo del Comune di Parma. Da loro ho imparato cosa significhi la passione per il proprio lavoro. Il successo che abbiamo avuto in quegli anni è frutto di questa passione.
Così come uno dei fiori all'occhiello di quell'esperienza, Parmainfanzia, è il risultato di un positivo connubio tra un settore pubblico di eccellenza e di un soggetto privato di alta qualità. Per questo motivo sono molto critico nel come si sia arrivati alla costruzione di Parma zerosei. Il problema, come scrissi all'epoca in una lettera, non stava nella collaborazione con il privato locale, già collaudato come di grande qualità in diverse occasioni, Parmainfanzia, le convenzioni con le scuole di infanzia paritarie ed altro, ma nel modo con cui il tema veniva affrontato, perché andava a toccare una cultura ultratrentennale del servizio educativo a Parma.
Una scelta così andava fatta in modo graduale e coinvolgendo innanzitutto il settore, poi le famiglie e poi l'intera città. Questo ha provocato una profonda ferita emotiva nel rapporto fiduciario tra utenti e servizio comunale che dovrà essere ricucito in futuro, partendo proprio dai risultati positivi che ha prodotto l'esperienza pubblico – privato a Parma.
Una stagione straordinaria che mi ha fatto conoscere uno dei patrimoni più importante di questa città che è il personale del settore educativo del Comune di Parma. Da loro ho imparato cosa significhi la passione per il proprio lavoro. Il successo che abbiamo avuto in quegli anni è frutto di questa passione.
Così come uno dei fiori all'occhiello di quell'esperienza, Parmainfanzia, è il risultato di un positivo connubio tra un settore pubblico di eccellenza e di un soggetto privato di alta qualità. Per questo motivo sono molto critico nel come si sia arrivati alla costruzione di Parma zerosei. Il problema, come scrissi all'epoca in una lettera, non stava nella collaborazione con il privato locale, già collaudato come di grande qualità in diverse occasioni, Parmainfanzia, le convenzioni con le scuole di infanzia paritarie ed altro, ma nel modo con cui il tema veniva affrontato, perché andava a toccare una cultura ultratrentennale del servizio educativo a Parma.
Una scelta così andava fatta in modo graduale e coinvolgendo innanzitutto il settore, poi le famiglie e poi l'intera città. Questo ha provocato una profonda ferita emotiva nel rapporto fiduciario tra utenti e servizio comunale che dovrà essere ricucito in futuro, partendo proprio dai risultati positivi che ha prodotto l'esperienza pubblico – privato a Parma.
Se domani si votasse per le elezioni politiche nazionali, per quale partito voteresti?
Per domani c'è sempre una speranza, il dilemma sarebbe se si votasse oggi!
Per domani c'è sempre una speranza, il dilemma sarebbe se si votasse oggi!
Andrea Marsiletti
..............................
unpensieroverdexparma
Lettera al direttore........di Marco Chierici
Gentile Direttore,
con molto piacere ho partecipato la sera del 19 u.s. ad una conferenza presso l'Hotel De la Ville organizzata dalla Lega Nord sul tema ambiente-energia-acqua-rifiuti.
Autorevoli erano i relatori, tutti di indubbia preparazione e uniti dal sacro amore per il nostro pianeta e per la salute dei cittadini. Spesso l'apparenza inganna e questo movimento politico, conosciuto soprattutto per il federalismo, la sicurezza, le tradizioni locali, ha dimostrato in modo eccellente di avere a cuore l'aria che respiriamo, i rifiuti che ricicliamo, le acque che utilizziamo ogni giorno. L'ambiente, il nostro unico ambiente, non deve assolutamente essere gestito in base al colore politico di chi amministra esecutivi locali e di governo, ma essere un comun denominatore senza ogni dubbio. La sacralità della terra, la lotta al cancro, la salvaguardia del territorio, devono risalire posizioni nelle agende di ogni Sindaco. Sarebbe molto istruttivo riproporre la scaletta di questo convegno nelle scuole superiori, affinchè i giovani, che sono il nostro futuro, comprendano la deità della vita. Complimenti davvero agli organizzatori di questa splendida serata.
con molto piacere ho partecipato la sera del 19 u.s. ad una conferenza presso l'Hotel De la Ville organizzata dalla Lega Nord sul tema ambiente-energia-acqua-rifiuti.
Autorevoli erano i relatori, tutti di indubbia preparazione e uniti dal sacro amore per il nostro pianeta e per la salute dei cittadini. Spesso l'apparenza inganna e questo movimento politico, conosciuto soprattutto per il federalismo, la sicurezza, le tradizioni locali, ha dimostrato in modo eccellente di avere a cuore l'aria che respiriamo, i rifiuti che ricicliamo, le acque che utilizziamo ogni giorno. L'ambiente, il nostro unico ambiente, non deve assolutamente essere gestito in base al colore politico di chi amministra esecutivi locali e di governo, ma essere un comun denominatore senza ogni dubbio. La sacralità della terra, la lotta al cancro, la salvaguardia del territorio, devono risalire posizioni nelle agende di ogni Sindaco. Sarebbe molto istruttivo riproporre la scaletta di questo convegno nelle scuole superiori, affinchè i giovani, che sono il nostro futuro, comprendano la deità della vita. Complimenti davvero agli organizzatori di questa splendida serata.
Marco Chierici
Pubblicato da Il Pensiero Verde a 13:44 0 commenti
Pubblicato da Il Pensiero Verde a 13:44 0 commenti
Una serata fantastica !!
Serata fantastica, interessantissima ed istruttiva in cui si è parlato di ambiente, urbanistica, rifiuti ed energia. Su come si può preservare l'ambiente, gestire correttamente i rifiuti e l'energia.
Le alternative ad un assurdo inceneritore che servirà solo ad arricchire qualcuno facendo ammalare o addirittura uccidere altri. Una di quelle serate in cui capisci e trovi le motivazioni per andare avanti, per continuare a fare la propria parte contro il sistema. In cui capisci perché credi e fai certe cose, in cui capisci che ciò che fai serve e servirà a qualcosa, per te per i tuoi figli, per un futuro migliore.





